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PERIODICO SUGLI STILI DI VITA E D’IMPRESA SOSTENIBILI Poste Italiane Spa - Spedizione in Abbonamento Postale - 70% - LO/BG

Numero 84 | Anno IX | Luglio/Agosto 2019 | www.infosostenibile.it

Luglio Agosto

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2019

In viaggio

13 - 15 Settembre

Festival a Lecco

Ambiente, turismo e sostenibilità Da pagina 30


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Numero 84 - Luglio/Agosto 2019

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Editoriale

Sulle vie del mondo Nel viaggio un'occasione per riscoprirsi tra orizzonti da tracciare e limiti da superare La storia dell'essere umano è da sempre profondamente legata al viaggio. Era nomade l'uomo delle origini, erano seminomadi le prime civiltà umane, era tendenzialmente viaggiatore l'uomo che della natura si sentiva ospite e non padrone, che ne seguiva le regole e le leggi. La sua essenza è sempre stata viandante. E se è vero che nel corso della storia umana le nostre radici si sono fatte sempre più fonde e più salda la nostra presa sul mondo che abbiamo iniziato a chiamare “casa”, è altrettanto vero che quel richiamo arcaico al viaggio e alla scoperta degli orizzonti ignoti non ci ha mai del tutto abbandonati. Esploratori, marinai, viandanti, missionari, studiosi, pionieri hanno continuato a percorrere le strade del mondo, ne hanno riscoperte di antiche e ne hanno tracciate di nuove. Si sono lasciati guidare da una fame di altrove che ha spinto i confini sempre un po’ più in là e ha avvicinato popoli, paesi e tradizioni. Viaggiando sono nate le scintille più grandi dell'intuizione umana: letteratura, scienza, filosofia, fede. Viaggiando, l'essere umano ha definito il suo essere uomo tra gli uomini. Viaggiando, l'uomo ha sempre cercato se stesso. È un caso, quindi, che in un periodo storico come quello attuale - caratterizzato da tumulti, da identità perdute e da ricostruire e da contraddizioni sociali e ambientali - temi quali i confini, gli spostamenti, le radici e i viaggi tornino tanto in auge? È un caso che proprio in questi ultimi anni

sia cresciuto il numero di persone che ha messo in discussione i modelli sociali, culturali, economici imperanti, e che l'abbia fatto proprio mettendosi in cammino? È un caso che per ritrovare un senso si guardi alla strada, alle vie del mondo? È vero, il mondo si è fatto piccolo e noto rispetto a quello di chi ci ha preceduto. Noioso, potrebbe pure dire qualcuno: non sono rimaste terre da scoprire, è finita l'era delle El Dorado mitiche in mezzo alla giungla, è passato il tempo dell'hic sunt leones su nebulosi atlanti frammentati. Tutto è stato mappato e catalogato, intrappolato in una selva di guide e GPS, raccontato e fotografato. L'altrove ha perso la dimensione del mito e ha acquisito quella della vacanza. È vero, il settore travel negli ultimi anni ha subito un’impennata dalle conseguenze non sempre piacevoli: sfruttamento ambientale e sociale, inquinamento, snaturamento di tradizioni e luoghi, commercializzazione dell'identità di popoli lontani e oblio di quella di popoli vicini. Eppure, c’è un’altra tendenza in atto. C’è anche una storia diversa, raccontata dal

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PERIODICO SUGLI STILI DI VITA E D’IMPRESA SOSTENIBILI Registrazione: Tribunale di Bergamo N. 25/10 del 04/10/2010 Registro stampa periodici Chiuso in redazione 5 Luglio 2019

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“Io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. La gran cosa è muoversi, sentire più acutamente il prurito della nostra vita, scendere da questo letto di piume della civiltà e sentirsi sotto i piedi il granito del globo” (Robert Louis Stevenson)

Viandante sul mare di nebbia di Caspar David Friedrich, 1818

numero crescente di viaggiatori lenti e di novelli esploratori che nel viaggio ritrovano un'identità, un senso e - perché no talvolta anche un lavoro. È una storia silenziosa perché silenziosi sono i passi di questi nuovi viandanti: giovani e anziani, uomini e donne, a piedi o in bici, dal freddo del nord al caldo del deserto, chi per qualche settimana e chi per anni interi, sono sempre di più le per-

sone che vivono il viaggio come un’esperienza di vita, soprattutto quando il viaggio è essenziale, sostenibile, etico. Ecco allora che si riscoprono le antiche vie dei pellegrinaggi europei, ritrovando la storia di un continente lungo le sue strade. Ecco che ci si mette in sella a una bicicletta per sfidare i propri limiti e assaporare il mondo a ritmi nuovi. Oggi il viaggio di-

> Editore Marketing km Zero Srls > Direttore Responsabile Diego Moratti > Caporedattrice Erica Balduzzi > Redazione Silvia Cesana redazione@infosostenibile.it > Segreteria Francesca Togni - Roberta Spinelli > Progetto Grafico e impaginazione Gabriele Rota grafica@infosostenibile.it > Stampa CSQ Spa - Erbusco (BS) - www.csqspa.it > Pubblicità Marco Rossi - Tel. +39 335 362358 pubblicita@infosostenibile.it

venta occasione di condivisione e racconti, grazie a moderni cantastorie che usano la rete per promuovere ciò che c’è di autentico. Nel viaggio fatto “alla vecchia maniera” ci sono le nostre radici. Poco conta che si vada lontano o che si resti vicino, che si calchino strade remote o i sentieri sotto casa. Cogliamola al volo, allora, questa occasione. Torniamo a essere fiduciosi viandanti nel mondo, almeno per qualche tempo. Perché, come diceva il grande viaggiatore e scrittore Robert Loius Stevenson, «Io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. La gran cosa è muoversi, sentire più acutamente il prurito della nostra vita, scendere da questo letto di piume della civiltà e sentirsi sotto i piedi il granito del globo». Erica Balduzzi

Hanno collaborato a questo numero:

Silvia Cesana, Gianluca Zanardi, Lorenzo Dell'Onore, Andrea Emilio Orsi, Michela Offredi, Giada Frana, Cinzia Terruzzi, Laura Spataro, Arianna Corti, Federica Pagliarini, Davide Fortini, Michele Visini, Rossana Madaschi

Recapiti Redazione: Via G. Zanchi, 22 24126 Bergamo Tel. +39 035 0514318 redazione@infosostenibile.it

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Sommario 34

Cauto: Ita-Ca, una barca nata dai rifiuti

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Eco-feste Il decalogo

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Tempo di una sana abbronzatura

Attualità

EDITORIALE 2. Sulle vie del mondo PRIMO PIANO 4. Cammini e sentieri da vivere zaino in spalla 5. Nel cuore del Sahara alla ricerca del deserto autentico 6. Se il mondo si scopre pedalando. Viaggi e imprese sulle due ruote 7. La carica dei travel blogger 8. Alla scoperta dei rifugi lombardi con le guide alpine 10. In viaggio con la lettura 11. Da donna a donna. Quando la vacanza diventa rosa

Green Economy 12. 13. ESS 15. 16.

Lombardia, esempi di rigenerazione che funzionano ABenergie: indagine sui consumi. Frigorifero e lavastoviglie i più energivori.

Tra criticità e punti di forza, una ricerca sul mondo dell'ESS bergamasca Storie di economie solidali. Un confronto a Treviglio (Bg)

BergamoSOStenibile 18. 19. 20. 22. 23. 24. 26.

Mense scolastiche bergamasche terze in Italia per i menù sostenibili Bergamo “SemprePiùSostenibile”. Intervista all’assessore Zenoni Un milione di motivi per bonificare le coperture in amianto Autonomia con noi: il nuovo progetto della onlus DinAmico Bergamo: la carica degli alunni per “Mangio Locale Penso Universale” Educazione alimentare con l'orto didattico di Slow Food La prima volta non si scorda mai. Festival di Treviglio, buona la prima edizione

LeccoSOStenibile 28. 29. 30. 33.

#SostenibilLecco, buone pratiche e strategie per la mobilità dolce Se gli eventi diventano green. Un decalogo di consigli e spunti A settembre il Festival dell'Ambiente e della Sostenibilità di Lecco Società Canottieri Lecco. Amore per il lago e per l'ambiente

BresciaSOStenibile

34. Varata Ita-Ca, la barca realizzata da Cauto con materiali di scarto 35. Emas a Feralpi Siderurgica / La sostenibilità che paga. L'esempio di Alcass

CremonaSOStenibile

36. Cremona: Gianluca Galimberti rieletto primo cittadino 37. Festival Bike a Crema e Pandino / Cremona in estate tra musica e natura

Stili di vita

SOCIETÀ 38. La capra delle nevi. Medaglia d’oro di rampicata 39. Mountain goat. The climbing gold medal winner 40. Musica Maestro! ALIMENTAZIONE & BENESSERE 41. Tempo di abbronzatura 42. Vitamine, sali minerali, acqua e fibre per una tintarella perfetta (e sicura) 43. Frutta e verdura di stagione > Ribes e Rucola 43. Le Ricette > Mousse di ricotta e ribes / Pesto di rucola

APPUNTAMENTI DAL TERRITORIO............................. 44 I PUNTI DI DISTRIBUZIONE DI infoSOS...................... 46

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Primo Piano

Cammini e sentieri da vivere zaino in spalla Alla scoperta del Vecchio Continente lungo le antiche vie di commercio e pellegrinaggio, per ritrovarne l'anima lenta (e sconosciuta) Bisogna cercare tra le antiche storie, forse, per trovare il tempo in cui l'Europa era ancora un continente popolato da mostri e suggestioni, santi e briganti, re e rivolte. Oppure basta semplicemente mettersi in spalla uno zaino e partire alla (ri)scoperta del Vecchio Continente lungo i percorsi e i sentieri che per secoli ne hanno tracciato la geografia: sempre più persone, infatti, si approcciano al viaggio in modalità “slow”, alla ricerca di un'Europa remota e silente da scoprire rigorosamente “on the road”, tra natura selvaggia e testimonianze di un passato antico.

Sulle vie dei santi... La più famosa delle tratte europee è probabilmente il Cammino di Santiago di Compostela, che i pellegrini del Medioevo percorrevano attraversando Francia e Spagna per raggiungere infine il santuario di Santiago e la tomba dell'apostolo Giacomo il Maggiore. Lunghe all'incirca 800 chilometri, le strade che compongono il Cammino di Santiago sono oggi le vie più battute da viandanti e pellegrini contemporanei: si stima che ogni anno siano percorse da oltre 30 mila persone. Il tratto più conosciuto è noto come “Cammino di Santiago Francese”, prende il via dai Pirenei Francesi ed è suddiviso in circa 30 o 40 tappe a seconda del grado di allenamento. La variante del Cammino di Santiago è il Cammino Portoghese, che con circa 630 chilometri lungo la costa atlantica collega Lisbona a Santiago. Un altro fascio di vie fondamentale per i pellegrini del passato e ripreso da quelli del presente è la cosiddetta Via Francigena (o via Romea), che collegava Canterbury con i due grandi poli della cristianità: la città di Roma e la Terra Santa. Oggi la via Francigena è un articolato sistema di vie e strade che permette non

Cretan Way

...o su quelle di pastori e giramondo

Santiago di Compostela

solo di godere della bellezza incontaminata dell'entroterra europeo e italiano, ma che sta anche aiutando a rilanciare l'economia locale di ampie porzioni di territorio. Ma non solo a sud si dirigevano i pellegrini: per chi ama i paesaggi fiabeschi del nord Europa, è stato recuperato

il Sentiero di San Olav (The Gudbrandsdalen Path), che attraversa Norvegia, Svezia e Danimarca e arriva fino a Trondheim, dove sono sepolte le spoglie di Olav il Santo. Oggi il sentiero – che può essere percorso solo in estate - si snoda per 640 chilometri ed è suddiviso in 32 tappe.

Accanto ai percorsi religiosi, però, l'Europa è stata segnata nel corso dei secoli anche da tracciati commerciali, vie per la transumanza, tragitti di esplorazione senza fini spirituali. È il caso, ad esempio, della Via Dinarica, che collega tutti i Balcani dalla Slovenia alla Macedonia in un impegnativo sentiero di circa 2 mila chilometri: tracciata lungo una rete di vecchi sentieri di transumanza e vecchie rotte commerciali, è l'ideale per scoprire un angolo di Europa che ancora appartiene un po' al mito. Ma è anche il caso della “Cretan Way”, o “I Strata tis Kritis”, il sentiero di 500 chilometri sull'isola di Creta: nata dalle tracce dell'E4 – così era chiamato dall'associazione dei Ramblers europei il sentiero di oltre 10 mila chilometri che attraversa tutta l'Europa dalla Spagna a Cipro – la via cretese è stata recuperata proprio da un italiano, Luca Giannotti del-

“Accanto ai percorsi religiosi, l'Europa è stata segnata nel corso dei secoli anche da tracciati commerciali, vie per la transumanza, tragitti di esplorazione senza fini spirituali” la Compagnia dei Cammini, che nel 2010 ha deciso di ripristinare l'antico itinerario chiamando a raccolta volontari da tutto il mondo per la definizione dei sentieri, la segnaletica e le tracce GPS. Oggi la via nell'isola dove secondo la leggenda nacque Zeus è percorribile in 30 tappe circa. Altri esempi di vie europee sono il sentiero GR20 in Corsica (uno dei più difficili), il West Highlands Way Hike in Scozia oppure il Sentiero Escursionistico Laugavegur nell'evocativo paesaggio islandese. Erica Balduzzi


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Nel cuore del Sahara alla ricerca del deserto autentico Tra oasi cristalline e villaggi berberi, nella Tunisia del Sud il turismo valorizza le economie locali

Cortile di Chez Raouf © Giada Frana

Oasi di Chebika © Giada Frana

Pochi luoghi sono capaci di scuotere l'animo umano come il deserto: mitizzato, immenso e suggestivo, il deserto vive oggi di grandi contraddizioni, non da ultima quella del turismo di massa che in numerose aree ha contributo a trasformarlo in una specie di luna park a uso e consumo di turisti poco attenti. Eppure, basta soltanto attraversare il Mediterraneo per scoprire angoli incontaminati, economie locali in ripresa e la possibilità di scoprire questo luogo magico in chiave etica: è il caso della Tunisia, che sta trovando proprio nella valorizzazione etica e sostenibile delle sue aree meridionali un'occasione significativa di ripresa. Nota principalmente per Djerba, Hammamet, Monastir e Mahdia, la Tunisia racchiude infatti anche un cuore di sabbia e città-gioiello sconosciute ai più, dove ad accogliere i viaggiatori sono strutture locali, ristoranti e hotel a gestione familiare e dove è possibile costruirsi un itinerario ecosostenibile per sostenere la ripresa del turismo nel Paese dopo gli attentati del 2015.

Nel cuore della Tunisia Per andare alla scoperta del sud tunisino, punto di partenza è la città di Tozeur, che si raggiunge con un volo interno dalla capitale Tunisi. La città ha ispirato Battiato nella celebre “I treni di Tozeur” ed è nota non solo per i datteri e palmeti, ma anche per lo stile architettonico unico della Medina, con i suoi edifici di mattoni color sabbia disposti in rilievo, e per il Museo Dar Cherait (Museo delle Arti e delle Tradizioni popolari). È una terra del mito, questa, dove è ancora possibile trovare angoli incontaminati come l'Oasi Chebika, situata ai margini dello Ouadi Khanga, il corso d’acqua che alimenta questa porzione di verde strappata alle rocce. Camminando tra i sentieri rocciosi e piccole cascate ci si immerge in una tavolozza di colori che, unita al silenzio, regala una sensazione di pace unica. Oppure come Chott el Jerid, il lago salato a 150 chilometri dall'Algeria, un'enorme distesa di terra salata che talvolta si riempie di acqua: viene chiamato “il luogo dei miraggi”.

La “Porta del Sahara” e i villaggi trogloditi Ma è Douz la vera “Porta del Sahara”, la cittadina dalla quale ci si addentra nelle propaggini settentrionali del deserto più famoso del mondo: abitata dalle popolazioni beduine dei M’razig, Douz vive ancorata alle antiche tradizioni e infatti qui è possibile mangiare la tipica cucina beduina nei ristoranti a conduzione familiare – carne e verdure cotte in una gargoulette, un'anfora di argilla – oppure acquistare prodotti dell'artigianato locale, come particolari scarpe in pelle per affrontare il deserto. Da Douz, infatti, è possibile raggiungere alcuni campi beduini per trascorrere una o più notti nel Sahara e ammirare la distesa di sabbia che cambia colore a seconda del luogo e del riverbero della luce: bianca, gialla, dorata. Non solo: proprio nei campi, infatti, è possibile anche assistere ad alcune cerimonie tradizionali, come la preparazione del pane del deserto con acqua, farina e sale, che viene

Medina di Tozeur © Giada Frana

“Nota principalmente per Djerba e Hammamet, la Tunisia racchiude anche un cuore di sabbia e città sconosciute ai più, dove ad accogliere i viaggiatori sono strutture locali a gestione familiare” adagiato nella cenere del fuoco e coperto di sabbia per la cottura. Non può mancare infine una tappa a Douiret, un villaggio troglodita berbero nel governatorato di Tataouine: troglodita

significa “scavato nella roccia” e infatti le piccole abitazioni (chiamate “ghiren”, plurale di “ghar”, grotte) erano costruite proprio nella montagna, per proteggere l'abitato e custodire il cibo. Oggi l'antico villaggio è ormai abbandonato: negli anni ‘60 la popolazione si trasferì nell'abitato moderno, poco più in basso. Alcune associazioni locali stanno cercando di riportare in vita questo patrimonio nazionale attraverso progetti di riqualificazione del territorio. Ed è proprio andando sul territorio, sostenendo le piccole attività a conduzione familiare, con un turismo ecosostenibile, che si può aiutare il paese a risollevarsi. Giada Frana


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Primo Piano

Se il mondo si scopre pedalando Viaggi e imprese sulle due ruote Lungo tutta la Siberia, dall'Italia a Capo Nord, dall'Europa alla Cina, le imprese (tra follia e sostenibilità) di chi ha fatto della bici una scelta di vita

Sempre più persone sulle due ruote, e sempre più persone sulle due ruote in giro per il mondo: a dimostrare la crescente popolarità della bicicletta - non solo come mezzo di trasporto ma anche come veicolo di viaggio - sono i fatti. Mentre i momenti dedicati al settore come il Bicycle Adventure Meeting di Mantova dello scorso maggio fanno il pieno di partecipanti, aumenta al tempo stesso anche il numero di persone che decidono di partire pedalando alla scoperta del pianeta. I motivi sono molteplici: la bicicletta, nelle sue varie declinazioni, è un mezzo poco costoso, garantisce un senso di libertà senza pari, è sostenibile e permette di vivere i luoghi a ritmi meno frenetici dell'automobile. E diventa, in un certo senso, una vera e propria filosofia di viaggio e di vita. Lo sviluppo del cicloturismo ha senza dubbio le sue radici nell’implemento

delle infrastrutture che in tutta Europa (anche se in Italia c’è ancora molto da fare) continuano a evolversi garantendo una maggiore sicurezza senza privare i ciclisti di tutto il fascino e la calma che solo un panorama scoperto su due ruote sa regalare. Elementi che non hanno solamente allargato la platea dei praticanti, ma ha anche aperto la strada ad imprese che, talvolta, sfidano i limiti umani.

oltre 17 mila chilometri.

Dino Lanzaretti L’icona

“La bicicletta, nelle Antonella Gentile sue varie declinazioni, La globetrotter è un mezzo poco costoso, garantisce un Una sana dose di follia c'è anche nelle imprese di Antonelsenso di libertà senza la Gentile, che a bordo di una pari, è sostenibile e city bike (le bici che di solito permette di vivere i sono utilizzate per fare pochi luoghi a ritmi meno chilometri in città) si è lanciata frenetici dell'automobile. nell’impresa di coprire i 5 mila chilometri che separano RoE diventa, in un certo ma da Capo Nord, passando senso, una vera e per Italia, Austria, Germania, propria filosofia di Danimarca, Svezia e Norvegia. Nella sua personale “to viaggio e di vita”

Chi sta organizzando un viaggio di più giorni con la propria bici, ha certamente sentito parlare di uno dei maggiori esperti sul tema, il vicentino Dino Lanzaretti. Lanzaretti è un'icona dei viaggi in bicicletta sulle lunghe distanze dal 2005, quando ha pedalato per 8 mila chilometri lungo tutta l'Asia: da quel momento ne è passata di strada sotto le sue ruote

e il conteggio dei chilometri è salito a 73.468, attraverso 64 paesi sparsi per il mondo. E non sono mancate le imprese al limite: come nel 2017, quando ha deciso di attraversare la Siberia per poi proseguire verso casa attraverso Mongolia, Asia Centrale, Caucaso, Turchia e Grecia. Un viaggio durato 11 mesi, per un totale di

do list”, tra le prossime avventure in sella ci sono il giro dell’Italia e una nuova incredibile rotta che la porterà fino in Cina. Il tutto rigorosamente in solitaria perché, come ha scritto sulle pagine del suo blog “I miei viaggi nel mondo”, «viaggiare da soli e imparare a risolvere problemi in un paese straniero ci dà la consapevolezza che alla fine possiamo farcela con le nostre forze».

Hera Van Willick La pellegrina “Pedal” è il pluripremiato short film che racconta il legame stretto tra il mondo delle due ruote e l’olandese Hera Van Willick. Una passione, questa, trasmessa dai suoi genitori e che l’ha spinta a sfidare il mondo e ad attraversare i continenti come una vera e propria pellegrina della bicicletta. Dopo un primo viaggio di più giorni in Germania, nel 2014 Hera ha preso il coraggio a due mani: partendo da Tillburg, la città olandese dove è nata e cresciuta, è arrivata in bici fino alla Cina, in un viaggio lungo 16.500 chilometri nel corso dei quali ha imparato a conoscere se stessa, a cavarsela da sola e ad assaporare la gentilezza delle persone che incontrava lungo il suo cammino. G. Z.


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La carica dei travel blogger Stili di vita e di lavoro per i narratori di viaggi 2.0 Tra video, blog e nomad working

“Non esistono più i viaggi di una volta”, direbbe qualcuno riadattando una delle frasi più ripetute all’interno degli immortali Bar Sport di paese. Già, perché con l’evoluzione della società e della tecnologia, non si sono solo allargati gli orizzonti dandoci la possibilità di raggiungere praticamente qualsiasi angolo del pianeta in poco tempo, ma sono cambiate anche le modalità dell’esplorazione e, soprattutto, del racconto di un’esperienza di viaggio. E se fino a qualche anno fa la bellezza di luoghi vicini e lontani restava appannaggio di pochi fortunati, oggi le cose sono cambiate: vivere il viaggio e, soprattutto, raccontarlo agli altri sono diventati dei veri e propri lavori. Grazie soprattutto alle potenzialità del web, che ha permesso non solo di scambiare informazioni utili e di prima mano ma anche di dare risalto a quelle esperienze di viaggio più autentiche e vere, valorizzando le forme di turismo “che fanno bene”.

