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1 maggio 2014 Alle Segreterie Regionali e Locali LORO SEDI A tutti gli associati Stimati segretari e associati, il sindacato che mi onoro di rappresentare oggi compie un anno e questo avviene proprio il giorno della festa dei lavoratori, non è una coincidenza ma una precisa volontà dei soci fondatori del sindacato, quale auspicio per una continua crescita. Appartengono al Si.P.Pe. poliziotti penitenziari stanchi di subire i limiti e le contraddizioni di un sistema sindacale ormai obsoleto e inefficace, ancorato a vecchie ideologie che non trovano più spazio in un concetto di modernità e di crescita della polizia penitenziaria. Quante volte abbiamo sentito dire: “il sindacato non mi rappresenta!” Questa è un’affermazione spiacevole che proviene da poliziotti penitenziari indignati per un sistema amorfo, incapace di rinnovarsi e di rinnovare gli stili e le idee. E’ trascorso un anno e siamo riusciti ad imporci e a far conoscere da Lampedusa ad Aosta la nostra voce. Abbiamo fatto arrabbiare qualche sedicente sindacalista che, incapace di dialogare, usa la violenza come unico mezzo di confronto; siamo il primo sindacato della polizia penitenziaria ad aver pubblicato nel proprio sito istituzionale il bilancio consuntivo e credo che avremo questo primato per molto tempo. In meno di un anno siamo diventati un’istituzione credibile ed affidabile, temuta da chi ha paura del cambiamento e amata da chi invece rivolge lo sguardo oltre il proprio naso. Il Si.P.Pe. non è semplicemente “un sindacato” ma “il sindacato” e non è di proprietà esclusiva di un gruppo di persone ma appartiene ai suoi associati, a coloro i quali vogliono partecipare attivamente, a chi vuol fornire idee e spunti per migliorare e per crescere insieme. Il nostro sito internet www.sippe.it registra circa 500 visitatori al giorno; 1945 persone sono iscritte alla nostra pagina ufficiale di facebook seguendo con interesse tutte le nostre attività; abbiamo creato 10 siti internet regionali per consentire alle segreterie periferiche di poter rendere più visibile le loro battaglie; abbiamo voluto un gruppo su face book, seguito da 3068 persone, dedicato alle donne della polizia penitenziaria con un indice di visione del 4,4 su 5. In meno di un anno abbiamo conferito 50 incarichi di dirigenti sindacali operativi su tutto il territorio nazionale e tutto questo è stato fatto con poche risorse economiche e con l’impiego ad oggi, del 10% dei permessi sindacali. La nostra credibilità è rafforzata anche dall’affiliazione con la FP CGIL, la federazione del pubblico impiego della CGIL con oltre 400 mila iscritti. Un’affiliazione da un lato strategica sotto il profilo della visibilità e della concretezza nelle azioni, dall’altro consente al Si.P.Pe. di avere, secondo le regole dell’accordo di affiliazione, le prerogative sindacali previste dalla legge, al pari quindi delle altre organizzazioni. Tutto questo solo in un anno. Dateci la fiducia e certamente faremo molto di più. Un abbraccio,

Ai sensi dell'articolo 7, comma 3, del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, inform@sippe è una pagina web che non costituisce un prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e non si avvale delle provvidenze previste dalla legge 7 marzo 2001, n. 62. Per maggiori informazioni leggi disclaimer del sito. Copyright © 2013 Si.P.Pe. Tutti i diritti sono riservati.


VELLETRI CARCERE SFUGGITO AL CONTROLLO DEL D.A.P. Si.P.Pe. chiede un’ispezione.

Ieri alle ore 19.00 circa un gruppo di sei detenuti ha innescato una rissa all'interno del penitenziario di Velletri, incendiando le celle e minacciando i poliziotti penitenziari intervenuti; un detenuto e due poliziotti penitenziari sono stati feriti gravemente. L'Amministrazione Penitenziaria oggi ha immediatamente attivato il trasferimento dei detenuti in altri istituti della penisola. Nel carcere di Velletri dichiara Alessandro De Pasquale Segretario Generale del Si.P.Pe. questi fatti sono purtroppo e notoriamente all'ordine del giorno, in quanto la struttura si è trasformata in un contenitore di detenuti assegnati per ordine e sicurezza e pertanto sottoposti a grandissima sorveglianza: è inammissibile ed impossibile impiegare circa 20 agenti per fronteggiare problematiche di circa 650 detenuti, molti dei quali stranieri non facilmente gestibili. Secondo De Pasquale il Carcere di Velletri negli ultimi anni si è trasformato in una vera e propria polveriera e sembra sfuggito al controllo dell’amministrazione, costretta giornalmente a fronteggiare continue emergenze ma in assenza della necessaria incisività. La rissa di ieri non è un fatto isolato ma è con ogni probabilità la conseguenza di un governo deficitario dell'istituto, dove si è guardato solo al trattamento penitenziario, oltretutto con scarsi risultati, senza però tener conto della sicurezza della struttura. Ad esempio: la portineria non ha un sistema di controllo funzionante e il personale è costretto ad operare con livelli di sicurezza pressoché inesistenti; non esiste un servizio

