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16 La scuola digitale Manuel Poggi 10 La mosca bianca

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24 In fuga 6 dall’Aquila

Copertina di Gloria Sina

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Anno 1 N. 04 / maggio 2011 - Periodico settimanale - In attesa di Registrazione

www.iocome.it

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autore

Diaboliche arti delle streghe


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“All eyes on me” di Gloria sina. Fotografa Classe ‘85, termina la carriera scolastica nel 2003 prendendo il diploma artistico. Gloria intraprende subito strade lavorative differenti per iscriversi a un corso di fotografia. Dopo essersi cimentata in vari campi, trova finalmente la sua strada: il reportage. Attratta magicamente dal rumore dell’obiettivo quando scatta. Nei suoi viaggi porta sempre con se la sua reflex. Innamorata delle emozioni, in ogni foto è racchiuso un suo pezzo di cuore, non c’è niente di meccanico e ognuna di esse porta con se un ricordo di vita.

glo_ry_85@yahoo.it

www.flickr.com/photos/nanee_85


in copertina

All eyes on me

Ritratto fotografico di Gloria Sina


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sommario

Matteo Grimaldi |

In fuga dall’Aquila

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autori

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Carla Bonollo |

Studi classici a un tavolo di Black Jack Ariel Viterbo |

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Libertà in poesia

rubriche

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La mosca bianca |

Manuel Poggi un libro fatto veramente con i piedi

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L’intervista |

Maurizio Scarabotti Gli ebook a scuola Focus on |

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Reportage fotografico fiera del libro di Torino Appuntamenti |

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80 opere d’arte restaurate Diaboliche arti delle streghe Simone Seghetti: concorso di poesia


editoriale Un nuovo punto di vista. La Fiera del Libro di Torino è stata la cartina tornasole di un settore che da mesi sta subendo variazioni radicali di dna; quasi un ogm. L’editoria italiana, attanagliata dalla “questione digitale”, ha mosso i primi passi sostanziali in questa direzione. Chiacchierando con i diversi editori e agenti letterari presenti, abbiamo sondato un po’ il terreno. Come in ogni rivoluzione, ci sono rivoluzionari e tradizionalisti; questo caso non fa eccezione. Ci sono i super digitali, che con tecniche di Guerrilla Marketing, cercano di spiegarti il loro prodotto e chi invece decide di ignorare il tutto perché è “feticista della carta”, per dirla alla Baraldi. Il digitale spaventa. Questo è lampante, per chi fino adesso era certo della sua professionalità e del risultato che questa gli garantiva; adesso deve invece affidarsi ad altri per la gestione di quello che si prepara essere l’evoluzione futura e inevitabile. Questo crea molti dubbi e soprattutto diffidenza perché l’imbroglio è sempre dietro l’angolo. è necessario perciò che gli attori digitali del settore, dialoghino con gli editori, anche i più piccoli, per sfatare un po’ miti e leggende e dipanare i dubbi. Solo così il settore prenderà coscienza di sé, scegliendo consapevolmente la propria strategia. Dal nostro punto di vista, nelle prossime rubriche cercheremo di dare spazio agli attori del settore per creare un dialogo, attraverso le nostre pagine, che costruisca una consapevolezza e una conoscenza ulteriore. Buona Lettura. Marika Barbanti


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Autori In fuga dall’Aquila

Isbn 978-88-902561-4-1

Superare i no con autoironia

Pagine 224 • € 14,00

Supermarket24

è la cronaca di una giornata scandita dai neon, dai colori e dagli odori dei reparti di un supermercato di provincia. Luca Sognatore è un ragazzo disilluso che entra a lavorare come commesso a SpesaPiù e dal reparto frutta osserva la tragicommedia umana che si agita fra offerte speciali, tentativi di “acchiappo” al banco della porchetta, assurde pretese, incontri e traiettorie impreviste del vivere.