Nomadi digitali In molti casi, le nuove figure dei narratori di viaggio contemporanei si rifanno ad una filosofia ben precisa: quella che Gianluca Gotto nel suo blog “Mangia Vivi

“Quello dei nomadi digitali è uno stile di vita scelto sempre da più persone anche grazie al proliferarsi di piattaforme che permettono di dare una declinazione al racconto di viaggio unica e assolutamente personale”

Viaggia – Travel and Alternative Lifestyles” definisce in maniera decisamente evocativa “nomadismo digitale”. Un concetto che non racchiude solo la possibilità di poter lavorare viaggiando, ma che si basa su principi chiave come il rispetto dell’ambiente (con il quale si ha un rapporto diretto e quotidiano), il minimalismo tipico di una vita perennemente in movimento e la ricerca della felicità nelle piccole cose immateriali: dettami in forte contrasto con la società contemporanea. Quello dei nomadi digitali è uno stile di vita scelto da sempre più persone, anche grazie al pro-

liferarsi di piattaforme che facilitano questa conversione e spesso riuniscono delle vere e proprie community all'insegna della sostenibilità, del rispetto, della riscoperta di sé. È il caso ad esempio di blogger come Valentina Miozzo che sul suo blog “Viaggiare Libera” condivide l'importanza del turismo responsabile e sostenibile attraverso storie e consigli tratti dalle sue esperienze di viaggiatrice green. O ancora come Claudio Pelizzeni, che nonostante una malattia considerata limitante come il diabete ha compiuto il giro del mondo a piedi e l'ha racconta-

to sul suo blog “Trip Therapy”: in questo caso la narrazione del viaggio ha evidenziato come entrare in contatto con mondi e culture diverse può essere una terapia dell’anima e del corpo. Ma l'elenco potrebbe essere ancora più lungo: si va dai blog su specifiche aree del mondo (come “Pain de Route”, incentrato sulle aree ex-sovietiche, oppure “Grecia Mia” che racconta in ogni dettaglio tutte le isole elleniche) a quelli dedicati invece viaggi più avventurosi come “Mente Nomade”.

La nuova frontiera del vlog Ma quella dei blog di viaggio è solo una delle molteplici modalità di narrazione online sviluppatesi negli ultimi anni: i blogger sono così stati affiancati dai vlogger di viaggio che trovano

nelle piattaforme social come YouTube il loro canale privilegiato di condivisione. Fil rouge che lega questa nuova tendenza a quelle che l’hanno preceduta sono senza dubbio i principi cardine che guidano gli esploratori 2.0: un grande senso di rispetto per la natura, la curiosità verso nuove culture e il desiderio di raccontare senza lasciare un impatto troppo marcato del proprio passaggio. Nel panorama dei vlogger italiani, il nome in cima alla lista è quello del bergamasco Nicolò Balini, che con il suo progetto “Human Safari” è diventato un punto di riferimento del mondo travel grazie a una narrazione sempre molto spontanea, che si adatta perfettamente al racconto delle mete lontane e vicine attraverso la valorizzazione e la divulgazione delle bellezze dei vari territori. Gli stessi principi dai quali è partito il globetrotter Mattia Miraglio quando pianificava il suo personale giro del mondo a piedi: un viaggio durato 5 anni all’insegna della sostenibilità e raccontato videocamera alla mano. Come altri, anche Mattia ha creato attorno a sé una nutrita community di utenti che lo hanno seguito giorno per giorno. Perché, alla fine, è questo che fanno i nuovi narratori digitali, rivelano il mondo in presa diretta raccontando quello che provano sulla propria pelle. Gianluca Zanardi


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Primo Piano

Alla scoperta dei rifugi lombardi con le guide alpine Fino a settembre un programma di escursioni aperte a tutti insieme agli esperti della montagna Chi viaggia spesso sa bene che visitare un luogo accompagnato da un “locale” permette di scoprire angoli e segreti che altrimenti rimerebbero nascosti. Una dritta, questa, che è valida tanto per le capitali sparse per il mondo quanto per i territori più vicini a noi, che difficilmente hanno la possibilità di rivelarsi, se non parzialmente, agli escursionisti del weekend. Per questo, anche nell’estate 2019 si avrà modo di scoprire le montagne della Lombardia accompagnati da veri e propri “local” grazie alle escursioni organizzate e guidate dagli Accompagnatori di media montagna e delle Guide alpine del Collegio Regionale Guide alpine Lombardia. Il format - promosso tra gli altri anche dall’Assessorato Sport e Giovani di Regione Lombardia - ha riscosso negli anni scorsi un grande successo e nei weekend di luglio, agosto e settembre 2019 premetterà a escursionisti di ogni tipo di co-

“Gli appuntamenti in programma per il 2019 coinvolgono le caratteristiche province montane della Lombardia: Sondrio, Bergamo, Brescia, Lecco e Como”

noscere la montagna “di casa” in modo nuovo e del tutto gratuito. Gli appuntamenti in programma per il 2019 coinvolgono le caratteristiche province montane della Lombardia: Sondrio, Bergamo, Brescia, Lecco e Como. Ogni appuntamento ha come prima meta un tipico rifugio del

territorio e una volta raggiunta la struttura ogni escursionista può scegliere se proseguire per la seconda tappa del percorso (sempre sotto la guida degli esperti della montagna) oppure fermarsi per un pranzo ristoratore protetto dalla maestosità della montagna, prima di prendere

la via del ritorno con il resto del gruppo. Una modalità, quella di dividere la gita in due momenti, che apre la possibilità di partecipare davvero a tutti: dalle famiglie con bambini ai neofiti che vogliano muovere i primi passi in montagna, ma anche a camminatori esperti curiosi di scoprire

nuovi angoli di paradiso. Come spesso accade per le escursioni in montagna, le varie gite di distinguono per durata e difficoltà, quindi è bene consultare il sito www.guidealpine.lombarida.it per scegliere quella più adatta alle proprie capacità. Allo stesso indirizzo web sono presenti tutte le informazioni relative alle escursioni e la sezione dove iscriversi entro il giovedì precedente al giorno dell’escursione. Gianluca Zanardi

I prossimi appuntamenti in programma > Sabato 6 luglio Provincia di Brescia RIFUGIO TITA SECCHI (2367 m) PASSO DEL BLUMONE (2663 m) I tappa: Brescia- Valle Sabbia da Bazena (+ 450 m - 2h30’) II tappa: al passo del Blumone (+ 250 m - 45’) Provincia di Bergamo RIFUGIO F.LLI CALVI (2020 m) Bergamo - Val Brembana da Carona (+ 800 m - 2h30’) > Domenica 14 luglio Provincia di Brescia RIFUGIO BOZZI (2478 m) PASSO MONTOZZO (2620 m) I tappa: Brescia - Alta Valcamonica da Case di Viso (+ 700 m - 2h15’) II tappa: alla Forcella Montozzo (+150 m - 25’) Provincia di Sondrio RIFUGIO GERLI PORRO (1965 m) e salita al LARICE

PIÙ VECCHIO D’ITALIA (2130 m) I tappa: Sondrio - Valmalenco Alpe Ventina da Chiareggio (+ 400 m - 1h15’) II tappa: al Larice Millenario (+150 m - 40’) > Sabato 20 luglio Provincia di Brescia RIFUGIO MALGA STAIN (1832 m) Brescia - Edolo - Val Gallinera da Preda (+ 250 m - 1h) > Domenica 21 luglio Provincia di Sondrio RIFUGIO CHIAVENNA ALL’ANGELOGA (2040 m) e salita al LAGO NERO (2390 m) I tappa: Sondrio Valchiavenna da Fraciscio +600 m 2h II tappa: al Lago Nero +350 m 1h15’

> Domenica 28 luglio Provincia di Sondrio RIFUGO PIZZINI (2706 m) PASSO ZEBRU’ (3010 m) I tappa: Sondrio - Alta Valtellina dai Forni (+ 530 m - 1h40’) II tappa: al passo Zebrù (+ 300 m - 1h) Provincia di Brescia RIFUGIO VALMALZA (1998 m) - LAGO VALMALZA (2550 m) I tappa: Brescia - (Ponte di Legno) Valle delle Messi da S.Apollonia (+ 420 m - 1h30’) II tappa: al lago di Valmaza (+ 550 m - 2h) > Domenica 4 agosto Provincia di Lecco RIFUGIO BIETTI BUZZI (1719 m) - SASSO CAVALLO (1923 m) I tappa: Lecco - Prealpi/Grigne dal Cainallo per Porta di Prada

(+ 480 m - 1h40’) II tappa: al Sasso Cavallo (+ 200 m - 50’) > Domenica 25 agosto Provincia di Lecco RIFUGIO CAZZANIGA MERLINI (1890 M) CIMA DI PIAZZO (2057 m) I tappa: Lecco - Valsassina Piani di Artavaggio da Culmine S.Pietro (+ 650 m - 2h15’) II tappa: alla Cima di Piazzo (+ 180 m - 45’) > Domenica 1 settembre Provincia di Bergamo RIFUGIO CAPANNA 2000 (1969 m) - SENTIERO DEI FIORI I tappa: Bergamo - Val Brembana, Alpe Arera da Zambla Alta (+ 400 m - 1h10’) II tappa: al Sentiero dei Fiori + 450 m – 3h)

> Domenica 8 settembre Provincia di Lecco RIFUGIO AZZONI DA MORTERONE (1850 m) CIMA RESEGONE (1875 m) Lecco - Prealpi/Resegone da Morterone (+ 850 m - 2h 30’) > Domenica 15 settembre Provincia di Bergamo RIF. ALPE CORTE (1410 m) LAGO BRANCHINO (1784 m) I tappa: Bergamo - Valcanale da Valcanale (+ 410 m - 1h 20’) II tappa: al Lago Branchino (+ 360 m - 1h 10’) > Domenica 22 settembre Provincia di Como RIFUGIO SEV (1276 m) - CIMA CORNO ORIENTALE (1430 m) I tappa: Como - Valbrona da Valbrona (+ 500 m - 1h 30’) II tappa: alla cima del Corno Orientale (+ 150 m – 45’)


Tour musicale 2019 ONDA ENSEMBLE

Soprano e elettronica: Silvia Lorenzi Pianoforte e cori: Stefano Gatti Percussioni e cori: Stefano Bertoli PROGRAMMA

F. Schubert: Der Jüngling an der Quelle O. Respighi: Pioggia A. Dvořák: Canto alla luna, dall’Opera “Rusalka” F. Schubert: Ave Maria Melodia Gregoriana: Ave Maris Stella J.E. Spilman: Flow gently sweet Afton G.L. dell’Arpa: Villanella ch’all’acqua vai H. Mancini: Moon River P. Frustaci e E. Macario: Camminando sotto la pioggia Anonimo: Sia maledetta l’acqua stammatina (Campania) Anonimo: L’acqua de la funtana (Puglia) Anonimo: La bella la va al fosso (Lombardia) Bertoli-Gatti-Lorenzi: Acqua e basta DATE CONCERTI

DOMENICA 30 GIUGNO Cologno al Serio

SABATO 24 AGOSTO Sant’Omobono Terme

Piazza Agliardi - ore 21.00

Chiesa Santa Maria Immacolata in Selino Basso - ore 21.00

SABATO 13 LUGLIO Monasterolo al Castello

VENERDÌ 30 AGOSTO Villa D’Almè

Parco Biali - ore 21.00

DOMENICA 14 LUGLIO Sarnico

Arena Papa Giovanni - ore 21.00

VENERDÌ 23 AGOSTO Clusone

Passaggio Toscanini - ore 21.00

Piazza Santissimo Redentore - ore 21.00

SABATO 31 AGOSTO Ponte San Pietro

Piazza dell’Orologio - ore 21.00

COMUNE COLOGNO AL SERIO

COMUNE MONASTEROLO AL CASTELLO

COMUNE SARNICO

COMUNE CLUSONE

COMUNE SANT’OMOBONO T.

COMUNE VILLA D’ALMÈ

COMUNE PONTE SAN PIETRO


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Primo Piano

In viaggio con la lettura Avventure, esperienze e nuovi punti di vista nei libri proposti per l'estate Da dove inizia un viaggio? Dal volo in aereo, dal viaggio in treno, dal mare scintillante... Oppure già dalla testa, dalla suggestione, dal sogno? Forse, verrebbe da dire,

Per chi viaggia “leggero” Solo bagaglio a mano (Gabriele Romagnoli) Feltrinelli, 2015

inizia già dalle pagine di un libro: ecco perché in estate complici le belle giornate e le tanto agognate ferie - per molte persone è più facile trovare il tempo per dedicarsi

Per chi ama le due ruote Tre uomini in bicicletta (Paolo Rumiz, Francesco Altan) Feltrinelli, 2002

Chi di noi non si è trovato, almeno una volta nella vita, a fare i conti con i limiti, sempre più restrittivi, del bagaglio a mano? Romagnoli ha avuto modo di pensarci in Corea, chiuso in una cassa di legno. Il bagaglio a mano chiede l’indispensabile, impone di selezionare un vestito multiuso, un accessorio funzionale. Ecco che il bagaglio diventa metafora di un modello di esistenza che non teme la privazione, che vede nell’alleggerimento una forma di ricchezza, che invita all’affrancamento dai bisogni. Romagnoli centra uno dei temi decisivi della società contemporanea e della sopravvivenza globale e ci porta a riconsiderare il nostro stile di vita.

“Dove andate?” “Istanbul”. Confine di Trieste, ore 16, vento di Nordest. Il poliziotto sloveno confronta i ciclisti sbucati dal nulla con le foto segnaletiche sui loro passaporti. Altan Francesco, 58, vignettista. Rigatti Emilio, 47, professore. Rumiz Paolo, 53, giornalista. I tre matti aspettano davanti all’autorità costituita, si godono l’effetto della loro risposta demenziale. Ci sono ancora le frontiere, la ferita della guerra nei Balcani è ancora fresca e il turismo in bicicletta non va ancora di moda. Rumiz, precursore dei tempi, instancabile viaggiatore e narratore coinvolgente questa volta è accompagnato dai disegni del papà della Pimpa.

Per i più piccoli

Per i più grandicelli I fili invisibili della natura / Altri fili invisibili della natura (Gianumberto Accinielli) Lapis, 2017 - 2018

La vita segreta dell’orto (Gerda Muller) Babalibri, 2013 Età di lettura: 4+ L'inverno è finito, la scuola pure e Sofia è pronta a trascorrere l'estate in campagna dai nonni, che hanno un orto meraviglioso. Qui per la prima volta potrà seminare le sue piantine e scoprire la vita segreta dell'orto. Un libro dettagliato, preciso e appassionante, per tutti gli amanti della natura in campagna o in città.

La natura ha infinite storie da raccontare, tante quanti sono i fili invisibili che collegano tra loro gli esseri viventi. E a Gianumberto Accinelli sono serviti due libri per raccogliere alcune delle storie più incredibili e divertenti che vi faranno scoprire, con ironia e leggerezza, i collegamenti sottesi tra tutti gli abitanti del nostro Pianeta e i pasticci combinati dagli uomini per non aver rispettato il delicato equilibrio degli ecosistemi. Tra esperimenti e fatti bizzarri, un'introduzione all'ecologia per appassionati di scienza e amanti della natura, dai 10 anni in su!

alla lettura. Ecco allora qualche consiglio: tra classici e novità, avventure e curiosità, esperienze e vicine e lontane, alcuni titoli per chi viaggia e per chi resta.

Per chi vuole una storia di libertà I figli del bosco. L’avventura di due lupi alla scoperta della libertà (Giuseppe Festa) Garzanti, 2018 Ce la faranno due cuccioli di lupo salvati dall’uomo e cresciuti in un centro di recupero a sopravvivere in natura? Il racconto coinvolgente della vera storia di Ulisse e Achille. Un esperimento mai tentato prima, in un periodo in cui ancora troppo spesso uomini e lupi vengono visti come antagonisti e non come parte indispensabile di un ecosistema da proteggere. Avvincente come un romanzo e preciso come un documentario, “I figli del bosco” celebra il fascino della natura in tutta la sua asprezza, evocando il rapporto di amore e paura, attrazione e rispetto che da millenni unisce uomini e lupi.

Per chi cerca i classici Uomini, boschi e api (Mario Rigoni Stern) Einaudi, 2015 «Vorrei che tutti potessero ascoltare il canto delle coturnici al sorgere del sole, vedere i caprioli sui pascoli in primavera, i larici arrossati dall’autunno sui cigli delle rocce, il guizzare dei pesci tra le acque chiare dei torrenti e le api raccogliere il nettare dai ciliegi in fiore». Pubblicato nel 1980, “Uomini, boschi e api” è una raccolta di racconti semplici, capaci di suscitare emozioni, ricreare le atmosfere e le sensazioni di una natura che scorre imperitura attraverso l’alternarsi delle stagioni e nonostante tutte le miserie dell’umanità.


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Da donna a donna Quando la vacanza diventa rosa Una guida fa incontrare i sogni delle viaggiatrici con le protagoniste delle realtà locali. In viaggio dal Senegal alla Toscana fino all’Ecuador Il viaggio è sempre più donna. Non solo perché cresce il numero delle viaggiatrici in gruppo o in solitaria e perché sono sempre più quelle impegnate nel turismo (anche se, come in ogni settore, sono meno riconosciute), ma perché i viaggi diventano sempre più occasioni di incontro, riflessione, attenzione all’altro e al dettaglio: caratteristiche, queste, che da sempre appartengono al mondo femminile. Con questa premessa si apre «La guida delle libere viaggiatrici: 50 mete per donne che amano viaggiare, in Italia e nel mondo», della “musa” del turismo responsabile Manuela Bolchini e della giornalista e nonché ideatrice del sito «Gender Responsible Tourism» Iaia Pedemonte. Un manuale piccolo e agevole, consultabile per ore, giorni, anni. Le proposte sono tantissime: basta sfogliarlo per prendere il volo, per respirare - in una confusione di sensi - colori, profumi e sapori lontani. È pura energia quella che arriva dalle comunità che vivono ancora in sintonia con l’ambiente e l’uomo. Ci sono tante mete lontane dai luoghi comuni, dalla terra del Cacao in Ecuador fino a L’Aquila e alle altre zone colpite dal terremoto. Spuntano proposte per ogni piacere e sapere. Cosa si potrebbe fare? Un batik in Senegal, un gioiello in Tanzania, un formaggio slow in Armenia, yoga a Bali e ancora un cammino con i nomadi in Ciad, esercizi di memoria in Bosnia, shopping “pizzo free” in Sicilia, mosaici a Venezia, balli folk in Piemonte.

Viaggio al femminile... ed etico Il tutto non è solo bello e divertente, ma è anche buono, per-

dei popoli indigeni a Chiuduno (BG). Tra un viaggio e l'altro troviamo i racconti di giornaliste, blogger, scrittrici e soprattutto grandi viaggiatrici, come Simona Sacrifizi, travel writer di turismo culturale che si muove tra il New England e l’Europa Orientale, e Elena Dak, antropologa e scrittrice, che regala una

“«Quando sono in viaggio desidero che la diversità si insinui ovunque intorno a me, che mi circondi provocando una sorta di straniamento senza filtri, che non ci siano sonorità di lingue come la mia ad inquinare il contesto» (Elena Dak)” ché i viaggi per le donne e con le donne possono avere effetti positivi. «Se queste entrano in un circuito turistico virtuoso - si legge nel libro - ci sono grandi vantaggi per il mondo». Secondo quanto riportano UN Women e l’Agenzia per il turismo delle Nazioni Unite, «il turismo responsabile che occupa equa-

mente le donne può essere la leva su cui puntare per vincere le grandi sfide globali, la povertà e le diseguaglianze». Non solo, il settore si è rivelato uno strumento per la loro emancipazione, soprattutto nelle aree dove i diritti rosa faticano a essere approvati. Lo dimostrano queste pagine dove si incontrano centinaia di imprenditrici locali, cooperanti, rappresen-

tanti di comunità ospitali. Sono guide d'arte e di natura, manager, alpiniste, artiste e artigiane, registe e cuoche. La guida è arricchita da citazioni, riferimenti a siti internet e app, consigli e piccoli post, appuntamenti da non perdere. Fra questi ci sono anche Sguardi Altrove Film Festival (che si tiene a Milano in primavera) e il “nostro” Lo Spirito del Pianeta, il Festival

riflessione che potremmo e dovremmo fare nostra: «Quando sono in viaggio desidero che la diversità si insinui ovunque intorno a me, che mi circondi provocando una sorta di straniamento senza filtri, che non ci siano sonorità di lingue come la mia ad inquinare il contesto». Michela Offredi


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Green Economy

Lombardia, esempi di rigenerazione che funzionano L'esperienza di Macao e l'Eco Frazione di Baggero Due tentativi (riusciti) di rigenerazione partita dal basso Valorizzazione delle risorse locali, capacità di connettersi ai bisogni locali, innovazione e ibridazione per modelli abitativi nuovi, costruzione di un rapporto costruttivo tra pubblico e privato attraverso l’idea di bene comune, temporaneità degli usi come strategia per il mantenimento del bene, coinvolgimento della comunità in una prospettiva di cittadinanza attiva e sussidiarietà circolare sono solo alcuni degli elementi che stanno alla base della sfida della “rigenerazione”. Lo dimostrano due esempi emblematici lombardi che hanno come elemento comune la partenza dal “basso”, il desiderio di costruire dei “luoghi” attraverso il recupero di edifici dimenticati.

L'esperienza di Macao a Milano Macao è un centro di aggregazione culturale che ha preso possesso dell’ex borsa del macello del Comune di Milano: un edificio inserito in mezzo a una stecca di otto palazzine abbandonate e con alle spalle una delle aree dismesse di proprietà pubblica più grande d’Europa. È un luogo dove si cerca un nuovo modello di convivenza civica, che dia strumenti e opportunità per mettere al centro della vita di ognuno la creatività e l’arte, quali strumenti per disegnare la propria vita quotidiana, forse a perseguire il motto “ognuno è un artista, nel senso che può rendere la propria vita un’opera d’arte” di J. Beyus. Oggi questo spazio è recuperato dagli stessi occupanti senza un accordo con la proprietà. Il Comune, sebbene Macao abbia avanzato una proposta di acquisto dello spazio, offre alla cittadinanza la possibilità di accedere gratuitamente a spazi gestiti stabilmente da diverse realtà: la Falegnameria del progetto Ebony (gestita da un collettivo di richiedenti asilo), la Sala Cinematografica (Cinemacello), l’Atelier di arti visive, il Laboratorio di Tattoing (Inksist), un Hack Lab (Unit), un laborato-

rio di sartoria (Serpicanaro), un laboratorio di murga (GlamurgaMacao), un Queer Lab, una sala prove e registrazione musicale e uno studio di post-produzione audio. Il tutto gestito da un’assemblea aperta a chiunque sia interessato, dove definire programmi e iniziative di questa nuova istituzione culturale. Inoltre Macao ha attivato un percorso di ricerca sulle economie alternative (con la sperimentazione di una cripto moneta) e attivato collaborazioni con altri beni comuni culturali rigenerati in Italia, sia con varie istituzioni culturali italiane che europee, curatrici di Festival.

Eco Frazione di Baggero L'Eco Frazione di Baggero nasce dall'azione di un privato, che decide di recuperare un vecchio mulino lungo l’asta del fiume Lambro in provincia di Como, come primo tassello di un’operazione che contempla sia l’aspetto culturale di difesa e rigenerazione del paesaggio, sia la dimensione economica dell’impresa. Un primo step di interventi è servito a per riattivare la ruota del mulino come

generatore della centrale elettrica, pensata a supporto dello sviluppo successivo legato al recupero e rilancio dell’intero abbandonato. A questo è stato affiancato il recupero del sistema ambientale in cui è inserito, anch’esso caratterizzato dalla dismissione delle cave di marna che servivano al locale cementificio. Il progetto dell'Eco Frazione è centrato sulla contemporanea riattivazione di un turismo green (profit), sull’offerta per la comunità di spazi per l’apprendimento con attività per le scolaresche e organizzazione di convegni (no profit) e sulla valorizzazione dei prodotti locali, con l’avvio di produzioni di insalate e verdure naturali presso la Cascina Canova. L'attivazione di questo progetto è stata in grado di indirizzare risorse di altri attori alla realizzazione di opere a supporto del progetto: prima tra tutte, la sistemazione della stazione ferroviaria di Merone da parte di Ferrovie Nord, ma anche la sistemazione dei percorsi naturalistici nel bosco da parte del Parco Valle del Lambro. Davide Fortini


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ABenergie: indagine sui consumi Frigorifero e lavastoviglie i più energivori Ma risparmiare è possibile: grazie al dispositivo DiCE riduzione del 18% degli sprechi di energia Quali sono gli elettrodomestici che consumano di più? Cosa incide maggiormente sulle bollette degli italiani? Da dove arrivano i maggiori sprechi? Sono queste le domande che si è posta anche ABenergie, produttore e fornitore italiano di energia elettrica rinnovabile e gas naturale operante su tutto il territorio nazionale, in un'indagine condotta su un campione di 1000 clienti domestici dell'azienda. Obiettivo dell'indagine era stimare i consumi medi annui, individuando al contempo le voci che incidono maggiormente sul consumo di energia per poter così attuare misure correttive contro gli sprechi. «La nostra indagine nasce con l'intento di diffondere una maggiore consapevolezza in Italia rispetto alla composizione dei consumi di energia - ha dichiarato Alessandro Bertacchi, presidente di ABenergia -. Diventare più consapevoli è infatti il punto di partenza per poter controllare e di conseguenza ottimizzare l’utilizzo di apparecchi ed elettrodomestici, generando importanti risparmi per le famiglie italiane».

