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Maggio 2014

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In viaggio verso il futuro 2 - I giovani fanno la loro parte, ma non basta segue dalla prima

insonnia

VII edizione nazionale

“Premio Impresa Ambiente”

La cooperativa elettrica Retenergie, con sede a Racconigi, tra le premiate a cura di Pino Tebano

Così, una idea creativa che combina nuove tecnologie (piattaforma internet) e tradizione (cucina regionale), dà vita a una nuova impresa a cui viene voglia di augurare tanto successo. La seconda cosa che mi colpisce: l’impresa è stata messa su da un giovane italiano, che se ne è andato in Germania per farlo. Non è l’unico, ed è qui che viene da pensare. Non sono pochi gli italiani, spesso giovani, che hanno fatto il gran passo: sono andati all’estero per provare a realizzare il loro sogno imprenditoriale. Berlino e Londra sono tra le mete più gettonate, soprattutto la prima perché meno cara. Cosa li attrae? Per fare impresa ci vuole l’idea giusta, ma non basta. Bisogna trovare i capitali, ci sono gli ostacoli burocratici, servono servizi di assistenza ecc. C’è bisogno di un ambiente adatto, e questo da noi spesso manca. Ho sentito interviste nelle quali giovani imprenditori lamentano che in Italia banche e camere di commercio a volte non sanno neppure cosa sia una start up; fanno confronti impietosi tra i tempi e le difficoltà burocratiche per mettere su una impresa in Italia e in Germania; raccontano di aver traslocato a Berlino per la maggiore possibilità di trovare capitali da investire nella loro idea, ad es. ad opera delle cosiddette “venture capital”, società che investono soldi e competenze professionali nelle start up più promettenti; affermano di trovare a Berlino costi più contenuti per vivere e per fare impresa, una rete di comunicazione urbana e extraurbana efficiente; ma anche un ambiente dove la creatività è stimolata e non repressa, dove giovane non significa necessariamente e principalmente inesperto, ma risorsa. Un ambiente dove ogni giorno c’è

ENTRO DICEMBRE 2014

qualcosa da fare, vedere, imparare da chi ti sta intorno. E intorno c’è tutto un mondo di eventi, workshop, operatori, incubatori di impresa (offrono diversi servizi alle start up, come formazione, accesso ad internet ad alta velocità, assistenza di marketing, aiuto per contabilità / gestione finanziaria, supporto alla ricerca di finanziamenti pubblici e privati ecc.), investitori, ambienti di lavoro condivisi, relazioni che danno vita a una rete viva e dinamica dentro la quale ognuno può confrontarsi, mettere in comune esperienze, cercare le proprie opportunità. Insomma, a sentire queste esperienze, se Berlino è diventata un polo dell’innovazione digitale e non solo, che attrae talenti creativi, è perché a Berlino fare impresa è più facile e costa meno. Non è il paradiso in terra, i capitali circolano ma bisogna guadagnarseli, le idee non marciano se non si sanno fare i conti, per ogni successo ci sono gli insuccessi… ma ci sono tante opportunità. Queste cose esistono anche nel nostro Paese e le storie positive non mancano, anche a livello locale, come potete leggere nell’intervista al titolare di “big&low", in queste stesse pagine. Un’altra storia la racconteremo in uno dei prossimi numeri. Ma se tanti giovani italiani sfidano la sorte in Germania e pochi tedeschi lo fanno in Italia qualcosa vorrà ben dire. Il nostro Paese deve fare ancora parecchia strada e non dovrebbe perdere ancora tempo. Ma per far questo serve una visione del futuro, serve una strategia e servono risorse. Serve la politica. la buona politica. A livello nazionale, ma forse qualcosa è possibile fare anche a livello locale. Riprendiamo il discorso il prossimo mese.

Si è svolta a Roma il 16 aprile ’14 la premiazione delle imprese che attraverso l’innovazione di processi, sistemi, partnership, tecnologie e prodotti si siano particolarmente distinte in un’ottica di sviluppo sostenibile, rispetto ambientale e responsabilità sociale. La Cooperativa Retenergie, con sede in Racconigi, è stata una delle 228 imprese italiane che hanno partecipato, dodici sono state le premiate: tre per ognuna delle quattro categorie previste. Retenergie ha partecipato per la categoria “Miglior Gestione”, riservata alle organizzazioni eccellenti con una visione strategica ed un sistema di gestione in grado di assicurare un continuo miglioramento ed un costante contributo allo sviluppo sostenibile e ad una riduzione dell’impatto ambientale nelle attività di organizzazione.

ad impatto ambientale contenuto, in funzione del contributo alla realizzazione di un modello di sviluppo sostenibile in un nuovo modello di economia basato su solidarietà, sobrietà, sostenibilità ambientale, e sul coinvolgimento/partecipazione attiva dei soci a questi processi. La cerimonia di premiazione, a cui ha partecipato il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, si è svolta a Roma nella sala del Tempio di Adriano, in Piazza della Pietra, e ha visto Retenergie premiata con una “Menzione Speciale” e relativa targa che ora è in bella mostra nella sede di Piazza Vittorio Emanuele II. Ovviamente grande soddisfazione tra i molti soci racconigesi della cooperativa (due sono nel C.d.A) e tutti gli amici e sostenitori di questo progetto di cui sentiremo senz’altro parlare ancora in futuro per gli ambiziosi traguardi che la Cooperativa

Una rete per l’energia condivisa, questo il titolo della candidatura che è stata inviata a Roma, un modello innovativo di gestione collettiva del BENE COMUNE ENERGIA, i suoi scopi sono la produzione di energia da fonti rinnovabili attraverso impianti finanziati con l’azionariato diffuso, la vendita ai soci dell’energia prodotta e la fornitura di servizi energetici ai soci. Ad oggi la Cooperativa conta circa 730 soci, distribuiti su tutto il territorio nazionale (in particolare regioni settentrionali e centrali) ed è in costante sviluppo; la sua attività è improntata all’esigenza di realizzare una produzione ed un utilizzo dell’energia responsabile, partecipato,

si è data. Per la cronaca un’altra Cooperativa cuneese, Erika di Alba, ha ricevuto la menzione speciale nella categoria “Miglior Cooperazione Internazionale”. Ha ritirato il premio il presidente Roberto Cavallo. La cooperativa Erika è nota per aver organizzato la prima campagna di raccolta differenziata dei rifiuti nel comune di Racconigi negli anni in cui Racconigi svettava nelle classifiche dei comuni “Ricicloni” italiani. Per approfondimenti: www.premioimpresambiente.it www.retenergie.it

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