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Anno 1 N. 25 / OTTOBRE 2011 - Periodico settimanale - Editore e Proprietario: eBookservice srl C.F./P.I. : 07193470965-REA: MI-1942227. Iscr. Tribunale di Milano n. 324 del 10.6.2011.

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numero

autore

Ri-flettere

Star di Horriwood

Wilbur Smith La Bottega Editoriale Medeo SOCIAL NETWORK

Copertina di Andrea Tentori Montalto

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ora!


numero

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copertina

di Andrea Tentori Montalto, Illustratore.

Andrea Tentori Montalto è nato a Roma il 31 maggio 1986. Ha trascorso il suo periodo scolastico a Fermo, dove ha conseguito il diploma di maturità scientifica e dove ha potuto coltivare il suo profondo amore per la natura. Tornato a Roma, ha frequentato la Scuola internazionale di Comics, concludendo il corso con il massimo dei voti e la lode. Ha ricevuto, nel frattempo, lezioni di pittura dal maestro Roberto de Santis. Attualmente, lavora come free lance e frequenta uno stage formativo presso la Bros manifatture.


in copertina

Andrea Tentori Montalto

Illustrazione realizzata da Andrea Tentori Montalto ŠRunde Taarn edizioni


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sommario

numero

autori Daniele Nicastro |

Ri-flettere

Marcello Maini |

“Sì, viaggiare”

Yolima Marini |

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Star di Horriwood

rubriche Social Network Medeo | Consigli di lettura |

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Libri con la D maiuscola |

di Patrizia Bellinelli Consigliati da |

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La Bottega Editoriale Concorso letterario |

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Dietro le quinte del concorso letterario pagina UNO di Ded’a L’angolo della poesia |

di Paola Concilio

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Eventi e presentazioni |

di Natale Barca

Appuntamenti |

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editoriale

Marika Barbanti No, non sono solo parole. Non si tratta solo di elucubrazioni mentali o di dare sfogo alla filosofia. Stringiamo. Le parole sono concrete, definiscono realtà e situazioni diverse. C’è differenza tra dire conflitto e dire confronto; così come c’è differenza tra dire colpevole o assolto; la differenza sta proprio nelle conseguenze che una determinata parola determina. Un tempo non si diceva: “Ti do la mia parola?” Questo aveva senso e forza. Oggi non è così; le parole hanno smesso di definire situazioni e quindi responsabilità. Oggi quanti danno la propria parola? Anche se dovessero dartela, oggi si sa che le parole date non sono spesso rispettate. Credo che una società si sgretoli, quando le parole con la quale questa si definisce iniziano a perdere forza e significato o arrivano addirittura a mutarlo completamente. Un bellissimo film, Imaging Argentina, inizia proprio dicendo che quando le parole cambiano significato, la società stessa cambia; in quel caso ci si riferiva alla www.iocome.it

nascita dell’allora neologismo desaparecidos in occasione dell’instaurazione della dittatura Argentina. Qui non sta accadendo lo stesso? Non ci stiamo arrampicando sugli specchi per non prenderci le responsabilità che le parole richiedono? Un contratto è fatto di parole; ma la precarietà diffusa le rende vane. Se le parole sono vane, non c’è più fiducia. Un amico mi ha detto che oggi cercano molti HR Generalist. Io stupita del nuovo termine gli ho chiesto: ”Cosa significa?” Lui: “Niente è solo un altro modo per chiamare l’HR Director ma così lo paghi meno!” Non svuotiamo le parole. Tutto perderebbe significato e allora anche rifugiarsi nel fantasy per descrivere la realtà come fa lo scrittore Daniele Nicastro; avrebbe poco senso. Il bla bla è sterile. Se usiamo una parola, per favore, rispettiamone il significato.

Buona Lettura! M. B.

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il social per la cultura

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Il nuovo Social Network! Scopri come funziona!


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Social Network Medeo

http://medeo.it/ il social per la cultura

medeo.it GiovedÏ 13 Ottobre nasce medeo.it il social network per la cultura dove gli utenti possono condividere le proprie passioni. Medeo è stato pensato come una piazza virtuale in cui sono le tue passioni a coinvolgerti e a farti conoscere nuovi amici; un luogo dove oltre a restare in contatto con le tue conoscenze personali o di lavoro; puoi incontrare nuove persone e condividere con loro le passioni in comune. Inizialmente www.medeo.it si rivolge al mondo letterario. Tutti gli amanti dei libri possono trovare in questo social network uno strumento innovativo.

