BARCHE - APRIL 2024

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SHIPYARDS

Interior Yacht

M/Y Grey
SUPERYACHTS Tankoa
BOATS
Yot Power Catamarans 36
Cantieri Navali Tureddi
Ribitaly Flyer
F36
Wellcraft
Fisherman
352
Ranieri Cayman
Sport
21.0
Sun
Axopar 45
Top
Lancia Aprea 52
ANNO//year 31 • N° 4 • AUT 11,50 € • BE 9,00 € • Côte d’Azur 10,60 € • F 10,50 € • D 11,50 € • PTE CONT. 8,00 € • E 8,00 € • CH 10,50 Chf • CH CT 10,00 Chf Aprile//April 2024 Italy only 7 € COMPANIES Smartgyro VETERAN BOAT Gar Wood
Princess 65
EVENTS
PEOPLE Cristiano Gatto
24° Benetti Yachtmaster
Boot Düsseldorf 2024
Bluegame BGM75 FOCUS
Design In edicola dal 25 MarzoAPRIL 2024Poste Italiane s.p.a.Spedizione in Abbonamento PostaleD.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n° 4 6) art. 1, comma 1, LO/MI
CARING for BEAUTY since 1873 EXPLORE THE HOUSE OF YACHTING AT BENETTIYACHTS.IT

Credibility La credibil à

È UN FATTORE CHIAVE PER IL SUCCESSO DELLE ATTIVITÀ

IMPRENDITORIALI, DI QUELLE ISTITUZIONALI E DI UNA

CORRETTA INFORMAZIONE

A KEY FACTOR IN THE SUCCESS OF BUSINESS OPERATIONS, GOVERNMENT PROGRAMMES AND THE PROVISION OF ACCURATE INFORMATION

C redibilità è la parola su cui voglio riflettere questo mese. credibile un governatore posto alla guida della Regione quando durante un convegno dichiara che metterà 100 milioni di uro per rispondere alla enorme richiesta di posti barca Dopo l’annuncio si è data evidenza sui progetti che intenderebbe finanziare ha dato evidenza del piano dei porti Io non sono molto fiducioso, ma confido di essere smentito. credibile un cantiere nautico che, solo 3 anni fa, dichiarava 0 milioni di fatturato possa oggi avere un portafoglio ordini di oltre un miliardo e 200 milioni di uro credibile che in occasione di un (importante) premio dedicato ai superyacht un solo brand sia stato premiato volte on credo che dire ho vinto quel premio o quell’altro sia cos dirimente dal punto di vista commerciale. Uno yacht viene scelto per le sue caratteristiche intrinseche, per il rapporto qualità prezzo, per la sua originalità, per la sua bellezza e per altri mille fattori che si rifanno alle esigenze dell’armatore e della sua famiglia. on certo per un premio che non aggiunge nulla al suo valore. Ritenete credibili le classifiche sui portafogli ordini fatti con le dichiarazioni dei cantieri stessi Cos , a naso, direi che se davvero ci fossero tutte quelle barche in costruzione i fatturati dei cantieri nautici dovrebbero essere moltiplicati per 5.

LA REPUTAZIONE AZIENDALE RAPPRESENTA UNO DEI PIÙ IMPORTANTI ASSET INTANGIBILI DI UN CANTIERE NAUTICO.

REPUTATION IS ONE OF THE MOST IMPORTANT INTANGIBLES OF ANY YARD.

La reputazione aziendale rappresenta uno dei più importanti asset intangibili, un elemento capace di generare valore nei rapporti con tutti gli stakeholder, compresi fornitori, consumatori e azionisti. Sarei credibile come direttore e giornalista nautico se facessi anche le pubbliche relazioni per un cantiere nautico? Magari scrivendo io stesso i comunicati stampa che andrei successivamente a pubblicare sulla mia rivista? Sarei credibile come giornalista nautico se mi facessi correggere i test dai cantieri per i quali provo le barche? Eppure, a volte capita di dover rispondere di una critica non gradita o di un dato di velocità non soddisfacente. La velocità di una barca non è un dato casuale, ma il risultato di molti fattori e di scelte che i progettisti fanno a monte in funzione delle prestazioni che vogliono ottenere. I dati che si registrano durante un test derivano da un insieme di fattori, comprese le condizioni meteomarine. Noi siamo semplicemente degli osservatori, cronisti al servizio dei nostri lettori. Sempre a proposito di credibilità, sono stato particolarmente criticato per aver posto l’accento sulle nuove imprese nel settore nautico. Sono d’accordo che la libertà di fare impresa è un elemento vitale della nostra economia e non sono certo io a negarla. Ho solo osservato che costruire bene un grande yacht è solo un tassello di un mosaico complesso. Mi riferivo a casi concreti di imprenditori che purtroppo per loro, e qualche volta per noi e per tanti fornitori, hanno fallito la loro missione. Non ho fatto di tutta l’erba un fascio, ci sono anche molti esempi nella nautica di imprenditori che hanno avuto un meritato successo. In sintesi, possiamo aggiungere che la credibilità è essenzialmente un prodotto sociale che scaturisce dal rapporto tra più entità e che pone una di queste al vaglio delle valutazioni degli altri, e può essere personale, collettiva o aziendale. Pensiamo all’importanza che ha la percezione di un brand, alla notorietà che ha nei mercati esteri. La reputazione è data da un insieme multifattoriale composto da credibilità, affidabilità, trasparenza, presentabilità, onorabilità, sostenibilità e integrità. ueste caratteristiche rappresentano il frutto di comportamenti e atteggiamenti tenuti dall’impresa a livello etico, professionale, finanziario, manageriale e umano. elle democrazie compiute il giornalismo funge da cane da guardia del sistema. Le riviste di settore non rappresentano un giornalismo di serie B, spesso sono in grado di osservare meglio le dinamiche di cui si occupano perché le conoscono meglio, a differenza dei grandi quotidiani economici che a volte si fermano solo alla superficie. Anche se non siamo feroci, non siamo cani da compagnia.

8 EDITORIAL

COSTRUIRE BENE UN GRANDE YACHT È SOLO UN TASSELLO DI UN MOSAICO COMPLESSO. THE CONSTRUCTION OF A LARGE YACHT IS JUST ONE PIECE OF A COMPLEX JIGSAW PUZZLE.

Credibility is the word I want to reflect on this month. Is a governor at the head of a region credible when he announces at a conference that he will ma e 100 million euros available to meet the huge demand for moorings After the announcement, has he given evidence of the pro ects he intends to finance r has he given proof of the port plan I am not very confident, but I hope to be proven wrong. Is it credible that a shipyard that three years ago announced a turnover of 0 million euros now has an order boo of over 1.2 billion euros Is it credible that a single brand has won si awards at a (ma or) superyacht awards ceremony I don t thin it ma es much of a difference commercially to say you have won this or that award. eople choose a yacht for its intrinsic qualities, its value for money, its originality, its loo s and countless other factors lin ed to the needs of the owner and his family. They certainly don t choose it because of an award that adds nothing to its value. Do you consider ran ings based on shipyards own statements about their order boo s to be credible If I had to guess, I d say that if all these boats were being built, the shipyards turnover would be five times higher.

Business reputation is one of the most important intangible assets that can add value to a yard s relationships with all sta eholders, including suppliers, consumers and shareholders. Would I be credible as a nautical editor and ournalist if I also did public relations for a boatyard erhaps by writing the press releases that I would later publish in my magazine Would I be credible as a boating ournalist if I had my tests corrected by the yards for which I test boats But sometimes I have to answer for an unwelcome criticism or an unsatisfactory speed figure. A boat s speed is not a random number: it is the result of many factors and choices made upstream by the designers, depending on the level of performance they wish to achieve. Test data is the result of many factors, including weather and sea conditions. We are simply observers, chroniclers in the service of our readers. Staying on the sub ect of credibility, I have received a lot of criticism for shining a spotlight on new businesses in the marine sector. I agree that the freedom to start a business is an essential part of our economy and I am certainly not trying to stop anyone from doing so. I was simply pointing out that building a large yacht well is only one piece of a comple puzzle. I was referring to specific e amples of business owners who, unfortunately for them and sometimes for us and many suppliers, have failed in their mission. I have not tarred all with the same brush: there are many e amples of business owners in the boating world who have en oyed well-deserved success. In short, credibility is essentially a social product that arises from the relationship between multiple entities, where one (whether a person, group or company) is sub ect to the scrutiny of the others. Consider the importance of brand perception and how a brand is viewed in foreign mar ets. Reputation is the result of a combination of factors: credibility, reliability, transparency, presentability, honesty, sustainability and integrity. These characteristics stem from the behaviour and attitude of any company at an ethical, professional, financial, managerial and human level. In fully-fledged democracies, ournalism is the watchdog of the system. Specialist magazines are not a secondrate form of ournalism: in fact, they are often in a better position to observe the dynamics they focus on because they now them better than the big business dailies, which sometimes ta e things at face value. We re not wild, but we re not

10 EDITORIAL
14 CONTENTS barchemagazine.com COVER BLUEGAME BGM 75 CONTENTS Indice COLUMNS 28 News 52Preview – Princess 65 56Lawyer on Board – Avvocato a bordo 64Gallery – Angela Pietribiasi 72Boat Gourmet – La Cucina della Darbia TRAVEL 80From Broome to Perth 56 64 72 Aprile/April 2024 28
16 CONTENTS EVENTS 9224° Benetti Yachtmaster 100Boot Düsseldorf 2024 SHIPYARDS 108Cantieri Navali Tureddi FOCUS 120Interior Yacht Design PEOPLE 132 Cristiano Gatto SUPERYACHTS 144 Tankoa M/Y Grey COVER STORY 158Bluegame BGM75 BOATS
Lancia Aprea 52
45 Sun Top
Yot Power Catamarans 36
Wellcraft 352 Fisherman
Ribitaly Flyer F36
Cayman 21.0 Sport COMPANIES 228Smartgyro VETERAN BOATS 238Gar Wood TRADE 246Brokerage Section Superyachts 144 202 120 192 220 182 92 132 228
174
182Axopar
192
202
212
220Ranieri

BARCHE

DIRETTORE RESPONSABILE//Editor in chief

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FOTOGRAFO//Photographer

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Fabio Massimo Bonini fabio@fabiobonini.net

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SEGRETERIA DI REDAZIONE //Editorial assistant redazione@barcheisp.it

EDITORE //Publisher

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Questo numero è stato chiuso in Redazione il 9 marzo 2024. This issue ended on 9th March 2024.

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Primo Concorso Internazionale di PROGETTAZIONE NAUTICA

Paola Galeazzi

Per celebrare i 30 anni di esistenza della rivista Barche, la casa editrice International Sea Press ha indetto un concorso per assegnare delle borse di studio a chi presenterà il progetto di una barca che non c’è, ma che sia realmente realizzabile.

La premiazione si svolgerà nel mese di luglio a Milano nel Museo Adi - Compasso d’Oro

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CON LA COLLABORAZIONE DI

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BENETTI B.YOND 37M

Benetti ha varato a Livorno la terza unità della linea B.Yond 37M. Con scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio, lo yacht è dotato di un pacco batterie potenziato e di un sistema E-Mode Hybrid che consente di ottimizzare il consumo di energia a bordo in funzione degli specifici profili di utilizzo, assicurando un’importante riduzione di emissioni di CO2 e NOx. L’armatore ha richiesto anche un’area gym e una sala cinema sul main deck.

BENETTI B.YOND 37M

Benetti has launched the third unit of the B.Yond 37M series in Livorno. With a steel hull and aluminium superstructure, the yacht is equipped with an upgraded battery pack and an E-Mode hybrid system that allows the energy consumption on board to be optimised according to the specific use profile, while ensuring a significant reduction in CO2 and NOx. The owner has also requested a gym area and a cinema on the main deck.

Nasce in Italia la prima infrastruttura di rifornimento a idrogeno verde per la nautica da diporto. Il progetto sviluppato da NatPower H, società del gruppo NatPower, vanta l’adesione di venticinque porti italiani nei quali verranno realizzate le stazioni disegnate da Zaha Hadid Architects.

The first green hydrogen refuelling infrastructure for recreational boating is born in taly. The pro ect, developed by Nat ower , a Nat ower Group company, involves twenty five talian ports where stations designed by aha adid Architects will be built.

Garmin presenta la versione nera dei radar open-array GM antom, della bussola satellitare MSC e del telecomando a filo usion N 3 La possibilità di averli sia in bianco sia in nero, rende più facile l’abbinamento dello strumento allo stile della propria imbarcazione.

Garmin introduces the black version of the GMR Fantom open array radar, MSC satellite compass and Fusion NRX300 wired remote. The option of black or white makes it easier to match the instrument to the style of your boat.

28 NEWS

ROYAL HUISMAN 52 METERS

La più grande imbarcazione per la pesca d’altura del mondo di 52 metri di lunghezza, costruita da Royal Huisman, è pronta per la fase finale di allestimento. Vripac acht ha firmato il design e l’architettura navale. Lo yacht è caratterizzato da sei ponti, da una lunga prua, da alte murate e da un basso pozzetto di poppa.

Royal Huisman’s largest sportfish yacht, measuring 52 metres in length, is ready for the final phase of fitting out. Vripac achts was responsible for the design and naval architecture. The yacht has si dec s, a long bow, high bulwar s and a low coc pit aft.

VISTA AF CORSE

Vista, compagnia di aviazione privata, ha esteso la sua partnership con la Scuderia AF Corse in vista del Campionato Mondiale Endurance FIA. La line-up 2024 vedrà due Ferrari 296 LMGT3 partecipare al campionato con una livrea rossa e argento. Thomas Flohr ha commentato: “Il 2024 è per noi un momento speciale, perché celebriamo i primi 20 anni di Vista. Siamo una compagnia che è cresciuta da un solo jet a oltre 300, che oggi coprono il 96% del mondo”.

VISTA AF CORSE

Vista, a private aviation company, has extended its partnership with Scuderia AF Corse ahead of the FIA World Endurance Championship.

The 2024 line-up will see two Ferrari 296 LMGT3s compete in the championship in red and silver livery. Thomas Flohr commented: “2024 is a special time for us as we celebrate t e first 20 ears o ista. e are a compan t at as grown rom one jet to over 300 and now covers 96 per cent of the world”.

SKYNNY BY SCARABEO

Skinny è la nuova collezione di lavabi disegnata dallo Studio Adolini per Scarabeo Ceramiche. È caratterizzata da una simmetria esterna dove le forme, rigorose e geometriche, creano una presenza elegante nella sala da bagno.

inn is the new collection of washbasins designed by Studio Adolini for Scarabeo Ceramiche. It is characterised by an external symmetry where the rigorous geometric shapes create an elegant presence in the bathroom.

30 NEWS

Zuccon International Project ha realizzato per l’azienda tessile Dedar la collezione Gea, una selezione di nuovi tessuti naturali che si inseriscono nell’ampio percorso di ricerca stilistica dello studio romano nell’ambito dell’interior design. L’idea è quella in cui protagonista diventa l’autenticità della materia.

Zuccon International Project has created the Gea collection for the textile company Dedar, a selection of new natural fabrics that are part of the Roman studio’s extensive stylistic research in the field of interior design. The idea is one in which the authenticity of the material becomes the protagonist.

TENDER PIRELLI X

Sacs Tecnorib ha presentato una nuova gamma di tender disegnata da Christian Grande. X350 e X400 si caratterizzano per un design dalle forme morbide e da una sostanziale pulizia formale. Il layout di bordo privilegia spazi e abitabilità, nonché la disponibilità di accessori dedicati e personalizzabili in base alle esigenze del cliente.

TENDER PIRELLI X

Sacs Tecnorib has presented a new range of tenders designed by Christian Grande. The X350 and X400 are characterised by a design with soft shapes and substantial formal cleanliness. The layout on board favours space and livability, as well as the availability of specific accessories that can be customised according to the customer’s needs.

E 55-68 PIEDI. DESIGNED TO PROVIDE MAXIMUM STABILISATION FOR 50-62FT AND 55-68FT BOATS

Baglietto ha presentato il concept XO, firmato da rancesco Pas ows i Design. Si tratta di un nuovo segmento per il cantiere che quest’anno festeggia i 170 anni di storia. Sono barche pensate per le lunghe traversate intorno al mondo. Il primo progetto all’interno di uesta filosofia sar X50

Baglietto has unveiled the XO concept, designed by Francesco Paszkowski Design. This is a new segment for the shipyard, which celebrates its 170th anniversary this year. These are boats designed for long journeys around the world. The first pro ect within this philosophy will be the X50

32 NEWS

OmniDecor ha presentato una collezione che racconta l’evoluzione tecnologica ed estetica del vetro, o rendo soluzioni pronte per soddisfare le esigenze di architetti e designer. Il vetro di varie tonalità e forme si sovrappone ad altre superfici trasparenti dando vita ad una nuova sfida percettiva.

OmniDecor has presented a collection that chronicles the technological and aesthetic evolution of glass, o ering ready made solutions to meet the needs of architects and designers. Glass in di erent shades and shapes is superimposed on other transparent surfaces, creating a new visual challenge.

FJORD AND MR. BLU

Mr. Blu amplia ulteriormente la gamma dei suoi prodotti con nuovi marchi che rappresenterà in Italia e in altri stati europei tra cui Fjord, brand del gruppo Hanse. Pietro Lucchese, Ceo di Mr. Blu ha dichiarato: “Siamo in grado di aiutare i

FJORD AND MR. BLU

Mr. Blu continues to expand its product range with new brands that it will represent in Italy and other European countries, including Fjord, a brand of the Hanse Group. Pietro Lucchese, CEO of Mr. Blu, said: “We can help our

ZEELANDER 8

BY COR D. ROVER

ZEELANDER 8 È LA NUOVA AMMIRAGLIA DEL CANTIERE

OLANDESE ZEELANDER. IL DESIGNER COR D. ROVER HA LAVORATO SULL’EQUILIBRIO DELLE LINEE E SULLE PROPORZIONI DEI VOLUMI DI QUESTO YACHT LUNGO 23,9 METRI FUORI TUTTO.

ZEELANDER 8 IS THE NEW FLAGSHIP OF THE DUTCH SHIPYARD ZEELANDER. DESIGNER COR D. ROVER WORKED ON THE BALANCE OF LINES AND THE PROPORTIONS OF THE VOLUMES OF THIS 23.9-METRE-LONG YACHT.

34 NEWS

NEREA NY40 OUTBOARD

Nerea Yacht ha presentato il modello NY40 nella versione con 3 motori fuoribordo Mercury V10 400cv AMS DS XL che consentono di raggiungere la velocità di 48 nodi. Il pozzetto è caratterizzato da un particolare teak disposto a lisca di pesce e dal prendisole di poppa rivestito da un filato intrecciato privo di cuciture, altamente resistente ed ecosostenibile.

Nerea Yacht has launched the NY40 with three AMS DS XL 400hp Mercury V10 outboard engines, giving a speed of 48 knots. The cockpit features a special herringbone teak layout and the aft sundeck is covered with a seamless, highly resistant and environmentally friendly woven yarn.

GEM BY FORESTI & SUARDI

A quindici anni dalla creazione della prima bitta Gem di Foresti & Suardi, Christian Grande ha disegnato la nuova Gem Diamond, unendo funzionalità e design in un accessorio unico. Realizzata in acciaio inox, sviluppata in cinque dimensioni e disponibile anche nella versione a scomparsa, la bitta Gem Special Edition, può essere montata su barche a motore e a vela da 17 a 80 piedi.

GEM BY FORESTI & SUARDI

ifteen years after the creation of the first Gem bollard by Foresti & Suardi, Christian Grande has designed the new Gem Diamond, combining functionality and design in a unique accessory. Made of stainless steel, available in five sizes and also in a retractable version, the Gem Special Edition bollard can be mounted on motor and sailing boats from 17 to 80 feet.

Il costruttore di yacht turco ha presentato una variante ibrida del Sirena 48, modello entry-level della gamma per rispondere alla domanda crescente di barche ecocompatibili. Rispetto alla versione standard, il bridge stato sostituito da un tetto ricoperto di vetro e pannelli solari.

The Turkish yacht builder has unveiled a hybrid version of the Sirena 48 the entry-level model in its range, to meet the growing demand for environmentally friendly boats. Compared to the standard version, the ybridge has been replaced by a glass roof and solar panels.

Durante il Dubai International Boat Show, Mohammad Alshaali, presidente di Gulf Craft Group, ha dichiarato che l’integrazione di Gulf Craft Inc., dei loro principali marchi, dei cantieri navali e dei servizi in Gulf Craft Group, fa parte di una strategia volta a fornire ai loro clienti servizi ottimizzati e d’eccellenza assoluta.

During the Dubai International Boat Show, Mohammad Alshaali, President of the Gulf Craft Group, said that the integration of Gulf Craft Inc., its major brands, shipyards and services into the Gulf Craft Group is part of a strategy to provide customers with optimised services and absolute excellence.

SOLAFIDE BY LUSBEN

Dopo 8 mesi di lavoro il mega yacht di acciaio e alluminio di 52 metri, realizzato da Benetti nel 1995, è tornato nelle mani del suo armatore. Rinnovato negli impianti di bordo e in una nuova veste architettonica per gli interni, grazie al team di usben c e a eseguito il refit.

After eight months of work, the 52-metre steel and aluminium megayacht built by Benetti in 1995 is back in the hands of its owner. Thanks to the Lusben team that carried out the refit, the on board systems have been renewed and the interior has been given a new architectural look.

SOLEMAR SE33

di Solemar è composta da modelli cabinati ideali per brevi e medio crociere. Il primo maxi Rhib della linea Elegance sarà , natante con quattro posti letto, motorizzato con due motori fuoribordo di 300 cavalli ciascuno. Il debutto è previsto al prossimo Salone Nautico di Venezia nel mese di maggio.

SOLEMAR SE33

Solemar’s new SE line consists of cabin cruisers ideal for short and medium cruises. The first a i Rhib in the Elegance line will be the SE33, a four berth boat powered by two outboard engines of 300 hp each. SE33 will make its debut at the ne t Venice Boat Show in ay.

MINI CONTROLLER

BY ZIPWAKE

SAIM MARINE PRESENTA IL MINI CONTROLLER DI ZIPWAKE. LA SOLUZIONE CHE SEMPLIFICA IL CONTROLLO DEI CORRETTORI D’ASSETTO. ROBUSTO, A TENUTA STAGNA, HA IL GPS INCORPORATO.

SAIM MARINE INTRODUCES THE ZIPWAKE MINI CONTROLLER. THE SOLUTION THAT SIMPLIFIES THE OPERATION OF THE INTERCEPTOR SYSTEM. ROBUST AND WATERPROOF, IT HAS A BUILT-IN GPS.

38 NEWS

ALIA YACHTS AND BURGESS

Alia achts e Burgess hanno firmato un contratto per la costruzione di uno yacht a motore di 45 metri completamente personalizzato. Il progetto rientra nella soglia delle 500GT e presenta un design esterno di H2 Yacht Design, interni di Vickers Studio e architettura navale di Van ossanen.

Explora Journeys e Molteni&C hanno collaborato per arredare suite e aree comuni della nave. L’identità di Molteni&C prende forma in tutte le suite di Explora, nave del Gruppo MSC, attraverso divani, sedie e arredi outdoor, tutti improntati ai valori fondamentali del brand: tradizione, qualità, resistenza e a dabilit , supportati da ricerca e innovazione.

Alia Yachts and Burgess have signed a contract for the construction of a fully customised 45m motor yacht. The 500GT pro ect will feature e terior design by H2 acht Design, interior design by Vic ers Studio and naval architecture by Van ossanen.

Explora Journeys and Molteni&C have collaborated to furnish the ship’s suites and shared areas. Molteni&C’s identity is present in all the suites of Explora, an MSC Group ship, through sofas, chairs and outdoor furniture, all of which are characterised by the brand’s core values: tradition, quality, durability and reliability, backed by research and innovation.

PIRELLI 42 BY MANSORY

Sacs Tecnorib presenta il Pirelli 42 Special Edition, frutto della collaborazione con il tuner tedesco Mansory. Il maxi Rhib, prodotto in una serie limitata, avrà tre motori fuoribordo Mercury di 500 cavalli ciascuno e sarà arricchito da molte parti in carbonio a vista come il cockpit, le manette e il joystick. Lo spoiler sull’hardtop si abbinerà ai faretti Hella grazie a un case aerodinamico realizzato su misura.

Sacs Tecnorib presents the Pirelli 42 Special Edition, the result of a collaboration with the German tuner Mansory. This limited edition Maxi Rhib is powered by three 500 hp Mercury engines and features many e posed carbon fibre parts such as the cockpit, throttles and joystick. The spoiler on the hardtop will blend in perfectly with the Hella spotlights, thanks to a bespoke

40 NEWS

Il Premio Internazionale Nonino è stato assegnato ad Alberto Manguel, il Premio Nonino a Rony Brauman (nella foto) per Medici Senza Frontiere il Premio Nonino - Maestro del nostro tempo a Naomi Oreskes, e il Premio Nonino Risit d’AurBarbatella d’Oro 2024 ad Angelo Floramo e alla Cooperativa delle donne pacifiste di Bosnia Insieme Frutti di Pace.

The International Nonino Prize was awarded to Alberto Manguel, the Nonino Prize to Rony Brauman (in the picture) for Medici Senza Frontiere, the Nonino Prize- Master of Our Time to Naomi Oreskes, and the Nonino Prize Risit d’Aur - Barbatella d’Oro 2024 to Angelo Floramo and the Peace Women’s Cooperative Bosnian Together Fruits of Peace.

GRAND SOLEIL 60LC

Grand Soleil ha presentato il GS 60 Long Cruise, un’intelligente integrazione di efficienza, stile senza tempo e innovazione continua. Grazie alla progettazione della coperta, degli interni e dei piani generali da parte di auta Design e all’architettura navale di Matteo Polli, il GS 60LC è la barca ideale per crociere a lungo raggio con il massimo comfort.

GRAND SOLEIL 60LC

Grand Soleil has presented the GS 60 Long Cruise, a smart integration of efficiency, timeless style and continual innovation. Than s to the design of the dec , interiors and layout by auta Design, combined with the naval architecture by atteo olli, the GS 60LC is the ideal boat for long cruises in ma imum comfort.

NOLIMITS DESIGNED BY FULVIO DE SIMONI

NOLIMITS, NUOVO BRAND DELLA FAMIGLIA ROSSI, HA PRESENTATO CINQUE CONCEPT DI MOTOR YACHT, INTERAMENTE IN ALLUMINIO, DAI 30 AI 45 METRI, DISEGNATI DA FULVIO DE SIMONI.

NOLIMITS, THE NEW BRAND OF THE ROSSI FAMILY, HAS PRESENTED FIVE MOTORYACHT CONCEPTS, ALL IN ALUMINIUM, FROM 30 TO 45 METRES, DESIGNED BY FULVIO DE SIMONI.

42 NEWS

SIALIA 80 EXPLORER

Sviluppato in collaborazione con i designer e architetti navali di Vripack, Sialia Yachts presenta l’80 Explorer Si tratta del modello più avanzato della gamma, ideale per una crociera in modalità elettrica con tutta l’autonomia necessaria per lunghe navigazioni nella massima tranquillità e sicurezza.

Antonini Navi ha posato la chiglia del nuovo E plorer Yacht di 32 metri. L’armatore, insieme a Sergio Cutolo di Hydro Tec, responsabile dell’ingegneria navale e del layout, al management e ad alcuni rappresentanti di Antonini Navi, ha preso parte a questo importante traguardo, saldando simbolicamente la prima sezione dello scafo.

Developed in collaboration with the designer and naval architect of Vripack, Sialia Yachts presents the 80 Explorer. This is the most advanced model in the range, ideal for electric cruising, with all the autonomy needed for peace and safety on long journeys.

Antonini Navi has laid the first keel of the new 32 metre Explorer Yacht. The owner, together with Sergio Cutolo of ydro Tec, responsible for the naval engineering and layout, the management and some representatives of Antonini Navi, took part in this important milestone by symbolically welding the first part of the hull.

SCANNER ENVY 1500

Scanner presenta la nuova ammiraglia del cantiere. L’Envy 1500 è un maxi Rhib ideale per dare ospitalità nel weekend a due coppie o a una famiglia grazie a una prua imponente che massimizza i volumi interni. La carena performante e una potenza massima di 2.400 cavalli permetteranno una velocità massima, stimata di progetto, di circa 45 nodi.

Scanner presents the new agship of the yard. The Envy 1500 is a Ma i hib ideal to accommodate two couples or a family

44 NEWS

Saeed Mohammed Hareb, Segretario Generale del Dubai Sports Council e Senior Advisor del Dubai Boat Show, ha dichiarato: “L’annuale Dubai Boat Show Leisure Yachting Conference è un evento che riunisce le migliori menti del settore per stimolare un interessante dibattito per il settore nautico”.

His Excellency Saeed Mohammed Hareb, Secretary General of Dubai Sports Council, and Senior Advisor to the Dubai Boat Show said:

“The Annual Dubai Boat Show Leisure Yachting Conference is a highlight, bringing together the best minds in the industry to spark conversations on innovation”.

ALBERESE XL

Alberese XL è la collezione di divani componibili che moltiplica le possibilità per mettersi al centro di un living personale e contemporaneo. Si tratta dell’integrazione della famiglia Alberese pensata da Piero Lissoni nel 2020 per De Padova. La proposta XL alterna sedute con cambi di profondità, elementi curvi e cuscini che presentano un fronte delineato.

ALBERESE XL

Alberese XL is the modular sofa collection that multiplies the possibilities for putting yourself at the centre of personal, contemporary living. It is the latest addition to the Alberese family designed by Piero Lissoni for De Padova in 2020. The XL proposal alternates seats with varying depths, curved elements and cushions with a defined front.

MERCURY RACING 60 APX

MERCURY RACING HA PRESENTATO IL MOTORE 60 APX DA COMPETIZIONE PROGETTATO SPECIFICAMENTE PER ALIMENTARE LE IMBARCAZIONI CON SCAFO CATAMARANO DI CLASSE UIM FORMULA 4.

MERCURY RACING HAS UNVEILED THE 60 APX RACING ENGINE, SPECIFICALLY DESIGNED TO POWER UIM FORMULA 4 CATAMARAN TUNNEL HULL BOATS.

COMFORTABLY NUMB

CRN presenta Comfortably Numb, nave di 60 metri di lunghezza in alluminio, frutto del know-how del cantiere navale di Ancona. Si tratta di una nave totalmente sartoriale e artigianale in grado in garantire eccellenti prestazioni e una velocità di oltre 25 nodi.

CRN presents Comfortably Numb, a 60-metre aluminium pleasere ship, the result of the know-how of the Ancona shipyard. This is a completely customised and handcrafted ship that guarantees excellent performance and a speed of over 25 knots.

46 NEWS

NAUTIBUOY FLOATING PLATFORMS

NautiBuoy ha presentato alcune innovazioni relative alle sue piattaforme gonfiabili, appositamente progettate per estendere la poppa di un superyacht e creare beach club personalizzabili in pochi minuti. Disponibili in quattro dimensioni, le piattaforme possono essere collegate in vari modi per rispondere alle esigenze pi diverse.

NautiBuoy has unveiled some innovations in its range of inflatable platforms, specially designed to e tend the stern of a superyacht and create customisable beach clubs in minutes. Available in four sizes, the platforms can be connected in a variety of ways to suit different needs.

PAOLA LENTI

Paola Lenti ha presentato un progetto di recupero ambientale e urbanistico a Milano a dato al team multidisciplinare di architetti, scienziati e ricercatori vegetali dello studio Pnat, Project Nature, di Firenze, coordinati dal professor Stefano Mancuso. Il progetto dà vita a un complesso che prevede diversi luoghi dove natura e spa io edificato si intersecano fino a ondersi.

PAOLA LENTI

Paola Lenti has presented a project for environmental and urban regeneration in Milan, entrusted to the multidisciplinary team of architects, scientists and plant researchers of the Studio Pnat, Project Nature, in Florence, coordinated by Professor Stefano Mancuso. The project gives life to a complex that envisages various places where nature and built space intersect until they merge.

Atelier Tapis Rouge rinnova completamente l’allestimento del proprio spazio espositivo a Milano e presenta la nuova collezione di tappeti Inganni Spaziali firmata Armando Milani, autorevole voce italiana nello scenario internazionale del graphic design.

Atelier Tapis Rouge has completely renovated its Milan showroom to present the new Inganni Spaziali collection of carpets by Armando Milani, a leading Italian voice on the international graphic design scene.

48 NEWS

PRINCESS S65

DISTRIBUITO IN ITALIA DA PRINCESS ITALIA-MARINE GROUP, DELLA FAMIGLIA CESANA, È IL MOTOR YACHT IDEALE PER LA CROCIERA DALLO SPIRITO SPORTIVO.

LA VELOCITÀ MASSIMA È DI CIRCA 37 NODI

DISTRIBUTED IN ITALY BY PRINCESS ITALIA-MARINE GROUP, OF THE CESANA FAMILY, IS THE IDEAL MOTOR YACHT FOR CRUISING WITH A SPORTY SPIRIT. MAXIMUM SPEED IS AROUND 37 KNOTS

IlPrincess S65 è un motoryacht dalla linea compatta con grandi volumi per accogliere comodamente 8 persone più equipaggio per una crociera all’insegna del puro divertimento. Lo spazio a disposizione è ben distribuito, il concept è di Princess Design Studio, il progetto dell’architettura navale è dello studio Olesinski, mentre Pininfarina ha disegnato le linee esterne e interne. Ci sono 4 cabine per gli ospiti più quella del marinaio, i bagni sono tutti molto ampi e sono dotati di box doccia separato. La cabina armatore

Gli spazi consentono a tutti gli ospiti a bordo di trovare la risposta migliore alle loro esigenze. Ci sono vari prendisole distribuiti in diverse aree.

The spaces allow all guests on board to find the best answer to their needs. There are several sunbathing areas distributed in di erent parts.

Gli arredi interni sono incentrati sul contrasto di toni chiari e scuri. I materiali utilizzati sono di grande ualit e rispettano la filosofia delle barche contemporanee.

The interior design focuses on the contrast between light and dark tones. The materials used are of high quality and respect the philosophy of contemporary boats.

è a centro scafo e sfrutta per intero il baglio dell’imbarcazione. Il bagno dell’armatoriale ha volumi generosi e si sviluppa in larghezza da una fiancata all’altra e si trova a poppavia della cabina. Una soluzione che consente di avere un filtro tra la sala macchine e la suite dell’armatore. Lunga fuori tutto 20,61 metri, ha un baglio massimo di 5,094. Il pescaggio è di 165 centimetri. La carena a V profonda consente una navigazione confortevole anche in

condizioni di mare formato. Grazie a due motori Man di 1.400 cavalli ciascuno il motoryacht ha una velocità massima di circa 37 nodi.

The Princess S65 is a motor yacht with compact lines and large volumes to comfortably accommodate 8 people plus crew for a cruise of pure enjoyment. The space available is well distributed, the concept is by Princess Design Studio, the naval architecture is by Olesinski, while the exterior and interior lines are by Pininfarina. There are four guest cabins and one crew cabin. The bathrooms are spacious with separate shower cubicles. The master cabin amidships takes advantage of the full beam. The owner’s bathroom, aft of the cabin, is generously proportioned and stretches from side to side. This is a solution that takes advantage of the bathroom as a filter between the engine room and the master suite. The overall length is 20.61 metres, the beam is 5.094 metres and the draft is 165 centimetres. The deep V hull provides comfortable navigation even in rough seas. Thanks to twin MAN engines of 1,400 hp each, the motor yacht can reach a top speed of around 37 knots.

54 PREVIEW Princess S65

Lawyer on Board Le novità del Decr o

VEDIAMO QUALI SONO LE NOVITÀ DEL DECRETO MADE IN ITALY RELATIVE ALLA NAUTICA DA DIPORTO LET’S TAKE A LOOK AT WHAT’S NEW IN THE MADE IN ITALY DECREE FOR THE PLEASURE BOAT SECTOR by Federico Santini*

What’s new in the Decree

L

Sulla Gazzetta Ufficiale è stata pubblicata la Legge n. 20 2023 recante “Disposizioni organiche per la valorizzazione, la promozione e la tutela del Made in Italy” che ricomprende il cd. pacchetto nautica 2023. Il “pacchetto”, che consiste in quattro diverse misure di semplificazione, interviene sul testo del Codice della nautica da diporto (D.Lgs. n. 171 2005) ed è il frutto del confronto di Confindustria autica con il inistero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Una prima modifica riguarda l’art. 58, intitolato “Durata dei procedimenti”, nel quale viene aggiunto il comma 1-ter che riduce da 0 a 7 giorni il termine di conclusione del procedimento amministrativo per l’immatricolazione provvisoria delle unità da diporto.

Si tratta di una novità importantissima

e da lungo tempo attesa, evidentemente finalizzata a velocizzare la pratica di immatricolazione nei Registri italiani e cos rendere pi competitiva la bandiera italiana. Una seconda novità, altrettanto importante, riguarda le modalità di iscrizione nei registri italiani dei natanti da diporto (ossia le unità da diporto di lunghezza pari o inferiore ai dieci metri). Viene infatti semplificato il procedimento per l’iscrizione dei natanti da diporto nell’Archivio Telematico Centrale delle Unità da Diporto (ATC ) nel senso che ai sensi del secondo comma dell’art. 27 del D.Lgs n. 171 2005, come modificato dalla L. n. 20 2023, è prevista la possibilità di procedere con una dichiarazione sostitutiva di atto notorio con sottoscrizione autenticata dagli Sportelli Telematici dell’Automobilista

CONFINDUSTRIA NAUTICA HA SVOLTO UN IMPORTANTE LAVORO NEI CONFRONTI DEL LEGISLATORE DEL NOSTRO PAESE CHE HA PORTATO ALL’APPROVAZIONE DEL DECRETO MADE IN ITALY.

CONFINDUSTRIA NAUTICA HAS CARRIED OUT IMPORTANT WORK WITH THE ITALIAN LEGISLATURE. THIS HAS LED TO THE ADOPTION OF THE MADE IN ITALY DECREE.

(STA) mediante la quale è possibile attestare di essere proprietari del natante che si intende iscrivere nel predetto archivio. uesta possibilità dovrebbe agevolare i proprietari di “natanti” che intendono procedere alla registrazione sotto bandiera italiana ma hanno smarrito o non sono in possesso di un formale titolo di proprietà. Da notare come l’iscrizione nell’ATC non è obbligatoria per i natanti da diporto ma solo facoltativa e produce l’effetto di far assumere al natante lo stesso regime giuridico delle imbarcazioni da diporto, cioè da mero bene mobile (non registrato), soggiace (a seguito di tale iscrizione) alla disciplina dei beni mobili registrati. La diversa qualificazione giuridica ha alcune conseguenze, in particolare in termini di circolazione dei diritti che riguardano il bene, per cui, tra l’altro, la proprietà del natante deve essere provata tramite apposita documentazione ufficiale (es: certificato di proprietà o estratto del Registro Imbarcazioni da Diporto) ed i relativi trasferimenti devono essere trascritti nel Registro. Una terza novità, introdotta nel nuovo comma 2-bis dello stesso art. 27, indica la documentazione la cui produzione consente ai soggetti italiani proprietari di natanti da diporto non registrati di navigare nelle acque territoriali degli altri aesi dell’Unione europea, in particolare di quelli (come la Croazia, la Slovenia e la Grecia) per i quali l’iscrizione al corrispondente pubblico registro risulta invece necessaria anche per le imbarcazioni di lunghezza inferiore ai 10 metri. In particolare, tale nuova norma consente ai soggetti italiani possessori di natanti, durante la navigazione in acque territoriali straniere, di attestare il possesso, la nazionalità ed i dati tecnici dell’unità attraverso la Dichiarazione di costruzione o importazione (DCI), prevista dall’articolo 13, comma 5, del D R 14 dicembre 2018, n. 152 (Regolamento sul SIST Sistema telematico centrale della nautica da diporto), corredata dalla dichiarazione sostitutiva di atto notorio, autenticata anche in questo caso da uno sportello telematico dell’automobilista. Il comma 2-bis prevede inoltre che la documentazione debba essere tenuta a bordo durante la navigazione in acque territoriali straniere.

La dichiarazione è rilasciata conformemente ad un modello che

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sarà definito entro la fine di febbraio dal IT. Infine, l’ultima novità in materia di nautica da diporto contenuta nella Legge n. 20 2023 riguarda l’istituzione di un fondo che verrà dotato per l’anno 2024 di 3 milioni di euro i quali verranno erogati sotto forma di contributi per l’acquisto di motori elettrici e per la contestuale rottamazione di motori endotermici alimentati da carburanti fossili, nell’ottica della cosiddetta transizione ecologica con la riduzione delle emissioni inquinanti. A tale fondo verrà data attuazione con decreto del inistro delle imprese e del Made in Italy ( imit) da adottarsi, di concerto con altri inisteri, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge sul ade in Italy.

Law no. 20 2023 on “Organic provisions for the valorisation, promotion and protection of Made in Italy”, which includes the so-called autical ac age 2023, has been published in the fficial Gazette. The “pac age”, which consists of four different simplification measures, intervenes in the te t of the Recreational Boating Code (Legislative Decree no. 171 2005) and is the result of a fruitful dialogue between Confindustria autica and the inistry of Infrastructure and Transport. A first amendment concerns article 58, “Duration of procedures”, where a new paragraph 1-ter is added, reducing the duration of the administrative procedure for the provisional registration of pleasure craft from 0

stato semplificato il procedimento per l’iscri ione dei natanti da diporto nell’Arc ivio Telematico Centrale delle nit da iporto con una dic iara ione sostitutiva di atto notorio e sottoscri ione autenticata dagli portelli Telematici dell’Automobilista.

The procedure for registering recreational craft in the Central Telematic Archive of Recreational Craft has been simplified with a declaration in lieu of an a davit and a signature authenticated by the Automobile Telematic Service.

to 7 days. This is a very important and long-awaited innovation, obviously aimed at ma ing the registration process in the Italian register quic er and smoother, thus ma ing the Italian flag more competitive. A second innovation, equally important, concerns the method of registration in the Italian register of small pleasure craft (i.e. pleasure craft up to ten metres in length). In fact, the procedure for registering small pleasure craft in the Central Telematic Archive of leasure Craft (ATC ) is simplified in the sense that, pursuant to art. 27 of Legislative Decree no. 171 2005, as amended by Legislative Decree no. 20 2023, it is possible to proceed by means of a declaration certified by the Telematic Service for otor Vehicles (STA), through which it is possible to selfcertify the ownership of the boat that the owner intends to register. This option is intended to facilitate owners who wish to register under the Italian flag but who have lost or do not have a formal title of ownership. It should be noted that registration (ATC ) is not obligatory for small pleasure craft, but only an option. ercising this option has the effect of applying to a small pleasure craft the same legal regime as that applicable to pleasure craft up to 24 metres in length, thus transforming it from a

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on BOARD

Santini & Partners Studio Legale

25, Via Tommaso Salvini Rome - 00197

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Tel: +39 06 97886-598/599

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Fax: +39 06 97886606

L’avvocato Federico Santini è managing partner dello Studio Legale Santini & Partners di Roma. È specializzato in diritto internazionale ed in diritto marittimo, ha una consolidata esperienza nel settore dello yachting, con particolare riguardo a transazioni relative a super yacht, nuove costruzioni navali, finan iamento per la costru ione di navi, registrazione di yacht, arbitrati internazionali, questioni assicurative e fiscali connesse. membro dell’Associazione Italiana di Diritto Marittimo ed è consulente di primari studi legali, di istituzioni ed associazioni internazionali nel settore dello yachting. Per qualsiasi richiesta di chiarimenti e/o assistenza scrivere a: f.santini@santinipartners.it

The lawyer Federico Santini is a managing partner of Santini & Parterns Law o ce in ome. e is speciali ed in international law and maritime law and has a consolidated experience in the yachting field especially in terms of super yacht transactions, the registration of yachts, international arbitration, insurance issues and related ta . e is a member of the Italian Association of Maritime law and advisor of the most important law o ces and of the international yachting associations. For any requirement or information, f.santini santinipartners.it

mere movable asset (not registered) to a movable asset subject to the rules applicable to registered assets (after registration). This difference in legal classification has certain consequences, particularly with regard to the circulation of rights relating to the asset, for which, among other things, the ownership of the boat must be proven by means of specific official documents (e.g. certificate of ownership or e tract from the Pleasure Craft Registry) and the corresponding transfers must be recorded in the Registry. A third innovation, introduced in the new paragraph 2-bis of the same article 27, describes the documentation that must be produced in order for Italian owners of unregistered small pleasure craft to be able to sail in the territorial waters of other uropean Union countries, in particular those (such as Croatia, Slovenia and Greece) where registration is also required for boats less than 10 metres in length. This new provision allows Italian owners of unregistered small boats, when navigating in foreign territorial waters, to certify the ownership, nationality and technical data of the boat by means of the declaration of construction or importation (DCI)

provided for in article 13, paragraph 5, of the residential Decree of 14 December 2018, no. 152 (Regulation on the SISTE - Central Telematic System of Recreational Boating), accompanied by the declaration in lieu of an affidavit, in this case also authenticated by a motorist’s telematic counter. Paragraph 2-bis also stipulates that these documents must be kept on board during navigation in foreign territorial waters.

