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Glossari0 Finanziario

A

AAA (TRIPLA A) È il massimo rating assegnabile dalle principali società internazionali – Standard & Poor, Moody e Fitch – specializzate nel giudicare l’affidabilità di chi emette obbligazioni. Indica quindi titoli estremamente affidabili, caratterizzati dal minimo grado di rischio. ABS Acronimo per Asset-backed security ovvero titolo garantito da parti di patrimonio dell’emittente. Esempio di Abs sono le obbligazioni, garantite da immobili appartenenti alla società che emette il titolo o da crediti della stessa società. AL MEGLIO Si tratta di un ordine di acquisto non sottoposto a limite di prezzo. Gli ordini « al meglio » hanno la priorità sugli ordini « con limite di prezzo ». ASSET ALLOCATION (ALLOCAZIONE DELLE RISORSE) Prima fase della gestione di un fondo o di un portafoglio, durante la quale sono selezionate le categorie di attività finanziarie in cui investire in futuro. AVVIAMENTO È il sovrapprezzo, rispetto al valore dei beni di una società, che verrebbe pagato nel caso di acquisizione. Descrive il valore di elementi immateriali quali la forza di vendita, un marchio conosciuto, l’esistenza di una clientela fedele o di fornitori selezionati, la presenza di conoscenze tecnologiche e commerciali e via dicendo. È una voce che viene iscritta nell’attivo dello stato patrimoniale. Un suo valore elevato, all’interno del bilancio di una società, può anche essere indice di rischio elevato. AZIONI DI RISPARMIO Azioni i cui possessori godono di un privilegio nella distribuzione degli utili della società, di solito pari al 5% del valore nominale delle azioni, e sul capitale in caso di liquidazione della società. Queste azioni però non consentono ai possessori di esprimere il proprio voto nelle assemblee ordinarie o straordinarie degli azionisti. Possono essere emesse solo da società con azioni ordinarie quotate in Borsa. AFTER HOURS Mercato operativo dopo le ore 18, come estensione degli orari di negoziazione. Su questo mercato ha luogo il TAH, acronimo per Trading After Hour e sono trattati valori mobiliari, scambiati dopo la chiusura ufficiale della borsa. In Italia il mercato after hours ha avuto inizio nel 2000.

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AGGIOTAGGIO Si tratta del reato che si commette quando si alterano volutamente e in modo artificioso le quotazioni di Borsa di determinati titoli mediante la diffusione di notizie false e tendenziose, il tutto al fine di lucrare sui movimenti del prezzo del titolo provocati dalla diffusione delle notizie stesse.


ARBITRAGGIO Si tratta della vendita e acquisto simultanei di titoli dello stesso tipo su due diversi mercati per approfittare della differenza di prezzo esistente fra i due. La speculazione può effettuarsi anche su valute (acquisto e immediata vendita su diversi mercati), quando i cambi, per un qualsiasi motivo, non sono allineati..

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AZIONI L’azione è un titolo rappresentativo di una quota della proprietà di una società. Il possesso di (almeno) una azione è la condizione necessaria per essere soci di una società per azioni o in accomandita per azioni. BANCA CENTRALE È l’istituzione che ha il compito di assicurare il controllo dell’inflazione, del cambio della valuta di un Paese e in alcuni casi della crescita. Nella zona euro la Banca Centrale è la BCE – vedi – negli Usa la Fed. BCE Acronimo per Banca Centrale Europea. Istituita il 1 giugno 1998, nasce dal precedente Istituto Monetario Europeo, è l’autorità che governa la politica monetaria dell’Unione Europea. Persegue lo scopo di mantenere la stabilità dei prezzi nell’Eurozona. Agisce attraverso le Banche centrali dei singoli Paesi dell’Unione monetaria stabilendo il livello dei tassi d’interesse. BIG MAC Il Big Mac è innanzitutto un hamburger: un prodotto conosciuto da tutti e venduto in quasi tutti i Paesi del mondo a un prezzo che in tutti i Paesi del mondo in cui è presente rappresenta più o meno lo stesso potere d’acquisto. Per questo motivo il Big Mac è anche un indice calcolato sulla base del prezzo che l’hamburger assume in più di cento Paesi. Serve per misurare il grado di sopra o sotto valutazione di una valuta sulla base del suo potere d’acquisto. Per esempio: se si parte dall’ipotesi che un Big Mac costa tre euro in Italia e tre dollari negli Usa, un dollaro e un euro avranno in teoria lo stesso valore, se il loro cambio è diverso da 1 si dovrà muovere per arrivarci. BLUE CHIP Si definiscono così le azioni che beneficiano di una grande capitalizzazione di Borsa e che hanno la più grande notorietà fra gli investitori. Il nome deriva dalle fiche blu a cui nei giochi d’azzardo sono associati i valori maggiori. BTP Acronimo per Buoni del Tesoro Poliennali. Sono titoli di Stato rimborsati in un’unica soluzione a scadenza, ma che, al contrario dei BoT, pagano semestralmente delle cedole. Sono emessi per un arco temporale che va da un minimo di tre anni a un massimo di trenta. Si parla oggi di BTp a 50 anni. BANCA D’AFFARI Istituto di credito specializzato nel procurare finanziamenti a medio e lungo termine. Offre anche servizi di consulenza soprattutto nel campo della finanza straordinaria. BENCHMARK È un indice che descrive l’andamento di un mercato (che può essere azionario o obbligazionario) e che viene utilizzato per valutare l’andamento di un titolo (azione, obbligazione o fondo). BIG CAP/ LARGE CAP/ MID CAP/ SMALL CAP Si definiscono big cap o large cap i titoli che beneficiano di una elevata capitalizzazione di Borsa. Fra esse si trovano le blue chip, ossia le azioni considerate, per notorietà e capitalizzazione, come le più importanti del listino. In Italia le società large cap sono presenti nell’indice S&P Mib. Si definiscono invece mid cap e small cap rispettivamente le società a media e piccola capitalizzazione.

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BILANCIA COMMERCIALE La bilancia commerciale è il valore che misura la differenza fra le importazioni di beni e le esportazioni fatte da un Paese nello stesso arco temporale. BOOK DI NEGOZIAZIONE È una sequenza di schermate video che raccolgono le proposte di vendita e di acquisto di ogni strumento finanziario trattato dagli operatori di Borsa impegnati nella negoziazione. In esse sono indicati il prezzo di acquisto e di vendita di ogni strumento finanziario trattato, le quantità, il codice di identificazione dell’operatore interessato alla transazione e il momento in cui la proposta è stata inserita. Il book viene automaticamente aggiornato per registrare la variazione di una delle caratteristiche sopra indicate

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BULL MARKET (MERCATO TORO) Si definisce così un periodo prolungato di rialzo della Borsa.

CAPITALIZZAZIONE DI BORSA Espressione che indica il valore di una società quotata in base al prezzo di Borsa delle azioni. Si ottiene moltiplicando quest’ultimo per il numero di azioni esistenti. CEDOLA Tagliando allegato al titolo azionario o obbligazionario, che consente a scadenza di riscuotere gli interessi o i dividendi maturati. Le cedole sono numerate progressivamente e possono essere negoziate anche separatamente dal loro titolo. CICLO ECONOMICO Indica l’alternarsi, in un sistema economico, di fasi di espansione con fasi di contrazione. Nelle fasi di espansione vi sarà tipicamente una crescita del Pil, dei consumi, dell’occupazione, dei tassi d’interesse e una spinta inflazionistica. In una fase di recessione vi saranno i movimenti opposti. Non è però detto che tutte queste variabili si muovano insieme e in modo lineare. La durata dei cicli economici non è costante ed è difficile da prevedere. CLIQUET Si definisce così il meccanismo, utilizzato per alcune sicav e fondi a capitale garantito, che consente di mettere da parte dei guadagni ottenuti sull’investimento a delle date prefissate o al raggiungimento di alcune condizioni prestabilite (come il raggiungimento di un certo livello da parte di un indice di Borsa o di un paniere di azioni). Il guadagno “congelato” verrà poi restituito al detentore della sicav o del fondo insieme alla parte restante dell’investimento al momento della vendita. Ma nel frattempo questi guadagni congelati e messi da parte restano improduttivi in quanto non vengono reinvestiti. COMMISSIONE DI PERFORMANCE È una commissione incassata dalla società di gestione, ma solo se i risultati conseguiti riescono a superare gli obiettivi predeterminati. È in genere calcolata sulla differenza tra il valore delle quote e il parametro preso come riferimento. CORPORATE Con questo termine ci si riferisce alle società private. Per corporate bond, o obbligazioni corporate, si intendono le obbligazioni emesse da società private in contrapposizione a quelle emesse dagli Stati sovrani (i titoli di Stato). Per corporate governance si intende l’insieme delle regole di convivenza tra manager, soci di controllo e azionisti di una società

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CORRELAZIONE COL BENCHMARK Una correlazione è un legame. Si dice che un’azione ha una forte correlazione con l’evoluzione di un indice di cui essa stessa fa parte, se la sua curva di crescita è quasi parallela alla curva tracciata dall’evoluzione dell’indice.


Si parla di correlazione anche tra diversi mercati. La correlazione è uno degli elementi che influenza la valutazione del rischio. Diversi mercati hanno legami tra loro, suscettibili di dare a questi indici un’evoluzione simile; oltretutto, se si investe contemporaneamente in questi mercati, il rischio dell’investimento risulta amplificato. Al contrario, dei mercati poco correlati tra loro sono quelli che fanno rilevare di norma evoluzioni inverse. Investire in due mercati poco legati tra loro riduce il rischio, poiché il ribasso di uno dei due potrà essere compensato da una crescita dell’altro. CUM WARRANT Ad alcune obbligazioni è associato un warrant, un titolo che consente a chi lo detiene di acquistare, in un periodo e a condizioni predefiniti, una certa quantità di altri titoli CURRENT RATIO Si chiama così il rapporto tra attivi correnti (crediti a breve termine, liquidità…) diviso per i debiti a breve termine. Questo rapporto permette di apprezzare la capacità della società di far fronte alle sue scadenze finanziarie a breve e a disporre su liquidità sufficiente per andare avanti. In genere i valori pari a 1 o superiori sono indice di una buona salute finanziaria. (obbligazioni o azioni). Finché il diritto esiste, si dice che l’obbligazione quota cum warrant. Quando la data limite per l’esercizio è passata, la quotazione è detta ex warrant e subisce un ribasso. Il titolo diviene di fatto un’obbligazione normale

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CURVA DEI RENDIMENTI Grafico che mostra l’evoluzione del tasso d’interesse al variare delle scadenze dei titoli sottostanti. DATA DI GODIMENTO Con riferimento ai dividendi delle azioni, la data di pagamento è quella in cui il dividendo viene effettivamente pagato dalla società. Per le società quotate a Milano il pagamento deve avvenire entro tre giorni dalla data di stacco, per quelle estere i tempi possono allungarsi. Anche per le cedole delle obbligazioni e dei titoli di Stato si intende quella data in cui la cedola viene pagata, in questo caso non c’è differenza con la data di stacco. Sia per i dividendi sia per le cedole, l’accredito sul conto corrente dell’azionista o dell’obbligazionista avviene il giorno stesso o al massimo il giorno lavorativo successivo alla data di pagamento, per titoli esteri i tempi possono allungarsi. DAX È l’indice di riferimento della Borsa tedesca, che prende in considerazione l’andamento delle 30 principali azioni tedesche. DEALER Intermediario finanziario che si proponene come controparte di transazioni. La sua è una figura intermedia tra quella del broker e quella del market maker. DELTA Valore numerico che esprime il rapporto tra la variazione del prezzo di un’opzione su un titolo e il prezzo a pronti del sottostante, mantenendo invariati gli altri fattori che incidono sul prezzo del derivato. DERIVATO Si tratta di un prodotto finanziario il cui prezzo dipende dal valore sul mercato di altri titoli o attività, detti sottostante. Esistono sia derivati quotati, trattati su specifici mercati regolamentati, sia derivati non quotati, scambiati su mercati non regolamentati. DIVERSIFICAZIONE Quando si investe, una condizione indispensabile per ridurre i rischi è quella di scegliere strumenti

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finanziari differenti. La diversificazione può essere a diversi livelli: si può diversificare su titoli di diverso tipo, cioè su azioni e obbligazioni; poi c’è la diversificazione su più azioni e più obbligazioni; poi quella su più settori di attività, ed infine la diversificazione geografica. DOGS (CANI) Con questo termine si è soliti riferirsi alla teoria dei “Dogs of the Dow”, locuzione inglese che sta per i cani del Dow Jones, indice della borsa Usa. Un modo semplice per investire battendo la Borsa è quello di acquistare i 10 titoli del listino che ogni anno hanno distribuito i dividendi maggiori. Ogni anno la composizione del portafoglio sarà rivista, e i titoli vecchi saranno sostituiti con quelli che nell’anno hanno distribuito i dividendi più alti. DOPPIA QUOTAZIONE Alcune società decidono di quotarsi, oltre che sulla Borsa nazionale, anche su altre Borse. I motivi che spingono le società a fare tale scelta, nonostante i maggiori oneri che comporta, sono principalmente di tipo “pubblicitario”, cioè la società aumenta la propria visibilità facilitando le relazioni con investitori, analisti finanziari, ma anche con clienti e fornitori. Un altro vantaggio della quotazione “plurima” è dato dalle maggiori opportunità di crescita nei mercati di quotazione, ad esempio attraverso acquisizioni e offerte pubbliche di scambio. DPEF Acronimo di Documento di programmazione economico-finanziaria. È il documento con il quale si individuano gli andamenti tendenziali dell’economia dello Stato e si fissano gli obiettivi da conseguire per le principali voci e indici del bilancio italiano in un arco temporale pluriennale. DURATION Misura del rischio di variazione del prezzo di un’obbligazione a tasso fisso al variare dei tassi di interesse. Per un rialzo dei tassi di 1%, il prezzo del titolo dovrebbe cadere percentualmente di un importo pari approssimativamente alla sua duration. È utile per determinare l’effetto di variazioni dei rendimenti di mercato sui prezzi dei titoli.

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EVA Acronimo per Economic Value Added, una sigla che indica la capacità di un’azienda di produrre valore aggiunto, e che costituisce quindi un indice di performance per la redditività della stessa. EX-DIVIDENDO Si dice che un’azione quota ex-dividendo a partire dalla data di stacco del dividendo stesso. Il prezzo di Borsa dell’azione si riduce nei momenti dello stacco di un ammontare pressoché pari al valore del dividendo. EBIT È l’acronimo di “earnings before interest and taxes”. Si tratta dunque dell’utile prima delle poste finanziarie, di quelle straordinarie e delle tasse (1) EMISSIONE Per un’obbligazione, è l’operazione che consiste, per un’istituzione pubblica o un’impresa privata, nel lanciare un prestito sul mercato a delle condizioni predeterminate: tasso di interesse, durata, modalità di rimborso, ecc. Per un’azione, indica il lancio di nuove azioni sul mercato in caso di aumento del capitale. Per fondi comuni di investimento e Sicav, indica la creazione di nuove quote. ESEGUITO Comunicazione di conferma al committente dell’esecuzione dell’ordine di compravendita titoli.

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ETF (EXCHANGE TRADED FUND) Si tratta di un particolare tipo di fondo comune il cui obiettivo è di replicare l’andamento di un


indice di Borsa o di un paniere di azioni. È negoziato in Borsa, come le azioni. Il suo prezzo riflette il valore dell’indice sottostante ed è espresso come una frazione di questo. EUROBBLIGAZIONI Un’eurobbligazione è un’obbligazione emessa simultaneamente in più paesi e la cui valuta non è necessariamente quella dell’emittente né quella del Paesi di emissione. EURODOLLARO Sono dei depositi denominati in dollari emessi al di fuori degli Stati Uniti. Originariamente limitato alla sola Europa, il mercato dell’eurodollaro si è esteso anche ai Paesi esportatori di petrolio e al Giappone. EUROMOT Comparto della Borsa Italiana S.p.A. in cui si negoziano, in quantitativi minimi (lotto minimo) o loro multipli, eurobbligazioni, obbligazioni di emittenti esteri.

