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COPIA OMAGGIO

MTSM SRL I WWW.INTER-VALLI.COM

Mensile di informazione e di approfondimento culturale, storico e sportivo

TUTTI AL VOTO NON ANDARE È UN ERRORE LUCA TIRONI L'EDITORE

ENOGASTRONOMIA

AGRICOLTURA

Tour dei sapori Alla scoperta del capel de monega

«Servono sgravi Viaggio sulle vie fiscali a sostegno antiche Priula e

Mercatorum

L'INTERVISTA A PAGINA 10

A

A PAGINA 16

TURISMO

delle imprese»

LA STORIA A PAGINA 12

ncora! Dirà qualcuno. Sono trascorsi «solo 5 anni» dall’ultima volta. Sembra l’altro ieri ma è da un po’ di tempo che non ci preoccupiamo di rinnovare il Governo della Nazione e il Governo della prima e più importante Regione d’Italia. E nelle ultime settimane abbiamo assistito al rituale di sempre con gente che si è fatta largo a spintoni (o spintarelle) pur di vedere il proprio nome inserito in una lista. Altro che crisi della politica. L’uscita di scena di Maroni dalla competizione regionale ha riacceso le speranze del centrosinistra che a causa delle scissioni interne invece di «vincere facile» si complica la vita. Al di là delle sigle – per le regionali – l’invito è quello di andare a votare cercando di puntare su chi si pensa più idoneo a lavorare per il territorio, a rendersi interprete delle istanze che qui emergono. E ai rappresentanti che saranno eletti una supplica: legiferare meno e meglio. Nel tempo verrete giudicati non per la quantità, ma per la qualità delle proposte avanzate. Il livello nazionale merita una più pacata riflessione: le formazioni politiche si configurano, sempre di più, in comitati d’affari della classe finanziaria. La politica tende sempre più a diventare continuazione dell’economia con altri mezzi.

ANNO XI N. 2 FEBBRAIO 2018

A PAGINA 2 e 3

ECONOMIA

Aziende ed occupati Meglio che nel 2011 A Zogno le aziende ed il numero degli occupati continuano a crescere. Ora è meglio che nel 2011, nel pieno della crisi economica europea. A dircelo è un report: «Zogno Produce», promosso dall'Assessorato alle Attività Produttive, realizzato in collaborazione con Green Design ed Emozioni Orobie. La presentazione ufficiale della pubblicazione sarà a marzo. Secondo i dati riportati, si è registata una crescita rispetto sette anni fa, quando il numero delle aziende sul terriotorio era di 269 unità ed il numero degli occupati risultava essere

VIABILITÀ

Variante bloccata da tre anni «Adesso la pazienza è finita»

zale della Sanpellegrino Spa ha marciato fino al municipio di San Pellegrino Terme, passando sulla rotonda della EX SS 470 dove si è fermato per qualche minuto.

In mille sono scesi strada, sabato 3 febbraio, per unirsi al corteo di protesta organizzato

dai comuni di San Pellegrino Terme e di Zogno. Un corte pacifico e civile che dal piaz-

OPERE

AMBIENTE

Lenna investe Riqualificazione per via Codussi

Progetto Pasturs Giovani e lavoro Giovani pastori Il «vintage» bar sugli alpeggi a bordo del T1

A PAGINA 9

2001. Oggi, sul territorio del capoluogo brembano sono presenti 280 aziende e sono occupate 2058 persone. «L’idea è stata quella di rappresentare le aziende di Zogno documentare le eccellenze e le caratteristiche della sfida produttiva, e occupazionale, che le aziende stanno portando avanti oggi con successo – ha spiegato l'assessore delegato alle Attività Produttive del comune di Zogno Pesenti –. Alcune storiche aziende sono esempi di eccellenza e di specializzazione». A PAGINA 7

LATTERIA DI BRANZI www.latteriadibranzi.it

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A PAGINA 5

ATTUALITÀ

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A PAGINA 13

ATALANTA B.C. 2017/18

fan partner

Orario continuato


ANNO XI NUMERO 2 • FEBBRAIO 2018

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@VALLI.BERGAMASCHE

APPROFONDIMENTO

Tra borghi medievali, miniere e chiese lungo le strade «Mercatorum e Priula» Il polo. Nato nel 2015. Oggi questa zona di valle attrae sempre più turisti

a persona**

VALLE BREMBANA Valorizzare il patrimonio storico del territorio, promuoverne la cultura. Questo partendo dalla consapevolezza che le strade sono state e sono strumento di accessibilità ad un luogo, la valle Brembana, ancora oggi di difficile accesso. Le strade storiche «Mercatorum e Priula», in particolare, sono diventate il simbolo dell’incontro con il paesaggio culturale europeo. Lungo queste vie, infatti, sono passati nei secoli idee e merci, artisti e mercanti, nobili e persone comuni, che si spostavano da un territorio all’altro in cerca di lavoro, fortuna o semplicemente di un cambiamento. Basterebbe ricordare tra queste: i pittori Palma il Vecchio, Carlo Ceresa e la stirpe dei Baschenis; l’architetto Mauro Codussi; la nobile famiglia Grataroli; la famiglia dei Tasso, che si affermò in Europa rivoluzionando il sistema postale. Nel gennaio del 2015 da una convenzione sottoscritta dai comuni di San Giovanni Bianco (ente capofila), Dossena e Camerata Cornello, parte il progetto del Polo Culturale Mercatorum e Priula con l’obbiettivo di promuovere il patrimonio presente nei tre paesi aderenti, attraverso attività e servizi offerti ai visitatori. E così rinasce oggi una piccola porzione della valle Brembana, dove, a distanza di pochi chilometri, è possibile fruire di un ricco e diversificato patrimonio fatto

PERCORSO

di beni artistici, architettonici, storici, ambientali ed economici, che ogni anno richiama a se un numero sempre maggiore di turisti alla scoperta di borghi medievali, miniere e chiese. I borghi medievali Un'esperienza positiva inserita nel progetto di Mercatorum e Priula è quella maturata dal Museo dei Tasso e della Storia postale, fondato nel 1991, nel contesto di uno dei borghi più belli d'Italia, e in cui ancora oggi è possibile l'accesso solo a piedi. Nel 2017 il sito museale ha totalizzato 11.883 ingressi. «Cornello ha legato il suo nome all’antica famiglia Tasso, nota in tutto il mondo per le doti poetiche di Torquato Tasso e per l’abilità imprenditoriale di alcuni suoi esponenti che, a partire dal Cinquecento, gestirono le poste imperiali degli Asburgo – spiega l'assessore al Turismo del comune di Camerata Cornello Jessica Manzoni –. Il Museo conserva e divulga oggi la storia della trasmissione delle informazioni a partire dell'attività della famiglia Tasso». È invece nel borgo medievale di Oneta (San Giovanni Bianco) che si trova Palazzo Grataroli in cui ha sede la casa museo di Arlecchino. Il nome, con cui è comunemente conosciuto il palazzo signorile del borgo, è legato all’attore rinascimentale Alberto Naselli; secondo studi storici era un servo della famiglia Grataroli che emigrò

a Venezia dove rappresentò sulle piazze lo Zanni, figura del tipico bergamasco e, più tardi, Arlecchino nelle principali corti europee. Il museo si trova all’interno di Palazzo Grataroli, un edificio di origine medievale che divenne dimora signorile tra il Quattrocento e il Seicento, quando fu acquistato e ristrutturato dalla potente casata locale dei Grataroli. All'interno si trova il ciclo pittorico della camera picta: «Uno spazio riccamente decorato con affreschi di contenuto religioso e profano che costituisce, per l'eccezionale qualità delle opere esposte e il perfetto stato di conservazione, un esempio unico a livello provinciale – affermano il sindaco Marco Milesi e l’assessore delegato a Cultura e Turismo Mara Milesi –. Tra gli affreschi spicca il San Simonino da Trento, risalente alla fine del XV secolo, che raffigura il martirio di san Simonino. L’affresco – proseguono il sindaco e l’assessore –, è stato rinvenuto in epoca recente nei depositi del Museo Diocesano e ricollocato nel suo luogo originario dallo scorso mese di aprile». Nel 2017 le visite sono state circa tremila persone. Nelle mire del comune c'è ora la volontà di «valorizzare lo spazio museale, sia attraverso migliorie strutturali che un potenziamento dei servizi gestionali, favorendo un incremento delle attività connesse al museo», sottolineano.

Miniere, chiese, murales Non solo borghi medievali, lungo questa porzione di territorio è presente uno dei comprensori minerari di più antica coltivazione della montagna bergamasca: le miniere di Dossena. Nel 2017 il sito minerario ha registrato oltre 3 mila ingressi. «Il recupero di questo sito minerario antichissimo – ha detto l'assessore delegato al Turismo del comune di Dossena Walter Balicco – è innanzitutto il recupero della memoria e dell identità di un territorio, è il raccontare chi eravamo che ci permette di scoprire ogni giorno quanto sono vive queste montagne». È un territorio ricco anche di alcune grandi opere d'arte del pittore Carlo Ceresa, protagonista con Evaristo Baschenis del realismo lombardo seicentesco. Le opere sono ospitate nelle chiese del territorio, sono 16 solo a San Giovanni Bianco, in otto luoghi sacri interessanti per chi ama il turismo religioso. Siti preziosi sono anche la arcipresbiteriale di Dossena, le chiese affrescate del borgo di Bretto e di Cornalita. Senza dimenticare i murales, opere del pittore Filippo Alcaini, cultore dell'arte «naif»; sono 31 quelli dipinti nel periodo tra il 1981 e 1984 sulle facciate degli edifici di Dossena. «Opere – conclude la coordinatrice Michela Giupponi –, che raccontano la realtà, la storia e la cultura della Valle Brembana».

Durata GIORNATA INTERA

10 €

BRETTO

Alla scoperta della famiglia Tasso: dal borgo di Cornello dei Tasso al borgo di Bretto

CORNELLO CORNELLO

1 Visita al borgo di Cornello e al Museo dei Tasso e della Storia postale

2 Spostamento a piedi a Bretto lungo

il sentiero che collega il borgo di Cornello a Bretto

3 Visita alla chiesa affrescata di a Bretto 4 Visita al borgo di Bretto 5 Rientro a Cornello

S. GIOVANNI BIANCO

5€ Durata 1H

a persona CORNALITA

PERCORSO La chiesa di Cornalita e l’arte murale del Quattrocento. Visita guidata alla chiesa e ai suoi affreschi

Durata MEZZA GIORNAT (4H E 30MIN)

1 Arrivo in pullman o in macchina nella frazione di Cornalita (San Giovanni Bianco). *145€ per le scuole dei comuni aderenti al Polo culturale*

**minimo 5 partecipanti

Miniere di Paglio Pignolino a Dossena FOTO MARIO ROTA


TA

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APPROFONDIMENTO

PERCORSO Alla scoperta delle miniere di Dossena e del borgo di Cornello 1 2 3 4 5

Arrivo in pullman o in macchina a Dossena Visita alle miniere di Paglio Pignolino con l’Associazione Miniere di Dossena Spostamento a piedi a Cornello dei Tasso lungo la via Mercatorum Visita al borgo di Cornello e al Museo dei Tasso e della Storia postale Partenza in pullman da via Orbrembo (Camerata Cornello)

Possibilità di pranzo in una trattoria del territorio Per i singoli privati o gruppi grup è possibile essere accompagnati lungo la via Mercatorum da un geologo e/o agronomo dell’Associazione HN Touring. g

160 €

DOSSENA

Durata GIORNATA INTERA

per gruppi da 10 a 25 persone*

160 € PERCORSO Da San Giovanni Bianco al borgo di Cornello dei Tasso 1 2 3 4 5 6

per gruppi da 5 a 25 persone*

Arrivo in pullman o in macchina al P.zzle degli Alpini di S. Giovanni Bianco Salita a piedi a Oneta lungo la via Mercatorum Visita al borgo di Oneta e alla Casa Museo di Arlecchino Spostamento a piedi a Cornello dei Tasso lungo la via Mercatourm Visita al borgo di Cornello, al Museo dei Tasso e della Storia postale. Partenza per il ritorno da via Orbrembo (Camerata Cornello)

Borgo di Oneta FOTO MARIO ROTA

Visite guidate e attività culturali «Pacchetti» per studenti e turisti Le proposte. Sono rivolte a privati, singoli o gruppi, e alle scuole VALLE BREMBANA Escursioni guidate, attività ed eventi culturali, e anche un festival di teatro sulla commedia dell’arte. È quanto propone il Polo Culturale «Mercatorum e Priula» vie di migranti, artisti, dei Tasso e di Arlecchino, nato dalla messa in rete del ricco patrimonio presente nei tre comuni aderenti di San Giovanni Bianco, Dossena e Camerata Cornello, con obiettivi comuni di promozione e valorizzazione. «Dalla sua nascita – ha spiegato la coordinatrice e operatrice museale Michela Giupponi –, il Polo Culturale ha sviluppato e potenziato le visite guidate sui territori dei comuni aderenti, creato nuove proposte di attività educative per scuole e famiglie, implementato la cartellonistica lungo i sentieri, e organizzato anche un corso di formazione per insegnanti. Nel 2017 – aggiunge la coordinatrice del Polo Culturale – è stato promosso un festival di teatro estivo sulla Commedia dell’Arte, che ha avuto la direzione artistica di Chiara Bettinelli e Anna Maria Testaverde con l’organizzazione di deSidera Teatro».