Scopri perchĂŠ! 8


www.medeo.it Comunicare rappresenta uno degli aspetti fondanti dell’esistere. Comunichiamo con amici, con le aziende per condividere, per proporre, per crescere. Il dialogo è alla base della crescita. Condividere comunicando è l’unico modo che abbiamo per realizzare i nostri progetti e renderli concreti. Comunicare efficacemente significa far arrivare il proprio messaggio esattamente all’interlocutore prescelto. Tutto questo nel panorama editoriale sembra un’impresa impossibile, soprattutto per le nuove reclute; i nuovi scrittori. Noi abbiamo cercato di offrire una soluzione al passo coi tempi; per questo non potevamo che realizzare un social network dedicato.

La nostra filosofia?

Thinking out the box, abbiamo realizzato una community dove tutti gli attori del settore possono prendervi parte; dai lettori, agli scrittori, alle librerie e perfino gli editori. Avvicinarli tutti era il nostro obiettivo, evitando di disperdere i messaggi. Ciò che potete vedere ora on-line; non è ciò che vedrete fra un mese. L’innovazione e la continua evoluzione renderanno medeo.it; uno strumento che creerà sempre più opportunità nel tempo.

Seguiteci; perché essere parte di medeo.it farà la differenza! Vai al link e scopri la nuova rivista! http://www.iocome.it/io_medeo.html

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consigli di lettura

Pagine 203 • € 9,00

La casa delle belle addormentate Di Yasunari Kawabata Erotismo mistico. Un anziano entra nella casa delle belle addormentate, un luogo in cui i vecchi hanno appuntamento in una stanza con giovani donne addormentate da un sonnifero. Nulla può svegliarle, sono vergini e sono vittime del tocco e delle fantasie di uomini che non sono più atti a fare sesso. D’altronde non è permesso secondo le regole della casa. Il protagonista della vicenda osserva sotto ogni punto di vista le donne, cadaveri che respirano ed emanano un odore fragrante ed irresistibile. Tentazione, morte, eros e sorpresa in questo racconto dal sapore lontano ed orientale, che fa sognare. Dayana De Rosa

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De-frammentare un discorso amoroso. Cominciamo dall’inizio, dopo le prime 40 pagine ero un po’ restia a continuare perché mi avevano fatto sentire stupida e patetica come ogni innamorato inconsapevole. il fatto è che sin dal principio io avevo seguito troppo gli “schemi” così come erano, ossia io sono l’innamorato e l’amato non mi ama. La solitudine del discorso amoroso, il soliloquio, il discorso orizzontale, la perdita che è già avvenuta, l’innamorato appagato che non ha nessun bisogno di scrivere-trasmettere, tutte queste cose insieme quasi quasi mi facevano detestare sia me stessa che l’amato... (continua su www.medeo.it). Laura Caponetti

leggi la recensione su www.medeo.it

Pagine 258 • € 11,50

Isbn 978-88-0617-431-6

Isbn 978-88-0449-610-6

frammenti di un discorso amoroso di roland barthes


http://medeo.it/


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Autori

ri-flettere Essere e non apparire

La bambina con il

Attualmente vivo a Moretta in una casetta con giardino fiorito e gatti furtivi. Sono un grande appassionato di libri e storie fantastiche. Il motivo per cui scrivo è che sento di avere qualcosa da dire. Le vicende che narro derivano dall’esperienza personale, elaborata con la crescita e vista con gli occhi innocenti ed eccentrici di un bambino. Il poeta americano Robert Frost dice: “Nessuna lacrima sul volto dello scrittore, nessuna lacrima sul volto del lettore. Nessuna sorpresa per lo scrittore, nessuna sorpresa per il lettore”.

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Una bambina recalcitrante, una madre, un broncio, un riflesso nello specchio che si muove per conto proprio, un coniglio che scappa da una gabbietta... questi sono gli elementi che danno il via a un romanzo che lascerà il lettore con il fiato sospeso sino all’ultima riga, quando finalmente si comprenderà il senso di tutto, si potrà dare un’identità ai personaggi originali che popolano questa vicenda. Un gioco di specchi, di doppi e di rimandi continui a un mondo… dove i riflessi negli specchi diventano più reali della realtà stessa.