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S

ono del 1981 e vivo a L’Aquila. Nella mia vita devo poco alla buona sorte quanto, piuttosto, alla sana cattiveria del voler raggiungere un obiettivo. Ho cercato strade percorribili per il mio che è scrivere; ho deciso di non cedere mai allo sconforto provocato da ogni NO ricevuto. Mi piace definirmi “scrivente”, semplicemente uno che scrive. Ho nutrito la mia passione a suon di pagine e pagine lette; sono convinto che se ne debbano leggere almeno un migliaio prima di comporne anche soltanto una. Preferivo la letteratura italiana prima che mi deludesse: Italo Calvino, Andrea De Carlo, Niccolò Ammaniti, Isabella Santacroce, Stefano Benni, Alessandro Baricco ci sono riusciti tutti. Ho iniziato a scrivere dopo aver letto Le notti di Salem, primo di tanti libri di Stephen King che hanno accompagnato la mia adolescenza. Mi ero fatto regalare dai miei genitori una macchina da scrivere Olivetti verde e passavo le giornate fra lo studio e le mie storie, più la seconda a dir la verità, per la loro disperazione.


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Matteo Grimaldi

...dal reparto frutta osserva la

tragicommedia umana che si agita fra offerte speciali, tentativi di “acchiappo” Dopo aver pubblicato racconti e poesie in raccolte di autori vari, vinto tre premi letterari, cosa in cui comunque non credo granché, il 9 ottobre del 2006 è uscito il mio primo libro Non farmi male, edito da Kimerik, giunto alla terza edizione. Una raccolta di racconti dolorosi legati dal sottile filo di paura che accomuna i protagonisti di ogni storia. La paura che qualcuno distrugga la loro vita. Fra i sette racconti contenuto nel libro c’è anche Passione da cani che ho scritto dopo aver ricevuto una spietata lettera di rifiuto da un editore che si è accanito passando dalla critica alle offese personali senza conoscermi e, a distanza di anni, non ho ancora capito il perché. Quella lettera mi ferì molto, ma fu la scintilla di nuove storie che poi portarono alla luce Non farmi male. Ho visto fallire in sequenza la libreria della prima presentazione –ricordo le parole del giovane libraio che sognava di diventare uno scrittore e, da quanto mi risulta, c’è riuscito, intanto s’era

aperto questa libreria tenuta un po’ a casaccio assieme al socio che a un certo punto ha deciso di fregarlo e scappare col malloppo: “Chiudiamo, ma vogliamo che tu sappia che questa è stata la serata più bella della nostra breve storia”– e poi la casa editrice Edizioni di Latta, quindici giorni prima dell’annunciata uscita di Supermarket24. Della sua ex direttrice editoriale Elena De Lalla non si hanno notizie, probabilmente sarà in qualche paradiso tropicale assieme al socio del libraio a godersi i quattrini fra margaritas e dolci effusioni sulla spiaggia intiepidita dal sole del tramonto. Il terremoto ha segnato il tentativo più serio di fuggire da L’Aquila. Mi sono ritrovato in una Firenze piena zeppa di

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meraviglie, di illusioni che non prendono mai forma, eppure così potenti da alimentare pensieri di resa, tipo il voler smettere di scrivere. Una notte caldissima ero solo in casa; col vapore dell’aria umida che scioglieva un po’ la pelle decisi che avrei cercato. Non ricordo se alla sessantaquattresima o sessantacinquesima pagina di Google è comparsa la Camelopardus di Sara Saorin ed è stato subito amore, artistico, s’intende. Supermarket24 dal 21 gennaio 2010 staziona in (quasi) tutte le librerie, almeno quelle che si dimostrano con me umane e compassionevoli. A distanza di un anno esatto è uscito il mio terzo libro Una valigia tutta sbagliata pubblicato dalla casa editrice ET/ET che ringrazio per avermi cercato. C’è sempre una prima volta. Si riparte. Fra le mani una valigia con dentro sei vite che hanno bisogno di una strada. Che scappano dalla realtà pensando di trovare pace chissà dove. Torno ai racconti che così amo. Dentro c’è pure il mio primo tentativo di esplosione di energie letterarie dopo il terremoto dal titolo Mai abbastanza lontano da me: è il mio viaggio, la mia fuga, inutile, dalla disperazione. Fra un paio di mesi Una valigia tutta sbagliata sarà primo in classifica, nel frattempo continuo a fare l’assemblatore di panini al Mc Donald’s e penso, senza poi metterlo mai in pratica, che dovrei cominciare a cercare in rete il materiale per la tesi sull’arbitraggio di azioni e titoli nel sistema bancario americano, che il mio relatore aspetta da Natale.

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Matteo Grimaldi

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Autori

Raccolta di viaggi che assomigliano a fughe. Una valigia tutta sbagliata Una valigia tutta sbagliata è una raccolta di viaggi che assomigliano a fughe. I protagonisti tentano invano di scappare dalla propria disperazione. Commovente il racconto autobiografico Mai abbastanza lontano da me in cui l’autore si libera di rabbia, dolore e solitudine attraverso il resoconto della sua fuga da L’Aquila, dopo il terremoto del 6 aprile 2009.

