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Attualità

Intervista all’inventore del nanomotore “Sunny”, il prof. Balzani

Il prof. Balzani

Pineta trasformata in discarica

Rinnovabili e nuove tecnologie, quale futuro?

Solo lo scorso 18 ottobre 2011, la Commissione Europea ha finalmente definito legalmente il termine “nanomateriale”. Le implicazioni in merito all’utilizzo delle nanotecnologie sono molteplici: sociali, ambientali, politiche e per la salute umana, ma sono ancora tante le perplessità. La preoccupazione principale è fondata: trattandosi di materiali e tecnologie avanzatissime, non si corre il rischio che a breve possano essere utilizzate solo da poche multinazionali e con scopi puramente commerciali ? In merito, abbiamo intervistato il prof. Vincenzo Balzani dell’Università di Bologna, esperto internazionale delle nanotecnologie, inventore del nanomotore “Sunny” e attualmente impegnato nel settore delle energie rinnovabili. Qual è il suo pensiero sull’utilizzo delle fonti energetiche? «Lo sviluppo di fonti energetiche sostenibili è una inderogabile necessità a causa dell’esaurimento dei combustibili fossili e dei danni che il loro uso provoca all’ambiente e alla salute dell’uomo. Bisogna anche convincersi che l’energia nucleare non è una soluzione praticabile per i ben noti motivi che riguardano la sicurezza, la collocazione delle scorie radioattive, lo smantellamento delle centrali a fine vita, la relativa scarsità di uranio e la connessione con la proliferazione di armi nucleari. E’ pertanto necessario lo sviluppo delle energie rinnovabili (solare, eolica, geotermica e idroelettrica), ma bisogna mettere al primo posto il risparmio e l’efficienza energetica, particolarmente nei paesi sviluppati, dove molta energia va sprecata».

Quale ruolo hanno le regolamentazioni internazionali, nazionali e locali ? “Il problema dello sviluppo delle fonti rinnovabili è allo stesso tempo urgente e complesso e la sua soluzione va perseguita ad ogni livello. Un accordo di base a livello globale è auspicabile e sembra che ci siano buone possibilità di raggiungerlo tramite le conferenze organizzate sotto gli auspici dell’ONU. Obiettivi più precisi possono essere fissati tramite accordi fra gruppi di nazioni che hanno comuni interessi e in questo campo l’Unione Europea sta svolgendo un ottimo lavoro con varie direttive che obbligano gli stati membri a fissare delle road map molto precise sia per la riduzione dei consumi che per lo sviluppo delle energie rinnovabili. Almeno da questo punto di vista, l’Italia ha la fortuna di essere un membro dell’Unione Europea e quindi è in un certo senso costretta a raggiungere, pena sanzioni, gli obiettivi stabiliti dalla UE. Per far questo, ed eventualmente per ottenere risultati anche migliori, è necessaria una regolamentazione su scala nazionale non improvvisata, ma basata su una programmazione che a sua volta assegni compiti ben definiti alle Regioni e agli enti locali. Importante è anche una precisa definizione delle competenze per non rallentare lo sviluppo delle energie rinnovabili, ma anche per controllare che questo sviluppo non comprometta il paesaggio e non favorisca la speculazione. Ogni Comune dovrebbe dotarsi di un preciso piano energetico basato sulla

angelo morlando

castel volturno.

Istruzione Università Ricerca). Una vera festa per Castel Volturno. Hanno partecipato alla manifestazione, oltre a numerosissimi cittadini, i ragazzi dell’Associazione “Officina Volturno”, una delegazione del Consorzio delle Pro Loco del Litorale Domitio, presieduta dall’avv. Luigi Di Martino, la Pro Loco Volturnum Castra Maris, l’Associazione “Le Sentinelle” (dei Variconi) e la neonata Associazione dei Commercianti di Castel Volturno. Anche il Commissario Prefettizio Valter Crudo ha inviato un caloroso saluto e augurio istituzionale. La professoressa Jolanda Capriglione (SUN), Presidente del Club UNESCO di Caserta, ha presentato la ricca scaletta degli interventi. Il professore Andrea Buondonno (SUN) ha introdotto l’intervento “Le canne: piedi nell’acqua, testa nel vento” progetto della summer school “Dialoghi sul Paesaggio” organizzata dal Club UNESCO di Caserta nel settembre 2011, sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, e con il contributo economico delle Camere di Commercio di Caserta e Salerno che hanno attribuito, attraverso un concorso pubblico internazionale, 16 borse di studio a: dott.ssa Assunta Campi, Giusy Valentina Castaldo, arch. Luigi Corniello, dott. Fabio Cubbellotti, Paola Di Filippo, arch. Giuseppina Dello Siesto, dott. Stefano Imparato, arch. Rossella Martino, arch. Antonio Mezzero,