Isbn 978-88-6120-133-0

A

nni fa un bambino cicciottello con due grossi occhialoni passava i suoi pomeriggi in biblioteca, leggendo libri e conversando con la sua amica Carmen, la bibliotecaria con i capelli ricci. Non aveva amici con i quali potesse giocare, ma viaggiava molto lontano con la fantasia, a cavalcioni di un ‘fortunadrago’ o domando i flutti del mare in tempesta, con il coltello fra i denti. Il bambino che ero, è ancora dentro di me e caratterizza fortemente ogni mia storia, nonostante abbia ormai oltre trent’anni.

basco azzurro

Pagine 118 • € 15,00


Daniele Nicastro

Ogni persona è il frutto delle proprie esperienze. Sono parte integrante delle storie che scrivo, nascosto in bella vista. La scrittura è la forma artistica in cui posso reggere le redini della storia e del tempo, influenzando il lettore e trasmettendogli le mie emozioni. Questa passione è nata avvicinandomi solo in età adulta alla letteratura per ragazzi. Ho trovato in questo genere il sentiero giusto da percorrere, quello adatto a me. È un genere pervaso di originalità, al punto da consentire di riflettere su pensieri profondi indipendentemente dall’età che si possiede. Amo giocare con le parole, personificare detti e proverbi e raccontare un episodio per far riflettere su qualcosa di completamente diverso. È stupefacente quel che si può imparare osservando cose e persone senza pensare solamente a se stessi o alla propria opinione. Uso la fantasia come filtro attraverso il quale guardare le strane creature che popolano questo mondo. Non mi accontento di raccontare una storia che finisca con la lettura. Il mio scopo è quello di lasciare un piccolo

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seme nei cuori di grandi e piccini, un pensiero positivo che passa attraverso le sofferenze della vita, del tutto privo di moralismi. Il bambino senza amici all’inizio della mia personalissima storia non è stato sottratto al mondo per evitarne i problemi e le delusioni, ma gli sono stati donati tutti gli strumenti per affrontarli con successo e perseveranza. Ogni persona è il frutto delle proprie esperienze. Se siamo quello che siamo, vuol dire che abbiamo ottenuto qualcosa di buono anche dai dolori subiti. Questo è il messaggio che permea ogni mia storia e accende il mio sguardo sul futuro. La bambina con il basco azzurro costituisce il mio esordio nella letteratura e anche una scommessa. Perché non a tutti piace guardarsi allo specchio e vedere come sono veramente.

Daniele Nicastro

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Patrizia Bellinelli Nata a Torino nel 1976, Laureata in Giurisprudenza all’Università di Torino, dopo quasi 10 anni come praticante avvocato in studi legali, grazie ad un uomo speciale, ha deciso di ascoltare il richiamo di alcune sue grandi passioni: la lettura e la scrittura. Ha fondato il blog Open AR.S.-A spasso tra i libri, in cui le emozioni della parola si fondono con quelle della fotografia: perchÊ i libri si leggono, si recensiscono, si ascoltano e si osservano con profondo rispetto. Organizza e cura eventi culturali ed un canale web tematico dedicato a libri e lettori. Approfondimento e recensione sul blog: http://www.openars.it/?p=825 sezione Osservato speciale. www.aspassotrailibri.it

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libri con la D maiuscola.

Il segnalibro rosa di Open AR.S.


di Patrizia Bellinelli In nome della madre Incipit di Erri De Luca è terminata l’estate e da pochi giorni i colori e i sapori dell’autunno si sono fatti largo tra i profumi della vendemmia e la mietitura del grano. Adoro l’autunno, le sue sfumature, la sua malinconia e la sua atmosfera densa di riflessioni. I miei consigli di lettura di Ottobre saranno tutti incentrati sul “calore”. In nome della madre è Donna nel significato più profondo, gioioso, triste, devastante del termine. è un libro dell’autore contemporaneo che personalmente amo di più, Erri De Luca, e che schiavo delle parole (come si definisce lui) riesce e trasmettere emozioni allo stato puro. In questo libro quelle emozioni sono così intense, reali, struggenti che lasciano il segno. In me hanno lasciato un segno indelebile. La protagonista “sulla carta” è Maria, la madre e la donna per eccellenza nella storia. Ogni pensiero narrato, ogni paura descritta, ogni ironia, ogni timore, ogni gioia vissuta appartengono a me e a tutte le donne che come me hanno vissuto la maternità. Maria non è qui madre di Gesù, ma è madre di un figlio che sta per nascere, moglie, compagna, amante di uomo che ama e da cui viene amata e protetta, è la metà di una coppia di giovani sposi, è Donna, Femmina senza riserve. In questo libro nulla sa di celestiale e divino: tutto ha il sapore della normalità, della quotidianità, del vivere di tutte le donne e questo non può non colpire il lettore che ha tra le ami una perla di letteratura. In nome della madre non contiene nulla di religioso, né di blasfemo: è la descrizione di ciò che più umano, tenero e passionale vi è nella vita di ciascuno: il rapporto con il proprio compagno ed il legame con il proprio figlio. Giuseppe e Maria sono, al di sopra di qualsiasi altra lettura, Uomo e Donna: è la storia ad aver assegnato loro un ruolo diverso.

