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2° Congresso per Infermieri di Camera Operatoria San Marino 28/29 settembre 2012 Dott. Raffaele Polato – Medico del Lavoro


III Sessione :

Sicurezza in sala operatoria: gli alogenati

R.Polato


‌ non ho niente da insegnarvi ‌

R.Polato


‌ dal punto di vista del Servizio di Prevenzione e Protezione

R.Polato


Giano bifronte della sicurezza in Sala Operatoria

Sicurezza per l’ OPERATORE

Sicurezza per il PAZIENTE

‌ dal punto di vista del Servizio di Prevenzione e Protezione R.Polato


Giano bifronte della sicurezza in Sala Operatoria

Sicurezza per l’ OPERATORE

Sicurezza per il PAZIENTE

‌ dal punto di vista del Servizio di Prevenzione e Protezione R.Polato


… ebbene …

anche se il mio cuore non batte per definizioni di legge, delle legge comunque qualcosa dovrò dirvi R.Polato


R.Polato


R.Polato


R.Polato


R.Polato


R.Polato


… Gestione della Prevenzione Misure di tutela ed Obblighi Valutazione dei Rischi Formazione,Informazione,Addestramento Sorveglianza Sanitaria Emergenze RLS …

… mobilizzazione pazienti Non autosufficienti …

… Agenti chimici … in cui vanno ricompresii gli anestetici alogenati … Campi magnetici Radiazioni ottiche artificiali …

R.Polato

Esposizione ad agenti biologici


Alcuni Alcunielementi elementididinovità novitànelle nelledisposizioni disposizioniininmateria materiadidi Sicurezza Sicurezzaed edIgiene Igienedel dellavoro lavoroaapartire partiredal dalD.Lgs D.Lgs277/91, 277/91,626/94 626/94 fino finoalalD.Lgs.81/08 D.Lgs.81/08 •Oltre al datore di lavoro sono affidati compiti e responsabilità in materia di Sicurezza ed •Oltre al datore di lavoro sono affidati compiti e responsabilità in materia di Sicurezza ed Igiene del lavoro a diverse figure aziendali; per quel che concerne le responsabilità viene Igiene del lavoro a diverse figure aziendali; per quel che concerne le responsabilità viene focalizzata la reale catena delle responsabilità focalizzata la reale catena delle responsabilità •Estensione dell’applicazione anche a lavoratori “atipici” (interinali, lavoratori autonomi, •Estensione dell’applicazione anche a lavoratori “atipici” (interinali, lavoratori autonomi, volontariato, ecc) volontariato, ecc) •Realizzazione di un modello di organizzazione e di gestione della sicurezza per un costante •Realizzazione di un modello di organizzazione e di gestione della sicurezza per un costante miglioramento progressivo di essa miglioramento progressivo di essa •Rafforzamento del concetto di valutazione del rischio compresi riferimenti a differenze di •Rafforzamento del concetto di valutazione del rischio compresi riferimenti a differenze di genere, difficoltà linguistiche, ecc anche al di la di rigidi schematismi di legge genere, difficoltà linguistiche, ecc anche al di la di rigidi schematismi di legge •Ruolo fondamentale della informazione, formazione, addestramento •Ruolo fondamentale della informazione, formazione, addestramento •Inquadramento in modo specifico di alcuni rischi lavorativi : videoterminali, •Inquadramento in modo specifico di alcuni rischi lavorativi : videoterminali, movimentazione manuale di carichi, rischio da agenti biologici, cancerogeni, ma più in movimentazione manuale di carichi, rischio da agenti biologici, cancerogeni, ma più in generale di “tutti” i rischi compresi anche quelli definiti come psicosociali, ecc generale di “tutti” i rischi compresi anche quelli definiti come psicosociali, ecc •Partecipazione dei lavoratori •Partecipazione dei lavoratori •Reimpostazione del regime sanzionatorio


