Page 1

MARIANO CASTELLETTI

Acconciature

GIOIELLERIA UMBERTIDE - V.LE PATRIOTI. 4

Per tutto il mese di Agosto rimaniamo aperti

Anno 2 - n.6 Giugno 2009

Mensile gratuito di informazione - Autorizzazione del Tribunale di Perugia n. 27 del 01/10/2008 - Direttore responsabile Giovanni Codovini - Stampa Digital Editor S.r.l.

Giulietti a valanga

I

Riconfermato Sindaco. La coalizione di centro sinistra vince ampiamente

dati parlano chiaro e sono, come al solito, senza appello. Il 77,5% dei consensi al riconfermato Giampiero Giulietti appaiono come un plebiscito. Non c’è che dire. Senza alcun dubbio è stato decisivo il merito del candidato che, nella scorsa Legislatura, ha governato con impegno, efficienza e buona amministrazione, ma, politicamente e dal punto di vista dell’analisi, questo non può bastare a spiegare un voto che non ha avuto eguali in Umbria. Proviamo, allora, ad andare oltre il sicuro merito del Sindaco. Almeno altri altri tre elementi deb-

bono essere considerati: la coalizione del centro sinistra molto larga, l’isolamento dell’opposizione del Pdl e la ricerca del consenso. Accanto a tali elementi – che di seguito vedremo – si affiancano alcune novità (molti giovani eletti) e continuità (la mancanza di dibattito sui programmi), nonché alcune chiare diversità tra le elezioni comunali, provinciali ed europee. Partiamo dalla coalizione di centro sinistra e dall’isolamento del Pdl che sono strettamente legati. Mentre il centro sinistra guidato da Giulietti – questo il suo merito oggetti-

vo – ha allargato i perimetri del consenso, lasciando alle spalle l’idea, pur possibile, dell’autosufficienza del Pd, il Pdl, contrariamente, si è ripiegato in se stesso. Invece di sperimentare vie nuove di aggregazione del consenso, proprio perché opposizione e perché meno legata a schemi precostituiti, ha finito per fare il contrario. Si pensi, solamente, al fatto della mancata alleanza - per di più naturale - con i cattolici dell’Udc. L’opposizione che presenta

La Protezione Civile in Abruzzo esempio di solidarietà ed efficacia

Q

uando il 6 aprile la terra ha tremato, nel cuore della notte, devastando L’Aquila, anche noi a chilometri di distanza abbiamo avuto paura. Sono bastati pochi secondi per farci tornare al triste ricordo del terremoto del ’97. Ricordi terribili che per l’Abruzzo sono oggi il presente. E se tutti abbiamo condiviso, da

Eva Giacchè

lontano, il dolore di questa tragedia, c’è chi quotidianamente sta dando una mano concreta nelle tendopoli. È la Protezione Civile di Umbertide , protagonista dei soccorsi a Paganica: una frazione de L’ Aquila, di 7.500 abitanti, tra il Gran Sasso e il monte Velino. Tutti i volontari della nostra Regione sono stati assegnati

a questa zona secondo un piano di gemellaggio stabilito tra i Comuni italiani nei casi di emergenza. L’organizzazione è fondamentale perché l’aiuto sia efficace. Per questo all’interno del campo, ogni volontario ha il suo compito: c’è chi si occupa di montare le tende, chi cucina, chi pulisce e chi distribuisce i beni di pri-

ma necessità. Bisogna essere pronti ad ogni evenienza e adattarsi a fare un po’ di tutto, perché le difficoltà sono sempre diverse. La tendopoli è un vero e proprio paese, ha bisogno di servizi, strade, cartellonistica, indicazioni e dell’illuminazione. All’inizio mancavano stufette, coperte e ghiaia per arginare il fango

Parco Residenziale LA FORNACE le ville gli appartamenti

mq 278 coperti +terrazzi e giardino € 345.000

soggiorno, 2 camere, servizi, balcone € 126.000

Vieni a vivere nel Parco: compri più qualità ad un prezzo conveniente

● Materiali senza emissioni inquinanti ● Impianto di riscaldamento /condizionamento a satelliti = 20% di risparmio su consumi e manutenzione

Ufficio vendite Umbertide

Via Cavour tel. 075 9417534 cell.349 7165380


in Primo Piano dovuto al maltempo. Mentre ora, i problemi più sentiti sono quelli del ricompattamento dei nuclei familiari e la mancanza della privacy. Le tende sono grandi e ospitano famiglie diverse che non si conoscono e nasce l’esigenza di ricongiungersi con i propri parenti, in modo da riconquistare quell’intimità perduta da mesi. Nonostante questi inevitabili problemi, i soccorsi hanno funzionato e bene. La macchina dei volontari si è mossa velocemente, quello che è mancato e manca tutt’ora è l’appoggio delle istituzioni. Come afferma Claudio Stoppa, presidente del gruppo Protezione Civile di Umbertide: «gli abitanti di Paganica sono indignati con l’istituzione pubblica perché a quasi due mesi dal terremoto, nessuno si è fatto vedere. Per non parlare dei paesi più piccoli, completamente abbandonati». Tra le montagne abruzzesi ci sono paesini, di poche anime, in cui vivono anziani pastori da una vita, che nessuno ha aiutato. Dove invece le tendopoli sono state realizzate, è risultato difficile controllare le presenze degli sfollati, perché per giorni sono mancati i registri dell’anagrafe. E non solo. I volontari umbertidesi si sono accorti che nei loro campi c’erano bambini

emofiliaci, sordi e addirittura sottoposti a chemioterapia. Ma nessun addetto Asl si è preoccupato di avvisarli. Gli abitanti di Paganica si sentono abbandonati, stanno perdendo la fiducia nelle istituzioni, tanto che alcuni hanno pensato di riconsegnare il certificato elettorale. E l’abbandono è forte anche da parte dei mass media che, come le istituzioni, hanno puntato l’attenzione solo in determinate zone: L’Aquila (Piazza d’Armi), Coppito e Onna. Solo pochi campi, i più grandi e i più attrezzati, sono stati posti sotto i riflettori e hanno fatto da passerella politica, mostrando solo la facciata più gradevole delle tendopoli. Molte le notizie che le telecamere nazionali hanno taciuto. La più importante, che andrebbe denunciata con maggior forza, riguarda la reale intensità del sisma. Ufficialmente classificato con il valore di 5.8 gradi della scala Richter, il terremoto in realtà potrebbe essere stato superiore. Almeno questo è quello che riferiscono gli Istituti di geofisica internazionali, che calcolando il picco del sisma, parlano di un’intensità di 6.3 gradi. Dati che, come sostiene l’Ing. Maurizio Floris in un articolo pubblicato da “Il Centro”, potrebbero essere stati falsati volutamente per evitare il risarcimento totale dei costi sostenuti per la ricostruzione delle case, che scatta in caso di sisma superiore ai 6 gradi Richter. Anche se ora la questiodei risarcimenti sembrerebbe ingredienti selezionati ne parzialmente risolta. Dopo aver parlato di un iniziale 33% e aver inserito nel decreto terremoto ( D.L. 39/09) un tetto massimo di 150 mila euro a famiglia, il Senato ha approvato il parziale riconoscimento al 100%, per le sole case di residenza (un contributo che consisterà largamente in crediti d’imposta). Quel che è certo è che il terremoto è stato veramente devastante, la fine del mondo per chi l’ha vissuto. E le conferme di questa violenza non mancano. Sul monte Velino si è aperta una crepa larga 30 cm e lunga diversi km. Le mura della città de L’Aquila sono crollate, dopo aver resistito per secoli. A causa del sisma è stato rilevato un abbassamento del suolo in superficie fino a 25 cm. Centinaia G B RI BA gli edifici crollati, incalcolabili quelli danneggiati. Ed è su questo punto che si sono concentrate le polemiche maggiori. Molti dei crolli sono stati attribuiti a D difetti strutturali e L’Aquila è A I stata descritta come una “città I NDR di cartone”. Che si sia costruiVia Roma, 17 - Umbertide PG

Allegria e Simpatia

scosse, ma il non sapere cosa sarà del loro futuro è ciò che li snerva di più. Hanno bisogno di parlare e di essere ascoltati. E anche in questo caso l’aiuto arriva dai volontari della protezione civile che diventano figure di riferimento, confidenti e amici. Nonostante la tragedia, gli abruzzesi non mancano di essere riconoscenti, dimostrando un dolore garbato e dignitoso. Il terremoto ha distrutto tutto e devastato migliaia di vite ma tra le tende è forte la voglia di tornare a vivere. La speranza non crolla, anche grazie all’aiuto di tutti. E in tutto questo Umbertide cosa può fare? I beni di prima necessità non servono più. L’aiuto più utile che si può dare è una donazione in denaro o, per chi ha la possibilità, ospitare le famiglie colpite dal sisma. Il numero a cui rivolgersi è: Sala Operativa Protezione Civile di Perugia 075 5042601

esclusivo punto vendita THE BRIDGE

LL

KE

e genuini

to male o no, adesso ciò che conta è ricominciare. La prima esigenza è quella della casa. Chi ha la possibilità economica sta realizzando casette di legno, gli altri aspettano le verifiche di stabilità. « Da poco hanno iniziato a verificare l’agibilità nelle zone rosse( quelle off-limits). Ancora ci sono 66.000 sfollati, tre volte quelli del terremoto del ’97. La situazione sta iniziando a prendere una piega pericolosa», racconta Stoppa. E continua: «La tendenza delle autorità è quella di chiudere i campi. Una volta dichiarata agibile l’abitazione gli inquilini devono rientrare, ma ancora le scosse si sentono e la gente ha paura». Alcune case sono agibili ma non vivibili perché mancano i servizi. Non c’è il gas e non è ancora stato riallacciato l’acquedotto, danneggiato sul Gran Sasso. Lì, tra le montagne, l’inverno arriva presto e, nonostante le promesse del governo, non sarà facile rientrare subito nelle case, visto che non si è ancora iniziato a spostare le macerie. Per gli sfollati lo shock è forte, c’è chi non riesce a dormire e chi si aggira tra le tende con ancora la paura negli occhi. Sono esasperati dalle continue