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EXPANDI (MERCATO) All’interno della segmentazione dei mercati di Borsa Italiana, il mercato Expandi accoglie in quotazione le piccole imprese permettendo loro di quotarsi in modo più agevole. I requisiti di ammissione sono infatti più semplici. FAIR VALUE (VALORE TEORICO) Rappresenta il valore intrinseco di un bene o di un’attività finanziaria. Nell’analisi fondamentale, il fair value rappresenta il valore effettivo del titolo. FED Acronimo per Federal Reserve. È la banca centrale degli Usa, fondata dal Congresso nel 1913. I compiti della Fed sono simili a quelli di ogni banca centrale. Con provvedimenti di politica monetaria, agisce per garantire la stabilità del sistema economico statunitense. FITCH È una delle più importanti società al mondo, insieme a Moody e Standard & Poor, che calcolano i rating di società e di prestiti obbligazionari. FMI Acronimo di Fondo Monetario Internazionale. Si tratta di un’istituzione delle Nazioni Unite che ha lo scopo di favorire lo sviluppo di una solida economia mondiale, di promuovere la cooperazione monetaria internazionale e la stabilità dei cambi, e che fornisce assistenza finanziaria a Paesi in difficoltà. Ha sede a Washington, e ne fanno attualmente parte 184 Paesi del mondo. FONDO DI INVESTIMENTO Un fondo comune di investimento è uno strumento finanziario paragonabile a un grande salvadanaio dove confluiscono le risorse di piccoli e grandi risparmiatori. La gestione del “salvadanaio” è affidata a una società di gestione degli investimenti che offre il vantaggio di un servizio di investimento professionale a tutti i risparmiatori che altrimenti, avendo a disposizione un piccolo capitale o essendo privi delle competenze necessarie, non potrebbero permetterselo.
Il gestore di un fondo investe in diverse tipologie di attivi quali liquidità, obbligazioni, azioni e immobili. La decisione su cosa comprare dipende dall’obiettivo d’investimento del fondo. FONDI SPECULATIVI (HEDGE FUND) Detti anche fondi speculativi, gli hedge funds ricorrono a diverse strategie di gestione allo scopo di ottenere un rendimento, indipendente dall’evoluzione dei mercati. FONDO APERTO Fondo comune d’investimento che emette nuove quote ogni volta che ve ne sia richiesta da parte degli investitori, e viceversa provvede ad annullare le quote qualora gli investitori ne chiedano il rimborso.

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FONDO CHIUSO Fondo comune d’investimento il cui patrimonio da gestire, di importo fisso, è stato raccolto solo al momento della sua costituzione. Non è quindi possibile chiedere l’emissione o l’annullamento delle quote, come nel caso dei fondi aperti: si può investire o disinvestire solo tramite operazioni di compravendita delle quote già esistenti che spesso sono negoziate in Borsa. FONDO DI FONDI È un fondo che investe a sua volta in altri fondi. Il vantaggio dei fondi di fondi è una diversificazione assai più accentuata. Un eccesso di diversificazione limita tuttavia le possibilità di “battere” la media di mercato e l’acquisto di un fondo che investe a sua volta in altri fondi, ma soprattutto comporta una moltiplicazione dei costi di gestione. FTSE È l’indice della Borsa di Londra elaborato dal Financial Times - celebre quotidiano finanziario anglosassone e non solo - che descrive l’andamento del mercato borsistico londinese.

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GESTORE (MONEY MANAGER) È l’operatore che si occupa della gestione di un fondo o di un patrimonio. GIARDINETTO Nel gergo borsistico è un portafoglio o paniere costituito da titoli azionari e obbligazionari differenziati allo scopo di ridurre il rischio derivante da tali tipi di investimento. GLOBAL BOND Prestito obbligazionario collocato contemporaneamente sulle principali piazze finanziarie internazionali. GOLDEN SHARE È un pacchetto azionario posseduto dal governo che permette di intervenire nelle decisioni più importanti di una società privatizzata garantendo al possessore poteri speciali, indipendenti dal numero di azioni in questione. Questi poteri possono essere ad esempio il veto in caso di un’Opa da parte di altre società oppure il diritto di eleggere un certo numero di consiglieri di amministrazione. GODIMENTO Giorno di maturazione degli interessi di un’obbligazione o dei dividendi di un’azione. GREEN SHOE È un’opzione che permette all’atto della collocazione in Borsa di una società di riservarsi la facoltà di aumentare la quantità collocata. Questo termine nasce dall’azienda americana Green Shoe Corporation che ha usato questa tecnica per la prima volta.

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HEDGE FUND Detti anche fondi speculativi, gli hedge fund ricorrono a una qualunque strategia di gestione per ottenere un rendimento, indipendente dall’evoluzione dei mercati. HIGH YIELD FUND Locuzione la cui traduzione letterale significa “ fondi ad alto rendimento “. Sono fondi obbligazionari investiti prevalentemente in titoli di debitori con minore solvibilità. Tali titoli da un lato offrono interessi più alti, ma nello stesso tempo sono caratterizzati da un rischio di insolvenza superiore.

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HOME BANKING È un servizio telematico in base al quale ogni titolare di conto corrente appositamente creato per l’utilizzo on-line può effettuare una serie di operazioni bancarie direttamente dal proprio domicilio utilizzando il proprio computer.


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INVESTIMENTO Operazione di trasformazione di denaro liquido in beni non di consumo. Il termine ha un doppio significato, a seconda che si considerino gli investimenti di un’azienda o quelli di un risparmiatore. Nel primo caso gli investimenti sono rappresentati da stabilimenti, fabbricati, macchinari, capannoni, cioè di tutto il complesso di beni utilizzati da un’azienda per produrre reddito attraverso la propria attività. Nel caso dei privati, invece, investimenti sono tutte le operazioni di acquisto di immobili o di titoli (obbligazioni od azioni) effettuati per ottenere un reddito o l’incremento del valore del capitale. INVESTIMENTO A REDDITO FISSO Titolo in grado di offrire un interesse fisso lungo tutta la durata dell’investimento. Sono considerati investimenti a reddito fisso anche le obbligazioni a cedola variabile, anche se in questi casi non È possibile predeterminare in anticipo i flussi di pagamento. Le azioni non sono da considerare un investimento a reddito fisso, poiché l’ammontare dei dividendi È dipendente dall’andamento della gestione perciò non È prevedibile con precisione. INVESTIMENTO IN SOFFERENZA Sono investimenti, solitamente dei prestiti, che a causa delle difficoltà del debitore non producono gli interessi che sono stati pattuiti in sede di emissione del finanziamento. INVESTITORE Chi realizza un investimento. Ovvero gli operatori che, nell’ambito della loro attività imprenditoriale, effettuano consistenti investimenti sul mercato mobiliare con scelte razionali. Tra questi vi sono i fondi di investimento, le compagnie di assicurazione, i fondi pensione, le banche, le società finanziarie. INVESTMENT TRUST Investment fund o investment trust significa in inglese fondo comune di investimento. Nel regno unito è spesso utilizzata l’espressione “unit trust” mentre negli USA si parla di “mutual fund”. IN-THE-MONEY Viene così definita un’opzione nel momento in cui il prezzo di mercato permette un guadagno rispetto a quello dell’opzione (o strike price). Un’opzone call è in the money se il prezzo di mercato è superiore allo strike, un’opzione put è in the money se il prezzo è inferiore allo strike. IPERCOMPRATO In analisi tecnica indica una situazione in cui la crescita nel prezzo di un bene di investimento è stata eccezionalmente rapida, e quindi ci si può attendere delle prese di beneficio con una conseguente riduzione nel livello del prezzo del bene in oggetto. IPERVENDUTO In analisi tecnica un titolo è considerato ipervenduto nel momento in cui la discesa dei prezzi risulta particolarmente rapida, e quindi è possibile attendersi un movimento correttivo di direzione inversa rispetto a quello precedentemente avvenuto. IPO Sta per Initial Public Offering. É il collocamento sul mercato di un’azienda, anticamera della quotazione in Borsa. Negli ultimi anni è una delle sigle che più allettano gli investitori considerato i consistenti guadagni dei titoli (soprattutto tecnologici) rispetto al prezzo di offerta. INDICE D’INFORMAZIONE È un indicatore che offre, per un fondo o una sicav, una valutazione del rendimento in funzione del mercato in cui investe. Questo rapporto è ottenuto sottraendo dal rendimento del fondo il rendimento dell’indice che descrive il mercato in cui investe il fondo (benchmark), quindi il risultato viene diviso per il il “tracking error” del fondo (che descrive la stabilità e la volatilità di questo

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fondo). Più questo rapporto è alto, più il valore aggiunto dato dal gestore è importante, e più il fondo è interessante per un investitore.

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JOINT VENTURE Espressione inglese che designa un contratto con il quale due o più imprese si impegnano a collaborare, con obblighi e responsabilità non solidali bensì ripartiti pro quota, alla realizzazione di un investimento o di un’opera. Tale contratto ha lo scopo di suddividere il rischio, congiungere know-how complementari e conseguire un utile da ripartire proporzionalmente. JUNK BOND È un’obbligazione a rendimento elevato, ma con un rating internazionale inferiore a BAA della Moody’s Investor Service e a BBB della Standard & Poor’s Corp., perciò a più alto rischio. LEASE BACK È la vendita di una propria attività (solitamente immobili industriali, impianti al completo, grossi macchinari, ecc.) a una leasing company, con l’accordo che quest’ultima la riceda in leasing. In genere si ricorre a questa soluzione per aumentare, in caso di bisogno, la propria liquidità. LEASING Contratto mediante il quale una parte concede a un’altra, dietro pagamento di un canone, la disponibilità di un bene, con facoltà di acquisirne la proprietà allo scadere del contratto. LETTERA È il prezzo a cui un market maker si impegna a vendere una certa quantità di un bene di investimento. Unitamente al bid è il secondo prezzo che costituisce una quotazione completa, ed è quello che solitamente viene riportato dai quotidiani economici per i titoli che vengono quotati over the counter. LEVA FINANZIARIA Rapporto tra prezzo dell’attività sottostante e prezzo del warrant al momento dell’acquisto. Indica quante volte un warrant potenzialmente può amplificare i rialzi o i ribassi: per esempio un effetto leva di 3 indica che il warrant può avere una variazione tre volte superiore o inferiore alla variazione del sottostante. LEVERAGE Leva finanziaria. È il rapporto fra il totale dei debiti di un’impresa e il valore della stessa impresa ai prezzi di mercato. Indica la redditività del capitale netto ed è anche denominato Gearing. In Borsa la tecnica del leverage viene utilizzata dagli speculatori e consiste nell’acquisto di titoli con capitali presi a prestito. L’operazione viene effettuata in previsione di un rialzo dei prezzi dei titoli che permetterà allo speculatore di restituire capitali e interessi e di lucrare un utile. Essendo il leverage un moltiplicatore finanziario gli eventuali guadagni saranno ingigantiti, come lo saranno, in caso di andamento negativo del mercato, le perdite. LEVERAGE BUYOUT Acquisto di un’azienda finanziato in gran parte ricorrendo all’indebitamento. Il debito viene solitamente rimborsato con i futuri utili e/o con la vendita di parte dell’attivo patrimoniale.

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LIBOR London interbank bid rate - Tasso d’interesse a breve termine (3 o 6 mesi) sul mercato interbancario di Londra per le principali valute depositate fuori dai Paesi di rispettiva emissione (eurovalute). Rappresenta il tasso al quale le banche sono disposte a concedere prestiti. È il tasso d’interesse (lettera) sui depositi di una determinata divisa che viene applicato dalle principali cinque banche internazionali per i reciproci finanziamenti. È un tasso variabile, utilizzato spesso come tasso di riferimento per la concessione di finanziamenti alla clientela. Si tratta di uno dei “key rates”, e viene rilevato ogni mattina alle ore 11 di Londra.


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LIBRETTO DI DEPOSITO A RISPARMIO È un documento bancario sul quale vengono riportate tutte le operazioni di deposito di denaro effettuate dal cliente. I libretti di deposito possono essere nominativi o al portatore. Il libretto può essere libero, permette cioè di prelevare in qualsiasi momento, oppure vincolato; in tal caso il prelievo può essere effettuato ad una scadenza determinata. LIFFE Sigla di London International Financial Futures Exchange.

LIQUIDAZIONE TITOLI Giorno in cui avviene l’accredito/addebito della somma dovuta per la vendita/acquisto di un titolo. Per tutti i titoli quotati l’attuale sistema di liquidazione è a contante con regolamento a 5 giorni di Borsa aperta, ovvero a far data dal quinto giorno successivo alla conclusione del contratto. LIQUIDITÀ Capacità di un investimento di trasformarsi in moneta velocemente e senza perdita di valore. L’attività più liquida è la moneta; le altre attività che fanno parte del patrimonio (depositi bancari, BOT, obbligazioni, azioni, immobili, ecc.) sono caratterizzate da un differente e specifico grado di liquidità. LISTINO UFFICIALE DI BORSA Elenco delle quotazioni degli strumenti finanziari negoziati in Borsa.

LOAD Letteralmente: commissione. È l’onere aggiuntivo che deve pagare l’investitore che sottoscrive azioni o quote di fondi comuni, sia aperti che chiusi. All’atto pratico, viene attribuito all’acquirente un numero di quote inferiore a quello che corrisponderebbe al capitale versato, mentre la differenza, pagata una tantum, va a costituire la tassa di sottoscrizione. Questi oneri sono pagati anche nel momento del disinvestimento, e in questo caso vengono chiamati “back end load”. LOCAZIONE FINANZIARIA Genere di leasing, o locazione finanziaria, dove la società finanziaria si impegna unicamente a fornire la costruzione finanziaria dell’operazione, mentre restano a completo carico del cliente gli oneri assicurativi, di manutenzione e gestione del bene in oggetto. LOSS RATIO Rappresenta, nelle assicurazioni, la percentuale di sinistri.

LOTTO È l’insieme di titoli o altre attività finanziarie trattati unitamente sul mercato. LOTTO MINIMO Quantitativo minimo di contrattazione dei titoli espresso o in importo monetario o in numero di titoli. Più in particolare: a. è il numero minimo di azioni, warrant, covered warrant, diritti di opzione e certificati rappresentativi di quote di fondi mobiliari e immobiliari chiusi negoziabili nel mercato MTA; b. è il valore nominale minimo di obbligazioni convertibili negoziabili nel mercato MTA o di obbligazioni e titoli di Stato negoziabili nel mercato MOT; c. per il mercato MPR, è il numero minimo di azioni, warrant e diritti, oppure il valore nominale minimo di obbligazioni convertibili che possono costituire oggetto dei contratti a premio. d. I quantitativi superiori al lotto minimo possono essere negoziati nei rispettivi mercati solo se multipli del lotto medesimo.

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MANAGEMENT BUYIN È l’acquisizione di una società effettuata dai dirigenti di un’altra società o di una società dello stesso gruppo o, ancora, di una società fornitrice o acquirente, mediante un finanziamento esterno.

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MANAGEMENT BUYOUT È l’acquisizione di una società effettuata dai suoi stessi dirigenti, mediante un finanziamento esterno. MANAGEMENT FEE È la commissione di gestione gravante sui Fondi Assicurativi sottostanti le polizze vita. Oltre alle commissioni (anche dette esplicite o dirette) sui Fondi Assicurativi, vi possono essere le commissioni implicite o indirette relative ad eventuali OICR che compongono i suddetti fondi assicurativi.

MARGINE DI INTERMEDIAZIONE È dato dalla somma del margine di interesse + il margine da servizi + il risultato della gestione titoli. MARGINE NETTO DI INTERESSE È la differenza tra i ricavi espressi come la percentuale del totale degli impieghi e i costi espressi come la percentuale del capitale e dei depositi contratti dalla banca. Il margine netto di interesse è una delle misure fondamentali per calcolare la redditività di una impresa. MARGINE OPERATIVO LORDO È dato dal rapporto tra il risultato operativo lordo (prima degli ammortamenti) e il fatturato. MARGINE OPERATIVO NETTO È dato dal rapporto tra il risultato operativo netto (dopo gli ammortamenti) e il fatturato. MARGINE UNITARIO È dato dal rapporto tra il risultato netto (utile o perdita) e il fatturato.

MARKETING TIMING Con il termine market timing si intende l’attività consistente nell’anticipare i punti di svolta del mercato e nel modificare l’ammontare investito in relazione alle aspettative. Si tratta di una attività che richiede attività di analisi macroeconomica (osservazione dei tassi di interesse, delle valute, degli indici di produttività etc.) e microeconomica (valutazioni dei multipli dei titoli). MAV (PAGAMENTO MEDIANTE AVVISO) È un sistema di incasso automatizzato che prevede l’invio da parte della banca del creditore di un “avviso di pagamento” al debitore. Tale avviso viene predisposto dalla banca utilizzando i dati elettronici o cartacei forniti dal creditore. Il bollettino è pagabile presso tutti gli sportelli del sistema bancario e gli uffici postali; è particolarmente adatto per i soggetti che devono incassare somme frazionate come quote condominiali. MARKET MAKER Intermediari tenuti ad esporre in maniera continuativa o su richiesta quotazioni denaro-lettera su determinati strumenti finanziari ed, eventualmente, a negoziare sulla base dei prezzi proposti. La funzione di questi operatori è di garantire liquidità al mercato. MASSIMALE Limite all’espansione dei crediti concessi dalle banche, imposto da politiche monetarie restrittive.

MCW Mercato dei covered warrant. È il comparto di Borsa in cui vengono negoziati i covered warrant ed i certificates.

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MEDIARE Acquistare pacchetti del medesimo titolo in momenti successivi, quando il prezzo dello stesso diminuisce gradatamente, con lo scopo finale di avere un prezzo medio dei titoli inferiore a quello del primo acquisto.