I dati dell'indagine Frigorifero il più “energivoro” Analizzando i risultati dell'indagine, infatti, e considerando i valori medi di utilizzo per ciascun elettrodomestico su classi energetiche miste, è emerso che frigorifero, lavastoviglie e illuminazione costituiscono le voci più “energivore” in bolletta: sul valore medio complessivo annuo, il frigorifero incide per il 21% del consumo totale, la lavastoviglie per il 15% e l'illuminazione per il 10%. A seguire c'è lo stand by di apparecchi ed elettrodomestici, che porta a un consumo dell'8% sul totale del consumo medio annuo. Una condanna alla spesa sen-

za scampo, quindi? Non esattamente. Sulla base dei valori emersi, infatti, ABenergie ha stimato che un corretto utilizzo del dispositivo DiCE - il sistema IOT (internet of Things) sviluppato recentemente dall'azienda - aiuterebbe a ottenere un risparmio in termini di spreco di energia fino al 18% sul totale dei consumi annui. «In questo percorso il DiCE, frutto di un intenso lavoro di Ricerca e Sviluppo, può cambia-

re profondamente il rapporto che abbiamo con l’energia - ha spiegato ancora Bertacchi -: grazie ai suoi segnali luminosi, i consumi energetici non sono più solo numeri che leggiamo sulla bolletta, ma informazioni preziose che abbiamo a nostra disposizione in tempo reale e che possiamo gestire in modo più oculato. In questo modo, riduciamo gli sprechi, risparmiamo sui costi e impariamo a essere più attenti all’ambien-

RIPARTIZIONE DEI CONSUMI FAMILIARI IN BASE AL CARICO

te che ci circonda». Ma come funziona il DiCE? Semplicissimo: attraverso segnali luminosi che assistono il consumatore e lo aiutano a comprendere meglio i suoi consumi. Luce verde, ad esempio, significa consumi nella soglia media, calcolata in base alla stagionalità e alle abitudini di consumo, mentre la luce rossa lampeggiante significa rischio di blackout. Non solo: attraverso l'app integrata, il dispositi-

vo aiuta l'utente ad avere una reale percezione dei consumi dei suoi elettrodomestici, ma anche ad analizzare i consumi degli apparecchi in stand by e pianificare i carichi di energia per risparmiare in base alle fasce di utilizzo. In questo modo diventa molto più facile evitare sprechi di energia (e di denaro). Per ulteriori informazioni si può consultare il sito: www.abenergie.it


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ESS

Tra criticità e punti di forza, una ricer dell'Economia Sociale e Solidale berga

Giovedì 11 luglio un dibattito in vista del bando sulle economie di comunità del Una ricerca sull'Economia Sociale e Solidale per capire cosa sia e come si sviluppi oggi – sulla base delle sue peculiarità strutturali e valoriali – questo mondo ampio e variegato, e quali potenzialità possa avere su un territorio come quello bergamasco: è questo uno dei tasselli messi in campo da Fondazione Istituti Educativi di Bergamo nell'ambito del percorso verso il bando partecipato dedicato proprio all'ESS, all'economia agroalimentare, all'economia di comunità e alla formazione su questi temi. Per la costruzione del bando, fondamentale è stata la fase di ascolto e di ricerca preliminari, che la Fondazione ha affidato a Consorzio Aaster e che ha permesso di stilare un primo ritratto delle esperienze riferite al mondo ESS a Bergamo, le loro caratteristiche comuni e le loro fragilità specifiche. La ricerca ha coinvolto in una prima fase 8 testimoni del settore, tra cui studiosi e operatori del territorio, con i quali si è cercato di raccogliere informazioni e spunti rispetto sia al campo d'azione che ai soggetti da coinvolgere nel bando; successivamente sono state realizzate altre 4 interviste a operatori dell'ESS sul territorio e due focus group specifici per approfondire l'argomento. I primi risultati hanno fornito un quadro interessante della questione.

zione decentrata, sviluppo dal basso. In questo, il territorio di Bergamo non fa eccezione. E la ricerca di Fondazione Istituti Educativi si pone in primo luogo la questione della difficoltà – o forse impossibilità – di inscrivere in una definizione dai confini ben delineati il mondo di pratiche sociali e culturali a cui ci si riferisce con “economia sociale e solidale”: a cominciare dalla distinzione,

sti due settori sono fortemente contaminati l'uno dall'altro, ma si allargano anche gli spazi per le cosiddette economie e organizzazioni ibride, caratterizzate dal tentativo di conciliare l'approccio “profit” (ricerca del profitto) e quello “no-profit” (massimizzazione dei valori extra-mercato). In questo contesto così articolato, la ricerca condotta da Aaster considera le economie sociali, solidali e ibride come “diversi

di valore è espressione della prevalenza di utilità sociali in un’ottica di riequilibrio tra economia e società”.

ESS a Bergamo Origine, caratteristiche, debolezze

Primo passo Definire l'ESS In un mondo che da decenni sta affrontando le crisi, sempre più imperanti, dei sistemi di produzione e consumo capitalistici, quella che oggi viene chiamata Economia Sociale e Solidale rappresenta un universo di reti fluido e in costante mutamento, caratterizzato da uno sviluppo sì accelerato negli ultimi anni, ma ancora frammentato, nel quale trovano spazio concetti e pratiche spesso anche diverse tra loro, sebbene accomunate da logiche condivise di consumo critico, risposta alternativa all'economia di mercato, innova-

spesso utilizzata in Italia, tra l'Economia Solidale ed Economie Sociali in forma cooperativa. Oggi, tuttavia, non solo que-

modi di articolare il medesimo tema delle economie comunitarie, ovvero di pratiche sociali e produttive in cui la produzione

La ricerca ha evidenziato come la genesi e lo sviluppo delle economie sociali e solidali nel territorio bergamasco si sia articolato in tre filoni distinti. Il primo è il ceppo delle organizzazioni cooperativistiche radicate nel solidarismo cattolico e i movimenti sociali degli anni '70 e '80; il secondo è rappresentato dalla risposta partecipativa per una globalizzazione alternativa, con la nascita dei primi Grup-

pi di Acquisto Solidale (2002), i primi network di consumo critico e l'importante rete del Commercio Equo e Solidale. Il terzo filone, invece, si colloca a cavallo dello scoppio della crisi globale (2007-2011), quando si costituisce Cittadinanza Sostenibile per mettere in rete tutti i gruppi e le organizzazioni esistenti, affiancata poi dal Biodistretto dell'Agricoltura Sociale bergamasca. La ricerca ha anche permesso di mettere in luce le caratteristiche di fondo, potenzialità e debolezze strutturali delle realtà bergamasche che fanno capo a questo mondo. La prima delle quali è, innanzitutto, il carattere informale e volontaristico delle pratiche sociali dell'ESS, che crea discontinuità e rende deboli le reti di coordinamento, riducendone l'efficacia e la capacità di farsi moltiplicatore; inoltre, nell'ESS bergamasca si riscontra una presenza di ridotte competenze di gestione e sostenibilità economica, di comunicazione rispetto al mercato e ai


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APPROFONDIMENTO IN COLLABORAZIONE CON BIO DISTRETTO DELL'AGRICOLTURA SOCIALE DI BERGAMO

rca sul mondo amasca

lla Fondazione Istituti Educativi “Il carattere informale e volontaristico delle pratiche sociali dell'ESS crea discontinuità e rende deboli le reti di coordinamento, riducendone l'efficacia e la capacità di farsi moltiplicatore”

consumatori, di logistica e servizi. L'economia sociale e solidale si configura inoltre come una strategia di adattamento dei ceti medi alla crisi, aspetto confermato dalla composizione sociale e culturale di queste pratiche e che le mette dinnanzi a una contraddizione di fondo: il fatto che queste realtà, come ricordato in una delle interviste effettuate durante la ricerca, «anche se crescono, crescono dentro una fetta della popolazione che da un lato sembra esaurirsi (il ceto medio) ma dall’altro, anche senza volerlo, mette in atto dei meccanismi di distinzione e quindi di chiusura verso l’altro: dentro i GAS non c’è un immigrato, non ci sono i poveri, non ci sono tante componenti sociali [...]. Cioè anche se l’economia solidale vuole essere solidale con i più fragili, al suo interno non ha i più fragili». E questo pone al mondo dell'Economia Sociale e Solidale una grande sfida: come cioè passare da nicchia a processo espansivo reale. Infine, la ricerca della

Fondazione ha messo in risalto anche una caratteristica importante nonché crescente punto di forza dell'ESS bergamasca, cioè la sua presenza nei tavoli istituzionali e l'alleanza con gli attori istituzionali del territorio.

Gli attori bergamaschi Obiettivo della ricerca è quello di tracciare una mappatura delle realtà presenti sul territorio bergamasco che potrebbero potenzialmente essere interessate

al bando per le Economie Sociali e Solidali a Bergamo. Tra di esse, l'indagine condotta da Consorzio Aaster ha identificato diverse reti organizzative, tra cui piccoli produttori attivi nell'agricoltura a chilometro zero e nell'agricol-

tura sociale e multifunzionale (318 in tutta la provincia secondo il portale Bergamo Green), le cooperative sociali (173 tra cooperative di tipo A e B, di cui 17 potenzialmente interessate al bando), gruppi legati al mondo del consumo critico (53 i Gas attivi in provincia di Bergamo, 28 i mercati a km0 gestiti da gruppi o associazioni e 48 gli orti urbani e sociali), le reti intermedie (11 i partenariati dedicati a progetti di economie di comunità, tra cui il Biodistretto dell'Agri-coltura sociale e la rete di Cittadinanza Sostenibile, ma anche reti di rappresentanza quali Confcooperative Bergamo e Coldiretti Bergamo), gli enti di formazione e le cooperative di consumo dedicate allo sviluppo nel campo del cibo di qualità e sostenibile. Erica Balduzzi

Superate le 5 mila firme per la legge regionale sull'Economia Sociale e Solidale La campagna di raccolta firme per la presentazione di una proposta di legge regionale di iniziativa popolare a tutela e valorizzazione dell'Economia Sociale e Solidale in Lombardia sta portando esiti positivi: sono state infatti raccolte e superate le 5 mila firme necessarie affinché il testo possa essere presentato e vagliato dalle commissioni competenti. Il percorso verso una legge regionale di questo tipo è partito già nel 2017, quando la Provincia di Bergamo si è fatta carico della tematica ed ha iniziato a studiare le altre già esistenti normative regionali e provinciali sull'ESS: convegni dedicati, tavoli di confronto, dibattiti e momenti di approfondimenti hanno portato nel 2018 alla creazione di un gruppo di lavoro che ha redatto una prima bozza normativa da sottoporre all'Ufficio Legislativo di Regione Lombardia per un vaglio tecnico sul rispetto dei requisiti

minimi. A partire dalle osservazioni di Regione Lombardia e dai pareri dei vari attori della rete dell'ESS lombarda, all'inizio del 2019 è stato definito il testo finale della proposta di legge, a titolo “Norme per la valorizzazione, la promozione e il sostegno dell'economia sociale e solidale” e a marzo 2019 – in concomitanza della fiera del consumo critico “Fa' la cosa giusta” di Milano – è stata lanciata la campagna di raccolta firme a sostegno della proposta: obiettivo 5 mila firme in 180 giorni, raggiunto e superato già nel mese di giugno. La raccolta firme continua ma ora l’attenzione dei promotori si sposta sulle delicate procedure di autenticazione delle firme. Per restare aggiornati sulle novità e sui passaggi successivi, potete consultare il sito: www.economiasocialesolidalelombardia.it


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Storie di economie solidali Un confronto a Treviglio (Bg) Esperienze di successo durante il Festival della Sostenibilità in collaborazione con associazione Risorse, Fondazione Istituti Educativi e Cooperativa Famiglie Lavoratori di Treviglio L'Economia Sociale e Solidale è stata la protagonista anche di un convegno dedicato che si è svolto durante il Festival della Sostenibilità di Treviglio. L’incontro è stato l'occasione sia per confrontarsi sulle dinamiche, le fragilità e le potenzialità dell'Economia Sociale e Solidale con esempi specifici riguardanti Treviglio e la pianura bergamasca, sia per fare il punto sulla proposta di legge regionale a iniziativa popolare a tutela e valorizzazione dell'ESS e sulla raccolta firme a essa collegata. Inserito nell'ambito del Festival dedicato agli stili di vita e d'impresa sostenibili, il convegno ha messo in luce il rapporto tra sostenibilità ed economia, tra scelte urgenti nel presente in vista di un futuro possibile. Obiettivo richiesto ai vari relatori intervenuti a portare le proprie esperienze era la descrizione di quelle realtà e percorsi che sul territorio stanno sviluppando o hanno sviluppato negli anni nuovi approcci sostenibili, solidali e partecipativi al mondo economico, per favorire la contaminazione e lo scambio di buone prassi ed esempi di fattibilità concreta e di successo. Un aspetto, quello della fattibilità delle esperienze di economia sociale e solidale, che è stato sottolineato anche dal presidente di Fondazione Istituti Educativi di Bergamo Luigi Sorzi: nel suo intervento, infatti, Sorzi ha spiegato il nuovo bando che sta per essere messo in campo dalla Fondazione dedicato alle nuove economie di comunità e soprattutto il percorso che ha portato alla sua scrittura. Partito da un programma di ascolto delle realtà attive in questo settore, il bando punterà a premiare quei progetti innovativi e quelle costruzioni di reti reali che possano positivamente e concretamente impattare sul territorio, creando non solo nuove prospettive occupazionali, ma anche nuovi modelli di comunità impegnate e consape-

voli. Il presidente Sorzi ha inoltre ricordato l’importanza storica e in prospettiva di tutta l’area trevigliese per quanto riguarda la Fondazione Istituti Educativi che in particolare nella zona di Castel Cerreto ha in essere proprietà e progettualità importanti.

CFL Treviglio: da GAS a “supermercato etico” Proprio sul tema di esperienze di successo e all’avanguardia sul territorio si è invece concentrato l'intervento di Angelo Jamoletti, presidente della CFL (Cooperativa Famiglie Lavoratori) di Treviglio, cooperativa sociale e di consumo che da oltre quarant'anni opera nella città, impegnandosi a offrire ai soci trasparenza, economicità, qualità dei prodotti, equi rapporti con i fornitori e impegno nella difesa ambientale. Nata come Gruppo di Acquisto Solidale nel 1972, la cooperativa è cresciuta negli anni fino a diventare non solo una rivendita di prodotti, ma una vera e propria scuola di buone prassi alimentari, pro-

muovendo tematiche - come il biologico, il chilometro zero, la riduzione del packaging - che oggi sono d’attualità, ma di certo erano estremamente all’avanguardia nei decenni passati. Raccontare la storia della CFL da Gas a “supermercato etico”, che ha sfiorato dal 2009 al 2013 un fatturato dell’ordine di 5 milioni di euro, è stata l'occasione per mostrare una strada ancora oggi possibile e praticabile per aumentare la “quota” di mercato dell’economia sociale e solidale, che altrimenti viene sempre più rosicchiata da altre logiche. Presente al convegno anche l'associazione Risorse di Treviglio, realtà attiva nella promozione di percorsi di cicli di approfondimento sui temi della sostenibilità, della green economy e dei processi macroeconomici mondiali, con il presidente Giuseppe Maridati a presentare l’associazione e l’attività su Treviglio e non solo, spesso in collaborazione con le realtà virtuose di quest’ambito (come appunto la CFL) e in contatto con relatori nazionali esperti e qualificati.

“La storia della CFL, da Gas a supermercato etico che ha sfiorato un fatturato dell’ordine di 5 milioni di euro, è stata l'occasione per mostrare una strada ancora oggi possibile e praticabile per aumentare la “quota” di mercato dell’economia sociale e solidale” Non a caso anche il successivo relatore era già stato ospite l’anno scorso degli incontri di Risorse: la parola infatti è passata poi a Simone Bertolino, del Consorzio Aaster, che ha illustrato brevemente il percorso in essere della ricerca svolta per conto di Fondazione Istituti Educativi in vista del bando. La ricerca, che verrà presentata ufficialmente giovedì 11 luglio, si è concentrata sulla provincia bergamasca e ha permesso di sollevare alcune criticità significative rispetto al

mondo dell'ESS: non da ultima, la necessità di misurarsi con le contaminazioni del mondo strettamente “profit” per potersi stabilizzare in modo efficace. L'ultimo intervento è stato quello di Maurizio Demitri di RES Lombardia, che ha tracciato il percorso della proposta di legge regionale “Norme per la tutela e la valorizzazione dell'Economia Sociale e Solidale” e della raccolta firme, soffermandosi in particolare sul vero valore aggiunto di questa strada condivisa, valore che rimarrà anche in futuro a prescindere dall'iter di approvazione della legge: il confronto e l'incontro tra realtà diverse che sul territorio si spendono sugli stessi temi di fondo e che anche grazie alla raccolta firme sta maturando un maggiore senso di consapevolezza e unitarietà di un mondo che agli stessi addetti appare ancora troppo frammentato e poco riconoscibile. Motivo in più per intravedere le enormi potenzialità, valorizzando le tante esperienze positive effettivamente già esistenti e funzionanti.


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Mense scolastiche bergamasche terze in Italia per i menù sostenibili Lotta agli sprechi alimentari e prossimità di filiera i punti di forza secondo l'indagine di Foodinsider. Fano prima e Cremona al secondo posto Dall'ottavo al terzo posto in un anno: è un importante balzo in avanti quello compiuto dalle mense scolastiche bergamasche secondo Foodinsider, che nel suo IV Rating sulle mense scolastiche presentato a metà giugno alla Camera dei Deputati ha decretato la salita della città di Bergamo sul podio italiano per qualità e sostenibilità dei menù offerti nelle scuole. Sostenibilità che si traduce in attenzione allo spreco alimentare, al biologico, al chilometro zero e alla riduzione delle carni rosse. L'osservatorio sui menù scolastici di Foodinsider parte dalla consapevolezza che, a fronte dell'emergenza climatica in atto, anche il modo con cui i bambini mangiano a scuola può impattare più o meno significativamente sulle emissioni di gas serra: attingendo ai parametri del Green Public Procurement, alle linee di indirizzo contro lo spreco alimentare pubblicate dal Ministero della Salute e alle raccomandazioni di Oms e Iarc sui corretti stili alimentari, l'indagine ha raccolto i menù scolastici di 52 comuni rappresentativi del territorio nazionale, per un totale di 55 mila pasti al giorno. I risultati sono disomogenei: il 22% del panel di riferimento risulta virtuoso, il 30% mostra sensibilità al tema ma

con margini di miglioramento, il 48% dimostra poche attenzioni alla sostenibilità e i 4% risulta insufficiente, sia per impatto ambientale che per equilibrio della dieta. Tanti gli aspetti analizzati nell'indagine: dalle percentuali di carne rossa nei menù all'utilizzo o meno della plastica nelle stoviglie e nei packaging, dall'educazione al gusto alla riduzione del cibo buttato, dalla presenza di cibi biologici alla valorizzazione della filiera di prossimità.

1 FANO 2 CREMONA

175*

3 BERGAMO

165*

4 BOLZANO

155*

5 TRENTO

150

6 PERUGIA

147

7 MACERATA

142

8 JESI

140

9 MANTOVA RIMINI 137 10 UDINE

Vince la filiera corta È proprio quest'ultimo uno degli aspetti che ha maggiormente influito sul passaggio di grado delle mense bergamasche in quest'ultima indagine: Bergamo si classifica infatti al terzo posto italiano - dopo Fano e Cremona - perché è risultata la realtà più ricca di iniziative orientate alla sostenibilità, a cominciare dall'utilizzo dei prodotti del Biodistretto sociale. Non solo: altri punti di forza bergamaschi sono la dieta equilibrata, recupero degli avanzi edibili, la sperimentazione della mezza porzione e la promozione degli orti didattici. L'altra città lombarda sul podio, Cremona, è stata premiata invece per le ricette originali, i menù alternativi e la varietà gastronomica delle proposte.

180*

135

MARCHE

LOMBARDIA

TRENTINO ALTO ADIGE

Fano, Macerata, Jesi (no Civitanova marche)

Cremona, Mantova, Bergamo

Trento, Bolzano

A scuola di pubblica amministrazione. Il bilancio di Mente Locale Promosso dalla Fondazione Istituti Educativi di Bergamo e dall'Istituto di Direzione Municipale Circa 90 comuni e altri enti aderenti e 1700 partecipazioni totali: è questo il bilancio del progetto “Mente Locale”, il piano di formazione dedicato a tutti i Comuni della provincia di Bergamo alla luce della riforma degli enti locali che ne ha rivoluzionato il ruolo. Promosso dalla Fondazione Istituti Educativi e dall'Istituto di Direzione Municipale di Bergamo, il progetto ha il patrocinio dell'Università degli Studi di Bergamo, della Provincia di Bergamo e dell’Associazione dei Comuni Bergamaschi e fornisce ai Comuni – soprattutto ai più piccoli – gli strumenti per affrontare gli aspetti tecnici, operativi e di adempimento della pubblica amministrazione. Insomma, un vero e proprio percorso di forma-

zione per la PA, che si è svolto da dicembre 2018 ad aprile 2019 con 24 moduli formativi in cui si sono alternati 15 docenti con formazione e specializzazioni diverse. I contenuti dei moduli derivavano da una ricerca nazionale sui bisogni formativi per gli enti locali e dalla successiva rielaborazione su base territoriale. In totale, i 24 moduli hanno visto l'adesione di circa 90 Comuni (1700 partecipazioni complessive). «Questi numeri, insieme all’alto livello di gradimento raccolto a margine dei seminari, ci conferma che il progetto sta seguendo la giusta direzione - ha commentato Riccardo Sonzogni, Direttore dell’Istituto di Direzione Municipale - ed è un primo strumento utile per rispondere ai bisogni degli

amministratori, condivisi da oltre 90 realtà, tra comuni e enti, attive sul territorio». Il bilancio positivo del progetto e la sua importanza sono sottolineati anche da Luigi Sorzi, presidente della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo: «Gli enti locali, soprattutto i comuni piccoli e medi, sono sollecitati da spinte di tipo normativo, economico, sociale e devono rispondere in modo veloce e competente alle esigenze del territorio. Questo piano di formazione fornisce gli strumenti necessari per affrontare in modo tecnico e operativo ogni situazione o adempimento». Il bilancio del progetto è stato presentato a fine maggio 2019 con una conferenza stampa dedicata presso la Fondazione Istituti Educativi.


