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I v o lti d ella P u glia ch e p r o du c e

BIOTECNOLOGIE


PER INFORMAZIONI SULLE ATTIVITÀ DELLA REGIONE PUGLIA A SOSTEGNO DELLA INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE Puglia Sviluppo S.p.A. SPRINT Puglia SPORTELLO REGIONALE PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE

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Via delle Dalie, angolo Via delle Petunie Zona Industriale – 70026 Modugno (BA) Italia Tel. +39 080 5498811 sprint@regione.puglia.it

PER INFORMAZIONI SULLE ATTIVITÀ DEL DISTRETTO TECNOLOGICO PUGLIESE H-BIO Distretto H-BIO Puglia S.c.r.l Piazza Umberto I, Palazzo Ateneo 70121 Bari Italia Tel. 080 / 5714615 Fax 080 / 5443388 distrettobiotech-safa@dardre.uniba.it


Il settore delle biotecnologie 8

Il biotech, metasettore del futuro

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La Puglia è biotech

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Le traiettorie tecnologiche delle biotecnologie pugliesi

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Il Distretto tecnologico del biotech, H-BIO

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I progetti pilota di H-BIO Puglia

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Le universitĂ pugliesi del biotech

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I centri di ricerca pubblici e privati

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Reti di laboratori per le biotecnologie

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Le imprese biotech pugliesi

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Investire in Puglia

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La forza della Puglia

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Dotazioni infrastrutturali

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Sistema imprenditoriale ed esportazioni

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UniversitĂ e centri di ricerca

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Gli incentivi per lo sviluppo


I volti della Puglia che produce

In Puglia vi sono circa 50 strutture regionali dedicate alla ricerca sulle biotecnologie secondo le traiettorie tecnologiche individuate dalla Regione Puglia per rispondere alle sfide sociali per creare un nuovo modello di sviluppo responsabile e inclusivo.

Il settore delle biotecnologie Con questa breve pubblicazione la Regione Puglia presenta ai mercati internazionali e agli operatori di settore italiani ed esteri il biotech pugliese, un metasettore strategico per la spinta all’innovazione che sta portando a tutti i settori produttivi regionali. Oggi in Puglia le eccellenze del sistema della ricerca regionale lavorano insieme per offrire da un lato servizi e innovazione tecnologia alle imprese dei settori high tech e dall’altro supporto per i settori produttivi tradizionali per innovare processi produttivi e gestionali e per la realizzazione di nuovi prodotti. Consapevole che è la ricerca il vero motore per l’innovazione e la crescita economica, la Regione Puglia continua a promuovere gli strumenti necessari per innovare il sistema imprenditoriale regionale attraverso il trasferimento tecnologico dagli attori della ricerca alle imprese. Sono nati dunque i Distretti Tecnologici, le Reti di laboratori e i consorzi pubblico-privati per la ricerca, oltre ad una serie di avvisi e contratti di programma ad hoc. Il successo delle azioni messe in campo dalla Regione Puglia in ambito biotech è testimoniato dal crescente numero di spin-off universitari e dall’aumento della produzione di brevetti. 4

Oggi le imprese biotech pugliesi lavorano con successo nel campo della diagnostica avanzata, per lo sviluppo di nuovi materiali e processi produttivi, e per lo sviluppo di medicine e terapie personalizzate. Questi ambiti di ricerca e di produzione di nuove soluzioni tecnologiche stanno portando importanti contributi per l’innovazione dei settori produttivi regionali come l’agroalimentare, la meccatronica, il tessile o l’aerospazio, solo per citare qualche esempio. In questa fase della storia umana e nell’attuale congiuntura economica, le biotecnologie rappresentano una grande occasione per creare un modello di sviluppo responsabile e inclusivo. Le biotecnologie permettono infatti di curare meglio le persone, di limitare l’impatto sull’ambiente dei processi produttivi, o di creare alimenti funzionali, più sicuri e con proprietà curative. La Puglia si propone dunque ai mercati internazionali e agli operatori di settore come partner affidabile sia per le punte di eccellenza raggiunte dal sistema della ricerca a disposizione delle imprese, sia per un sistema imprenditoriale giovane e in grande fermento che continua a dare importanti segnali di crescita. 5