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MEDIANA Misura statistica che esprime il valore in posizione centrale, rispetto al numero di osservazioni, di una distribuzione. É molto utile in distribuzioni non normali, quali sono le distribuzioni dei multipli che si caratterizzano per una forte asimmetria. A fronte di un valore minimo (un valore non può essere inferiore a zero), non vi è limite al valore massimo (teoricamente pari a infinito). Se ho i seguenti cinque valori di multipli P/E: 10, 15, 20, 25 e 100, la media è 34 mentre la mediana è 20. MEDIE MOBILI Medie costruite con la media delle ultime N quotazioni: ogni giorno che passa, si aggiunge il valore nuovo e si procede al ricalcolo. Per la costruzione è opportuno scegliere la base temporale (5, 10, 25 giorni). MERCATO Termine generico che indica il luogo dove si incontrano domanda e offerta di uno o più beni o servizi, determinandone il prezzo. MERCATO AZIONARIO È il mercato in cui si effettuano le contrattazioni di titoli azionari. MERCATO DEI CAPITALI Complesso delle emissioni e delle negoziazioni di titoli rappresentativi di prestiti monetari e di finanziamento con vincoli di credito e/o di capitale concluse nel tempo. MERCATO FINANZIARIO Comprende tutte le operazioni aventi per oggetto capitali con un vincolo di durata superiore ai 18 mesi (limite del “breve termine”). Fanno parte del mercato finanziario le compravendite di titoli di Stato, obbligazioni ordinarie, indicizzate o convertibili, di azioni, di warrant e di altri strumenti finanziari. Fanno parte del mercato finanziario anche le operazioni di finanziamento a medio lungo termine effettuate da istituti specializzati, come i mutui, i leasing, i prestiti pluriennali. MERCATO MONETARIO Insieme delle negoziazioni che hanno per oggetto prestiti monetari a breve scadenza, cioè con durata inferiore ai 12 mesi, o ai 18 mesi nei casi in cui la distinzione tra breve e medio termine viene utilizzata per l’applicazione di differenti regimi fiscali. MERCATO OTC o “Over the Counter” È un mercato caratterizzato generalmente dall’assenza di regole che definiscano modalità di gestione, di vigilanza, di adesione degli operatori e di ammissione e contrattazione degli strumenti finanziari. Tale mercato è inoltre caratterizzato da un’informativa spesso completamente assente. MERCATO PRIMARIO Complesso delle operazioni di sottoscrizione e collocamento dei titoli di nuova emissione fra il pubblico dei risparmiatori. MERCATO REGOLAMENTATO Mercato caratterizzato dalla presenza di regole idonee a disciplinare il funzionamento degli stessi, di requisiti di trasparenza e di una funzione di vigilanza. Il mercato regolamentato italiano è autorizzato dalla CONSOB ed è iscritto in un apposito elenco tenuto dalla stessa autorità di vigilanza. MERCATO RISTRETTO Si tratta di una “piccola borsa” in cui sono quotate azioni di società che non posseggono tutti i requisiti per poter essere ammesse in borsa. In genere sono aziende di medie dimensioni, con una diffusione non troppo ampia dell’azionariato, che puntano a farsi conoscere e ad animare

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un mercato delle azioni magari in vista della definitiva quotazione nel mercato principale. Le operazioni al mercato ristretto sono più difficoltose di quelle di borsa, sia per l’oggettiva maggior rigidità degli scambi, sia per la mancanza di una serie di strumenti di supporto del mercato borsistico (operazioni a premio, future, options, ecc.). MERCATO SECONDARIO Complesso delle negoziazioni su titoli già emessi o già collocati fra il pubblico dei risparmiatori. MERCATO DEGLI STRUMENTI DERIVATI Mercato di Borsa in cui si negoziano contratti futures e contratti di opzione aventi come attività sottostante strumenti finanziari, tassi di interesse, valute, merci e relativi indici. MERCATO DELLE SPEZZATURE Mercato in cui vengono negoziati quantitativi di strumenti finanziari inferiori al lotto minimo negoziabile nel mercato di riferimento. MERCATO VALUTARIO Insieme delle contrattazioni sulle monete dei vari paesi. Il mercato valutario è anche detto mercato dei cambi, in quanto le contrattazioni avvengono esprimendo il prezzo di una singola valuta nei confronti di un’altra (e tale prezzo è appunto detto cambio). Il mercato consente non solo di regolare i pagamenti internazionali per le operazioni commerciali (importazioni ed esportazioni), ma anche di operare investimenti da un paese all’altro. MERGER Unione di una o più società che può attuarsi mediante la costituzione di una nuova società o mediante l’incorporazione in una società di una o più altre aziende. Nel primo caso (fusione in senso stretto) tutte le società coinvolte perdono identità giuridica; nel secondo caso (fusione per incorporazione) una società già esistente mantiene la propria identità giuridica e subentra in tutti i rapporti giuridici delle altre che, invece, si estinguono. MEZZI PROPRI È quello che resta di un’azienda una volta soddisfatti tutti i debitori. I mezzi propri sono rappresentabili dal totale delle attività meno le passività. Nelle società per azioni rappresentano il bene su cui gli azionisti possono far valere i loro diritti. MEX Codice dei fondi di investimento del Financial Times. MIB Indice rappresentativo dell’andamento delle quotazioni a prezzi ufficiali delle azioni quotate presso la Borsa Italiana S.p.A. MIB30 Indice dei corsi dei 30 titoli azionari più scambiati sul mercato di borsa italiano, rettificati per le operazioni sul capitale. La revisione del paniere è effettuata due volte all’anno nei mesi di marzo e settembre. MIDEX Indice( lanciato il 3 novembre 1997) che misura l’andamento di titoli a media capitalizzazione dopo quelli del Mib.

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MIBTEL Indice elaborato dalla Borsa che misura la variazione di tutti i titoli quotati al mercato telematico. L’indice è elaborato in continuo, in modo da fornire un segnale immediato e significativo dell’andamento del mercato nel suo complesso.


MIF (Mercato Italiano dei Futures sui titoli di Stato) Mercato su cui sono quotati i futures su BTP decennali. BTP quinquennali. MINIMO GARANTITO Nelle polizze cosiddette “tradizionali” è quel rendimento minimo (solitamente il 2%) offerto dalle gestioni separate, sulla base del quale si rivalutano le prestazioni. Ovviamente, laddove il risultato sarà superiore, non si terrà conto di tale minimo. MINUSVALENZA Ammontare economico negativo (perdita) risultante da una vendita di un’attività ad un prezzo inferiore a quello d’acquisto. MIX DI PORTAFOGLIO Il mix di portafoglio indica la composizione qualitativa e quantitativa di un portafoglio di strumenti finanziari. MONETA ELETTRONICA Valori monetari caricati su un dispositivo elettronico che può essere utilizzato per l’esecuzione di pagamenti e che opera come strumento prepagato senza richiedere necessariamente l’effettuazione di addebiti in conto. Attualmente sono presenti due tipologie di moneta elettronica: quella caricata su una carta a microcircuito (borsellino elettronico - card money); quella caricata sull’hard disk di un computer che può essere trasferita attraverso reti telematiche come Internet (network money). MONTANTE È il valore di un capitale ad una data posteriore a quella a cui esso fa riferimento. MOODY’S Nota società di analisi finanziara la cui attività è la valutazione del grado di solvibilità di imprese o autorità pubbliche che hanno emesso titoli di debito. Ogni analisi viene conclusa con un “rating”, che è una valutazione finale qualitativa della bontà del titolo emesso dalla società in esame. MOT Mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di stato. Il MOT è il mercato telematico per la negoziazione delle obbligazioni diverse da quelle convertibili ed emesse da società private e dei titoli di stato quotati. MPR (Mercato dei Premi) Comparto di mercato in cui si negoziano i contratti a premio relativi ad azioni, obbligazioni convertibili, warrant quotati in Borsa e diritti di opzione. MTA Mercato Telematico Azionario. L’MTA è il comparto di Borsa in cui si negoziano, per qualunque quantitativo, azioni, obbligazioni convertibili, warrant, diritti di opzione e quote o azioni di OICR. MTS Mercato Telematico dei Titoli di Stato. È rappresentato dall’insieme degli scambi di titoli di stato e di titoli garantiti dallo stato, quotati in Borsa e non. Caratteristica peculiare dell’MTS è quella di essere un mercato all’ingrosso, ossia riservato alle negoziazioni di importo rilevante tra banche, SIM ed altre istituzioni finanziarie. MUTUANTE Banca o finanziaria che concede il mutuo.

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MUTUATARIO Una o più persone alle quali viene intestato il contratto di mutuo, le quali si impegnano a rimborsare il finanziamento. MUTUO Prestito concesso da una banca per l’acquisto o la ristrutturazione di un immobile o di un appartamento. L’operazione avviene erogando al richiedente un certo importo contro iscrizione d’ipoteca a garanzia del rimborso. Ciò significa che l’appartamento non può essere venduto senza prima rimborsare il mutuo; oppure il compratore deve impegnarsi a proseguire nei versamenti attraverso il cosiddetto accollo del mutuo. Il rimborso avviene con rate periodiche (semestrali o mensili); gli interessi sul debito residuo possono essere fissi oppure variabili. MUTUO A TASSO FISSO Il tasso di interesse rimane fisso per tutta la durata del mutuo. Mutuo indicato per chi vuole conoscere, fin dalla stipula del contratto, gli importi delle singole rate a scadere e l’ammontare complessivo del debito (capitale e interessi) da restituire. MUTUO A TASSO VARIABILE Il tasso varia in relazione all’andamento di uno o più parametri indicati nel contratto di mutuo. Questo mutuo permette di pagare, tempo per tempo, un tasso in linea con le variazioni delle condizioni di mercato. Tipologia di mutuo indicata per chi preferisce rate di mutuo variabili nel corso della vita del mutuo, in relazione all’andamento dei tasso di interesse di mercato. MUTUO CHIROGRAFARIO Particolare tipo di mutuo generalmente con durata massima di cinque anni in cui non è prevista garanzia ipotecaria, ma viene richiesta la garanzia personale del richiedente o di terzi. In genere viene utilizzato per mutui fino a 25 mila Euro per finanziare interventi di manutenzione straordinaria in appartamenti o nelle parti comuni condominiali. MUTUO CON OPZIONE Un mutuo che permette, a determinate scadenze, di passare dal tasso fisso al tasso variabile e viceversa. Se si sceglie di proseguire a tasso fisso la scelta andrà effettuata tra un nuovo tasso fisso ed un tasso variabile aggiornato. MUTUO IPOTECARIO Particolare tipo di mutuo a media e lunga durata garantito da ipoteca su immobili a favore della banca che lo concede. MUTUO STRUTTURATO È un finanziamento regolato da un tasso fisso per le prime ventiquattro rate mensili. Dalla venticinquesima rata e sino alla scadenza del finanziamento, il mutuo sarà regolato a tasso fisso o variabile, secondo la scelta del mutuatario.

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NASDAQ National Association of Securities Dealers Automated Quotations, mercato statunitense di operatori in titoli quotati telematicamente, operativo dal febbraio 1971. È il primo mercato al mondo per numero di società quotate (quasi 5.000) ed è il secondo mercato azionario al mondo in termini di capitalizzazione dopo il New York Stock Exchange. Sigla che indica il mercato americano sul quale sono trattate le azioni di società tecnologiche, Internet, delle telecomunicazione, della biotecnologia ed in genere dei vari settori della cosiddetta “new economy”. Il mercato ha avuto una fase di enorme espansione fino al 2000, con crescite in certi casi del 100-200% all’anno, fino alla crisi (iniziata nella primavera del 2000) che ha provocato forti crolli delle quotazioni.

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NEGOZIAZIONE CONTINUA Fase di negoziazione, nei mercati MTA, MOT, MPR, e IDEM, in cui è possibile l’inserimento, la mo-


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difica e la cancellazione di proposte al fine della conclusione, immediata o futura, di contratti di compravendita su titoli. NET ASSET VALUE Per quanto riguarda i fondi comuni di investimento, è il valore ottenuto dalla differenza tra il totale degli investimenti e le passività del fondo, e cioè dal valore dei titoli in portafoglio comprensivo dei ratei d’interesse sulle cedole meno i debiti imputabili al fondo comune. Questo valore è solitamente diviso per il numero delle quote esistenti, per ricavare il valore di rimborso di queste ultime. Per quanto riguarda i bilanci societari rappresenta il valore del patrimonio imputabile a una certa classe di titoli della società. NEW ECONOMY Il termine nuova economia indica l’insieme di imprese dedite allo sviluppo di prodotti ad alto contenuto innovativo dal punto di vista tecnologico. NIKKEI 225 Indice rappresentativo dell’andamento della Borsa di Tokyo, calcolato su 225 aziende.

NO LOAD Fondo comune d’investimento che non prevede il pagamento di commissioni d’ingresso o di uscita da parte del sottoscrittore. NOTC Segno + 0 - utilizzato per meglio graduare i titoli appartenenti a una stessa classe di rating.

NUOVO MERCATO Mercato regolamentato organizzato e gestito dalla Borsa Italiana S.p.A., in cui si negoziano azioni ordinarie di emittenti nazionali ed esteri con elevate prospettive di crescita (“high growth companies”), obbligazioni convertibili, warrants e diritti d’opzione su tali azioni.

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NYSE (New York Stock Exchange) Denominazione della principale Borsa valori di New York.

OBBLIGAZIONI Titolo di credito rappresentativo di un prestito contratto da una persona giuridica (Stato, ente pubblico, società per azioni, società in accomandita per azioni) nei confronti dei sottoscrittori. Incorpora il diritto del sottoscrittore a ricevere una determinata scadenza il pagamento di una somma pari al valore nominale che risulta dal titolo, nonché il pagamento degli interessi sull’importo prestato. OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI Obbligazioni che, oltre a pagare una cedola periodica, prevedono la facoltà per il risparmiatore di ottenere un certo numero di azioni della società emittente o di altra società. In pratica, rappresentano l’unione fra un’obbligazione normale ed un’opzione call. Se l’azione sale di prezzo, anche il prezzo della convertibile sale, grazie al diritto incorporato nel titolo. Possono quindi offrire rendimenti elevati, nel caso di rialzo della borsa, mentre in situazione di ribasso sono “protette” dal diritto di rimborso del capitale alla scadenza. In pratica, consentono al risparmiatore di beneficiare di rialzi di borsa, senza troppi rischi (a differenza delle reverse convertible che offrono un rendimento apparentemente elevato ma hanno forti rischi in caso di ribasso delle quotazioni azionarie). OBBLIGAZIONI EQUITY-LINKED Obbligazioni il cui rendimento è in parte garantito dall’andamento in borsa di un certo gruppo di azioni (paniere di titoli).

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OBBLIGAZIONI INDEX-LINKED Obbligazioni il cui rendimento ha un struttura agganciata ad un determinato indice di borsa.

OBBLIGAZIONI INDICIZZATE Titoli obbligazionari la cui cedola varia nel tempo in funzione delle variazioni di un indice prescelto all’atto dell’emissione.

OBBLIGAZIONI STRUTTURATE Sono obbligazioni legate a pacchetti di strumenti finanziari sofisticati che le suddividono in più categorie (reverse floater, equity index linked, reverse convertible, costant maturity bond e altri). Strutturare un’obbligazione significa renderla più complessa, ma, a volte, più redditizia. Oltre ai meccanismi classici, il pagamento degli interessi in unica soluzione, zero coupons, o in più soluzioni, o il rimborso del prestito solo a scadenza o con un piano d’ammortamento definito a priori, l’ingegneria finanziaria ha trovato modo di sbizzarrirsi, offrendo titoli collegati ai mercati azionari, a singole azioni o emissioni con andamento della cedola che muta, a seconda delle condizioni di mercato. OBBLIGO DI CONCENTRAZIONE È l’obbligo di eseguire o fare eseguire sui mercati regolamentati italiani le negoziazioni di strumenti finanziari quotati. È previsto per gli intermediari abilitati.

OFFSHORE È un centro finanziario esterno al Paese a cui ci si riferisce. Solitamente si usa per indicare quei luoghi, detti “paradisi fiscali”, dove è possibile ottenere vantaggi fiscali o amministrativi, negati dalla legislazione del proprio Paese. OICR Organismo di investimento collettivo del risparmio. Il testo unico della finanza ha introdotto il termine OICR che ha sostituito l’espressione OICVM (organismo di investimento collettivo in valori mobiliari). OICVM Organismi di investimento collettivo in valori mobiliari

ONERI TECNICI DANNI Sono i sinistri pagati dalla società assicurativa nel momento in cui emerge un incidente (si pensi al classico rimborso proveniente da un incidente auto).

ONERI TECNICI VITA Sono i compensi riconosciuti agli assicurati (es. la remunerazione della polizza vita una volta scaduta).

ONLINE BROKER É sinonimo di discount broker; è chi offre la compravendita di titoli, obbligazioni e altri prodotti finanziari via Web. Il servizio offerto si dice anche <online trading>. ONSENSUS È la media mobile delle valutazioni degli analisti sugli Eps (vedi) atteso di una società quotata. Esistono società specializzate (Ibest, First Call) che raccolgono dalle investment bank le previsioni di Eps sui singoli titoli e calcolano le relative medie. Il consenso rappresenta l’indicatore guida per la rappresentazione degli utili attesi di una società quotata.