Le notizie su Miriam/Maria provengono dalle pagine di Matteo e Luca. Qui s’ingrandisce un dettaglio da loro accennato: l’accensione della natività nel corpo femminile, il più perfetto mistero naturale. è in fondo senza peso, lo sputo di un minuto, il concorso maschile. Non è scritto nei loro libri che nella stalla c’erano levatrici o altro personale intorno al parto. Quello che non è scritto fa ugualmente parte del racconto: non c’erano. Partorì da sola. Questo è il maggior prodigio di quella notte di natività: la perizia di una ragazza madre, la sua solitudine assistita. Altro che stella cometa e Magi tre su piste cammelliere: la sapienza di parto di Miriam/Maria. Qui s’ingrandiscono dettagli per tentare una vicinanza. ‘In nome del padre’: inaugura il segno della pace. In nome della madre s’inaugura la vita.

Isbn 978-88-0701-709-4 Pagine 81 • € 7,50

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Autori

“sì viaggiare” Alla scoperta del codice dell’anima

Non lo facevo con costanza, poiché la mia vita era divisa in due strade a quell’epoca. La prima, quella dove passavo il maggior numero di minuti, era proprio la strada. Una strada che mi ha insegnato tanto, i valori che ancora oggi vivono in me, il rispetto per ogni cosa che non avevo, il bisogno di migliorarmi sempre e una determinazione ad arrivare all’obiettivo prefissato che non può essere riconosciuta da chi non conosce il sapore del fango. Poi c’era la seconda strada quella che mi divideva dal mondo, la strada che oggi ho imparato a chiamare “cuore”.

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I sentieri dell’anima Una raccolta di pensieri d’amore, di consapevolezza e di scoperta per intraprendere un viaggio interiore. Un pensiero che racchiude le porte che apriamo nella nostra mente, durante il nostro cammino. Questo libro è come una guida per tutte le persone che hanno l’ambizione di guardare al di là della comune realtà. Lo si fa con la certezza che il prossimo sia migliore, con la consapevolezza che il precedente non sia stato fatto invano perché solo in questo modo possiamo essere certi di vedere dove stiamo guardando.

Isbn 978-88-97060-03-1

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all’età di quindici anni ho iniziato a entrare nel mondo della scrittura, inizialmente erano pensieri d’amore, sofferenza di vario genere dovuto all’età. Da allora mi resi conto che scrivere, per me, era uno sfogo. Mi aiutava a superare momenti nebulosi e ostacoli che ritenevo invalicabili. Per quel motivo non smisi più di scrivere.

Pagine 100 • € 13,00


Marcello Maini ... la strada che oggi ho imparato a chiamare “cuore”. In quel minuscolo e solitario spazio della mia vita, scrivevo. Mi isolavo da tutto quello che volevo e non volevo, aiutandomi a dire cose che nel mucchio non avrei mai potuto dire ne tanto meno fare. Sarei stato frainteso, schiacciato, da coloro che percorrevano con me i sentieri del mio cammino, da quella strada che mi ha insegnato a coltivare il mio spazio, il mio orticello, dove solo io potevo entrare, dove soltanto la mia anima sapeva riconoscere. Con il passare degli anni ho iniziato un percorso spirituale, avvicinandomi sempre di più a me stesso, al mio dentro. Cosi intrapresi numerosi viaggi nel mondo, dal Guatemala,Thailandia, Laos, Africa, Europa, fino a chiudere i miei viaggi in Bolivia, dove conobbi un uomo che forse cercavo da tempo o forse era lui che aspettava me da tempo. Costui era una sciamano che per caso, se cosi vogliamo dire, incrocia nel mio cammino. Ho imparato molto da quest’uomo , specialmente che nella vita niente avviane per caso. Passai parecchio tempo con lui e tutto quel tempo ancora vive in me.