T

Provare per credere

viale Unita d’Italia. 40/42

Umbertide

tel. 075 9413366


l’Intervista

N.6 Giugno 2009

3

Il Sindaco Giampiero Giulietti: intervista a tutto campo a cura della redazione

Prima di tutto complimenti per la netta affermazione, quasi un plebiscito (77,5%). Merito personale, senza dubbio, ma anche forza della coalizione e/o demerito dell’opposizione? Merito di tutti, principalmente degli umbertidesi. Con la scelta della coalizione larga, Lei ha preso la via diversa rispetto all’autosufficienza rivendicata dal Pd. Umbertide, nuovo laboratorio regionale e nazionale? L’autosufficienza è sempre una sciocchezza. E sia a Perugia che a Roma sarebbe ora che guardassero con più rispetto a quelle realtà, come la nostra, che ottengono questi risultati. Entriamo nelle cose di Umbertide. Quali, secondo Lei e la Giunta, sono le priorità del primo anno? Poi, indichi agli umbertidesi la successiva programmazione del quadriennio. In primo luogo occorre occuparsi della crisi e di chi versa in situazioni di difficoltà. E poi nuove politiche energetiche ed ambientali, riqualificazione del centro storico e delle aree marginali. Sviluppo e tutela ambientale. Due problemi urgenti: la E 45 da trasformare in autostrada e la cementificazione della nostra città, che alcuni partiti della Sua coalizione hanno messo criticamente in evidenza. Qual è la posizione?

Chi parla di cementificazione vive in un mondo estraneo alla città. Il programma della coalizione è stato sottoscritto da tutti e quello sarà la nostra guida nell’azione amministrativa. Sulla E45 siamo stati tra i primi a denunciare una situazione insostenibile per quanto riguarda la manutenzione. Siamo favorevoli alla trasformazione in autostrada senza pedaggio per gli umbri. La politica economico-produttiva. Non Le sembra che sia arrivata l’ora di affrontarla con un’ottica più territoriale ed intraregionale? Non si può che avere un’ottica larga su queste tematiche. Chiudersi non serve a nessuno, né aiuta il nostro tessuto produttivo. Occorre puntare su innovazione, ricerca e formazione, creando reti di imprese e sviluppando le infrastrutture a partire quelle telematiche. Nel programma di coalizione c’è un passaggio molto significativo ed innovativo quando si parla di possibili aggregazioni delle società di gestione dei servizi come il metano e l’acqua. Come si dice, giustamente, bisogna fare massa critica per rendere più efficiente il servizio. Potrebbe fornirci alcune indicazioni al riguardo? Gli obiettivi sono due: razionalizzare le spese e rendere sempre più efficienti i servizi, dalla cui

qualità dipende anche lo sviluppo economico. Si potrebbe intanto accorpare la Comunità montana con l’Ati (Ambito territoriale integrato) dell’Alta Umbria, evitando inutili e costosi doppioni, per una gestione efficace di servizi come l’acqua o la raccolta rifiuti. La cultura. Lei ha dato, nella passata legislatura, una significativa svolta alla politica culturale. Ha introdotto, infatti, Umbertide nel circuito nazionale e regionale con grandi eventi. Questa la via da percorrere nel futuro? Continuare sul filone di una cultura che punti sulla crescita dell’identità della comunità sul piano locale e che sul piano nazionale continui a svolgere quella funzione di promozione del territorio e di sviluppo turistico. La scuola. Anche qui lo sguardo si fa necessariamente territoriale. Si farà questo polo liceale dell’Alta Valle del Tevere? Il quadro di sintesi del sistema scolastico della città è molto solido: popolazione scolastica in aumento su tutti i gradi (dalla materna all’Istituto superiore), capacità di progettare insieme l’offerta formativa, di affrontare in modo condiviso le specifiche problematiche che emergono dal contesto, di fare rete ed innovazione, di relazionarsi in modo collaborativo con il territorio. Partendo da queste basi abbia-

mo sempre sostenuto la bontà di una politica scolastica condivisa a livello comprensoriale, senza duplicazione degli indirizzi e salvaguardando le peculiarità dei territori. Il rapporto con l’opposizione. Qual è il Suo approccio e come coinvolgerla nelle scelte fondamentali? Il coinvolgimento non può che avvenire sulla base del lavoro, dell’impegno, dell’amore comune per la nostra città. Se sulle cose concrete troveremo unità di intenti ci guadagnerà tutta la città. Poi è normale che ci sarà una sana dialettica politica, ma non sarà questo fattore a bloccare la collaborazione. Un’ultima questione, più personale. Credo che tutti convengano almeno su di un punto: Lei è stato sempre presente dalle otto di mattina alle otto della sera al lavoro. Ma quanti e quali sacrifici un Sindaco deve affrontare per lavorare al meglio? I sacrifici veri li affronta la mia famiglia, mia moglie e i miei figli, a cui devo chiedere scusa se talvolta non sono presente come vorrei essere. Fare il Sindaco è impegnativo ma, per chi ama la propria città, è un’esperienza straordinaria.

Zona industriale Madonna del Moro via dei Fabbri,5 Tel e Fax 075/9415793 cell. 335 7890487 email: tonzanib@tonzanibruno.191.it Direttore responsabile: Giovanni Codovini. Redazione: Annalisa Bargelli, Cristina Caponeri, Barbara Castelletti, Stefano Coletti, Francesco Corbucci, Luca Corsici, Stefania Frati, Eva Giacchè, Nicola Lavecchia, Lorenzo Lepri, Laura Mencagli, Laura Nuti, Antonio Palazzetti, Elena Sforza. Collaboratori: Luca Bruni, Fabrizio Ciocchetti, Mario Ferrari, Alvaro Gragnoli, Antonio Renzini, Mario Tosti. Grafica e impaginazione: Federico Trinari. Stampa: Digital Editor s.r.l. Pubblicità: Digital Editor s.r.l. Copyright tutti i diritti riservati.

Per inserire la pubblicità, rivolgersi al n. 327 2919610


l’Inchiesta     

due candidati Sindaco è già un madornale errore, poiché non cementa il consenso e non tira le fila di una società civile che non apprezza più frammentazioni e divisioni, magari solo personali. Il perimetro dell’opposizione non può e non deve essere esclusivamente partitico. E qui entra in gioco la terza variabile cui si accennava: la ricerca del consenso. Infatti, oltre a partire da programmi chiari e alternativi, in un’elezione comunale dove il potere è già consolidato, come ad Umbertide, è sempre necessario relazionarsi con l’associa-

zionismo, le categorie professionali, lavorare culturalmente, sollecitare l’impegno dei singoli e, soprattutto, guardare alle giovani generazioni. Bene. Niente di tutto questo, proprio mentre il centro sinistra tirava le fila di questi processi. Ci rifletta il centro destra sulla diversità tra i voti presi alle Europee (2376) - molto più della somma di An e Forza Italia che confermano il trend nazionale e quelli avuti nelle elezioni comunali (1687). Attenzione, però. Una breccia nel centro sinistra, o meglio nel Pd, è av-

venuta. Per la prima volta, nelle elezioni provinciali, il partito di maggioranza è sceso sotto la soglia del 50%. Pare un segnale di poco conto, magari dovuto a polemiche interne e personali, ma non è così, poiché anche alle Comunali la soglia è di poco superiore al 50%. Un’ultima annotazione sulle novità. L’operazione “Primavera” è iniziata. Il più votato in assoluto è un giovane e preparato trentenne, Paolo Bondi, ricercatore universitario, così come il leader dell’opposizione, Giovanna Monni, è un’altra trentenne. Benis-

simo. Il cambio generazionale sta avvenendo. Spetta ora al Sindaco Giulietti introdurre altre novità nel metodo e nel merito. Siamo certi che ci saranno, forte è il suo consenso e larghe le vedute. Attendiamo. Del resto, abbiamo cinque anni. Auguri e buon lavoro a maggioranza ed opposizione. Nel frattempo, per quanto ci riguarda, come giornale indipendente, rileveremo cose buone e punti critici, sempre per l’interesse di Umbertide. Il Direttore

I prossimi cinque anni Alvaro Gragnoli

B

ene, abbiamo fatto il nostro dovere. Siamo andati a votare ed abbiamo scelto le persone che ci amministreranno nei prossimi cinque anni. Non li invidiamo. Li aspetta un compito non facile ed una serie di problemi da risolvere. Pensiamo prima di tutto al lavoro: la crisi ha investito anche la nostra zona legata principalmente ad un settore, quello metalmeccanico, che è stato toccato duramente. Non possiamo continuare a legarci ad una produzione monosettoriale che quando viene colpita fa ricadere gli effetti praticamente su tutti gli abitanti (ricordiamoci cosa

accadde con il tessile circa 30 anni fa e ricaviamone insegnamento). È perciò necessario provare a diversificare le fonti di lavoro puntando magari a quelle aziende ad alta tecnologia che potrebbero utilizzare gli ottimi tecnici che la nostra Università mette sul mercato. Pensiamo ai servizi sociali: e quindi alle persone più fragili. Che non sono solo coloro che devono lottare tutti i giorni con la propria menomazione, le loro famiglie e gli anziani, ma in particolar modo i giovani e giovanissimi. A questi soprattutto dovrà essere rivolta la massima attenzio-