The declaration will be made according to a model to be defined by the inistry of Infrastructure and Transport by the end of ebruary. inally, the latest news on recreational boating, contained in Law 20 2023, concerns the creation of a fund of 3 million euros for the year 2024, to be paid in the form of contributions for the purchase of electric engines and the simultaneous scrapping of endothermic engines powered by fossil fuels. All this with a view to ecological transition and the reduction of polluting emissions. This fund will be implemented by means of a decree of the inistry of the conomy and ade in Italy ( imit) to be adopted in agreement with other ministries within si ty days of the entry into force of the ade in Italy law.

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Anniluce
G Ga ery

ANNILUCE DI ANGELA PIETRIBIASI È UNA RACCOLTA DI FOTOGRAFIE E POESIE INEDITE, UNA PROFONDA RIFLESSIONE SULLA BELLEZZA E FRAGILITÀ DELLA NATURA

ANNILUCE IS A PROFOUND REFLECTION ON THE BEAUTY AND FRAGILITY OF NATURE, A COLLECTION OF ORIGINAL PHOTOGRAPHS AND POEMS BY ANGELA PIETRIBIASI

Iceberg proveniente dal ghiacciaio Spegazzini. Iceberg from Spegazzini Glacier.

Sopra, porzione di ghiaccio estratto dalla parte sommersa di iceberg in Patagonia. Sotto, Sciara del Fuoco sul fianco settentrionale del vulcano Stromboli.

ono interessata da sempre alle analogie che esistono tra le cose e in particolare, in questo ultimo lavoro, mi soffermo su quelle che possiamo riscontrare nell’universo nel suo insieme. Partendo dal nostro piccolo pianeta, ai margini della Via Lattea, fino ad arrivare ai confini del sistema solare e oltre, la materia primordiale è presente ovunque. Nel libro il ghiaccio, la neve e la roccia sono quindi i mirabili protagonisti attraverso i quali parlare di natura e d’infinito. La bellezza del nostro pianeta e l’infinito al quale appartiene. Infatti la nostra Luna nasconde un cuore di ghiaccio, i pianeti del sistema solare hanno catene montuose, la roccia è ovunque nell’universo e l’acqua degli oceani è stata portata sulla Terra dalle comete che anticamente cadevano su di essa. Non è la prima volta che indago su questa materia, già in passato con i progetti Acqua sulla

Corpo Celeste mi sono

Anniluce è un libro che parla di bellezza ma anche di perdita. I paesaggi sono rappresentati in un tempo e in un luogo imprecisato, in attesa: qualcosa è già accaduto, altro deve ancora accadere. otrebbe anche arrivare una domanda: siamo ancora sulla Terra?

Il nostro ecosistema è cos compromesso che nell’immaginario collettivo alcune

parole che portavano significati positivi hanno ora un impatto diverso. Pensiamo per esempio al termine disgelo che fino a poco tempo fa rimandava alla primavera, all’idea della rinascita, oggi questo termine ci fa pensare alla crisi climatica; questo perché siamo un sistema interconnesso e la sofferenza di una parte di esso comporta la sofferenza di tutto il resto. cos diffuso il malessere che viviamo che è perfino stato coniato un termine specifico: solastalgia. In questi tempi sospesi dove è sempre più comune avere nostalgia di casa, una casa che pur abitandola sentiamo di perderla, l’unico conforto è ancora una volta ritrovarci nella bellezza della natura ed è alla fine sempre l che possiamo trovare le risposte per fermare la deriva dell’Antropocene. La via verso il cambiamento non è una strada asfaltata, ci aspettano tratti di cammino complicati e faticosi ma è solo intraprendendo questo percorso che potremo ottenere un giorno risultati importanti, frutto di decisioni fondamentali, che riguardano in primis l’ecosostenibilità delle strategie industriali aziendali e statali ma anche di un nuovo approccio individuale verso le scelte quotidiane del nostro modo di vivere e consumare.

66 GALLERY Anniluce
Above, a piece of ice extracted from the submerged part of icebergs in Patagonia. Below, Sciara del Fuoco on the northern ank of Stromboli.

La prefazione del libro è di Antonio Carloni, Vicedirettore di Galleria d’Italia, che ha dichiarato: “…Siamo di fronte a un progetto che si interroga sull’originaria bellezza degli elementi primari, sulle particelle di luce imprigionate negli anni luce che impiegano a colpire la terra dopo essere partite da stelle lontane. Sulla sospensione assoluta come status dell’umanità in questo pianeta e sullo stupore primordiale, derivante da esperienze iniziate fuori dalla nostra terra e che proprio in questo mondo hanno

trovato una casa perfetta. su ciente pensare all’origine delle rocce o dell’acqua che è arrivata su questo mondo nel corso di miliardi di anni portata dalle comete. Sfogliando le pagine del libro ci si perde nella meraviglia della natura e dei suoi elementi, ci si muove in luoghi che vivono una condizione di attesa, la luce si azzera isolando i soggetti per renderli eterni e fragili…”

In the preface by Antonio Carloni we read: “...We are faced with a project that questions itself about the primordial beauty of the primary elements, about the trapped particles of light that take light-years to reach the Earth after leaving distant stars, about the absolute suspension as a status of humanity on this planet, and about the primordial amazement that comes from experiences that began outside our Earth and have found a perfect home in this world. Just think of the origins of rocks or water, brought to this world by comet stars over billions of years. Turning the pages of the book, you lose yourself in the wonder of nature and its elements, you move in places that live in a permanent state of expectation, the light is set to zero, isolating the subjects to make them eternal and fragile...”.

Ihave always been interested in the parallels that e ist between different things, and in my latest work I focus particularly on those that we can discover in the universe as a whole. Primordial matter is everywhere, from our tiny planet at the edge of the Milky Way to the edge of the solar system and beyond. In my book Anniluce (‘Light Years’) the main characters are ice, snow and roc , and they offer the perfect way to tal about nature and infinity: the beauty of our planet and the infinity of which it is a part. Our moon hides a heart of ice, the planets in the solar system have mountain ranges, rocks are everywhere in the universe, and

Angela Pietribiasi, artista e poeta, vive e lavora a Torino, le sue opere sono state esposte in Italia e all’estero a partire dalla fine degli anni ’90. Anniluce è l’ultimo suo libro, edito dalla casa editrice Seipersei di Siena e pubblicato nell’ottobre del 2023. otto, il g iacciaio Perito Moreno.

Angela Pietribiasi, an artist and poet who lives and works in Turin, has been exhibiting in Italy and abroad since the late 1990s. Anniluce is her latest book, published by Seipersei in Siena in October 2023. Below, the Perito Moreno Glacier.

68 GALLERY Anniluce

Natura

Ti sono venuta incontro chiamandoti per nome un nome solo incommensurabile per tutte le innumerevoli forme magnifiche e feroci in cielo e in terra e in mare.

Ti sono venuta incontro e ti ho chiesto del bene e del male meglio parlare di sopravviven a hai risposto trasparendo in un pulviscolo di cenere e luce.

Nature

I came to meet you calling you by name a single name immeasurable for all the countless forms magnificent and fierce in the sky on the land and in the sea.

I came to meet you and asked you about right and wrong “better to speak of survival” you replied fading into a dust of ash and light.

the water in our oceans was brought to Earth by comets that hit it in the distant past. This is not the first time I have delved into this topic: I wrote about these themes in my previous projects (‘Water on the Moon’), (‘White Fire’) and Corpo (‘Celestial Body’). is a book that describes both beauty and loss. The landscapes are depicted in an unspecified time and place in a state of suspense: something has just happened, something else is yet to happen. One might even ask: are we

Our ecosystem is so severely compromised that certain words that once had positive connotations now have a different effect on the public

imagination. For example, the word ‘thaw’, which until recently was associated with spring and the concept of rebirth, is now associated with the climate crisis, because we are part of an interconnected system and when one part suffers, the rest suffers too. The distress we are experiencing is so widespread that a specific term has been coined for it: solastalgia. In these uncertain times, when it is increasingly common to feel homesick for a home we feel we have lost, even though we still live here, the only way we can find solace is to rediscover ourselves in the beauty of nature: ultimately, this is where we can find the answers to stopping the Anthropocene drift. Achieving change will not be easy: there are complicated and tiring stretches ahead, but it is the only way we can one day achieve meaningful results. There are key choices to be made, firstly about the environmental sustainability of business and government industrial strategies, but also about a new individual approach to everyday choices about the way we live and the things we consume.

On the left is the magmatic igneous rock of the Aeolian slands. Below, the island of akynthos.

70 GALLERY Anniluce
Nella foto a sinistra, roccia magmatica e usiva delle sole Eolie. otto, l’ sola di ante.

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Boat Gourmet Interpr are la tradizione

Interpretation of tradition

LO CHEF MATTEO MONFRINOTTI DEL RISTORANTE LA CUCINA DELLA DARBIA, AFFACCIATO SUL LAGO D’ORTA, PROPONE UN MENU FATTO DI PIATTI DAI SAPORI DECISI E GUSTI DELICATI IN PERFETTO EQUILIBRIO MATTEO MONFRINOTTI, THE CHEF AT THE LA CUCINA RESTAURANT IN LA DARBIA, OVERLOOKING LAKE ORTA, HAS CREATED A MENU WITH A PERFECT BALANCE OF BOLD AND DELICATE FLAVOURS

72 BOAT GOURMET La Cucina della Darbia
La Cucina della Darbia

Sapori essenziali esaltati dalla qualità delle materie prime sono il vero segreto della cucina dello chef Matteo Monfrinotti del ristorante La Cucina della Darbia. La sua arte culinaria si basa sul trovare il giusto rapporto tra gusto e ingredienti, sfruttando le qualità dei prodotti e valorizzando al massimo i sapori di base. “Abbiamo la fortuna di appartenere ad una regione che ha fatto del buon cibo la sua bandiera e non mi stancherò mai di cercare ed esaltare le sue eccellenze”. I suoi piatti sono creativi ed eleganti, si inchinano alla tradizione gastronomica delle terre piemontesi, ma la sanno interpretare in modo contemporaneo

riuscendo a valorizzare ingredienti pregiati e genuini. Matteo Monfrinotti vanta esperienze importanti, come nel 2015 quando lo Chef Carlo Cracco lo ha selezionato tra i 12 migliori giovani chef emergenti d’Italia.

La Darbia ha origine da un antico insediamento rurale abbandonato, è un’oasi di pace riflessiva e molto introspettiva dedicata all’hospitality e alla ristorazione che parte dal fine lavoro di recupero dei suoi proprietari, gli architetti Matteo e Gian Carlo Primatesta, provenienti da una famiglia di agricoltori e vignaioli locali e per questo da sempre connessi con i cicli della natura e i suoi

elementi. Il complesso ricettivo della Darbia è circondato da un curatissimo orto/giardino con terrazza che regala un meraviglioso panorama sul Lago d’Orta e il onte Rosa. L’orto offre i prodotti e gli aromi stagionali. Gli ortaggi e le erbe aromatiche, selezionate e coltivate con metodo biologico, sono gli ingredienti quotidiani del menu. Tra i piatti dello chef ci piace segnalare la terrina d’anatra rosolata in padella, zuppetta di gamberi crudi e champignon; l’agnello sambucano cotto al rosa, puntarelle e fungo porcino; il sedano rapa rosolato in padella, salsa miso, tartufo nero e salsa aromatica; il lavarello, spuma di biete e radicchio in agrodolce; e il risotto Carnaroli di Baraggia Biellese con salsa all’aglio nero, crème fraîche e persico di lago che rivela l’abilità del cuoco lomellino nell’abbinare gusti e colori forti a gusti morbidi, in un piatto in cui si distinguono tutti i sapori.

Lo chef Matteo Monfrinotti omaggia e reinterpreta il territorio senza mai stravolgerlo: l’esperien a di fine dining al ristorante La Cucina è una dichiarazione d’amore e di rispetto verso la natura, i suoi cicli e i prodotti che sono coltivati nell’orto biologico adiacente alla struttura, come i pomodori, le erbe aromatiche, e gli altri ortaggi.

Chef Matteo Monfrinotti pays homage to and reinterprets the local cuisine without ever revolutionising it the fine dining experience at La Cucina is a declaration of love and respect for nature and its cycles, and for the produce grown in the organic garden next to the building, including tomatoes, herbs and other vegetables.

74 BOAT GOURMET La Cucina della Darbia

I più fortunati possono vivere l’esperienza dello Chef’s Table. La moderna cucina a vista diventa il palcoscenico per una coreografia coinvolgente di sguardi attenti e movimenti sapienti.

he secret of Matteo Monfrinotti’s cooking at La Cucina in La Darbia is simple flavours enhanced by the quality of the raw materials. His culinary art is based on finding the perfect relationship between taste and ingredients, making the most of the quality of the produce and bringing out the essential flavours. “We are lucky to be in a region that has put good food at the heart of everything it does, and I will never tire of trying to highlight its excellence”. His dishes are creative and stylish, offering a modern ta e on iedmont’s culinary tradition without disrespecting it, and always ma ing the most of top-quality, authentic ingredients. He has a wealth of

La Darbia, circondata da vigne e terreni coltivati, è ristorante, residenza di villeggiatura, azienda agricola che produce una piccola quantità di vino dalle locali uve Nebbiolo, orto biologico ed è un luogo di intimo benessere che svetta sul panorama meraviglioso del Lago d’Orta.

La Darbia is a restaurant, holiday home and farm, surrounded by vineyards and farmland. It produces a small quantity of wine from local Nebbiolo grapes, has an organic vegetable garden and is the ideal place to discover well-being in a small way, overlooking the splendid scenery of Lake Orta.

76 BOAT GOURMET La Cucina della Darbia

La sala del ristorante La Cucina a accia direttamente sul lago e il Monte Rosa, ed finemente arredata con pe i di artigiani locali c e ricorda un’antica cascina contadina dal tocco r tro e molto c ic. a arbia dispone di venti appartamenti distribuiti su pi edifici, c e seguono la topografia della collina. e unit al piano terra anno un’area giardino con pergolato coperto, uelle al primo piano anno un terra o privato.

Overlooking the lake and Monte Rosa, a Cucina’s dining room is sublimely furnished with local artisan pieces, evoking an old farmhouse with a very chic, retro feel. La Darbia has 20 apartments in several buildings that follow the topography of the hill. The ground oor apartments have a garden area with a covered pergola, while those on the first oor have a private terrace.

experience and in 2015 was named one of the 12 best young Italian chefs by Carlo Cracco. La Darbia, once an abandoned ancient rural settlement, has become a very introspective oasis of peace and reflection, dedicated to hospitality and food. This transformation is the result of the excellent restoration work carried out by its owners, the architects Matteo and Gian Carlo Primatesta, who come from a local farming and wine-growing family and have therefore always had a strong connection with the cycles of nature and its various elements. The La Darbia accommodation complex is surrounded by a carefully tended vegetable and flower garden that offers a wonderful panoramic view over Lake Orta and Monte Rosa. Carefully selected organic seasonal vegetables and herbs are grown here, providing the everyday ingredients for the restaurant’s menu. The chef is particularly keen to highlight his pan-fried duck terrine with raw prawn soup and champignon mushrooms; pink Sambucano lamb with puntarelle and porcini mushrooms; pan-seared celeriac with miso sauce, blac tru e and aromatic sauce whitefish, chard foam and sweet-and-sour radicchio; and, last but not least, his risotto made with Carnaroli rice from Baraggia Biellese with a black garlic sauce, crème fraîche and lake perch, a dish where all the flavours stand out and that shows off the chef from Lomellina’s skill in pairing strong flavours and colours with softer tastes. A lucky few get to enjoy the Chef’s Table experience: the table is directly opposite the modern open kitchen, which stages a captivating spectacle of attentive gazes and expert manoeuvres. A live and spontaneous performance that includes dialogue and interaction between the chef’s team and the guests.

78 BOAT GOURMET La Cucina della Darbia

Alla scoperta dell’Australia

Exploring Western Australia

LA COSTA OCCIDENTALE DELL’AUSTRALIA RISERVA SORPRESE CONTINUE CON MERAVIGLIE NATURALI MOZZAFIATO E LA POSSIBILITÀ DI AVVENTURE INDIMENTICABILI THE WEST COAST OF AUSTRALIA NEVER CEASES TO SURPRISE WITH BREATHTAKING NATURAL WONDERS AND OPPORTUNITIES FOR UNFORGETTABLE ADVENTURES

photo by Paolo Piccio o
barchemagazine.com 81

L’AUSTRALIA HA UNA STRAORDINARIA VARIETÀ DI PANORAMI. LE LUSSUREGGIANTI FORESTE TROPICALI SI ALTERNANO A DISTESE PUNTEGGIATE DA DUNE E A MONTAGNE IMPONENTI E SCONFINATE.

AUSTRALIA IS CHARACTERISED BY AN EXTRAORDINARY VARIETY OF LANDSCAPES. LUSH TROPICAL FORESTS ALTERNATE WITH DUNE-COVERED PLAINS AND IMPOSING, BOUNDLESS MOUNTAIN RANGES.

Il nostro viaggio verso sud inizia da Broome, storica capitale australiana dell’industria perlifera. Oggi è una vivace località turistica, conosciuta per il clima tropicale e i dromedari che passeggiano sulle sue spiagge dalla sabbia bianca e l’acqua cristallina. L’infinita Cable Beach è in realtà lunga 22 chilometri ed è qui che si ritrovano turisti e residenti per godersi lo spettacolo del tramonto. Frequenti gli incontri con i bellissimi granchi blu: del resto questa è casa loro.

Se Broome è la regina dei tropici australiani, proseguendo verso sud Eighty Mile Beach è invece famosa per la bellezza selvaggia e per le basse maree che svelano un microcosmo marino da esplorare fino all’irraggiungibile orizzonte. Basta dirigersi nell’interno per immergersi nell’outback: gli animali che si possono incrociare sono numerosi, non solo canguri ed emù, ma tantissimi rettili. Meta del viaggio è il Karijini National Park per un’escursione tra gole spettacolari e un tuffo rinfrescante nelle piscine naturali. Tra gli alberi che le sovrastano si scoprono decine di uccelli, ma a lasciare

82 TRAVEL From Broome to Perth

mondo popolato da animali unici come il canguro, il koala, l’echidna

Australia is home to unique animals such as the kangaroo,

a bocca aperta sono le volpi volanti che dormono sui rami appese a testa in giù, come tutti i pipistrelli.

Sulla costa, Ningaloo Reef è nota per la facilità di avvistamento di fauna marina: è certamente il luogo ideale per una gita di whale watching, ma qui si può osare di più, nuotando tra squali balena, mante, tartarughe marine e pesci tropicali nelle acque cristalline del reef.

Più a sud Monkey Mia è una riserva naturale strettamente controllata da biologi e ranger, che da anni coltivano e alimentano uno stretto rapporto di frequentazione con un gruppo di delfini che tutte le mattine dal mare aperto raggiungono la riva per essere nutriti e coccolati davanti a centinaia di osservatori entusiasti.

Drawing by Laura Giudice.

UN VIAGGIO IN AUSTRALIA È UN’ESPERIENZA DESTINATA A RESTARE NEL CUORE PER SEMPRE, PER LE INCANTEVOLI RISERVE NATURALI, I CENTRI TRABOCCANTI DI STORIA, I LIDI CANDIDI E CONFORTEVOLI, I VILLAGGI INTRISI DI MISTICISMO.

A TRIP TO AUSTRALIA IS AN EXPERIENCE THAT WILL STAY IN YOUR HEART FOREVER, FOR THE ENCHANTING NATURE RESERVES, THE CENTRES STEEPED IN HISTORY, THE WHITE AND COMFORTABLE BEACHES, THE VILLAGES STEEPED IN MYSTICISM.

Le spettacolari formazioni rocciose rosse e le gole del fiume urchison caratterizzano il paesaggio del vicino Kalbarri National Park, dove Nature’s Window è uno dei punti panoramici più fotografati dell’intero continente. Dopo una breve sosta fotografica al Pink Lake, laguna di acqua salata che sfoggia una tonalità rosa brillante grazie alla presenza di particolari microorganismi, e una pausa nella cittadina coloniale di Northampton, è il momento di inoltrarsi lungo la pista che attraversa il Nambung National Park, perdendosi tra colline sabbiose punteggiate da pinnacoli rocciosi che ospitano una ricca colonia di cacatua rosa, i Corella.

Scogliere e spiagge bianchissime fanno da cornice alle baie dalla forma particolare e alle miriadi di pesci che sguazzano nel mare.

Cli s and sparkling white beaches frame peculiarly shaped coves and myriads of fish splashing in the sea.

Il nostro viaggio termina nella modernissima Perth, capitale dell’Australia Occidentale. Il waterfront e la centrale Raine Square danno l’opportunità di curiosare tra negozi, botteghe e ristoranti con cucina di tutto il mondo. Per un’ultima immersione nell’incredibile varietà della fauna marina australiana c’è AQWA, l’acquario cittadino. Mentre per un tuffo nella storia, dopo giorni e giorni di sola wilderness, basta una gita in battello per raggiungere la pittoresca cittadina di Fremantle, sede di una delle famigerate prigioni coloniali ora trasformata in museo.

Our trip heading south begins in Broome, Australia’s historic pearl capital. Today it is a bustling tourist destination known for its tropical climate and the dromedaries that roam its white sandy beaches and crystal clear waters. The never-ending Cable Beach is 22 kilometres long and is where tourists and locals gather to enjoy the glow of the sunset. Here you can often see the beautiful blue crabs: this is their home, after all. While Broome is the queen of the Australian tropics, heading south, Eighty Mile Beach is famous instead for its wild beauty and low tides that reveal a marine microcosm to be explored to the unreachable horizon. Head inland for a taste of the outback, where you can see kangaroos, emus and reptiles. Head to Karijini National Park, where you can hike through spectacular gorges and swim in natural pools. Dozens of birds live in the trees above, but it is the flying foxes - which, like all bats, sleep upside down in the branches - that will leave you speechless. Along the coast, Ningaloo Reef is renowned for its marine wildlife. It is the perfect place for whale watching, but you can be even more daring and swim among whale sharks, manta rays, sea turtles and tropical fish in the reef’s crystal clear waters. Further south,

88 TRAVEL From Broome to Perth

who for years have been nurturing and fostering a close bond with a group of dolphins that reach the shore every morning from the open sea to be fed and pampered in front of hundreds of enthusiastic observers. The stunning red rock formations and gorges of the urchison River define the landscape of the nearby Kalbarri National Park, where Nature’s Window is one of the most photographed viewpoints on the entire continent. After a quick photo stop at Pink Lake, a saltwater lagoon that’s a vibrant pink thanks to the presence of unusual microorganisms, and a stop in the colonial town of Northampton, it’s time to take the track through Nambung National Park, where you’ll get lost among sandy hills dotted with rocky outcrops and home to a rich colony of pink galah parrots, the Corella cockatoos. Our journey ends in ultra-modern Perth, the capital of Western Australia. Browse shops, boutiques and restaurants serving cuisines from around the world on the waterfront and in central Raine Square. or a final immersion in the incredible diversity of Australian marine life, visit AQWA, the city’s aquarium. After days of pure wilderness, soak up some history with a cruise to the charming town of Fremantle, home to one of Australia’s notorious colonial prisons, now

In Australia si ha la possibilità di scoprire moderne città, catene montuose e deserti, foreste rigogliose, spiagge bianche lambite da un mare dalle mille sfumature.

Australia gives you the chance to discover modern cities, mountains and deserts, lush forests and white beaches washed by a thousand seas.

90 TRAVEL From Broome to Perth

Events

E 24° Benetti Yachtmaster

The yacht of the future del futuroYacht

IL 24° YACHTMASTER ORGANIZZATO DA BENETTI A BUDAPEST HA COINVOLTO OLTRE 300 INVITATI DA TUTTO IL MONDO, CON LA PARTECIPAZIONE DI COMANDANTI, OWNER REPRESENTATIVE, SURVEYOR, STEWARDESS E PROFESSIONISTI DEL SETTORE

THE 24TH YACHTMASTER, ORGANISED BY BENETTI IN BUDAPEST, WAS ATTENDED BY OVER 300 GUESTS FROM ALL OVER THE WORLD, INCLUDING CAPTAINS, OWNER’S REPRESENTATIVES, SURVEYORS, STEWARDESSES AND PROFESSIONALS

barchemagazine.com 93

Gliarmatori moderni vivono l’acquisto di uno yacht come l’espressione massima del proprio stile di vita. Oggi il nuovo concetto di lifestyle a bordo prevede un rinnovato uso e disposizione degli spazi, sempre più informali e conviviali, in grado di fondersi con la natura circostante. Il deck si estende sull’acqua e il paesaggio integra gli arredi attraverso le grandi vetrate dei nuovi yacht Voyager di Benetti. Ne è testimonianza anche la crescita del mercato degli yacht, perfetti per chi va alla ricerca dell’avventura, e non solo dei luoghi più esclusivi. Marco Valle, Ceo di Azimut Benetti Group, ha evidenziato l’importanza dei suggerimenti dei comandanti e delle loro competenze per costruire gli yacht del futuro. Massimiliano Casoni, General Manager di Benetti, ha sottolineato come al centro del successo del brand ci sia da un lato il prodotto, e dall’altro il cliente e l’assistenza, che il Cantiere è in grado di garantire, ovunque si trovi l’imbarcazione. Lo scopo è quello di

offrire servizi personalizzati e facilmente accessibili dedicati all’armatore e al suo equipaggio; inoltre ogni yacht Benetti avrà un service manager come punto di riferimento per qualsiasi tipo di assistenza. Sebastiano Fanizza, Chief Commercial fficer di Benetti, e Alessia Farci, Customer Experience Manager, hanno presentato l’evoluzione dei concetti di lusso e lifestyle degli armatori che hanno portato a vivere l’esperienza a bordo in maniera sempre più personalizzata, facendo sì che lo Yacht rappresenti un unicum con la natura circostante per una esperienza unica e senza confini. Il tema del lifestyle Benetti e l’importante ruolo dei capitani sono stati quindi esplorati per creare un prodotto che rifletta perfettamente le aspettative dell’armatore. I comandanti possono aiutare il cantiere a comprendere le esigenze del cliente nelle diverse fasi del customer journey. Dal primo incontro si instaura un rapporto di fiducia e di conoscenza da cui prende vita il progetto di una nuova imbarcazione,

94 EVENTS 24° Benetti Yachtmaster
Marco Valle and Massimiliano Casoni.

Il concept dell’Oasis Deck, dove lo studio sull’ampliamento della percentuale degli spazi outdoor ha contribuito al successo della linea Oasis. Mentre il nuovo Veranda Deck rappresenta una vera reinterpretazione del salone del ponte principale, caratterizzato da spazi interni ed esterni connessi senza limiti.

The concept of the Oasis Deck, where the study conducted to increase the percentage of outdoor spaces has contributed to the success of the Oasis line. Meanwhile, the new Veranda Deck is a true reinterpretation of the main deck lounge, characterised by indoor and outdoor spaces that are infinitely connected.

È stato dedicato ampio spazio al green path di Benetti con la presentazione delle soluzioni più recenti introdotte per ridurre l’impatto ambientale. Dalla gestione dell’energia al risparmio energetico, dalle tecnologie per il contenimento del consumo di combustibile fino a , il biocarburante alternativo che permette la riduzione delle emissioni di C 2 fino a 80 wellto-wa e.

A lot of space was dedicated to Benetti’s green path, with the presentation of the latest technologies introduced to reduce environmental impact: from energy management to energy saving, from technologies to reduce fuel consumption to HVO, the alternative biofuel that allows a reduction of up to 80% in CO2 emissions.

Cos come il design in uen a il lifestyle di bordo, anche gli aspetti funzionali come i sistemi di bordo pi e cienti e una maggiore sensibilità all’ambiente generano un’attenzione da parte del cantiere per un miglioramento della qualità di vita dell’armatore e del suo equipaggio.

other. The aim is to offer a personalised and easily accessible service, dedicated to the owner and crew; in addition, each Benetti yacht will have a service manager as a point of reference for any type of assistance. Sebastiano Fanizza - Benetti’s Chief Commercial fficer - and Alessia

96 EVENTS 24° Benetti Yachtmaster
Sebastiano Fanizza Gianni Paladino

SE LO YACHT È L’OGGETTO ATTRAVERSO IL QUALE ESPRIMERE UNO STILE DI VITA, SICURAMENTE IL COMANDANTE E IL SUO EQUIPAGGIO SONO LA COMPONENTE UMANA CHE INFLUENZA FORTEMENTE L’ESPERIENZA DI BORDO DEGLI ARMATORI.

IF THE YACHT IS THE OBJECT THROUGH WHICH A LIFESTYLE IS EXPRESSED, THE CAPTAIN AND HIS CREW ARE CERTAINLY THE HUMAN COMPONENT THAT STRONGLY INFLUENCES THE OWNER’S EXPERIENCE ON BOARD.

Farci - Customer Experience Manager - presented the evolution of the owners’ concepts of luxury and lifestyle, which point to an increasingly personalised experience on board, ensuring that the yacht is a unicum with the surrounding nature for a unique and limitless experience. The theme of the Benetti lifestyle and the important role of the captains were then explored in order to create a product that perfectly reflects the owner’s expectations. The captains can help the shipyard to understand the needs of the customer in the different phases of the customer journey. From the very first meeting, a relationship of trust and knowledge is established and breathes life into the project for each new vessel, remaining vital throughout the yacht’s construction and extending beyond delivery to ensure an ongoing experience for the captain, client and other stakeholders. Sebastiano Vida, Head of Product at Benetti, has studied how different lifestyles have a direct impact on yacht design, which has led to the first s etches of a new pro ect. It is also true that the ability to promote new design concepts that approach a new onboard lifestyle can influence the modern owner’s purchase decision.

ospiti

98 EVENTS 24° Benetti Yachtmaster
Gli sono stati accolti a bordo di una motonave che ha navigato sul Danubio per la cena di Gala Moonlight Wonders, durante la quale hanno ammirato le bellezze di Budapest nella sua veste serale. Guests were welcomed aboard a motorboat on the Danube for the Moonlight Wonders Gala Dinner, during which they were able to admire the beauty of Budapest at dusk.

le attese

100 EVENTS Boot 2024

Beyond all Expectations

SONO CRESCIUTI I VISITATORI, GLI ESPOSITORI E GLI AFFARI. È STATO IL PRIMO APPUNTAMENTO DEL NUOVO ANNO E, COME SI DICE, SE IL BUONGIORNO SI VEDE DAL MATTINO… VISITORS, EXHIBITORS AND BUSINESS ARE BOOMING.

IT WAS THE FIRST EVENT OF THE NEW YEAR AND, AS THEY SAY, A GOOD START BODES WELL...

Non è la fiera che fa il mercato, ma il contrario. il mercato che fa la fiera. gni salone nautico è lo specchio della situazione e del periodo che stiamo vivendo e quindi, diciamocelo subito, il Boot di D sseldorf dello scorso gennaio ha dimostrato che il settore gode di buona salute. Vale per gli operatori internazionali, cos come per il mercato tedesco. “I tempi sono difficili e pieni di insidie ha dichiarato etros ichelida is, direttore del Boot – ma con .000 visitatori in giorni di salone nautico, provenienti da 0 aesi, possiamo dirci pi che soddisfatti Il coro è unanime perché la stessa soddisfazione è stata espressa anche da Wolfram Diener, amministratore delegato della iera e anche dal portavoce degli espositori, Robert ar . on era scontato. Il Boot paga uno scotto che è quello di tenersi a gennaio, in una parte della Germania che, soprattutto in inverno, non è clemente per le condizioni meteo. Inoltre, è un evento indoor, tutto a terra. iente barche in acqua. un investimento importante per gli espositori, dato che la movimentazione delle barche è pi onerosa. Infine, è rimasto l’unico salone nautico europeo che dura ben nove giorni. anche questo fa lievitare i costi per chi espone. Invece, la risposta è stata positiva in termini di visitatori, di espositori e anche di affari, a giudicare dalle dichiarazioni dei cantieri presenti.

barchemagazine.com 101

La rivoluzione copernicana

La nautica è un’industria, sempre più importante non solo per i fatturati, l’indotto e la ricaduta economica, ma anche perché è uno dei settori che gode di miglior salute. Fino a poco tempo fa, l’automotive, per esempio, sembrava un settore irraggiungibile. La forbice dei numeri è sempre ampia, ma lo stato di salute è decisamente migliore tra i produttori di barche rispetto a quelli di auto. una sensa ione di usa in Europa e ancor più sentita per il mercato della nautica in Germania. I principali cantieri tedeschi si sono presentati a Düsseldorf con numerose novità, nella vela come nel motore, e anno terminato la fiera con sorrisi compiaciuti. “Siamo stati quasi travolti dai visitatori che hanno dimostrato di apprezzare il Boot tanto quanto noi”, a erma an o Runde, Ceo di anse Yachts. Tutti, in generale, sono soddisfatti non solo per i numeri, ma anche per la qualità dei contatti. Nonostante sia un evento “generalista”, i visitatori erano davvero interessati a ciò che si esponeva e non erano presenti solo per fare una passeggiata. E questo è un buon indicatore per il mercato. “Il Boot 2024 –a erma Mic ael Muller, Ceo di Bavaria è stato molto utile, oltre che per i visitatori, anche per scambiare idee con i nostri fornitori”. ’importan a di una fiera si misura anche da questo: non è solo un’occasione commerciale, ma anche una possibilità per pianificare strategie uture.

LA PRIMA EDIZIONE DEL BOOT RISALE AL 1969 CON 183 ESPOSITORI PROVENIENTI DA 25 PAESI. I VISITATORI FURONO 34.000. THE FIRST EDITION OF BOOT DATES BACK TO 1969 WITH 183 EXHIBITORS FROM 25 COUNTRIES. THERE WERE 34,000 VISITORS.

The Copernican revolution

Boating is an industry that is becoming increasingly important, not only in terms of sales, satellite activity and economic impact but also because it is one of the healthiest industries today. Until recently, the car industry, for example, seemed out of reach. The gap is still wide, but the health of boat builders is much better than that of car manufacturers. This is a common feeling in Europe, and even more so in the German boat market. The major German shipyards presented many new products in Düsseldorf, both sailing and motor boats, and left the show with great satisfaction. “We were almost overwhelmed by the visitors who have shown that they appreciate Boot as much as we do”, says Hanjo Runde, CEO of Hanse Yachts. n conclusion, everyone is satisfied not only with the numbers but also with the quality of the contacts. Even though Boot is a ‘generalist’ event, visitors were really interested in the boats on display and not just there to browse. And that bodes well for the market. “Boot 2024 – says Michael Muller, CEO of Bavaria – was very useful, not only for the number of visitors, but also for the exchange of new ideas with our suppliers”. That’s the importance of a show: it’s not only a business opportunity, but also a way to plan future strategies.

Inoltre, il Boot non è una semplice esposizione di barche. La nautica la fa da padrona con barche a vela, a motore, dalle piccole alle grandi dimensioni. A tutto ciò si aggiunge un’importante sezione dedicata agli sport acquatici e al noleggio d’imbarcazioni. uesta grande vastità di offerta, rende il salone di D sseldorf una perfetta cartina di tornasole del settore. ell’edizione 2024 sono cresciuti i visitatori professionali passando dal 18 al 21 rispetto allo scorso anno. Sono aumentati i clienti internazionali, arrivando al 34,3 del totale, nell’edizione 2023 erano il 23,7 . L’interesse degli oltre 200.000 visitatori è stato equamente distribuito tra i 1 padiglioni a disposizione: 42 alla vela, 38,2 al motore, 27 alla subacquea, 11,7 al noleggio, 19,4 turismo nautico e 9,8 ai surf. Il Boot di D sseldorf dimostra che l’unione fa la forza. Dimostra cioè che possono convivere appassionati di surf e amanti dei mega yacht, anche perché i garage delle barche pi grandi sono pieni di water toys. Il mare è una passione che ognuno vive come vuole. on ha senso distinguere, diversificare, separare. on ha senso fare esposizioni troppo specifiche e forse nemmeno tante piccole fiere che rischiano di essere poco internazionali. er il Boot l’appuntamento è a gennaio 2025.

102 EVENTS Boot 2024

QUEST’ANNO I VISITATORI SONO STATI 214.000, SIMILE AI NUMERI PRE PANDEMIA, QUANDO IL PICCO FU NEL 2018 CON 247.000 VISITATORI. THIS YEAR THERE WERE 214,000 VISITORS, ALMOST THE SAME AS BEFORE THE PANDEMIC. THE PEAK WAS IN 2018 WITH 247,000 VISITORS.

Come sarà il futuro della nautica?

Da molti anni il Boot di Düsseldorf è l’occasione per ragionare e confrontarsi sul futuro: nuove tecnologie, sostenibilità, sviluppo della nautica. L’approccio dei tanti convegni e degli incontri che si sono tenuti nella “Blue Innovation Dock” hanno avuto il pregio di non essere ideologici, né di pura facciata. La Blue Innovation Dock era una vera e propria piattaforma dove potersi confrontare e che si poteva seguire anche online. Si è ragionato come industria, parlando di materiali di costruzione, propulsione e carburanti, ponendosi delle domande, non avendo uno sc ema precostituito da di ondere. Si sono messi in relazione tanti diversi soggetti, dai produttori ai ricercatori, agli utenti. Tra i temi più interessanti c’è stato quello sugli eco carburanti, ponendosi le domande su quanto è adatto l’idrogeno come combustibile per la nautica, come si possono digitalizzare più velocemente i servizi dei marina, come si possono coinvolgere gli appassionati degli sport acquatici per proteggere le regioni a rischio e anche come si andrà in barca tra trent’anni, quali saranno le esigenze dei diportisti nel futuro e come cambieranno le barche per soddisfarli.

What does the future of the yachting industry look like?

For many years, Boot in Düsseldorf has been an opportunity to think about and exchange ideas about the future: new technologies, sustainability and the development of the yachting industry. All the conferences and meetings held in the “Blue Innovation Dock” were characterised by a non-ideological approach and the fact that they were not just a façade. The Blue Innovation Dock was a real platform for discussion and exchange of views, which could also be followed online. The discussions were conducted from the point of view of the industry as a whole, with a particular focus on building materials, propulsion and fuels, as well as the discussion of specific issues, as there was no pre-established scheme to convey. Many di erent market players were brought into contact, from producers to researchers and end users. One of the most interesting topics was “green fuel”, where questions such as: How suitable is hydrogen for the yachting industry? - What will boating look like in 30 years? - What will the needs of recreational boaters be in the future, and how will boats need to change to meet their needs?

The fair doesn’t ma e the mar et, quite the opposite. It’s the mar et that ma es the show. very boat reflects the situation and the times in which we live. That’s why, let’s face it, the D sseldorf boat show last anuary was clear proof that the nautical industry is in very good health... both for international operators and for the local mar et. Times are difficult and full of pitfalls as etros ichelida is, director of Boot, put it but with ,000 visitors in days, coming from 0 different countries, we can be more than satisfied with the results

The same satisfaction was e pressed by both Wolfram Diener, anaging Director of the fair, and Robert ar , spo esman for the e hibitors. This was by no means a matter of course.

The Boot also pays the penalty of being held in anuary in a region of Germany that is not particularly friendly in winter due to its rather harsh weather. In addition, it is an indoor event, where the boats are displayed on the ground rather than in the water. This is a huge investment for e hibitors as the boats are much more e pensive to handle. Last but not least, it is the only uropean boat show to run for 9 days, which increases costs. Despite this, the response has been positive in terms of visitors, e hibitors and business, according to the e hibiting shipyards. In addition, Boot is not ust a boat show. At this event, the yachting industry as such is ing, with sailboats and motorboats, from the largest to the smallest.

urthermore, an important section was dedicated to water sports and charters. This vast offer ma es the boat show in D sseldorf a perfect litmus test of the yachting industry as a whole.

104 EVENTS Boot 2024

di salone nautico, provenienti da 12 aesi, possiamo dirci pi che soddisfatti .

Times are di cult and full of pitfalls, but with 21 , visitors in 9 days, coming from 12 di erent countries, we can be more than satisfied with the results .

The 2024 edition registered an increase in professional visitors from 18% last year to 21% this year. International customers are also on the rise, reaching 34,3% of all visitors. In the 2023 edition, they accounted for 23.7%.

The interest of the over 200,000 visitors was equally distributed across the 16 pavilions: 42% for the sailing boat pavilion,38,2% for the motorboat pavilion, 27% for the diving pavilion, 17,1% for charters, 19,4% for the nautical tourism pavilion and 9,8% for the surf pavilion.

The Boot boat show in Düsseldorf proves that unity is strength. In other words, it shows that surfing fans and mega-yacht enthusiasts can coexist, not least because the garages of the biggest yachts are full of water toys.

The sea is a passion that everyone experiences in their own way. There is no point in differentiating, diversifying or separating.

Nor is there any point in organising targeted exhibitions or a series of small ones that run the risk of being less international.

The next BOOT is scheduled for January 2025.

106 EVENTS Boot 2024

Shipyards

S 108 Cantieri Navali Tureddi

Nel cuore dello

In the heart of yachting yachting

TRA VIAREGGIO E I NAVICELLI, NELLA CULLA DELLO YACHTING MONDIALE, È NATO UN NUOVO CANTIERE CHE PERÒ HA GIÀ QUASI QUARANT’ANNI DI ESPERIENZA ALLE SPALLE

BETWEEN VIAREGGIO AND THE NAVICELLI CANAL, IN THE CRADLE OF WORLD YACHTING, A NEW SHIPYARD HAS BEEN BORN, BUT ONE WITH ALMOST FORTY YEARS OF EXPERIENCE

Volp i

barchemagazine.com 109

rispondere presente al sopraccitato annuncio di lavoro. Giovane è giovane, ma può vantare quasi quarant’anni di esperienza. Non c’è trucco, non c’è inganno. A tutto c’è una spiegazione. È una realtà familiare, composta da vecchie e nuove generazioni che danno l’impressione di andare d’amore e d’accordo. Andrea Tureddi ha iniziato

«Avevo solo 14 anni quando ho iniziato come saldatore sulle barche. Con il tempo, la passione per questo lavoro cresceva e con l’esperienza accumulata ho deciso di creare la mia azienda. Fino al 2002 ho lavorato per le grandi navi e poi è arrivato il mondo degli yacht. Ho cominciato con Benetti e piano piano sono arrivati anche tutti gli altri tra cui Codecasa e Mondomarine. In questi anni abbiamo costruito circa settanta imbarcazioni, fra navi e yacht».