Pagine 100 • € 10,00 Isbn 9788890460685

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La mosca bianca

“...il punto di vista non si sposta mai dall’altezza dei talloni”

Il libro nasce con questa caratteristica: il punto di vista non si sposta mai dall’altezza dei talloni, creando al contempo una varietà ironica di sguardi aberrati sul “consueto” mondo che ci circonda. Ne deriva una raccolta di 70 disegni al tratto, “scritto” in un certo senso utilizzando un linguaggio universale e senza parole, comprensibile in quasi ogni parte del mondo, anche se inizialmente supportato da una rassicurante prefazione in inglese e italiano a spiegazione della ragione e della natura di questa piccola divagazione sul tema feticista del piede.

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Manuel PoGGi

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La mosca bianca

“...almeno ora si può parlare finalmente di un libro fatto veramente con i piedi!â€?

Stampato su una bella carta, ricorda quei libricini di poesie tirati in poche copie che di solito vanno via tutti tra conoscenti e amici... ecco direi che pervade quella stessa luce sulla superficie ruvidina delle pagine, lasciando ampi spazi di bianco, quasi a voler stimolare una scrittura successiva, come per prendere appunti, impressioni trascritte per fondersi tra Segno e Disegno in un unico racconto. Manuel Poggi

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Hai fatto una foto curiosa? mentre qualcuno legge o sceglie un libro? Inviala a foto@iocome.it le più belle verranno pubblicate con il tuo nome su “Io come Autore”

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Autori Studi classici a un tavolo di black jack Gli eBook vivono sospesi in un mondo virtuale, finché non vengono scelti da un lettore

ono nata a Udine da due alieni: padre pilota di volo acrobatico, madre maga umanoide. Studi classici alleggeriti da incursioni nella danza e nell’atletica. Nel 1987 mi sono iscritta a Lingue e Letterature Straniere a Venezia. Dopo aver frequentato un corso intensivo sul metodo Stanislawsky, ho deciso di abbandonare definitivamente la recitazione. Ho studiato un anno all’UCD di Dublino, ho visitato le isole Aran dove ho imparato a ordinare due pinte in gaelico. Dopo la laurea, nel 1995 mi sono trasferita a Londra, ho lavorato come commessa, educatrice, cuoca, assistente alle vendite in una libreria specializzata in thrillers e segretaria di produzione (DK e Penguin). Ho frequentato le lezioni per il Diploma in Translation all’University of Westminster. Nel 2002 sono rientrata in Italia per seguire un master biennale in traduzione letteraria dall’inglese a Ca’ Foscari e qui sono rimasta. Ho tradotto testi nel campo dell’architettura e dell’arte, jingle televisivi, brevi racconti e poesie di autori canadesi. Mi sono avvicinata alla scrittura attraverso la traduzione letteraria, dedicando anni di studio all’interpretazione di libri scritti da altri, sperimentando stili e generi diversi. Alla fine del 2007, dopo una stagione impegnativa in Grecia a lavorare come croupier ai tavoli del Black

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Tipota in greco significa letteralmente niente Tipota Tipota in greco significa letteralmente niente, ma è anche l’espressione che il croupier usa quando non si qualifica al gioco dello Stud Poker. Otto croupier improvvisati, sette uomini e una donna, si troveranno ad affrontare una serie di imprevisti in un’isola sperduta in mezzo al nulla, un’avventura surreale.

Isbn 978-1-4523-4245-0

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(C. Bonollo)