Le iniziative Dalle escursioni alle attività culturali, e un festival annuale sulla commedia dell'arte

Borgo di Cornello dei Tasso FOTO CARLOS SÁNCHEZ PEREYRA Per turisti e studenti L'offerta di visite guidate è rivolta in particolar modo ai privati, singoli visitatori o gruppi, e agli studenti delle scuole del territorio bergamasco. Le attività proposte spaziano dalle visite guidate ad alcuni luoghi chiave della storia dei tre territori, ai pacchetti da mezza giornata e una giornata da passare nei tre comuni. I percorsi (grafico a lato) ruotano intorno alle vie storiche che collegavano Bergamo all'Alta Valle Brembana: la Via Mercatorum e la

Strada Priula, simboli dell'apertura della valle alle influenze europee. Le proposte previste nei pacchetti rivolti ai privati sono in tutto 13, con costi che variano a partire dai 5 euro (singola persona) o a partire da 80 euro (per gruppi dalle 10 alle 25 persone) a seconda del percorso scelto; le proposte per le scuole sono invece in tutto 10, con costi a partire dai 50 euro (ma sono previste agevolazioni per le scuole dei comuni aderenti al Polo). Inoltre, se richiesto,

possono essere progettati dei laboratori didattici ad hoc in base alle richieste degli insegnati. Contatti e orari Per ulteriori informazioni sulle attività del Polo Culturale Mercatorum e Priula, sui percorsi naturalistici e i siti di interesse culturale dei comuni di Dossena, Camerata Cornello e San Giovanni Bianco, si può consultare il sito web www.mercatorumpriula.eu o scrivere a: info@mercatorumpriula.eu.


BERGAMASCO DOC

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PRIMO PIANO

COMMITTENTE RESPONSABILE ELENA PATERNOSTER

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REGIONALI 2018 SCHEDA VERDE

SCRIVI

LOBATI


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PRIMO PIANO

Scoppia il «malcontento» viabilità, mille in corteo Protesta. Per i ritardi nella realizzazione delle opere. Prima tra tutte: la variante di Zogno, ferma da tre anni Al corteo presenti i comuni di Valle Brembana e Valle Imagna, presenti anche i sindaci di Almè e Villa d'Almè SAN PELLEGRINO TERME In mille sono scesi strada, sabato 3 febbraio, per unirsi al corteo di protesta organizzato dai comuni di San Pellegrino Terme e di Zogno. Un corte pacifico e civile che dal piazzale della Sanpellegrino Spa ha marciato fino al municipio passando sulla rotonda della EX SS 470. L'obiettivo? Far sentire la propria voce in merito ai ritardi sulle opere viabilistiche in Val le Brembana, nello specifico il completamento della variante di Zogno (ferma ormai da 3 anni) e i due loti della tangenziale sud. «Avanti, di un millimetro» «Come dice il titolo della manifestazione la pazienza è finita – spiega Vittorio Milesi, sindaco di San Pellegrino Terme –. Pretendiamo che non si perda più altro tempo, perché le opere della viabilità sono fondamentali per il futuro di questa valle. Non ci devono essere più scuse. Ognuno faccia la sua parte nei tempi dovuti e non in modo grottesco come avvenuto in questi anni. Se avessimo avviato queste opere di viabilità avremmo sicuramente posti di lavoro in più per le imprese della valle. Avremo anche la possibilità di pretendere che le realtà imprenditoriali che hanno annunciato investimenti in questa valle li realizzino effettivamente e non, come purtroppo avviene, che la mancanza di queste opere condiziona gli

investimenti. Una viabilità più adeguata può consentire inoltre di evitare un ulteriore spopolamento». Per quanto riguarda la variante di Zogno, l'ok al progetto definitivo della Provincia è arrivato a fine gennaio, il che può significare (forse) la ripresa dei lavori a inizio 2019. «Abbiamo fatto un passaggio in avanti, di un millimetro – commenta Milesi –. La metà è ancora lontana, sia per variante di Zogno che per completamento della tangenziale sud. Non credo ci sia granché da festeggiare rispetto alle novità di queste settimane. Ci auguriamo che il cronoprogramma venga rispettato da qui in avanti, perché questo è quello che chiede la gente della valle Brembana». «Ne avremmo fatto volentieri a meno – spiega Giuliano Ghisalberti, sindaco di Zogno –. Tuttavia la protesta è servita perché vogliamo tenere alta l'attenzione sulla vicenda. Ora tocca a noi utilizzare il buon esito di questa manifestazione per continuare a fare i solleciti. La speranza per quanto riguarda la variante di Zogno è che quello che è stato l'inghippo che fino ad oggi ha rallentato il tutto, cioè la presentazione progetto definitivo, sia definitivamente superato e che adesso l'iter successivo possa avere una tempistica migliore». «L'attenzione deve restare alta – prosegue – perché non

vogliamo che nessuno si sieda e che si perda un giorno in più su questa vicenda, perché gli aspetti negativi che porta con sé sono importanti. Il primo, e il più importante di tutti, è il lavoro. Lavoro che degli imprenditori vogliono portare in Valle Brembana. Vogliono investire nella nostra valle, nei nostri comuni. Sembra un paradosso ma è realtà per alcune aziende, che ci stanno però chiedendo di risolvere questa criticità viabilistica. Noi ce la stiamo mettendo tutta, e dobbiamo farlo perché solo con il lavoro le nostre famiglie avranno futuro nella nostra valle». «È falso problema» Dal sindaco Milesi è poi stata avanzata alla Provincia la richiesta di un report di aggiornamento sulle opere. Pronta è arrivata la risposta da Via Tasso: «Quella del sindaco è una richiesta leggittima ma al tempo stesso un falso problema. Milesi è stato costantemente aggiornato su ogni passaggio, e ha anche partecipato alle riunioni», ha detto il presidente Matteo Rossi. «La procedura del progetto definitivo per la variante di Zogno è conclusa. Abbiamo sentito Il Spa tramite l'ing. Caloisi per avere la documentazione conseguente. A giorni sarà firmato il Decreto per la presa d'atto. Poi toccherà a Il Spa, le staremo sotto. Siamo tutti sul pezzo».

L'intervista

Opere sbloccate e ora al via «Tre anni di lavoro difficile» Presidente, un migliaio le persone scese in piazza per la viabilità. Che idea si è fatto? «È stata senza dubbio una manifestazione molto importante per tener sotto pressione tutti gli enti preposti al completamento delle infrastrutture». Lei aveva invitato i sindaci di centrosinistra ad andare a testa alta, vigilando su possibili strumentalizzazioni. Soddisfatto di loro? «Hanno fatto bene a partecipare, il territorio prima di ogni colore politico. Questo è il nostro stile. L’impegno del PD per

la valle continuerà. Si è spesso puntato il dito contro la Provincia. Lei difende l'operato di tutti? «Alla manifestazione hanno partecipato politici che la Valle l'hanno scoperta solo in questi giorni. Noi ci siamo stati sempre e i nostri dipendenti hanno fatto un lavoro egregio in una situazione davvero complicata. A loro va tutto il mio ringraziamento». Manifestazione organizzata quando ormai erano arrivate risposte sulle opere che inte-

ressano tutti. Scelta opportuna? «In tre anni le opere ereditate bloccate sono state rimesse su binari giusti. La Paladina-Villa d’Almè ha visto due anni di lavoro difficile e silenzioso, che ha portato alla convenzione con cui i soldi per la progettazione dell’opera sono certi, superando così contraddizioni e incertezze dei precedenti accordi ereditati. Ereditata bloccata anche la Treviolo - Paladina, con cause pendenti e impresa aggiudicataria dell'appalto in concordato. Ora è stata sbloccata e i lavori

Diversi scatti della manifestazione FOTO GIANNI GRITTI

sono iniziati, migliorando il progetto insieme ai sindaci. Capitolo Zogno: siamo arrivati con l'opera sospesa e con riserve dell'impresa per 8 milioni di euro, il contenzioso si è concluso. La Regione che tolse risorse dal primo appalto le ha giustamente riposizionate. Il passaggio a Il SPA però ha comportato più costi e burocrazia: l’incarico per la validazione del progetto definitivo consegnato a gennaio 2017, è stato affidato solo a luglio 2017 e a ottobre sono arrivate le richieste d'integrazioni al progetto definitivo redatto dagli uffici della Provincia consegnate in due mesi e mezzo, ovvero a dicembre 2017. Il nuovo codice degli appalti ha imposto nuove regole e ci ha fatto perdere tempo. Ora i soldi ci sono e l’iter è certo. Andiamo avanti».

Matteo Rossi, presidente della Provincia FOTO MARIO ROTA


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ELEZIONI REGIONALI PRIMO PIANO 4 Marzo 2018

RAFFAELLA BORDOGNA

@VALLI.BERGAMASCHE

ALEX

GALIZZI

CANDIDATI CONSIGLIERI REGIONALI

DOMENICA 4 Marzo ore 7 - 23 SCHEDA VERDE

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- Bordogna - Galizzi

(donna)

(uomo)

BARRA IL SIMBOLO

LEGA

e scrivi

BORDOGNA e GALIZZI Mandatario Elettorale di Raffaella Bordogna: Franco Dometti


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PRIMO PIANO

Aziende ed occupati tornano su buoni livelli Ora meglio che nel 2011 I dati. Sono pubblicati nel report «Zogno Produce» realizzato dall'Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Zogno, la presentazione è a marzo FEDERICO MARZULLO ZOGNO A Zogno le aziende ed il numero degli occupati continuano a crescere. Ora è meglio che nel 2011, nel pieno della crisi economica europea. A dircelo è un report: «Zogno Produce», promosso dall'Assessorato alle Attività Produttive, realizzato in collaborazione con Green Design ed Emozioni Orobie. La presentazione ufficiale della pubblicazione sarà a marzo. Secondo i dati riportati, si è registata una crescita rispetto sette anni fa, quando il numero delle aziende sul terriotorio era di 269 unità ed il numero degli occupati risultava essere 2001. Oggi, sul territorio del capoluogo brembano sono presenti 280 aziende e sono occupate 2058 persone. «L’idea è stata quella di rappresentare le aziende di Zogno

documentare le eccellenze e le caratteristiche della sfida produttiva, e occupazionale, che le aziende stanno portando avanti oggi con successo – ha spiegato l'assessore delegato alle Attività Produttive del comune di Zogno Giampaolo Pesenti –. Alcune storiche aziende sono esempi di eccellenza e di specializzazione, elementi che hanno permesso di superare la crisi economica con ottimi risultati, anche a livello internazionale». Sono quasi trecento le aziende elencate in questo report con all’interno dei focus sulle più «illustri», quelle che hanno riscosso, e riscuotono tuttoggi, un interesse a livello nazionale o mondiale. Nella pubblicazione però non sono raccontati solo i grandi successi. Viene fatto anche l'esempio di una realtà, la MVB,

azienda operante nel settore manifatturiero, che ha chiuso i battenti dopo ben 107 anni di storia. Una produzione durata per più di un secolo, oltre i conflitti mondiali, fino all'evitabile crisi del tessile provocata dalla concorrenza spietata dal Far Est, Turchia e Nord Africa, realtà che offrono un costo della manodopera bassissimo abbinato a macchinari d'alta tecnologia. «Oggi quest'area, la ex MVB, rinasce grazie all'impegno di CMS Spa, azienda leader a livello mondiale nella produzione e vendita di centri di lavoro multiassi a controllo numerico, termoformatrici e sistemi di taglio a getto d’acqua – conclude –. I telai stanno facendo spazio alla meccatronica. In quest'area infatti CMS sta realizzando un secondo polo produttivo da 15 mila metri quadrati».