di vigilanza esterna e, nel momento in cui questo viene istituito -senza precise indicazionidi fatto viene puntualmente soppresso per carenza di personale all’interno dei reparti detentivi. Nelle ore notturne il carcere è praticamente al buio in quanto i fari di sicurezza non funzionano, fatto questo più volte segnalato ma sempre rimasto senza riscontro da parte della Direzione, impegnata solo ad emettere ordini di servizio inapplicabili e in contrasto tra loro, tali da non consentire al personale una corretta e funzionale operatività. A fronte di tanto, il Si.P.Pe. oggi ha trasmesso una nota urgente al vice capo vicario del DAP Luigi Pagano a cui è stato chiesto di attivare ed inviare urgentemente l’ufficio ispettivo previa verifica diretta del livello di sicurezza di questo carcere. De Pasquale ha anche chiesto di voler inviare personale di polizia penitenziaria, specie nel ruolo degli ispettori e dei sovrintendenti e prorogare eventuali distacchi in quanto al momento è rischioso, con queste premesse, poter gestire un carcere il cui numero dei detenuti è superiore a quello previsto. Nella nota, conclude De Pasquale, si chiede l’assegnazione definitiva di un funzionario comandante nonché un intervento energico, valutando, al limite, l’effettuazione del turn over mediante l’adozione di un criterio rotativo della carica dirigenziale da avvicendare all’odierna.

Il Carcere di Porto Azzurro, dichiara il Segretario Generale del Si.P.Pe. (Sindacato Polizia Penitenziaria) Alessandro De Pasquale, si è trasformato in un’anomalia dell’Amministrazione Penitenziaria in quanto è un istituto dove da qualche anno si assiste ad un continuo avvicendamento di direttori e comandanti. Siamo convinti – aggiunge De Pasquale – che la presenza costante di un direttore del carcere, che conosce bene personale e detenuti, forse avrebbe evitato l’evasione di Filippo De Cristofaro, in quanto i permessi premio, ai sensi dell’articolo 30 ter della legge 354/75, vengono concessi dal Magistrato di Sorveglianza, sentito il Direttore dell’Istituto, il quale deve fornire informazioni necessarie sulla condotta regolare del detenuto. E’ molto probabile quindi, dichiara De Pasquale, che il Direttore del carcere che aveva inoltrato la relazione al magistrato di sorveglianza, fosse uno di quelli “reggenti” e che quindi non fosse a conoscenza, almeno in modo concreto, della vita carceraria del detenuto evaso. E’ probabile, conclude De Pasquale, che con questa evasione l’amministrazione penitenziaria provvederà a nominare un direttore titolare ma a pagarne le conseguenze è solo la società che per le strade avrà un killer in più. 29/04/2014 Fonte www.sippetoscana.altervista.org

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VELLETRI

30/04/2014 Fonte www.sippelazio.altervista.org

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PORTO AZZURRO

L’ARCAICO REGISTRO DI PROTOCOLLO. Interviene il Segretario Generale.

EVADE IL KILLER DEL CATAMARANO. “Evasione annunciata”.

Il Segretario Generale del Si.P.Pe. Alessandro De Pasquale, con una nota diretta al Provveditore dell'amministrazione penitenziaria per il Lazio, interviene

Ai sensi dell'articolo 7, comma 3, del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, inform@sippe è una pagina web che non costituisce un prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e non si avvale delle provvidenze previste dalla legge 7 marzo 2001, n. 62. Per maggiori informazioni leggi disclaimer del sito. Copyright © 2013 Si.P.Pe. Tutti i diritti sono riservati.


