Issuu on Google+

Periodico della Parrocchia S. Maria Assunta in Brembate di Sopra Anno IV - N. 22 - Dicembre 2012


ABBONAMENTO Poiché molte persone hanno chiesto chiarimenti su come ricevere a casa il giornalino parrocchiale "Insieme", ecco alcune precisazioni che speriamo possano essere utili. 1) Il nome e l'indirizzo vanno consegnati in sacrestia o a don Matteo. 2) La quota chiamata "di abbonamento" o "quota annuale" (di euro 15,00). Tale quota si raccoglie in chiesa nella cassetta con l'indicazione "INSIEME" oppure in sacrestia, oppure da don Matteo. Spesso riserviamo le copertine del nostro giornalino a documenti e opere d’arte della nostra parrocchia. La copertina di questo numero è “L’annunciazione” tratta da un antico messale conservato nell’archivio parrocchiale, datato 1738 e stampato a Venezia. L’ultima di copertina è una pagina del “Libro Corale” usato dai sacerdoti che cantavano l’ufficio divino nel coro della nostra chiesa. È la pagina con il canto gregoriano alla data 25 dicembre, Natività del Signore. La data della pubblicazione è la stessa del messale.

La quota serve per sostenere le spese di stampa. Per le modalità di abbonamento vedere pagina 10.

Foto. Max.

Direttore: don Corinno Scotti Direttore responsabile: Davide Agazzi

Sommario

Editore: Parrocchia S.Maria Assunta, Brembate di Sopra

Stampa: Gierre Serigrafia Ghiaie di Bonate Sopra

3 Natale

Redazione: don Carlo, don Matteo, Max, Marco, Dario, Luca, Luisa, Chiara, Luciano

6 Vita parrocchiale

Impaginazione ed elaborazione foto: Max, Luciano

18 Anagrafe

Foto: Max Collaboratori:

21 La voce dell’Oratorio

don Corinno, Luca, Sir, Dario, Marco, Robi, Ale, Anto, Chiara, Katy, Andry, Giuseppe

E-mail: insieme@oratoriobrembatesopra.net Sito web: www.oratoriobrembatesopra.net AUTORIZZAZIONE DEL TRIBUNALE DI BERGAMO N. 28 DEL 20.10.2008

25 Attualità 26 Associazioni e Gruppi


Ecco, questo è il Natale: la gioia di essere figli di Dio, amati sempre e comunque. È Lui, il Bambino che contempliamo nel Natale che rende anche noi figli come Lui.

Editoriale

A

Natale anche la mia cassetta della posta si riempie di biglietti di auguri. Alcuni elegantissimi, ma… molto commerciali dei vari fornitori.

Dio non è lontano oltre le nubi. È vicino, è l’Emmanuele, il Dio con noi. Allora “non abbiate paura”. Queste parole dell’Angelo nella notte santa sono parole vere, perché realizzano ciò che annunciano. Il contrario della paura è la speranza e la speranza è la capacità di guardare al futuro con fiducia.

C’è anche la moda di mandare gli auguri per internet. Belli, a volte accompagnati da una suoneria. Ma proprio non mi convincono, anche perché mi dicono che basta schiacciare un tasto per mandare gli stessi auguri a decine di persone.

Termino ripetendovi la parola iniziale: AUGURI. Quando dico “auguri” intendo: “desidero che tu sia felice”. Sono sincero quando vi dico auguri. Ma so che le mie sono solo parole anche se sincere. Allora le accompagno con la preghiera perché la gioia, la serenità del Natale vi inondino di pace vera.

A me piacciono gli auguri scritti a mano e ricordare con riconoscenza il volto di chi me li manda. Anch’io vi mando gli auguri. Lo faccio attraverso il nostro giornalino e ce li faremo di persona nella Notte Santa. Che la grazia del Natale pervada tutta la vostra esistenza, la vita delle vostre famiglie e quella di tutto il paese.

Auguri. d. Corinno

Se quello che vi sta a cuore è il benessere materiale o il piacere del momento, allora i miei auguri non vi servono proprio. Vi basta il Babbo Natale con la sua barba finta e la sua altrettanto finta generosità. Se, invece, vi preme altro, se sentite il bisogno di speranza vera, quella che non delude, per la durata della vostra gioia, per il senso della vostra vita, per il superamento dei vostri limiti e dei vostri sbagli, allora ci vuole ben altro che la maschera di Babbo Natale. Allora vi può raggiungere la notizia, l’annuncio che sta all’origine della festa del Natale. A un gruppo di pastori che vegliavano all’addiaccio il loro gregge duemila anni fa (anno più anno meno) è stato annunciato: “È nato per voi un salvatore che il Cristo Signore”. E da duemila anni quella notizia è passato di bocca in bocca, di cuore in cuore a “tutti coloro che giacciono nel buio paese della morte” ed è giunta fino a noi. La Chiesa, la “nostra Madre Chiesa” è la garante e la depositaria di questa “notizia che rende bella la nostra vita”. È proprio questo il significato della parola del Vangelo. So bene che non tutti hanno creduto e anche oggi non tutti credono a questo annuncio. A quelli che credono, però, è assicurato che sarà dato loro il potere di diventare figli di Dio, creature nuove, capaci di vivere secondo giustizia e verità. N AT AL E

3

INSI EM E N. 22 - Dicembre 2012


Icona della Natività Le icone sono pitture fatte da mano di uomo ma ispirate da Dio. Sono su tavole di legno dipinte da monaci che vogliono trasmetterci il mistero di Dio. Non sono fatte per essere guardate ma per lasciarci guardare dai personaggi rappresentati e contemplare in silenzio e in preghiera. Per essere esposte devono prima ricevere la benedizione del vescovo che assicuri levità del mistero rappresentato. Ecco la spiegazione dell’icona della Natività. In un angolo a sinistra c’è Giuseppe, un po’ ripiegato su se stesso, pieno di dubbi e di paure. C’è quel personaggio misterioso di fronte a Giuseppe (secondo alcuni è Adamo) che gli chiede: “Ma tu ti fidi di Dio?”. E poi sulla destra ci sono le donne che lavano il Bambino (immagine della Chiesa che si prende cura di ciascuno di noi). Quasi a dire che ognuno di noi può vivere solo se c’è qualcuno che si prende cura di lui.

Lui è la Verità verso la quale incamminarci e la verità è questa: che Dio è così grande nell’amore da farsi piccolo perché nessuno abbia a pensare che Lui sia una minaccia da par paura, e ciascuno possa cominciare a FIDARSI: fidarci di Dio che è Padre.

Al centro c’è la culla. Ma più che una culla è una tomba e le fasce che avvolgono il Bambino sono quelle in cui sarà avvolto Gesù dopo la sua morte. Sì, il Bambino di Betlemme è anche il Crocifisso: Gesù Bambino che non trova posto nella città (“Per lui non c’era posto nell’albergo”); Gesù che muore fuori dalla città. A Betlemme c’è Giuseppe, sul Calvario c’è Giovanni. Tutto attorno indifferenza e ostilità. Maria, la Madre, è sola ai piedi della croce ed sola al centro dell’icona.

Da questa fiducia nasce il desiderio di non trattenere più per se stessi la propria vita, ma di donarla, e regalarla. E allora ecco i Magi che portano i doni a Gesù e partono portando la speranza al mondo. Maria è stesa, dopo il parto, al centro dell’icona; non guarda il Bambino, ma “conserva tutte queste cose meditandole nel suo cuore”. E ci assicura che il suo Figlio è il “Dio con noi”. Ci assicura che non c’è più motivo di disperazione, ma motivo di rinascita e di vita nuova. Allora possiamo attraversare i fiumi in piena e le fiamme: non perché noi siamo forti, non perché la fragilità è una condanna, ma la condizione per prendere tra le braccia il Dio Bambino, o meglio, per lasciarci stringere tra le braccia di Dio Padre.

Rifiutato dal suo popolo e dai capi religiosi, riconosciuto Messia e Salvatore solo dai pagani: dal centurione sul Calvario e dai Magi a Betlemme. Lui è il Dio fatto Bambino, è la verità che illumina come un sole quella grotta (vedi i raggi che scendono dall’alto), la grotta buia segno dell’umanità che “cammina nelle tenebre e nell’ombra della morte”. N AT AL E

d. C.

4

INSI EM E N. 22 - Dicembre 2012


Riflessioni sul NATALE

Sono angusti vicoli, silenziose calli i miei brevi anni: si insinuano, perdendosi, tra maestose torri e antichi grigi palazzi, pietre e solide dimore di misteriosi segreti.

Non è forse la poesia e lo scritto che si poteva immaginare. Dolce, un poco romantico, intriso del sapore dei dolci di Natale. E’ la festa della Natività, ma anche la fine di un altro anno. Nei momenti delle ricorrenze, più passa il tempo, più ci si volge alle spalle per riflettere sul cammino effettuato. Con un occhio sul futuro. Un domani che in questi tempi non riusciamo a definire, con tinte fosche, con contorni vaghi. Ci riscopriamo piccoli di fronte alla austera grandezza dei palazzi del tempo, al mistero della vita. Ma in questo sentirsi, riconoscersi piccoli, e è nascosta la chiave per trovare un Senso al tutto. In una piccola e angusta grotta, in un indifeso Bambino. Nel suo vagito che, agli orecchi attenti, è un grido di speranza.