CMS Spa: 640 dipendenti e oltre 100 assunzioni in 2 anni. Fatturato da 138 milioni (dati 2016)

I DATI NUMERO AZIENDE 2011 (al 31/12) 2017 (al 30/11)

269 280

OCCUPATI 2011 (al 31/12) 2017 (al 30/11)

2.001 2.048

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Comune di Zogn

Fonte: dati Comune di Zogno

Più sicurezza e meno caos A San Valentino Punto Amico parcheggi all'istituto Turoldo regala uno sconto del 10% L'intervento Il comune investe 30 mila euro per far fronte alle criticità viabilistiche della zona ZOGNO L'amministrazione comunale di Zogno ha deciso di intervenire sul fronte viabilità in zona Camanghè, dove si trova l'istituto scolastico Turoldo. L'area infatti presenta diverse criticità da un punto di vista viabilistico. In primis per la presenza di centinaia di studenti nelle ore di punta, e poi per la presenza del bocciodromo e il centro sportivo. L'intervento prevede un investimento di circa 30 mila euro, coi quali saranno realizzati: il prolungamento dei marciapiedi, nuovi attraversamenti pedonali rialzati, nuovi parcheg-

Cosa si farà? Marciapiedi più lunghi nuovi attraversamenti rialzati, parcheggi, e limitazioni alla velocità

gi e velocità limitata. Tutti gli interventi che saranno messi in campo sono stati oggetto di valutazione con la Polizia Locale. I lavori partiranno ad agosto, durante la pausa scolastica. «Sarà uniformata a sei metri anche la larghezza della carreggiata – spiega l'assessore ai Lavori Pubblici Enrico Mazzoleni –. Ora, essendo troppo ampia, favorisce la velocità e i parcheggi a lato, nonostante ci sia il divieto di sosta. Resterà in vigore poi anche la “zona 30”. Sempre salendo, prima dell’ingresso carrale alla scuola, sarà realizzato l’attraversamento pedonale rialzato, in modo da rallentare le auto che arrivano da valle. Quanto ai parcheggi – conclude l'assessore Mazzoleni –, ne saranno realizzati una decina di nuovi di fronte al Palasport, in un’area che oggi si presenta sterrata».

L'iniziativa È promossa dai commercianti associati al Punto Amico di Zogno per San Valentino FEDERICO MARZULLO ZOGNO «Innamorati di Zogno. Io scelgo Zogno». È l'iniziativa lanciata dai commercianti aderenti all'associazione Punto Amico in occasione della festa degli innamorati, San Valentino. Proprio per questa giornata, il prossimo mercoledì 14 febbraio, sui regali acquistati presso uno o più negozi associati è previsto un buono sconto del 10% tramite la shopping card. Uno sconto, questo, che sarà valido anche a cena nei ristoranti, pizzerie, trattorie e agriturismi aderenti all'iniziativa. Tra questi: pizzeria Millennium,

Il regalo Sconto del 10% sugli acquisti e sulla cena nei negozi e ristoranti aderenti all'iniziativa

The Royal Wine Bar, ristorante pizzeria Da Gianni, ristorante La Staletta, trattoria Breve Respiro, ristorante La Tavernetta, La Baita dei Saperi e dei Sapori Brembani, l'agriturismo Casa Martina. Ad aderire e sostenere il progetto c'è anche il comune di Zogno tramite l'Assessorato al Commercio: «Fare rete e unire risorse, idee e proposte, tra pubblico e privato, con l'obiettivo comune di rendere Zogno un paese sempre più vivo ed attrattivo. È proprio tramite queste bellissime iniziative che possiamo dire che siamo davvero sulla strada giusta», ha affermato il titolare della delega al Commercio del Comune di Zogno Giampaolo Pesenti. Ulteriori informazioni sull'iniziativa sono disponibili sui siti internet dedicati: www.puntoamicozogno.com; o su: www. zognoturismo.it.


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PRIMO PIANO Elezioni Regione Lombardia 2018 I DOMENICA 4 MARZO

Committente responsabile: Rota Giuseppe Mario.

(SCHEDA

VERDE)

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PER LA GENTE CON LA GENTE

ROBERTO

ANELLI CANDIDATO CONSIGLIERE ALLA REGIONE LOMBARDIA


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IN COPERTINA

Lenna investe in opere, si riqualifica viale Codussi L'investimento. Spesa complessiva di 150 mila euro. Parte dei fondi dal Piano di Sviluppo delle Valli Prealpine È prevista anche l'istallazione di dissuasori in marmo arabescato orobico. «Per impreziosire tutto l'intervento» LENNA Viale Mauro Codussi è la strada principale, fulcro e cuore, del comune di Lenna. Dalla prossima primavera partiranno i lavori per riqualificarlo. 250 metri di intervento di vitale importanza perché lungo questo viale si trovano in primo luogo le scuole elementari del paese. «Verranno istallate nuove piante, meno voluminose rispetto quelle attuali – spiega il sindaco di Lenna Jonathan Lobati –. E poi: è previsto il rifacimento dei marciapiedi con i cordoli di granito e la pavimentazione in asfalto, saranno realizzati dei dossi di rallentamento da istallare sulla sede stradale, e poi in ultimo ma non meno importante si provvederà all’arredo urbano. Nello specifico: cestini, panchine, cartellonistica». Con dissuasori in marmo Le risorse sono arrivate per una buona parte dal bilancio comunale (circa 2/3), un’altra parte è arrivata invece dal Fondo di Sviluppo per le Valli Prealpine. Il bando di appalto dei lavori è stato già assegnato,

Progettazione Realizzazione Manutenzione

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ad occuparsene sarà l’impresa Salvi S.A.S. di Brembilla. Costo complessivo dell’operazione 150 mila euro. Sono previsti circa due mesi e mezzo di lavori. «Ci saranno i famosi blocchi di marmo arabescato orobico di cui si parlò mesi indietro per la questione sicurezza sul territorio del comune di Bergamo, in questo caso non avranno ovviamente una funzione antiterrorismo bensì di dissuasione dalla sosta in prossimità di attraversamenti pedonali e per questioni di visibilità. E poi andranno ad impreziosire tutto l’intervento», afferma Lobati. Una caldaia per la scuola L’impegno prosegue poi anche sul fronte dell’edilizia scolastica. L’intervento di riqualificazione energetica sulle scuole di via Codussi si è concluso. Circa 275 mila euro le risorse stanziate per l’intervento (il 90% grazie a fondi di Regione Lombardia). Finanziamento ottenuto nel 2016, lavori conclusi nel 2017. È stato rifatto il cappotto su scuola e palestra, sostituzione di serramenti e tende, controsoffitti isolati, una veste più aggiornata all’e-

dificio. «Manca – dice Lobati – solo una nuova caldaia, che arriverà nei prossimi mesi. Questo ci permetterà di avere una scuola molto più efficiente: nel prossimo anno contiamo di risparmiare ben 9 mila euro sui costi del gas metano grazie a questo intervento». Altri interventi minori ma comunque molto significativi riguardano la sistemazione del ponte Chiarello, che collega la frazione di Loro al Cantone S.Francesco, con un impegno economico da parte del comune di circa 30 mila euro, e poi piccole manutenzioni edili ed asfalti per circa 25 mila euro. Anche in questo caso lavori al via in primavera. L’impegno prosegue anche sul fronte ciclovia. «Ci siamo impegnati a raccogliere fondi da privati e associazioni. Sui tre anni circa 20 mila euro raccolti, che hanno permesso diversi interventi – conclude il sindaco di Lenna –. Tra questi ci sono la sostituzione delle barriere, pulizia della pista ciclabile e il ciclochiosco estivo (aprile – ottobre). È un servizio in più per i cittadini, e non solo».

Panoramica su viale Mauro Codussi e l'edificio scolastico di Lenna FOTO MARIO ROTA


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Agricoltura di montagna «Sgravi fiscali per dare ossigeno alle imprese» La proposta. Serve ridurre lo svantaggio con la pianura «Difficile una visione a lungo termine. Sperimentazione e ricerca oggi sono nelle mani di pionieri del settore» MARCO LOCATELLI CORNA IMAGNA Il sindaco di Corna Imagna Giacomo Invernizzi si è reso protagonista di un importante rilancio agricolo del suo paese, che ha visto in questi anni, oltre al recupero delle selve castanili, anche la Casa dei Semi a Cà Berizzi e il progetto la Valle dei 5 Campi. Tutti programmi volti a dare un futuro all'agricoltura di montagna (e non solo, come nel caso della Valle dei 5 Campi), e che hanno già dato incoraggianti risultati. Ma non basta. A detta del primo cittadino ci vorrebbe una maggior attenzione dall'alto. «Difficile oggi capire se c'è o meno un futuro per l'agricoltura di montagna, perché ci sono una serie di condizioni che rendono difficile una sua visione a lungo termine. Se prendiamo, però, come paradigma di rife-

Giacomo Invernizzi Sindaco Corna Imagna La scheda. Giacomo Invernizzi è sindaco di Corna Imagna dal 2014. Nel corso del suo mandato si è reso protagonista di un importante rilancio agricolo. Tra i progetti il recupero delle selve castanili, la Casa dei Semi a Ca Berizzi, e il progetto la Valle dei 5 Campi insieme alle amministrazioni di Rota Imagna, Fuipiano Imagna, Brumano e Locatello.

rimento uno sviluppo sostenibile, allora l'agricoltura di montagna ha sicuramente un futuro. Siamo di fronte ad un settore che, per alcune caratteristiche come l'essere fuori dai circuiti dell'economia finanziaria, lo rendono un'attività sostenibile. Quella di montagna è un'agricoltura legata al territorio, che lo valorizza, e alla forte biodiversità. Un'agricoltura che esiste solo se legata ad uno sviluppo del territorio, differentemente da quella industriale». «Per quanto riguarda il G7 di Bergamo, inutile che ci nascondiamo – prosegue –: la maggior parte degli investimenti vanno sull'agricoltura industriale. Non ci sono oggi investimenti specifici sull'agricoltura di montagna, soprattutto nella ricerca, dove ce ne sarebbe più bisogno. Abbiamo una biodiversità

Municipio di Corna Imagna FOTO MARIO ROTA enorme che andrebbe studiata». Oggi l'agricoltura di montagna è portata avanti quasi esclusivamente da «pionieri che si fanno carico di tutta la sperimentazione per individuare nuovi modelli. Manca una ricerca che permetta a chi vuole investire di affidarsi a degli standard di riferimento. C'è un'agricoltura tradizionale che forse è ancora l'unico patrimonio esistente, ma non può essere ripresa tout court, va rivista alla luce del mercato di

oggi. Sicuramente il patrimonio storico è importante, ma anche in questo caso non c'è ricerca, e quel poco che rimane è stato tramandato». Importante allora è dare ossigeno a chi decide di investire, che spesso parte da situazioni svantaggiate e deve fare i conti con una maggior difficoltà rispetto a chi opera in pianura. «Molti territori di montagna sono abbandonati da tempo. Oggi chi avvia un'azienda deve anche pagare lo scotto di que-

Birrificio Via Priula di San Pellegrino Terme Via Pitentino,5 Bergamo – Via De Medici, 2 San Pellegrino

sta incuria, e farsi carico di una enorme attività di recupero. Non esistono incentivi, almeno iniziali, che permettano di superare lo svantaggio. Non facciamo passare il messaggio che l'agricoltura di montagna deve essere sovvenzionata a prescindere, ma bisogna riconoscere queste difficoltà. Non solo: fare agricoltura in montagna è molto più faticoso rispetto all'attività in pianura e andrebbero quindi pensati degli sgravi fiscali».