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Bergamo “SemprePiùSostenibile” Intervista all’assessore Zenoni Mobilità, innovazione, clima, rifiuti e lotta agli sprechi tra i temi che caratterizzeranno i prossimi mesi in città Prime settimane di lavoro per il riconfermato sindaco Giorgio Gori e con lui per i membri della Giunta comunale. Abbiamo incontrato l’assessore Stefano Zenoni non tanto perché si tratti di un volto nuovo in Comune ma perché, oltre alla delega alla mobilità che lo ha già visto impegnato negli ultimi cinque anni, si occuperà anche dell’ambiente. Un tema di ampio respiro sul quale collaborerà con Marzia Marchesi, lei sì new entry in Giunta, passata dal ruolo di presidente del Consiglio Comunale ad assessore con delega a verde pubblico, edilizia residenziale pubblica, affari generali, educazione alla cittadinanza, pace, legalità e trasparenza, pari opportunità. Assessore Zenoni, iniziamo dal suo “nuovo” incarico. Assieme alla mobilità le è stata affidata la delega all’ambiente, un tema decisamente all’ordine del giorno. Abbiamo deciso di costruire il nostro programma elettorale unendo mobilità e ambiente nella sezione “SemprePiùSostenibile” in quanto sono due aspetti che hanno parecchi punti di contatto. Se affrontiamo la questione dell’ambiente urbano, infatti, vediamo come sia composto da vari settori, ma indubbiamente la mobilità ne occupa una parte rilevante. Nel campo della mobilità quali sono i prossimi obiettivi a breve termine? Portare avanti le politiche di limitazione all’accesso, le cosiddette “Low emission zone” per le quali abbiamo già incontrato ATB quale partner importante. Nel corso della “Settimana Europea della Mobilità” (16-22 settembre 2019) vorremmo puntare sulla formazione in merito a temi che sono al centro del dibattito come quello della micromobilità elettrica (ad esempio i monopattini elettrici),

visto anche il decreto nazionale uscito sul tema che lascia molti punti di domanda. Nel corso del Festival dell’Ambiente a maggio abbiamo ospitato l’inaugurazione del primo car sharing elettrico di Bergamo, può dirci qualcosa su questi prime settimane di test? Il servizio Muoviti Controcorrente è iniziato con le prime 10 auto in modalità “A to A”, vale a dire che per il momento il veicolo deve essere preso e riportato nello stesso punto, ma è un modello in evoluzione. I numeri sono comunque positivi, nella prima settimana si sono iscritte al servizio circa 300 persone e le 10 auto stanno facendo per il primo mese una media di circa 10 noleggi al giorno. Un servizio che integra quello dei veicoli elettrici del progetto regionale E-vai utilizzati dai dipendenti del Comune in orario lavorativo, mentre dalle 18.00 alle 09.00 del mattino e nel weekend sono a disposizione dei cittadini.

La nuova Giunta comunale di Bergamo Giorgio Gori > Sindaco Comunicazione, politiche sovracomunali, fondi comunitari, attività produttive e commercio, personale, par-tecipazione, società ed enti partecipati. Sergio Gandi > Vice sindaco Bilancio, tributi, affari legali, fondi comunitari, sicurezza, protezione civile Giacomo Angeloni > Assessore Innovazione, semplificazione, servizi demografici, sportello polifunzionale, tempi urbani, servizi cimiteriali, partecipazione e reti sociali Marco Brembilla > Assessore Lavori pubblici e reti, servizi tecnologici, manutenzioni Nadia Ghisalberti > Assessore Cultura

Marzia Marchesi > Assessore Verde pubblico, edilizia residenziale pubblica, affari generali, educazione alla cittadinanza, pace, legalità e trasparenza, pari opportunità Marcella Messina > Assessore Politiche sociali Loredana Poli > Assessore Istruzione, formazione, università, sport e tempo libero, politiche per i giovani, edilizia scolastica e sportiva Francesco Valesini > Assessore Riqualificazione urbana, urbanistica, edilizia privata, patrimonio Stefano Zenoni > Assessore Ambiente e mobilità

A questo si aggiungono le iniziative per incentivare l’acquisto delle auto elettriche. Siamo vicini al traguardo delle 32 colonnine totali del progetto, in più ne abbiamo autorizzate altre due, una in via Mario Bianco e l’altra in via Pascoli, cosicché entro l’estate saranno attive 34 colonnine di ricarica per i veicoli elettrici. Voglio ricordare anche le agevolazioni per le auto elettriche che godono della sosta gratuita nei parcheggi a strisce blu, sono esenti dal pagamento del permesso residenti, hanno l’accesso alle Ztl e ricarica gratuita garantita a tutte le colonnine per il primo anno. Anche le auto ibride godono di alcuni importanti vantaggi come la sosta gratuita negli spazi a pagamento e il 50% di sconto sul permesso per i residenti.

Il capitolo ambiente le è stato affidato solo da qualche settimana, può comunque anticiparci come verrà sviluppato? Un aspetto su cui punteremo molto, ma che richiederà tempo, è l’attuazione di un piano di adattamento ai cambiamenti climatici. Il 16 luglio a Milano si terrà la 2a Conferenza Nazionale delle Green City al quale parteciperemo con l’obiettivo di far entrare Bergamo all’interno del novero dei comuni che stanno riflettendo su come intervenire a livello locale per adattarsi all’emergenza climatica. Inoltre, il prossimo

anno saremo chiamati a fare l’aggiornamento del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima(Paesc).L’ultimomonitoraggio del 2016 aveva evidenziato una riduzione del 17% delle emissioni di CO2 rispetto al 2010 e quindi siamo fiduciosi di poter centrare l’obiettivo fissato: una riduzione del 20% entro il 2020. Importanti sviluppi nei prossimi mesi riguarderanno la raccolta dei rifiuti. Quali novità ci aspettano? Dal 2020 partirà una nuova modalità per ricevere i sacchi dell’indifferenziata che avverrà

attraverso distributori automatici situati nei vari quartieri di Bergamo. I sacchi saranno marchiati con un codice a barre: si tratta di una prima fase transitoria che garantirà un controllo maggiore sulla produzione dei rifiuti, il tutto per arrivare nei prossimi anni alla tariffa puntuale, un sistema che prevede uno stock di sacchetti per ogni famiglia, esaurito il quale sarà necessario pagare per riceverne altri. Questo produrrà una diminuzione della tassa per i rifiuti nella sua parte fissa, facendo aumentare solo la parte variabile e premiando i cittadini che si adoperano per una differenziata più attenta o comunque quelli che producono meno rifiuti. In continuità con quanto è stato fatto nel precedente assessorato, siamo sicuri di poter migliorare la raccolta differenziata in città che adesso è già al 72%. Infine, estenderemo la raccolta differenziata agli edifici pubblici come il comune, le biblioteche e le scuole favorendo nel contempo l’eliminazione delle plastiche monouso, in linea con le direttive europee, e fornendo indicazioni sulle soluzioni alternative. Diego Moratti Gianluca Zanardi


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Un milione di motivi per bonificare le coperture in amianto Dall'8 luglio al 9 settembre 2019 attivo il bando regionale per smaltire e rimuovere l’amianto dal tetto degli edifici privati

Dopo la recente conferma ricevuta alle urne da parte dei cittadini bergamaschi, l’amministrazione comunale prosegue sulla strada tracciata negli ultimi cinque anni portando avanti alcuni dei progetti già avviati. Tra questi c’è anche l’obiettivo di una Bergamo “amianto free” attraverso la rimozione delle coperture in amianto ancora presenti in città. A questo proposito, nei mesi scorsi il Comune si era mosso attraverso una mappatura di tutti i tetti presenti sul territorio comunale realizzata con l’ausilio dei droni. Dopo aver individuato le coperture in amianto, era stato aperto un primo bando rivolto ai cittadini per incentivare la bonifica nel momento della ristrutturazione attraverso una riduzione degli oneri del 20%, grazie all’individuazione di aziende che hanno garantito la rimozione a prezzi contenuti. Quest'estate è stato fatto un ulteriore passo verso il traguardo. Infatti, dalle ore 10 di lunedì 8 luglio 2019 è attivo un nuovo bando regionale che destina in totale un milione di euro a

“Dalle ore 10 di lunedì 8 luglio è attivo un nuovo bando regionale che destina in totale un milione di euro a fondo perduto per incentivare i proprietari di edifici provati a bonificare le coperture dove è stato individuato l'amianto”

fondo perduto per incentivare i proprietari di edifici a bonificare le coperture dove è stato individuato l'amianto. Il bando rimarrà in vigore fino alle ore 16 di venerdì 6 settembre 2019 e consentirà un contributo massimo di 15 mila euro per il singolo intervento. «Stiamo continuando a lavorare con attenzione su questo tema, molto caro negli scorsi 5 anni all'ex assessore Ciagà –

spiega Stefano Zenoni, il nuovo assessore all'Ambiente del Comune di Bergamo -. Dopo la mappatura, gli sforzi convergono sull'incentivazione dei privati a rimuovere l'amianto da quelle coperture che ancora ne presentano segni in città, ben sapendo che molto si otterrà attraverso la politica di riqualificazione delle aree dismesse. Un lavoro a 360°, molto più efficace rispetto agli

interventi svolti fino a qualche anno fa. Nella nostra città, la situazione dell'amianto non è preoccupante, con estensioni al di sotto della media regionale. L'Agenzia di Tutela della Salute della provincia di Bergamo, inoltre, ha rilevato che la concentrazione delle fibre di amianto nell'aria è molto al di sotto della soglia, escludendo che possa rappresentare un pericolo.»

La situazione attuale Le foto e le videoriprese con i droni avevano permesso di ri-

levare 570 coperture in amianto per un totale di 40,16 kmq. Un cifra pari a poco più del 22% (con un margine di errore del 3-5%) della superficie totale delle coperture presenti sul territorio cittadino di Bergamo, che si posiziona molto al di sotto delle medie regionali. Tutti i dettagli del bando sono presenti all’interno del portale dedicato presente sul sito della Regione Lombardia (www.regione.lombardia.it) alla sezione Tutela Ambientale e da lunedì 8 luglio, come detto, è possibile presentare le domande online attraverso la piattaforma informatica dei Bandi e Servizi. Questa nuova iniziativa permetterà all’amministrazione di incrementare le pratiche per la bonifica delle coperture in amianto, che al marzo 2019 erano 83 con una media di 30 nuove pratiche all’anno, interventi che si uniranno ad altri già avviati come la rimozione completa dell’amianto dalla copertura del Palaghiaccio della Malpensata o l’intervento eseguito sui tetti della caserma dei Vigili del Fuoco di via Codussi.


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Autonomia con noi: il nuovo progetto della onlus DinAmico Tra gli obiettivi, favorire l'autonomia dei bambini con disabilità grazie all'uso intelligente della domotica Cinema all’aperto nei quartieri di Bergamo con Lab 80 film Con una novità: prima dei film la proiezione dei cortometraggi dall’ultima edizione di Integrazione Film Festival di Cooperativa Ruah

Sviluppare l’autonomia dei bambini con disabilità attraverso il gioco: è l’obiettivo principale che si pone il progetto “Autonomia con noi” della onlus DinAmico, con il patrocinio dell’Asst Papa Giovanni XXIII (Ospedale di Bergamo) e del Comune di Bergamo. Per la realizzazione del progetto saranno utilizzati alcuni spazi adiacenti alla UOC Neuropsichiatria dell’Infanzia e Adolescenza in via Borgo Palazzo: una cucina dove gli elementi potranno essere collocati in modo differente a seconda delle necessità e che permetterà un’ottima mobilità in carrozzina e la massima autonomia; un bagno con antibagno di tipo inclusivo e che dimostri come un bagno sicuro non sia adatto solo a ospedali o residenze sanitarie assistite, ma sia adattabile anche ad ambienti privati. Un ambiente dunque domotico, senza barriere, a misura delle varie disabilità (cecità, ipovisione, motoria) e davvero accessibile a tutti, in questo innovativo progetto pilota che potrà poi essere esteso ad altre realtà. Il progetto “Autonomia con noi” vedrà coinvolti sia bambini con e senza disabilità dai 6 ai 13 anni, sia adulti. Coinvolgendo le famiglie, ai primi verranno propo-

“Un ambiente con facilitazioni domotiche, senza barriere, che riproduce il più possibile la condizione di una casa a misura delle varie disabilità, con attività inclusive e ludiche per i più giovani e di socializzazione per gli adulti” sti dei giochi che ruoteranno attorno all’utilizzo della cucina e dell'alimentazione, igiene e cura della persona e della mobilità. Gli adulti saranno invece

coinvolti in corsi serali inclusivi di cucina con cuochi, in un ambiente che permetterà loro di relazionarsi con serenità e di socializzare. DinAmico, nata nel 2017, è una onlus che incentiva l’educazione fisica, l’attività motoria, le attività ludiche, i contesti culturali e artistici per l’integrazione e la possibilità all’avviamento alla pratica sportiva per le persone con disabilità. Proprio con il progetto “Autonomia con noi” sull'utilizzo della domotica per creare un ambiente inclusivo e privo di barriere, l'associazione ha partecipato all’ultima edizione di Bergamo Scienza con l'istituto Marconi di Dalmine. Sono inoltre in corso

Fino al 7 settembre sarà possibile godersi un film all’aperto, nelle piazze, nei parchi e nei cortili grazie alla rassegna di Lab 80 film, che rientra nel cartellone Bergamo Estate del Comune di Bergamo. Tra grandi classici, film d’animazione e proposte pensate per i più giovani, le proiezioni - tutte gratuite - avverranno nei diversi quartieri di Bergamo, con una novità: prima dei film saranno proiettati i cortometraggi dell'ultima edizione de “Integrazione Film Festival” - IFF, il festival di cinema organizzato da Cooperativa Ruah e dedicato ai temi dell'integrazione, delle identità, dell'inclusione, svoltosi ad aprile. «Il nostro obiettivo è portare nei quartieri non solo buon cinema - spiega Sergio Visinoni, di Lab 80 film -, ma anche momenti di aggregazione, per animare quelle aree della città dove spesso la proposta culturale cittadina non arriva. Il nostro programma è eterogeneo, fatto di film di vario genere che possono essere apprezzati da diversi tipi di pubblico: bambini, famiglie, giovani, appassionati. Abbiamo scelto titoli, date e luoghi insieme ai rappresentanti delle associazioni attive nei quartieri, perché l'iniziativa fosse il più possibile condivisa». Per quanto riguarda invece la 13esima edizione dell’IFF, sono stati portati sullo schermo dieci cortometraggi d'autore, che saranno trasmessi prima dei film in cartellone: «Proiettando i cortometraggi dedicati all'integrazione speriamo di aggiungere qualcosa all'iniziativa - sottolinea Giancarlo Domenghini, direttore di Integrazione Film Festival -. Ci piacerebbe che nei luoghi delle proiezioni si ricreasse quanto si può vedere nei cortili del nostro festival: la convivialità tra le differenze, l'integrazione possibile tra diverse appartenenze culturali. Nella speranza che chi guarda i film possa rispecchiarsi nelle storie che vede sullo schermo». Per il programma completo della rassegna: www.lab80.it.

collaborazioni con l’Università di Bergamo (per l’impiego di tirocinanti qualificati), con l’associazione VTHT Vision Trainers and Holistic Therapies che ha studiato soluzione tecnico-cromatiche che facilitino gli ipovedenti nelle individuazione delle aree e degli accessori, con la casa dei semi antichi di Montello (nella cucina ci sarà un orto verticale

per la coltivazione degli aromi da utilizzare) e infine l’Istituto Galli di Bergamo per abbinare le attività in cucina a lezioni di sana alimentazione. Un grande sostegno è giunto anche dall'associazione Amitié Sans Frontières di Bergamo. Per informazioni: www.dinamico-onlus.org. Giada Frana


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Bergamo: la carica degli alunni per “Mangio Locale Penso Universale” Grazie al progetto di Comune, Coldiretti e Ser Car Ristorazione nelle classi è entrato l’abc del cibo e della stagionalità L’entusiasmo degli alunni delle scuole primarie cittadine ha animato la Sala Consiliare del Comune di Bergamo in occasione della premiazione degli elaborati realizzati durante l’8° edizione di “Mangio locale, penso universale”, il progetto di educazione alimentare promosso nelle scuole cittadine dal Comune di Bergamo, Coldiretti e Ser Car Ristorazione, che nel corso dell’anno scolastico ha proposto diverse attività con l’obiettivo di approfondire i temi legati al km zero, alla stagionalità, alla corretta alimentazione e all’agricoltura in generale. Tanti i laboratori realizzati in classe con gli esperti, le visite didattiche nelle fattorie, nei mercati di Campagna Amica e nella valle della Biodiversità dell’Orto Botanico, per consentire a oltre 500 bambini di imparare concetti importanti per diventare in futuro consumatori consapevoli e cittadini rispettosi dell’ambiente in cui vivo-

“Serve lo sforzo di tutti per far comprendere alle nuove generazioni la natura e i suoi ritmi, nonché il legame che esiste tra ciò che si coltiva in campo e ciò che si porta in tavola, valorizzando la dieta mediterranea e il rispetto per il cibo” L'Assessore all’istruzione Loredana Poli premia le classi seconde della scuola primaria Cavezzali.

no. Le attività educative sono entrate direttamente anche nelle mense scolastiche dove, una volta al mese, sono stati serviti 5 mila pasti realizzati dalla società di ristorazione Ser Car, con prodotti a filiera corta, provenienti dalle aziende agricole del territorio. «Ringraziamo gli insegnanti e i dirigenti che hanno colto

l’importanza di aderire al progetto – affermano i promotori di “Mangio Locale Penso Universale” - perché riteniamo che serva lo sforzo di tutti per far comprendere alle nuove generazioni la natura e i suoi ritmi, nonché il legame che esiste tra ciò che si coltiva in campo e ciò che si porta in tavola, valorizzando i fonda-

menti della dieta mediterranea e il rispetto per il cibo. Non si tratta solo di offrire ai bambini gli strumenti per leggere in maniera più completa il mondo che li circonda, ma anche per insegnare loro che alla base di una buona salute e di un’alta qualità di vita c’è un’alimentazione sana ed equilibrata». All’evento conclusivo hanno partecipato la presidente del Consiglio Comunale Marzia Marchesi, l’Assessore

all’Istruzione, Formazione, Università e Sport Loredana Poli, il presidente di Coldiretti Bergamo Alberto Brivio e i rappresentanti di Ser Car Ristorazione Marco Carrara, Virginia Azzola e Dario Mangili. Il momento clou è stato quello delle premiazioni degli elaborati realizzati dalle classi partecipanti. Prime classificate sono state le classi 2e della scuola primaria Cavezzali che hanno presentato un gioco sulla stagionalità molto completo e interessante. Con un particolarissimo cestino da pic nic si sono aggiudicate il secondo posto le classi 4e della scuola primaria Locatelli mentre con un lap book molto creativo, colorato e curato si sono classificate al terzo posto le classi 4e della scuola primaria Don Bosco. Al termine della premiazione, nello spazio Cardinali, è stata inaugurata una mostra con tutti gli elaborati, rimasta aperta al pubblico fino al 23 maggio.


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Educazione alimentare con l'orto didattico di Slow Food Scanzorosciate: grande successo per le attività dell'anno scolastico 2018-2019 “I ragazzi in aula e nell’orto vanno oltre la cultura delle nozioni scolastiche e gettano le basi per una formazione più reale e concreta, legata alla vita quotidiana a scuola e in famiglia”

Si è conclusa con la fine dell'anno scolastico l'esperienza 2018-2019 dell'Istituto Comprensivo di Scanzorosciate presso l'Orto Didattico di Slow Food: un'esperienza che ha permesso di portare tanti ragazzi e bambini a contatto con la natura, ponendo le basi per un tipo di formazione più concreta, legata alla vita e attenta all'ambiente. Il tema dell’anno scolastico 2018-2019 in tutti gli Orti Slow Food d’Italia è stato lo “zucchero”, alimento che suscita amore e odio e che ha permesso l'approfondimento - dal punto di vista storico e geografico - delle due filiere mondiali dello zucchero di canna e dello zucchero da barbabietola.

Un progetto a tutto tondo Lo scorso 30 maggio si è tenuto l'incontro di fine anno con gli educatori, i genitori e gli alunni, durante il quale il dirigente dell'istituto Luigi Airoldi ha ri-

conosciuto l'importante valore del lavoro svolto dal corpo docente e dai volontari dell'orto e delle attività di Slow Food, sottolineando come grazie a questo progetto «i ragazzi in aula e nell’orto vanno oltre la cultura delle nozioni scolastiche e gettano le basi per una formazione più reale e concreta, legata alla vita quotidiana a scuola e in famiglia». L’orto, partito da più di 8 anni, coinvolge ormai tutta la cittadinanza di Scanzorosciate e i progetti che vi si realizzano stimolano la collaborazione di diverse realtà e hanno sempre un notevole successo. Le attività di Educazione Alimentare - curate da Slow Food e sponsorizzate dalla SIR Ristorazione - sviluppano nei ragazzi «maggiore consapevolezza nella scelta critica del cibo e nella difesa della biodiversità anche attraverso le attivazioni sensoriali», ha ricordato Enrico Radicchi, referente dell’Orto per Slow Food. Radicchi ha inoltre ricordato

l’importanza del progetto “Pane di Filiera Bergamasca Qui Vicino” (Aspan) che è stato inserito nelle mense scolastiche dell’Istituto grazie alla collaborazione del panificatore Marco Pezzotta e della SIR Ristorazione. Gli alunni hanno avuto la possibilità di confrontarsi sul tema dell’impronta carbonica (clima e ambiente): l’impronta del pane prodotto e consumato in loco è infinitamente inferiore a quella di un pane prodotto con farine provenienti da paesi e continenti lontani dal nostro. Non solo: la docente referente dell'orto, Francesca Pezza, ha realizzato anche un

servizio fotografico che mette in evidenza il lavoro di squadra e il grande coinvolgimento degli alunni da parte dei cinque volontari nelle attività pratiche di semina, coltivazione e produzione di frutta e ortaggi: durante la pausa estiva sarà allestito ogni martedì un banchetto aperto a tutte le fami-

glie di Scanzorosciate. Infine, ciliegina sulla torta, è stato illustrato il “progetto VINO” unico in Italia. Tre anni fa sono state messe a dimora alcune “barbatelle” del vitigno autoctono del Moscato proprio nel luogo, Scanzorosciate, dove viene prodotto uno dei più antichi e migliori passiti a bacca rossa del mondo. Nel mese di ottobre 2018 gli alunni hanno partecipato alla vendemmia e alla pigiatura naturale (con i piedi), a cui è seguito il processo di affinamento e l’imbottigliamento di circa 30 bottiglie con etichetta dedicata. Alcune bottiglie del “Moscatello”, assieme a quelle di Sereno Magri, hanno accompagnato la “Bruschetta bergamasca”, pane di filiera e olio extravergine prodotto dall’Az. Agricola Il Castelletto di Scanzorosciate. L’orto “principale” di Scanzorosciate ha infine contagiato anche i plessi della primaria di Tribulina e di Rosciate. Entrambe le referenti, Monia Testa e Alessia Milesi, hanno proposto il loro contributo fotografico sulle attività educative svolte in aula e nell’orto dei propri plessi. Cinzia Terruzzi


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La prima volta non si scorda mai Festival di Treviglio, buona la prima e

Tanta gente e numerose iniziative durante la due giorni dedicata alla sosten Sabato 1 e domenica 2 giugno la città di Treviglio ha ospitato la prima edizione del Festival della Sostenibilità, manifestazione dedicata agli stili di vita e d’impresa sostenibili, alla green economy e all’ambiente che ha saputo regalare due giorni di programma intenso e variegato, tra esperienze virtuose, buone pratiche e momenti di intrattenimento. Nel primo weekend di sole estivo della stagione, Piazza Garibaldi e Piazza Manara sono state infatti lo scenario ideale per le associazioni e per gli operatori della green economy, che hanno illustrato ai cittadini le loro soluzioni per un’economia e una società più in armonia con il pianeta. Spazio al Festival anche per un gustoso Mercato dei Produttori: tra spesa a chilometro zero con i prodotti di stagione e aperitivi conviviali e a filiera corta, il mercato è stata l'occasione per entrare in contatto con quel mondo agricolo che da sempre plasma e caratterizza il territorio della bassa bergamasca. Il cuore vivace della manifestazione è stato invece la tensostruttura con l’infopoint e l'area eventi, dove sono andati in scena spettacoli di ogni tipo, laboratori per i più piccoli e incontri con le associazioni del territorio. Il Festival ha proposto anche un’area benessere dedicata a operatori e specialisti delle discipline olistiche, mentre Piazza Manara si è trasformata per due giorni in una mostra d’arte “sostenibile” a cielo aperto: proprio qui, infatti, sono stati esposti gli striscioni colorati realizzati dagli studenti delle scuole bergamasche nell'ambito del contest “Il mondo che farei”, promosso dal nostro mensile infoSOStenibile.