eBook Pagine114 • $ 7,99


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Carla Bonollo

“Ben tu puzzi di pazzo, ch’è un pezzo, Disse Pluton, bestiaccia, per bisticcio” Jack e dello Stud Poker (il Poker caraibico per chi frequenta i casinò) ho cominciato a scrivere più frequentemente. Non è stata una scelta, ma un’esigenza che con il passare del tempo è diventata insopprimibile. Degli amici americani mi hanno fatto conoscere Smashwords, una piattaforma dedicata agli eBook e agli scrittori indipendenti. Qui sono riuscita a dare spazio alle mie storie che finalmente hanno trovato una collocazione. Mi piaceva l’idea di creare un tipo di testo che fosse accessibile a tablet diversi ma soprattutto che fosse adattabile alle esigenze dei miei potenziali lettori. Per questo motivo i miei eBook non hanno la protezione DRM proprio per garantire una maggiore trasportabilità, sono disponibili in sei formati diversi (Kindle, Epub, Pdf, RTF, LRF, Sony Reader, Palm Doc, PDB). La contaminazione fra flussi di contenuto è ormai un fenomeno sempre più diffuso, ogni lettore gestisce e compila archivi di navigazioni in rete in modo del tutto personale. Gli eBook vivono sospesi in un mondo virtuale finché non vengono scelti da un lettore e trasferiti altrove in un’altra dimensione. A differenza dell’edizione cartacea, gli eBook sono dei camaleonti digitali in attesa di nuove configurazioni.

Isbn 978-1-4581-6547-3

(Canto VI, Stanza 101, Malmantile, Lorenzo Lippi) Bisticci Ambientato tra Londra e Venezia è il racconto di un lento disamore.

Due amiche partono alla ricerca di una nuova vita ma le loro strade prenderanno due direzioni diverse. Un omaggio al tema del doppio, alle ambivalenze, alle occasioni aleatorie.

eBook Pagine71 • $ 5,99

Nel Dicembre 2010 ho pubblicato due autofictions, attualmente sto scrivendo un giallo e un progetto a quattro mani in inglese. Ho un blog letterario, dedicato prevalentemente alla narrativa e alla poesia. Carla Bonollo


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L’intervista

Sysform Editore La Sysform Editore rappresenta il primo editore scolastico digitale. Abbiamo chiesto loro in che modo si sta sviluppando il mercato digitale in Italia. Maurizio Scarabotti pensa che il digitale stia prendendo piede anche qui, nonostante l’iniziale reticenza degli editori. L’anno scorso a Torino, nessuno parlava di ebook e invece quest’anno ci sono già molti nuovi attori.

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Maurizio Scarabotti

“ Gli eBook, a scuola”

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Qual è il vostro progetto, e in che ambito principlmente vi occupate? Noi siamo editori scolastici, del primo ciclo: medie ed elementari. Abbiamo sviluppato progetti in collaborazione con la Regione Lazio per la realizzazione di ebook dedicati al comparto della scolastica. Grazie al formato digitale del testo, possiamo integrare filamti e audio, che divetano materiale di studio e non più solo di divertimento. All’interno dei nostri ebook, sono presenti iperlink che permettono di integrare il contenuto con altre fonti, sfruttando in questo modo la ricchezza della multimedialità.

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Si sta diffondendo velocemente? Perché? La diffusione non è pervasiva per due ordini di questioni; quella culturale e quella dei costi. La questione culturale riguarda la poca dimestichezza con questi nuovi mezzi. Aldilà delle nuove generazioni, molti non conoscono la rete. Noi cerchiamo di agevolare una trasizione soft per coloro che amano la carta e immaginano i libri ancora solo in modo tradizionale. La questione economica riguarda il costo dei reader. Il supporto per la lettura digitale non è ancora abbordabile per la maggior parte delle tasche italiane e ciò lo rende un oggetto d’elite piuttosto che uno strumento d’uso quotidiano. In che modo state cercando di avvicinare gli uenti tradizionali? Attraverso un nuovo sistema di pagamento. Per evitare la diffidenza nel far circolare on-line dati sensibili relativi alle proprie carte di credito. Noi vendiamo un kit ebook acquistabile in libreria, che consiste in un codice di attivazione, il quale inserito all’interno della sezione dedicata, permette all’utente di scaricare in tutta sicurezza il titolo che preferisce. L’idea mutuata dagli smartbox permette anche di regalare un ebook, così come si regalrebbe un weekend. Marika Barbanti

“il futuro è digitale e Noi ci Crediamo!”


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Focus on

Giochiamo con le immagini per raccontarvi la Fiera del libro di Torino, secondo noi. Margherita Hack

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Il Genio italiano all’opera nel firmare gli autografi della sua ultima fatica. Non potevamo perdercela!

Il Digitale è già una realtà soprattutto per i “bimbi lettori”


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Il Gruppo Mauri Spagnol.

Il Direttore Mario Giordano, si auto-intervista per promuovere “Sanguisughe”.

Mario Giordano

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Si compra, si parla e si legge anche in mezzo al caos.

Essere scrittore significa soprattutto trasmettere sorrisi. Fius (Federazione Unitaria Italiana Scrittori) all’opera.