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Pastori e grandi predatori, convivenza possibile Il bilancio. È tutto positivo per il progetto biennale «Pasturs». Ha coinvolto 100 volontari e 9 alpeggi I partecipanti: «Esperienza da ripetere». E la Commissione Europea lo inserisce tra le «buone pratiche» VALLI BERGAMASCHE 100 volontari, 9 alpeggi, 7 cani da guardia, un obiettivo comune: migliorare la convivenza tra pastori e grandi predatori mitigando il rischio di possibili predazioni sul bestiame domestico. È un bilancio più che positivo quello che chiude il progetto biennale Pasturs, messo in campo dalla Cooperativa Eliante Onlus, con la partnership di Parco delle Orobie Bergamasche e altri cinque enti. Tutti i numeri del progetto Il progetto ha visto uno straordinario coinvolgimento dei giovani: nel 2017, l’86% dei volontari era under 30, era del 71% nel 2016. E anche il numero dei volontari è cresciuto nel tempo: 36 nel 2016, nel 2017 sono stati 64. Quanto alle professioni dei volontari per il 71% erano studenti. L’estate di volontariato ha lasciato soddisfatto l’85% dei partecipanti, tanto che l’88% vorrebbe ripetere l’esperienza anche nel 2018. Oltre il 70% si è detto soddisfatto del rapporto instaurato con il pastore, per il 64% il pastore ha spiegato in modo chiaro e

«

La cosa straordinaria è che Pasturs ha consentito a mondi diversi di parlarsi e collaborare per favorire una convivenza pacifica uomo – animale – ambiente. E l’interesse riscontrato tra i giovani ha dimostrato quanto il nostro territorio sia tutt’oggi un valore da preservare e valorizzare. Confrontarsi con la rinnovata presenza di grandi predatori in modo conservativo, non traumatico e partecipativo, rappresenta un’ottima strategia resiliente. Per altro, in Lombardia, la probabilità di successo di questa strategia appare aumentata dal fatto che ci si trova ancora di fronte un fenomeno di neocolonizzazione da parte di orso e lupo». Yvan Caccia Parco delle Orobie

rispettoso il lavoro da fare, per il 69% il tempo di lavoro è stato adeguato e per il 74% la baita è stata adattata all’esperienza così come il vitto che ha convinto l’85% dei volontari. Pasturs ha dato poi un supporto alla tutela e alla valorizzazione dei prodotti della pecora bergamasca grazie alla definizione di un piano di marketing territoriale volto a supportare l’economia locale utilizzando la tematica come elemento di differenziazione positiva sia del territorio orobico, sia dei servizi che esso offre sia dei prodotti caratteristici della zona. È stato infatti definito un progetto di fattibilità per la tracciabilità della lana e un accordo commerciale di filiera di carne fresca. Lungo i sentieri, inoltre, sono stati posizionati cartelli segnaletici per i volontari e negli alpeggi cartelli informativi per turisti ed escursionisti sui comportamenti da adottare in caso di incontro con cani da lavoro. Tutto ciò ha fatto sì che il progetto venisse segnalato dalla Commissione Europea come buona pratica in grado di facilitare la convivenza tra uomo e grandi predatori.

Riqualificazione ambientale per il laghetto del Pertus Le opere Saranno realizzate da Comunità Montana grazie anche a risorse di Regione Lombardia COSTA VALLE IMAGNA Al laghetto naturale del valico alpino del Passo del Pertus, a circa 1150 metri d'altezza, in comune di Costa Valle Imagna alle porte della Valle San Martino, negli ultimi anni il livello dell'acqua ha iniziato ad abbassarsi tanto da mettere a rischio la sopravvivenza degli anfibi che hanno eletto lo specchio d’acqua quale sito riproduttivo e luogo di rifugio. La Comunità Montana della Valle Imagna, grazie a risorse proprie ed ad un contributo in conto capitale messo a disposizione da Regione Lombardia, ha così predisposto i lavori per

L'obiettivo Riqualificare l'area del laghetto e l'abbeveratoio, così si tutela la biodiversità dell'oasi

la riqualificazione ambientale. Lavori che costeranno 90 mila euro e saranno realizzati dall'impresa edile Locatelli Giordano di Valsecca. «L'obiettivo delle opere – afferma il presidente della Comunità Montana Valle Imagna Roberto Facchinetti –, è quello di riqualificare l'area a protezione delle diverse specie di anfibi presenti, mantenendo così il grado di biodiversità legato alla presenza del laghetto. È prevista, a tal scopo, la sistemazione dello specchio d’acqua, mediante una risagomatura del suolo,finalizzata a consentire il mantenimento dell’acqua anche nei periodi più siccitosi, la nuova fornitura del telo posizionato sul fondo del laghetto, che presentava problemi di impermeabilizzazione, nonché l’adeguamento dell'impianto di raccolta delle acque piovane».

I giovani riscoprono l'alpeggio grazie al volontariato sulle Alpi Orobiche


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«Vi farò innamorare del nostro capel de monega» Il tour. Da marzo nuove date per i locali delle valli e dell'hinterland. È promosso dallo chef Andrew Regazzoni L'obiettivo? «Promuovere territorio e prodotti locali». La Comunità Montana lo inserirà nel ricettario brembano SANTA BRIGIDA «Tutti gli errori che si fanno in cucina possono rivelarsi delle grandi ricette». Andrew Regazzoni (43 anni) di Santa Brigida, cuoco Al Forno di Val Brembilla, oggi un po’ ci scherza sopra. E che un successo così per il raviolo brembano, il «capel de monega», ideato dal cuoco e amico Ludovico Pozzi e poi perfezionato e reso celebre anni dopo proprio da lui, forse neanche se lo aspettava. Raviolo vegetariano a pasta fresca, richiuso a mano: questo è il capel de monega. Nel ripieno ci sono patate, formaggio di monte stagionato, barbabietole, burro di malga. Tutte le materie prime sono rigorosamente a Km0. «Inizialmente l'idea di Ludovico era quella di realizzare un casoncello, il risultato è stato invece una conchiglia gigante. Cuocendo somigliava sempre di più al volto di una monaca. Anche l’idea del nome è stata sua», racconta Regazzoni. Tuttavia la ricetta per molto tempo è rimasta nell’oblio. «Finchè le strade non si sono incrociate – prosegue nel suo racconto il cuoco di Santa Bri-

gida –. Dovevo sostituirlo in un agriturismo in valle Imagna, e così i capel de monega mi sono finiti tra le mani. Mi piaceva l’idea, ho pensato subito ad un brevetto e a metterlo in commercio. Ci siamo presi un po’ di tempo per perfezionare forma e ricetta, poi siamo partiti». Un marchio registrato Nel 2015 è stata depositata la domanda di richiesta per la registrazione del marchio. «La domanda è stata accolta: abbiamo la trademark, ma per il marchio registrato c’è ancora bisogno di tempo. Arriverà».

La scheda. Raviolo ripieno vegetariano a pasta fresca, richiuso a mano. Con patate, formaggio di monte stagionato, barbabietole, burro di malga. Disegno di Stefano Torriani.

Il brevetto dona al raviolo una sua autenticità ed è stato studiato appositamente per esaltare il territorio e i prodotti locali. In seguito è stato fregiato di una raffigurazione che lo accompagna puntualmente per ogni occasione prodotta da Stefano Torriani, noto illustratore di San Pellegrino Terme. Ricettario e Tour dei sapori L'altra novità è che sarà inserito anche nel ricettario brembano, una sorta di almanacco ideato anni indietro dal giornalista Enzo Novesi e prodotto dalla comunità montana. Quest'anno ci sarà la ristampa e la ricetta del raviolo brembano sarà inclusa all'interno. Ma non è tutto. Dopo le date di febbraio anche nel mese di marzo si terrà il tour dei sapori brembani con nuove date nei migliori locali di valli, hinterland, e della città. «Un'occasione per assaporare il capel de monega: un prodotto di cui vi innamorerete. E poi per far vedere che ci sono persone capaci, responsabili, competenti, in questo settore. C'è tanta voglia di mettersi insieme per fare la differenza».

Chef Andrew Regazzoni al Tour dei Sapori Brembani FOTO MARIO ROTA

Tour dei sapori brembani

Prenota nel tuo locale preferito per scoprire il nuovo raviolo brembano

«Capel de Monega»tm

Brevetto di chef Andrew Regazzoni da un’idea di Ludovico Pozzi. Venerdì 2 marzo Venerdì 9 marzo

Il Castello Di Val Verde Hotel Milano

via Maironi da Ponte 3 Bergamo Tel. 338 5818316 via Centro 19 Piazzatorre Tel. 0345 85027

Venerdì 16 marzo

Taverna di Arlecchino

Venerdì 23 marzo

Ristorante Albergo Dell’Angelo

Venerdì 30 marzo

Ristorante Coira

Se vuoi sapere i menù delle serate seguici su:

tm Capel de Monega

via Oneta 1 San Giovanni Bianco Tel. 0345 42458 via Centro 42 Vedeseta Tel. 0345 47073

via Muggiasca 9 Santa Brigida

Tel. 0345 88285

Sapori della Valle Brembana


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TEMI, STORIE E PERSONAGGI

«Cuore di donna», sfida al cancro L'associazione. Dal 2012, nata a Casazza. Ora approda in Valle Brembana Ha l'obiettivo di offrire sostegno a tutte le donne che affrontano il cancro SAN PELLEGRINO TERME L'associazione «Cuore di Donna», un gruppo di donne operate di tumore e non, si sono unite con un unico obiettivo: offrire sostegno a tutte quelle donne che affrontano il cancro e lottare contro i tumori femminili. Questo ente nato ufficialmente in Valcavallina (Casazza) nel dicembre del 2012, ora sarà attivo con le proprie campagne ed attività anche in terra brembana. Il convegno per illustrare le finalità, gli scopi, e soprattutto gli obiettivi che l'associazione si prefige, si è tenuto lo scorso sabato 27 gennaio presso il teatro del casinò municipale di San Pellegrino Terme. Moderatore del tavolo di discussione è stato il dott. G.P.Salvi, responsabile dell'Unità Operativa di Riabilitazione dell'Istituto Clinico Quarenghi. Era presente inoltre anche la consigliera re-

gionale Lara Magoni, «madrina» d'eccezione per l'iniziativa. «Durante la malattia ci siamo accorte che sui territori nel quale vivevamo c'era una mancanza, di condivisione e di apertura, di sostegno. Quel sostegno che si può dare se si conosce il percorso di cura della malattia, particolare e difficile, e che solo chi ha subito la malattia può dare», ha spiegato il presidente dell'associazione Myriam Pesenti. Nel 2011 parte il primo progetto che porta queste donne ad essere considerate un vero

Le attività Sostegno alle donne nel percorso di cura Prevenzione e sport con il dragonboat

gruppo di auto-mutuo-aiuto. La crescita umana e la consapevolezza che la prevenzione fosse l'unica vera certezza che si possedeva per provare a sconfiggere il cancro, hanno fatto sì che il passo ad associazione fosse breve. Non solo sostegno ma anche tanta prevenzione. «A partire dalle scuole. Ad aprile ci sarà il primo incontro nella scuola Fantoni di Bergamo, che ha lavorato su delle brochure informative», prosegue Pesenti. Tra gli altri progetti anche delle campagne di screening, ma è

I numeri Solo in terra bergamasca si contano ogni anno oltre mille nuovi casi, 50mila in Italia

uno in particolare il fiore all'occhiello dell'associazione: il dragonboat (barca drago). Una attività sportiva per la riabilitazione psicologica promossa dall'ente. Una grande opportunità di cui l'associazione gode è quella di essere parte integrante della breast unit dell'ASST di Seriate. «Così siamo più vicine alle donne, sul campo in un centro dove già da tempo si utilizza questo metodo di lavoro», ha sottolineato Pesenti. A parlarne poi è stato direttamente il dott. Domenico Gerbasi, responsabile dell'Unità di Senologia presso l'Azienda Ospedaliera Bolognini di Seriate: «Si tratta di un team multidisciplinare di specialisti che si riunisce per prendere una decisione terapeutica. La breast unit nasce dall'idea di creare un nuovo polo di senologia, visti gli oltre mille nuovi casi

Michele e Sara, l'idea contro la crisi Un bar sul «T1» come in Thailandia La scommessa Nasce il vintage bar a bordo di un T1 del '73 L'idea è di un giovane coppia di vent'enni SEDRINA I giovani e il lavoro, un futuro che troppe volte non c'è. E se non c'è bisogna inventarselo, mettendosi in gioco. Ed è proprio questo che hanno fatto Michele Marchesi (23 anni), di Sedrina, e Sara Gotti (21 anni), di Ubiale Clanezzo, che

dal mese di aprile dello scorso anno, hanno dato vita ad un vintage bar direttamente a bordo del loro Volkswagen «T1». È nato tutto da un viaggio L'idea «folgorante» è arrivata direttamente guardando le foto di un viaggio in Thailandia di un collega di lavoro di Michele, barista con già otto anni di esperienza. «Lì – raccontano i due giovanissimi –, è molto facile imbattersi in mezzi Volkswagen adibiti a bar. Così abbiamo provato a