VIA CIBO PELLETTERIA

WAY FARER THE BRIDGE

Piazza XXV aprile Cap 06019 Umbertide (PG) Tel. 075 941 7160 GIANFRANCO

FERRE

KUVÉ

ne affinché la loro crescita sia sana fisicamente e moralmente. Troppi sono gli stimoli esterni cui vengono sottoposti quotidianamente, li spinge più ad “apparire” che ad “essere” e li porta a disconoscere quelli che sono i reali valori della vita. È necessario lavorare nella scuola affinché le nuove generazioni crescano nel rispetto delle regole civili, delle persone e delle idee altrui. Pensiamo alla sicurezza: Umbertide non è più un’isola felice, ne abbiamo tristemente preso conoscenza e nessuno lascia più le chiavi sulla porta di casa. Le sostanze più strane sono

arrivate anche da noi e, dicono, pure in abbondanza; l’alcol si sta facendo strada fra i giovani nel modo più sbagliato. È ora di dotare la nostra città con una vera caserma per i nostri carabinieri e di chiedere con forza che venga aumentato il loro numero. Ci fermiamo qui, ma solo per ragioni di spazio e ci scusi il Lettore se questa volta non lo abbiamo fatto sorridere. Non ci resta che augurare, di cuore, buon lavoro al nostro sindaco e a tutta la sua squadra.


l’Inchiesta

N.6 Giugno 2009

5

Tabaccheria

Totocalcio - Superenalotto - Totip

Minelli Rag. Borscia Mirco

piazza C. Marx, 8 Umbertide (PG) Tel 075 941 7111

Agenzia Principale di Umbertide via Garibaldi, 14 Umbertide (PG) Tel 075 941 5135 Fax 075 941 3348 e-mail: umbertide@agenzie.generali.it

Chi vince chi perde Cosa c’è dietro il voto Francesco Corbucci

A

lcune tendenze di fondo possono essere individuate, anche confrontando le elezioni comunali e le europee. Il primo dato che salta agli occhi è la netta differenza di voti, nella lista Di Pietro-Italia dei Valori, tra le elezioni europee (andate benissimo, 421 voti per un 4,35%) e quelle comunali (andate malissimo, 254 voti per un 2,67%). Nelle europee la lista sfrutta la tendenza politica nazionale chiaramente in crescita di Di Pietro, nelle elezioni comunali sconta invece la mancanza di radicamento nella città e l’inesperienza dei candidati che, a ragion del vero, hanno mostrato coraggio e vivacità. Tale dato in calo è poi confermato nelle provinciali: 3,99%. Cosa dimostra, in generale, questo movimento di voti ? Che nelle elezioni comunali la relazione politica è più personale e conta il candidato, il suo attivismo e la sua personalità, ma anche che i partiti non si inventano; occorre pazienza, programmi e capacità di ascolto. Non basta l’antagonismo fine a se stesso. Chi vince nel centro sinistra è il nuovo progetto Sinistra e Libertà. E questo tanto nelle comunali quanto nelle provinciali. Nelle elezioni comunali Socialisti-Sinistra e Libertà riesce ad eleggere due consiglieri (Luigino Orazi , Chiara Ferrazzano) e si conferma come secondo partito

della coalizione, superando l’alleanza comunista rappresentata dalla lista Prc-Comunisti italiani, che tiene ma con il fiato in gola. Nelle provinciali c’è il vero vincitore di queste elezioni che è Stefano

Conti, della lista Sinistra e Libertà. Anche in tale tornata il campione delle preferenze comunali di cinque anni fa, dimostra con Sinistra e Libertà la sua solidità politica e la sua capacità strategica (827 voti per

un 7,98%), tanto da sfiorare clamorosamente l’elezione in Consiglio provinciale. Il centro sinistra non può non tenerne conto nella futura amministrazione. Ma cosa fa emergere questa netta affermazione alle comunali (874 voti per un 9,2%) dei Socialisti-Sinistra e Libertà? Dimostra che ancora c’è spazio per il riformismo laico e socialista e che quando si mettono in campo persone di riferimento la cittadinanza risponde. Contraddizioni emergono nel centro destra. Il divario tra europee e comunali è troppo evidente per essere sottaciuto. Tre erano i consiglieri cinque anni fa, tre sono in questa tornata, sebbene in Umbria il Pdl raggiunga la maggioranza, con una svolta storica, nelle europee. E c’è una particolarità: i tre consiglieri del Pdl provengono tutti da Alleanza nazionale (Antonio Molinari, Michele Zurino e il candidato Sindaco Giovanna Monni). Ciò ci dice che la fusione tra le diverse anime del Pdl, almeno ad Umbertide, non è ancora avvenuta. E questo, comunque, non risulta una risorsa per l’intera comunità. Viene a mancare un’area liberale e del popolarismo cattolico (insieme all’Udc, che si è battuta con onore, guidata da Renato Rondina) che, invece, è maggioranza nel Paese. Un altro elemento su cui riflettere. Anomalia frattigiana ?

MATERIALI EDILI SANITARI e IDROMASSAGGIO ARREDO BAGNO PAVIMENTI e RIVESTIMENTI CAMINETTI e STUFE

T O R I O Up uSb O N ...n o t e d i g u s t o. ..

zona industriale Madonna del Moro 06019 Umbertide tel e fax 075 / 941 5119 tel 075 / 941 3583 email:info@gdrappresentanze.com

strada Cenerente Colle Umberto 39/P (canneto Perugia) tel 075 / 690341


la Piazza I

La Protezione Civile un servizio per tutti

l Gruppo Comunale di Protezione Civile di Umbertide costituitosi nel 1997, ha iniziato subito la sua attività concreta prestando soccorso alla popolazione di Nocera Umbra duramente colpita dal terremoto. Da allora la sua attività ha avuto un costante incremento, sia in termini di quantità, sia in termini di qualità ed anche il numero degli iscritti è progressivamente aumentato fino a raggiungere nel corso del 2009, la quota di 60 volontari. Fare l’elenco delle attività e delle iniziative che hanno visto protagonista il Gruppo, dalla sua costituzione ad oggi, oltre che difficile, sarebbe anche lungo, e, pertanto, ne ricorderemo sinteticamente alcune di queste: anno 1998: corso formazione volontari (in collaborazione con la Prefettura di Perugia); campagna avvistamento incendi boschivi (per conto Comunità Montana); anno 1999: corso avvistamento incendi boschivi; esercitazione di emergenza Scuole (Elementari e Liceo Scientifico); raccolta viveri nell’ambito della “Missione Arcobaleno”; seminario con on. Giuseppe Zamberletti e Enzo Boschi (presidente I.N.G.V); campagna avvistamento incendi boschivi (per conto Comunità Montana); anni 2000-2003: I° Conferenza Nazionale sul Volontariato di Protezione Civile – Orvieto; incontri di approfondimento su tematiche specifiche del volontariato di Prote-

IL PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE Valutare i rischi legati al territorio è fondamentale nella prevenzione dell’emergenza. Per questo, il Comune di Umbertide ha approvato ed adottato, con deliberazione di Giunta Comunale n.36 del 21.04.09, il piano comunale di protezione civile. Uno strumento operativo

zione Civile (quali primo soccorso, allestimento campi, uso apparecchiature radio, orientamento); campagna avvistamento incendi boschivi (per conto Comunità Montana); esercitazione “ALFA 2002”; esercitazione Trevi (giugno 2002); raduno Nazionale Bersaglieri – Bastia Umbra; Terremoto Molise – Montelongo; anno 2004: corso organizzato dal Servizio Protezione Civile della Regione Umbria e dal Dipartimento della Protezione Civile tenutosi ad Orvieto dal 15 al 18 giugno, finalizzata alla preparazione di volontari da inserire nella Colonna Mobile Regionale; corso per la prevenzione e la lotta attiva agli incendi boschivi, organizzato dalla regione Umbria a Pietralunga; anno 2005: esercitazione di protezione civile “Umbertide 2005”, che ha visto la partecipazione di 250 volontari provenienti dall’Umbria e dalle regioni vicine; progetto “A scuola di terremoti” nell’ambito del quale il nostro Gruppo è stato individuato dal Servizio Protezione Civile della regione Umbria quale “tutor” delle Scuole elementari e medie di Solfagnano e

di Pontevalleceppi; esercitazione di protezione civile “Trevi 2005”; esercitazione di protezione civile “Perugia 2005”; esercitazione di protezione civile “Chiascio 2005”. Anche se l’elenco potrebbe continuare, per non annoiare il lettore, ci fermiamo qui, limitandoci a ricordare che nel corso del 2008 è stato organizzato dal Gruppo un corso di formazione per volontari di protezione civile , che ha visto la partecipazione di numerosi cittadini. Sempre nel corso dell’anno passato il Servizio Protezione Civile della Regione Umbria in collaborazione con il Centro Studi “Villa Montesca”, ha organizzato un corso sulla tutela dei beni culturali in emergenza, al quale hanno partecipato con profitto due nostri Volontari. Il futuro prossimo vedrà il Gruppo impegnato in una collaborazione sempre più stretta con l’Amministrazione comunale, sia per quanto riguarda progetti di ampio respiro in ambito locale, sia per quanto riguarda le attività culturali e ricreative organizzate e gestite direttamente dall’Amministra-

zione, con la quale il Gruppo conta di consolidare i rapporti di collaborazione in atto, anche alla luce del profondo radicamento che il Gruppo ha nel territorio umbertidese. Il frutto più importante di questa collaborazione è, senza dubbio, il Piano Comunale di Protezione Civile, ultimato alla fine del 2008 (vedi box). Tale Piano rappresenta un insostituibile strumento per la pianificazione delle azioni da intraprendere per fronteggiare efficacemente le emergenze che potrebbero interessare il nostro territorio e vede il Gruppo impegnato in una costante azione di aggiornamento dei dati e delle informazioni che ne stanno alla base. Da quanto sopra descritto crediamo emerga chiaramente la realtà di un Gruppo preparato, attivo, vitale, solidale. Per continuare a svolgere al meglio il nostro operato abbiamo però bisogno, oltre che di risorse finanziarie, anche di cittadini interessati e sensibili allo sviluppo della cultura della Protezione Civile. A tale scopo ricordiamo a chi volesse conoscerci meglio, che la nostra Sede si trova in via Pian di Botine e che il Gruppo si riunisce tutti i lunedi sera.