arch. Hervé Munsch, dott.ssa Rosalba Muoio, arch. Diane Philippe, Maria Teresa Picillo, arch. Francesco Ruotolo, arch. Giacomo Savio, arch. Gino Spera (tutors: prof. Christiane Garnero Morena, arch. Alessandro Ciambrone, arch. Massimo Carfora Lettieri). Il professor Armando Di Nardo (SUN) ha presentato la relazione “Oro blu: disponibilità e sprechi, nuove politiche per la risorsa naturale più preziosa”. Nel corso delle mostre fotografiche “Il sistema dei laghetti dell’Hyppo Kampos” a cura dell’arch. Gino Spera e “Le acque dei Variconi” a cura della Pro Loco Volturnum Castra Maris e dell’Associazione “Le Sentinelle”, sono state presentate una sequenza di immagini magnifiche, che hanno mostrato l’alto valore paesaggistico e naturalistico del territorio. Oltre ai numerosi vincoli legislativi e di protezione italiani, si deve rimarcare infatti che i Variconi sono anche tutelati dalla Convenzione Internazionale di Ramsar, incentrata sulla conservazione dell’habitat degli uccelli acquatici. La manifestazione è continuata con la presentazione dei progetti del corso “Culture Materiali del Mediterraneo”, Design per la Moda, Facoltà di Architettura SUN (docente: prof. Jolanda Capriglione – tutor: arch. Alessandro Ciambrone). I settanta studenti dell’anno accademico 2011-12 hanno presentato progettualità relative alla creazione

realtà del suo territorio e messo a punto con il coinvolgimento il più possibile esteso dei cittadini. In effetti, quello che manca nel nostro paese è, in gran parte, una nuova cultura sul problema energetico.” Nello sviluppo delle energie per un mondo sostenibile in che modo si può contenere l’egemonia del mercato di poche multinazionali? “Nel nostro sistema basato sull’economia di mercato, non sarà facile contenere l’egemonia di multinazionali nella fornitura dei materiali. Il problema riguarda tutto il nostro sistema economico. Bisogna però sottolineare che sia la riqualificazione degli edifici esistenti che lo sviluppo delle energie rinnovabili, e in particolare del solare termico e fotovoltaico su abitazioni e capannoni industriali, riguarda famiglie e piccole industrie che si gioveranno, anche su suggerimento delle delibere locali, di fornitori e di artigiani del luogo. In altre parole, l’estrema delocalizzazione del lavoro e dei conseguenti aspetti economici su cui si basano risparmio energetico e sviluppo delle energie rinnovabili mettono al riparo, almeno in certa misura, dall’accentramento e dall’egemonia delle multinazionali.”

I giovani e l’acqua: le speranze di Castel Volturno

Non sono un lettore assiduo dei giornali, anche perché passo metà della mia vita all’estero, ma non ricordo di aver mai visto un’intera pagina del Mattino di Caserta dedicata alla promozione positiva di Castel Volturno. Un plauso al dott. Vincenzo Ammaliato, mio caro amico giornalista, che con il suo articolo “Sviluppo, Castel Volturno ricomincia dall’acqua” ha avuto la capacità di sensibilizzare molti cittadini che hanno riempito l’Hyppo Kampos nella manifestazione culturale dell’19 novembre 2011 dal titolo “A

come ACQUA: Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile UNESCO 2011” organizzata dal Club UNESCO di Caserta in partnership con l’Amministrazione Provinciale di Caserta, la Facoltà di Architettura “Luigi Vanvitelli” della Seconda Università di Napoli (SUN), l’Osservatorio Europeo sul Paesaggio e l’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania (XIV Caserta) del MIUR (Ministero

