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ISTITUTO COMPRENSIVO “GIACOMO LEOPARDI” POTENZA PICENA COMUNI DI MONTELUPONE E POTENZA PICENA

PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2009-2010

Approvato dal Collegio dei Docenti il ________ e adottato dal Consiglio di Istituto il________


INDICE CHE COS'E' IL POF……………………………………………………………………………………………………………………………….. ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DEL POF………………………………………………………………………………………… SITUAZIONE SOCIO-ECONOMICA DEI COMUNI DELL'ISTITUTO…………………………………………………………… POPOLAZIONE SCOLASTICA……………………………………………………………………………………………………………….. ORGANI COLLEGIALI PER LA GESTIONE DELLA SCUOLA…………………………………………………………………...... COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO…………………………………………………………………………………….. COMPOSIZIONE DELLA GIUNTA ESECUTIVA………………………………………………………………………………………..

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3 5 7 9 11 15 16

DIRIGENZA………………………………………………………………………………………………………………………………………….. COMMISSIONI DI STUDIO ………………………………………………………………………………………………………………….. COORDINATORI DI PLESSO…………………………………………………………………………………………………………………. COORDINATORI DI CLASSE……………………………………………………………………………………………………………...... PERSONALE SCOLASTICO DOCENTE……………………………………………………………………………………………………. PERSONALE SCOLASTICO ATA…………………………………………………………………………………………………………….. ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA (Alunni-Docenti-Classi)………………………………………………………………………

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17 18 21 22 23 26 28

LE SCELTE DELL' ISTITUTO ………………………………………………………………………………………………………………….. LE FINALITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE………………………………………………………………………………………………. OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI TRASVERSALI……………………………………………………………………………….. OBIETTIVI EDUCATIVI SPECIFICI GRADUATI ED OBIETTIVI COGNITIVI…………………………………………………. CITTADINANZA E COSTITUZIONE………………………………………………………………………………………………………… INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA E ATTIVITÁ ALTERNATIVE…………………………………………..

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30 31 33 34 39 42

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA …………………………………………………………………………………………………………. COORDINAMENTO DEI CURRICULA DEGLI ANNI PONTE……………………………………………………………………… DECRETO LEGGE 137 del 1° settembre 2008……………………………………………………………………………………….

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43 50 56

ARTICOLAZIONE E ORGANIZZAZIONE DEI CORSI…………………………………………………………………………………. ORGANIZZAZIONE ORARIA DELLE SCUOLE DELL'ISTITUTO …………………………………………………………………. CALENDARIO SCOLASTICO PER L'ANNO 2009-2010……………………………………………………………………………..

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58 68 70

PROGETTUALITA' DI ISTITUTO…………………………………………………………………………………………………………….. AREA DELLA PROGETTUALITÀ FORMATIVA DI ISTITUTO…………………………………………………………………….. AREA DELLA PROGETTUALITÀ FORMATIVA E DIDATTICA DI PLESSO……………………………………………………. PROGETTI INFANZIA MONTELUPONE…………………………………………………………………………………………………. PROGETTI INFANZIA SAN FIRMANO……………………………………………………………………………………………………. PROGETTI INFANZIA POTENZA PICENA……………………………………………………………………………………………….. PROGETTI PRIMARIA MONTELUPONE………………………………………………………………………………………………… PROGETTI PRIMARIA POTENZA PICENA………………………………………………………………………………………………. PROGETTI SECONDARIA DI PRIMO GRADO MONTELUPONE ……………………………………………………………… PROGETTI SECONDARIA DI PRIMO GRADO POTENZA PICENA…………………………………………………………….. PROGETTI COMUNI DELLE SCUOLE SECONDARIA DI PRIMO GRADO DELL'ISTITUTO…………………………… AREA DELLA PROGETTUALITÀ INFORMATIVA DI ISTITUTO…………………………………………………………………. PROTOCOLLI DI INTESA CON LE AMMINISTRAZIONI COMUNALIE PROGETTUALITÁ DI ISTITUTO………. COLLABORAZIONE SCUOLA-AMMINISTRAZIONE COMUNALE- MONTELUPONE…………………………………. COLLABORAZIONE SCUOLA-AMMINISTRAZIONE COMUNALE- POTENZA PICENA………………………………. PROGETTUALITÁ RELATIVA AD INIZIATIVE MINISTERIALI-REGIONALI-PROVINCIALI-COMUNALI…………. PROGETTO “INNOVA SCUOLA”…………………………………………………………………………………………………………… PROGETTO "VIVERE LA COSTITUZIONE"…………………………………………………………………………………………….. PROGETTO "ECO-SCHOOL"…………………………………………………………………………………………………………………. PROGETTO “GIOCO-SPORT CALCIO”……………………………………………………………………………………………………

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71 73 79 79 80 81 83 85 90 93 96 99 100 116 117 118 118 122 130 131

pag.

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INDICAZIONI METODOLOGICHE PER UNA EDUCAZIONE UNITARIA……………………………………………………

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VERIFICA DEI RISULTATI……………………………………………………………………………………………………………………. VALUTAZIONE DEI RISULTATI……………………………………………………………………………………………………………… VALUTAZIONE DELL'ISTITUTO……………………………………………………………………………………………………………..

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136 137 139

PIANO DELLE USCITE E DEI VIAGGI DIDATTICI E DI ISTRUZIONE………………………………………………………….. REGOLE DI FUNZIONAMENTO E DI GESTIONE…………………………………………………………………………………….. RISORSE DELL'ISTITUTO……………………………………………………………………………………………………………………….

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140 145 147

LE REGOLE DELL'ISTITUTO E LA CARTA DELLE GARANZIE…………………………………………………………………….. REGOLAMENTO RECANTE LO STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI DELLA SCUOLA SEC. REGOLAMENTO INTERNO…………………………………………………………………………………………………………………… INTEGRAZIONE ALL'ART.11…………………………………………………………………………………………………………………. INTEGRAZIONE AGLI ART. 13 E 21…………………………………………………………………………………………………….. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÁ………………………………………………………………………………………. TABELLA DELLE INFRAZIONI DISCIPLINARI…………………………………………………………………………………………… REGOLE DI UTILIZZO DEI FONDI DEGLI SPONSOR………………………………………………………………………………..

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148 148 152 158 161 162 164 166

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CHE COS'E' IL POF? UN PIANO UNA IDENTITA'

UNA MENTALITA'

UNA

IL POF E'

OFFERTA

UN

IMPEGNO UN PROCESSO

Il POF è il Piano dell'Offerta Formativa della scuola, cioè un documento di impegni tra la scuola e il territorio incentrato sul rapporto tra scuola, studenti e famiglia, elaborato e approvato dal Collegio dei Docenti su indicazioni preliminari del Consiglio di Istituto, ed approvato successivamente dallo stesso Consiglio di Istituto. Ha durata annuale: ogni anno la scuola ripete il lungo percorso di progettazioneapprovazione. E' un documento pubblico che si può ritirare su richiesta oppure scaricare in formato digitale nel sito dell'Istituto. L'Istituto Comprensivo "G. Leopardi" Potenza Picena ha avviato da anni processi di innovazione riuscendo a superare, sia pure con qualche difficoltà, le 3


rigidità proprie del sistema scolastico. Attraverso il Piano dell'Offerta Formativa e grazie all'autonomia, l'Istituto ha costruito le condizioni giuridiche, organizzative, professionali e di relazione atte a rendere flessibile l'attività educativa e al fine di migliorarne l'efficacia. Il POF è un PIANO previsionale ed esecutivo nel senso che ciò che è scritto verrà eseguito; è un itinerario delle decisioni relative alle scelte didattiche e organizzative. Non è l'ennesimo progetto ma il PROGETTO nel quale si concretizza il complessivo processo educativo mettendo a fuoco il disegno coerente delle scelte culturali, didattiche e organizzative. Il POF è l'OFFERTA pubblica delle decisioni e delle scelte didattiche e organizzative della scuola che, quindi, implica una assunzione di responsabilità e un diritto delle famiglie, degli studenti e delle studentesse a conoscere in modo assolutamente trasparente ciò che viene proposto. E' un' offerta formativa complessiva che si fonda sui principi base dell'istruzione-educazione e che fa appello ad un apprendimento che non risulti circoscritto solo all'acquisizione di contenuti disciplinari, all'acquisizione di competenze e alla trasmissione di saperi, ma che sia denso di esperienze, relazioni, opportunità che possano dare all'esperienza scolastica una valenza formativa integrale e per certi aspetti irripetibile. Realizzando quanto offerto l'Istituto intende garantire le condizioni, le motivazioni ed i supporti funzionali al maggiore e migliore sviluppo di ogni allievo, affinché cresca in identità, autonomia, nelle fondamentali competenze affettive, cognitive e relazionali, e in quelle rispondenti alle sue specifiche potenzialità. Il POF è un IMPEGNO che sottoscrivono tutti coloro che operano nella Scuola: dirigenti e suoi collaboratori, insegnanti, studenti, genitori, personale amministrativo, personale tecnico, personale ausiliario, soggetti, con i quali la Scuola collabora, rappresentativi l'ambiente esterno in cui la scuola vive e opera. Il POF non un'astrazione o un adempimento burocratico, ma una dichiarazione di azioni concrete perché documenta gli impegni. Per l'insegnante è lo strumento per definire le proprie attività, per lo studente e i genitori lo strumento che li aiuta a conoscere cosa la scuola intende fare e come. Questo documento scritto, o in altre forme espresso e fruibile, esplicita e rende visibili le scelte responsabili assunte dalla scuola autonoma per il raggiungimento degli obiettivi in precedenza evidenziati. La possibilità di ampliare l’offerta formativa, di prevenire l’abbandono, di favorire l’integrazione di alunni stranieri, di utilizzare le strutture e le tecnologie anche in orario extrascolastico, di effettuare percorsi integrati fra diversi sistemi formativi ed iniziative di raccordo con il mondo del lavoro concorreranno a determinare la riuscita scolastica degli studenti. Il POF è un PROCESSO, frutto di una attività di progettazione che ha uno scopo preciso: il successo formativo di ogni studentessa e studente Il POF è, per sua natura, dinamico e dialettico La sua costruzione prevede partecipazione e responsabilità e non può essere lo specchio delle esclusive decisioni degli insegnati o, all'opposto, la 4


somma delle pretese del territorio. E' la sintesi di diversi bisogni, interessi, attese, responsabilità. Si può definire un processo senza fine che non si conclude con la definizione del documento, ma riprende dalla valutazione della realizzazione di quanto dichiarato, dall'esperienza accumulata, dalla lettura e rilettura della realtà, dalle nuove partecipazioni alla progettazione. E' un processo destinato a crescere nel tempo grazie alla partecipazione di tutti i soggetti interessati e coinvolti. Il POF è una MENTALITA', uno stile di lavoro che sollecita nella progettazione il senso di responsabilità, di razionalità e di partecipazione. E' vero che il POF è un mosaico di impegni molto concreti e operativi, è vero che è composto da tanti tasselli e che non sempre essi hanno lo stesso peso e la stessa ricaduta rispetto alla qualità dell'esperienza formativa. Ma il POF ha un centro di gravità intorno al quale ruota l'intera mappa delle decisioni: la DIDATTICA, intesa come quella strategia consapevole che la scuola mette in gioco per finalizzare tutte le azioni previste al successo formativo di ogni alunno. Questa mentalità e questa idea di un centro è importante perché supera il rischio di una logica che tenda a sommare tante parti tra loro indifferenti. E' nell'aula che l'autonomia trova il suo senso e il suo campo d'azione; è nell'aula che il POF si concretizza, nella relazione quotidiana tra chi insegna e chi impara, nel miglioramento delle condizioni di apprendimento; è nella quotidianità dell'aula che si misura l'efficacia delle azioni e il buon esito delle scelte; è negli interventi didattici di ogni giorno che acquistano senso la flessibilità, l'organizzazione dei percorsi formativi, i curricoli personalizzati, ecc. Il POF è la Carta di IDENTITA' della scuola che presuppone una precisa identificazione della propria specificità e che è integrata e finalizzata al successo formativo degli studenti. E' il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale della scuola e rappresenta in modo esplicito la sua progettazione curriculare, extracurriculare, educative ed organizzativa.

ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DEL POF

Il Consiglio d’Istituto esprime indirizzi generali per l’elaborazione del POF. Il Dirigente scolastico attiva i necessari contatti per acquisire pareri e proposte di associazioni e organismi interni (genitori, personale ATA, RSU e commissioni) e di soggetti del territorio (Enti locali, culturali, economici, associazioni professionali, sociali, ecc.). Un’apposita commissione elabora il Piano dell’Offerta Formativa, tenuto conto delle indicazioni del Consiglio d’Istituto, discutendo in più sedute le proposte pervenute e proponendole al Collegio Unitario dei docenti per eventuali correzioni e per l’accettazione con votazione. 5


Il Consiglio d’Istituto adotta il POF, che, oltre ad essere pubblicato all’albo della Scuola per essere consultato e visionato da chiunque ne abbia interesse, può essere scaricato dal sito http://icleopardi.altervista.org La Commissione elabora inoltre una sintesi del POF che viene consegnata in copia ad ogni alunno delle prime classi dei vari ordini di Scuola, dopo l’approvazione da parte degli Organi competenti.

L’Istituto Comprensivo “Giacomo Leopardi”Potenza Picena avrà assolto ai suoi compiti nella misura in cui saprà

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SITUAZIONE SOCIO-ECONOMICA

I sette plessi dell'Istituto Comprensivo "G. Leopardi" sono situati nei due Comuni di Potenza Picena e Montelupone, le cui caratteristiche urbanistiche medioevali, si rifanno a quelle di tanti altri paesini che caratterizzano le Marche, visibilmente impregnati di storia e perfettamente inseriti nel contesto ambientale.

Il Comune di Montelupone sorge a 272 metri sopra il livello del mare ed ha una popolazione di pi첫 di tremila abitanti su una superficie di 32,8 chilometri quadrati. Il suo territorio comprende la frazione di S. Firmano e numerose case rurali distribuite nella vallata fiancheggiante il fiume Potenza. E', nelle Marche, uno dei piccoli centri che meglio ha conservato le testimonianze della sua ricca storia, con le mura castellane e le quattro porte d'ingresso che nei secoli passati venivano chiuse al tramonto e riaperte all'alba, e l'originale pavimentazione in pietra. Le origini di Montelupone si confondono tra storia e leggenda. Alcuni studiosi sostengono che sia stato fondato da un compagno di Ercole Libico che, in seguito ad una tempesta, si era disperso ed era approdato nel tratto di mare Adriatico dove sfocia il fiume Potenza; altri sostengono che Montelupone abbia avuto la sua origine dalla famiglia romana Lippia, i cui discendenti, Lippo e Lupo, scelsero questa zona per costruirvi le loro ville.

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Potenza Picena è situata su di una collina a 237 metri sul livello del mare, in spendida posizione panoramica, alla destra del fiume Potenza e a pochi chilometri dal mare Adriatico dove si trova la popolosa frazione di Porto Potenza Picena.

Il Comune ha una superficie di 4821 e conta anche la presenza dei due caratteristici borghi rurali di San Girio e Montecanepino. La popolazione supera i 15.000 abitanti. Fu fondata dai profughi della Potentia romana distrutta nel V secolo. Nel 1128 nasce il libero Comune: nello stemma cittadino una croce d'oro campeggia su cinque monti, di cui quello centrale è Monte Santo e gli altri quattro simboleggiano gli odierni quartieri di Galiziano, di Sant'Angelo, di San Giovanni e di San Paolo (o Girala). Conserva ancora la struttura medievale con vicoli stretti e scalinate, che giungono fino alla bella piazza principale con i suoi importanti edifici Potenza Picena, nell'Età Comunale si chiamava Monte Santo ma dal 1862 si aggiunse al nome Potenza l'aggettivo Picena per riallacciarsi idealmente al locale popolo protostorico dei Piceni. In entrambi i comuni l’economia è a carattere misto con imprese agricole ed artigiane. Il modello industriale è fondato sulla piccola impresa con un assorbimento occupazionale medio-alto. Le attività produttive riguardano i settori calzaturiero, meccanico, della falegnameria e della ceramica. Nonostante tali attività risentano della crisi generalizzata, ampie prospettive lavorative stanno avendo, di recente, i settori del turismo, dell’informatica e dell’elettronica. Nella stesura del POF si è tenuto conto dell’ambiente e della realtà sociale degli alunni.

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POPOLAZIONE SCOLASTICA

La popolazione scolastica è composta da alunni motivati, da alunni in situazione di svantaggio culturale e da un numero consistente di alunni stranieri in continuo aumento soprattutto nel comune di Montelupone. I plessi sopraelencati accolgono 990 alunni così distribuiti:

Scuola dell'Infanzia n. 195 Plesso "G.Leopardi" di Potenza Picena

Scuola Primaria

Scuola Secondaria di primo grado

n. 338 Plesso "G.Leopardi" di Potenza Picena

n. 193 Plesso "L.Da Vinci" di Potenza Picena

n. 42 Plesso "Arcobaleno" di n. 142 Plesso "M.T. di Calcutta" n. 91 Montelupone di Montelupone n. 24 Plesso "San Firmano" di Montelupone Tot 261

Tot. 480

Plesso "Benedettucci" di Montelupone

Tot. 284

Totale generale degli alunni n. 1025 Negli ultimi anni è stato registrato un considerevole incremento degli alunni non italiani che contribuiscono ad un arricchimento dell’Offerta Formativa. Quest’anno la presenza dei bambini di altre nazioni è di n.150 alunni sul totale sopra indicato, così distribuiti nelle scuole dell’Istituto dei comuni di Potenza Picena e Montelupone.

Montelupone

Potenza Picena

Italiani79%

Italiani 91%

Stranieri 21%

Stranieri 9%

9


Montelupone

Potenza Picena

Italiani 75%

Italiani 88%

Stranieri 25%

Stranieri 12%

Montelupone

Potenza Picena

Italiani 84%

Italiani 79%

Stranieri 16%

Stranieri 21%

Montelupone

Potenza Picena

Italiani 80%

Italiani 87%

Stranieri 20%

Stranieri 13%

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ORGANI COLLEGIALI PER LA GESTIONE DELLA SCUOLA

Nell’ordinamento delle strutture scolastiche pubbliche interagiscono molteplici organismi di cui alcuni, “interni alle scuole”, funzionano come organi di governo amministrativo-didattico. Il Dpr 416 del 31 maggio 1974, che ha istituito e regolato gli organi collegiali, recita all’art.1 che essi sono stati istituiti “al fine di realizzare, nel rispetto degli ordinamenti della Scuola dello Stato e delle competenze e delle responsabilità proprie del personale ispettivo, direttivo e docente, la partecipazione nella gestione della scuola dando ad essa il carattere di una comunità sociale e civile…”.

ORGANI COLLEGIALI E LORO COMPOSIZIONE

Consiglio di Istituto

Collegio dei docenti unitario

•Nelle scuole con popolaz. scolastica superiore a 500 alunni, è costituito da 19 membri così suddivisi: •8 rappresentanti del personale insegnante, •8 rappresentanti dei genitori degli alunni, •2 rappresentanti del personale ATA, •Dirigente Scolastico.

•E' costituito da tutti gli insegnanti dell’Istituto Comprensivo (Scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado)

•E'costituito dai docenti di ciascun ordine di Scuola Collegio dei docenti ristretto

Consigli di intersezione

Consigli di interclasse

•Nella Scuola dell’Infanzia sono composti dai docenti dei gruppi di classe dello stesso plesso; •Un rappresentante dei genitori, eletto, ogni anno, dai genitori degli alunni per ciascuna delle sezioni interessate

•Nella Scuola Primaria di Montelupone il Consiglio di interclasse è unico, di plesso; in quella di Potenza Picena i consigli sono composti dai docenti delle classi parallele. •Un rappresentante dei genitori, eletto, ogni anno, dai genitori degli alunni per ciascuna delle classi interessate

•Nella Scuola Secondaria di primo grado sono composti dai docenti delle singole classi •Quattro rappresentanti dei genitori per ciascuna classe, eletti, ogni anno, dai genitori degli alunni Consigli di classe

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Le elezioni dei rappresentanti da eleggere nel Consiglio di Istituto hanno luogo con il sistema proporzionale sulla base di liste di candidati per ciascuna componente. Il Consiglio dura in carica tre anni. Coloro che nel corso del triennio perdono i requisiti di eleggibilità vengono sostituiti da coloro che risultano i primi dei non eletti delle rispettive liste. Possono essere chiamati a partecipare alle riunioni del Consiglio, a titolo consultivo, gli specialisti che operano in modo continuativo nella scuola con compiti medico-psico-pedagogici o di orientamento. Il Consiglio di Istituto è presieduto da uno dei suoi membri, eletto tra i rappresentanti dei genitori degli alunni. Può essere eletto anche un vicepresidente. Le funzioni di segretario del Consiglio di Istituto sono affidate dal Presidente ad un membro del Consiglio stesso. Il Consiglio di Istituto elegge nel suo seno una Giunta esecutiva, composta di un docente e di due genitori. Della Giunta fanno parte di diritto il Dirigente Scolastico, che la presiede ed ha la rappresentanza dell’Istituto, e il Direttore S.G.A. che svolge anche funzioni di segretario. La Giunta esecutiva predispone il bilancio preventivo e il conto consultivo, prepara i lavori del Consiglio di Istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso, cura l’esecuzione delle relative delibere. I docenti membri che sono presenti in Consiglio di Istituto, in quanto rappresentanti del Collegio dei docenti curano che ci sia rispondenza tra le proposte del Collegio stesso e le delibere del Consiglio di Istituto. Nei Consigli di classe, di interclasse, di intersezione, le elezioni dei rappresentanti dei genitori hanno luogo sulla base di una lista unica comprendente tutti gli elettori della classe o sezione. I suddetti Consigli sono presieduti dal Dirigente Scolastico che attribuisce le funzioni di segretario verbalizzante ad uno dei docenti membri del Consiglio stesso. Per ogni classe della Scuola Secondaria di primo grado viene nominato un docente Coordinatore di classe che può essere incaricato dal Dirigente Scolastico di presiedere il Consiglio in sua vece. Il Consiglio di classe/interclasse/intersezione progetta e gestisce percorsi formativi unitari che consentiranno agli alunni la conquista degli obiettivi; valuta il grado di conseguimento degli stessi e predispone eventuali attività di sostegno e recupero. La libertà di insegnamento garantisce al docente una scelta autonoma sia delle modalità di presentazione dei contenuti disciplinari sia delle forme di controllo delle competenze e dei progressi acquisiti dagli alunni. Il Collegio dei Docenti unitario, per programmare l’attività educativa indica per ogni anno i traguardi formativi, analizza i problemi incontrati, coordina l’attività dei Consigli di classe, interclasse, intersezione. 12


RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA L’istituzione scolastica si pone come obiettivo quello di facilitare i rapporti scuolafamiglia curando in particolare i seguenti aspetti

ASPETTO AMMINISTRATIVOBUROCRATICO

ASPETTO EDUCATIVODIDATTICO

Promuovere assemblee dei genitori per far conoscere le regole di funzionamento delle scuole dell’Istituto

Facilitare la conoscenza delle procedure di iscrizione tra i genitori

Far conoscere alle famiglie i percorsi didattici prescelti

Dare informazioni sull’organizzazione scolastica

ASPETTO COMUNICATIVO RELAZIONALESOCIALE

Fissare incontri per i colloqui informativi riguardo l’andamento didattico e disciplinare degli alunni Informare e coinvolgere le famiglie nelle iniziative scolastiche Invitare i genitori a prendere visione del POF e del Regolamento d’Istituto

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L’Istituto attua una effettiva partecipazione dei genitori attraverso le funzioni proprie degli Organi Collegiali mediante

Riunioni del Consiglio di Istituto

Riunioni dei Consigli di intersezioneinterclasse-classe

Assemblee di intersezioneinterclasse-classe per discutere sulla programmazione ed affrontare temi educativi che riguardano la sezione o la classe nel suo complesso

Colloqui individuali dei genitori con gli insegnanti

Colloqui individuali per comunicazioni di particolare rilevanza ed urgenza (previo avviso)

Riunioni del Comitato dei genitori composto dai rappresentanti di sezione/classe per iniziative varie

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COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

La composizione del Consiglio d’Istituto, per gli anni scolastici 2009/2010, 2010/2011 e 2011/2012, è la seguente.

PRESIDENTE Federico Svampa

DIRETTORE S.G.A.

Angela Natali

Rappresentanti dei Docenti

Rappresentanti dei Genitori

Rappresentanti degli A.T.A.

Wanda Grandinetti

Barbara Clementoni

Claudia Aringoli

Sc. Second. di 1°gradoPotenza Picena con funz. di Segretaria

Vice presidente del C.I.

Collaboratore scolastico Sc.Second. di 1° gradoPotenza Picena

con funzione consultiva

DIRIGENTE SCOL.

Antonio Serafino Pellicciotta

Marina Baldassarri Maria L. Capomasi

Giuliano Sabbatinelli

Sc. PrimariaMontelupone

Collaboratore scolastico

Angelo Fiorito

Sc. PrimariaPotenza Picena

Anna Clementoni Sc. PrimariaPotenza Picena

Gaetano Intorre

Anna Paolucci Sc PrimariaPotenza Picena

Roberto Rossini

Daniela Perticarari

Rita Torregiani

Sc dell'InfanziaPotenza Picena

Anna M. Sabbatinelli

Luca Zamponi

Sc PrimariaMontelupone

Laura Sabbatini Sc PrimariaMontelupone

Armanda Verdicchio Sc. dell’InfanziaPotenza Picena

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COMPOSIZIONE DELLA GIUNTA ESECUTIVA

La composizione della Giunta Esecutiva del Consiglio d’Istituto, per gli anni scolastici 2006/2007, 2007/2008 e 2008/2009, è la seguente:

PRESIDENTE DELLA GIUNTA

Antonio Serafino Pellicciotta DIRIGENTE SCOLASTICO

DIRETTORE S.G.A.

Angela Natali

Rappresentanti dei Docenti

Rappresentanti dei Genitori

Anna Clementoni

Angelo Fiorito

Sc. PrimariaPotenza Picena

Rappresentanti degli A.T.A.

Giuliano Sabbatinelli Collaboratore scolastico Sc. PrimariaPotenza Picena

Rita Torregiani

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DIRIGENZA

DIRIGENTE SCOLASTICO Pellicciotta Antonio S.

1° COLLABORATORE VICARIO Frezzotti Manuela

2° COLLABORATORE Paolucci Anna

SEGRETARIA DEL COLLEGIO DOCENTI UNITARIO

• Ha la rappresentanza dell'Istituto Comprensivo

• Svolge funzioni direttive in assenza del Dirigente, collabora con lo stesso per l'organizzazione scolastica con funzioni di coordinamento didattico, gestionali e relazionali nei tre ordini di scuola.

• Coordina le attività e l'organizzazione della Scuola Primaria con il compito di sovrintendere il processo di applicazione della riforma scolastica nella Scuola Primaria. Redige l'elenco dei registri di classe e degli insegnanti delle Scuole Primarie dell'I.C.

• Redige il verbale del Collegio Docenti unitario

Frezzotti Manuela

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COMMISSIONI DI STUDIO

18


19


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COORDINATORI DI PLESSO I Coordinatori dei vari Plessi dell’Istituto sono:

SCUOLA DELL'INFANZIA DI MONTELUPONE • Pavoni Sara SCUOLA DELL'INFANZIA DI S. FIRMANO • Trifirò Lucia SCUOLA DELL'INFANZIA DI POTENZA PICENA • Natalini M.Cristina SCUOLA PRIMARIA DI MONTELUPONE • Sabbatinelli A.Maria SCUOLA PRIMARIA DI POTENZA PICENA • Giacomelli Vanda SCUOLA SECONDARIA DI 1°GRADO DI MONTELUPONE • Del Pelo Pardi Patrizia SCUOLA SECONDARIA DI 1°GRADO DI POTENZA PICENA • Grandinetti Wanda Ai sette Coordinatori di Plesso sono stati affidati i seguenti incarichi:  fanno da tramite fra il Dirigente in ordine a diffusione di circolari, comunicazioni e ne controllano le firme per la presa visione;  gestiscono eventuali improvvise emergenze di ordine didattico e funzionale della scuola;  organizzano interventi di esperti esterni, anche con l’utilizzo delle apparecchiature necessarie;  gestiscono la sicurezza nel plesso e segnalano al Dirigente le eventuali problematiche che insorgono durante l’anno;  adempiono all’osservanza di divieto di fumo all’interno della scuola;  coordinano le prove di evacuazione per la sicurezza del plesso;  organizzano la stesura della scansione temporale dei viaggi di istruzione e delle visite guidate. 21


COORDINATORI DI CLASSE I Coordinatori di Classe nella Scuola Secondaria di 1°grado sono: Del Pelo Pardi Patrizia

1ᵅA

Sec.1° grado Montelupone

Raponi Monica

1ᵅB

Sec.1° grado Montelupone

Luciani Emanuela

2ᵅA

Sec.1° grado Montelupone

Mancini Giovanna

3ᵅA

Sec.1° grado Montelupone

Meloni Stefania

1ᵅA

Sec.1° grado Potenza Picena

Mengascini M.Luisa

2ᵅA

Sec.1° grado Potenza Picena

Liotti Giuseppina

3ᵅA

Sec.1° grado Potenza Picena

Grandinetti Wanda

1ᵅB

Sec.1° grado Potenza Picena

Linardelli Maria

2ᵅB

Sec.1° grado Potenza Picena

Papini Donatella

3ᵅB

Sec.1° grado Potenza Picena

Scarabotto Giuseppina

1ᵅC

Sec.1° grado Potenza Picena

Tartufoli Anna

2ᵅC

Sec.1° grado Potenza Picena

Sabbatini Anna

3ᵅC

Sec.1° grado Potenza Picena

I Coordinatori di Classe svolgono le seguenti funzioni:  coordinano i consigli di classe;  redigono i verbali in collaborazione con i componenti del Consiglio di Classe;  presentano la classe durante le elezioni dei Rappresentanti dei genitori;  consegnano le schede di valutazione.

