Page 1

I v o lti d ella P u glia ch e p r o du c e

MATERIALI LAPIDEI


PER INFORMAZIONI SULLE ATTIVITÀ DELLA REGIONE PUGLIA A SOSTEGNO DELLA INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE Puglia Sviluppo S.p.A. SPRINT Puglia SPORTELLO REGIONALE PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE

I v o lti d ella P u glia ch e p r o du c e

DELLE IMPRESE Via delle Dalie, angolo Via delle Petunie Zona Industriale – 70026 Modugno (BA) Italia Tel. +39 080 5498811 sprint@regione.puglia.it

PER INFORMAZIONI SULLE ATTIVITÀ DEL DISTRETTO PRODUTTIVO LAPIDEO PUGLIESE c/o Confindustria Puglia Via D. Marin, 3 - 70125 Bari Tel. +39 080 501.06.00 fax +39 080 564.87.62 presidente@distrettolapideopugliese.com www.distrettolapideopugliese.com


Il settore dei materiali lapidei 8

La Puglia territorio di pietra

12

Le pietre, ricchezza della Puglia

18

Il settore lapideo

20

Imprese attive divise per province

28

Il Distretto Produttivo Lapideo Pugliese

34

Il bacino di Apricena

36

La pietra di Apricena

42

Il bacino di Trani

44

La pietra di Trani

50

Il bacino di Fasano-Ostuni

52

Le pietre di Fasano e le pietre di Ostuni

58

Il bacino di Lecce

60

La pietra leccese e il Carparo

66

Investire in Puglia

68

La forza della Puglia

72

Dotazioni infrastrutturali

73

Sistema imprenditoriale ed esportazioni

74

UniversitĂ e centri di ricerca

78

Gli incentivi per lo sviluppo


I volti della Puglia che produce Il settore dei materiali lapidei Con questa breve pubblicazione la Regione Puglia presenta agli operatori di settore esteri e italiani il lapideo pugliese, una punta di diamante dell’economia del territorio. Con 1155 imprese attive, 5088 addetti e un totale di 399 cave, il settore lapideo pugliese si dimostra un asset prioritario per l’economia regionale, in continua espansione soprattutto verso i mercati esteri. Nel 2013 l’export di pietre pugliesi ha infatti raggiunto i 42,793 milioni di euro, segnando un aumento del 15% rispetto all’anno precedente. La Regione Puglia, con l’obiettivo di coniugare crescita economica e salvaguardia ambientale, ha supportato la crescita del settore puntando sull’innovazione tecnologica, sia nei metodi estrattivi che nella lavorazione dei materiali. Le politiche della Regione Puglia incentivano il settore anche a rafforzare le relazioni, nazionali ed internazionali, con i settori vicini, quali edilizia, architettura e design, con il fine di generare crescita economica e nuova occupazione per il territorio.

4

Il lapideo pugliese ha dimostrato nel tempo di essere portatore di competenze nell’estrazione e nella lavorazione mantenendo sempre alta l’attenzione verso le esigenze del mercato italiano ed estero. La Regione Puglia, grazie a iniziative ad hoc, sta incoraggiando il settore ad aumentare le fasi di lavorazione della pietra in loco al fine di creare opportunità di formazione per i giovani e al tempo stesso accrescere il potenziale economico del territorio. In linea con la spinta all’innovazione che la Regione imprime a tutti i comparti produttivi, nel settore lapideo, accanto alle produzioni tradizionali, è in aumento la realizzazione di nuovi prodotti che nascono dall’utilizzo delle tecnologie e dall’apporto creativo del design. In questo modo la pietra pugliese reinventa se stessa trovando nuove forme per rappresentare il brand Puglia nel mondo.

5


LA

PUGLIA La Puglia è una regione dominata dalla pietra; una terra dove le rocce affiorano in superficie creando un panorama unico. E qui, più che altrove, le pietre sono sempre state usate dall’uomo come materia prima e nel tempo sono divenute ricchezza per l’economia della regione. La Puglia è oggi il secondo bacino estrattivo italiano con quattro aree produttive attive: Apricena, Trani, Fasano-Ostuni e Lecce.

8

Da qui si estraggono diverse tipologie di roccia note in tutto il mondo per la loro bellezza e le caratteristiche fisico-chimiche che le rendono adatte a qualunque tipologia di costruzione. Per questo sono tanti gli architetti, nazionali e internazionali, che utilizzano le pietre pugliesi per la costruzione di chiese, monumenti e palazzi. Europa, Medio Oriente, Cina,Stati Uniti, i materiali lapidei estratti dai bacini della regione viaggiano in tutto il mondo.