In Puglia le biotecnologie sono presenti con diverse realtà che nell’ambito della ricerca hanno raggiunto livelli di eccellenza sia in termini qualitativi che quantitativi. Un panorama che si sta sviluppando portando crescita a tutta la regione. Competenze e importanti iniziative, sia a livello di ricerca che imprenditoriale, associate all’impegno del Governo regionale fanno della Puglia un luogo ideale dove far crescere il biotech nel prossimo futuro.

IL

BIOTECH, Nate quasi inconsapevolmente nella mente dell’uomo quando ha iniziato a modificare le caratteristiche degli alimenti producendo formaggio, pane o vino, le biotecnologie sono oggi motore della ricerca e dell’economia. Grazie alle scoperte scientifiche degli ultimi secoli, soprattutto in campo genetico, le biotecnologie sono diventate fonte di innovazione e sviluppo per tutti i settori economici. Le biotecnologie infatti hanno delle importanti ricadute non solo sulla salute dell’uomo ma anche a livello economico; come evidenziato da recenti studi, che hanno dimostrato come per ogni nuovo addetto nel settore biotech si generano cinque posti di lavoro nell’indotto. Le biotecnologie sono quindi diventate un metasettore in continua crescita che ha ampliato i campi di azione della ricerca e ha profondamente cambiato la vita dell’uomo.

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METASETTORE DEL

FUTURO 9


Il biotech pugliese vuol dire diagnostica e cure all’avanguardia per tutelare la salute dei cittadini.


LA

Gli ambiti di azione del biotech pugliese sono diversi, dalla salute ai processi industriali, ma è nella biomedicina e nella diagnostica che la ricerca e le imprese raggiungono le punte di eccellenza. La salute dei cittadini è infatti ai primi posti della politica del Governo regionale e per questo qui si studiano, si testano e si producono innovativi sistemi di diagnosi e di cura delle principali patologie umane.

PUGLIA è BIOTECH Il biotech pugliese è una realtà in forte crescita caratterizzata da un ricco e dinamico sistema di ricerca e da una sempre più emergente realtà imprenditoriale. Il preciso impegno del Governo regionale in Puglia ha infatti promosso un fiorente sistema di reti di consorzi, centri e laboratori privati che insieme alla ricerca pubblica e con le imprese stanno contribuendo a portare sviluppo e innovazione a tutto il territorio. Grazie ai livelli di eccellenza della ricerca pugliese e alla presenza di due importanti multinazionali farmaceutiche, sta crescendo nel territorio un sistema di imprese che opera nel settore delle biotecnologie. Le imprese biotecnologiche pugliesi, quasi sempre piccole e medie, si sono specializzate in nicchie di mercato molto specifiche andando anche a occupare posizione di primo piano nei mercati internazionali. 12

Oltre alla salute dell’uomo, il biotech in Puglia opera anche per lo sviluppo di nuovi materiali e nuovi processi produttivi, per la bioinformatica, per la salvaguardia e la salute dell’ambiente e degli animali. Importanti filoni di ricerca e sperimentazioni di biotecnologie investono il settore agroalimentare, strategico nell’economia della Puglia; ricerca di alimenti funzionali che siano sempre più sicuri e al tempo stesso più buoni, e ricerca sui prodotti tipici della regione, affinché possano esprimere al meglio le proprie qualità quali aroma, struttura e colore. In alcuni casi, inoltre, la ricerca sta provando a creare nuovi prodotti come ad esempio succhi e puree estratti dall’uva da tavola, tipico frutto pugliese. 13


In Puglia si realizzano test microbiologici per il controllo della qualitĂ degli alimenti.