DOCENTI TUTOR I Docenti Tutor sono gli insegnanti che affiancano i docenti nell’anno di formazione. Per l’a.s. in corso l’insegnante SCORTICHINI ANNUNZIATA è il tutor per MERCURI GABRIELA (Scuola dell’Infanzia di Potenza Picena). Il Comitato di Valutazione è composto da: VERDICCHIO ARMANDA, FREZZOTTI MANUELA, PAOLUCCI ANNA. 22


PERSONALE DOCENTE

I docenti delle scuole dell'Istituto sono 103, ripartiti fra le Scuole come da seguente prospetto:

SCUOLA DELL'INFANZIA MONTELUPONE PASCUCCI ZENAIDE

PAVONI SARA

CAMERTONI SILVIA

BIANCONI ROSANNA

SPURIO ANNA

FLAMINI MANUELA

SCUOLA DELL'INFANZIA SAN FIRMANO CAMERTONI SILVIA

BIACONI ROSANNA

TRIFIRÒ LUCIA

PIEROZZI GIOVANNA

SCUOLA DELL'INFANZIA POTENZA PICENA MERCURI GABRIELA

PASCUCCI MAURO

SCOZZI PATRIZIA

COPPONI CLELIA

MERLINI SILVIA

PERTICARARI DANIELA

VALENTINI VITTORIA

CORCOGLIONITI ANNAMARIA

NATALINI ANTONELLA

RINALDELLI PATRIZIA

VERDICCHIO ARMANDA

FLAMINI MANUELA

NATALINI M.CRISTINA

SCORTICHINI ANNUNZIATA

VERDINI LUCIANA

LINARDELLI MARTA

NINONA' ROBERTA

CASTELLI

LUCIA

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SCUOLA PRIMARIA MONTELUPONE BERNACCHINI MARZIA

COSTANTINI SIMONETTA

RUGGERI SABRINA

GIACOMINI PATRIZIA

CAPOMASI MARIA LUISA

DAMATO ANGELA MARIA

SABBATINELLI ANNAMARIA

PERUGINI GIORGIA

CAPPELLETTI MARIA CATIA

MARCONI DANIELA

SABBATINI LAURA

VERDINI LUCIANA

CONFLITTI PAOLA

MILIOZZI MARILENA

FERMANELLI ROSSELLA

SCUOLA PRIMARIA POTENZA PICENA BENAGLIO BRUNA

CLEMENTONI ANNA

FERMANI ROSSELLA

PECORARI GIULIANA

GIACOMINI PATRIZIA

BERNABITI MIRNA

CLEMENTONI ORNELLA

GALASSI GRAZIA

ROSSINI GIUSEPPA

MELATINI ELISABETTA

BERNABITI PAOLA

COLA ADELE

GIACOMELLI VANDA

ROTELLI ROSALBA

NAVISSE NOEMI

BONFE' MONICA

COSTANTINI SIMONETTA

MANCINI TIZIANA

SONAGLIA SIMONA

PERUGINI GIORGIA

BRANDONI MARIA TERESA

D'INTRONO SILVIA

MORICONI ELENA

TUVERI LOREDANA

INTORRE GAETANO

CENSI CLAUDIA

DE CRISTOFARO M.ROTONDA

PAOLUCCI ANNA

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SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MONTELUPONE DEL PELO PARDI PATRIZIA

DAMIANI ANGELA

MANCINI GIOVANNA

TIBALDO PAOLA

LUCIANI EMANUELA

CLEMENTONI GIANLUCA

RAPONI MONICA

PETTINARI SIMONETTA

RINALDONI ROSARIA

CASAGRANDE SILVIA

SERRANGELI SAURO

PENNACCHIETTI UBALDO LUCHETTI ELFRIDA

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO POTENZA PICENA LINARDELLI MARIA

LIOTTI GIUSEPPINA

MELONI STEFANIA

MENGASCINI MARIA LUISA

PAPINI DONATELLA

SABBATINI ANNA

TARTUFOLI ANNA

GRANDINETTI VANDA

LEONI AGOSTINO

SCARABOTTO GIUSEPPINA

VALENTINI MONICA

MORONCINI SANDRA

MAGLIOZZI GIUSEPPINA

RINALDONI ROSARIA

CANALINI VALENTINA

LUCHETTI ANTONIO

CLEMENTONI GIANLUCA

MESSA ALESSANDRA

TORLONE DANIELA

TORRETTI SAMUELA

CIURCIOLA SILVIA

CRUCIANELLI STEFANO

CARLINI

DINO

PROSPERI FULVIO

PATTI

ROSARIO

CACCHIARELLI FEDERICA

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PERSONALE ATA Gli Uffici Amministrativi hanno sede in via dello Sport, 2 presso la Scuola Primaria di Potenza Picena. L’Ufficio di Segreteria è funzionante dal Lunedì al Sabato, con orario di apertura al pubblico dalle ore 11.00 alle 13.30.

I Collaboratori scolastici dell’Istituto sono 22, ripartiti fra le Scuole come da seguente prospetto:

SCUOLA DELL'INFANZIA POTENZA PICENA

MONTELUPONE

SAN FIRMANO

BRASCA MICHELA

BONI STEFANIA

LATINI PIERINA (p/t)

LOMBI ROSSELLA (p/t)

LATTANZI ARGIA

MODAFERRI ANTONIA

PETTIROSSI MANUELA

PALLOTTO ALESSIA

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SCUOLA PRIMARIA POTENZA PICENA

MONTELUPONE

CIPPITELLI ANNA

FOGLIA ARMANDA

CUTINI PAOLO

FRATINI ADRIANO

GENTILETTI VALENTINO

ROMAGNOLI MARIA

MORRESI DANIELA

RAPAZZETTI SUSI

PETTIROSSI MANUELA SABBATINELLI GIULIANO LANZI ARGIA

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO POTENZA PICENA

MONTELUPONE

ARINGOLI CLAUDIA

FOGLIA ARMANDA

CASTAGNA GAETANO

SCIALPINI GIUSEPPE

GOLOTA GIANFRANCO

SPINALBELLI NATALIA

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ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA (Alunni-Docenti-Classi)

SCUOLA DELL’INFANZIA “ARCOBALENO” MONTELUPONE

Alunni iscritti n° 42 di cui 1H; le sezioni sono 2, di cui una a tempo pieno (8,05-16,05) e una a tempo antimeridiano (8,05-13,05); alla prima sono assegnate 2 insegnanti, che si alternano di mattino e di pomeriggio, svolgendo 25 ore settimanali ciascuna; all’altra una sola insegnante. I docenti sono: n.°4 di classe (di cui una parttime), una di sostegno e una di Religione.

SCUOLA DELL’INFANZIA SAN FIRMANO MONTELUPONE

Alunni iscritti n° 24 di cui 1H; sezione n° 1 a turno intero; alla sezione sono assegnate 2 insegnanti che si alternano di mattino e di pomeriggio, svolgendo 25 ore settimanali ciascuna. I docenti sono: n° 2 di classe, una di sostegno e n.1 di religione.

SCUOLA PRIMARIA “M. TERESA di CALCUTTA” MONTELUPONE

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO “P.C. BENEDETTUCCI” MONTELUPONE

Alunni iscritti n° 142 di cui 5H. Le classi a 30 ore settimanali sono n° 6 e hanno moduli strutturati in verticale (IIAIIIA-, IVA-IVB-VA-VB). Inoltre ci sono 2 classi a 27 ore con un modulo strutturato in orrizzontale (IA e IB). I docenti sono: n° 11 di classe, di cui una condivisa con la Sc.Primaria di Potenza Picena, n° 2 di sostegno, n.1 di lingua Inglese (condivisa con la Scuola Primaria di Potenza Picena e n.1 di Religione.

Alunni iscritti n° 91 ; sezioni 2 (IA-IB-IIA-IIIA). Le classi ad orario integrato sono n° 4 (IA-IBIIA-IIIA). I docenti sono 13, di cui n.2 hanno cattedra mista Potenza Picena-Montelupone. Sette docenti hanno cattedra mista con altre scuole della provincia.

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PLESSI DI POTENZA PICENA SCUOLA DELL’INFANZIA “G. LEOPARDI” POTENZA PICENA

Alunni iscritti n° 195 di cui 3H; sezioni n° 7; ad ogni sezione a tempo pieno (8-16) sono assegnate 2 insegnanti che si alternano di mattino e di pomeriggio svolgendo 25 ore settimanali ciascuna. I docenti sono: n.° 14 di classe, un parttime, due di sostegno e una di Religione.

SCUOLA PRIMARIA “G. LEOPARDI" POTENZA PICENA

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO “LEONARDO DA VINCI”POTENZA PICENA

Alunni iscritti n° 338 di cui 5H; n°9 classi a modulo di 30 ore settimanali ; n°2 classi a modulo di 27 ore sett.; classi a tempo pieno di 40 ore settimanali n° 4. Le classi organizzate a 30 e 27 ore settimanali hanno, su 2 classi di modulo, 3 insegnanti, le quali seguono un’area disciplinare secondo i criteri stabiliti dalla legge 148/90; ogni docente opera per 24 ore settimanali divise in 22 ore di insegnamento e 2 ore di programmazione. I moduli a 30 e 27 ore sett. e il tempo pieno organizzati a classi parallele sono: IA-IB-IC-IIIA-IV A-IV C-VAVB; i moduli e le classi a tempo pieno organizzati in verticale sono: IIA-IIB-IIIBIVB; IIC-IVD. Nelle classi a 40 ore settimanali operano 2 insegnanti per ogni classe, dal lunedì al venerdì, con le stesse ore settimanali degli altri docenti. Le classi a 40 ore settimanali sono IC-IIC-IIIC-IVD. I docenti sono: n° 16 di classe a modulo (due part-time) e n° 8 di classe a tempo pieno. n° 3 sono di sostegno, n° 1 di Lingua inglese (condivisa con la Scuola Primaria di Montelupone) e n°2 di Religione.

Alunni iscritti n° 203 di cui 9H; sezioni 3 (AB-C); Classi ad orario integrato n° 9 (IA-IBIC-IIA-IIB-IIC-IIIA-IIIB-IIIC). I docenti sono 32 di cui uno part-time. Nove hanno cattedra mista di cui n.5 Potenza Picena-Montelupone e n.3 con altre scuole della provincia.Cinque insegnanti sono di sostegno .

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LE SCELTE DELL'ISTITUTO Sviluppare la cultura della valutazione formativa che consente di migliorare la conoscenza dei processi di apprendimento e motivazionali

Privilegiare la qualità dell’insegnamento disciplinare

Favorire i progetti che potenziano le discipline, preparano gli studenti alla convivenza civile, accrescono la cultura della pace e della legalità, ed educano alla salute

Incoraggiare una progettualità comune tra gli ordini di Scuola dei due comuni di Montelupone e Potenza Picena, operando in interazione sociale con l’ambiente esterno e con le famiglie degli alunni

Utilizzare i momenti di collegialità anche come occasioni di formazione intesa come riflessione sulle pratiche didattiche e rielaborazione delle stesse

Potenziare le conoscenze informatiche

Individuare Commissioni che sappiano interpretare i bisogni della Scuola in termini di coordinamento curricolare e di mediazione organizzativa finalizzata anche a più intensi rapporti con il territorio e con le famiglie

Favorire l’utilizzo delle risorse interne dell’Istituto

Realizzare un nucleo interno di ricerca, documentazione e formazione che possa fungere da centro di risorse, con il compito di alimentare la progettualità e di stabilire relazioni con le strutture esterne Costituire un nucleo interno di autovalutazione qualitativa e organizzativa dei progetti d’Istituto (Dirigente Scolastico, collaboratori del Dirigente, Referenti delle Commissioni) che avrà il compito di raccogliere informazioni sulla produttività della Scuola, predisponendo eventuali indicatori di qualità e monitoraggi fra i docenti, al solo scopo di migliorare l’efficacia della progettualità.

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LE FINALITÁ EDUCATIVE E DIDATTICHE

I punti programmatici di seguito indicati costituiscono il quadro di riferimento per la realizzazione delle attività educative e didattiche programmate nei vari ordini di scuola.

Permettere ad ogni alunno di affrontare le sfide della società futura

Promuovere una conoscenza che sia visione aperta del mondo

Formare al confronto con gli altri

Educare alla convivenza civile

Far acquisire uno spirito critico

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ATTUANDO IL POF L'ISTITUTO INTENDE PROMUOVERE

Lo sviluppo delle potenzialità e la capacità di orientarsi nel mondo in cui vive, al fine di raggiungere un equilibrio attivo e dinamico con esso.

Lo sviluppo della capacità di comprendere e valutare argomentazioni e discorsi, di prendere decisioni, di prospettare e scegliere in modo efficace il proprio futuro, di innescare processi di integrazione culturale, sociale e lavorativa.

La conoscenza, accanto all’italiano come lingua madre, di una o più lingue straniere.

Il riconoscimento di pari dignità a tutti i linguaggi verbali e non, per una scuola che superi le tradizionali partizioni disciplinari.

La formazione civica intesa come riconoscimento del valore imprescindibile della tradizione storica dalla quale partire per vivere, in modo consapevole, la contemporaneità e il presente contesto culturale e sociale

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OBIETTIVI EDUCATIVI-DIDATTICI TRASVERSALI Educazione all’ambiente inteso non solo come ambiente naturale, ma anche come ambiente sociale e civile nel quale viviamo ed operiamo

Sviluppo delle capacità di osservazionedescrizione e delle capacità logiche

Stimolo attivo della curiosità, della creatività e della operatività

Educazione linguistica

Motivazione allo studio

Acquisizione degli strumenti per la concretizzazione di un valido metodo di lavoro

Orientamento inteso come auto-orientamento

La conoscenza iniziale della casse è indispensabile per la predisposizione di un piano di lavoro individualizzato che consenta ad ogni alunno di esprimere il massimo delle proprie potenzialità, ridurre l’eventuale svantaggio culturale, recuperare la situazione di difficoltà. Tutti gli insegnanti si sentiranno responsabili dell’educazione linguistica in quanto la lingua non è solo un mezzo di comunicazione ma anche di comprensione dei vari aspetti della realtà. Ogni insegnante favorirà un dialogo costante, cercherà di scoprire gli interessi degli alunni, accetterà per quanto possibile di trattare gli argomenti scelti dagli alunni stessi, discuterà criticamente le proposte e le iniziative. 33


OBIETTIVI EDUCATIVI SPECIFICI GRADUATI ED OBIETTIVI COGNITIVI SCUOLA DELL'INFANZIA Obiettivi educativi specifici graduati Gli obiettivi sono: • Maturazione dell’identità personale; • Conquista dell’autonomia; • Sviluppo delle competenze; • Condivisione di esperienze nella solidarietà e nel rispetto degli altri.

Obiettivi cognitivi Gli obiettivi specifici di apprendimento obbediscono, ciascuno, al principio dell’ologramma: l’uno rimanda sempre all’altro e non sono mai, per quanto possano essere minuti e parziali, richiusi su se stessi, bensì aperti ad un complesso, continuo reciproco rimando. Non va dimenticato, quindi, che ogni obiettivo specifico di apprendimento contiene sempre anche tutti gli altri e viceversa. essi sono costituiti ed espressi nei quattro ambiti formativi che sono: “Il sé e l’altro”: riconoscere la propria identità, prendere coscienza della propria storia personale e familiare, conoscere le tradizioni e i vaalori religiosi e morali; “Corpo, movimento e salute”: riconoscere e rappresentare lo schema corporeo in stasi e in movimento, maturare competenze di motricità fine e globale, utilizzare una corretta alimentazione, prendere coscienza del proprio corpo e dell'autonomia personale, riconoscere di star bene con se stessi e con gli altri, curare l'igiene personale; “Linguaggi creatività espressione": usare il linguaggio per interagire e comunicare, riconoscere un'opera d'arte, esplorare le possibilità offerte dalle varie tecnologie per fruire delle diverse forme artistiche ed esprimersi attraverso esse, inventare storie e drammatizzare; "I discorsi e le parole": sviluppare la padronanza d'uso della lingua italiana, comunicare ed esprimere scambio ddi impressioni ed informazioni, comprendere e rielaborare testi narrati o letti attraverso l'ascolto di mezzi tecnologici, riconoscere altre culture, mostrare interesse verso il codice scritto usando le tecnologie; "La conoscenza del mondo": raggruppare e ordinare secondo criteri diversi, confrontare e valutare quantità, utilizzare semplici simboli per registrare; collocare direttamente nello spazio se stesso, oggetti, persone, seguire correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali, cogliere le trasformazioni dell'ambiente naturale, esplorare la realtà circostante, scoprire, descrivere e confrontare fenomeni della realtà, orintarsi nel tempo della vita quotidiana dimostrando consapevolezza di collocare esattamente nel tempo un evento del passato recente. Infine è da tenere presente che gli obiettivi sono diversificati per gruppi d’età. 34


SCUOLA PRIMARIA Obiettivi educativi specifici graduati Gli obiettivi educativi sono stati stabiliti in relazione ai bisogni emergenti e sono validi per il monoennio (classe1°), il primo biennio (classi 2° e 3°) e per il secondo biennio (classi 4° e 5°): • Educare al rispetto delle regole di vita della scuola; • Educare al rispetto dei compagni senza prevaricazioni, sviluppando atteggiamenti di accoglienza, solidarietà e aiuto; • Sviluppare l’autonomia personale, comportamentale e l’autostima; • Sviluppare la capacità di agire responsabilmente e in modo gradualmente più competente; • Cogliere la dimensione religiosa nell’esperienza e nella storia; • Comprendere e sviluppare i principi della legalità e della pace.

Obiettivi cognitivi MONOENNIO (classe 1°) -Acquisire le capacità strumentali della letto–scrittura -Ascoltare, comprendere e comunicare oralmente -Operare con i numeri -Operare con grandezze e misure -Utilizzare il pensiero logico per razionalizzare la realtà -Acquisire le conoscenze relative al concetto di tempo -Progettare e realizzare esperienze concrete ed operative -Padroneggiare abilità motorie di base in situazioni diverse -Percepire e osservare messaggi visivi e messaggi musicali -Sollecitare la conoscenza dei mezzi informatici e del linguaggio operativo -Assumere comportamenti adeguati alla salvaguardia individuale e sociale

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SCUOLA PRIMARIA Obiettivi cognitivi PRIMO BIENNIO ( classi 2° e 3° ) Esprimersi oralmente in modo corretto e inserendosi positivamente nelle situazioni comunicative Leggere e comprendere testi di diverso tipo Riconoscere la struttura della lingua Eseguire operazioni aritmetiche Individuare,verbalizzare, costruire e risolvere situazioni problematiche Raccogliere,classificare, organizzare dati Ricostruire semplici ambienti di vita utilizzando le fonti storiche Conoscere le esperienze umane e ordinarle sulla linea del tempo Riconoscere lo spazio geografico come sistema fisico-antropico Esplorare ambienti e misurare fenomeni Riconoscere ed esprimere in modo adeguato le proprie emozioni Padroneggiare gli aspetti coordinativi e di equilibrio del proprio corpo Conoscere e padroneggiare gli elementi del linguaggio visivo e del linguaggio musicale Utilizzare, creare e modificare documenti con programmi adeguati Conoscere regole e norme in lingua inglese per stabilire rapporti sociali SECONDO BIENNIO ( classi 4° e 5° ) Sviluppare l’abilità espressiva nella produzione di un testo scritto Ampliare il patrimonio lessicale Riconoscere la struttura, le funzioni e gli usi della lingua Potenziare le capacità logiche e matematiche di analisi della realtà Operare con numeri naturali, razionali, con figure geometriche con grandezze e misure Riconoscere i principali aspetti delle civiltà del passato Acquisire la consapevolezza delle radici storiche e culturali che legano al passato la realtà attuale Conoscere le principali caratteristiche geografiche e le dinamiche sociali dei diversi territori italiani Riconoscere e descrivere i fenomeni principali del mondo fisico e biologico Padroneggiare più capacità motorie adattandole alle situazioni richieste dai giochi sportivi Conoscere ed utilizzare gli elementi della comunicazione visiva Riconoscere le strutture fondamentali del linguaggio musicale Conoscere e rispettare i principali regolamenti della vita sociale Conoscere i concetti basilari e l’evoluzione delle tecnologie informatiche Apprendere gli elementi necessari per una minima conversazione in lingua inglese.

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SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

Obiettivi educativi specifici graduati CLASSE SECONDA

CLASSE PRIMA Favorire la socializzazione; Educare al rispetto di sé, degli altri e delle cose; Abituare gli alunni all’ordine, alla puntualità, all’osservanza delle regole; Promuovere lo spirito di collaborazione e di solidarietà; Sollecitare l’interiorizzazione dei principi della convivenza civile e democratica; Educare alla cultura della legalità e della pace.

Sviluppare la consapevolezza dell’importanza dell’esperienza scolastica come occasione di crescita e maturazione sia personale che collettiva; Sviluppare il gusto dell’apprendere; Stimolare gli alunni affinché diventino protagonisti del proprio processo educativo e formativo; Sollecitare l’interiorizzazione dei principi della convivenza civile e democratica; Educare alla cultura della legalità e della pace.

CLASSE TERZA Educare alla responsabilizzazione nelle scelte e nell’agire; Favorire lo sviluppo integrale della personalità; Promuovere l’autovalutazione; Sollecitare l’interiorizzazione dei principi della convivenza civile e democratica; Educare alla cultura della legalità e della pace.

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SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

Obiettivi cognitivi CLASSE PRIMA

CLASSE SECONDA

Acquisizione e potenziamento delle abilità della comunicazione: lettura, comprensione, corretta esposizione scritta e orale.

Sviluppo delle abilità comunicative.

Sviluppo delle capacità logiche e di calcolo. Consolidamento delle conoscenze di base ed efficace apprendimento dei contenuti proposti a supporto del successivo livello.

Sviluppo di capacità operative e creative. Avvio alla riflessione critica. Acquisizione di conoscenze curricolari. Sviluppo delle capacità di analisi. Consolidamento del metodo di lavoro.

Avvio all’acquisizione di un metodo di lavoro.

CLASSE TERZA Potenziamento delle abilità comunicative che facilitino l’inserimento sociale ed il proseguimento degli studi. Sviluppo e potenziamento delle capacità logiche, di analisi e di sintesi. Potenziamento della capacità di trasferire in situazioni nuove le conoscenze apprese. Sviluppo della riflessione critica. Acquisizione di autonomia nel metodo di lavoro. Orientamento ed auto-orientamento.

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CITTADINANZA E COSTITUZIONE

TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DI COMPETENZE

SCUOLA DELL'INFANZIA Identità e appartenenza Il bambino esprime la propria libertà di pensiero ed acquisisce la consapevolezza di sé e del suo essere al mondo; Il bambino afferma se stesso in quanto protagonista della propria storia personale ( che inizia ben prima dell’ingresso a scuola). Il bambino vive e con-vive con il gruppo dei pari sviluppando la propria identità, la sfera dell’autonomia, la socialità e l’abilità di acquisire conoscenza; Il bambino osserva, ascolta, progetta sentendo di appartenere alla propria famiglia, alla propria comunità, alla propria scuola, al proprio Paese. Diritti e doveri Il bambino viene aiutato a cogliere -con responsabilità- il senso delle proprie azioni e a gestire la relazione con gli altri attraverso la comprensione e accettazione di regole condivise; Il bambino dialoga, interagisce, rispetta, pone attenzione ai punti di vista altrui, viene invitato a riflettere sulle proprie azioni come primo riconoscimento dei propri diritti e dei propri doveri.

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TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DI COMPETENZE

SCUOLA PRIMARIA Obiettivi di Apprendimento Identità e appartenenza Il sé, le proprie capacità, i propri interessi, i cambiamenti personali nel tempo: possibilità e limiti dell'autobiografia come strumento di conoscenza di sé L'igiene della persona ( cura dei denti, .), dei comportamenti e dell'ambiente (illuminazione, aerazione, temperatura .) come prevenzione delle malattie personali e sociali e come agenti dell'integrazione sociale I simboli dell'identità nazionale (la bandiera, l'inno, le istituzioni) e delle identità regionali e locali Mettere in atto comportamenti di autonomia, autocontrollo, fiducia in sé Alterità e relazione La famiglia come luogo di esperienza sociale: il rapporto genitori-figli I concetti di diritto/dovere, libertà responsabile, identità, pace, sviluppo umano, cooperazione, sussidiarietà Manifestare il proprio punto di vista e le esigenze personali in forme corrette e argomentate Interagire, utilizzando buone maniere, con persone conosciute e non, con scopi diversi Interagire correttamente con i coetanei e gli adulti, anche tenendo conto dell’identità maschile e femminile Accettare, rispettare, aiutare gli altri e i diversi da sé, comprendendo le ragioni dei loro comportamenti. Suddividere incarichi e svolgere compiti per lavorare insieme con un obiettivo comune, riconoscendo gli altri come risorse indispensabili per un lavoro (studio) cooperativo. Partecipazione La funzione della regola e della legge nei diversi ambienti di vita quotidiana Le principali forme di governo I servizi offerti dal territorio alla persona, a partire dalle esperienze proprie e dei familiari Analizzare Regolamenti ( di un gioco, d'Istituto), valutandone i principi ed attivare, eventualmente, le procedure necessarie per modificarli. Elaborare e scrivere il Regolamento di classe Conoscere e avvalersi in modo corretto e costruttivo dei servizi del territorio ( biblioteca, spazi pubblici) La tipologia della segnaletica stradale, con particolare attenzione a quella relativa al pedone e al ciclista Dignità umana Principi fondamentali della Costituzione Alcuni articoli della Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo e della Convenzione Internazionale dei Diritti dell'Infanzia Impegnarsi personalmente in iniziative di solidarietà.

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TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DI COMPETENZE

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Obiettivi di Apprendimento Identità e appartenenza La Costituzione della Repubblica Italiana e i suoi principi L’organizzazione della Repubblica Italiana Carta dei diritti della UE e Costituzione europea Organizzazione politica ed economica dell’UE, la moneta unica, Confrontare l’organizzazione della Repubblica italiana con quella degli Stati Ue di cui si studia la lingua Riconoscere le radici storiche e i contesti geografici di riferimento degli stemmi regionali, provinciali e comunali La preadolescenza nell’arte e nella letteratura Alterità e relazione La funzione delle norme e delle regole per una civile convivenza, il valore giuridico dei divieti Il dialogo tra culture e sensibilità diverse, l’integrazione degli stranieri Statuto dei lavoratori e Statuto dei lavori Il nuovo codice della strada: segnaletica stradale, tipologia dei veicoli e norme per la loro conduzione Dinamiche relazionali proprie della preadolescenza: dimensioni dell’affettività, comunicazione interpersonale e rispetto delle persone Partecipazione Rapporti del cittadino con la Repubblica, lo Stato, la Regione, la Provincia, la Città metropolitana, il Comune Il rapporto “centro periferia” nel governo e nella gestione delle attività sociali, educative, economiche, culturali Il rapporto tra scuola ed enti territoriali Analizzare il linguaggio delle diverse istituzioni per valutarne l’efficacia ai fini di una comunicazione adeguata ai destinatari Collaborare attivamente all’elaborazione del progetto-sicurezza della scuola Dignità umana La persona, il cittadino e il lavoratore nella Costituzione repubblicana La Dichiarazione Universale dei Diritti umani dell’ONU I principi di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione nei servizi Principi di sicurezza stradale; l’uso del casco e l’equilibrio alimentare per chi guida Principi di educazione ambientale e responsabilità nei confronti delle generazioni future Il diritto alla salute e la cura della salute come fattore di identità personale e di responsabilità sociale

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INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA E ATTIVITÁ ALTERNATIVE

Lo Stato, nel quadro delle finalità della scuola, sulla base a) dell’art. 87 della Costituzione; b) della legge 25 Marzo 1985, n.121, recante ratifica ed esecuzione dell’accordo, con protocollo addizionale, firmato a Roma il 18 Febbraio 1984, che apporta modificazioni al Concordato lateranense dell’11 Febbraio 1929, tra la Repubblica italiana e la Santa Sede, ed in modo particolare dell’art. 9; c) del decreto del Presidente della Repubblica 16 Dicembre 1985, n.751, relativo all’esecuzione dell’intesa tra autorità scolastica italiana e la Conferenza Episcopale italiana per l’insegnamento della Religione Cattolica nelle scuole pubbliche e le successive modifiche ed integrazioni si impegna  ad assicurare, l’insegnamento della Religione Cattolica nelle scuole pubbliche non universitarie di ogni ordine e grado;  a garantire a ciascuno il diritto di scegliere se avvalersi o non avvalersi di detto insegnamento;  a fare in modo che l’esercizio di tale diritto non dia luogo ad alcuna forma di discriminazione. Nelle Scuole dell’Istituto Comprensivo, coloro che intendono non avvalersi di tale insegnamento possono optare tra le seguenti soluzioni:  svolgere attività alternative specifiche individuali e/o di gruppo;  restare in classe ed assistere, come auditori, alle lezioni di religione, con il consenso dei genitori;  partecipare ad attività didattiche organizzate per gruppi di alunni anche appartenenti a classi diverse sulla base di un progetto educativo predisposto dai docenti. Tale possibilità è finalizzata a sollecitare forme concrete di educazione alla relazione e alla socialità; favorire la riflessione collettiva sui temi della pace, della solidarietà e della storia delle religioni anche mediante opportune letture e discussioni.

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PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA

La Commissione “ACCOGLIENZA E SOSTEGNO LINGUISTICO PER ALUNNI STRANIERI E/O NON DI LINGUA ITALIANA” ha elaborato il documento che segue.

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA Premessa Negli ultimi anni, la presenza di alunni di origine straniera nella nostra Scuola è in progressivo aumento e ciò chiama in causa la capacità di accoglienza e integrazione di tutti noi. L’accoglienza degli alunni stranieri incomincia nel momento in cui uno o entrambi i genitori entrano a scuola per iscrivere il figlio. Prima del suo inserimento nella classe vi è, però, una serie di passaggi che occorre affrontare e vi sono delle decisioni da prendere. Esse saranno pertanto più rapide ed efficaci se l’Istituzione scolastica ha progettato per tempo l’accoglienza, ne ha fatto oggetto di discussione ed approfondimento, è arrivata a condividere principi e criteri, si è dotata di strutture e dispositivi idonei. La situazione normale è oggi, e sempre più sarà, quella di insegnare in classi multiculturali e plurilingue. E’ necessario perciò che le norme di inserimento siano definite in un protocollo di accoglienza deliberato dal Collegio Docenti. Il Protocollo di accoglienza quindi: riconosce la specificità dei bisogni delle famiglie e dei minori stranieri: bisogni di accoglienza, di valorizzazione, di promozione culturale e sociale e di appartenenza; consente alla scuola di dare una risposta pedagogica progettuale (vedi progetto alla mondialità e all’intercultura “La scuola di Babele”) e di superare la casualità, la discrezionalità, la frammentarietà degli interventi nelle fasi di inserimento degli alunni stranieri; definisce -pratiche condivise di carattere amministrativo, educativo- didattico e sociale; -principi, azioni, risorse, ruoli, funzioni, modalità, strumenti; si propone di -sostenere gli alunni neo-arrivati nella prima fase di adattamento al nuovo contesto; -favorire un clima di accoglienza scolastica e sociale, rimuovendo eventuali ostacoli alla piena integrazione, con il coinvolgimento delle famiglie e delle risorse del territorio; -costruire un contesto favorevole all’incontro con altre culture e con le “storie” di ogni bambino.