Alcuni Alcunielementi elementididinovità novitànelle nelledisposizioni disposizioniininmateria materiadidi Sicurezza Sicurezzaed edIgiene Igienedel dellavoro lavoroaapartire partiredal dalD.Lgs D.Lgs277/91, 277/91,626/94 626/94 fino finoalalD.Lgs.81/08 D.Lgs.81/08 •Oltre al datore di lavoro sono affidati compiti e responsabilità in materia di Sicurezza ed •Oltre al datore di lavoro sono affidati compiti e responsabilità in materia di Sicurezza ed Igiene del lavoro a diverse figure aziendali; per quel che concerne le responsabilità viene Igiene del lavoro a diverse figure aziendali; per quel che concerne le responsabilità viene focalizzata la reale catena delle responsabilità focalizzata la reale catena delle responsabilità •Estensione dell’applicazione anche a lavoratori “atipici” (interinali, lavoratori autonomi, •Estensione dell’applicazione anche a lavoratori “atipici” (interinali, lavoratori autonomi, volontariato, ecc) volontariato, ecc) •Realizzazione di un modello di organizzazione e di gestione della sicurezza per un costante •Realizzazione di un modello di organizzazione e di gestione della sicurezza per un costante miglioramento progressivo di essa miglioramento progressivo di essa •Rafforzamento del concetto di valutazione del rischio compresi riferimenti a differenze di •Rafforzamento del concetto di valutazione del rischio compresi riferimenti a differenze di genere, difficoltà linguistiche, ecc anche al di la di rigidi schematismi di legge genere, difficoltà linguistiche, ecc anche al di la di rigidi schematismi di legge •Ruolo fondamentale della informazione, formazione, addestramento •Ruolo fondamentale della informazione, formazione, addestramento •Inquadramento in modo specifico di alcuni rischi lavorativi : videoterminali, •Inquadramento in modo specifico di alcuni rischi lavorativi : videoterminali, movimentazione manuale di carichi, rischio da agenti biologici, cancerogeni, ma più in movimentazione manuale di carichi, rischio da agenti biologici, cancerogeni, ma più in generale di “tutti” i rischi compresi anche quelli definiti come psicosociali, ecc generale di “tutti” i rischi compresi anche quelli definiti come psicosociali, ecc •Partecipazione dei lavoratori •Partecipazione dei lavoratori •Reimpostazione del regime sanzionatorio


Alcuni Alcunielementi elementididinovità novitànelle nelledisposizioni disposizioniininmateria materiadidi Sicurezza Sicurezzaed edIgiene Igienedel dellavoro lavoroaapartire partiredal dalD.Lgs D.Lgs277/91, 277/91,626/94 626/94 fino finoalalD.Lgs.81/08 D.Lgs.81/08 •Oltre al datore di lavoro sono affidati compiti e responsabilità in materia di Sicurezza ed •Oltre al datore di lavoro sono affidati compiti e responsabilità in materia di Sicurezza ed Igiene del lavoro a diverse figure aziendali; per quel che concerne le responsabilità viene Igiene del lavoro a diverse figure aziendali; per quel che concerne le responsabilità viene focalizzata la reale catena delle responsabilità focalizzata la reale catena delle responsabilità •Estensione dell’applicazione anche a lavoratori “atipici” (interinali, lavoratori autonomi, •Estensione dell’applicazione anche a lavoratori “atipici” (interinali, lavoratori autonomi, volontariato, ecc) volontariato, ecc) •Realizzazione di un modello di organizzazione e di gestione della sicurezza per un costante •Realizzazione di un modello di organizzazione e di gestione della sicurezza per un costante miglioramento progressivo di essa miglioramento progressivo di essa •Rafforzamento del concetto di valutazione del rischio compresi riferimenti a differenze di •Rafforzamento del concetto di valutazione del rischio compresi riferimenti a differenze di genere, difficoltà linguistiche, ecc anche al di la di rigidi schematismi di legge genere, difficoltà linguistiche, ecc anche al di la di rigidi schematismi di legge •Ruolo fondamentale della informazione, formazione, addestramento •Ruolo fondamentale della informazione, formazione, addestramento •Inquadramento in modo specifico di alcuni rischi lavorativi : videoterminali, •Inquadramento in modo specifico di alcuni rischi lavorativi : videoterminali, movimentazione manuale di carichi, rischio da agenti biologici, cancerogeni, ma più in movimentazione manuale di carichi, rischio da agenti biologici, cancerogeni, ma più in generale di “tutti” i rischi compresi anche quelli definiti come psicosociali, ecc generale di “tutti” i rischi compresi anche quelli definiti come psicosociali, ecc •Partecipazione dei lavoratori •Partecipazione dei lavoratori •Reimpostazione del regime sanzionatorio


FIGURE COINVOLTE NELLA ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA AZIENDALE: •Datore di lavoro •Dirigente (ai fini della sicurezza) •Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) •Medico Competente (MC) •Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) •Preposto (ai fini della sicurezza) •Lavoratore (o equiparato) R.Polato


Art 20


R.Polato


Cosa siamo tenuti ad osservare?

•Leggi •Decreti •Circolari •Documenti Conferenza Stato/Regioni •Regolamenti •Norme tecniche •Linee guida •Buone prassi •Disposizioni aziendali (procedure di lavoro, manuale operativo di sicurezza, ecc) R.Polato


Cosa siamo tenuti ad osservare?