Le traiettorie tecnologiche delle biotecnologie pugliesi

Il biotech pugliese è caratterizzato da significative punte di eccellenza, soprattutto nel campo della ricerca di base sia nelle università che nei centri di ricerca e nei laboratori pubblici e privati. Le aree di interesse della ricerca sono molteplici e vanno dalla salute dell’uomo all’agricoltura fino ai processi industriali e all’ambiente. All’interno di queste aree si sono sviluppate alcune specializzazioni che rappresentano il futuro del biotech pugliese.

TRAIETTORIE

LE

TECNOLOGICHE

Il Governo regionale ha infatti individuato alcune traiettorie tecnologiche che rappresentano sia gli ambiti su cui puntare per lo sviluppo dei settori produttivi sia lo strumento per rispondere alle sfide sociali del territorio. Si tratta di filoni di ricerca e trasferimento tecnologico, individuati dai Distretti Tecnologici e dalle aggregazioni pubblico-private della regione, funzionali a costruire un nuovo modello di sviluppo economico responsabile. In linea con la visione del Governo regionale, il modello proposto si basa sulla necessità di creare dialogo e interconnessione tra capacità e ambiti differenti per un uso delle tecnologie che sia intelligente, inclusivo e sostenibile. 16

Materiali polimerici e compositi bio-based

l

Medicina personalizzata

l

Terapie Avanzate

l

Diagnostica molecolare e diagnostica avanzata

l

Nuovi processi produttivi

l

delle

biotecnologie

pugliesi terapia genica

l

Ingegneria dei tessuti per medicina rigenerativa

l

Prodotti alimentari innovativi mediante soluzioni biotecnologiche, impiantistiche e tecnologiche

l

Biotecnologie

l

Biotecnologie applicate a Bioinformatica

l

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In Puglia si estrae licopene biologico dal pomodoro con l’utilizzo di CO2 - Galatina (provincia di Lecce).


L’attività del distretto risponde alle esigenze dei cittadini della regione e del loro diritto di accesso a cure e terapie avanzate e innovative. Nell’ambito delle biotecnologie partecipano a vari progetti anche altri due distretti tecnologici attivi in Puglia, il Distretto Tecnologico High Tech (DHITECH) e il Distretto Agroalimentare regionale (DARE).

IL

DISTRETTO

TECNOLOGICO DEL BIOTECH, I Distretti Tecnologici sono aggregazioni pubblico–private, senza fini di lucro, che operano per promuovere e supportare la ricerca applicata, il trasferimento tecnologico e la formazione. Obiettivo dei programmi dei Distretti è ottimizzare le eccellenze delle strutture scientifiche della Regione Puglia per contribuire allo sviluppo sociale ed economico del territorio regionale attraverso la valorizzazione e la diffusione della conoscenza. L’H-BIO Puglia è il distretto tecnologico di riferimento dedicato alla salute dell’uomo e alle biotecnologie che opera per la creazione di sinergie tra il mondo della ricerca e quello delle imprese al fine di valorizzare il settore e aumentare l’attrattività per ricercatori e operatori. 20

H-BIO

Il distretto H-bio Puglia opera nell’ambito di quattro traiettorie tecnologiche: l

Medicina personalizzata (biomarkers)

l

Terapie Avanzate

l

diagnostica molecolare e diagnostica avanzata

l

Nuovi processi produttivi 21


I PROGETTI PILOTA

DI H-BIO

PUGLIA

Impiego di tecnologie “omiche” per lo sviluppo di nuovi processi e di prodotti innovativi per la diagnosi, terapia e monitoraggio terapeutico Nuovi approcci terapeutici cellulari e genici inclusa l’ingegneria cellulare e tissutale orientati a patologie di alto impatto sociale, Sviluppo di biosensori, micro-arrays, biochip e altri sistemi di diagnostica avanzata, quale la diagnostica per immagine, di interesse industriale Sviluppo, validazione e controllo di qualità di farmaci, vaccini o diagnostici o di supporti terapeutici o basati su innovazioni biotecnologiche

I numeri del Distretto

20 imprese 4 università, 10 centri di ricerca, 3 IRCCS 1 fondazione e 1 associazione di categoria

Nuovi processi produttivi basati su innovazioni tecnologiche/biotecnologiche

Fonte: Distretto Tecnologico H-Bio Puglia, anno 2014 22

23


Anche gli istituti di ricovero e cura del territorio partecipano alla ricerca biotecnologica applicata alla salute dell’uomo.