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COMMISSIONE ACCOGLIENZA La Commissione di Accoglienza nasce nell’ambito del Collegio Docenti con il compito specifico di agevolare il processo di inserimento degli alunni stranieri . E’ rappresentativa delle diverse figure scolastiche e dei diversi plessi o ordini di scuola dell’Istituto. Le competenze del gruppo di lavoro sono di carattere consultivo, gestionale e progettuale. La Commissione pianifica le attività di accoglienza (dopo la fase dell’iscrizione effettuata da un assistente amministrativo incaricato), predispone gli specifici interventi di facilitazione e prepara la sezione prescelta ad accogliere il nuovo arrivato. Il tempo massimo che intercorre tra il momento dell’iscrizione e l’effettivo inserimento dell’alunno nella classe non deve superare comunque il limite di sei giorni. Anche per gli alunni arrivati in seguito ad adozioni internazionali saranno previste specifiche procedure ed inserimenti guidati, in collaborazione con le famiglie adottive e con i servizi che seguono l’adozione (incontri con l’equipe incaricata dal Tribunale dei minori, frequenza posticipata, inserimento graduale,ecc.) La Commissione Accoglienza si configura perciò come punto di riferimento sia all’interno alla scuola, per insegnanti, alunni e famiglie che esterno per le istituzioni locali, associazioni ed enti territoriali. Nell’anno scolastico 2008-2009 la Commissione Accoglienza risulta essere composta da: -Ins.te Tiziana Mancini, referente Commissione - Scuola Primaria Potenza Picena; -Ins.te Monica Bonfè - Scuola Primaria Potenza Picena; -Ins.te Marilena Miliozzi - Scuola Primaria Montelupone; -Prof.ssa. Giuseppina Magliozzi - docente di lingua Inglese Scuola Secondaria I Grado Potenza Picena; -Prof.ssa Giovanna Mancini - docente Scuola Secondaria I Grado Montelupone; -Ins.te M. Cristina Natalini - Scuola Infanzia Potenza Picena; -Ins.te Pavoni Sara - Scuola Infanzia Montelupone LE TAPPE DEL PROTOOCOLLO DI ACCOGLIENZA 1)Iscrizione. 2)Colloqui con la famiglia. 3)Colloquio con l’alunno e somministrazione di prove per accertare abilità e competenze, in relazione alla presunta classe d’inserimento. 4)Assegnazione della classe/ scelta della sezione. 5)Inserimento nella classe. 6)Inserimento nella scuola. 7)Monitoraggio dell’integrazione.

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1. Iscrizione L’iscrizione rappresenta il primo passo del percorso di accoglienza dell’alunno straniero e della sua famiglia. Tra il personale di segreteria deve essere individuato l’assistente amministrativo che si occupa del ricevimento delle iscrizioni e quindi, con abilità comunicative, linguistiche e relazionali predispone tutta la documentazione per l’iscrizione e aiuta l’interazione con i nuovi utenti, avvalendosi (qualora sia possibile) di un mediatore linguistico. E’ opportuno che tale personale partecipi almeno in parte alle attività della Commissione Accoglienza. Compiti del personale di segreteria addetto: distribuzione del materiale e di schede di prima informazione relative alla Scuola di inserimento (possibilmente bilingue); iscrizione ( possibilmente moduli bilingue); raccolta della documentazione relativa alla scolarità pregressa e dei documenti necessari; contatto tempestivo del referente o di un componente della Commissione per concordare il primo colloquio con la famiglia. All’atto dell’iscrizione si specificano i documenti e le informazioni da richiedere, inoltre si consegnano ai genitori avvisi ,moduli, note informative sul sistema scolastico. Il primo incontro si conclude con la definizione di una data per un colloquio successivo tra i genitori dell’alunno, un referente della Commissione accoglienza /intercultura e uno ( o due) insegnanti delle eventuali classi di inserimento. 2 .Colloquio con la famiglia La Commissione sceglie al suo interno i membri che attiveranno il colloquio con la famiglia. I docenti incaricati dalla Commissione Accoglienza: - raccolgono le possibili informazioni riguardanti la scolarità pregressa dell’alunno, la “storia” familiare e la durata del progetto migratorio; - compilano un’iniziale biografia scolastica e linguistica dell’alunno; - facilitano la conoscenza della scuola; - richiedono, se necessario, l’intervento di un mediatore linguistico; - si pongono come mediatori tra la famiglia e la scuola per il tempo necessario all’inserimento; - riportano alla Commissione le informazioni raccolte.

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3. Colloquio con l’alunno e somministrazione di prove per accertare abilità e competenze (durata : 1 settimana) Il colloquio, l’osservazione e le prove d’ingresso costituiscono il primo passo per conoscere le esperienze scolastiche e familiari, le competenze linguistiche, i percorsi cognitivi e relazionali del nuovo allievo. E’ importante allora creare un clima relazionale rassicurante in cui il bambino straniero si senta realmente accolto. Il docente / i incaricati dalla Commissione Accoglienza: facilita la conoscenza della nuova scuola; articola un colloquio con l’alunno ( se necessario, in presenza di un mediatore linguistico); somministra le prove d’ingresso ( test che non richiedano la conoscenza dell’italiano, uso di immagini e prove di accertamento del livello di conoscenza spontanea e non della lingua italiana, test d’ingresso logico-matematici); sintetizza i risultati delle prove. 4. Assegnazione alla classe e scelta della sezione I criteri di riferimento per l’assegnazione alla classe sono quelli previsti dall’articolo 45 del DPR 394 /’99. La Commissione Accoglienza, quale articolazione del Collegio Docenti, è delegata all’inserimento dell’alunno neo-arrivato in una classe/sezione, sulla base: dell’accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione dell’alunno; del corso di studi eventualmente seguito dall’alunno nel paese di provenienza; dell’ ordinamento degli studi del paese di provenienza dell’alunno, che può determinare l’iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella corrispondente all’età anagrafica ( pur ritenendo auspicabile, qualora esistano le condizioni, un inserimento nella classe di coetanei); del titolo di studio eventualmente posseduto dall’alunno. Per la scelta della sezione/classe saranno presi in considerazione i seguenti fattori (secondo l’ordine di seguito esposto): numero degli allievi per classe; situazione globale della classe (clima relazionale, problematiche..); tipologia degli alunni diversamente abili eventualmente presenti nella classe; distribuzione equilibrata di alunni stranieri nelle classi; eventuali risorse (progetti attivati, compresenza) La Commissione Accoglienza fornisce i primi dati conoscitivi all’equipe pedagogica della classe /consigli di classe che accoglierà l’alunno neo-arrivato, sintetizzando le informazioni raccolte sulla storia dell’alunno e i risultati delle prove somministrate.

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5. Inserimento nella classe Gli insegnanti e gli alunni della classe che riceve lo studente straniero mettono in atto, in riferimento ai diversi ruoli che espletano, efficaci dispositivi di accoglienza (Piano delle azioni di accoglienza). Compiti dell’equipe pedagogica: mantenere i rapporti con la Commissione Accoglienza favorire l’inserimento del nuovo alunno nella classe: -informando i compagni del nuovo arrivo; -creando un clima positivo di attesa; -progettando specifiche attività di benvenuto e conoscenza; incaricando un alunno di svolgere attività di “tutor” dell’alunno straniero e coinvolgendo eventuali alunni della stessa provenienza, già inseriti nella scuola; rilevando i bisogni specifici di apprendimento dell’alunno straniero attraverso l’elaborazione di un curricolo personalizzato; -individuando ed applicando modalità di semplificazione dei contenuti e di facilitazione linguistica per ogni disciplina; -stabilendo i contenuti essenziali ed adattando ad essi le metodologie didattiche, la verifica e la valutazione delle competenze acquisite; -determinando criteri, modalità, strumenti di valutazione periodica (e di eventuale esame finale) coerenti con la progettazione personalizzata; -programmando, in forma integrata, il lavoro didattico con gli eventuali operatori linguistici o associazioni educative che seguono l’alunno straniero; informare la famiglia del percorso formativo predisposto dalla scuola attraverso colloqui individuali periodici e schede di valutazione; Ruolo dei compagni di classe Gli alunni sono i principali attori di un percorso di accoglienza e integrazione e vanno mobilitati come risorse vere e proprie. Si cercherà quindi di coinvolgerli: suscitando curiosità sul nuovo compagno, sul luogo da cui giunge, sulle ragioni del suo possibile arrivo, con l’obiettivo di porsi dal punto di vista del neo-arrivato far apprendere agli alunni alcune parole di benvenuto e di base nella routine scolastica giochi di cooperazione e solidarietà, finalizzati ad aver fiducia degli altri e alla collaborazione per potersi divertire raccolta di giochi preferiti e preparazione di schede illustrative per spiegarli ai bambini stranieri raccolte fiabe, ninne-nanne del mondo

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6. Inserimento nella scuola “Accogliere per integrare” bambini stranieri è un compito delicato e complesso che richiede strumenti nuovi, modalità organizzative flessibili,competenza professionale “mirata”, a partire dalla conoscenza dei bisogni di questi nuovi utenti scolastici (riferimento al progetto di educazione alla mondialità ed all’intercultura “La scuola di Babele”). La Commissione Accoglienza, perciò, oltre a definire il Protocollo d’accoglienza, procederà con la graduale messa in atto di ulteriori dispositivi, quali la predisposizione di un laboratorio di L2 , Il laboratorio linguistico Il laboratorio linguistico costituisce un ambiente di apprendimento e integrazione, dove si svolgono le attività di facilitazione e i percorsi specifici di apprendimento della lingua italiana. Esso nasce come supporto agli apprendimenti linguistici delle diverse attività che si svolgono all’interno della classe in cui i bambini sono inseriti. Gli ambiti in cui opererà riguarderanno: la lingua della comunicazione l’alfabetizzazione la lingua dello studio Si promuoverà un atteggiamento positivo nei confronti della lingua e della cultura italiana, attraverso l’uso di una metodologia di tipo funzionale-comunicativo, la proposta di attività ludiche e interattive utili per stimolare fantasia e creatività. I bambini che, ad inizio anno scolastico, prendono parte al laboratorio sono suddivisi in 1° e 2° livello (riferimento al “ Progetto di sostegno linguistico per alunni stranieri “ dell’Istituto). I gruppi vengono formati a seguito della valutazione delle competenze pregresse di ciascuno; la formazione dei gruppi è flessibile e variabile nel corso dell’anno, in base ai risultati linguistici raggiunti da ogni alunno e alle eventuali priorità da perseguire. Fermo restando che l’insegnamento della lingua italiana come L2 rimane di competenza del docente di classe, anche nei laboratori (per alcune ore nella fase iniziale) e auspicabile la collaborazione con il MLC per contribuire a risolvere difficoltà comunicative durante la prima fase dell’inserimento, ricostruire la biografia e la storia linguistica dell’alunno, realizzare alcune attività nella fase di progettazione. Il laboratorio linguistico potrà essere assegnato ad uno o più insegnanti interni disponibili, competenti e con una sensibilità e una propensione alla relazione empatica; per l’utilizzo di queste risorse interne si farà ricorso alle ore aggiuntive di insegnamento.

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Le eventuali risorse esterne, assegnate dall’Ente Amministrativo Locale, saranno coordinate da un insegnante della Commissione Accoglienza, designato dai membri della stessa; in tal caso questi operatori esterni dovranno effettuare la programmazione con la Commissione almeno una volta al mese. I docenti delle classi in cui sono inseriti gli alunni stranieri e i facilitatori linguistici effettueranno un incontro per verificare e progettare l’azione di intervento individualizzato e di gruppo. 7. Monitoraggio dell’integrazione L’integrazione è un processo che non avviene spontaneamente a prescindere da scelte intenzionali, ma un percorso che richiede l’attenzione costante dei docenti, i quali rilevano atteggiamenti e comportamenti in classe come indicatori di integrazione ( attraverso la predisposizione e l’utilizzo di questionari mirati).

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COORDINAMENTO DEI CURRICOLA DEGLI ANNI PONTE La Commissione Accoglienza, Continuità e Orientamento ha elaborato il documento che segue. COORDINAMENTO DEI CURRICOLA DEGLI ANNI PONTE Nella consapevolezza della opportunità di coordinare i percorsi curricolari tra i vari ordini di scuola, la Commissione propone una griglia delle competenze e delle conoscenze essenziali che gli alunni dovrebbero prioritariamente aver acquisito negli anni ponte, alla fine della Scuola dell’Infanzia e della Primaria. La Commissione, ha elaborato la griglia grazie ad un confronto aperto e costruttivo tra i docenti dei vari ordini di scuola interessati e le competenze e le conoscenze selezionate intendono evidenziare le PRIORITÀ ESSENZIALI degli apprendimenti da conseguire nel ben più ricco bagaglio di conoscenze e competenze che la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria hanno il compito di offrire ai loro alunni. Ha ritenuto però altrettanto indispensabile sottolineare l’improrogabile necessità di un recupero, a livello di Scuola Primaria, di un tempo scuola quantitativamente adeguato da riservare all’insegnamento prioritario della lingua italiana ed all’educazione logico-matematica, tempo scuola che deve essere collocato in una fascia oraria che permetta agli alunni il livello massimo di concentrazione e attenzione che tali insegnamenti richiedono.. Per la Scuola Secondaria si rimanda agli obiettivi minimi da raggiungere alla fine del terzo anno ed indicati nel POF, in quanto non è stato possibile effettuare un confronto diretto con i docenti delle Scuole Superiori. Tale confronto risulta del resto particolarmente difficoltoso anche a causa della molteplicità degli indirizzi di studio esistenti a livello di Scuola Secondaria di II grado. Competenze e conoscenze in uscita dalla Scuola dell’Infanzia Per quanto riguarda la Scuola dell’Infanzia, la Commissione sottolinea all’unanimità la necessità di utilizzare al massimo le possibilità offerte dalla frequenza di questo tempo scuola al fine di conseguire prioritariamente: una prima acquisizione da parte dei bambini del rispetto delle principali regole di convivenza scolastica lo sviluppo delle abilità strettamente collegate alla manualità, all’utilizzo della motricità fine, del coordinamento oculo-manuale l’acquisizione della capacità di orientarsi sia nello spazio-scuola che nello spaziofoglio.

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AREA COMPORTAMENTALE

VIVERE CON GLI ALTRI L'alunno è in grado di: • Comunicare i propri bisogni; • Aprirsi ai coetanei e agli adulti; • Rispettare le principali regole di convivenza, anche scolastica; • Collaborare alla realizzazione di un progetto comune.

AREA COGNITIVA .

ASCOLTARE

PARLARE

LEGGERE

L'alunno è in grado di:

L'alunno è in grado di:

L'alunno è in grado di:

• Ascoltare e comprendere comunicazioni, semplici e brevi racconti, fiabe e filastrocche

• Esprimersi con semplici frasi strutturate (articoli, nomi, verbi, aggettivi); • Raccontare e chiedere; • Descrivere immagini; • Comunicare le proprie esperienze; • Partecipare alla conversazione.

• Leggere immagini e simboli.

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SCRIVERE

UTILIZZARE LINGUAGGI NON VERBALI

ORIENTARSI NEL TEMPO

L'alunno è in grado di:

L'alunno è in grado di:

L'alunno è in grado di:

• Eseguire percorsi motori e grafici per affinare la motricità oculo-manuale.

• Riconoscere colori fondamentali e derivati; • Usare creativamente colori, materiali e piccoli strumenti; • Esprimere sentimenti ed emozioni con il corpo e con la musica.

• Ordinare in sequenza una serie di immagini: prima, dopo, poi • Percepire e collocare eventi nel tempo: ieri, oggi, domani

.

ORIENTARSI NELLO SPAZIO

OPERARE LOGICAMENTE

CALCOLARE

L'alunno è in grado di:

L'alunno è in grado di:

L'alunno è in grado di:

• Rappresentarsi graficamente verbalizzando le diverse parti del corpo • Differenziare la parte destra e sinistra del corpo • Mantenere la postura adeguata all’attività svolta • Orientarsi nello spazio-scuola • Orientarsi nello spazio-foglio

• Stabilire semplici relazioni topologiche • Operare semplici classificazioni e seriazioni • Confrontare insiemi operando uguaglianze e differenze

• Contare e stabilire le corrispondenze delle quantità al simbolo (fino a 10).

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Competenze e conoscenze in uscita dalla Scuola Primaria Per quanto riguarda la Scuola Primaria, la Commissione sottolinea all’unanimità la necessità di utilizzare al massimo le capacità di assimilazione e memorizzazione tipiche di tale fascia di età, al fine di conseguire conoscenze e competenze sicure in particolare per quanto riguarda: • La lettura • Gli automatismi ortografici • L’analisi grammaticale • Le quattro operazioni • Le tabelline • Relativamente all’area comportamentale si ritiene indispensabile la raggiunta acquisizione del rispetto delle regole fondamentali di buon comportamento, sia in classe che nell’intero ambiente scolastico.

AREA COMPORTAMENTALE

VIVERE CON GLI ALTRI L'alunno è in grado di: • Rispettare le fondamentali regole di convivenza scolastica e non • Aprirsi ai coetanei e agli adulti • Collaborare alla realizzazione di un progetto comune

AREA LINGUISTICA

LEGGERE

COMPRENDERE

L'alunno è in grado di:

L'alunno è in grado di:

• Leggere in modo sufficientemente scorrevole, chiaro e corretto

• Comprendere un testo semplice di tipo narrativo o informativo

AUTOMATISMI ORTOGRAFICI L'alunno è in grado di usare correttamente: • l’h, • l’apostrofo, l’accento (es. monosillabi accentati), • le doppie, d/t, s/z, m/n, q/c ecc., • i nomi in –zione, bile, -cq, ecc…

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PUNTEGGIATURA

SCRIVERE

RIASSUMERE

L'alunno è in grado di utilizzare correttamente i segni di interpunzione in particolare:

L'alunno è in grado di:

L'alunno è in grado di:

• Scrivere in modo sufficientemente organico, chiaro e corretto • Produrre testi relativi al vissuto esperienziale o di tipo descrittivo

• Riassumere un testo semplice di tipo narrativo o informativo

• Il punto • La virgola • Due punti e virgolette o trattino nel discorso diretto

ANALISI GRAMMATICALE

.

USO DEL VOCABOLARIO

L'alunno è in grado di riconoscere:

L'alunno è in grado di:

• Le parti variabili ed invariabili del discorso. In particolare conosce: • verbi (ausiliari, forma attiva, passiva riflessiva) • aggettivi qualificativi e deteminativi • pronomi

• utilizzare il vocabolario della lingua italiana

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AREA LOGICO-MATEMATICA

ARITMETICA

GEOMETRIA

L'alunno conosce con sicurezza:

L'alunno conosce con sicurezza:

• La tabelline (anche a salti) • Il Sistema Metrico Decimale • La tecnica delle quattro operazioni con la relativa terminologia • L’uso delle quattro operazioni nella risoluzione dei problemi

• Gli enti fondamentali della geometria (retta, punto, segmento ecc..) • Il significato del concetto di “dimensione” • Le figure piane, i solidi, gli angoli • I concetti .di perimetro ed area

ABILITÁ L'alunno è in grado di: • Disegnare e/o costruire figure piane ed angoli mediante gli strumenti adeguati • Costruire solidi con il cartoncino • Confrontare segmenti, angoli, superfici, numeri stabilendo relazioni di uguaglianza o disuguaglianza • Ordinare in ordine crescente e decrescente • Operare con le frazioni

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DECRETO LEGGE 137 del 1° settembre 2008 Disposizioni urgenti in materia di Istruzione e Università

In relazione a quanto previsto nel DECRETO LEGGE 137 del 1° settembre 2008 - Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 204 del 1° settembre 2008, circa il funzionamento e gli indirizzi previsti per la Scuola dell’Infanzia, la Primaria e la Secondaria di primo grado, sono di seguito riportate le linee direttive. Voto in condotta Reintroduce il voto in condotta a decorrere dall’anno scolastico 2008/2009. Dispone che la valutazione del comportamento dello studente spetta collegialmente al consiglio di classe e concorre alla valutazione complessiva dello studente. Qualora sia inferiore a sei decimi (invece che a otto decimi, come nella precedente disciplina) comporta la non ammissione al successivo anno di corso, ovvero all’esame conclusivo del ciclo di studi. Stanziamenti per l’edilizia scolastica Risorse saranno destinate al finanziamento di interventi per l’edilizia scolastica e per la messa in sicurezza degli istituti scolastici ovvero di impianti e strutture sportive dei medesimi. Voti, giudizi e promozioni Stabilisce, che, a partire dall’anno scolastico 2008/2009, la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettuate mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi e illustrate con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno (comma 1). Nella scuola primaria: maestro unico e orario settimanale Il comma 1 dell’articolo 4, stabilisce che le istituzioni scolastiche della scuola primaria costituiscano classi assegnate a un unico insegnante e funzionanti con un orario di ventiquattro ore settimanali. Si torna dunque a ricostituire classi con il maestro unico, secondo il modello organizzativo tradizionale della scuola elementare vigente fino al 1990. La disposizione in commento specifica che nei regolamenti si deve comunque tener conto delle esigenze di una più ampia articolazione del tempo-scuola sulla base delle richieste delle famiglie. Il comma 2 prevede l’adeguamento del trattamento economico spettante ai docenti che si troveranno ad operare nelle classi della scuola primaria con unico insegnante, in quanto l’orario settimanale della classi a maestro unico (24 ore settimanali) è superiore rispetto alle ore di lezione che ciascun docente è tenuto a svolgere secondo le vigenti previsioni della contrattazione collettiva (pari a 22 ore settimanali). La disciplina prevista dall’articolo in commento entra in vigore a partire dall’anno 56


scolastico 2009/2010, relativamente alle prime classi del ciclo scolastico. L’adozione dei libri di testo L’articolo 5 prevede che gli organi scolastici adottino libri di testo in relazione ai quali l’editore si sia impegnato a mantenere invariato il contenuto per un quinquennio, salvo l’eventualità che si renda necessaria la pubblicazione di eventuali appendici di aggiornamento, che comunque dovranno essere disponibili separatamente. Si prevede, inoltre, che l’adozione dei libri di testo avvenga nella scuola primaria con cadenza quinquennale e nella scuola secondaria di primo e secondo grado ogni sei anni, salvo che ricorrano specifiche e motivate esigenze. Revisione degli ordinamenti scolastici In relazione agli orari si prevede: - Scuola dell’infanzia: orario obbligatorio solo nella fascia antimeridiana, impiegando un solo docente per sezione; - Scuola primaria: preferenza per classi affidate ad un unico docente con un orario di 24 ore settimanali; l’insegnamento della lingua inglese sarà affidato ad un insegnante di classe opportunamente specializzato; - Scuola secondaria di I grado: riduzione orario obbligatorio a 30 ore settimanali e a 36 ore nelle classi a tempo prolungato.

Per ciò che riguarda l'attribuzione di voti numerici espressi in decimi il Collegio dei Docenti ha deliberato, nella seduta del 17.11.2008, stabilendo che, per la Scuola Primaria, la valutazione venga fatta su una scala dal 4 al 10 e, per la Scuola Secondaria di primo grado, su una scala dal 3 al 10.

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ARTICOLAZIONE E ORGANIZZAZIONE DEI CORSI

SCUOLA DELL’INFANZIA Le novità maggiori introdotte nella Scuola Primaria dalla Riforma Gelmini sono:  Riduzione del tempo scuola, 5 ore al giorno ( solo orario del mattino)  Maestro unico  Estenzione della frequenza ai bambini di due anni ( forse utilizzati per il personale in esubero)

SCUOLA PRIMARIA La Scuola Primaria riorganizzata secondo le Riforme Moratti e Gelmini è così strutturata: Età d’ingresso

Scansione

5/6 ANNI

6/7 ANNI

7/8 ANNI

8/9 ANNI

9/10 ANNI

MONOPRIMO BIENNIO

SECONDO BIENNIO

ENNIO

Classi

Prima

Libri di

Il libro della

testo

prima classe

Seconda

Terza

Quarta

-

Quinta

Sussidiario dei linguaggi Sussidiario delle discipline

Sussidiario

Religione e Inglese

Viste le Indicazioni Ministeriali, quelle del Consiglio d’Istituto e del Collegio dei Docenti, la Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo, nell’anno scolastico 2009/2010, offre un percorso formativo con l’ articolazione settimanale di seguito indicata: 58


Un tempo scuola di 27 ore settimanali solo per le classi prime; un tempo-scuola di 30 ore settimanali, comprensivo di quota oraria obbligatoria (27 ore settimanali), quota oraria integrativa disciplinare (2 ore settimanali di cui 2 ore pomeridiane) e 1 ora di mensa; un tempo-scuola di 40 ore settimanali, comprensivo di quota oraria obbligatoria (27 ore settimanali), quota oraria integrativa disciplinare (3 ore settimanali ) e 10 ore di mensa e dopo-mensa. La quota oraria obbligatoria è dedicata allo svolgimento delle attività educativodidattiche; quella integrativa al potenziamento delle discipline. Gli insegnanti della Scuola Primaria operano anche in compresenza, dove è consentito dall’orario, specialmente per attività di recupero.

Le novità maggiori introdotte nella Scuola Primaria dalla Riforma Gelmini sono:  Numero insegnanti: 1 per classe ( con 25 alunni estendibile a 28; 25 se c’è una disbilità, 20 se ci sono 2 disabilità. Numero minimo per formare una classe di prima è di 12 alunni. E’ allo studio un progressivo aumento sino a 35 alunni per classe). E’ previsto per due ore settimanali l’insegnamento di religione, per due ore settimanali l’ insegnante di lingua straniera solo se il titolare non ha tra le sue competenze questo insegnamento, inoltre è previsto l’insegnante di sostegno se ci sono disabilità in classe e comunque solo per un numero minimo di ore che possono essere finanziate dalla spesa prevista dallo Stato.  Ore settimanali: 24 ore estendibili a 27. L’offerta delle 30 ore settimanali è consentita solo se l’Istituto ha le risorse necessarie per attuarla.  Orario giornaliero: 4 ore al mattino per sei giorni settimanali.  Ritorno ai voti decimali: è stato reintrodotto il voto decimale (da 4 a 10) che sarà affiancato da un giudizio. Si arriverà alla bocciatura «solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione, con decisione assunta all'unanimità dai docenti».  Voto in condotta: Il decreto prevede la valutazione della condotta che sarà determinante per il giudizio finale dell'alunno: con il «5» in pagella, si può correre il rischio della bocciatura.  Libri di testo: il decreto prevede che i testi scolastici adottati durino almeno cinque anni nella Scuola Primaria.  Educazione Civica: Ritorna nelle aule lo studio dell'educazione civica: «Cittadinanza e Costituzione».  Bisogni educativi e formativi da individuare: E’ stato espresso un parere del Ministro Gelmini secondo la quale i bambini hanno bisogno di un’ unica figura di riferimento per imparare e crescere.  Strumenti didattici: Il lavoro di un solo docente. A lui compete la valutazione che ritorna al voto e che prevede la possibilità della non promozione anche in presenza di una sola insufficienza, quando tutti gli altri voti sono sul sei. ( dichiarazioni del Ministro del 19/09/08- Piano integrato).  Modalità e percorsi educativi: E’ previsto un doposcuola nel caso sia fatta richiesta dalle famiglie. La sua realizzazione, compresa la mensa, è consentita solo se rientra nel finanziamento previsto che è pari al 3%. 59


Organizzazione delle classi a modulo classe I classe II classe III

Italiano

classe IV classe V

Storia

Geografia

Inglese

Matematica

Scienze

Informatica

Arte e Immagine

Musica

Scienze Motorie

Religione Cattolica

Quota oraria integrativa

Mensa

0

1

2

3

4

5

6

7

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Organizzazione delle classi a tempo pieno classe I classe II

Italiano

classe III classe IV

Storia

Geografia

Inglese

Matematica

Scienze

Informatica

Arte e Immagine

Musica

Scienze Motorie

Religione Cattolica

Quota oraria integrativa

Mensa

0

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

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SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO La Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo, per l'anno scolastico 2009/2010, offre percorsi formativi con le articolazioni settimanali di seguito indicate.

Scuola Secondaria di primo grado di Montelupone tempo-scuola di 30 ore settimanali ITALIANO, STORIA, GEOGRAFIA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE MATEMATICA E SCIENZE INGLESE

10 ORE

6 ORE 3 ORE

FRANCESE

2 ORE

ARTE E IMMAG.

2 ORE

MUSICA

2 ORE

SC. MOT. E SPORT.

2 ORE

TECNOL.

2 ORE

RELIG.

1 ORA

La durata massima dell’impegno scolastico giornaliero degli alunni è fissata in 5 ore giornaliere. In orario antimeridiano sono attivi corsi di sostegno linguistico per alunni extracomunitari. Essi sono tenuti da un educatore messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale di Montelupone.

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Scuola Secondaria di primo grado di Potenza Picena tempo-scuola di 30 ore settimanali - (CLASSI PRIME) ITALIANO, STORIA, GEOGRAFIA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE MATEMATICA E SCIENZE INGLESE

10 ORE

6 ORE 3 ORE

FRANCESE

2 ORE

ARTE E IMMAG.

2 ORE

MUSICA

2 ORE

SC. MOT. E SPORT.

2 ORE

TECNOL.

2 ORE

RELIG.

1 ORA

La durata massima dell’impegno scolastico giornaliero degli alunni è fissata in 5 ore giornaliere.

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tempo-scuola di 36 ore settimanali (CLASSI PRIME) ITALIANO, STORIA, GEOGRAFIA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE MATEMATICA E SCIENZE INGLESE

14 ORE

8 ORE

3 ORE

FRANCESE

2 ORE

ARTE E IMMAG.

2 ORE

MUSICA

2 ORE

SC. MOT. E SPORT.

2 ORE

TECNOL.

2 ORE

RELIG.

1 ORA

Il suddetto orario è strutturato su 5 ore giornaliere per 6 mattinate, 3 ore settimanali nel pomeriggio del Martedì e 3 ore settimanali nel pomeriggio del Venerdì. Rispetto al precedente tempo-scuola di 30 ore settimanale, risulta evidente il potenziamento delle discipline letterarie e matematiche.

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tempo-scuola di 36 ore settimanali (CLASSI SECONDE E TERZE) ITALIANO, STORIA, GEOGRAFIA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE MATEMATICA E SCIENZE INGLESE

2 ORE

ARTE E IMMAG.

2 ORE

SC. MOT. E SPORT.

2 ORE 2 ORE

TECNOL.

2 ORE

RELIG.

1 ORA

LABORATORI OPZIONALI FACOLTATIVI

7 ORE

3 ORE

FRANCESE

MUSICA

12 ORE

3 ORE

Il suddetto orario è strutturato su 5 ore giornaliere per 6 mattinate, 3 ore settimanali nel pomeriggio del Venerdì e 3 ore settimanale di Laboratori opzionali facoltativi nel pomeriggio del Martedì. L’orario prevede, fino alle 33 ore, la presenza del gruppo-classe e, per le ulteriori tre ore, la presenza di classi aperte o gruppi misti. Il monte-ore settimanale, per ciascun alunno, varia a seconda dei laboratori scelti dagli alunni e dalle famiglie. A discrezione delle famiglie sono stati scelti fino ad un massimo di tre laboratori fra quelli proposti dai docenti per il presente anno scolastico. La Scuola Secondaria di primo grado ha attuato tale organizzazione per le classi seconde e terze dei tre corsi, A-B-C, sulla base delle richieste dei genitori degli alunni iscritti.