sulla singolare prassi adottata presso il penitenziario di Velletri per la protocollazione di tutti i documenti in entrata. Nello specifico, il regolare ordine di protocollazione previsto per legge sembrerebbe che venga sistematicamente sovvertito poiché tutta la documentazione in entrata, prima di essere assunta a protocollo, viene prima presa in visione dal dirigente il quale, a quanto pare, assumerebbe decisioni in merito ad un atto non ancora protocollato. Secondo De Pasquale, sembrerebbe che la data e il numero di protocollo non sempre corrispondano all’effettivo giorno di ricezione del documento con evidente violazione delle elementari norme sul registro di protocollo, poiché la data di ricezione dell’atto ha carattere di pubblica e riconosciuta certezza, cioè "fa fede" in caso di controversia giuridica. Il Si.P.Pe. trasmette la nota anche all'Ispettorato per la funzione pubblica, organo che vigila sulla conformità dell'azione amministrativa ai principi di imparzialità e buon andamento, in quanto presso il penitenziario di Velletri sarebbe ancora in uso la vecchia regola del registro di protocollo cartaceo e non quella su supporto informatico come previsto dell’art. 50 e ss. del D.P.R. 445/2000. L'amministrazione del carcere di Velletri non sembrerebbe quindi in linea con i tempi ma adotterebbe ancora nella gestione dei procedimenti e dei documenti, sistemi ormai ritenuti obsoleti ed arcaici. 28/04/2014 Fonte www.sippelazio.altervista.org

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Segretario Generale Antonino Agrì hanno incontrato oggi ad Augusta il Segretario Locale Nunzio Romano. E' stata un'occasione importante per dei progetti futuri del sindacato nella provincia di Siracusa. 23/04/2014 Fonte www.sippesicilia.altervista.org

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Locale del 19.04.2014 circa alcune violazioni relative all'impiego del personale in servizio al N.T.P.. Il Provveditore, alla luce delle informazioni assunte dalla Direzione dell'Istituto F. Rucci, non si ravviserebbero violazioni alle disposizioni indicate nel Modello Organizzativo in vigore. 19/04/2014 Fonte www.sippelombardia.altervista.org

BARI

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ORGANIZZAZIONE LAVORO. Riapertura 2ᵃ sezione.

La Direzione in data 16.04.2014 ha emanato l'informativa di consultazione per l'organizzazione del lavoro sia nei reparti detentivi che nei servizi che vedono impiegato personale P.P., da tale informativa si riuscirebbe ad avere maggiore equilibrio nell'impiego delle unità presenti. In data 22.04.2014, si è svolto l'incontro sindacale circa l'apertura della 2^ sezione e la Direzione ha fornito copia del relativo verbale. 22/04/2014 Fonte www.sippelombardia.altervista.org

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BARI IMPIEGO PERSONALE NEL SERVIZIO N.T.P. Il Provveditorato risponde alla nota della Segreteria Locale del 19 marzo u.s.

AUGUSTA UN PROGETTO DI CRESCITA.

TRAPANI IL Si.P.Pe. DA MARZO HA SEGNALATO LA NECESSITA’ DI RIORGANIZZARE IL SERVIZIO COLLOQUI. La Direzione riscontra positivamente la nota del Si.P.Pe.

A Marzo la Segreteria Si.P.Pe. di Trapani, ha segnalato la necessità che fosse affrontato l'argomento di riorganizzazione del servizio relativo al Reparto Colloqui. A circa un mese dall'intervento del Si.P.Pe., la Direzione riscontra la nota confermando a breve una convocazione delle OO.SS. per poter pattuire un nuovo assetto organizzativo del settore inteso a migliorarne l'efficienza e la funzionalità, anche poiché rientra nei servizi essenziali delle strutture Penitenziarie citate anche nella c.d. "sentenza Torreggiani". 17/04/2014 Fonte www.sippesicilia.altervista.org

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PAVIA Alessandro De Pasquale Segretario Generale Si.P.Pe. e il Vice

Il Provveditorato Regionale A.P., risponde alla nota della Segreteria

PASQUALE MORGILLO E’ IL SEGRETARIO LOCALE Si.P.Pe.

Ai sensi dell'articolo 7, comma 3, del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, inform@sippe è una pagina web che non costituisce un prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e non si avvale delle provvidenze previste dalla legge 7 marzo 2001, n. 62. Per maggiori informazioni leggi disclaimer del sito. Copyright © 2013 Si.P.Pe. Tutti i diritti sono riservati.


ogni ulteriore azione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ispettorato funzione pubblica, per la violazione dei principi di buona andamento della Pubblica Amministrazione. Fonte www.sippelombardia.altervista.org

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FRANCO MARCHETTA VICE SEGRETARIO LOCALE Si.P.Pe. “Un fatto di concretezza”.