LE

UNIVERSITà

PUGLIESI

La ricerca sulle biotecnologie in Puglia si concentra nelle università della regione, con il coinvolgimento diretto di 32 dipartimenti che oltre a fare ricerca rappresentano anche lo stimolo per la nascita di start-up che oggi portano avanti con successo le biotecnologie a livello imprenditoriale. La ricerca universitaria infatti negli ultimi tempi è sempre più orientata a concretizzare il proprio lavoro con la nascita di spin-off e l’ottenimento di brevetti. Con questo scopo il Governo regionale si è impegnato per l’erogazione di fondi che possano valorizzare a livello imprenditoriale la ricerca delle Università pugliesi. Biologia, veterinaria e agroalimentare, questi i principali temi della ricerca universitaria pugliese che oggi è caratterizzata da una grande varietà nelle competenze dei ricercatori e nei temi delle ricerche che portano avanti, tra le quali farmacologia, microbiologia, biochimica, biologia molecolare e genetica.

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L’Università Aldo Moro di Bari è un centro di eccellenza che porta avanti attività clinico-applicative di ricerca in campo biologico e della genomica comparativa e che vede attive molte collaborazioni con università e centri di ricerca stranieri. Questa specializzazione ha permesso la nascita di un centro universitario dedicato alla ricerca molecolare e genetica che lavora per lo sviluppo di nuove tecniche di diagnostica avanzata e di tecniche di modellistica molecolare. Sempre nella città di Bari è presente il Politecnico, centro di eccellenza internazionale che opera per il trasferimento di conoscenze scientifiche e tecnologiche più avanzate per lo sviluppo della società e del territorio.

DEL

BIOTECH A Foggia la ricerca universitaria sulle biotecnologie si concentra in 4 dipartimenti, dove si portano avanti progetti che riguardano prevalentemente il settore della salute, dell’ambiente e dell’agroalimentare. L’Università di Lecce invece, grazie alla presenza nel territorio di centri specializzati per i materiali e le nanotecnologie, concentra in tre diversi dipartimenti la sua attività nella ricerca e nelle tecnologie per applicazioni biologiche. Accanto alle tre facoltà dell’Università di Lecce che operano nelle biotecnologie è presente anche il National Nanotechnology Laboratory (NNL) le cui attività di ricerca includono: sintesi e fabbricazione di nanostrutture e dispositivi con studi su proprietà e funzionalità, interfaccia e integrazione con sistemi funzionali complessi.

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L’Università di Bari è uno dei centri di ricerca del biotech pugliese.


CENTRI DIRICERCA In Puglia sono presenti importanti centri di ricerca, sia pubblici che privati, che operano nel metasettore delle biotecnologie. Il CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche, è presente in regione con dieci istituti i cui campi di ricerca spaziano dalle scienze alimentari, alla bioenergia, dal biomedicale alla ricerca di nuovi materiali bio-based. Un importante ruolo nella ricerca in ambito sanitario è svolto da tre Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico presenti nella regione. L’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” svolge attività di ricerca per lo sviluppo di test biologici e l’identificazione di biomakers per la medicina personalizzata. La Casa Sollievo della Sofferenza è specializzata nella ricerca sulle malattie genetiche, sulle terapie innovative e sulla medicina rigenerativa. Infine l’istituto “Saverio De Bellis” partecipa a diversi progetti di biologia molecolare soprattutto sui meccanismi di regolazione nel campo dei tumori al fegato. Attiva nella ricerca biotecnologica anche la Fondazione “Gianni Benzi” che oltre che di ricerca si occupa anche di formazione in cambio biologico e medico.