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LABORATORI CLASSI SECONDE

LABORATORI CLASSI TERZE

Recupero ortografico e studio assistito di Italiano

Studio assistito di Italiano

Civiltà classica e lingua latina (liv.1)

Civiltà classica e lingua latina (liv.1)

Cinematografia

Civiltà classica e lingua latina (liv.2)

Approfondimento storico-geografico

Studio assistito di Matematica (recupero)

Studio assistito di Matematica

Studio assistito di Matematica (potenziamento)

Inglese (recupero)

Inglese (potenziamento) Logica in gioco (logica e bridge)

Inglese (recupero)

Inglese (consolidamento)

Inglese (potenziamento)

Recupero linguistico extracomunitari In orario antimeridiano sono attivi corsi di sostegno linguistico per alunni extracomunitari e per alunni comunitari che non posseggono la lingua italiana tenuti da educatori messa a disposizione dall’Amministrazione Comunale di Potenza Picena o da insegnanti che hanno ore a disposizione. 66


Indicazioni generali per la Scuola Secondaria di primo grado La durata massima dell’impegno scolastico giornaliero degli alunni, costituito dall’orario di lezione antimeridiano (cinque ore), dal tempo-mensa (un’ora), dall’orario di lezione pomeridiano (tre ore), è fissata in nove ore giornaliere. I docenti della Scuola Secondaria di primo grado di Montelupone e Potenza Picena, che hanno ore eccedenti rispetto l’orario di insegnamento di cattedra, mettono tali ore a disposizione per attivare: laboratori opzionali pomeridiani attività alternative alla religione; corsi di recupero disciplinare; corsi di educazione linguistica per alunni extracomunitari e per alunni comunitari che non posseggono la lingua italiana supplenze. I laboratori opzionali pomeridiani quanto più possibile devono recuperare, consolidare, potenziare abilità, conoscenze, competenze; devono rispettare gli interessi e le esigenze degli alunni e delle famiglie, e le indicazioni del Consiglio di Istituto e del Collegio dei Docenti; devono tendere a recuperare, consolidare, potenziare, a tutti i livelli, le aree della manualità, della motricità, della creatività; devono essere stimolanti per gli alunni; non devono costituire un appesantimento delle attività da svolgere a casa devono riflettere le competenze dei docenti, le loro indicazioni, la loro disponibilità oraria. La scelta del tempo-scuola, effettuata al momento dell’iscrizione al primo anno della Scuola Secondaria di primo grado, si intende confermata d’ufficio per gli anni a seguire, salvo condizioni variate. La variazione del tempo-scuola, da parte delle famiglie degli alunni, può avvenire solo entro i tempi previsti per le iscrizioni e deve essere sottoposta all'approvazione del Dirigente. La presentazione, agli alunni e alle famiglie, dei laboratori, proposti dai singoli docenti che intendono attuarli, deve avere lo scopo di illustrare la tipologia degli stessi e le attività svolte. In questo modo si possono aiutare alunni e genitori a fare una scelta consapevole e individualizzata. Qualora in alcuni laboratori fosse raggiunto un numero eccessivo di iscritti, gli alunni, se non esistono soluzioni alternative, si avvarranno di scelte sostitutive che saranno proposte tenendo conto degli interessi e delle necessità educative e didattiche. Se l’organico di cui dispone la Scuola Secondaria di primo grado di Potenza Picena lo consente senza aggravio di spesa, si ritiene opportuna l’attivazione di laboratori anche a piccoli gruppi in nome del rispetto della libertà di scelta di alunni e famiglie. Nel predisporre, nell’orario delle lezioni, corsi, attività, ore di disponibilità per le supplenze sono seguite le indicazioni dei docenti, fatte salve le necessità organizzative di plesso di copertura delle classi in caso di assenza dei colleghi. Corsi ed attività specifiche hanno la priorità rispetto alle supplenze, per le quali vengono predisposte, nell’orario delle lezioni, ore di disponibilità alle stesse dei docenti.

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ORGANIZZAZIONE ORARIA DELLE SCUOLE DELL’ISTITUTO

SCUOLA DELL’INFANZIA Classi a 40 ore settimanali (dal Lunedì al Venerdì)

MONTELUPONE

POTENZA PICENA

SAN FIRMANO

FUNZIONAMENTO:

FUNZIONAMENTO:

FUNZIONAMENTO:

dalle ore 8,05 alle ore 16,05

dalle ore 8,00 alle ore 16,00

dalle ore 8,30 alle ore 16,30

ORARIO ENTRATE: dalle ore 8,05

ORARIO ENTRATE:

alle ore 9,30

dalle ore 8,00

alle ore 9,30

ORARIO ENTRATE: dalle ore 8,30

alle ore 9,30

dalle ore 13,45 alle ore 14,00

dalle ore 13,00 alle ore 14,00

dalle ore 14,00 alle ore 14,30

ORARIO USCITE:

ORARIO USCITE:

dalle ore 12,00 alle ore 12,30

dalle ore 11,45 alle ore 12,15

dalle ore 12,00 alle ore 12,30

dalle ore 13,45 alle ore 14,00

dalle ore 13,00 alle ore 14,00

dalle ore 14,00 alle ore 14,30

dalle ore 15,30 alle ore 16,05

dalle ore 15,30 alle ore 16,00

dalle ore 16,00 alle ore 16,30

ORARIO USCITE:

SCUOLA PRIMARIA “MADRE TERESA DI CALCUTTA” DI MONTELUPONE Classi a 30 ore settimanali (29 ore settimanali di didattica e 1 ora di mensa)

Funzionamento dal Lunedì al Venerdì

Funzionamento per il Sabato

Rientro pomeridiano Martedì

I

dalle ore 8,10

alle ore 12,40

dalle ore 8,10

alle ore 12,10

-

-

II

dalle ore 8,10

alle ore 12,40

dalle ore 8,10

alle ore 12,10

dalle ore 13,40

alle ore 16,10

III

dalle ore 8,10

alle ore 12,40

dalle ore 8,10

alle ore 12,10

dalle ore 13,40

alle ore 16,10

IV

dalle ore 8,10

alle ore 12,40

dalle ore 8,10

alle ore 12,10

dalle ore 13,40

alle ore 16,10

V

dalle ore 8,10

alle ore 12,40

dalle ore 8,10

alle ore 12,10

dalle ore 13,40

alle ore 16,10

“G. LEOPARDI” DI POTENZA PICENA Classi a 27 e 30 ore settimanali (29 ore settimanali di didattica e 1 ora di mensa)

Funzionamento dal Lunedì al Venerdì

Funzionamento per il Sabato

Rientro pomeridiano dalle ore 13,40

alle ore 16,10

I

dalle ore 8,10

alle ore 12,40

dalle ore 8,10

alle ore 12,10

Non hanno il rientro

II

dalle ore 8,10

alle ore 12,40

dalle ore 8,10

alle ore 12,10

Martedì

III

dalle ore 8,10

alle ore 12,40

dalle ore 8,10

alle ore 12,10

Mercoledì

I V

dalle ore 8,10

alle ore 12,40

dalle ore 8,10

alle ore 12,10

V

dalle ore 8,10

alle ore 12,40

dalle ore 8,10

alle ore 12,10

Giovedì Venerdì 68


Classi a 40 ore settimanali (30 ore settimanali di didattica e 10 ore di mensa e dopo-mensa) Funzionamento dal lunedì al venerdì IC-IID-IVC-VC

dalle ore 8,10

Rientro pomeridiano dal lunedì

alle ore 16,10

al venerdì

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MONTELUPONE “P. C. BENEDETTUCCI” Gruppi classe a 30 ore settimanali

Classi IA-IB-IIA-IIIA

Funzionamento dalle ore 8,10

alle ore 13,10

POTENZA PICENA “LEONARDO DA VINCI” Classi a 30 ore settimanali Classi I B-C

Funzionamento dalle ore 8,10

alle ore 13,10

Classe a 36 ore settimanali e gruppi classi che usufruiscono dei laboratori opzionali facoltativi Classe e Gruppi classe

Funzionamento

Rientro pomeridiano Martedì-Venerdì

I A

dalle ore 8,10

alle ore 13,10

dalle ore 14,15

alle ore 17,15

II A-B-C

dalle ore 8,10

alle ore 13,10

dalle ore 14,15

alle ore 17,15

III A-B-C

dalle ore 8,10

alle ore 13,10

dalle ore 14,15

alle ore 17,15

Gli alunni delle classi seconde e terze che hanno scelto di frequentare laboratori opzionali rientrano il Martedì

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CALENDARIO SCOLASTICO PER L'ANNO SCOLASTICO 2009-2010

Le lezioni sono iniziate il 16-09-2009 in entrambi i Comuni, ai sensi di quanto disposto dal D.P.R. 8 marzo 1999 n.275, art.5, secondo e terzo comma, su delibera del Consiglio d’Istituto. Le attività didattiche sono sospese nei seguenti giorni: a) Festività nazionali previste dall’art.6 O.M. 59 del 29/03/01 Tutte le domeniche 1-2 Novembre 2009: festa di tutti i Santi 7-8 Dicembre 2009: Immacolata Concezione 25 Dicembre 2009: Santo Natale 26 Dicembre 2009: Santo Stefano 1° Gennaio 2010: Capodanno 6 Gennaio 20010: Epifania 5 Aprile 2010: Lunedì dopo Pasqua 25 Aprile 2009: anniversario della Liberazione 1° Maggio 2009: festa del Lavoro 2 Giugno 2009: festa della Repubblica Italiana b) Sospensioni obbligatorie: - Vacanze di Natale dal 24 Dicembre 2009 al 6 Gennaio 2010. - Vacanze di Pasqua dal 01 Aprile 2010 al 06 Aprile 2010. c) Altre giornate di sospensione: - 26 Settembre 2009: manifestazioni per il “Grappolo d’oro” (come da delibera del Consiglio di Istituto del Settembre 2009) (Solo i plessi di Potenza Picena) - 16 Febbraio 2010: Carnevale - 11 Marzo 2010: festa di S. Firmano, S.Patrono (come da delibera del Consiglio di Istituto del Settembre 2009) (Solo i plessi di Montelupone) - 30 Aprile (Giunta Regionale) - 25 Maggio: festa di San Girio, S.Patrono (come da delibera del Consiglio di Istituto del 17 Settembre 2008) (Solo i plessi di Potenza Picena). Termine delle lezioni nella Scuola Primaria e nella Scuola Secondaria di primo grado: 09 Giugno 2010. Termine delle lezioni nella Scuola dell’Infanzia: 30 Giugno 2010. Nel periodo successivo al 10 Giugno e sino al 30 Giugno 2010, termine ordinario della attività educative, funzioneranno, per la Scuola dell’Infanzia, le sole sezioni ritenute necessarie in relazione al numero dei bambini frequentanti. In applicazione della delibera della Giunta Regionale, recepita dal Consiglio d’Istituto, sono previsti n. 203 giorni di lezione nelle scuole del Comune di Potenza Picena e n. 204 nelle scuole del Comune di Montelupone. L’anno scolastico sarà suddiviso in quadrimestri, assicurando una periodica informazione alle famiglie sull’andamento didattico-comportamentale dei propri figli. 70


PROGETTUALITÁ DI ISTITUTO

La didattica per progetti si identifica essenzialmente nel fornire agli allievi una motivazione “ forte” all’apprendimento, vale a dire far acquisire loro il senso di uno “studiare per” e di un “apprendere per” . Il progetto consiste in un atto profondamente sentito e intenzionale, realizzato in un ambiente sociale dove “il fattore essenziale è la presenza di un proposito dominante” (W.H.Kilpatrick, 1918). L' istituzione del POF ha coronato il disegno formativo della Scuola dell’autonomia, legittimando la didattica dei progetti. Per una offerta educativa di qualità l’Istituto, oltre alla normale prassi didattica, in un ideale “continuum”, utilizza la didattica per progetti, per stimolare i processi intellettivi, suscitare o rafforzare gli interessi culturali, verificare e promuovere gli apprendimenti, verificare le reali attitudini per un orientamento di vita e di studio. Le finalità che si intendono perseguire in termini di conoscenze e competenze variano da un progetto all'altro, ma alcune sono trasversali: apprendere per uno scopo concreto; cogliere l'unitarietà del sapere non parcellizzato in discipline; contribuire a trasformare la classe in un gruppo compatto ed affiatato; lavorare con gli insegnanti fuori dagli stereotipi e quindi consolidare la fiducia e la stima reciproca; sviluppare l'autonomia, la creatività e il senso di responsabilità degli allievi; evitare l'autoreferenzialità della scuola, favorendo i contatti con le istituzioni esterne Gli obiettivi dei progetti possono essere relativi al consolidamento e recupero di conoscenze, competenze ed abilità, ma anche allo sviluppo di capacità di progettazione critiche e creative, all’individuazione delle attitudini, alla promozione di comportamenti corretti e consapevoli. Le tipologie dei progetti sono diversificate in base al canale recettivo dell’informazione ( manipolativo, verbale, visuale), in modo da rispettare i diversi stili cognitivi. I progetti sono riferiti alle varie aree: linguistico-espressiva, scientifica, artistica, motoria ... e spesso sono incentrati sull’operatività. Le tematiche dei progetti, specialmente di quelli dedicati ai gruppi che presentano difficoltà, possono essere di supporto all’acquisizione di nozioni e competenze dell’area comune di base. I contenuti permettono un approccio multi-interdisciplinare e diverse discipline possono essere coinvolte nella realizzazione di un progetto. Relativamente ai metodi, la didattica per progetti, non implicando sempre l'uso di competenze strettamente curricolari, permette, per ogni singolo alunno, il vantaggio di un adattamento dei tempi di apprendimento e delle metodologie; produce negli allievi atteggiamenti di esplorazione e costruzione; aumenta la 71


frequenza dei momenti di collaborazione-cooperazione; coinvolge gli studenti nella definizione del percorso e della metodologia di lavoro per ottenere il risultato; assegna all'insegnante il ruolo socratico di aiuto nell'individuare la strada per raggiungere l'obiettivo e non quello, attualmente più comune, di indicatore di prescrizioni. La didattica per progetti si basa sulla creazione di un prodotto finale individuale o collettivo, ma il fine del metodo non è individuabile nel prodotto stesso bensì nella realizzazione di un processo. I progetti possono prevedere interventi di esperti interni ed esterni all’Istituto. L’offerta formativa può essere arricchita dall’inserimento di proposte progettuali provenienti dal territorio.

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AREA DELLA PROGETTUALITÀ FORMATIVA DI ISTITUTO L'Istituto opera per progetti, facendo proprie anche le proposte del MIUR. Educazione ai sistemi informatici Educazione linguistica La Scuola attua l'Educazione linguistica, intesa come studio delle lingue straniere comunitarie, anche attraverso l’esperienza positiva dello scambio culturale, per le classi terze, con una scuola francese (Collège “Louise de Savoie”- Chambéry) .

La Scuola intende favorire in tutti gli alunni, con la fruizione delle aule multimediali, - lo sviluppo cognitivo con l’acquisizione di competenze informatiche; - lo sviluppo delle capacità di attenzione, coordinazione oculo-manuale, individuazione dei simboli; - l'arricchimento delle competenze linguistico-espressive utilizzando programmi di videoscrittura e grafici (World, Power Point, ecc.); - lo sviluppo della creatività con la produzione di documenti digitali (testi, ipertesti e presentazioni); - un approccio nuovo alle discipline logicomatematiche (Excel).

Educazione all’ambiente e alla salute

Educazione alla convivenza civile

In considerazione della rilevanza delle problematiche relative all'ambiente e alla salute, la Scuola ritiene importante proporle all’attenzione sociale attraverso un efficace intervento di formazioneinformazione relativo a: - educazione all’affettività; - educazione alimentare; - lotta contro le devianze; - prevenzione delle tossicodipendenze; - norme di comportamento che rispettano l’ambiente nella sua accezione più ampia.

La Scuola finalizza le attività - allo sviluppo della pace, legalità e solidarietà; - alla elaborazione dei concetti di società, gruppo sociale, forme di governo, diritto e dovere; - alla cittadinanza attiva; - alla assunzione di comportamenti motivati e responsabili; - al rispetto di se stessi, degli altri e delle regole; - alla valorizzazione delle diversità individuali come occasione di arricchimento personale; - al superamento dell’etnocentrismo culturale. 73


Educazione all’espressività La Scuola promuove, attraverso l’educazione all’espressività (lettura, drammatizzazione), in tutte le sue forme: - l’arricchimento del linguaggio; - il miglioramento delle capacità di comunicazione; - l’allargamento delle competenze attraverso l’uso di tutti i linguaggi, - lo sviluppo della creatività; - lo sviluppo della socializzazione, dell’integrazione, del senso di amicizia, della collaborazione e della condivisione. - la crescita dell’autostima; - lo sviluppo della lettura come arricchimento personale; - l'utilizzo di lingue diverse dalla propria.

Educazione alla motricità La Scuola, attraverso le attività sportive, intende promuovere e sviluppare negli alunni - le capacità senso-percettive; - lo schema corporeo, la lateralità e la dominanza laterale; - gli schemi motori di base e le capacità coordinative - gli atteggiamenti consapevoli e i comportamenti positivi verso se stessi e gli altri; - lo sviluppo complessivo della personalità; - l'autonomia, l'autocontrollo, l'autostima, l'autovalutazione - la consapevolezza di poter realizzare un sano processo di maturazione.

Recupero e sostegno

Sostegno linguistico per alunni non di lingua italiana

Verificata la situazione di partenza, i docenti individuano attività disciplinari che consentano uno stimolo all’apprendimento, il recupero di eventuali lacune e il superamento di difficoltà cognitive. Gli alunni con gravi lacune nelle conoscenze e nelle competenze, potranno avvalersi di corsi di recupero pomeridiani richiesti in sede di Consiglio di classe/interclasse ed organizzati in base alla disponibilità del Fondo d’Istituto. L’Istituto si impegna nel miglioramento della prima accoglienza per alunni stranieri e, in collaborazione con le Amministrazioni comunali, offre l’adeguato sostegno linguistico agli alunni non in possesso della ligua italiana, realizzando attività coordinate al fine di un rapido recupero.

Gli alunni stranieri che hanno necessità di apprendere la lingua italiana vengono inseriti in gruppi di livello e, in orario scolastico, vengono seguiti da personale esperto fornito dal Comune a Montelupone e dalla Cooperativa sociale “Il Faro” a Potenza Picena. Sarà inoltre predisposto un piano di immersione nella lingua italiana, che faciliti l’integrazione, con percorsi didattici individualizzati. Dopo la prima fase di alfabetizzazione, gli alunni seguiranno una programmazione educativa e didattica finalizzata all’acquisizione delle conoscenze e delle competenze (ob.mini.disc.). Verranno promossi interventi integrativi specifici anche al di fuori del normale orario scolastico.

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Continuità educativa

Accoglienza

Per un sereno e proficuo percorso formativo tra i diversi ordini e gradi d’istruzione, e per promuovere un armonico sviluppo delle personalità, la Scuola riconosce la continuità del processo educativo come percorso formativo unitario al quale contribuisce, con pari dignità, l’azione dei vari ordini scolastici. Il raccordo si attua con incontri periodici degli insegnanti delle classi coinvolte i quali raccolgono dati ed informazioni sugli alunni interessati al passaggio da un ordine di Scuola all’altro, anche ai fini della formazione delle classi; concordano prove da dare agli alunni in ingresso per la verifica del possesso dei prerequisiti; affrontano tematiche riguardanti la valutazione, le metodologie e i contenuti programmati

Tutti gli alunni in ingresso avranno la possibilità di conoscere il nuovo ambiente scolastico, in occasione di specifiche attività di accoglienza, effettuate alla fine dell’anno precedente l’inserimento, insieme agli insegnanti del ciclo precedente. In questa occasione o nei primi giorni di scuola visiteranno, insieme ai nuovi insegnanti, tutte le aule e gli spazi che saranno a loro disposizione. Ciò favorirà anche la conoscenza dei compagni di pari età e delle classi successive.

Valorizzazione del territorio

Apertura al territorio

Poiché la Scuola, nella sua realtà ambientale, è uno dei servizi sociali in grado di produrre una strutturata attività culturale, si organizza per poter operare al meglio come “agenzia” culturale sul territorio. Per soddisfare negli studenti più bisogni formativi, collabora per l’attuazione di progetti didattici multi-disciplinari con associazioni sportive (calcio, mini volley, baseball, hockey, ciclismo, podistica), con le figure istituzionali (Carabinieri, Polizia Municipale), con le Amministrazioni Comunali e le Commissioni Ambiente, con le Pro-loco, con Associazioni di volontariato, con la ASUR 8 e con più cooperative (Mosaico, Faro, CAI, Coldiretti di Macerata, ecc.).

Una scuola aperta al territorio offre occasioni ed offerte formative per la prevenzione del disagio giovanile, e nell’ottica dell’educazione permanente, è favorevole all’uso in orario extrascolastico delle strutture a sua disposizione da parte delle associazioni culturali e sportive, e di gruppi di giovani, previo controllo da parte del Dirigente scolastico e del Consiglio d’Istituto sulle finalità educative delle attività intraprese, nel rispetto della contrattazione relativa a carichi di lavoro ordinari e straordinari del personale ATA, ed in seguito ad autorizzazione da parte degli organi competenti. La concessione viene formalmente rilasciata dall’Amministrazione Comunale proprietaria degli immobili.

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Orientamento nelle Scuole Secondarie di primo grado La Scuola ricerca la continuità con il grado di istruzione precedente, attua l’orientamento scolastico e professionale con il grado di istruzione successivo, realizza un percorso comune finalizzato al collegamento tra i vari ordini di scuola. Orientare è fare in modo che l’alunno sappia individuare un personale progetto di vita e di lavoro e, per permettergli di fare questo, occorre che la Scuola lavori collegialmente per tutto il ciclo triennale, utilizzando didattiche chiare e coinvolgenti, e spazi di riflessione critica. Con la collaborazione della Commissione preposta e in raccordo con le Scuole Secondarie di Secondo grado, la Scuola Secondaria di Primo grado prende contatti con gli Istituti Superiori della provincia, organizza incontri con gli operatori degli Istituti Superiori, con esperti e con exalunni. Gli insegnanti illustrano il sistema scolastico, la legge che eleva l’età dell’obbligo scolastico, i piani di studio degli Istituti Superiori. Gli alunni delle terze classi vengono facilitati nella scelta orientativa dall'aiuto dei docenti del Consiglio di Classe, da esperti che intervengono nelle classi, da visite guidate alle Aziende e/o agli Istituti Superiori del territorio, da questionari che rilevino le loro attitudini e capacità, da una “Giornata dell’Orientamento” dedicata ad alunni e genitori. In molte attività sono coinvolti anche i genitori. Viene infine svolto un servizio di consulenza da parte di una psicologa, che già opera sul territorio, la quale incontra docenti, genitori e alunni di ogni ordine, al fine di aiutare, orientare, prevenire eventuali disagi, tensioni o disadattamenti.

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Integrazione degli alunni diversamente abili L’Istituto Comprensivo, in tutte le sue componenti, favorisce l’integrazione degli alunni diversamente abili, accogliendo e valorizzando le diversità individuali. I docenti, nel programmare le attività educative e didattiche per le classi, tengono in considerazione la presenza degli alunni diversamente abili individuando attività/contenuti/strategie adeguati. In rapporto alle potenzialità di ciascun alunno ed alle specificità di ogni ordine di scuola, le attività educative e didattiche progettate promuovono: lo sviluppo integrale ed armonico della persona; lo sviluppo delle capacità espressive e comunicative, in relazione ai diversi linguaggi; l’interazione con coetanei ed adulti e la costruzione di relazioni positive e significative; la conquista e il progressivo potenziamento dell’autonomia personale e sociale; l’acquisizione di conoscenze e la costruzione di abilità riferite ai campi di esperienza (scuola dell’infanzia), agli ambiti disciplinari (scuola primaria) e alle discipline (scuola secondaria di primo grado). Il PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO raccoglie gli interventi educativi, riabilitativi e di socializzazione per la realizzazione del diritto all’educazione, all’istruzione e all’integrazione dell’alunno diversamente abile, attuati dagli operatori sanitari, dalla scuola, dall’ente locale e dalla famiglia. L’Istituto promuove l’attività dei GRUPPI DI LAVORO OPERATIVI per i singoli alunni, costituiti dai genitori, dal docente di sostegno e dai docenti di classe, dagli operatori sanitari, dagli assistenti educatori e dagli operatori dell’ente locale. I Gruppi si riuniscono, di norma, due volte nel corso dell’anno scolastico, per valutare la situazione dell’alunno, stabilire gli interventi necessari e verificarne gli esiti.

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Sportello di ascolto nella scuola Il Comune di P.Picena attiva lo “Sportello di ascolto nella scuola”, per genitori ed alunni, mirato a prevenire il disagio giovanile e la dispersione scolastica per realizzare fattivamente il diritto allo studio di tutti i discenti intesi come soggetti attivi nel processo formativo. I giorni e gli orari di apertura degli “Sportelli di ascolto” sono stabiliti, di anno in anno, in base alla disponibilità degli operatori. Per l'anno scolastico 2009-2010 lo "Sportello d'ascolto" avrà il seguente orario: Martedì dalle 14,00 alle 16,00 presso la Scuola Primaria Martedì dalle 16,00 alle 18,00 presso la Scuola Secondaria di I grado

Certificato di idoneità alla guida del ciclomotore In seguito all’entrata in vigore della Legge 1 Agosto 2003, n° 214, contenente la disciplina per lo svolgimento dei corsi per il conseguimento del certificato di idoneità alla guida del ciclomotore, l’Istituto Comprensivo continua nella programmazione del lavoro per l’avvio, per il terzo anno consecutivo, della fase operativa. Il corso, gratuito per gli alunni, ha una durata di 20 ore così ripartite: Dodici ore destinate alle norme di comportamento, alla segnaletica e norme di circolazione, alla “Educazione al rispetto della Legge”, svolte dalla Polizia Municipale di Potenza Picena e di Montelupone nelle rispettive Scuole, in orario extrascolastico; Otto ore destinate alla “Educazione alla convivenza civile”, svolte dai docenti delle due Scuole secondarie, in orario scolastico. Sosterranno gli esami le studentesse e gli studenti che abbiano compiuto i 14 anni e siano minori di 18 anni ( art. 6 del D. Leg.vo 9/02), che abbiano presentato domanda di ammissione e che abbiano frequentato regolarmente il corso. L’ammissione all’esame è subordinata all’assenso scritto del genitore o del tutore del candidato. Per ulteriori dettagli vedere progetto della Secondaria di primo grado

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AREA DELLA PROGETTUALITÀ FORMATIVA E DIDATTICA DI PLESSO I docenti delle Scuole dei due comuni di Montelupone e Potenza Picena, facendo propria la didattica per progetti, hanno proposto al Collegio dei Docenti un preciso piano progettuale che il Collegio ha approvato sia nelle linee didattico-formative che finanziarie.

Progetti Infanzia-Montelupone

Incantasogni:

Festa!

Crescere con la musica

Aiutiamo i bambini a sognare ad occhi aperti

Scuola aperta

Referente: Pavoni Sara

Referente: Pavoni Sara

Referente: Pavoni Sara

Sezioni : A-B

Sezioni: A-B

Sezioni: A-B

Obiettivi:

Obiettivi:

Obiettivi:

•Potenziare le abilità di attenzione e concentrazione. •Potenziare le abilità cognitive e sequenziali, logiche, spazio temporali. •Sviluppare con armonia il ritmo, la motricità, la gestualità. • Facilitare la crescita infantile con creatività, invenzione e positività.

• Rispettare e aiutare gli altri. •Riflettere sui significati delle feste religiose e non. •Sentirsi parte di una comunità culturale e territoriale. • Sperimentare varie tecniche creative ed espressive nei diversi linguaggi: grafico pittorico - manipolativo, corporeo. • Promuovere un approccio gioioso con i nuovi linguaggi: inglese, computer.

•Potenziare le abilità di attenzione e concentrazione. •Potenziare le abilità cognitive sequenziali,logiche , spazio temporali. •Sviluppare con armonia il ritmo, la motricità, la gestualità. • Facilitare la crescita infantile con creatività, invenzione e positività.

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Progetti Infanzia-San Firmano

Scuola aperta per la pace: festa di Natale.

Scuola aperta per la pace: festa di fine anno.

Referente: Pierozzi Giovanna

Referente: Pierozzi Giovanna

Sezione Unica

Sezione Unica.

Incantasogni: linguaggi in gruppi omogenei.

Incantasogni: musica.

Referente: Trifirò Lucia

Referente: Trifirò Lucia

Sezione: unica

Sezione: unica

Obiettivi:

Obiettivi:

Obiettivi:

Obiettivi:

•Sentirsi ed essere parte di una comunità culturale e territoriale. •Conoscere i segni e i simboli della nostra tradizione natalizia. •Vivere il messaggio natalizio con sentimenti di gioia e collaborazione. •Intuire il messaggio della nascita di Gesù. •Realizzare simboli natalizi attraverso realizzazioni creative. •Ascoltare e memorizzare canti, poesie e filastrocche. •Coordinarsi in piccole coreografie natalizie.

•Partecipare attivamente sentendosi parte di una comunità culturale con la capacità di aprirsi e accogliere le altre culture. •Esprimersi creativamente attraverso il mimo, il canto. •Coordinarsi nel gruppo classe in coreografie giocose. •Rielaborare le conoscenze apprese durante l'anno scolastico attraverso l'uso delle tecniche grafico pittoriche, plastiche ed espressivo linguistiche.

•Sviluppare l'autonomia, l'autostima e le competenze in gruppi omogenei per età. •Favorire le relazioni tra pari interagendo positivamente in relazione alle regole del contesto. •Sviluppare la creatività attraverso laboratori. •Controllare l'affettività e le emozioni in rapporto all'età. •Rinforzare l'acquisizione degli obiettivi educativi della progettazione educativa del periodo nel gruppo omogeneo per età attraverso l'uso di linguaggi alternativi. •Muoversi creativamente in uno spazio-tempo controllando e coordinando i propri movimenti con quelli degli altri.

•Progetto presentato da Rusticucci "Crescere con la musica".

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Progetti Infanzia-Potenza Picena

Festa fine ciclo Accoglienza

Gruppi di lavoro

Referente:

Referente:

Copponi Clelia

Rinaldelli Patrizia

Sezioni: A-B-G

Sezioni: A-B-G

Obiettivi:

Obiettivi:

• Partecipare all'organizzazione di un momento di festa da condividere con le famiglie rivisitando le esperienze dei percorsi realizzati . • Rappresentare esperienze vissute espressioni mimico-gestuali e ritmiche. • Rafforzare comportamenti sociali positivi all'interno dei gruppi di lavoro attraverso drammatizzazioni , attività manipolative-pittoriche, canti e filastrocche. • Progettare ed organizzare un avvio scolastico che faciliti nel bambino l'istaurarsi e il permanere di un atteggiamento di fiducia nell'ambiente che lo accoglie. • Riunione delle insegnanti con i genitori dei bambini che inizieranno la Scuola dell'Infanzia.

• Vivere con fiducia e serenità ambienti e proposte e nuove relazioni. • Inserirsi in gruppi diversi e accettare nuove figure di riferimento . • Riconoscersi nel gruppo di appartenenza. • Individuare le migliori condizioni per la formazione di gruppi classe per il futuro ingresso nella Scuola Primaria. • Istaurare buoni rapporti con i coetanei.