Scorre il mio tempo come i grani di rosario tra mani a preghiera; sfoglio la corolla del fiore della vita per strappare un petalo e lanciarlo al vento con le mie domande. Cerco la traccia degli strali lucenti di una stella cometa nel buio della notte mentre s’eclissa su una povera grotta dove risuona il vagito di una rinata Speranza.

Un’altra foglia ormai rinsecchita si adagia al suolo tra le zolle di terra, a formare un velo, un drappo di ricordi ormai nel passato, fagocitati dal tempo.

(variazioni su tema “Commiato all’anno” dalla silloge “Ite, septima est!”) Luca

La redazione con i sacerdoti della parrocchia i collaboratori i distributori porgono i migliori Auguri di Buon e Santo Natale

N AT AL E

5

INSI EM E N. 22 - Dicembre 2012


CALENDARIO PARROCCHIALE CATECHESI ADULTI

CATECHESI RAGAZZI (oratorio)

Mercoledì Giovedì

Martedì

14.50 IV primaria - II secondaria

Sabato

14.20 II-III primaria 15.50 IV primaria - II secondaria

8.30 in chiesa parrocchiale 9.30 in Casa Serena

Domenica 11.00 V primaria e II secondaria

ADORAZIONE

Il Santissimo Sacramento resta esposto ogni Venerdì dalle ore 8.30 alle 11.45 e dalle 16.45 alle 18.00 adorazione animata dalle Suore 18.00 S. Messa. 17 Lunedì. Ore 20.30: Celebrazione vicariale della Confessione per gli adolescenti nella nostra chiesa parrocchiale.

NOVEMBRE 26 Lunedì. Ore 20.30: S. Messa nel 2° anniversario della morte di Yara Gambirasio.

18 Martedì. Ore 14.30: Confessioni per i ragazzi delle elementari. Ore 16.00: Confessioni per i ragazzi delle medie. Ore 20.30: Confessioni nella Chiesa delle Cascine ad Almenno S. B.

29 Giovedì. Ore 20.30: Incontro di Avvento in Oratorio.

DICEMBRE

19 Mercoledì. Ore 20.30: Scambio degli auguri in oratorio.

2 Domenica I di Avvento. Ore 10.00: Presentazione dei bambini della Prima Confessione. Ore 11.15: Celebrazione dei battesimi.

20 Giovedì. Ore 20.30: Ritiro in preparazione al Natale, in oratorio.

6 Giovedì. Ore 20.30: Incontro di Avvento in Oratorio.

21 Venerdì. Ore 9.30: Confessioni in Casa Serena. Ore 20.30: Ritiro in preparazione al Natale, in oratorio.

7 Venerdì. S. Ambrogio. Vescovo e dottore della Chiesa, Patrono della Regione Lombardia.

22 Sabato. Ore 14.30: Confessioni per i ragazzi delle elementari. Ore 16.00: Confessioni per i ragazzi delle medie. Ore 20.30: Elevazione musicale della nostra Corale, in chiesa parrocchiale.

8 Sabato. Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Giornata dell’adesione all’Azione Cattolica. Ore 18.00: S. Messa per i Ministri dell’Eucaristia e per gli Animatori della Liturgia.

23 Domenica IV di Avvento. Ore 15.00: Confessioni. Ore 16.30: Incontro per i genitori dei bambini battezzati durante l’anno.

9 Domenica II di Avvento. Ore 10.00: Presentazione dei bambini della Prima Comunione.

24 Lunedì. Ore 8.30 – 12: Confessioni. Ore 15 – 19: Confessioni.

13 Giovedì. Ore 20.30: Incontro di Avvento in Oratorio.

Natale del Signore

16 Domenica III di Avvento. Ore 10.00: Presentazione dei ragazzi della Cresima. Ore 16.00: Celebrazione dei battesimi. VIT A P AR RO CCHI AL E

24 Lunedì. Ore 21.00: S. Messa di Natale in Casa Serena.

6

INSI EM E N. 22 - Dicembre 2012


Ore 23.00: Veglia di Natale in chiesa. Ore 24.00: S. Messa nella Notte Santa.

Ore 15.00: Vespro e processione dei Re Magi. 13 Domenica. Battesimo del Signore. Ore 11.15: Festa del Battesimo per tutti i bambini battezzati durante l’anno. XCIX Giornata mondiale delle migrazioni. Ore 15.00: Animazione in oratorio. Ore 18.00: S. Messa presieduta dal vescovo mons. Francesco Beschi.

25 Martedì. S. Messe secondo gli orari festivi. 26 Mercoledì. S. Stefano, primo martire. S. Messe secondo gli orari festivi. 27 Giovedì. S. Giovanni, apostolo ed evangelista. 28 Venerdì. Ss. Innocenti, martiri.

14 Lunedì. Dedicazione della Cattedrale.

29 Sabato. Ore 11.00: Matrimonio di Todeschini Elisabetta e Merisio Alberto. 3° Anniversario della morte di mons. Roberto Amadei, vescovo di Bergamo.

18 Venerdì. Inizio della Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani. 20 Domenica II del Tempo ordinario.

30 Domenica. Santa Famiglia di Gesù. Maria e Giuseppe.

25 Venerdì. Conversione di S. Paolo, apostolo. Conclusione della Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani.

31 Lunedì. Ore 18.00: S. Messa festiva di ringraziamento.

27 Domenica III del Tempo ordinario

GENNAIO

31 Giovedì. S. Giovanni Bosco, sacerdote.

1 Martedì. Ottava di Natale. Maria Santissima Madre di Dio. XLVI Giornata Mondiale della pace sul tema: “La Pace nel mondo per lo sviluppo della vita umana”. Ore 17.00: Adorazione eucaristica per la pace.

FEBBRAIO 2 Sabato. Presentazione del Signore. XVII Giornata mondiale della Vita Consacrata. 3 Domenica IV del Tempo ordinario. XXXV Giornata nazionale per la Vita sul tema: “Giovani aperti alla vita”.

6 Domenica. Epifania del Signore. Giornata mondiale dell’infanzia missionaria.

Orari delle Confessioni di Natale 17 Lunedì. Ore 20.30: Celebrazione vicariale della Confessione per gli adolescenti nella nostra chiesa parrocchiale. 18 Martedì. Ore 14.30: Confessioni per i ragazzi delle elementari. Ore 16.00: Confessioni per i ragazzi delle medie. Ore 20.30: Confessioni nella Chiesa delle Cascine ad Almenno S. B. 20 Giovedì. Ore 20.30: Ritiro in preparazione al Natale, in oratorio (con possibilità di confessione). 21 Venerdì. Ore 9.30: Confessioni in Casa Serena. Ore 20.30: Ritiro in preparazione al Natale, in oratorio (con possibilità di confessione). 22 Sabato. Ore 14.30: Confessioni per i ragazzi delle elementari. Ore 16.00: Confessioni per i ragazzi delle medie. 23 Domenica. Ore 15.00: Confessioni. 24 Lunedì. Ore 8.30 – 12: Confessioni. - Ore 15 – 19: Confessioni. VIT A P AR RO CCHI AL E

7

INSI EM E N. 22 - Dicembre 2012


Cronaca parrocchiale Domenica 7 ottobre: apertura dell’anno catechistico. Aprire un anno pastorale significa non solo iniziare ufficialmente gli incontri di catechesi, ma intraprendere un cammino di fede che riguarda l’intera comunità. Durante la S. Messa delle ore 10, si è ufficialmente iniziato questo cammino che interesserà, durante tutto l’anno, non soltanto i bambini e i ragazzi, ma anche i loro genitori, ai quali è richiesta la presenza agli incontri preparati per loro e che hanno lo scopo di aiutarli nel loro compito di educazione dei loro figli. Durante la settimana successiva sono iniziati sia gli incontri per i ragazzi che quelli per gli adolescenti, i giovani e gli adulti. Come si vede non si è dimenticato nessuno! Occorre solo la volontà di partecipare!

Giovedì 11 ottobre: apertura dell’Anno della Fede. Nella mattinata di giovedì 11 ottobre il Papa Benedetto XVI ha dato solennemente inizio all’Anno della Fede da lui voluto per dare il giusto risalto al 50° anniversario del’apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II e al 20° anniversario della pubblicazione del Catechismo della Chiesa Cattolica. Il Papa ci vuole coinvolgere in una profonda riflessione di fede sul grande evento del Concilio che attende ancora di essere pienamente attuato. In serata, in concomitanza della celebrazione del nostro vescovo a Sotto il Monte, anche nella nostra parrocchia abbiamo voluto dare risalto alla circostanza con la celebrazione di una S. Messa alle ore 20.30 con la presenza di molte persone che hanno sentito il richiamo ad iniziare con impegno l’Anno della Fede.

Formazione vicariale dei catechisti

Domenica 14 ottobre: Ingresso di Don Andrea Papini ad Adrara San Martino.