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Sono presenti nella regione anche due consorzi, il Carso e il Consorzio Valutazioni Biologiche e Farmacologiche, che operano ricerca rispettivamente nello studio delle patologie oncologiche e in ambito farmacologico. Sempre nel campo della salute è attivo sul territorio l’Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo che si propone come promotore e catalizzatore di ricerca in ambito biomedico e sanitario nell’area del Mediterraneo. Anche per quanto riguarda l’ambito industriale in Puglia sono nati dei centri specializzati che operano per la ricerca e il trasferimento tecnologico.

PUBBLICI EPRIVATI Il Certa che lavora nei campi della microbiologia applicata e della biologia molecolare per il settore agroalimentare; il Daisy-net, punto di riferimento dell’ICT pugliese, che è attivo nel campo della bioinformatica applicata alla medicina; infine in Puglia è attivo il parco scientifico tecnologico Tecnopolis PST che supporta le imprese in diversi ambiti come ad esempio servizi logistici, laboratori e incubatore.

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Laboratorio di analisi agroambientali e agroalimentari - Locorotondo (provincia di Bari).


BioBOP - Bio Banca Oncologica Pugliese Network per l’utilizzo di tessuti oncologici controllati e caratterizzati per lo sviluppo di nuovi approcci diagnostici, farmacologici e biomedicali Settori target Diagnostica avanzata, Biomedicale, Farmacologia

RETI DI LABORATORI Promossi dal Governo regionale, le Reti di Laboratori sono veri e propri “nodi” distribuiti sul territorio che mettono a disposizione delle imprese la loro elevata specializzazione tecnologica. Sono composte dalle migliori università e centri di ricerca pugliesi che lavorano assieme su differenti filoni di ricerca con l’obiettivo di generare una specializzazione produttiva diversificata sul territorio regionale ma anche di rispondere a specifici bisogni di natura sociale. Le reti di laboratori che operano con le biotecnologie sono al servizio delle imprese di differenti settori produttivi, dall’agroalimentare al farmaceutico, dalle energie rinnovabili alla meccatronica.

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BISIMANE Rete Regionale di Laboratori per gli Approcci di Biologia dei Sistemi nelle Malattie Umane Settori targeT Agroalimentare, Farmacologia

PER LE

biotecnologie NaBiDiT Nano-biotecnologie per diagnostica e sviluppo di terapie innovative Settori target Nanomedicina, Diagnostica avanzata, Nanotheranostics, sviluppo nuovi farmaci SELGE Rete regionale di laboratori per la selezione, caratterizzazione e conservazione di germoplasma e per la prevenzione della diffusione di organismi nocivi di rilevanza economica e da quarantena Settori target Agroalimentare, Florovivaismo, Ambiente 35


TEGUVA Utilizzazione di tecnologie genomiche per l’ottenimento di nuove varietà di uva apirena da tavola con caratteristiche nutraceutiche potenziate Settori target Agroalimentare, Farmaceutico, Ambiente BioNet - PTP Biodiversità per la valorizzazione e sicurezza delle produzioni alimentari tipiche pugliesi Settori target Agroalimentare PHOEBUS tecnologie plastiche per la realizzazione di celle fotovoltaiche organiche e fonti luminose ad alta efficienza Settori target Illuminotecnica, Fotovoltaico, Bioedilizia LIPP Laboratorio pubblico di ricerca Industriale Pugliese dei Plasmi Settori target TAC (Tessile-Arredamento-Calzaturiero), Agroalimentare, Meccatronica, Microelettronica, Aerospazio, Biomedicale, Gioielleria

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MITT Materiali innovativi nanocompositi e tecnologie di trasformazione per applicazioni strutturali e funzionali Settori target Aerospazio, Trasporti, Manifatturiero, Bioedilizia SINTESI Laboratorio Regionale di Sintesi e Caratterizzazione di Nuovi Materiali Organici e Nanostrutturati per Elettronica, Fotonica e Tecnologie Avanzate Settori target Elettronica, Fotonica, Energie rinnovabili, Illuminotecnica, Ambiente, Beni culturali, Salute dell’uomo WAFITECH Laboratorio regionale per le nuove nano e biotecnologie per la filtrazione dell’acqua: design e costruzione di membrane biomimetiche per applicazioni industriali, commerciali ed ambientali Settori target Ambiente, Energie rinnovabili, Biomedicale

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Laboratorio dove nascono kit diagnostici per testare la presenza di virus nelle piante - Valenzano (provincia di Bari).