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Progetto Ambiente

Attività Motoria "CONI"

Referente:

Referente:

Referente:

Natalini Maria Cristina

Ninonà Roberta

Verdicchio Armanda

Sezioni: A-B-G

Sezioni: A-B-G

Sezioni: Tutte

Natale in ..Festa

Obiettivi:

Obiettivi:

Obiettivi:

• Approfondire la tematica ambientale attraverso l'incontro tra due scuole dell'Infanzia, con la partecipazione attiva dei bambini. L'incontro avverrà nel lungomare di Porto Potenza

• Incrementare la conoscenza e la pratica delle attività motorie per i bambini dell'ultimo anno della Scuola dell'Infanzia . il progetto sarà condotto da un insegnante o un istruttore qualificato CONI che svolgerà una lezione a settimana.

• Saper cogliere emozioni e sentimenti. • Ascoltare , comprendere , rielaborare, la narrazione sulla festa del Natale. • Scoprire le principali tradizioni natalizie. • Fare coreografie natalizie. • Memorizzare poesie e canti.

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Progetti Primaria- Montelupone

Conosco e comunico con il mio corpo

Dall'idea alla forma

Così diversi , così uguali

Referente:

Referente:

Referente:

Sabbatini Laura

Cappelletti Maria Catia

Sabbatini Laura

Classi: IA-IB-IIA-IIIA-IVA-IVBVA-VB

Classi: IA-IB-IIA-IIIA

Classi: IVA- IVB-VA-VB

Obiettivi:

Obiettivi:

Obiettivi:

•Favorire una crescita psico-fisica armoniosa in ogni bambino. • Favorire la costruzione di basi motorie ampie e sicure. • Promuovere l'autonomia, l'autovalutazione e l'autocontrollo. • Orientare i bambini alla pratica sportiva, nel rispetto delle regole del gioco.

•Dare agli alunni le nozioni base del colore: teoria dei colori primari e secondari, uso del pastello. dell'acquerello, della tempera. • Avvicinare gli alunni alla storia dell'Arte attraverso le riproduzioni dei dipinti di varie epoche.

• Utilizzare la danza, la musica e il canto per contribuire allo sviluppo biopsico -sociale del bambino. • Promuovere la conoscenza interculturale . • Abbattere le barriere linguistiche e razziali, favorendo la socializzazione . • Stimolare la creatività individuale all'interno della dinamica di un gruppo. • Favorire la cooperazione, il rispetto reciproco e il mettersi in gioco in modo spontaneo.

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Play and Learn

"Musicoterapia" (progetto integrazione alunni diversamente abili)

Special Travel Around the united Kingdom

Referente: Cappelletti Maria Catia

Referente: Perugini Giorgia

Referente: Patrizia Giacomini

Classe: IA

Classe: IA-IIA

Classi: VA-VB

Obiettivi:

Obiettivi:

•Sviluppare negli alunni la capacità di interagire nel gruppo classe in base ad un ruolo assegnato nel rispetto delle regole della convivenza. •Confrontare le tradizioni italiane con quelle anglosassoni .

•Favorire occasioni di socializzazione e integrazione. •Promuovere atteggiamenti di fiducia, cooperazione e di espressione personale. •Sviluppare le capacità attentive e di concentrazione. •Sviluppare le capacità percettive, sensoriali e motorie.

Obiettivi: •dimostrare interesse per la lingua e cultura di altri popoli •individuare differenze e analogie tra i modi di vivere del mondo anglosassone e i propri. •conoscere alcune informazioni di base sulla configurazione geografica e sociale della G.B. •comprendere alcune informazioni di base sulla storia della bandiera inglese, la gastronomia, gli sport inventati e perfezionati dagli anglosassoni, sul folklore e le principali caratterizzazioni culturali e sociali del Paese •individuare i principali palazzi e monumenti di Londra.

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Progetti Primaria- Potenza Picena

Recupero e Potenziamento

Lo Sport a scuola

Folklore e tradizioni

Referente:

Referente:

Referente:

Paolucci Anna

Rossini Giuseppina

Clementoni Anna

Classi: Tutte

Classi: Tutte

Classe: IIIA-IIIB

Obiettivi:

Obiettivi:

Obiettivi:

• Acquisire autonomia nel calcolo orale e scritto. • Consolidare ed acquisire autonomia nel calcolo e nella risoluzione di problemi. • Acquisire correttezza ortografica e linguistica. • Comprendere e produrre testi espositivi-informativi • Saper selezionare le informazioni di un testo. • Facilitare il processo di apprendimento della lingua Inglese.

• Favorire la conoscenza di un 'ampia base motoria. • Conoscere e sperimentare schemi motori dinamici e posturali in situazioni combinate e diversificate tra loro. • Organizzare il movimento del proprio corpo secondo le variazioni spazio temporali. • Orientare il bambino alla pratica sportiva nel rispetto di un suo processo di maturazione.

• Conoscenza del territorio dal punto di vista geografico e storico. • Riscoperta del patrimonio umano e culturale della terra e della "Gente di Montesanto". • Rivivere le tradizioni popolari (dialetto e balli caratteristici).

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Esploriamo l'ambiente

Rigiochiamo con...

Eco - School

Progeto Ambiente

Referente:

Referente:

Referente:

Mancini Tiziana

Sonaglia Simona

Intorre Gaetano

Referente: Clementoni Anna

Classe: IIIC

Classi: IIIC-IVD

Classi: Tutte

Classi: IIIA-IIIB

Obiettivi:

Obiettivi:

Obiettivi:

Obiettivi:

• Esplorazione del territorio (PAESE QUARTIERE) • Conoscenza di alcuni servizi di pubblica utilità. • Conoscere le principali regole della strada. • Effettuare un percorso seguendo una mappa.

• Conoscere il ciclo relativo al riutilizzo dei materiali. • Educare i bambini al rispetto dell'ambiente e della natura attraverso l'adozione di comportamenti corretti per la differenziazione e il riutilizzo dei rifiuti.

• Educare al rispetto dell'ambiente. • Sviluppare l'interesse all'ecologia. • Educare al rispetto energetico. • Sviluppo di un metodo per valorizzare il territorio.

• Conoscenza del territorio montano marchigiano. • Conoscenza dei Sibillini dal punto di vista morfologico, floristico e faunistico.

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Progetto Musica

Crescere con la musica

Referente:

Referente:

Referente:

Bonfè monica

Fermani Rossella

Paolucci Anna

Classi: VA-VB

Classi: IVA-IVB-IVC

Classe: IIID

Musica

Obiettivi:

Obiettivi:

Obiettivi:

• Acquisire specifiche abilità disciplinari per aumentare la propria autostima. • Assumere atteggiamenti di disponibilità ad apprendere e valorizzare le abilità espressive di ciascun alunno. • Esprimere graficamente i valori delle note e l'andamento melodico di un brano musicale. • Migliorare le capacità di attenzione.

• Sviluppare ed integrare la crescita culturale e sonoro musicale degli alunni attraverso attività musicali coreografiche e teatrali.

• Prendere contatto sonoro con l'ambiente. • Realizzare successioni ritmiche utilizzando voce, gesti, strumenti. • Elaborare sequenze di movimenti usando strutture ritmiche. • Costruire insieme un saggio musicale per i genitori analizzando sonorità e paesaggi sonori diversi.

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Non solo parole AB HOMO AD UOMO

Teatro "Non solo parole"

Il Teatro a scuola

Referente:

Referente:

Referente:

Tuveri Loredana

Paolucci Anna

Bernabiti Paola

Classe: IIIC

Classi: IIA-IIB-IIC

Classi: IIIA-IIIB

Obiettivi:

Obiettivi:

Obiettivi:

• Ascoltare gli altri e interagire utilizzando corrette modalità di relazione. • Assumersi Piccoli incarichi e stabilire ruoli e regole in gruppo. • Utilizzare linguaggi espressivi diversi ed arricchire il lessico. • Riconoscere espressioni mimiche e usare intonazione, timbro e ritmo della voce in modo funzionale. • Realizzare uno spettacolo teatrale.

• Integrare i mezzi comunicativi verbali e non verbali nel bambino. • Attivare la creatività superare disagi. • Sviluppare capacità vocali e di movimento • Saper improvvisare per superare le insicurezze attraverso il teatro e la danza.. • Realizzazione di uno spettacolo finale per aiutare gli alunni a lovorare con gli altri.

• Solidarietà di gruppo e consapevolezza dei valori della collaborazione e del confronto. • Impegno personale . • espressività e comunicazione mimica e verbale di sentimenti e comportamenti caratteriali. • regole teatrali. • uso dello spazio scenico

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Un tempo per...

Conoscersi giocando

Amico computer

(Scuola/Famiglia)

Referente:

Referente:

Referente:

Benaglio Bruna

Rossini Giuseppina

Intorre Gaetano

Classi: IVD

Classi: iA-IB-IC

Classi: IVA-IVB-IVC

Obiettivi:

Obiettivi:

Obiettivi:

• Migliorare la qualità del processo di insegnamentoapprendimento. • Migliorare l'integrazione dell'A/A diversamente abile nella classe.

• Saper comprendere il significato globale di un testo. • Saper leggere e memorizzare semplici poesie. • Saper riconoscere i numeri. • Favorire la socializzazione degli alunni e dei genitori tra classi parallele.

• conoscenza e utilizzo delle principali applicazioni di Word e Power Point • formattazione di documenti digitali; • creazione e modifica di tabelle; • funzionalità e utilizzo della macchina fotografica digitale; • realizzazioni e formattazione di immagini digitali; • utilizzo dei principali motori di ricerca (Google, Msn, ecc.) e creazione di un indirizzo di posta elettronica; • realizzazione di una presentazione finale su un argomento di didattica .

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Progetti Secondaria-Montelupone

Extemporanea d'arte

Referente: Serrangeli Sauro

Classi: IA-IB-IIA-IIIA

Obiettivi: •Abituare l'occhio alla prospettiva e allo scorcio. • Apprezzare la valenza artistica dei monumenti locali e degli elementi naturali, attraverso la realizzazione di disegni e pitture.

I ragazzi a teatro

Referente: Rinaldoni Rosaria

Classi: IA-IB-IIA-IIIA

Obiettivi:

• Prendere coscienza della propria personalità, delle proprie possibilità e della propria fisicità. •Proiettare sè stessi nella rappresentazione scenica per conoscersi meglio se per conoscere il mondo circostante. • Proporre le varie iniziative alla municipalità e analizzare quelle in lingua in classe.

Attività sportiva scolastica

Referente: Luchetti Elfrida Classi: alunni di più classi e /o classi intere

Obiettivi: •Pratica dell'attività sportiva in contesti ludici diversificati e con realtà scolastiche diverse

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Progetto lettura

L’Italia ripudia la guerra: a memoria dei caduti e per la pace

Per non dimenticare "Il giorno della Memoria”

P.M.Ricci: Li Madou nel segno dell'amicizia

Referente:

Referente:

Referente:

Mancini Giovanna

Mancini Giovanna

Del Pelo Pardi Patrizia

Referente: Damiana Angela

Classi: IA-IB-IIA-IIIA

Classi: IA-IB-IIA-IIIA

Classi: IA-IB-IIA-IIIA

Classe: IIA

Obiettivi:

Obiettivi:

Obiettivi:

Obiettivi:

•Suscitare motivazioni alla lettura e sviluppare nei ragazzi il piacere del leggere. •Educare ad una lettura attiva, consapevole e appassionata. •Migliorare le competenze linguistiche, la capacità di espressione critica, di riflessione su se stessi, sui valori della società e della vita. •Saper organizzare, gestire ed utilizzare la biblioteca di classe.

•Avviare nei ragazzi lo sviluppo di una coscienza civile, partendo dalla conoscenza della nostra storia. • Sensibilizzare i ragazzi a riflettere sui temi costituzionali relativi alla pace. • Favorire la collaborazione comune - scuola in occasione delle commemorazioni e delle ricorrenze civili.

•Ricordare consapevolmente il 27 gennaio, "Giorno della Memoria". •Affrontare le tematiche della Shoà in un percorso di conoscenza e di approfondimento.

Promuovere la conoscenza della vita di P.M.Ricci Promuovere una cultura dell'inclusione che vuole conoscere e acogliere la diversità in amicizia Sviluppare la conoscenza dei valori umani ed etici come opportunità di crescita Sviluppare la capacità di creare insieme, condividendo conoscenze ed esperienze.

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Alla scoperta della nostra arte

Riscoprire i siti archeologici del territorio

Amo l'acqua

Referente:

Referente:

Referente:

Referente:

Serrangeli Sauro

Luciani Emanuela

Del Pelo Pardi Patrizia

Del Pelo Pardi Patrizia

Classi: IIA

Classi: IA-IB

Classi: IA-IB-IIA

Classi: IA-IB-IIA-IIIA

I luoghi e la poesia

Obiettivi:

Obiettivi:

Obiettivi:

•Avvicinare i ragazzi a una presa di coscienza del valore dei monumenti artistici, della loro tutela e valorizzazione. •Conoscere gli aspetti storico artistici del territorio. •Saper presentare le caratteristiche di alcuni monumenti.

Obiettivi:

• Conoscere l'acqua come risorsa, risparmio idrico. •Salvaguardare l'ambiente.

•Apprendere, attraverso un programma ludico educativo e una didattica attiva, la storia degli scavi archeologici nel territorio di Helvia Recina e del teatro romano.

•Sperimentare la scrittura poetica ed esprimere sentimenti, valori, emozioni con un linguaggio diverso. •Organizzare una raccolta e saperle dare una veste grafica.

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Progetti Secondaria-Potenza Picena

Territorio

Teatrando

Attività sportiva scolastica

Referente:

Referente: Linardelli Maria

Referente:

Alunni di IB-IIB-IIIB

Classi: Tutte

Grandinetti W.

Classi: Tutte

Messa A.

Obiettivi:

Obiettivi:

Obiettivi:

• Porre la scuola come riferimento culturale del territorio • Far vivere ai ragazzi una concreta esperienza educativa

• Sperimentare itinerari metodologici e didattici alternativi • Valorizzare una pluralità di linguaggi • Verificare abilità in una realtà operativa diversamente strutturata • Individuare altre abilità • Realizare percorsi pluridisciplinari • Partecipare a rassegne teatrali • Stimolare pluralità di competenze

• Organizzare e condurre attività ludico-sportive di Istituto, provinciali e regionali secondo i calendari dell'USP di Macerata (G.S.S.)

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“ Le Français en direct: La Côte d’Azur et ses beautés”

Attività lettrice madre lingua francese

Progetto lettura

Referente:

Referente:

Referente:

Moroncini S.

Moroncini Sandra

Linardelli M.

Classi: IIIA-IIIB-IIIC

Classi: IIA-IIB-IICIIIA-IIIB-IIIC

Classi: Tutte

(Scambio culturale con la Francia)

Obiettivi:

Obiettivi:

Obiettivi:

• Riflessione sull’uso della lingua attraverso la sperimentazione quotidiana a diversi livelli • Scoprire le realtà artistiche e territoriali della Côte d’Azur • Confronto di ambienti, patrimoni linguistici e culturali differenti dai propri • Rispetto delle differenze vissute come arricchimento

• Sviluppo e potenziamento delle abilità audio-orali e delle capacità espressive in riferimento ai livelli A1 e A2 del Q.C.E.R. • Sviluppo delle abilità di interazione-mediazione orale e delle abilità integrate • Sviluppo della competenza socioculturale.

• Stimolare il gusto del leggere come piacere personale ed abitudine • Vivere la biblioteca come loccasione di incontro e stimolo di interessi • Sviluppare abilità nella ricerca e nell'uso dei materiali • Acquisire consapevolezza delle risorse del territorio • Operare confronti tra diversi linguaggi • Stimolare la riflessione su problematiche sociali, ambientali, storiche • Riconoscere le diversità tra generi letterari • Sviluppare un gusto personale

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Consiglio comunale ragazzi

Centro sportivo scolastico

Collaboriamo con il FAI: Puntiamo i riflettori su.....

Referente: Mengascini M.L.

Referente: Messa A.

Referente: Mengascini M.L.

Grandinetti W.

Classi: Tutte

Classi: Tutte

Classi: Tutte

Classi: Tutte

Educazione ambientale

Referente:

Obiettivi:

Obiettivi:

Obiettivi:

Obiettivi:

• Risvegliare la coscienza civile e promuovere un "sentire comune • Educare all' esercizio concreto della democrazia e della cittadinanza • Promuovere la cittadinanza attiva • Diminuzione della distanza fra giovani e “cosa pubblica” • Stimolare all'analisi dei problemi e alle proposte di soluzioni

Conoscere e praticare varie spcialità dell'atletica leggera, degli sport di squadra ( calcio a 5, pallamano ) per la preparazione ai vari appuntamenti sportivi a carattere provinciale e regionale

• Conoscere e valorizzare i beni paesaggistici e culturali del paese e del territorio • Promuovere una partecipazione attiva e responsabile • Creare relazioni di collaborazione e confronto fra ragazzi e ragazzi ed adulti • Collaborare per migliorare i luoghi in cui si vive • Lavorare su progetti comunali • Conoscere e collaborare con il FAI • Partecipare a concosi e pubblicazioni FAI

Far acquisire la consapevolezza dell’ambiente inteso come “cosa comune”

Stimolare la partecipazione alla pratica sportiva di squadra e individuale

Favorire una coscienza ecologica che induca i ragazzi a comportamenti corretti e li faccia promotori, nel tessuto sociale che li circonda, di un’opera di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali

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PROGETTI COMUNI DELLE SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO DELL'ISTITUTO

EDUCAZIONE ALLA SALUTE

Referente: Scarabotto Giuseppina Classi: IA-IB-IIA-IIIA di Montelupone; IA-IIA-IIIA-IB-IIB-IIIB-IC-IIC-IIIC di Potenza Picena

Finalità ed obiettivi: • Instaurare nella vita quotidiana comportamenti ed abitudini sani per favorire lo stato di salute globale • Prendere coscienza del ruolo individuale per il benessere collettivo • Acquisire consapevolezza dei mutamenti fisici e psicologici dell'età adolescenziale • Prestare attenzione alla cura e all'igiene personale • Educare ad una corretta postura • Educare ad una corretta alimentazione • Conoscere e confrontare varie panificazioni per una scelta consapevole • Riflettere sulle proprie abitudini alimentari • Sensibilizzare le famiglie nei confronti di una alimentazione equilibrata • Educare alla affettività e alla sessualità • Conoscere le dipendenze e il loro effetto a livello personale e sociale

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EDUCHIAMO ALLA LEGALITA' Noi e gli altri (classi prime) Educazione stradale (classi seconde) Noi e la legge (classi terze)

Referente: Mengascini Maria Luisa

Classi: IA-IB-IIA-IIIA di Montelupone; IA-IIA-IIIA-IB-IIB-IIIB-IC-IIC-IIIC di Potenza Picena

Obiettivi: • Formare i ragazzi come persone coscienti e responsabili di fronte ai problemi attuali • Educare i giovani ai valori della pace, del rispetto dei diritti, della solidarietà, della salute, del rispetto per cose e ambienti • Promuovere la coscienza dei doveri e il rispetto dei valori democratici, delle leggi e delle regole • Valorizzare le diversità e rigettare ogni forma di violenza e sopraffazione; • Superare l'etnocentrismo.

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Patentino

Referente Montelupone: Clementoni G.

Referente Potenza Picena: Grandinetti Wanda

Tutti i ragazzi che ahnno compiuto 14 anni entro la data degli esami.

Obiettivi ecognitivi e formativi: • Presa di coscienza della necessità e dell’importanza delle norme del comportamento stradale • Sviluppo della capacità di comprendere dette norme e di osservarle • Sviluppo dell’autonomia personale e del senso di responsabilità • Sviluppo di un crescente rispetto della vita degli altri e maggiore solidarietà umana e sociale • Assimilazione delle norme di condotta che regolano i comportamenti quali utenti della strada sia come pedoni che come utilizzo di mezzi meccanici ( biciclette, ciclomotori) • Conoscenza della segnaletica stradale • Acquisizione dei principi di funzionamento dei suddetti mezzi di trasporto • Capacità di mettere in atto interventi opportuni in caso di incidenti (primo soccorso) • Consapevolezza dei pericoli che si possono incontrare per propria o altrui responsabilità • Capacità di autocontrollo durante la guida • Consapevolezza dei danni derivati alla salute dell’uomo a causa di inquinamenti da rumori o da gas di scarico

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AREA DELLA PROGETTUALITÀ INFORMATIVA DI ISTITUTO

RICOSTRUZIONE DEL SITO WEB DI ISTITUTO

Referente: Patti Rosario

Da circa 4 anni l'Istituto Comprensivo pubblica un sito web (http://icleopardi.altervista.org) nato per - fornire un'informazione rapida e facilmente accessibile su titti gli aspetti strutturali ed organizzativi in cui si articola la scuola e l'offerta che essa è in grado di fornire; -"raccontare la scuola, mostrare e documentare concretamente il lavoro quotidianamente svolto da studenti; -creare un'interazione tra i soggetti che gravitano intorno ad essa (studenti, insegnanti,famiglie); -rafforzare la continuità tra i diversi plessi dell'Istituto e tra la scuola e il territorio coinvolgendo gli studenti, i genitori e tutti quei soggetti che hanno a cuore le vicende della Scuola pubblica

Nel presente anno scolastico, per poter proseguire nell'esperienza, è indispensabile trasferire tutto il sito in un hosting a pagamento, cambiando molti links, reperire ed elaborare nuove notizie, informazioni, immagini, documenti anche multimediali da parte dei vari plessi, pubblicare sul nuovo sito il materiale raccolto ed elaborato.

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PROTOCOLLI DI INTESA CON LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI E PROGETTUALITÁ DI ISTITUTO Le Amministrazioni Comunali di Montelupone e Potenza Picena hanno assunto numerosi ed importanti compiti in materia di istruzione per i servizi fondamentali (mensa-struttura edilizia-sicurezza-trasporti), mostrandosi inoltre sensibili alla richiesta di finanziamenti per attività curricolari ed extracurricolari, anche mediante “Protocolli di Intesa”, per il finanziamento di alcuni significativi progetti del POF. Le Amministrazioni Comunali inoltre collaborano con le Scuole dei loro territori mettendo a disposizione spazi, strutture, esperti e personale.

PROTOCOLLO D’INTESA Tra il Comune di Potenza Picena, nella persona dell’Assessorato alla Pubblica istruzione sig.Benedetti Giancarla , domiciliato per la carica in Potenza Picena, Piazza Matteotti n. 28, autorizzato alla firma dalla Delibera di Giunta comunale n. ……….c.f. 00125720433 e Ist. Comprensivo G. Leopardi, nella persona del dirigente scolastico/legale rappresentante prof. Serafino Pellicciotta , nato a Dogliola (Ch) il 7.3.1946, c.f. 82001890431 e Ist. Comprensivo R. Sanzio, nella persona del Dirigente scolastico/legale rappresentante prof. Francesco Forti, nato a S. Severino Marche il 20.8.1946, c.f. 82001830437 si stipula il seguente protocollo di intesa Premesso che: l'autonomia scolastica, delineata nel DPR 275/99, trova il suo livello massimo di realizzazione nell'interazione della scuola con le comunità locali. L'interazione, tende a Potenza Picena alla realizzazione di un Sistema educativo integrato a livello comunale fondato su un Patto educativo territoriale tra ente locale, istituzioni scolastiche, associazioni e agenzie educative del territorio. - si è cercato di attuare, nell'ambito del comune di Potenza Picena, con una popolazione di oltre 15.000,00 abitanti, un sistema educativo integrato territoriale che partendo dal principio della unicità del fanciullo, impegnasse l'intera comunità, intesa come l'insieme di tutte le agenzie educative, a ricercare coordinamento e integrazione nella sua azione di sostegno alla crescita della persona umana compito della scuola è quello di uscire dalla propria autoreferenzialità, di sentirsi parte della comunità e riconoscere nel territorio altre agenzie educative, che con ruoli diversi, intervengono in modo rilevante sullo sviluppo del bambino 100


-

che, in sintesi il progetto di Scuola integrata si pone i seguenti obiettivi:

1. promuovere la continuità educativa tra le diverse esperienze formative e le molteplici agenzie che concorrono allo sviluppo culturale e sociale dei minori: ente locale, scuola, famiglia, associazioni, utilizzando gli strumenti giuridici previsti dall'autonomia; 2. promuovere il benessere e la qualità della vita dei minori, accrescendo le opportunità per tutti e soprattutto per i più deboli; 3. accrescere le conoscenze e le competenze dei soggetti partecipi del processo educativo dei minori (genitori, insegnanti, operatori/educatori), coinvolgendoli in un unico patto educativo territoriale; 4. introdurre innovazioni organizzative e didattiche della Scuola caratterizzate da flessibilità e aderenza ai bisogni reali dei bambini; 5. realizzare al massimo grado percorsi formativi individualizzati; 6. sostenere la genitorialità con una serie di servizi di supporto ; 7. realizzare un servizio vicino all’utente e veloce. Le parti convengono quanto segue ART. 1 – UTENZE Con decorrenza 1.1.2010, tutte le utenze fisse di: - acqua - telefono - energia elettrica dei plessi scolastici (attualmente in carico al Comune) saranno intestate come segue: -Plesso di Via dello Sport (Scuola Infanzia e Primaria, compresa la palestra) -Plesso di Via Circonvallazione (Scuola Secondaria di I grado, compresa la palestra) all’Ist. Comprensivo Leopardi -Plesso di Via Piemonte (Scuola Secondaria di I grado, compresa la palestra) -Plesso di Via Piemonte (Scuola Infanzia) -Plesso di Piazza Douhet (Scuola Primaria, compresa la palestra) all’Ist. Comprensivo Sanzio. Il Comune di Potenza Picena fissa in euro 55.000,00 (da intendersi come costo storico delle utenze sopradescritte) il sostegno finanziario a carico del bilancio comunale per questa funzione. Sempre in base alla spesa storica, il Comune liquiderà: a) a favore dell’Istituto Comprensivo Leopardi la somma di EURO 31.500,00 b) a favore dell’Istituto Comprensivo Sanzio la somma di EURO 23.500,00, rispettando il seguente piano che , evidenziato per il 2010, viene seguito anche per gli anni successivi: Data Beneficiario Somma da liquidare per le utenze 31.1.2010 Ist. Compr. Leopardi 6.300,00 31.1.2010 Ist. Compr. Sanzio 4.700,00 31.3.2010 Ist. Compr. Leopardi 6.300,00 31.3.2010 Ist. Compr. Sanzio 4.700,00 30.6.2010 Ist. Compr. Leopardi 6.300,00 30.6.2010 Ist. Compr. Sanzio 4.700,00 30.9.2010 Ist. Compr. Leopardi 6.300,00 30.9.2010 Ist. Compr. Sanzio 4.700,00 30.11.2010 Ist. Compr. Leopardi 6.300,00 30.11.2010 Ist. Compr. Sanzio 4.700,00 Gli istituti comprensivi dovranno rendicontare entro il 31 luglio dell’anno in corso (prima scadenza 31.7.2010) e il 28 febbraio dell’anno successivo (prima scadenza 28.2.2011) le spese pagate per le utenze allegando le relative fatture quietanzate. Qualora la somma erogata per la funzione di cui al presente articolo, alle scadenze sopra evidenziate, sia superiore alle spese rendicontate a consuntivo da ciascun Istituto comprensivo, il Comune di Potenza Picena, dall’esercizio finanziario 2012, si riserva di modificare la suddivisione del contributo tra i due Ist. Comprensivi (per esigenze di bilancio) in base alle rendicontazioni che perverranno. 101