«I was just 14 years old when I started working as a welder on boats. Over time my passion for this type of work grew and the experience I gained led me to start my own business. I worked on large ships until 2 2, when the yachting industry took o . I started with Benetti and gradually had the opportunity to work with all the others, including Codecasa and Mondomarine. In those years we built about seventy ships, between boats and yachts».

molti anni fa. Ha costruito grandi navi in acciaio e in metallo, prima unità commerciali e poi, quando è nato lo yachting di lusso, è passato a queste. Dove lo ha fatto? Nella capitale mondiale, cioè a Viareggio. Un tempo venivano da tutto il mondo a vedere come facevamo. Studiavano il nostro modo di saldare, le scelte che adottavamo per risolvere i problemi. Siamo stati un punto di riferimento anche per blasonati cantieri olandesi, ci racconta. Le maestranze viareggine sono una sorta di marchio di fabbrica. Una specie di etichetta Doc per gli yacht di lusso. La qualità di una saldatura è molto elevata. Ben diversa da quella richiesta a un saldatore che lavora

nell’edilizia. Tureddi, in quarant’anni, ha realizzato yacht e super yacht. Benetti, Codecasa e Sanlorenzo sono solo alcuni esempi. E in questi anni, oltre alla sede viareggina, il cantiere si è esteso anche nella zona dei Navicelli a Pisa. Gli spazi non mancano, si sviluppa, infatti, su 5.000 metri quadrati coperti e 2.000 scoperti. Andrea Tureddi, dopo aver realizzato 200 yacht si è chiesto se non era il caso di proporre anche modelli propri. Non ha nessuna intenzione di abbandonare il lavoro da terzista, ma semplicemente di affiancarlo. Andrea, come è cominciato tutto? Avevo solo 14 anni quando ho iniziato come saldatore sulle barche. Con il tempo, la

ANDREA

TUREDDI, FONDATORE DEL CANTIERE, E SUO FIGLIO ALESSANDRO, CHE CON I SUOI 25 ANNI È IL PIÙ GIOVANE PRESIDENTE IN CARICA NEL MONDO DELLA NAUTICA.

ANDREA TUREDDI, WHO FOUNDED THE SHIPYARD, AND HIS SON ALESSANDRO, AGED 25, IS THE YOUNGEST ACTING PRESIDENT IN THE NAUTICAL INDUSTRY.

passione per questo lavoro cresceva e con l’esperienza accumulata ho deciso di creare la mia azienda. Fino al 2002 ho lavorato per le grandi navi e poi è arrivato il mondo degli yacht. Ho cominciato con Benetti e piano piano sono arrivati anche tutti gli altri tra cui Codecasa e Mondomarine. In questi anni abbiamo costruito circa settanta imbarcazioni, fra navi e yacht. Cosa l’ha spinta a decidere di voler creare una linea di yacht firmata Tureddi? Quando ero carpentiere e saldatore, ho inventato diversi tipi di saldatura e poi, dopo aver accumulato la giusta esperienza, ho deciso di fondare la mia azienda. Sono sempre stato mosso da una sana ambizione, ho lavorato per migliorarmi di continuo e avere la completa padronanza di un mestiere mi ha aiutato nella decisione di mettermi in proprio. Lo ritiene un valore aggiunto? Sì, le mie conoscenze mi permettono di avere sempre il quadro completo della situazione e trovare solu ioni efficaci in poco tempo. ono affiancato da una s uadra di raga i bravissimi di cui mi fido e che sanno lavorare mantenendo altissimi standard di qualità.

«Sono partito dalla mia preparazione universitaria, ma accanto a me ho anche molti consulenti validi che mi insegnano tutto ciò che, data la giovane età e la breve esperienza, ancora mi manca per gestire un’azienda che non vuole più essere una realtà locale ma punta ad una dimensione internazionale».

«I have started with my university degree, but I have a lot of valid advisors at my side who are teaching me everything that, given my young age and short experience, I still need to learn in order to manage a company that no longer wants to be just a local company, but now wants to acquire an international dimension».

Alessandro Tureddi

Spesso, chi è alla guida di un cantiere non sa cosa significhi maneggiare una saldatrice, non conosce i dettagli tecnici della costruzione di una barca e si limita a restare dietro ad una scrivania a firmare contratti. Invece la mia formazione è ben diversa ed è per questo che mi sono sentito sicuro di lanciarmi in uesta nuova sfida.

Una sfida in cui, per , non da solo.

Tutto è cominciato con l’ingresso di mio figlio lessandro. con lui che ho capito che i tempi erano maturi per camminare sulle nostre gambe. Senza Alessandro, forse non avrei preso questa decisione. In realtà, all’inizio mi diceva che non avrebbe voluto occuparsi di barche. Ha studiato economia, aveva la sua strada ma poi un giorno si è affacciato in cantiere ed stata la svolta. Nella mia testa il sogno c’era, ma solo grazie a lui ho deciso di provare a realizzarlo. Abbiamo cominciato a tessere la nostra tela: sono arrivati i contatti con le aziende allestitrici, con i fornitori, con i cantieri per i preallestimenti.

Mentre Andrea si racconta, accanto a lui c’è Alessandro e lo sguardo è quello di un figlio che ammira suo padre e il suo lavoro. Ciò che dice uno corrisponde a ciò che dice l’altro: senza di lui nulla sarebbe stato possibile. Due generazioni a confronto, un uomo adulto, con una grande esperienza, che stima profondamente un giovane ragazzo che, con tanto entusiasmo negli occhi, dimostra di avere voglia di fare e di fare bene, sicuro del fatto che accanto a lui c’è suo padre che, con tutta la passione che gli ha trasmesso per il mare, saprà sostenerlo in questa nuova avventura.

Alessandro, è evidente il luccichio nei tuoi occhi, ti commuovi quando dici che tutto parte da tuo padre Andrea. Come e quanto ti stai preparando? Sono partito dalla mia preparazione universitaria, ma accanto a me ho anche molti consulenti validi che mi insegnano tutto ciò che, data la giovane età e la breve esperienza, ancora mi manca per gestire un’azienda che non vuole più essere una realtà locale ma punta ad una dimensione internazionale. Per la parte produttiva, mi affido a mio padre che insegna il vero mestiere a me e a coloro che arriveranno sul campo come futuri direttori del cantiere. Penso che anche per il Presidente di un cantiere nautico sia fondamentale avere la conoscenza globale di una barca, ed io ho la fortuna di avere accanto un padre e un mentore che ha cominciato ad insegnarmi come si salda all’età di sei anni.

Alessandro Tureddi è presidente del consiglio di amministrazione e il suo compito è quello di sviluppare il nuovo brand. Ha le idee chiare, anche perché ha masticato pane e mega yacht sin dalla tenera età. Contiamo di inserirci nella fascia tra 30 e 60 metri. Lo spazio c’è e noi sappiamo come fare queste barche, semplicemente perché le facciamo da 40 anni. Del team fanno parte anche Paolo Dose di VYD Studio e Leonardo Cecchi dello Studio ArDeMo Yacht Design di Firenze che si occuperanno, ognuno per la propria linea, sia degli esterni sia degli interni. Cecchi non fa parte della famiglia anagraficamente, ma è come se lo fosse. Il brand è nuovo, il management è nuovo e si propone di

realizzare yacht dalla progettazione al varo, test inclusi. Saldatura, allestimento, servizi, tutto fatto in casa e tutto custom. La proposta iniziale si orienta su tre metrature: 32, 37 e 51 metri. La più grande è quella con lo stile più classico, mentre il 37 metri sarà un explorer. A mio avviso, gli armatori non scelgono in base alla lunghezza, perché la priorità è la tipologia. Prima arriva l’esigenza dell’explorer, poi la lunghezza. E il 37 metri, che mantiene i volumi sotto i 500 GT, è una taglia molto richiesta, racconta Alessandro. , infine, c’è il modello da 32 metri che è un open. È pensato soprattutto per il mercato americano, ovviamente veloce e con grandi spazi aperti. Immagino che possa essere una seconda barca per un armatore. Le generalizzazioni sono sempre sbagliate, ma chi si deve immaginare dei nuovi modelli di yacht, è quasi costretto a sintetizzare. Si chiama indagine di mercato. E il mercato americano, nel senso del modo che hanno Oltreoceano di andar per mare, è un po’ diverso da quello europeo. Nel vecchio continente è facile che l’open abbia una dimensione contenuta, mentre in Nord America, lo stesso concetto di barca può assumere anche dimensioni maggiori. E un 32 metri potrebbe essere una taglia che incontra questo genere di esigenze. Tureddi di barche ne ha fatte tante e ha intenzione di continuare a farle, sempre conto terzi. I numeri danno un’idea precisa di quanta sia l’esperienza accumulata in questi anni. Di modelli di explorer, per esempio, ne hanno realizzati già più di sessanta. Ma non sono i grandi numeri, quelli che Alessandro ha in mente. Vogliamo mantenere uno standard qualitativo alto e continuare a lavorare per i grandi brand. Per questo non pensiamo di realizzare più di tre o quattro yacht all’anno per ciascun modello. ha un indubbio vantaggio: conosce il mercato, gli armatori e le loro esigenze. Credo che un armatore debba sempre essere accompagnato nelle sue scelte anche se gli yacht da 30 a 60 metri sono molto custom. Inoltre, progettare una barca in acciaio o alluminio lascia molto più spazio alla creativit . Il progetto pi fluido e si sviluppa anche in corso d’opera. Uno yacht in vetroresina con uno stampo obbliga a pensare anche agli interni in un certo modo. Non ci sono tantissime alternative una volta che il “guscio” è stato realizzato. Con acciaio e alluminio, invece, ci sono meno vincoli e più opzioni possibili, interviene Leonardo Cecchi.

112 SHIPYARDS Cantieri Navali Tureddi

In definitiva, i Cantieri avali Tureddi sono un brand giovane che può vantare una lunga esperienza e ha un motto che promette di essere di successo: fare poche cose, ma farle bene. Anzi farle al meglio.

Have you seen those classified ads where companies are looking for candidates who are young but highly experienced? Well, if I’m young, how can I have several years’ experience? When do you think I started working? As a child? The Tureddi Shipyard, unlike us mere mortals, could indeed fit the description in the above advertisement. It is certainly young, but it can also boast forty years of experience. There’s no trick, no catch. There is a logical

new generations who seem to get on well together. Andrea Tureddi started working here many years ago. He built large ships in steel and metal, first commercial units and then, when luxury yachting became an industry, he moved into this field. Where did he do all this In the capital of the world, Viareggio. In the past, people would come from all over the world to see how we operate. They would study our way of welding, the choices we made to solve problems. We were a benchmark even for the renowned Dutch shipyards, he tells us. The Viareggio workforce is a kind of trademark. A kind of D.O.C. label for luxury yachts. The quality of the welds is extremely high. uite different from that required of a welder working in the construction industry. Tureddi has been building yachts and superyachts for the last forty

years. Benetti, Codecasa and Sanlorenzo are just a few examples. And in these years the shipyard has expanded from its headquarters in Viareggio to the Navicelli area of Pisa. There is no shortage of space, with 5,000 square metres of indoor space and 2,000 square metres of outdoor space. After building 200 yachts, Andrea Tureddi wondered if it was time to propose his own models. He has no intention of stopping his work as a subcontractor, he just wants to do it. Andrea, how did it all start? I was just 14 years old when I started working as a welder on boats. Over time my passion for this type of work grew and the experience I gained led me to start my own business. I worked on large ships until 2002, when the yachting industry took off. I started with Benetti and gradually had the opportunity to work with all the others, including

La linea Explorer, a data a Paolo Dose, dai 30 ai 55 metri, nasce da uno studio ingegneristico degli spazi con una sistemazione che consente di restare sotto i 500 GT. La versione Explorer, con una piscina a poppa e grandi spazi aperti, può anche essere classificata ce Class e fare traversate nell’Artico.

The Explorer line, from 30 to 55 metres, entrusted to Paolo Dose, is based on an engineering study of spaces with a layout that allows her to remain below 500 GT. The Explorer version, with a swimming pool aft and large open spaces, can also be classified as ice class for Arctic crossings.

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SHIPYARDS

What made you decide to create a line of yachts signed by Tureddi? When I was a carpenter and welder, I invented several types of welds and then, after gaining the right experience, I decided to create my own company. I have always been driven by a healthy ambition, I have worked hard to constantly improve myself and completely master a craft that has supported me in my decision to go into business for myself.

effective solutions in a short time. I am supported by a team of very talented young people whom I trust and who know how to do the job to a very high standard. Often people who run a shipyard don’t know how to use a welding machine or the technical details of shipbuilding, and are limited to sitting behind a desk and signing contracts. My background and training, however, is very different and that is why I felt confident in taking on this new challenge.

It’s a challenge you don’t face alone. It all started when my son Alessandro joined the company. It was with him that I realised the time was ripe to stand on my own two feet. Without Alessandro, I might never have taken the decision. In fact, he told me at the beginning that he didn’t want to work with boats. He studied economics and had his own path planned out for him, but one day he came to the yard and it was a turning point for him. The dream already existed in my head, but it was only thanks to him that I decided to make it a reality. We started to weave our canvas: we started to build relationships with outfitters, with suppliers, with shipyards for pre-fitting. While Andrea tells us his story, Alessandro sits next to him and looks at him like a son who really admires his father and his wor . He also confirms what his father had already told us: without him, none of this would have been possible. A meeting of two generations, a grown man with a lot of experience, who deeply appreciates a young man who, with great enthusiasm in his eyes, has shown that he wants to work hard and well, sure that his father is right next to him, able to support him in this new adventure with all the passion for the sea that he has handed down to him.

La linea Classica, a data a eonardo Cecc i, comprende ac t di 37, 5 e 52 metri di lung e a, sen a mai superare i 500 T. Per guardare ad un uturo ecosostenibile, il cantiere sta puntando non solo all’elettrico ma anc e ad un pi ampio progetto c e coinvolga l’utili o dell’idrogeno.

The Classic line, entrusted to Leonardo Cecchi, includes yachts of 37, 45 and 52 metres without ever exceeding 500 GT. Looking to an environmentally friendly future, the shipyard is not only committed to electric propulsion, but is also working on a wider project involving the use of hydrogen.

Alessandro, it is easy to see the twinkle in your eye when you say that it all started with your father Andrea. How and how much are you preparing for this adventure? I have started with my university degree, but I have a lot of valid advisors at my side who are teaching me everything that, given my young age and short experience, I still need to learn in order to manage a company that no longer wants to be just a local company, but now wants to acquire an international dimension. As far as production is concerned, I rely on my father, who teaches me and those who join the company as future managers everything about the craft and the business. I think it is crucial, even for the president of a shipyard, to have a complete knowledge of a boat, and I am lucky to have a father and a mentor by my side who started teaching me to weld when I was six years old.

I Cantieri Navali Tureddi, tra Viareggio e i Navicelli a Pisa si sviluppano su un’area di circa 5.000 m2 coperti e 2.000 scoperti. Da molti anni, quasi quaranta, lavorano per conto terzi. Andrea Tureddi ha costruito barc e fino a 200 metri di lunghezza in ambito commerciale e da 75 metri come maxi yacht. I dipendenti sono 70, di cui 13 negli u ci e gli altri in produzione. Nel 2022 non hanno fatto refitting, ma solo nuove reali a ioni. a loro specialit sono gli scafi in alluminio e in acciaio. In un anno consumano circa 180 tonnellate di alluminio e 270 tonnellate di acciaio. La saldatura è una specialità della casa. In un anno si consumano 750 bobine e 360 scatole di elettrodi. Alessandro Tureddi è il presidente del consiglio di amministrazione.

Alessandro Tureddi is President of the Board of Directors and is responsible for developing the new brand. He has clear ideas, partly because he has been involved with mega yachts from a very young age. We want to be in the 30 to 60 metre range. We have the space and we know how to build these boats, simply because we have been building them for 40 years. The team also includes Paolo Dose of VYD Studio and Leonardo Cecchi of Studio ArDeMo Yacht Design in Florence, who will design both the exterior and interior, each for their own line. Cecchi is not part of the family by birth, but he might as well be. The brand is new, the management is new, and they are determined to build yachts, from design to launch, including testing. Welding, fittings, services, all in-house and made to

The Cantieri Navali Tureddi, between Viareggio and Navicelli in Pisa, covers an area of about 5,000 square metres of indoor space and 2,000 square metres of outdoor space. For many years, almost forty, they have been working on contract for other brands. Andrea Tureddi has built commercial boats up to 200 metres in length and maxi yachts up to 75 metres. The shipyard has 70 employees, 13 of whom work in the o ces and the rest in production. In 2022 they did not do any refits, only new productions. They specialise in aluminium and steel hulls. In a year, they use about 180 tonnes of aluminium and 270 tonnes of steel. Welding is one of their specialities. In a year, they use 750 spools and 360 boxes of electrodes. Alessandro Tureddi is president of the board of directors.

measure. The initial proposal focuses on three different lengths: 32, 37 and 51 metres. The biggest boat is the one with the most classic style, while the 37-metre will be an explorer. In my opinion, owners don’t choose based on length, because their priority is the type. First, they feel the need for an explorer, then they worry about the length. And the 37-metre, which keeps volumes below 500 GT, is a size in high demand, Alessandro tells us. And, lastly, there is the 32-metre version, which is an open. It has been conceived first and foremost for the merican market, obviously fast and with large open spaces. I imagine it could be a second boat for an owner. Generalisations are always wrong, but when you have to imagine new yacht models, you are almost forced to generalise. This is called market research. And the American market, the way they go to sea on the other side of the Atlantic, is a little different from the European way. On the old continent, the open boat tends to have a limited size, whereas in North America the same boat concept can take on a much larger size. And a 32-metre could meet that kind of need. Tureddi has built many boats and intends to continue to do so, always to order. The figures show how much experience they have gained over the years. In the explorer category, for example, they have built more than sixty boats. But Alessandro does not necessarily have big numbers in mind. We want to maintain a highquality standard and continue to work for great brands. This is why we don’t think we will produce more than three or four yachts per year for every model. Tureddi has an undeniable advantage: they now the market, shipowners, and their needs. I believe that an owner should always be accompanied in his choices even if yachts from 30 to 60 metres are highly custommade. Furthermore, designing a steel or aluminium boat leaves much more room for creativity. The project becomes more fluid and can even develop underway. yacht made in fibreglass with a mold somehow forces you to even think about the interiors before you produce anything. There aren’t all too many alternatives once the “shell” has been made. With steel and aluminium, on the other hand, you have fewer restrictions and more options, adds Leonardo Cecchi. In short, Cantieri Navali Tureddi is a young brand with a long e perience and a successful motto: do few things, but do them well. Or rather, do them best.

118 SHIPYARDS Cantieri Navali Tureddi

La forza delle idee

The power of ideas

FOCUS Interior Yacht Design Interior Yacht

LA CONFERENZA ‘YACHT INTERIOR DESIGN’ È STATA UN MOMENTO DI RIFLESSIONE SUL SETTORE E UN’OCCASIONE PER PRESENTARE

I LAVORI DI GIOVANI APPASSIONATI STUDENTI

THE YACHT INTERIOR DESIGN CONFERENCE WAS A MOMENT TO REFLECT ON THE INDUSTRY AND AN OPPORTUNITY TO SHOWCASE THE CREATIONS OF YOUNG, PASSIONATE STUDENTS

Progetto: RoGUILTLESSea

Studenti: Luca De Lorentis, Carolina Papais, Marco Primiceri. Ispirandosi a RoGUILTLESSPLASTIC di Rossana Orlandi, il progetto desidera ricercare un concetto nuovo di sostenibilità dimostrando come prodotti innovativi e materiali riciclati possano proporre una nuova visione nello yachting. L’esposizione a bordo presenta applicazioni e installazioni servendosi di uno spa io interno essibile e dinamico.

Project: RoGUILTLESSea

Students: Luca De Lorentis, Carolina Papais, Marco Primiceri. Inspired by RoGUILTLESSPLASTIC by Rossana Orlandi, this project aims to explore a new concept of sustainability, showing that innovative products and recycled materials can o er a new vision in yachting. The on board layout presents applications and installations in a e ible and dynamic interior space.

barchemagazine.com 121

IlSalone Nautico di Genova non è solo una kermesse dove vengono esposte le barche più belle, tecnologiche e interessanti, ma anche un’occasione di confronto grazie alle diverse conferenze e agli eventi organizzati. In particolare, in occasione dell’ultima edizione della storica manifestazione è stato rivolto uno sguardo ai giovani grazie agli incontri organizzati dall’Università degli Studi di Genova: il primo dal titolo ‘UniGe incontra la nautica’ e, il successivo, ‘Yacht Interior Design’. Quest’ultima conferenza è nata per fare il punto sullo stato dell’arte, i trend in atto e le prospettive future del settore dell’interior yacht design ed è stata coordinata e moderata dall’arch. Mario Ivan Zignego, professore ordinario dell’Università degli Studi di Genova e coordinatore del corso di Laurea Triennale in Design del Prodotto Nautico, con sede presso il Campus della Spezia.

La conferenza si è articolata in cinque interventi: in questo numero ci soffermeremo sul primo, il mio, spea er in qualità di docente degli insegnamenti

Progetto: Urban Zen

Studenti: Francesca Bellotti, Davide Cattaneo, Alexandru Florin Lupchian. Il progetto, dalle linee semplici ed essen iali, si ispira alla filosofia di vita Urban Zen di Donna Karan. La visione ha un approccio integrato alla salute e al benessere che fonde insieme la moda, l’arte e la spiritualità, basandosi su tre pilastri: la cura del corpo, dello spirito e della comunità. La scelta di colori, materiali e arredi enfatizza il concept iniziale.

di ‘Interni 1.1’ e ‘Interior Design’. Nelle prossime uscite approfondiremo i contributi del dott. Luca Parodi e del dott. Matteo Covini (entrambi docenti dell’offerta formativa in interni del Corso di Laurea Triennale in Design del Prodotto e della Nautica), del dott. Massimiliano Cavallin e della dott.ssa ing. Angela Denise Peri, PhD Candidate presso UniGe.

La conferenza ha messo in luce i cambiamenti dell’interior yacht design che nel XXI secolo ha subito una vera e propria rivoluzione, passando dagli stilemi molto riconoscibili dell’Old Navy Style a una nuova identità, decisamente più vicina al settore dell’interior design domestico. Questo ha comportato una nuova definizione del lusso, il cosiddetto Modern Luxury, che si esplica in spazi e arredi molto curati e mai ostentati, sempre più in contatto con il mare, e dove gli aspetti legati alla sostenibilità sono ormai imprescindibili. Le ultime decadi hanno visto, inoltre, l’importanza sempre maggiore assunta nel progetto dalle soft skills, ovvero tutti gli aspetti

Project: Urban Zen

Students: Francesca Bellotti, Davide Cattaneo, Alexandru Florin Lupchian. The project is characterised by simple and essential lines and is inspired by Donna Karan’s philosophy of living, Urban Zen. The vision is an integrated approach to health and wellbeing that combines fashion, art and spirituality and is based on three main pillars: caring for the body, the mind and the com munity. The choice of colours, materials and furnishings underline the original concept.

Progetto: Moonlight

Studenti: Marco Belvedere, Giulia Davoli, Giacomo Giorgetti. L’intento del progetto è quello di portare la natura della Patagonia all’interno di uno yacht di lusso. Nel main saloon, la texture del rivestimento in marmo evoca le grotte a pelo d’acqua tipiche del ud America. a superficie specchiata a cielino crea suggestivi ri essi del mare. rivestimenti lignei trasferiscono calore, in opposizione al clima rigido esterno.

Project: Moonlight

Students: Marco Belvedere, Giulia Davoli, Giacomo Giorgetti. The project tries to bring the nature of atagonia into a lu ury yacht. n the main saloon, the texture of the marble coating evokes the typical caves at water level in South America. The mirrored surface of the ceiling creates suggestive re ections of the sea. The wood finishes provide warmth in contrast to the harsh outdoor climate.

legati alla sensorialità tra cui l’esperire tattile e la percezione visiva, che hanno come ricaduta progettuale un utilizzo molto accurato di materiali e colori a bordo.

Parlando di futuro, non si poteva non menzionare il lavoro svolto dagli studenti degli insegnamenti di ‘Interni 1.1’ del corso di Laurea Magistrale in Design Navale e Nautico, coordinato dalla prof.ssa arch. Maria Carola Morozzo della Rocca e di Bianzé, e di ‘Interior Design’ del corso di Laurea Magistrale in Yacht Design, coordinato dal prof. ing. Dario Boote.

“Quella del designer è una professione che richiede continuo studio e ricerca”, afferma il prof. .I. ignego, che prosegue: “L’Università è uno dei bacini più interessanti dove si sviluppano idee e progetti che declinano la contemporaneità con lo sguardo rivolto al futuro”.

È noto che il verbo progettare derivi dal latino proiectare, ovvero ‘gettare avanti’ e guardare quindi al futuro, ma sappiamo anche che per ideare qualcosa rivolto al futuro bisogna conoscere bene l’attualità e il passato. Pertanto il primo step di entrambi gli insegnamenti è stato quello di svolgere una ricerca critica-storica analizzando, dal 1960 a oggi, come sono cambiati gli interni nautici dal punto di vista della fodera dell’involucro, degli elementi dell’arredamento, del

122 FOCUS
Interior Yacht Design

materiale, della composizione, degli aspetti luministici e del colore. Per quanto concerne l’insegnamento di ‘Interni 1.1’ gli studenti hanno successivamente svolto una ricerca approfondita su un designer, alcuni sono stati gentilmente ospitati presso i vari studi di progettazione per un’intervista intesa come momento di apprendimento per chi si appresta a svolgere questa professione, e su un’azienda di elementi di arredo che gli alunni hanno approfondito anche in occasione del FuoriSalone.

Dopo lo studio è arrivato il momento della progettazione. Per collegare l’attività svolta dagli studenti al mondo del lavoro abbiamo avuto la possibilità di visitare gli stabilimenti Sanlorenzo di Viareggio, e di ospitare Sergio Buttiglieri, style director dei cantieri, a tenere una lezione sul settore dell’interior.

“È sempre un piacere interagire con il Campus Universitario della Spezia dando ogni anno un tema legato all’interior di un Sanlorenzo semidislocante SD112” , afferma Buttiglieri, che prosegue: “Gli studenti, seguiti dalla docente Mariateresa Campolongo sono stati indirizzati a realizzare un progetto di grande qualità giustamente collegato al design contemporaneo, coerentemente con la direzione di Sanlorenzo organicamente collegata a questa realtà che rende

Progetto: Kìnema

Studenti: Aniello Orza, Anthony Raimondi, Serena Salvai.

Kìnema, dal greco antico ‘movimento’, simbolizza l’essenza della nautica e la passione per il cinema dell’armatore. Il progetto richiama la tradizione giapponese e l’eleganza del contemporaneo. Particolare attenzione è stata dedicata alla zona living: il layout modulare si adatta alle esigenze degli ospiti durante i diversi momenti della giornata.

Project: Kìnema

Students: Aniello Orza, Anthony Raimondi, Serena Salvai. Kìnema, from the ancient Greek ‘movement’, symbolises the essence of boating and the owner’s passion for cinema. The pro ect is a reference to Japanese tradition and contemporary elegance. articular attention has been paid to the living area: the modular layout adapts to the needs of the guests at di erent times of the day.

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Progetto: Tefiti

Studenti: Gabriele Bellesi, rancesca ellotti, lena ofia livadoti, Serena Salvai.

Tefiti si basa sullo studio della cifra pittorica di Luigi Capogrossi, che è stata fusa con elementi e materiali che richiamassero la cultura e i territori oceanici. Gli spazi interni sono studiati per favorire la conversazione e la convivialità permettendo anche di ricercare una dimensione più intima in cui rilassarsi. I punti fondamentali su cui si basa il progetto richiamano il modo di vivere delle popolazioni locali.

Project: Tefiti

Progetto: Seshat

Studenti: Alessia Butori, Giulia Faggioni, Michele Ughetti. Seshat è uno yacht pensato per un colto e appassionato archeologo e per navigare lungo le coste dell’Africa Settentrionale. Colori e materiali sono stati scelti per tu arsi idealmente tra dune e geroglifici, in una stretta connessione tra storia e design contemporaneo.

Project: Seshat

Students: Alessia Butori, Giulia Faggioni, Michele Ughetti. Seshat is a yacht designed for a trained and passionate archaeologist to sail along the coasts of North Africa. Colours and materials have been chosen to create an ideal immersion between dunes and hieroglyphs, in a close union between history and contemporary design.

Students: Gabriele Bellesi, rancesca ellotti, lena ofia livadoti, Serena Salvai.

Tefiti is based on the study of Luigi Capogrossi’s pictorial style, which is brought to life through a combination of elements and materials that refer to the culture and territories of the oceans. The interiors have been studied to encourage conversation and social life, and to o er a more intimate dimension for rela ation. The key points of the project relate to the lifestyle of the local population.

inimitabile il nostro Made in Italy sartoriale”. Dopo aver ipotizzato un armatore e una zona geografica, i 40 studenti del corso, suddivisi in 14 gruppi, si sono cimentati nella progettazione del main deck del Sanlorenzo SD112, scegliendo la funzione, la disposizione spaziale, gli arredi e tutti gli elementi dell’interior yacht design in relazione al brief e al concept del proprio progetto. L’insegnamento di ‘Interior Design’ è, invece, un esame opzionale per i corsi di Laurea in Yacht Design e Design Navale e Nautico. I gruppi di lavoro sono stati formati da 26 studenti provenienti, quindi, dalla Laurea

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FOCUS Interior Yacht Design

Progetto: Mira

tudenti eatrice espuglio, ristina efilippi, Federica Monacizzo.

Questo concept di interior yacht design è stato sviluppato secondo le necessità dell’ipotetica armatrice, editor di una rinomata rivista letteraria. Un’esperienza sensoriale coinvolgente, colori accademici, carte da parati originali e prodotti di illuminazione forniti da prestigiose e storiche aziende del marchio italiano. Mira è il luogo dove il viaggio si trasforma in un’esperienza tra il bello e il sublime.

Project: Mira

tudents eatrice espuglio, ristina efilippi, Federica Monacizzo.

This interior design concept for a yacht was developed according to the needs of a hypothetical ship owner, the editor in chief of a famous literary maga ine. A captivating sensory experience, academic colours, original wallpaper and lighting products from prestigious and historic talian brands. Mira is the place where travel becomes an experience between beauty and the sublime.

Magistrale in Design e in Ingegneria: l’approccio multidisciplinare ha avuto come diretta conseguenza risultati molto soddisfacenti. Oltre a ipotizzare un armatore e una zona geografica di navigazione per svolgere il proprio progetto, gli studenti hanno scelto un’opera d’arte che potesse guidare le scelte progettuali, in un’ottica di stretta relazione tra nautica, arte e design. Per la descrizione dei progetti si rimanda ai box presenti sotto le immagini.

The

Genoa Boat Show is not only an exhibition of the most beautiful, technologically advanced and interesting boats in the world, but also an opportunity to exchange opinions and reflect on the many topics discussed during the various conferences and events organised. In particular, during the last edition of the historical show, a special focus was given to the younger generations during the events organised by the University of Genoa: the first one was entitled ‘UniGe incontra la nautica’ (UniGe meets boating), followed by ‘Yacht Interior Design’. The aim of the latter conference was to examine the state of the art, current trends and future prospects of yacht interior design.

Progetto: Nike

Studenti: Daniele Onorini, Edoardo Pisu, Pietro Maccarini.

Gli interni sono stati progettati per un ipotetico armatore greco, collezionista d’arte, che ama viaggiare tra le soleggiate coste dell’Egeo.

Il riferimento è lo stile classico e rurale delle isole, reso contemporaneo utilizzando marmi chiari in contrasto con il calore del legno e della pelle, in cui risaltano le finiture oro. l ocus dello spazio è un mosaico del simbolo greco del Nazar con, all’interno, un mobile bar.

Project: Nike

Students: Daniele Onorini, Edoardo Pisu, Pietro Maccarini.

The interiors have been designed for a hypothetical Greek owner, an art collector who loves to travel to the sunny coasts of the Aegean. The reference is the classic and rural style of the islands, made contemporary by the use of light marbles that contrast with the warmth of wood and leather, which enhance the gold finishes. The focal point of the room is a mosaic of the Greek symbol Nazar, with a bar cabinet in the centre.

Progetto: Miadana

tudenti ebastian iuffetti, Luca usi, Carola Pavesio.

Uno yacht su misura per enfatizzare il forte legame emotivo tra l’ipotetica armatrice e la sua terra, l’isola del Madagascar, un luogo magico in cui il trascorrere del tempo è strettamente legato ai ritmi lenti della natura. l fine ultimo il benessere psicofisico, che si adatta ai ritmi circadiani attraverso un attento studio dell’illuminotecnica.

Project: Miadana

tudents ebastian iuffetti, Luca usi, Carola Pavesio.

A yacht made to measure to strengthen the strong emotional bond between the hypothetical ship owner and her home, the island of Madagascar, a magical place where the passage of time is closely linked to the slow pace of nature. The ultimate goal is adapted to circadian rhythms thanks to

Progetto: Euridice

Studente: Enzo Marocco.

Lo yacht Euridice è stato pensato su misura per un ipotetico imprenditore di Bordeaux con la passione per il vino e per l’arte, in particolare moderna e contemporanea. In Euridice la cultura della terra (il vigneto) e la spazialità delle tenute incontrano la cultura della trasformazione (il rovere, il vino) e quella dell’arte nel 50° anniversario della morte di Pablo Picasso e nel 170° della nascita di Vincent Van Gogh, i pittori preferiti dall’armatore. Forme, colori, materiali, e una visuale rivolta verso l’esterno dello yacht si uniscono in modo sobrio, elegante e funzionale in Euridice.

Project: Euridice

Student: Enzo Marocco.

It was coordinated and moderated by architect Mario Ivan Zignego, full professor at the Università degli Studi di Genova and coordinator of the BA course in Design of the Nautical Product at the La Spezia campus. The conference was divided into five different sessions: in this issue we will focus on the first one, where I was the main speaker as professor of ‘Interiors 1.1’ and ‘Interior Design’. In future issues, we will look in more detail at the contributions of Luca Parodi and Matteo Covini (both professors of interior design in the BA course in Product and Nautical Design), as well as Massimiliano Cavallin and engineer Angela Denise Peri, a PhD Candidate at UniGe. The conference focused on the recent changes in interior yacht design, an industry which has experienced an authentic revolution in the 21st century, as it transitioned from the old and highly recognisable stylistic traits of the Old Navy Style towards a new identity, which is decidedly closer to the field of residential interior design. This has led to a new definition of lu ury

The yacht Euridice was designed for a hypothetical businessman from Bordeaux with a passion for wine and art, especially modern and contemporary art. n Euridice, the cultivation of the land (the vineyard) and the wide open spaces of the estate meet the culture of transformation (the oak, the wine) and of art on the 50th anniversary of the death of Pablo Picasso and the 170th anniversary

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Design

Progetto: Bahia

tudenti ilippo asini, ofia appi, Giulia Davoli, Giacomo Giorgetti. Il progetto Bahia trae ispirazione da un’opera artistica e ricrea spazi multisensoriali. I materiali suggeriti dall’opera d’arte hanno avuto come ricaduta progettuale l’utilizzo di tessuti, intrecci di corde, legno e pietre naturali per favorire un’esperienza tattile, oltre che visiva. Il desiderio dell’ipotetica

Project: Bahia

tudents ilippo asini, ofia appi, Giulia Davoli, Giacomo Giorgetti. The Bahia project is inspired by a work of art and recreates multi-sensory spaces. The materials suggested by the work of art led to the use of fabrics, woven ropes, wood and natural stone in the project, in order to favour a tactile experience in addition to the visual one. The hypothetical shipowner, career, wishes to relax in the seas of her

Progetto: Calima

Studenti: Marco Bozzi, Anna Clementi, Chiara Giraudi.

Il progetto Calima è stato ideato per navigare nelle acque dell’isola di Lanzarote, in cui è nato l’armatore. L’intento è quello di connettere due aspetti essenziali della vita dell’ipotetico armatore: la connessione con l’isola natale e la successiva crescita personale che lo ha portato a lavorare nel settore dell’arte a Madrid. Il risultato è stato quello di un ambiente accogliente che combinasse l’essenza naturale dell’isola con l’eleganza e la ra nate a della citt , attraverso accostamenti materici e cromatici.

Project: Calima

Students: Marco Bozzi, Anna Clementi, Chiara Giraudi.

The Calima project was conceived to sail the waters of the island of Lanzarote, where the owner was born. It is an attempt to combine two essential aspects in the life of this hypothetical shipowner: the link with his native island and his later personal development, which led him to work in the field of art in Madrid.

The result is a welcoming environment that combines the natural essence of the island with the elegance and refinement of the city, through the ideal combination of materials and colours.

- the so-called Modern Luxury - which is expressed in carefully studied yet never ostentatious furnishing solutions, which are increasingly in touch with the sea, and where the aspects connected to sustainability have become an absolute must. In addition, the last few decades have witnessed the growing importance of soft skills in design projects, i.e. all those aspects related to the dimension of our senses, including tactile experiences and visual perceptions, which in the design project are translated into a highly accurate use of materials and colours on board.

Among the visions of the future, we must mention the work presented by the students of the ‘Interiors 1.1’ course of the MA in Ship and Yacht Design, coordinated by Prof. Maria Carola Morozzo della Rocca e di Bianzé, and the ‘Interior Design’ course of the MA in Yacht Design, coordinated by Professor and Engineer Dario Boote. “The profession of the designer requires continuous study and research”, as Prof. M.I. Zignego, states, and he continues: “University is one of the most interesting pools where ideas and projects are developed that decline the contemporary with a vision directed towards the future”.

It is also well known that the verb ‘to design’ (‘progettare’ in Italian) comes from the Latin proiectare, which means ‘to plan ahead’, i.e. to look to the future. But we know only too well that in order to design something that is projected into the future, it is necessary to have a thorough knowledge of the present and the past. That is why the first step in these two courses was to carry out a critical and historical research in order to analyse how interiors in the nautical industry have changed from 1960 to the present day, from the point of view of the lining of the hull, the furnishing elements, the material, the composition, the choice of lighting and colours. As far as the course ‘Interiors 1.1’ is concerned, the students later carried out in-depth research about a designer. Some were indly invited to visit the different design firms to conduct an interview which was meant to be a moment of learning for anyone who wants to prepare to work in this field professionally. The third research focused on an interior design company that the students also had to analyse during the FuoriSalone fair in Milan. After the initial research phase, it was time to start designing. To connect the activities the students had developed

128 FOCUS Interior Yacht Design

Progetto: Shoji

Studenti: Francesco Umberto Cipolla, Alessandro e rinito, ictoria affetto. Shoji è un progetto per un ipotetico armatore giapponese proprietario di una distilleria etica di gin. Prendendo ispirazione da elementi tradizionali giapponesi e dal lavoro dei maestri contemporanei, sono state poste in evidenza caratteristiche quali la leggerezza e l’immaterialità delle superfici. ono stati utili ati vari materiali trasparenti che, a volte, si sovrappongono tra loro.

Project: Shoji

Students: Francesco Umberto Cipolla, Alessandro e rinito, ictoria affetto.

o i is a project for a hypothetical Japanese shipowner who owns an ethical gin distillery. Inspired by traditional Japanese elements and the work of contemporary masters, the project emphasises characteristics such as the lightness and immateriality of surfaces. The pro ect uses di erent types of transparent materials, sometimes overlapping.

Progetto: Hacienda

Studenti: Lorenzo Bonechi, Greta Lottari, abio eduzzi.

Il progetto nasce dalla passione degli armatori per l’heritage sud-americano. La stretta connessione con artigiani e artisti locali è evidente grazie alle collezioni di Ames Living, lo studio Mk27 e le opere di Armando Fonseca. I colori vibranti degli interni si fondono con arredi dalle texture generate da intrecci, creando uno spazio suggestivo e originale.

Project: Hacienda

Students: Lorenzo Bonechi, Greta Lottari, abio eduzzi.

The project stems from the owners’ passion for South American heritage. The close relationship with local craftsmen and artists is highlighted by the collections of Ames Living, the company Mk27 and the works of Armando Fonseca. The bright colours of the interiors are perfectly combined with furniture with woven textures to create a suggestive and original space.

so far with the professional world, we had the chance to visit Sanlorenzo’s facilities in Viareggio and to invite Sergio Buttiglieri, the style director of the yard, to impart a lesson on the interior design industry. “It is always a pleasure to come to the University Campus in La Spezia and deal with a topic related to the interior design of a Sanlorenzo semi-displacement SD112 yacht”, as Buttiglieri stated. And he continued: “Under the guidance of Prof. Mariateresa Campolongo, the students produced a high-quality project which was in line with contemporary design and consistent with Sanlorenzo’s current direction, which is organically linked to everything that makes our sartorial Made in Italy production one of a kind”. After imagining a shipowner and geographic region, the 40 students in the course were divided into 14 groups and tried their hand at designing the main deck of the Sanlorenzo SD112, choosing the function, the spatial layout, the furniture and all the elements of interior yacht design based on the client brief and the concept of each one of their projects. The Interior Design course is an elective for the Yacht Design and Ship and Yacht Design degrees. The teams were therefore made up of 26 students from the MA Design and Engineering courses. The direct consequence of this multidisciplinary approach was a series of highly satisfying results. In addition to imagining a shipowner and a geographical region, the students in this case also chose a work of art to guide their design choices in a vision that brought together boating, art and design. For a more detailed description of the projects, please read the boxes below the images.

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FOCUS Interior Yacht Design

Yacht designer or ARTIST?

CRISTIANO GATTO È UNO SPECIALISTA IN INTERIOR DESIGN E DECORAZIONE DI GRANDI YACHT CUSTOM. SCULTORE PER PASSIONE, PROGETTISTA A TUTTO TONDO, È IN GRADO DI RACCOGLIERE CON SUCCESSO OGNI SFIDA CHE GLI VIENE PROPOSTA CRISTIANO GATTO SPECIALISES IN INTERIOR DESIGN AND DECOR FOR LARGE CUSTOM YACHTS. HE IS AN AVID SCULPTOR AND ALL-ROUND DESIGNER FOR WHOM NO CHALLENGE IS TOO GREAT by Francesca Portoghese

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Quello

su Cristiano Gatto è un racconto che forse dovremmo lasciare ad un bravo sceneggiatore, perché metta nero su bianco la vita di un artista visionario e dall’animo fanciullesco per poi trasformarla in un film. Le note della colonna sonora, prese in prestito dal grande Ennio Morricone, a far da base ai titoli d’apertura che scorrono sulle immagini di una Venezia che si sveglia all’alba, insieme ad un viandante poeta che guarda al mondo, alle persone e all’arte come a un tutt’uno. erché quando si racconta, Cristiano Gatto è un fiume in piena, divaga e si emoziona, anticipa e corre, senza mai sottrarre, senza mai sottrarsi. Comincia la sua formazione tra i banchi dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia, nella sezione scultura. Il panino della pausa pranzo lo consuma al Museo, davanti alle opere del Giorgione, o contemplando il lavoro dell’artista turca Füsun Onur e di Lorenzo Viani, uno dei padri della scultura informale, della trasformazione tra il figurativo e l’astratto, in contrapposizione all’arte di Fabrizio lessi. In quegli anni, Gatto si arricchisce di una mescolanza di influenze legata alla tradizione didattica dell’Accademia,

«Abbiamo realizzato yacht sia classici, sia innovativi, prodotti e progetti personalizzati per una clientela molto esigente e diversificata. Tra i nostri clienti siamo orgogliosi di annoverare i principali cantieri navali interna ionali .

improntata sullo stile cinquecentesco. bbiamo cominciato in e finito in , racconta. “Il mio professore mi diceva che avrei dovuto fare l’architetto ed io, con l’ingenuità della giovane età mista ad un fare teneramente gradasso, gli rispondevo che sì, uello sapevo gi farlo . Diventa aestro d’Arte in Scultura giovanissimo, aveva solo ventidue anni.

Cristiano, cosa le ha dato l’Accademia? Oltre allo studio dei programmi, in Accademia ho imparato a saldare, a fare il falegname, a scolpire la pietra, a lavorare le plastiche, a soffiare il vetro. o sperimentato e messo a confronto pensiero e azione, nel mio mestiere l uno al servi io dell altra. All’epoca volevo fare l’artista, pensavo che avrei cambiato il mondo con le mie idee, avvicinando la scultura a progetti concettuali.