Che i nostri catechisti abbiano bisogno di una adeguata formazione è un fatto risaputo. Come potrebbero essere all’altezza del loro ministero se non fossero preparati? Ecco perché anche quest’anno il vicariato ha organizzato alcuni incontri di formazione che si sono svolti nel nostro oratorio. Il tema proposto per gli incontri era quasi scontato: nell’Anno della Fede non poteva mancare una riflessione sul grande evento del Concilio Vaticano II. I quattro incontri sono stati sviluppati da diversi relatori. Mons. Gianni Carzaniga (parroco di S. Alessandro in Colonna) ha parlato della nascita e dello sviluppo del Concilio; mons. Davide Pelucchi (Vicario generale della diocesi) ha delineato la figura dei Papi che hanno

C’era anche un pullman di Brembate il 14 ottobre, quando il nostro compaesano don Andrea Papini ha fatto il suo solenne ingresso ad Adrara San Martino. Dopo 13 anni a Calcinate, dove era direttore dell’oratorio, ora è parroco. C’era tantissima gente, diversi sacerdoti, tra cui don Gustavo, parroco di Adrara San Rocco. C’era la mamma emozionatissima e il fratello di don Andrea. Lui è un brembatese DOC, ma ancor più si sente di Tresolzio, dove la sua famiglia vive da sempre. Auguri, don Andrea, il Signore e la Madonna Assunta ti facciano sentire la loro tenerezza e consolazione. VIT A P AR RO CCHI AL E

8

INSI EM E N. 22 - Dicembre 2012


iniziato e concluso il Concilio: Giovanni XXIII e Paolo VI; don Fabrizio Rigamonti (parroco di Botta di Sotto il Monte) ha delineato uno dei documenti del Concilio: la “Gaudium et Spes”; infine Gian Gabriele Vertova (dirigente del Centro Studi La Porta) ha affrontato le sfide del Concilio e ciò che ancora attende di essere pienamente recepito.

gnato la banda musicale di Brembate. La conclusione si è avuta il lunedì successivo con la tombolata e la celebrazione della messa presso il tendone preparato in Via Tresolzio. Al termine delle feste, gli organizzatori hanno consegnato alla Parrocchia la somma di € 4.792. Ringraziamo vivamente tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della festa e hanno permesso la generosa donazione alla parrocchia.

Giornata Missionaria Mondiale

Domenica 28 ottobre: celebrazione del 50° di ordinazione di Mons. Giacomo Panfilo

Domenica 21 ottobre si è celebrata la 86a Giornata Missionaria Mondiale sul tema: “Chiamati a far risplendere la Parola di verità”. Durante le omelie delle varie messe è stato presentato, in sintesi, il messaggio del Papa per la Giornata dove viene ribadito il vero significato della missione che deve essere attuata da ogni credente. Le offerte raccolte durante le messe, per un totale di € 2.500, sono stata versate al Centro Missionario Diocesano a favore delle opere missionarie. Un buon gruppo di Brembatesi ha partecipato anche alla Veglia missionaria, organizzata del vicariato, che sì è svolta lunedì 22 ottobre presso la chiesa della Dorotina di Mozzo.

Domenica 28 ottobre mons. Giacomo Panfilo ha fatto ritorno nella nostra comunità per festeggiare con noi il 50° anniversario della sua ordinazione sacerdotale. Sono numerosi i Brembatesi intervenuti alla solenne concelebrazione che si è svolta alle ore 10, presieduta da don Giacomo con i preti della parrocchia. Durante l’omelia ha voluto ricordate gli anni passati a Brembate sottolineando che, non solo gli sono rimasti nel cuore perché hanno costituito il tempo più lungo da lui passato nella stessa parrocchia, ma anche perché a Brembate si è trovato bene e in sintonia con la comunità. All’offertorio, tra i doni portati all’altare, un crocifisso ligneo, opera di uno scultore argentino, e un poster con una veduta di Brembate che, al termine della messa, è stato firmato da numerosi fedeli intervenuti. La festa è poi continuata all’oratorio con il pranzo cui hanno voluto partecipare molti Brembatesi che hanno in tal modo manifestato la loro riconoscenza per quanto don Giacomo ha fatto nei suoi anni di ministero nella nostra parrocchia.

Festa di San Luca Soprattutto per i Brembatesi che abitano a Tresolzio la Festa di San Luca è un’occasione per ritrovare la gioia dello stare insieme e di condividere la propria fede. Le feste sono iniziate il 18 ottobre, proprio il giorno dedicato a San Luca. Nel primo pomeriggio si è cominciato con l’immancabile tombola e le caldarroste. Alle ore 16.30 don Andrea Papini, tresolziese, non ha voluto mancare alla festa, celebrando la messa nella chiesetta. Anche venerdì e sabato la messa nella chiesetta di S. Luca è stata il centro delle celebrazioni. La festa ha avuto il suo momento culminante con la processione che si è svolta nel pomeriggio di domenica 21 lungo Via Tresolzio. A presiedere e a suggerire la meditazione è stato Don Matteo. Ha accompa-

VIT A P AR RO CCHI AL E

Festa di Tutti i Santi Nel pomeriggio di giovedì 1° novembre, in occasione della solennità di Tutti i Santi, la comunità ha voluto ricordare i suoi defunti. Dopo il vespro si è svolta la processione verso il cimitero, alla quale hanno partecipato molte persone. Molte altre erano in attesa al cimitero, dove abbiamo pregato per i nostri cari defunti e meditato sul vangelo delle Beatitudini. Il ricordo dei defunti è continuato anche il venerdì 2 novembre con le messe celebrate in parrocchia e con quella celebrata al cimitero e presieduta da Padre Nadi. La messa al cimitero è stata celebrata tutti i pomeriggi dell’ottavario dei morti con numerosa partecipazione di fedeli. Domenica 4 novembre, durante la messa delle ore 11.15, abbiamo ricordato anche i caduti di tutte le guerre.

9

INSI EM E N. 22 - Dicembre 2012


ABBONAMENTO Da quattro anni il nostro giornalino parrocchiale ha assunto una nuova veste tipografica elegante e interamente a colori. Fino a un anno fa uscivano cinque numeri l’anno; da quest’anno ne pubblichiamo sei numeri, uno ogni due mesi. Non avevamo mai chiesto un prezzo fisso per l’abbonamento, limitandoci a dire che ogni copia costava poco meno di 2 euro, lasciando poi che in forma anonima ognuno consegnasse l’importo o mettesse nella cassetta della chiesa la cifra corrispondente. Si stampano 800 copie ogni numero e di esse 700 vengono recapitate a mano da volontari nella cassetta della posta. C’è da dire che sono molte le persone che danno più di 20 euro, ma sono molte anche quelle che si dimenticano di pagare … Risultato: quest’anno l’oratorio (incaricato della stampa e di organizzare la vendita) ha avuto un deficit di 5.000 euro. Può darsi che a molti non interessi più il giornalino parrocchiale, pur avendo dato inizialmente il proprio nome. Da questo numero, per limitare le spese, ci vediamo obbligati a ridurre di quattro pagine il periodico e di lasciare la stampa a colori solo per le copertine, mentre le pagine interne sono in bianco e nero. Inoltre, per ricevere il giornalino sarà obbligatorio rinnovare l’abbonamento che costerà 15 euro per sei numeri. Insieme alla busta di Natale per le opere parrocchiali (e Dio sa quanto ce n’è bisogno!) mettiamo una piccola busta su cui c’è un’etichetta con il vostro indirizzo, dove metterete i 15 euro dell’abbonamento. Rimane sottinteso che chi non riconsegna la busta con la quota dell’abbonamento entro fine gennaio non riceverà più il giornalino parrocchiale. Chi, invece, non avendolo ancora fatto, volesse attivare l’abbonamento, può rivolgersi a Don Matteo o in sagrestia.

VIT A P AR RO CCHI AL E

10

INSI EM E N. 22 - Dicembre 2012


Migrazioni: pellegrinaggio di fede e di speranza Sintesi del messaggio di Papa Benedetto XVI «Misfatti» come il «traffico e lo sfruttamento di persone, con maggior rischio per donne e bambini» vanno «decisamente condannati e puniti, mentre una gestione regolata dei flussi migratori, che non si riduca alla chiusura ermetica delle frontiere, all'inasprimento delle sanzioni contro gli irregolari e all'adozione di misure che dovrebbero scoraggiare nuovi ingressi, potrebbe almeno limitare per molti migranti i pericoli di cadere vittime dei citati traffici». Lo ricorda Benedetto XVI nel Messaggio per la 99ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato

stenzialismo, per favorire l'autentica integrazione». «Coloro che emigrano - osserva - portano con sé sentimenti di fiducia e di speranza che animano e confortano la ricerca di migliori opportunità di vita». Tuttavia molti sono costretti a migrare a causa di «persecuzioni e violenze» con «il trauma dell'abbandono dei familiari e dei beni che, in qualche misura, assicuravano la sopravvivenza». Nonostante ciò «coloro che migrano nutrono la fiducia di trovare accoglienza, di ottenere un aiuto solidale e di trovarsi a contatto con persone» disposte «a condividere umanità e risorse materiali con chi è bisognoso e svantaggiato». «Certo - sottolinea -, ogni Stato ha il diritto di regolare i flussi migratori e di attuare poli-

(13 gennaio 2013) sul tema «Migrazioni: pellegrinaggio di fede e di speranza». Secondo il Papa sono «quanto mai opportuni interventi organici e multilaterali per lo sviluppo dei Paesi di partenza, contromisure efficaci per debellare il traffico di persone, programmi organici dei flussi di ingresso legale, maggiore disponibilità a considerare i singoli casi che richiedono interventi di protezione umanitaria oltre che di asilo politico». «Alle adeguate normative precisa - deve essere associata una paziente e costante opera di formazione della mentalità e delle coscienze. In tutto ciò è importante rafforzare e sviluppare i rapporti di intesa e di cooperazione tra realtà ecclesiali e istituzionali». «La Chiesa e le varie realtà che ad essa si ispirano scrive il Papa - sono chiamate, nei confronti di migranti e rifugiati, ad evitare il rischio del mero assiVIT A P AR RO CCHI AL E

tiche dettate dalle esigenze generali del bene comune, ma sempre assicurando il rispetto della dignità di ogni persona umana». Il Papa evidenzia, oltre al diritto ad emigrare, anche «il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra». Altrimenti, «invece di un pellegrinaggio animato dalla fiducia, dalla fede e dalla speranza, migrare diventa allora un ‘calvario' per la sopravvivenza, dove uomini e donne appaiono più vittime che autori e responsabili della loro vicenda migratoria». (Sir)

11

INSI EM E N. 22 - Dicembre 2012


MIGRAZIONI: pellegrinaggio di fede e di speranza GIORNATA MONDIALE DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO 2013 Giovedì 10 gennaio 2013 ALMENNO SAN BARTOLOMEO Ore 20.45, presso il Cinema CTBLU: FILM: “ALMANYA. La mia famiglia va in Germania” di Yasemin Samdereli.