LE

È pugliese l’azienda che, a partire dall’olio d’oliva salentino ozonizzato, produce prodotti innovativi per la salute e la cosmesi. Così come in Puglia si realizzano strutture di polipeptidi autoassemblanti per la ricerca, dispositivi medici per terapie rigenerative, hydrogel a bassa tossicità per la chirurgia, strumenti per la diagnosi precoce dell’osteoporosi e ancora radio farmaci e radioterapie sperimentali per l’adroterapia, la nuova frontiera per la cura dei tumori. Il settore della salute vede anche la presenza di grandi realtà industriali che hanno saputo convertire una grande esperienza nella meccatronica in grande forza biotech.

IMPRESE BIOTECH PUGLIESI Accanto ai centri di ricerca e alle reti laboratori, in Puglia sta emergendo anche un importante sistema di imprese che operano nel metasettore del biotech. Grazie anche alla presenza di due grandi multinazionali del settore chimico-farmaceutico che fanno da traino a tutto il metasettore, sono sempre più numerose le piccole e medie realtà imprenditoriali che operano per la ricerca e la produzione di soluzioni biotecnologiche. Negli ultimi quattro anni infatti è raddoppiato il numero di imprese biotech pugliesi e, seppur si tratti ancora di piccoli numeri, è comunque un segnale di crescita di un settore che sta portando innovazione e sviluppo a tutto il sistema industriale regionale. Tanti gli ambiti di intervento, oltre alla salute dell’uomo infatti le imprese pugliesi del biotech operano con successo nella bioinformatica e trasversalmente per portare innovazione a tutti i settori produttivi. 40

Anche il settore agroalimentare, strategico nell’economia regionale, sta diventando biotech grazie, ad esempio, a imprese che attraverso la ricerca sono arrivate a produrre kit diagnostici per la certificazione di prodotti virus-free. Nel campo della genetica alcune realtà imprenditoriali locali producono strumenti che supportano lo studio del genoma, non solo umano ma anche animale e vegetale. Il biotech pugliese sta cambiando anche l’approccio ai processi produttivi; questo il caso di imprese che lavorano sui processi del plasma a basse temperature, con importanti e positive ricadute su diversi ambiti come biomateriali, tessile, carta, alimentare, arte, decorazioni e molto altro ancora.

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Sono realizzate in Puglia le workstation per i laboratori di diagnostica molecolare, di ricerca o di genetica forense - Modugno (provincia di Bari).


La Puglia si conferma una delle regioni più vitali del Sud Italia. Il modello di sviluppo per promuovere nuove sinergie tra imprese e ricerca, per migliorare le infrastrutture e la disponibilità di forza lavoro qualificata si è rivelato vincente per tutti i settori produttivi.

Il Governo regionale infatti garantisce una competenza elevata nella gestione dei rapporti internazionali e un supporto agli insediamenti stranieri.

I NV E S T I R E I N P U G L I A Punto di forza del “modello pugliese” è la garanzia di regole certe per gli operatori economici anche con la creazione di un set di incentivi per tutte le tipologie di imprese. Imprese che in Puglia sono vitali, proattive, leader in alcuni settori, aperte alla sperimentazione ma anche ricche di tradizione artigianale e internazionalizzate.

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La posizione geografica strategica, l’impegno per la sostenibilità ambientale, il welfare all’avanguardia, la ricchezza del capitale sociale sono gli altri elementi unici che rendono la Puglia un luogo di bellezza e interesse, dove vivere e investire.

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Un governo regionale attento alle esigenze delle imprese che investe nello sviluppo economico locale. Un clima d’affari positivo, con un sistema imprenditoriale altamente dinamico.

Una posizione geografica strategica ed un’ottima dotazione infrastrutturale.