Quali sono state le sue prime esperienze? o cominciato con i disegni tecnici per gli stampi delle soffiature dei vetri. Poi ho collaborato con lo studio italiano di Philippe Starck: dai suoi schizzi progettavo gli stampi per la fusione dell’alluminio ed è allora che ho avuto la conferma che il designer uno scultore contemporaneo. Se negli anni ’80 la funzione era in contrapposizione all’estetica, con l’avvento di quel tipo di design l’idea diventava il fulcro

«We have produced both classic and innovative yachts: custom products and designs for a wide range of highly demanding clients. We are proud to count some of the world’s leading shipyards among our clients . Cristiano Gatto

dell’oggetto ed era come il latte nelle salse: ce n sempre un po ma nessuno lo sente. Per un periodo, ho esposto le mie sculture e i miei quadri in una galleria, ma sapevo che si trattava di un passaggio effimero. Infatti, ho annullato presto il contratto e mi sono ripreso i miei pezzi che oggi conservo e che uso quando devo fare bei regali di matrimonio… Quando è arrivata la svolta? Da obiettore di coscienza, ho lavorato per cooperative che si occupano di bambini autistici. Il mio compito, che svolgevo seguendo le indicazioni di una pedagogista, era progettare e costruire oggetti in legno che li aiutassero a stimolare le rea ioni. stato uno dei tasselli fondamentali che mi hanno aiutato a costruire il puzzle della mia vita che oggi ruota attorno all’oggetto come rappresenta ione di estetica e pensiero. L’incontro che cambiò tutto arrivò in una copisteria: un ragazzo osservava di sottecchi i miei schizzi, quelli che facevo per i ristoranti e per le case dei miei amici, mentre io guardavo i suoi disegni di barche. Dopo reciproci convenevoli lusinghieri, decidemmo di fare ualcosa insieme. Cominciai con gli interni, poi sono passato agli esecutivi, ma nel 2000 decisi di smettere, non volevo più fare il designer di barche. i ero annoiato, era diventata una cosa troppo seria... ono ritornato alla scultura, ma è durata poco perché nella mia mente avevo ancora tanti progetti di design. cos ho fondato la Cristiano atto Design. o lavorato tanto in rancia per la odr gue roup e in Italia con ISA Yachts per cui ho disegnato tutta la serie dei 120, dei 133 e quasi tutti gli interni dei metri. oi sono arrivate anche le collaborazioni con Astondoa e

134 PEOPLE
Gatto
Cristiano

Nella pagina di apertura e nella pagina a fianco in basso, il Majesty 160 di Gulf Craft. In questa pagina, I Nova di Cosmo Explorer.

On both the opening and opposite pages, Gulf Craft’s Majesty 160. n this page, Cosmo Explorer’s I Nova

Canados achts. Durante la crisi del 00 , un cliente mi consigliò di mettere la testa sotto la sabbia e respirare poco, per aspettare che passasse. Cos feci e pass . ipartimmo con l’idea di costruire due barche gemelle e nacque I Nova, una barca varata nel 0 3 dal cantiere ellenico Cosmo plorer, con un’enorme area per water toys e tanto spazio a poppa per le immersioni, con una piccola camera di decompressione. ra uno yacht Ice Class pensato per il piacere di andare per mare, capace di raggiungere l’Antartico o circumnavigare il Cile. stata la prima barca per cui ho disegnato esterni, interni e concept. tava nascendo la mia identit in questo mestiere, quello che disegnavo aveva un significato. nche i disegni tecnici dovevano (e devono) essere il più accurati possibile, i linguaggi grafici dovevano portare il cliente e il cantiere vicinissimi alle aspettative e all oggetto reali ato. Tra l idea e il fare deve esserci un collegamento, io non posso disegnare una cosa senza pensare: come la realizzo?

Uno dei cantieri con cui collabora maggiormente è Heesen. La nostra collabora ione dura dal 0 e se in uesti anni hanno imparato, sorprendendosi, che un italiano sa rispettare i tempi di consegna, hanno anche capito che lo stesso italiano non accetta mai un no come risposta. Ormai conoscono il mio modo di pensare ad una barca e di progettarla, un modo che è cambiato radicalmente da quando un comandante mi disse che se volevo disegnare barche, avrei dovuto trascorrere una settimana a bordo con la crew. n esperien a che mi ha insegnato cosa significa lavare la barca alle 6 del mattino, come gestire i turni, insomma cosa c’è davvero nel dietro le quinte dello yachting. o imparato a disegnare

pensando a come la barca verrà utilizzata dalla crew e come questo non interferisca con la vita degli armatori e dei suoi ospiti. Ora disegniamo anche piatti, lenzuola, asciugamani, maniglie, pensiamo a quale tipo di carta mettere sullo scrittoio della cabina armatoriale o al profumo che si lega di pi al colore degli ambienti.

C’è qualche barca a cui vuol fare riferimento per la sua particolarità? enso all eesen 50 metri Crazy Me, una barca che ci ha impegnati in ricerche approfondite perché tutto doveva essere fatto in bamb . ppure al 50 metri ome, sempre di eesen, uno yacht dagli interni completamente bianchi per cui abbiamo selezionato ben quattordici materiali, tutti dello stesso identico al, il 0 0, ma con la capacit di riflettere la luce in maniera diversa. er riuscire in progetti come questi, è determinante avere accanto la

squadra giusta e devo dire che oggi lavoro con il miglior gruppo di sempre. e nostre ricerche e il nostro lavoro non possono però prescindere dall’artigianalità: il nostro è un mestiere totalmente basato sull’artigianato e questo ci consente di rimanere umani e di capire che alcuni oggetti non sono replicabili e hanno un anima, un valore affettivo e creano un’intensa connessione con il corpo e con la mente. tiamo facendo sopravvivere la cultura del saper fare .

Quanto è contaminato il suo lavoro dai viaggi? Ogni volta che torno da un viaggio, arrivo con una valanga di nuove idee. Io sono un po folle se mangio libanese, il giorno dopo faccio pensieri legati a quel aese se vado in Cina, se sono nel deserto in iordania o sono a Dubai o se mi trovo a New York sono una persona diversa e le risposte che do ai miei progetti cambiano. Cosa la diverte di più del suo lavoro?

Posso dire cosa non mi diverte: non mi diverte parlare con gli avvocati, discutere sui cambi di ordine. er il resto, credo che la passione sia il motore per tutto. nche le sfide, le difficolt , il terrore del foglio che resta bianco per giorni, fanno parte del mio mestiere ed io sono pesantemente innamorato del mio mestiere.

È riuscito a fare l’artista da grande?

Ci sto riuscendo. ra ie all artigianato di alta gamma, ho creato oggetti che pensavo irrealizzabili, spesso illogici da un punto di vista economico e temporale. Tutto uesto artigianato d arte.

«Mentre i nostri riferimenti progettuali sono radicati nel ricco patrimonio artistico e architettonico italiano, noi abbiamo una visione internazionale grazie alla nostra esperienza lavorativa in diverse aree geografiche dal Nord Europa agli Stati Uniti, da Singapore agli Emirati, Nuova Zelanda, Turchia, Spagna .

«Although our designs are rooted in Italy’s great artistic and architectural heritage, our experience of working in di erent geographical areas, from Northern Europe to the USA and from Singapore to the Emirates, New ealand, Turkey and Spain, has given us an international vision

Progetti nuovi? Stiamo lavorando a progetti in edio riente, in landa e in Spagna, ci stiamo dedicando ad una penthouse a iami e abbiamo tanti piccoli sogni, come quello di realizzare una fragran a o di produrre il nostro prosecco. Oggi io sono la parte migliore di me, mi pongo in maniera onesta e trasparente nei confronti dei miei clienti e delle persone con cui lavoro, sono alla ricerca costante di una visione comune perché tutto il mio team riesca a reali arsi in maniera serena. Quando fai un mestiere come il mio, prima sei affamato di progetti, poi di successo, poi di soldi e poi di felicità ed io sono qui, a desiderare la mia felicità e quella delle persone che lavorano con me. acciamo un mestiere bellissimo, da un foglio bianco vediamo un oggetto che nasce da un’esigenza sociale, dal sogno di ualcuno. pesso, quando parlo con i clienti che mi raccontano cosa vogliono, lo stanno raccontando anche a loro stessi per la prima volta. siste un mestiere più bello del mio?

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Cristiano Gatto
.
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In basso a sinistra, Crazy Me di Heesen. A fianco e sotto a destra, Amore Mio di Heesen. Below on the left, Crazy Me by eesen. At the side and below on the right, Amore Mio by eesen.

ristiano Gatto’s story would perhaps be best left to a screenwriter: omeone who could put pen to paper and create a film telling the life story of this visionary artist with a childlike spirit. The opening titles would be accompanied by the music of the great Ennio Morricone, over images of Venice awakening at dawn and a wandering poet who sees the world, people and art as a single entity. nce Cristiano Gatto starts talking about his life, there is no stopping him: he goes off on tangents, he gets excited, he gets ahead of himself, he rushes on, never leaving anything out, never avoiding a delicate sub ect. He began his training in the sculpture department of the Academy of Fine Arts in Venice, eating his lunch sandwiches in the Academy’s museum while admiring works by Giorgione, contemplating the wor of the Tur ish artist Füsun Onur or studying the creations of Lorenzo Viani, one of the first to apply informalism to sculpture, transforming figuration into abstraction and vice versa, in stark contrast to the art of abrizio lessi. In those years, Gatto absorbed a mi ture of influences linked to the academy’s traditional grounding in si teenth-century style.

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Cristiano Gatto
Ocean Victory b sa Yac ts Home by Heesen Yachts

la out di Cristiano atto sono ac uerelli atti a mano. “Chi non è abituato a leggere i disegni tecnici deve capire cosa sta guardando”, spiega. uesti disegni, c e sono veri e propri uadri, raccontano bene l’ambiente, i colori, i materiali e le finiture in uno spa io c e si lascia interpretare per ettamente e c e restituisce anc e l’idea di tutti i materiali. Molti sanno di uesta tradi ione e spesso sono gli armatori stessi a ric iedere i la out atti a mano. n regalo pre iosissimo c e anticipa l’amore con cui Cristiano atto disegner uella barca e in cui il cliente comincer a vedere il suo sogno.

Cristiano Gatto uses watercolours to hand draw his layouts. People w o are not used to tec nical drawings must be able to understand w at t e are loo ing at , he e plains. These pictures true works of art perfectly convey the ambience, colours and finishes, are easy to interpret and give an e cellent idea of all the materials. Word of this tradition has spread and it is often the owners themselves who ask for hand painted plans. An exquisite gift that anticipates the love that Cristiano Gatto will put into the design of their boat and gives the client a first glimpse of their dream.

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There were of us at the beginning and at the end , he e plains. y tutor told me I should become an architect and I replied, with the naivety of youth mi ed with a penchant for bragging, that I could already do it . At the tender age of 22, he obtained the prestigious professional qualification of aestro d’Arte in sculpture.

Cristiano, what did you get out of the academy? In addition to the curriculum I studied, the Academy also taught me how to weld, carpentry, stone carving, plastic moulding and glass blowing.

I e perimented and compared thinking and doing, which are interdependent processes in my profession. t that time I wanted to be an artist; I believed that I could change the world with my ideas, combining sculpture and conceptual pro ects. hat was your first e perience? I started with technical drawings for glass-blowing moulds. Then I worked with Philippe Starck’s Italian studio, taking his sketches and using them to design moulds for casting aluminium. This work proved to me that designers are the modern e uivalent of sculptors. In the 0s, form and function were seen as opposites, but with the advent of this kind of design, the

idea became a central part of every ob ect. It’s a bit like milk in a sauce: there’s always a dash of it, but nobody notices. or a while I e hibited my sculptures and paintings in a gallery, but I knew it was only temporary. I soon cancelled my contract and took my work back. I still have them and use them whenever I want to give someone a nice wedding present... When was the turning point? As a conscientious objector, instead of doing military service, I worked for various cooperatives that looked after autistic children. y ob was to design and build wooden objects to stimulate their reactions, following the instructions of an educational e pert. It was one of the key pieces in the puzzle of what I wanted to do with my life, which now revolves around the concept of ob ects as e pressions of style and thought. The meeting that changed everything happened in a print shop: a man there was surreptitiously looking at the sketches I was doing for restaurants and friends’ houses, while I was admiring his boat designs. fter an e change of pleasantries and mutual appreciation, we decided to do something together. I started with interiors, then moved on to e ecutive drawings. But in 2000 I decided to stop: I no longer

wanted to be a boat designer. I was bored, it had all become too serious... I went back to sculpture, but not for long, because my mind was still full of design pro ects. o I created Cristiano atto Design. I did a lot of work for the odr gue roup in France and ISA Yachts in Italy, for whom I designed the entire 120 and 133 series and almost all the interiors for their -metre boats. ater I also started working with stondoa and Canados achts. During the crisis of 2008, one of my clients advised me to bury my head in the sand and try not to breathe too much until the crisis was over. That is what I did, and of course we got through it. e started again with the idea of building two twin boats, which led to I Nova, a boat launched in 0 3 by the reek shipyard Cosmo plorer, with a huge area for water toys and plenty of space at the stern for diving, including a small diving chamber. It was an ice-class yacht, designed for pleasure cruising and capable of reaching Antarctica or sailing around Chile. It was the first time I had designed the e terior, interior and concept of a boat, and I began to define my identity in this profession my design now had a meaning. I also had to be and still am e tremely precise in my technical drawings: my

Cristiano Gatto Design è stata fondata nel 2001 e da allora Cristiano, i suoi soci e il suo team anno lavorato su un portafoglio di oltre 200 progetti c e comprendono ac t su misura, case di lusso, otel e ristoranti.

Cristiano Gatto Design was founded in 2001 and since then Cristiano, his partners and his team have worked on an outstanding portfolio of over 200 projects including bespoke yachts, luxury homes, hotels and restaurants.

140 PEOPLE

Cristiano Gatto e la sua pasta alla Carbonara

Chi conosce Cristiano Gatto non lo conosce solo per il suo lavoro, ma anche per la sua leggendaria carbonara. Un rito da rispettare sempre a progetto finito. Tutto nac ue uando, poco prima della consegna di Home di Heesen, durante la sua tradizionale passeggiata solitaria a bordo, Gatto chiese al comandante di usare la cucina per preparare ualcosa all’e uipaggio come ringraziamento del lavoro svolto insieme. Una volta in cucina, sebbene fossero in Olanda, riuscì a trovare gli ingredienti per un’italianissima carbonara. a uel momento, tutti tra crew, ornitori e armatori vogliono farsi preparare la carbonara da Cristiano Gatto.

Cristiano Gatto and his Pasta carbonara

Cristiano Gatto is known not only for his work, but also for his legendary carbonara, a ritual he performs at the end of every project. It all began when, just before the delivery of the Heesen Home, during his traditional solitary walk around the boat, Gatto asked the captain if he could use the galley to cook something to thank the crew for their collaboration.

Even though the boat was based in the Netherlands, he managed to find the ingredients for a quintessentially Italian carbonara. Since then, crew members, suppliers and shipowners alike have been clamouring for a taste of Cristiano Gatto’s carbonara.

graphic language had to come as close as possible to the expectations of the client and the shipyard, and be within touching distance of the finished ob ect. The idea has to be linked to the process of making: I cannot draw something without thinking: ‘How would I build it?

One of the yards you work with most often is Heesen. We have been working together since 2012 and in that time they have discovered, to their surprise, that an Italian can meet deadlines, but also that the same Italian will never take no for an answer. They now understand the way I think about and design boats. My approach changed drastically after a captain suggested that if I wanted to design boats, I should spend a week on board with his crew. This e perience taught me what it means to wash a boat at 6am, how to manage shifts... basically what goes on behind the scenes in yachting. I learnt to think about how the boat would be used by the crew and how to avoid them interfering with the lives of the owners and their guests. e now also design plates, sheets, towels and handles, and think about what kind of paper to put on the desk in the master suite, or what fragrance will best complement the colour of the rooms. Are there any particularly original boats you would like to mention?

The 50-metre eesen Crazy Me comes to mind: it required a lot of research because everything had to be made of bamboo. r the 50-metre ome, also by eesen, a yacht with a completely white interior,

for which we chose different materials, all with the same RAL code 9010, but which reflect the light in different ways. or pro ects like this to be successful, it is vital to have the right team at your side, and I have to say that my current team is the best I have ever had. Craftsmanship is an essential part of all our research and work: it underpins our profession, allows us to remain human and to understand that some ob ects cannot be replicated - they have their own spiritual and emotional value and create an intense connection with the mind and body. e contribute to the survival of the culture of craftsmanship.

ow much does travelling in uence your work? I come back from every trip with a flood of new ideas. I must be a bit crazy: if I go to eat Lebanese food, the next day I have thoughts related to that country I am a different person with different design solutions in China than I am in the desert in Jordan, or in Dubai or ew ork.

What do you enjoy most about your job? I will tell you what I do not en oy talking to lawyers and discussing changes to instructions. verything else, I think, is driven by passion. ven the challenges, the difficulties, the horror of a piece of paper that remains blank for days on end are part of the ob that I love so much.

Have you managed to do any art in recent years? Yes, and I am still doing some now. I have created ob ects I had previously thought impossible, often illogical from a financial and time perspective all works of high-end craftsmanship that cross over into art. Any new projects? We are working on pro ects in the iddle ast, the etherlands and Spain, we are spending a lot of time on a penthouse in Miami and we have lots of little dreams, like creating a fragrance or making our own rosecco. The me of today is the best version of me: I am honest and transparent with my clients and the people I work with, and I am constantly looking for a shared vision so that my entire team can find fulfilment without stress. In a profession like mine, you first want pro ects, then success, then money and then happiness. I m at the last stage I want happiness for myself and my colleagues. urs is a wonderful profession. e take a social need or someone s dream and a blank sheet of paper and we create an ob ect.

When I talk to clients and they tell me what they want, they are often describing it to themselves for the first time. Can you imagine a better profession than mine?

142 PEOPLE Cristiano Gatto

CAPOSTIPITE DELLA VERSIONE EVOLUTION DELLA

L’ULTIMO 50 METRI IN ALLUMINIO RAGGIUNGE UN NUOVO STANDARD DI COMFORT E LUSSO. TRA LE DOTAZIONI UN CINEMA ALL’APERTO, DUE PISCINE E UN IMPIANTO AUDIO STRABILIANTE

THE FIRST EXAMPLE OF THE EVOLUTION VERSION OF TANKOA’S S501 SERIES, THE LATEST 50 METRE ALUMINIUM YACHT TAKES COMFORT AND LUXURY TO A NEW LEVEL. FEATURES INCLUDE AN OPEN-AIR CINEMA, TWO SWIMMING POOLS AND AN IMPRESSIVE SOUND SYSTEM

by Olimpia De Casa - photo by Julien Hubert TWW Yachts

SERIE S501 DI TANKOA,

R r to senza tempo

Timeless portrait

barchemagazine.com

Sela disposizione a tre ponti richiama l’approccio progettuale visto nelle precedenti unità, lo studio del design conferisce un aspetto generale inedito. Non a caso, il quinto esemplare della fortunata serie di Tankoa Yachts, che ha debuttato in anteprima mondiale al Monaco Yacht Show 2023, inaugura la versione un’evoluzione del concept originale che porta la vivibilità e il comfort di bordo a un livello superiore. così un nuovo standard di lusso che si manifesta tanto nella visione d’insieme quanto nell’elaborazione di ogni singola soluzione. D’altronde, l’esperienza maturata con Vertige, Bintador, Olokun e Kinda costituisce uno “storico” numericamente e qualitativamente importante capace di interpretare il filone della massima personalizzazione e qualità grazie a una piattaforma tecnica efficiente e a una capacità costruttiva e interpretativa che hanno raggiunto i vertici della miglior tradizione italiana. Prestigiose e strategiche sono anche le

Grey è il primo EVO della serie S501 di Tankoa Yachts, un’evoluzione del design originale in termini di specific e tecnic e, attre ature e com ort. A beneficiarne soprattutto la qualità della vita a bordo, c e o re il non plus ultra quanto a godibilità degli spazi esterni e degli ambienti interni, 220 metri quadrati di grande lusso e contemporaneità.

Grey is the first E in Tankoa Yachts’ S501 series, an evolution of the original design in terms of technical specifications, equipment and comfort. The main benefit is the quality of life on board, o ering the ultimate in outdoor and indoor en oyment, 22 square metres of great lu ury and modernity.

146 SUPERYACHT

«L’approccio allo stile degli interni di Grey può essere definito eclettico. L’armatore desiderava ottenere un effetto di lusso e ricchezza, caratterizzato da eleganti lavori artigianali e materiali esclusivi. Allo stesso tempo, lo yacht deve offrire un’atmosfera piacevole e calda, accogliendo gli ospiti per lunghi momenti di relax a bordo».

«Grey’s approach to interior design can be described as eclectic. The owner wanted to achieve an effect of luxury and wealth, characterised by elegant craftsmanship and exclusive materials. At the same time, the yacht should offer a pleasant and warm atmosphere, inviting guests to spend long, relaxing moments on board».

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firme coinvolte: rancesco asz ows i per lo stile esterno e Giorgio Cassetta per il design interno. Un binomio felice capace di esaltare vicendevolmente forma e sostanza, estetica e fruizione, abito e contenuto. Le migliorìe della S501 Evolution interessano in egual misura le voci comodità, specifiche tecniche e attrezzatura. Lo si percepisce, ad esempio, nei ponti principale e superiore, dove il minor ricorso ai montanti dà vita a vetrate sul mare più ampie, ma anche nel sun deck, cresciuto di ben dieci metri quadrati rispetto ai modelli passati. Rivisitate pure le quattro cabine del ponte inferiore che, con una singola grande finestra in luogo delle due pi piccole, si avvantaggiano di una luminosità naturale significativamente maggiore. Razionale la scansione interna che nel main deck presenta, da poppa a prua, salone e sala da pranzo open space con

148 SUPERYACHT Tankoa M/Y Grey

Negli ambienti interni l’imperativo ra nata e calda accoglien a. Ogni particolare cela ricerca, studio e attenzione al dettaglio, scelta dei materiali e lavorazioni comprese. Rari e preziosi i marmi che, insieme alle essenze e al progetto dell’illuminazione, disegnano un’armonia di accordi cromatici e materici di grande e etto. Lo studio dell’interior design porta la firma di iorgio Cassetta.

The interior is all about refinement and warm hospitality. Every detail conceals research, study and attention to detail, including the choice of materials and finishes. are and precious marbles that, together with the essence and the lighting design, create a harmony of chromatic and material agreements of great e ect. The interior design study bears the signature of Giorgio Cassetta.

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Lo yacht, che accoglie sino a dodici ospiti in sei cabine, rappresenta lo stato dell’arte della capacità di assecondare le aspettative dell’armatore, che nella lista dei desideri aveva inserito due grandi piscine, un cinema all’aperto con schermo a scomparsa da 144 pollici e un impianto audio di ultima generazione da far invidia ai locali più “in”.

Accommodating up to twelve guests in si staterooms, the yacht represents the state of the art to meet the owner’s e pectations, whose wish list included two large swimming pools, an open air cinema with a 1 inch retractable screen and a state of the art sound system that would be the envy of the trendiest clubs.

Il garage per tender, a carico laterale, è posizionato dietro la sala macchine.

Il beach club, con piattaforma di poppa ribaltabile, è dotato di palestra, day head e hammam.

The side loading tender garage is located behind the engine room. The beach club with a folding aft platform is equipped with a gym, day head and hammam.

finestre a tutta altezza, una suite Vip e l’appartamento armatoriale a tutto baglio completo di cabina armadio e di due balcony asimmetrici abbattibili. Il lower deck, oltre alle quattro cabine ospiti, accoglie una cucina professionale e il quartiere equipaggio con la crew mess e gli alloggi per otto persone (la cabina del comandante è sul ponte superiore). Come da tradizione, il personale di bordo si muove attraverso scale e passaggi separati che assicurano un’operatività celere e discreta. Per assaporare la massima panoramicità, l’upper deck propone angoli di osservazione unici, disponendo di un ampio ponte di poppa dedicato ai pranzi en plein air, un salone sfruttabile come sala multimediale e sky lounge con angolo bar e Tv LG Signature, cui si aggiungono, a prua della timoneria, un enorme divano rivolto verso il senso di marcia e una grande piscina circondata da prendisole e attrezzata ad hoc con uno scenografico schermo cinematografico

150 Tankoa M/Y Grey

Il sundeck è progettato per gli amanti della vita al sole, dotato di lettini e di una seconda grande piscina, insieme a una zona ombreggiata sotto l’hardtop per pranzi all’aperto con tavoli a scomparsa. Vi è anche un’unità cucinabar combinata realizzata in alluminio verniciato e teak nero, con una lastra di agata nera retroilluminata, la più grande mai installata su uno yacht.

The sun deck is designed for sun worshippers, with sun loungers and a second large pool, plus a shaded area under the hardtop for al fresco dining with folding tables. There is also a combined galley bar unit in lacquered aluminium and black teak with a backlit black agate slab, the largest ever installed on a yacht.

ad alta definizione e luminosità da 144 pollici adatto alla visione all’aperto. Dulcis in fundo: all’intrattenimento concorre la compagnia di un prodigioso sistema audio progettato su misura dal pluripremiato marchio anglo-francese Focal & Naim. Gli spazi per godere del contatto con la natura e il paesaggio proseguono nel sun deck, attrezzato di lettini, una seconda piscina panoramica e una zona con tavoli a scomparsa protetta dall’ombra dell’hardtop. Completa il ponte sole un’unità cucinabar in alluminio verniciato e teak nero provvista di una sontuosa lastra di agata nera retroilluminata che rappresenta il pezzo unico più grande installato ad oggi a bordo di uno yacht. Degni di nota i locali tecnici, con sala macchine, control room e garage per il tender ad apertura laterale, e ricreativi, con un suggestivo beach club servito da day head, hammam e attrezzi da palestra. Le personalizzazioni realizzate per Grey interpretano appieno il tasso di flessibilità raggiunto dalle maestranze coinvolte nella costruzione che, anche sotto il profilo interpretativo, arriva ad un livello di cura e meticolosità non scontato. “Basti pensare all’installazione della piscina prodiera e del sistema cinema/ sound ad altissima tecnologia”, fa notare Giuseppe Mazza, sales manager Tankoa. Due esempi di realizzazioni extra customizzate che si aggiungono all’alto grado di caratterizzazione dell’interior

152 SUPERYACHT Tankoa M/Y Grey

design. Un approccio allo stile che Giorgio Cassetta definisce “eclettico”: Il cliente desiderava un effetto di lusso e ricchezza contraddistinto da eleganti lavorazioni artigianali e materiali esclusivi. llo stesso tempo, lo yacht doveva offrire un’atmosfera piacevole e calda per garantire lunghe permanenze all’insegna del relax”. Per soddisfare queste domande, Cassetta e il suo team hanno ripensato il layout, rompendo alcuni degli angoli tradizionali a 90° delle paratie con simmetrie spezzate, abbinate a una vasta selezione di materie prime pregiate, come il legno di palissandro fiammato naturale, il rovere europeo, l’eucalipto, i marmi Palissandro Bluette, Striato Olimpico, Breccia Oniciata e una straordinaria quarzite Blue Macaubas. Sublime è anche l’artigianalità delle lavorazioni che traspare nelle pelli intrecciate tipo sella e nei soffitti personalizzati, nelle stoffe di Armani, Rubelli, Dedar, ilippo Uecher e ariaflora, nei rivestimenti in pelle capaci di ottimizzare l’acustica dell’emozionante sistema audio. Pregevoli sono pure i sistemi di illuminazione realizzati su misura da Luce5 e il progetto di luci studiato per enfatizzare i contrasti e accentuare le palette delle nuance interne. Uno studio di dettaglio che contribuisce a dare lustro e spessore anche alla collezione di opere d’arte appositamente selezionate per Grey. Grazie alla potenza fornita dai due Man alloggiati in sala macchine, l’ultimo cinquanta metri in alluminio sotto le 500 GT di Tankoa raggiunge una velocità massima di 17 nodi e una di crociera di 1 , offrendo un’autonomia di 4.000 miglia all’andatura economica di 11 nodi.

While the three-deck layout is reminiscent of the approach taken in previous units, the overall design gives it an unprecedented appearance. It is no coincidence that the fifth e ample of Tan oa achts’ successful S501 series, which made its global debut at the 2023 Monaco Yacht Show, is the Evo version: an evolution of the original concept that takes living and on-board comfort to a new level. Grey thus achieves a new standard of luxury that manifests itself as much in the overall vision as in the development of each solution. On the other hand, the experience gained with Vertige, Bintador, Olokun and Kinda constitutes a numerically and qualitatively important “history” capable of interpreting the vein of

l profilo dell’ultimo nato nella otta dei cin uanta metri in alluminio del costruttore genovese è un tributo all’eleganza senza tempo scandita da rigore, c arme e tante superfici vetrate. L’elaborazione dello stile esterno è opera dell’inconfondibile tratto di Francesco Paszkowski.

The profile of the latest addition to the Genoese shipyard’s eet of metre aluminium yachts is a tribute to timeless elegance, characterised by rigour, charm and lots of glass. The e terior styling is the work of the unmistakable rancesco as kowski.

maximum customisation and quality, than s to an efficient technical platform and a construction and interpretation capacity that have reached the heights of the finest Italian tradition. There are also some prestigious and strategic names involved: rancesco asz ows i for the exterior styling and Giorgio Cassetta for the interior design. A happy combination, capable of mutually enhancing form and substance, aesthetics and fruition, appearance and content. The improvements made to the S501 Evolution concern comfort, technical specifications and equipment in equal measure. This can be seen, for example, on the main and upper decks, where the reduced use of stanchions has resulted in larger windows overlooking the sea, and on the sundeck, which has increased in size by over ten square metres compared to previous models. The four cabins on the lower deck have also been redesigned and, with a single large window in place of the two smaller

ones, benefit from significantly more natural light. The interior layout on the main deck is rational and features, from stern to bow, an open-plan lounge and dining room with floor-to-ceiling windows, a VI suite and a full-beam owner’s suite complete with walkin wardrobe and two asymmetrical balconies that can be folded down. In addition to the four guest cabins, the lower deck houses a professional kitchen and crew quarters with crew mess and accommodation for eight people (the captain’s cabin is on the upper deck). In keeping with tradition, the crew use separate staircases and passageways to ensure quick and discreet operation. or the ultimate in panoramic views, the upper dec offers unique viewing angles, with a large aft deck dedicated to al fresco dining, a lounge that can be used as a multimedia room and a sky lounge with a bar corner and LG Signature TV. orward of the wheelhouse, there is a large sofa

facing forward and a large swimming pool surrounded by sun decks and equipped with a bright 144-inch highdefinition cinema screen suitable for outdoor viewing.

The icing on the cake: entertainment is provided by a stunning bespoke sound system from the award-winning Anglo- rench brand Focal & Naim. The space for enjoying nature and the landscape continues on the sun deck,

Anche nella plancia di governo, attrezzata con il massimo della tecnologia disponibile, la maestrìa artigianale è evidente in tutte le lavorazioni: dalle pelli intrecciate tipo sella, ai so tti personali ati, sino ai rivestimenti capaci di esaltare la qualità acustica del sistema audio top di gamma.

Even in the dashboard, which incorporates the best available technology, the craftsmanship is evident in every detail, from the saddle like woven leather to the bespoke ceilings and upholstery that enhance the acoustic quality of the premium sound system.

154 SUPERYACHT Tankoa M/Y Grey

4.000

TANKOA YACHTS

Via Cibrario, 1H

I-16154 Genova

T. +39 010 8991100

www.tankoa.it

PROGETTO

Tankoa Yachts (architettura navale)

• Francesco Paszkowski Design (exterior design)

• Cassetta Yacht Designers (interior design)

SCAFO

Costruzione numero C107 • Scafo e sovrastruttura in alluminio • Lunghezza f.t. 49,80m • Baglio massimo 9,40m • Immersione 2,42m • Dislocamento 320 t

• Gross tonnage 499 • 10 ospiti in 5 Vip/guest cabins

• 1 owner suite • 9 membri di equipaggio in 5 cabine

• Riserva gasolio .3 l • Riserva acqua 1 . l

• Capacità acque nere e grigie 9.8 l

MOTORI

2 x Man D2862LE489 1.600kW

CERTIFICAZIONE LLoyds

PROJECT

• Tankoa Yachts (naval architecture)

• Francesco Paszkowski Design (exterior design)

• Cassetta Yacht Designers (interior design)

HULL

Hull no. C107 • Hull and superstructure built in aluminium • LOA 49.80m • Maximum beam 9.40m Draft 2.42m • Light displacement 320 t • Gross tonnage 499 • 10 guests in 5 Vip/guest cabins

1 owner suite • 9 crew members in 5 cabins • Fuel tanks volume ,3 l • Water tank volume 1 , l • Waste and grey water tank volume 9.8 l

barchemagazine.com 155 RAPPORTO PESO POTENZA MASS OUTLET POWER 100 kg kw AUTONOMIA
RANGE
MN
NM
RAPPORTO LUNG./LARG. L/W
LITRO MIGLIO (VELOCITÀ DI CROCIERA) L/ NA MI (CRUISING SPEED)
MAX
TOP SPEED KNOTS 17
DELLA PROVA CONDITIONS ON
5.3
13.3 VELOCITÀ
NODI
CONDIZIONI
TEST
30
14 Combustibile imbarcato 65% Fuel volume on board Acqua imbarcata 70% Water volume on board Motore 2 x MAN 1.600 kW Main propulsion CONSUMI L/H FUEL CONSUMPTION L/H Rpm 17 16 15 14 13 12 11 8.9 460 390 320 242 192 160 150 85 0 50 100 150 200 250 300 350 400 450 2300 2100 2000 1900 1800 1650 1400 1200 minimo di planata//min to glide
Località//Place Genova Mare//Sea state Calmo//Calm Vento forza//Wind speed 5 nodi//knots Direzione vento//Wind direction NE Altezza onda//Wave height
cm Persone a bordo//People on board
PROPULSION 2 x MAN D2862LE489 1.600kW CERTIFICATION LLoyds Giri/min Velocità kn Consumi totali l/h Consumi litro miglio Autonomia mn Engine rotational Boat Total Fuel consumption Total Fuel consumption Range speed 1/minspeed in knots(as volume flow) l/h(as volume hanging) l/ na mina mi 1200 8 .9 85 9 .5 5750 1400 11 1 50 13.6 4033 1650 12 160 13.3 3840 1800 13 192 1 4.7 3724 1900 14 2 42 17.2 3180 2000 15 320 21.3 2470 2100 16 3 90 2 4.3 2260 2300 17 460 27.0 1970 PESO DISPLACEMENT 320
MAIN

Engine room

Grazie a due motori Man D2862LE489 di 1.600 kW Grey raggiunge una velocità massima di 17 nodi e una velocità di crociera di 16 nodi.

L’autonomia di crociera è di 4.000 miglia nautiche a 11 nodi.

owered by two 1, kW MAN 28 2LE 89 engines, the Grey has a top speed of 1 knots and a cruising speed of 1 knots. The cruising range is , miles at 11 knots.

which is equipped with sunbeds, a second panoramic swimming pool and an area with folding tables protected by the shade of the hardtop. The sundeck is completed by a galley in lacquered aluminium and black teak with a magnificent bac lit blac agate top, the largest single piece ever installed on board a yacht. The technical areas are also remarkable, with an engine room, control room and side-opening garage for the tender, and the recreational facilities include an impressive beach club with day head, hammam and gym equipment. The customisations made for Grey fully interpret the degree of fle ibility achieved by the workers involved in the construction, which, even in terms of interpretation, reaches an unprecedented level of care and meticulousness. “Just think of the installation of the bow pool and the high-tech cinema/sound system”, notes Giuseppe Mazza, Tankoa sales manager. Two examples of highly bespoke creations that contribute to the overall character of the interior. An approach to style that Giorgio Cassetta defines as “eclectic”: The client wanted an effect of luxury and opulence, characterised by elegant craftsmanship and exclusive materials. At the same time, the yacht had

to offer a pleasant and warm atmosphere for long, relaxing stays”. To meet these demands, Cassetta and his team rethought the layout, breaking some of the traditional 90° angles of the bulkheads with broken symmetries, combined with a wide selection of fine raw materials, including natural flamed rosewood, European oak, eucalyptus, Palissandro Bluette, Striato Olimpico, Breccia Oniciata and an extraordinary Blue Macaubas marble. Sublime workmanship also shines through in the saddle-like woven leathers and customised ceilings, in the fabrics by Armani, Rubelli, Dedar, ilippo Uecher and ariaflora, and in the leather upholstery that optimises the acoustics of the impressive sound system. The lighting systems custom-made by Luce5 and the lighting design conceived to emphasise the contrasts and accentuate the palettes of the interior nuances are also remar able. A detailed study that also adds lustre and depth to the collection of artworks specially selected for Grey. owered by twin A engines housed in the engine room, Tankoa’s latest sub-500 GT aluminium yacht has a top speed of 17 nots, a cruising speed of 1 nots and a range of 4,000 miles at an economical 11 nots.

156 SUPERYACHT Tankoa M/Y Grey
Bluegame BGM75 C
Cover Story

outer reachNew

BLUEGAME ENTRA NEL SEGMENTO DEI MULTISCAFI CON UN 23 METRI PARCO NEI COSTUMI E RICCO DI ATOUT. IL CONCEPT È DI LUCA SANTELLA, L’ARCHITETTURA NAVALE DI PHILIPPE BRIAND, IL DESIGN DI ZUCCON INTERNATIONAL PROJECT E GLI INTERNI DI PIERO LISSONI BLUEGAME HAS ENTERED THE MULTIHULL BUSINESS WITH A 23-METRE BOAT THAT ISN’T WEIGHED DOWN BY TRADITION AND HAS A FEW TRUMPS UP ITS SLEEVE. THE CONCEPT IS BY LUCA SANTELLA, THE NAVAL ARCHITECTURE BY PHILIPPE BRIAND, THE DESIGN BY ZUCCON INTERNATIONAL PROJECT AND THE INTERIORS BY PIERO LISSONI

barchemagazine.com

Seè vero che il primo appuntamento non si scorda mai, quello con il primo multiscafo di Bluegame - se si esclude BGH - HSV (Hydrogen Support Vessel), la chase boat a idrogeno che affiancherà American agic alla 37esima edizione di Coppa Americanon fa eccezione. Il BGM75, dove sta per ultihull, ha fatto il suo debutto in anteprima mondiale al Cannes Yachting Festival 2023 nel parterre delle imbarcazioni più attese in assoluto. Una prima di immediato successo, seguita a ruota dai favori ottenuti al Salone Nautico Internazionale di Genova e al onaco acht Show, dove l’ultima creatura del brand di Sanlorenzo ha calamitato le attenzioni di addetti ai lavori e appassionati di novità e tra ordinarie. er Bluegame, il lancio del primo multiscafo rappresenta, infatti, non solo l’allargamento di una flotta di esemplari da sempre fuori dagli schemi consolidati, ma anche il coronamento di una sfida la cui progettazione e realizzazione ha richiesto molto più tempo e risorse rispetto ad una qualsiasi nuova produzione. Abbiamo avuto il piacere di provare BGM75 in occasione della rassegna francese. A bordo, oltre a Luca Santella, responsabile della strategia prodotto di Bluegame, c’era anche hilippe Briand che provava per la prima volta l’imbarcazione finita. È stato un momento molto emozionante osservare Briand tenere la ruota del timone con la delicatezza tipica di chi naviga a vela. Voleva assaporare ogni singolo movimento dello scafo con il solo tocco delle mani, era come

IL PRIMO MULTISCAFO

DI BLUEGAME, CHE HA DEBUTTATO IN ANTEPRIMA MONDIALE ALL’ULTIMO CANNES YACHTING FESTIVAL, HA RICHIESTO TRE ANNI DI LAVORO E TEST IN UN PROCESSO PROGETTUALE APPROFONDITO COME MAI PRIMA.

BLUEGAME’S FIRST MULTIHULL MADE ITS WORLD DEBUT AT THE RECENT CANNES YACHTING FESTIVAL AFTER THREE YEARS OF WORK AND TESTING AS PART OF AN UNPRECEDENTED DESIGN PROJECT.

160 COVER STORY Bluegame BGM75
barchemagazine.com 161

«È molto bella. La barca è vicinissima all’acqua. Quando ti troverai a poppa, il mare sembrerà la piscina privata di questo Bluegame».

«A very nice yacht. The boat is very close to the water. When you stand at the stern, it feels as if the sea has become a private swimming pool for this Bluegame».

Piero Lissoni

assistere a una cerimonia sacra. Nessuna sensazione doveva essere sprecata. Ci siamo alternati al timone anche con Luca, già olimpionico di vela, abbiamo registrato i dati di navigazione, che potete osservare nelle tabelle, ma soprattutto ci siamo goduti le prime sensazioni nella consapevolezza di trovarci di fronte a una svolta. Basti pensare che, al solo scopo di convalidare i dati delle ricerche e delle analisi in ottica massimo comfort in navigazione, si è proceduto alla costruzione di un prototipo in scala reale dello scafo, che è stato sottoposto a test ripetuti per oltre otto mesi. Rispetto ai catamarani a motore presenti sul mercato, il BGM75 si differenzia per il ridotto rapporto tra lunghezza e larghezza (2.7). La maggiore vicinanza dei due

senza soluzione di continuità e, per la prima volta su un’imbarcazione con due scafi, una cabina armatoriale a tutta larghezza. o studio ultra efficiente della carena, a firma hilippe riand, e uello delle propor ioni compatte spiega Luca Santella si sono dimostrati fondamentali in chiave di resisten a, performance, comfort, estetica, facilit di ormeggio e layout interno. ormalmente, uando si affronta un nuovo progetto, si deve accettare ualche compromesso. In uesto caso, invece, nessuna scelta stata compiuta a discapito dell altra, tutto andato per il verso giusto i calcoli C D si sono dimostrati incoraggianti, ma non abbiamo voluto lasciare nulla al caso e preferito verificare le doti di naviga ione con il test boat,

multiscafo di lusso c e o re volumi e uivalenti a uelli di un monoscafo di 90 piedi, ma con consumi dimezzati grazie all’utilizzo di motori di potenza contenuta e allo studio della carena sviluppato da Philippe Briand. is a luxury multihull that o ers the same volume as a 90foot monohull, but with half the fuel consumption, thanks to the use of engines that are not overly powerful and the research carried out by Philippe Briand in designing the hull.