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Ho scoperto un mondo nascosto che non pensavo esistesse e che mi insegnò a riscoprire in me qualcosa che non conoscevo. Era l’anno 2004 ed ero alla ricerca di qualcosa che non c’è, alla scoperta del mondo o di me stesso. In quella foresta, così vasta e così selvaggia, imparai una nuova vita con me stesso e non solo. Iniziai ad ascoltare la natura, che fino a ieri pensavo fosse solo un contorno della mia vita, una coreografia del mio cammino. Imparai che ascoltare il vento e lasciarsi trasportare senza resistenza... dove avresti sempre desiderato arrivare. Arrivi a conoscere te stesso e ad annusare la libertà interiore. Cosi i miei pensieri, racconti, poesie, da allora, erano dedicati sempre all’amore, ma un amore diverso. Non si trattava più di un amore esterno, un bisogno di compiacere qualcun’altro, ma di amore verso se stessi, verso la natura, verso ogni cosa che mi aveva permesso di arriva in quel sentiero senza compromessi, libero da ogni presunzione. Marcello Maini

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consigliati da

La Bottega Editoriale

Quale legge

nel deserto di Wilbur Smith? Un nobile mercenario, una ricca ereditiera, l’orgoglio e la passione, una storia d’amore densa di colpi scena tra le dune del Sahara questi gli ingredienti de La legge del deserto (Longanesi editore, pp. 468, € 19,60) ultima fatica di Wilbur Smith. Con la sapienza di chi conosce bene il Continente africano, il «maestro dell’avventura», ha modellato lo specchio impietoso di una società americana arida come le sabbie del deserto cui il titolo fa riferimento. Mistero e suspence si intrecciano. Dove si trova Cayla Bannock? Sarà ancora viva? La verità è una sola. Mentre si trovava nel mare dei Caraibi la figlia della magnate del petrolio Hazel Bannock, viene rapita da terroristi islamici senza alcuna apparente ragione. Hector Cross, amante del pericolo, avventuriero dall’animo sensibile,

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Un’Agenzia letteraria che offre servizi per l’editoria, la comunicazione e il giornalismo. Supporta gli autori per approdare alla pubblicazione (attraverso la valutazione degli inediti, l’editing, la rappresentanza presso gli editori, ecc.) e alla sua successiva diffusione (attraverso il marketing editoriale: promozione stampa, organizzazioni di eventi letterari, ecc.). Collabora, inoltre, con le case editrici nell’affrontare i serrati ritmi del mercato editoriale. È anche editore di due riviste on-line: Bottega Scriptamanent e Direfarescrivere, mensili dedicati a recensioni librarie, articoli e approfondimenti culturali e di attualità. In Un libro da raccontare diamo spazio ai migliori libri scelti per Io come autore. Il direttore è il giornalista e saggista Fulvio Mazza.


la Bottega editoriale Incipit

Pamela Quintieri

Isbn 9788830425095

è l’unico che può riuscire a scoprire dove è tenuta prigioniera Cayla e salvarla. Intraprendenti e determinati, i personaggi di questo libro sono utilizzati qui per la prima volta, non sono difatti collegati alle ben note saghe dei Courtney e dei Ballantyne, che tanto hanno decretato la fortuna di Wilbur Smith. È l’analisi approfondita del mondo reale a partorirli tanto che lo stesso autore afferma : «Ci sono gli eroi e ci sono anche i mostri, ma siamo quasi tutti comuni mortali, coinvolti in avvenimenti troppo feroci per noi». La legge del deserto è il 33° romanzo dello scrittore. Lo scenario è sempre l’Africa, la terra in cui Smith è nato e cresciuto, il fulcro della narrazione è l’interminabile conflitto tra i buoni e i cattivi sentimenti. Sarà questa la motivazione di tanto successo? Sicuramente i suoi libri sono i più venduti in Italia. L’interrogativo resta chiaro: riuscirà Hector Cross a restituire la libertà alla giovane Cayla e conquistare così il cuore della raffinata madame Hazel Bannock? D’altronde «Ciò che il deserto prende, il deserto restituisce» suggeriva James Rollins.

«Il khamsin soffiava ormai da cinque giorni. Le nuvole di polvere correvano loro incontro attraverso la cupa vastità del deserto. Hector Cross portava una kefiah al collo e gli occhiali da deserto. La corta barba scura gli proteggeva gran parte del volto, ma le zone esposte della pelle sembravano scorticate dai granelli pungenti di sabbia. Al di sopra del frastuono del vento riusciva a sentire il vibrare cadenzato dell’elicottero che si avvicinava. Anche senza guardarli, era sicuro che nessuno degli uomini attorno a lui se ne fosse ancora accorto. Sarebbe stata una mortificazione, se non fosse stato lui il primo».