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OPA (Offerta Pubblica di Acquisto) Operazione mirata all’acquisizione di un quantitativo significativo di azioni di una società quotata al fine di acquisirne il controllo. Il pagamento dei titoli può avvenire in denaro, contro un


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corrispettivo costituito da altri titoli (vedere OPSC) o in forma mista. Può essere consensuale o aggressiva a seconda che il gruppo di controllo della società emittente aderisca o meno all’offerta stessa. La Consob ha fissato al 30% il limite massimo di possesso da parte del socio di controllo. Al di sopra di questo margine è obbligatorio il lancio di un’OPA sul residuo flottante. Oltre il 90% di possesso è previsto l’obbligo di OPA residuale al fine di procedere alla cancellazione del titolo dal listino. OPEN INTEREST È il numero di option o di contratti future di un dato tipo che non sono stati ancora compensati a fine giornata da operazioni di segno contrario. Per esempio, l’operazione di acquisto di un contratto incrementa l’open interest di una unità, mentre quella successiva di vendita lo diminuisce sempre di un’unità. OPS (Offerta Pubblica di Sottoscrizione) Operazione che consente al pubblico di acquistare un numero determinato di obbligazioni o di azioni emesse in occasione di un aumento di capitale a pagamento, quando il gruppo di controllo rinuncia all’esercizio dei diritti di opzione di sua spettanza. L’operazione prevede la costituzione di un apposito consorzio di collocamento e/o di garanzia. OPSC (Offerta Pubblica di Scambio) Operazione che consente al pubblico di cedere titoli in loro possesso contro un corrispettivo costituito da altri titoli quotati e non, ceduti da chi propone l’offerta. OPV (Offerta Pubblica di Vendita) Operazione mediante la quale una società, utilizzando un consorzio di collocamento e/o garanzia, si rivolge ad un pubblico indifferenziato di investitori per vendere sul mercato una quantità di titoli predefinita (azioni, obbligazioni o altri titoli o diritti), che costituiscono il suo capitale di rischio/di debito oppure parte del proprio portafoglio. OPZIONE Strumento finanziario con il quale, dietro pagamento di un corrispettivo (premio), si acquista la facoltà di acquistare (opzione call) o di vendere (opzione put), alla o entro la data di scadenza, un certo quantitativo dell’attività sottostante a un prezzo prestabilito (prezzo di esercizio). La liquidazione del contratto può altresì avvenire mediante lo scambio di una somma di denaro determinata, per le opzioni call, come differenza tra il prezzo di liquidazione dell’attività sottostante e il prezzo di esercizio, ovvero per le opzioni put, come differenza tra il prezzo di esercizio e il prezzo di liquidazione dell’attività sottostante, il giorno in cui la facoltà è esercitata o alla scadenza. ORSO Fase di mercato in cui l’andamento è al ribasso.

OSCILLATORI Grafici che rappresentano l’andamento di una quotazione tramite una curva che oscilla costantemente attorno a una retta di riferimento. OUT OF THE MONEY Viene così definita una option, quando al prezzo di mercato si registra una perdita. Una call option è out of the money quando il prezzo corrente è più basso di quello del contratto (strike ) OVER THE COUNTER Questo termine ha un doppio significato che può ingenerare confusione. 1) Qualsiasi strumento finanziario che non è quotato o scambiato sui mercato regolamentati. 2) Mercato in cui le transazioni vengono concluse via telefono o tramite una rete di computer che collegano i vari dealer, invece che la Borsa vera e propria.

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PAC Piani di accumulo di capitale. Rappresentano un servizio previsto dalla maggior parte della società di gestione, che consente l’acquisto di quote di un fondo comune tramite versamenti periodici successivi. Con questa formula si possono versare nel fondo importi fissi o variabili, con cadenza mensile, trimestrale, quadrimestrale e così via, per un arco temporale di cinque, dieci o quindici anni. Ai Pac sono però applicate commissioni di ingresso superiori ai versamenti cosiddetti in un’unica soluzione. Questi ultimi, denominati Pic, sempre più spesso sono infatti esenti da commissioni. PAESI IN VIA DI SVILUPPO Comprendono i paesi che hanno un livello economico inferiore a quello dei paesi ricchi, ma che presentano elevate potenzialità e che hanno impostato programmi di sviluppo della propria struttura produttiva. Fanno parte di questa categoria alcuni paesi dell’America latina, dell’Africa e dell’Estremo Oriente. Alcuni di essi hanno fatto registrare, nel corso dell’ultimo decennio, veri e propri “boom”, con tassi di crescita fortemente superiori a quelli dei paesi occidentali. I casi di Corea, Singapore, Malesia e di altri paesi dell’area del Pacifico hanno fatto storia, tanto che questi paesi sono stati denominati, per la loro aggressività economica e finanziaria, le “tigri del Pacifico”. Attualmente stanno attraversando una fase critica, dato che dopo la fase di forte crescita si è generata una crisi che ha portato a svalutazioni a catena ed a drastici cali del prodotto interno lordo. PAGOBANCOMAT Iniziativa realizzata dal sistema bancario italiano volta a promuovere l’utilizzo delle carte Bancomat nei pagamenti su POS presso gli esercizi commerciali, attraverso l’applicazione di specifici criteri di tariffazione e l’effettuazione di un’azione promozionale coordinata da un consorzio appositamente costituito presso l’ABI. PATRIMONIO Totale delle attività possedute da un fondo comune: titoli (azioni, obbligazioni, titoli di stato) o liquidità. PASSIVITÀ CORRENTI Finanziamenti che contrae una società per la gestione corrente. Ne fanno parte i debiti commerciali, gli scoperti di conto corrente, ecc. PAY OUT Percentuale di utili distribuiti.

P/BV Price - to - book value. È il rapporto tra il prezzo e il patrimonio netto di un’azienda.

P/CF Price - to - cash flow ratio. È il rapporto tra il prezzo di un titolo e il cash flow per azione dell’azienda. Il cash flow è il flusso di cassa dell’azienda e si dovrebbe avvicinare al saldo tra le sue entrate e le sue uscite. Viene calcolato come somma tra l’utile netto e le ratifiche d’esercizio (accantonamenti e ammortamenti) all’attivo dell’impresa. È un indicatore più significativo del P/e per quelle imprese in cui le rettifiche dell’attivo hanno molta rilevanza (banche ed assicurazioni) e l’utile netto è pertanto poco significativo.

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P/E Price - to- earnings ratio. È il rapporto tra il prezzo di un titolo e il suo utile netto per azione ed è l’indicatore più comunemente utilizzato per sintetizzare la convenienza di un’azione, mettendo in relazione la sua quotazione corrente con il fondamentale più importante, l’utile. Ai fini della selezione dei titoli, è importante che il P/e sia espresso ponendo al denominatore l’utile atteso (per l’esercizio in corso e quelli successivi, expected earnings) piuttosto che quello storico (trailing


earnings), così come emerge dal consensus degli analisti (vedi). In generale, il P/e di un’azienda va confrontato con quello dei suoi concorrenti, o con medie di settore. In assoluto, un P/e alto (superiore a 20) può essere segno di una sopravvalutazione del titolo, ma è anche vero che in presenza di tassi di interesse bassi e stabili, di espansione generale delle economie e, soprattutto, per certi settori a forte crescita attesa degli utili (come quello delle alte tecnologie) sono tollerabili dei P/e più elevati (anche superiori a 100). In questi casi, il prezzo del titolo sconta una crescita degli utili molto elevata, una presunzione che - come sempre accade nelle valutazioni fatte dal mercato - può rivelarsi ex-post errata per difetto o per eccesso: e, nel secondo caso, al momento dell’annuncio di utili inferiori alle attese, il prezzo del titolo crolla ovviamente a livelli più “sani”. PEG Rapporto P/e e g , dove g è il tasso di crescita attesa degli utili. Più basso è, più conveniente è l’azione in relazione al suo potenziale di crescita. È un indicatore che ha il pregio di sintetizzare tutte le informazioni rilevanti per lo stock picker. “Se hai da propormi dei titoli con P/e inferiori a 15 e una crescita attesa degli utili superiore al 20%, bene, altrimenti sloggia”, amava ripetere Jeff Vinik, il gestore del più grande fondo comune del mondo, il Fidelity Magellan, agli analisti che lo importunavano. PERFORMANCE Andamento di un titolo quotato o anche di un fondo comune in un periodo di tempo predefinito (giorno, settimana, mese, anno, ecc.). PIANO D’AMMORTAMENTO Prospetto nel quale sono indicate le modalità e gli importi da versare per giungere al rimborso del finanziamento. PIC Sigla con cui si identifica una delle modalità di adesione a un fondo comune di investimento. Con il Pic, Piano di investimento del capitale, l’adesione avviene con un versamento in un’unica soluzione all’atto della sottoscrizione del fondo. PIP Piani di integrazione pensionistica - Rappresentano polizze che investono in prodotti unit linked o in gestioni separate assicurative. Spesso al prodotto vengono abbinate altre polizze di copertura rischi. PISTA CICLICA Oscillatore di una media mobile, dato dalla differenza percentuale tra una quotazione e una sua media mobile. Fatta uguale a zero la media mobile, la pista ciclica può essere rappresentata graficamente come una linea che oscilla a cavallo di un asse orizzontale (la media mobile) rivelando un rafforzamento della tendenza, positivo e negativo, tanto maggiore quanto più il suo andamento si allontana dalla linea dello zero. PLAYERS Operatori del mercato. PLUSVALENZA Ammontare economico positivo (utile) risultante da una vendita di un’attività ad un prezzo superiore a quello d’acquisto. POLIZZA ASSICURATIVA È il certificato d’assicurazione più comune. Ovvero un attestato rilasciato dalla compagnia assicurativa all’assicurato che serve a quest’ultimo per dimostrare di avere coperto certi rischi. POLIZZA DI RENDITA Contratto di assicurazione che prevede il pagamento di una somma (mensile od annuale) a

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favore dell’assicurato per tutta la sua vita. La polizza di rendita può essere stipulata sia con la clausola “immediata” (versamento di un capitale consistente a fronte del quale la compagnia provvede a pagare immediatamente la rendita) oppure con la clausola “differita” (è la più diffusa). In questo caso l’assicurato paga per un certo periodo dei premi ed al termine del differimento inizia ad incassare il vitalizio. L’importo della rendita dipende dalla somma complessiva versata e dall’età dell’assicurato al momento dell’inizio del vitalizio. POLIZZA MISTA Contratto di assicurazione che prevede la liquidazione da parte della compagnia di un capitale alla scadenza prefissata se l’assicurato è in vita, altrimenti il pagamento di una somma a titolo d’indennizzo se, in qualunque momento prima della scadenza, l’assicurato decede. In ogni caso, quindi, la compagnia a fronte di incassi periodici, sborserà una somma; ovviamente nel caso di sopravvivenza l’assicurato incasserà una cifra inferiore alla somma dei premi versati, in quanto la differenza sarà stata trattenuta dalla compagnia a fronte del rischio “caso morte”. POLIZZE RIVALUTABILI (TRADIZIONALI) Sono polizze nelle quali le prestazioni si rivalutano annualmente in funzione del rendimento offerto da una gestione separata appositamente costituita. Le gestioni separate delle polizze tradizionali premono un rendimento garantito. POLIZZA UNIT LINKED È una polizza vita ad alto contenuto finanziario che consente di diversificare i propri investimenti scegliendo tra varie tipologie di fondi. Unisce i vantaggi della gestione professionale degli investimenti, ai vantaggi delle polizze vita tradizionali (copertura caso morte, benefici fiscali, benefici successori). Consente una gestione dinamica dell’investimento: è possibile scegliere gestori finanziari, valuta, tipologia dell’investimento. Inoltre può essere riscattata in qualsiasi momento così come possono essere effettuati dei trasferimenti tra fondi. POLIZZA VITA Contratto di assicurazione che prevede la liquidazione da parte della compagnia di una certa somma condizionata ad un certo evento legato alla vita del sottoscrittore. A seconda dell’evento considerato, le polizze si distinguono in: polizze caso morte, nelle quali il contratto prevede il pagamento di un premio annuo determinato, al momento della stipula della polizza, sulla base della vita media probabile dell’assicurato. La polizza è diversa tra uomini e donne (che vivono più a lungo). Se l’assicurato muore nel periodo contrattuale, la compagnia paga l’indennizzo concordato. Se invece l’assicurato è in vita alla fine del periodo contrattuale, la compagnia non deve liquidare nulla ed i premi restano acquisiti al suo patrimonio. Polizze caso vita, nelle quali il contratto prevede il pagamento di un premio (può essere unico oppure annuo, oppure ancora “unico ricorrente”) ed una scadenza. A tale scadenza la compagnia paga il capitale accumulato (dato dai premi versati maggiorati dal rendimento riconosciuto anno per anno in funzione degli investimenti effettuati), oppure versa una rendita vitalizia. Se l’assicurato muore prima della scadenza, la compagnia versa agli eredi i premi versati maggiorati di una certa percentuale.

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POLIZZE VITA INDEX LINKED Questa nuova generazione di polizze Vita si avvicina alla più ampia categoria delle cosiddette unit linked, il cui rendimento è agganciato alla performance di un’attività sottostante. Quando tale attività è un indice di Borsa, esse sono denominate, appunto, index linked. Sono strumenti più dinamici delle polizze tradizionali e il loro rendimento dipende dunque dalla crescita del mercato azionario di riferimento. Nel caso, però, in cui il risultato sia negativo, è generalmente garantito il capitale investito. In alcuni casi è anche corrisposto un rendimento minimo. POLIZZE VITA UNIT LINKED Le polizze Vita cosiddette Unit Linked differiscono dalle polizze tradizionali in quanto sono strumenti più dinamici e la loro principale caratteristica è quella di offrire un rendimento agganciato a un’attività finanziaria sottostante, tipicamente costituita da quote di fondi comuni di investimento oppure di Sicav. In tal modo, la polizza Vita rende in base alla performance realizzata dal fondo (o alla Sicav) al quale è stata agganciata. É comunque prevista, in generale,


la corresponsione di un rendimento minimo oppure la garanzia del capitale. PORTA A PORTA Forma di vendita di beni di consumo che si è diffusa anche nel settore finanziario. Con tale sistema il venditore offre i suoi prodotti al compratore direttamente nella sua abitazione o nel suo ufficio, con grande vantaggi per entrambi (in particolare, per l’acquirente, la comodità di non doversi recare nella sede della società). Il sistema è largamente utilizzato dalle SIM che fanno ricorso ai promotori finanziari; grazie ad esso la finanza ha avuto un grande sviluppo ed è diventata accessibile a tutti. Le vendite porta a porta di prodotti finanziari sono regolamentate fin dal 1985 da leggi severe, che tutelano il compratore anche attraverso il diritto di recesso (che consente di annullare l’operazione senza spese entro 5 giorni dalla stipula). Uniche persone autorizzate ad esercitarla sono i promotori finanziari iscritti all’Albo tenuto dalla Consob. Essi devono seguire regole di correttezza, illustrare a fondo i prodotti, esibire il prospetto informativo, dettagliare i costi ecc. PORTAFOGLIO Insieme di attività di finanziarie (titoli, crediti verso clienti, ecc.) detenute da un soggetto economico a una certa data. PORTAFOGLIO BILANCIATO Un portafoglio bilanciato ha KILOVAR tra 10 e 19 e può comprendere sia componenti obbligazionarie a medio e lungo termine, sia componenti azionarie ben diversificate. Possono rientrarvi strumenti con effetto leva in misura contenuta. PORTAFOGLIO CAUTO Un portafoglio cauto ha KILOVAR tra 0 e 3 e comprende tipicamente titoli di Stato G7 a breve termine, componenti di liquidità (conti corrente, certificati di deposito, pronti contro termine), nessuna componente azionaria. PORTAFOGLIO DINAMICO Un portafoglio dinamico ha KILOVAR tra 20 e 45 e può comprendere tipicamente componenti azionarie o obbligazionarie con rischio equiparabile a quello azionario (vale a dire con un rischio emittente significativo). Può comprendere strumenti con effetto leva in misura contenuta. PORTAFOGLIO PRUDENTE Un portafoglio prudente ha KILOVAR tra 4 e 9 e comprende prevalentemente componenti obbligazionarie a breve e medio termine con rischio emittente molto contenuto (titoli di Stato, obbligazioni corporate, obbligazioni strutturate ecc.), ma può comprendere anche componenti azionarie e strumenti con effetto leva in misura minoritaria, o, in alternativa, componenti obbligazionarie con un rischio emittente significativo. PORTAFOGLIO SCONSIGLIATO (ALTO RISCHIO) I portafogli che ricadono nella classe “sconsigliato” sono ad alto rischio. Il loro KILOVAR varia tra 46 e 1000 e sono tipicamente portafogli azionari o obbligazionari non sufficientemente diversificati, oppure portafogli nei quali il peso assegnato a strumenti derivati è significativo. L’investitore deve essere consapevole di trovarsi esposto a perdite significative in conto capitale. POS (POINT OF SALE) È lo strumento installato presso gli esercizi commerciali e collegato direttamente alla banca che consente di effettuare pagamenti per mezzo di carte di credito e carte Pagobancomat. POSIZIONE DI CASSA In contabilità bancaria, il totale degli ammontari disponibili, in divisa nazionale o valuta, che rappresenta la liquidità dell’istituto di credito, o meglio le somme che possono essere effettivamente movimentate dalla banca.