utile nel garantire un’idonea risposta a tutti quegli stati di emergenza che debbano essere fronteggiati in maniera straordinaria. Per l’elaborazione del piano è stata necessaria un’approfondita indagine territoriale che ha permesso di individuare tutti i possibili scenari di rischio (sismico, idrico, frane, incendi ecc...). L’intero Comune è stato suddiviso in 24 settori, mappati in

una cartografia, di semplice lettura per facilitare l’intervento. Tale carta presenta già i punti critici e i luoghi adibiti alla realizzazione di tendopoli, campi base, aree d’attesa e area di ammassamento risorse. Quest’ultima è solo una postazione logistica ed è stata individuata nella zona di Pian d’Assino. Mentre le aree d’attesa, sono tre e già dotate di sottoservizi. Una in via Morandi,

nei pressi della piscina comunale, un’altra in via Cavour, in prossimità del centro storico e l’ultima vicino a Preggio. Un piano sicuramente indispensabile, che sarà prossimamente portato a conoscenza di tutta la popolazione, per raggiungere la sua piena efficienza.

Gruppo Protezione Civile di Umbertide

Cristina Caponeri


Un’azienda nata dalla grande esperienza del gruppo Bianchini per soddisfare le nuove esigenze di mercato nel settore delle energie rinnovabili.

Impianti fotovoltaici, geotermici ed eolici Energia dalla natura per un vantaggio inesauribile

Perché scegliere Bianchini Energy?  Integrazione architettonica

Capacità di combinare la produzione di energia rinnovabile con l’estetica degli edifici.

 Rispetto per l’ambiente

I nostri impianti permettono il risparmio dei combustibili fossili ed evitano qualsiasi tipo di emissione inquinante.

 Vantaggi economici

Risparmio in bolletta e assenza di costi di manutenzione

Cosa fa per te Bianchini Energy?  Consulenza, progettazione, installazione e servizio di assistenza post-vendita  Pratiche per contributo “Conto Energia” È un contributo statale per 20 anni su tutta l’energia prodotta che permette di ammortizzare i costi dell’impianto in 8-10 anni e un beneficio economico assicurato per il restante periodo.

Pratiche per finanziamenti al 100%

Servizio di finanziamento bancario, con le migliori Banche Italiane, per coprire l’intero importo dell’impianto.

Bianchini Energy, impianti su misura, chiavi in mano per ogni esigenza

Bianchini Energy S.r.l. Zona Ind. Madonna del Moro Via dei Fabbri, 2 06019 Umbertide Tel. e Fax +39 0759 420269 - 075 9411769 www.bianchinienergy.it info@bianchinienergy.it


Economia & Società Svita & Ricicla

S

ono passati più di tre mesi da quando l’Associazione “La Pantera” di Umbertide, che opera nel campo della disabilità, ha annunciato la nascita del progetto Svita & Ricicla. L’iniziativa tende a stimolare maggiore attenzione sull’importanza del riciclaggio tramite la raccolta differenziata dei rifiuti, contribuendo alla salvaguardia dell’ambiente. Inoltre, i proventi derivanti dalla raccolta saranno interamente devoluti per progetti riguardanti il mondo della disabilità. In questo mese il progetto Svita & Ricicla, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Umbertide e di Lisciano Niccone, è stato presentato in tutte le scuole del comprensorio di Umbertide, che hanno aderito con grande entusia-

G

smo. Grazie alla grande diffusione assicurataci dalla disponibilità della stampa locale, tantissime persone hanno chiesto informazioni, che qui riassiumiamo. Quali materiali raccogliere. Il progetto riguarda la raccolta dei più comuni tappi e oggetti in plastica: tappi e contenitori di detersivi, saponi liquidi, contenitori delle sorprese delle uova di cioccolata, tappi di maionese e creme di cioccolato, tappi delle colle, etc. purché puliti e privati della carta. Occorre solo un minimo di attenzione per selezionale i materiali da raccogliere per Svita & Ricicla: basta verificare che il numero riportato sulla superficie dell’oggetto sia 2 oppure 4 oppure 5, che corrispondono rispettivamente ai tipi di plastica (HDPE), (LDPE), (PP).

Dove consegnarli. È stata fatta, a tale scopo, una mappatura del territorio in cui sono stati collocati i “tapponetti” (contenitori dove deporre i tappi) cortesemente fornitici da GESENU. Ad Umbertide, nell’atrio del Comune, presso la Caritas, le Parrocchie, i centri sportivi, le aziende, le palestre, le scuole, i Servizi Decentrati della Provincia in Via Magi Spinetti aperto la mattina dal lunedì al venerdì; nell’Oasi Ecologica del Comune durante il normale orario di apertura (tutti i pomeriggi dal lunedì al giovedì, ore 14-16,30 e sabato mattina). A Lisciano Niccone nell’atrio del Comune e all’esterno della Parrocchia. A Niccone, Montecastelli, Pierantonio, Calzolaro presso i circoli ricreativi.

Asad: una risposta

entile Redazione de l’Informazione Locale, prima di tutto vorremmo complimentarci con voi per l’ampio spazio che avete dedicato al sociale con particolare riferimento alla tematica della disabilità. A tal proposito vorremmo sottolineare che il progetto “Centro Socio Occupazionale”, progetto di ristrutturazione della serra di Via Madonna del Moro per la creazione di uno spazio che possa dare opportunità di inserimenti lavorativi protetti a persone disabili, citato nel n° 3 di Informazione Locale non è stato promosso dalle associazioni del territorio da voi citate, ma è un progetto della Cooperativa di Tipo B Galassia Down in accordo con la Cooperativa ASAD e in collaborazione con il Comune di Umbertide al quale poi le associazioni del territorio come La Pantera e AGAD hanno deciso di contribuire destinando fondi provenienti da loro iniziative. Per quanto riguarda poi l’ultimo numero si precisa quanto segue in riferimento alle dichiarazioni a voi fornite in cui veniva affermato che esistono troppe associazioni per le venti persone disabi-

li del territorio: non tutte quelle citate sono associazioni infatti: “ASAD” è una cooperativa sociale ONLUS di tipo A presente nel territorio della provincia di Perugia con 546 soci lavoratori che si occupa di gestione e organizzazione di servizi socio sanitari ed educativi privati o pubblici concessi in appalto dai Comuni e dalle ASL finalizzati all’educazione, prevenzione e miglioramento e tutela della qualità della vita delle persone con disagio sociale attraverso personale qualificato. “Arcobaleno” è un C.S.R.E.,centro socio riabilitativo educativo, della ASL 1 per persone disabili di cui il Comune di Umbertide garantisce la attività alberghiere e i trasporti mentre alla Cooperativa ASAD, con i suoi educatori, è affidata la gestione complessiva del servizio. “Galassia Down” è una cooperativa sociale di tipo B che svolge attività artigianali e agricole finalizzate soprattutto all’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati che hanno difficoltà nell’entrare nel mondo del lavoro tra i

Via R. Sanzio N.°4 06019 Umbertide (PG) tel: 075 9415705

quali anche i disabili. La Pantera onlus è una associazione nata nel 2001, affiliata al Comitato Italiano Paralimpico, che ha come obiettivo principale quello di favorire la pratica sportiva delle persone con disabilità ma che prevede anche attività di promozione dei diritti delle persone disabili e a favore della mobilità. -AGAD (Associazione Genitori Amici Disabili) è una associazione nata nel 2003 con esclusive finalità di solidarietà sociale con lo scopo di promuovere la tutela e i diritti delle persone disabili e a migliorare la qualità della vita e le opportunità di integrazione nel territorio. Precisato ciò è importante dire che le cooperative e le associazioni citate operano in ambiti e in modi diversi a secondo del proprio ruolo e specificità ma che collaborano fra di loro in molte occasioni al fine di perseguire obiettivi comuni. Quindi il numero e l’eterogeneità non deve essere intesa come un punto di debolezza ma bensì come una ricchezza del territorio che può contare su una solida rete che interagisce e lavora in-