D.Lgs 81/08 “Testo unico della sicurezza” •Leggi DPR 37 del 14/1797 “Decreto Bindi .. requisiti minimi ” •Decreti Circ. Min San. N° 5 del 14/3/89 •Circolari “Esposizione Professionale a gas anestetici in S.O.” •Documenti Conferenza Stato/Regioni •Regolamenti •Norme tecniche Guida ISPESL 2009 •Linee guida Linee “Def. Standard di sicurezza ed igiene amb. in S.O.” •Buone prassi •Disposizioni aziendali (procedure di lavoro, manuale operativo di sicurezza, ecc) R.Polato


Sicurezza in Sala Operatoria ed Alogenati

R.Polato


Sicurezza in Sala Operatoria ed Alogenati

‌ solo gli Alogenati ? ‌ R.Polato


 … oltre al nostro amico stress … R.Polato


Rischio da agenti biologici R.Polato


Rischio da movimentazione manuale di carichi

Mmc?

R.Polato


Rischio da radiazioni ionizzanti

R.Polato


Sterilizzazione a freddo

R.Polato


Utilizzo Utilizzo di di sonde sonde ULTRASONICHE ULTRASONICHE

Litotripsia percutanea


R.Polato


R.Polato


LASER classe 4 (o 3B)

R.Polato


R.Polato


R.Polato


Terapia Ipertermica

R.Polato


PERFUSIONE PERFUSIONE DI DI ARTO ARTO R.Polato


PERFUSIONE PERFUSIONEDI DI FEGATO FEGATO

R.Polato


LEAKAGE (fuga) re o t a l on

Se leakage > 10%  stop perfusione

isp corr diaca ) Rivrne n i r , o a ca

cuore

e (est dell’are za den

“perdite”

Distretto in Perfusione

R.Polato

Marcatore (99 Tc)

Circolo generale

Pompa di Perfusione più Farmaco


 robot operatori

 bisturi e coagulatori ad u.s.  dissettori  terapia protonica (Bragg Peak)

R.Polato


L’ambiente di lavoro è quindi complesso E non ci saranno mai norme sufficientemente adeguate ed aggiornate che possano tenere in considerazione tutte le problematiche potenzialmente presenti

R.Polato


L’ambiente di lavoro è quindi complesso E non ci saranno mai norme sufficientemente adeguate ed aggiornate che possano tenere in considerazione tutte le problematiche potenzialmente presenti Emerge prepotente il fattore umano: sono cioè solo le donne e gli uomini speciali che operano in un ambiente speciale che possono essere “responsabili” per la propria e l’altrui sicurezza R.Polato


Alogenati: tossicità acuta: Possibile principalmente per spandimenti o perdite di alogenati in fase liquida. Si ricorda che, ancorchÊ verosimilmente per eccesso di precauzione e facendo riferimento a molecole diverse dalle attuali, alcune agenzie internazionali indicano come limiti di esposizione valori molto bassi: 2 ppm o 0,5 ppm se contemporaneo N2O. Oltre all’azione sul SN, va considerata la loro caratteristica di irritante. R.Polato


Alogenati: tossicità cronica: Da ricordare “storicamente”la tossicità epatica, anche su base iperreattiva, segnalata per alcuni alogenati usati in passato ISOFLUORANO: eliminato quasi totalmente per via respiratoria, salvo una piccola quota escreta nelle urine; solo lo 0,2% si trova sotto forma di metaboliti analoghi a quelli del suo isomero enfluorano SEVOFLUORANO: metabolizza rapidamente a fluoruro inorganico e ad un metabolita organico fluorurato l’esafluoroisopropanolo (HFIP) che viene poi coniugato a HFIP-glucuronide ed escreto con le urine. In studi clinici non si sono osservate alterazioni rilevabili clinicamente, ne’ alterazioni ematologiche o della funzione renale legate all’aumento di concentrazione di fluoruri.

R.Polato


Alogenati: tossicitĂ cronica:

R.Polato


Alogenati: tossicità cronica: rispetto a vecchi dati di letteratura, la problematica si è di molto ridimensionata (studi epidemiologici – review e metanalisi) in particolare relativamente agli effetti stocastici: • la IARC classifica questi agenti come non cancerogeni • non sono confermati gli effetti mutageni (studi con valutazione di aberrazioni cromosomiche ed in particolare scambi fra cromatidi fratelli) • non esiste accordo sulla maggiore frequenza di malformazioni congenite nella prole di soggetti esposti • rimane l’indicazione di un maggior rischio di abortività in donne esposte a gas durante la gravidanza (metanalisi non sempre esaustive su altri fattori di possibile interferenza?) • maggior frequenza fra il personale do S.O. di ansia, cefalea, depressione astenia, ecc con possibile riferimento anche a coinvolgimento delle strutture superiori R.Polato