Venerdì 11 gennaio 2013 PONTE SAN PIETRO alle ore 20.45, presso il Cinema S. Pietro: “INCIPIT canto appassionato contro l’intolleranza” Spettacolo Teatrale del Laboratorio Teatrale Multietnico - IL PORTO. Sabato 12 gennaio 2013 MAPELLO Ore 9.15 - 12.30, presso auditorium parrocchiale CONVEGNO “PARROCCHIE E MIGRAZIONI: pellegrinaggio di fede e di speranza”. Domenica 13 gennaio 2013 Parrocchie di CURNO – LOCATE – MOZZO – PALAZZAGO – PONTE S.PIETRO SANTA MESSA animata dalle comunità LATINOAMERICANA – AFRICANA – FILIPPINA – ERITREA – UCRAINA.

BREMBATE SOPRA Ore 15.00 - 17.30, presso l’Oratorio: AGORÀ delle realtà attive in ambito migratorio. Ore 18.00, nella Chiesa Parrocchiale: SANTA MESSA presieduta dal Vescovo, mons. Francesco Beschi. Ore 20.00, presso l’Oratorio: Incontro Giovani Vicariale: “Voi chi dite che io sia?” (Mt 16,15) Confronto con i Giovani Musulmani. Dal 7 al 27 gennaio 2013 Nelle parrocchie di BREMBATE SOPRA - PONTE SAN PIETRO - MOZZO Esposizione della mostra: “CORPI MIGRANTI”.

VIT A P AR RO CCHI AL E

12

INSI EM E N. 22 - Dicembre 2012


L’anno della fede e il Concilio Vaticano II Nell’ultimo bollettino abbiamo visto alcuni aspetti della lettera “La porta della fede” di Benedetto XVI. Questa lettera inaugura l’Anno della Fede che il Papa ha indetto in occasione del 50° anniversario del Concilio Vaticano II. Ecco allora alcuni spunti su quello che è successo nel Concilio Vaticano II. Alcuni contrasti. Nello stesso discorso inaugurale Papa Roncalli si rivolse anche ai «profeti di sventura», cioè chi non vedeva di buon occhio un nuovo concilio: “Nelle attuali condizioni della società umana essi non sono capaci di vedere altro che rovine e guai; vanno dicendo che i nostri tempi, se si confrontano con i secoli passati, risultano del tutto peggiori; e arrivano fino al punto di comportarsi come se non avessero nulla da imparare dalla storia, che è maestra di vita, e come se ai tempi dei precedenti Concili tutto procedesse felicemente quanto alla dottrina cristiana, alla morale, alla giusta libertà della Chiesa”.

Un po’ di storia. Prima di quest’ultimo concilio, si era tenuto a Roma, dal 1869 al 1870, il Concilio Vaticano I, che era stato voluto da Papa Pio IX ma che era stato sospeso a metà dei lavori in seguito alla presa di Roma e non più radunato.

Un concilio davvero ecumenico, cioè universale. Il primo rinnovamento si ebbe all’interno della chiesa: al concilio parteciparono quasi 2500 tra vescovi, teologi, storici, esperti e osservatori esterni. Furono presenti, infatti, anche i rappresentanti delle Chiese cattoliche di rito orientale, delle Chiese latinoamericane e africane, che chiedevano maggiore considerazione per la loro "diversità". Non solo: al Concilio parteciparono per la prima volta, come osservatori, anche esponenti delle comunità cristiane ortodosse e protestanti. Le sedute plenarie si svolgevano nella navata centrale della basilica di S. Pietro e poi il lavoro di discussione dei temi previsti e di elaborazione dei documenti avveniva nelle commissioni.

L’inaugurazione. Alcuni mesi dopo la sua elezione, Giovanni XXIII annunciò la convocazione di un nuovo concilio che avrebbe dovuto riprendere ciò che era stato sospeso nel 1870. Furono predisposte dieci commissioni composte di vescovi e teologi per preparare gli argomenti di discussione. Le motivazioni. Con quale obiettivo Giovanni XXIII indisse il concilio? L’11 ottobre 1962, data di apertura del concilio, nel suo discorso inaugurale, il Papa parlò di “aggiornamento interno della chiesa”, di “promozione della riunificazione dei cristiani”, di “pace universale”: “... occorre che questa dottrina certa ed immutabile, alla quale si deve prestare un assenso fedele, sia approfondita ed esposta secondo quanto è richiesto dai nostri tempi”. In questione dunque era il modo di presentare la fede ed era molto sentita la necessità di “parlare” con il mondo e di aprire un dialogo con i non credenti. L’intenzione era quindi di natura "pastorale": non furono proclamati nuovi dogmi ma i padri conciliari rivisitarono la dottrina della chiesa per proporla in modo diverso, con maggiore attenzione alle attese degli uomini, senza arroccarsi su posizioni difensive e senza lamentarsi del nostro tempo. VIT A P AR RO CCHI AL E

La conclusione Dopo la morte di papa Giovanni XXIII, il 3 giugno del 1963, fu Paolo VI a continuare con entusiasmo e competenza fino alla chiusura dei lavori, il 7 dicembre 1965. Dalle riflessioni dei padri conciliari sono usciti alcuni documenti e molte novità riguardanti la liturgia, la libertà religiosa, i rapporti con gli altri cristiani, la vita della chiesa, la fede e la catechesi... Uno dei cambiamenti più importanti fu il nuovo rito della messa e il passaggio dalla lingua latina alla lingua italiana. Ghiotti Dario

13

INSI EM E N. 22 - Dicembre 2012


desiderio di missione e nella mia storia si è manifestato e si è fatto presente anche con l’incontro con i missionari del Pime di Sotto il Monte. Ho deciso di affidarmi a questa comunità per sperimentare e vivere con loro questa chiamata.

Intervista a Paola Paola è una ragazza di 25 anni, straordinaria nella normalità. Una ragazza che parla con lo sguardo e sa trasmettere serenità. È di Brembate, ma della Parrocchia di Prezzate, dove da sempre è impegnata nella catechesi e nell’animazione dell’oratorio, come del resto fanno anche la mamma e i fratelli. Inoltre suona nella banda e fa servizio nella Croce Azzurra. Ha terminato le scuole superiori e si è iscritta all’università. Paola ha scelto di donare tutta la vita al Signore per servire i fratelli, soprattutto i poveri di terre in missione. Entra in convento per diventare religiosa! È meraviglioso. Tra l’altro i genitori di Paola sono molto conosciuti in paese, perché il papà, Diego Locatelli, è sindaco e la mamma Andri è segretaria alla scuola materna parrocchiale. Proprio il giorno del suo ingresso in convento, il 4 ottobre, Paola ha avuto modo di rispondere ad alcune domante per il nostro giornalino.

Allora sei stata affascinata da Gesù ed è lui che vuoi seguire. Ma questa scelta non potevi farla senza entrare in una comunità religiosa, ma semplicemente facendo del volontariato, magari in missione nel mondo? Ho cercato anch’io di non fare una scelta così forte, così radicale. Ho sempre fatto volontariato, ho vissuto ed amato l’oratorio, ho speso il mio tempo per stare con i ragazzi e per fare catechismo. Ho fatto esperienza anche nella banda di Prezzate e nella Croce Azzurra di Almenno, spinta dal desiderio di fare qualcosa di buono per gli altri ed anche per me. Però ho sempre sentito un’inquietudine dentro che mi diceva che non era abbastanza, che dovevo fare di più. All’inizio non capivo il perché, pensavo di essere io che non mi accontentavo mai delle cose che facevo, invece poi ho capito che questa inquietudine c’era perché la mia vita e la mia giornata non erano completamente a Sua disposizione e quindi è nato in me questo desiderio di affidarmi completamente a Gesù. Stamattina mi hai portato una rivista delle suore dell’Immacolata, dove c’è una frase del beato Mazzucconi, un padre del Pime che è morto martire. La vuoi leggere, per piacere? «Non so cosa egli mi prepari di nuovo nel viaggio che comincia domani, quel Dio che mi salvò una volta sarà con me anche in questo viaggio se io non lo abbandono. Egli vuole essere con me sempre e finché egli è con me, tutto ciò che mi può accadere sarà sempre una grazia».

Carissima Paola, sono un po’ emozionato anch’io stamattina; sono qui a farti delle domande per il nostro giornalino parrocchiale. Vuoi raccontarci che tipo di scelta stai per fare?