TERRITORIO

DI PIETRA 9


Le pietre pugliesi sono note in tutto il mondo per la loro bellezza e per le caratteristiche uniche.


LE

PIETRE, Vitalità delle imprese, grande capacità manifatturiera e presenza nel territorio di materiale di pregio hanno portato il settore lapideo pugliese a divenire uno dei comparti centrali dell’economia della regione. Il settore infatti, senza tradire la sua lunga tradizione, ha saputo raggiungere livelli di eccellenza lungo tutta la filiera anche grazie a una pronta risposta ai cambiamenti del mercato e all’innovazione tecnologica sia nei metodi estrattivi che nella lavorazione dei materiali.

12

Lo sviluppo tecnologico ha permesso al settore di coniugare crescita economica e salvaguardia ambientale oltre che di ampliare le relazioni con il mondo dell’edilizia, dell’architettura e del design. In linea con i nuovi paradigmi di bioedilizia e la relativa crescita della domanda di materiali naturali, il settore lapideo pugliese ha saputo cogliere la sfida e aprirsi ai mercati internazionali raggiungendo numeri da record. Solo nel 2013 l’export del settore ha raggiunto un valore totale di 42,793 milioni di euro, con un aumento del 15% rispetto all’anno precedente.

RICCHEZZA DELLA

PUGLIA 13


Dettaglio della facciata del castello di Corigliano d’Otranto (Provincia di Lecce).


Dettaglio della cripta della Cattedrale d’Otranto dove spicca la varietà delle pietre utilizzate (Provincia di Lecce).


IL

SETTORE LAPIDEO numero imprese: numero addetti:

1155 *

5088 *

numero cave:

399 **

superficie occupata da cave: oltre ( sul 2012) **

+0.4%

materiali estratti: export:

3.679 ha

9.931.596,77 m

3

** (anno 2102)

42,793 milioni di euro (+15% sul 2012) ***

* fonte: CCIAA Bari, anno 2013 **fonte: Servizio AttivitĂ Economiche Consumatori Ufficio Controllo e Gestione del PRAE Regione Puglia, Rapporto sullo stato delle attivitĂ  estrattive in Puglia 2012/2013 ***fonte: ICE, anno 2013 18

19


%$&,12(675$77,92',$35,&(1$ 3,(75$',$35,&(1$

%$&,1,(675$77,9,(,035(6($77,9( ',9,6(3(53529,1&,$

/(6,1$ 32**,2,03(5,$/( $35,&(1$

6$10$5&2 ,1/$0,6 6$1*,29$11, 52721'2

75$1, %,6&(*/,( &25$72 5892

)2**,$





%$5, %$7

%$&,12(675$77,92',)$6$1226781, 3,(75$',)$6$123,(75$',26781, &$67(//$1$

%DUOHWWD$QGULD7UDQL

/2&252721'2

&$126$

)$6$12

$1'5,$ 0,1(59,12085*(



%5,1',6,

26781,

%$&,12(675$77,92',75$1, 3,(75$',75$1,

&$529,*12 &,67(51,12 %$&,12(675$77,92',/(&&( 3,(75$',/(&&(&$53$52

/(&&(



7$5$172

&$32/82*2',3529,1&,$



=2//,12 62/(72

%$&,12(675$77,92

&25,*/,$12 )217(&&,$$%$5,$112  /(,035(6('(//$3529,1&,$',%$76212&217(**,$7(  $//Ø,17(512'(//(3529,1&(',)2**,$(%$5,  20

*$//,32/, $/(=,2

0(/3,*1$12 &856, 0$*/,(

21


Fase di taglio di un blocco di pietra leccese - Melpignano (Provincia di Lecce).


Oggi come ieri i muretti a secco disegnano la campagna pugliese.


Le pietre pugliesi nelle sapienti mani artigiane diventano oggetti di design.


L’unione dà forza a tutta l’economia, è questa la visione del Governo regionale che ha promosso la nascita di Distretti Produttivi per stimolare la crescita dei settori economici e industriali della regione. Ogni Distretto Produttivo, infatti, raccogliendo le esigenze delle aziende del settore, diventa strumento di crescita e sviluppo promuovendo la ricerca, la diffusione di know-how e l’applicazione di logiche di filiera.