Pagine 464 • € 19,60

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Autori

star di horriwood Come tifare per i cattivi

Già da bambina con sguardo curioso mi avvicinavo al mondo del cinema che più avanti diventò la mia più grande passione portandomi a fare un anno di corso di recitazione per poi abbandonarlo. All’età di undici anni tra i miei interessi, oltre al cinema scoprii di amare anche la scrittura, inventandomi brevi racconti ironici e non con personaggi che uscivano dalla mia fantasia, personaggi bizzarri. Così, iniziai a pubblicare nei forum dedicati ai libri o saghe. Queste due passioni crebbero insieme, migliorando pian piano negli anni, portandomi a pubblicare nel novembre del 2010 il mio primo libro fantasy vampiresco Blood mescolando così le mie due più grandi passioni: scrittura e cinema. Infatti, molti dei personaggi del racconto sono dedicati alle star di Hollywood tra cui Gary Oldman, Anthony Hopkins e Gaspard Ulliel.

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Blood

Francesca, ragazza vampira; Viola, la sua migliore amica; Jason e Marcus; Marc, un ragazzo disposto ad amare Francesca. Questi ed altri i protagonisti di un romanzo che accompagna il lettore alla scoperta di un mondo popolato da licantropi e vampiri; un mondo che in letteratura esiste dalla notte dei tempi e che, in questo libro, viene proposto costellato da personaggi con caratteristiche umane forti e precise. Assieme a Francesca si va alla scoperta della storia, delle abitudini e dei sentimenti di questi esseri leggendari

Isbn 978-88-6211-531-5

M

i presento, sono Yolima Marini (il nome si pronuncia giolima). Nata nel luglio del 1990 a Bogotà, Colombia. Sono stata adottata da una coppia italiana e vivo alla Spezia dall’età di due anni.

Pagine 260 • € 16,00


Yolima Marini ... i personaggi del racconto sono dedicati alle star di Hollywood... Blood è nato da una foto di Gary Oldman. Dopo aver iniziato a delineare i vari personaggi, ho iniziato pian piano a buttare giù alcune bozze per poi unirle con altri pezzi del racconto, proprio come un puzzle. Blood è ambientato in Italia, a Firenze dove ho vissuto per un anno e dove ho avuto la possibilità di frequentare l’università. Descrivo le foreste Casentinesi dove ho la possibilità ogni estate di trascorrere in serenità alcuni giorni con la mia famiglia e parenti a seguito. Perché questa scelta? Sia Firenze sia Camaldoli, si adattano molto bene ai miei racconti darky-fantasy-vampireschi. In questo momento sto pubblicando diversi racconti fantasy e racconti misti tra il giallo e azione, sul sito EFP. Uno di questi racconti l’ho chiamato Bastards. Bastards è una storia scritta a mo’ di sceneggiatura cinematografica ma senza i movimenti delle telecamere, è un copione che parla di cinque sicari... i migliori sulla piazza: Frank, Vinicio, Daniel, Tim e Ralph. I dialoghi ricordano svariati film di Tarantino, Al Pacino e De Niro con i loro Scarface e Taxi Driver.

Bastards è interpretato da protagonisti scorretti e bastardi fino al midollo. Esseri crudeli che non hanno pietà verso le loro vittime, ma senza un perché ci s’innamora dei personaggi e si rischia alla fine di tifare per loro. Forse perché dietro a questi personaggi, così oscuri e misteriosi, vi sono ‘le facce’ di alcuni attori famosi come: Robert Downey Junior, Benicio Del Toro, Gary Oldman, Tim Roth e Daniel Day Lewis. La storia è ambientata in Spagna a Barcellona, tutto si svolge nelle stradine buie di periferia di una delle città più belle d’Europa, mescolandosi nei vari pub e piazze della città. Allo stesso tempo sto cercando di completare il seguito di Blood senza sapere quando riuscirò a finirlo, visti i numerosi impegni e il tempo dedicato al corso di regia alla scuola di cinema indipendente a Firenze e quello di far sviluppare le foto della sua bellissima esperienza come pubblico e come fan alla mostra del Cinema di Venezia, dove lì, finalmente, ha avuto l’onore d’incontrare due suoi miti: Al Pacino e Gary Oldman. Yolima Marini