Una forza lavoro altamente qualificata e un mercato del lavoro attivo.

LA FORZA DELLA PUGLIA Un’eccellente rete di università e centri di ricerca.

Un ATTRATTIVO sistema di incentivi, finalizzato sia ad attrarre investimenti esteri, sia a promuovere lo sviluppo imprenditoriale del sistema produttivo regionale.

Una buona qualità della vita (Apulian lifestyle). 46

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I laboratori pugliesi che lavorano per la ricerca sulle biotecnologie sono dotati dei macchinari di ultima generazione.


DOTAZIONI

infrastrutturali

12.000 km di strade 1.528 km di rete ferroviaria 2 aeroporti internazionali e 2 interni 9 porti tra commerciali e passeggeri 1 Interporto Il

98% della popolazione dispone

di connessione a banda larga, contro il 96,5% della media nazionale *

* Fonte: Invitalia, dicembre 2013 50

SISTEMA

imprenditoriale ED ESPORTAZIONI 332 mila imprese attive * 1 impresA ogni 12 abitanti ** 1 milione e 156 mila lavoratori attivi *** 7,9 miliardi di euro il valore delle esportazioni *** 3,4

miliardi di euro il valore delle esportazioni nel 1째 semestre del 2014 ****

+9,5% rispetto allo stesso periodo del 2013)

(

* fonte: CCIAA Bari, anno 2013 ** fonti: CCIAA Bari e ISTAT, anno 2013 *** fonte: ISTAT, anno 2013 **** fonte: ISTAT, anno 2014 51


UNIVERSITĂ€

E CENTRI DI RICERCA 4 universitĂ (3 pubbliche e 1 privata) 1 politecnico 30 reti di laboratori pubblici per la ricerca 6 Distretti Tecnologici riconosciuti dal MIUR 5 aggregazioni pubblico-private

52

53


In Puglia si fa ricerca genetica per lo sviluppo di nuove terapie a disposizione dei cittadini.


Complessivamente la Regione Puglia ha movimentato nel proprio territorio investimenti per 3 miliardi di euro, moltiplicando per tre volte e piÚ le risorse pubbliche utilizzate, pari a 865 milioni di euro. Nella prossima programmazione dei fondi europei la Regione Puglia ha previsto di destinare al sistema produttivo piÚ di 2,4 miliardi di euro, il 44,36% dell’intero Programma operativo regionale.

GLI

INCENTIVI

Oltre alla spinta verso la sinergia fra mondo produttivo e mondo della ricerca, che ha creato sperimentazione, innovazione e trasferimento di know-how, il Governo regionale ha messo a disposizione notevoli risorse per sostenere e promuovere i vari settori economici della Puglia. Le risorse finanziarie, in gran parte provenienti dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, sono state destinate alle imprese di diverse dimensioni e presenti nei vari settori produttivi che operano in Puglia.

56

PER LO

SVILUPPO 57


contratti di programma regionali 291.772.093 euro per le imprese del manifatturiero hanno agevolato lo sviluppo di attività e progetti, rafforzato la competitività e l’attrattività del territorio e promosso l’occupazione.

Contratti di Programma Turismo Con 50 milioni di euro, lo strumento aveva l’obiettivo di favorire il processo di destagionalizzazione dei flussi turistici.

Aiuti alle Medie Imprese e ai Consorzi di PMI per Programmi Integrati di Agevolazione (PIA) 201.303.144 euro sono stati messi a disposizione per le attività manifatturiere, dei servizi e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli con l’obiettivo di creare occupazione, stabilità sociale e dinamismo economico.

58

Aiuti alle medie imprese ed ai Consorzi di PMI per Programmi integrati di investimento (PIA Turismo) Con un budget di 54 milioni di euro l’intervento regionale ha favorito l’innalzamento degli standard di qualità e di classificazione dell’offerte turistica pugliese.

Aiuti agli investimenti iniziali alle microimprese e alle piccole imprese (Titolo II) Un totale di 106.855.077 euro ha permesso di agevolare lo sviluppo delle attività economiche delle imprese di piccole e piccolissime dimensioni facilitando l’accesso al credito.