Michele Marchesi (23 anni) e Sara Gotti (21 anni)

Foto di gruppo al teatro del casinò municipale di tumore al seno ogni anno, solo in bergamasca, e 50 mila in Italia. Fatti e pubblicazioni scientifiche dimostrano che la mortalità è del 19% in meno. Significa che migliaia di donne non moriranno per questa ma

lattia se curate in centri come questo». A chiudere l'appello rivolto alle donne della valle, arrivato dalla coordinatrice territoriale Simona Foppolo: «C'è bisogno di aiuto. E condividere alleggerisce tutto».

replicare questa idea qui, in Italia. È una vera scommessa per noi», aggiungono. La prima cosa da fare è stata recuperare il mezzo, un trasporter T1 Split del 1973: «È stato difficilissimo perchè lo abbiamo importato dal Brasile – sottolineano Michele e Sara –. Così ci siamo messi alla ricerca di una compagnia che lo sistemasse, ci siamo riusciti solo dopo un anno di lavoro grazie all'aiuto di un carrozziere di Albino».

anni, lauree, cerimonie, feste aziendali, sagre e manifestazioni di paese. Il servizio prevede menù e drink per ogni esigenza, dai migliori classici alla birra artigianale firmata con il logo «T1 on the road» e creata appositamente dal birrificio Otus di Seriate. «Quest'anno sicuramente parteciperemo anche a degli eventi di street food – concludono i due giovani ragazzi – , e lo faremo mettendo in commercio prodotti rigorosamente a km0 della nostra valle, come salumi e Taleggio. Vogliamo puntare tantissimo sulla qualità». Per ulteriori informazioni e prenotazioni è possibile scrivere una e-mail a: tuno.ontheroad@gmail.com; oppure chiamare i numeri di cellulare: 342/8583803 - 340/2817575.

Per fiere ed eventi Il furgone, polifunzionale, per servizi di bar e catering è stato già «collaudato» durante alcune fiere lo scorso anno. Ma non solo fiere: il vintage bar è disponibile per qualsiasi tipo di evento, come matrimoni, addii al nubilato e celibato, comple-


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ANALISI, COMMENTI E LETTERE Il commento

Garanzie a tutela dell'acquirente di immobili Il deposito del prezzo presso il notaio rogante

I

l nostro legislatore, dopo aver preso atto delle situazioni negative – anche molto gravi per l’acquirente – che si ingeneravano in taluni casi, in occasione della stipula di atti di compravendita di immobili, ha iniziato ad emanare norme protese a tutelare chi acquista un immobile, stabilendo delle modalità operative a garanzia ed a tutela per l’appunto dell’acquirente. In questo senso, in un primo momento, è stata individuata efficace tutela a favore dell’acquirente di un immobile, attraverso la possibilità di effettuare la trascrizione del contratto preliminare. E, difatti: a. – nel 1996 il legislatore ha previsto la possibilità di trascrivere il preliminare. Si badi bene, non già registrare, ma trascrivere il preliminare presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari, ora denominata Agenzia del Territorio. (*) La registrazione del preliminare dà solo ed unicamente la “data certa” della sottoscrizione del preliminare, e non risulta alcuna evidenza presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari. Quindi, un conto è “registrare” il preliminare ed altro conto, invece, è “trascrivere” il contratto preliminare presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari. Una volta che il preliminare è “trascritto” tutti possono averne conoscenza (e non possono obbiettare od eccepire nulla al riguardo). Per sapere, quindi, quale sia la situazione di un immobile sarà sufficiente effettuare un visura presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari. Pertanto, chi trascrive per primo può vantare diritti sull’immobile. Se, invece, un preliminare è semplicemente “registrato” nessuno potrà desumere alcunché presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari; b. – successivamente, nel 2005, e sulla spinta di altre problematiche che si ingeneravano in danno degli acquirenti, il legislatore ha previsto l’obbligo del costruttore di case “nuove o ristrutturate” di consegnare al promissario acquirente una fideiussione a garanzia del rischio del suo fallimento nelle more tra il preliminare e il rogito notarile definitivo. c. – ancora successivamente, con la legge sulla concorrenza (legge n. 124/2017, art. 1, commi 63 e seguenti, entrata in vigore il 29 agosto 2017) il legislatore, se così si può dire, ha “chiuso il cerchio”, prevedendo la facoltà dell’acquirente di richiedere il deposito del prezzo al Notaio rogante fino ad avvenuta trascrizione del contratto di compravendita. Tale norma di legge è protesa ad evitare che chi compra, cioè l’acquirente, si veda esposto al rischio che – tra la data del rogito e la data della sua trascrizione nei predetti Registri – venga pubblicato/trascritto un gravame inaspettato a carico dell’immobile di proprietà del venditore ed oggetto del rogito notarile di compravendita: ad esempio, un’ipoteca, un sequestro, un pignoramento, una domanda giudiziale, eccetera. Tali situazioni non accadono molto spesso, ma quando accadono, sono guai seri per l’acquirente, perché quest’ultimo rischia di perdere tutto quello che ha versato al venditore se lo stesso non ha capacità o possibilità economiche per risolvere il problema. Cosa accade normalmente in sede di stipula di un rogito notarile di compravendita di un immobile? Al momento del rogito notarile il venditore consegna le chiavi e l’acquirente paga il prezzo allo stesso venditore. Con la recente novella legislativa, di cui alla legge n. 124/2017, l’acquirente può chiedere al Notaio che lo stesso tenga/trattenga in deposito fiduciario il saldo del prezzo destinato e da corrispondere al venditore, e ciò sino a quando non siano state eseguite, da parte del medesimo Notaio che ha stipulato il rogito notarile, tutte le complete formalità pubblicitarie, presso l’Agenzia del Territorio (già Conservatoria dei Registri Immobiliari), in modo tale che l’acquirente abbia assoluta certezza che, nel frattempo (cioè dopo la stipula del rogito notarile), possa diveni-

re effettivo proprietario dell’immobile per l’assenza di iscrizioni e/o trascrizioni richieste da terzi soggetti nelle more e, quindi, escludendo qualsiasi rischio per lo stesso acquirente. COSA ACCADE E COME SI ATTUA IL DEPOSITO DEL PREZZO PRESSO IL NOTAIO? L’acquirente dovrà previamente richiedere che sia effettuato il deposito del prezzo presso il Notaio. Il prezzo, cioè le somme che costituiscono il saldo prezzo, non andranno, quindi, intestate al venditore, ma bensì al Notaio. Il Notaio, ricevendo quelle somme quale deposito del prezzo presso il Notaio dovrà versare quelle stesse somme su di un conto corrente appositamente dedicato, che egli avrà provveduto ad aprire, presso una banca di sua fiducia, e che sarà specificamente indicato ed acceso quale “conto dedicato ai sensi della Legge 147/2013”. In questo modo le somme che l’acquirente chiede al Notaio che siano costituite quale deposito del prezzo presso il Notaio saranno custodite dallo stesso Notaio e non potranno essere nella disponibilità dell’acquirente, ed anche del Notaio, se non ai fini e nei limiti di cui alla succitata legge. Il conto corrente dedicato, ai sensi della legge n. 147/2013, ha l’effetto di separare e distinguere quella somme dal patrimonio del Notaio. Ad esempio, se il Notaio dovesse morire (si tratta di ipotesi necessitata), quelle stesse somme non rientreranno tra i beni che cadono in successione; né, allo stesso modo, quel danaro, così costituito quale “deposito prezzo”, potrà confondersi con i danari della comunione legale con il coniuge del Notaio. Ulteriore garanzia è costituita dal fatto che quelle somme – ex lege – sono assolutamente impignorabili da parte dei creditori del Notaio, se per ipotesi dovessero esservene. Analogamente quelle somme sono assolutamente impignorabili anche da parte dei creditori del venditore. Conclusivamente: il deposito del prezzo presso il Notaio garantisce e protegge l’acquirente dai rischi che in danno del venditore siano effettuate, a cavallo tra la data del rogito notarile e la trascrizione dell’atto notarile presso l’Agenzia del Territorio, già Conservatoria dei Registri Immobiliari, trascrizioni e/o gravami pregiudizievoli. Inoltre, il deposito del prezzo presso il Notaio garantisce e protegge l’acquirente anche da altri rischi e ad esempio: 1. – quando vi è un pignoramento o di una ipoteca pregressa. In questo caso, nel contesto dell’atto notarile andrà inserita una clausola che garantirà l’acquirente affinchè il prezzo dell’immobile, oggetto dell’atto di compravendita, e che è gravato da un pignoramento e/o da un’ipoteca, possa e debba essere pagato solo ed esclusivamente successivamente all’avvenuta cancellazione delle formalità/gravami esistenti a carico del medesimo immobile; 2. – allorquando l’immobile oggetto dell’atto di compravendita sia soggetto ad diritto di prelazione legale. Anche in questo caso, nel contesto dell’atto notarile, andrà inserita una clausola che garantirà l’acquirente affinchè il prezzo dell’immobile, oggetto dell’atto di compravendita, e che è soggetto a prelazione legale, possa e debba essere pagato solo ed esclusivamente successivamente alla scadenza del termine per poter utilmente esercitare la possibilità di esercitare la prelazione legale da parte dell’avente diritto; 3. – nel caso in cui l’immobile debba essere consegnato libero e vuoto di persone e/o cose: si stabilirà che il prezzo dell’immobile, oggetto dell’atto di compravendita, e che è ancora occupato o, comunque, non libero, possa e debba essere pagato solo ed esclusivamente successivamente all’ avvenuta consegna dello stesso immobile all’acquirente libero e vuoto di persone e/o cose;

Giorgio Rossi Avvocato

4. – altra ipotesi, per la quale è assolutamente utile il deposito prezzo presso il Notaio è quella ove il venditore abbia dei debiti, ovvero non abbia ancora pagato, ad esempio, tutte le spese condominiali a suo carico. In questo caso, ed ancora, è necessario garantire l’acquirente, in quanto esso ex lege potrebbe essere chiamato a dover rispondere/pagare, insieme al venditore, quelle spese condominiali, ex art. 63 disp. att. cod. civ. Per ovviare a questo rischio ed ai problemi conseguenti, quindi, presso il Notaio, con l’inserimento di apposita clausola (da inserire anche nel contratto preliminare) saranno depositate quelle somme necessarie per effettuare il pagamento delle predette spese condominiali. Il Notaio riceverà, perciò, anche l’incarico di effettuare i pagamenti dovuti al Condominio e per esso all’Amministratore di Condominio; 5. – ulteriore ipotesi (che non è affatto infrequente) è quella che si verifica allorquando al momento del rogito notarile non sia presente e/o disponibile il certificato di agibilità dell’immobile oggetto dello stesso atto, ovvero non siano presenti e/o disponibili altre certificazioni simili e rilevanti ai fini dell’utilizzo o della libera e completa commerciabilità dell’immobile. Necessaria ed opportuno sarà l’inserimento della relativa clausola, per garantirsi l’adempimento (da inserire anche nel contratto preliminare), ove saranno depositate quelle somme necessarie per porre in essere le relative attività, laddove il venditore non provveda a fornire le certificazioni mancanti, oppure si renda inadempiente al riguardo. È OBBLIGATORIO EFFETTUARE IL DEPOSITO PREZZO PRESSO IL NOTAIO? Non è obbligatorio provvedere ad effettuare il deposito prezzo presso il Notaio. La relativa richiesta dovrà essere indicata/esplicitata in sede di rogito da parte dell’acquirente. Al fine di evitare discussioni o controversie in sede di rogito notarile è senza dubbio opportuno inserire le pattuizioni, di cui si è accennato infra, sin dalla stipula del contratto preliminare. Tuttavia, anche se nel contratto preliminare non sono previste/ indicate le relative clausole al riguardo, l’acquirente, anche in sede di rogito notarile, può invocare utilmente l’applicazione delle dette previsioni normative. Si ribadisce che, ad evitare discussione dell’ultimo momento, è sempre opportuno e consigliabile inserire tutte quelle clausole/pattuizioni, di cui si è detto infra, già in sede di stipula del contratto preliminare. Se, poi, quelle previsioni, al momento del rogito notarile, saranno superate o non più attuali, allora e molto semplicemente vi si rinuncerà. TUTELA ANCHE PER IL VENDITORE. Il deposito del prezzo presso lo Studio del Notaio garantisce il corretto e sicuro perfezionamento del trasferimento del denaro dall’acquirente al venditore, il quale incasserà le somme dopo qualche giorno, ma non correrà alcun rischio in ordine all’effettivo incasso della somma pattuita. Tutte le previsioni normative di cui si è detto infra garantiscono maggiormente l’acquirente, anche se, al contempo, eviteranno contenziosi giudiziari tra venditore ed acquirente, e ciò costituisce un vantaggio per entrambi. È evidente che, a fronte di situazioni così articolate, dal punto di vista tecnico-giuridico, attesa l’importanza della “posta in gioco” (spesso tutti i risparmi di una vita, oltre magari anche alla stipula di un mutuo con la banca, con durata pluriennale), sarà importante che l’acquirente – prima di firmare alcunché – abbia l’accortezza, la prudenza e la cautela di farsi assistere, da un Avvocato esperto in materia: il costo della parcella per l’assistenza al preliminare ed al rogito sarà sempre e notevolmente inferiore rispetto al costo di un giudizio che, normalmente, potrebbe durare vari anni, magari con esito incerto, allorquando non vi saranno più possibilità di recuperare quanto è stato pagato in modo non ponderato.