Taglio del nastro e convegno Come vuole la tradizione, il Festival della Sostenibilità di Treviglio si è aperto con il taglio del nastro ufficiale: tutti in posa già alle 10 del mattino quindi, con il primo cittadino Juri Imeri a

fare gli onori di casa, affiancato dal Consigliere provinciale con delega ad ambiente, giovani e sport Marco Redolfi, da Giuseppe Pezzoni (Assessore con delega alle attività produttive, commercio, cultura e comunicazione, smart city e innovazione), da Luigi Sorzi e Matteo Rossi, rispettivamente Presidente e Consigliere di Fondazione Istituti Educativi di Bergamo. La mattinata di sabato è stata all'insegna della cultura, dell'intrattenimento e delle proposte di economia alternativa: primo step il convegno sull'Economia Sociale e Solidale presso lo spazio Hub, mentre nell’area eventi si salutava la giornata con una rilassante sessione di yoga. Il pomeriggio ha visto la valorizzazione di un aspetto pe-


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nibilità e alla green economy

in termini di cultura, tradizioni, suggestioni e storia. Infine, la prima giornata di manifestazione si è conclusa con la proiezione di “Amaranto”, appassionante documentario che raccoglie alcune testimonianze sulla necessità di una cambio di rotta nello sviluppo economico globale. La proiezione ha poi lasciato spazio a una performance di danza da parte delle allieve e degli allievi della scuola Art&Dance. culiare del territorio trevigliese: il legame con il regista Ermanno Olmi, che è stato ripreso sia nel tour lungo i luoghi della città che hanno ispirato la celebre pellicola “L'albero degli zoccoli” con l'esperto Maurizio Plebani, sia con l'esposizione della rico-

struzione della Cascina Roggia Sale (l’antica cascina lombarda dove sono state girate le scene del film di Olmi) realizzata dal presepista veneto Renato Brazzolotto. Parlare di sostenibilità significa infatti valorizzare ciò che il territorio ha prodotto

Bicipolitana e tanta allegria e animazione Il Festival della Sostenibilità ha poi replicato nel giorno della Festa della Repubblica, inaugurando domenica 2 giugno con una colorata e festosa invasione di biciclette.

“Due giorni di programma intenso e variegato, tra esperienze virtuose, buone pratiche e momenti di intrattenimento” Proprio in concomitanza con il Festival, infatti, è stata organizzata l’inaugurazione della Linea 1 della Bicipolitana trevigliese, il secondo tracciato ciclopedonale nato dalla proposta di Aribi Treì’n Bici e supportata da Legambiente Bassa Bergamasca e da Team Gerobike, per promuovere e la mobilità dolce - a pedali e a piedi all’interno dell’area urbana di Treviglio. Anche nella giornata di dome-

nica, ovviamente, hanno trovato spazio la cultura e il benessere per grandi e piccoli, con floriterapia, campane tibetane e laboratori creativi, proposti sia dalle associazioni locali che da G.Eco, la società che si occupa della raccolta dei rifiuti anche nel Comune di Treviglio e che presso il suo stand ha provato a trasmettere ai più piccoli l’importanza del riciclo e il valore della cura dell’ambiente. E non dimentichiamoci canto e danza, con il concerto “Voices of the world” dell’Harmony Choir e del Piccolo Coro Armonia della TPA Music e con le coreografie e la danza del ventre di Clan Locura e Asd Ambra Bellydance di Bergamo. Non si poteva che concludere il Festival della Sostenibilità con un altro tributo a Ermanno Olmi: dopo il secondo tour nei luoghi trevigliesi del regista, l’Anteo SpazioCinema ha ospitato la proiezione del film “Il mestiere delle armi” girato nel 2001 proprio dal maestro bergamasco e presentato in occasione della 54° edizione del Festival di Cannes. Ringraziando le tante realtà che hanno contribuito allo svolgimento di questa prima edizione, ci auguriamo che quello con la sostenibilità diventi anche a Treviglio un appuntamento fisso e compartecipato.


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#SostenibiLecco, buone pratiche e strategie per la mobilità dolce Lo scorso 17 giugno a Palazzo delle Paure un seminario dedicato Le due ruote come opportunità di crescita e volano per l'economia Una città libera dall'amianto. Al via le convenzioni I cittadini potranno avere servizi di rimozione e smaltimento amianto a prezzi calmierati. Attivo anche il bando regionale da 1 mln di euro

Valore aggiunto per il territorio, volano per l'economia, occasione di crescita e di sviluppo: lungi dall'essere solo uno svago o un passatempo per appassionati, la mobilità dolce nei territori può diventare una vera e propria opportunità per i territori. Soprattutto se a sostenerla c'è un'azione di concerto tra enti e istituzioni. È proprio a partire da questa consapevolezza che lo scorso 17 giugno il Comune di Lecco ha organizzato un workshop tutto dedicato alla tematica, intitolato "#SostenibiLecco. Buone pratiche e strategie per implementare la mobilità dolce nei territori". L'appuntamento ha voluto coinvolgere enti, istituzioni e portatori di interesse in un confronto sulla tematica, favorendo sia la condivisione dei percorsi di valorizzazione già attuati sia l'acquisizione di uno sguardo complessivo sulla questione, dalla scala locale a quella regionale e oltre. Tra gli organizzatori anche Regione Lombardia e Provincia di Lecco.

Istituzioni: presenti! Al workshop sono intervenuti, nell'ordine, il sindaco di Lecco Virginio Brivio, il presi-

dente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli, l'assessore regionale alle infrastrutture, ai trasporti e alla mobilità Claudia Maria Terzi, Fabio Valsecchi della Provincia di Lecco, la vicepresidente di FIAB Italia Giulietta Pagliaccio, il comandante del Gruppo Carabinieri Forestali di Lecco Giorgio Deligios, l'assessore all'ambiente del Comune di Lecco Alessio Dossi, Mauro Barzizza per il Centro Studi PIM e l'assessore al territorio del Comune di Lecco Gaia Bolognini. «Molto spesso - ha affermato l’assessore al territorio del Comune di Lecco Gaia Bolognini - ci accorgiamo che vengono impostati progetti o vengono attivati finanziamenti senza che ci sia l'opportuna promozione o divulgazione, con un conseguente dispendio di energie e risorse, in prevalenza economiche, che finiscono poi col dare il via a un percorso magari già fatto». In quest'ottica, sottolinea l'assessore, fondamentale è la condivisione: «La proposta di un workshop rivolto alle pubbliche amministrazioni e ai portatori di interesse nasce proprio dalla volontà di provare a condividere le competenze e le conoscenze per avviare

una collaborazione che dia forza a progetti significativi per lo sviluppo dei nostri territori». Uno sviluppo che non può prescindere dalla questione ambientale: «La mobilità dolce è una svolta chiave per rendere ogni città sostenibile - ha spiegato l'assessore all'ambiente del Comune di Lecco Alessio Dossi -. In questi ultimi mesi è divenuta sempre più chiara a tutti la centralità e l'urgenza di una conversione ecologica. Ma questa si costruisce, soprattutto in termini di mobilità, negli anni. La speranza è che questo convegno sia in grado di mettere a sistema il lavoro fatto finora con una maggiore consapevolezza della centralità del tema, per tutti noi e per l'ambiente di cui siamo parte». Ambiente e paesaggio, ma anche tecnologia al servizio di uno sviluppo green, potenziamento delle ricariche elettriche, intermodalità con il sistema ferroviario e con quello di navigazione, protezione della mobilità dolce rivolta all'utenza debole diventano quindi aspetti fondamentali da costruire insieme, anche per rilanciare il territorio lecchese in ottica turistica. Un'opinione condivisa anche dall’assessore regionale a In-

Un passo in avanti verso una città libera dall'amianto: è quello che ha fatto il comune di Lecco, sottoscrivendo convenzioni specifiche per incentivare gli interventi di rimozione e smaltimento del cemento amianto e favorire il passaggio verso una città più sana. L'interesse del Comune in questa direzione si inserisce nel solco già tracciato da Regione Lombardia, che ha approvato un bando di un milione di euro per l'assegnazione di contributi per la rimozione dell'amianto dagli edifici privati. Insomma, una strada condivisa. A fronte del protocollo d'intesa siglato tra i Comuni di Lecco e di Valmadrera lo scorso novembre proprio in materia di incentivazione degli interventi di rimozione dell'amianto, il Comune di Lecco ha sottoscritto alcune convenzioni con operatori iscritti all’albo gestori ambientali che offrano a prezzi calmierati ai privati cittadini dei Comuni di Lecco e Valmadrera servizi di bonifica (rimozione e incapsulamento delle coperture in amianto), smaltimento, redazione documentale prevista dalla normativa (indice di degrado e programma di controllo), presidio telefonico attivo 8 ore al giorno dal lunedì al venerdì, servizio di campionamento materiali e pronto intervento entro 48 ore per eventi causati dal maltempo. «Sono molto soddisfatto di queste misure - ha dichiarato l'assessore all'ambiente del Comune di Lecco Alessio Dossi -. La creazione di queste convenzioni è stato il mio primo atto amministrativo appena assunto il ruolo, perché credo sia davvero importante creare i migliori presupposti perché i cittadini intervengano per la rimozione dell'amianto. In questo senso è fondamentale anche il supporto economico di Regione Lombardia e invitiamo i cittadini di Lecco a "combinare" questi due elementi». Il bando di Regione Lombardia, infatti, prevede finanziamenti fino al 50% delle spese sostenute dai cittadini per la rimozione delle coperture di amianto da edifici privati, per un importo massimo finanziabile di 15 mila euro. Gli incentivi regionali sono cumulabili con le agevolazioni fiscali previste per gli interventi di riqualificazione energetica.

frastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile Claudia Maria Terzi, che ha ricordato come «solo garantendo capillarità ed efficienza nell’offerta di infrastrutture per la mobilità

sostenibile, è possibile determinare un cambiamento nelle abitudini delle persone. Come Regione stiamo agendo convintamente in questa direzione».


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Se gli eventi diventano green Un decalogo di consigli e spunti Approvato dalla Giunta di Lecco il “Decalogo eventi green” È possibile godersi un evento senza che questo impatti sull'ambiente? È possibile iniziare a pensare che il divertimento e l'intrattenimento possano passare dalla lotta agli sprechi e dalla sostenibilità? La risposta potrebbe essere sì, a patto però che ci sia un interesse comune e un'azione di sensibilizzazione che coinvolga tutti quanti, fruitori e cittadini, enti e realtà del territorio. È quanto ha deciso di fare la giunta comunale di Lecco con l'approvazione del “Decalogo eventi green”, una raccolta di consigli e appunti che - spaziando dai materiali alla mobilità, dalla scelta dei cibi all'impatto energetico - punta a promuovere e diffondere buone pratiche per la riduzione e corretta gestione dei rifiuti durante gli eventi e le sagre. Il decalogo si inserisce tra le azioni previste dal Paesc, il Piano di Azione per l'Energia Sostenibile e il Clima, firmato dal Comune di Lecco con l'obiettivo di ridurre del 40% i gas serra entro il 2030.

Feste? No, eco-feste! «D'ora in poi chiunque effettuerà pratiche in municipio finalizzate alla realizzazione di eventi riceverà questo decalogo di buone azioni che lo guidino all'organizzazione della manifestazione in maniera sostenibile - ha spiega Alessio Dossi, assessore all'ambiente del Comune di Lecco -. Si tratta di un provvedimento estremamente importante, se rapportato ai numerosissimi eventi organizzati nel nostro territorio, ed è fondamentale che il Comune assuma un ruolo di promozione rispetto alla diffusione di buone prassi anche in questo senso». Ma cosa bisogna fare, quindi, perché una festa o un evento sia anche green, cioè attento all'impatto sull'ambiente, alla quantità di rifiuti prodotti e agli sprechi? Semplici e pochi passi: scelta dei materiali, stoviglie e tovaglie riciclabili o lavabili, prodotti compostabili o biodegradabili. E ancora, niente usa e getta, packaging essenziale, scelta di prodotti alimentari freschi, stagionali e a filiera

corta che riducano l'impatto negativo dei trasporti e al tempo stesso favoriscano le economie locali. Altrettanto importante, ovviamente, è la corretta differenziazione dei rifiuti abbinata alla produzione di materiale informativo su supporti ecologici, così come l'utilizzo - quando possibile - di fonti rinnovabili o a basso consumo invece che di generatori. Il decalogo tocca anche questioni che, seppure non direttamente collegate alla gestione e all'organizzazione degli eventi, chiamano in causa chi quegli eventi li frequenta. Un esempio è quello della mobilità: nel documento comunale vengono consigliate le alternative pubbliche, condivise o green all'automobile, come l'utilizzo degli autobus, del car sharing oppure in bici o a piedi. L'aspetto dell'attenzione alla sostenibilità, inoltre, è significativa anche sotto il profilo turistico, perché, come sottolinea la vicesindaca con delega al turismo Francesca Bonacina, «in questi anni la vocazione turistica della città si è accompagnata al proliferare di eventi e manifestazioni nel corso di tutto l'anno. I turisti e i visitatori di Lecco apprezzano questa attenzione alla sostenibilità, che non è più solo un elemento per addetti ai lavori ma che negli ultimi anni ha raggiunto tutti».

Il Comune è plastic free Da giugno stop alla plastica nelle sedute di Giunta e di Consiglio comunale Tante gocce fanno un mare, si dice spesso. O un lago, come in questo caso: a partire dal mese di giugno 2019, infatti, il Comune di Lecco ha deciso di dire basta alle bottigliette e ai bicchieri di plastica utilizzati durante le sedute di consiglio comunale e di Giunta, per dare un segnale di impegno in prima persona su un tema - quello cioè della riduzione dei rifiuti in plastica - che oggi come oggi si è fatto quanto mai pressante e richiede azioni a tutti i livelli della società civile. A cominciare, appunto, dall'amministrazione comunale. A sostituire bottigliette in plastica e bicchieri durante gli appuntamenti comunali lecchesi saranno quindi bottiglie di vetro riciclabile al 100% e bicchieri di carta: un'azione concreta che diventa anche un messaggio fortemente simbolico e che potrebbe diventare un apripista per portare il tema all'attenzione di tutti i livelli della popolazione. «Si tratta di un risultato importante soprattutto dal punto di vista simbolico - ha sottolineato l'assessore all'ambiente del Comune di Lecco Alessio Dossi - perché veicola un messaggio fondamentale, dal momento che la riduzione dei rifiuti, e in particolar modo dei rifiuti in plastica, è uno degli obiettivi principali che l'amministrazione comunale intende perseguire sul fronte delle politiche ambientali». Importante, per Dossi, è soprattutto l'effetto sensibilizzatore di iniziative di questo tipo: «Mi auguro che questa azione, che trova spazio nelle più importanti aule della vita politica amministrativa, accenda ancora una volta una riflessione fondamentale, per la quale i cittadini e i ragazzi saranno in piazza a settembre nel grande sciopero generale per il clima».


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Promuovere il territorio in chiave gree A settembre il Festival dell'Ambiente e

Appuntamento dal 13 al 15 settembre nella città dei Promessi Sposi, tra lago Tra lago e montagna, tra natura e cultura, tra passato e futuro. È questo lo spirito del Festival dell'Ambiente e della Sostenibilità di Lecco, in programma dal 13 al 15 settembre, che porterà nelle piazze principali del centro tematiche come la sostenibilità, la green economy, l'ambiente e – soprattutto - la promozione e la valorizzazione di un territorio che ha molto da dare in chiave turistica. Organizzato dal Comune di Lecco e da infoSOStenibile, il Festival dell'Ambiente e della Sostenibilità si svolgerà nelle piazze Cermenati, XX Settembre e Garibaldi: saranno tre giorni di approfondimento, cultura e intrattenimento dedicati alla ricerca di nuovi stili di vita e d'impresa, in sintonia con un'idea di società e di economia migliori per i cittadini di oggi e di domani. Sulla base dell’esperienza di festival già organizzati in altre città, la manifestazione sarà strutturata in tre aree distinte e tra loro complementari: accanto a una parte espositiva - dove troveranno spazio aziende e operatori nei settori della green economy a tutto tondo – ci saranno eventi culturali, convegni, tour artistici e momenti tanto di confronto e approfondimento oltre che di intrattenimento e gioco. L'obiettivo è avvicinare la gente all'idea che la sostenibilità non è un peso ma un'opportunità (oltre che una necessità) e tracciare la strada per un impegno condiviso da tutti – amministratori e cittadini – in questa direzione. Con un occhio di riguardo al turismo, nuovo potenziale motore economico (e non solo) del territorio lecchese.

Un Festival per tutti i gusti Da venerdì 13 settembre a domenica 15 settembre le piazze centrali della città di Lecco vedranno l'allestimento di stand dedicati: saranno coinvolte istituzioni, esempi di imprese attive nel campo delle energie rinnovabili, dell'efficienza energetica, della mobilità dolce ed elettrica, dei servizi e delle attività green e della gestione dei rifiuti, così come produttori locali, cooperative e associazioni. Que-

ste ultime, in particolare, avranno a disposizione uno spazio all'interno della tensotruttura dedicata alle attività di sensibilizzazione e divulgazione sui temi proposti dal festival, dove potranno incontrare i cittadini e illustrare le proprie attività in ambito ambientale e sociale. Tematiche, queste, che saranno comunque affrontate in tanti modi diversi: partendo dalla consapevolezza che “sostenibilità” non significa solo ambiente ma anche cultura, confronto e approfondimento, durante il Festival sono in programma momenti di incontro, tavoli di lavoro e convegni di indirizzo, così come eventi culturali connessi con il territorio. E ancora: concerti musicali, ecoquiz a squadre, area food a filiera corta, experience di pittura all'aria aperta, degustazioni guidate, cene suggestive ed eventi di richiamo sul lago. Inoltre avremo una positiva concomitanza con la tradizionale gara “Scigamatt” e la domenica un Mercato dei Produttori a chilometro zero. Insomma, un festival per tutti i gusti!

I convegni del Festival: Distretto di economia civile e Nuovi driver turistici Il Festival si inserisce insieme ad altre azioni in un più ampio piano di lavoro da parte del Comune di Lecco, che trova nella sottoscrizione del Patto dei Sindaci Europei per il Clima la cornice entro cui sviluppare occasioni concrete di sensibilizzazione in materia di sostenibilità, ambiente, clima, risparmio energetico, innovazione green. Ecco allora che nel pomeriggio di venerdì 13 settembre verrà organizzato presso Palazzo delle Paure un tavolo di lavoro dedicato al nuovo Distretto dell'Economia Civile di Lecco: momento di confronto, di scambio di buone prassi e di analisi delle prospettive future, il convegno sarà anche l'occasione per ragionare sull'importanza di un'economia inclusiva tanto per i cittadini di oggi quanto per quelli di domani. Il secondo convegno del Festival, (in programma per sabato 14 set-

tembre al mattino sempre presso Palazzo delle Paure) accenderà invece i riflettori sulle possibilità offerte dai nuovi driver turistici per la promozione di un territorio come quello lecchese, caratterizzato da paesaggi naturali di grande suggestione, da tratti culturali peculiari – si pensi a “Lecco città dei promessi Sposi” - e da un'offerta di intrattenimento variegata. Tra la presentazione dei progetti già messi in campo (come la mappa-

tura dei sentieri promossa dal Comune con la collaborazione di Cai Lecco e del Politecnico di Milano – Polo di Lecco), il racconto dei progetti ed eventi di valorizzazione della montagna e il confronto sulle potenzialità delle experiences online di fruizione del territorio insieme ai “locali”, il convegno toccherà montagna, lago e gastronomia, proponendosi come momento di dibattito anche per gli “addetti ai lavori” del mondo

del turismo lecchese.

Alla scoperta del territorio tra natura, arte e cultura Tema cardine della prima edizione lecchese del festival sarà quindi la promozione territoriale, intesa come capacità di riconoscere e valorizzare le risorse ambientali e naturalistiche, culturali e imprenditoriali del territorio,


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o, montagna, cultura, turismo... e divertimento! per addetti ai lavori e non addetti, per cittadini e organizzazioni, per declinare la questione del turismo e della sostenibilità in modi diversi». Durante i tre giorni di manifestazione sarà possibile prendere parte a tour dedicati alla scoperta degli angoli nascosti di Lecco, alle sue tradizioni e alla sua storia: sono previsti tour in barca lungo i luoghi manzoniani (sabato e domenica), navigazione del lago sulle caratteristiche imbarcazioni storiche locali, le “lucie manzo-

“Concerti, eco-quiz a squadre, area food a filiera corta, experience di pittura all'aria aperta, degustazioni guidate, cene suggestive ed eventi di richiamo sul lago”

niane”, con il Gruppo Manzoniano Lucie (domenica), e salite al campanile di San Nicolò, grazie alla collaborazione con l'associazione Amici del Campanile (domenica). E non mancherà la possibilità di vivere il territorio con sguardo artistico: tra le varie proposte, infatti, ci si potrà cimentare con la pittura all'aria aperta, grazie alle experience di plein air painting sul lago.

... segue

Scigamatt 2019 ri di interesse in vista del Festival – ha commentato la vicesindaco e assessore al turismo Francesca Bonacina – e sono emersi due aspetti importanti: da un lato, un evidente interesse al tema, che ciascuno ha già declinato in azioni specifiche sul territorio;

dall'altro, l'importanza di una trattazione concertata e condivisa di queste tematiche». Un aspetto, quest'ultimo, che nel festival può trovare uno sviluppo importante: «Il Festival – prosegue Bonacina – può essere un momento di riferimento e condivisione trasversale

Un Festival da costruire insieme sempre in ottica green e coinvolgendo gli stakeholder che - a diversi livelli - operano su queste tematiche. E come valorizzare il territorio se non... vivendolo? Il festival vuole essere l'occasione per mettere a sistema le proposte già esistenti, avviando un percorso di sviluppo e una progettualità da portare avanti anche in futuro, creando insieme nuove idee e prospettive. «In queste settimane stiamo incontrando i vari portato-

Call per associazioni del territorio La sostenibilità non può essere tale se si costruisce da soli: con questa idea, il Festival vuole essere un momento di apertura e collaborazione con tutte quelle realtà che vivono il territorio quotidianamente, costruendo reti e relazioni e mettendo in campo tempo e progettualità. Se quindi siete un'associazione, una cooperativa o una realtà locale di Lecco e avete un progetto o un'iniziativa da proporre per i tre giorni di manifestazione, potete contattarci all'indirizzo redazione@infosostenibile.it.