Aiuti agli investimenti iniziali alle piccole imprese operanti nel settore turistico (Titolo II – Turismo) Lo strumento ha messo ha disposizione 25 milioni di euro come aiuto per le piccole e le medie imprese che svolgono attività turistico-alberghiera, di gestione degli approdi turistici e di gestione degli stabilimenti balneari e le piccole e medie imprese che realizzano nuove iniziative turistico-alberghiere riguardanti la riqualificazione di immobili di pregio storico-architettonico.

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Aiuti alle piccole imprese innovative di nuova costituzione L’intervento del valore di 15 milioni di euro, ha stimolato la nascita di nuove micro e piccole imprese che hanno valorizzato a livello produttivo i risultati delle ricerche condotte nell’ambito dei settori industriali strategici per lo sviluppo del territorio pugliese (Materiali avanzati, Logistica avanzata, Sistemi avanzati di manifattura ICT, Ambiente e risparmio energetico, Salute dell’uomo, Sistema agroalimentare).

Aiuti alle piccole imprese innovative operative Con una dotazione di 15 milioni di euro, l’iniziativa ha agevolato il consolidamento e la crescita delle micro e piccole imprese innovative nell’ambito dei settori industriali individuati dalla Regione Puglia (Materiali avanzati, Logistica avanzata, Sistemi avanzati di manifattura ICT, Ambiente e risparmio energetico, Salute dell’uomo, Sistema agroalimentare), attraverso il sostegno a progetti di investimento proposti da imprese già operative.

PIA piccole imprese Per incentivare le piccole imprese pugliesi più dinamiche a consolidarsi, espandersi e innovarsi sono stati messi a disposizione 49.448.032 euro.

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Aiuti all’insediamento in aree produttive extraurbanE Il Governo regionale ha sostenuto con 10 milioni di euro i consorzi o reti di imprese per il trasferimento delle unità produttive esistenti dai centri urbani dei Comuni, con popolazione superiore a 40.000 abitanti, verso agglomerati industriali o aree di insediamento produttivo.

Avviso Internazionalizzazione È il primo intervento regionale pensato per incentivare l’internazionalizzazione delle imprese. Con una dotazione di 20 milioni di euro l’obiettivo è di aumentare il numero degli esportatori che operano in Puglia.

NIDI, nuove iniziative d’impresa L’iniziativa della Regione si rivolge a giovani, donne, disoccupati, persone che stanno per perdere l’impiego e lavoratori precari con partita Iva che vogliono aprire una nuova impresa. Con una dotazione di 54 milioni di euro, l’incentivazione, tra fondo perduto e mutuo, prevede la copertura dell’investimento dall’80 al 100%.

CLUSTER TECNOLOGICI REGIONALI PER L’INNOVAZIONE Con 30 milioni di euro lo strumento potenzia le attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione delle imprese micro, piccole, medie e grandi, negli ambiti tematici della strategia regionale SmartPuglia2020: Manifattura sostenibile, Salute dell’uomo e dell’ambiente e Comunità digitali, creative ed inclusive. 61


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© REGIONE PUGLIA Stampato a Dicembre 2014 da Stampa Sud S.p.A. - Mottola (TA)


Intervento cofinanziato dall’UE a valere sul PO FESR Puglia 2007/2013, Asse VI, Azione 6.3.2 “Interventi di sostegno ai processi di internazionalizzazione dei sistemi produttivi locali”.

REGIONE PUGLIA ASSESSORATO ALLO SVILUPPO ECONOMICO AREA POLITICHE PER LO SVILUPPO ECONOMICO, IL LAVORO E L’INNOVAZIONE Servizio Internazionalizzazione Corso Sonnino, 177 70121 Bari Italia Tel. +39 080 540 47 47 Fax +39 080 540 47 43 servizio.internazionalizzazione@regione.puglia.it www.internazionalizzazione.regione.puglia.it www.regione.puglia.it www.sistema.puglia.it

Brochure biotecnologie ita  
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