Fonte www.sippelombardia.altervista.org

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UNA MOBILITA’ DA RIFARE. Intervento del Si.P.Pe.

Il Si.P.Pe., interviene in merito ad un ordine di servizio emanato dalla Direttrice del Carcere di Voghera, i cui contenuti si pongono in contraddizione con l'articolo 8 del PIL. Il sindacato invita l'amministrazione ad emanare un atto di ritiro in autotutela al fine di risolvere conflitti potenziali ed attuali. E' stato chiarito che in assenza di provvedimenti concreti si chiederà la convocazione della commissione arbitrale, fatta salva

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DISCARICA NEL PARCHEGGIO L’intervento del Si.P.Pe.

BARCELLONA P.G.

16/04/2014

VOGHERA

Fonte www.sippesicilia.altervista.org

VELLETRI

16/04/2014

Pasquale Morgillo (nella foto) è il nuovo segretario locale del Si.P.Pe. presso il penitenziario di Pavia, lo annuncia il Dirigente Nazionale Francesco Volpe. Alla lista del SIPPE - dichiara Volpe continuano ad aggiungersi nomi eccellenti, persone che hanno scelto di stare con la concretezza e con la trasparenza, Morgillo, persona rispettata e ben voluta, è un ottimo dirigente sindacale che potrà dare un contributo valido alla soluzione dei problemi del personale presso il penitenziario di Pavia.

16/04/2014

La segreteria Locale del Si.P.Pe. presso l'OPG di Barcellona P.G. viene integrata con un nome di eccellenza, Franco Marchetta (nella foto) che si aggiunge a quello di Gianluca Inglese, già segretario locale. Non è stato facile convincere Franco - dichiara Nino Agrì Vice Segretario Generale del Si.P.Pe. - ma grazie alla nostra concretezza e alla trasparenza, siamo riusciti ad essere il primo sindacato in una realtà come Barcellona dove regnavano sovrani alcuni sindacati. Il segretario Generale del Si.P.Pe. Alessandro De Pasquale, in questi giorni ha preso contatti con altrettanti nomi eccellenti in giro per l'Italia che presto faranno parte del Si.P.Pe. La crescita del nostro sindacato e la nostra concretezza nella tutela dei diritti dichiara De Pasquale - starebbe dando fastidio a qualcuno, a tal punto da lanciare messaggi per frenare la nostra salita, tuttavia conclude De Pasquale - ogni qualvolta ci mettono alla prova attaccandoci, noi siamo sempre più forti e più uniti.

Il giornale on-line della polizia penitenziaria polpen.it ha denunciato, attraverso un filmato pubblicato nel proprio quotidiano, l'esistenza di una discarica nel parcheggio del Carcere di Velletri, dove ci sarebbe della sterpaglia, tavolini e sgabelli simili a quelli in dotazione nelle celle dei detenuti e vari oggetti non identificabili, forse perché sarebbero stati dati alle fiamme. Inoltre, sembrerebbe che siano stati interrati anche dei rifiuti dato che sotto il groviglio di rami e piante pare esserci un ammasso di terra sollevata. L’area dove insiste questo scempio è di pertinenza del carcere ed è accessibile al personale, agli avvocati e alle varie autorità. La Direzione del carcere, hai sensi del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, ha una posizione di garanzia nell’attuazione di tutte le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e – va detto - l’esistenza di una discarica in un ambiente frequentato da lavoratori è inammissibile. Lo stesso quotidiano ha anche evidenziato che l’abbandono e il deposito incontrollati di rifiuti sul suolo e nel suolo sono vietati dall’articolo 192 (divieto di abbandono) del D.Lgs.152/2006 e, fatta salva l'applicazione della sanzioni di cui agli articoli 255 e 256, chiunque viola i divieti di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 192, è tenuto a procedere alla rimozione, all'avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi. Si tratta in sostanza di un fatto senza precedenti e che potrebbe costituire un serio pericolo per la salute dei lavoratori per

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prendono 1626 euro; in Francia, i neoassunti nella Police Nationale guadagnano 1683 euro; gli spagnoli 1420, in Gran Bretagna addirittura 2516 sterline (3200 euro), che diventano 3171 (4000 euro) dopo i primi dieci anni. Insomma, gli stipendi dei poliziotti Italiani rappresentano una vergogna davanti all’Europa perché dimostra una scarsa considerazione da parte della politica sulla sicurezza dei cittadini.

un potenziale rischio di esposizione ad agenti biologici visto che l’abbandono non sembra occasionale ma starebbe assumendo il carattere di una vera e propria discarica. Resta da capire chi ha portato questo materiale della pubblica amministrazione fuori dal carcere per poi procedere ad un fuori uso un po’ singolare. 15/04/2014 Fonte www.sippelazio.altervista.org

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12/04/2014 Fonte www.sippelazio.altervista.org

TRAPANI PROCEDURE DI MOBILITA’. Verbale riunione sindacale del 15.04.2014 a tavoli separati.