(*) Qui di seguito, per semplicità, si continuerà ad indicare il detto Ufficio come Conservatoria dei Registri Immobiliari, poiché tale denominazione è assolutamente più nota e conosciuta, rispetto a quella nuova e recente, anche se laddove è scritto Conservatoria dei registri Immobiliari deve ora leggersi “Agenzia del Territorio”.


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ANALISI, COMMENTI E LETTERE SEGUE DA PAGINA 1 È finito il tempo delle ideologie facenti capo a diverse visioni del mondo. È finito nel 1989 con la caduta del muro di Berlino e lo svuotamento del comunismo, e nonostante ciò, alcuni di quelli che allora indicavano quel sistema come modello, non vogliono mollare la poltrona sulla quale sono seduti da decenni. Altro che secondo mandato e poi tutti a casa. E allora come e chi votare, in queste condizioni poco rincuoranti? Prima di votare, occorre fermarsi un attimo e riflettere. In modo sereno. E porsi un interrogativo. Chi è più lontano dal mondo della finanza e delle banche? Chi è più lontano dai ruderi dell’ideologia? Chi si candida a risolvere i problemi con spirito moderato senza lasciarsi tentare da comportamenti di uno sfasciacarrozze (Euro) oppure incivili (immigrati). Solo allora potremo esprimere il nostro voto non con un senso di colpa, ma con un profondo sospiro di sollievo. Sottolinerei, inoltre, che il diritto di voto è sacro e pertanto va esercitato recandosi alle urne ed esprimendo la propria idea. Il non voto non serve a nulla. Rechiamoci alle urne e votiamo, se non ci sentiamo rappresentati da nessuno il metodo per esprimere la propria contrarietà c’è o scheda bianca o scheda nulla ma andiamo a votare.

L'intervista

Legge di bilancio, previsti incentivi all'occupazione

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l 1° gennaio 2018 è entrata in vigore la “Legge di Bilancio 2018”, la quale ha previsto dei nuovi incentivi occupazionali. A quale platea di soggetti si rivolge? Il Legislatore ha voluto rivolgere la propria attenzione all’occupazione giovanile; i potenziali fruitori saranno, infatti, tutti i datori di lavoro che decideranno di assumere giovani, con determinate caratteristiche, a partire dal 1° gennaio 2018. Quali datori di lavoro possono beneficiare degli incentivi? Possono usufruire degli incentivi tutti i datori di lavoro del settore privato che, nei 6 mesi precedenti all’assunzione incentivata, non hanno effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero licenziamenti collettivi. Parimenti, per non incorrere nella perdita dell’incentivo, nei 6 mesi successivi non potranno procedere al licenziamento del lavoratore assunto, né di un qualsiasi altro dipendente con la stessa qualifica, occupato nella stessa unità produttiva. Sono esclusi dalla previsione dell’incentivo, invece, i datori di lavoro domestico e i soggetti giuridici appartenenti alla Pubblica Amministrazione. Quali caratteristiche deve possedere il dipendente da assumere? Il candidato deve essere in possesso di due caratteristiche fondamentali: avere un’età inferiore ai 30 anni e non essere mai stato occupato precedentemente a tempo indeterminato, con il datore di lavoro che lo assume o con altro datore di lavoro. Eventuali periodi di apprendistato, svolti presso altri datori di lavoro e non proseguiti in un contratto a tempo indeterminato, non costituiscono causa ostativa alla possibilità di beneficiare dell’incentivo. Quale è la misura dell’incentivo? L’incentivo all’assunzione stabile giovanile si sostanzia nello sgravio del 50% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi/contributi dovuti all’INAIL, per un periodo massimo di 36 mesi e nel limite massimo di 3.000 annui, riparametrati e applicati su base mensile, qualora si instauri un

Marcello Razzino Consulente del Lavoro Esperto di Amministrazione del personale, Diritto del Lavoro e Previdenza sociale

Rubriche e lettere. Per le risposte ad una rubrica o inviare una lettera è possibile contattare: Telefono 035/545100 interno 103 - interValli E-Lettere intervalli.redazione@gmail. com Social Web @valli.bergamasche

L'analisi

Nuova scheda e metodo elettorale È la prima volta col «Rosatellum»

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l prossimo 4 marzo 2018 si voterà per le elezioni politiche, per rinnovare i seggi del Parlamento: sarà la prima volta dopo più di dieci anni con una nuova legge elettorale, una nuova scheda, un nuovo metodo per votare. Riceverete una scheda elettorale per ciascuna camera, quindi una per la Camera e – se avete almeno 25 anni – una per il Senato. In Lombardia e nel Lazio gli elettori riceveranno anche una scheda per il voto alle regionali. Il nuovo sistema elettorale «Rosatellum» ha introdotto un sistema misto, proporzionale e maggioritario, e prevede che il Parlamento venga eletto in due modi diversi ma collegati: un modo viene chiamato «uninominale» e un modo viene chiamato «proporzionale». «Uninominale» vuol dire che in ogni collegio le coalizioni o i partiti candidano una sola persona, e chi prende più voti tra le persone candidate ottiene un seggio; «proporzionale» vuol dire che più seggi in un collegio vengono invece divisi in modo proporzionale ai voti presi dalle coalizioni o dai partiti. Circa un terzo dei seggi tra Camera e Senato sarà eletto in confronti diretti nei collegi uninominali, e i restanti due terzi saranno eletti con sistema proporzionale. Ogni scheda sarà divisa in un certo numero di aree separate tra loro, corrispondenti a ciascun partito o coalizione. All’interno di ogni area ci sarà in testa uno spazio rettangolare con un unico nome: è il candidato scelto da ogni coalizione – o partito – nel collegio uninominale in cui risiediamo. Siccome all’uninominale ogni coalizione deve presentare un solo candidato, può capitare

che nel vostro collegio non ci sia il candidato del vostro partito preferito, ma quello scelto dalla coalizione a cui appartiene. Sotto il rettangolo ci saranno una serie di caselle con un simbolo di partito e un certo numero di nomi, dai due ai quattro. Sono singole liste di candidati e partiti che formano la coalizione, che a sua volta sostiene il candidato; i nomi sotto al simbolo sono dei candidati di quel partito nel collegio proporzionale. COME SI VOTA? Si possono fare al massimo due segni sulla scheda: si può barrare il nome del candidato al collegio uninominale che preferiamo e poi scegliere una delle liste che lo appoggiano. Quindi i due segni devono essere fatti nella stessa area: non è possibile scegliere un candidato all’uninominale e un partito di una coalizione diversa da quella di quel candidato. Una volta scelto un candidato uninominale, è possibile scegliere solo e soltanto una delle liste che lo appoggiano. Se si sceglie una lista in un’altra coalizione, la scheda viene annullata. Non sono previste le preferenze. Si può votare una lista, ma non potete scegliere a quale candidato di quella lista dare il voto: la lista dei nomi è solo un’informazione in più. Se alla scheda si aggiungono altri segni sui nomi dei candidati, si rischia di vedere il proprio voto annullato. Se tracciate solo un segno su uno dei partiti il vostro voto sarà esteso anche al candidato sostenuto da quel partito. Se barrate soltanto la casella

rapporto di lavoro a tempo indeterminato e a tutele crescenti. Agevolabile nella medesima misura risulta essere la trasformazione, a decorrere dal 1 gennaio 2018, di un contratto a tempo determinato in un contratto di lavoro a tempo indeterminato, fermo restando il requisito dell’età anagrafica al momento della trasformazione. Nel caso in cui il lavoratore, per la cui assunzione a tempo indeterminato è stato parzialmente fruito l’esonero, venga assunto successivamente a tempo indeterminato da un altro datore di lavoro privato, il beneficio spetta per il periodo residuo utile alla piena fruizione, indipendentemente dall’età anagrafica del lavoratore alla data della nuova assunzione che, pertanto, potrà essere superiore ai 30 anni. Lo sgravio contributivo in esame non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote contributive previste dall’ordinamento. Si può ottenere l’incentivo anche nel caso di un contratto di apprendistato? Si, ma solo in caso di prosecuzione successiva al 31 dicembre 2017. L’incentivo spetta, a condizione che il lavoratore non abbia compiuto 30 anni alla data di qualifica a tempo indeterminato, per un periodo massimo di 12 mesi, decorrenti dal mese successivo a quello in cui termina l’applicazione dell’aliquota agevolata di un anno prevista dopo la fine dell’apprendistato. L’agevolazione non trova applicazione, invece, nel caso di assunzione con contratto di apprendistato dal 1° gennaio 2018. L’esonero dai contributi previdenziali può essere totale? È previsto lo sgravio triennale dei contributi nella misura del 100%, fermo restando il tetto annuo pari a tremila euro per le assunzioni con contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, entro 6 mesi dall’acquisizione del titolo di studio, di studenti che hanno svolto, presso il medesimo datore di lavoro, attività di alternanza scuola-lavoro pari almeno al 30% delle ore di alternanza previste dai rispettivi programmi formativi ovvero periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato di alta formazione e ricerca. È prevista la decontribuzione totale al 100%, per i primi 12 mesi, anche per i datori di lavoro che hanno la sede lavorativa ubicata in una delle regioni meno sviluppate del Mezzogiorno, qualora assumano a tempo indeterminato, o in apprendistato, giovani tra i 15 e i 24 anni, ovvero disoccupati con più di 24 anni e privi di impiego da almeno 6 mesi. del candidato uninominale, la procedura sarà un po’ più complessa. I voti di questo tipo saranno distribuiti tra le liste che appoggiano il candidato uninominale in proporzione alle preferenze ricevute dalle liste stesse. Quindi se una delle liste che formano la coalizione ha ricevuto il 30% dei voti, riceverà anche il 30% dei voti di chi non ha votato esplicitamente per nessuna lista di coalizione ma solo per il candidato. COSA SUCCEDE DOPO? Scegliendo un candidato all’uninominale – o solo una delle liste che lo appoggiano –, quel candidato riceverà un voto all’interno di quel collegio. Il candidato che ha ricevuto anche solo un voto più sarà eletto. Se insieme al candidato viene barrata anche la casella di una delle liste proporzionali che lo appoggiano, quella lista allora riceverà un voto. Ogni lista eleggerà un numero di parlamentari proporzionale ai voti ottenutI, come questi saranno divisi nei collegi è materia complessa. I candidati della lista proporzionale saranno eletti nell’ordine in cui compaiono sulla scheda. La legge permette le candidature multiple: si potrà essere candidati in un seggio uninominale e in un massimo di cinque collegi proporzionali. In caso di elezione in più collegi il candidato si ritiene eletto nel collegio uninominale, oppure nel collegio proporzionale dove la sua lista ha ottenuto la percentuale minore di voti. Quindi, se volete votare una coalizione ma non vi piace il candidato che la coalizione ha presentato nel vostro collegio uninominale, l’unico modo che avete per non votarlo è rinunciare e votare un’altra coalizione. Viceversa, se avete deciso di votare per un candidato ma non vi piace uno dei partiti che lo appoggiano, l’unico modo che avete per essere sicuri che il vostro voto non finisca a quel partito è fare due croci, esprimendo anche una scelta per un partito che non sia quello. Attenzione: deve essere parte della stessa coalizione, altrimenti il vostro voto sarà annullato (l’abbiamo già detto?).