DISTRETTO PRODUTTIVO Nel caso del settore del lapideo nel 2010 è nato il Distretto Produttivo Lapideo Pugliese, che lavora per la crescita e la promozione del settore ma soprattutto opera per lo sviluppo d’innovazione dell’intero ciclo produttivo e per una significativa riduzione dell’impatto ambientale dell’attività estrattiva. Tra gli obiettivi prioritari del Distretto la creazione di sistemi e scuole per la formazione continua degli operatori del settore a qualunque livello, sia post diploma che post laurea.

Il Distretto lavora anche per la nascita di un osservatorio permanente del settore lapideo che sia d’impulso per lo sviluppo, l’innovazione e la ricerca. Tra gli strumenti che il Distretto Produttivo sta mettendo in campo, la prima banca dati digitale sulle pietre pugliesi che, tradotta in più lingue, possa essere d’aiuto ai progettisti di tutto il mondo e al tempo stesso promotore del settore lapideo della regione.

LAPIDEO PUGLIESE 208 imprese 34 enti, associazioni di categoria e sindacali 3 associazioni private, fondazioni e consorzi 8 servizi, studi di consulenza, progettazione 3 università e centri di ricerca fonte: Distretto Lapideo Pugliese, anno 2014

28

29


Grazie al clima mediterraneo, il lavoro nelle cave pugliesi non ha periodi di inattivitĂ .


Fase di lavorazione di un blocco di pietra - Andria (provincia di Barletta, Andria, Trani).


Le pietre estratte da questa zone della Puglia, comunemente note come “Pietra di Apricena”, sono delle rocce calcaree di età mesozoica: tra queste, il Biancone di Apricena, il Filettato, il Filetto Rosso, Classico, il Fiorito, il Moganato, l’Ondagata, il Serpeggiante, il Serpeggiante Classico, il Silvabella e il Visone.

IL

BACINO Bacino estrattivo più importante del Sud Italia e secondo a livello nazionale, l’area di Apricena (Foggia) produce il 90% del totale dei materiali lapidei estratti in regione e il 20% di quello italiano. Nelle cave di quest’area, concentrate tra Apricena, Poggio Imperiale e San Giovanni Rotondo, si praticano due diverse tipologie di estrazione. La prima per la produzione di blocchi da telaio, tagli di grandi dimensioni e utilizzati per lavorazioni standard, e la seconda per la produzione dei cosiddetti sfilati, blocchi di dimensioni ridotte e non riquadrati. Le favorevoli condizioni climatiche, che permettono di non avere stagioni di inattività, e la presenza nel territorio di una un’industria di trasformazione e lavorazione all’avanguardia, hanno permesso lo sviluppo di una filiera produttiva in continua espansione.

34

DI

APRICENA

35


LA

PIETRA La Pietra di Apricena è una delle pietre più famose della Puglia. Molto apprezzata per la versatilità e la resistenza è conosciuta in tutto il mondo soprattutto per la sua bellezza. Queste rocce infatti sono caratterizzate da sfumature policromatiche che vanno dal beige all’avorio fino al rosato, con frequenti filettature e venature che danno un aspetto quasi marmoreo. Si tratta di una pietra dalle caratteristiche fisiche uniche, che la rendono utilizzabile per opere e rivestimenti sia di interni che di esterni.

36

Il Biancone di Apricena ad esempio, di colore avorio con sfumature rosato, è molto utilizzato per rivestimenti e pavimentazioni di esterni mentre le altre rocce tipiche della zona, caratterizzate da una maggiore vivacità dei colori, sono utilizzate per rivestimenti e decorazioni di interni.

DI

APRICENA Tutte le pietre del bacino di Apricena sono utilizzate per decorare palazzi e monumenti storici, chiese e luoghi pubblici; le si ritrovano nelle decorazioni della Reggia di Caserta, nella chiesa di Padre Pio di San Giovanni Rotondo o nei tanti palazzi pubblici del territorio. La pietra di Apricena riscuote successo anche nei mercati esteri, come ad esempio il Serpeggiante, molto apprezzato nei Paesi del Medio Oriente, o come il Fiorito Adriatico e il Filetto Rosso, che sono molto richiesti in Germania, negli Stati Uniti e in Canada.

37


Cava di Apricena (provincia di Foggia).


La pietra di Apricena è molto richiesta nei mercati nazionali e internazionali.