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PREMIO DI CONVERSIONE Differenza tra il prezzo a cui viene trattato un titolo convertibile in azioni e il prezzo dell’azione. Nel caso specifico in cui il premio sia elevato, il prezzo dell’obbligazione convertibile avrà un comportamento più vicino a quello di un titolo a reddito fisso, mentre nel caso in cui il premio sia basso sarà più simile all’andamento delle quotazioni dell’azione. PREMIO (ASSICURATIVO) Importo versato per pagare un’assicurazione. Il premio è fissato dalle compagnie in funzione del rischio che si assumono. Ad esempio per una polizza furto viene considerato non solo il valore dei beni custoditi nell’appartamento, ma anche la sua ubicazione (se è a piano terra il premio è più elevato), le misure di sicurezza esistenti (se non vi sono finestre corazzate e porta blindata il premio è più elevato), il tipo di garanzia offerta (se è su tutti i beni e non solo su quelli preziosi è più elevato). Da notare che, se viene stipulato un contratto assicurativo con durata pluriennale, il premio è dovuto per tutta la durata fissata, in quanto non si può recedere dal contratto; anche per questo motivo in molti casi è preferibile stipulare polizze “a premio unico” che consentono, di anno in anno, di scegliere la compagnia più conveniente o di modificare senza spese aggiuntive le garanzie. PREMIO CALL Contratto a premio con il quale il compratore si riserva la facoltà di ritirare la quantità di titoli negoziata al prezzo base prefissato più il premio, o di non ritirare i titoli pagando solo il premio. PREMIO (CONTRATTO DI BORSA) Operazione di tipo speculativo effettuata in borsa su un titolo azionario quotato. Acquistando un contratto a premio il risparmiatore acquista non il titolo, ma la facoltà di dichiarare, dopo un certo periodo di tempo, se fa una certa operazione. Può ad esempio acquistare la facoltà di comprare il titolo, attraverso il contratto detto “dont”; può viceversa acquistare la facoltà di vendere il titolo, attraverso il contratto detto “put”; può anche acquistare contemporaneamente la facoltà di comprare oppure vendere il titolo attraverso i contratti detti “stellage”, “strip” o “strap” (questi ultimi molto rari). Se il compratore del premio non vuole eseguire il contratto, perde interamente il capitale sborsato; ma non subisce conseguenze che potrebbero essere più gravi, se il titolo facesse registrare un andamento opposto all’attesa. PREMIO NETTO DANNO Sono le polizze pagate dagli assicurati. PREMIO PUT Contratto a premio con il quale il compratore si riserva la facoltà di consegnare la quantità di titoli negoziata al prezzo base prefissato più il premio, o di non consegnare i titoli pagando solo il premio. PRESTITO PONTE Nella finanza internazionale, prestito a breve termine concesso in via preliminare dal Fondo Monetario Internazionale o dalla Banca Mondiale a favore di un Paese in via di sviluppo, in attesa di un prestito a scadenza più lunga erogato da banche private. Prestito al consumo a breve termine concesso all’acquirente di un nuovo immobile come anticipo sul ricavato dalla vendita dell’immobile posseduto in precedenza. Nella finanza aziendale, un credito a breve termine necessario per soddisfare le esigenze di finanziamento riguardanti il periodo compreso tra l’estinzione dei titoli esistenti e l’emissione di nuovi titoli a scadenza più lunga. PREZZO A PRONTI Il prezzo di un titolo per consegna immediata, nel numero di giorni previsti dalle abitudini commerciali.

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PREZZO BASE Il prezzo base che nelle aste dei titoli di Stato, l’autorità pubblica accetta per poter considerare


valide le offerte, e che una volta fissato consente di determinare il massimo costo del finanziamento ottenuto mediante l’emissione. PREZZO DI APERTURA Indica: a. nel mercato MTA, il prezzo al quale vengono conclusi i contratti nella fase di apertura; nel caso in cui su uno strumento finanziario si svolgano in una seduta di Borsa più di una fase di asta, il prezzo di apertura è il prezzo venutosi a determinare al termine della prima fase d’asta; b. nel mercato MOT, il prezzo al quale vengono conclusi i contratti nella fase di asta definitiva. PREZZO DI ESERCIZIO È il prezzo a cui l’acquirente di un contratto di opzione ha il diritto di acquistare (call option) o vendere (put option) lo strumento sottostante. PREZZO DI MERCATO Detto anche market price, è il prezzo momentaneo che si determina sul mercato dall’incontro tra domanda e offerta di un dato bene di investimento. PREZZO DI RIFERIMENTO Indica, nel mercato MTA, il prezzo medio ponderato relativo all’ultimo 10% delle quantità contrattate nella seduta. PREZZO UFFICIALE Indica: a. nel mercato MTA, il prezzo medio ponderato relativo a tutte le quantità contrattate durante la seduta, eccezion fatta per i contratti eseguiti con la funzione di cross-order; b. nel mercato MOT, il prezzo di apertura o, in assenza, il prezzo medio ponderato di sottoscrizione per abbinamento; c. nel mercato IDEM, il prezzo di chiusura giornaliero. PRICE EARNING - P/E Price - to- earnings ratio. È il rapporto tra il prezzo di un titolo e il suo utile netto per azione ed è l’indicatore più comunemente utilizzato per sintetizzare la convenienza di un’azione, mettendo in relazione la sua quotazione corrente con il fondamentale più importante, l’utile. Ai fini della selezione dei titoli, è importante che il P/e sia espresso ponendo al denominatore l’utile atteso (per l’esercizio in corso e quelli successivi, expected earnings) piuttosto che quello storico (trailing earnings), così come emerge dal consensus degli analisti (vedi). In generale, il P/e di un’azienda va confrontato con quello dei suoi concorrenti, o con medie di settore. In assoluto, un P/e alto (superiore a 20) può essere segno di una sopravvalutazione del titolo, ma è anche vero che in presenza di tassi di interesse bassi e stabili, di espansione generale delle economie e, soprattutto, per certi settori a forte crescita attesa degli utili (come quello delle alte tecnologie) sono tollerabili dei P/e più elevati (anche superiori a 100). In questi casi, il prezzo del titolo sconta una crescita degli utili molto elevata, una presunzione che - come sempre accade nelle valutazioni fatte dal mercato - può rivelarsi ex-post errata per difetto o per eccesso: e, nel secondo caso, al momento dell’annuncio di utili inferiori alle attese, il prezzo del titolo crolla ovviamente a livelli più “sani”. PRIVATE BANKING Business della consulenza e della gestione dei clienti di fascia alta condotto dalle banche. Per questa gamma di clientela gli istituti, o le filiali specializzate, mettono a disposizione anche servizi di consulenza fiscale, assicurativa e sugli investimenti d’arte. PROFIT WARNING Annuncio preventivo da parte di un’azienda che mira ad avvertire il mercato che gli utili attesi sono in realtà inferiori a quelli del consensus degli analisti. È una misura che intende rendere più realistiche le aspettative sul titolo. PROFILO DI RISCHIO (DI INVESTITORE) Il profilo di rischio rappresenta sinteticamente l’atteggiamento nei confronti degli investimenti di

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un individuo, tenendo conto di caratteristiche personali oggettive e di comportamenti soggettivi. PROMOTORE FINANZIARIO Persona fisica che, in qualità di dipendente, agente o mandatario, esercita professionalmente l’offerta fuori sede di strumenti finanziari e di servizi d’investimento. PRONTI CONTRO TERMINE Operazione di investimento a breve o brevissimo termine effettuata attraverso l’acquisto di titoli obbligazionari per contanti, rivenduti alla scadenza concordata ad un prezzo prefissato. L’interesse deriva dalla differenza tra prezzo di acquisto e di vendita, con un calcolo identico a quello di un BOT. Il PCT è utilizzato da risparmiatori che non intendono impegnarsi per lunghi periodi di tempo in quanto vogliono mantenere liquido il capitale. Il rendimento effettivo dei PCT è superiore a quello dei BOT ed inferiore a quello dei BTP. PROPENSIONE AL RISCHIO La propensione al rischio rappresenta l’attitudine di un individuo ad assumere dei rischi. PROPOSTA DI NEGOZIAZIONE (o Proposta) Ordine di acquisto o di vendita, per conto terzi o per conto proprio, immesso dagli operatori nei mercati MTA, MOT, MPR o IDEM, contenente i dati e le informazioni necessarie per la sua visualizzazione ed esecuzione. PROSPETTO INFORMATIVO É il documento che deve essere obbligatoriamente consegnato al cliente prima che questo aderisca a qualsiasi proposta di sottoscrizione di un fondo comune. É molto importante perché al suo interno contiene tutte le informazioni relative al fondo comune, dalle caratteristiche alla filosofia di investimento, dai costi alle modalità di adesione, dalla banca depositaria ai soggetti incaricati al collocamento. A partire da inizio luglio di quest’anno deve indicare anche il benchmark utilizzato dai singoli prodotti. PUNTO BASE L’unità di misura più piccola utilizzata per stabilire i rendimenti dei titoli a reddito fisso. Equivale a un centesimo di punto percentuale e quindi allo 0,01%. PUT Nel linguaggio di borsa, indica l’opzione di vendita (corrispondente al premio del venditore). Il titolare di un contratto put ha cioè il diritto - ma non l’obbligo - di vendere, entro un periodo di tempo concordato, un determinato quantitativo di titoli, o di divise estere o di metalli preziosi, a un prezzo prefissato. L’opposto è il “call”. PUT OPTION Contratto di opzione che attribuisce all’acquirente il diritto di vendere, entro una certa data, beni di investimento a condizioni di prezzo prefissato.

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Q1, Q2, Q3, Q4 Primo, secondo, terzo e quarto trimestre dell’anno di esercizio di un’azienda.

QUOTA Parte del patrimonio di un fondo comune d’investimento, emessa a fronte del versamento effettuato dal risparmiatore. La quota può essere “riscattata” (cioè rivenduta al fondo), incassandone il valore. Il prezzo della quota varia ogni giorno in funzione del valore del patrimonio.

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QUOTA CAPITALE E QUOTA INTERESSI Quando stipuliamo un mutuo, in ogni rata restituiamo una parte del denaro preso in prestito e paghiamo gli interessi sul capitale che ci resta da rimborsare. Il totale della rata è quindi la


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somma della parte di capitale che restituiamo (quota capitale) e degli interessi dovuti (quota interessi). Quando ad esempio paghiamo una rata fissa le due parti che la compongono variano notevolmente, anche se la loro somma è costante. Nelle prime rate la quota interessi è molto alta poiché molto alta è la somma che ci resta da restituire, e la quota capitale (dovendo la rata rimanere costante) è quindi più bassa. Il rapporto si inverte nelle ultime rate: poiché abbiamo già restituito quasi tutto gli interessi saranno ridotti e la rata sarà quasi esclusivamente formata dalla quota capitale. QUOTAZIONE Prezzo al quale viene negoziato un titolo durante una riunione ufficiale di Borsa.

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QUOTE DI FONDI Patrimonio costituito da un portafoglio di attività gestito da una società di gestione del risparmio (Sgr) e suddiviso in quote di pertinenza di una pluralità di partecipanti. I fondi chiusi si differenziano da quelli aperti perchè l’ammontare del fondo è determinato al momento dell’istituzione, la sottoscrizione delle quote avviene in un’unica soluzione e i sottoscrittori non hanno il diritto di richiedere il rimborso delle quote se non alla scadenza del fondo o in casi eccezionali. RAIDER É in inglese quello che in italiano viene detto scalatore, che nel vocabolario finanziario denota il soggetto che rastrella sul mercato azioni di società sottovalutate al fine di acquisirne il controllo. Una volta acquisito, un raider normalmente passa allo smembramento della società, onde vendere a prezzo molto elevato i rami d’azienda più redditizi (i cosiddetti gioielli di famiglia) e disfarsi di quelli in perdita o poco profittevoli. Il perfezionamento di tutta l’operazione consente al raider di conseguire ingenti guadagni in conto capitale. RAPPORTO PREZZO/UTILE È il rapporto che indica il numero di volte che il prezzo di un titolo azionario copre gli utili conseguiti (o che lo saranno) da una società. RAPPORTO UTILI/PREZZO È il rapporto tra l’utile per azione e il prezzo corrente del titolo, ed è anche detto Earnings Yield, rendimento degli utili, poiché può essere utilizzato per comparare tra di loro investimenti differenti. RATA Pagamento da effettuare periodicamente per estinguere il debito. La cadenza dei pagamenti viene stabilita dal contratto. RATEO Quota di interessi o di dividendi di competenza di un titolo a una determinata data. Nella negoziazione delle obbligazioni è separato dal prezzo del relativo titolo, mentre per le azioni è idealmente compreso nel prezzo. RATING É l’indicatore che indica il livello di solvibilità di un soggetto debitore quale per esempio uno Stato oppure un’impresa. I più importanti rating sono quelli elaborati dalle società statunitensi Moody’s e Standard & Poor’s. Essi esprimono il merito di credito degli emittenti di prestiti obbligazionari sui mercati internazionali. La tripla A (AAA) indica il massimo dell’affidabilità del debitore: i voti scendono progressivamente su AA, A, BBB, BB, B. La tripla C (CCC) è il rating che si assegna ai debitori assai inaffidabili. L’investimento in titoli emessi da questi ultimi, quindi, implica un margine di rischio molto elevato Generalmente, il giudizio che riguarda le obbligazioni assume, all’interno di uno stesso Paese, il livello più alto, quando il riferimento è ai titoli del Tesoro. Quelli collocati da emittenti alternativi è, mediamente, molto inferiore. Ma qual è l’obiettivo delle case di rating? È di garantire che, sulla base delle loro ricerche e delle loro analisi, il debitore sarà in

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grado di pagare gli interessi e di restituire la somma ottenuta in prestito. A seconda della maggiore o minore capacità di ottemperare a quanto promesso nell’obbligazione, il prestito avrà un giudizio più o meno elevato. Per il risparmiatore, gli effetti sono duplici, perché un livello alto di rating significa migliori garanzie, in fatto di pagamento e di rimborso del prestito, ma, allo stesso tempo, rendimenti inferiori perché l’emittente che gode di credito, può pagare tassi di interesse più bassi. REAL ESTATE Generalmente, ogni bene immobile posseduto da un soggetto, come terreni, case, ecc.

RECESSIONE Situazione economica negativa caratterizzata dalla riduzione della produzione industriale, dal calo dei consumi, dalla diminuzione del reddito delle famiglie. La recessione può nascere da motivi interni (situazione di debolezza del sistema economico di un paese), oppure da motivi internazionali (situazione di crisi diffusa a livello mondiale). L’esempio più noto di recessione mondiale è quello degli anni ‘30 quando in tutto il mondo si registrò una grande depressione economica, sviluppatasi dopo il “grande crollo” della borsa di New York (1929).

RECOMMENDATION Consiglio o previsione dell’analista su un titolo. Le recommendation più usate sono: Strong buy: (o Aggressive Buy): titolo da comprare senza esitazioni 2. Buy: titoli da comprare 3. Outperform: titolo che avrà una performance superiore a quella del mercato e che pertanto è da sovrappesare nel portafoglio 4. Neutral (o market performer): titolo che avrà una performance in linea con quella del mercato e che quindi è da tenere in portafoglio con lo stesso peso che ha nell’indice di Borsa 5. Hold: titolo da mantenere in portafoglio 6. Sell: titolo da vendere 7. Target price: prezzo obiettivo, in genere associato a un orizzonte temporale più o meno definito (ad es. target price a 12 mesi). REGOLAMENTO DI UN FONDO Documento che completa il prospetto informativo di un fondo indicando le caratteristiche principali e le modalità di funzionamento. REGRESSIONE LINEARE Relazione rappresentabile sulla base di una semplice equazione di una retta fra due variabili. La relazione è tanto più significativa quanto maggiore è il coefficiente di determinazione. Tale coefficiente, compreso fra 0 e 1 esprime la percentuale della variabile indipendente spiegata dal valore assunto dalla variabile dipendente.

RELATIVE STRENGHT INDEX (RSI) L’Rsi è un indicatore che permette di valutare la forza di tendenza sottostante attraverso la misura del rapporto tra la media degli incrementi di prezzo e quella dei decrementi di prezzo. Si basa su un istantaneo disequilibrio tra domanda e offerta.

RENDICONTO FINANZIARIO Il Rendiconto Finanziario ha lo scopo di mettere in evidenza la posizione finanziaria netta a inizio periodo e a fine periodo. RENDIMENTO Reddito complessivo di un investimento, espresso in percentuale del capitale investito. Per le obbligazioni viene solitamente utilizzato il rendimento alla scadenza o alla prima data disdicibile. In questo caso il rendimento si compone del reddito complessivo derivante dagli interessi fissi e dalla variazione di corso fino al rimborso, distribuito sul numero degli anni di vita residua.