162 COVER STORY Bluegame BGM75

che ha rappresentato la prova del nove per andare avanti con determina ione, il momento in cui arrivata la conferma che il progetto garantiva a tutti gli effetti una naviga ione paragonabile a uella di uno yacht tradi ionale di almeno 0 piedi. Il rapporto tra lunghe a , 0 metri e larghe a , 5 metri infatti di poco superiore a uello di un monoscafo e uesto ha consentito di usufruire di spa i ovun ue generosi e di superare di fatto il limite della separa ione dei due scafi e uello della progetta ione tradi ionale che normalmente sfrutta solo i volumi delle canoe . Fondamentale si è dimostrato, quindi, il contributo di iero Lissoni e Bernardo uccon, firme autorevoli che collaborano da tempo con il team di Bluegame e che nel caso specifico hanno colto appieno la potenza di un progetto all’avanguardia, conferendo un’impronta futurista alle linee esterne e un utilizzo astuto dei volumi interni. Bernardo Zuccon ha dichiarato. “Alla base del progetto di BG 75 c la volont di giocare intorno al concetto di illusione, immaginando di concepire una forma in grado di nascondere uesta peculiarit conferendo cos alla linea una forma pi

elegante e bilanciata, ma sfruttando per tutti uegli aspetti fun ionali, tecnici, ingegneristici che i multiscafi riescono a garantire. i tratta di un ottimi a ione intrigante che mira a introdurre un concetto di ibrida ione creando cos un linguaggio in-between . L’imperativo progettuale è stato sviluppare una master cabin full beam. Gli scafi pi vicini hanno inoltre permesso di ottenere guest cabin con spazi e comodità altrimenti non riscontrabili su un 23 metri. L’unità del debutto è la versione di Lissoni artners, con tre cabine e la cucina sul ponte inferiore. a seconda adotter il layout elaborato da uccon International ro ect, a uattro cabine e con la cucina sul main deck, solu ione che va incontro al desiderio di una maggiore convivialit . Una volta a bordo, si ha esatta contezza della vivibilità consentita dalle proporzioni del salone rispetto a quanto si è abituati a vedere su un multiscafo classico che, pur essendo più largo di circa quattro metri, ha solitamente una tuga piuttosto piccola. Qui ci si dimentica di essere su un 75 piedi e questo è percepibile anche nella cabina a centro barca, grazie allo studio delle altezze e della collocazione

dei letti con le testate perpendicolari alle pareti interne. li spa i e il livello di comfort sono decisamente importanti. on un caso se il cliente che immagino, e che ho gi visto, arrivi per il 0 dal mondo dei monoscafi, a motore ma anche a vela, e solo per il restante 0 da uello dei catamarani . Dai modelli di quest’ultimo segmento eredita una maggiore stabilità e una consistente riduzione dei consumi. Sul secondo aspetto, il cantiere di Ameglia esprime tutta la sua capacità progettuale in termini di sostenibilità, dimostrando di essere pienamente in linea con gli obiettivi della “road to

La disposizione interna, a seconda della versione, consente di ospitare da 6 a 8 persone in 3 o 4 cabine, oltre a 3 membri di equipaggio. In entrambe le proposte la suite armatoriale prodiera si sviluppa a tutta larghezza, una prima assoluta su un’imbarca ione con due scafi.

Depending on the version chosen, the layout means that between 6 and 8 people can be accommodated in three or four cabins, plus three crew members. Both have a full beam owner’s suite, a first for a two hull boat.

164 COVER STORY Bluegame BGM75

BGM75 stato guidato fin dall’ini io seguendo i temi dell’e cien a e dello sviluppo responsabile».

The concepts of e ciency and responsible development have driven the BGM75 project from the outset».

Luca Santella

barchemagazine.com 165

2030” del Gruppo Sanlorenzo verso la “carbon neutrality”. er comprendere la portata della riduzione dei consumi, i tecnici di Bluegame hanno comparato un’imbarcazione dislocante di 90 piedi (con volume equiparabile) equipaggiata con due motori da 1.200 cv al BGM75 con una coppia di Volvo enta da 800 cv (motorizzazione standard). I numeri parlano chiaro: a fronte di un utilizzo

Misteriosa, fatta di forme uide e sinuose per poter vivere il mare nella sua essenza più pura».

Mysterious, with uid, curved shapes, so that you can experience the sea in its purest state».

carburante. Un risultato importante dovuto alla scelta delle motorizzazioni e al design estremamente efficiente della carena di Briand Yacht Design, un’istituzione nella progettazione di scafi performanti. on c’è che dire: con il BGM75, Bluegame ha dimostrato ancora una volta di saper osare, spalancando le porte al nuovo segmento dei multiscafi di lusso con un approccio

If it is true that a first date is never forgotten, then the one with Bluegame’s first multihull - if we do not count BGH - HSV (Hydrogen Support Vessel), the hydrogen-powered chase boat that will accompany American agic in the 37th America’s Cup, is no e ception. The BGM75, where “ ” stands for ultihull, made its world debut at the 2023 Cannes achting estival, where it was one of the most eagerly awaited models on display. This immediate success was followed by a positive reception at the Genoa International Boat Show and the onaco acht Show, where the Sanlorenzo yard’s latest creation attracted the attention of industry specialists and fans of unconventional designs. For Bluegame, the launch of its first multihull is not only the e tension of its range with a series of unusual designs but also the culmination of a challenging design and construction project that has consumed more time and resources than any other. In Cannes, we had the opportunity

166 COVER STORY Bluegame BGM75

La prima unità, disegnata da Piero Lissoni, propone un layout a tre cabine con cucina sul ponte inferiore. La seconda, con design di Bernardo uccon, prevede uattro cabine e la cucina sul ponte principale.

The interior of the first unit produced, designed by Piero Lissoni, has a threecabin layout with a galley on the lower deck. However, Bernardo Zuccon’s second boat has four cabins, with the galley on the main deck.

167

Bluegame, we also had hilippe Briand on board to try out the finished product for the first time. It was an intense moment to see Briand ta e the wheel with the delicate touch of a real sailor. He wanted to savour every movement of the hull with the lightest of touches. It was as if we were onloo ers at a sacred ceremony and none of the sensations could be wasted.

hilippe and I too turns at the helm with Luca, who is a former lympic yachtsman, and we recorded the data you can see in the tables. But above all, we en oyed the first feelings, in the nowledge that we were faced with a change in direction. Just consider that, purely to confirm the research and analysis data to get ma imum comfort while underway, a full-scale prototype of the hull was built and sub ected to repeated tests for over eight months. With a length-to-beam ratio of 2.7, the is smaller than most motor catamarans on the mar et, and by bringing the two hulls closer together (the boat is just under eight metres wide) it has been possible to create a lower dec without having to find a way to ensure continuity. It has also meant that a full-beam master cabin has been created for the first time on

a catamaran. The in-depth research into the efficiency of the hull, designed by hilippe riand, and the si e reduction e plains Luca Santella has proved essential in terms of resistance, comfort, appearance, ease of mooring and interior layout. ormally, when you start a new pro ect, you have to make some compromises. ut in this case, no option was taken at the e pense of anothereverything went in the right direction the C D calculations were encouraging, but we didn t want to leave anything to chance and preferred to check the performance underway with the test boat, which was crucial if we were to proceed seriously. This confirmed that the design could perform similarly to a traditional yacht of at least 0 feet. The ratio of length . 0 metres to beam . 5 metres is indeed slightly greater than that of a monohull, and this has meant that we have been able to benefit from generous spaces throughout, effectively overcoming the limitations imposed by the separation of the two hulls and by traditional designs which normally only make use of the volume contained within the single hulls . iero Lissoni and Bernardo uccon, who have been wor ing with the Bluegame team for some time, played a ey role in this, fully grasping the potential of a cutting-

168 COVER STORY Bluegame BGM75
l’imbarca ione finita. In addition to Luca Santella, who is in charge of product strategy at Bluegame, we also had Philippe Briand to test the finished product for the first time.

BLUEGAME, SANLORENZO BRAND

Via Armezzone, 3 I-19031 Ameglia (SP)

T. +39 0187 618490 www.bluegame.it

PROGETTO

Luca Santella (concept) • Briand Yacht Design arc itettura navale Zuccon International Project (exterior design) • Lissoni & Partners (interior design)

SCAFO

Lunghezza f.t. 22,70m • Baglio massimo 8,15m

• Immersione 1,30m • Dislocamento 48 t +/- 5%

• 4 ospiti in 2 Vip/guest cabins • 1 owner suite

• 3 membri di equipaggio in 2 cabine • Riserva gasolio 6.000 l • Riserva ac ua 1.800 l • Capacità acque nere 500 l

MOTORI

2 x ps olvo Penta 13 1050 588 kW/800 cv T

2 x ps olvo Penta 13 1200 662 kW/900 cv PT

CERTIFICAZIONE CE

CAT B 16 persone

PREZZO

A partire da 6.300.000 - va esclusa

PROJECT

Luca Santella (concept) • Briand Yac t esign naval architecture) • Zuccon International Project (exterior design) • Lissoni & Partners (interior design)

HULL

LOA 22.70m

• Maximum beam 8.15m • Draft 1.30m

Displacement 48 t +/- 5% • 4 guests in 2 Vip/guest cabins • 1 owner suite • 3 crew members in 2 cabins uel tan s volume 6,000 l ater tan volume 1,800 l aste and gre water tan volume 500 l

MAIN PROPULSION

2.7

Località//Place Cannes

Mare//Sea state Calmo//Calm

Vento forza//Wind speed Assente//None

of 48s for a speed change from 2000 rpm to 22.4 knots

barchemagazine.com 169 RAPPORTO PESO POTENZA MASS OUTLET POWER 36 kg kw
RANGE NM 500 RAPPORTO LUNG./LARG. L/W
AUTONOMIA MN
LITRO MIGLIO (VELOCITÀ DI CROCIERA) L/ NA MI (CRUISING SPEED) 12
MAX NODI TOP SPEED KNOTS
VELOCITÀ
DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST
22.4 CONDIZIONI
a bordo//People on board 14 Gasolio imbarcato 60% uel volume on board Acqua imbarcata 100% ater volume on board Acque grigie 0 re water volume on board Acque nere 0 aste water volume on board VELOCITÀ IN NODI SPEED IN KNOTS CONSUMI L/H FUEL CONSUMPTION L/H Rpm 22.4 15.6 14.9 13.1 12 11 10.2 8.7 280 192 179 146 110 74 48 32 0 50 100 150 200 250 kn 3050 2750 2670 2500 2250 2000 1740 1500
Persone
2 x P olvo Penta 13 1050 588 kW/800 hp (STD) 2 x P olvo Penta 13 1200 662 kW/900 hp (OPT) EC CERTIFICATION CAT B 16 people PRICE Starting from 6,300,000 € – Excl Giri/min Velocità kn Consumi totali l/h Consumi litro miglio Autonomia mn Engine rotational Boat Total Fuel consumption Total Fuel consumption Range speed 1/minspeed in knots(as volume flow) l/h(as volume hanging) l/ na mina mi 1500 8.7 32 3.6 1631 1740 10.2 48 4 .7 1275 2000 11.0 74 6 .7 8 91 2250 1 2.0 1 10 9 .1 654 2500 13.1 1 46 1 1.1 538 2670 1 4.9 179 12 499 2750 1 5.6 192 1 2.3 487 3050 22.4 280 1 2.5 480 PESO FULL MASS DISPLACEMENT 48 a 2000 giri a velocit massima di 22. nodi in 48 secondi
time
Gliding
(maximum speed)

edge design project by giving the e terior a futuristic loo and ma ing clever use of the space available inside. Bernardo Zuccon said: hat lies behind the BG 75 design pro ect is the desire to play with the concept of illusion, imagining a shape that can hide this unusual feature, giving it a more elegant and balanced line, while offering all the functional, technical and engineering features that multi-hulls can provide. The way it has been optimised is fascinating and seeks to introduce a concept of hybridisation , creating an intermediate language .

Con una distan a ridotta tra i due scafi, abbiamo ottenuto un rollio molto più uido, quasi come un monoscafo, pur mantenendo una stabilità più elevata».

«Having the two hulls quite close together gave us a much smoother roll, almost like monohulling, while maintaining high stability».

The imperative in the design was the inclusion of a full-beam cabin. Having the hulls closer to one another has allowed the creation of guest cabins that have room and levels of comfort which can’t be found on any other 23-metre boat. The interiors on the first unit to be launched are by Lissoni artners, with three cabins and the itchen on the lower dec . uccon International ro ect has designed the second boat, which has four cabins and the galley on the main deck, a solution which looks for a more sociable e perience .

Once on board, you get a clearer feeling of the liveability delivered by the lounge dimensions versus what we are used to seeing on a classic multi-hull - which might be four metres longer but would normally have a distinctly smaller dec house. In this case, you forget you are on a 75-footer, as you would in the amidships cabin, than s to the careful study of headroom and the placement of the headboards perpendicular to the interior walls. There is certainly a lot of space and it is very comfortable. It is no coincidence, and I have already seen confirmation of this, that 0 of the clients I have in mind come from single hulls, both sailing and motor and only 0 from catamarans . It has greater stability and therefore lower fuel consumption normally associated with catamarans. The Ameglia-based yard has deployed all of its design capacity about fuel savings and sustainability, in line with the goals of the Sanlorenzo Group’s “road to 2030” and carbon neutrality. To fully grasp how much fuel can now be saved, the Bluegame technicians compared a 90-foot displacement boat (which has similar volumes) fitted with

progettata per essere e ciente e, allo stesso tempo, esteticamente poco invasiva.

Garmin’s control station is original and has been designed to be e cient without being too invasive.

170 COVER STORY Bluegame BGM75

Lo spazio esterno della zona di prua praticamente infinito. l prendisole, ottimamente attre ato, in grado di accogliere comodamente molti ospiti.

The forward e terior space is almost infinite. The well equipped sun deck can comfortably accommodate many guests.

Engine room

Bluegame ha scelto il sistema propulsivo Ips D13 1050 di Volvo

Penta per il B M turbodiesel D8 di 800 cavalli ciascuno consentono una velocità massima di circa 22 nodi e un’autonomia di 500 miglia nautiche a velocità di crociera economica di circa 15 nodi.

Bluegame has chosen the Volvo Penta IPS 13 1 system for the BGM75

The 8 turbo diesels each deliver 8 hp, giving a top speed of around 22 knots and a range of nautical miles at an economy cruising speed of around 1 knots.

produced by Briand acht Design, a company with a long trac record in designing high-performance boats. I have to say that the BGM75 has shown that Bluegame still nows how to ta e ris s, and has opened the way to a new segment of lu ury multihulls, with a pioneering, anti-conventional approach that has emerged from a technical ability that has always been daring and virtuous.

172 COVER STORY

La rivoluzione

A soft revolution

LINEE CLASSICHE, FORTI CONTENUTI TECNOLOGICI. QUESTO QUINDICI METRI DISEGNATO DA BRUNELLO ACAMPORA FA GIRARE LA TESTA. È IL PRIMO MODELLO DI UNA GAMMA CHE ANDRÀ DAI 32’ AI 72’ DI LUNGHEZZA CLASSIC LINES AND POWERFUL TECHNOLOGY. THIS FIFTEEN-METRE DESIGNED BY BRUNELLO ACAMPORA IS A REAL EYE-CATCHER. IT IS THE FIRST MODEL IN A SERIES THAT WILL RANGE IN LENGTH FROM 32 TO 72 FEET

barchemagazine.com 15.3m

“Non si inventa mai nulla. È a forza di evoluzioni che si fa la rivoluzione”. Me la sintetizza così Brunello Acampora la nuova Lancia Aprea 52 dei Fratelli Aprea. “Questa barca è un incontro tra tradizione e modernità. Gli stilemi della classica lancia sorrentina e la storia antica del cantiere che parte dal 1890 rivivono in un’imbarcazione unica, moderna, efficiente. na barca che sa emozionare”. Acampora era forse l’unico che poteva affrontare questa sfida, per più motivi. Primo perché è nato e ha vissuto proprio tra Napoli e Capri; poi per la sua profonda cultura nautica che va ben oltre alla semplice preparazione tecnica iniziata con gli studi all’università di Southampton e proseguita sotto la guida di Renato Sonny e infine per la sua capacità di saper interpretare stili completamente diversi, passando dal super veloce e quasi futuristico, come le barche da competizione Class 1 offshore negli anni ’90 o le attuali 1, per arrivare al new classic delle iconiche Lobster Boat di ochi Craft, che spopolavano nel primo decennio degli anni Duemila, solo per citare qualche esempio della sua sconfinata produzione di idee. “Alla

base di tutto c’è la capacità d’alchimia italiana. Su Lancia Aprea 52, ad esempio, passione, tradizione e nuove tecnologie si incontrano. Non poteva quindi che nascere qualcosa di unico”. Così come nelle originali lance sorrentine, anche su questo quindici metri l’occhio non può non cadere sulla poppa dal taglio squadrato che qui si ammorbidisce elegantemente, richiudendosi verso l’alto sia sul coronamento, sia nelle sezioni più arretrate delle murate laterali. ueste poi, man mano che lo sguardo corre in avanti, si aprono sempre pi , “invertendosi” con forza all’altezza delle ordinate prodiere. Se quindi sotto la linea di galleggiamento la V è piuttosto profonda, anche a mezzanave, sopra lo svaso a prua è molto accentuata. Il risultato è morbido e potente allo stesso tempo. Scolpito. Si fa guardare, seduce. Da vera barca mediterranea lo spazio per prendere il sole è tanto: a poppa, sopra la sala macchine, che nasconde due Man da 850 cavalli e anche una piccola cabina per il marinaio, e poi a prua, al centro di quella che è una vera e seconda area conviviale

ELEGANTE E SOFISTICATO IL DÉCOR DEGLI SPAZI

INTERNI, REALIZZATI IN COLLABORAZIONE CON LO STUDIO FAGGIONI. I TESSUTI UTILIZZATI SONO TUTTI LORO PIANA. THE INTERIORS, DESIGNED IN COLLABORATION WITH THE FAGGIONI DESIGN STUDIO, ARE ELEGANT AND REFINED. ALL THE TEXTILES USED ARE BY LORO PIANA.

dotata di tre divanetti. Lancia Aprea 52 è proposta anche in versione USA, con quattro fuoribordo ercury Verado 00. In questo caso il prendisole di poppa è aggirabile e tra lui e lo specchio di poppa c’è un passaggio che serve anche a dedicarsi, in puro stile americano, alla pesca sportiva, grazie alla rastrelliera porta canne che trova posto nel coronamento. La barca sarà disponibile anche con due Ips da 800 cavalli: “Questa stata una sfida progettuale importante.

176 TEST Lancia Aprea 52

notte nella versione Mediterranean prevede due diversi allestimenti a due o tre cabine, con l’armatoriale a prua. Anche la configura ione A ha sempre due cabine, ma si può avere anche con la dinette a prua anziché a centro barca.

options for the accommodation deck in the Mediterranean version, with either two or three cabins and the master stateroom in the bow. All USA models have two cabins, but the dinette can be in the bow rather than amidships.

barchemagazine.com 177

Abbiamo dovuto pensare ad una carena efficiente con tre diversi tipi di propulsioni e ai conseguenti spostamenti del baricentro della barca e dei flussi idrodinamici , racconta Brunello Acampora. Tornando alla nostra prova, Lancia Aprea naviga che è un piacere. La V profonda regala un bell’angolo di accostata, con un angolo di sbandamento sensibile, ma non eccessivo. La prua svasata in alto protegge bene da onde e schizzi. La postazione di pilotaggio è molto comoda, e la visibilità è ottima. La barca non è particolarmente leggera, date le 22 tonnellate di

LANCIA APREA È VERSATILE, ELEGANTE, PRESTAZIONALE. UNA BARCA TAILOR-MADE, DALLE TANTE ANIME E INFINITE CONFIGURAZIONI IN EQUILIBRIO TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE».

«THE LANCIA APREA IS VERSATILE, ELEGANT AND POWERFUL. IT IS A TAILORMADE BOAT WITH MANY DIFFERENT PERSONALITIES AND CONFIGURATIONS, COMBINING TRADITION AND INNOVATION».

BRUNELLO ACAMPORA, VICTORY DESIGN

VELOCITÀ MAX NODI TOP SPEED KNOTS

32.9

AUTONOMIA MN RANGE NM

360

RAPPORTO PESO POTENZA MASS OUTLET POWER

17.6 kg kw

RAPPORTO LUNG./LARG.

3.1

CANTIERE APREA YACHT & SERVICE SRL

Via Marina Grande, 134 I-80067 Sorrento (Na)

T. +39 081 3654947 info@lanciaaprea.com www.lanciaaprea.com

PROJECT

Brunello Acampora and ictor esign naval arc itecture and engineering Brunello Acampora and ictor esign t le Centre exterior design tudio aggioni and Brunello Acampora interior design

SCAFO

ung e a .t. 15,3m ung e a sca o 1 ,03m arg e a massima ,88m mmersione 0,8m islocamento a vuoto 18.000 g islocamento a pieno carico 22.000 g Capacit serbatoio carburante 2.500 l Capacit serbatoio ac ua 500 l

MOTORE

2xMan i6 850 Poten a 625 kW 850cv umero di cilindri 6 in linea Alesaggio per corsa 126mm x 166mm Cilindrata 12.42 l Rapporto di compressione 16,5:1 Regime di rota ione massimo 2300 giri/min Peso 1.215 g

CERTIFICAZIONE CE

CAT B/12

PREZZO

1.500.000€+ Iva

HULL

A 15.3m engt 1 .03m Maximum beam .88m ra t 0.8m ig t mass displacement 18,000 g ull mass displacement 22,000 g uel tan volume 2,500 l ater tan volume 500 l

MAIN PROPULSION

2xMA i6 850 utlet mec anical power 625 kW 850 p 6 in-line c linders Bore tro e 126mm x 166 mm wept volume 12.42 l Compression ratio 16.5:1 Maximal rotational speed 2300/min eig t 1,215 g

EC CERTIFICATION

CONDIZIONI DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST

Località//Place Cannes

Mare//Sea state Calmo//Calm

Vento forza//Wind speed 5 nodi//knots

Persone a bordo//People on board 9

Combustibile imbarcato 80%

Fuel volume on board

Acqua imbarcata 90%

Water volume on board

Motore 2 x MAN i6 850

Main propulsion

Stabilizzatori//Stabilisers Seakeeper 5

LITRO MIGLIO (VELOCITÀ DI CROCIERA)

barchemagazine.com 179
L/W
L/ NA MI (CRUISING SPEED) 7
IN NODI SPEED IN KNOTS CONSUMI L/H FUEL CONSUMPTION L/H Rpm 32.9 30.5 24.7 19.7 13.3 10.7 6.5 310 228 172 136 86 56 12 0 50 100 150 200 250 300 kn 2200 2000 1750 1500 1250 1000 600 minimo
VELOCITÀ
CAT B/12 PRICE 1.500.000€ + Exc. Vat Giri/min Velocità kn Consumi totali l/h Consumi litro miglio Autonomia mn Engine rotational Boat Total Fuel consumption Total Fuel consumption Range speed 1/minspeed in knots(as volume flow) l/h(as volume hanging) l/ na mina mi 600 6 .5 12 1,85 1 .354 1000 10.7 56 5,23 478 1250 13.3 86 6,47 3 87 1500 19.7 136 6,90 3 62 1750 2 4.7 172 6,96 3 59 2000 3 0.5 228 7,48 334 2200 32.9 310 9,42 265 PESO FULL MASS DISPLACEMENT 22 elocit minima
a 1200
Minimum
at
rpm
di planata 12 nodi
giri
gliding speed o 12 nots
1200

a genesi della ratelli Aprea datata 1890. l Cantiere nautico stato creato da una amiglia c e lavora ancora nel segno della tradi ione e della ualit , cercando costantemente il rinnovamento ed il miglioramento. urante la uerra Mondiale la storia dei go i cambi radicalmente urono impiegati dei vecchi motori di jeep per motorizzare le imbarcazioni, intuizione colta da Franco Aprea che contribuì alla trasformazione delle orme del go o sorrentino. ggi i fratelli Aprea continuano a lavorare come vuole la tradi ione di amiglia, tramandata dal padre ranco e dagli ii e prima ancora dal nonno Cataldo e i suoi fratelli, dal bisnonno Giovanni e più di un secolo fa, dal trisavolo Cataldo, il primo maestro d’ascia della amiglia, colui c e dett le

The Fratelli Aprea shipyard dates back to 1890. The shipyard was founded by a family that still works in an environment of tradition and quality, constantly striving for innovation and improvement. During the Second World War, the history of the ski changed radically, as old eep engines were used to power the boats, something that Franco Aprea did instinctively and which helped to transform the old Sorrento Go o ski . Today the Aprea brothers continue to work according to the family tradition handed down by their father Franco and their uncles, and before that by their grandfather Cataldo and his brothers, and their great-grandfather Giovanni. And, more than a century ago, by their great-great-grandfather Cataldo, the family’s first shipwright and the man who

dislocamento, che però non si fanno sentire. La velocità massima raggiunta è di circa 33 nodi, l’andatura di crociera si attesta a 28 29 nodi, nel comfort assoluto. In questa versione Lancia Aprea 52 non vuole assolutamente essere una barca molto veloce, ma per gli amanti dell’adrenalina, la sua declinazione con quattro motori fuoribordo promette 50 nodi di massima.

“You never invent anything. Revolutions happen because of evolution”. This is how Brunello Acampora sums up the new Lancia Aprea 52 from the Fratelli Aprea shipyard. “This boat is a meeting point between tradition and modernity. The style of the classic Sorrento motorboat and the long history of a shipyard founded in 1890 have been reborn in a unique, modern and efficient boat. It s an e citing boat . Acampora was perhaps the only person who could ta e on such a challenge, and for a number of reasons. irstly, because he was born and has always lived in aples and Capri secondly, because of his deeply rooted nautical culture, which goes far beyond his studies at Southampton University and continued under Renato Sonny Levy and thirdly, because of his ability to interpret completely different styles, ranging from super-fast, almost futuristic boats li e the new Class 1 ffshore from the 1990s and the current 1s, to a modern classic li e the Mochi Craft lobster boats that were a huge hit in the 2000s.

These are just a few examples from a very long list of creations. “Behind it all is the Italian talent for alchemy. In the Lancia Aprea 52, for e ample, passion, tradition and new technologies come together. The result was bound to be unique”. Li e the first Sorrentino boats, the eye is immediately drawn to the square stern of this 15 metre boat, which is elegantly curved inwards, both on the taffrail and on the aft part of the sides. And then, as you loo forward, the railing opens up and abruptly changes where the bow ribs are. So if the V-bow is pronounced below the waterline, it is also pronounced amidships, and very pronounced above the bow flare. The result is both smooth and powerful. Sculpted. It is captivating and seductive.

Being a true editerranean boat, there are plenty of places to sunbathe: aft, above the engine room (which houses two MAN engines with 850 hp each) and a small cabin for the sailor, and then also in the bow, in the middle of

Francesco Aprea, Antonio Aprea, Brunello Acampora, Giovanni Aprea, Francesco Aprea, Antonino Aprea.

Engine room

La barca della prova montava una coppia di Man da 850 cavalli in linea d’asse. l cantiere o re la possibilit però di installare anche due Volvo Penta ps da 800 cavalli, o uattro Mercury Verado 600 nella nuova versione con fuoribordo.

The boat used for the test had a pair of 850hp in-line MAN engines. owever, the yard o ers buyers the option of installing two 800hp Volvo Penta IPS or four Mercury Verado 600s in the new outboard version.

what is really a second living area with three sofas. The Lancia Aprea 52 is also available in a “USA” version, with four ercury Verado 00 outboards. In this version, one can wal around the aft sun pad, and there is a wal way between it and the transom that, in true American style, can also be used for fishing than s to the rod holder on the taffrail. The boat will also be available with two 800-horsepower IPS units: “This has been an important challenge in terms of design. We have had to think about creating an efficient hull with three different kinds of propulsion, and the consequent shifts in the centre of gravity and hydrodynamic flows , says Brunello Acampora. Going back to our test, the Lancia Aprea is a delight under way. The deep-V bow means it can turn tightly, and although you can feel it heeling, it is never e cessive. The high flared bow offers good protection from waves and spray. The helm position is very comfortable, with e cellent sightlines. The boat isn’t especially light, at 22 tonnes, but you don’t feel that much. The top speed we got was 33 nots, while cruising speed comes in at 28 or 29 nots, all in complete comfort. The version we tried of the Lancia Aprea 52 really hasn’t set out to be fast, but for people who li e a bit of adrenaline, the model with four outboards can deliver 50 knots.

uggestivi i nomi delle colora ioni c e contraddistingueranno tutta la gamma, come Bronzo Cetara, Grigio Nerano, Silver Campanella o Blu Vervece, tutti ric iami a luog i iconici della costiera Amalfitana e orrentina.

Some very evocative names have been chosen for the colour schemes that will adorn the range, such as Cetara Bronze, Nerano Grey, Campanella Silver and Blu Vervece, tributes to iconic locations on the Amalfi and Sorrento coastlines.

barchemagazine.com 181
13.91m

al tramonto

From dawn to dusk

IDEALE PER UNA GIORNATA AL MARE, SENZA DIMENTICARSI CHE ANDARE IN BARCA È SOPRATTUTTO DIVERTIMENTO. GLI INTERNI SONO CONFORTEVOLI PER UN WEEKEND A BORDO GETTING OUT ON A BOAT IS ALL ABOUT HAVING FUN, SO THIS ONE IS PERFECT FOR A DAY ON THE SEA. THE COMFORTABLE INTERIOR ALSO MAKES IT A GREAT WEEKENDER

45 Sun Top è la nuova versione dell’ammiraglia del cantiere, il 45 Cross Cabin. È una barca molto aperta, più estiva, che interpreta al meglio, soprattutto nell’allestimento, il Dna sportivo di queste imbarcazioni che ormai vantano numerose imitazioni. Prima di raccontare cosa cambia in questo nuovo modello, penso valga la pena soffermarsi su ciò che resta immutato. La carena è sempre stupefacente. Chi non ha mai timonato un Axopar, dovrebbe farlo. A Cannes c’era mezzo metro d’onda, ma era come se non ci fosse. Niente salti, niente botte, anche quando si naviga a oltre 47 nodi di velocità. La V di prua fende l’onda in qualsiasi direzione la si affronti. In pi queste barche hanno una maneggevolezza fuori dal comune. Al timone sembra sia tutto possibile, senza fatica, senza impegno. Basta decidere dove andare e non serve pensare ad altro. cos sicuramente fino a mezzo metro d’onda, può darsi che le cose cambino con un mare impegnativo, ma la sensazione è che comunque si soffra poco. cos facile timonare un Axopar che rischia di essere diseducativo per un neofita. otrebbe infatti pensare che tutte le barche siano così. Il risvolto della medaglia a tanta grazia è che non è una barca molto asciutta. Le condizioni di Cannes erano perfette per metterla in difficoltà sotto questo aspetto: oltre al mezzo metro d’onda e vento teso e

rafficato di almeno venti nodi. La parte più a poppa del pozzetto è quella più esposta agli spruzzi, anche perché, come tutti gli A opar, le fiancate non sono troppo alte e protettive. Uno scafo in grado di affrontare ottimamente le onde e anche molto maneggevole, capace cioè di inclinarsi per virare stretto anche a velocità sostenute, è probabile che non abbia un’opera morta troppo ingombrante. Qual è stata l’accortezza di Axopar per ovviare a questo problema? Quella di avere la zona a centro scafo intorno alla consolle di guida, molto protetta. Il parabrezza non arriva fino a congiungersi al T-Top, ma è comunque sufficiente per evitare qualsiasi spruzzo e, proseguendo sulle due fiancate della plancia, ripara perfettamente tutti e tre i seggiolini per pilota e copiloti. Di questa protezione beneficia anche la zona a poppavia della consolle, costituita dal mobile cucina e dai due divanetti lineari contrapposti con due tavolini nel mezzo. Sulla testa c’è il soft top, diviso in due zone. È una soluzione convincente perché consente di aprire anche solo una metà di T-Top, in modo da poter scegliere tra maggiore protezione, anche dal sole, o maggiore aerazione. La struttura è molto solida e poggia su quattro robusti montanti in acciaio inox e, infatti, non ho avvertito vibrazioni nemmeno quando ho navigato a 47 nodi con mezzo metro d’onda. Due sono le soluzioni nell’allestimento della coperta

184 TEST Axopar 45 Sun Top
Il

che mi hanno particolarmente convinto: la posizione delle fiancate abbattibili e quella del mobile cucina. A differenza di come si vede di solito, le fiancate abbattibili sono state collocate a centro scafo anziché a poppa. È una buona idea perché a poppa, dove c’è il prendisole, si accede comunque all’acqua dalla piattaforma, ancorché vi siano ben tre fuoribordo. A centro scafo, proprio dove è ubicata l’area living, le fiancate abbattibili consentono una vicinanza

al mare in un’altra zona della barca che altrimenti non l’avrebbe. La posizione del mobile cucina è rivolta verso poppa, creando cos un duplice vantaggio: chi cucina non dà le spalle a chi è seduto nella zona pranzo e l’ambiente è più conviviale per tutti. Inoltre, c’è un ulteriore camminamento per passare da un lato all’altro della barca proprio perché il mobile è staccato dai seggiolini della consolle. La facilità di muoversi a bordo, non solo da una fiancata all’altra,

a plancia o re molto spa io per plotter, manette, joystick ed eventuali altri display. E tutto è a portata di mano.

The helm station has plenty of room for plotters, throttles, joysticks and any other displays. And everything is close at hand.

ma anche da poppa a prua, è uno dei pregi del layout della coperta. A prua, c’è posto per un secondo prendisole e anche una seduta lineare. In definitiva, la sensazione è quella di una barca aperta, sportiva, ideale per una giornata al mare, magari facendo diverse attività. Sopra il soft top, infatti, è possibile alloggiare kayak e sup e a poppa, in prossimità dei tre fuoribordo, c’è un rollbar per lo sci d’acqua o il wakeboard. Gli interni, rispetto alla versione Cross Cabin, sono ovviamente meno voluminosi. L’abitabilità non è eccessiva, circa 180 centimetri di altezza, ma comunque sufficiente, se non si ha in programma una lunga crociera. L’accesso alla cabina avviene con i due portelloni ad ala di gabbiano che si trovano sulla tuga oppure da un ingresso più tradizionale ai lati della consolle di guida.

The45 Sun Top is the new version of the shipyard’s flagship, the 45 Cross Cabin. It’s very open and very much a summer boat, and especially in the way it’s set up, it gives a true reflection of

186 TEST Axopar 45 Sun Top

VELOCITÀ MAX NODI TOP SPEED KNOTS

47.4

AUTONOMIA MN RANGE NM

300

RAPPORTO PESO POTENZA MASS OUTLET POWER

12 kg kw

RAPPORTO LUNG./LARG.

3.4

AXOPAR BOATS

Salmisaarenaukio,1 00180 Helsinki, Finland

Dealer

Corte Lotti Marine Viale San Bartolomeo, 394 - Porto Lotti -19126 a pe ia

T. +39 0187 532204 u cioporto cortelottimarine.it www.cortelottimarine.it

PROJECT

Jarkko Jämsén and Axopar technical department

SCAFO

ung e a .t. 13,91m • Baglio 4,11m • Pescaggio 1,20m • Dislocamento a vuoto 7.500 kg • Serbatoio carburante 1.390 l • Poten a massima 900 cv

MOTORE

3xMercury Verado 300 V8 • Poten a 221 kW (300 cv) • 8 cilindri a V • Cilindrata 4,6 l • Rapporto di ridu ione 1,85:1 • Regime di rota ione 5200-6000 giri/minuto • Peso a secco 272 kg

CERTIFICAZIONE CE

CAT B

PREZZO

€494.900 + Iva Franco cantiere

• Motori ata con 3x300 cv Mercur 8

HULL

LOA 13.91m • Maximum beam 4.11m • Draft 1.20m • Light mass displacement 7,500 kg • Fuel tank volume 1,390 l • Maximum rated power 900 hp

MAIN PROPULSION

3xMercury Verado 300 V8 • Outlet mechanical power 221 kW (300 hp) • 8 V-shaped cylinders • Swept volume 4.6 l Compression ratio 1.85:1 Maximal rotational speed 5200-6000/min • Dry weight 272 kg

EC CERTIFICATION

B

€ 494,900 Excl. VAT ex works Equipped with 3x300 hp Mercury V8 engines

CONDIZIONI DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST

Località//Place Cannes

Altezza onda//Wave height 0.5m

Vento forza//Wind speed 20 nodi//knots

Persone a bordo//People on board 3

Carburante imbarcato 1.300 l

Fuel volume on board

Acqua imbarcata 75 l

Water volume on board

VELOCITÀ

a ero a planata in 6 secondi

Gliding time of 6s from 0 to glide

a ero a velocit massima 2 secondi

Gliding time of 24s for a speed change from 0 to 47.4 knots (maximum speed)

4.3

barchemagazine.com 187
L/W
L/
LITRO MIGLIO (VELOCITÀ DI CROCIERA)
NA MI (CRUISING SPEED)
CONSUMI L/H FUEL CONSUMPTION L/H Rpm 47.4 45.5 41 35.4 29.9 28.8 15.3 13.5 275 269 236 155 128 94 79 72 0 50 100 150 200 250 kn 5700 5500 5000 4500 4000 3500 3000 2800 minimo di planata//min to glide
IN NODI SPEED IN KNOTS
CAT
PRICE
Giri/min Velocità kn Consumi totali l/h Consumi litro miglio Autonomia mn Rumore su scala A (in plancia) dB Engine rotationalBoat Total Fuel consumption Total Fuel consumption Range Sound level on scale A speed 1/minspeed in knots(as volume flow) l/h(as volume hanging) l/ na mi na mi (at the dashboard) dB 2800 13.5 72 5 .3 2 45 69 3000 15.3 79 5 .2 250 70 3 500 20.8 94 4 .5 288 72 4000 29.9 1 28 4 .3 3 02 74 4500 3 5.4 1 55 4 .4 295 75 5000 41.0 236 5 .7 228 78 5500 45.5 269 5 .9 220 81 5700 47.4 275 5 .8 224 82

L’assetto perfetto di Humphree

Le doti della carena di Axopar non sono in discussione, ma un aiutino non si rifiuta mai. Arriva da ump ree con il nuovo sistema Lightning, appositamente studiato per imbarca ioni da 20 a 5 piedi, installato a bordo del 45 Sun Top. ra ie agli interceptor a poppa e al software che li comanda automaticamente si riducono rollio e beccheggio e si migliora anche l’inclina ione uando si vira a tutta barra. I vantaggi sono quelli di un assetto migliore che aiuta anche ad avere una visibilit per etta verso prua, fino al controllo della virata sen a dover ridurre la velocit e, infine, uello pi classico, della stabili a ione anti rollio. l displa da installare in plancia, consente di monitorare gli e etti benefici di uesto sistema.

Perfect pitch from Humphree

The qualities of the Axopar hull are unquestionable, but you don’t turn down a helping hand. This comes from Humphree with the new Lightning system, designed specifically for boats from 2 to feet and installed on the 45 Sun Top.

The stern interceptors, and the software that automatically controls them, mean that roll and pitch are reduced, as is heeling when turning as hard as possible. This improved trim also means you have perfect forward visibility and can control turns without having to slow down, as well as providing traditional anti-roll stabilisation. The dashboard display lets you monitor the e ects. www.humphree.com

the sporty identity of the Axopar boats, which are now widely imitated. But before I tell you about the developments on this new model, I think it would be useful to focus on what has remained the same. The hull is still stunning. If you haven’t steered an Axopar before, you really should. There were half-metre waves in Cannes, but it was as if they weren’t there.

The boat didn’t jump or slam, even when we were doing over 47 knots. The V-bow cuts through the waves no matter where they come from. In addition, Axopar boats are unusually easy to handle. When you get behind the wheel, it feels like anything is possible without feeling tired or having to work too hard. You just have to decide where you want to go and forget about the rest. That’s the case in waves up to half a metre high, and it might be different in bigger seas, but it certainly doesn’t feel li e it’s affected much. It is so easy to steer an Axopar that a beginner runs the risk of getting the wrong impression. They could end up thinking that all boats are like that. The downside to all that good news is that it isn’t a particularly dry boat. The conditions at Cannes were perfect to put it to the test in that respect: as well

as the half-metre waves there was a strong wind with gusts of at least twenty knots. The aft-most part of the cockpit is the bit that is most exposed to spray, not least because - as is the case with all Axopars - the sides aren’t very high and don’t offer a lot of protection. A boat that can handle waves very well, and is also very manoeuvrable and able to heel and turn sharply even at high speed probably doesn’t have a very bulky topside. So what have the people at Axopar done to get around that? They have created a heavily protected area midships around the bridge. The windscreen doesn’t reach the T-Top, but is nevertheless enough to stop any spray, and - going on to envelop the sides of the console - ensures that the three helm seats are all out of the firing line. That protection also helps the area aft of the console, which is made up of a kitchen unit and two facing sofas with two tables in the middle. Above is a soft top, which is divided into two sections. It is a convincing solution because it means that only half of the T-Top has to be opened, so you can choose between having greater protection, including from the sun, or greater ventilation. The structure is very solid and rests on four strong stainless steel supports.

IN NAVIGAZIONE NON DELUDE NEMMENO QUESTA VERSIONE. LA CARENA È SEMPRE MANEGGEVOLE E PERFETTA NELL’AFFRONTARE LE ONDE. FACILE DA TIMONARE ED ESALTANTE ALLO STESSO TEMPO. THIS VERSION IS JUST AS WELL UNDERWAY. IT IS ALWAYS EASY TO HANDLE AND THE HULL HANDLES THE WAVES PERFECTLY. IT IS EASY TO STEER BUT EXCITING AT THE SAME TIME.

188 TEST Axopar 45 Sun Top

Indeed I didn’t feel any vibrations even when I was doing 47 knots with halfmetre waves. There are two elements of the deck set-up that I particularly liked: the location of the fold-down sides and the position of the kitchen unit. In contrast to what is normally done, the fold-down sides have been located midships rather than in the stern. That is a good idea because going aft there is the sun pad, and you can get into the

water from the bathing platform, even though there are the outboards there, all three of them. Midships, where the living area is located, the fold-down sides mean that you can feel close to the water in another part of the boat where otherwise you wouldn’t. The galley unit faces aft, which has a double advantage: whoever is cooking doesn’t have to turn their back on the people sitting at the dining table, and it feels more sociable for everybody. What is more, there is another walkway to get from one side of the boat to the other, precisely because the cooking unit is separate from the seats at the console. The ease of getting around, not just from one side to the other, but also from stern to bow, is one of the benefits of the dec layout. In the bow, there is room for a second sun pad and also a bench seat. So essentially you get the feeling of an open, sporty boat, and one that is perfect for a day on the sea, perhaps with a few different activities thrown in. To that end, you can store canoes and paddle boards above the soft top, while in the stern, close to the three engines, there is a roll bar for waterskis or wakeboards. This version has less inside space than the Cross Cabin. There isn’t a great deal of room overhead, perhaps 180 centimetres, but that’s enough assuming you don’t plan on doing a long cruise. You can get to the cabin through two gull-wing hatches on the deckhouse, or from a more traditional entrance alongside the bridge console.

190 TEST Axopar 45 Sun Top

spazio,Più più comfort

More SPACE, more COMFORT

IL PRIMO CATAMARANO A MOTORE DI CATANA CONVINCE PER L’AMPIEZZA DELLE SUPERFICI ALL’APERTO E ANCHE PER LE DOTI DI NAVIGAZIONE CATANA’S FIRST MOTORISED CATAMARAN OFFERS LARGE OPEN SPACES AND GOOD PERFORMANCE UNDERWAY by

10.92m

Icatamarani li sanno fare, non c’è dubbio. Hanno iniziato quando non era una moda e, da sempre, Catana è sinonimo di veloci multiscafi a vela, anche se per la crociera. E allora perché non provare con il motore? La scelta è stata ponderata e non un azzardo. Il cantiere francese ha investito molto creando un brand, YOT appunto, aprendo una nuova sede produttiva in Portogallo interamente dedicata al motore, e programmando una serie di modelli di cui, YOT 36 è solo il primo. A breve farà la sua comparsa il 41 e alla fine di quest’anno è previsto il varo del 46. Tutti catamarani, ma con motorizzazioni differenti. Solo i due più piccoli contemplano i fuoribordo. Senza divagare, rimango al presente e cioè al 36. Il progetto è di J&J Design e dico subito che la carena mi ha convinto molto. E non solo la carena, ma vado con ordine. Sulle due poppe ci sono due Mercury Verado V8 da 300 cavalli ciascuno, la lunghezza fuori tutto è di poco meno di 11 metri e la larghezza solo un centimetro in meno di quattro metri. Fuori dalla diga foranea di Canet-en-Roussillon il mare non è molto impegnativo, ma nemmeno piatto. C’è un’onda lunga di quasi mezzo metro. Abbastanza per testare la qualità delle linee d’acqua e il giudizio è molto positivo. Ho provato a

incrociare l’onda in qualsiasi direzione e a qualsiasi andatura e i due scafi si sono comportati egregiamente. La prua fende bene e il catamarano è molto stabile. Persino di poppa o al traverso, dove mi sarei aspettato qualche difficoltà in più. E invece niente. YOT 36 non va in crisi. I 660 cavalli erogati dai due fuoribordo sono pi che sufficienti per avere buone performance in velocità e in accelerazione. Per planare bastano 5 secondi e per raggiungere la massima ce ne vogliono 27. Alla massima, trimmando, ho superato i trenta nodi e per planare ne sono bastati quattordici. La sensazione, inoltre, è che l’aria che s’incanala tra i due scafi favorisca la planata sia nei tempi, sia nel mantenimento. Riducendo la velocità in modo molto lento e progressivo, il catamarano non perde la planata. Al timone, togliendo gas, mi sarei aspettato che lo scafo si sedesse, invece non è successo. A 14 nodi, infatti, con soli 72 litri/ora di consumo per entrambi i motori, la planata è ancora stabile e

Due cabine asimmetriche: una più ampia per l’armatore e una per gli ospiti con uno spazio più contenuto. Una scelta razionale.