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Siamo stanchi di ricevere queste segnalazioni da cittadini ormai sfiduciati e che nonostante segnalazioni fatte e articoli non ricevono risposta da chi di competenza (chi?) , come è possibile che nessuno controlli e si renda conto di tale degrado che certamente non passa inosservato? Nei servizi straordinari e periodici previsti nel contratto RSU, perché non si provvede ad intervenire per pulire questo tratto di pineta come periodicamente veniva fatto in passato, e consentire o obbligare i proprietari a recinta-

re la zona? Chi deposita incoscientemente montagne di pedane di legno facilmente incendiabili sotto una pineta e a pochi passi dall’abitato? tommaso morlando

Avevano detto MAI PIU’, ma i rifiuti sono tornati alla piscina L'età mi avrà rintronato, ma ricordo ancora un “Mai Più” urlato pubblicamente in merito ai rifiuti presso la piscina comunale. Forse avrò capito male, avranno detto “nella piscina” ovvero proprio nella vasca e non intendevano nel cortile adiacente allo stabile, tra l'altro ancora incompiuto nonostante trent'anni di lavori e diversi miliarducci di lire “investiti”. In ogni caso poco cambia. Ingombranti, cassonetti rotti ed altri generi di rifiuti (tra cui dei contenitori, presumibilmente pieni, di farmaci scaduti accantonati da chissà quanto tempo) trovano ampio riparo nell'opera più menzionata dai programmi elettorali del Comune di Cellole. Non basti ciò, da alcune foto gli infissi, installati durante l'ultimo quinquennio amministrativo sotto l'egida dell'allora sindaco Antonio Lepore, mostrano i vetri rotti. Insomma, dopo tanti miliarducci “investiti” occorreranno altri danari per riparare i danni compiuti da ignoti. Il luogo è stato affidato dall'Ente per la gestione del parco automezzi della ditta gestrice del servizio raccolta rifiuti nel Comune di

Cellole, evitando che gli operatori dovessero farsi l'Appia ogni mattina in ambo le direzioni per prelevare e ridepositare i camion presso la sede di Caserta della stessa. Questa la spiegazione semi-ufficiale fornitaci dall'Amministrazione comunale su questo fronte. Maggiori dubbi rimangono in merito alla presenza di rifiuti sul posto. La ditta ha il permesso di depositare gli ingombranti fino al loro ritiro definitivo trimestrale, ma è poco chiaro come l'intera area debba essere manutenuta e come questi debbano essere gestiti. Diversi rifiuti, come testimoniano le foto inviateci, non sono stoccati in appositi scarrabili ed in alcuni casi potrebbero costituire potenziali pericoli per l'ambiente (vedi farmaci). Infine, non è chiaro perché non venga allestita un isola ecologica propriamente detta per tutti questi scopi. La fonti provenienti dal Municipio parlano di una prossima rimodulazione del servizio, intanto quel MAI PIU' continuerà a rimbombare nella mia mente. el.rom.

di collezioni moda, accessori e prodotti promozionali ad essi legati che rappresentano la sintesi delle culture materiali e immateriali dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, inteso come area comune di scambi culturali, economici e sociali. La direzione dell’Hyppo Kampos, nella persona del general manager dott. Sergio Pagnozzi, ha deciso di regalare un week-end nel bellissimo resort agli autori dei migliori progetti, valutati da una commissioni di esperti. Il dott. Pagnozzi ha inoltre regalato dieci “beauty card” annuali ad altrettante bellissime studentesse del corso “Culture Materiali del Mediterraneo” che gratuitamente hanno sfilato per la casa di moda napoletana

“Marjenne”. I giovani e l’acqua hanno regalato veramente una grande giornata di festa per il territorio: sicuramente da ricordare a Castel Volturno! arch. alessandro ciambrone, presidente assoc. albergatori litorale domitio,

cellole..

vice presidente club unesco caserta

Informare Dicembre 2011  

L'Espresso parla di noi in un servizio speciale, Bonifiche mai eseguite i geologi in conclave, scuola dichiarata inagibile: 600 alunni senza...

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