Negli ultimi anni sono molto migliorate le conoscenze scientifiche, le caratteristiche strutturali ed impiantistiche, le apparecchiature, le misure organizzative e l’attenzione nei confronti della qualità ed inoltre è molto cresciuta la cultura della sicurezza. Le misure ambientali e di monitoraggio biologico testimoniano che le condizioni dei nostri ambienti di lavoro sono molto migliorate ed in generale i livelli ambientali di alogenati sono generalmente piu’ che accettabili. Rimane sempre il rischio di esposizioni accidentali.

R.Polato


tuttavia è comunque necessario PREVENIRE - le possibili esposizioni croniche - le esposizioni acute accidentali R.Polato


e le azioni di prevenzione NON dipendono solo da livelli decisionali superiori ma dipendono anche da tutti NOI, tutti i giorni. R.Polato


Esposizione cronica es. di misure di prevenzione

R.Polato


Verifica perdite linee alta pressione 5/89): [N2O]

(come da Circ. Min

Controllo delle pressioni sul manometro dell’app.anestesia dopo apertura collegamento impianto centralizzato di erogazione dei gas. Ricontrollo dopo un’ora dalla chiusura della connessione con l’impianto centr.

R.Polato


Verifica perdite linee bassa pressione:

R.Polato


Verifica perdite linee bassa pressione:

R.Polato


Verifica perdite linee bassa pressione:

R.Polato


Idoneo wash out del paziente:

R.Polato


Esposizione acute accidentali es. di misure di prevenzione

R.Polato


Refill evaporatori:

SI

meglio di R.Polato

NO


Troppo pieno evaporatori:

SI

meglio di R.Polato

NO


“Anche“ relativamente alla sicurezza sul lavoro, in caso di malfunzionamenti, incidenti e “quasi incidenti” che coinvolgano dispositivi medici vi è l’obbligo di “segnalazione” e/o “reclamo” al Ministero e/o alla Ditta costruttrice D.Lgs 46/97 D.Lgs 332/2000 mod D.Lgs 37/2010

… DA PARTE DI CHI? …. Str. “Vigilanza Dispositivi medici” R.Polato


TAKE HOME MESSAGES

R.Polato


sarebbe bello che il salto qualitativo cui dobbiamo tendere facesse si’ che R.Polato


... assieme ai LEA ‌fossero previsti anche i LES:

Livelli Essenziali di Sicurezza R.Polato


Conclusioni:  non solo perché ce lo dice la legge, ma il ruolo che assume la responsabilità individuale per la propria ed altrui sicurezza è centrale  dobbiamo studiare sempre non solo per l’evoluzione scientifica, tecnica ma anche per la sicurezza (e poter studiare è una delle tante cose belle del nostro lavoro) per conoscere i comportamenti, le procedure, le norme tecniche e quelle interne di lavoro sicuro che devono essere osservate da tutti  non solo osservarle, ma tutti dobbiamo contribuire a migliorarle per migliorare il nostro lavoro: facciamo delle cose troppo importanti per non avere un ruolo proattivo  per questo siamo tenuti a dire la nostra quando la pratica del nostro lavoro ci fa individuare metodi e strumenti da migliorare e da poter contribuire ad adottare  già succede ogni giorno che ci possiamo sentir dire grazie per il tipo di lavoro che abbiamo la fortuna di fare, facciamocelo dire anche per un lavoro non solo fatto bene ma anche fatto in sicurezza R.Polato


‌ pur considerando che negli ultimi anni le cose sono molto migliorate ‌

R.Polato


Visto che

… non è detto che se ne sappia mai abbastanza…

R.Polato


… ed anche se

… non è detto che il diavolo sia brutto come si dipinge …

R.Polato


Grazie per l’ attenzione


Norma tecnica

Specifica tecnica approvata e pubblicata da una organizzazione internazionale, da un organismo europeo o da un organismo nazionale di normalizzazione

Linee guida

Atti di indirizzo e coordinamento per l’applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza predisposti dai ministeri, dalle regioni, dall’ ISPESL e dall’INIL ed approvati in sede di conferenza Strato Regioni

Buone Prassi

Soluzioni organizzative e procedurali in linea con la normativa vigente e con le norma di buona tecnica adottate volontariamente per la riduzione dei rischi ed il miglioramento delle condizioni di lavoro elaborate da Regioni, ISPESL, INAIL; organismi paritetici di cui all’art 51, validate dalla Commissione Consultiva di cui all’art 6

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