Il materiale raccolto è temporaneamente stoccato presso l’Oasi ecologica in appositi contenitori in raffia, chiamati “big bag”, forniti dalla ditta Eco Plast srl di Pietralunga che si occuperà del ritiro e della successiva lavorazione. Una notizia incoraggiante: sono 6 i big bag già riempiti. L’Associazione “La Pantera” ringrazia tutte le persone che collaborano attivamente a questo progetto e tutti coloro che, recependo l’importanza del messaggio, ogni giorno cercano nuovi sostenitori. Per qualsiasi informazione o chiarimento telefonare allo 075 – 941831, alle coordinatrici Lucia 339 8881824 – Gaetana 333 5303236 Progetto Svita & Ricicla

sieme. •La seconda precisazione che va fatta è che il lavoro dell’associazionismo e della cooperazione è indirizzato non solo alle venti persone del Centro Socio Riabilitativo Educativo Arcobaleno ma a tutta la popolazione disabile e con disagio sociale del territorio che è di molto superiore al numero citato e la rete territoriale presente deve operare a raggiungere anche coloro i quali attualmente non sono seguiti dai servizi. Raggiungere obiettivi per implementare la qualità e la quantità dei servizi a favore dei disabili e della loro integrazione significa creare una società civile e una città migliore per tutti ed è per questo che è necessario vivere un presente uniti per cercare di creare insieme un futuro nuovo. La Presidente Liana Cicchi La Coordinatrice Area Disabili Donatella Floridi Il Responsabile del CSRE Arcobaleno Enrico Camaleonti La Responsabile servizi domiciliare e scolastica disabili Michela Monaldi


Una Realtà vincente dell’imprenditoria umbertidese La nostra cittadina ha un nuovo motivo di vanto e di sano orgoglio commerciale. Tra le vie umbertidesi, infatti, si nasconde un negozio che si è da poco distinto sull’intero territorio nazionale. Il punto vendita Buffetti, che dal 1993 si impegna costantemente nell’offrire i migliori prodotti e servizi per il mondo office, per la scuola ed il tempo libero, ha raggiunto un importantissimo traguardo. Nel 2008, secondo una classifica stilata dallo stesso Gruppo Buffetti, l’esercizio umbertidese è risultato il migliore di tutto il Centro Italia, piazzandosi tra i primi 50 a livello nazionale. Un risultato emozionante che cela pochi ma grandi segrerti. La qualità dei prodotti e l’ampia gamma dei servizi offerti, innanzitutto. Oggettistica, cancelleria, pelletteria, assistenza software, forniture ufficio, riparazioni pc e telefoni cellulari. Da Buffetti c’è tutto questo e anche di più, uniti alla strordinaria professionalità e cordialità dei suoi dipendenti. Un angolo di pochi metri quadrati che ospita i migliori prodotti del settore, per professionisti, commercianti, artigiani, studenti, lavoratori. Buffetti è per tutti, soprattutto per te.

via Unità d’Italia n 35 Umbertide (PG) tel 075 941 7727


Dibattito

Il credito e le banche: opp Soluzioni condivise per problemi comuni

I

l contesto economico e finanziario attuale è caratterizzato da tante variabili che da mesi, come sappiamo, mostrano criticità. Dal punto di vista bancario, la criticità-madre è la limitata disponibilità di liquidità, generata a monte dalla crisi americana dei mutui sub prime e dal conseguente grande ridimensionamento del mercato delle cartolarizzazioni, che ha di fatto impedito di procurarsi normalmente liquidità attraverso questo strumento. E quindi, in definitiva, si ha meno denaro disponibile da “spendere”. Il tutto in un contesto già problematico per le difficoltà economiche di interi settori dell’economia reale, nella quale vigono anche i vincoli imposti alle banche da BASILEA 2, che si prefigge una maggiore solidità delle stesse banche attraverso l’osservanza di parametri che le obbligano a maggiori accantonamenti del proprio capitale ogni volta che finanziano imprese con rating “distante dallo standard” . Come stiamo affrontando questa situazione ? In questi mesi la mia banca, Unicredit, oltre a continuare senza pause la sua normale attività, ha

messo a disposizione delle imprese un plafond molto ampio denominato Impresa Italia per 7 mld di euro. Ed abbiamo già accordato finanziamenti e ne stiamo valutando vari altri. Ed ha nello stesso tempo attivato una iniziativa destinata alle famiglie, INSIEME 2009, che consente a chi ha contratto mutui e in questo momento ha perso il lavoro o è in cassa integrazione di non pagarne le rate per 12 mesi posticipandone l’onere a fine mutuo. Ed è stato potenziato il servizio estero, istituendo un sistema che consente alle nostre imprese di entrare in contatto con altre imprese , anch’esse clienti Unicredit ma residenti all’estero, proponendogli i propri prodotti. Ed è stata rinnovata con forza l’attenzione sul credito agevolato, cercando dunque anche attraverso una semplificazione di questo strumento di sostenere il tessuto imprenditoriale. Il risultato di queste attività è che, nonostante minori fatturati delle imprese dovuti al difficile contesto, nella Direzione Commerciale Umbria, Marche, Alto Lazio di Unicredit Banca di Roma sono stati erogati nel 2008 crediti alle piccole imprese per un im-

porto pari all’ 11% in più rispetto al 2007; ed anche nel 1° trimestre 2009 si registra una ulteriore crescita del 5% rispetto al 1° trimestre del 2008. In particolare in Umbria, fra gennaio e marzo, abbiamo accordato fidi per 330 Milioni di Euro, di cui 53 Milioni riguardano ampliamento di fidi in essere (1256 clienti) e 18 milioni per nuovi fidi (260 clienti). Dunque, certamente, noi non siamo e non vogliamo essere indifferenti alla situazione delle imprese e delle famiglie. Siamo invece consapevoli che crisi di settori trainanti quali edilizia ed auto, limitata disponibilità di liquidità ed obblighi e vincoli vari generano momenti più complessi per tutti. Per tutti: imprese, cittadini, banche, istituzioni. E se i problemi sono di tutti, la soluzione deve essere trovata insieme. Ed è in questa prospettiva che intendiamo proseguire nel nostro “fare banca”, nel nostro soste-

gno e nella nostra attenzione allo sviluppo economico del territorio e del suo tessuto imprenditoriale, nel confronto e nella collaborazio-

ne con tutte le sue componenti. Perché siamo convinti che riusciremo a superare anche questa fase se saremo capaci di mettere a disposizione del nostro tessuto economico e sociale soluzioni condivise.

Gianfranco Caponeri Dirigente Unicredit Banca di Roma

LISETTI SRL

e-mail : lisettisrl@tiscali.it

IL TUO RIVENDITORE DI FIDUCIA via 1° Maggio, 14 Umbertide tel 075 9415174 fax 075 9416084


otittabiD

N.6 Giugno 2009

11

portunità o vincoli? La crisi del credito costa alle imprese

I

n un momento di crisi dell’economia internazionale in cui le banche sono in difficoltà, il costo del denaro è aumentato e le

aziende faticano ad investire. Ci chiediamo come si colloca in tale ambito la nuova normativa di Basilea 2 che regola i rapporti tra le banche e le imprese. Il nuovo accordo internazionale, entrato in vigore all’inizio del 2007, ha sostituito quello definito Basilea 1 e operativo dal 1988; Basilea 2 consente alle banche dei Paesi aderenti all’accordo di calcolare il capitale minimo da detenere in proporzione

al rischio derivante dai vari rapporti di credito assunti, valutati attraverso lo strumento del rating. Maggiore è il livello del rischio del debitore, più alto è il capitale che la banca deve accantonare: maggiore è di conseguenza il tasso d’interesse che essa chiede sul credito. Di fatto, dunque, le banche sono costrette a classificare i propri clienti in base alla loro rischiosità, attraverso procedure di rating che possono variare da un istituto all’altro. Il nostro timore maggiore pertanto è che l’applicazione dell’accordo possa tradursi in minor credito alle imprese più rischiose e a tassi più elevati. Basilea 2 è una normativa prociclica, vale a dire che accentua la variabilità dei cicli economici, cioè al peggiorare delle condizioni di credito, peggiora di conseguenza il rating e le banche sono costrette a ridurre il credito erogato alle imprese, proprio quando queste ne avrebbero maggiore bisogno. Da ciò è derivata una situazione di stretta creditizia, ciò significa che le imprese più rischiose pagano di più rispetto a quelle maggiormente solide che invece pagano tassi più bassi. Questa situazione

ha indotto le banche a differenziare i clienti in base, appunto, alla classe di merito che viene attribuita. In realtà però, nemmeno le banche sono tutte uguali, proprio perché, a fronte del rischio del credito, adottano metodi di valutazione diversi che possono variare dallo standard, anche se la Banca d’Italia è chiamata a validare il sistema di rilevazione predisposto dal singolo istituto di credito. Per fare fronte a tale impostazione le imprese devono cercare di gestire i flussi di liquidità in maniera più attenta, trasparente e ponderata per non incorrere in peggioramenti del livello di rating. Infatti, se prima, a fronte di un credito in sofferenza, c’erano l’interruzione del rapporto e il tentativo di recupero, oggi il concetto di default include anche i ritardi nei rimborsi superiori a 90-180 giorni a seconda dei casi; tali dati vengono poi trasferiti alla Centrale dei Rischi e da lì a tutte le altre banche. Le imprese hanno notato un restringimento del credito e un aumento del suo costo, anche in conseguenza di una fase economica in cui si è concesso credito abbondante a tassi troppo bassi per remunerare il rischio. Non si tratta di una problematica solo delle famiglie americane, ma del sistema finanziario in generale. Il paradosso è che sembra che ci sia interesse da parte delle banche a mandare in default le im-

prese le quali risultano impotenti di fronte al sistema creditizio. Di fatto il flusso di nuove sofferenze è aumentato esponenzialmente, i dati attuali lasciano inoltre prevedere che questo andamento prosegua nel corso dei prossimi mesi con ritmi uguali o superiori a quelli osservati di recente. Trova conferma anche il peggioramento del rischio del credito per il 2009; già nel 2008 le sofferenze, gli incagli, le esposizioni ristrutturate, quelle scadute o sconfinanti sono aumentate di quasi un terzo. La necessità di nuovi accantonamenti renderà più difficile sia mantenere un’adeguata base patrimoniale che rilanciare gli impieghi rivolti alle piccole imprese. Ci si chiede pertanto se Basilea 2 sia un sostegno o un deterrente per l’accesso al credito delle imprese in crisi. Da un lato gli istituti di credito difendono la necessità di regole certe e requisiti inderogabili per evitare conseguenze fatali per le banche stesse; dall’altra parte tuttavia, la sete di liquidità delle aziende rende questa tesi poco realistica e cieca dinanzi alle urgenze in atto. La situazione illustrata non è però irrimediabile, il futuro descritto non è ineluttabile, basterebbe solo che le banche tornassero a fare le banche ossia a credere nelle imprese e a sostenerle. Amedeo Fiorucci responsabile fiscale regionale Confesercenti