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RENDIMENTO ANNUALIZZATO É il dato che più comunemente viene impiegato con l’obiettivo di rappresentare il ritorno com-


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posto su base annua di un determinato investimento (annualized return in versione anglosassone). In particolare, nelle analisi di convenienza di un investimento, lo scopo primario è quello di calcolare per il risparmiatore un rendimento annualizzato che sia al netto di imposte e di commissioni. Il rendimento annualizzato dei fondi comuni di investimento pubblicato nelle classifiche sulle performance non tiene conto, in particolare, delle sole commissioni di ingresso. RENDIMENTO ATTESO Il rendimento atteso di un titolo è il rendimento che ci si attende da un titolo in un periodo futuro. Essendo un valore atteso e non certo, il rendimento realizzato potrà essere più elevato o più contenuto. RENDIMENTO EFFETTIVO Rendimento di un titolo calcolato tenendo conto di tutte le componenti reddituali (incasso di cedole, vendita di diritti d’opzione, utile o perdita sulla vendita, imposte pagate). Il calcolo matematico è abbastanza complesso e richiede (se lo si vuol fare rapidamente) l’utilizzo di un personal computer. RENDIMENTO DI CASSA Rendimento mensile generato da un titolo di credito garantito da ipoteca, misurato tramite i flussi di pagamento futuri. Rappresenta il tasso interno di rendimento dell’operazione, nel momento in cui si eguaglia il prezzo del titolo alla somma dei valori attuali dei flussi di cassa generati dal titolo stesso. RENDIMENTO IMMEDIATO Rendimento di un investimento in titoli che tiene conto solamente degli utili periodici incassati (interesse o dividendo). Il calcolo del rendimento effettivo è molto semplice: Ri = R/C in cui R indica il reddito e C il costo. Ad esempio il rendimento immediato di un BTP pagato 95 con cedola annua del 5% è pari a: Ri = 5/95 = 5,276% RENDIMENTO MEDIO È il valore del rendimento che ci si può logicamente aspettare da un investimento, data una serie di risultati ipotetici con le relative probabilità che si verifichino. Nella teoria degli investimenti, questo termine è utilizzato frequentemente come sinonimo di rendimento atteso, quel rendimento che un soggetto razionale, con tutte le informazioni a disposizione, può attendersi dall’investimento. Il rendimento medio in un portafoglio, invece, si calcola tramite la media ponderata dei rendimenti medi ottenibili dai vari beni presenti, dove i pesi sono la percentuale del controvalore globale investita in ogni singolo titolo. RENDITA Sequenza di capitali a ciascuno dei quali corrisponde un’apposita scadenza. RENDITA VITALIZIA È la prestazione che prevede il pagamento di una somma periodica, fintantoché l’assicurato sia in vita. REQUISITI PATRIMONIALI I requisiti patrimoniali sono le condizioni che il patrimonio delle istituzioni finanziarie deve soddisfare per essere adeguato al grado di rischio assunto. RESISTENZA Livello di prezzi in corrispondenza del quale il trend in corso, supposto impostato al rialzo, rallenta la sua salita o inverte la sua direzione trasformandosi in downtrend. Pertanto, operativamente, in prossimità di un livello di resistenza si consiglia la vendita del titolo. RETENTION RATE Percentuale di utili trattenuti.

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REVERSE CONVERTIBLE BOND Obbligazioni che prevedono il pagamento di una cedola elevata ed il rimborso del capitale in maniera legata all’andamento di un titolo di riferimento. Se il titolo sale rispetto al prezzo concordato (detto “strike price”) l’investitore riceve il rimborso in denaro; se invece il prezzo scende, l’investitore riceve, come rimborso, un numero prefissato di azioni del titolo di riferimento. Si tratta di obbligazioni speculative, che espongono il risparmiatore al rischio di perdita, in misura anche elevata, del capitale. REVERSE FLOATER Obbligazioni a tasso misto, ossia per una parte a tasso fisso e per un’altra a tasso variabile, di fatto considerate dagli operatori titoli cosiddetti strutturati. RIALZO Incremento dei prezzi o dei corsi (specialmente in borsa). RIBA Ricevuta Bancaria Elettronica. È una procedura interbancaria per la gestione automatica degli incassi commerciali e delle relative ricevute restituite non pagate. Per il pagamento è possibile scegliere modalità diverse dall’addebito in conto, come avviene invece per le procedure RIA e RID. RIBASSO Flessione generalizzata dei prezzi e delle quotazioni (soprattutto in borsa). RIBILANCIAMENTO DEL PORTAFOGLIO Il ribilanciamento del portafoglio consiste nel modificare la composizione di un portafoglio a livello quantitativo (variando il peso relativo degli strumenti finanziari che lo compongono) e/o qualitativo (inserendo o eliminando uno o più strumenti finanziari). RICAVO MARGINALE È l’ammontare di ricavo aggiuntivo, ottenuto aumentando o diminuendo di un’unità il volume della produzione. RID (RAPPORTI INTERBANCARI DIRETTI) Consiste in un’operazione di prelievo automatico (autorizzato dal cliente) di denaro da un conto corrente e nel conseguente accredito della somma su un altro conto corrente. Questo tipo di servizio è comunemente utilizzato per pagamenti periodici e ricorrenti, ad esempio le normali bollette. RIMBORSO AUTOMATICO Presso alcuni fondi comuni, l’effettuazione di un pagamento periodico da parte degli stessi a favore del partecipante. L’importo viene definito dal valore dei dividendi che il fondo comune ha percepito nel periodo e dai capital gains conseguiti. RIPARTO Distribuzione dei titoli, oggetto di un’offerta al pubblico, a seguito di richieste per un quantitativo superiore a quello offerto. Può essere proporzionale o favorire i sottoscrittori di minori dimensioni.

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RISCHIO Il rischio che deriva all’investitore dall’oscillazione del corso dei valori mobiliari per fattori attinenti all’andamento dei mercati e alla situazione dell’ente emittente. Il rischio comprende due distinti elementi: - il rischio generico, che si riferisce al rischio di perdite causate da un andamento sfavorevole dei prezzi della generalità degli strumenti finanziari negoziati. - il rischio specifico, che consiste nel rischio di perdite causate da una sfavorevole variazione del prezzo degli strumenti finanziari negoziati dovuta a fattori connessi con la situazione dell’emittente.


RISCHIO AZIONARIO Il rischio azionario rappresenta il rischio di fluttuazioni dei prezzi dei titoli azionari. RISCHIO DI CAMBIO Il rischio di cambio rappresenta il rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di cambio. RISCHIO DI CREDITO (RISCHIO EMITTENTE) Il rischio di credito rappresenta il rischio che l’emittente sia insolvente e non rispetti i propri impegni di rimborso del debito. RISCHIO DI IMPRESA In parole semplici si tratta di non vedere il capitale proprio remunerato, in altri termini la possibilità di chiudere il bilancio in perdita. RISCHIO DI LIQUIDITÀ È il rischio di perdita affrontato da una società che necessita della possibilità di liquidare parte dei propri investimenti a medio termine per affrontare esigenze di pagamento a breve termine. Il caso più comune riguarda le banche, che possono trovarsi nella situazione di dover liquidare velocemente investimenti per far fronte a richieste di rimborso di depositi. RISCHIO DI MERCATO Il rischio di mercato è il rischio di variazione del prezzo di uno strumento finanziario o di un portafoglio provocato dalla variazione di una o più condizioni di mercato. Comprende ad esempio i rischi di prezzo, di tasso di interesse, di tasso di cambio, etc; non comprende il rischio di credito. RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE Il rischio di tasso di interesse rappresenta il rischio di variazione della struttura a termine dei tassi di interesse. RISCHIO DI VARIAZIONE DELLA VOLATILITÀ Il rischio di variazione della volatilità rappresenta il rischio di fluttuazioni del livello di volatilità dei mercati. RISCHIO PAESE Quantificazione dell’esposizione di un Paese straniero all’inadempimento delle proprie obbligazioni finanziarie, a causa di una particolare instabilità politica o sociale, oppure di una situazione economica negativa. RISCHIO SISTEMATICO Rischio connesso al mercato nella sua globalità ed è legato all’andamento di alcune variabili macroeconomiche nazionali ed internazionali. RISCHIO SPECIFICO Rischio connesso all’attività svolta dalla società che si sta considerando. RISK FREE È il tasso di rendimento di un investimento privo di rischio. RISPARMIO GESTITO Termine che indica l’investimento effettuato indirettamente, tramite istituzioni finanziarie (banche, SIM, fondi comuni, compagnie di assicurazione) autorizzate dalla legge. Il risparmio gestito può assumere diverse forme, quali: - la gestione individuale, effettuata da banche o SIM. La gestione può essere obbligazionaria, azionaria, bilanciata, e può essere orientata solo su titoli italiani o solo su internazionali. Si tratta, in pratica, di un prodotto molto specifico che un risparmiatore si sceglie, affidando a professionisti esperti il suo capitale e lasciando loro la più ampia

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libertà di scelta nell’ambito dell’indirizzo indicato. - la gestione collettiva o “in monte”, effettuata da una compagnia di assicurazione o da un fondo comune d’investimento. Le compagnie di assicurazione usano lo strumento delle polizze “a capitale differito” che consentono di incassare, dopo un certo numero di anni, una certa cifra in funzione dei rendimenti conseguiti (con un minimo garantito); i fondi comuni non garantiscono nulla, ma la loro gestione (fortemente dinamica) offre in genere soddisfacenti risultati nel medio - lungo periodo. RISULTATO INDUSTRIALE È il risultato dell’attività tipica d’impresa, quindi sono esclusi i risultati della gestione straordinaria e finanziaria. RITENUTA D’ACCONTO Tipo di imposizione fiscale che prevede, da parte del soggetto che effettua il pagamento di un compenso o di una rendita finanziaria, la trattenuta di una parte del dovuto quale acconto di imposta che verrà versata all’autorità fiscale. Il percipiente potrà quindi, in fase di calcolo della dichiarazione dei redditi, detrarre quanto già trattenuto a titolo di acconto. ROA Indica il rendimento del capitale investito (Totale Attivo) e si calcola come rapporto fra Utile e Totale Attivo. ROE È il principale indicatore di redditività di un’azienda. Saggio di redditività contabile dei mezzi propri. Ottenuto come rapporto fra utile e patrimonio netto contabile.

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ROGITO Atto ufficiale di compravendita redatto da un notaio e registrato presso l’ufficio del registro. ROS È l’indicatore di redditività operativa di un’azienda. Rappresenta il margine sulle vendite e si calcola come rapporto fra Risultato Operativo e Fatturato. SALDO 1) Differenza tra il totale del dare e il totale dell’avere di un conto. 2) Residuo spettante o dovuto su una fattura o su un estratto conto. SALDO TECNICO È il principale risultato della gestione assicurativa ed è dato dalla differenza tra i premi e i sinistri (comprese le spese di gestione). SBARRAMENTO Lo sbarramento consiste in due linee parallele apposte trasversalmente sull’assegno ed impone alla banca di pagare solo ad un proprio cliente oppure ad un’altra banca. SCADENZA Data alla quale un titolo obbligazionario o una polizza “a capitale differito” vengono rimborsati. E l’ultimo giorno in cui il diritto del warrant può essere esercitato. Dopo la scadenza il warrant perde ogni valore. SCALPING Strategia di negoziazione mirata a realizzare ogni opportunità di guadagno nel brevissimo periodo, particolarmente utilizzata in contesti di mercato volatile.

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SCINDIBILITÀ È la proprietà di cui gode il regime dell’interesse composto e il regime dello sconto composto.


Consiste nella possibilità, dato un certo orizzonte temporale di riferimento per una operazione di capitalizzazione o di attualizzazione, di giungere al medesimo montante o valore attuale in modo graduale.

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SCONTO Onere gravante su chi intende godere anticipatamente di una somma disponibile solo in un momento differito. Da un punto di vista algebrico, corrisponde alla differenza tra il capitale collocato naturalmente in un momento futuro ed il suo valore attuale. SCONTO COMMERCIALE Vendita di titoli di credito commerciale, o trasmissione degli stessi come garanzia a chi eroga il prestito, per ottenere denaro contante. Utilizzata come forma di finanziamento aziendale a breve termine. La vendita diretta di titoli di credito commerciale viene chiamata Factoring. SCORING Sistema di analisi della clientela aziendale che si concretizza in un indicatore ottenuto sia dall’esame dei dati di bilancio sia dalla valutazione delle previsioni di andamento settoriale, analizzati sulla base di metodologie di carattere statistico SEAQ International Mercato telematico basato a Londra, organizzato, gestito e utilizzato dai principali dealers per la negoziazione di titoli non inglesi, trattati nelle rispettive monete. SENTIMENT Condizione emotiva degli investitori che influenza l’andamento dei prezzi e dei volumi delle contrattazioni SERVICER Nelle operazioni di cartolarizzazione è il soggetto che è sulla base di un apposito contratto di servicing è continua a gestire i crediti o le attività cartolarizzate dopo che sono state cedute alla società veicolo incaricata dell’emissione dei titoli. SERVIZI DI INVESTIMENTO Così come previsto dal Testo Unico dell’Intermediazione Finanziaria (TUIF, art. 1) i servizi di investimento sono: negoziazione per conto proprio; negoziazione per conto terzi; ricezione e trasmissione di ordini nonché mediazione; collocamento, con o senza preventiva sottoscrizione o acquisto a fermo, ovvero assunzione di garanzia nei confronti dell’emittente; gestione si base individuale di portafogli di investimento per conto di terzi. SGR Questa sigla indica le società di gestione del risparmio, l’evoluzione delle società di gestione dei fondi comuni d’investimento. La principale caratteristica delle Sgr è quella di introdurre la figura del gestore unico poiché a esse fanno capo sia le gestioni collettive (fondi comuni di investimento) sia quelle individuali (Gestioni patrimoniali tradizionali e Gestioni in quote di fondi). Le Sgr consentono ai gestori di raggiungere dimensioni sempre maggiori in termini di patrimonio e soprattutto di ridurre i costi attraverso economie di scala. SICAF Abbreviazione di Société d’Investissement à capital fixe. Fondo d’investimento chiuso costituito sotto forma di società anonima come persona giuridica indipendente. SICAV Le Società di investimento a capitale variabile funzionano sostanzialmente come un fondo comune di investimento: raccolgono capitali tra i risparmiatori e li investono nei mercati finanziari per farli fruttare al meglio. Ogni Sicav può essere divisa in più comparti, ciascuno specializzato in

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un tipo di investimento (azionario od obbligazionario, settoriale oppure per area geografica). La differenza più importante che c’è tra una Sicav e un fondo comune è nella natura dei certificati che il risparmiatore acquista all’atto della sottoscrizione: per il fondo si tratta di quote di partecipazione, per le Sicav di vere e proprie azioni che danno il diritto di voto in assemblea. Sono tendenzialmente di diritto estero (prevalentemente lussemburghese o irlandese) e sono molto utilizzate dai gestori anche nelle gestioni patrimoniali. SIM Società d’Investimento Mobiliare. Sono istituzioni create con la legge del 1991, la prima che ha riformato il mercato finanziario italiano. Le SIM possono avere un ampio campo operativo: possono infatti effettuare attività di negoziazione di titoli per conto della clientela (comprandoli o vendendoli sulla base degli ordini ricevuti), ma possono anche operare per proprio conto, possono gestire patrimoni di risparmiatori, possono sollecitare il pubblico risparmio (offrendo ad esempio fondi comuni d’investimento, SICAV, prestiti, mutui), avvicinandosi, in pratica, a quanto fanno le banche. Sono soggette a controlli da parte della Consob e della Banca d’Italia, che hanno il compito di tutelare il pubblico e di garantire l’efficienza del mercato finanziario. SISTEMI DI GENERAZIONE AUTOMATICA Insieme dei sistemi di generazione e immissione automatica di ordini, sulla base di parametri predeterminati in relazione all’andamento dei mercati. SISTEMI DI SCAMBI ORGANIZZATI I Sistemi di Scambi Organizzati sono dei circuiti organizzati per la negoziazione di strumenti finanziari sia quotati, sia non quotati. Gli SSO sono disciplinati dalla CONSOB che impone ai loro organizzatori obblighi di informativa e trasparenza meno stringenti rispetto a quelli previsti per i mercati regolamentati. SMALL CAP Con questo termine si identificano le società aventi una piccola capitalizzazione di borsa. SOCIETÀ DI GESTIONE Società incaricata di amministrare attivamente il patrimonio del fondo. In pratica, sceglie i momenti per effettuare le operazioni di compera e di vendita, seleziona i titoli da comprare o vendere, amministra la liquidità, decide la composizione del portafoglio e la ripartizione tra attività più rischiose e meno rischiose. Per la sua attività percepisce le commissioni di gestione. SOPRA LA PARI Definizione data alla quotazione di un titolo quando il prezzo di mercato è superiore al valore nominale. SOSPENSIONE Provvedimento adottato dalla Borsa Italiana, a tempo determinato o indeterminato, nei confronti di un titolo quotato oggetto di pressioni speculative o sul quale sono in corso particolari operazioni societarie. Per le azioni, in caso di variazione del prezzo di mercato durante una seduta di Borsa superiore al 5% (in positivo o in negativo) rispetto al prezzo relativo al contratto precedente, scatta una sospensione automatica delle negoziazioni sul titolo di 5 minuti. In caso di variazione superiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento del giorno precedente, scatta una sospensione automatica delle negoziazioni di almeno 10 minuti con successivo ripristino dopo una nuova fase di apertura. SOSTEGNO Azione concertata di uno o più gruppi finanziari mirata a mantenere, tramite operazioni di acquisto, la quotazione di un titolo sui livelli desiderati.