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Autori libertà in poesia Parole in poesia per ricordare, visi, istanti, emozioni indelebili segnate nei miei giorni. Dimenticarsi

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Pubblicare un libro di poesie a 45 anni, significa cominciare un’avventura. Dopo averle nascoste per anni, libero le mie poesie per il mondo, ciascuna racconta una parte di me. Mi espongo perché credo nella mia possibilità di toccare gli animi. Dimenticarsi raccoglie una piccola scelta di poesie giovanili e un gruppo più cospicuo di opere scritte negli ultimi anni. Le poesie sono in ordine cronologico, a parte la prima, messa lì come piccolo manifesto poetico. Una magnifica introduziome mi è stata donata dalla poetessa Francesca Ruth Brandes. Perché dimenticarsi? Le poesie le ho scritte per cercare di non dimenticare: non dimenticarmi di visi, istanti, emozioni, che hanno segnato i miei giorni.

ono nato nel 1965 a Padova. Mio padre, Achille Shimon, è stato per più di quarant’anni rabbino della locale Comunità ebraica. Mia madre, Sara Colombo, sua paziente assistente, maestra d’asilo, casalinga. La prima e più forte sensazione della mia infanzia è quella di regolarità, normalità, routine quotidiana innalzata a regola di vita.

L’amore per i libri, per la parola scritta in genere e per le notizie, per l’attualità, così come l’allergia al telefono e in genere per la parola orale, me li ha passati mio padre. La casa era piena di giornali, riviste, ovviamente di libri: apparivano in continuazione ovunque. Ce n’erano chiusi in armadi, ce n’erano in salotto, nelle nostre camere da letto. I libri ereditati dai nonni, quelli regalati per le feste, i romanzi della mamma, quelli in

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Isbn 978-88-9696-149-0

Orari fissi, menù fissi, ruoli fissi. Sicurezza e fiducia nelle vita. In casa ho ricevuto un’educazione ebraica tradizionale ma fuori incontravo gli altri. L’asilo era l’unica scuola ebraica della città, così dalla prima elementare i miei compagni di classe erano cristiani. Ho imparato a leggere in italiano a cinque anni, in ebraico a sei.

Pagine 82 • € 8,00


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Ariel Viterbo

Dall’amore per la lettura, la passione per la scrittura... “Scritto bene ma scritto male” ebraico del papà, libri di scuola, vocabolari, libri di preghiera, testi religiosi. Libri di vela di mio fratello. L’intera serie dei Gialli Mondadori per ragazzi. Ogni settimana il Corriere dei piccoli, poi diventato dei ragazzi e la guerra fra i fratelli per chi lo leggeva per primo. Fumetti che ci portava la donna di servizio. Libri in ogni stanza, scoperti in occasioni e tempi diversi. Libri che leggevo, perlomeno sfogliavo e annusavo. Poi l’abitudine, dalla scuola, di prendere libri in prestito dalla biblioteca, scolastica e poi pubblica. Per completare quanto mancava a casa. Tutti leggevamo. Di pomeriggio, dopo i compiti o invece dei compiti di scuola, la sera prima di dormire, il sabato, la domenica, le feste, le vacanze. Il primo libro che comprai fu, credo, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, nella prima edizione BUR, dicembre 1974 ma comprato probabilmente un po’ dopo. Introduzione, traduzione e note di Oreste del Buono. Uno dei migliori libri, in assoluto, che abbia letto e questa edizione mi insegnò che il testo non è tutto, occorre anche il contesto. E poi che ogni libro dialoga con mille altri libri e che da una pagina si può cominciare un viaggio senza fine.

Dall’amore per la lettura, la passione per la scrittura. Già dalle elementari ho cominciato a scrivere poesie. In seconda o terza una maestra straordinaria, Luciana Cattonaro, ci diede come compito in classe quello di scrivere una poesia. Nacque così Piove sul deserto, la prima di centinaia che scriverò. A scuola ero bravo in italiano, ma la mia calligrafia era pessima. La stessa maestra ripeteva a ogni tema: “Scritto bene ma scritto male”, il contenuto e lo stile erano buoni, pessima la calligrafia. Così si espresse subito la mia attitudine allo scrivere e la mia negazione a ogni manualità. Ho continuato a scrivere poesie e ho provato anche a scrivere racconti, a tenere diari, cimentarmi in articoli giornalistici ma nulla mi dava piacere come scrivere poesie. Era un modo di ascoltare sè stessi, di fissare sulla carta le emozioni, i sentimenti, gli incontri, le paure, le speranze, gli innamoramenti di un bambino, poi ragazzo, poi giovane, quindi uomo. Era sempre un luogo di libertà, di esperimenti con le parole e le sensazioni. Una possibilità di consolazione per una persona fortemente timida, chiusa,