Se il Signore è con noi tutto ciò che ci accade è grazia, è dono. Hai scelto di entrare in monastero oggi, 4 ottobre. Perché proprio questa data?

Da oggi entro a far parte di una grande famiglia che è quella delle missionarie dell’Immacolata. Davanti a me ho degli anni di formazione in cui approfondirò quella che è la mia vocazione e inizierò a vivere una vita di comunità. Quello che ho scelto è la consacrazione religiosa e il mio desiderio è di affidarmi nelle mani di Gesù che mi ha accolto, mi ha amato e mi ha salvata e di cui mi fido ciecamente. Nella mia vita c’è sempre stato questo VIT A P AR RO CCHI AL E

Quando mi è stato chiesto di scegliere una data di ottobre ho scelto quella in cui si ricorda san Francesco, perché per me è sempre stato un esempio, la sua vita mi ha sempre colpito così come anche le sue scelte, il suo gesto di spogliarsi davanti a tutti ed anche il suo essere radicale e un po’ anticonfor-

14

INSI EM E N. 22 - Dicembre 2012


Adesso sono le dieci del mattino e questo pomeriggio alle due parti. Dove vai di preciso? La comunità formativa delle missionarie dell’Immacolata è a Monza, quindi da oggi, e per i primi anni della mia formazione, la mia vita sarà lì, e poi … chissà! Grazie Paola, il Signore ti accompagni e ti benedica e anche noi come comunità siamo orgogliosi e fieri di te. Intervista di Don Corinno Trascrizione da registrazione: Marco Giudici

mista, però sempre radicato nella Chiesa. Anch’io vorrei essere, come lui, critica e cosciente dei limiti miei e della Chiesa e della famiglia di cui faccio parte, ma sempre nella stessa barca della Chiesa. Senti il bisogno che questa nostra Chiesa che ami e che amiamo profondamente sia rinnovata. Tu hai scelto san Francesco perché esercita questo fascino particolare. I tuoi genitori come hanno preso e come vivono questa tua scelta?

ELEVAZIONE MUSICALE DI NATALE

Sono stati molto commossi, ma orgogliosi, della scelta che ho fatto. A loro va la mia gratitudine, perché sento che è anche grazie a loro che ho potuto fare questa scelta in libertà. C’è sicuramente la fatica del distacco, però credo che anche loro siano felici per me, perché mi vedono serena.

Sabato 22 dicembre, ore 20.30

Una scelta come la tua sembra quasi una cosa fuori dal mondo, soprattutto pensando ai nostri ragazzi di oggi ai quali è così difficile fare delle proposte. Che cosa vuoi dire ai nostri ragazzi?

Chiesa Parrocchiale Corale Parrocchiale di Brembate di Sopra

Di cercare il vero, l’autentico, che ai giorni nostri è difficile trovare. Di ascoltare quell’inquietudine e quella sete di verità e di giustizia che tutti abbiamo, di stare attenti anche alle deviazioni che la nostra società ci pone davanti e di fidarsi e affidarsi a coloro che ci vogliono bene e che ci danno dei consigli. VIT A P AR RO CCHI AL E

Corale San Mauro di Bruntino Corale San Lorenzo di Capizzone

15

INSI EM E N. 22 - Dicembre 2012


Messaggio del Consiglio Episcopale Permanente per la 35a Giornata Nazionale per la vita (3 febbraio 2013)

“Generare la vita vince la crisi” «Al sopravvenire dell’attuale gravissima crisi economica, i clienti della nostra piccola azienda sono drasticamente diminuiti e quelli rimasti dilazionano sempre più i pagamenti. Ci sono giorni e notti nei quali viene da chiedersi come fare a non perdere la speranza».

no, crea difficoltà relative al mantenimento di attività lavorative e imprenditoriali importanti per il territorio e paralizza il sorgere di nuove iniziative. A fronte di questa difficile situazione, avvertiamo che non è né giusto né sufficiente richiedere ulteriori sacrifici alle famiglie che, al contrario, necessitano di politiche di sostegno, anche nella direzione di un deciso alleggerimento fiscale. Il momento che stiamo vivendo pone domande serie sullo stile di vita e sulla gerarchia di valori che emerge nella cultura diffusa. Abbiamo bisogno di riconfermare il valore fondamentale della vita, di riscoprire e tutelare le primarie relazioni tra le persone, in particolare quelle familiari, che hanno nella dinamica del dono il loro carattere peculiare e insostituibile per la crescita della persona e lo sviluppo della società: «Solo l’incontro con il “tu” e con il “noi” apre l’“io” a se stesso» (BENEDETTO XVI, Discorso alla 61a Assemblea Generale della CEI, 27 maggio 2010). Quest’esperienza è alla radice della vita e porta a “essere prossimo”, a vivere la gratuità, a far festa insieme, educandosi a offrire qualcosa di noi stessi, il nostro tempo, la nostra compagnia e il nostro aiuto. Non per nulla San Giovanni può affermare che «noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli» (1Gv 3,14).

In molti, nell’ascoltare la drammatica testimonianza presentata da due coniugi al Papa in occasione del VII Incontro Mondiale delle famiglie (Milano, 1-3 giugno 2012), non abbiamo faticato a riconoscervi la situazione di tante persone conosciute e a noi care, provate dall’assenza di prospettive sicure di lavoro e dal persistere di un forte senso di incertezza.

Troviamo traccia di tale amore vivificante sia nel contesto quotidiano che nelle situazioni straordinarie

«In città la gente gira a testa bassa – confidavano ancora i due –; nessuno ha più fiducia di nessuno, manca la speranza». Non ne è forse segno la grave difficoltà nel “fare famiglia”, a causa di condizioni di precarietà che influenzano la visione della vita e i rapporti interpersonali, suscitano inquietudine e portano a rimandare le scelte definitive e, quindi, la trasmissione della vita all’interno della coppia coniugale e della famiglia? La crisi del lavoro aggrava così la crisi della natalità e accresce il preoccupante squilibrio demografico che sta toccando il nostro Paese: il progressivo invecchiamento della popolazione priva la società dell’insostituibile patrimonio che i figli rappresentaVIT A P AR RO CCHI AL E

16

INSI EM E N. 22 - Dicembre 2012


di bisogno, come è accaduto anche in occasione del terremoto che ha colpito le regioni del Nord Italia.

sponsabilità di aiutare un’altra famiglia» (Intervento alla Festa delle testimonianze al Parco di Bresso, 2 giugno 2012). La logica del dono è la strada sulla quale si innesta il desiderio di generare la vita, l’anelito a fare famiglia in una prospettiva feconda, capace di andare all’origine – in contrasto con tendenze fuorvianti e demagogiche – della verità dell’esistere, dell’amare e del generare.

Accanto al dispiegamento di sostegni e soccorsi, ha riscosso stupore e gratitudine la grande generosità e il cuore degli italiani che hanno saputo farsi vicini a chi soffriva. Molte persone sono state capaci di dare se stesse testimoniando, in forme diverse, «un Dio che non troneggia a distanza, ma entra nella nostra vita e nella nostra sofferenza» (BENEDETTO XVI, Discorso nel Teatro alla Scala di Milano, 1° giugno 2012).

La disponibilità a generare, ancora ben presente nella nostra cultura e nei giovani, è tutt’uno con la possibilità di crescita e di sviluppo: non si esce da questa fase critica generando meno figli o peggio ancora soffocando la vita con l’aborto, bensì facendo forza sulla verità della persona umana, sulla logica della gratuità e sul dono grande e unico del trasmettere la vita, proprio in un una situazione di crisi.

In questa, come in tante altre circostanze, si riconferma il valore della persona e della vita umana, intangibile fin dal concepimento; il primato della persona, infatti, non è stato avvilito dalla crisi e dalla stretta economica. Al contrario, la fattiva solidarietà manifestata da tanti volontari ha mostrato una forza inimmaginabile.

Donare e generare la vita significa scegliere la via di un futuro sostenibile per un’Italia che si rinnova: è questa una scelta impegnativa ma possibile, che richiede alla politica una gerarchia di interventi e la decisione chiara di investire risorse sulla persona e sulla famiglia, credendo ancora che la vita vince, anche la crisi.

Tutto questo ci sprona a promuovere una cultura della vita accogliente e solidale. Al riguardo, ci sono rimaste nel cuore le puntuali indicazioni con cui Benedetto XVI rispondeva alla coppia provata dalla crisi economica: «Le parole sono insufficienti… Che cosa possiamo fare noi? Io penso che forse gemellaggi tra città, tra famiglie, tra parrocchie potrebbero aiutare. Che realmente una famiglia assuma la reVIT A P AR RO CCHI AL E

Roma, 7 ottobre 2012 Memoria della Beata Vergine del Rosario

17

INSI EM E N. 22 - Dicembre 2012


Anagrafe COLLEONI LUCA di Imerio e Ravasio Lorenza nato a Bergamo il 01.05.2012 battezzato il 21.10.2012 Nel giorno del tuo primo e più importante incontro con Gesù ti auguriamo che la benedizione di Dio resti sempre nel tuo cuore e ti sia da guida lungo il cammino della tua vita. Con immenso amore! Mamma, papà e Gaia.