ITALY PERUGIA

TEL 075/691137 TEL 075/5913184 FAX 075/5919504

e-mail trasportililli@alice.it


Nero Fratta Toponomi incipriati

S

fogliando un giornale locale, gli occhi ed il cervello sono stati aggrediti da un titolo enigmatico: “Il Reggia al suo antico splendore”. “Il Reggia?” Ma chi era costui?! Il mistero è stato svelato nel testo: il Reggia era la vecchia cara umile Regghia, che nei milioni di anni ha pazientemente accumulato detriti nel delta sul Tevere, dove i nostri avi hanno costruito il centro storico. A parte l’articolo maschile, che potrebbe far pensare ad un errore, appartenendo le regge al genere femminile, è la scomparsa del suono gutturale a sconcertare, violentando la storia, la natura ed il legame affettivo della Regghia verso la comunità; e viceversa. La storia: fin dagli Statuti di Fratta del XIV secolo, il corso d’acqua che da sempre – prima dell’avvento delle automobili – ha concesso i cespugli delle rive in uso gratuito agli innamorati, era indicato con il nome Regghia. Inoltre, si sa che i luoghi assumono come nomi propri quelli spontaneamente usati dalla gente: o per individuare un elemento naturale (Montaguto – Monte Acuto per i raffinati – perché è aguzzo);

I

n questo momento di crisi generale del commercio, l’arte del “cosa” ma soprattutto del “come” esporre può diventare un’abilità fondamentale. Basti

Mario Tosti o per ricordare un fatto (una battaglia chi e le spericolate elucubrazioni etimoha battezzato Ossaia); o per specificare logiche, è davvero inspiegabile il motiuna funzione (una torre di avvistamen- vo per cui si debba usare per toponimo to ha caratterizzato Castiglioncello). un’espressione diversa da quella usata Nel nostro caso, il nome popolare del ogni giorno dai contemporanei e dai torrente – Regghia – è comune ad altri loro antenati, fin dalla notte dei tempi; corsi d’acqua in territori vicini, come ad esclusione dei tempi intorno al XIX a Coldipozzo, Sangiustino, Trestina. È secolo, quando la smania di crearsi oridunque probabile che il vocabolo sia gini nobili portò gli indigeni ad invenstato abbinato dai primitivi ai piccoli tarsi eroici fondatori e radici gloriose. corsi d’acqua, ispirati dal suono evo- È forse ritornato di moda, in questa nocante il rugghio delle piene. E non solo stra epoca dell’apparenza e dell’effimenella nostra zona: è verosimile che dalla ro, mistificare ogni indizio che ricordi le stessa radice derivi roggia (canale per umili origini: quale migliore occasione di ingentilire il nome rugghioso di un irrigazione) nei territori delle Alpi. Risvegliandomi dalle mie fantasie, un umile torrente, trasformandolo con un etimologo più documentato di me (che altro che evoca re, regine e castelli (a in redazione svolge la funzione di pun- proposito, i tifernati, hanno davvero golo) stavolta con il pungiglione ha esagerato)! fatto scoppiare la mongolfiera su cui Ma non c’è posto per facili ravvedivolavo, avvertendomi che regghia di- menti, visto che il Reggia è in cattiva scende da riguus – rigagnolo – da cui compagnia. sono derivate varianti nei diversi idiomi Andate per esempio “al Faldo”. Scoprineolatini: nella precipitosa caduta, mi rete che non c’è più: accanto alla Carpiha consolato la conferma che Regghia na, dove pensavate che fosse, i cartelli vi è un nome comune diventato nome pro- avvertono che state arrivando ai laghetti prio da quando sono state inventate le di Faldo. E pensare che quell’articolo – il Faldo – è la traccia de “l’ovile” (wald) carte geografiche. Ma, a parte i documenti storici più anti- che c’era al tempo dei longobardi.

Se, dopo esservi allontanati “da Faldo”, vi avviate sconsolati all’estero, verso Pietralunga, sperando che fra le montagne ci sia più resistenza alle ciprie della modernità, vi imbatterete in Santa Maria di Sette. Non pensate di aver perso la strada: siete proprio a Santa Maria da Sette, che avevate sempre dato per scontato si riferisse ad una santa originaria di un luogo chiamato Sette (del tipo di “San Benedetto da Norcia”). La novità del nome pone la domanda sul perché di “Sette”: ci saranno forse state delle società segrete o delle bische dedite al tressette (ma la Madonna che c’azzecca?). Forse Santa Maria aveva sei fratelli o sorelle. Aspettando che qualcuno ci illumini, facciamo un fioretto: portiamo rispetto ai luoghi che ci ospitano, scrivendoli come li chiamiamo. Saremmo tutti felici di andare a pesca ai laghetti del Faldo, di prendere la superstrada a Santa Maria da Sette, a cogliere giunchi – o, per i romantici nostalgici, a rinfocolare amori – sulle rive della Regghia. Ci sentiremmo più legati alla Fratta; pardon, a Fratta!

Premiata la Vetrina più bella

Stefania Frati pensare al fatto che una bella vetrina può Il verdetto, però, è stato reso pubblico attirare i clienti e spingerli ad acquistare solo in occasione della premiazione, che al momento. È anche per questo che la ha avuto luogo Giovedì 28 maggio presConfcommercio in collaborazione con so lo spazio “La Serra”. Nel corso della l’Associazione Commercian- serata sono intervenuti, tra gli altri, il ti di Umbertide e l’Associa- Presidente della Confcommercio sig.ra zione Sportiva “La Pantera” Patrizia Caseti, il Consigliere Generale - Centro Socio Riabilitativo e della Confcommercio e uno dei rappreAssociativo “l’Arcobaleno” sentanti della giuria, che hanno tenuto ha visto bene di rispolverare a ribadire l’importanza del piccolo nela tradizione umbertidese e gozio e dei rapporti di fiducia e amiciriproporre la premiazione de zia tra i cittadini che esso consolida, a “La vetrina più bella”.La giu- discapito dell’impersonalità associata a ria incaricata ha avuto modo di grandi magazzini e megastores. Ed invisionare e valutare le vetrine fine ecco la classifica: al primo posto in concorso la sera del Venerdì la vetrina del negozio Abbigliamento Santo, allestite come di con- e Intimo “Vantaggi Loretta” in zona sueto per le festività pasquali. Fontanelle (di grande effetto e molto

coreografica Lambretta inserita nell’allestimento); secondo posto ex-equo per due nuovi negozi “La Difference” e “Femme Cafè”, situati presso il centro commerciale Fratta; e infine Pelletteria e Accessori “M.G.M di Maestri Giorgio” in Via Unità d’Italia. Ai vincitori sono state consegnate delle belle targhe incise e a tutti i partecipanti degli splendidi “coppi” artistici in terracotta decorati con la tecnica del decoupage, interamente realizzati dai ragazzi del centro l’Arcobaleno. Ai giovani artisti sono stati consegnati dei buoni acquisto e la serata si è conclusa con un ricco buffet.


Il Gastronauta Con questo numero inaguriamo una nuova rubrica che riguarda un pezzo importante dellla nostra tradizione : LA CUCINA. La rubrica è aperta a diversi contributi e consigli

La tradizione rivisitata: arrosto di maiale al sagrantino Lorenzo Sabella, Chef, Abbazia San Faustino

Ingredienti per 6 persone Preparazione 1 Carrè di maiale da 500gr.; sedano, carota, cipolla, olio di semi q.b, 2 bicchieri di vino Sagrantino, 200 gr. di chicchi di uva nera, sale, pepe. Posizionare il carrè con gli ingredienti descritti in un tegame di terracotta e cuocere in forno per 50 min. a 180°. A metà cottura bagnare con il vino Sagrantino. Terminatra la cottura, tagliare l’arrosto e a parte far ritirare il fondo di cottura e glassare le fette di arrosto. VINO IN ABBINAMENTO: Un eccellente Sagrantino D.O.C. di Montefalco, di colore rubino, asciutto, vellutato. Ottimo servito con carni rosse arrosto. Prodotto nella zona tipica dalle piccole cantine spesso a conduzione famigliare.