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introversa e quindi destinata a soffrire per l’incapacità di esprimere a voce i suoi sentimenti. Di giocarsi la vita, di provare a vincersi un rapporto, un amore. A vent’anni sono emigrato in Israele, frutto maturo di un’educazione sionista: in una frase, per un ebreo il posto dove vivere è lo Stato di Israele. Fin da piccolo, in famiglia questa era la direzione fissa. Israele era il luogo reale, Padova una parentesi da superare in fretta, con successo ma senza incertezze. In fretta, voleva dire finito il liceo; il successo era appunto la maturità e in più la patente; senza l’incertezza di fermarsi o no all’università. No, la strada era obbligata: Israele. Un obbligo non espresso esplicitamente ma con un lavoro educativo di anni, con la creazione di un’atmosfera spirituale che non lasciava luogo a dubbi. Il primo anno in Israele l’ho fatto in Kibbutz, poi, dopo il servizio militare, ho studiato all’Università Ebraica di Gerusalemme laureandomi in Storia Medievale prima, in Archivistica poi. In Israele ho continuato a vivere la cultura italiana, parlando, leggendo e scrivendo nella lingua madre. Ho provato diversi generi di scrittura, pubblicando alcuni articoli sulla storia degli ebrei in Italia, corrispondenze da Israele sulla stampa ebraica italiana, scrivendo per il cassetto racconti brevi e tante poesie. Poesie che consideravo come la mia creazione più importante, ma che non avevo il coraggio di condividere con nessuno. L’amore trovato in Israele mi portò a scrivere e leggere poesie per la donna che diventò mia moglie e la madre delle mie quattro magnifiche figlie, ma il matrimonio mi tolse la voglia di scrivere. La routine, il ruolo, la responsabilità: difficile dire cosa causò l’inaridirsi della vena poetica.

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Ariel Viterbo

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Autori

Poesie che consideravo come la mia creazione più importante, ma che non avevo il coraggio di condividere con nessuno. Per parecchi anni non scrissi quasi nulla e le poesie giovanili finirono dimenticate nel classico cassetto. Fino a che, sfumato l’amore e finito il matrimonio, incontrai persone che seppero ascoltarmi e aprii il cassetto. Recuperate le poesie giovanili, ritrovai anche la voglia di scrivere e finalmente il coraggio di condividere con gli altri le mie poesie. Così, di poesia in poesia si concretizzò il progetto di pubblicare, prima su internet, poi in un libro. Con lo straordinario aiuto di tante amiche, è nato adesso, alla fine del 2010, il mio primo libro di poesie: Dimenticarsi. Ariel Viterbo www.iocome.it


Inbook.tv la nuova piattaforma video

Promuovi il tuo libro in video! Raccontare chi sei è importante.

Inbook.tv è una nuova opportunità per rendersi maggiromente visibili ed emergere attraverso il Web, collegando in una sola pagina tutte le informazioni che ti riguardano. Inbook.tv racconta chi sei, cosa scrivi e cosa scriverai, ti connette ai tuoi potenziali lettori, editori e altri professionisti. Tra i nuovi servizi troverai i prodotti video che potrai acquistare e un sistema di generazione eventi che ti permetterà di essere invitato a presentare un tuo libro presso librerie e altri luoghi, anche virtuali, ci sarà inoltre una parte social in cui potrai raccontare le tue nuove iniziative con una connessione diretta a FaceBook. Inbook.tv ti spiega cos’è l’eBook e come sta cambiando l’editoria. Senza nessun limite di spazio e tempo costruiamo un nuovo circuito concentrato ed efficace per portarti a contatto con il lettore che ha il diritto di scegliere il libro che preferisce. Inbook.tv nasce da una domanda: perché le persone leggono? Per sognare, socializzare, credere, pensare, conoscere, perdersi, trovarsi, imitare. Un prodotto unico, molte espressioni. Perché un libro si può leggere, ascoltare, vedere e… parlarci.

inbook.tv e iocome.it sostengono gli autori

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Appuntamenti

80 opere d’arte restaurate

Il programma Restituzioni è organizzato da Intesa Sanpaolo è giunto alla quindicesima edizione. Si tratta di un’iniziativa di tutela del patrimonio artistico nazionale dove saranno presenti più di 80 opere d’arte (provenienti dal Nord al Sud dell’Italia) restaurate nel corso nel biennio 20092010 e messe in mostra a Firenze: Sala Bianca della Galleria Palatina di Palazzo Pitti (Fino al 5 giugno); Museo di San Marco (Fino al 12 giugno).