BATTESIMI BOLLI BEATRICE MARIA di Gianpaolo e Polito Silvia nata a Bergamo il 22.06.2012 battezzata il 07.10.2012 Signore ti ringraziamo per avervi donato e affidato la nostra piccola Beatrice Maria; siamo fieri ed orgogliosi di accompagnarla nel cammino della sua vita, ti preghiamo di aiutarci ad educarla nella tua fede e nel tuo amore. Ti chiediamo di proteggerla e vegliare su di lei. Per questo noi ti preghiamo.

SIGNORELLI ROSSANA di Gian Luca e Bolis Sonia nata ad Almè il 31.08.2005 battezzata il 21.10.2012 Una preghiera perché questo battesimo di nostra figlia Rossana rappresenti per lei l’inizio di un percorso di vita all’insegna di quei valori cristiani oggi spesso dimenticati.

MAPELLI SOPHIE di Roberto e Marinello Laura nata a Ponte San Pietro il 10.04.2012 battezzata il 07.10.2012 MAZZA PIETRO e MARIA ELENA di Carmelo e Bellantoni Anna nati a Bergamo il 01.06. 2012 battezzati il 07.10.2012 Per i piccoli Pietro e Maria Elena, che oggi ricevono il santo battesimo, e per Daniel noi ti esprimiamo infinita gratitudine, Signore. Mantienili sempre nel tuo amore come oggi e fa’ che la tua parola sia la guida in ogni loro scelta e azione. Aiuta noi genitori, padrino e madrina nel delicato e impegnativo compito di educarli alla vita.

COLOMBO MATTIA di Massimiliano e Daniela Boni nato a Bergamo il 08.06.2012 battezzato il 21.10.2012 Signore, tu hai detto: "Se uno non rinascerà nell'acqua e nello Spirito Santo non entrerà nel Regno di Dio". Tu in questo giorno farai rinascere nell'acqua e nello Spirito Santo MATTIA. Lo libererai dal peccato originale, lo hai santificherai rendendolo membro della Chiesa e tuo figlio: tu gli hai messo nel cuore un anticipo del Paradiso. E con la tua grazia noi genitori intendiamo custodirlo sempre così, ed educarlo perché coraggiosamente creda e obbedisca ai tuoi comandamenti. Per questo noi ti chiediamo di segnare MATTIA con il segno della croce, nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo Amen.

SUARDI ANGELA MARIA di Dario e Carletti Daniela nata a Roma il 22.12.2011 battezzata il 07.10.2012 Signore Dio, Ti preghiamo per la nostra Angela Maria, conservala sempre in salute e falla crescere nel Tuo amore e nell’amore dei suoi cari. Donale la serenità del cuore e la saggezza dello spirito. E aiuta noi, Signore, ad insegnarle a camminare libera nel mondo. Per questo Ti preghiamo.

MATTEO PANZA di Simone e di Loredana Codognola nato il 21.04.2012 battezzato il 21.10.2012 Signore, nel Tuo immenso amore ci hai concesso di essere nuovamente genitori donandoci Matteo. Ti chiediamo di proteggerlo e accompagnarlo lungo il suo cammino, affinché crescendo la sua mente sia disponibile all’ascolto di Dio ed il suo cuore sia pronto ad accogliere chi avrà bisogno di lui. Noi ti preghiamo.

VOLSE ALICE di Franco e Isacchi Lara nata a Bergamo il 22.07.2012 battezzata il 21.10.2012 Noi ti ringraziamo o Signore per la figlia che ci hai donato e affidato, ti chiediamo con tutto I' amore di darci la forza di aiutarla a crescere e maturare nella fede che abbiamo scelto per il suo giorno del battesimo guidala con la luce del tuo spirito nelle grandi scelte della vita e fa che cresca in questa fede ricevuta. Amen. AN AG R AF E

CHUKWUNA AMANDA NNEOMA di Ali Desmond e Obioma Ali Maureen nata a Brembate di Sopra il 31.05.2012 battezzata il 21.10.2012

18

INSI EM E N. 22 - Dicembre 2012


CATTANEO ALEX GIOVANNI di Sergio e Gandolfi Anna nato a Bergamo, il 01.09.2012 battezzato il 04.11.2012 Signore, ti preghiamo per il nostro figlio Alex, che oggi entra a far parte della tua Chiesa: proteggilo e veglia sul suo cammino. Aiuta anche noi nel ruolo non facile di genitori, affinché, sostenuti dalla fede in Te, possiamo essere per i nostri figli un esempio, un aiuto nei loro momenti difficili e uno stimolo nel ricercare ciascuno la propria strada.

MATRIMONI CASSINELLI SIMONE con CALDARARO ANGELA il 29 settembre BELOTTI MARCO con MAZZOLENI MONICA il 1° ottobre

ROTA MICHELE di Cristian e Fagiani Deborah nato a Brembate di Sopra il 31.07.2012 battezzato il 04.11.2012

LOCATELLI DAVID Con VIGANÒ SIMONA Il 13 ottobre

BRIOSCHI AGAZZI ANDREA di Stefano e Brioschi Lara nato a Ponte San Pietro il 01.04.2010 battezzato il 25.11.2012

Fuori parrocchia FARINA ROBERTO con COLOMBI MANZI ROMINA il 29 settembre a Valtrighe

AN AG R AF E

19

INSI EM E N. 22 - Dicembre 2012


BESANA RINA

FUNERALI

ved. Preda di anni 98 morta il 9 novembre 2012

BREMBILLA MARIO LUIGI di anni 87 morto il 29 settembre 2012

Saluto dei familiari al funerale Siamo tutti qui riuniti intorno a te per dirti il nostro profondo GRAZIE. Grazie per ciò che sei stata per noi : una presenza discreta, serena e gioiosa, capace di seminare pace e di far circolare tanto, ma tanto amore. Mai, dico mai, ti abbiamo sentita proferire un giudizio o un pettegolezzo! A ciascuno arrivava il tuo sorriso. Ci hai accompagnati con tenerezza nei momenti difficili, quando il dolore è entrato prorompente nelle nostre vite con la morte del mio papà Beppino e del nostro caro Gabriele , facendoci sentire tutto il tuo calore. Hai saputo condividere ogni nostra difficoltà e gioire insieme a noi per ogni nostra gioia. Andavi così fiera di tutti i tuoi nipoti che subito, alla compagna di stanza, in questa breve degenza ospedaliera hai detto: “ Ho tanti nipoti … e tutti mi vogliono tanto bene!” Ma nonna, come si faceva a non volerti bene! L’amore gratuito spiazza , disarma …. semina altro amore. Tu, il tuo Geremia, il tuo Gian Mario, la tua Gina e la tua Gabriella ci avete fatto scuola in questo: condividere, non essere attaccati a niente se non all’amore che lega e perdona. In amore non ci s’improvvisa, ci si allena. E voi vi siete allenati nel periodo della miseria, della guerra e del dopoguerra. E’ bello sapere che i vostri vicini dello “Stal “ conservano per voi preziosi ricordi, fatti di quotidiani gesti di condivisione: una minestra scaldata, un po’ di compagnia ad una persona sola ….. piccoli ma preziosi gesti che mancano alla nostra generazione frettolosa e isolata. Ma lasciami dire che la cosa più bella è stata vederti arrivare gioiosa e con una fede autentica, tenace, salda … al traguardo a cui ti preparavi giorno dopo giorno. Ci porteremo sempre nel cuore le canzoni che cantavi nelle tue ultime serate : “Finchè la barca va, lasciala andare…” poi aggiungevi “ e se non va? Andrà dove deve andare!” “ Andrò a vederla un dì, in Cielo Patria mia, andrò a veder Maria , mia Gioia e mio Amor” In questi ultimi giorni ho visto sul tuo volto solo quindici minuti di sconforto, poi non appena nella stanza è entrata la suora con l’Eucarestia e ti ha chiesto se desideravi riceverla , hai alzato le braccia e con gioia hai detto : “ E’ tutto quello che desidero!” E la Serenità è tornata sul tuo volto fino all’ultimo istante. Prima dell’intervento hai seguito con profonda partecipazione il Padre Nostro scandito dalla suora nell’altoparlante e alle parole “ e non ci indurre in tentazione..” mi hai detto con tono deciso : “Hai ascoltato bene? Ricordati che tutti possiamo cadere sempre in tentazione..persino i preti , mentre celebrano la Messa” Tornando a casa mi sono chiesta : “ Ma qual è la tentazione che può accompagnarci fino all’ultimo istante della nostra vita? Quella di non aver piena fiducia nel Padre Celeste, che ci Ama. Tu , quella totale fiducia l’hai dimostrata, tanto che al medico hai detto: “Sono tranquilla. So che mi sveglio, o di qua o di là” Ciao nonna, ti saluto col tuo ultimo saluto “An se èt a mo’”. Hai ragione nonna , “ An se èt a mo’” Ogni volta che sapremo far fruttare l’eredità che ci hai lasciato, ogni volta che sapremo volerci bene con semplicità … nonna “ An se èt amo’”. Un abbraccio da tutti noi

BENAGLIA GIANANTONIO di anni 56 morto il 11 ottobre 2012

CASIELLO ANTONIO di anni 79 morto il 13 ottobre 2012

TEVENINI ANTONIO di anni 90 morto il 17 ottobre 2012

ROTA FILOMENA ved. Donghi di anni 86 morta il 25 ottobre 2012

ZENONI ZAIRA ESTER in Mazzoleni di anni 67 morta il 2 novembre 2012

AN AG R AF E

20

INSI EM E N. 22 - Dicembre 2012


Ventesimo oratorio

zioni della domenica pomeriggio, ma con grande orgoglio e felicita’ crediamo che il concerto dei giovani sia stato davvero qualcosa di autentico e speciale; e’ stato preparato con tanta passione e cura, un duro lavoro di assemblaggio di voci e strumenti, tante ore di prove per garantire uno spettacolo memorabile.