Gli istituti comprensivi dovranno richiedere tassativamente entro il 30 settembre l’integrazione del contributo qualora, dai pagamenti effettuati sino a quel periodo, sia documentata una difficoltà di pagare per intero le utenze riferite all’esercizio finanziario in corso. Il Comune si riserva comunque il controllo della corretta gestione delle utenze e raccomanda gli Istituti Comprensivi per un corretto utilizzo delle stesse. ART.2 1ovoUTENZE (nuovo articolo) somma di EURO 31.uti Comprensivi Comunali per sostegno alle attività scolastiche – CONTRIBUTO ANNUALE PER IL FUNZIONAMENTO DEGLI IST. COMPRENSIVI – Il Comune riconosce a ciascuno dei due Ist. Comprensivi la somma di EURO 15,00 annuali per ciascun alunno (scuola infanzia, primaria, secondaria di I grado) iscritto all’Istituto Comprensivo. Pertanto, in base ai dati forniti , in due soluzioni verrà liquidata (nel triennio 2009-2010-2011) la somma di EURO 12.000,00 a favore dell’Ist. Comprensivo R. Sanzio e di 10.500,00 EURO a favore dell’ist. Comprensivo Leopardi , a titolo di contributo forfettario per le ordinarie spese di funzionamento: in particolare per l’acquisto dei prodotti di pulizia, della cancelleria, dei materiali d’ufficio, dei registri di classe e qualunque altra spesa necessaria per il buon funzionamento amministrativo dell’Istituto. ART. 3 – SOSTEGNO ALLA DISABILITA’ – Il Comune garantisce il servizio di assistenza agli alunni diversamente abili. Il Comune e i due Istituti Comprensivi concordano formalmente, nel mese di settembre di ciascun anno, le modalità operative dei diversi servizi sociali inerenti gli art. 3-4-5-6. ART. 4 – LOTTA AL DISAGIO E ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA ED ORIENTAMENTO SCOLASTICO – Il Comune finanzia con un impegno annuale fino a EURO 12.000,00 (6.000 per ciascuno Ist. Comprensivo) il servizio di sostegno psicologico e di prevenzione alla dispersione scolastica ed all’orientamento scolastico , sostenendo anche interventi personalizzati su alunni svantaggiati da effettuare con personale esterno specializzato. Gli Ist. Comprensivi, nel rispetto delle normative vigenti,potranno avvalersi, stipulando apposite convenzioni, della collaborazione di figure professionali esperte in psicologia e prevenzione del disagio minorile e attivare tutte le iniziative idonee allo scopo di concerto con l’Amministrazione Comunale e la Responsabile del Servizio Sociale. ART. 5 – SOSTEGNO LINGUISTICO – Viene assicurato annualmente un sostegno finanziario di EURO 11.000,00 a ciascun Ist. Comprensivo per l’organizzazione di corsi di sostegno linguistico agli alunni di origine extracomunitaria. Gli alunni sono seguiti con piani personalizzati, sia in orario scolastico che extrascolastico, da personale specializzato esterno, che collabora con il personale docente nell’obiettivo di una migliore integrazione di questi studenti nel contesto scolastico e sociale. I Dirigenti Scolastici concorderanno le competenze necessarie che il personale, chiamato a svolgere il servizio, deve possedere e valuteranno periodicamente l’efficacia della prestazione fornita. ART. 6 - COMUNICAZIONE FINANZIAMENTI – Le parti si impegnano reciprocamente a comunicare ogni informazione, ritenuta importante, in tempo utile a consentire di presentare domande tese ad ottenere finanziamenti dallo Stato, dalla Regione, dalla Provincia per obiettivi di carattere didattico, educativo e culturale. ART. 7 – CALENDARIO SCOLASTICO – Gli Ist. Comprensivi, entro il 30 giugno di ogni anno, sentito l’Ente Locale, adotta il Calendario Scolastico e l’orario delle lezioni, tenendo conto prioritariamente delle esigenze evidenziate dall’organizzazione scolastica, dagli organi collegiali e dal Piano dell’Offerta Formativa. ART.8 – SERVIZIO TRASPORTO E MENSA, FORNITURA ACQUA MINERALE SCUOLE DELL’INFANZIA – L’Amministrazione Comunale garantisce il trasporto scolastico ed il servizio mensa. Il trasporto scolastico per gli alunni sarà organizzato adeguatamente per favorire, nel modo più agevole possibile, la formazione dell’individuo. Gli studenti che ne fruiscono saranno accompagnati 102


all’ingresso della scuola ed affidati ai collaboratori scolastici, che contribuiranno a garantire l’assistenza dei minori. Anche nel triennio 2009-2010-2011 il Comune fornirà gratuitamente alle scuole dell’infanzia l’acqua minerale consumata dai bambini durante la loro permanenza in sezione ART.09 – PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA – Il Piano dell’Offerta Formativa si pone l’obiettivo di adeguare l’offerta educativa, didattica e culturale alle esigenze di una società in continua evoluzione. Viene approvato dagli organi collegiali della scuola. Gli Istituti Comprensivi coinvolgeranno l’Ente Locale nella condivisione delle finalità formative dei progetti e nell’attuazione di manifestazioni e ricorrenze, aventi un valore civile.Il sostegno finanziario annuale al Piano dell’Offerta Formativa si quantifica in EURO 8.300,00 per l’Ist. Comprensivo R. Sanzio e in EURO 7.700,00 per l’Ist. Comprensivo G. Leopardi. ART.10 – CONTRIBUTO ANNUALE PER L’ACQUISTO DI ARREDI SCOLASTICI – Il Comune assegna annualmente un budget finanziario di EURO 5.500,00 all’Ist. Comprensivo R. Sanzio e di EURO 4.500,00 all’Ist. Comprensivo G. Leopardi per l’acquisto di arredi scolastici. Gli arredi scolastici e le attrezzature ginniche, acquistate con fondi dello Stato, sono di proprietà statale e quindi degli Ist. Comprensivi. Le attrezzature, gli arredi acquistati con fondi del Comune e il materiale fornito dallo Stato alle scuole dell’infanzia sono di proprietà comunale ma su di essi permane la destinazione vincolata ad uso scolastico. ART.11-TEMPI DI EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI Le somme di cui agli articoli 2-3-4-5-09-10 vengono erogate per una quota pari al 50% entro maggio ed il saldo , dietro presentazione di una relazione sulle spese sostenute unitamente ad un rendioconto sintetico , entro il mese di novembre di ciascun esercizio finanziario per permettere alle Istituzioni Scolastiche di effettuare le opportune variazioni di bilancio ai sensi dell’Art.6 comma 4-5 del Decreto Interministeriale n.44 del 1/2/2001 (Regolamento contabile delel Istituzioni Scolastiche). ART. 12 – USO EXTRASCOLASTICO DELLE PALESTRE E CONCESSIONE LOCALI – Le parti, entro il 20 settembre, concordano un disciplinare per l’utilizzo extrascolastico delle palestre da parte di associazioni sportive del territorio. Il Comune richiede preliminarmente agli Ist. Comprensivi il rilascio del nulla osta, solo successivamente potrà calendarizzare l’uso delle palestre con le associazioni sportive che ne avranno fatto richiesta. E’ fatta salva la facoltà delle parti di stipulare ulteriori accordi per migliorare la gestione complessiva dell’uso delle palestre in orario extrascolastico. Le parti concordano di permettere la fruizione gratuita dei locali di rispettiva pertinenza, per iniziative di carattere didattico – istituzionale – sociale – ricreativo previa stipulazione, da parte del concessionario, di una polizza per la responsabilità civile con un istituto assicurativo. E’ fatta salva la facoltà del concedente Istituto, in relazione alla tipologia di utilizzo, di richiedere al concessionario una cauzione a garanzia. La cauzione verrà trattenuta in caso di danneggiamenti alla struttura ovvero nel caso in cui la medesima venga lasciata sporca. Con l’attribuzione, l’utilizzatore assume infatti la custodia del bene e risponde, a tutti gli effetti di legge, delle attività e delle destinazioni del bene stesso, tenendo nel contempo esente la scuola e l’ente proprietario dalle spese connesse all’utilizzo ivi comprese le somme necessarie per la pulizia. ART. 13 – TRASFERIMENTO DI SOMME DOVUTE DALLO STATO - Gli Ist. Comprensivi versano annualmente al Comune le somme relative a: 1) contributo erariale per ogni singolo pasto, determinato annualmente dall’Ufficio Scolastico Regionale per i pasti consumati dal personale docente della scuola dell’Infanzia, primaria e secondaria di I grado, in servizio di assistenza durante la mensa scolastica. Gli Ist. Comprensivi rendicontano mensilmente al Comune il numero dei pasti consumati dal personale docente.Si specifica che la differenza tra il contributo unico statale e il costo sostenuto dall’Ente per garantire il servizio, rimane a carico dell’Ente. ART. 14 – MANUTENZIONE ANNUALE ORDINARIA – Entro la metà del mese di Aprile gli Ist. Comprensivi segnalano, per iscritto al Comune, gli interventi di manutenzione ordinaria necessari per la corretta prosecuzione dell’attività nell’anno scolastico successivo. Gli interventi saranno eseguiti 103


nei mesi di sospensione delle lezioni (Luglio-Agosto) e completati dal Comune entro il 31 Agosto. Nella manutenzione ordinaria sono compresi: imbiancatura, riparazione finestre, porte e bagni, riparazione recinzioni, sistemazione degli spazi verdi esterni. Durante l’anno scolastico, il Comune si impegna ad intervenire rapidamente, su segnalazione del Dirigente Scolastico, per riparare guasti al sistema idrico, al riscaldamento, all’impianto elettrico, la rottura di vetri. Gli Ist. assicurano, durante l’anno scolastico, la piccola manutenzione utilizzando il personale interno. ART. 15- GRUPPO INTERISTITUZIONALE Per attuare il Protocollo di Intesa e l'Accordo di programma, di durata triennale, gli Istituti Comprensivi “G.Leopardi e “R.Sanzio”, l’Amministrazione Comunale di Potenza Picena, si costituirà un Gruppo interistituzionale , composto dal Sindaco di Potenza Picena o da suo delegato, dal segretario comunale, dal responsabile comunale del Servizio scolastico, dall'assessore all'Istruzione, dall'assistente sociale, dai dirigenti scolastici degli Istituti Comprensivi “G. Leopardi” e “R Sanzio”, dai Presidenti dei due Consigli di Istituto o delegati. Il Gruppo interistituzionale ha il compito della gestione del: A) Protocollo di Intesa B) del Patto Educativo di Corresponsabilità C) del Calendario Scolastico, D) della definizione del piano delle attività inerente le manifestazioni condivise, E) della progettazione di Istituto F) del monitoraggio e della valutazione dell’utilizzo delle risorse assegnate e delle diverse azioni condivise. Il Gruppo interistituzionale si avvale, per la definizione del piano finanziario dell'Ufficio Ragioneria dell’Ente Locale e per la gestione contabile ed amministrativa, delle Segreterie dei due Istituti Comprensivi. In via ordinaria il Gruppo si riunisce a scadenza trimestrale. La convocazione e la direzione dei lavori sono compiti dell’assessore addetto alla scuola. Alle riunioni del Gruppo interistituzionale possono partecipare, se invitati, altre componenti delle istituzioni o agenzie educative del territorio. ART. 16 – DISPOSIZIONI FINALI – Il presente protocollo ha durata triennale ed è tacitamente rinnovato, di anno in anno, fino alla stipula di un nuovo documento, che dovrà essere concordato entro il 30/06/2012. Le parti si riservano comunque di modificarlo annualmente, in accordo tra di loro e nel rispetto della normativa scolastica vigente. Gli Uffici comunali individuati dalla Amministrazione sono addetti alla attuazione del presente protocollo. Potenza Picena,30-05-09

L’Assessore alla Pubblica Istruzione Giancarla Benedetti -f.to – Il Dirigente Scolastico Prof. Serafino Pellicciotta –f.to –

Il Dirigente Scolastico Prof. Francesco Forti –f.to -

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COLLABORAZIONE SCUOLA - AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI MONTELUPONE Collaborazione con i tre ordini di scuola SOSTEGNO LINGUISTICO ALUNNI STRANIERI E/O NON DI LINGUA ITALIANA ASSISTENZA ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI RACCOLTA DIFFERENZIATA Collaborazione con la Scuola Primaria FESTA DELL’ALBERO COMMEMORAZIONE DEL 4 NOVEMBRE GIORNATA DELLA MEMORIA ATTIVITA’ TEATRALE PROGETTO LETTURA “AMICO LIBRO” PROGETTO DI EDUCAZIONE MOTORIA Collaborazione con la Scuola Secondaria di primo grado FESTA DELL’ALBERO COMMEMORAZIONE DEL 4 NOVEMBRE GIORNATA DELLA MEMORIA LABORATORIO DI ATTIVITA' TEATRALE PROGETTO POESIA GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI PROGETTO “EDUCAZIONE ALLA SALUTE” PROGETTO “PATENTINO PER LA GUIDA DEL CICLOMOTORE”

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COLLABORAZIONE

SCUOLA - AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI POTENZA PICENA Collaborazione con i tre ordini di scuola SOSTEGNO LINGUISTICO ALUNNI STRANIERI E/O NON DI LINGUA ITALIANA

ASSISTENZA ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI RACCOLTA DIFFERENZIATA "PORTA A PORTA" ECO-SCHOOLS Collaborazione con la Scuola Primaria PROGETTO LETTURA “AMICO LIBRO” RIUSO E PROGETTO “AMBIENTE” FESTA DEL “GRAPPOLO D’ORO” FESTA DELL’ ALBERO ATTIVITA’ TEATRALE GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI SPORTELLO D’ ASCOLTO Collaborazione con la Scuola Secondaria di primo grado SCAMBIO CULTURALE CONSIGLIO COMUNALE RAGAZZI GIORNATA PER LA PACE DELLE MARCHE (11 Dicembre)

PROGETTO "EDUCHIAMO ALLA LEGALITA' " COMMEMORAZIONE 4 NOVEMBRE-GIORNATA DELLA MEMORIA (27 Gennaio) - GIORNATA PER I CADUTI DI MAFIA (21 Marzo) GIORNATA PER LE VITTIME DEL TERRORISMO E DELLE STRAGI (9 Maggio)

PROGETTO TERRITORIO FESTA DEL “GRAPPOLO D’ORO” - CONCORSO E MOSTRA FOTOGRAFICA

PROGETTO “EDUCAZIONE AMBIENTALE” PROGETTO “COLLABORIAMO CON IL FAI” PROGETTO “EDUCAZIONE ALIMENTARE” PROGETTO LETTURA - BIBLIOTECA FESTA DELL’ALBERO ATTIVITA’ TEATRALE - CONCORSO "PREMIO ALIDA PEPA" GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI PROGETTO “PATENTINO PER LA GUIDA DEL CICLOMOTORE” SPORTELLO D’ASCOLTO

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PROGETTUALITÁ RELATIVA AD INIZIATIVE MINISTERIALIREGIONALI-PROVINCIALI-COMUNALI

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie

PROGETTO “INNOVA SCUOLA”- PER LA SCUOLA PRIMARIA Il nostro Istituto è coinvolto, per i prossimi due anni scolastici (2008-2009 e 20092010) in un progetto di Didattica Multimediale che interesserà tre classi della Scuola Primaria di Potenza Picena. Il progetto è così strutturato: Obiettivo L’obiettivo del progetto è sviluppare negli alunni la consapevolezza delle caratteristiche dei singoli media e della loro combinazione nell’efficacia comunicativa, promuovendo uno spirito critico nella fruizione dei comunicati multimediali e il loro utilizzo come risorsa per favorire un apprendimento significativo. Il Web è ormai una realtà sociale di fronte alla quale la scuola non può rimanere indifferente, ma deve ripensare le proprie pratiche di insegnamento/ apprendimento e integrare i nuovi media nel curricolo, per rispondere in modo attivo e innovativo alle esigenze di formazione che da essa provengono. Il progetto proposto di Media Education, dove le nuove tecnologie agiscono come potenti amplificatori sulle dimensioni della comunicazione, è una risorsa educativa che permette forme di condivisione e percorsi disciplinari e interdisciplinari personalizzati e interattivi. L’idea è quella di affrontare con gli alunni i principali meccanismi del linguaggio del Web, dando la possibilità di sviluppare un proprio progetto editoriale attraverso l’uso della lavagna interattiva e dei CDD. Sviluppo temporale e fasi A.s. 2008-2009 Fase 1. Settembre - Ottobre - Costituzione del gruppo di lavoro dei docenti impegnati: (condivisione obiettivi e metodologie, programmazione dell’integrazione del progetto con l’attività didattica ordinaria, pianificazione dei momenti formativi e delle modalità di comunicazione ad alunni e famiglie, definizione dei contenuti specifici ed esame e selezione dei materiali necessari, CDD, CD, software). 118


- Acquisto di macchine e installazione del software necessario, come quello per la progettazione e costruzione di LO, a codice aperto. Fase 2. Novembre - Gennaio - Avvio della attività formativa in aula per i docenti coinvolti nel progetto, relativamente all’uso dei CDD e delle lavagne interattive nella didattica (percorso A). - Avvio dell’attività formativa in aula e on line per il team ristretto di docenti che intendono acquisire le competenze per la creazione di CDD sotto forma di LO (percorso B) - Installazione e distribuzione dei personal computer portatili, delle lavagne interattive multimediali nelle classi multimediale e istallazione della rete wi-fi all’interno della scuola - Sperimentazione di alcuni CDD di diverse materie nella didattica delle discipline coinvolte nel progetto, per la familiarizzazione con gli strumenti tecnici. Fase 3. Febbraio – Giugno - Inizio attività con gli alunni (contenuti: efficacia comunicativa dei diversi linguaggi e combinatoria multimediale) - Adozione dei primi CDD editoriali specifici del progetto all’interno della programmazione per aree disciplinari - Monitoraggio delle ricadute sulla motivazione e l’apprendimento derivanti dall’adozione dei contenuti didattici digitali - Conclusione del percorso formativo A - Avvio della fase laboratoriale di auto-produzione dei contenuti didattici digitali da parte dei docenti interessati (percorso B) A.s. 2009- 2010 Fase 1. Settembre-Marzo - Utilizzo di CDD e CD editoriali previsti dal presente progetto nell’ambito della programmazione ordinaria delle classi coinvolte ed attuazione delle attività previste - Sperimentazione dei primi CDD auto-prodotti nella attività formativolaboratoriale dei docenti - Conclusione del percorso formativo B, con consegna dei contenuti didattici digitali prodotti dai docenti nella “libreria” condivisa della piattaforma di Innovascuola, per la fruizione da parte anche delle altre scuole - Costruzione di un giornalino scolastico on line con cadenza trimestrale. Fase 2. Aprile – Giugno - Verifica e valutazione dei risultati formativi raggiunti nei gruppi di lavoro dei docenti (percorso A e percorso B) - Verifica e valutazione dei risultati di apprendimento, educativi, didattici e formativi raggiunti dagli alunni a seguito dell’adozione di CDD e all’attuazione del percorso di educazione multimediale - Verifica e valutazione percorso di educazione multimediale attivato e dell’organizzazione dell’intero progetto. 119


Aree disciplinari coinvolte Informatica, Italiano, Ed. Ambientale, Ed. Cittadinanza e Costituzione, Storia, Geografia, Arte ed Immagine. Impiego dei contenuti didattici digitali Saranno impiegati nel progetto contenuti didattici digitali (CDD) forniti da editori specializzati resi disponibili sotto forma di Learning Object fruibili on line su piattaforma di E-learning compatibile con gli standard internazionali di descrizione e tracciamento, ed anche off line distribuiti su supporto CD-Rom o DVD con licenza d’uso per tutti i docenti e gli alunni della scuola. In particolare si utilizzeranno circa 50 CDD relativi alle aree disciplinari coinvolte sopra indicate, che potranno anche essere modificati e integrati con altri materiali prodotti dai docenti e dagli stessi alunni, essendo contenuti digitali prodotti in modalità “codice aperto” (formato standard XML) e con licenza che prevede la possibilità di libero intervento. Realizzazione di contenuti didattici digitali Il progetto prevede non solo l’uso didattico di contenuti didattici digitali già prodotti da editori specializzati, ma anche la progettazione e creazione di una “libreria” originale di contenuti auto-prodotti dai docenti e dagli alunni della scuola attraverso l’utilizzo di uno “strumento autore” per la produzione di Learning Object che verrà scelto in seguito, secondo le esigenze contestuali al momento dell’utilizzo. Per l’utilizzo del software autore sarà progettato anche un corso di formazione in aula e on line destinato agli insegnanti interessati ad acquisire le competenze e le conoscenze di base utili alla auto-produzione di contenuti didattici digitali sotto forma di Learning Object in collaborazione don l’Università di Macerata. Nel corso dei due anni del progetto si svolgeranno attività di formazione teorica in aula e on line e di produzione laboratoriale guidata da tutor ed esperti, volti alla realizzazione di una libreria di almeno 50 CDD auto-prodotti dalla scuola. Inoltre si organizzerà la realizzazione di un giornalino on line con contenuti didattici digitali per le discipline coinvolte, che oltre ad assolvere una funzione informativa, potrà coinvolgere gli alunni in una fruizione dei CDD predisposti dai docenti anche in modalità a distanza secondo le proprie esigenze e preferenze. Coerenza tra gli obiettivi didattici e l’uso delle nuove tecnologie Gli obiettivi didattici del progetto sono pienamente coerenti con l’uso delle tecnologie digitali previste dall’iniziativa “Innovascuola” in quanto, si intende favorire l’acquisizione di una più ampia gamma di capacità espressive degli alunni, sotto forma di linguaggio verbale, iconico e attraverso l’analisi e la conoscenza del linguaggio multimediale utilizzato nella rete. Il percorso progettato della Media Education e l’utilizzo dei contenuti didattici disciplinari sono risorsa eccellente per permettere agli alunni di raggiungere un apprendimento significativo e integrare le più tradizionali forme di comunicazione del sapere (libri di testo, quaderni, lavagne di ardesia, fogli e cartoncini ecc.). La metodologia utilizzata permette, inoltre di sviluppare negli alunni competenze di progettazione, di cooperazione, di negoziazione di significati. In aggiunta la possibilità di fruire di una piattaforma di E120


learning prevista nel progetto promuove un apprendimento attivo e ricco di occasioni di interazione fra struttura psicologico-cognitiva del singolo alunno e struttura concettuale di diversi contenuti proposti, dando luogo alla personalizzazione dei percorsi formativi secondo gli stili personali di apprendimento. Cofinanziamenti Il presente progetto, oltre alle risorse messe a disposizione dal Ministero, prevede la partecipazione di risorse finanziarie dell’Istituto Comprensivo “ R. Sanzio”, attraverso il fondo d’Istituto (per 1.000 euro) e dell’Ente Locale Comunale di Potenza Picena (per 2.000 euro) come da accordo siglato con un Protocollo d’intesa tra scuola ed Ente firmato il 29/03/2006 con validità triennale. Collaborazioni Il presente progetto si avvale della collaborazione con l’Università di Macerata formalizzato attraverso una delibera di collaborazione con la nostra Istituzione scolastica del Consiglio di Facoltà del 08/05/08 che contempla un supporto di consulenza e tutoraggio per tutto il progetto e la predisposizione di percorsi di aggiornamento sulla costruzione dei CDD e sul loro utilizzo nella didattica.

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VIVERE LA COSTITUZIONE “VIVERE LA COSTITUZIONE" si presenta come proposta di organizzazione e coordinamento di un percorso nell'ambito della progettualità della Scuola Secondaria di Potenza Picena che, riunendo tematiche disciplinari e progetti, intende essenzialmente, in modo unitario e nell'arco del triennio, fornire competenze sociali e civiche ai ragazzi affinché possano esercitare consapevolmente il proprio ruolo di cittadini che vivono in società democratiche e possano capire l’importanza di una Carta costituzionale che garantisca libertà e diritti; proporre esperienze di partecipazione attiva dei ragazzi alla vita del proprio paese, che costituiscano uno stimolo forte all’impegno civile da subito, come cittadini, in funzione di una loro futura, più consapevole, partecipazione in età adulta; dare un significativo contributo alla costruzione di una cultura locale che, nella normale attività amministrativa della cittadina di Potenza Picena, tenga conto degli interessi, delle esigenze, dei bisogni dei cittadini più giovani, la cui voce è spesso non ascoltata. In particolare il Consiglio Comunale Ragazzi, che già da alcuni anni è attivo nella nostra scuola, e le attività in cui questo giovane organismo sarà coinvolto, diventeranno strumenti attraverso i quali i ragazzi daranno visibilità e concretezza alle loro competenze, abilità, risorse e percezioni dei problemi del loro territorio. "VIVERE LA COSTITUZIONE", costruendo percorsi intenzionali e riconosciuti, intende infine sviluppare processi di autostima e di autodeterminazione, che stanno alla base della possibilità di essere e sentirsi cittadini attivi, appartenenti ad una comunità. Le finalità principali dalle quali derivano poi gli obiettivi educativi e formativi sono essenzialmente:

1. PROMOZIONE DELLA PARTECIPAZIONE. La partecipazione è intesa come gestione diretta dei ragazzi di alcuni momenti di vita sociale e come consultazione di tutti coloro che sono direttamente coinvolti nel presente progetto, attraverso la raccolta di informazioni e di indicazioni sulle aspettative e sui desideri percepiti come bisogni, sui progetti che si intendono realizzare, sulle valutazioni dell’operato dell’ Amministrazione Comunale. I paesi, le città, gli Stati non sono solo un insieme di strade, piazze, edifici, paesaggi ma comunità solidali che partecipano al bene di tutti. 122


2. ESERCIZIO CONCRETO DELLA DEMOCRAZIA E DELLA CITTADINANZA ATTIVA. Si intende accrescere il senso di appartenenza alla Comunità europea, al proprio Stato e al proprio contesto locale attraverso l’acquisizione di conoscenze e competenze, il confronto e il dialogo con i coetanei e la comunità. I ragazzi potranno esercitare e sperimentare la propria cittadinanza prendendo decisioni, promuovendo e stimolando l’analisi dei problemi e la proposta di soluzioni; potranno verificare le priorità sulla base dei bisogni e delle risorse in campo, comunicare e rendicontare gli obiettivi perseguiti e i risultati conseguiti, conoscere e agire secondo i meccanismi politici e amministrativi che stanno alla base del governo di una città.

3. DIMINUZIONE DELLA DISTANZA FRA GIOVANI E “COSA PUBBLICA”. I giovani devono conoscere i principi fondamentali della Costituzione e le modalità di funzionamento dello Stato, degli enti locali, delle associazioni di volontariato e non, dei servizi della propria città, per poter accedere ad essi e non essere più solo oggetti passivi di preoccupazioni ed attenzioni. Essi sono cittadini con pieni diritti e diventeranno soggetti attivi.

4. PROMOZIONE DI UN “SENTIRE COMUNE”. I giovani devono sentirsi soggetti portatori di interessi, proposte, soluzioni da ascoltare, legittimare ed accogliere. Gli adulti devono riconoscere questo diritto. Il progetto si propone come obiettivi educativi e formativi di:  Formare i ragazzi come cittadini cioè come persone coscienti e responsabili di fronte alle problematiche attuali;  Dare strumenti di lettura critica e di interpretazione della realtà storica, economica, sociale;  Educare i giovani alla cittadinanza attraverso la conoscenza della Costituzione italiana, anche in prospettiva storica;  Far conoscere i diritti fondamentali, riconosciuti dalla Costituzione dalle Carte internazionali, e i doveri di tutti;  Educare alla pace e al rispetto dei diritti umani;  Educare alla cultura della solidarietà;  Educare alla salute e alla tutela dell’ambiente;  Creare relazioni di collaborazione e confronto fra ragazzi ed adulti;  Far conoscere i problemi reali del proprio territorio e dare voce alle esigenze dei giovani;  Ricercare soluzioni a problemi che riguardano gli adolescenti;  Insegnare ad elaborare proposte per migliorare i luoghi nei quali si vive;  Rendersi aperti ad ascoltare punti di vista diversi. 123


NUCLEO TEMATICO E OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO “VIVERE LA COSTITUZIONE” è un percorso pluridisciplinare di educazione alla vita pubblica e politica, finalizzato a promuovere l’acquisizione di conoscenze relative ai temi della Cittadinanza e Costituzione e, nello stesso tempo a sollecitare la partecipazione attiva e responsabile dei ragazzi e delle ragazze della Scuola Secondaria di primo grado di Potenza Picena alla “cittadinanza”, permettendo loro di fare esperienze significative tali che possano, promuovendo il pensiero critico e autonomo e l’azione diretta, portare i ragazzi a crescere come cittadini “competenti, solidali e consapevoli”. I ragazzi inoltre acquisiranno consapevolezza e competenza sulla vita della comunità locale (Comune) nell’ottica più generale dei principi e dei valori della Costituzione italiana e di tutti i Trattati e le Carte internazionali che tutelano e difendono i diritti fondamentali dell’uomo.

STRATEGIE ORGANIZZATIVE E METODOLOGIE DIDATTICHE “VIVERE LA COSTITUZIONE” si articola sia in tematiche generali o argomenti specifici, che prendono vita dagli articoli della Costituzione, sia prevedendo lo sviluppo di progetti. (Nella Tabella di seguito inserita sono evidenziati in neretto i Progetti presentati dai docenti referenti)

Tematiche Costituzione italiana

Un sovrano chiamato popolo

Progetti o argomenti  Come nacquero le prime costituzioni.  Dallo Statuto alla Costituzione  La Costituzione della Repubblica Italiana e i suoi principi fondamentali (articoli1-12).  L’ordinamento della Repubblica Italiana (articoli 55-139).  60 anni di Costituzione italiana  Senza democrazia non esiste vera libertà e uguaglianza (articoli 1-2-3)  Le libertà individuali (articoli 13-14-15-16-21-2427-41)  Le libertà collettive (articoli 17-18), (articoli 3-78-19)  Il voto: un diritto-dovere (articoli 48-56-58-50-7175-138)  La funzione delle norme e delle regole per una 124


civile convivenza e il valore giuridico dei divieti.  Rapporti del cittadino con la Repubblica, lo Stato, la Regione, la Provincia, il Comune Viaggio nel mondo  I diritti delle minoranze (articolo 6) dei diritti umani  Il dialogo tra culture e sensibilità diverse; l’integrazione degli stranieri (articolo 10)  Diritti umani e sviluppo sostenibile  Tutela internazionale dei diritti umani  La Dichiarazione Universale dei Diritti umani dell’ONU. Cittadinanza  La Carta dei diritti della UE europea  Organizzazione politica ed economica della UE e la moneta unica  Come essere cittadini europei  Confronto fra l’organizzazione della Repubblica Italiana con quella degli Stati UE di cui si studia la lingua Sviluppo  Dinamiche relazionali proprie della sostenibile e preadolescenza: affettività, comunicazione dignità umana interpersonale e rispetto delle persone.  Il diritto alla salute e la cura della salute  Le responsabilità nei confronti delle generazioni future.  La Cooperazione internazionale: un ponte con Lenda  Fra emigrazione ed immigrazione  Giornata della memoria  Giornata del ricordo  Giornata per i caduti per la mafia  Giornata delle Marche Cittadinanza attiva  Il patentino  Consiglio Comunale Ragazzi  Educazione alla legalità  Progetto Territorio  Collaboriamo con il FAI

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STRUTTURA ORGANIZZATIVA E RESPONSABILITA’ DI ATTUAZIONE In “VIVERE LA COSTITUZIONE” sono coinvolte, in modo diverso, tutti gli alunni delle classi prime, seconde e terze, della Scuola Secondaria di primo grado di Potenza Picena, in relazione alle decisioni prese in sede di Consiglio di classe circa l’adesione ai vari progetti proposti e alla disponibilità dei docenti. Parteciperanno inoltre al progetto:  Équipe di docenti che programma, sviluppa e verifica tutto il percorso progettuale;  Docenti di classe che aderiscono, in modi diversi e con responsabilità differenti, alle attività proposte con il ruolo di organizzatore e/o collaboratore;  Operatori comunali (tecnici e amministrativi) per creare un reale rapporto tra ragazzi ed istituzioni;  Genitori dei ragazzi in quanto dovranno accompagnare e sostenere il percorso dei propri figli;  Associazioni del territorio alle quali si potrà chiedere sostegno e collaborazione;  Cittadinanza, invitata e coinvolta nelle iniziative. “VIVERE LA COSTITUZIONE” vede quindi il coinvolgimento di tutta l’Istituzione Scolastica (dalla Dirigente Scolastica, ai docenti, al personale non docente), del Comune nelle sue componenti (politica, amministrativa e tecnica), delle associazioni, degli enti, delle agenzie del territorio nelle loro molteplici figure sociali, dei genitori degli alunni, della cittadinanza potentina. Costituiranno partners esterni: Amnesty International, Unicef, Legambiente, FAI, ONG, Comune di Potenza Picena. Ogni docente, in base alla tematica da affrontare, a eventuali collegamenti disciplinari ed interdisciplinari, alle necessità del momento, svilupperà i vari punti o argomenti, al fine di raggiungere gli obiettivi sopra menzionati.

STRATEGIE ORGANIZZATIVE E METODOLOGIE DIDATTICHE Lezioni frontali e dialogate con docenti di diverse discipline; Attività di ricerca e produzione elaborati Analisi di fonti di diversa provenienza; Lettura di testi letterari e di documentazione giornalistica; Relazioni di alunni della stessa scuola, del Sindaco e/o degli assessori del Consiglio Comunale Ragazzi; 126


Incontri con rappresentanti politici, esperti, personalità impegnate nel sociale, scrittori, attori di teatro; Gruppi di lavoro finalizzati all’educazione alla cittadinanza e all’intercultura; Visione e analisi critica guidata di filmati e documentari; Partecipazione a proiezioni cinematografiche e a spettacoli teatrali; Attività laboratoriali e di produzione video; Organizzazione eventi, mostre, attività varie aperte al pubblico; Animazione, giochi di ruolo, lettura drammatizzata di testi.