La Direzione della Casa Circondariale di Trapani invia alle OO.SS., copia dei verbali della riunione sindacale, a tavoli separati, tenutasi nella medesima giornata circa la temporanea sospensione della mobilità per tutti i Nuclei della regione Sicilia, e situazione derivanti dal medesimo blocco, e per la valutazione di poter assimilare a "carica fissa" l'incarico di addetto a lido balneare. 10/04/2014 Fonte www.sippesicilia.altervista.org

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ROMA POLIZIOTTI DEMOTIVATI. Si.P.Pe.: Sicurezza a rischio.

Il Segretario Generale del Si.P.Pe. (Sindacato Polizia Penitenziaria), Alessandro De Pasquale, lancia un appello alla politica affinché prenda in seria considerazione la sicurezza dei cittadini garantita 24 ore su 24 da migliaia di donne e uomini delle forze di polizia che non intendono più accettare i blocchi stipendiali che demotivano il personale. Carceri affollate Le carceri affollatissime sono gestite con strumenti arcaici e con un esiguo personale a cui oltretutto lo Stato vorrebbe prorogare il blocco dei contratti. Al danno quindi – dichiara De Pasquale – si aggiunge la beffa. Scarsa considerazione della sicurezza dei cittadini. Per il Si.P.Pe. , l’allarme demotivazione da parte delle forze di polizia, ed in particolare delle donne e degli uomini della polizia penitenziaria, non va assolutamente sottovalutato. Concordiamo – afferma De Pasquale - con quanto sostenuto dal Generale Leonardo Gallitelli in commissione antimafia sul disagio che vivono tutti gli operatori del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico. Il Si.P.Pe. auspica un immediato intervento anche dal capo del dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria che ha il dovere di sostenere, almeno da un punto di vista morale, le donne e gli uomini della polizia penitenziaria che tutti i giorni garantiscono la sicurezza dei cittadini nonostante abbiano i peggiori stipendi d’Europa. Nel 2014 – conclude De Pasquale – ci sono ancora poliziotti italiani appena assunti che prendono 1300 euro netti al mese. I colleghi tedeschi del Bundeskriminalamt,

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MESSINA REPARTO FEMMINILE. Dopo un primo intervento locale, il Si.P.Pe. scrive al VISAG, e poi… la Direzione risponde.

Nel mese di ottobre scorso, la Segreteria Locale del Si.P.Pe. scrisse alla Direzione del Gazzi per evidenziare la mancata presenza di idonei servizi igienici ad uso esclusivo del personale femminile. Considerata la mancata attenzione dimostrata per la problematica, la Segreteria Generale ha rimarcato, anche sotto il profilo del disagio lavorativo e di sicurezza, scrivendo al VISAG territorialmente competente, e dopo pochi giorni la Direzione ha risposto di aver richiesto l'intervento dell'Ufficio Tecnico del Provveditorato Regionale A.P. per la predisposizione di quanto necessario per la realizzazione dei servizi igienici in questione. 10/04/2014 Fonte www.sippesicilia.altervista.org

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ROMA

10/04/2014

SANATORIA (PORCELLUM) DEI DISTACCHI NEI PALAZZI DEL POTERE. Il Si.P.Pe.: NO GRAZIE…

Fonte www.sippelazio.altervista.org

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BARI P.R.A.P. INTERPELLO MANUTENTORI DI RETE E DI APPARATO. Il Provveditorato risponde alla nota della Segreteria Generale.