There are two asymmetrical cabins: a larger one for the owner and a smaller one for the guests. This is a rational choice.

194 TEST

SOPRA IL T-TOP CI SONO I PANNELLI SOLARI PER DISPORRE DI ENERGIA PULITA PER I CONSUMI DI BORDO. THERE ARE SOLAR PANELS INSTALLED ON THE T-TOP PRODUCING RENEWABLE ENERGY TO POWER THE ONBOARD UTILITIES.

tranquilla. La sensazione in virata è altrettanto positiva. YOT 36 vira stretto e lo fa senza problemi anche se un catamarano non ha la possibilità di inclinarsi come un monoscafo. Dalla plancia, la visibilità, in piedi come seduti, è sempre ottimale e anche l’ergonomia garantisce che tutto sia a portata di mano. Il T-Top non è

aerazione in pozzetto durante la navigazione. Quello che mi ha convinto meno è l’altezza. Intendiamoci, non è basso, e nemmeno si rischia di prendere colpi in testa mentre si timona rimanendo in piedi. Ma non è nemmeno troppo alto e forse con un mare più formato il rischio di toccare il T-Top con la testa quando si salta sulle onde c’è. Inoltre, qualche centimetro in più avrebbe garantito anche una visibilità ancora migliore verso prua. Il layout della coperta sfrutta al meglio le potenzialità di un multiscafo. Il passaggio da poppa a prua, per esempio, avviene al centro dei due scafi. È ampio, comodo e sicuro. La stessa filosofia è stata adottata per tutti gli allestimenti. I divanetti sono quattro, due per lato e così i tavoli a ribalta che, aprendo le sponde, si uniscono e formano un tavolo da pranzo per otto persone. Analogamente il mobile bar e cucina è separato con grill da un lato e frigo e lavello dall’altro e perfino le sedute per il pilota e copilota sono quattro, ma con il passavanti centrale in mezzo. Insomma, si tratta di uno spazio ben sfruttato. In più, per avere una superficie maggiore in pozzetto, le due fiancate nella zona di poppa sono abbattibili, creando così uno spazio aperto a pelo d’acqua. L’accesso

196 TEST YOT 36

VELOCITÀ MAX NODI TOP SPEED KNOTS

30.5

AUTONOMIA MN RANGE NM

198

RAPPORTO PESO POTENZA MASS OUTLET POWER

15 kg kw

RAPPORTO LUNG./LARG.

2.7

YOT POWER CATAMARANS

CHANTIER CATANA

Zone Technique du Port F-66140 Canet-en-Roussillon

T. +33 (0)4 68801313 yot-power-catamarans.com

PROGETTO

J&J Design

SCAFO

Lunghezza f.t. 10,92m

• Larghezza massima 3,99m

• Serbatoio carburante 1.150 l • Serbatoio acqua 300 l

MOTORI

2xMercury Verado V8-300 • Potenza 229,65 kW (300 cv) • Cilindrata 4,6 l • 8 cilindri a V • Alesaggio per corsa 92mm x 86mm • Rapporto al piede 1.75:1

• Regime di rotazione 5200-6000 giri/minuto

• Peso 272 kg

CERTIFICAZIONE CE CAT B

PREZZO

Prezzo base 383.000€ + Iva

PROJECT

J&J Design

HULL

LOA 10.92m • Length 3.99m • Fuel tank volume 1,150 l • Water tank volume 300 l

MAIN PROPULSION

2xMercury Verado V8-300 • Outlet mechanical power

229.65 kW (300 hp) • Swept volume 4.6 l

• 8 V-shaped cylinders • Bore&Stroke 92mm x 86mm

• Gear ratio 1.75:1 • Maximal rotational speed 5200

• 6000/min • Weight 272 kg

CONDIZIONI DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST

Località//Place Canet-en-Roussillon

Altezza onda 40 cm Lunga

Wave height 40 cm Long

Vento forza//Wind speed 5 nodi//knots

Persone a bordo//People on board 3

Carburante imbarcato 600 l

Fuel volume on board

Acqua imbarcata 45 l

Water volume on board

VELOCITÀ IN NODI SPEED IN KNOTS

CONSUMI

Da 0 a planata in 5 secondi

Gliding time of 5s from 0 to glide

Da 0 a velocità massima in 27 secondi

Gliding time of 27s for a speed change from 0 to 30.5 knots (maximum speed)

LITRO MIGLIO (VELOCITÀ DI CROCIERA) L/ NA MI (CRUISING SPEED)

5.8

barchemagazine.com 197
L/W
L/H FUEL CONSUMPTION L/H Rpm 30.5 29.5 23.3 19.7 15.8 14 13.5 9 197 186 152 114 85 72 72 55 0 50 100 150 200 kn 5750 5500 5000 4500 4000 3650 3500 3000 minimo di planata//min to glide
CERTIFICATION CAT B PRICE 383,000€ Starting price + VAT Giri/min Velocità kn Consumi totali l/h Consumi litro miglio Autonomia mn Rumore su scala A (in plancia) dB Engine rotationalBoat Total Fuel consumption Total Fuel consumption Range Sound level on scale A speed 1/minspeed in knots(as volume flow) l/h(as volume hanging) l/ na mi na mi (at the dashboard) dB 3000 9 .0 55 6 .1 188 67 3500 13.5 72 5 .3 216 72 3650 14.0 72 5 .1 225 73 4000 15.8 85 5 .4 212 75 4500 19.7 1 14 5 .8 198 77 5000 23.3 1 52 6 .5 176 78 5500 29.5 186 6 .3 182 81 5750 3 0.5 197 6 .4 179 83
EC

un classico walkaround. In questo modo la tuga viene occupata da un prendisole e all’estrema prua si trovano altri due divanetti lineari contrapposti. E per non smentirsi, anche l’accesso alle due cabine è separato, nel senso che la cabina armatoriale e quella ospite hanno ciascuna il proprio portellone per accedervi. Le cabine, intelligentemente, non sono simmetriche. Quella armatoriale occupa anche una porzione a centro scafo in modo da risultare molto confortevole per due persone, mentre quella di dritta è indicata per due bambini o per un adulto. In conclusione, YOT 36 risulta una barca comoda per la crociera, sia per le superfici di cui dispone grazie al fatto che si tratta di un catamarano ed ha perciò un baglio maggiore, sia perché naviga bene ed è più stabile alla fonda rispetto a un monoscafo. Il tutto, su una barca che misura meno di undici metri di lunghezza, motorizzata con due fuoribordo da 300 cavalli.

There’s no doubt about it. They know how to build a catamaran. They started when it wasn’t fashionable, and Catana has always been synonymous with fast sailing multihulls, albeit cruising ones. So why not try one with a motor? They thought long and hard

about it, so it was not a spur-of-themoment decision. The French shipyard has invested heavily in the creation of a brand, “YOT”, and the opening of a new production facility in Portugal dedicated to motorboats. A range of models is planned, of which the YOT 36 is only the first. Soon the 41 will be launched and by the end of the year, the 46 will be ready. They are all catamarans, but they use different power sources. nly the smaller two will have outboard engines. But I digress, we are looking at what is happening now and that is the 36. The project is the creation of J&J Design and I should say right away that I found the hull very convincing. Not just the hull, but let me take things in order. Each hull is powered by a 300 hp Mercury Verado V8. The overall length is just under 11 metres and the beam is just under four metres. Conditions outside the breakwater at Canet-en-Roussillon weren’t particularly difficult, but they weren’t calm either. There were long waves of almost half a metre. This was

enough to test the waterlines - a test that produced very positive results. I also found that the two hulls behaved very well when I criss-crossed the waves in all directions.

The bow cuts through the waves well and the catamaran is very stable. That is the case even when the waves are side on, or coming from the stern, when I might have expected it to have more trouble. But nothing happened. The YOT 36 didn’t have any problems. The 660 horsepower delivered by the two outboards is more than enough for good speed acceleration. You only need five seconds (and 14 nots) to plane, and 27 to get to a top speed of over thirty knots when using the trim control. You get the feeling that the air that flows between the hulls helps both to get the boat on the plane more quickly and also to keep it there. And it stays up, even when you slowly reduce the speed. I was expecting it to come bac down as I eased off the throttle, but at 14 knots, and with a total usage

TRA I VANTAGGI DEL CATAMARANO C’È ANCHE QUELLO DI SOFFRIRE MENO IL ROLLIO QUANDO SI È ALLA FONDA RISPETTO A UN MONOSCAFO.

ONE OF THE ADVANTAGES OF A CATAMARAN IS THAT IT DOESN’T ROLL AS MUCH WHEN ANCHORED AS A MONOHULL.

198 TEST YOT 36

Engine data

La coppia di Mercury Verado V8 da 300 cavalli è convincente. Spinge YOT 36 oltre 30 nodi di massima, ma regala anche tanta coppia per un’ottima accelerazione.

The twin Mercury Verado V8s, each developing 300 horsepower, are impressive. They push the YOT 36 to a top speed of over thirty knots but also deliver plenty of torque, which translates into excellent acceleration.

of just 72 litres per hour, it was still stable and planning calmly. The YOT feels just as good when changing direction. It can turn sharply without any difficulty, even though healing isn’t an option for a catamaran the way it is for a monohull. The sightlines from the helm, whether seated or standing, are always excellent, and the ergonomic design means everything is within easy op isn’t connected to the windscreen, which means the cockpit is well-ventilated when you’re driving. I was less happy with the headroom. To be clear, it’s not low and there’s no danger of hitting your head when you’re behind the wheel. But it’s not very high either, and in rougher seas, you might run the risk of hitting your head on the T-top if you hit a wave. A centimetre or two more would have made it easier to see forward. The deck layout makes full use of what a multihull has to offer. For example, you can get from aft to stern down the central axis between the hulls. It is a wide, comfortable and safe passageway. The same approach has been ta en for all of the fittings. There are four sofas, two on each side, and with them a pair of tables that open up to make an eight-person dining table. The bar and kitchen units are also divided in two, with a barbecue on one side and

a sink on the other, and there are even four helm seats, but with the central passageway in the middle. So basically we can say that they have made the most of the space available. Additionally, to get more room in the cockpit, the two sides in the stern fold down, to create an open area at water level. You get to the bow section alongside decks, similar to those on a classic walkaround. That means the deckhouse roof is given over to a sun pad, and further forward there are two additional sofas facing one another. In a similar vein, the access to each cabin is also separate, so the master cabin and the guest room each have their door. And the cabins have been cleverly designed not to be symmetrical. The master cabin also occupies some of the midship area, making it very comfortable for two people, while the starboard one is suitable for two children or one adult. In conclusion, the YOT 36 is a comfortable boat for cruises, both because of the surface area it offers than s to the fact that it is a catamaran and thus has a greater beam, and because it behaves well underway and is more stable at anchor than a monohull. And all of that comes on a boat that is less than eleven metres long, and is powered by two 300-horsepower outboards.

200 TEST YOT 36

in the USA

DIFFICILE IMMAGINARE UNA CARENA MEGLIO RIUSCITA. SI NAVIGA MOLTO VELOCI, SENZA RINUNCIARE ALLA MANOVRABILITÀ. L’ALLESTIMENTO DELLA COPERTA SODDISFA GLI AMANTI DELLA PESCA, MA ANCHE CHI DESIDERA UNA DAY BOAT PERFORMANTE

IT IS HARD TO IMAGINE A BETTER HULL. THE BOAT IS VERY FAST, BUT NEVER AT THE EXPENSE OF MANOEUVRABILITY. THE DECK LAYOUT WORKS WELL FOR FISHING AND ALSO FOR THOSE LOOKING FOR A HIGH-PERFORMANCE DAY BOAT

Born
10.80m

Gli appassionati di pesca trascorrono molte ore a bordo e, soprattutto, navigano per molte miglia. E i fisherman, nessuno oserà contraddirmi, sono un’invenzione americana. Barche veloci, performanti e anche molto sicure. Le premesse sono queste quando salgo a bordo di Wellcraft 352 La carena è opera di ichael eters, un progettista che sa il fatto suo per quanto riguarda la velocità. Le condizioni fuori dalla diga foranea di ort Ginesta

accelerare e il 352 Fisherman non batte ciglio nemmeno a 30 nodi di velocità. Decido allora di proseguire e arrivo a 35 nodi e sempre con delle onde di tre metri di altezza. on è da tutti. Anche perché ho navigato serenamente a 35 nodi. Tra i 20 e i 30 nodi, non era nemmeno necessario impegnarsi pi di tanto, mentre a 35 era sufficiente dosare il gas quando ci si trovava sulla cresta dell’onda. iente di difficile e alla portata di tutti. Chi si trova a bordo in una situazione del genere potrebbe perfino pensare che sei un timoniere eccezionale. Quando scendi dall’onda sei completamente circondato da un muro d’acqua ed è normale attendersi di saltare o di ingavonarsi e invece niente. Ma il merito, non è del timoniere, quanto piuttosto di queste linee d’acqua che riescono, grazie a un deadrise piuttosto accentuato, a fendere l’onda senza problemi. Gli ultimi duemila giri del motore li ho testati il giorno dopo, quando il mare era ancora un po’ mosso ma con onde decisamente meno formate. Tra 4500 e 6400 giri, i tre V10 di Mercury sprigionano tutta la loro potenza con un’ulteriore accelerazione

di 20 nodi. Alla massima, infatti, il Gps ha segnato ben 55,7 nodi. Tanta velocità è comunque una necessità, non solo un capriccio. Serve agli appassionati di pesca per muoversi rapidamente da un posto all’altro, ma anche al diportista, perché, se c’è necessità di rientrare in porto in fretta, magari durante un temporale estivo, questa barca consente di farlo.

La valutazione della bontà della carena credo debba tener conto anche di un’altra caratteristica importante. uno scafo stabile e sicuro, perfino a velocità molto elevata e anche quando si vira stretto. Si naviga bene con tre metri d’onda e lo si fa in qualsiasi direzione, potendo perfino permettere di virare come si fa quando il mare è pi calmo. Ho affrontato le onde di prua, al traverso, di poppa e in diagonale e

Il T-Top ha la giusta dimensione: protegge la consolle e le postazioni del pilota e copilota, lasciando invece il pozzetto sgombro.

The T-Top is just the right size to protect the console and helm seats while leaving the cockpit clear.

204 TEST
Wellcraft 352 Fisherman

COMFORT A PRUA E PESCA DAL POZZETTO. LA BARCA SODDISFA ENTRAMBE QUESTE ESIGENZE MANTENENDO I DUE SPAZI SEPARATI. UNA CUCCETTA E UN WC SONO IDEALI PER RIPOSARSI QUANDO SI FANNO LUNGHE BATTUTE DI PESCA. THERE IS A COMFORTABLE FOREDECK LIVING AREA, WHILE YOU CAN FISH FROM THE COCKPIT. THE BOAT MEETS BOTH OF THESE REQUIREMENTS WHILE KEEPING THE TWO AREAS SEPARATE. A BERTH AND TOILET ARE PERFECT FOR RELAXING ON LONG FISHING TRIPS.

mai il mare formato ha inciso sulla rotta che avevo deciso di seguire. La carena fende l’onda di prua, ma è anche in grado di evitare di ingavonarsi quando il mare viene da poppa. E non sono nemmeno riuscito a bagnarmi! E tutto questo su un’imbarcazione che misura meno di undici metri di lunghezza fuori tutto. L’allestimento della coperta è molto “american style”, senza deludere le aspettative degli amanti della pesca. A prua, lungo le fiancate ci sono due chaise longue con un tavolino nel mezzo. Questa è la zona della barca dedicata al living e al relax, mentre il pozzetto è sgombro per poter pescare senza ostacoli. I divanetti con le sedute a scomparsa che si trovano a poppa, servono proprio a questo. Ovviamente non mancano porta canne e vasche per il vivo. La consolle è quella che ci si aspetta a bordo di

una barca da pesca. Ospita due enormi plotter cos si possono avere sott’occhio le informazioni del cartografico e dell’ecoscandaglio oppure del radar. Gli schermi hanno un “postura” molto verticale in modo da evitare la luce solare diretta ed essere sempre ben visibili in pieno giorno. anche il resto della plancia è all’insegna della razionalità: manette, oystic e volante sono facili da raggiungere e comodi da utilizzare. Il T-Top protegge bene tutta la zona e poggia su solidi tubi in acciaio che non vibrano nemmeno quando si naviga a 55 nodi. Dal lato sinistro della consolle, si accede agli interni. i che considerarli come una vera e propria cabina per la crociera, si tratta di un locale pensato per un turno di riposo durante le lunghe battute di pesca. La qualità dalla carena, la sua capacità di navigare bene anche con mare

formato e l’allestimento della coperta che comunque non esclude anche il comfort e il relax per gli ospiti, fanno di Wellcraft 352 un’ideale day boat oltre che un eccellente fisherman.

Anglers spend a lot of time on board and, above all, tend to travel long distances. And everyone will agree that the fishing boat is an American invention. They are fast, powerfulbut also very safe. And that is what I e pected when I stepped into the Wellcraft 352. The hull is the wor of ichael eters, a designer who nows what he is doing when it comes to speed. The conditions outside the harbour wall at ort Ginesta were almost enough to eep us from going out. There were three-metre waves and the wind complicated things - it was coming from a different direction,

NAVIGARE A 35 NODI DI VELOCITÀ CON ONDE DI TRE METRI E FARLO SENZA SOFFRIRE, NON È UNA COSA CHE CAPITA CON TUTTE LE BARCHE. DOING 35 KNOTS OVER THREE-METRE WAVES WITHOUT FEELING THE EFFECTS IS SOMETHING YOU CAN’T SAY ABOUT MANY BOATS.

206 TEST
Wellcraft 352 Fisherman

VELOCITÀ MAX NODI

WELLCRAFT, USA Bénéteau Group

www.wellcraft.com

55.7 CONDIZIONI

PROGETTO

Michael Peters e Garroni Design

SCAFO

AUTONOMIA MN RANGE NM

RAPPORTO

430 RAPPORTO LUNG./LARG.

8.3 kg kw

Lunghezza f.t. 10,80m

• Larghezza massima 3,30m

• Pescaggio 1,00m • Dislocamento 4.864 kg • Serbatoio carburante 1.423 l • Serbatoio acqua 45 l

MOTORE

3xMercury Verado V10 400 • Potenza 298 kW (400 cv) • Cilindrata 5,7 l • Rapporto di riduzione 2.08:1

• Regime di rotazione 5800-6400 giri/minuto

• Peso 316 kg

CERTIFICAZIONE CE

CAT B

PREZZO

$360.000 prezzo base

PROJECT

Michael Peters and Garroni Design

HULL

LOA 10.80m

• Maximum beam 3.30m

• Draft 1.00m

Località//Place Port Ginesta, Barcellona, Spain

Mare//Sea state Molto mosso//Much rough

Altezza onda//Wave height 3 m

Vento forza//Wind speed 7 nodi//knots

Persone a bordo//People on board 5

Carburante imbarcato 1.150 l

Fuel volume on board

Acqua imbarcata 25 l

Water volume on board

3.3

• Displacement 4,864 kg

• Fuel tank volume 1,423 l

• Water tank volume 45 l

MAIN PROPULSION

3xMercury Verado V10 400 • Outlet mechanical power 298 kW (400 hp) • Swept volume 5.7 l

• Compression ratio 2.08:1

• Maximal rotational speed 5800-6400/min

• Weight 316 kg

EC CERTIFICATION

Da zero a planata in 3 secondi

Gliding time of 3s from 0 to glide

Da zero a velocità massima 32 secondi

Gliding time of 32s for a speed change from 0 to 55.7 knots (maximum speed)

3.3

barchemagazine.com 207
PESO POTENZA MASS OUTLET POWER
L/W
LITRO MIGLIO (VELOCITÀ DI CROCIERA) L/ NA MI (CRUISING SPEED)
TOP SPEED KNOTS
DELLA
PROVA CONDITIONS ON TEST
IN NODI SPEED IN KNOTS CONSUMI L/H FUEL CONSUMPTION L/H Rpm 55.7 50.5 46.1 41.8 36.5 30.4 20.9 15.6 338 239 193 155 126 102 75.6 56.7 0 50 100 150 200 250 300 350 kn 6400 6000 5500 5000 4500 4000 3500 3000 minimo di planata//min to glide
VELOCITÀ
CAT B PRICE $360.000 as standard Giri/min Velocità kn Consumi totali l/h Consumi litro miglio Autonomia mn Rumore su scala A (in plancia) dB Engine rotationalBoat Total Fuel consumption Total Fuel consumption Range Sound level on scale A speed 1/minspeed in knots(as volume flow) l/h(as volume hanging) l/ na mi na mi (at the dashboard) dB 3000 15.6 56.7 3 .6 3 95 69 3500 20.9 75.6 3 .6 3 95 70 4000 3 0.4 102 3 .3 431 73 4500 36.5 1 26 3 .4 418 74 5000 41.8 1 55 3 .7 3 84 77 5500 46.1 193 4 .2 338 81 6 000 50.5 239 4 .7 3 02 83 6400 55.7 338 6 .0 237 85

VELOCITÀ O STABILITÀ?

MANEGGEVOLEZZA O SICUREZZA? WELLCRAFT 352

È RIUSCITO A CONIUGARE TUTTE QUESTE

CARATTERISTICHE. E NON CAPITA SPESSO.

SPEED OR STABILITY?

MANOEUVRABILITY OR SAFETY? THE WELLCRAFT 352 HAS IT ALL. AND THAT’S NOT OFTEN.

which meant some very annoying cross seas. There were three 400hp ercury Verado V10s at the stern, so I ust had to open up the throttle. The boat glides effortlessly in a matter of seconds. ven in rough seas, it only ta es 15 nots to eep the bow up and out of the water. But what impressed me was the way the hull handled the waves. There were no problems at 20 nots, and when I accelerated further, the 352 Fisherman didn’t miss a beat, even at 30 nots.

So I decided to eep going and got up to 35 nots, still with three-metre waves. ou can’t say that about many boats. And at 35 nots I was quite happy. rom 20 to 30 I didn’t even have to wor very hard at it, whereas at 35 all I had to do was manage the throttle when I was right on the crests.

That’s not at all difficult and is something that anybody could do. Anyone on board in conditions li e that might be forgiven for thin ing you are an e ceptionally talented s ipper.

the boat to slam, or heel. But nothing happens. However, the credit for this should be given not to whoever is at the helm, but rather to the waterlines which means the bow cuts effortlessly through the waves - than s to the fairly accentuated deadrise. I tried out the engine’s remaining 2000 rpm the following day when it was still not calm, but with smaller waves. Between 4500 and 400 rpm, the three ercury V10s unleash all of their power meaning the boat can do an e tra twenty nots. And indeed at top speed, the G S showed as much as 55.7 nots. But that amount of speed is not ust there for fun, it’s a requirement. ishermen have to move from one place to another quic ly, but so do casual yachtspeople who have to get bac to the harbour quic ly, perhaps during a summer storm. And this boat means they can do so. Any assessment of the hull qualities should also bear in mind another important feature. It is a stable and safe boat, even

208 TEST Wellcraft 352 Fisherman

Engine data

I tre Mercury Verado V10 da 400 cavalli ciascuno sono una motorizzazione “spinta”. Ideale per chi vuole le performance migliori che la carena è sempre in grado di garantire.

A triple 400hp Mercury Verado V10s provide the power for those who want the kind of performance this hull can easily deliver.

without any problems, and can even turn as you would on a flat sea. I too the waves on the bow, side on, with following seas and at 45 degrees, and no stage did the sea have any effect on the heading. It takes the waves on the bow well, but it also doesn’t heel when ta ing them on the stern. And I didn’t even get wet. You get all of that on a boat of less than eleven metres overall. The deck layout has a very American feel, so anglers won’t be disappointed. Forwards there are two chaises longues on either side, with a table in the

La carena disegnata da Michael Peters riesce a garantire velocità esaltanti, senza mai perdere in sicurezza e manovrabilità.

The Michael Peters hull manages to achieve high speeds without sacrificing safety or manoeuvrability.

middle. This is the living and relaxation area, leaving the coc pit free for fishing. The sofas in the stern have fold-down seats for this purpose. There are rod holders and live wells, of course, and the console is as you would expect on a fishing boat.

It houses two huge plotters, so charting, echo sounder and radar are all at your fingertips. The screens are very vertical to avoid direct sunlight and are easy to read in bright sunshine. The rest of the helm station is well thought out, with throttles, joysticks and wheels all within easy reach and easy to operate. The T-top offers good protection for the whole area and is supported by solid steel tubing that won’t vibrate at 55 knots. Access to the deck is from the port side of the console. Rather than a true cruising cabin, it is more of a place to ta e a brea during a long fishing session. The quality of the hull means that the boat handles well in moderate seas, while the deck is designed to provide a comfortable and rela ing environment, making the Wellcraft 352 perfect for day cruising as well as fishing.

210 TEST Wellcraft 352 Fisherman

In sintonia

In tune with the sea con il mare

LA CARENA È DI QUELLE CHE NON DELUDONO. L’ALLESTIMENTO DELLA COPERTA È SENZA RINUNCE E IN PIÙ, I VOLUMI INTERNI SONO IDEALI PER LA CROCIERA. È DIFFICILE TROVARE QUALCOSA CHE NON CONVINCA SU F36 IT HAS THE KIND OF HULL THAT NEVER DISAPPOINTS. THE DECK LAYOUT HAS EVERYTHING YOU NEED AND MORE, WHILE THE INTERIOR IS SPACIOUS ENOUGH TO MAKE IT PERFECT FOR CRUISING. IT’S HARD TO FIND ANYTHING ON THE F36 THAT YOU WOULDN’T LIKE by Niccolò Volp i

11.35m

Abordo del nuovo Flyer F36 sono subito evidenti due aspetti. Il primo lo vedi, il secondo lo senti. uello che vedi è un ma i rib ben strutturato, robusto, fatto per navigare nel comfort, ma senza penalizzare l’eleganza. uello che senti, invece, è la qualità delle linee d’acqua della carena. Comincio da quest’ultima. A Genova il mare non desta preoccupazioni, ma non è nemmeno liscio come l’olio. ino al giorno prima della nostra prova l’onda, provocata da un forte vento di scirocco, era ben formata, la tramontana ha contribuito sensibilmente a calmare un po’ il mare pur rimanendo un’onda di circa 30 centimetri. Sullo specchio di poppa ci sono i due nuovi Honda V8 da 350 cavalli, una potenza media per questo gommone che prevede un range tra una coppia di 300 e una da 400 cavalli. La carena è morbida, non soffre il mare, nemmeno le onde di scia dei mercantili in transito. Ci si

nel golfo. on serve preoccuparsi di come affrontare le onde. Da qualsiasi direzione provengano e a qualsiasi velocità si navighi, lo si può fare in assoluta sicurezza. erfino quando si trova a pi di 40 nodi. Alla massima ho superato i 50 nodi e per planare ce ne sono voluti meno di quindici. I due Honda sono molto regolari nell’erogazione della potenza. ai nervosi, molto confortevoli e facili da tenere a bada. La potenza è tanta, come l’accelerazione, ma la caratteristica che pi colpisce sono i consumi. In particolare ai regimi medi, quando è in funzione l’ECOmo di Honda, che consente di avere una carburazione magra senza inutili sprechi. I meriti vanno distribuiti e aequo tra lyer e Honda. I fuoribordo non sono esosi, ma la carena è molto efficiente. L’unione è perfetta. er navigare a 30 nodi servono meno di 100 litri ora complessivi che significa circa tre litri per miglio. Un

ora. L’efficienza della carena si deduce anche dalla costanza dei consumi. Dalla planata fino a una velocità di crociera sostenuta intorno ai 40 nodi, i litri per miglio rimangono sempre intorno a tre. I quattro litri per miglio si superano tra i 40 e i 50 nodi di velocità. un ottimo risultato anche in considerazione che Flyer F36 non appare un ultra leggero. solido, robusto e con un allestimento in coperta che non si fa mancare nulla. Al centro c’è ovviamente la consolle, ben protetta dal parabrezza e dal T-Top. In navigazione ho potuto apprezzare l’ergonomia della plancia e la visibilità perché il parabrezza, pur avendo un design sportivo, protegge bene senza ostacolare la vista. Il T-Top poggia su ben otto sostegni in acciaio ino . La conseguenza è che risulta molto robusto e non soffre le vibrazioni, nemmeno quando si naviga a 50 nodi saltando sulle onde. ella zona del pozzetto e anche in quella di prua, le garantiscono una protezione maggiore.

volumi sono su cienti per vivere a bordo e fare una bella crociera senza la necessità di scendere a terra per la notte.

The space is large and is su cient to live on board to take a nice cruise without the need to get o on land for the night.

214 TEST Ribitaly Flyer F36

a al centro, proprio in corrispondenza dei seggiolini per pilota e copilota, c’è meno vetroresina e pi tubolare, quindi l’accesso al mare risulta pi agevole. I tientibene sono tanti e in bella vista. la dimostrazione che non bisogna per forza nasconderli per essere eleganti. I passavanti laterali sono sufficientemente ampi per garantire un passaggio verso prua in tutta sicurezza, soprattutto perché tra tientibene e struttura in ino che supporta il T-Top, il modo di aggrapparsi lo si trova sempre. L’allestimento della zona di prua non è da meno. La tuga ospita il prendisole e a pruavia del cassero sono stati collocati i cuscini per lo schienale con l’aggiunta di un dettaglio prezioso. Al centro dello schienale il cuscino si ribalta trasformandosi in bracciolo e portabicchieri. L’estrema prua è sgombra dato che l’ancora esce dall’occhio di cub a ed il musone ha un ripiano in tea per favorire la discesa in banchina quando si è ormeggiati di prua in porto. Anche questa è una soluzione equilibrata, nel senso che i musoni troppo sporgenti rischiano di essere fragili. ui, invece, né ancora, né catena pesano sull’estrema prua e quindi non rischiano di spezzare il musone quando si naviga veloci saltando sulle onde. Infine, lyer 3 , come qualsiasi ma i rib che si rispetti, ha anche gli interni. Sono stati progettati per essere confortevoli per due persone e l’obiettivo è stato raggiunto. L’abitabilità quando si scende sottocoperta è davvero notevole perché arriva ai due metri. In sostanza, Flyer F36 non è solo un ma i ideale per godersi una giornata di mare che naviga come ci si aspetta da un buon gommone, ma anche battello cabinato in grado di garantire il comfort in crociera per due persone senza rinunce.

REALIZZATA DA PERSONE

CHE SANNO COSA SIGNIFICA

NAVIGARE E TRASCORRERE

IL TEMPO ALL’ARIA APERTA.

LE SCELTE SONO VOLTE A OTTENERE IL MASSIMO COMFORT.

IT HAS BEEN DESIGNED BY PEOPLE WHO KNOW WHAT IT MEANS TO USE BOATS AND SPEND TIME OUTDOORS. THE DESIGN DECISIONS HAVE BEEN MADE TO MAKE IT AS COMFORTABLE AS POSSIBLE.

barchemagazine.com 215

Sicurezza e maneggevolezza.

F36 è un maxi rib facile da condurre che non richiede particolari atten ioni e che consente di godersi il mare e la naviga ione. empre.

Safety and agility. The F36 is a maxi RIB that’s easy to handle and doesn’t require too much e ort, so you can en oy the sea and the ourney. Every time.

Two things are immediately apparent when you board the new lyer 3 . The first is something you see and the second is something you feel. What you see is a very well-put-together, tough ma i RIB that has been designed to travel comfortably without losing any of its elegance. But what you feel is the quality of the waterlines. I’ll start with this second point and the hull. The sea off Genoa wasn’t anything to worry about, but it wasn’t smooth and flat either. Until the day before, there had been some significant waves caused by a strong Scirocco wind, but the arrival of the Tramontana had helped to calm things down considerably, although waves of around 30 centimetres remained. n the transom, we had two of the new Honda V8s, each delivering 350 horsepower - an average power rating for the boat which can fit between a minimum of 2 300 and a ma imum of 2 400 hp. The hull was forgiving, it was untroubled by the sea, not even the wa es left by passing cargo ships. So we weren’t worrying about how to ta e on the waves and were able to focus on our course and the other boats out in the Gulf. It doesn’t matter where the waves come from, or how fast you are going: you can handle them in complete safety. And that’s the case even at over forty nots. I got to over fifty and needed less than fifteen nots to plane. The two Hondas deliver power very smoothly. They are never nervy, are very comfortable and easy to eep under control. They are very powerful,

and the acceleration is e cellent, but the thing that most struc me is how little fuel they use. specially at mid-range revs when Honda’s ECOmo system is wor ing, which means a lean fuel mi can be used with less waste. lyer and Honda should ta e equal credit for this. The outboards aren’t e cessively powerful, but the hull is e tremely efficient, so it is a perfect match. ou need less than 100 litres per hour overall to do 30 nots, which means around three litres per nautical mile. ou get a similar figure at 25 nots too, with a snapshot fuel consumption figure of around 75 litres per hour. The efficiency of the hull can be seen from how flat the fuel consumption curve is. rom planning up to a fast-cruising speed of around forty nots, the litres per mile figure stays at around three. Between 40 and 50 you start using more than four litres per mile. That’s a great result, not least because the Flyer F36 doesn’t come across as being some ind of ultra-light. It’s solid, tough and has a well-fitted dec in which nothing is absent. In the middle is the helm station, which is well protected by the windscreen and the T-Top. When underway, I had the chance to appreciate the ergonomic design of the bridge. Although it has a sporty loo , the windscreen offers good protection without bloc ing the view. The T-Top sits on as many as eight stainless steel supports, so it is very strong and isn’t affected by vibrations, not even bouncing across the waves at fifty nots. In both the coc pit and

216 TEST Ribitaly Flyer F36

VELOCITÀ MAX NODI TOP SPEED KNOTS

50.1

AUTONOMIA MN RANGE NM

240

RAPPORTO PESO POTENZA MASS OUTLET POWER

11 kg kw

RAPPORTO LUNG./LARG. L/W 3

RIBITALY SRL

Via Solferino, 7 I-20121 Milano ribitaly@ribitaly.com www.bwa.it

PROGETTO

uca Macc i M esignstudio e u cio tecnico del cantiere

SCAFO

Lunghezza f.t. 11,35m • Lunghezza di omologazione 9,99m • Larghezza massima 3,70m • Diametro tubolari 0,65m • Dislocamento a vuoto 5.200 kg Pescaggio 0,6 m erbatoio carburante 700 l

• Serbatoio acqua 200 l

MOTORE

2x350 cv onda B 350 Poten a 257, kW 350 cv 8 cilindri a 60 Cilindrata .952 cc Alesaggio per corsa 89mm x 99,5mm Regime di rota ione massimo 5000-6000 giri/minuto • Peso 221 kg Rapporto di ridu ione 1.79:1

CERTIFICAZIONE CE

CAT B

PREZZO

356.800 A, come da prova con 2x350 onda

PROJECT

uca Macc i M esignstudio and s ip ard tec nical department

HULL

LOA 11.35m • Length 9.99m • Maximum beam 3.70m Tube’s diameter 0.65m ig t mass displacement 5,200 g ra t 0.6 m uel tan volume 700 l

• Water tank volume 200 l

MAIN PROPULSION

2x350 p onda B 350 utlet mec anical power 257. kW 350 p 8 -s aped 60 c linders wept volume ,952 cc Bore tro e 89mm x 99.5mm Maximal rotational peed 5000-6000/min eig t 221 g Compression ratio 1.79:1

EC CERTIFICATION

CONDIZIONI DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST

Località//Place Genova

Altezza onda//Wave height 30 cm

Vento forza// ind speed 10 nodi//knots

Persone a bordo//People on board 3

Combustibile imbarcato 700 l

Fuel volume on board

Acqua imbarcata 50 l

Fuel volume on board

VELOCITÀ IN NODI SPEED IN KNOTS

a ero a planata in secondi liding time o s from 0 to glide

Da zero a velocità massima in 36 secondi

Gliding time of 36s or a speed c ange rom 0 to 50.1 nots maximum speed

LITRO MIGLIO (VELOCITÀ DI CROCIERA) L/ NA MI (CRUISING SPEED)

2.9

barchemagazine.com 217
CONSUMI L/H FUEL CONSUMPTION L/H Rpm 50.1 44.4 40.1 37 31.1 27.2 20.3 14.7 233 187 154 131 98.5 80.3 63 49.3 0 50 100 150 200 kn 5900 5500 5000 4500 4000 3500 3000 2700 minimo di planata//min to glide
CAT
PRICE 356,800 € Excl. VAT, as tested
with 2x350 Honda
Giri/min Velocità kn Consumi totali l/h Consumi litro miglio Autonomia mn Rumore su scala A (in plancia) dB Engine rotationalBoat Total Fuel consumption Total Fuel consumption Range Sound level on scale A speed 1/minspeed in knots(as volume flow) l/h(as volume hanging) l/ na mi na mi (at the dashboard) dB 2700 1 .7 9.3 3 .3 212 69 3000 20.3 63.0 3 .1 225 73 3500 27.2 80.3 2.9 2 1 7 000 31.1 9 8,5 3 .2 218 77 500 37.0 131 3 .5 200 79 5000 0.1 1 5 3 .8 18 80 5500 . 187 .2 166 82 5900 50.1 233 .6 1 52 8
B
engines

Engine data

foredec areas, the fibreglass sides are higher and give greater protection. But amidships, ust where the helm seats

safety, especially since the grab handles and stainless-steel structural elements mean you can always find something to hold on to. The forward area is ust as well set up. There is a sun area on top of the dec house and the cushions of the bac rests forward of the bridge come with a very nice touch: at the centre of the bac rest, there is a cushion one can lower to become an armrest and cup holder. There is a hawsehole for the anchor, leaving the foredec clear, and the bow roller has a tea surface to help get down onto the quay when in port. That design choice has also been well thought through since bow rollers that stic out too much can end up getting bro en. But on the lyer 3 , no anchor or chain is weighing down the bow which could brea the bow roller as you bounce across the waves. Li e any ma i-RIB worth the name it also has space below dec s and has achieved the design ob ective of being comfortable for two people. The headroom as you go below is impressive, getting to as much as two metres. The bathroom is more than spacious and there are plenty of loc ers, wardrobes and cabinets. There is no shortage of natural light and ventilation. In fact, on the dec house, if you remove the square cushion in the centre of the sun pad, you can open a

218 TEST Ribitaly Flyer F36

SEI METRI E MEZZO DI LUNGHEZZA, DUE E MEZZO DI LARGHEZZA E 40 CAVALLI ATTACCATI ALLO SPECCHIO DI POPPA. PERCHÉ LA PASSIONE

SEI METRI E MEZZO DI LUNGHEZZA, DUE E MEZZO DI LARGHEZZA E 40 CAVALLI ATTACCATI ALLO SPECCHIO DI POPPA. PERCHÉ LA PASSIONE

NASCE DA PICCOLI

NASCE DA PICCOLI

SIX AND A HALF METRES LONG, 2.5 METRES WIDE, WITH FORTY HORSEPOWER ON THE TRANSOM.

SIX AND A HALF METRES LONG, 2.5 METRES WIDE, WITH FORTY HORSEPOWER ON THE TRANSOM.

BECAUSE PASSION STARTS YOUNG

BECAUSE PASSION STARTS YOUNG

T
Cayman 21.0 Sport
Ranieri
Test

Against the tide Controcorrente

6.45m

Sempre pi grandi. una tendenza e forse anche un’esigenza per i cantieri. Data la richiesta, i gommoni sono diventati ma i rib e facilmente misurano quindici metri di lunghezza con anche 1.200 cavalli sullo specchio di poppa. una realtà a cui non si è sottratto neanche Ranieri International visto che due anni fa ha presentato il 45’, il top di gamma dei suoi battelli. a, come un personaggio diventato famoso, non si è dimenticato delle origini. Il 21.0 Sport è un battello presente nella gamma Cayman sin dalla nascita del brand e oggi è stato aggiornato. eno di sei metri e mezzo di lunghezza per 2,55 metri di larghezza fuori tutto. Carrellabile senza alcuna difficoltà. Bisogna essere grati a quei cantieri che continuano a produrre modelli di una taglia accessibile a molti. difficile, infatti, immaginare che si possa iniziare a navigare per la prima volta su un ma i rib. Difficile perché le dimensioni sono impegnative, cos come lo è il prezzo. La prima volta che ho messo piede su un gommone avevo otto anni e la misura era quattro metri e venti centimetri. d è stato con quel mezzo che ho imparato ad affrontare le onde, a traversare da un’isola all’altra, ad avvicinarmi a una caletta per fare il

bagno. Un gommone di sei metri e mezzo come il Cayman 21.0 è come una scuola di formazione. un’operazione dall’alto valore culturale. Serve per avvicinare nuovi adepti al mondo della nautica che, un giorno, magari, passeranno a modelli pi grandi. uello di Ranieri non è un semplice restyling, perché il battello è profondamente cambiato. La coperta è divisa in tre zone, quasi come se fossero tre porzioni ciascuna dedicata a una funzione specifica. La prua è un ampio prendisole, a poppa c’è il living con un divanetto con schienale abbattibile, e la zona centrale è quella che ospita la consolle di guida. La plancia è pi ampia per riuscire a trovare posto per tutti gli strumenti di bordo e il parabrezza è sufficientemente largo per garantire protezione al pilota e al copilota. Il divanetto a due posti a loro dedicato ha uno schienale ribaltabile e un piano seduta reclinabile per la guida in piedi. In coperta è stata utilizzata la vetroresina all’estrema prua per irrobustire il musone dell’ancora dotato di verricello e a poppa, per sostenere la struttura ripiegabile del tendalino. Tutto il resto è fatto di tubolari, cos come ci si aspetta da un gommone. L’annoso problema dell’accesso a poppa è stato risolto con una soluzione semplice,

ma molto efficace. Il divanetto lineare, oltre ad avere lo schienale ribaltabile per trasformarsi in prendisole, non chiude per intero il passaggio. Sulla sinistra, infatti, c’è un’apertura per poter accedere allo specchio di poppa e al motore. La carena, invece, non aveva motivo di essere modificata. Le prestazioni sono sempre sorprendenti. La potenza massima installabile è 150 cavalli, ma durante la prova c’era quella minima. Un motore senza patente, per definizione, accessibile anche ai neofiti. nonostante avessi solo 40 cavalli sullo specchio di poppa, ho planato facilmente alla velocità di 11,3 nodi e alla massima sono arrivato a 20, nodi. Sorprendenti sono anche i consumi: sempre inferiori al litro per miglio. La bontà della carena si deduce anche dal fatto che sono molto costanti. Si passa da 0,7 a 0,9 litri per miglio a qualsiasi andatura di crociera, massima inclusa. Infine, carena e bottazzo contribuiscono a mantenere la coperta asciutta. La scia è pulita e si distanzia dai tubolari a centro scafo come a poppa. Il bottazzo svolge egregiamente il suo compito impedendo agli spruzzi di salire a bordo. In manovra è sempre molto agile, ma anche sicuro. Ideale per chi vuole cominciare. , come si dice, chi ben comincia è a metà dell’opera.

La coperta è divisa in tre zone: prendisole a prua, living a poppa e consolle di guida

The deck is divided into three parts: the sun pad at the bow, the living area and the dashboard in the middle.