MODALITA’ E TEMPI DI REALIZZAZIONE “VIVERE LA COSTITUZIONE” prevede modalità di attuazione e tempi di realizzazione differenti a seconda se si affronta un argomento di analisi e studio oppure se si tratta di un progetto specifico. Si può però in sintesi dire che da Settembre 2009 a Giugno 2010 tutti i docenti saranno impegnati nella realizzazione di quanto indicato nella tabella. Per quanto riguarda tutti gli alunni delle classi possiamo distinguere tre fasi: Fase del “SAPERE”. Ai ragazzi verranno fornire le necessarie informazioni per saper distinguere forme di Stato diverse (Democrazia o dittatura, Repubblica o monarchia, Stato unitario, federale o regionale); per conoscere le linee essenziali della Costituzione su cui si basa il nostro Stato di diritto, l’ordinamento dello Stato italiano, la composizione del Parlamento e del Governo; per comprendere i concetti di decentramento e autonomia, e la funzione degli organi amministrativi locali del nostro Stato, con particolare attenzione al Comune; per prendere coscienza dei diritti dei cittadini nei confronti degli enti locali e cioè  il diritto all’efficienza della pubblica amministrazione (migliore gestione possibile delle risorse economiche e umane a disposizione dell’ente) e all’efficacia (soddisfacimento delle esigenze dei cittadini);  il diritto all’informazione (possibilità di prendere visione dei documenti e delle pratiche che lo riguardano e che sono in possesso degli enti locali);  il diritto alla trasparenza ( la collettività ha il diritto di sapere se l’amministrazione pubblica si muove correttamente, nell’interesse dei cittadini); per conoscere e distinguere i vari settori di attività del Comune. Fase del "PROPORRE". Tutti gli alunni della scuola saranno sollecitati ad immaginare di avere il potere di migliorare i servizi nel territorio in cui vivono e di poter emanare nuove regole o dare indicazioni in 127


proposito. Le proposte verranno presentate al CCR che si adopererà per renderle realizzabili. Fase del “FARE”. I ragazzi saranno chiamati alla collaborazione per la realizzazione di quanto proposto. Per ciò che riguarda, nello specifico, il Consiglio Comunale Ragazzi, si avranno necessariamente i seguenti tempi di attuazione: Fase del “CAPIRE, RIFLETTERE, PROPORRE”. Ai ragazzi in ingresso nella Scuola Secondaria di primo grado verrà presentato il “REGOLAMENTO del CCR”, già in adozione, in cui sono sanciti i principi fondamentali su cui basarsi e le regole organizzative che devono riguardare elettori ed eletti; composizione, organizzazione, compiti e funzioni del CCR, del Sindaco, del Vice-Sindaco, del Segretario, dei vari assessori. Fase della “NASCITA DEL CCR”.  Creazione di liste dei candidati;  Campagna elettorale;  Elezioni, scrutinio e costituzione del CCR;  Designazione del Sindaco, del Vice-Sindaco, del Segretario;  Assegnazione degli eletti agli assessorati Le proposte e le varie iniziative che perverranno da parte di tutti gli alunni della scuola porteranno alla stilatura di un piano programmatico sul quale il CCR eletto si dovrà impegnare. Il piano programmatico dovrà tenere conto delle iniziative intraprese e non concluse del CCR uscente: questo rappresenta un elemento di necessaria continuità nell’operato del CCR. Fase del “SAPER ESSERE”. Il neo-eletto CCR, come primo atto ufficiale incontrerà il Sindaco di Potenza Picena e alcuni assessori per la presentazione ufficiale del piano programmatico. Fase del “FARE”. Il CCR promuoverà e lavorerà nelle varie iniziative che lo vedranno protagonista ufficiale, strumento di informazione, collegamento fra le Istituzioni e i compagni di scuola. Il CCR eletto sarà operante fino alla fine dell’anno scolastico e, all’occorrenza, anche durante le vacanze estive fino all’insediamento del prossimo CCR, nell’a.s. 2010-2011.

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DOCUMENTAZIONE E COMUNICAZIONE DEL PROCESSO E DEI RISULTATI Costituiranno documentazione e mezzi di comunicazione di quanto fatto durante l’anno scolastico: Sito web della scuola Conferenze, mostre, celebrazioni ufficiali, incontri. Cartelloni, foto, fascicoli, Cd rom, video. Attestati di partecipazione a concorsi, mostre, conferenze. Relazioni dei docenti referenti per i progetti inseriti in “VIVERE LA COSTITUZIONE”.

INDICATORI DI OSSERVAZIONE, MONITORAGGIO E AUTOVALUTAZIONE DEL PROCESSO E DEI RISULTATI Costituiranno indicatori di osservazione, di monitoraggio e di autovalutazione del processo e dei risultati: L’informazione e la formazione degli studenti Le lezioni, i laboratori di scrittura, la produzione di video, le uscite didattiche, le visite guidate, i viaggi di istruzione La presentazione dei prodotti, la partecipazione a concorsi, a mostre e a conferenze La partecipazione alle attività realizzate in relazione ai progetti Ogni tipo di informazione e comunicazione agli studenti, all’Istituto e al territorio

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ECO- SCHOOLS Nell’ambito delle attività di informazione-formazione educazione ambientale per l’anno sociale 2009/10 (INFEA Marche PA_09 Delibera della Giunta Regionale n.844 del 25/05/2009) e in attuazione dell’intesa sottoscritta con l’Ufficio Scolastico Regionale (Delibera della Giunta Regionale n.1015 del 24/09/2007) l’Assessorato all’Ambiente ha proposto, per l’anno scolastico 2009-’10, alle Scuola Marchigiane di ogni ordine e grado, la partecipazione al progetto di educazione ambientale “Scuola Laboratorio Ambiente”. Finalità e tematica prioritaria sono: -l’educazione alla città e alla cittadinanza per la costruzione di una città ecologica e solidale; -e la problematica dei rifiuti in ambito scuola e in ambito città. Obiettivo specifico dei progetti e la realizzazione di laboratori educativi/creativi come percorsi di autoeducazione alla partecipazione, che non si ferma alla conoscenza dei problemi ambientali, ma ricerca e inventa le soluzioni già nel proprio vissuto, per rendere consapevoli i ragazzi che sono chiamati ad inventare il cambiamento e a progettare nuove soluzioni. Il progetto coinvolge l’intera comunità scolastica e sinergicamente la comunità sociale esterna più ampia (istituzioni, enti, associazioni). Le azioni previste dovranno avere un forte carattere di concretezza con lo scopo di favorire coerenti comportamenti, visibili e verificabili, e operazioni che riducano la produzione di rifiuti, contrastino la pratica del loro abbandono nell’ambiente, comportino la raccolta differenziata, il riutilizzo, il riciclaggio, il recupero della materia, l’allungamento della vita dei beni e oggetti, l’arte del recupero/ripristino dell’oggetto rovinato, il coinvolgimento/interessamento della comunità esterna. Alle scuole che hanno fatto domanda di partecipazione al bando regionale, che seguiranno i protocolli previsti, otterranno, al termine dei lavori progettati e realizzati dalle scolaresche, l’assegnazione delle bandiere ECO-SCHOOL. Come già negli anni passati che hanno visto il Comune di Potenza Picena assegnatario della “Bandiera Verde”, l’Istituto Comprensivo, con la progettualità dei tre ordini di scuola, partecipa a tale iniziativa.

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131


132


133


INDICAZIONI METODOLOGICHE PER UNA EDUCAZIONE UNITARIA Per un orientamento comune, ma sempre nel rispetto della libertà di insegnamento dei singoli docenti, si evidenziano alcuni momenti didattici particolarmente utili per la conoscenza globale dell’alunno e per l’elaborazione di un appropriato piano di lavoro:

Accertare la situazione socio-culturale e la padronanza delle abilità di base;

Rendere consapevoli e partecipi gli alunni circa gli obiettivi e le fasi del processo di insegnamento-apprendimento;

Presentare i testi in adozione per una conoscenza generale e, nella Scuola Secondaria di primo grado, per una scelta di argomenti con proposte di approfondimento sulle tematiche;

Trattare argomenti possibilmente collegati tra loro e vicini all’esperienza degli alunni;

Favorire frequenti letture in classe e la partecipazione degli alunni a conversazioni su quanto letto;

Utilizzare il metodo dialogico, potenziando l’espressività motivata;

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Alternare lezioni frontali o aperte con la metodologia della ricerca, intesa come procedimento di scoperta, per permettere agli alunni di essere coinvolti, e fornire un metodo di studio avvincente;

Alternare il lavoro individuale con il lavoro di gruppo o in coppia.

I contenuti saranno utilizzati non solo come fini, ma come strumenti indispensabili per un positivo processo formativo della persona. I docenti delle varie discipline favoriranno l’apprendimento di conoscenze essenziali specifiche, l’acquisizione di abilità e lo sviluppo di capacità da parte degli alunni.

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VERIFICA DEI RISULTATI

Nell’ambito del processo programmazione-apprendimento-verifica e del controllo del prodotto finale, le competenze possedute dall’alunno debbono tendere al raggiungimento degli obiettivi educativi didattici trasversali, degli obiettivi educativi specifici graduati e degli obiettivi cognitivi, con adeguamento ad obiettivi più graduati per casi particolari, indicati nella programmazione annuale dei vari Consigli di interclasse/classe. La verifica dei risultati tiene conto degli obiettivi disciplinari e trasversali, al raggiungimento dei quali contribuiscono le attività di base, quelle integrative e tutti gli interventi che il progetto educativo pone in atto. Il percorso educativo compiuto da ogni alunno viene verificato in itinere e al termine dell’anno scolastico ed è registrato sulla scheda di valutazione che, per tutte le classi della Scuola Primaria e per le classi prime della Scuola Secondaria di Primo grado, subirà le opportune modifiche per essere adeguata alla nuova organizzazione delle suddette classi. All’inizio dell’anno scolastico i Consigli di interclasse/classe rilevano, mediante prove d’ingresso, la situazione iniziale degli alunni. I docenti effettuano sia delle prove formali di tipo cognitivo (compiti scritti, esercitazioni grafiche, accertamenti orali...) sia delle osservazioni sistematiche riferite a momenti precisi su aspetti non cognitivi. La verifica, momento di controllo del grado di apprendimento di un ragazzo e della validità del progetto educativo, è diagnosi individualizzata dell’allievo per ulteriori interventi in vista di una formazione da raggiungere. Essa potrà essere orale e/o scritta e misurerà le conoscenze e le competenze dello studente, considerando gli obiettivi e i tempi necessari a raggiungerle. Potrà essere di comprensione e/o produzione, a risposte chiuse o aperte e svolgerà una funzione di immediato riscontro della validità e dell’efficacia di specifici interventi didattici. Verificare costantemente al termine di ogni unità didattica evidenzierà le situazioni di difficoltà e la necessità di interventi di recupero, ma anche di consolidamento e di potenziamento. La verifica dell’andamento della Programmazione educativa e didattica viene effettuata nell’ambito dei Consigli di intersezione, interclasse e di classe, durante i quali si accerta il raggiungimento degli obiettivi prefissati e si studiano eventuali nuove strategie per raggiungere risultati più soddisfacenti.

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VALUTAZIONE DEI RISULTATI

La valutazione è un momento delicato ed importante che deve essere il più possibile oggettiva e, partendo dai prerequisiti in possesso dello studente, dovrà stimare le effettive conoscenze (sapere), le competenze (saper fare) e le capacità (saper essere) di ogni alunno. I Consigli di interclasse/classe verificano periodicamente il processo formativo e valutano i progressi dell’azione educativa in relazione agli obiettivi prefissati. Per tale motivo i docenti debbono finalizzare la valutazione a questi tre aspetti fondamentali:

Valutazione diagnostica per valutare la competenza delle abilità di base-prerequisiti

Valutazione formativa intesa come processo dinamico ed effettuata per analizzare l’aderenza delle conoscenze rispetto alla programmazione

Valutazione sommativa per puntualizzare, ad ogni fine quadrimestre, le risultanze cognitive e metacognitive raggiunte. Ogni alunno viene valutato per se stesso e non in rapporto al gruppo. Gli alunni sono inoltre valutati in base alla situazione di partenza, ai progressi ed alle distanze dagli obiettivi prefissati. Il Collegio dei Docenti individua, per ogni ordine di Scuola, gli strumenti di valutazione necessari per certificare il raggiungimento degli obiettivi didattici. 137


Per la Scuola dell’Infanzia il raggiungimento degli obiettivi potrà subire variazioni di tempi in relazione alla ricezione individuale, ai ritmi e agli stili di apprendimento di ciascun bambino. Nella Scuola Secondaria di Primo grado, a conclusione del primo periodo (Novembre) e prima dell'ultima seduta del Consiglio di classe/interclasse nella quale si prende in considerazione una eventuale ripetenza, si prevede la consegna alle famiglie di una lettera informativa circa le situazioni di difficoltà segnalate dai Consigli di Classe. A partire dall’anno scolastico 2008/2009, la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettuate mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi e illustrate con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno. Per ciò che riguarda l'attribuzione di voti numerici espressi in decimi il Collegio dei Docenti ha deliberato, nella seduta del 17.11.2008, stabilendo che, per la Scuola Primaria, la valutazione venga fatta su una scala dal 4 al 10 e, per la Scuola Secondaria di primo grado, su una scala dal 3 al 10. Sempre a decorrere dallo corso anno scolastico è stato reintrodotto il voto in condotta. La valutazione del comportamento dello studente spetta collegialmente al Consiglio di classe/interclasse e concorre alla valutazione complessiva dello studente. Qualora sia inferiore a sei decimi, comporta la non ammissione al successivo anno di corso, ovvero all’esame conclusivo del ciclo di studi. La valutazione individuale quadrimestrale, elaborata in seno ai singoli Consigli di interclasse/classe, viene riportata sulla scheda e comunicata alle famiglie nel corso di appositi incontri. L’operazione di compilazione delle schede è stata completamente informatizzata.

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VALUTAZIONE DELL'ISTITUTO Gli aspetti fondamentali da verificare in un Istituto sono:

LA QUALITA' DELL'ISTITUTO • La valutazione sulla qualità dell'Istituto è effettuata al termine dell’anno scolastico da un nucleo composto dal Dirigente scolastico, dai Docenti collaboratori del Dirigente e dai Referenti delle Commissioni. • Il Direttore Amministrativo interverrà per ciò che riguarda le competenze dell’Amministrazione scolastica.

L'EFFICACIA DEL PROGETTO EDUCATIVO • La valutazione sull'efficacia del Progetto Educativo è affidata al Collegio Docenti Unitario. Per una valutazione di tipo organizzativo e qualificativo, saranno utilizzati contatti diretti, relazione dei referenti sui progetti presenti nel POF, saggi, mostre, manifestazioni, produzione di elaborati, ecc. • Al Collegio Docenti Unitario e al Consiglio d’Istituto sarà presentata una relazione consuntiva sui progetti effettuati nel corso dell’anno al fine di individuare punti di forza o di debolezza, in vista di una loro riproposizione per gli anni seguenti.

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PIANO DELLE USCITE E DEI VIAGGI DIDATTICI E DI ISTRUZIONE Uscite e viaggi didattici per le scuole di Montelupone Scuola dell’Infanzia di S. Firmano e Montelupone CLASSI E SEZIONI

N. ALUNNI

LUOGO

DATA O MESE

Sez unica

24

Montelupone (Scuola Arcobaleno)

11 Novembre 2009

Sez unica

24

Montelupone

Marzo/Aprile 2010

Scuola dell’infanzia di Montelupone CLASSI E SEZIONI A-B

N. ALUNNI 42

LUOGO

DATA O MESE

S.Firmano

Febbraio 2010

Scuola Primaria “Madre Teresa di Calcutta” Montelupone CLASSI E SEZIONI

N. ALUNNI

LUOGO

DATA O MESE

I A- IB

30

Montefiore di Recanati

4 Maggio 2010

IA- IB

30

Morrovalle

Dicembre 2009

IA-IB

30

Macerata

Marzo 2010

140


IIA-IIIA

50

Visita alla fonti del territorio di Montelupone

Aprile 2010

IIA-IIIA

50

Pet-Village-Macerata

Marzo 2010

IIA

23

Museo Stat. Naz.- Macerata

20 novembre 2009

IIIA

27

Museo Stat. Naz.- Macerata

13 novembre 2009

IVA-IVB-VA-VB

61

“Museo del Balì” –Saltara (Pesaro)

20 Aprile 2010

IVA-IVB-VA-VB

61

Castello Pallotta- Caldarola

23 marzo 2010

VA-VB

26

400 anni dalla morte di P.Matteo RicciMacerata

Data da destinarsi

Scuola Secondaria di primo grado “P.C. Benedettucci”- Montelupone CLASSI E SEZIONI

N. ALUNNI

LUOGO

DATA O MESE

IA-IB

41

Urbino-Fossombrone

Aprile 2010

IA-IB

41

Parco del Conero

Maggio 2010

IIA

25

Strasburgo (con la Sec. di Potenza)

Marzo 2010

IIIA

25

Sett. Bianca a Bardonecchia

Gennaio 2010

IA-IB-IIA-IIIA

52

Ussita- Frontignano

Febbraio 2010

IIA

25

Indiana Park- Circoli

Maggio 2010

IIIA

27

Mostra di Pittura-Rimini

Aprile 2010

IIIA

27

“Etica Sportiva”-Ancona

Dicembre 2009

IIIA

27

Teatro Inglese-Macerata

Dicembre 2009

141


Uscite e viaggi didattici per le scuole di Potenza Picena Scuola dell’Infanzia di Potenza Picena CLASSI E SEZIONI

N. ALUNNI

LUOGO

DATA O MESE

A-B-G

70

Fattoria “Arcobaleno”-Recanati

Aprile/Maggio 2010

C-D

56

Palazzo del Comune di Potenza Picena

Data da destinarsi

A-B-G

70

Palazzo del Comune di Potenza Picena

Aprile 2010

E-F-G

64

Palazzo del Comune di Potenza Picena

Maggio 2010

Scuola Primaria “G. Leopardi” Potenza Picena CLASSI E SEZIONI

N. ALUNNI

LUOGO

DATA O MESE

IA

24

Panificio “Borroni”-Potenza Picena

14 Aprile 2010

IB

24

Panificio “Borroni”-Potenza Picena

15 Aprile 2010

IC

25

Panificio “Borroni”-Potenza Picena

22 Aprile 2010

II A-IIB-IIC

71

Raccolta delle olive

Novembre 2009

II A-IIB-IIC

71

“La casa delle farfalle”- Cessapalombo

Maggio 2010

II A-IIB-IIC

71

Territorio Comunale

Aprile 2010

IIIA-IIIB-IIIC

62

Pastificio Ercoli

Novembre 2009

IIIA-IIIB-IIIC

62

Parco dei Dinosauri- Matelica

Marzo/Aprile 2010

142


IIIA-IIIB-IIIC

62

Villa Colloredo”Percorso Natura”

Aprile 2010

IIIA-IIIB

45

Parco dei Sibillini- Castelluccio

Maggio 2010

IVA-IVB-IVC

60

Museo Archeologico-Ascoli Piceno

Marzo 2010

IVA-IVB-IVC

60

Museo “Omero”- Ancona

Aprile 2010

IVA-IVB-IVC

60

Museo- Numana

Aprile 2010

IVD

23

Museo Archeologico-Ancona

Ottobre 2010

IVD

23

Pioraco

Maggio 2010

IVD

23

Laghetti diPorto Potenza-Potenza Picena

Marzo 2010

IVD

23

Abbazia di Fiastra

Maggio 2010

VA-VB

51

Panificio “Borroni”-Potenza Picena

Novembre 2009

VA-VB

51

Museo della Carta-Fabriano

Marzo2010

VA-VB

51

Palazzi del Governo-Roma

In attesa di convocazione

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Scuola Secondaria di primo grado” Leonardo Da Vinci”- Potenza Picena CLASSI E SEZ.

N. ALUNNI

LUOGO

DATA O MESE

IA-IB-IC

60

Roma

Novembre 2009

Prime e Seconde

Tutte

Sett. Bianca a Bardonecchia

Gennaio 2010

IA-IB-IC

60

Monte Conero e/o Sibillini

Aprile/Maggio 2010

IIA-IIB-IIC

60

Roma

Febbraio 2010

IIA-IIB-IIC

60

Strasburgo

Maggio 2010

IIA-IIB-IIC

60

Laghetti di Porto Potenza Picena

Aprile/Maggio 2010

IIA-IIB-IIC

60

Visite ad aziende agricole

Marzo/Aprile 2010

IIIA-IIIB-IIIC

60

Scambio Culturale

Marzo 2010

IIIA-IIIB-IIIC

60

Visita alla centrale Eolica-Umbria

Aprile/Maggio2010

Scuola Secondaria di primo grado di Montelupone e Potenza Picena CLASSI

N. ALUNNI

Tutte le classi prime

Tutti

LUOGO

Giornata Bianca di avviamento allo Sci a Monteprata

DATA O MESE

Febbraio 2010

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REGOLE DI FUNZIONAMENTO E DI GESTIONE

Formazione delle classi

• Le classi di passaggio da un ordine all’altro di scuola saranno formate dal Dirigente Scolastico e dalla Commissione Continuità in collaborazione con le insegnanti delle classi in uscita e in entrata, secondo criteri riguardanti il livello cognitivo e comportamentale degli alunni e sulla base di rilevazioni effettuate durante il percorso scolastico, al fine di formare classi omogenee tra di loro ed eterogenee all’interno.

Inserimento nelle classi degli alunni stranieri

• Si valuteranno i singoli casi in rapporto all’età, alla conoscenza della lingua italiana e alle competenze che saranno verificate da un’apposita Commissione. Questi alunni saranno assegnati alle classi tenendo conto del numero degli alunni della classe; della presenza di altri alunni extracomunitari, soprattutto di quelli di recente immissione; della presenza di alunni diversamente abili; della problematicità della classe stessa.

Assegnazione dei docenti alle classi

• Il Capo d’Istituto, una volta formate le classi, assegna i docenti alle stesse, tenendo conto dei criteri generali stabiliti dal Collegio dei docenti riguardo l’organizzazione dell’Istituto e cioè, in ordine di importanza, della continuità didattica, della graduatoria interna e della disponibilità dei docenti. • Il personale docente viene quindi assegnato a classi e sezioni con priorità per la richiesta di conferma nella sede di servizio, nel corso assegnato nel precedente anno scolastico, nelle classi o sezioni in cui si debba mantenere la continuità. • Qualora non sia possibile applicare quanto detto sopra per concorrenza di più richieste, l’assegnazione avverrà in base alla graduatoria di Istituto. • Saranno tenute in debito conto particolari situazioni personali che possono condizionare l’assegnazione alla classe e alla sezione. 145


Modalità d’impiego dei docenti e del personale ATA

• Tutti i docenti, in obbligo di completamento d’orario, potranno essere utilizzati per attività di potenziamento della materia o di recupero in favore degli alunni in difficoltà e per sostituire i colleghi assenti. • L’orario di tutto il personale docente ed ATA è funzionale all’attività dell’Istituto ed è disciplinato dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro. • Le modalità di utilizzazione del personale saranno oggetto di contrattazione integrativa di Istituto. • L’orario delle lezioni prevede che ciascun docente possa disporre di un giorno libero settimanale, su sua indicazione non vincolante. • Nel caso in cui vengano presentate richieste di giorno libero alle quali non sia possibile dare seguito per eccesso di domande rispetto alla possibilità, è stabilito un criterio di rotazione tale da assicurare quanto più possibile il soddisfacimento delle richieste.

146


RISORSE DELL’ISTITUTO

I vari plessi dei tre ordini di scuola sono situati in edifici costruiti per l’uso scolastico e sono dotati di ampi spazi esterni e di palestre abbastanza attrezzate, utilizzate in orario extrascolastico da società sportive di Potenza Picena e di Montelupone. Alcuni plessi dell’Istituto sono dotati di biblioteche dei docenti e degli alunni, laboratori scientifici e aule di informatica. Il plesso G. Leopardi è dotato di un locale mensa del quale usufruiscono i tre ordini di scuola di Potenza Picena. Sia nel Comune di Montelupone sia in quello di Potenza Picena sono attivi due Comitati mensa, formati da genitori, che si occupano della qualità dei pasti e del buon funzionamento del servizio. Nel Comune di Montelupone la mensa è situata presso la Scuola dell’Infanzia che provvede alla distribuzione dei pasti ai vari ordini di scuola. Il Comitato mensa di Potenza Picena dedicherà attenzione all’acquisto di prodotti alimentari biologici. In entrambi i Comuni è stata data in appalto la gestione della mensa. L’Istituto è fornito di sussidi e attrezzature didattiche minime per realizzare quanto progettato: proiettori per diapositive, videoproiettore, lettori DVD, lavagne luminose, lavagne interattive, episcopio, registratori, videoregistratori, fotocopiatrici, ciclostile, fotoincisore, organi elettronici, pianole, pianoforti, computers, impianti di amplificazione, lavagne interattive. Le Amministrazioni Comunali di Potenza Picena e Montelupone garantiscono i trasporti ed il servizio mensa per gli alunni che ne usufruiscono; il costo dei suddetti servizi è a carico dei genitori.

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LE REGOLE DELL’ISTITUTO E LA CARTA DELLE GARANZIE Per stilare il Regolamento interno di Istituto sono stati presi, come riferimento normativo il D.P.R. 24 Giugno 1998, n. 249, “Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della Scuola Secondaria”e il Regolamento di Istituto adottato il 12 Maggio 2006.

DPR 24 giugno 1998, n. 249 Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria (in GU 29 luglio 1998, n. 175)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'articolo 87, comma 5, della Costituzione; Visto l'articolo 328 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n.297; Visto l'articolo 21, commi 1, 2, e 13 della legge 15 marzo 1997, n.59; Vista la legge 27 maggio 1991, n.176, di ratifica della Convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989; Visti gli articoli 104, 105 e 106 del D.P.R. 9 ottobre 1990, n.309; Visti gli articoli 12, 13, 14, 15 e 16 della legge 5 febbraio 1992, n.104; Visto l'articolo 36 della legge 6 marzo 1998, n.40; Visto il D.P.R. 10 ottobre 1996, n.567; Visto l'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n.400; Visto il parere espresso dal Consiglio nazionale della pubblica istruzione nella Adunanza del 10 febbraio 1998; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nella Adunanza del 4 maggio 1998; Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri adottata nella riunione del 29 maggio 1998; Sulla proposta del Ministro della pubblica istruzione ADOTTA IL SEGUENTE REGOLAMENTO "Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria" Art. 1 (Vita della comunità scolastica) 1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. 2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia fatta a New York il 20 novembre 1989 e con i principi generali dell'ordinamento italiano. 148


3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnantestudente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell'identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva. 4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale. Art. 2 (Diritti) 1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un'adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome. 2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza. 3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola. 4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. 5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. Analogamente negli stessi casi e con le stesse modalità possono essere consultati gli studenti della scuola media o i loro genitori. 6. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti. 7. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all'accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali. 8. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativodidattico di qualità; b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni; c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica; d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con handicap; 149


e) la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica; f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica. 9. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto. 10. I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l'esercizio del diritto di associazione all'interno della scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all'interno della scuola, nonché l'utilizzo di locali da parte degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole favoriscono inoltre la continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni. Art. 3 (Doveri) 1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. 2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. 3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'art.1. 4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti. 5. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. 6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola. Art. 4 (Disciplina) 1. I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comportamenti che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell'articolo 3, al corretto svolgimento dei rapporti all'interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di seguito indicati. 2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica. 3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto. 4. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità. 5. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica. 6. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre adottati da un organo collegiale. 7. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni. 150


8. Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. 9. L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tal caso la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica per quanto possibile il disposto del comma 8. 10. Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola. 11. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni. Art. 5 (Impugnazioni) 1.Per l'irrogazione delle sanzioni di cui all'articolo 4, comma7, e per i relativi ricorsi si applicano le disposizioni di cui all'articolo 328, commi 2 e 4, del decreto legislativo 16 febbraio 1994, n. 297. 2. Contro le sanzioni disciplinari diverse da quelle di cui al comma 1 è ammesso ricorso, da parte degli studenti nella scuola secondaria superiore e da parte dei genitori nella scuola media, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche, del quale fa parte almeno un rappresentante degli studenti nella scuola secondaria superiore e dei genitori nella scuola media. 3. L'organo di garanzia di cui al comma 2 decide, su richiesta degli studenti della scuola secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento. 4. Il dirigente dell'Amministrazione scolastica periferica decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche contenute nei regolamenti degli istituti. La decisione è assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia composto per la scuola secondaria superiore da due studenti designati dalla consulta provinciale, da tre docenti e da un genitore designati dal consiglio scolastico provinciale, e presieduto da una persona di elevate qualità morali e civili nominata dal dirigente dell'Amministrazione scolastica periferica. Per la scuola media in luogo degli studenti sono designati altri due genitori. Art. 6 (Disposizioni finali) 1. I regolamenti delle scuole e la carta dei servizi previsti dalle disposizioni vigenti in materia sono adottati o modificati previa consultazione degli studenti nella scuola secondaria superiore e dei genitori nella scuola media. 2. Del presente regolamento e dei documenti fondamentali di ogni singola istituzione scolastica è fornita copia agli studenti all'atto dell'iscrizione. 3. È abrogato il capo III del R.D. 4 maggio 1925, n. 653.