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D ientro

le quinte del concorso letterario P agina U no Siamo ormai agli sgoccioli. Ebbene si, è quasi giunta la fine della seconda fase di Pagina UNO, quella che grazie ai voti dei lettori, stabilirà il vincitore del concorso. Tra pochi giorni infatti, lunedì 31 ottobre con precisione, conosceremo il nome dell’autore il cui romanzo verrà pubblicato e presentato alla decima edizione di Più libri più liberi. L’originale iniziativa, promossa dalla casa editrice DEd’A, è nata il 5 luglio 2011 per promuovere inediti e soprattutto portare il libro fuori dai tradizionali canali letterari, ristabilendo importanza all’essenziale, ma spesso trascurato, rapporto tra chi scrive e chi legge. Un “concorso democratico”, come è stato scritto in un articolo, che ha finalmente dato il potere ai destinatari dei libri di scegliere cosa leggere e di votare

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il proprio preferito. Un’iniziativa che, nonostante qualche momento d’inciampo, dovuto forse alla sua totale apertura e fiducia nel popolo del web, ha riscosso un grande successo. In questo periodo di crisi, in un ambiente editoriale di concorsi a pagamento, di numerose e costose gare, si differenzia Pagina UNO, che, totalmente gratuito, vuole invece sostenere gli scrittori e valorizzare la figura del lettore. E non solo. DEd’A offre un ulteriore premio ai lettori che sostengono e partecipano al concorso, votando sul sito www.dedaedizioni.com, l’estrazione di 5 biglietti d’ingresso omaggio a Più libri più liberi. Pagina UNO è un’iniziativa che già dalla sua prima edizione ha fatto scoprire al pubblico nuovi autori emer-


genti e che avrà senza dubbio un futuro in casa DEd’A. Per il prossimo anno infatti la casa editrice garantisce una seconda edizione, con molte novità e cambiamenti, lasciando però invariato il motivo centrale della sua nascita … l’importanza del lettore. Continua a essere lui infatti il principale interesse, è sempre lui che DEd’A intende raggiungere, al quale vuole indirizzare tutte le parole….

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concorso letterario


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l’angolo della poesia

Paola Concilio nasce a Mercato San Severino, in provincia di

Salerno, il 10-10-1994. Da poco partecipa a concorsi letterari, vincendo giĂ  vari premi e pubblicazioni.

Ha ricevuto

i complimenti da parte di artisti come Mogol e Carotenuto.

Oltre che alla poesia si dedica anche al giornalismo.

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di Paola Concilio

La “fortuna” della sedia

Tu cammini, io mi accontenterei di camminare. Tu corri, io mi accontenterei di stare in piedi. Tu usi le gambe per camminare, io mi accontenterei dei bastoni. Tu corri, cammini, salti, io no, sono solo seduto su questa sedia e nient’altro posso fare. Io mi ritengo fortunato, forse non potrò camminare, ma vedo la gente al di là del loro aspetto fisico, tu che cammini non sei sempre capace di ciò. Riesco a vedere nel profondo, non mi baso sulla prima idea, so chi tiene davvero a me, questa è la mia fortuna.

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eventi e presentazioni

l’egitto a trieste http://medeo.it/

Grande successo della conferenza tenuta il 7 ottobre u.s. a Trieste dal prof. Francesco Tiradritti, egittologo, direttore della Missione Archeologica Italiana a Luxor, sul tema: "Scavi nella Tomba di Harwa a Luxor. Meraviglie ed enigmi di un capolavoro del Rinascimento egiziano". La sala era piena nonostante il maltempo che imperversava in città (pioggia, freddo, Bora forte). L'ampia relazione del prof. Tiradritti, interessantissima e supportata dalla proiezione di diapositive, ha calamitato l'attenzione del numeroso pubblico. L'evento ha inaugurato il programma scientifico-divulgativo 2011 del Comitato "Kemet a Trieste". Le prossime conferenze iscritte nell'agenda del Comitato verteranno sull'origine della scrittura in Egitto (18 novembre - dott. Francesco Raffaele, egittologo, esperto di Predinastico e prime Dinastie) e sugli scavi italiani di Mishrifeh/Qatna in Siria (16 dicembre - prof. Daniele Morandi Bonacossi, archeologo e storico dell'arte mesopotamica, direttore della Missione Archeologica Italiana a Mishrifeh). Tutte le conferenze sono pubbliche. Chiunque vi abbia interesse (studiosi e studenti

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Trieste, 7.10.2011. Un momento della conferenza del prof. Francesco Tiradritti.

di Egittologia, semplici appassionati) è caldamente invitato a partecipare. Ingresso libero, accessibilità fino ad esaurimento dei posti. Per info e contatti: kemetatrieste@gmail.com. Dal 1996 la Missione archeologica italiana a Luxor è impegnata nello scavo del Complesso di Harwa e Akhimenru. Si tratta di due sepolcri della prima metà del sec. VII a.C., periodo che corrisponde alla fase finale del dominio sull’Egitto di sovrani di stirpe nubiana (XXV dinastia).


di Natale Barca Nel corso degli scavi è stata trovata una statuina funeraria che lo ritrae, con in mano le insegne della regalità faraonica. Il problema è quello di stabilire se questa effigie sia soltanto un’espressione di velleità personali o rispecchi un dato di fatto che attribuisce a Harwa il ruolo di governatore plenipotenziario di tutto l’Egitto meridionale.