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SOTTOSTANTE L’attività finanziaria cui fa riferimento il warrant e che può essere un’azione, un indice di Borsa,


una valuta, un titolo di Stato, un future o un qualsiasi altro strumento finanziario per cui sia possibile rilevare prezzi ufficiali. SOTTO LA PARI Si definisce così un titolo il cui prezzo di mercato è sotto il suo valore nominale. SOVRAPPREZZO AZIONI Somma richiesta, in aggiunta al valore nominale, per le azioni di nuova emissione. SPALLA-TESTA-SPALLA Una delle più importanti formazioni grafiche di inversione di tendenza, in grado di individuare con buona probabilità la fine e il cambiamento del trend: questa formazione inizia a configurarsi in prossimità di minimi o massimi della linea dei prezzi. SPECIALISTA É il soggetto, nominato dalla società che sta per quotarsi, che si impegna, a partire dalla data di inizio delle negoziazioni, a esporre continuativamente sul mercato proposte di acquisto e vendita a prezzi che non si discostino in misura superiore a una percentuale stabilita dalla stessa autorità che gestisce il mercato; a pubblicare almeno due analisi finanziarie all’anno concernenti l’emittente; a pubblicare brevi analisi in occasione della diffusione dei dati trimestrali e dei principali eventi societari dell’emittente; a organizzare almeno due volte l’anno un incontro tra il management della società e la comunità finanziaria, presenziando agli incontri medesimi. SPECIALIST In alcuni mercati, come Nyse, svolge le funzioni del market maker su un solo determinato titolo azionario. Al contrario sui mercati <over the counter> ci possono essere anche più market maker per ogni società quotata. La figura dello specialist è stata introdotta anche a Piazza Affari per facilitare la compravendita delle spezzature. SPE/SPV Le Special Purpose Entities o Special Purpose Vehicles sono società appositamente costituite da uno o più soggetti per lo svolgimento di una specifica operazione. Le SPE/SPV, generalmente, non hanno strutture operative e gestionali proprie ma si avvalgono di quelle dei diversi attori coinvolti nell’operazione. SPEZZATURE Quantitativo di titoli inferiore al lotto minimo negoziabile che può scaturire dopo un’operazione sul capitale o dalla modifica del lotto minimo negoziabile. SPIN-OFF Spin-off, analogamente a split, è termine del vocabolario finanziario inglese, che denota l’operazione societaria che in italiano prende nome di scissione. Con questa operazione, il patrimonio di una società viene diviso in due o più parti, ciascuna delle quali viene attribuita a una o più società diverse, già costituite o di nuova costituzione, concedendo proporzionalmente agli azionisti della società smembrata titoli delle nuove società. Di norma, questa operazione viene posta in essere con il fine di donare autonomia gestionale e finanziaria a un ramo d’azienda della società. SPLITTING Split è termine finanziario inglese con il quale si denota l’operazione giuridica che in italiano prende nome di frazionamento azionario. Con tale operazione, che richiede un’apposita modifica dell’atto costitutivo, ciascuna azione di una società viene sostituita con due o più azioni, il cui valore nominale complessivo eguaglia il valore nominale dell’azione originaria. Per esempio, con uno split si può prevedere la sostituzione di ciascuna azione del valore nominale di 100 euro emessa da una società con quattro nuove azioni del valore nominale di 25 euro. Il frazionamen-

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to di norma trova giustificazione nella volontà di consentire una maggiore diffusione dei titoli azionari presso il pubblico degli investitori. SPREAD Lo spread è una delle due componenti del tasso di interesse di un mutuo; è un valore stabilito contrattualmente che rimane fisso nel tempo e che comprende il margine di guadagno della banca e le varie spese di gestione. Sommata ad uno specifico tasso di riferimento preso sul mercato, determina il tasso di interesse applicato al mutuo. Lo spread applicato dalle banche non è un valore fisso, ma varia a seconda del tipo di mutuo, del cliente, della durata e delle condizioni di mercato. Ad esempio: il tasso di interesse applicato ad un mutuo può essere pari a Euribor + 1%: la prima componente (Euribor) varia nel tempo con il variare dei tassi di mercato, la seconda (Spread) rimane fissa. SPECULAZIONE Operazione di breve termine che mira a conseguire un guadagno in base alla differenza fra i prezzi attuali di titoli quotati e i prezzi attesi. SPESE D’ISTRUTTORIA Importo addebitato ai clienti della banca che chiedono un fido. Si tratta di spese connesse all’impostazione della pratica, allo studio dei documenti, alla ricerca di informazioni sul conto del richiedente e così via. SRI - Socially Responsible Investment Attività di gestione del risparmio svolta secondo criteri ambientali e sociali. Usualmente, si distinguono tre approcci: la selezione dei portafogli (i titoli vengono inclusi o esclusi a seconda del profilo di responsabilità ambientale o sociale delle imprese emittenti); l’azionariato attivo (l’esercizio dei diritti, come il diritto di voto in assemblea, che discendono dalla proprietà dei titoli al fine di influenzare le politiche di responsabilità sociale dell’impresa); l’investimento di comunità (l’indirizzo di capitali verso economie marginali con obiettivi di sviluppo locale). STACCO DI CEDOLE Operazione che conferisce ai possessori di titoli il diritto di riscuotere gli interessi o il dividendo maturati. STANDARD & POOR 500 (S$amp;P 500) Indicatore dell’andamento di tutto il mercato azionario statunitense. È composto dalle 500 società a più grande capitalizzazione della Borsa di New York. STANZA DI COMPENSAZIONE Il luogo dove i soggetti con opposte posizioni creditorie e debitorie provvedono alla chiusura delle stesse. Per estensione, viene definito stanza di compensazione anche l’organismo, presente nelle Borse valori, preposto alla chiusura delle posizioni aperte in strumenti derivati tramite la consegna fisica o la compensazione con posizioni opposte. STAR Segmento Titoli con Alti Requisiti. È il segmento del Mercato Telematico Azionario (MTA) di Borsa dedicato alle aziende di capitalizzazione medio - piccola, operanti con successo nei settori tradizionali dell’economia, che rispondono ad una serie di specifici requisiti in materia di trasparenza informativa, liquidità, corporate governance.

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STARTUP É il termine con cui viene chiamata in inglese ogni nuova iniziativa imprenditoriale. Nella fase di startup, l’impresa è come un infante: non è autosufficiente; in particolare, dal punto di vista finanziario. Nei primi anni di vita, infatti, non riesce a coprire i costi con i ricavi generati dalla gestione caratteristica, cosicché ha bisogno per svilupparsi di capitali esterni.


STATO PATRIMONIALE Lo Stato Patrimoniale mette in evidenza il capitale esistente alla fine del periodo amministrativo, determinato in funzione del reddito. STELLAGE Contratto a premio con il quale il compratore si riserva la facoltà di consegnare (“premio put”) o di ritirare (“premio call”) la quantità di titoli negoziata al prezzo base prefissato, rispettivamente decurtato o integrato dal premio. STILE DI INVESTIMENTO GROWTH Lo stile di gestione cosiddetto growth value (basato cioè sulla crescita) tende a privilegiare le società ad alto potenziale di sviluppo ritenute in grado di offrire tecnologie innovative. È una strategia di investimento che seleziona le azioni che presentano un elevato potenziale di incremento di valore e che si basa quindi, per lo più, sulle attese di redditività dei prodotti o servizi offerti e quindi sul valore di una società a prescindere, talvolta, dai tradizionali parametri di analisi. STILE DI INVESTIMENTO VALUE Lo stile di gestione cosiddetto value (basato cioè sul valore effettivo) tende a privilegiare una scelta degli investimenti impostata sull’analisi dei fondamentali delle società. È una strategia di investimento che seleziona le azioni di società che risultano sottovalutate dal mercato, i cui prezzi sono cioè bassi rispetto al livello dei dividendi, degli utili e del valore contabile dell’azienda. STOCK-PICKING Attività consistente nella selezione di alcuni titoli rispetto ad altri nell’ambito della costruzione di un portafoglio investito in un certo mercato. Lo stock picking può essere effettuato utilizzando modelli di analisi tecnica e fondamentale. S LOSS Livello di prezzo che stabilisce la perdita massima che siamo disposti a sopportare quando assumiamo una posizione in valori mobiliari. Esistono due tipi fondamentali di s loss, il primo è correlato a una percentuale del capitale investito, percentuale che non deve essere troppo elevata se si vogliono realmente contenere le perdite, mentre il secondo si basa sulla presenza di determinati supporti e resistenze. STRAP Contratto a premio con il quale il compratore si riserva la facoltà di ritirare la quantità di titoli negoziata o di consegnarne la metà al prezzo base prefissato, rispettivamente integrato o decurtato dal premio. STRIKE PRICE Prezzo d’esercizio a scadenza, in genere più alto di quello corrente per i call warrant e più basso per i put warrant. STRIP Contratto a premio con il quale il compratore si riserva la facoltà di ritirare la quantità di titoli negoziata o di consegnarne il doppio al prezzo base prefissato, rispettivamente integrato o decurtato dal premio. STRUMENTI DERIVATI Strumenti finanziari il cui valore deriva da un’attività sottostante reale (merce) o finanziaria (titoli, valute, tassi di interesse, indici di mercato). Vengono così definiti i futures e le opzioni in quanto il loro valore deriva dalle attività sottostanti. STRUMENTI FINANZIARI Gli strumenti finanziari sono tutti gli strumenti di investimento finanziario: azioni, obbligazioni, fondi

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comuni di investimento, covered warrant, gestioni patrimoniali, polizze index e unit linked, etc. SUPER STOCK È un titolo emesso da TRADINGLAB e collegato ad un’azione, di durata normalmente compresa tra i 6 e i 12 mesi. Se si hanno aspettative rialziste di breve periodo su un’azione, investendo in Super Stock si possono moltiplicare le opportunità di rendimento. Se il prezzo dell’azione sale al di sopra dello strike, Super Stock ne raddoppia la performance; se il prezzo dell’azione scende al di sotto dello strike, Super Stock consegna l’azione sottostante, e il rendimento coincide, quindi, con quello offerto dall’acquisto dell’azione. Oltre un determinato livello di apprezzamento dell’azione, detto “Cap”, il rendimento si mantiene costante. Per questo motivo Super Stock offre i massimi vantaggi in uno scenario di rialzo moderato. SUPPORTO Livello di prezzi del titolo in corrispondenza del quale il trend in corso, supposto al ribasso, rallenta la sua discesa o addirittura inverte la sua direzione trasformandosi in rialzo. Tecnicamente vi è quindi la convenienza ad acquistare un titolo. SVALUTAZIONE Fenomeno che diminuisce il valore ufficiale di una moneta nei confronti di un’altra moneta. La svalutazione non va confusa con l’inflazione che, come già illustrato, rappresenta una perdita di potere d’acquisto della moneta all’interno del paese, non nei confronti dell’estero. SWAP Contratto con cui due controparti si impegnano a scambiarsi flussi monetari in entrata e in uscita e a compiere l’operazione inversa ad una data prevista alle stesse condizioni del primo scambio. SWITCH Passaggio da un fondo all’altro, per esempio da uno azionario a uno obbligazionario, gestiti dalla stessa società di gestione. SWITCHING Termine del linguaggio di borsa, è usato con il significato di spostamento, cambiamento. Si abbandona una posizione a favore di un’altra come, ad esempio, quando si vendono titoli dall’andamento deludente per investire il ricavato in valori più promettenti. TAEG Tasso effettivo globale sui prestiti erogati da banche e finanziarie. Il tasso è calcolato tenendo conto, oltre che degli interessi, anche di tutti gli altri oneri accessori che gravano sul prestito (spese d’istruttoria, spese ipotecarie, diritti fissi, spese d’incasso, ecc.) che aumentano l’onere effettivo assunto dal debitore. Per legge il TAEG deve essere evidenziato nei contratti e nei documenti pubblicitari per dare la massima trasparenza alle operazioni (il cui costo non può essere percepito dal solo tasso d’interesse).

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TAH Mercato After Hours. È il comparto di Borsa in cui si negoziano, in orari differenti da quelli stabiliti per l’MTA e per l’MCW, azioni quotate in Borsa che presentano determinati requisiti di liquidità e covered warrant e certificates a richiesta dell’emittente.

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TAKEOVER É l’acquisizione, spesso ostile (hostile takeover), di una società da parte di uno o più soggetti (rispettivamente il raider, di cui s’è detto, o la cordata, che in inglese prende nome di concert party). Il takeover può essere contested, oppure defended o anche opposed), cioè, nel caso in cui il consiglio d’amministrazione della società preda reagisca intraprendendo azioni di difesa. Può infine essere leveraged, quando chi lo tenta non ha i soldi per compierlo, ma deve ricorrere al finanziamento esterno.


TAN Tasso nominale sui prestiti erogati da banche e finanziarie. Il tasso è calcolato semplicemente rapportando l’ammontare degli interessi rateali dovuti al capitale prestato, senza tener conto del costo complessivo del finanziamento.

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TARGET PRICE Prezzo-obiettivo, ossia il prezzo che si spera raggiunga una determinata attività finanziaria. Gli analisti a conclusione dei propri rapporti spesso formulano un target price per dare un’indicazione alla propria clientela. TASSO DI CAMBIO Rapporto di valore tra una moneta ed un’altra. Il tasso di cambio esprime quanto il mercato apprezza una certa moneta in confronto alle altre, e sintetizza la situazione economica e finanziaria di un paese. Un rialzo del cambio rispetto alle valute estere è indice di benessere e di forza economica. Un ribasso del cambio, invece, è indice di debolezza dovuto, ad esempio, a una forte inflazione interna, a rapporti sociali tesi od instabili che provocano fughe di capitali verso l’estero. TASSO DI CRESCITA Il tasso di crescita (g) della società dipende dalla percentuale di utili trattenuti dall’azienda (non distribuiti). Viene calcolato come prodotto tra Retention Rate e ROE. TASSO D’INTERESSE È la misura della rimunerazione del capitale. Viene espresso in percentuale, attraverso il rapporto tra interessi pagati ed importo sul quale sono pagati; in formula: I i = — C in cui I indica gli interessi e C il capitale. Ad esempio, se si incassa una cedola di 193 EUR su un Buono del Tesoro di 5.164 EUR, il tasso d’interesse è pari a: 375.000 i = —————— = 0,375 = 3,75% 10.000.000 TASSO D’INTERESSE PERIODALE È l’interesse prodotto da un capitale unitario impiegato per una frazione di anno normalmente indicato con ik. TASSO DI PREMIO Nelle assicurazioni sulla vita il tasso di premio è quel coefficiente che applicato al capitale assicurato determina il premio da pagare. Il tasso di premio è calcolato sulla base di vari fattori (ad esempio il sesso, l’età, il tasso di attualizzazione). TASSO DI RENDIMENTO Il tasso di rendimento è dato dalla somma dell’investimento privo di rischio (Risk free) e del premio per il rischio. TASSO DI SCONTO È il tasso d’interesse applicato alle operazioni di finanziamento al sistema bancario da parte della Banca centrale. Generalmente, è il tasso d’interesse che viene utilizzato per stabilire il valore attuale di un pagamento futuro. TASSO DI SCONTO BANCARIO Tasso d’interesse impiegato dagli istituti bancari per quotare il prezzo di strumenti di mercato monetario a breve scadenza. Per esempio, nel caso una banca venda un titolo di Stato o della carta commerciale a breve scadenza, sottrae dal valore nominale del titolo un quantitativo, chiamato Discount, ricavato dal tasso di sconto applicato. TASSO INTERNO DI RENDIMENTO Tasso in grado di eguagliare il valore attuale dei flussi di cassa positivi al valore attuale dei flussi negativi connessi ad un progetto di investimento /finanziamento con l’effetto di esprimere in

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modo sintetico la redditività / onerosità intrinseca di una operazione. TASSO VARIABILE Meccanismo di pagamento degli interessi basato sulla variabilità del tasso in funzione di un parametro di riferimento. Un’obbligazione a tasso variabile può pagare, ad esempio, una cedola annuale del 4% nel 2001, una del 5,75% nel 2002, una del 3,5% nel 2003 e così via. I parametri più usati per determinare il tasso applicato sono il rendimento dei BOT (è il meccanismo con il quale sono pagate le cedole dei CCT), il rendimento medio delle obbligazioni o il tasso ufficiale di sconto. TEP (tonnellata equivalente di petrolio) Unità di misura internazionale che viene utilizzata quando si trattano quantità rilevanti di energia. Ogni tep equivale alla quantità di energia ottenibile bruciando 1.000 Kg di petrolio (41,8 GJ o 11,6 MWh). TICK Oscillazione minima di prezzo che uno strumento derivato o un titolo a reddito fisso può registrare. Per esempio la differenza minima di prezzo tra due contratti future dello stesso tipo è normalmente di un centesimo. TIER 1 Il capitale versato, le riserve e il fondo per rischi bancari generali costituiscono i principali elementi patrimoniali di qualità primaria. Il totale di questi elementi, previa deduzione delle azioni proprie possedute, dell’avviamento, delle immobilizzazioni immateriali, delle perdite registrate in esercizi precedenti e in quello in corso, costituisce il patrimonio di base o tier 1. TIER 2 Le riserve di rivalutazione, gli strumenti ibridi di patrimonializzazione (passività irredimibili e altri strumenti rimborsabili su richiesta dell’emittente col preventivo consenso della Banca d’Italia), le passività subordinate e gli altri elementi positivi costituiscono gli elementi patrimoniali di qualità secondaria. Il totale di questi elementi, previa deduzione delle minusvalenze nette sui titoli e di altri possibili elementi negativi, costituisce il patrimonio supplementare o tier 2. TIMING DI MERCATO È l’abilità nel scegliere i momenti più idonei per effettuare un investimento o un disinvestimento. Questo termine si può riferire a un unico mercato (acquisto di azioni a prezzo basso e vendita a prezzo alto) o a più mercati: in questo caso ci si riferisce alla rotazione nel tempo delle varie opportunità d’investimento, come il passare da un investimento in un fondo comune azionario a uno bilanciato, ecc. TITOLO DI STATO È un titolo obbligazionario emesso dal governo di un paese per coprire il suo fabbisogno finanziario. Essendo garantito dallo Stato, è considerato l’investimento con la più bassa probabilità di mancato pagamento. TITOLO SPAZZATURA È un’obbligazione a rendimento elevato, ma con un rating internazionale inferiore a BAA della Moody’s Investor Service e a BBB della Standard & Poor’s Corp., perciò a più alto rischio. TFR Trattamento di fine rapporto - Somma percepita dal lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro.