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ANALISI, COMMENTI E LETTERE Il protocollo

Salute e sicurezza sul lavoro Firma anche Uniscom Casartigiani

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organizzazione aziendale, la valutazione dei rischi, la vigilanza e l’implementazione delle procedure di sicurezza rivestino un ruolo fondamentale nella gestione di un sistema complesso, in cui ambiente, uomo e macchina sono chiamati a interagire. Per ridurre il più possibile l’incidenza degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali nel territorio bergamasco, le 23 organizzazioni che costituiscono l’Organo territoriale di coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro ex art. 7 del D.Lgs 81 / 2008, presieduto da ATS Bergamo, hanno firmato mercoledì 31 gennaio in Prefettura, alla presenza del Prefetto di Bergamo, Elisabetta Margiacchi, e dei responsabili delle Forze dell’ordine, un protocollo d’intesa teso a favorire una collaborazione integrata tra i diversi soggetti, al fine di contrastare fenomeni di rischio attraverso la diffusione della cultura della salute e della sicurezza sul lavoro anche grazie a una corretta formazione ed educazione. In prima linea lavoratori, management, Rls (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) e Rlst (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale), ritenuti attori fondamentali della prevenzione. I destinatari delle attività di promozione e formazione saranno le aziende pubbliche e private, le scuole e i soggetti/enti formatori del territorio bergamasco, con conseguente ricaduta sui lavoratori e sugli studenti in riferimento ai rischi per la propria e altrui incolumità. L’intesa, nello specifico, identificherà delle iniziative mirate e garantirà la continuità tra le diverse azioni di prevenzione, formazione ed educazione per ottimizzare le risorse e le peculiarità di ogni realtà professionale. Verranno, in particolare, avviati percorsi formativi sulla sicurezza del lavoro, sarà favorita la collaborazione con il mondo della scuola e dell’università al fine di includere la cultura della salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro nei curricula delle scuole di ogni ordine e grado e saranno promossi strumenti di audit (auto-diagnosi e accompagnamento) in ogni realtà produttiva.

Dott.ssa Mara Azzi Direttore generale di ATS Bergamo «In qualità di presidente provinciale di Bergamo di UNISCOM Casartigiani credo fondamentale, per una maggiore tutela della sicurezza e prevenzione degli infortuni sul lavoro, la formazione. Quest’ultima deve essere portata avanti con la collaborazione delle scuole fin dall’infanzia per imprimere negli allievi la cultura della sicurezza. Oggi la formazione, dagli imprenditori, viene più subita che capita ecco perché ritengo fondamentale che le nuove generazioni siano istruite sull’importanza della sicurezza sui luoghi di lavoro. Non servono opuscoli, la formazione va fatta fin dalla tenera età e portata avanti nel tempo. Un po’ come si faceva una volta, insegnando l’educazione civica». Luca Ermanno Tironi Presidente Provinciale UNISCOM Casartigiani

L'agenda politica di UNCEM per la Regione Lombardia

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«L’importanza e la valenza trategica dell’odierno protocollo d’intesa, non a caso sottoscritto sotto l’egida della Prefettura, che, anche nella delicata tematica degli infortuni sul lavoro, svolge un costante ruolo di coordinamento e raccordo dei soggetti istituzionali a vario titolo competenti. In tal senso, va ricordato che l’atto firmato oggi è frutto del percorso avviato con la riunione dell’apposito Tavolo che ho presieduto il 6 ottobre scorso, con l’intervento dei rappresentanti di tutti gli enti interessati, nel corso del quale sono state condivise le direttrici lungo cui si muove il protocollo. Non va poi dimenticato, poi, il ruolo delle Forze di polizia, non a caso presenti alla sigla dell’odierna intesa, che – ciascuna nei rispettivi ambiti di operatività – offrono un contributo essenziale anche in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro sul versante della prevenzione e repressione delle attività illecite». Elisabetta Margiacchi Prefetto di Bergamo

Sottoscrittori. ATS Bergamo, ANCE, ANMIL, ASCOM, ASST "Papa Giovanni XXIII", CCIAA, CGIL, UIL, CNA, Coldiretti, Collegio Geometri, Collegio Periti industriali, Confartigianato, Confimi Apindustria, Confindustria, Comitato Paritetico Territoriale Artigiano, INAIL, Ispettorato Territoriale del Lavoro, LIA, Ordine degli Architetti, Ordine degli Ingegneri, Provincia di Bergamo, Regione Lombardia - Sede Territoriale di Bergamo, RLSTA - CPTA, Scuola edile di Bergamo, Ufficio Sanità Marittima Aerea e di Frontiera - Unità Territoriale di Bergamo, Ufficio scolastico territoriale, Confagricoltura, CONFAI, Confesercenti, EBAT - CASAF, EBITEN, EBITRAL, Impresa e Territorio, OPTA Bergamo, RLST-OPTA, Unione Artigiani, UNISCOM Casartgiani, Università degli Studi di Bergamo, UPAG.

La rubrica

na nuova rubrica per cercare di sostenere le proposte degli Amministratori di montagna. Con questo numero «0» parliamo di elezioni regionali prossime e delle proposte per i candidati Governatori delle Lombardia. Il territorio della Lombardia è montano per oltre il suo 40%. Vivere, crescere una famiglia e sviluppare un’impresa in montagna costa molto, molto di più che nelle aree urbane. Il saper innovare in montagna è fondamentale se si vuole restare al passo con lo sviluppo roboante che sta avvenendo in questi anni nelle aree urbane. Lo sviluppo sostenibile ed in sintonia con l’ambiente è la naturale carta vincente della montagna. Sviluppo che, essendo nelle aree urbane divenuto invece insostenibile, deve garantire un’inversione di tendenza nei prossimi venti anni. E questo sarà possibile soprattutto in montagna, proprio perché chi ci vive e la ama dimostra, il più delle volte, un elevatissimo senso di appartenenza ed identità culturale. Collante di tutto questo non possono che essere le Comunità Montane. Serve un impegno preciso nel mantenerle, quali elementi di coesione sociale per i territori complessi che rappresentano – le cosiddette aree omogenee montane –, con l’attuale assetto organizzativo istituzionale che ben funzione da oltre 30 anni. Le politiche devono vedere le montagne come spazi delle qualità: della vita, delle risorse ecologiche ma anche dei prodotti e dei progetti, promuovendo lo spirito d’impresa soprattutto nei giovani, sviluppando la formazione permanente e la diversificazione delle competenze. Trasporti, infrastrutture e ultimo miglio

«La cultura della salute e della sicurezza si fonda su cinque fattori: l’informazione la formazione l’apprendimento organizzativo, l’analisi critica continua e l’impegno. Solo una gestione adeguata di tutti gli aspetti di un’organizzazione professionale, potrà concretamente ridurre la probabilità di un errore umano e dunque di un infortunio. ATS Bergamo, per questo attraverso il Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, diretto dal dott. Pietro Imbrogno, si è fatta promotrice di un’intesa che favorirà la definizione di una strategia integrata educativa e formativa con azioni concrete e diversificate che, gestite in stretto accordo tra enti istituzionali e parti sociali firmatarie dell’intesa, siamo certi potrà diffondere il più possibile l’adozione di comportamenti sicuri. Per questo, ringrazio tutti coloro che hanno scelto di far parte di questa nuova “squadra” e auguro a tutti un ottimo lavoro».

Alberto Mazzoleni Vice Presidente UNCEM Nazionale e Regionale L'ente. Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani - è l'organizzazione nazionale unitaria, presente in ogni realtà regionale con proprie delegazioni, che da oltre 50 anni raggruppa e rappresenta i Comuni interamente e parzialmente montani e le Comunità montane, oggi in fase di aggregazione in Unioni montane di Comuni, oltre ad associare varie amministrazioni ed enti (province, consorzi, camere di commercio) operanti in montagna, per un bacino territoriale pari al 54% di quello nazionale e nel quale risiedono oltre 10 milioni di abitanti. digitale, difesa del suolo, gestione forestale e sviluppo socio-economico in montagna sono temi molto complessi, costosissimi e con quasi inesistente ritorno economico per i piccoli Comuni, per i quali intervenire anche con una «minima partecipazione finanziaria» è, il più delle volte, impossibile. Questo va a detrimento sia della possibilità di sviluppo in montagna che della salvaguardia del territorio e prevenzione dei dissesti, con obbligo successivo, quan-

do avvengono, di interventi onerosi attraverso pronti interventi e piani straordinari di risanamento. I futuri bandi per le aree montane, considerate svantaggiate dalla classificazione regionale, dovrebbero essere differenziati dagli altri e sugli argomenti sopraindicati andrebbero emanati con contributo almeno al 90%, o ancor meglio 100%, ed Iva rendicontabile applicando il regolamento (UE) n.1303/2013, come in molte altre regioni, premiando i migliori progetti e controllandone attentamente l’esecuzione. Questo, così come una sburocratizzazione in tema di appalti pubblici, permetterebbe una incisiva prevenzione e manutenzione territoriale e una migliore pianificazione delle spese. Diviene fondamentale che venga allargata – e magari incrementata – a tutte le aree delle Comunità Montane lombarde l’autonomia concessa alla Provincia di Sondrio, lasciando ai territori i canoni derivanti dalle concessioni idroelettriche. Serve una rappresentanza ed una fiscalità differenziata in montagna, ed al contempo si deve togliere quel prelievo assurdo ai piccoli comuni considerati svantaggiati chiamato impropriamente «Fondo di solidarietà!». In ultimo, se vogliamo davvero salvare la montagna coi fatti e non a parole, si realizzi quello che abbiamo chiamato, come Uncem Lombardia, «piano Marshall per le montagne lombarde». Almeno 1 miliardo di euro per investimenti nelle infrastrutture e nella rete digitale, nel campo socio-economico e dei servizi (in primis scuole, trasporti e sanità), nella agricoltura e prodotti tipici e nel turismo a 360 gradi per risolvere la crisi in cui versa il comparto invernale ma rilanciare al contempo anche quello estivo. A livello regionale servono che siano stabilizzate le risorse per le gestioni ordinarie delle Comunità Montane, un nuovo PISL MONTAGNA (Programmi Integrati di Sviluppo Locale) e, soprattutto, l’istituzione di uno specifico assessorato alle montagne che gestisca tutti questi progetti. Chi si impegnerà a realizzare questo sarà il Governatore giusto per le montagne lombarde.