Foto da www.inganniadartefirenze.it

La banca, presieduta da Giovanni Bazoli, finanzia liberalmente i restauri per poter esporre in una mostra collettiva le opere d’arte, prima che esse tornino nel luogo d’origine. In 22 anni di attività l’iniziativa ha restituito alla comunità nazionale oltre 600 tra opere d’arte e reperti archeologici perfettamente restaurati. La mostra permetterà davvero di compiere un itinerario a tappe tra le bellezze d’Italia, dal Piemonte alla Lombardia, da Brescia e Mantova. Molte delle antichità esposte provengono dal Veneto; gran parte delle sculture barocche sono state inviate da Roma e anche il Vaticano ha chiesto aiuto per il recupero di alcuni reperti paleocristiani.

Per informazioni Restituzoni a Firenze - Vicenza. www.prontogeometra.it/Eventi_Culturali.htm

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Dopo l’appuntamento fiorentino, la mostra si sposterà dal 17 giugno all’11 settembre a Vicenza, nelle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari dove è stata realizzata, in contemporanea con l’esposizione di Palazzo Pitti, una rassegna apposita nel Museo di San Marco.


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mAGGIO Giordano berti: diaboliche arti delle streghe

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Lo studioso bolognese Giordano Berti terrà una conferenza: “Stregoneria: origini, persecuzioni e rinascita”. Obiettivo: sintetizzare, senza pregiudizi religiosi o storici, la storia di un fenomeno plurimillenario ancora vivo nella società industriale. La stregoneria è un fenomeno discusso e presente in tutti i paesi industrializzati. Ma cos’è esattamente? Con questo termine si definisce, solitamente,un insieme di arti magiche finalizzate sia a danneggiare il prossimo sia ad aiutarlo a risolvere problemi. A differenza della magia, la stregoneria è un fatto tipicamente femminile che si è sviluppato nell’arco dei secoli all’interno di società e culture molto diverse da quella attuale. Prendendo come riferimento il suo saggio Storia della stregoneria, pubblicato nel 2010, Berti si propone di fornire la visione più ampia del fenomeno in una lunga cavalcata alla riscoperta delle “diaboliche arti delle streghe”, degli episodi più cruenti e dei personaggi più significativi di una vicenda che ancor oggi inquieta e affascina. Per informazioni Libreria Alef di Ravenna - Via Ravegnana 146 a. Venerdì 27 maggio, ore 21,00 - tel. 0544 401645 alef_libreria@libero.it

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giugno

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Simone Seghetti: Concorso di Poesia

La Rassegna/Concorso di Poesia è aperto a tutti e si articola in due sezioni: a) Poesia tema libero in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia - b) – Poesia attinente ai temi: “Montecarlo, l’olio, il vino o la campagna toscana”. Ogni concorrente può partecipare con un massimo di due poesie. Il concorso si svolge in due serate: venerdì 1 luglio 2011 ore 21,00 – Presentazione delle opere. Domenica 3 Luglio 2011 ore 21,00 – Premiazione opere finaliste. I premi: - 1° classificato sezione A, € 100,00 + Pernottamento per 2 persone + cena per 2 persone + una confezione di vini pregiati. - 2° classificato della sezione A, € 50,00 + Cena per 2 persone + una confezione di vini pregiati - 1° classificato della sezione B, € 100,00 + Pernottamento per 2 persone + cena per 2 persone + una confezione di vini pregiati. L’organizzazione si riserva di assegnare altri premi speciali. La quota di partecipazione: € 5,00. I giovani sotto i 15 anni di età partecipano gratuitamente. Per informazioni Assessorato alla Cultura – Via Roma 56 - 55015 Montecarlo (LU) mercoledì 8 giugno culturaeturismo@comune.montecarlo.lu.it; www.concorsiletterari.net/concorso-di-poesia-simone-seghetti

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Io come Autore


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Rivista dedicata agli autori

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