Ambrato di Puglia, Avorio di Puglia, Biancone di Trani, Bronzetto di Trani, Cocciolato, Cremamore, Fiorito di Trani, Giallo Antico (Etrusco), Melange (Melograno), Morato (Moresco), Perlato Bisceglie, Perlato, Svevo e Serpeggiante Trani Kf, sono le tipologie di roccia più diffuse nell’area e che prendono il nome di pietra di Trani. Nell’area estrattiva di Minervino, oltre alla pietra di Trani, si trova un altra roccia molto ricercata che prende il nome di Pietra di Minervino e che si differenzia dalle altre per una colorazione più tenue.

Il bacino di Trani comprende una vasta area che include i comuni di Trani, Barletta, Corato, Minervino e Ruvo di Puglia. Nel bacino si è sedimentata nel tempo una roccia carbonatica, di età cretacea, caratterizzata da forte policromia e intervallata da livelli di argilla, che ne hanno permesso la datazione.

IL

BACINO TRANI DI

Si tratta di materiali di pregio che vengono estratti in due modalità differenti: il taglio in falda, parallelo rispetto al suolo e che segue la stratificazione della roccia, e il taglio in controfalda, che taglia verticalmente gli strati di roccia evidenziandone le venature e le differenze cromatiche. La pietra del bacino di Trani è un materiale compatto e molto resistente utilizzato soprattutto per decori architettonici e per rivestimenti e pavimentazioni da esterno.

42

43


La pietra di Trani è molto presente nei centri storici del Sud Italia, nei palazzi antichi, nei monumenti e nelle chiese. Esempi se ne trovano nelle cattedrali di Trani, Barletta, Bitonto e Bari o nei tanti monumenti presenti nelle piazze italiane. Usata anche per la costruzione dei castelli pugliesi, la solidità e la bellezza della pietra di Trani è emblematicamente rappresentata dal famoso Castel del Monte.

LA

PIETRA TRANI DI

Utilizzate da secoli per costruire e abbellire i palazzi della regione, le rocce comunemente note come pietra di Trani sono colorate ed eleganti, compatte e resistenti e per questo sono utilizzate sia nell’edilizia civile contemporanea e che in campo architettonico. Colonne, capitelli, zoccolature, stipiti, mensole, davanzali, basolature, pavimenti, scalini, moli, coronamenti, la pietra di Trani viene modellata dall’uomo per la costruzione di forme uniche.

44

45


La soliditĂ e la bellezza della pietra di Trani la rendono ideale per la costruzione e la decorazione di castelli e monumentali edifici.


Costruito con la pietra di Trani, Castel del Monte è stato inserito nella World Heritage List dell’UNESCO - Andria (provincia di Barletta, Andria, Trani).


Il bacino si caratterizza per una eterogeneità dei materiali estratti, da quest’area infatti si estraggono due tipologia di roccia molto diverse tra loro. La prima, concentrata nei pressi del comune di Fasano e comunemente chiamata Pietra di Fasano, è una roccia calcarea dalle caratteristiche molti simili alla pietra di Apricena.

IL

BACINO Il bacino di Fasano-Ostuni si estende nella Provincia di Brindisi e comprende quattro siti di estrazione localizzati lungo le strade di collegamento di Carovigno, Cisternino-Ceglie e Ostuni-Martina Franca.

50

FASANOOSTUNI

DI

La seconda roccia invece, presente nell’area di Ostuni e nota come Pietra di Ostuni, ha una morbidezza e un aspetto che la assimila alle calcareniti leccesi. Le due tipologie di rocce estratte dal bacino, lavorate sostanzialmente con macchine a dischi, sono utilizzate sia per lavorazioni e decori di interni che per esterni.

51


LE

PIETRE DI

FASANO

La pietra di Fasano è una roccia calcarea di età cretacea caratterizzata dalla presenza di un’evidente rigatura di colore rosso causata dalla presenza di ossidi di ferro. La pietra, chiamata anche Filetto Rosso Jonico, presenta una grana fine e una colorazione tenue che dal bianco paglierino arriva al rosato. Le caratteristiche fisico-chimiche rendono questa pietra adatta ad arredi e rivestimenti esterni ed interni come ad esempio panchine, fioriere, basolati, insegne, opere monumentali ma anche arredi sacri quali altari, amboni, cori, tabernacoli, bassorilievi.