Buon compleanno Oratorio! Eh gia’, hai gia’ spento 20 candeline…. Che bello, che gioia, vorremmo per un istante provare a fermare un po’ il tempo, o meglio, ripercorrere in prima persona questi venti anni…ma non si puo’…

Ciò che è veramente speciale in questo gruppo di persone è la collaborazione tra ragazzi ed adulti che si impegnano, discutono, si consigliano e si sostengono per la vera riuscita del nostro scopo: farci ancora una volta e sempre di piu’ riscoprire il senso dello stare insieme serenamente in oratorio, trasmettendo a chi ci ascolta le nostre idee e i nostri sentimenti.

Proprio come ad un amico, abbiamo cercato di organizzare al nostro Oratorio una splendida festa, con tanti invitati e tanta gioia, ma soprattutto portando in dono ciò che ciascuno di noi ha di più prezioso: il nostro tempo, il nostro impegno, la nostra creatività.

Sì, perché proprio questo era il titolo del nostro spettacolo: “Vivere l’Oratorio è…”. Cosa significa secondo voi vivere l’oratorio? Magari ci venite spesso, un salto al bar, quattro chiacchiere con gli amici, tanti di voi svolgono qualche servizio, ma l’oratorio è semplicemente un edificio, un ritrovo oppure è qualcosa di più?

E’ stata una settimana ricca di eventi significativi,

Noi abbiamo cercato di dare risposte che speriamo possano essere spunto di una riflessione e che si possono brevemente riassumere dicendo che per noi l’oratorio è una seconda casa, anzi no, una seconda famiglia. Una grande famiglia dove lo stare insieme significa essere in comunione, dove insieme si cresce, ci si confronta, ci si aiuta. Durante il concerto, le canzoni che tutti conoscevamo hanno fatto da cornice a questa serata di festa e di condivisione...Ci sembrava di sognare, c’ era un atmosfera avvolgente, si percepiva l’ emozione sui volti di ognuno di noi… forse questa volta più che mai si sentiva la tensione e la speranza che tutto filasse per il meglio..si, perche’ tutto e’ stato preparato da noi, non solo la parte musicale ma anche le immagini, i filmati, la scenografia, ma non possiamo certo dire che non abbiamo avuto momenti di scon-

dalle cene in compagnia alla serata di riflessione sul tema dell’ oratorio oggi in Italia e della sua situazione piu’ o meno felice, dal cortometraggio sulla storia dell’ oratorio con filmati storici alle animaL A VO CE DELL’O R AT O RIO

21

INSI EM E N. 22 - Dicembre 2012


tro e discussioni accese..Però alla fine, con lo sforzo, la buona volontà e l'impegno, siamo riusciti un po' faticosamente a venirci incontro.

Dopo la Messa e il pranzo, per i più piccoli è giunto il momento dell’animazione che, per l’occasione, verteva proprio sulla conoscenza dei vari luoghi dell’Oratorio. In conclusione, insieme ai bambini, abbiamo voluto creare quello che è, secondo noi, una raffigurazione semplice ma molto efficace di quello che è l’Oratorio ma soprattutto di quello che siamo noi (ok, lo ammettiamo, non è tutta farina del nostro sacco e quindi ringraziamo il nostro poeta Luca che quasi senza volerlo ha avuto questa rivelazione). Da un sacco di farina e uno di sale, aggiungendo tempera e tanto olio di gomito, ecco che abbiamo composto un bellissimo girasole, di cui ogni petalo è stato sagomato dalle mani di ciascun bambino. Non è quindi complicato vedere che non ha senso essere un petalo se non si va a formare una corolla, e che una corolla non starà mai insieme se non è unita da qualcosa di più grande che accoglie ed unisce tutti! Siamo convinti che il nostro caro oratorio puo’ essere stato contento, la festa e’ riuscita come volevamo, consapevoli che c’ e’ sempre qualcosa da migliorare…. Grazie ai giovani e ai “non più giovani”…insomma, grazie a tutti quelli che hanno collaborato. Grazie come sempre al Signore che da sempre ci ispira motivandoci a creare amicizia e desiderio di andare avanti su questa strada, sperando di essere buon esempio per chi ci succederà.

Abbiamo avuto davvero l’ impressione che qualcosa di magico si stava venendo a creare, ne siamo entusiasti perche’ abbiamo trovato un bel gruppo attivo e partecipe, proprio quello di cui c’ era e c’è bisogno. Siamo orgogliosi dei genitori che si mettono in gioco e dei giovani che sperimentano e hanno voglia di darsi da fare! Un altro momento davvero sentito a parer nostro è stata la Messa celebrata in Oratorio, un momento in cui la famiglia si è riunita attorno al Padre per ringraziarlo, per lodarlo e per sentirsi ancora una volta in comunione con lui e gli uni con gli altri.

Robi, Ale, Anto L A VO CE DELL’O R AT O RIO

22

INSI EM E N. 22 - Dicembre 2012


Sulle orme di Francesco e Chiara

delle loro preoccupazioni. È un posto che trasmette una grande pace... Ma non indugiamo e qualche ora dopo siamo di nuovo in partenza per Greccio, la località reatina dove la notte di Natale del 1223 Francesco mette in scena il primo presepe vivente della storia. Si tratta di un eremo, quindi si trova in posizione molto isolata. Ciò contribuisce a conferirgli un'aria mistica, ma per nulla austera: costruito con pietre a vista e illuminato da finestre colorate, nella sua semplicità e luminosità è in perfetta sintonia con lo stile di Francesco, e mette a proprio agio. È qui che celebriamo la prima messa del nostro pellegrinaggio, presieduta da Don Peppino, nostro compagno di viaggio, e accompagnata dai nostri canti. Dopo la messa, una donna del posto sale all'ambone per offrirci la sua testimonianza: tra fraticelli panciuti, che ci fa una donna in carne e ossa? Si chiama Stefania e ci appare subito molto solare e alla mano; ci spiega che fa parte del terzo ordine dei francescani, insomma pur essendo sposata e avendo famiglia, insieme al marito ha scelto di testimoniare nella società l'ideale francescano. Ci informa anche che da qualche anno gestisce una mensa per i poveri dei dintorni, sempre più numerosi ultimamente..ma ci dice anche che i volontari non sono da meno: tra di loro tanti giovani, in prima linea in quest'opera di carità, disposti a fare anche i turni più “scomodi”. Termina invitandoci a tornare quando vorremo, se vorremo, per metterci al fianco di tutti questi giovani

Sabato 10/11, ore 3: mentre tutto intorno a loro il paese è immerso nel silenzio della notte, un eterogeneo e scanzonato gruppo di ragazzi carica le valigie sul pullman che li attende davanti all'oratorio. Siamo noi, i Giovani di Maria, con le palpebre che combattono contro la forza di gravità per restare alzate e la bocca impastata dal sonno, ma col cuore in fibrillazione per l'imminente partenza. Destinazione: Assisi.

Da tempo programmiamo questo breve ma intenso fine settimana di pellegrinaggio, che trascorreremo insieme al gruppo dei Pellegrini di Trezzo, conosciuto tramite la nostra Antonella e formato da persone più esperte di noi sui luoghi che andremo a visitare. Finalmente è giunta l'ora! Giusto il tempo di fare l'appello e...si parte! La mattina trascorre lentamente, ma molto piacevolmente, sui sedili del pullman: dapprima, giustamente, si dormicchia; poi giunge l'ora del risveglio e a quel punto si comincia ad allenare anche la voce, intonando quei canti che da tempo proviamo e che abbiamo scelto con cura proprio per l'occasione: hanno tutti a che fare con lo spirito francescano di carità, di pace e di stupore per le meraviglie del creato. Ed eccoci alla prima tappa del nostro cammino: Fonte Colombo, dove Francesco, qualche anno prima della sua morte, mette mano alla redazione definitiva della Regola dei Frati Minori. È un luogo che fonde insieme la dimensione contemplativa di Francesco e la sua presenza familiare al fianco degli uomini e L A VO CE DELL’O R AT O RIO

23

INSI EM E N. 22 - Dicembre 2012


mai volgendo al termine. Si è fatta sera ed è ora di ripartire: siamo fuori casa da soli due giorni, ma a tutti sembra di essere stati lontani per un lungo viaggio! Tanti luoghi abbiamo visitato, tante splendide persone abbiamo incontrato.. Tutto questo ci ha permesso di recuperare il messaggio originario di Gesù, di cui San Francesco si è fatto portatore: è donando che si ama la vita è servendo che si vive con gioia perdonando che si trova il perdono è morendo che si vive in eterno.

volontari alla mensa di Santa Chiara. Verso sera si riparte, finalmente in direzione di Assisi. Siamo tutti molto stanchi, perciò dopo una passeggiata nella parte alta della città, ci buttiamo a letto: la sveglia è puntata alle 6! Eh sì, la mattina di domenica le suore clarisse della Basilica di Santa Chiara ci attendono per le lodi, che accompagnate dai canti intonati dalle loro splendide voci, suonano dolcissime e ci comunicano una grande pace. Segue la Santa messa. Il resto della giornata trascorre visitando le Basiliche inferiore e superiore, la sala della spoliazione di Francesco e, in serata, la visita alla Porziuncola: sembra di essere fuori dal tempo e dallo spazio, in questi luoghi si respira un'atmosfera unica.. Peccato che il nostro pellegrinaggio stia or-

L A VO CE DELL’O R AT O RIO

O Maestro, dammi tu un cuore grande! Chiara

24

INSI EM E N. 22 - Dicembre 2012


e di Giovanni Paolo II. Martedì mattina, sempre grazie a Padre Corrado, abbiamo potuto visitare la sagrestia della Basilica di S. Pietro e abbiamo partecipato ad una S.Messa celebrata da Don Corinno e P. Corrado nella Cappella Polacca sotto la Basilica.