Trieste, 7.10.2011. Natale Barca (a sinistra), “coordinatore del Comitato Kemet a Trieste” e Francesco Tiradritti (a destra).

Le ricerche effettuate finora hanno consentito di riportare alla luce decorazioni di fattura e delicatezza mirabili ispirate al passato della Civiltà Egizia, che hanno portato a definire “Rinascimento egiziano” l’epoca in cui furono prodotte. La vastità della Tomba di Harwa (4.000 metri quadrati) è una prova tangibile dell’importanza di questo personaggio.

Il prof. Tiradritti, prima di dare inizio alle ricerche presso il complesso funerario di Harwa e Akhimeru ha compiuto scavi in Italia, Sudan e in Egitto, dove lavora dal 1988. Ha lavorato per tredici anni come consulente presso la collezione egizia delle Civiche Raccolte Archeologiche di Milano ed è stato docente presso l’Istituto Universitario “Suor Orsola Benincasa” di Napoli e l’Università di Foggia. Nel 2004-2005 ha ottenuto la cattedra di eccellenza in Storia dell’Arte presso l’Università di Memphis (Tennessee). Ha fatto parte della commissione per lo studio del piano di prefattibilità del Nuovo Museo di Giza e per il progetto di rinnovamento del Museo Egizio di Torino. Ha collaborato e organizzato molti eventi espositivi a carattere egittologico in Italia e all’estero (Egitto, Spagna e Slovenia). è curatore del volume "Tesori egizi del Museo del Cairo" e autore di pubblicazioni scientifiche nel campo dell’Egittologia e dell’Archeologia Sudanese. Scrive regolarmente per "Il Giornale dell’Arte" e collabora di frequente con "Archeologia Viva".

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Tracce di 1000 Miglia in corso

Per Informazioni: AtelierFotoGek - Tracce di 1000Miglia. Museo MilleMiglia - Via F. Cavallotti, 21 25018 Montichiari (Bs) Vernissage: venerdì 14 ottobre, ore 19,00. In mostra fino al 8 gennaio 2012. Orario: tutti i giorni dalle 10,00 alle 18,00 www.atelierfotogek.it info@fotogek.it

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Dal 14 ottobre 2011 al 8 gennaio 2012 al Museo MilleMiglia a Brescia la mostra fotografica di Gloria e Rudi Fenaroli. Il 14 ottobre alle 19:00 sarà inaugurata a Brescia la mostra fotografica delle opere di Gloria e Rudi Fenaroli, fotografi di Atelier Fotogek, realizzate durante l’ultima rievocazione 2011. L’esposizione è patrocinata del comune di Brescia e dal prestigioso marchio Canon. Anche ciò che una volta era avanguardia diventa storia, e si carica di toni emotivi del tutto diversi. In un contrasto solo apparente, lo slancio verso la tecnologia e il progresso e lo slancio verso il cielo e verso l’arte appartengono entrambi al flusso storico ed emozionale che definisce la nostra identità di esseri umani. La ricerca “Tracce di Tempo”, entrata in modo ufficiale nel mondo della fotografia d’autore con la prima mostra nel 2009, prende vita da un lungo percorso di studio condotto dalla famiglia Fenaroli sul rapporto Immagine - Luce - Materia con la superficie fotografica.


GIAN MARIA FERRARIO “Il fiore del glicine” Evento: Mostra di Gian Maria Ferrario | Il fiore del glicine Luogo: Ghiggini 1822 | Via Albuzzi 17 | Varese Catalogo: Il fiore del glicine | testo critico a cura di Luigi Zanzi | GHIGGINI Edizioni Inaugurazione: sabato 22 ottobre | ore 18 Periodo: 23 ottobre | 8 novembre 2011 Orario: da martedì a sabato 10-12.30 | 16-19 | domenica 15-19 Info: Tel. 0332.284025 | galleria@ghiggini.it | www.ghiggini.it INGRESSO LIBERO

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