52

La pietra di Ostuni, assimilabile nell’aspetto alla pietra leccese, è un calcare bianco avorio caratterizzato da una morbidezza del piano di taglio e da una notevole compattezza. Questo permette di utilizzare questa roccia sia come materiale da costruzione di abitazioni sia per la realizzazione di manufatti di artigianato artistico, oggetti di arredo e design. Esempio della bellezza e della versatilità della pietra lo si trova nelle costruzioni della città di Ostuni, la città bianca della Puglia.

E LE

PIETRE

DI OSTUNI 53


Le pietre del bacino di Fasano-Ostuni son utilizzate per rivestimenti e decori di interni ed esterni.


Ostuni, la cittĂ bianca della Puglia (provincia di Brindisi).


Nell’area infatti si ritrovano tipologie di cave molto particolari come ad esempio quelle denominate “a grotta”, localizzate tra Cutrofiano e Aradeo, dove si è scavato nel sottosuolo andando a creare dei veri e propri ambienti i a volta simili a grotte. Dalle numerose cave dell’area della provincia di Lecce si estraggono due tipologie di pietra, due calcareniti mioceniche di colore giallo paglierino che si differenziano per granulometria: la pietra leccese a grana più fine e il carparo che presenta una granulometria più grossolana.

IL

BACINO

DI

LECCE

Il bacino estrattivo di Lecce si concentra soprattutto nell’area localizzata a est della città di Maglie, tra le località di Cursi e Melpigano, e tra le località di Gallipoli e Alezio. Il bacino presenta delle caratteristiche uniche sia per la tipologia di roccia estratta che per conformazione delle cave.

58

59


Rispetto al carparo, più duro e resistente, la pietra leccese è una roccia particolarmente morbida, tanto da poter essere modellata direttamente con le mani. La malleabilità di questa roccia l’ha resa protagonista dei decori e dei fregi tipici del barocco leccese e salentino. La si ritrova infatti nei capitelli, pinnacoli e rosoni di tutti i palazzi storici e le chiese di Lecce e di tutto il Salento.

LA

PIETRA LECCESE Le due calcareniti del bacino di Lecce, la pietra leccese e il carparo, sono caratterizzate da un’alta duttilità e una grande facilità di lavorazione; qualità che permettono di usare queste rocce non solo per l’edilizia e l’architettura ma anche per la creazione di oggetti di design e d’arredamento. Le due pietre, a causa di una forte presenza di componenti argillosi, sono molto sensibili agli agenti atmosferici e alla presenza di inquinanti nell’aria e per questo necessitano si trattamenti specifici che ne preservino lucentezza e colore.

60

E IL

CARPARO

61


Fase di taglio di una lamina di pietra leccese.


Dettaglio della Basilica di Santa Croce, Lecce.


La Puglia si conferma una delle regioni più vitali del Sud Italia. Il modello di sviluppo per promuovere nuove sinergie tra imprese e ricerca, per migliorare le infrastrutture e la disponibilità di forza lavoro qualificata si è rivelato vincente per tutti i settori produttivi.

Il Governo regionale infatti garantisce una competenza elevata nella gestione dei rapporti internazionali e un supporto agli insediamenti stranieri.

I NV E S T I R E I N P U G L I A Punto di forza del “modello pugliese” è la garanzia di regole certe per gli operatori economici anche con la creazione di un set di incentivi per tutte le tipologie di imprese. Imprese che in Puglia sono vitali, proattive, leader in alcuni settori, aperte alla sperimentazione ma anche ricche di tradizione artigianale e internazionalizzate.

66

La posizione geografica strategica, l’impegno per la sostenibilità ambientale, il welfare all’avanguardia, la ricchezza del capitale sociale sono gli altri elementi unici che rendono la Puglia un luogo di bellezza e interesse, dove vivere e investire.

67


Un governo regionale attento alle esigenze delle imprese che investe nello sviluppo economico locale. Un clima d’affari positivo, con un sistema imprenditoriale altamente dinamico.

Una posizione geografica strategica ed un’ottima dotazione infrastrutturale.

Una forza lavoro altamente qualificata e un mercato del lavoro attivo.

LA FORZA DELLA PUGLIA Un’eccellente rete di università e centri di ricerca.

Un ATTRATTIVO sistema di incentivi, finalizzato sia ad attrarre investimenti esteri, sia a promuovere lo sviluppo imprenditoriale del sistema produttivo regionale.