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TICK Nei mercati finanziari, e quindi anche in Borsa, viene nominato tick il minimo scostamento di


prezzo fra due proposte di negoziazione. Ciò significa che in un ordine non si può fissare un qualunque limite di prezzo, ma che questo deve essere multiplo di un numero, fissato dalla Borsa Italiana, che varia in funzione del prezzo di riferimento. Per esempio, le azioni Acqua Marcia a metà gennaio di quest’anno venivano trattate intorno a 0,2500 euro. A quale prezzo era possibile immettere una proposta di negoziazione su questi titoli? A un multiplo di 0,0005 euro (questo infatti è il tick previsto per le azioni con prezzo di riferimento inferiore a 0,3000 euro) e quindi con limite di prezzo pari a 0,2490 o 0,2500 o ancora 0,2505, ma non proposte con limite di prezzo pari a 0,2499 o 0,2511. TITOLI A REDDITO FISSO Titoli di Stato e obbligazioni i cui tassi di interesse sono fissati al momento dell’emissione e non variano per l’intera vita dei titoli stessi. TITOLI DI STATO Obbligazioni emesse dallo Stato per provvedere alla copertura del proprio fabbisogno. Titoli di Stato sono i buoni ordinari del Tesoro (BoT), i certificati del Tesoro zero coupon (CTz), i buoni del Tesoro poliennali (BTp), i certificati di credito del Tesoro (CcT). TITOLI SOTTILI Strumenti finanziari caratterizzati da un basso volume di contrattazione (media liquidità) e negoziabili con l’intervento di operatori specialistici. I titoli che rientrano in questa categoria sono le azioni a limitata liquidità quotate in Borsa, quelle quotate al Mercato ristretto e le obbligazioni convertibili collegate. I titoli sottili sono iscritti dalla Borsa Italiana in un apposito elenco. TLQ TLQ è un software per le aziende che permette di acquisire informazioni, effettuare operazioni bancarie e comunicare con la banca di riferimento. TLX Sistema di contrattazioni impostato dal Gruppo Unicredito Italiano, parallelo a quello della Borsa, in cui sono negoziati anche titoli non quotati sul mercato ufficiale, anche al di fuori degli orari previsti dalla Borsa. TORO Fase di mercato in cui l’andamento è al rialzo. TOTAL EXPENSE RATIO (TER) Nell’ambito del risparmio gestito l’acronimo ter significa total expense ratio e rappresenta un indicatore per valutare i costi in capo ai singoli fondi. Rappresenta il rapporto fra il totale degli oneri posti a carico del fondo e il patrimonio medio dello stesso. E´ un indicatore efficace per conoscere i costi supportati dal fondo, esclusi, quindi quelli di sottoscrizione e rimborso, che vengono pagati direttamente dal sottoscrittore. Il dato, che compprende tutti gli oneri ad esclusione di quelli fiscali e di parte di quelli di negoziazione, viene espresso in percentuale (rispetto al patrimonio medio annuo del fondo) e rende agevole per l´investitore determinare quanta parte del suo investimento è stata assorbita dai costi. Oltre alle commissioni di gestione, l´altra componente di maggior rilievo sono le commissioni di performance. Il Ter deve essere indicato nella seconda parte del prospetto informativo e può essere usato per confrontare più fondi. TOTAL RETURN SWAP Contratto che prevede l’impegno di una parte, di solito proprietaria del titolo o credito di riferimento, a pagare periodicamente ad un investitore (venditore di protezione) i flussi generati, per capitale ed interessi, dall’attività stessa. Per contro, l’investitore si obbliga a corrispondere un tasso variabile nonché l’eventuale deprezzamento dell’attività rispetto alla data di stipula del contratto.

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TRADER Soggetto che effettua operazioni di compravendita di titoli sia per proprio conto sia per conto terzi. TRACKING ERROR VOLATILITY (TEV) La Tracking Error Volatility descrive la volatilità dei rendimenti differenziali di un fondo rispetto ad un indice di riferimento. Nel caso di un fondo a gestione passiva, il cui obiettivo è replicare l´andamento del proprio bechmark, la TEV consente di valutare con quanta fedeltà il gestore ha replicato tale andamento. Di conseguenza, quanto più elevato è il valore assunto dalla TEV, tanto più indipendenti sono state le scelte del gestore rispetto all´andamento dell´indice scelto come riferimento. TRENDLINE Detta in italiano linea di tendenza, o semplicemente tendenza, è una retta ottenuta dagli analisti tecnici congiungendo i minimi o i massimi successivi di prezzo di un titolo al fine di poterne individuare i futuri andamenti. La trendline può essere inclinata positivamente, suggerendo così che il prezzo del titolo dovrebbe muoversi al rialzo anche in futuro, o negativamente, nel qual caso le aspettative sono per un ulteriore calo delle quotazioni. TRADING ON LINE Espressione che indica le contrattazioni effettuate dagli investitori direttamente sul mercato (passando attraverso un intermediario specializzato) dal proprio computer. Il sistema consente la massima rapidità di esecuzione degli ordini ed è particolarmente adatto a chi opera frequentemente in azioni con acquisti e vendite ripetute nel corso di una stessa giornata. TRATTA BANCARIA Titolo di credito emesso da un istituto bancario a valere su fondi che lo stesso ha in deposito presso un altro istituto bancario. Nel caso di banche logisticamente distanti questo strumento permette di effettuare più rapidamente il pagamento di fondi rispetto alla trasmissione di un assegno da parte di un cliente. TRATTA, BUONO Nel settore titoli di credito, è l’ordine dato da un soggetto a un altro di pagare una somma a favore di un terzo soggetto alla scadenza di una data stabilita. Nei trasporti, il certificato emesso dal vettore che rappresenta le merci viaggianti. Fra i titoli di Stato statunitensi, i Treasury bills sono titoli con scadenza inferiore all’anno, analoghi ai Buoni Ordinari del Tesoro presenti in Italia. Il Due Bill, nelle contrattazioni dei titoli, è il documento per mezzo del quale l’acquirente indica le somme che vanno versate al venditore, e che riguardano gli obblighi della vendita e gli eventuali diritti accessori, (per esempio il pagamento di dividendi maturati prima della vendita). TRAVELLERS CHEQUES Titolo emesso da una banca autorizzata, che consente di acquistare valuta straniera in un Paese diverso da quello di emissione del titolo. TREND Tendenza di fondo dell’andamento di un titolo in un periodo di tempo predefinito. TRENDLINE La linea che identifica in un grafico la tendenza del prezzo di un titolo. Questa linea può essere ascendente o discendente a seconda dell’andamento del titolo. TRIBUTO Prestazione in denaro dovuta obbligatoriamente dal contribuente allo stato o ad altro ente pubblico dotato di potere d’imposizione fiscale.

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TRUST Il significato per lo più assegnato in campo economico è quello di “cartello di imprese”, intendendo con tale espressione una associazione volontaria di due o più imprese che coordinano le loro politiche di produzione e/o di vendita al fine di aumentare la loro forza contrattuale nei confronti delle altre imprese o dei consumatori. In un’altra accezione, di origine anglosassone, il trust è un accordo legale, in base al quale le azioni con diritto di voto di diverse società vengono raggruppate sotto la direzione di un consiglio di amministratori fiduciari, i quali dirigono un gruppo di società in modo unitario, creando un singolo cartello delle imprese concorrenti. Nell’ambito del risparmio gestito il trust identifica una società che gestisce denaro altrui per investirlo professionalmente e secondo criteri di diversificazione.

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UCIT Con il termine ucit acronimo di “undertakings for collective investment in trasferable securities” si intende un fondo di investimento della comunità europea che può essere venduto liberalmente in altri paesi della comunità europea. Gli ucits possono anche essere istituiti in centri offshore ed essere esenti da molte tasse, incluse quelle sui capital gains. UMBRELLA FUND Fondo comune d’investimento che investe le somme versate dai propri sottoscrittori nei diversi comparti in cui è strutturato o in quote parti di altri fondi comuni ( sub-funds), specializzato in uno specifico settore o in attività denominate in una determinata valuta. I sottoscrittori hanno l’importante vantaggio di poter trasferire il proprio investimento da un comparto all’altro o da un fondo all’altro senza pagare commissioni di sottoscrizioni o pagandole in misura minima. UNIT LINKED Sono polizze nelle quali le prestazioni sono collegate (“linked”) al valore unitario delle quote (“unit”) di fondi assicurativi appositamente creati. USUFRUTTO È il diritto di usare un bene di qualcun altro (continuando però a utilizzarlo per gli scopi cui era destinato). UTILE NETTO Nei dati ufficiali nel bilancio di un’azienda, indica quanto una società ha incassato in un anno, dopo aver sottratto i costi e le tasse. UTILI PER AZIONE Frazione degli utili societari che spetta al possessore di un’azione ordinaria. Si calcola dividendo l’ammontare degli utili al netto delle imposte, dei pagamenti d’interesse per i possessori di obbligazioni e dei dividendi corrisposti ai possessori di titoli azionari di risparmio o privilegiati, per il numero dei titoli esistenti. Solitamente sono compresi nel conteggio del numero dei titoli anche quelli che possono derivare dalla conversione di titoli convertibili VALORE AGGIUNTO PRO-CAPITE Indice di bilancio riferito alla produttività del personale.

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VALORE ATTUALE È il valore di un capitale ad una data anteriore a quella in corrispondenza della quale si colloca. VALORE INTRINSECO (embedded value) Il suo significato varia a seconda del contesto: - nella valutazione di aziende: indica il valore reale (o venale) del capitale circolante e del capitale immobilizzato. Per contro, il valore di rendimento si ottiene capitalizzando il reddito lordo o netto dell’investimento. In tedesco anche: innerer Wert; - in riferimento alle opzioni: differenza positiva tra il prezzo di base e il corso corrente dello strumento al quale l’opzione si riferisce; - per gli immobili: valore del terreno o dell’immobile.

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VALORE NOMINALE Importo convenzionale corrispondente al rapporto fra il capitale sociale e il numero delle azioni in cui esso risulta suddiviso. VALUE E GROWTH STOCK In inglese vengono definiti value stock(titoli ad alto contenuto di valore) i titoli che presentano bassi rapporti prezzo/utili o prezzo/valore di libro. Tradizionalmente rientrano in questa classe i titoli emessi da società che operano in settori maturi, per esempio i titoli delle società petrolifere, automobilistiche o delle public utilities. Vengono invece definite growth stock (titoli ad alto potenziale di crescita) le azioni emesse da società che operano nel comparto dell’alta tecnologia. Sono tali le azioni delle società di telecomunicazione, di software, relative a Internet. VALUTA Moneta, carta moneta. Nel linguaggio bancario, il giorno a partire dal quale incominciano a decorrere gli interessi su una certa somma. VARIABILITÀ DEI PREZZI (VOLATILITÀ) La variabilità di un prezzo, detta anche volatilità, è la misura in cui ci si può attendere che il prezzo oscillerà al rialzo o al ribasso. VALUTAZIONE COLLETTIVA DEI CREDITI IN BONIS Con riferimento ad un gruppo omogeneo di attività finanziarie ad andamento regolare, la valutazione collettiva definisce la misura del rischio di credito potenzialmente insito nelle stesse, pur non essendo ancora possibile la sua riconduzione ad una specifica posizione. VEGA01 Riferito ad un portafolio, sta ad indicare la variazione di valore che subirebbe in conseguenza dell’aumento di un punto percentuale della volatilità degli strumenti finanziari sottostanti. VENDITA ALLO SCOPERTO È la vendita di titoli in previsione di quotazioni in ribasso effettuata senza avere il possesso dei titoli stessi, per poi riacquistarli quando le quotazioni saranno inferiori. VENTURE CAPITAL Forma di finanziamento in qualità di capitale di rischio che può essere erogato dalle banche di investimento a imprese giovani o di nuova costituzione. Il finanziamento può venire concesso a imprese che operano in settori con elevati rendimenti sul capitale o dove sono attuabili innovazioni di rilievo nei sistemi produttivi. VOLATILITÀ Misurazione statistica delle fluttuazioni dell’attività sottostante il warrant. Solitamente viene espressa in percentuale su base annua. É l’indicatore che serve per valutare il grado di rischiosità di un investimento. Essa si misura calcolando la deviazione standard dei prezzi intorno alle loro medie. Più è elevato il suo valore, maggiore è il grado di rischio dell’investimento e quindi tanto maggiori possono essere i guadagni, ma anche le perdite. La deviazione standard è formalmente rappresentata dalla lettera greca sigma. In sostanza, quanto più uno strumento finanziario è volatile tanto maggiore è l’aspettativa di guadagni elevati, ma anche il rischio di perdite. La deviazione standard è l’indicatore di volatilità più frequentemente integrato nell’informativa sulla redditività dei fondi comuni. Essa permette di misurare quanto un determinato fondo abbia probabilità di allontanarsi dal suo andamento medio. L’informazione sulla variabilità dei rendimenti è indispensabile per valutare le performance dei fondi.

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VOLATILITY TRADING Strategie operative basate sull’aspettativa che la volatilità del sottostante sarà diversa da quella implicita nel prezzo delle opzioni. Il modo più comune di acquistare/vendere volatilità è l’acqui-


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sto/vendita di opzioni, coprendo il rischio direzionale con il sottostante.

WALL STREET È il nome della strada di New York nella quale si trova la più grande Borsa del mondo, quella americana; per estensione, indica la Borsa stessa. L’andamento della borsa americana condiziona quello di tutte le borse mondiali e l’indice Dow Jones (il più vecchio ed il più noto del mondo) viene letto con attenzione da tutti gli operatori ed i risparmiatori per capire come sta evolvendo l’economia americana. WARRANT Per poter separare i due diversi aspetti rappresentati da diritto di conversione e obbligazione, le emissioni collegate ai titoli azionari hanno incorporato, da qualche anno a questa parte, il diritto alla conversione in un vero e proprio buono che circola a parte e viene denominato warrant. Il warrant rappresenta un buono per l’acquisto di titoli azionari, al prezzo stabilito all’atto dell’emissione. Al momento dell’emissione viene inoltre indicata la data ( o le date) in cui tale diritto può essere esercitato. Da quando viene esercitato, l’obbligazione assume la denominazione di ex warrant, circola come un titolo obbligazionario ed è valutata sulla base della cedola offerta ai possessori.

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YANKEE BOND Titolo obbligazionario e-messo in dollari negli Stati Uniti da una società o istituzioni finanziarie non residenti. Sono titoli a cedola fissa o variabile generalmente pagabile semestralmente. YIELD La percentuale della somma investita, quale risultato reddituale di un investimento finanziario. Nei titoli a reddito fisso il rendimento effettivo è quel tasso d’interesse che rende equivalente il prezzo del titolo alla somma dei valori attuali formati dai flussi di cassa che il titolo andrà a generare in futuro. Il rendimento di un titolo azionario è invece calcolato come rapporto tra il dividendo annuale del titolo e il prezzo di mercato dell’azione.

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ZERO COUPON BOND Titolo obbligazionario il cui rendimento viene dato esclusivamente dalla graduale crescita del valore del titolo fino alla scadenza, non prevedendo quindi il pagamento di cedole periodiche e riconoscendo l’interesse maturato in un’unica soluzione al momento del rimborso. ZERO COUPON CONVERTIBLE BOND Titolo obbligazionario il cui rendimento viene dato esclusivamente dalla graduale crescita del valore del titolo fino alla scadenza, non prevedendo quindi il pagamento di cedole periodiche e riconoscendo l’interesse maturato in un’unica soluzione al momento del rimborso.

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