In concomitanza con il Festival si svolgerà la nona edizione della gara a ostacoli lecchese Quest'anno a Lecco la sostenibilità... corre anche a ostacoli! Sabato 14 settembre 2019, infatti, in concomitanza con il Festival dell'Ambiente e della Sostenibilità si svolgerà la nona edizione della Scigamatt, la “urban obstacle run” che ogni anno raccoglie centinaia di iscritti all'insegna del divertimento, della sfida con se stessi e della voglia di superare (insieme) i propri limiti. Giusto per dare un po' di numeri: tra scalinate, reti, arrampicate, muretti, fiumi, fango e scivoli, la nona edizione della corsa coinvolgerà oltre mille iscritti e più di 250 volontari tra percorso, cucina e servizio ai tavoli; saranno oltre 35 gli ostacoli disseminati lungo il tracciato, che si differenzierà in tre differenti percorsi a seconda del grado di difficoltà: ScigaMiniMatt avrà una lunghezza di 7 chilometri e un dislivello positivo di 211 metri, mentre i percorsi Scigamatt “The Original” e ScigaMud saranno lunghi 11 chilometri con dislivello di 345 metri. Partenza per tutti sarà Piazza Garibaldi, dove la gara prenderà ufficialmente il via alle 15.30 del pomeriggio per poi snodarsi sul lungolago e lungo i rioni più caratteristici della città. Con una novità: dal momento che la corsa si svolge in concomitanza con il Festival dell'Ambiente e della Sostenibilità di Lecco e ne sposa lo spirito, la Scigamatt 2019 sarà plastic-free! Tutte le informazioni per le iscrizioni e gli aggiornamenti sul sito www.scigamatt.com


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LeccoSOStenibile Musica, food ed eco-quiz La sostenibilità è cool Ma non solo di convegni e cultura vive il Festival dell'Ambiente e della Sostenibilità: al contrario, uno degli aspetti più importanti della manifestazione è proprio la capacità di tradursi in linguaggi diversi, intrattenimento compreso, ma sempre in ottica green. Ecco allora che sia per il venerdì che per il sabato sera sono in programma momenti di svago, divertimento e – perché no – anche buon cibo e gioco. Venerdì 13 e sabato 14 settembre, infatti, presso Piazza Garibaldi sarà aperta dalle 19.30 un'area food con produttori locali: birra e street food, gusto e sfiziosità accompagneranno il divertentissimo Eco-Gaming, il quiz a squadre per testare, tra una domanda e l'altra, la vostra preparazione in materia di sostenibilità, ambiente e inquinamento! Due gli eventi in programma per sabato sera: da un lato una speciale “cena sostenibile”, dall'altro l'intrattenimento musicale a cura dei Manzella Quartet, che presso Piazza Garibaldi suonerà con i suoi strumenti musicali incredibilmente ricavati da materiali di scarto. Domenica 15 settembre invece, il settore food sarà aperto per tutta la giornata: in Piazza Garibaldi si svolgerà infatti il Mercato dei Produttori locali, che offriranno degustazioni di miele, formaggi, olio, birra e dei prodotti gastronomici del territorio.

Un abbraccio tra lago e montagna Da segnare assolutamente in agenda sarà poi la giornata di domenica 15 settembre, per un motivo semplicissimo: in quella data, infatti, è previsto un evento volto a simboleggiare la necessaria e originale unione di lago e montagna, di terra e acqua, di presente e di futuro: un grande “abbraccio del lago” a cui prenderanno parte sia le realtà

professionali, amatoriali e storiche che hanno fatto della navigazione del lago di Como il loro caposaldo, sia le associazioni “di terra”. L'obiettivo è chiudere il golfo di Lecco in un simbolico e scenografico abbraccio a pelo d'acqua. Il programma è ancora in fase di definizione e potrà subire variazioni: tutte le info aggiornate sul nostro sito www.infosostenibile.it Erica Balduzzi

Nulla si crea nulla si distrugge ...tutto si suona! Al festival il Manzella Quartet Imparare a dipingere sul lungo lago Experience di pittura all'aria aperta Nei giorni della manifestazione sarà possibile vivere la città di Lecco in modo diverso dal solito. Durante il festival, infatti, verranno organizzate delle vere e proprie lezioni di pittura all'aria aperta: guidati dal pittore Martin Cambriglia si potrà imparare a ritrarre su tela il suggestivo paesaggio del lago e a gestire il colore acrilico per ritrarre l'acqua e la luce. Più che una lezione, un'esperienza come quella dei pittori del passato!

Sabato sera largo alla band che suona con strumenti riciclati Avete mai sentito parlare della tegliarra? Conoscete il bidonbasso o l'innaffiatofono? Se la risposta è no, allora il Festival dell'Ambiente e della Sostenibilità di Lecco è l'occasione perfetta per scoprire di che si tratta. Sabato 14 settembre, infatti, a intrattenere il pubblico ci sarà il Manzella Quartet, gruppo musicale che suona, sì, ma utilizzando strumenti creati ad hoc e ricavati dal recupero di oggetti di uso domestico: unendo teglie, padelle, bidoni, riloghe e tutto quanto si può trovare in soffitte, cantine o garage, il Manzella Quartet propone un piacevole repertorio musicale, trascinando il pubblico in una eco-musica coinvolgente e originale. Il concerto è previsto per sabato sera 14 settembre in Piazza Garibaldi a Lecco, accompagnando l'Eco-Quiz a squadre a tema ambientale e le proposte dell'area street food.

Festival della Sostenibilità e dell’Ambiente di Lecco I 13-15 settembre Sei una realtà della green economy o del turismo sostenibile? Lavori in questo settore e vuoi partecipare al festival? Contattaci per capire come fare!

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PER INFORMAZIONI Tel. 035 0514318 I pubblicita@infosostenibile.it


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Società Canottieri Lecco Amore per il lago e per l'ambiente La storica associazione sportiva lecchese in prima linea per la tutela del lago

“Una bussola non dispensa dal remare”: così recita la frase che accoglie il visitatore sul sito della Società Canottieri Lecco. Una frase iconica, che bene riassume l'impegno di uno dei club sportivi più significativi del lecchese, la sua lunga storia e il suo radicamento nel territorio, che gli ha permesso di diventare un imprescindibile pezzo della storia del lago. Oggi, la Canottieri Lecco raccoglie attorno a sé atleti di livello internazionale, sportivi, semplici amatori e appassionati e si configura come una vera e propria istituzione locale, capace di trasmettere anche alle generazioni future l'amore per gli sport acquatici e nautici e – al tempo stesso – di porsi come punto di riferimento per la cura del lago, per la lotta alla plastica e per l'attenzione all'ambiente. La società ha infatti aderito alla “Charta Smeralda” di One Ocean Foundation e ha recentemente deciso di diventare plastic-free.

Era il 1895… La Società Canottieri Lecco viene costituita nel 1895 per “contribuire allo sviluppo del canottaggio a scopo igienico”: grazie all'amicizia sportiva di 28 lecchesi e al mecenatismo

Plastic-free e non solo

“La Canottieri ha aderito con entusiasmo alla Charta Smeralda di One Ocean Foundation: non poteva essere diversamente per un circolo le cui attività sono strettamente legate all'acqua” di soci, presidenti e consiglieri, la società è oggi una delle più antiche società sportive italiane. Tra i suoi obiettivi, la promozione dello sport come occasione di miglioramento fisico e morale e la diffusione soprattutto del canottaggio, ma anche di altre pratiche sportive più o meno connesse alla dimensione del lago: presso la Canottieri si possono praticare anche nuoto, canoa, vela, tennis e tennistavolo; sono organizzati corsi per adulti e per bambini, per avvicinare quante più persone alla pratica sportiva del lago e per trasmettere quello che, oltre a essere un'attività fisica, è anche e soprattutto un grande amore, un modo di valorizzare il lago a filo d'acqua, conoscendolo e vivendolo. Oltre ai corsi, la Canottie-

ri mette a disposizione dei soci anche diverse strutture, come la piscina scoperta (aperta nei mesi estivi), la darsena per tenere al riparo barche a vela e motoscafi, il campo da tennis e la palestra completa di numerosi macchi-

nari. A questo si aggiungono il ristorante, il bar e la possibilità di rilassarsi e di prendere il sole in una location panoramica, e si capirà come mai oggi la Canottieri è uno dei punti di riferimento della città di Lecco.

Accanto all'attività agonistica, la Canottieri Lecco ha raccolto in questi ultimi anni il testimone della sfida ambientale, specialmente per quanto riguarda la cura delle acque: nel 2018 la società ha infatti aderito alla “Charta Smeralda”, il codice etico per la condivisione di principi e azioni di tutela dei mari promosso dal comitato scientifico di One Ocean Foundation. «La Canottieri ha aderito con entusiasmo – ha spiegato il presidente Marco Cariboni -: non poteva essere diversamente per un circolo le cui attività sono strettamente legate all'acqua. Abbiamo già organizzato anche incontri per diffondere il messaggio». Tra le azioni gli impegni promossi dal codice etico, ci sono la prevenzione dell'inquinamento marittimo e costiero, la preservazione delle risorse idriche, la riduzione del consumo energetico, la protezione dell'habitat naturale marittimo, il sostegno alla comunità scientifica e l'eliminazione della plastica usa-e-getta. Su quest'ultima azione, la Canottieri Lecco ha già fatto un passo avanti: da fine giugno, infatti, la società è diventata “plastic-free”.


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Varata Ita-Ca, la barca realizzata da Cauto con materiali di scarto Il catamarano è stato sviluppato nell'ambito del progetto “H2oPlanet” che nei prossimi 7 anni studierà lo stato dell'acqua sul nostro Pianeta

Lo scorso 15 giugno a Iseo (Bs) è stato varato Ita-Ca, il catamarano costruito interamente con scarti e rifiuti, nato dalla collaborazione tra l’Associazione 7milamiglialontano e la Rete Cauto. Al varo erano presenti Alessandro Zani, presidente di Cauto, e Marco Pellegrini, coordinatore Ita-Ca per la rete bresciana. Realizzata dai 500 lavoratori delle cooperative sociali della rete Cauto, che si sono attivati in una raccolta differenziata di plastiche e materiali di scarto a cui dare nuovo valore e nuova vita, l'imbarcazione è stata sviluppata all'interno dell'am-

pio progetto “H2oPlanet”, che l'associazione 7milamiglialontano ha messo in campo per affrontare sotto molteplici aspetti – ambientali, sociali, economici – il tema della salvaguardia delle acque del pianeta. H2oPlanet si svilupperà nell'arco dei prossimi sette anni, toccando tutti i continenti, per documentare il ciclo della plastica nelle acque e le sue conseguenze. Il catamarano Ita-Ca è quindi una metafora perfetta di questo viaggio intelligente che pone al centro la ragione ecologica dell'uomo e ne sarà parte attiva “in casa”: mentre alcuni dei team di H2oPlanet

“Ita-Ca è una metafora perfetta di questo viaggio che pone al centro la ragione ecologica dell'uomo e attraverserà durante l'estate le acque dei laghi di Iseo, Idro e Garda” sono in giro per il mondo, infatti, Ita-Ca attraverserà durante l'estate le acque dei laghi di Iseo, Idro e Garda.

Ita-Ca: una visione di futuro «La condivisione di una visione sull’ambiente e sulla solidarietà, valori costitutivi per la Rete Cauto e obiettivi principali del progetto “MML5.0 H2oPLANET”, è la principale ragion d’essere della nostra “partecipazione” al viaggio di 7milamiglialontano - ha affermato Alessandro Zani, presidente di Cauto -. Le cooperative sociali della nostra Rete hanno da subito scelto di prendere parte, attraverso una partnership concreta, a questo viaggio culturale che promuove una visione ecologica, etica

ed estetica di cura e attenzione per il mare e il mondo che abitiamo». Ita-Ca è anche il nome del nuovo marchio di Rete Cauto che punta a trasformare le opportunità offerte dall’ambiente in attenzione alle persone, all’ambiente e alla qualità: una scelta non affatto casuale, perché proprio il know how tecnologico e informatico di Ita-Ca è la seconda azione concreta di sostegno a questo progetto che prevede, per i prossimi mesi, la realizzazione di una grande opera d’arte, un’installazione imponente per raccontare e patrimonializzare il progetto e le tappe di questo lungo viaggio di sette anni su tutti i continenti.

«Ita-Ca è il linguaggio scelto dalla nostra cooperativa per interpretare il futuro e generare conoscenza – ha spiegato Marco Pellegrini, coordinatore di Ita-Ca per Cauto -. Una software house giovane e dinamica, composta da sviluppatori software, sviluppatori web, analisti e sistemisti con esperienze anche ventennali, per affrontare cambiamenti, nuove sfide aziendali». In occasione dell’ultima tappa sul Lago di Garda, prevista per il weekend del 13 e 14 luglio, un team di Cauto si cimenterà nella navigazione: ItaCa verrà poi trasferita presso la sede di Cauto, pronta a salpare per nuove mete solidali già da settembre.


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Numero 84 - Luglio/Agosto 2019

A Feralpi Siderurgica la dichiarazione ambientale Emas L'azienda siderurgica bresciana è l'unica del settore ad aver raggiunto questo importante obiettivo

Il gruppo Feralpi di Brescia è l'unica azienda siderurgica italiana a matrice complessa ad aver ottenuto per il 2019 la dichiarazione ambientale Emas (eco-management and Audit Scheme): un riconoscimento,

questo, che conferma l'impegno dell'azienda sui fronti della sostenibilità e dell'attenzione all'ambiente e che si ricollega a una storia iniziata per Feralpi già nel 2014, quando ha ottenuto la dichiarazione per la prima volta

e fra le prime in Italia. «Crescere responsabilmente, integrando negli obiettivi i principi dello sviluppo sostenibile – ha commentato Giuseppe Pasini, presidente del Gruppo Feralpi – fa parte del nostro essere impresa. “Produrre e crescere nel rispetto dell’Uomo e dell’Ambiente” non è solo il motto del fondatore Carlo Pasini, è un valore che sottende la volontà esplicita di tradurre una coscienza imprenditoriale in strategia d’impresa prima e, immediatamente dopo, in azioni concrete volte a ridurre al minimo l’impatto ambientale, ricorrendo alle migliori tecnologie disponibili e a modelli organizzativi efficienti». La dichiarazione Emas riporta i dati al 31 dicembre 2018 e indica sia le

azioni che la società ha intrapreso nell'ultimo triennio per la riduzione dell'impatto ambientale, sia gli impegni e i traguardi per il triennio successivo. I dati sono significativi: nell'ultimo anno, Feralpi Siderurgica ha registrato un calo generale nell'utilizzo delle materie prime e del consumo specifico di acqua, grazie all'utilizzo di rottame pretrattato da un lato e all'ottimizzazione della gestione dei circuiti di raffreddamento dall'altra. Non solo: il gruppo ha anche dato una forte spinta verso l'economia circolare, favorendo azioni di recupero e di riciclo. Alcuni esempi? Il recupero delle scorie di acciaieria per la loro trasformazione in materiali inerti (Green Stone), oppure l'utilizzo del vapore per

alimentare la rete di teleriscaldamento nel comune di Lonate del Garda (BS), dove è situato lo stabilimento. Lo stesso edificio è stato interamente rivisto nel corso del 2018, andando nella direzione di una mitigazione visiva che permettesse di inserirlo nel contesto paesaggistico del territorio. Infine, è stato realizzato un video informativo sui risultati raggiunti e sugli obiettivi futuri: https://youtu.be/gZPHPdovwJI

La sostenibilità che paga L'esempio di Alcass L'azienda leader del settore surgelati ha fatto dell'attenzione ad ambiente e salute la sua bandiera Nuovi stili di vita, maggiore attenzione alle scelte alimentari e consapevolezza degli impatti ambientali nella propria quotidianità: i consumatori stanno cambiando e, con loro, cambiano anche i mercati. Ecco allora che anche le aziende sono chiamate a scegliere dove orientare le proprie attività, rendendosi partecipi di un cambiamento anche economico verso un futuro migliore per tutti. Il caso di Alcass Spa, azienda bresciana tra i maggiori player del settore dei prodotti surgelati e senza conservanti, è emblematico: accanto al successo imprenditoriale – l'azienda ha registrato una crescita del fatturato del +34% ed è sbarcata su nuovi mercati este-

ri quali USA e Asia – Alcass ha infatti intrapreso negli ultimi anni numerose azioni per la tutela dell'ambiente e per la riduzione della cosiddetta “Carbon footprint”, confermando il trend secondo cui la sostenibilità, lungi dall'essere un limite, può diventare un significativo valore aggiunto. Il primo passaggio verso un'attività aziendale più green è stata l'installazione di un impianto fotovoltaico che, integrato nella copertura dello stabilimento, ha permesso di utilizzare ai fini produttivi quasi la totalità dell’energia solare generata, limitando notevolmente la dipendenza dalle fonti fossili e riducendo le perdite grazie all’autoconsumo: l'impianto copre infatti circa il

50% del fabbisogno energetico dell'azienda. Importante è stata anche l'attenzione data dal tema del consumo della plastica nella attività di confezionamento: negli ultimi anni l'azienda ha ridotto al minimo lo spessore dei film plastici per il confezionamento dei suoi prodotti, con un risparmio di circa 15 mila chili di materiale l'anno. Non solo, ha spiegato l'amministratore delegato Renato Bonaglia: «Abbiamo in corso di sperimentazione un’innovativa tipologia di film per la protezione igienica dei prodotti che può essere direttamente inserito nel rifiuto organico in quanto 100% compostabile, trattandosi di bio-plastica. Se i test effettuati avranno esito positivo

potremo introdurre un ulteriore e assai importante miglioramento dell’impatto ambientale dei nostri prodotti e saremmo la prima azienda del settore ad attivare tale innovazione, cosa che ci renderebbe molto fieri perché potremmo fungere da apripista per altri e innestare un circolo vir-

tuoso di cambiamento». Alcass produce da oltre trent’anni una varietà di prodotti a brand Amica Natura, dalla linea classica a base di carne, al biologico distribuito presso i negozi specializzati, al Vegano e Vegetariano, fino alle ultime novità sviluppate con l’utilizzo di alimenti “Superfood”.


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Cremona: Gianluca Galimberti rieletto primo cittadino “Cremona si può” prosegue con il progetto di cittadinanza attiva avviato lo scorso quinquennio

Al ballottaggio dello scorso 9 giugno, Gianluca Galimberti è stato confermato Sindaco dalla città di Cremona. Già nella notte della rielezione, con le sue primissime dichiarazioni il Primo cittadino è tornato a sostenere l'importanza della “squadra allargata”, composta da tutti quei cittadini che hanno lavorato e lavorano nei quartieri, nelle associazioni e in tutti gli ambiti. Non ha mancato poi di ringraziare gli sfidanti per essersi con lui impegnati,

in questo “esercizio di democrazia”, in un confronto sempre aperto. E di salutare i cremonesi, raccoltisi nella notte dietro l’abside del Duomo, per avergli confermato la fiducia per il prossimo lustro.

La Giunta I nomi per gli assessorati arrivano dieci giorni dopo, il 19 giugno. Nuovi per la maggior parte (otto su nove), sono co-

sì ripartiti per quanto riguarda invece le deleghe: Andrea Virgilio è Vicesindaco e Assessore a territorio, lavori pubblici e casa, e si occuperà anche di patrimonio, housing sociale e politiche sovracomunali. Maura Ruggeri è Assessore a istruzione e risorse umane, e avrà in carico anche rapporti scuola-lavoro, dispersione scolastica e trasparenza, mentre Simona Pasquali è Assessore a mobilità sostenibile e ambiente e lavorerà sul trasporto pubblico, specialmente per l’implementazione del Pums. Luca Burgazzi è Assessore a sistemi culturali, giovani e politiche della legalità, con particolare attenzione a eventi, arte e creatività, Servizio civile universale e Antimafia; Rodolfo Bona è Assessore a politiche della partecipazione, attenzione alle piccole cose e verde, e si occuperà principalmente di quartieri, beni comuni, associazionismo e cultura di popolo (con percorsi di educazione civica); Luca Zanacchi è designato Assessore allo sport, con attenzione a politiche e strutture sportive e allo sport inclusivo; Maurizio

Gianluca Galimberti

“Vogliamo costruire una visione di città nuova” Manzi è Assessore a bilancio, innovazione e digitalizzazione, e si concentrerà sui processi di Smart city e sulla gestione integrata dei rifiuti urbani; Barbara Manfredini è Assessore a turismo, city branding e sicurezza, con gli occhi puntati sulla rigenerazione urbana e

sui rapporti con le imprese; infine, Rosita Viola mantiene l’incarico di Assessore a politiche sociali e della fragilità, ossia la cura delle Pari opportunità, delle politiche familiari, del Piano anziani e del Piano disabilità. Il rieletto Sindaco mantiene diverse deleghe, fra cui quelle a bandi e progetti, ai rapporti internazionali e alla comunicazione. Andrea Emilio Orsi


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Festival Bike a Crema e Pandino nei luoghi del film di Guadagnino Domenica 8 settembre in bici attraverso i set del film “Chiamami col tuo nome” Vincitore del premio Oscar 2018 per la miglior sceneggiatura, il film del regista Luca Guadagnino "Chiamami col tuo nome" è stato girato proprio in alcune località del Cremasco e in particolare nella città di Crema, nel comune di Pandino, nonché a Farinate, Ricengo, Moscazzano e Montodine. Località immerse nella natura con percorsi ciclabili che attraversano borghi, castelli e fontanili meritevoli di essere riscoperti - sulla scia del successo della pellicola - attraverso l’appuntamento annuale con il Festival Bike, evento organizzato dall’associazione Pianura da scoprire con il fine di valorizzare il territorio della media pianura lombarda. Il Festival Bike 2019 si svolgerà quest'anno

lungo un itinerario che toccherà i diversi comuni nei quali sono state girate le scene del film, con una sosta per il pranzo nella città di Crema, offerto dall’associazione, e un programma di visite guidate gratuite non solo ai luoghi del film, ma anche ad altri siti d'interesse culturale e naturalistico collocati lungo il percorso. Saranno inoltre disponibili omaggi per tutti i partecipanti come lo zainetto catarifrangente e per i bambini magliette colorate. L'itinerario è comune a tutti i partecipanti e si svolgerà con possibilità di partenza da tre località diverse (Crema, Pandino e Sergnano) toccando i seguenti comuni: Crema, Palazzo Pignano, Pandino, Torlino Vimercati, Pieranica, Farinate di

Capralba, Sergnano, Casale Cremasco, Ricengo e ritorno a Crema. Per partecipare all'iniziativa, gratuita, è obbligatoria l'iscrizione compilando l'apposito modulo scaricabile dal sito internet di Pianura da scoprire da inviare via e-mail entro il 31 agosto 2019 a: info@pianuradascoprire.it. Tutte le info e aggiornamenti sul sito e pagina Facebook dell’associazione.