222 TEST Ranieri Cayman 21.0 Sport

VELOCITÀ MAX NODI TOP SPEED KNOTS

20.6

AUTONOMIA MN RANGE NM

235

RAPPORTO PESO POTENZA MASS OUTLET POWER

20 kg kw

RAPPORTO LUNG./LARG.

2.5

MOTONAUTICA F.LLI RANIERI

Loc. Caldarello

I-88068 Soverato (CZ)

T.+39 0967 25839 info@ranieri-international.com www.ranieri-international.com

PROGETTO

cio tecnico del cantiere

SCAFO

Lunghezza f.t. 6,45m • Lunghezza di omologazione 6,25m • Larghezza massima 2,55m • Diametro tubolare 0,60m • 5 compartimenti • Dislocamento 600 kg • Serbatoio carburante 165 l • Serbatoio acqua 45 l (optional) • Potenza massima installabile 150 cavalli

MOTORE

Suzuki DF 40A ARI • Potenza 40 cv • DOHC 12 valvole

• 3 cilindri • Cilindrata 941 cc • Alesaggio per corsa 72,5mm x 76mm • Rapporto al piede 2,42:1 • Regime di rotazione 5300-6300 giri/minuto • Peso 115 kg

CERTIFICAZIONE CE

CAT B

PREZZO

€ 37.590 + Iva con un motore Suzuki DF40 ARI

PROJECT

Shipyard technical department

HULL

LOA 6.45m • Length 6.25m • Maximum beam 2.55m

• Tube’s diameter 0.60m • 5 compartments

• Displacement 600 kg • Fuel tank volume 165 l

• Water tank volume 45 l (as optional) • Maximum rated power 150 hp

MAIN PROPULSION

Suzuki DF 40A ARI • Outlet mechanical power 40 hp

• DOHC 12 valvole • 3 cylinders • Swept volume 941 cc • Bore&Stroke 72.5mm x 76mm • Gear ratio 2.42:1 • Maximal rotational speed 5300-6300/min

• Weight 115 kg

EC CERTIFICATION

CONDIZIONI DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST

Località//Place Soverato

Altezza onda//Wave height 40 cm

Vento forza//Wind speed 20 nodi//knots

Persone a bordo//People on board 2

Carburante imbarcato 80 l

Fuel volume on board

VELOCITÀ IN NODI SPEED IN KNOTS

Da 0 a planata in 5 secondi

Gliding time of 5s from 0 to glide

Da 0 a velocità massima 29 secondi

Gliding time of 29s for a speed change from 0 to 20.6 knots (maximum speed)

0.7

barchemagazine.com 223
L/W
L/
LITRO MIGLIO (VELOCITÀ DI CROCIERA)
NA MI (CRUISING SPEED)
CONSUMI L/H FUEL CONSUMPTION L/H Rpm 20.6 19.8 17.1 14.6 11.5 11.3 9.1 7.5 19.1 17.9 12.8 10.7 9.3 9.2 6.6 5 0 5 10 15 20 5900 5500 5000 4500 4000 3900 3500 3000 minimo
CAT B PRICE € 37,590 Excl. VAT, with a Suzuki DF40 ARI engine Giri/min Velocità kn Consumi totali l/h Consumi litro miglio Autonomia mn Rumore su scala A (in plancia) dB Engine rotationalBoat Total Fuel consumption Total Fuel consumption Range Sound level on scale A speed 1/minspeed in knots(as volume flow) l/h(as volume hanging) l/ na mi na mi (at the dashboard) dB 3000 7.5 5 .0 0.7 235 67 3500 9 .1 6 .6 0.7 235 70 3900 1 1.3 9 .2 0.8 206 70 4000 11.5 9 .3 0.8 206 71 4500 14.6 10.7 0.7 235 71 5000 17.1 1 2.8 0.7 235 73 5500 19.8 17.9 0.9 183 75 5900 20.6 19.1 0.9 183 77

Bigger and bigger. This is the trend and perhaps even a requirement for boatyards. Driven by demand, inflatable dinghies have become ma i RIBs, easily reaching fifteen metres, with up to 1,200 horsepower at the stern. It is a reality that even Ranieri International has not ignored, having launched its top of the range 45 footer two years ago. But, li e a celebrity who has become famous, they haven’t forgotten their origins. The 21.0 Sport is a boat that has been part of the Cayman series since its creation, and which has now been updated. It comes in at less than .5 metres, and at 2.55 wide overall, it can be put on a trailer without any problem. ou have to be grateful to those yards which continue to produce boats which are still within the reach of a large number of people. And indeed it is difficult to imagine how anybody could start on the water at the helm of a ma i RIB. That’s because the size ma es it hard wor , and the price is also an issue. The first time that I stepped onto an inflatable I was eight years old, and it was 4.20 metres long. And it was on that boat that I learnt how to handle waves and go from one island to another, and to go into a cove for a swim. So a .5-metre boat li e the Cayman 21.0 is li e a training school and something of great cultural value. It can be used by people who are new to boating and yachting, but who may one day move on to something larger. What Ranieri has done here isn’t simply a restyling, as the boat has changed considerably. The dec is divided into three, almost as if they were three sections each set aside for something specific. The foredec is a large sun pad, while aft there is the living area and a sofa with a fold-down bac , while the

and also in the stern, to support the foldable awning structure. Everything else is made of tubing, just as you would e pect from an inflatable. A very simple, but very effective, solution has been found to the age-old problem of getting to the stern. The sofa, as well as having a fold-down back so it converts into a sun pad, doesn’t completely block the way through. To port, there is an opening so you can get to the stern platform and the engine. By contrast, there was no reason to change the hull design. Performance levels are still surprising. The maximum that can be fitted is 150 horsepower, but during the test, we had the minimum recommended power. You don’t need a licence to use one of these, making it accessible to newcomers. And despite only having 40 horsepower on the transom, I got on the plane easily at 11.3 nots and got to a top speed of 20. . The fuel consumption figures, which never go above a litre per mile, are also surprising. You can tell how good the hull is from the fact that these figures stay very much the same. They only go from 0.7 to 0.9 litres per mile throughout the range of cruising

226 TEST Ranieri Cayman 21.0 Sport

QUELLA DI SMARTGYRO È UNA STORIA DI SUCCESSO E DI AMICIZIA NATA, COME GRAN PARTE DELLE PIÙ GRANDI CONQUISTE, NEL DOPO LAVORO SERALE. SOSTENUTA DAL PARTNER STRATEGICO YANMAR, L’AZIENDA LIGURE “STABILIZZA” LA ROTTA DEL COMFORT IN NAVIGAZIONE SMARTGYRO IS A STORY OF SUCCESS AND FRIENDSHIP THAT, LIKE MOST GREAT ACHIEVEMENTS, BEGAN AFTER WORK AND AS A PASSION. WITH THE SUPPORT OF ITS STRATEGIC PARTNER YANMAR, THIS LIGURIAN COMPANY SPECIALISES IN “STABILISING” THE PATH TO SAILING COMFORT

C Capac à Companies e ingegno Skill and talent

228 COMPANIES Smartgyro
Smartgyro
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Carlo Gazerro.

Daun garage di Porto Lotti, nel cuore del Golfo dei Poeti, a una vera sede (la terza) di 1.000 metri quadrati, divenuta, però, già stretta vista l’accelerazione produttiva scaturita dall’ingresso, a fine 2019, di Yanmar quale socio di maggioranza. L’azienda in questione è Smartgyro ed è specializzata, come suggerito dal nome, nella progettazione e realizzazione di stabilizzatori giroscopici “intelligenti”leggasi, ad esempio, modulari e quindi di facile installazione e manutenzione a bordo - per imbarcazioni da diporto, ma anche commerciali e da lavoro. Il quartier generale si trova oggi al civico 11 di via Privata O.T.O. a La Spezia, dove abbiamo incontrato i quattro soci fondatori che, seppur con quote

differenti, continuano a rappresentare la mente, il cuore e l’anima dell’azienda nata nel 2014 e passata nel frattempo sotto l’ala del colosso giapponese di Osaka, già proprietario di aziende quali Vetus, Maxwell e Flexofold. La storia, senza sminuire in alcun modo ruolo e importanza del luogo di ritrovo, potrebbe tranquillamente iniziare così: “Eravamo quattro amici al bar, che volevano cambiare il mondo...”. Questo giusto perché i quattro amici in questione, gli ingegneri e manager Carlo Gazerro, Paolo Salutari, Dino Esposito e Fabrizio Stifani, i mezzi per cambiare in meglio il comfort in navigazione indubbiamente li avevano. E per “mezzi”, sia chiaro, si sta intendendo capacità, ingegno, determinazione

PROGETTAZIONE MECCANICA, ELETTRONICA, HARDWARE E SOFTWARE SONO FRUTTO DELL’INGEGNO DEGLI UOMINI E DELLE DONNE CHE LAVORANO IN SMARTGYRO. THE MECHANICAL, ELECTRONIC, HARDWARE AND SOFTWARE DESIGNS ARE THE RESULT OF THE TALENT OF THE MEN AND WOMEN WHO WORK AT SMARTGYRO.

e una passione infinita maturata in trent’anni di esperienza professionale in ambito militare. Anche il rigore, quindi, rientrava tra i presenti all’appello di quel primo giorno di Smartgyro. “L’interesse comune al mondo degli stabilizzatori rappresentava all’inizio il nostro secondo lavoro, una passione condivisa che ci ha impegnato per il primo anno e mezzo a studiare la teoria”, racconta Carlo Gazerro, Sales Manager di Smartgyro. “Dal secondo anno, siamo passati alla pratica con le prime sperimentazioni sfociate nel fatidico prototipo, un marchingegno infernale che niente aveva a che vedere con quanto realizziamo oggi. È stato comunque fondamentale per validare la teoria di concepire un prodotto con prestazioni ottimali e semplice da

utilizzare. L’evoluzione del concetto iniziale di un giroscopio raffreddato ad aria ad una sfera sigillata sottovuoto con cuscinetti raffreddati a li uido si rivelata cruciale per realizzare la nostra visione”. Il passo successivo è stato mettere a punto un sistema ad alte prestazioni, ma di agevole manutenzione, realizzabileed è stata questa la sfida probabilmente pi difficile - con un corretto rapporto costi benefici. L’iniezione di fiducia, oltre che dalla lunga e accorta gestazione del primo esemplare, arrivava anche dal grande potenziale di crescita del mercato della stabilizzazione.

“Già in quegli anni si faticava a immaginare un’imbarcazione sprovvista di una soluzione ad hoc, specie se destinata al circuito del charter, dove il comfort e le dotazioni dovevano necessariamente passare da un efficiente sistema di stabili a ione . A suon di lunghe serate in garage, con il background tecnico, la dedizione e l’entusiasmo fidati alleati, “i fantastici quattro” arrivano ai decisivi, e in parte temuti, primi test. “Realizzammo la prova in mare grazie alla compiacenza di un amico che ci prestò la sua barca, un Riviera di 42 piedi. Il risultato fu straordinario: quel giorno, su uel fisherman, al primo vero banco di prova della navigazione reale, la riduzione del rollìo raggiunse addirittura il 92%”. Una pietra miliare che trasformò il progetto nato nel dopo lavoro in un impegno professionale cui dedicarsi a tempo pieno ed evidentemente non più in un garage... uesta in cui ci troviamo ormai la ter a ‘vera’ sede e credo non sarà l’ultima. Come potete vedere gi diventata piccola.

La gamma Smartgyro,composta dai modelli SG20, SG40, SG60, SG80, SG120 e SG150, è adatta per la stabilizzazione di imbarcazioni da 40 a oltre 95 piedi.

The Smartgyro range consists of the SG20, SG40, SG60, SG80, SG120 and SG150 models and is suitable for stabilising boats from 40 to over 95 feet.

Se dovessimo cambiarla oggi, dovremmo pensare ad almeno 2.000 metri quadrati perch non possibile trasferire l a ienda ogni due anni: comporta costi enormi, ma anche il fermo momentaneo della produzione e uno sforzo importante perché, oltre al magazzino, dobbiamo ogni volta spostare tutte le nostre macchine di test, che non sono propriamente leggere”. Dopo i primi cinque anni di sviluppo del prodotto in autonomia, l’ingresso di Yanmar ha consentito a Smartgyro di crescere ulteriormente e ai quattro soci fondatori di continuare a essere personalmente coinvolti nei processi di progettazione, assemblaggio e test. “Avevamo già due prodotti, l’SG40, per imbarca ioni da 50 a 60 piedi, che stato il primo a venire alla luce, e l’SG80, per unità da 60 a 70 piedi. Con Yanmar abbiamo sviluppato l’SG20, il più piccolo, pensato per scafi da 5 a 55 piedi, che abbiamo presentato al Mets 2023 nella versione a batteria, e gli SG120 e 150, per barche da 70 sino a 95 piedi. Degli ultimi due, i più grandi in gamma, abbiamo lanciato in anteprima i mock-up nel 2022. A breve saranno messi in produzione”. L’area ricerca e sviluppo è totalmente

interna all’azienda: progettazione meccanica, elettronica, hardware e software sono frutto dell’ingegno degli uomini e delle donne che lavorano in Smartgyro. Un team affiatato composto da quindici professionisti, con un’età media inferiore a 30 anni, assunti tutti con contratto a tempo indeterminato e per il 40 impegnati strettamente nella ricerca. Una volta consolidato il progetto, si ricevono i pezzi realizzati da terzisti specializzati e si procede all’assemblaggio con step intermedi di controllo qualità. Terminati il rodaggio e il collaudo, la macchina è pronta per essere spedita e installata a bordo. Yanmar non partecipa, quindi, come entità tecnica, ma controlla direttamente in Smartgyro tutta la parte finanziaria in qualità di socio di maggioranza. sistono differen e sostan iali nella fornitura di stabili atori giroscopici per il mercato del refit e per uello delle nuove costru ioni? Premesso che operiamo in entrambi, il primo ambito generalmente un po pi difficoltoso in uanto ci si trova a bordo di unità già costruite dove sta alla bravura dell’installatore trovare lo spazio

giusto, capire come spostare le batterie o l’impianto dell’aria condizionata per alloggiare correttamente lo stabilizzatore e rinforzare adeguatamente lo scafo, su cui si scaricano tutte le forze della macchina. Diverso il discorso per le barche nuove, dove il lavoro pi agevole data la possibilit di sinergia con l ufficio tecnico del cantiere, cui forniamo i disegni di installa ione e i modelli 3d semplificati. Se la sfera, cuore dell’impianto, dovesse avere un problema, possiamo ispezionarla grazie alle vie di apertura previste in più parti e intervenire così senza la necessità di dover sbarcare la macchina, con tutte le conseguenze facilmente immaginabili in termini di tempi di intervento richiesti. La riparazione o sostituzione del pezzo sul posto un beneficio impagabile in ambito yachting, perché non dobbiamo dimenticare che la cosa pi pre iosa per l armatore il tempo. Se dovesse succedere qualcosa in piena vacanza, siamo in grado di risolvere l’inconveniente all’istante. A proposito di performance ed efficien a dell impianto, uali utilit garantisce la tecnologia Smartgyro? Permette di eliminare l’attrito dell’aria. La macchina infatti raffreddata ad ac ua di

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Smartgyro

L’EVOLUZIONE DAL CONCETTO INIZIALE DI UN GIROSCOPIO RAFFREDDATO AD ARIA A UNA SFERA

SIGILLATA SOTTOVUOTO CON CUSCINETTI RAFFREDDATI A LIQUIDO SI È RIVELATA CRUCIALE PER REALIZZARE IL PRODOTTO DI OGGI.

THE EVOLUTION OF THE INITIAL CONCEPT FROM AN AIR-COOLED GYROSCOPE TO A VACUUM-ENCAPSULATED SPHERE WITH LIQUIDCOOLED BEARINGS HAS BEEN CRUCIAL TO THE DEVELOPMENT OF TODAY’S PRODUCT.

mare e il volano che gira all’interno della sfera si muove sottovuoto. Se si considera che la superficie esterna del volano di un SG40 gira quasi a 700 km/h, si può facilmente avere un’idea di quanto sarebbe elevato l’attrito, che a sua volta produce calore e quindi assorbimento di corrente, se non funzionasse sottovuoto. A velocità di rotazione elevate siamo quindi in grado di produrre meno calore, assorbire meno corrente e offrire, uindi, presta ioni maggiori.

In uali condi ioni si ottengono i benefici maggiori? Rispetto alle pinne, che sono più performanti in navigazione, gli stabili atori giroscopici offrono il rendimento migliore alla fonda. L’ideale, alcuni cantieri lo fanno, sarebbe installare entrambi i sistemi, soluzione ipotizzabile per imbarcazioni di oltre 16/18 metri.

sistono margini di affinamento?

Assodato che il principio della stabili a ione in ambito nautico utili ato da fine ttocento, innegabile che la tecnologia abbia aiutato a ridurre le dimensioni a parità di forza generata, e quindi di capacità anti rollio. Questo perché, gra ie a cuscinetti speciali, stato possibile arrivare a una velocità di rotazione molto più alta con volani più piccoli. Rispetto ai primi sistemi, ci si uindi evoluti soprattutto in termini di compattezza ed efficien a, legata uest ultima anche ad algoritmi di controllo pi efficaci. Insomma, ancora una volta, la vera discriminante competitiva rappresentata dall evolu ione dell elettronica. Non a caso, la sviluppiamo internamente in ogni fase del processo, dalla progettazione sino all’ultimo test, di vibrazione su tutto il range di velocità compreso.

rom a garage in Porto Lotti, in the heart of the Golfo dei Poeti, to the current headquarters (their third) of 1,000 square metres, which is already beginning to be too small considering the production peak triggered by Yanmar’s entry as majority shareholder at the end of 2019. The company in question is Smartgyro and it specialises in the design and production of modular, and therefore easy to install and maintain, gyroscopic stabilisers on board recreational, but also commercial and workboats. The company’s headquarters are now at 11 Via Privata O.T.O. in La Spezia, where we met the four founding partners who, albeit with different shares, continue to represent the mind, heart and soul of the company, which was founded in 2014 and has since been ta en over by the Japanese giant from Osaka, which already owns companies such as Vetus, Maxwell and Flexofold. The story, without in any way diminishing the role and importance of the place where the meeting took place, could

SE LA SFERA, CUORE DELL’IMPIANTO, DOVESSE AVERE UN PROBLEMA, POSSIAMO ISPEZIONARLA GRAZIE ALLE VIE DI APERTURA PREVISTE IN PIÙ PARTI E INTERVENIRE COSÌ SENZA LA NECESSITÀ DI DOVER SBARCARE LA MACCHINA. IF THERE IS A PROBLEM WITH THE SPHERE, WHICH IS AT THE HEART OF THE SYSTEM, WE CAN INSPECT IT THANKS TO THE OPENINGS PROVIDED IN VARIOUS AREAS AND INTERVENE WITHOUT HAVING TO DISEMBARK THE BOAT.

well begin like this: “We were just four friends at the club who wanted to change the world...”. Simply because the four friends in question, engineers and managers Carlo Gazerro, Paolo Salutari, Dino Esposito and Fabrizio Stifani, definitely had the means to change sailing comfort for the better. And to be clear, by “means” we are referring to skill, talent, determination and an unlimited passion gained over more than 30 years of professional experience in the military industry. Even rigour was sitting at the table with the rest of the group on that first day of Smartgyro. “The common interest in the world of stabilisers was initially our second job, a shared passion that kept us busy for the first year and a half studying the theory, recalls Carlo Gazerro, Smartgyro’s sales manager. “But from the second year on, we moved on to the practical side and carried out the first e periments that led to the first fateful prototype, a terrible device that had nothing to do with what we produce today. However, it was essential to test the theory of designing a product with ideal performance and ease of use. The evolution of the first concept from an air-cooled gyroscope to a vacuum-enclosed sphere with liquid-cooled bearings turned out to be crucial to make our vision come true”.

The next step was to create a highperformance system that was both easy to maintain and - perhaps the most complex challenge - feasible at a reasonable cost-benefit ratio.

Confidence was boosted not only by the long and careful development of the first unit but also by the huge growth potential of the stabilisation market as a whole. “Even then, it was hard to imagine a boat without a bespoke solution, especially if it was to be chartered, where comfort and equipment had to include an efficient stabilisation system . After long nights spent in the garage, with technical experience, commitment and enthusiasm as their most trusted allies, the “Fantastic Four” arrived at the crucial and sometimes dreaded first tests. “We carried out the test at sea thanks to a friend who lent us his boat, a 42-foot iviera. The result was e traordinary that day, on that fisherman, during the first real test of real navigation, the roll reduction reached an impressive 92%”.

A milestone that transformed a project conceived almost as an after-work hobby into a full-time professional activity that could no longer take place in a garage...

234 COMPANIES Smartgyro

“We are now in the third ‘real’ headquarters and I believe it will not be the last. As you can see, it is already starting to be too small. If we had to change it today, we would have to think about at least 2,000 square metres, because it is not possible to move the company every two years. Each move involves huge costs, but also a temporary loss of production and a lot of effort because, in addition to the warehouse, we have to move all our test machines each time, and they are not exactly light”.

After the first five years of independent product development, the arrival of anmar allowed Smartgyro to continue to grow and the four founding partners to remain personally involved in the design, assembly and testing processes. “We already had two products, the SG40 for 50- to 60-foot boats, which was the first to see the light of day, and the SG80 for 60- to 70-foot units. With Yanmar, we have developed the SG20, the smallest, designed for 45 to 55-foot hulls, presented at Mets 2023 in a battery-operated version, and the SG120 and 150, for 70 to 95 foot boats. For the latter two, the largest in our range, we presented mock-ups for the first time in 2022. They will soon go into production”. The research and development department is entirely in-house: mechanical, electronic, hardware and software designs are the result of the talent of the men and women who wor at Smartgyro. A close- nit team of fifteen professionals, with an average

e clusively to research. nce the pro ect has been defined, the parts are delivered and assembled by specialised contractors, with intermediate steps dedicated to quality control. After running-in and testing, the system is ready to be shipped and installed on board. anmar is not involved as a technical entity, but as a ma ority shareholder, it directly controls all financial aspects of Smartgyro. Are there significant differences in the supply of gyro stabilisers for the refit and new build markets? Given that we work in both areas, the former is generally a little more challenging because you are working on board already built units where it is up to the skill of the fitter to find the right space, to work out how to position the batteries or the air conditioning system to properly house the stabiliser and to adequately reinforce the hull where the full force of the engine is applied. The situation is different with new boats, where our work is made easier by the possibility of creating a synergy with the shipyard’s technical department, to which we provide installation plans and simplified 3D models. If there is a problem with the sphere, which is at the heart of the system, we can inspect it thanks to the openings provided in various areas and intervene without having to disembark the boat, with all the consequences that this would entail in terms of intervention time. Repairing or replacing the item on the spot is an unrewarding advantage in yachting, because let us not forget that the most

valuable thing for the shipowner is time. If something happens in the middle of a holiday, we can solve the inconvenience immediately.

In terms of system performance and efficiency, what are the benefits of Smartgyro technology? It makes it possible to eliminate air friction. The machine is cooled by seawater and the flywheel, which rotates inside the sphere, moves under vacuum. If you consider that the outer surface of the flywheel of an SG40 rotates at almost 700 km/h, you can easily imagine how high the friction would be. This friction, in turn, would generate heat and therefore power consumption if it were not running in a vacuum. So at higher speeds, we can generate less heat, absorb less power and therefore deliver more power.

Under what conditions do you get the most benefit? Compared to fins, which work better when the boat is sailing, gyro stabilisers work best when the boat is anchored. It would be ideal, and some boatyards do it, to install both systems, a solution that is conceivable for boats over 16/18 metres in length.

Is there room for improvement? While it is true that the principle of stabilisation has been used in sailing since the late 1800s, it is undeniable that technology has helped to reduce the size of these devices for the same amount of power generated, and therefore the anti-roll capacity. Thanks to special bearings, it has been possible to achieve much higher speeds with smaller flywheels. Compared with the first systems, the main advances have been in terms of compactness and efficiency, the latter also thanks to more powerful control algorithms.

In other words, once again, the real competitive factor is the development of electronics. It is no coincidence that we develop them in-house at every stage of the process, from design to the final vibration test over the entire speed range.

Smartgyro muove i primi passi nel 2014. Carlo Gazerro, Paolo Salutari, Dino Esposito e Fabrizio Stifani, ingegneri e manager con oltre trent’anni di esperienza, si unirono in un modesto garage per dare forma alla loro impresa.

Smartgyro took its first steps in 2 1 . Carlo Ga erro, aolo Salutari, ino Esposito and abri io Stifani, engineers and managers with over thirty years of e perience, gathered in a modest garage to give shape to their company.

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COMPANIES Smartgyro

home The place where mahogany feels at

IL MARCHIO FONDATO DAL LEGGENDARIO GARFIELD ‘GAR’ WOOD RIVIVE NEL DURO LAVORO DI UNA TIPICA FAMIGLIA AMERICANA BEN RADICATA NELLA REGIONE DEGLI APPALACHI

FOUNDED BY THE LEGENDARY GARFIELD ‘GAR’ WOOD, THE BRAND IS STRONG THANKS TO THE HARD WORK OF A QUINTESSENTIALLY AMERICAN FAMILY WITH DEEP ROOTS IN THE APPALACHIAN REGION

barchemagazine.com 239

Quella

di Brant Lake, nello stato di New York, è una cornice magica e carica di mistero. Qui, dove lo storico marchio Gar Wood continua a vivere grazie all’impegno della famiglia Turcotte, l’acqua cade copiosa durante l’anno e alimenta i tanti corsi d’acqua e i laghi di questa regione degli Appalachi situata tra Adirondack e le Green Mountains. Le metropoli di New York City e di Montreal distano appena tre ore d’auto - una a sud, l’altra a nord, lungo l’arteria stradale Interstate 87ma l’impressione è quella di trovarsi ad anni luce da tutto e da tutti. Qui i ritmi sembrano scorrere lenti, ma si tratta solo di apparenza: basta infatti recarsi in un negozio, in un’officina o in un cantiere navale per rendersi conto di quanto il lavoro sia importante per la vita quotidiana di chi abita questi lidi. Correva l’anno 1969 quando Larry e Tom Turcotte portarono a compimento il loro primo restauro di un motoscafo Gar Wood, operazione che fu seguita da molti altri lavori di recupero di scafi progettati e costruiti dal geniale Garfield ‘Gar’ Wood (1880-1971), inventore e imprenditore di successo, campione della motonautica, primo uomo a infrangere la barriera dei 200 km/h sulle acque del fiume St. Clair (1932) e vincitore di ben nove edizioni della Harmsworth Cup tra il 1920 e il 1933.

Il restauro dello Snail, un Baby Gar di 33 piedi dotato di motore di derivazione aeronautica del tipo Liberty V-12, riscosse un successo clamoroso nel 1986 e negli anni seguenti, vincendo concorsi e premi a ripetizione nel nordest degli Stati Uniti, il che mise sotto i riflettori Larry, Tom e il loro talento.

Negli anni ’90 quello che era nato come un hobby raffinato si trasformò in un vero e proprio core business nel momento in cui i Turcotte iniziarono a costruire una nuova linea di barche che, sebbene aggiornate ad alcune tecnologie costruttive e di componentistica richieste dal mercato del momento, si prefiggevano di perpetuare lo stile inconfondibile degli scafi costruiti nel periodo interbellico su iniziativa del celeberrimo Gar. Furono così realizzati numerosi nuovi modelli da 16 a 40 piedi di lunghezza, compresa una bella rivisitazione “tascabile” del Baby Gar, di cinque piedi più corta rispetto all’originale (28 anziché 33).

Ai giorni nostri è la successiva generazione dei Turcotte a portare avanti il business e la filosofia di sempre: si tratta dei fratelli Michael (detto Mike) e Thomas II (detto Tom). Fino a un lustro fa i due erano coadiuvati da un terzo fratello maschio, Joseph D (19812019), figura molto amata dalla comunità della nautica a motore, che è però

mancato a causa di un tragico incidente stradale. Restauri maniacali di scafi del passato, una produzione volutamente limitata di barche, accanto a lavori di manutenzione, rappresentano la routine quotidiana dei due fratelli e degli altri quattro dipendenti del cantiere Gar Wood Custom Boat.

Come accennato l’insediamento produttivo - il quarto nella storia della famiglia Turcotte - si trova a Brant Lake, a poca distanza dall’acqua, ed è costituito da un insieme di capannoni in legno che ricordano più una fattoria

A lato, i fratelli Tom e Mike Turcotte alle prese con un motore entrobordo. Da Gar Wood Custom Boats si eseguono spesso lavori su barche Century e ChrisCraft, come questo modello Capri degli anni ’50 (in alto). Un elegante Garfield ‘Gar’ Wood in uno scatto datato 1938 pagina a fianco .

At the side, brothers Tom and Mike Turcotte working on an inboard engine. At Gar Wood Custom Boats they often work on Century and Chris-Craft boats, such as this 1950s Capri model (at the top). An elegant arfield ar’ ood in a 1938 photo (on the opposite page).

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VETERAN BOAT Gar Wood

che non un cantiere navale, con tanto di cassetta delle lettere posizionata al margine della strada. La clientela non manca, soprattutto in inverno, quando i lavori di manutenzione in vista della stagione alle porte si aggiungono alle attività di sempre. In occasione della nostra visita la presenza di un Chris Craft Capri nell’hangar principale, così come quella di sedili con il marchio Century nel laboratorio dedicato ai rivestimenti, suggeriscono come lo staff si cimenti di quando in quando anche in lavori su scafi di altri marchi storici americani, attività che contribuiscono al volume d’affari di una ditta che per scelta ha deciso di costruire poche barche custom. Una delle caratteristiche più evidenti – quasi un marchio di fabbrica - dei prodotti Gar Wood è la scelta di adottare sempre scafi di mogano lasciati nel colore naturale di quest’essenza difficilmente confondibile con altre. Il fasciame viene accuratamente selezionato, segato e applicato in modo che le venature siano perfettamente speculari sulle due fiancate. L’effetto, neanche a dirlo, è stupefacente. Alcuni clienti scelgono di coprire il mogano di una colorazione speciale (crema, blu navy, rossa o di altra tonalità), ma questa è un’altra storia. Un altro optional interessante è costituito dai parabrezza abbattibili, disponibili su alcuni modelli, accessori che nella calura estiva possono rivelarsi molto preziosi.

Attualmente sono sei i modelli in produzione - rigorosamente limitata -, che diventano 17 se si considerano tutte le varianti di lunghezza. La linea Speedster è l’unica che presenta il motore

QUELLA DI BRANT LAKE

È UNA CORNICE MAGICA

E CARICA DI MISTERO.

QUI LO STORICO MARCHIO

GAR WOOD CONTINUA A VIVERE GRAZIE ALL’IMPEGNO

DELLA FAMIGLIA TURCOTTE.

BRANT LAKE IS A MAGICAL SETTING FULL OF MYSTERY. THIS IS WHERE THE HISTORIC GAR WOOD BRAND LIVES ON, THANKS TO THE DEDICATION OF THE TURCOTTE FAMILY.

posizionato a proravia del pozzetto e dei comandi ed è disponibile in versioni da 22 piedi biposto o 27 piedi a 6 posti. Lo Streamliner (22, 25 e 28 piedi) è basato su un modello disegnato da Gar Wood in persona nel 1928; seguono il Custom Runabout (acquistabile in versioni 22, 25, 28, 33 e 33 DV), il Custom Utility (22, 24 e 28 piedi), il Baby Gar (28, 33 e 33 DV) e il Commuter (40 DV). La denominazione “Gar Wood Custom Boat”, tuttavia, ci ricorda che in realtà ciascuna barca è un pezzo davvero unico, personalizzato in tutto e per tutto. Come indicato in una vecchia brochure del 1937: “Sebbene i runabout e gli scafi utility Gar Wood siano standardizzati, nel senso che sono costruiti per uniformarsi a determinate specifiche di modello, ognuno è costruito e rifinito secondo standard qualitativi personalizzati. Ogni modello è un modello custom, non soltanto nel nome, ma anche nell’aspetto”. Sono passati 87 anni da quando il libello in questione è stato dato alle stampe, ma la filosofia che guida i Turcotte è rimasta sostanzialmente la medesima dei tempi di Gar.

Brant

Lake in the state of New York is a place of magic and mystery. Here, where the historic Gar Wood brand lives on thanks to the hard work of the Turcotte family, heavy rains throughout the year feed the many waterways and lakes of the Appalachian region between the Adirondack and Green Mountains. The big cities of New York

and Montreal are about three hours’ drive away - one to the south, the other to the north, along the thoroughfare of Interstate 87 - but being here still feels like light years away from everything and everyone. Daily rhythms here seem to follow a very slow pace, but this is only apparent. As soon as you walk into a shop, a machine shop or a shipyard, you realise how important work is in the daily lives of the people who live on these shores.

It was in 1969 that Larry and Tom Turcotte completed their first restoration of a Gar Wood motorboat. This was soon followed by several other restorations of hulls designed and built by the brilliant Garfield ‘Gar’ Wood (1880-1971), a successful inventor, entrepreneur and powerboat racing champion. He was the first man to break the 200 km/h speed limit on the waters of the St Clair River (1932) and won no fewer than nine editions of the Harmsworth Cup between 1920 and 1933. The restoration of the Snail, a 33-foot Baby Gar powered by an aeronautical Liberty V-12 engine, was a huge success in 1986 and the years that followed, as she continued to win competitions and awards in the Northwest, bringing Larry, Tom and their talent into the limelight. During the 90s, this activity, which had started as a sophisticated hobby, became a real core business and the Turcotte family set out to build a new line of boats, which, although modernised with some of the construction techniques and

Una pagina pubblicitaria del Baby Gar (in alto a sinistra).

Spur of the Moment, 28 Runabout custom dotato di triplo pozzetto, fotografato di poppa (a lato).

Un mosaico di immagini scattate alla sede Gar Wood Custom Boats a Brant a e, Y a fianco .

An advertising page of the Baby Gar, a successful model (on the top on the left).

Spur of the Moment, 28 custom runabout with triple cockpit, photographed from the stern (at the side).

A mosaic of pictures taken at the Gar Wood Custom Boats headquarters in Brant Lake, NY (on the opposite page).

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Gar Wood
BOAT

VETERAN BOAT Gar Wood

components demanded by the market at the time, had the aim of perpetuating the unmistakable style of the hulls built between the two world wars on Gar’s initiative. Several new models were built from 16 to 40 feet, including a beautiful ‘pocket-size’ revival of the Baby Gar, only five feet shorter than the original (28 instead of 33).

Today, the next generation of Turcottesbrothers Michael (Mike) and Thomas II (Tom) - are carrying on the business and the original philosophy of the company. Until five years ago, the two brothers were assisted by a third brother, Joseph D (1981-2019), much loved and respected in the powerboat community, who died in a tragic car accident. The obsessive restoration of hulls from the past, a production deliberately limited to boats,

together with maintenance work, is the daily routine of the two brothers and the four other employees of the Gar Wood Custom Boatyard.

As mentioned, the production site - the fourth in the Turcotte family’s history - is located in Brant Lake, very close to the water, and is constituted by a group of hangars in wood that are more reminiscent of a farm than a shipyard, complete with the typical mailbox placed outside on the side of the road. There is no shortage of clients, especially during the winter, when the maintenance work given the upcoming summer season is added to the other ordinary operations. On the occasion of our visit, the presence of a Chris Craft Capri in the main hangar, as well as the Century-branded seats in the workshop

dedicated to upholstery, suggest that every once in a while the staff also try their hand at working on hulls by other historical American brands, which contributes to the turnover of a company that by choice has decided to build few custom-made boats only. One of the most evident features - almost a trademark - of Gar Wood’s products is the choice to always use mahogany hulls in the natural colour of this essence which is easy to distinguish from all the others. The planking is carefully selected, sawn and applied in such a way that the veins are perfectly symmetrical on both sides. The effect, needless to say, is stunning. Some clients choose to cover the mahogany with a special colour (cream colour, navy blue, red or other shades), but that is a different story. Another interesting option is the fold-down windshield available on some models, an accessory which can prove to be a true asset in the summer heat. There are currently six models instrictly limited - production, 17 if you include all the length variations. The Speedster range is the only range with the engine in front of the cockpit and controls, and is available in a 22ft two-seater and a 27ft six-seater. The Streamliner (22, 25 and 28 footers) is based on a model designed by Gar Wood himself in 1928. Next are the Custom Runabout (available in 22, 25, 28, 33 and 33 DV versions), the Custom Utility (22, 24 and 28 footers), the Baby Gar (28, 33 and 33 DV) and the Commuter (40 DV). However, the brand name ‘Gar Wood Custom Boat’ is a reminder that in reality each boat is a truly unique piece, customised down to the last detail. As an old brochure from 1937 put it: Although the Gar Wood Runabouts and Utility Hulls are standardised in the sense that they are built to certain model specifications, each one is built and finished to individual quality standards. Each model is bespoke, not only in name but also in appearance. 87 years have passed since that brochure was printed, but the philosophy that guides Turcotte is essentially the same as it was in Gar’s day.

Ogni restauro di un runabout d’epoca comporta il salvataggio delle parti riutilizzabili e la sostituzione di quelle non recuperabili.

Every restoration of a vintage runabout involves the salvaging of reusable parts and the replacement of those that cannot be salvaged.

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ELEGANCE 64

Builder: Vision Yacht (Horizon), Year: 2005

Flag: Germany, Location: Mallorca L.O.A: 20 m,

Beam: 5.6 m, Draft: 1.65 m

Layout: 3 Cabins + Crew +

Garage. Engines: 2 x MAN

1360 hp. Price: € 579,000 (incl. VAT)

u Horizon Yacht Spain, S.L.

T: (+34) 971 673 508

M: (+34) 618 602 840 sales@horizonyachteurope.

com

GRAND BANKS 59RP

Builder Grand Banks, Year 2007, LOA 19.08m, Draft 1.63m, Beam 5.49m, Range 564 NM

Location Phuket, Thailand, Staterooms 3, Sleeps 7, Single Beds 3, Heads 3 Crew cabins 1 , Crew sleeps 2. Max speed 21 Knots, Cruising speed 12 Knots, Range 564 NM. Price $ 995,000

u Northrop & Johnson www.northropandjohnson.com

Barca 2023 pronta consegna, 6 cabine 6 bagni, completamente accessoriata, possibilità di leasing. Scheda completa disponibile. € 1,050,000 oltre IVA u Grabau International +393337489281, michele@ grabauinternational.com

Anno 2022, varo 2023, unico armatore uso privato, pronta alla boa. 2x 1,550 hp MAN, Humphree Interceptor trimtab system, 4 cabine 5 bagni oltre equipaggio. Disponibile servizio foto completo.

€ 4.950.000 oltre IVA.

u Grabau International +393337489281, michele@ grabauinternational.com

CRANCHI ENDURANCE 30

Anno 2023, lunghezza

fuori tutto 8,88/ 9,85 m, larghezza massima 2,95 m, motori: Volvo V8 350 Catalyst (350 cv/hp), una cabina, letti 4, bagni 1 € 185.000.

u Bellini Nautica

Tel: 347-801-1454

via Carlo Lanza, 28, 25049, Clusane d’Iseo

Anno: 2020, lunghezza: 8,88/9,85 mt, larghezza: 2,95 mt, motori: Benzina VP 350 V8, cabine: 1, letti: 2, bagni: 1, elica di prua.

€ 145.000

u Bellini Nautica

Tel: 347-801-1454 via Carlo Lanza, 28, 25049, Clusane d’Iseo

®

Mostra Nautica delle imbarcazioni usate

SUNSEEKER 82’

Year: 2007, Engine: 2x MTU

M93 16V 2000, Cruising

Speed: 33 kn, Maximum

Speed: 44 kn, Beam: 18’

11’’, Hull Material: GRP, Max

12/13/14 e 18/19/20 OTTOBRE 2024

Latisana (UD) - loc. Aprilia Marittima tel. 0431.53146 - 53060

RIVA 56 RIVALE

Anno 2017 – Colore: Shark Grey. Essenza interni: Mogano lucido – Layout 3 cabine - Asking price € 1.880.000 IVA pagata. u CMM Yacht Service +39 0721 960511 info@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

STELLA POLARE STARKEL

64 STELLA MARIS

Estensivamente aggiornata nel corso degli anni per crociera ed ottimizzata per regate. Quattro cabine oltre a studio convertibile.

€ 645.000. u Grabau International +393337489281 michele@ grabauinternational.com

HEESEN 122’

Cruising Speed: 17 kn

Beam: 24’ 7’’, Max Draft: 7’

3’’. Fuel Tank: 1 x 32000 liter

Double Berths: 4, Cabins: 4

Heads: 5. €7,850,000

u Denison Yachting Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

Draft: 2’ 11’’, Gross Tonnage:

83, Fuel Tank: 1558.62, Fresh

Water: 276 gal, Cabins: 4,

Double Berths: Price 2.

€ 1,290,000 - VAT Paid

u Denison Yachting

Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

BALTIC 78 TURCONERI

Meraviglioso performance cruiser dalla matita di Judel/Vrolijk, costruzione in composito avanzato, interni Baltic Yachts e pozzetto con arco ‘targa’. € 2.900.000 Iva assolta.

u Grabau International +393337489281, michele@grabauinternational.com

Year: 2015, Cruising speed: 26 kn, Length 64’, Beam: 17’ 2’’, Hull Material: Fiberglass, Max Draft: 4’ 11’’, Fuel Tank: 1 x 1030 gallon, Fresh Water: 1 x 258 gallon, Holding: 1 x 101 gallon, Cabins: 3, Heads: 3.

Price $1,395,000

u Denison Yachting Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales. com

HANSE 548 ALDEBARAN

2019, 2 cabine 2 bagni, 1 proprietario, ottime condizioni, possibile subentro leasing. Visibile Toscana. € 495.000 Iva assolta.

u Grabau International +393337489281, michele@ grabauinternational.com

VISMARA MAS 60

Una incredibile collaborazione tra Alessandro Vismara e Renzo Piano, continuamente aggiornata e gestita professionalmente, Kirribilli è oggi un meraviglioso performance cruiser che ha contribuito allo yacht design degli ultimi decenni.

Guest Cabins 4, Cruising Speed 33 kn, Location Tuscany, Italy, Beam 6.20 m

Engines 2x CAT 1920hp

Heads 5, Max Speed 40 kn

Hull Material GRP. Price: 1,500,000€ VAT Paid

u Idea Yachting Limited +377 99901094 info@ideayachting.com

AZIMUT 66

Cruising Speed: 28 kn

Beam: 17’, Hull Material: Fiberglass, Max Draft: 5’

Fresh

€ 585.000 Iva Assolta.

MAGELLANO 66EVO

Year 2023, LOA 20.15 m,

Guest Cabins 4, Beam 5.40

m, Engines 2x MAN 850hp

Heads 4, Max Speed 24 kn

Hull Material GRP. Price: 2,600,000€ VAT Not Paid

u Idea Yachting Limited +377 99901094 info@ideayachting.com

Asking:

nautayachts.com

Mob. +39 335 5348727

Builder: Carbon Ocean

Year: 2011/2022, LOA: 25.10m, Beam: 5.70m

Draft: 4.49m, Location: Spain, Palma de Mallorca.