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REGOLAMENTO INTERNO Art.1 – Tutto il personale in servizio nelle scuole ha l’obbligo di tenersi informato su tutte le decisioni prese dagli Organi Collegiali, compreso il presente regolamento interno: decisioni rese pubbliche mediante l’affissione all’albo della sede centrale e dei singoli plessi. Agli albi saranno esposti tutti i documenti ed eventuali circolari di interesse per i docenti, per il personale ATA e per le famiglie. Art.2 – Fin dai primi giorni di scuola ogni insegnante è tenuto ad illustrare e a far osservare agli alunni i vari punti del regolamento interno e dello Statuto delle studentesse e degli studenti. Una copia del Regolamento interno verrà affissa in ogni aula. Art.3 – Orario e disposizioni per gli alunni. 1 genitori sono tenuti ad accompagnare e a riprendere i propri figli nell'atrio delle scuole, ricorrendo al collaboratore scolastico preposto. L'orario di funzionamento è affisso all'albo di ogni plesso. Gli alunni della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di Primo grado dovranno essere presenti nelle relative sedi cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni. Art 4 – L'inizio della mattinata scolastica sarà segnato da un trillo di campanella. A tale segnale docenti ed alunni sono tenuti a recarsi ordinatamente nelle classi. Art. 5 – Orario - vigilanza - responsabilità per gli insegnanti. Tutti gli insegnanti di ogni ordine di scuola dovranno trovarsi in sede cinque minuti prima dell'inizio della lezione. Nessun insegnante deve lasciare la classe durante la propria ora di lezione, se non per validi motivi: in questo caso deve provvedere a chiamare l'apposito personale collaboratore scolastico per la sorveglianza degli alunni durante la sua momentanea assenza. L'assistenza agli alunni durante l'intervallo nella Scuola dell’Infanzia e Primaria va fatta dagli insegnanti in servizio, mentre nella Scuola Secondaria di Primo grado sarà assicurata dai docenti secondo l'apposito turno stabilito all'inizio di ciascun anno scolastico, coadiuvati dai collaboratori scolastici. I collaboratori scolastici disimpegnano il servizio di vigilanza nei locali della scuola, nei corridoi, prima e durante le ore di lezione ed in particolare durante il cambio delle ore; durante la ricreazione sorvegliano l’afflusso ai servizi igienici; in casi particolari vigilano sugli alunni affidati. Il personale collaboratore scolastico in caso di assenza, o ritardo imprevisto del personale docente, è temporaneamente incaricato dell'assistenza alla classe. Al termine dell'ultima ora di lezione l'insegnante è tenuto ad invitare gli alunni a riordinare l'aula e accompagnarli fino all'uscita della scuola facendoli procedere ordinatamente. Tutto ciò è predisposto in modo che l'uscita dalla scuola si svolga 152


senza pericolo, per l'incolumità degli alunni. Sono inoltre previste, nel corso dell'anno scolastico, prove di evacuazione da ogni edificio scolastico, con le stesse procedure dell'uscita giornaliera e con piano degli incarichi e dei comportamenti da seguire esposti all'interno di ciascuna aula. Per l’assistenza durante la mensa e l’interscuola prestano servizio i docenti incaricati dal Dirigente scolastico in base all’orario definitivo e comunque non oltre l’orario di cattedra. Art. 6 – Vigilanza personale collaboratore scolastico. Per una migliore funzionalità della scuola, dovrà essere garantita apposita vigilanza da parte del personale ausiliario sia ai piani sia, soprattutto, alle porte d'accesso degli edifici scolastici. Pertanto il Dirigente scolastico, nel piano predisposto annualmente, per il personale collaboratore scolastico, assicurerà adeguata vigilanza nelle varie sedi col personale distribuito razionalmente all’interno degli edifici, per i servizi di accoglienza, sorveglianza e assistenza. Art. 7 – Accompagnamento degli alunni. Gli insegnanti che debbono condurre gli alunni nei laboratori sono tenuti a prelevarli personalmente e riportarli nelle rispettive aule in tempo utile per l'ora successiva. L'uscita degli alunni può essere consentita direttamente da altro luogo (palestracortile o altra sede). In situazioni particolari per l’accompagnamento delle classi, gli insegnanti possono usufruire della collaborazione di altro personale scolastico, considerato che gli stessi non sempre possono provvedere per motivi di ordine logistico e pratico a prelevare personalmente gli alunni. Art. 8 – Prelevamento degli alunni durante le ore di lezione. Gli alunni non possono uscire da soli dall'edificio scolastico durante l'orario delle lezioni; usciranno solo se prelevati direttamente dai genitori, o da chi ne fa le veci, dietro presentazione di apposita richiesta, previo consenso scritto del Dirigente Scolastico o di un suo collaboratore o insegnante di classe, di cui sarà fatta menzione sul registro di classe. Art. 9 – Malessere degli alunni. Nel caso in cui gli alunni, durante l'orario delle lezioni, accusino malesseri o subiscano un infortunio ed insorga la necessità di riaccompagnarli a casa o l'opportunità di un intervento medico, l'insegnante avvertirà la famiglia interessata e il personale collaboratore scolastico perché informi della situazione il Dirigente scolastico o chi per lui, per i provvedimenti di competenza. In caso di emergenza l'insegnante si comporterà secondo le norme vigenti della L. 626. Art. 10 – Uso dei servizi igienici da parte degli alunni. Gli alunni possono accedere, di norma, ai servizi igienici oltreché nell'intervallo, durante la seconda e la quarta ora di lezione, previo consenso del docente di classe. Per le altre ore, la concessione è a discrezione dei docenti, che terranno conto di 153


situazioni particolari ed eviteranno comunque che l'ora di lezione sia interrotta da continue richieste di uscita. A seconda delle varie esigenze dei plessi e degli ordini di Scuola, è opportuna la collaborazione del personale ausiliario specialmente nei momenti dell'intervallo o in situazioni particolari. Art. 11 – Regolamento per gite, visite guidate, ecc. In caso di visite guidate, viaggi di istruzione o manifestazioni durante il normale orario di lezione o che comportino una durata superiore e con eventuali pernottamenti, e sempre, quando c'è la necessità di trasporto su automezzi, verrà necessariamente richiesta l'autorizzazione ai singoli genitori, onde si assumano la responsabilità di eventuali incidenti che non riguardino la stretta sorveglianza dovuta da parte degli insegnanti. La disobbedienza o la inosservanza da parte dei ragazzi delle disposizioni impartite per tutte le occasioni di uscita dalla scuola scagionano gli insegnanti da ogni diretta responsabilità, e sono motivo, in casi gravi, di eventuali sanzioni disciplinari con possibilità di risarcimento dei danni causati. Ogni insegnante o gruppo di insegnanti propone per scritto, su apposito modello da ritirare in segreteria, al Dirigente Scolastico l'itinerario della visita o del viaggio di istruzione, indicandone il giorno o i giorni di effettuazione, la valenza didattica, il numero degli alunni partecipanti (ricavato dalla richiesta di adesione ottenuta con comunicazione scritta e controfirmata dai genitori, nella quale risulti, tra l’altro, il presunto costo della visita o del viaggio), e i nominativi degli insegnanti accompagnatori. Al ricevimento del modello, il Dirigente Scolastico o un suo incaricato provvederà a tutte le operazioni organizzative, comunicando, con apposita circolare ai genitori ed al personale docente interessato, le informazioni di carattere logistico ed economico relative alle varie richieste presentate. Art. 12 – Assenze, ritardi, uscite anticipate, esoneri. Le assenze o i ritardi degli alunni devono essere giustificati e motivati dalle famiglie per iscritto, anche tramite apposito libretto, al Dirigente Scolastico o ai suoi delegati, i quali provvederanno alla prassi di riammissione in classe. In caso di dimenticanza della presentazione della giustificazione l'alunno viene ugualmente riammesso in classe, ma è tenuto a portarla il giorno seguente. Ciò va annotato nel registro di classe. L’ingresso a scuola in ritardo deve essere giustificato personalmente d al genitore o dal familiare delegato, così come l’uscita anticipata, con annotazione sul registro di classe. La giustificazione di assenze per malattia, superiori a cinque giorni, deve essere accompagnata da certificato medico. In caso di astensione dal lavoro degli insegnanti (sciopero), gli alunni che non si presentano alle lezioni sono tenuti ugualmente a giustificare l'assenza. Gli esoneri dalle lezioni, temporanei o permanenti, parziali o totali, sono concessi dal Dirigente Scolastico su richiesta dei genitori, previa esibizione di idonea 154


certificazione. Art. 13 – Regolamento disciplinare per gli alunni. L’alunno deve comportarsi in maniera corretta e civile, sia durante le lezioni, che in tutte le altre attività (ricerche culturali, lavori di gruppo, ecc.) che vengono svolte nel contesto delle programmazioni disciplinari. Deve rispettare i compagni, i docenti, gli operatori scolastici, le strutture e i materiali dell’Istituto. Per favorire il sereno processo formativo degli alunni, i docenti, prima di ricorrere ad eventuali provvedimenti disciplinari, adottano le strategie che ritengono più adeguate al fine di favorire il riconoscimento, l’accettazione e l’interiorizzazione delle norme di buon comportamento in campo scolastico ed extrascolastico. Come previsto dallo Statuto delle studentesse e degli studenti, i provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica. Ne consegue che:  Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.  Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionali all’infrazione disciplinare, ispirate per quanto possibile al principio della riparazione del danno.  Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.  Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre adottati da un organo collegiale (Consiglio di ClasseConsiglio di Interclasse).  La sospensione disciplinare può prevedere l’obbligo della frequenza.  Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni.  Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica.  Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni. La "nota disciplinare" sul registro di classe va considerata un richiamo al singolo alunno per una grave mancanza e/o scorrettezza relative al comportamento e/o all'inadempienza dei doveri scolastici. Una volta assegnata la nota disciplinare, l'insegnante dovrà avvertire la famiglia interessata tramite il diario dell'alunno. Nell'eventualità di una seconda nota, l'insegnante dovrà avvertire il Dirigente Scolastico o il Coordinatore di plesso e potrà essere convocata la famiglia. Per situazioni particolari sarà convocato il Consiglio di Classe o di Interclasse interessato che prenderà decisioni in merito (sospensione dalle lezioni con l'obbligo di frequenza, non partecipazione alla gita scolastica, ... ) 155


Art. 14 – Presenza a scuola di operatori esterni. E' consentita la presenza a scuola di operatori esterni per interventi culturali-didattici previsti nell'ambito della programmazione dei vari organi collegiali. L’operatore esterno deve sempre essere affiancato dall’insegnante di classe. Non è consentita la presenza nell'edificio scolastico di estranei per eventuali questue, vendite o simili. Art. 15 – Libri di testo. Nell’adozione dei libri di testo la scuola si ispira ai criteri contenuti nella normativa vigente in materia ed in particolare, nel rispetto della libertà d’insegnamento dei docenti, assume come criteri di riferimento la validità culturale dei contenuti che siano meglio in grado di perseguire lo scopo educativo e didattico. In particolare viene attentamente valutato il rapporto tra qualità, dimensione, costo e peso dei testi di ciascuna disciplina per evitare l’insorgere negli alunni di patologie collegate al trasporto del materiale scolastico. Art. 16 – Obblighi degli alunni. Tutti i docenti illustrano ed espongono in classe, all'inizio dell'anno scolastico, apposito piano relativo ai libri da portare a scuola giornalmente e gli obiettivi comportamentali come da regolamento. Gli alunni sono tenuti al rispetto delle consegne. Art. 17 – Compiti a casa. I compiti servono per rinforzare abilità e contenuti appresi a scuola attraverso l’esercitazione finalizzata. L’assegnazione responsabilizza e rende autonomo lo studente. Il compito deve essere relativo al lavoro scolastico spiegato dall’insegnante, chiaro, graduato nelle difficoltà, finalizzato al recuperoconsolidamento-potenziamento e nella giusta quantità. I docenti ribadiscono la priorità, per gli alunni, dell’impegno scolastico rispetto alle altre attività extrascolastiche. Art. 18 – Uso del telefono. L'uscita dalla classe degli alunni per servirsi del telefono della scuola è consentita solo per ragioni gravi o per comunicazione urgenti con i familiari. E' vietato l'uso del cellulare. Qualora il divieto non sia rispettato l'insegnante ritira il telefonino che verrà riconsegnato ai genitori. Art. 19 – Disponibilità e responsabilità dell'uso dei sussidi didattici. Stabiliti fin dall'inizio dell'anno scolastico quali sono gli incaricati-consegnatari del materiale didattico e audiovisivo e il/i collaboratore/i scolastico/i addetto/i alla consegna e all'approntamento del materiale richiesto, ogni docente, che ne abbia necessità, cercherà, nei limiti del possibile, di farne richiesta per tempo. La scuola dispone inoltre di un certo numero di video-cassette e CDR su argomenti didattici e scientifici, i cui titoli sono trascritti in un apposito elenco. Per l’utilizzazione delle 156


aule predisposte per le proiezioni è opportuno prenotare per tempo il giorno e l'orario. Il prelevamento e la riconsegna di materiale audio-visivo, da parte di un docente, deve essere annotato su apposito registro. Lo stesso vale per i testi delle biblioteche. L’accesso all’aula di informatica e l’utilizzo dei computer deve essere regolamentato dal responsabile del laboratorio e a tale regolamento sono tenuti ad attenersi sia i docenti che gli alunni. L’utilizzo delle strutture e del materiale delle aule speciali (biblioteca, aula di scienze, aula di musica, teatro, laboratorio di Arte e immagine, ecc) è sotto la responsabilità del docente che ne fa uso. Art. 20 – Fotocopie alunni e docenti. I docenti, per scopi didattici a favore della classe, possono utilizzare fotocopie prodotte sia presso la sede centrale della Scuola Primaria (box personale collaboratore scolastico) sia presso i vari plessi scolastici. Il numero delle copie che vengono fatte, deve essere, di volta in volta, registrato. Per l’uso delle fotocopiatrici occorre rivolgersi al personale collaboratore scolastico che provvederà a fare il numero di copie richieste. E' fatto divieto agli alunni di utilizzare direttamente le fotocopiatrici. Art. 21 – Modalità di comunicazione dei genitori con i docenti. Ai genitori degli alunni della Scuola Secondaria di Primo grado di Potenza Picena è consentito comunicare con i docenti nella prima settimana intera di ciascun mese, in orario antimeridiano, nei giorni e nelle ore che i docenti metteranno a disposizione, previo avviso scritto. I genitori degli alunni della Scuola Secondaria di Primo grado di Montelupone potranno conferire con i docenti tutte le settimane, nei giorni e nelle ore stabiliti, previo avviso scritto. I genitori inoltre incontreranno i docenti in occasione dei colloqui generali (due per ogni anno scolastico, come per ogni ordine di scuola). Nella programmazione educativo/didattica sono fissate le modalità di rapporto scuola-famiglia in occasione della visione e della consegna della scheda di valutazione. Su richiesta scritta degli insegnanti, sono possibili altri incontri in altri spazi orari da concordare. Art. 22 – Modalità di convocazione degli Organi Collegiali Per la convocazione del Comitato dei genitori, delle Assemblee dei genitori e del Consiglio di Istituto si fa riferimento al Titolo III – artt. 6,7,8, del Regolamento di Istituto. I Consigli di Intersezione, di Interclasse e di Classe sono convocati dal Dirigente secondo il calendario fissato all'inizio dell'anno scolastico per ogni singolo ordine di scuola. Art. 23 – Calendario di massima delle riunioni e pubblicazione degli atti. 157


Le riunioni degli organi collegiali hanno luogo secondo un calendario di massima prefissato annualmente, a cura del collegio dei docenti e del Consiglio d'Istituto. E' curata la pubblicizzazione degli atti previsti, secondo la normativa vigente. Il presente Piano dell’Offerta Formativa e il Regolamento Interno vengono approvati dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO (Stefano Giampieri)

LA DIRIGENTE SCOLASTICA (Bruna Giacomozzi)

INTEGRAZIONE ALL'ARTICOLO 11

REGOLAMENTO DELLE VISITE GUIDATE E DEI VIAGGI DI ISTRUZIONE 1. La Scuola considera i viaggi di istruzione, le visite guidate a musei, a mostre, ad enti istituzionali o amministrativi, i gemellaggi con scuole estere, i soggiorni presso laboratori ambientali o didattici, la partecipazione ad attività artistiche e sportive, a campionati o gare sportive, a concorsi provinciali, regionali, nazionali, a manifestazioni culturali di interesse didattico, a lezioni con esperti, parte integrante e qualificante dell’Offerta formativa e momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione. 2. L’adesione ad esse deve avere una forte valenza didattica e una analitica e motivata deliberazione collegiale. 3. Il Consiglio di Classe, di Interclasse o di Intersezione, prima di esprimere il parere sulle relative proposte, li esamina, verificandone la coerenza con le attività previste dalla programmazione collegiale e l’effettiva possibilità di svolgimento. Nell’ipotesi di valutazione positiva indica gli accompagnatori, fra cui l’accompagnatore capogruppo o gli accompagnatori capogruppo qualora i partecipanti siano di numero superiore a 25. 4. Le attività approvate e programmate dal Consiglio di Classe, di Interclasse o di Intersezione all’inizio dell’anno scolastico rientrano nel Piano delle Uscite e dei Viaggi Didattici della scuola e devono essere approvate dal Collegio dei Docenti. 5. Si auspica la totale partecipazione della classe o sezione e di più classi o sezioni per contenere i costi di partecipazione. Possono essere previsti aiuti economici agli 158


alunni più bisognosi individuati in base alla C.M. n.5 del 17/01/04 e i relativi aggiornamenti. Qualora il numero dei partecipanti sia al di sottodei 2/3 degli alunni frequentanti la classe/sezione o le classi/sezioni interessate, non considerando nel conteggio coloro che sono stati esclusi per motivi disciplinari, il Consiglio di Classe, di Interclasse o di Intersezione valuterà la possibilità di continuare nell’iniziativa. Le quote di partecipazione non devono essere di rilevante entità tale da determinare situazioni discriminatorie. 6. Gli alunni dovranno versare il saldo previsto prima della partenza, entro e non oltre il termine fissato loro. 7. Poiché non è consentita la gestione extra-bilancio, le quote di partecipazione dovranno essere versate sul c/c postale dell’Istituto Comprensivo. 8. I docenti accompagnatori, al rientro, debbono relazionare al Consiglio di Classe, di Interclasse o di Intersezione. 9. La funzione di accompagnatore potrà essere svolta anche dai collaboratori scolastici con compiti di appoggio e non di sostituzione degli insegnanti, con conferimento di un apposito incarico specifico. 10.Le uscite di una giornata non possono superare le 12 ore per la Scuola Primaria e le 18 ore per la Secondaria di primo grado. Le uscite di mezza giornata sono quelle che prevedono il rientro degli alunni in sede entro e non oltre l’orario di lezione del giorno. 11.Sono escluse dal novero dei viaggi di istruzione e visite guidate, le uscite presso le biblioteche, le sedi dell’Amministrazione comunale, le chiese, le scuole, i musei, i campi sportivi situati all’interno dei comuni di Montelupone e Potenza Picena. 12.Scuola dell’ Infanzia. Sono autorizzate le visite guidate ad aule didattiche attrezzate in ambito comunale o nei comuni limitrofi nell’arco della mattinata. Gli alunni di ogni sezione saranno accompagnati dai due docenti della classe. 13.Scuola Primaria. Per le classi prime e seconde le uscite sono consentite solo in ambito provinciale o nelle province limitrofe della regione con la durata massima della gita di una giornata. Per le classi terze, quarte e quinte sono consentite uscite e viaggi in ambito regionale ed extra regionale. Le classi terze possono effettuare nell’anno scolastico al massimo tre viaggi della durata di una giornata e cinque uscite di durata dell’orario di lezione del giorno Le classi quarte possono effettuare nell’anno scolastico al massimo tre viaggi della 159


durata di una giornata e cinque uscite di durata dell’orario di lezione del giorno. Le classi quinte possono effettuare nell’anno scolastico al massimo tre viaggi della durata di una giornata, cinque uscite di durata dell’orario di lezione del giorno e un viaggio di due giornate consecutive. Le uscite devono essere distanziate nel tempo. Il numero degli alunni per docente accompagnatore non può superare il numero di 13 unità con il minimo di due accompagnatori. 14.Scuola Secondaria di primo grado. Le classi prime possono effettuare, nel corso dell’anno scolastico, viaggi della durata di una, due o tre giornate, anche in ambito extraregionale. Le classi seconde possono effettuare, nel corso dell’anno scolastico, viaggi della durata da una a quattro giornate in ambito nazionale ed europeo. Le classi terze possono effettuare, nel corso dell’anno scolastico, viaggi e/o scambi culturali della durata massima di una settimana. Il numero degli alunni per docente accompagnatore non può superare il numero di 15 unità in territorio nazionale e di 10 unità all’estero, come previsto dalla normativa. L’uscita o il viaggio costituiscono vera e propria attività scolastica; quindi vigono le stesse norme disciplinari che regolano le attività scolastiche. Per quanto non precisato si rimanda alla C.M. n. 291/92 e norme collegate. Il presente Regolamento è stato approvato dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO (Stefano Giampieri)

IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Antonio Serafino Pellicciotta)

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INTEGRAZIONI AGLI ARTICOLI 13 E 21 L'articolo 13 del Regolamento Interno (Regolamento disciplinare per gli alunni), stabilisce che fine della Scuola è favorire il riconoscimento, l’accettazione e l’interiorizzazione delle norme di buon comportamento in campo scolastico ed extrascolastico. Per favorire il sereno processo formativo degli alunni, i docenti, prima di ricorrere ad eventuali provvedimenti disciplinari, adottano tutte le strategie che ritengono più adeguate affinché l’alunno si comporti in maniera corretta e civile, rispetti i compagni, i docenti, gli operatori scolastici, le strutture e i materiali dell’Istituto. Come previsto anche dallo Statuto delle studentesse e degli studenti, i provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica. Ne consegue che:  Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.  Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionali all’infrazione disciplinare, ispirate per quanto possibile al principio della riparazione del danno.  Allo studente è offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.  Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre adottati da un organo collegiale .  La sospensione disciplinare può prevedere l’obbligo della frequenza.  Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto per periodi non superiori ai quindici giorni.  Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica.  Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni. Art. 21 – Modalità di comunicazione dei genitori con i docenti. Ai genitori degli alunni delle Scuole Secondarie di primo grado di Potenza Picena e Montelupone è consentito comunicare con i docenti nella prima settimana intera di ciascun mese, in orario antimeridiano, nei giorni e nelle ore che i docenti metteranno a disposizione, previo avviso scritto. I genitori inoltre incontreranno i docenti in occasione dei colloqui generali (due per ogni anno scolastico, come per ogni ordine di scuola). Nella programmazione educativo/didattica sono fissate le modalità di rapporto scuola-famiglia in occasione della visione e della consegna della scheda di valutazione.Su richiesta scritta degli insegnanti, sono possibili altri incontri in altri spazi orari da concordare. 161


PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÁ (Sintesi del documento integrale reperibile all’albo della Scuola e sul sito) Visto D.M.5843/A3 del 16 Ottobre 2006 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità” Visti i DPR. n.249 del 24-06-1998 e DPR n.235 del 21-11-2007 “Regolamento recante lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti della Scuola Secondaria” Visto il DM n.16 del 5 Febbraio 2007”Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione del bullismo” Visto il DM n.30 del 15 Marzo 2007”Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti” Visto la nota ministeriale prot. n.3602/PO del 31 Luglio 2008: DPR n.235 del 21 Novembre 2007.

Il presente Patto Educativo di Corresponsabilità, inserito nel Regolamento di Istituto, è finalizzato a definire sinteticamente in maniera condivisa, diritti e doveri nel rapporto tra l’Istituzione scolastica, gli studenti e le famiglie. Per le norme dettagliate si fa riferimento al Regolamento di Istituto. Il Dirigente scolastico, il Personale Docente e A.t.a., al fine di garantire itinerari di apprendimento adeguati ad attuare il diritto allo studio, si impegnano nei confronti degli alunni e dei genitori a:  presentare l’Offerta Formativa e svolgere con cura le attività didattiche ad essa finalizzate;  rispettare la persona dell’alunno, esigendo lo stesso rispetto per la propria persona;  vigilare costantemente sugli alunni affidati, nell’ambito del proprio orario di servizio;  costruire un ambiente educativo di apprendimento sereno e proficuo;  sostenere il processo formativo di tutti e di ciascuno;  rendere gli alunni consapevoli degli obiettivi educativi e del percorso per raggiungerli;  rendere espliciti i criteri di valutazione, comunicare le valutazioni e le relative motivazioni;  favorire il dialogo costruttivi con le famiglie. Gli Alunni, al fine di promuovere la propria formazione, si impegnano a:  mantenere un comportamento corretto e rispettoso con i compagni e con il personale scolastico;  rispettare il Regolamento scolastico nella consapevolezza che le trasgressioni saranno sanzionate;  aver cura dei locali, degli arredi e dei sussidi didattici, tenendo presente che sono tenuti al risarcimento dei danni arrecati per colpa;  conoscere gli obiettivi educativi e didattici del curricolo e il percorso per raggiungerli;  studiare con serietà e assiduità ed eseguire i compiti assegnati;  frequentare regolarmente le lezioni, presentandosi a scuola in orario, 162


ordinati nella persona, dignitosi e decorosi nell’abbigliamento e forniti dell’occorrente per le attività di apprendimento;  tenere il cellulare rigorosamente spento. I Genitori, al fine di attuare una proficua collaborazione scuola-famiglia, si impegnano a:  conoscere l’Offerta Formativa ed istaurare un dialogo costruttivo con la scuola;  rispettare il Regolamento Scolastico di Istituto e le scelte educative e didattiche condivise;  mantenere atteggiamenti di proficua e reciproca collaborazione con i docenti;  promuovere nei figli atteggiamenti di rispetto, di collaborazione e di solidarietà verso gli altri;  garantire una frequenza puntuale e regolare dei figli alle lezioni e giustificare sempre eventuali assenze e ritardi;  controllare quotidianamente, attraverso il diario, le comunicazioni e le valutazioni dei docenti nonché l’esecuzione dei compiti assegnati;  partecipare agli incontri periodici scuola-famiglia. Il presente Patto di corresponsabilità è stato approvato dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO (Stefano Giampieri)

IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Antonio Serafino Pellicciotta)

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TABELLA DELLE INFRAZIONI DISCIPLINARI DOVERI DELLO STUDENTE

INFRAZIONI SOGGETTE A SEGNALAZIONE O A SANZIONE

QUANDO SCATTA LA

COMPETENZA

TIPOLOGIE DI SANZIONI

PROCEDURE

SANZIONE

DELL’ ACCERTAMENTO

(da applicare in base alla gravità dell’infrazione)

(da applicare in base alle esigenze)

FREQUENZA

 SEGNALAZIONE ALLA FAMIGLIA CON NOTA SUL DIARIO PERSONALE

REGOLARE     

ELEVATO NUMERO DI ASSENZE ASSENZE INGIUSTIFICATE ASSENZE STRATEGICHE RITARDI E USCITE ANTICIPATE SENZA PERMESSO RITARDI AL RIENTRO INTERVALLO O AL CAMBIO DELL’ORA

LA SEGNALAZIONE ALLA FAMIGLIA AVVIENE IN SEGUITO ALL’ ACCERTAMENTO

CONSIGLIO DI CLASSE O DI INTERCLASSE

 SEGNALAZIONE ALLA FAMIGLIA CON LETTERA RACCOMANDATA CON RICEVURA DI RITORNO  LAVORO DIDATTICO EXTRA  SERVIZIO ALLA CLASSE

RISPETTO DEGLI ALTRI

 ASSEGNAZIONE DI INCARICHI PARTICOLARI

 

INTERVENTI VOLUTAMENTE INOPPORTUNI DURANTE LE LEZIONI INTERRUZIONI VOLONTARIE E CONTINUE DELLE LEZIONI MANCATO RISPETTO DEL MATERIALE ALTRUI

UTILIZZO DEL CELLULARE DURANTE LE LEZIONI

SANZIONE DOPO TRE NOTE SCRITTE SUL REGISTRO SANZIONE IMMEDIATA

 ATTI O PAROLE CHE TENDONO CONSAPEVOLMENTE AD EMARGINARE ALTRI STUDENTI  RICORSO ALLA VIOLENZA VERBALE E FISICA  UTILIZZO DI TERMINI GRAVEMENTE OFFENSIVI E LESIVI DELLA DIGNITA’ ALTRUI  ATTI E/O COMPORTAMENTI LESIVI O CONTRARI ALLA MORALE PUBBLICA  PROPAGANDA E TEORIZZAZIONE DELLA DISCRIMINAZIONE NEI CONFRONTI DI ALTRE PERSONE  FURTO  LANCIO VOLONTARIO DI OGGETTI CONTUNDENTI

SANZIONE IMMEDIATA

 LAVORO UTILE PER LA SCUOLA INSEGNANTE DI CLASSE

DIRIGENTE SCOLASTICO

 ALLONTANAMENTO TEMPORANEO DALLA COMUNITA’ SCOLASTICA  SANZIONE ALTERNATIVA CHE PREVEDA L’OBBLIGO DI FREQUENZA  ESCLUSIONE DALLE GITE DI ISTRUZIONE O DAGLI SCAMBI CULTURALI  RIPARAZIONE DEL DANNO A CARICO DELLA FAMIGLIA DELLO STUDENTE

IL PERSONALE DOCENTE E/O NON DOCENTE  SEGNALA LE INFRAZIONI

IL COORDINATORE DI PLESSO  ACCERTA LE INFRAZIONI

IL COORDINATORE DI PLESSO COMUNICA LE INFRAZIONI AL DIRIGENTE SCOLASTICO CHE CONVOCA IL CONSIGLIO DI CLASSE O DI INTERCLASSE

IL CONSIGLIO DI CLASSE O DI INTERCLASSE DEFINISCE LA PROCEDURA DA APPLICARE E LA SANZIONE. IL CONSIGLIO DI CLASSE O DI INTERCLASSE PUÒ DECIDERE DI APPLICARE IN TOTO O PARZIALMENTE I PUNTI SOTTOELENCATI:  CONVOCARE LO STUDENTE  CONVOCARE LA FAMIGLIA  COMUNICARE LA SANZIONE ALLA FAMIGLIA

IL COORDINATORE DI PLESSO  ACCERTA CHE LA SANZIONE SIA STATA EFFETTUATA.

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RISPETTO DELLE NORME DI SICUREZZA E DI SALUTE

RISPETTO DELLE STRUTTURE E DELLE ATTREZZATURE

 RISPETTO DELLA PROPRIETA’ ALTRUI

 SEQUESTRO DEL CELLULARE

 VIOLAZIONE VOLONTARIA DEI REGOLAMENTI DELLE AULE O DEGLI SPAZI ATTREZZATI  LANCIO DI OGGETTI CONTUNDENTI  ATTI CHE METTONO IN PERICOLO L’INCOLUMITA’ ALTRUI  INTRODUZIONE NELLA SCUOLA DI SOSTANZE PERICOLOSE COME ALCOLICI E/O DROGHE  VIOLAZIONE GRAVE E VOLONTARIA DEI REGOLAMENTI DELLE AULE O DEGLI SPAZI ATTREZZATI  DANNEGGIAMENTI DELLE STRUTTURE, ATTREZZATURE E ARREDI DOVUTE AD INCURIA O TRASCURATEZZA  AULE E SPAZI LASCIATI IN CONDIZIONE DI ECCESSIVO DISORDINE E SPORCIZIA  DANNEGGIAMENTO E/O MANCATO RISPETTO DELLA PULIZIA DEGLI SPAZI ESTERNI ALL’EDIFICIO SCOLASTICO E DELL’AMBIENTE NATURALE CIRCOSTANTE  DANNEGGIAMENTI COLPOSI DELLE ATTREZZATURE E DEGLI ARREDI  SCRITTE SU MURI, PORTE E BANCHI  DANNEGGIAMENTI DOLOSI E VOLONTARI DELLE ATTREZZATURE E DEGLI ARREDI  SCRITTE GRAVEMENTE OFFENSIVE SU MURI, PORTE E BANCHI  DANNEGGIAMENTO DI OGGETTI, MATERIALI DIDATTICI, INDUMENTI

COORDINATORE DI PLESSO

CONSIGLIO DI CLASSE O DI INTERCLASSE RISTRETTO CONSIGLIO DI CLASSE O DI INTERCLASSE ALLARGATO (se un rappresentante dei genitori è parte in causa non può essere presente e può essere sostituito dal primo dei non eletti) CONSIGLIO DI CLASSE O DI INTERCLASSE

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ISTITUTO COMPRENSIVO GIACOMO LEOPARDI 62018 POTENZA PICENA Via dello Sport 2 – tel 0733671240 – fax 0733676100 – c.f. 82001890431 email: ic-leopardi.pp@libero.it

ANNO SCOLASTICO 2006/2007

REGOLAMENTO DI UTILIZZO DEI FONDI PRIVATI (SPONSOR) 1) Tutti i finanziamenti devono essere concessi in base ai progetti approvati. 2) Il Dirigente scolastico, dopo l’approvazione da parte del Collegio dei docenti e del Consiglio d’Istituto, invierà copia dei progetti ad Enti locali, privati, ecc. i quali, se interessati, concederanno un proprio finanziamento ad uno o più progetti, ed il relativo fondo sarà utilizzato per quelli finanziati. 3) Lo sponsor non potrà entrare nel merito della programmazione didattica ed educativa dell’Istituto. 4) Lo sponsor non dovrà in alcun modo ledere la libertà d’insegnamento o le scelte didattiche dei docenti. 5) Lo sponsor avrà diritto ad essere pubblicizzato nel corso o alla fine dell’attuazione del progetto.

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POF 2009/2010