Una buona qualità della vita (Apulian lifestyle). 68

69


Noto come Arco dei Lucchetti, l’antico portale di Corigliano D’Otranto fu construito interamente in pietra leccese (provincia di Lecce).


DOTAZIONI

infrastrutturali

12.000 km di strade 1.528 km di rete ferroviaria 2 aeroporti internazionali e 2 interni

imprenditoriale ED ESPORTAZIONI 332 mila imprese attive * 1 impresa ogni 12 abitanti ** 1 milione e 156 mila lavoratori attivi ***

9 porti tra commerciali e passeggeri

7,9 miliardi di euro il valore delle esportazioni ***

1 Interporto

2,039 miliardi di euro il valore delle esportazioni

Il

98% della popolazione dispone

di connessione a banda larga, contro il 96,5% della media nazionale *

* Fonte: Invitalia, dicembre 2013 72

SISTEMA

nel 1ยบ trimestre del 2014 ****

+18,1% rispetto allo stesso periodo del 2013)

(

* fonte: CCIAA Bari, anno 2013 ** fonti: CCIAA Bari e ISTAT, anno 2013 *** fonte: ISTAT, anno 2013 **** fonte: ISTAT, anno 2014 73


UNIVERSITĂ€

E CENTRI DI RICERCA 4 universitĂ (3 pubbliche e 1 privata) 1 politecnico 30 reti di laboratori pubblici per la ricerca 6 Distretti Tecnologici riconosciuti dal MIUR 5 aggregazioni pubblico-private

74

75


Dettaglio di un muretto a secco nella campagna di Martina Franca (provincia di Taranto).


Complessivamente la Regione Puglia ha movimentato nel proprio territorio investimenti per 3 miliardi di euro, moltiplicando per tre volte e piÚ le risorse pubbliche utilizzate, pari a 865 milioni di euro. Nella prossima programmazione dei fondi europei la Regione Puglia ha previsto di destinare al sistema produttivo piÚ di 2,4 miliardi di euro, il 44,36% dell’intero Programma operativo regionale.

GLI

INCENTIVI

Oltre alla spinta verso la sinergia fra mondo produttivo e mondo della ricerca, che ha creato sperimentazione, innovazione e trasferimento di know-how, il Governo regionale ha messo a disposizione notevoli risorse per sostenere e promuovere i vari settori economici della Puglia. Le risorse finanziarie, in gran parte provenienti dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, sono state destinate alle imprese di diverse dimensioni e presenti nei vari settori produttivi che operano in Puglia.

78

PER LO

SVILUPPO 79


contratti di programma regionali 291.772.093 euro per le imprese del manifatturiero hanno agevolato lo sviluppo di attività e progetti, rafforzato la competitività e l’attrattività del territorio e promosso l’occupazione.

Contratti di Programma Turismo Con 50 milioni di euro, lo strumento aveva l’obiettivo di favorire il processo di destagionalizzazione dei flussi turistici.

Aiuti alle Medie Imprese e ai Consorzi di PMI per Programmi Integrati di Agevolazione (PIA) 201.303.144 euro sono stati messi a disposizione per le attività manifatturiere, dei servizi e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli con l’obiettivo di creare occupazione, stabilità sociale e dinamismo economico.

80

Aiuti alle medie imprese ed ai Consorzi di PMI per Programmi integrati di investimento (PIA Turismo) Con un budget di 54 milioni di euro l’intervento regionale ha favorito l’innalzamento degli standard di qualità e di classificazione dell’offerte turistica pugliese.

Aiuti agli investimenti iniziali alle microimprese e alle piccole imprese (Titolo II) Un totale di 106.855.077 euro ha permesso di agevolare lo sviluppo delle attività economiche delle imprese di piccole e piccolissime dimensioni facilitando l’accesso al credito.

Aiuti agli investimenti iniziali alle piccole imprese operanti nel settore turistico (Titolo II – Turismo) Lo strumento ha messo ha disposizione 25 milioni di euro come aiuto per le piccole e le medie imprese che svolgono attività turistico-alberghiera, di gestione degli approdi turistici e di gestione degli stabilimenti balneari e le piccole e medie imprese che realizzano nuove iniziative turistico-alberghiere riguardanti la riqualificazione di immobili di pregio storico-architettonico.