Cremona in estate tra musica e natura Occasioni di svago e di riscoperta del territorio Festival, musica e percorsi ciclabili lungo il Po Dalle piazze del centro ai giardini del Po per arrivare alle cascine di periferia, sono veramente tantissime le idee per trascorrere piacevoli giornate e serate anche nella calura estiva di Cremona e

provincia. Gli appuntamenti vanno dai mercatini dell’antiquariato, dell’artigianato e dell’agricoltura al cinema all’aperto (suggestive sono le rassegne cinematografiche dell’Arena Giardino, cura-

te dai gestori del CineChaplin e dall’Arci per tutti i tre mesi estivi), dagli eventi notturni del gruppo Giovani astrofili cremonesi ai festival musicali come il Tanta Robba (in via Lungo Po Europa ai

primi di luglio), il Luppolo in rock e l’Acquedotte (rispettivamente alle Colonie padane, sempre in riva al Po, e in centro storico, nelle settimane centrali di luglio), senza dimenticare il Cremona Summer Festival. Quest’ultimo in particolare vede la parteci-

pazione di centinaia di artisti, giovanissimi e non, provenienti da numerosi paesi del mondo e raccolti in orchestre che si esibiscono lungo tutto l’arco dell’estate entro gli splendidi contesti del Cortile Federico II (nel Palazzo comunale), della Piazza del Duomo e dell’Auditorium della Camera di Commercio. Gli altri tre festival musicali, invece, raccolgono artisti di gusto contemporaneo, anch’essi di caratura nazionale e internazionale (si parla di gruppi come Premiata Forneria Marconi e Jethro Tull, tanto per fare un paio di citazioni), che si esibiranno tanto nelle piazze centrali quanto nelle diverse aree del Lungo Po. Date, orari e tutte le altre informazioni sono in definizione sul sito del Comune di Cremona: www.comune.cremona.it


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ANIMALI DAL MONDO La capra delle nevi Medaglia d’oro di rampicata

La più abile scalatrice della natura minacciata dai cacciatori Se amate la montagna e siete soliti andarci a passeggiare avrete certamente notato quanto sia facile imbattersi in capre solitarie arroccate con nonchalance su picchi a strapiombo sul nulla. Nei più importanti parchi nazionali del Nord America, il più emblematico esempio è la capra delle nevi, famosa per le sue abilità scalatrici, di molto superiori rispetto a quelle di qualsiasi altro animale, uomo compreso. Note anche con il nome di capre-antilopi, le capre delle nevi sono strettamente imparentate alle capre vere e proprie, ma sono caratterizzate da barba e manto a pelo lungo, con una criniera che dalla nuca arriva al garrese; il candore del manto, che cambia nelle stagioni più tiepide, consente loro di mimetizzarsi nelle nevi durante l'inverno.

avanzano nella neve profonda senza nessuna fatica. La capra delle nevi, nome scientifico Oreamnos americanus, appartiene alla famiglia dei bovidi, che comprende antilopi, gazzelle e bovini domestici. Nello specifico fa parte del sottogenere dei caprini, insieme alle capre vere e proprie, i camosci e il bue muschiato. Come i suoi parenti, anche la capra delle nevi è un animale ruminante, per cui ha una dieta erbivora che comprende ogni tipo di vegetale a sua disposizione; predilige i cespugli di Artemisia e di Shepherdia, ma non disdegna nemmeno i germogli di conifere, che costituiscono il suo pasto abituale nelle stagioni fredde, quando la neve la costringe a scendere dalle vette per cercare riparo nelle zone boschive. A differen-

Un fisico da scalatrice

“Gli zoccoli corti e quadrati sono dotati di due unghie distanziabili che migliorano l'equilibrio e hanno una superficie ruvida che fornisce una presa solida sulla roccia”

Diffuse soprattutto in Alaska e sulle grandi catene montuose tra gli Stati Uniti e il Canada, queste capre hanno una corporatura particolarmente robusta, sono alte anche più di un metro e pesano tra gli 80 e i 130 chili. Gli zoccoli corti e quadrati sono dotati di due unghie distanziabili che migliorano l'equilibrio e hanno una superficie ruvida che fornisce una presa solida sulla roccia, perfetta per la rampicata. Nonostante la stazza e la potenza, le capre di montagna sono molto agili, tanto che riescono a saltare fino a 3 metri mezzo con un solo balzo. Generalmente sono animali dal carattere docile che si spostano lentamente, correndo solo se spaventati; in quel caso galoppano per qualche metro per poi riprendere la consueta andatura rilassata. Si arrampicano senza sforzo né fretta anche lungo pareti rocciose verticali e

za della maggior parte dei bovidi, soprattutto quelli domestici, la capra di montagna mangia anche piante mortali senza riceverne alcun danno, cosa che le consente di sopravvivere anche dove nessun altro erbivoro si spinge. Le capre delle nevi vivono solitamente tra i 12 e i 15 anni; il loro invecchiamento è strettamente collegato all'indebolimento dei denti. Se i maschi tendono a vivere da soli, le femmine passano la maggior parte dell'anno al seguito dei piccoli, in gruppi che possono raggiungere anche i 20 esemplari. I capretti nascono in primavera

dopo una gestazione di sei mesi; dopo il parto le mamme leccano il piccolo per pulirlo e ingeriscono la placenta. A poche ore dalla nascita, i cuccioli sono già in grado di correre e arrampicarsi, ma sempre sotto lo sguardo vigile della madre, che in caso di pericolo è sempre pronta a proteggerli anche contro i predatori più pericolosi. I nemici naturali della capra sono pochi: fondamentalmente solo lupi e aquile, da cui però riescono a difendersi senza difficoltà. La principale causa di morte di questi animali è invece l'uomo, che li ha cacciati in passato e purtroppo li caccia ancora oggi, spesso sparando inutilmente all'animale che precipita lungo burroni e crepacci il cui fondo è impossibile da raggiungere. Laura Spataro


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Mountain goat The climbing gold medal winner The most talented climber in the natural world, threatened by hunters If you love the mountains and like to go walking in them you’ll certainly have noticed how frequently you come across solitary goats perched nonchalantly on rocks, even over sheer drops. In the most important North American parks, the most emblematic example is the Mountain Goat, famous as a talented climber, much better than any other animal, including man. Also known as the antelope goat, Mountain Goats are close relatives of full blown goats but have a beard and long haired coat with a mane which stretches from the nape of their necks to their withers. Their white coats, which change colour in the warmer seasons, camouflage them in the snow in winter.

A climber’s physique Common above all in Alaska and the great mountain chains stretching from the United States to Canada, these goats have especially strong bodies, are over a metre tall and weigh from 80 to 130 kilos. Their short, square hooves are equipped with two claws that spread wide to improve balance and have a rough surface which gives them a solid grip on rock. Their size and strength notwithstanding, mountain goats are extremely agile and can jump up to 3 and a half metres in a single leap. They are generally docile and move slowly, running only when frightened. In such cases they gallop for a few metres and then return to their normal relaxed pace. They climb effortlessly and unhurriedly across vertical

rock faces and have no problems in deep snow. Mountain goats - scientific name Oreamnos americanus - belong to the bovidae family which comprises antelopes, gazelles and domestic cows. Specifically they are part of the goat sub genus together with domestic goats, chamois and muskox. Like their kin, mountain goats are ruminants and thus herbivores which eat anything plant based available to them. Their preferred diet is Artemisia and Shepherdia but it will also eat conifer shoots, which are

“Its short, square hooves are equipped with two claws that spread wide to improve balance and have a rough surface which gives them a solid grip on rock” its usual diet in the cold season when the snow obliges it to come down from the peaks and shelter in the forests. In contrast to the majority of bovidae, above all domesticated ones, mountain goats also eat fa-

tally poisonous plants without any harm coming to them, something which enables them to survive in places in which no other herbivore can. Mountain goats usually live from 12 to 15 years and their ageing is closely bound up with the weakening of their teeth. Whilst males tend to live alone, females spend most of the year with their young in groups of up to 20. The kids are born in spring after a six month gestation. After birth mothers lick the young to clean them and swallow the placenta. A few hours after birth, the young can run and climb, under the watchful eyes of their mothers who are ever ready to protect them even against the most dangerous predators. The goats’ have few natural enemies: essentially these are wolves and eagles, against whom they succeed in defending themselves easily. The main cause of death is man, who has hunted them in the past and unfortunately still does so, frequently shooting at them for no reason and causing them to fall into gorges and crevices which it is impossible to get to the bottom of.

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ARTE IN MOSTRA

Musica Maestro!

Alla scoperta di tre gioielli lombardi della lirica (e non solo) Anche la musica è arte. Anzi, tra tutte le arti è forse quella più poetica e immaginativa, poiché ci spinge a viaggiare con la mente verso mondi familiari ma anche lontani e sconosciuti. «Come pensiamo di poter stare davanti a un quadro senza conoscerlo, e commuoverci? Non si può. Se andiamo in teatro e non conosciamo quello che andiamo a vedere, ci commuoviamo, perché la musica compie questo miracolo», disse una volta un celebre baritono italiano, Leo Nucci. E come dargli torto? La musica è essenza stessa delle nostre vite, qualcosa di viscerale che l’uomo si trascina fin dalla notte dei tempi, che ci tiene sempre compagnia, qualcosa di magico ed evocativo che davvero non ci basta mai. È anche la macchina con cui poter sopprimere il tempo, per dirla con le parole di Claude Lévi-Strauss. Tra tutti i luoghi della cultura nazionale, dove potersi concedere una pausa facendosi trasportare dal vento delle note musicali, ne abbiamo selezionati tre particolarmente significativi, in altrettante grandi città lombarde.

Teatro La Scala, Milano

Il Grande di Brescia e il Donizetti di Bergamo

Una Scala verso la cima della musica Il primo di questi è, senza ombra di dubbio, il Teatro alla Scala di Milano. Fu eretto tra il 1776 e il 1778 su un preesistente luogo di culto cattolico, la Chiesa di Santa Maria alla Scala, da cui il suo nome. L’esigenza di dotarsi di un teatro di opera lirica si fece impellente per i Milanesi quando il Regio Ducal Teatro - che sorgeva nell’area di Palazzo Reale - venne distrutto da un incendio nel febbraio del 1776. L’imperatrice Maria Teresa d’Austria (allora Milano era soggetta alla dominazione asburgica) avviò i lavori di costruzione del teatro, la cui progettazione venne affidata all’architetto Giuseppe Piermarini, cognome con il quale spesso ci si riferisce per estensione, ancora oggi, all’intero Teatro. Il Teatro alla Scala venne inau-

Teatro Donizetti, Bergamo

Teatro Grande, Brescia

gurato nell’agosto 1778 con l’opera “L’Europa riconosciuta” di Antonio Salieri. Fu l’inizio di una gloriosa, ma anche travagliata, avventura. Il Teatro subì gravissimi danni durante il secondo conflitto mondiale, poiché i bombardamenti alleati su Milano determinarono il crollo del soffitto e gravi danni al quinto e sesto ordine di palchi. I Milanesi però non potevano restare a guardare impotenti: la Scala era il loro simbolo, il luogo della cultura per eccellenza, di cui andare fieri, dove si erano susseguiti e affermati grandissimi maestri, come Giuseppe Verdi: al termine del conflitto si decise quindi di ricostruirla. L’11 maggio 1946 si tenne il memorabile concerto di riapertura diretto da Arturo Toscanini. Avrebbe

avuto inizio da quel momento un’altra gloriosa Era, segnata dall’attività di amatissime soprane e acclamati tenori. Nel 1951 prese il via la tradizione di inaugurare la stagione operistica il 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio, e da allora la Prima della Scala è un evento mondano di portata nazionale e mondiale trasmesso in tutto il mondo. Il Teatro è stato ulteriormente restaurato, ampliato e modernizzato tra il 2002 e il 2004, durante la direzione musicale di Riccardo Muti. Oggi l’incarico del direttore musicale è affidato al maestro Riccardo Chailly, mentre Sovrintendente è Alexander Pereira. Per conoscere gli eventi in programma a luglio e agosto: www.teatroallascala.org.

Anche le città di Bergamo e Brescia vantano prestigiosi luoghi di cultura, teatri sontuosi dove vanno in scena opere, balletti, incontri. A Bergamo il Teatro Donizetti rappresenta una delle anime culturali della città. Attualmente l’edificio è chiuso per ristrutturazione - con l’idea di trasformarlo in un tempio pluridisciplinare di eccellenze artistiche per renderlo attrattivo anche ai più giovani - ma i più curiosi possono già farsi un’idea di come rinascerà il tempio musicale bergamasco, visitando il sito www.nuovoteatrodonizetti.it. La sua storia risale alla fine del XVIII secolo, quando fu voluto e fondato da Bortolo Riccardi, di cui portava il nome. L’inaugurazione si tenne in piena estate, il 24 agosto 1791, ma pochi anni dopo un incendio - come spesso succedeva - lo distrusse. Si presentò così l’occasione per farlo risorgere, costruendolo interamente in muratura, e gli spettacoli poterono tornare in scena dal 1801. Il suo nome attuale gli venne conferito nel 1897, centenario della nascita del compositore Gaetano Donizetti, che nel teatro bergamasco mise piede una volta nel 1840, accolto dal pubblico cittadino e da Simone Mayr, in occasione della messa in scena della sua opera “L’esule di Roma”. La figura del compositore tede-

sco Mayr - che di Donizetti fu maestro - non è estranea nemmeno alla storia di un altro famoso teatro: il Grande di Brescia. Fu lui infatti a inaugurare, nel 1810 con uno spettacolo operistico, l’attuale elegantissima sala a ferro di cavallo, progettata dal milanese Luigi Canonica. Ma all’epoca dell’inaugurazione della sala il teatro aveva già oltre cento anni di storia alle spalle: la facciata con tre finestroni apparteneva in origine al palazzo seicentesco dell’Accademia cittadina, dove i nobili si ritrovavano per lezioni di matematica, morale, ballo, equitazione e scherma. In onore di Napoleone Bonaparte gli venne conferita la denominazione de “Il Grande”, poi tramutatasi in “Teatro Grande”. Come grande è la programmazione che il teatro offre alla cittadinanza bresciana, anche in sinergia con altre realtà di settore. Il 7 dicembre, per esempio, il Grande di Brescia consentirà al proprio pubblico di assistere, grazie alla diretta diffusa a livello mondiale via satellite, alla proiezione dell’inaugurazione della stagione operistica della Scala, che quest’anno si aprirà con la “Tosca” di Giacomo Puccini (la partecipazione all’evento è gratuita fino ad esaurimento posti e previo ritiro dei coupon d’ingresso che verranno distribuiti alla Biglietteria del Teatro Grande il giorno dell’evento): www.teatrogrande.it. Buona musica a tutti!


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Tempo di abbronzatura I consigli per prendere il sole in sicurezza

“Molte persone sono ancora convinte che utilizzare creme solari rallenti o addirittura ostacoli l’abbronzatura: non solo questa convinzione è errata ma è addirittura vero il contrario!”

L’arrivo dell’estate e del caldo fa rinascere la voglia di esporsi al sole per godere di una perfetta tintarella: ma i raggi del sole possono anche avere conseguenze spiacevoli. Come preparare quindi la pelle al fine di ottenere la migliore e più duratura abbronzatura possibile? In generale il consiglio migliore è quello di modulare l’esposizione al sole in base al tipo di pelle, al grado di abbronzatura già raggiunto, alle ore del giorno, al periodo dell’estate e alla latitudine a cui ci si trova. È noto che esporsi al sole nelle ore più calde della giornata è più dannoso che produttivo. I raggi solari con le radiazioni UVA e UVB possono creare parecchi problemi, dalla “semplice” scottatura agli eritemi, fino agli effetti ossidativi a carico delle cellule dell’epidermide. Avere consapevolezza del proprio fototipo - cioè del proprio tipo di

pelle - è essenziale per scegliere la miglior protezione e realizzare la miglior preparazione possibile. Tuttavia, a prescindere dai diversi fototipi, alcuni accorgimenti sono validi universalmente.

Integratori e creme solari L’abbronzatura è il risultato della produzione di melanina da parte delle cellule dell’epidermide in risposta ai raggi UVA e UVB. L’utilizzo di integratori contenenti stimolatori di melanina quali Beta-carotene, Red Orange complex e vitamina C (molto utile come antiossidante per controbattere gli effetti dannosi delle radiazioni solari) consente di ridurre il rischio di scottature e di eritemi; in tal modo l’abbronzatura potrà essere più uniforme, più duratura e senza macchie, soprattutto per quelle persone

che ne soffrono in modo particolare. È essenziale utilizzare sempre, anche quando si è già abbronzati, una protezione per schermare la cute dai raggi UVA e UVB e dalla loro azione ossidante, causa di invecchiamento precoce della pelle ma anche e soprattutto di melanomi. Molte persone sono ancora convinte che utilizzare creme solari rallenti o addirittura ostacoli l’abbronzatura: non solo questa convinzione è errata ma è addirittura vero il contrario! Pianificare adeguatamente l’utilizzo di filtri solari a scalare consente di ottenere un risultato molto più duraturo, uniforme e soprattutto sicuro. Esistono in commercio protezioni solari specifiche per ogni tipo di pelle e per ogni esigenza: ipoallergeniche, per pelli sensibili, per pelli intolleranti, senza parabeni né siliconi né profumi;

esistono inoltre preparati specifici per la pelle del viso con effetto anti-age, ecc. Di recente commercializzazione sono inoltre le protezioni solari specificamente indicate per prevenire alcuni tipi di tumo-

ri della pelle, quali ad esempio i basaliomi (non i melanomi!), o malattie cutanee come la Cheratosi attinica. Per chi vuole una abbronzatura più prolungata e più curata, sono particolarmente indicati i solari con “Tanning System”, grazie alla loro azione volta a stimolare la produzione di melanina. Queste protezioni non hanno un filtro protettivo particolarmente alto e quindi non sono adatte ai bambini, a chi soffre di eritemi o irritazioni cutanee, né a chi ha un fototipo particolarmente chiaro. Un ultimo accenno ai capelli: i bulbi eccessivamente sottoposti ai raggi UVA-UVB possono passare in fase passiva con conseguente aumento della caduta nella stagione autunnale, e vanno quindi protetti con oli appositi. Dopo l’esposizione solare è sempre necessario reidratare la cute che ha perso acqua per traspirazione e che quindi può seccarsi, generando due effetti negativi: la pelle secca tende a squamarsi con ripercussione sulla qualità dell’abbronzatura ma soprattutto causando in tal modo il venir meno dell’effetto barriera protettiva dell’epidermide a beneficio del derma sottostante. La reidratazione richiede latti, creme fluide o qualsiasi altro preparato in grado di nutrire la pelle penetrando lo strato idrolipidico superficiale.


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Alimentazione & Benessere

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LA RUBRICA È PROMOSSA DA PUNTO RISTORAZIONE SRL

Vitamine, sali minerali, acqua e fibre per una tintarella perfetta (e sicura) Negli alimenti estivi tutti gli ingredienti per godersi il sole senza problemi Il sole ha fatto capolino… Ed eccoci in estate! Questa stagione rappresenta per molti la possibilità di godersi un periodo di vacanza, di relax e di assaporare le lunghe giornate di sole... magari anche con una bella abbronzatura! Quali sono i cibi da portare in tavola per favorirla e fornire alla cute le sostanze necessarie per difendersi dalle aggressioni dei raggi UV? Applicare le giuste creme solari è fondamentale, ma per sfoggiare un colorito uniforme, è buona regola assumere alimenti ricchi soprattutto di acqua, sali minerali e vitamine.

I nutrienti amici dell'abbronzatura Il primo consiglio è quello di fare il pieno di cibi ricchi di vitamina A, che hanno il potere di stimolare la melanina, ovvero il pigmento che fa diventare la pelle scura, favorendo la “tintarella”. Ne sono validi rappresentanti la frutta e la verdura di colore giallo o rosso-arancione, ricchi di betacarotene (che è il precursore della vitamina A, presente nei cibi di origine vegetale). La medaglia d’oro di questa vitamina è destinata alle carote con un contenuto elevato di vitamina A (circa 6800 microgrammi per 100 grammi), ma la troviamo anche in albicocche, pesche, fragole, meloni, radicchi, peperoni. Attenzione però! Questo nutriente è liposolubi-

le: il suo assorbimento avviene prevalentemente in presenza di grassi, quindi, quando consumiamo le carote, ricordiamoci di condirle, ad esempio, con l’olio extravergine di oliva. Per un’abbronzatura duratura e sicura, il secondo ingrediente fondamentale è il licopene. Anch’esso appartiene alla classe dei carotenoidi ed è un potentissimo antiossidante, che aiuta la pelle a resistere a lungo all’esposizione solare e a com-

battere i radicali liberi prodotti a seguito dell’esposizione ai raggi UVA/UVB. Lo ritroviamo in alimenti vegetali di colore rosso, primo tra tutti il pomodoro, seguito da angurie, fragole, ciliegie, peperoni. Anche in questo caso una piccola considerazione: la biodisponibilità del licopene aumenta con la cottura e perciò la passata di pomodoro ne risulta un’ottima fonte. Gialli, rossi o verdi, i peperoni si caratterizzano inoltre per il buon contenuto di vitamina C, importante perché ha un’azione protettiva nei confronti della foto-ossidazione dovuta ai raggi ultravioletti. È anche fondamentale integrare l'alimentazione con alimenti vegetali che aiutino a mantenere la pelle giovane ed elastica grazie al loro contenuto di acidi grassi essenziali omega 3, ecc. come la frutta secca (noci, nocciole, mandorle, anacardi, pistacchi, ecc.), i semi oleosi (come ad esempio semi di girasole, di sesamo, di zucca, ecc.). Come abbiamo già sottolineato, è essenziale anche l’assunzione quotidiana di olio extravergine di oliva e olio di

“Per preparare la pelle all’esposizione al sole, dobbiamo assicurare ogni giorno almeno 2 litri d’acqua, perché una pelle ben idratata si abbronza più in fretta” girasole, entrambi ricchi di vitamina E che, grazie alle sue spiccate proprietà antiossidanti, combatte l’invecchiamento cellulare e stimola la rigenerazione dell’epidermide. Per preparare la pelle all’esposizione al sole, dobbiamo assicurare ogni giorno almeno 2 litri d’acqua, perché una pelle ben idratata

si abbronza più in fretta, oltre a reintegrare le grosse perdite di liquidi causate dall’eccessiva sudorazione. Il vantaggio è che tutti gli alimenti citati non sono solo “amici dell’abbronzatura”, ma soddisfano anche molte altre esigenze del nostro organismo: nutrono, dissetano, reintegrano sali minerali e vitamine. Inoltre – con l'eccezione dell’olio e dell’acqua - apportano le fibre alimentari che mantengono in efficienza l’apparato intestinale. Ora sappiamo come aiutare la nostra pelle ad affrontare la stagione più soleggiata dell’anno unendo anche il risultato di un colorito perfetto: non ci rimane che goderci questo sole che è anche un alleato del buon umore!

Rossana Madaschi Nutrizionista Ec. Dietista Punto Ristorazione e Docente di Scienza dell’Alimentazione Cell. +39 347 0332740 - info@nutrirsidisalute.it www.nutrirsidisalute.it


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La

La

A RICETT

Mousse di ricotta con biscotti e confettura di ribes

Pesto di rucola con pecorino e aglio

PREPARAZIONE Spezzettare i biscotti e fare sciogliere il burro in un tegame, unirli e metterli alla base dei bicchieri che saranno utilizzati come coppette. Per preparare la mousse, amalgamare lo yogurt con zucchero a velo e versarlo nei bicchieri. Mettere tutto in frigorifero per un'oretta. Per la confettura di ribes, fare scaldare in un tegame ribes, zucchero e un po' d'acqua: lasciare sul fuoco finché non acquisisce una consistenza densa, e lasciarla poi raffreddare. Aggiungere la confettura come

PREPARAZIONE Lavare accuratamente la rucola e metterla nel mixer insieme a pinoli, parmigiano reggiano e pecorino. Unire poi uno spicchio d'aglio intero dopo averlo sbucciato e aggiungere un pizzico di sale. Mixare il tutto. Successivamente unire al composto l'olio d'oliva, un po' alla volta man mano che gli ingredienti vengono frullati, fino ad ottenere un composto ben amalgamato. Questo tipo di pesto è molto fresco e ideale sia come condimento per primi piatti che per secondi piatti come carne o pesce.

INGREDIENTI • 250 g di ricotta • 20 gr di zucchero a velo • 150 gr di yogurt bianco • 50 gr biscotti secchi • 25 gr burro • 125 gr ribes • 3 cucchiai di zucchero

terzo e ultimo strato della composizione prima di mettere ancora in frigorifero il tutto per un paio di ore.