Qualcuno pare abbia avuto il coraggio di sostenere che sia possibile conoscere il dato reale degli organici della polizia penitenziaria solo dopo aver fatto una bella sanatoria per tutto il personale attualmente distaccato nelle sedi extra moenia, cioè nei comodi uffici dei palazzi del potere del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Ritengo – dichiara Alessandro De Pasquale, Segretario Generale del Si.P.Pe., che il quadro reale degli organici sarà chiaro solo facendo rientrare in sede (cioè nelle carceri) tutti i poliziotti penitenziari che per “grazia ricevuta” svolgono dei servizi non istituzionali nei predetti palazzi. È semplicemente un principio di civiltà giuridica – continua De Pasquale - e non un pregiudizio verso chi gode di privilegi. Oltretutto, visto che le assegnazioni al DAP “traboccano”, un’eventuale sanatoria non consentirebbe, a chi da anni lavora in galera, di chiedere attraverso una normale e trasparente procedura, il tanto ambito trasferimento presso il DAP per svolgere più serenamente i compiti istituzionali e scongiurando anche un potenziale stress lavoro correlato. Ci vuole coraggio nel chiedere la sanatoria riservata a tutti i distaccati che lavorano nei bei palazzi dove tutto profuma. Il SIPPE quindi – conclude De Pasquale - è contrario a sanatorie nei confronti di chi, senza titolo, ha avuto santi in paradiso a danno di migliaia di poliziotti penitenziari che da anni aspettano il loro turno.

Il Provveditorato Regionale A.P. risponde alla nota della Segreteria Generale Si.P.Pe. del 13.03.2014 in cui si chiedeva secondo quali presupposti non venivano distaccate le 2 unità del personale risultato vincitore dell'interpello per "manutentori di rete e di apparato"; nella nota del PRAP, si legge che tale decisione è motivata dalla difficile e critica situazione operativa della casa Circondariale di Bari, sede di in cui operano le due unità in questione. Inoltre, nella nota, il PRAP chiarisce che tale impiego sarebbe solo per il tempo strettamente necessario alle operazione di manutenzione e quindi con "modalità temporanee", e allora un distacco continuativo risulterebbe non adeguato.

A seguito di numerose doglianze pervenute in ordine al servizio denominato "Block-House", la Segreteria regionale scrive alla direzione dell'istituto del Cassinate, evidenziando che per tale servizio è impiegata una sola unità e con articolazione del servizio su tre quadranti ed addirittura che dalle 14:00 la stessa unità assume anche le incombenze del servizio di centralinista. Il Si.P.Pe. evidenzia la necessità che sia individuata una ulteriore unità da impiegare nel servizio indicato, al fine di garantire l'ordine e la sicurezza, ma anche per consentire al personale, impiegato, di poter svolgere un servizio più armonioso che garantisca la dovuta dignità nello svolgere il servizio anche tutelando l'incolumità dei dipendenti. Inoltre, considerato che la questione riguarda direttamente l'organizzazione del lavoro, il Si.P.Pe., auspica a breve un incontro tra le Parti Sociali. 09/04/2014 Fonte www.sippelazio.altervista.org

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VELLETRI

10/04/2014 Fonte www.sippepuglia.altervista.org

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CASSINO

PIANO FERIE FESTIVITA’ PASQUALI. Il Si.P.Pe. scrive per la mancata programmazione delle ferie.

SERVIZIO PORTINERIA C.D. “BLOCK-HOUSE”. La S.R. interviene a segnalare delle problematiche direttamente connesse al servizio.

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l'astensione della fruizione della M.O.S. con contestuale richiesta di erogazione del buono pasto per tutto il periodo dell'astensione. 08/04/2014 Fonte www.vivienna.it

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L'approssimarsi delle festività Pasquali è accompagnato da numerose doglianze dovute alla mancata programmazione del periodo di ferie da fruirsi per tale occasione. La Segreteria Locale, non essendo palese di quante giornate possa fruire il personale, ha scritto alla Direzione dell'Istituto affinché intervenga e si adoperi per garantire un congruo periodo di ferie a tutto il personale.

ROMA ESITO RIUNIONE CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIIZIA ORLANDO. Incontro del 07 aprile 2014.

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ENNA

Fonte www.sippelazio.altervista.org

MESSINA MENSA OBBLIGATORIA DI SERVIZIO. Nota congiunta circa il (non) funzionamento della M.O.S.