81


Aiuti alle piccole imprese innovative di nuova costituzione L’intervento del valore di 15 milioni di euro, ha stimolato la nascita di nuove micro e piccole imprese che hanno valorizzato a livello produttivo i risultati delle ricerche condotte nell’ambito dei settori industriali strategici per lo sviluppo del territorio pugliese (Materiali avanzati, Logistica avanzata, Sistemi avanzati di manifattura ICT, Ambiente e risparmio energetico, Salute dell’uomo, Sistema agroalimentare).

Aiuti alle piccole imprese innovative operative Con una dotazione di 15 milioni di euro, l’iniziativa ha agevolato il consolidamento e la crescita delle micro e piccole imprese innovative nell’ambito dei settori industriali individuati dalla Regione Puglia (Materiali avanzati, Logistica avanzata, Sistemi avanzati di manifattura ICT, Ambiente e risparmio energetico, Salute dell’uomo, Sistema agroalimentare), attraverso il sostegno a progetti di investimento proposti da imprese già operative.

PIA piccole imprese Per incentivare le piccole imprese pugliesi più dinamiche a consolidarsi, espandersi e innovarsi sono stati messi a disposizione 49.448.032 euro.

82

Aiuti all’insediamento in aree produttive extraurbanE Il Governo regionale ha sostenuto con 10 milioni di euro i consorzi o reti di imprese per il trasferimento delle unità produttive esistenti dai centri urbani dei Comuni, con popolazione superiore a 40.000 abitanti, verso agglomerati industriali o aree di insediamento produttivo.

Avviso Internazionalizzazione È il primo intervento regionale pensato per incentivare l’internazionalizzazione delle imprese. Con una dotazione di 20 milioni di euro l’obiettivo è di aumentare il numero degli esportatori che operano in Puglia.

NIDI, nuove iniziative d’impresa L’iniziativa della Regione si rivolge a giovani, donne, disoccupati, persone che stanno per perdere l’impiego e lavoratori precari con partita Iva che vogliono aprire una nuova impresa. Con una dotazione di 54 milioni di euro, l’incentivazione, tra fondo perduto e mutuo, prevede la copertura dell’investimento dall’80 al 100%.

CLUSTER TECNOLOGICI REGIONALI PER L’INNOVAZIONE Con 30 milioni di euro lo strumento potenzia le attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione delle imprese micro, piccole, medie e grandi, negli ambiti tematici della strategia regionale SmartPuglia2020: Manifattura sostenibile, Salute dell’uomo e dell’ambiente e Comunità digitali, creative ed inclusive. 83


I colori della pietra pugliese in uno scorcio di Mediterraneo Polignano a Mare (provincia di Bari).


PER INFORMAZIONI SULLE ATTIVITÀ DELLA REGIONE PUGLIA A SOSTEGNO DELLA INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE Puglia Sviluppo S.p.A. SPRINT Puglia SPORTELLO REGIONALE PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE

I v o lti d ella P u glia ch e p r o du c e

DELLE IMPRESE Via delle Dalie, angolo Via delle Petunie Zona Industriale – 70026 Modugno (BA) Italia Tel. +39 080 5498811 sprint@regione.puglia.it

PER INFORMAZIONI SULLE ATTIVITÀ DEL DISTRETTO PRODUTTIVO LAPIDEO PUGLIESE c/o Confindustria Puglia Via D. Marin, 3 - 70125 Bari Tel. +39 080 501.06.00 fax +39 080 564.87.62 presidente@distrettolapideopugliese.com www.distrettolapideopugliese.com © REGIONE PUGLIA Fotografia: Michele Stallo Stampato a Novembre 2014 da Stampa Sud S.p.A. - Mottola (TA)


Intervento cofinanziato dall’UE a valere sul PO FESR Puglia 2007/2013, Asse VI, Azione 6.3.2 “Interventi di sostegno ai processi di internazionalizzazione dei sistemi produttivi locali”.

REGIONE PUGLIA ASSESSORATO ALLO SVILUPPO ECONOMICO AREA POLITICHE PER LO SVILUPPO ECONOMICO, IL LAVORO E L’INNOVAZIONE Servizio Internazionalizzazione Corso Sonnino, 177 70121 Bari Italia Tel. +39 080 540 47 47 Fax +39 080 540 47 43 servizio.internazionalizzazione@regione.puglia.it www.internazionalizzazione.regione.puglia.it www.regione.puglia.it www.sistema.puglia.it

Brochure lapideo ita  
Brochure lapideo ita  
Advertisement