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L’AVANZO DI AMMINISTRAZIONE : QUANTO È E CHE USO NE POTREMO FARE ….

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Correggiamo gli estensori del volan no “Più tasse per tu ” anche sull’avanzo di amministrazione. L’avanzo cer ficato per il 2012 è di 721.000 euro e non 348.250, dei quali almeno 250.000 (se sarà possibile anche di più) saranno u lizza anche quest’anno per l’es nzione an cipata di mutui. Siamo quindi impegna a ridurre l’avanzo facendone un uso oculato e negli spazi che ci sono concessi come, appunto, l’es nzione di mutui.

….E I TAGLI DI SPESA E dopo essere riusci proprio con un’a enta poli ca di taglio della spesa a rimanere nei termini prescri dal Pa o di Stabilità per il 2012 non crediamo ci si possa perme ere di farci dei richiamo in merito.

IN CONCLUSIONE Ci sembra di poter dire che, al di là dei facili proclami (ma d’altronde alle opposizioni il loro mes ere), e considerata la difficile situazione generale per tu (ente locale, ci adini, imprese) abbiamo cercato di svolgere il nostro ruolo di tutela della comunità – dandoci l’opportunità di mantenere i servizi di cui vi è sempre più bisogno – con la consueta a enzione per i più deboli.

INVITO I 21,00 (

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COMODE SEMPLIFICAZIONI Di quanto hanno scri o nel loro volan no i conci adini della lista civica “Costruiamoci il futuro” concordiamo solo sull’aspe o della decisione sofferta nel dover ritoccare le imposte a carico dei ci adini. Talvolta le scelte sono DAVVERO de ate dalla situazione di necessità: sono scelte obbligate senza “colore” poli co. I signori consiglieri comunali di “Costruiamoci il futuro” conoscono benissimo quali siano i limi di spesa consen , quali sono i tagli dei trasferimen che l’amministrazione subisce per il 2013 (ben 140.000 euro in meno); conoscono bene la situazione rela va all’ulteriore rata di 150.000 euro che il comune di Almè è tenuto a versare a seguito dell’incidente al cimitero occorso nel 2000, (se così non fosse svolgerebbero male il loro compito is tuzionale) ma preferiscono il tolo ad effe o.

MENO TASSE PER I CETI PIÙ DEBOLI Sulla ques one dell’addizionale IRPEF, la “comoda” le ura data alle scelte dell’amministrazione comunale nel volan no di “Costruiamoci il futuro” ne ribalta completamente il vero significato. Infa la scelta di passare ad un’addizionale IRPEF unica consente di esentare totalmente i reddi più bassi fino ai 12.000 euro. Mentre, se l’addizionale viene applicata sulla base degli scaglioni di reddito, come fa ad esempio la Regione Lombardia (peraltro partendo da un minimo del 1,23%) tu i reddi , nessuno escluso sono tenu al versamento. Badate bene che non s amo parlando di una differenza insignificante. Nel nostro comune esentare i reddi fino a 12.000 euro significa che non saranno tenu a pagare l’addizionale il 25% dei lavoratori dipenden e il 35% dei pensiona , complessivamente il 25% (circa 1000 su circa 4000) dei contribuen IRPEF .


UNA QUESTIONE DI TAGLI E NON DI “SPESA CHE DERAGLIA” Quel che è certo, è che non esiste ques one di “spesa che deraglia”, bensì di tagli indiscrimina da parte dello Stato. Facile infa fare il “ tolone” che colpisce “Aumento dell’addizionale comunale IRPEF del 400%” con tanto di specchie o, senza dare uno straccio di spiegazione del perché un comune deve arrivare a questo. Vi invi amo a leggere bene le cifre dello specchie o (SOTTO) sui tagli di trasferimen che il nostro comune ha subito dallo Stato dal 2010 ad oggi. Comprendiamo che i riferimen di legge possano essere un po’ os ci – non di meno servono a dimostrare la veridicità di quello che affermo - ma quello che conta sono i numeri e da quelli si capisce che Almè in soli tre anni ha visto ridurre i trasferimen dello Stato di oltre 500.000 euro. E la cosa è des nata a peggiorare.

TAGLIO NETTO DEI TRASFERIMENTI RIDUZIONE ORDINARIO PER RISPARMI DI SPESA (ART.2, C.31, L.244/07) RIDUZIONE CONTRIBUTO ORDINARIO (ART. 61, COMMA 11, D.L. 112/08) CONFERMA RIDUZIONE 3% DEI TRASFERIMENTI ERARIALI (ARTICOLO 2 QUATER, COMMA 2, D.L. 154/2008) RIDUZIONE ART.14, COMMA 2 DEL D.L.78/2010 anno 2010 RIDUZIONE ART.14, COMMA 2 DEL D.L.78/2010 anno 2011 RIDUZIONE ART.2 COMMA 183 L.191/2009 (COSTI POLITICA RINNOVO CONSIGLIO) RIDUZIONE ARTICOLO 28, COMMI 7 E 9 D.L.201/2011 (MANOVRA SALVA ITALIA) TAGLIO SPENDING REVIEW L.95/2012 anno 2012 (500 milioni) TAGLIO SPENDING REVIEW L.95/2012 anno 2013 (2250 milioni) TAGLIO SPENDING REVIEW L.95/2012 anno 2013 (2500 milioni)

TOTALE MINORI ENTRATE

ANNO 2010

ANNO 2011

ANNO 2012

previsione 2014

Anno 2013

-€ -€

18.921,48 -€ 13.057,65 -€

18.921,48 -€ 13.057,65 -€

18.921,48 -€ 13.057,65 -€

18.921,48 -€ 13.057,65 -€

18.921,48 13.057,65

-€

15.054,38 -€

15.054,38 -€

15.054,38 -€

15.054,38 -€

15.054,38

-€

62.906,93 -€ 62.906,93 -€ 62.906,93 -€ 62.906,93 -€ 62.906,93 -€ 116.353,39 -€ 116.353,39 -€ 116.353,39 -€ 116.353,39 -€

28.139,30 -€

28.139,30 -€

28.595,88 -€

28.595,88

-€ 127.177,10 -€ 127.177,10 -€ 127.177,10 -€ 127.177,10 -€

31.460,46 -€ 141.000,00 -€ 157.300,00

-109.940,44 -381.610,23 -413.070,69

-523.066,81

-539.366,81

OPERE PUBBLICHE: UTILI E CON LE RISORSE DEI PRIVATI Come sapete l’amministrazione comunale ha dato corso ad un’opera molto significa va con la riqualificazione e l’ampliamento della Scuola Secondaria, perché ha potuto usufruire di un grosso contributo regionale (oltre 700.000 euro) che se l’opera non fosse stata realizzata sarebbe andato perduto. Oltre a questo, il Comune non ha effe uato spese d’inves mento con risorse proprie negli ul mi anni, a parte la necessaria manutenzione straordinaria e l’abba mento delle barriere archite oniche negli edifici comunali del Borghe o e prima di piazza Lemine (già Unità). Quindi ancora interven pensa tanto per le fasce più deboli che per mantenere decoroso un patrimonio di tu a la comunità. Altre opere - gli spogliatoi presso il centro spor vo, la riqualificazione di via don A. Iseni, la nuova area mercato, la nuova biblioteca ed il prossimo ampliamento del Centro Anziani – sono state tu e realizzate da priva come standard di qualità senza cos per i ci adini e mantenendo inaltera i servii loro des na .


Volantino tagli no sprechi