Trucchi in cucina

Vi è mai capitato di comprare troppo latte e trovarvi così con un cartone di latte fresco scaduto? Se è scaduto da non più di tre o quattro giorni non buttatelo. Prendete una casseruola antiaderente versateci il latte e portatelo ad ebollizione. Appena comincia a fumare e a fare il classico velo toglietelo dal fuoco e versateci 6 cucchiai di aceto bianco per ogni litro di latte. Il latte comincerà a cagliare. Mescolatelo e lasciatelo così per un paio di minuti. Poi fatelo passare attraverso un colino a maglie fitte o un canovaccio da cucina perfettamente pulito e fate scolare bene. Sul colino vi rimarrà una specie di ricotta che a quel punto potrete aromatizzare con gli ingredienti che più vi piacciono. Vista la stagione provate aggiungendo sale e basilico fresco tritato fine. Fate raffreddare e servite spalmato su pane appena tostato che esalta la fragranza del basilico. Oppure aggiungete una noce di gorgonzola e 6 noci tritate fine ed un pizzico di sale, raffreddate e usate per crostini o per condire la pasta. Alcuni consigli. Si può fare solo con il latte intero. Il momento giusto per mettere l’aceto quando il latte sta iniziando a bollire, ossia quando comincia a fumare e si forma il classico velo sulla superficie. Anche se capita di “arrivare tardi” e quindi il latte ha già iniziato a bollire nel vero senso della parola, la preparazione non dovrebbe risentirne.

Portobello

Per inserire gli annunci contattare: redazione@informazionelocale.it oppure lasciare il messaggio scritto nella cassetta della posta della Digital Editor in via U. Ranieri, 2/b

Eventi in calendario

N.6 Giugno 2009

a cura di Cristina Caponeri

13

Fino a Domenica 1 Novembre: mostra “Cagli. Disegni 1931-1976”. L’esposizione, curata da Gilberto Ganzer, promossa dal comune di Umbertide, permetterà di entrare in contatto con opera e tecniche dell’artista Corrado Cagli. Orario di visita: dal martedì alla domenica, 10.30-12.30/16.00-19.00. Biglietto d’ingresso: 5 € - ridotto 3 €. Alla Rocca- Centro per l’Arte Contemporanea di Umbertide. 18-19-20-21 Giugno: Sagra del pesce a Calzolaro. Sabato 20 Giugno: Alice nel paese delle meraviglie, saggio di danza classica e West side story, saggio di danza contemporanea, organizzati dalla scuola Elfo Ballerino di Umbertide. Dalle ore 21.00, Anfiteatro. Da Lunedì 22 Giugno a Domenica 5 Luglio: Uniti per l’Abruzzo torneo di calcio a sette realizzato dalla polisportiva Agape con il patrocinio di UISP e del comune di Umbertide. Dalle ore 21.00 in poi, presso il campo da calcio di S.Maria. Il ricavato sarà devoluto per le popolazioni colpite dal terremoto. Venerdì 26 Giugno: concerto Anthropos, presso il parco Ranieri. Domenica 28 Giugno: esibizione del gruppo umbertidese TragiqueSentimentalSong alla festa “I love Trestina”. Domenica 28 Giugno: 9° raduno nazionale Vespa club Fratta Umbertide. Partenza ed iscrizioni in piazza Matteotti dalle ore 8.00. Venerdì 10 e Sabato 11 Luglio: Lo Sbaracco mercatino delle occasioni organizzzato dai commerciani del centro storico. Da Mercoledì 1 a Sabato 4 Luglio: Rockin’Umbria, rassegna sulle nuove tendenze della cultura musicale. Ore 21.15, parco Ranieri. Dal 1 Luglio al 12 Agosto: tutti i Mercoledì, dalle 18 alle 24, Playground presso il parco Ranieri. Venerdì 3 Luglio: Orange Party, festa con musica dal vivo a Pian d’Assino, dalle ore 21.30 in poi; i partecipanti sono invitati a indossare qualcosa di arancione. Costo biglietto 6€: il ricavato verrà utilizzato per le spese di spedizione del container della raccolta cibo pro-Bolivia, organizzata nel periodo natalizio dai ragazzi delle parrocchie di Umbertide. Per info e prevendite: Giacomo 3491910321 Ilaria 3407242871. Lunedì 6 e Martedì 7 Luglio: Torneo di Ping-Pong. Lunedì 13 e Martedì 14 Luglio: Torneo di Bigliardino . Lunedì 20 e Martedì 21 Luglio: Torneo di PlayStation. Per info e iscrizioni alle attività, che si svolgeranno presso il parco Ranieri, Casetta Gulp Bar Parco Ranieri dalle 18.00, o chiamare Silvio 3463589756. Dal 9 Luglio al 13 Agosto: tutti i Giovedì sera Musica Live con gruppi locali e serate DJ, presso il parco Ranieri. Mercoledì 22 Luglio: esibizione del gruppo umbertidese TragiqueSentimentalSong presso Lama. Chiuso in redazione il 15 Giugno 2009 info@informazionelocale.it


Mente & Corpo Diete estive tra mito e realtà

L

’estate è alle porte e con essa giunge l’inesorabile giudizio della prova costume. C’è allora chi ha paura di fare una figuraccia e si precipita dal medico con tanti buoni propositi per smaltire le indulgenze pasquali; c’è chi si iscrive in palestra e macina chilometri sul tapis roulant e chi va alla ricerca dell’ultima dieta fantozziana alla moda in perfetto stile “7 chili in 7 giorni”. La corsa alla magrezza ha contagiato tutti, non solo le ragazzine che cercano di emulare l’esile divetta del momento. E l’industria dei regimi dimagranti sforna diete “miracolose” (anche se di miracoloso hanno ben poco), spesso tematiche - del minestrone, del peperone - e ricche di consigli standard che non tengono conto delle specificità di ognuno, come lo stato di salute, le caratteristiche fisiche e le abitudini di vita. Chi non vorrebbe concedersi qualche peccato di gola, da riparare in tempi brevi e con pochi sacrifici. Ma è possibile riconquistare la silhouette in questo modo senza arrecare danno all’organismo? A sentire il dr Lucio Rondini, medico specialista in endocrinologia e malattie del Ricambio, sembra proprio di no: «per perdere peso è necessario eseguire una dieta ipocalorica, che fornisca meno calorie di quelle che si consumano; ma chi vuole dimagrire in tempi brevi spesso ricorre a diete eccessivamente ipocaloriche. Si pensi che 400-500 kcal in un giorno possono considerarsi uno stato di semi-digiuno. E più la dieta è drastica, più è alta la percentuale di liquidi persa, perché essi se ne vanno per primi ed in gran quantità». Si tratta di un dimagrimento

Barbara Castelletti

fittizio, potenzialmente pericoloso nonché inefficace e dopo qualche tempo è facile ritrovarsi al punto di partenza, con i chili di prima ed un gran senso di frustrazione. «Nulla di male se si sfrutta l’arrivo della bella stagione per ristabilire il proprio peso-forma, purché lo si faccia nel modo corretto: dimagrire significa perdere grasso corporeo in eccesso, in un periodo adeguato che permetta al corpo di abituarsi al cambiamento. Il ritmo giusto è di circa 4 kg di

ganismo vuole di tutto un po’. In estate è bene aumentare il consumo di frutta e verdura e ridurre l’apporto di grassi ma non si può abusare di questo perché nessuna categoria di sostanze deve essere eliminata completamente». In altre parole egli raccomanda un’alimentazione variata, che consideri anche la spossatezza che comporta la stagione estiva, e sconsiglia regimi basati su uno o pochi alimenti – d’altronde è impensabile nutrirsi per un mese

massa grassa al mese». Di solito i regimi alimentari troppo drastici sono anche sbilanciati ed arrivano ad eliminare intere categorie di nutrienti. Quelli presi maggiormente di mira sono i carboidrati, che, secondo il dr Rondini «sono necessari, soprattutto quelli complessi, ed il loro apporto va integrato come quello di altre sostanze perché l’or-

solo di insalata o centrifugati! La richiesta che viene fatta più di frequente allo specialista è di prendere qualcosa che aiuti a dimagrire, ed egli incalza: «mai assumere farmaci, o cocktail di farmaci, per perdere peso. Le abitudini alimentari sono strettamente correlate alla nostra psicologia; quando mangiamo è giusto provare piacere ma questo non può essere riversato unicamente sugli alimenti perché troppe calorie ingerite comportano un eccesso di grasso corporeo, con possibile pericolo obesità e tutti i problemi che tale condizione comporta». C’è inoltre chi pensa di perdere peso esclusivamente aumentando l’attività fisica senza variare

Palsonik Point

il tuo rivenditore di fiducia per toner e cartucce originali e compatibili Consulenza software, cartoleria e idee regalo di fronte all’ufficio postale, tel 075 9415138

l’introito calorico ma «quasi mai ci riesce» perché il solo esercizio non fa perdere quanto sperato: il medico ci spiega che con un’ora di camminata si consumano in media 170-200 kcal, quando 1 kg di grasso corporeo corrisponde a circa 7.500 kcal. Ma se 100 kcal bruciate ogni giorno sembrano poca cosa, in un anno diventano ben 36.500, corrispondenti a 5 kg di grasso in meno. Pertanto l’attività fisica, se praticata in modo ragionevole e costante nonché associata ad un dieta alimentare corretta, diventa una preziosa alleata delle nostre buoni intenzioni. Qualche rivista fa balenare l’idea che perdere peso sia un semplice conteggio delle calorie mentre la materia è decisamente più complessa. Un programma nutrizionale attento, consigliato da un medico specialista della nutrizione, deve introdurre regole alimentari e abitudini sane da seguire con costanza, come distribuire correttamente i pasti durante l’arco della giornata (colazione, spuntino, pranzo, cena). Il dimagrimento rientra in un programma più allargato di mantenimento della forma fisica e se nell’accezione comune “mettersi a dieta” viene inteso semplicemente come “perdere peso” in realtà si riferisce ad un cambiamento del proprio stile di vita graduale e costante. Le diete troppo ipocaloriche sono una chimera e possono esporre a rischi che vanno dal recupero dei chili persi fino a causare veri e propri danni alla salute. Il dr Rondini ricorda: «in caso di digiuno viene interessato tutto l’apparato endocrino»; ciò deve servire da monito per comprendere le ripercussioni di una regime alimentare sbagliato. Ma per la prova costume ne vale proprio la pena? Forse si dovrebbe accantonare questo genere di ansie e pensare ad un contesto che possa farci sentire realmente bene nel rispetto del nostro benessere.