Si è svolto ieri il primo atteso incontro tra le organizzazioni sindacali della Polizia Penitenziaria ed il Ministro della Giustizia Andrea Orlando. In prima battuta è stato portata all’attenzione del Ministro la carenza del personale di Polizia Penitenziaria negli istituti penitenziari e l’esubero nelle sedi extra moenia (centrali e periferiche) colpevolmente alimentato dal DAP. È stato espresso un dissenso sui continui provvedimenti di distacco in queste sedi, sottraendo unità agli istituti di pena, ove la carenza di organico supera le 7500 persone. 08/04/2014 Fonte www.sippelazio.altervista.org

Dopo reiterate segnalazioni delle OO.SS., continuano a mancare le condizioni minime che consentano il regolare esercizio della somministrazione dei pasti. Le doglianze, che continuano a ripetersi, riguardano la carente qualità e quantità degli alimenti somministrati, ma anche la mancanza di valide alternative più volte richieste. Queste condizioni, più volte, sono causa di astensione dalla fruizione del pasto per vari dipendenti. Le OO.SS. chiedono un adeguato locale per la consumazione dei pasti, e che il servizio offra tutte le garanzie formulate nella normativa vigente; in mancanza di sostanziale risoluzione a quanto denunciato, si preannuncia, dal 22 aprile p.v.,

07/04/2014 Fonte www.sippelombardia.altervista.org

09/04/2014

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Il Provveditorato Regionale A.P., rilevata la carenza di Ispettori e Sovrintendenti nelle sedi di Pavia e Voghera, ha emanato l'interpello per individuare n° 1 Ispettore e n° Sovrintendenti da inviare, in regime di missione, alle sedi indicate. La durata della missione inizialmente sarà di mesi 3 e sarà eventualmente rinnovabile, sarà cura dell'Ufficio del P.R.A.P. valutare le istanze avanzate, valutando le situazioni operative delle sedi di provenienza.

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MILANO INTERPELLO PER ISPETTORI E SOVRINTENDENTI. Da inviare in missione agli Istituti di Pavia e Voghera.

COSA NOSTRA AVREBBE UN NUOVO CAPO. Un agente di Pol.Pen di nome Salvatore.

Dalla D.D.A. di Caltanissetta che coordina le inchieste antimafia sull’Ennese arriva solo un “Nessun commento”, ma la notizia che il pentito catanese Paolo Mirabile ha rivelato che il nuovo capo di Cosa nostra per Enna è un agente della polizia penitenziaria di nome Salvatore, è di quelle che fanno parecchio rumore. Il pentito che sta facendo tremare mezza Sicilia è stato molto dettagliato, nell’indicare le circostanze in cui ha incontrato “Salvatore”. Si tratta di un agente della polizia penitenziaria nativo di un Comune dell’area Sud della provincia ennese, che non fa servizio nelle carceri provinciali e che sarebbe stato già sospeso dal servizio. La notizia è stata ripresa da una rivista on line della polizia penitenziaria e da 2 giorni non si parla d’altro. 07/04/2014 Fonte www.vivienna.it

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MILANO ACCORDO F.E.S.I. 2013 Sottoscritto l’accordo presso il Provveditorato Regionale.

MILANO C.C. BOLLATE DIVIETO DI FUMO. Il Direttore del risponde al Si.P.Pe.

carcere

Presso la sede regionale del Provveditorato A.P., è stato raggiunto e sottoscritto l'accordo per il F.E.S.I. 2013. Nell'accordo sono state attribuite solo le percentuali dell'intero budget attribuito per tipologia di servizio e non è invece stato indicato nessuno dei singoli importi, in quanto nella realtà, tali importi possono essere ancora oggetto di variazione; con l'accordo, si vuole dare solo dei precisi parametri di riferimento alle varie Direzioni.

La Direzione della Casa di Reclusione di Milano Bollate riscontra la nota del Vice Segretario Regionale del Si.P.Pe. per la Lombardia Marco Aurelio Fileccia in merito alla tutela della salute dei non fumatori. La Direzione, infatti, dopo il nostro intervento, ha deciso di emanare a breve provvedimenti formali tesi a disciplinare il divieto di fumo in istituto. Per il Si.P.Pe. (per il momento) il caso è chiuso.

05/04/2014

03/04/2014

Fonte www.sippelombardia.altervista.org

Fonte www.sippelombardia.altervista.org

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BARI

PISA PISA

ACCORDO F.E.S.I. 2013. Sottoscritto l’accordo presso il Provveditorato Regionale.