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BENVENUTO AL TURISTA

Eventi in

EVENTI IN AGENDA

CARNEVALE E OLTRE Sabato 10 febbraio Oltre il Colle A partire dalle ore 16. Sfilata di carri e gruppi allegorici. Premiazioni in piazza Carrara alle 21. oltreilcolleproloco@gmail.com www.prolocooltreilcolle.com Tel. 0345.95541

AGENDA

CARNEVALE ZOGNESE 2018 Domenica 11 febbraio Zogno Sfilata di carnevale. Organizzata da Comune di Zogno, Unità Pastorale e Oratorio S.Giovanni Bosco. Ritrovo ore 13.45, partenza alle ore 14.30. Arrivo all'Oratorio per le premiazioni gruppi e carri. Con animazioni e ristoro per tutti. www.zognoturismo.it CARNEVALE IN TERRA DI ARLECCHINO - SPETTACOLI Lunedì 12 febbraio San Giovanni Bianco Spettacolo teatrale per bambini, con Davide Lenisa. Presso la Sala Polivalente alle ore 15.30. www.mercatorumpriula.eu info@mercatorumpriula.eu CARNEVALE IN TERRA DI ARLECCHINO - IL ROGO Martedì 13 febbraio San Giovanni Bianco Rogo di Arlecchino. Presso la piazza Martiri di Cantiglio. Spettacolo Folkinvalle. Ore 20.30. www.mercatorumpriula.eu info@mercatorumpriula.eu

CARNEVALE ZOGNESE Domenica 11 febbraio Zogno Coriandoli, stelle filanti e bombolette spray. La sfilata organizzata dal comune, in collaborazione con l’Unità pastorale di Zogno e l’Oratorio San Giovanni Bosco, si terrà la prossima domenica 11 febbraio. A patrocinare l'evento ci sono anche i commercianti associati a Punto Amico. Celebrazioni al via alle ore 13.45 con il ritrovo presso l'area del mercato cittadino con partenza prevista per le 14.30 e arrivo all'Oratorio, dove come ogni anno si svolgeranno le premiazioni. Ricchi premi saranno consegnati ai primi tre carri allegorici classificati (contributo in denaro e un buono shopping) e ai primi tre classificati dei gruppi mascherati (contributo economico). Contatti. www.zognoturismo.it

CINEMA

GIFTED - IL DONO DEL TALENTO Giovedì 8 febbraio Orari: 16.00 e 21.00 L'ORA PIÙ BUIA Sabato 10 febbraio Orari: 21.00 L'ORA PIÙ BUIA Domenica 11 febbraio Orari: 21.00

MERCATINO ANTIQUARIATO E DELL'INGEGNO ITALIANO Domenica 25 febbraio San Pellegrino Terme Mercatino. Lungo il viale Papa Giovanni XXIII, di fronte al Grand Hotel, zona Terme. Tel. 329.3039541

IL PALAZZO DEI VICERÈ Giovedì 08 marzo Orari: 21.00 _

CIASPOLATA CON GUSTO Domenica 11 marzo Cusio - Piani dell'Avaro Ciaspolata gastronomica tra le baite d'alpeggio. Percorso 4 km. Dalle ore 10. Evento a pagamento (prenotazione obbligatoria sul sito internet). Tel. 333/2858655 kairosemotion.it @bremboemotion NEVICA A COLORI Domenica 18 marzo Cusio - Piani dell'Avaro Festa a colori sulla neve per grandi e piccini. Tel. 333/2858655 kairosemotion.it @bremboemotion

BENVENUTO AL TURISTA Come inserire un evento. Contattaci. E-Mail e Social intervalli.redazione@gmail.com @valli.bergamasche Telefono. 035/545100 - int. 103

VISITA GUIDATA AL CASINÒ MUNICIPALE DI S.PELLEGRINO Sabato 10, 17 e 20 Domenica 4, 11, 18 e 25 San Pellegrino Terme Visita guidata alla scoperta del Casinò Municipale - Teatro di San Pellegrino Terme. Anche per il mese di febbraio con Associazione OTER - Orobie Tourism Experience of Real sarà possibile visitare uno dei gioielli Liberty più belli d'Europa. Le visite sono tutte alle ore 15.30 (solo su prenotazione). Biglietto d'ingresso: 7 Euro. È possibile prenotare visite di gruppo anche durante i giorni feriali. Informazioni anche sui canali social network Facebook e Instagram: @associazioneoter. Contatti. info@associazioneoter.com www.associazioneoter.com Tel. 0345/21020

BERGAMO TEATRO CREBERG Via Pizzo della Presolana (Bg) Tel. 035.343434 Tel. 035.3230906 segreteria@crebergteatrobergamo.it www.crebergteatrobergamo.it MARCO PAOLINI Venerdì 9 febbraio Orari: 21.00

ACCABADORA Giovedì 15 febbraio Orari: 21.00 Teatro Sociale

LA PRINCIPESSA DELLO CZARDA di Emmerich Kalman regia Alessandro Brachetti Operetta in due atti

Durante un viaggio d'affari in Kenya, Cavendish si ammala gravemente di poliomielite e resta per mesi incollato a un letto di ospedale, lontano dalla famiglia e dall'amata moglie Diana (Claire Foy). Proprio Diana, preoccupata per l'aspetto sempre più cupo e abbatutto del marito, decide di strapparlo alla sorveglianza ininterrotta di medici e infermieri, e riportarlo a casa nel Derbyshire. Cavendish ritrova la vitalità perduta e inizia a viaggiare per il mondo come paladino per i diritti dei disabili.

IL SERVO Giovedì 22 febbraio Orari: 20.30 Creberg Teatro

Il giovane principe di Lyppert-Weylersheim Edvino trascorre le sue serate in un celebre locale notturno di Budapest, l’Orpheum. Qui si innamora di Sylva, diva del momento. Purtroppo il suo romanzo d’amore è destinato a durare poco. Suo padre ha preparato per il figlio un fidanzamento ufficiale con la contessina Stasi. Ma Sylva ed Edvino si amano profondamente e, prima di lasciarsi, il principe stipula un contratto di nozze col quale promette di sposarla entro otto settimane.

RIVELAZIONE - Sette meditazioni intorno a Giorgione Venerdì 2 marzo Orari: 21.00 Teatro Sociale LA PRINCIPESSA DELLO CZARDA Domenica 11 marzo Orari: 15.30 Operetta in due atti Al Teatro Creberg

L'INGANNO Giovedì 15 febbraio Orari: 21.00

OGNI TUO RESPIRO Giovedì 01 marzo Orari: 21.00

Contatti. info@museodeitasso.com www.museodeitasso.com Tel. 0345/43479

OGNI TUO RESPIRO di A. Serkis con A. Garfield, C. Foy Gran Bretagna (2017) - 117'

L'ORA PIÙ BUIA Lunedì 12 febbraio Orari: 21.00

MR. OVE Giovedì 22 febbraio Orari: 21.00

Visita guidata al museo dei Tasso e della Storia postale. Ogni prima domenica il servizio è completamente gratuito. Tramite queste escursioni guidate si cercherà di portare all'attenzione la storia della famiglia Tasso, di cosa si occuparono e perchè sono identificati come gli organizzatori del moderno sistema postale, anche con il supporto di alcuni oggetti presenti al museo, che saranno utilizzati per delineare l'importanza della comunicazione di oggiin rapporto ai sistemi organizzati dai Tasso. Qui è conservato il primo francobollo emesso al mondo: il Penny Black.

LE CIRQUE INVISIBLE Giovedì 8 febbraio Orari: 21.00 Teatro Sociale

BENEDETTA FOLLIA Sabato 3 febbraio Orari: 21.00

BENEDETTA FOLLIA Lunedì 5 febbraio Orari: 21.00

CIASPOLATA CON GUSTO Sabato 24 febbraio Cusio - Piani dell'Avaro Ciaspolata gastronomica tra le baite d'alpeggio. Percorso 4 km. Dalle ore 10. Evento a pagamento (prenotazione obbligatoria sul sito internet). Tel. 333/2858655 kairosemotion.it

VISITA GUIDATA GRATUITA MUSEO DEI TASSO E BORGO Domenica 4 marzo Cornello dei Tasso

BERGAMO TEATRO DONIZETTI Piazza Cavour, 15 Tel. 035.4160 601/602/603 Informazioni: Propilei Porta Nuova, da martedì a sabato, dalle 13 alle 20. www.teatrodonizetti.it

VITTORIA E ABDUL Giovedì 1 febbraio Orari: 21.00

BENEDETTA FOLLIA Domenica 4 febbraio Orari: 21.00

SANPE'S GOT TALENT Sabato 17 febbraio San Pellegrino Terme Musica, teatro, e tanto divertimento. Evento a pagamento: Adulti 8 euro; Bambini fino alla 5° elementare 5 euro. Tel. 346.7857773 www.valbrembana.eu

47° EDIZIONE DEL TROFEO NIKOLAJEWKA Domenica 4 marzo Averara Raduno Alpino della 47° edizione del Trofeo Nikolajewka, gara di sci nordico a tecnica classica. www.valbrembana.eu

TEATRO

ZOGNO CINEMA TRIESTE Via XI Febbraio, 11 Tel. 0345.91051 www.cinematriestezogno.it

FERDINAND Domenica 4 febbraio Orari: 16.00

CARNEVALE AMBROSIANO DI VALTORTA Sabato 17 febbraio Valtorta Tradizionale carnevale ambrosiano di Valtorta. Dalle ore 14 alle 16. Sfilata e musica in compagnia de I Alegher di Dossena. Visite guidate al museo e alla segheria. Alle ore 21 ballo liscio. www.valbrembana.eu

VALLI DI BERGAMO RADIO 2.0 Frequenze FM 92.8 o 93.6. TV digitale terrestre canale 708 BERGAMOTTO Dal lunedì al venerdì Orari: 8.00

ON THE MIKE Dal lunedì al venerdì Orari: 7.30 e alle 19.00 TÉ CON ME Dal lunedì al venerdì Orari: 18.00 CAFFÈ CORRETTO GERRY Ogni sabato Orari: 9.00

VITTORIO SGARBI Sabato 10 febbraio Orari: 21.00 GIUSEPPE GIACOBAZZI 16 e 17 febbraio Orari: 21.00 GIOVANNI ALLEVI Giovedì 1 marzo Orari: 21.00 MAURIZIO BATTISTA Venerdì 2 marzo Orari: 21.00 FEDERICO BUFFA Sabato 3 marzo Orari: 21.00 TERESA MANNINO Giovedì 8 marzo Orari: 21.00

GIOVANNI ALLEVI in Equilibrium Tour Una lunga tournée sinfonica carica di emozioni per il nuovo progetto del compositore. Giovanni Allevi torna a calcare i palcoscenici di tutta Italia con una nuova grande tournée di pianoforte ed archi. Equilibrium Tour, oltre 20 concerti che prendono il nome dal suo ultimo progetto discografico, Equilibrium uscito il 20 ottobre. L'artista sarà sul palco accompagnato da 13 selezionati archi dell'Orchestra Sinfonica Italiana. Una inedita e intima formazione che darà vita alle magiche note dell'ultimo album di studio. Il tour attraverserà l'Italia anche nel 2018.


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ANNO XI NUMERO 2 • FEBBRAIO 2018 @VALLI.BERGAMASCHE

MARIO BARBONI Impegno ed Esperienza IN REGIONE CON VOI

Candidato per il Consiglio regionale della Lombardia.

BARBONI

SCHEDA VERDE

Vota PD e scrivi

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Elezioni Regionali Lombardia - Domenica 4 marzo 2018 - si vota dalle 7.00 alle 23.00

Sanità e Sociale

Lavoro

Territorio e Ambiente

La buona sanità vicina al territorio e alla gente: questo

La Lombardia è tra le regioni più manifatturiere ed

Minor consumo di suolo, uso razionale delle risorse

è il modello di sistema sanitario in cui credo.

industrializzate d’Europa; per mantenere ed aumentare

naturali e rispetto per l’ambiente sono le linee guida della

In questi anni ho avanzato molte proposte di miglioramento

i risultati raggiunti occorre investire nei prossimi anni nella

nostra azione in Regione. La pianura bergamasca è stata

dell’intero sistema regionale; dobbiamo migliorare la qualità

ricerca, nella tecnologia e soprattutto nella formazione.

interessata dalla realizzazione di importanti infrastrutture;

del servizio e ridurre liste d’attesa e ticket, attraverso

Dobbiamo aumentare le risorse per la formazione

ora è necessario mitigarne gli impatti ambientali e

innovazione, ricerca e una riorganizzazione razionale e

specialistica dei giovani, realizzando spazi a disposizione dei

garantire la qualità della vita dei cittadini.

strategica della sanità.

neolaureati con opportunità anche per le piccole imprese

I soggetti più deboli, quali i disabili e gli anziani, devono essere al centro delle nostre politiche.

di fare ricerca avanzata e migliorando la dote scuola, implementandola con tirocini ed apprendistato.

Mi sono impegnato a reperire finanziamenti per i territori montani: sono riuscito a far destinare ulteriori fondi pari a 6 milioni di euro per progetti di sviluppo che favoriranno la permanenza sul territorio delle genti di montagna.

Occorre realizzare nuovi interventi per riattivare una seria

E’ necessario incrementare i finanziamenti per migliorare

medicina di territorio, per migliorare i servizi domiciliari,

le dotazioni tecnologiche delle imprese, per ridurre i

Allo stesso tempo occorre migliorare la viabilità, il trasporto

di integrazione sociale e lavorativa e per sostenere i progetti

tempi di accesso dei giovani alle aziende e per sostenere

pubblico, mantenere e favorire l’insediamento di piccole

di vita indipendente e del “dopo di noi”.

le start-up promosse da giovani e da donne.

e medie aziende di produzioni specializzate investendo su reti di banda larga ed extra larga utilizzando i proventi delle accise sui canoni idrici oggi utilizzati diversamente.

www.mariobarboni.it

INTERVALLI  

ANNO XI - NUMERO 2 - FEBBRAIO 2018

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