Nuova Generazione

N.6 Giugno 2009

15

Graffittimania

Scritti, firme e dipinti tra arte e illegalità

B

asta una passeggiata tra i parchi e le vie della nostra città per notare la grande quantità di segni, simboli e scritte che ricoprono muri, panchine e bidoni della spazzatura. Ma ci siamo mia chiesti che cosa siano e perché vengano fatti? La maggior parte delle persone li considera murales, associandoli ad atti vandalici. In realtà i murales sono dipinti realizzati su superfici in muratura, con varie tecniche e soggetti solitamente ispirati a ideali politici. Ciò che invece più spesso colora ( e per molti “ imbratta” ) la nostra cittadina viene definito writing o graffitismo. I graffiti writing sono manifestazioni artistiche, culturali e sociali diffuse in tutto il mondo e, a differenza della pittura murale, non rappresentano disegni ma scritte. Di questo fenomeno fanno parte tag ( firme), bombing ( scritte “bombate” semplici e veloci con contorno e un colore all’interno) e pezzi ( graffiti con lettere evolute e di vari colori). La tag è lo pseudonimo di ogni graffitista che la usa come fosse un logo ed è il risultato di giochi di parole sulla sua identità o semplicemente un accostamento di lettere che lo attrae. Generalmente i writers scrivono il proprio nome in un contesto urbano per farsi conoscere e raggiungere una certa fama. Fare graffiti, per chi

ci crede veramente, significa far parte di una cultura ( che il più delle volte corrisponde a quella hiphop). Gli esecutori di queste opere, soprattutto nelle grandi città, si riuniscono in gruppi e danno vita a vere e proprie bande (crews) che si sfidano tra loro. Sono mondi a parte, società parallele che hanno le loro regole, spesso invertite. I muri diventano tele e le firme i dipinti. Ma nel nostro territorio delle vere e proprie crews, gruppi consolidati, reti di amici con dei codici personali che si basano sul rispetto reciproco e che fanno del graffitismo uno stile di vita, sembrerebbe non ci siano. In alcuni casi infatti, la firma sui muri umbertidesi è il risultato di un bisogno fine a se stesso, un modo per esprimere la propria creatività e realizzare una soddisfazione personale. In altri invece, solo un modo per trasgredire le regole. In ogni caso, il quesito che ha accompagnato fin dalla sua nascita il graffitismo

rimane. Arte o crimine? Si tratta di atti vandalici o di forme di abbellimento urbano? Le opinioni sono molte e contrastanti. L’unica cosa certa è che mezzi di trasporto, proprietà private, saracinesche, vetrine, luoghi di interesse storico-artistico e monumenti, non dovrebbero essere utilizzati come supporti espressivi. Proprio per questo molti comuni italiani si sono attivati per concedere ai graffitari degli spazi, soprattutto in periferia, da utilizzare liberamente.

Presentado il coupon

Sconto 20% su abbigliamento e calzature Alviero Martini e Jeckerson

via Cibo, 1 06019 Umbertide (PG) tel. 075 941 2686

Ciò nonostante il confine tra forma d’arte e vandalismo rimane sottile. Come afferma Eron, il writer più famoso d’Italia: «Il vandalo è colui che imbratta senza sapere ciò che sta facendo… il writer è un vandalo con creatività, gusto estetico, rispetto per l’arte e consapevolezza di ciò che fa». Che si tratti di arte oppure no, il graffitismo susciterebbe senz’altro meno polemiche e risulterebbe più affascinante se condotto con un pizzico di buon senso e rispetto in più.


il Cittadino Parlante Per intervenire, scrivere a: info@informazionelocale.it oppure telefonare al n. 075 / 941 5046

Un incrocio pericoloso Abitando nella parte nuova del Quartiere Fontanelle, quella sorta negli ultimi anni dietro le Scuole Elementari G. di Vittorio, per andare da casa in qualsiasi posto e direzione(Centro paese, lavoro, ecc...) attraverso quotidianamente il seguente incrocio. Si tratta di quello tra Via Paolo VI - la strada che porta al Cimitero, Via Forlanini - dove c’è l’ingresso dell’ Ospedale e del Pronto Soccorso, fine di Via Colombo, una delle arterie più importanti della città e la naturale continuazione - Via Capitini una strada molto larga e dritta che “invita” gli automobilisti a spingere sull’ acceleratore. Tale incrocio, a causa della veloce urbanizzazione che ha interessato questa parte di Umbertide nel corso degli ultimi anni, sembra non reggere più l’intenso traffico che deve sopportare, soprattutto in certi momenti della giornata e diventa pericoloso attraversarlo, anche a piedi. Va ricordato che al termine di Via Colombo c’è un supermercato molto frequentato e lungo Via Capitini c’e’ l’ingresso del plesso scolastico. Per terminare vorrei sottolineare la totale assenza dei vigili e suggerirei l’installazione di limitatori di velocità, almeno davanti alla scuola. Grazie. F.A.

Dirittto all’acqua L’acqua è un diritto umano. Ovvio. Ma non per tutti. Sembra surreale che a circa due Km dalla nostra ridente cittadina esista una zona ( Loc. San Benedetto, Voc. Seripole, Case Sparse ecc…) sprovvista di approvvigionamento idrico. Invece è proprio così. Nel 2009 a pochissima distanza dal centro cittadino, manca ancora l’acqua! Gli abitanti hanno un’unica risorsa su cui contare: i propri pozzi privati, che non per tutti sono sufficienti. È un disagio quotidiano, soprattutto con l’avvicinarsi della stagione estiva quando l’acqua inizierà a scarseggiare. Eppure l’Amministrazione locale sembra indifferente. Circa quindici famiglie hanno firmato una sottoscrizione per allacciarsi all’ acquedotto pubblico ma l’unica risposta ricevuta è stata che i costi sarebbero troppo elevati. Una risposta inaccettabile perché l’acqua non è un privilegio ma un diritto di tutti. Per questo continueremo a lottare per un diritto primario che ci viene negato da anni e vogliamo che tutti sappiano in quale situazione vergognosa siamo stati abbandonati. Lettera firmata

Un servizio ai cittadini. Lo Sportello del Consumatore Nel mese di Marzo ha ripreso la sua attività, con l’intento di promuovere al meglio il servizio stesso, lo Sportello del Consumatore, con sede ad Umbertide in Via Magi Spinetti ( tel. 075/941831, Fax 075/9417952), presso il Centro Polifunzionale “Servizi Decentrati della Provincia di Perugia”. L’orario e i tempi di accesso allo sportello sono il Mercoledì dalle 9.00 alle 12.00, con un operatrice rappresentante del Movimento Consumatori, e il Venerdi dalle 9.00 alle12.00 con una operatrice dell’Adiconsum. Lo Sportello del Consumatore è un servizio istituito dalla Regione Umbria con la finalità di promuovere l’educazione al consumo e a far crescere il livello di conoscenza e consapevolezza dei consumatori dei propri diritti. La cittadinanza è invitata a scoprire e conoscere il servizio nella sua funzionalità in qualunque momento lo ritenga necessario. Lo sportello infatti ha lo scopo di fornire informazioni, documentazione e consulenza gratuita, esclusa l’assistenza in giudizio, su problematiche generali attinenti la tutela dei consumatori, offrire consulenza sui problemi di pronta soluzione, informare sulle strutture pubbliche dei servizi, raccogliere segnalazioni, proteste e suggerimenti, promuovere l’idea di un tipo di lavoro in rete tra lo sportello del consumatore e gli enti coinvolti affinché essi adeguino le loro strutture alle esigenze dell’utenza, fornire spunti di educazione al consumo e attivazione delle procedure di conciliazione per dirimere controversie tra consumatori ed operatori economici. Gli ambiti di intervento a cui fa riferimento lo sportello del consumatore sono i servizi pubblici (telefono, fornitura di acqua, gas, energia elettrica, trasporti, ecc..), Servizi privati ( assicurazioni, banche, ecc.), commercio e artigianato (piccola e grande distribuzione, ristorazione, acquisti e fornitura sevizi, ecc.), turismo (agenzie di viaggi, strutture ricreative ecc.), e infine servizi culturali (musei, mostre ecc.). La situazione sociale odierna, immersa all’interno di un boom informatico che può disorientare, non permette al cittadino consumatore di avere sempre una giusta chiave di lettura della realtà che lo circonda. Lo sportello ha lo scopo di offrire una consulenza che tuteli le persone come consumatori e i loro diritti, ponendosi in una prospettiva di crescita continua. Sportello del Consumatore


Informazionelocale - Giugno  

L'edizione di Giugno dell'informazione locale

Advertisement
Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you