A

RICETT

INGREDIENTI • 100 gr rucola • 50 gr parmigiano reggiano • 50 gr pecorino • 150 gr olio extravergine di oliva • 5 gr sale fino • 50 gr pinoli • 1 spicchio di aglio

Ribes

Rucola

Un frutto buono e utile

L'afrodisiaco degli antichi romani

Il ribes è una pianta originaria dell'Europa occidentale che fruttifica molto bene anche nelle zone montane e che viene solitamente coltivato come pianta da siepe o da cespuglio. Ne esistono tre varianti principali: rosso, nero e bianco. Il ribes fiorisce in primavera e produce i suoi frutti in estate fino alla fine del mese di settembre. Viene utilizzato al naturale, nelle macedonie, nelle marmellate, gelati, sciroppi, frullati e dolci. Il ribes contiene fino all'80% di acqua ed è ricco di moltissime sostanze minerali. È un frutto ideale per combattere l'ossidazione e l'acidosi del corpo, inoltre aiuta a prevenire l'anemia e la spina bifida nel feto; è utile inoltre per combattere l'invecchiamento cellulare del corpo. È poi un antinfiammatorio naturale che aiuta a contrastare le infezioni alle vie urinarie o le emorroidi. Ha un'importante azione lassativa e aiuta quindi i casi di difficile evacuazione. Aiuta poi a prevenire problemi nei vasi sanguigni quali per esempio la trombosi

venosa e la pressione alta del cuore. Insomma, oltre ad essere un frutto rinfrescante d'estate, fa anche molto bene alla nostra salute.

FRUTTA DI STAGIONE LUGLIO E AGOSTO Albicocche, pesche, fragoline di bosco, melone, cocomero

La rucola è una pianta erbacea originaria dell'area Mediterranea, dal sapore leggermente piccante e con molte proprietà benefiche per il nostro organismo. Esistono due tipologie di rucola: quella coltivata ha un sapore più leggero, mentre quella selvatica è perenne e ha un sapore molto più forte. La rucola ha il pregio di avere poche calorie e un grande contenuto di acqua, minerali, vitamine e antiossidanti. Proprio per la sua grande quantità di calcio se ne raccomanda l'assunzione per la salute dell'apparato osseo e dei denti, oltre che del cuore e dell'apparato muscolare. Il magnesio agisce nei processi di impulsi nervosi e muscolari, mentre il potassio aiuta ad abbassare la pressione arteriosa e facilita l'eliminazione di liquidi in eccesso. La rucola è ricca di acido folico ed è quindi indicata anche per le donne in gravidanza, è inoltre disintossicante per i reni. La rucola è sconsigliata per chi assume farmaci an-

ticoagulanti e chi soffre di calcoli o insufficienza renale. Nell'antica Roma questa erba veniva considerata un afrodisiaco e quindi veniva spesso utilizzata nelle pozioni d'amore.

VERDURA DI STAGIONE LUGLIO E AGOSTO Aglio, barbabietole, zucchine, fagiolini, pomodori, sedano


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Appuntamenti dal territorio

Calendario Luglio/Agosto 2019 BERGAMO ■■■ EVENTO Fino al 29 agosto

pesare gli alimenti. Solo su appuntamento. Durata della consulenza: due ore. info@nutrirsidisalute.it

www.visitlakeiseo.info

■■■ FESTIVAL Fino al 28 settembre

L’appetito vien camminando

DeSidera 2019

Bergamo Parco Caprotti e Parco Turani Sessioni di yoga all’aperto guidati dalla bravura dei maestri www.associazioneyantrabergamo.it

Bergamo Luoghi vari Diciassettesima edizione del festival che lascia spazio alla contemplazione del bello , agli incontri con le persone, all’immersione nella natura www.teatrodesidera.it

■■■ SPETTACOLO Fino al 31 agosto

■■■ EVENTO Fino al 13 ottobre

Bergamo Chiostro del Carmine Rassegna di teatro, arte, danza e cinema ideata da TTB Teatro tascabile di Bergamo e IXO Istituto di cultura scenica orientale www.teatrotascabile.org

Valbondione (BG) 11.00 - 11.30 > Diga del Barbellino Apertura 2019 delle Cascate del Serio www.turismovalbondione.it

■■■ FESTIVAL Fino al 1 settembre

Mercato agricolo e non solo

Yoga nel parco 2019

Arcate d’arte

Suoni in Estate

Italia - Svizzera Luoghi vari Rassegna musicale culturale-turistica che coinvolge diverse località turistiche nel territorio di Bergamo ma anche a Brescia, Sondrio, Trento e nel Canton Grigioni della Svizzera. www.suoniinestate.it

■■■ EVENTO Fino al 10 settembre

Andiamo a fare la spesa con le tue amiche?

Bergamo Sede Nutrirsi di Salute, Via Monte Tesoro 12 Rossana Madaschi, Ec. Dietista e Docente di Scienza dell’Alimentazione, vi guiderà nella scelta di alimenti di qualità dopo aver letto insieme varie etichette. Solo su appuntamento. Durata: 90 minuti. info@nutrirsidisalute.it

■■■ EVENTO Fino al 10 settembre

Dimagrire senza diete e dover pesare gli alimenti!

Bergamo Sede Nutrirsi di Salute, Via Monte Tesoro 12 Rossana Madaschi, Ec. Dietista e Docente di Scienza dell’Alimentazione, vi spiegherà come perdere peso senza seguire diete o

Aperture Cascate del Serio

■■■ MERCATO 13 luglio

Albino (BG) 08.30 - 12.30 > Piazza della Libertà Mattina con le bancarelle dei produttori del territorio mc@cittadinanzasostenibile.it

■■■ FESTIVAL 17 > 21 luglio

Rock sul Serio

Villa di Serio (BG) Via Cavalli Sedicesima edizione dll’eco-festival musicale più atteso dell’estate bergamasca www.rocksulserio.it

■■■ PROIEZIONE 19 luglio

Cinema all’aperto “Corti migranti”

Sarnico (BG) 21.00 > Piazza Umberto I Proiezione gratuita di una selezione di cortometraggi che hanno partecipato alla 13esima edizione di Integrazione Film Festival www.cooperativaruah.it

■■■ MERCATO 20 luglio

Vanita’s Market

Sarnico (BG) 17.00 > Piazza Umberto I Mercato serale a cielo aperto di abbigliamento e oggettistica ispirati alla filosofia del riciclo

■■■ ESCURSIONE 21 luglio

montagne bergamasche www.orobieultratrail.it

Francesca Gambirasi www.ortobotanicodibergamo.it

■■■ LABORATORIO 28 luglio

■■■ LABORATORIO 11 agosto

Bergamo 17.30 > Orto Botanico sezione Astino Laboratorio aperto a tutti a cura della naturalista Sara Prada www.ortobotanicodibergamo.it

Bergamo 17.30 > Orto Botanico sezione Astino Laboratorio aperto a tutti a cura della naturalista Sara Prada www.ortobotanicodibergamo.it

Castione della Presolana (BG) 10.00 > Piazzale Donizetti Passeggiata enogastronomica negli angoli più suggestivi di Bratto, Dorga e Castione, alla scoperta di piatti tipici della cucina bergamasca www.visitpresolana.it

Le piante della bellezza: scrub naturali

■■■ MERCATO 21 luglio

■■■ EVENTO 30 luglio

■■■ EVENTO 12 > 16 agosto

Castione della Presolana (BG) 19.00 > Passo della Presolana In occasione della Giornata Mondiale dell’Amicizia il massiccio della Presolana sarà illuminato dai potentissimi fari della Croce Blu di Gromo www.visitpresolana.it

Castro (BG) Piazza del Porto 55esima edizione del festival per festeggiare il Ferragosto in riva al lago www.prolocodicastro.it

Mercato agricolo e non solo

Almenno San Bartolomeo (BG) 09:00 - 17:30 > Viale chiesa romanica di San Tomé Giornata con le bancarelle dei produttori del territorio, degustazioni e tanto divertimento mc@cittadinanzasostenibile.it

■■■ EVENTO 21 luglio

Il Fior di Loto tra natura e cultura

Bergamo 17.30 > Orto Botanico sezione Città Alta Visita guidata a cura dell’educatore Roberto Carrara www.ortobotanicodibergamo.it

■■■ FESTIVAL 25 > 28 luglio

Sarnico Busker Festival

Presolnight

■■■ FESTIVAL 30 luglio > 4 agosto

Filagosto

Filago (BG) Via delle Industrie Una settimana estiva e calda rinfrescata dalla buona birra bergamasca, ristorata dalla cucina a km0 e animata dalla musica a tutto volume www.filagostofestival.it

■■■ EVENTO 2 > 4 agosto

Sarnico (BG) Centro storico XXI edizione del Festival Internazionale dell’Arte di Strada con 150 artisti di strada, 40 compagnie provenienti da tutto il mondo, per oltre 200 spettacoli www.comune.sarnico.bg.it

Sagra del Capù

■■■ FESTIVAL 25 luglio > 3 agosto

■■■ EVENTO 3 - 4 agosto

Peia (BG) Campo sportivo Evento tra enogastronomia e animazione per ogni fascia d’età organizzata dall’associazione Peia’s Friends www.lecinqueterredellavalgandino.it

Ardesio (BG) Centro storico Rassegna enogastronomica che anima le vie, piazze e corti del centro con vignaioli e artigiani del gusto che proporranno in assaggio e in vendita i loro prodotti www.ardesiodivino.it

Peia Fest Beer & Music

■■■ SPORT 26 > 28 luglio

Orobie Ultra Trail

Provincia di Bergamo Luoghi vari Quattro diverse gare di trail running per atleti e appassionati nel cuore delle

Parre (BG) 19.00 > Via Roma Festa dove gustare i tipici Capù, involtini di verza con ripieno di magro, a seguire esibizione di gruppi folcloristici www.valseriana.eu

Ardesio DiVino

■■■ EVENTO 4 agosto

Che Caldo!

Bergamo 17.30 > Orto Botanico sezione Città Alta Visita guidata a cura dell’educatore

Le piante della bellezza: struccante

Ferragosto in Piazza

■■■ EVENTO 17 - 18 agosto

Palio di Malpaga

Cavernago (BG) Borgo di Malpaga Rievocazione storica per calarsi nell’atmosfera del medioevo www.castellomalpaga.it

■■■ EVENTO 18 agosto

Tour delle spezie

Bergamo 17.30 > Orto Botanico sezione Città Alta Visita guidata a cura della naturalista Sara Prada www.ortobotanicodibergamo.it

■■■ FESTIVAL 22 agosto > 1 settembre

Bum Bum Festival

Trescore Balneario (BG) Parco Le Stanze Dieci giorni di grande musica, buona cucina, birra tedesca e tanto divertimento www.bumbumfestival.it

■■■ FESTIVAL 24 agosto

Festa del Luppolo

Gandino (BG) 19.00 > Centro storico Per le strade del paese degustazione di birrifici artigianali italiani, cena e musica live fino a tarda notte www.lecinqueterredellavalgandino.it

■■■ MERCATO 24 - 25 agosto

Sbarazzo!

Sarnico (BG)


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10.00 - 22.00 > Piazza Umberto I Due giorni di mercatino itinerante dei commercianti a cielo aperto e in riva al lago www.prolocosarnico.it

■■■ LABORATORIO 25 agosto

E l’uomo incontrò il pomodoro

portarli a scoprire cantine e produttori agroalimentari, tesori d’arte e bellezze paesaggistiche www.franciacorta.net/it

■■■ FESTIVAL 13 > 20 luglio

Arpe in Villa

Bergamo 17.30 > Orto Botanico sezione Astino Visita guidata a cura del naturalista Stefano Soavi www.ortobotanicodibergamo.it

Padernello (BS) 21.00 > Castello di Padernello Decima edizione del festival in grado di creare un percorso musicale ricco e appassionante dal respiro internazionale www.castellodipadernello.it

■■■ ESCURSIONE 1 settembre

■■■ ESCURSIONE 14 luglio

Val Brembana (BG) Zambla Alta Escursione gratuita con gli esperti della montagna fino ai rifugi alpini della Lombardia www.guidealpine.lombardia.it

Alta Valcamonica (BS) Case di Viso Escursione gratuita con gli esperti della montagna fino ai rifugi alpini della Lombardia www.guidealpine.lombardia.it

Escursioni con le Guide Alpine

Escursioni con le guide alpine

■■■ EVENTO 1 settembre

■■■ ESCURSIONE 20 luglio

Bergamo 17.00 > Orto Botanico sezione Città Alta Visita guidata a cura dell’educatore Francesca Gambirasi www.ortobotanicodibergamo.it

Val Gallinera (BS) Preda Escursione gratuita con gli esperti della montagna fino ai rifugi alpini della Lombardia www.guidealpine.lombardia.it

Alla scoperta dell’orto con i 5 sensi

BRESCIA ■■■ FESTIVAL Fino al 26 luglio

Tener-a-mente

Gardone Riviera (BS) Anfiteatro del Vittoriale Grandi nomi della musica e dello spettacolo internazionale presentano manifestazioni esclusive in un luogo ricco di arte, storia e natura www.anfiteatrodelvittoriale.it

■■■ EVENTO Fino al 25 agosto

NaturalMente

Desenzano del Garda (BS) Luoghi vari Serie di eventi per vivere l’estate in mezzo alla natura a partecipazione gratuita www.comune.desenzano.brescia.it

■■■ PROIEZIONE Fino al 27 agosto

Cinema Estate

Desenzano del Garda (BS) 21.00 > Castello Rassegna cinematografica all’aperto con le migliori pellicole del momento all’interno della cornice del Castello di Desenzano del Garda www.comune.desenzano.brescia.it

■■■ INCONTRO Fino al 29 agosto

Grand Tour

Brescia 15.00 - 17.00 > Teatro Grande L’immancabile appuntamento con le visite guidate al Teatro Grande di Brescia www.teatrogrande.it

■■■ FESTIVAL Fino all’8 settembre

Franciacorta Summer Festival 2019 Franciacorta (BS) Luoghi vari Per quattro mesi la Franciacorta accoglierà turisti e wine lovers per

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Escursioni con le guide alpine

■■■ ESCURSIONE 28 luglio

Escursioni con le guide alpine Valle delle Messi (BS) S.Apollonia Escursione gratuita con gli esperti della montagna fino ai rifugi alpini della Lombardia www.guidealpine.lombardia.it

■■■ ESCURSIONE 28 luglio

Verso il Garda

Borgosatollo (BS) 08.30 > Piazza Castello Biciclettata da Borgosatollo a Lonato del Garda con visita alla casa del Podestà e alle Fornaci Romane www.amicidellabicibrescia.it

■■■ FESTIVAL 1 > 4 agosto

Lonato in Festival

Lonato del Garda (BS) 18.30 - 24.00 > Rocca Quattro giorni di divertimento con una cinquantina di spettacoli da parte di artisti di strada e incanti dal mondo www.lonatoinfestival.it

■■■ EVENTO 2 agosto

Il quartetto d’archi da Mozart ai giorni nostri Gargnano del Garda (BS) 20.15 > Chiostro di San Francesco Visita guidata seguita da concerto e degustazione di vino offerta dall’Azienda Agricola Cobue www.comunitadelgarda.it

Frontignano di Barbariga (BS) Oratorio di Frontignano 38esima edizione con grande musica e ottimi stand gastronomici dove gustare lo spiedo bresciano e i casoncelli di Barbariga www.panesalamina.com

■■■ FESTIVAL 9 > 16 agosto

Festa dei Brigancc

Fraine (BS) Centro storico Tradizionale appuntamento con stand gastronomici, musica, balli, spettacolo pirotecnico, palo della cuccagna e molto altro www.visitlakeiseo.info

■■■ EVENTO 18 agosto

The Classic in Jazz

Toscolano Maderno (BS) 21.15 > Villa Romana Concerto e degustazione di olio e vino offerte dalla Società Agricola Rocca Pietro e Rita e Strada dei Vini e dei Sapori del Garda www.comunitadelgarda.it

■■■ EVENTO 23 - 24 agosto

Lido in blues

Sulzano (BS) 18.00 > Via Cadorna Quinta edizione con la rassegna musicale blues sulle sponde del Lago d’Iseo www.prolocosulzano.it

■■■ EVENTO 31 agosto

A ruota libera

Brescia 15.00 > Largo Formentone Laboratorio per bambini dai 5 ai 10 anni per scoprire il mondo delle due ruote mettendo alla prova la propria creatività servizieducativi@pinac.it

■■■ FESTIVAL 31 agosto - 1 settembre

Festival delle Tradizioni Locali

Monte Isola (BS) Peschiera Maraglio Due giornate dedicate alle tradizioni con artigiani locali, musica e spettacoli, stand gastronomici e degustazioni nei ristoranti www.in-lombardia.it

■■■ EVENTO 1 settembre

Armonie di Sapori

Sulzano (BS) 19.00 > Piazza 28 Maggio Cena itinerante nel borgo storico con un menu ricco di sapori della tradizione e prodotti tipici della cucina bresciana www.prolocosulzano.it

ALTRE PROVINCE

■■■ FESTIVAL 2 > 5 agosto

■■■ FESTIVAL Fino al 22 luglio

Polpenazze del garda (BS) Castello di Polpenazze Ventunesima edizione della festa in castello con arte, musica, spettacolo e prodotti biologici www.facebook.com/BioFesta

Oltrepò pavese Luoghi vari Rassegna itinerante che nasce dal desiderio di promuovere il territorio oltrepadano attraverso il binomio musica ed enogastronomia www.oltreposummerfestival.it

Biofesta 2019

■■■ FESTIVAL 9 > 12 agosto

Frontignano e la sua festa

Oltrepò Summer Festival

■■■ FESTIVAL Fino al 25 agosto

Berenice Abbott, Nightview, New York, 1932 ©Berenice

Mostre in Lombardia ... e non solo > Il meraviglioso mondo della natura > Milano Palazzo Reale - Piazza Duomo 12. Fino al 14 luglio 2019. > Re-M Mantegna > Bergamo - Accademia Carrara, piazza Carrara 82. Fino al 21 luglio 2019. > Giorgio De Chirico. Ritorno Al Futuro. Neometafisica e Arte Contemporanea > Torino - Galleria Civica d’Arte Moderna - Via Magenta, 31.

Estate Sforzesca

Milano Cortile delle Armi del Castello Sforzesco L’estate milanese si anima con un ricco cartellone di spettacoli di danza, concerti e rappresentazioni teatrali www.milanocastello.it

■■■ FESTIVAL Fino al 14 settembre

Il Lago Cromatico

Lago Maggiore Luighi vari Quinta edizione della rassegna con artisti di fama nazionale e internazionale che animeranno il territorio con performance di musica, danza e teatro illagocromatico@gmail.com

■■■ FESTIVAL 9 > 22 luglio

Fino al 25 agosto 2019. > Roy Lichtenstein. Multiple Visions > Milano Mudec - via Tortona 56. Fino all’8 settembre 2019. > Berenice Abbott. Topographies > Lecco Palazzo delle Paure - Piazza XX Settembre, 22. Fino all’8 settembre 2019. > Mostra Remo Bianco - Le impronte della memoria > Milano - Museo del Novecento. Fino all’6 ottobre 2019. 19 > 21 luglio

Hop Hop Street Food

Crema (CR) 10.30 - 24.00 > Piazza Garibaldi Festa con cibo da tutto il mondo, musica, esibizioni e spettacoli www.comunecrema.it

■■■ ESCURSIONE 4 agosto

Escursioni con le Guide Alpine Prealpi/Grigne dal Cainallo (LC) Prada Escursione gratuita con gli esperti della montagna fino ai rifugi alpini della Lombardia www.guidealpine.lombardia.it

■■■ EVENTO 10 agosto

Sagra di San Fermo

Cremona Piazza Castello Rassegna musicale giunta alla quinta edizione con spettacoli, momenti di confronto e intrattenimento www.festivalacquedotte.it

Albiate (MB) 08.00 - 20.00 > Parco Comunale di Villa Campello Evento storico giunto alla sua 410a edizione grazie al Comune e all’impegno dell’Associazione Amici di San Fermo e di un folto gruppo di volontari www.sagrasanfermo.blogspot.com

■■■ ESCURSIONE 14 luglio

■■■ ESCURSIONE 25 agosto

Valmalenco Alpe Ventina (SO) Chiareggio Escursione gratuita con gli esperti della montagna fino ai rifugi alpini della Lombardia www.guidealpine.lombardia.it

Valsassina Piani di Artavaggio (LC) Culmine S.Pietro Escursione gratuita con gli esperti della montagna fino ai rifugi alpini della Lombardia www.guidealpine.lombardia.it

AcqueDotte

Escursioni con le guide alpine

■■■ EVENTO

Escursioni con le guide alpine


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I Punti di distribuzione di infoSOStenibile Ecco le attività che ogni mese vi offrono l´informazione green Una rete di oltre 600 punti per promuovere nuovi stili di vita e d´impresa Cooperativa Sociale Aretè

Biblioteca di Nave

TORRE BOLDONE > BERGAMO

NAVE > BRESCIA

La Cooperativa Sociale Aretè nasce negli anni ’80 per aiutare i detenuti, offrendosi come via di riabilitazione sociale differente dal carcere. In tutto questo tempo, la cooperativa si è rinsaldata come spazio di lavoro e nuove opportunità per i detenuti, i quali hanno la possibilità di imparare i valori della qualità, del benessere e del buon cibo. Infatti, Aretè è anche una azienda agricola che utilizza le tecniche dell'agricoltura biologica e dei metodi naturali a salvaguardia dell’uomo e dell’ambiente. Prodotti genuini che possono essere acquistati presso il punto vendita della cooperativa.

La Biblioteca comunale di Nave aderisce al Sistema Bibliotecario di Valle Trompia e alla Rete Bibliotecaria Bresciana. Attraverso il catalogo provinciale OPAC ogni utente può accedere alla sua area riservata e scegliere e prenotare un libro o materiale audiovisivo di vario genere, rinnovarne il prestito e tenere sempre controllata la propria situazioen utente. La biblioteca possiede un patrimonio librario e multimediale di più di 36 mila esemplari, tra i quali libri per bambini e ragazzi, romanzi, saggistica e una sezione locale.

Torre Boldone (BG) Via Imotorre, 26 q + 39 035 341355 e aretecoop.it

Nave (BS) - Via Brescia, 74 q +39 030 2537486 e www.comune.nave.bs.it/biblioteca

Municipio di Lecco

Radiogianni

LECCO

ROMANO DI LOMBARDIA > BERGAMO

Centro nevralgico del paese, la sede si trova in Piazza Diaz. Oltre ai servizi offerti in loco, sul sito, fra le varie aree tematiche, si trova Lecco da vivere: diversi modi per visitare Lecco, in bicicletta o con i mezzi pubblici oppure in macchina. Questa sezione aiuta il visitatore, ma anche il cittadino, a orientarsi tra le varie opportunità della mobilità, le zone a traffico limitato, i parcheggi; in aggiunta, documenti e testimonianze della storia di Lecco e i luoghi di grande interesse storico, artistico e naturalistico, un viaggio tra Chiese, monumenti a metà strada tra acqua e monti.

Radiogianni è un negozio di elettrodomestici, tecnologia, informatica, telefonia con staff specializzato (Centro TIM e SKY service) e laboratorio riparazioni interno sito a Romano di Lombardia. Al suo interno il radiostaff è pronto ad accoglierti, seguirti e consigliarti in tutti i tuoi acquisti, anche in caso di necessità su ricambi, prodotti in garanzia o fuori garanzia. Presso Radiogianni, aperto il lunedì dalle 15 alle 19.30 e dal martedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.30, è inoltre possibile ritirare una copia gratuita di infoSOStenibile.

Lecco - Piazza Diaz, 1 q +39 0341 481111 e www.comune.lecco.it

Romano di Lombardia (BG) Via Indipendenza, 1 q + 39 0363 910104 e www.radiogianni.it

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Recapiti Redazione: Via G. Zanchi, 22 24126 Bergamo (Centro Galassia) Tel. +39 035 0514318 redazione@infosostenibile.it

i punti pre di più nostro m e s o n So el r uzione d di distrib e decidono di fa h c e il s n e e n m formazio à girare l´in e. Queste attivit i il in ib n rm te te S in O S miate re olti p m o i n a o d veng entela li c e à e it n di visibil ensibili alle buo s cittadini mbientali. a pratiche

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InfoSOStenibile 84 > Luglio/Agosto 2019  

Periodico d'Informazione Culturale sugli Stili di vita e d'impresa sostenibili

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