ROMA 22 – 23 OTTOBRE 2012 Il 22 e 23 ottobre una delegazione del comune di Brembate di Sopra, accompagnati da don Corinno si è recata a Roma: motivo principale la consegna del Mosaico al Ministro degli Esteri, nostro carissimo concittadino, Giulio Terzi di Sant’Agata presso la Farnesina. Il Ministro ci ha accolto con la cordialità e signorilità che lo hanno sempre contraddistinto. Con lui c’era la Signora Antonella dal sorriso contagioso. Lo stesso Ministro ci ha fatto da cicerone facendoci visitare il suo studio privato e le numerose sale, quasi una pinacoteca di arte moderna.

Sono stati due giorni molto intensi e veramente ricchi di emozioni, abbiamo incontrato persone veramente attente, disponibili e cordiali. Non stiamo ad elencarvi quali monumenti o palazzi abbiamo visto o visitato. Possiamo dire che abbiamo visto luoghi veramente suggestivi e indimentica-

Il sindaco gli ha rivolto il saluto ufficiale a nome della delegazione e di tutto il paese di Brembate di Sopra. Il Ministro ha risposto ringraziando e ricordando i tempi della sua giovinezza vissuti a Brembate di Sopra e la gioia con cui ritorna con la

bili, luoghi che sono sempre lì davanti a tutti, a disposizione di tutti, conta però come li guardi. Abbiamo vissuto momenti molto emozionanti che è molto difficile raccontare e vorremmo riassumere con queste parole: Tu chiamale se vuoi…”emozioni”… “Ci sono momenti in cui non servono parole per trasmettere una forte “emozione”. Basta un luogo, un gesto, un tono di voce, una celebrazione… e subito riaffiora lì davanti ai tuoi occhi quella sensazione “d’immenso” che non sai spiegare, è dato dal valore del sentimento, dalla potenza del dono, dall’immensa “emozione” nel giorno in cui esse acquistano un senso. I luoghi, le persone hanno un’anima, ma non ce l’hanno a prescindere, siamo noi che gliene forniamo una.

sua famiglia quando ha un po’ di libertà dai suoi numerosi e delicati impegni. La visita è terminata con un pranzo ufficiale.

Le “emozioni” sono un tramite una chiave, un destino che tramuta un momento in “ ricordo”… Grazie “Dio” per tutte queste “emozioni”. Senza emozioni il tempo è solo un orologio che fa tic-tac…

Nel pomeriggio di lunedì abbiamo avuto il piacere di incontrare anche Padre Corrado Maggioni che ci ha accompagnato in Vaticano facendoci visitare la Basilica di S. Pietro, dove abbiamo potuto pregare sulle tombe di Papa Giovanni XXIII AT T U ALIT À

Katy e Andry

25

INSI EM E N. 22 - Dicembre 2012


forte contributo alla promozione di questo importante progetto riguardante la conoscenza dei disturbi legati alla celiachia L’ Avis di Brembate di Sopra vi da appuntamento con altre iniziative, per il prossimo anno sempre all’interno della settimana delle Associazioni e del Volontariato.

Nella settimana delle Associazioni e del volontariato, giunta ormai al settimo anno, che si è svolta a Brembate di Sopra, dal 9 Settembre al 16 Settembre 2012, l’Avis come ormai succede da vari anni ha contribuito con due significative manifestazioni. La prima, domenica 9 Settembre, con il torneo 4^ coppa Avis, Quadrangolare di calcio a sette organizzato in collaborazione con Asd Brembat Sura e con il Patrocinio del Comune di Brembate di Sopra. Tutto giocato in famiglia: le squadre partecipanti sono state le Avis Comunali di Brembate di Sopra, Ambivere, Media Valle Imagna e Sant’Omobono Terme. Queste hanno dato vita ad un torneo equilibrato, ben giocato e divertente in una bella giornata di sole, sul campo sintetico di via Torre (per la cronaca quest’anno a vincere è stato proprio l’Avis di Brembate di Sopra) e come miglior giocatore è stato premiato Fontana Demis. La seconda iniziativa si è svolta il 12 Settembre nella Sala Teatro di Casa Serena, dove l’Avis ha organizzato una serata sul tema “Smaschera la Celiachia” con relatori:

Brembate di Sopra 26 Settembre 2012

***

Inaugurazione Sede Avis 16 Settembre 2012 Si sta’ concludendo la “settimana del volontariato e delle associazioni” e quale miglior chiusura,se non quella degli amici dell’AIDO, che oggi festeggiano il loro 40° di fondazione, (ed è a loro che noi dell’Avis facciamo i nostri più sinceri auguri). Ma anche noi oggi inauguriamo la “nostra nuova sede” dopo un esilio forzato di quasi tre anni, ospitati provvisoriamente nella struttura comunale. Dobbiamo dire per dovere di cronaca, che questi locali erano di proprietà della Cooperativa Riccardo Lombardi e che la stessa, tramite i responsabili Mascheretti e Previtali, ha ceduto a titolo gratuito all’ Amministrazione Comu-

La Dottoressa Maria Grazia Alessio. responsabile area specialistica, laboratorio di analisi OORR BG, e la Dottoressa Barbara Giussani, responsabile unità di raccolta Avis Provinciale BG. E’ intervenuto anche il Presidente Provinciale dell’Avis Oscar Bianchi. Per L’Amministrazione Comunale erano presenti il Sindaco Diego Locatelli e l’Assessore alle Politiche Giovanili e Sociali Massimo Curiazzi. Numeroso il pubblico presente. Il Gruppo Avis, assieme alle varie associazioni della comunità è molto soddisfatto dei risultati ottenuti con questa iniziativa. Grazie al contributo dei filmati e alle spiegazioni fornite dai Medici presenti si è riusciti a dare un AS SO CI AZ IO NI E G R UPPI

nale nel 2011; penso perciò sia doveroso, che sia noi dell’Avis, sia voi dell’AIDO, ringraziare la Cooperativa Riccardo Lombardi per questo. Ma devo ringraziare pure il Sindaco Locatelli, che poi mi ha proposto come Presidente dell’Avis questo locale, per la nuova Sede; la stessa è stata completamente ristrutturata, rifacendo servizi e impianti secondo le norme di legge. Perciò io direi: auguri all’AIDO e all’Avis. Giuseppe

26

INSI EM E N. 22 - Dicembre 2012


Informazioni parrocchiali Orari delle S. Messe Feriali: ore 8,00 - 9,00 (in Casa Serena) - 18,00. Festive: Sabato sera e vigilia delle feste: ore 18,00 ore 16,30 a Tresolzio (marzo-settembre). Domenica e feste: ore 7,30 - 9,00 (Casa Serena) Invernale: ore 10,00 - 11,15 - 18,00. Estivo: ore 10,30 - 18,00. Disponibilità per le Confessioni Don Corinno: venerdì 8.30 - 9.30 / 15.00 - 17.30 - sabato 8.30 - 9.30 Don Carlo: ogni sabato 16.00 - 18.00 Don Matteo: ogni giovedì 16.00 - 17.30 N.B. A richiesta i sacerdoti, nei limiti del possibile, sono sempre a disposizione per questo ministero. In particolare mezz’ora prima delle S. Messe o subito dopo. Celebrazione del Battesimo Prima domenica di ogni mese, ore 11.15 Terza domenica di ogni mese, ore 16.00 N.B. In vista del Battesimo, si prenda contatto con il Parroco. Il 2° Mercoledì di ogni mese alle 20.30 si terrà in Oratorio un incontro di preparazione per i genitori ed i padrini. I catechisti battesimali incontreranno i genitori nelle loro case. Celebrazione del Matrimonio Il Matrimonio si può celebrare in ogni giorno dell’anno, eccetto le domeniche e i tempi di Avvento e di Quaresima. Occorre prepararsi adeguatamente. Per questo la parrocchia organizza un corso di preparazione al matrimonio da gennaio a marzo. È possibile partecipare anche a corsi fuori parrocchia. In ossequio a giuste disposizioni diocesane, il Matrimonio va celebrato o nella parrocchia della sposa, o in quella dello sposo o in quella dove la coppia andrà ad abitare. Per eventuali eccezioni ci si rivolga alla Curia vescovile.

Tel. dei Sacerdoti:

Don Corinno Scotti Tel. 035.620.103 - cell. 334.351.6097 e-mail: brembatesopra@diocesibg.it Don Matteo Bettazzoli Tel. 035.332.385 e-mail: don@oratoriobrembatesopra.net Don Carlo Comi Tel. 035.332092 - cell. 340.6483352 E-mail: comicarlo@virgilio.it



insieme nr. 22 dicembre 2012