Price: € 2,400,000

u Bernard Gallay Yacht Brokerage

+33 467 66 39 93 info@bernard-gallay.com

246 BROKERAGE section
CRANCHI ENDURANCE30
3’’
Tank: 1 x 1030|gallon
Fuel
Water: 1 x 264|gallon
4, Heads: 3. $1,799,000
Denison Yachting Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com
Cabins:
u
Beam:
Draft: 1.05m.
Year: 2019 - LOA: 13.00m,
4.37m,
Leasing -
790,000
Lying: Olbia, Italy u Nauta Yachts Francescovitale@
S/Y AEGIR CATANA BALI 4.8 EXLUSIVE AZIMUT MAGELLANO 25 M
San Giorgio in Bosco (PD) 0499450555 info@italianyachtstore.com - www.italianyachtstore.com ITAMA 45RS Laden Displacement 15.200 kg - 33,510 lbs Fuel 1.130 l - 299 US gal Water 330 l - 87 US gal Engines Cummins QSB 6.7 People On Board 12 Max Speed 34 kn - Cruise Speed 29 kn CONSEGNA / DELIVERY APRIL 2025 Layout 2 CABINS LOA 13,82 m - 45 ft 4 in LH 12,48 m - 40 ft 11 in Max Beam 3,95 m - 13 ft 0 in Draft 1,33 m - 4 ft 4 in Unladen Displacement 12.200 kg - 26,896 lbs * immagini da catalogo

ROCHADE - DELTA MARINE

Year 2011, Year Refit 2021

LOA 47.55m, LWL 42.16m, Max ra t 2. 9m, uel Tan 9,210 , res ater 7,570 , olding Tan 9,205 , Max peed 21 nots, Cruising peed 13 nots, uests 12, Cabins 5, Crew 10. ocation est Palm Beac , nited tates, Classification Y2 100A1 C Yac t Mono 6

PR CE 21,950,000 u Northrop & Johnson www.northropandjohnson.com

NOMAD 75 - GULF CRAFT

Year 2019, engt 23, 2m

Beam 6,12m, ra t 1,50m

ull emi isplacement

Cruising peed 20 nots, Max peed 26 nots, Engines 2 Man 121550 2019 PR CE: AE

8,175,000 AT npaid

u Althaus Yachts

+377 92 000 160

+971 54 269 2841

TRINITY 126’

Maximum peed: 19 n

Beam: 26’, Max ra t: 6’ ingle Bert s: , ouble Bert s: 2, Cabins: , eads: 5. 5,175,000

u Denison Yachting Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

SANLORENZO SL 88

Year 2009, A: 26.75 m

ull RP, Beam: 6.75 m, ra t: 1.50 m, Economic

Cruising peed 12 nots, Max peed 28 nots, ross

Tonnage 139 T. Price 2,690,000 AT PA u YMB YACHTING +905439538678 eliad@yacht-marinebrokerage.com

ODYSSEA

Cruising peed: 25 n

Maximum peed: 32 n

Beam: 18’ ’’

ull Material: iberglass

Max ra t: 5’ 2’’

uel Tan 1 x 1320 gallon res ater: 1 x 375 gallon

Cabins:

eads: 3. 1,330,000

u Denison Yachting

Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

ASSAI 82’

Year 2011, engt 2 .99m, Builder Alia, uests 6 Cabins 3, Crew , Max peed 11 nots, Cruising peed 8 nots. Price 2, 95,000

u Northrop & Johnson www.northropandjohnson.com

HARGRAVE 97’

Cruising peed: 12 n, Maximum peed: 20 n, Beam: 20’, ull Material: Composite, Max ra t: 5’ 7’’, uel Tan : 2530, res ater: 600 gal, olding: 100 gal, Cabins: . 2,150,000 u Denison Yachting Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales. com

AZIMUT 100’

Cruising peed: 12 n

Maximum peed: 18 n

Beam: 2 ’, ull Material: iberglass, Max ra t: 6’ uel Tan : 1 x 36 6 gallon res ater: 1 x 528 gallon ingle Bert s: 12 Cabins: 5, eads: 6. 2, 99,000

u Denison Yachting

Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

ZEEPAARD

Year 2003 2011 , A 37.18m 122’ 11’’ , A, 5 cabins, 10 guests, 8 crew As ing: 7,900,000 u Camper & Nicholsons +1 415 407 9915 alebuhn@ camperandnicholsons.com

BAIA ATLANTICA 78

Year 2023 -3 x 600 p erado, nots ual elm eats, Port and tarboard armin lass Coc pit stem, 2 x 22 M s. 3 Cabins 2 en suite Bat rooms. 1 750 000.00 AT not Pa ed

u Idea Yachting Limited +377 99901094 info@ideayachting.com

ARCADIA 85

Year 2010/2023, A 2 m, As ing price is now 1’990’000 E AT not paid

u MY Yachts World alessandra@myyachtsworld. com nicola@myyachtsworld.com

248 BROKERAGE

YEAR: 2023

LOA: 15,33 m

LAYOUT: 3 cabins + 1 crew

ENGINES: 2 x Cummins 550 hp

MAX SPEED: 30 kn

ASKING: 1.340.000 € (Vat paid)

FERRETTI YACHTS 500 FERRETTI YACHTS 500

FERRETTI YACHTS 500

* immagini

YEAR: 2022, LOA: 15,33 m

LAYOUT: 3 cabins + 1 crew

ENGINES: 2 x Cummins 550 hp

MAX SPEED: 30 kn

ASKING: 1.080.000 € (Vat residual leasing)

PERSHING 5X

FERRETTI YACHTS 720

YEAR:

YEAR: 2023, LOA: 16,51 m

LAYOUT: 2 cabins,

ENGINES: 2 x Volvo 725 Mhp D11 - IPS 950

MAX SPEED: 36 kn

PERSHING 7X

YEAR: 2020, LOA: 20,28 m

LAYOUT: 3 cabins

ENGINES: 2 x MAN 1800 hp

MAX SPEED: 50 kn

ASKING: 1.390.000 € (+Vat)

ASKING: 2.890.000 € (Vat paid)

PERSHIING 72

YEAR: 2007, LOA: 21,67 m

LAYOUT: 3 cabins

ENGINES: 2 x MTU 12V 2000 M93

MAX SPEED: 42 kn

ASKING: 1.290.000 € (Vat paid)

PERSHIING 62

PERSHIING 5X

YEAR: 2019, LOA: 16,51 m

LAYOUT: 2 cabins,

ENGINES: 2 x Volvo 725 Mhp D11 - IPS 950

MAX SPEED: 36 kn

ASKING: 990.000 € (+Vat)

FERRETTI 700

YEAR: 2017, LOA: 21,60 m

LAYOUT: 4 CABINS

ENGINES: 2 x MAN V8 – 1200 hp

Max Speed: 28 kn

ASKING: Private negotiation

YEAR: 2020, LOA: 18,48 m

LAYOUT: 3 cabins

ENGINES: 2 x MAN 1800 hp

MAX SPEED: 46 kn

ASKING: 2.190.000 € (Vat paid)

San Giorgio in Bosco (PD) 0499450555 info@italianyachtstore.com - www.italianyachtstore.com

AZIMUT 80

YEAR: 2015, LH: 23,99 m

LAYOUT: 4 cabins

ENGINES: 2 x MAN V12 – 1800 hp

MAX SPEED: 30 kn

ASKING: 3.200.000 € (Vat paid)

da catalogo

BOOK ENDS - HEESEN

Year: 2022

engt : 9.9M / 16 ’0

Construction: Aluminium

Engines: 2 x MT 16 000 M65

Accommodation: 12 guests in 5 staterooms

lag: Ca man slands

ocation: ort auderdale, A

Cruising speed: 20 nots

Top speed: 23 nots

As ing 2,000,000

u Ocean Independence Yachts tconboy@ocyachts.com

+1 561 441 6131

S/Y VOYAGE

Built / Refited 2007 / 2023, A 3 m, Beam 8 m, ull Material teel, ails Area 560 m2 it out enne er Rigging etc , Main Engines MA 0 p isplacement 163Tons, Classification R A. As ing Price - 3,900,000.

u Bernard Gallay Yacht Brokerage

+33 467 66 39 93 info@bernard-gallay.com

S/Y BLUE FASCINATION

A 28.75 m, Beam 6.70 m ra t .00 m, ull teel wit Aluminum uperstructure

Rigging - Cutter rig. Main Engine MT M 23 / 300 p, peed under power 8 nots. Range under power at 7 nots 2000 M. Price 1.190,000.

u Bernard Gallay Yacht Brokerage

+33 467 66 39 93 info@bernard-gallay.com

FERRETTI 720

A 22,3m, Beam 5,6 m, PT 2 x MA 12 1 00 Power 1 00 m p/1029 at 2300 rpm, Maximum speed 32 nots. .200.000 vat not paid u Btwo Marine leyla.serter@btwomarine. com

+90

PRINCESS 50

Year 2020, Beam: 13’ 1’’ ull Material: iberglass

Max ra t: 3’ 9’’, uel Tan : 1 x 291 imperial gallon res ater: 1 x 90 imperial gallon, Cabins: 2 eads: 2. 1, 75,000

u Denison Yachting

Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

MONTE CARLO YACHTS 86 FT

Year 2018, Cruising peed

2 n, A 86 t, Beam 21.17 t, orse Power 3,800 p

Engine Model 2: 12, 12 tp Price: ,595,000

u Florida Yachts International 305-239-4978 www.fyiyachts.com

Year 2013, Beam 5.50 m Cabins 3, ocation alencia, pain, Cruising peed 39 n A 23.98 m, Engines 2xMT 2 35 p, eads 3 ull Material iberglass Max peed n. Price 2,500,000 AT Paid.

u Idea Yachting Limited +377 99901094 info@ideayachting.com

FANTASEA

Cruising peed: 12 n

Maximum peed: 16 n

Beam: 21’ 5’’, ull Material: iberglass, Max ra t: 6’ 5’’ uel Tan : 1 x 3200 gallon res ater: 1 x 600 gallon olding: 1 x 300 gallon Cabins: 3, eads: . 2,795,000

u Denison Yachting

Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

MADIZ

A 55. 0m 200’ , Ailsa ipbuilding, Troon, 902 2006 , 7 cabins, 1 guests, 10 crew. As ing: 9,750,000 AT paid u Camper & Nicholsons +1 415 407 9915 alebuhn@ camperandnicholsons.com

DELTA 60 OPEN OB

Year 2023 -3 x 600 p erado, nots ual elm eats, Port and tarboard armin lass Coc pit stem, 2 x 22 M s.

3 Cabins 2 en suite Bat rooms. 1 750 000.00 AT not Pa ed

u Vanguard Yachts

+33.4.97.04.15.00 contact@vanguard.yachts

INDIGO

A 90’, ra t 5’3 , Beam 21’ 6 , CAT C32 ACERT 3,600 P , Cabins: eads: 7 As ing Price: ,225,000

u Denison Yachting Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

250 BROKERAGE section
543 255 2705

EXINITY - BENETTI

Year 2021, LOA 38.1m, Gross Tonn. 349

Draft 2.08m, Beam 8.45m, Max Speed 22 Knots

Cruising Speed 18 Knots

Range 1,750 NM

Location Limassol, Cyprus

Classification rina

Guests 11, Cabins 5, Crew 7.

PRICE € 16,750,000 u Northrop & Johnson www.northropandjohnson.com

AZIMUT 78 FLY

Year 2022, LOA: 23.64m

Beam: 5.75 m

Cabins: 4 + 1 crew cabin

Engines: 3 x VOLVO IPS

1350, Maximum speed: 33kn, Cabins: 4 + 1 crew cabin. € 3,550,000 EX VAT u Niso Gadot +972-50-7644438 niso@azimutyachts.co.il

S/Y BLUE FASCINATION

Year 2022, LOA: 22.64m

Beam: 5.60m

Cabins: 4 + 1 crew

Engines: 2X 1400 mHP MAN

CR V12, Fuel capacity 5200l, Water capacity 1100l. € 2,950,000 EX VAT u Niso Gadot +972-50-7644438 niso@azimutyachts.co.il

MAJESTY 100

Build 2020/2022, Length 33.05m, Guests 10 Cabins 5, Crew 6, Max Speed 20 Knots

Cruising Speed 145 Knots

Asking Price $ 6,450,000

u Northrop & Johnson www.northropandjohnson.com

THEA

Year 1979, Year Refit 2022, LOA 28.7m, Gross Tonn. 134, Draft 2.11m, Beam 6.22m, Guests 8, Cabins 4, Crew 3, Max Speed 13 Knots, Cruising Speed 10 Knots. Asking Price $ 1,595,000

u Northrop & Johnson www.northropandjohnson.com

BANDIDO 75

Year: 2008, Flag: Malta

Location: Croatia

L.O.A: 23.6 m, Beam: 6.6 m

Draft: 2 m, Layout: 3 Cabins

+ Crew + Garage

Engines: 2 x MAN 560 hp.

Price: € 1,690,000.- (incl.

VAT)

u Horizon Yacht Spain, S.L.

HAKVOORT 112’

Cruising Speed: 25 kn

Maximum Speed: 34 kn

Beam: 26’ 3’’ Hull Material:

Aluminum Max Draft: 4’

10’’

Fuel Tank: 6660 Fresh

Water: 2200 gal Holding: 280 gal Cabins: 2 $3,700,000

u Denison Yachting Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales. com

PERSHING 52

Year Built: 2002 / 2023, LOA 17.00M, Main Engines: 2 x 1050hp MAN, Max Speed: 48.00 Knots, PRICE € 330,000

u Capital Yachting k.ladas@capitalyachting.com tel: +30 6982935048

KANDO 110 - AVA YACHTS

Length 33,60m, Beam 7,80m, Draft 2,50m

Delivery 2025, Hull Steel

Cruising Speed 10 Knots

Max Speed 14 Knots

Engines 2 x Volvo Penta D16 Mh. Price € 10,650,000 (VAT Excl.)

u Althaus Yachts

MIRABELLA - TRINITY

Year 200 , Year Refit 2021

LOA 47.9m, Gross Tonn. 465 Draft 2.36m, Beam 8.51m, Guests 12, Cabins 5, Crew 10, Max Speed 18 Knots, Cruising Speed 12 Knots. Price $ 12,900,000

u Northrop & Johnson www.northropandjohnson.com

T: +377 92 000 160

M: +33 6 80 86 76 78 E: alan@althausyachts.com

LADY TAHITI

Year 2012, LOA 41.14m, Gulf Craft, 5 cabins, 10 guests, 10 crew.

Asking: €7,250,000

u Camper & Nicholsons +1 415 407 9915 alebuhn@ camperandnicholsons.com

252 BROKERAGE section

STARFIRE - BENETTI

Length 54m

Beam 9.6m

Gross tonnage 747 GT

Built/refit 1997/2023

Maximum speed 15 nots

Cruise speed 13 nots

uests 1

Cabins 6

Crew 1

Hull Steel

Superstructure Aluminum 16,750,000

u International Yacht Company www.iyc.com

Built / Refited 2007 / 2023, A 3 m, Beam 8 m, ull Material teel, ails Area 560 m2 it out enne er Rigging etc , Main Engines MA 0 p isplacement 163Tons, Classification R A. As ing

Price - 3,900,000. u Aqua Marina Yachts +972-50-7644436

HEESEN 125’

Cruising peed: 12 n

Maximum peed: 17 n

Beam: 25’

Hull Material: Aluminum

Max ra t: 8’ 1’’

uel Tan : 1 x 7100 gallon res ater: 1 x 1 00 gallon

Cabins: 5 eads: 5. 5,900,000

u Denison Yachting

Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

DYNAMIQ GTT 115

YEAR 2026 engt 35,50m, Beam 7,80m, Engine 2 x MA 12-1800 A A

ARC . ripac , Cabins . Price € 15,000,000

u Althaus Yachts

377 92 000 160

+377 6 80 86 76 78 alan@althausyachts.com

PRINCESS 58’

Year 2009, Beam: 15’ 5’’

Hull Material: Fiberglass

Max ra t: 3’ 8’’

uel Tan : 1 x 660 gallon res ater: 1 x 125 gallon

Cabins: 3 eads: 2. 585,000

u Denison Yachting Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

PERLE BLEUE

Year: 2007, engt : 37.79M, Engines: 2 x CAT C18 TA, Accommodation: 12 guests in 5 staterooms. A € 10,500,000 AT paid

u Ocean Independence Yachts

tconboy@ocyachts.com

+1 561 441 6131

LYMAN-MORSE 94’

Cruising peed: 25 n, Maximum peed: 31 n, Beam: 21’ 5’’, ull Material: Composite, Max ra t: 6’ 5’’, uel Tan : 5000, res ater: 600 gal, olding: 300 gal, Cabins: . 3,900,000. u Denison Yachting Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales. com

AGARTHA 35 M

Year 1988, A: 3 .81 m, Beam: 7.38 m, ra t: 1.70 m, Engines: 2 x 2285 p MT . Max peed 32 nots ross Tonnage 20 T Range 12 nots 3,000

M. lag - A. Price 990,000 AT ot Paid.

u YMB Yachting +905439538678 www.yacht-marinebrokerage.com

Year: 2002, engt 5.72M, Engines: 2 x Caterpillar 3512B 2250 p eac

A 13,500,000

u Ocean Independence Yachts

tconboy@ocyachts.com

+1 561 441 6131

M/Y WELL 19 M

Year 2012, A 19 m, Beam 5.5 m, ra t 2.2 m, ross

Tonnage 7 T, Cruising peed 10 nots, Engines 2 x 225 p Cummins 6CT83 Special Large Swim Electric generation System. Price 990,000.

u YMB Yachting +905439538678 www.yacht-marinebrokerage.com

SCORPIOS

Built 2023, engt 52.3m

Beam 8.6m, Maximum speed 15 nots, uests 12, Cabins 6, Crew 9. 11,500,000

u International Yacht Company

+33 6 74 86 85 32

https://iyc.com/

254 BROKERAGE section
BOUCHON - TRINITY

BAGLIETTO T52

Cruising peed: 11 n

Beam: 31’

Hull Material: Steel

Cruising peed 11 n

Max ra t: 8’ 10’’

uel Tan : 1 x 18 9 gallon

res ater: 1 x 3963 gallon

Cabins: 6

Heads: 9

Price 36,850,000

u Denison Yachting

Cell 401.633.4320

sales@denisonyachting.com

www.denisonyachtsales.com

UNIESSE 48’ T-TOP Construction ear 2003. Engines: MA 2 x 630 P. 2500 ours approx. T e boat is in good conditions. Pre o 280.000.

u Giorgio Dalla Pietà –Archipelago Cell 39 333 78867 5 info@archipelagodp.it, www.archipelagodp.it

Beam 5,7 m - MT 2 x 1.600 p, cabine 2 e uipaggio, 3.350.000.

u Forwardyachts S.r.l. Porto MirabelloLa Spezia. t. 0187934692 - 392 4685455 info@forwardyachts.com www.forwardyachts.com

NEW ZEALAND

Cruising peed: 12 n

Beam: 35’ 5’’. ull Material: Composite. Max ra t: 6’ 10’’ isplacement: 350,000 lb

uel Tan : 6 x 5230 gallon res ater: 1 x 1955 gallon

Max Passengers: 12

Cabins: 5. Heads: 7. 6,950,000

u Denison Yachting Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

SANLORENZO SD90

Year 2023, A 27. 3 m, Beam 7.00 m, Cabins 3 amil Room, ocation Cote d’A ur, rance, Cruising peed 12 n, Engines 2xMA 800 p, eads 5 Hull Material Fiberglass Max peed 1 n. Price 8, 50,000 AT ot Paid. u Idea Yachting Limited +377 99901094 info@ideayachting.com

S-CAPE SUNSEEKER

Built/refit 2017/2022, engt 28.96m, Beam 6.55m, ross tonnage 101

T, Maximum speed 26 nots, uests 10, Cabins 5 Crew , ull RP uperstructure RP. As ing price 5,900,000.

u International Yacht Company +33 6 74 86 85 32 https://iyc.com/

CORSARIO

Cruising peed: 8.5 n

Maximum peed: 11 n

Beam: 28’ 6’’, ull Material: teel, Max ra t: 9’ 6’’

uel Tan : 1 x 1 000 liter

res ater: 1 x 80000 liter

ingle Bert s: , ouble

Bert s: 2, Cabins: 6, eads: 8. 5,300,000

u Denison Yachting

Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com

www.denisonyachtsales.com

Beam 6,78m, MT 2 x 2.000 p, 5 cabine 3

e uipaggio, € 5. 00.000.

u Forwardyachts S.r.l.

Porto MirabelloLa Spezia. t. 0187934692 - 392 4685455 info@forwardyachts.com www.forwardyachts.com

INTI CUBE - WALLY

Build/Refit 2005/2017

. .A. 28.65m, Beam 6. m, ra t .2m, Construction Carbon iber, Engines 1x, 250 p, peed 12 nots Max , uests in 3 Cabins, Crew , ing a pe ia tal . Price 2,700,000.

u Yachting Partners International

377 99 99 97 97 hello@ypiyachts.com ypiyachts.com

barchemagazine.com 255

SAFAD - BENETTI

Build 2015, engt A 121’ 36.9m , ross Tonn. 299, ra t 7’ 2 2.2m , Beam 26’ 10 8.2m , ocation mperia, tal Classification Rina, uests 10 Cabins 5, Crew 7, Max peed 15 nots

Cruising peed 11 nots

Range 3,300 M

As ing Price 9,950,000

u Northrop & Johnson www.northropandjohnson.com

DALLA PIETA’ DP 72’ HT

Year 2012. CAT C32 ita - 2 x 1625 P ours 860. A: 23,02 m, BEAM: 5,72 m Price 1.100.000.

u Giorgio Dalla Pietà –Archipelago Cell +39 333 7886745 info@archipelagodp.it, www.archipelagodp.it

Beam 6.5m, ocation bi a, pain, Classification

R A C Maltese Cross

. Price 3,750,000

u Northrop & Johnson www.northropandjohnson.com

PERSHING 62

Anno 2005 ung e a 19. 3 M arg e a 5 M Bagni 3 Cabine 3. 6 5.000 A pagata u CMM Yacht Service +39 0721 960511 info@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

SCIALLINO 25 Visibile in Toscana. Manuten ione eseguita regolarmente. Natante carrellabile, model ear 200 2x200 P Yanmar in linea d’asse. Molti lavori eseguiti negli anni. 80.000.

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FERRETTI

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u Giorgio Dalla Pietà –Archipelago

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Year: 2003 - A m 16,70Beam: m 5,00 - Max dra t: m 1,60 - 2 x Cummins 50

p - Price: 2 9.000

u Inmar snc 329.0907407 - 348.1250078 info.inmar@gmail.com www.inmar.it

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ROSETTI 125’

Year 2021, Cruising peed: 11 n Maximum peed: 13 n Beam: 29’ ull Material: Steel Max. Cabins: 5. 16,850,000

u Denison Yachting Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

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BENETTI 121’

Maximum peed: 15 n,

Beam: 25’ 11’’, ull Material:

RP Max ra t: 7’ 7’’, uel

Tan : 11095 , Cabins: 5. 10,200,000.

u Denison Yachting

Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

ELECTRA

Builder: A imut Yac ts, . .A: 19.10 M, Year Built: 2009 2022 refit ocation: At ens reece, Cabins: 3, uests: 6, Main Engines: 2 x CAT C18 1050 p 1030 rs , Cruising speed: 28.00 nots Max peed: 3 .00 nots. Price: 690,000

u Capital Yachting d.lyssikatos@ capitalyachting.com tel: +30 6945857746

SEABEACH

Builder: Princess Yac ts, . .A: 32.00 M, Year Built: 2013 2022 refit ocation: Tur e , Cabins: uests: 8, Main Engines: 2 x MT 16 M9 - 2637 p 3650 rs , Cruising speed: 18.00, nots Max peed: 23.00 nots. Price: ,850,000, AT paid u Capital Yachting d.lyssikatos@ capitalyachting.com

tel: +30 6945857746

256 BROKERAGE
53’ FLY JEANNEAU

NORTHCOAST 132’

Cruising peed: 12.5 n

Maximum peed: 20 n

Beam: 26’

Hull Material: Fiberglass

Max ra t: 7’

uel Tan : 1 x 9 00 gallon res ater: 1 x 2000 gallon olding: 1 x 00 gallon

Cabins: 5, eads: 6. 5,900,000

u Denison Yachting Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

AZIMUT 66

Year 2017, A 66 t

Beam 16.83 t, orse Power 2,300 p, Engine Model 2: C18, C18 tp. Price: 1,590,000

u Florida Yachts International 305-239-4978 www.fyiyachts.com

MARITIMO 52

Year 2008, A 52 t, Beam 17 t, orse Power 1, 30 p Engine Model 2: M 11, M 11 tp. Price: 799,000

u Florida Yachts International 305-239-4978 www.fyiyachts.com

BENETEAU 32

Year 2020, Cruising peed 28 n, A 32 t, Beam 10.92 t, orse Power 600 p Engine Model 2: erado 8, erado 8 tp. Price: 275,000

u Florida Yachts International 305-239-4978 www.fyiyachts.com

SANLORENZO SL 88

Year 2009, A: 26.75 m ull RP, Beam: 6.75 m ra t: 1.50 m, Max peed 28 nots, Built to R A class. Price 2,690,000 AT PA u YMB Yachting +905439538678 www.yacht-marinebrokerage.com

MOXIE

Year Built / Refit 1979 / 2022, engt 15,25 M, Beam 9,80 M, Engine 28 p 18. w Mitsubis i, Cruising Speed 6 Knots. Price: € 235,000 - AT Paid

u Denison Yachting Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

SUNSEEKER 30M

Year 2008, A 29.80 m, Beam 6.90 m, uest Cabins

, Cruising peed 21 n rance, Engines 2xMT 2 0 p, Max peed 28 n, Hull Material GRP. Price: 3,190,000 AT Paid u Idea Yachting Limited +377 99901094 info@ideayachting.com

barchemagazine.com 257

SILVER CAVALIER

Year 1966, A 22.60m 7 ’

1’’ , ames A ilver td, 3 cabins, 8 guests, 3 crew.

As ing: 1, 00,000 AT paid

u Camper & Nicholsons +1 415 407 9915 alebuhn@ camperandnicholsons.com

MAXI DOLPHIN 62 DERIVA

Ora disponibile per visite in talia, per ormance cruiser in carbonio accessoriata per crociera o regata. 2.350.000 oltre A. u Grabau International +393337489281, michele@ grabauinternational.com

ARIA - AZIMUT

Built 2023, engt 26.78m, Beam 6.59m, ross

tonnage 1 5 T, Maximum speed 28 nots, uests 10, Cabins 5, Crew 3, ull RP Superstructure Carbon ibre. Price 6,950,000 u IYC

+1 305 794 1167 www.iyc.com

UNIESSE 48 OPEN

Anno 1999 2 x 610 Man ca o bianco ullOptional. Perfette condi ioni Possibile Permuta. 250.000

u AC Yacht Broker di Vittori Tel. 0773/520047, www.acyachtbroker.it, info@acyachtbroker.it

NM NAUTICA MARE srl

Via Pitagora 30, San Vincenzo (LI) Tel. (+39) 0565 704961 info@nauticamare.eu

AZIMUT GRANDE 35 METRI

Year 2022. A 35 m, Beam max: 7.50 m, ra t: 1.91 m, Engines: 2 x 2. 00 Mp 1790 MT 16 2000 M93, Max speed: 26 n. 10,900,000 E AT u Niso Gado +972-50-7644438 niso@azimutyachts.co.il www.azimutyachts.co.il

CANTIERI DI SARNICO SPIDER

Anno 2008 motori 2x 350

p olvo Penta ps 600, ore moto 855 ca visibile Mar Tirreno ric iesta 235.000 va assolta, ottime condi ioni.

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TANZANITE - WESTSHIP

engt .2m, Beam 8.53m ross tonnage 2 T

Built/refit 200 /2023

Maximum speed 21 nots uests 10, Cabins 5, Crew 9, ull RP. As ing price 12,900,000 u IYC

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PERSHING 7X Anno 2022. aran ia u ciale Pers ing fino a Maggio 202 . Pre o 2.890.000 A sul residuo leasing. Central Agency. u CMM Yacht Service +39 0721 960511 info@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

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Anno 2007 2 x 35 olvo

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COLOMBO 36’ BELLAGIO

Anno 2020 motori 2x3000 p olvo Penta, ore moto 157 ca visibile recia ric iesta 375.000 va assolta.

uYacht Service Rapallo Srl +393358263146, commerciale@ yachtservicerapallo.it

RIVA 56 RIVALE

Year 2021, A 17.27 m, Beam .7 m, uest Cabins 3, Engines 2x MA 1200 p, eads 3, Max peed 38 n. Price: 2,350,000 AT Paid u Idea Yachting Limited +377 99901094 info@ideayachting.com

PRINCESS V50

Anno 1999 2 x 600 olvo Penta (Revisione esterna 2021 . Ben accessoriata e in per ette condi ioni. Total Refit 2021. 200.000

u AC Yacht Broker di Vittori Tel. 0773/520047, www.acyachtbroker.it, info@acyachtbroker.it

PERSHING 76

Anno 200 - Motori 2 x 2000 MT - Pre o 890.000.

u Santa Marina Yachts

+39 335 334 192, info@smy.it

OTAM 45 HT

Anno 2020, 2x650 p olvo

Penta ps, pre o 620.000.

u Santa Marina Yachts

+39 335 334 192, info@smy.it

CRANCHI E52F

Year: 2018 - A: m 15,82Beam: m ,67 - Max dra t: m 1,25 - 2x600 p olvo 8

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MENORQUIN 120

Anno 2007 2 x 260

Volvo Penta D4. Scafo bianco mbarca ione ben accessoriata e in ottime condi ioni. 160.000

u AC Yacht Broker di Vittori

Tel. 0773/520047, www.acyachtbroker.it, info@acyachtbroker.it

OTAM 55’

Anno 2000 - Motori 2 x 1 20

Caterpillar. 650.000.

u Santa Marina Yachts

+39 335 334 192, info@smy.it

SX88

Year 2021, A 26.7m, 3 olvo P 1050-800 p, maximum speed 23 nots.

5,750,000 Tax ot Paid.

u MAA

44 (0) 23 9252 2044 07760 851197

susannah@maa.agency

Year 2023, A 25m, ross

Tonn. 137, Beam 6.5m, uests 8, Cabins

Crew 3, As ing Price 3,800,000

u Northrop & Johnson www.northropandjohnson.com

barchemagazine.com 259

CLX96 #1

29.50m (96’ 9’’)

CL Yachts | 2022

4 cabins | 8 guests | 4 crew

Asking: $10,900,000

Excl. VAT

u Camper & Nicholsons +1 415 407 9915 alebuhn@ camperandnicholsons.com

Year 2018, LOA 29.85 m, Guest Cabins 5, Cruising Speed 24 kn, Location

Valencia, Spain, Beam 6.70

m, Engines 2xMTU 2638hp

Heads 6, Max Speed 28 kn

Price: 7,500,000 € VAT Paid

u Idea Yachting Limited +377 99901094 info@ideayachting.com

AMER YACHTS AMER F100

Anno 2019, Lunghezza

29,60 m, 3 x 1.200 HpVolvo Penta IPS, Velocità (cro) 23 Kt, cabine 5, bagni 5 € 5.990.000.

u Forwardyachts S.r.l.

Porto MirabelloLa Spezia.

t. 0187934692 - 392 4685455 info@forwardyachts.com www.forwardyachts.com

DALLA PIETÀ 59’

Year 2007 - 2x900 Hp MAN

- LOA: m 18,30 - Beam: 4,94 m - Price: € 420.000. u Inmar snc 329.0907407 - 348.1250078 info.inmar@gmail.com www.inmar.it

PERSHING 115

Anno 2010, Lunghezza 35.37m, Larghezza 7.2m, Bagni 4, Cabine 4. € 5.500.000 IVA pagata. u CMM Yacht Service +39 0721 960511

BENETEAU OCEANIS 45’

Anno 2016; motori 1x570 hp Mercruiser, ore moto 3500 ca; visibile Puglia; ottime condizioni; generatore ed inverter; richiesta

€ 255.000 Iva assolta.

uYacht Service Rapallo Srl +393358263146, commerciale@ yachtservicerapallo.it

CANTIERI DI SARNICO 65’

Anno 2004; motori 1x1050 hp Man, ore moto 619 ca; visibile Liguria; ottime condizioni; generatore; full optional; richiesta € 600.000 Iva assolta.

u Yacht Service Rapallo Srl +393358263146 commerciale@ yachtservicerapallo.it

AZIMUT 62

Anno 2009 lunghezza f.t.

19,70m - Larghezza 5,05m

2 Caterpillar C18 1.015 Hp

3 Cabine + Equipaggio –Prezzo € 640.000

u Forwardyachts S.r.l.

Porto MirabelloLa Spezia.

t. 0187934692 - 392 4685455

info@forwardyachts.com

www.forwardyachts.com

NOMAD 75 - GULF CRAFT

Year 2019, Length 23,42m

Beam 6,12m, Draft 1,50m, Max Speed 26 Knots

Engines 2 x MAN V121550 (2019). PRICE: AED 8,175,000 (VAT Unpaid)

u Althaus Yachts

M: +971 54 269 2841 giovanni@althausyachts.com

MANGUSTA 165’

Year 2022, Cruising Speed 11

kn, LOA 165 ft, Beam 29.92 ft

Horse Power 3 ,400 hp.

Price: $39,900,000

u Florida Yachts

International 305-239-4978 www.fyiyachts.com

barchemagazine.com 261

MAGNUM 53

1982, 2x1150 Mtu, Refit, interni custom con tre cabine. € 425.000.

ITAMA 62

2012, 2 x 1360 Man. € 915.000 oltre iva.

SAF_Layout 1 30/01/20 09:10 Pagina 1

u Santa Marina Yachts +39 335 334 192 info@smy.it

u Santa Marina Yachts +39 335 334 192 info@smy.it

SUNSEEKER MANHATTAN 52

Year 2010, Beam 4.65 m, Cabins 3, Location Tuscany, Italy, Cruising Speed 23 kn

LOA 17.02 m, Engines

2xVolvo 800hp, Heads 2

Hull Material Fiberglass

Max Speed 31 kn. Price

650,000 € VAT Paid

u Idea Yachting Limited +377 99901094 info@ideayachting.com

VITTORIA VELOCE 32 RPH

Length: 32,50m

Beam: 7,20m

Draft: 1,85m

Cruising speed: 12 knots

Built: Delivery in 2024

Asking: € 10.900.000.

u Floating Life Charter & Brokerage Ltd

Via Gen Guisan, 1

P.zza S. Simone CH 6833 Vacallo T. +41 91 6823306

AMER 94

Anno 2015, lunghezza 29 m., larghezza 6,30 m., 2x Volvo Penta IPS D13. 4 cabine + 5 bagni + 2 cabine equipaggio. Prezzo € 3.090.000 + IVA se dovuta. Forwardyachts S.r.l. Porto Mirabello - La Spezia. t. 0187934692 - 392 4685455 info@forwardyachts.com

MAGNUM 40

Anno 1990 - 2x425 Caterpillar - Trasmissioni in linea d’asse -Refit vari dal 2018 al 2021 - € 130.000.

u Santa Marina Yachts +39 335 334 192 info@smy.it

SANLORENZO SL86

Anno 2017, lunghezza f.t.26,75m, larghezza 6,35m, 2 Motori MTU 12V2000M96, condizioni eccellenti. Prezzo € 4.200.000.

u Forwardyachts S.r.l. Porto Mirabello La Spezia. t. 0187934692 - 392 4685455 info@forwardyachts.com www.forwardyachts.com

CIGARETTE 50’

Year 2009, Cruising Speed 85 kn, LOA 50 ft, Beam 8 ft Horse Power 3,600 hp. Price: $489,465

u Florida Yachts International 305-239-4978 www.fyiyachts.com

SESSA 54 F

Year: 2012, LOA: 16,36m, Beam: M 4,73, Max Draft: 2,94m, 2 x Volvo Penta IPS. Price € 460.000.

u Inmar snc 329.0907407 - 348.1250078 info.inmar@gmail.com www.inmar.it

KIRIBATI 38

Length: 38,70m, Beam: 8,50m, Draft: 2,40m

Cruising speed: 13 knots

Built: New construction

Asking: € 23.000.000 +vat if due.

u Floating Life Charter & Brokerage Ltd

Via Gen Guisan, 1

P.zza S. Simone

CH 6833 Vacallo T. +41 91 6823306

SCIARRELLI 18

Builder Crisman & Giraldi, Designer Carlo Sciarrelli, Year/Refit: 1988/2012-06, Length 18.00m, Beam 4.25m, Cabins/Bath. 3/2+Crew, € 235,000

u Media Ship International info@mediaship.it www.mediaship.it

CRESCENT LADY 117’

Maximum Speed: 26 kn, Beam: 24’, Max Draft: 6’, Gross Tonnage: 232, Fuel Tank: 5229, Fresh Water: 824 gal, Holding: 1546 gal, Cabins: 5, Single Berths: 4, Double Berths: 3. $8,995,000

u Denison Yachting Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

PERSHING 64

Anno 2010 - Riverniciata color silver (anno 2019) –sottoposta regolarmente a tagliandi e revisioni –cuscinerie nuove.

€ 1.150.000 IVA pagata

u CMM Yacht Service +39 0721 960511 info@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

Perfect conditions –Private use only – Several improvements 2021. € 3.980.000 IVA pagata.

u CMM Yacht Service +39 0721 960511 info@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

FALCON 82S

Anno 1998, Refitting 2020/21, Lunghezza f.t 23,96m, Larghezza 5,85m, 2 Motori Cat 1350, condizioni ottime. Prezzo €570.000.

u Forwardyachts S.r.l. Porto Mirabello La Spezia. t. 0187934692 - 392 4685455 info@forwardyachts.com www.forwardyachts.com

Scafo blu – Imbarcazione ben accessoriata e in perfette condizioni € 180.000.

u AC Yacht Broker di Vittori Tel. 0773/520047, www.acyachtbroker.it, info@acyachtbroker.it

BROKERAGE Via Balduzzi, 26 - 27036 Mortara (PV), Mobile +39 329 4790656 / +39 335 8182838 Office +39 0384 93295, Fax +39 0384 93297, E-mail: info@safsrl.org - p.farina@safsrl.org Choose a specialist to insure your boat s.r.l. Servizi
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TORNADO 50 CLASSIC

Anno 2011 – 2 x 435 Volvo

Penta IPS600

Scafo blu – Imbarcazione ben accessoriata e in perfette condizioni – unico proprietario. € 280.000.

u AC Yacht Broker di Vittori Tel. 0773/520047, www.acyachtbroker.it, info@acyachtbroker.it

CIGARETTE 50’

Year 2018, Cruising Speed

73.86 kn, LOA 50 ft Beam 8 ft, Horse Power 3,100 hp. Price: $1,199,000

u Florida Yachts International 305-239-4978 www.fyiyachts.com

FAIRLINE TARGA 44 GT 2008, Croazia. 2x Volvo

Penta IPS 500. Unica sul mercato con piattaforma idraulica. Refitting completo interno ed esterno nel 2023.

€ 275.000

u Valbroker tel. 0039 3475006999 info@valbroker.com, www.valbroker.com

TRUE LOVE - TRINITY

Built/refit 2003/2023

Length 45.72m, Beam

8.53m, Maximum speed 22 knots, Guests 11, Cabins 5, Crew 10, Hull Aluminum

Price $14,600,000 u IYC +1 305 794 1167 www.iyc.com

SARNICO 58’ OPEN

Year 2004. Engines: 2 x 1050 CR HP MAN – 759 hours. LOA: 17,65 mt (59,71 ft) BEAM: 4,53 mt (14,86 ft). Price € 290.000.

u Giorgio Dalla Pietà –Archipelago Cell +39 333 7886745 info@archipelagodp.it, www.archipelagodp.it

PERSHING 50.1

Model year 2012, Tirreno. Full Optional. 2x 900 HP V8 MAN common rail, 530 ore. Tre cabine + cabina marinaio. € 585.000

u Valbroker tel. 0039 3475006999 info@valbroker.com, www.valbroker.com

PRINCESS V65

Anno 2007, 2 motori MTU

1360 Hp, dimensioni 20,12 x 5,03 m, 3 cabine ospiti, 1 cabina equipaggio. Prezzo di richiesta: € 790.000.

u Forwardyachts S.r.l. Porto Mirabello - La Spezia. t. 0187934692 - 392 4685455 info@forwardyachts.com

FERRETTI 550 YACHT

Length 17.42m, Beam

4.82m, Year 2022, Guests: 6, Cabins: 3. Excellent condition, Powered by twin MAN 800hp engine. €1.620.000 netto

u Patrick Marine Yachts

PL: +48 501 446 233

MC: +33 680 864 973 patrick@patrickmarine.pl

HEESEN

Built/refit 2007/2023, Length 44.17m, Beam 9m

Maximum speed 25 knots

Guests 12, Cabins 7

Crew 10, Hull Aluminum

Asking price €14,750,000

u IYC +1 305 794 1167

www.iyc.com

barchemagazine.com 263 Via delle Ferriere, 15 - tel. +39 0331/92.11.08 21018 Sesto Calende (VA) Lago Maggiore www.verbella.it Dealer

SANLORENZO SD96

LOA m 29, 10 guests across five cabins, twin CAT C181150hp, maximum speed of 17 knots. €9,300,000.

u Marine Advertising Agency t: +44 (0) 23 9252 2044 e: mike@maa.agency

RIVARAMA 44’

Construction year 2009. Engines: MAN RS 800 2x800 HP. 430 hours approx. Master cabin at bow with a wardrobe. Prezzo € 690.000

WALLY TENDER

Year 2007 - Good condition - Engine room refit. Price: € 315.000 + IVA.

u CMM Yacht Service +39 0721 960511 info@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

INDOMITA 30

Year 2008 – Good condition- Equipped with 2x164 Mercury. € 60.000.

u CMM Yacht Service +39 0721 960511 info@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

Guest Cabins 4, Cruising Speed 27 kn, Location Venice, Italy, Beam 5.72 m

u Giorgio Dalla Pietà –Archipelago Cell +39 333 7886745 info@archipelagodp.it, www.archipelagodp.it

SUNSEEKER PREDATOR 82’

Year 2006, Cruising Speed 24 kn, LOA 82 ft, Beam 19.67 ft, engines 2xCat- C32 1800 hp, Horse Power 3,600 hp. Price: $1,299,000 u Florida Yachts International 305-239-4978 www.fyiyachts.com

Engines 2x CAT 1670hp Heads 3, Max Speed 33 kn Hull Material GRP

Asking Price: €1,090,000

VAT Paid u Idea Yachting Limited +377 99901094 info@ideayachting.com

BENETTI SD 105

Year 2002, exterior refit 2022, Master cabin on the main deck. Jacuzzi on bow area. Asking price € 2’900’000 now + EU VAT (if due)

u MY YACHTS WORLD +393337253079 alessandra@myyachtsworld. com www.myyachtsworld.com

hp, LOA: 26,4 m, Beam: 6,2m, Cabins: 4, Crew: 4, Price: € 2 900 000 (ex. VAT)

u W Brokerage +48 734 502 734 +33 6 89 67 56 67 artur.zurawski@wbrokerage.com

Year 2005, Asking price just reduced at € 1.690.000, Vat EU is paid. u MY Yachts World alessandra@myyachtsworld. com nicola@myyachtsworld.com

AXOPAR 37’

Year 2017, LOA 37 ft, Beam 10.83 ft, Horse Power 700 hp, Engine Model 2: Verado, Verado ftp. $229,000

u Florida Yachts International 305-239-4978 www.fyiyachts.com

BENETTI DELFINO 95

Length overall: 28.95m, Beam: 7m, Draft: 1.89m, Engines: 2x MAN V8-1000 H, Cabins 3, Crew 5, € 6,950,000 EX VAT u Aqua Marina Yachts +972-50-7644436

C&C 51.8

Year: 1991. LOA: m 15,75Beam: m 4,75 - Max draft: m 3,40 - Price € 120.000. u Inmar snc 329.0907407 - 348.1250078 info.inmar@gmail.com www.inmar.it

AZIMUT 45’

Maximum Speed: 33 kn

Beam: 13’ 11’’, Max Draft: 3’ 7’’, Single Berths: 4, Double Berths: 2, Cabins: 2, Heads: 2. $ 775,000

u Denison Yachting Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

PRIMATIST 30

Year: 1990 - LOA m 9.30Beam m 2.60 - Max draft m 1.00 - 2 x Volvo Penta 200

Hp: - Price € 44.000.

u Inmar snc 329.0907407 - 348.1250078 info.inmar@gmail.com

www.inmar.it

VANDUTCH 40

Year 2009 last works 2023

Asking price € 369.000 + EU VAT if due u MY Yachts World alessandra@myyachtsworld. com nicola@myyachtsworld.com

264 BROKERAGE section
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