CARCERE DON BOSCO: POLIZIOTTA O CAMERIERA? Porta il vassoio al detenuto e finisce all’ospedale…

Nei termini e tempi fissati dal tavolo nazionale di contrattazione, il 28 marzo u.s. si è conclusa la contrattazione dell'assegnazione del F.E.S.I 2013, e ne è stato sottoscritto l'accordo decentrato presso il P.R.A.P. di Bari. Dalle direttive concordate in sede di contrattazione, ogni Direzione è tenuta a fornire al personale dipendente uno "statino analitico" ed esplicativo dei compensi retribuiti. 04/04/2014 Fonte www.sippepuglia.altervista.org

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La figura del poliziotto penitenziario viene bocciata e durante l’ora dei pasti si trasforma in “cameriere” per un detenuto. Il tutto accade al Don Bosco di Pisa dove pare da qualche tempo, a seguito dell'ordine di servizio n. 30 dell’11 marzo 2014, il personale in spregio alle più elementari norme igieniche, di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro viene obbligato a ritirare il pesante contenitore del pasto (oltre 6 kg) e a consegnarlo ad un detenuto. Questa assurda vicenda,

che forse non ha precedenti nella storia dell’amministrazione penitenziaria – dichiara Alessandro De Pasquale segretario generale del Si.P.Pe. - ha comunque registrato la prima vittima in quanto l’eccessivo peso del contenitore avrebbe spedito in ospedale un sovrintendente di polizia penitenziaria donna a cui sarebbe stata riconosciuta una prognosi di oltre 10 giorni per una probabile slogatura al polso. Il Si.P.Pe., a seguito di ciò, ha richiesto l’intervento del nucleo territoriale del VISAG al fine di trovare un’adeguata soluzione perché la vicenda, oltre a riguardare l'aspetto igienico sanitario del trasporto di un alimento, investe anche l’aspetto della prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro. 01/04/2014 Fonte www.sippetoscana.altervista.org

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ROMA ANNO 2008CONCORSO INTERNO PER VICE ISPETTORI. "ed io pago!”

Il Si.P.Pe. e la FP CGIL intervengono sul concorso interno per la qualifica iniziale del ruolo degli ispettori, bandito circa sette anni fa e del quale non vi è più traccia neanche nel sito istituzionale dell'amministrazione. Le due organizzazioni sindacali chiedono al Direttore Generale del personale e della formazione quali iniziative intenda adottare per rimediare al ritardo nel proseguimento del predetto concorso, anche in ragione dei soldi pubblici spesi. 27/03/2014 Fonte www.sippelazio.altervista.org

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Il Poliziotto Penitenziario che dopo tanti anni di carcere ambisce ad una sede più “tranquilla”, non deve sperare di avere un santo in paradiso per varcare la soglia del palazzo del potere ma deve avere l’opportunità di farlo attraverso procedure trasparenti e accessibili a tutti. Siamo contrari a sanatorie dei provvedimenti di distacchi in questi palazzi è favorevoli invece alla restituzione delle unità in esubero ai compiti istituzionali. Ad esempio, restituire il poliziotto penitenziario distaccato al Ministero della Salute è sicuramente “salutare” per le patrie galere e per l’Amministrazione Penitenziaria.

ROMA POLIZIOTTI PENITENZIARI NEI PALAZZI DEL POTERE. "chi sono, da dove vengono, dove vanno?"

Sarà perché il Si.P.Pe. ha più volte sollevato il problema? Perché ha denunciato il fatto agli organi di stampa? Una cosa è certa: oggi il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha incontrato le organizzazioni sindacali per affrontare il problema delle piante organiche delle sedi c.d. extra moenia (noi le definiamo i palazzi del potere). Possiamo dire che è un evento storico dove, per la prima volta, si puntano i riflettori (a basso consumo) su una categoria di personale particolarmente privilegiata rispetto ai tanti colleghi che lavorano in galera. Ma se da un lato l’amministrazione sente l’esigenza di affrontare il problema, dall’altro continua a distaccare nel palazzo del potere un’altra unità del ruolo dei commissari. Questa è una singolare contraddizione. Il fatto eclatante è che il DAP non ha ancora chiarito quante siano le unità necessarie per mandare avanti la baracca centrale e sembra anche un mistero conoscere le unità distaccate nei Provveditorati, nelle scuole di formazione, negli U.E.P.E. e soprattutto, nei vari Ministeri, garanti, procure, enti locali, ecc. Oggi lo abbiamo detto a denti stretti: Al GOM, al NIC e all’USPEV non si accede con ordini di servizio del Capo del Dipartimento ma secondo le regole trasparenti previste nei P.C.D. del 2011.

SITI REGIONALI

Si possono visitare i seguenti siti delle Segreterie Regionali: www.sippelombardia.altervista.org www.sippesicilia.altervista.org www.sippelazio.altervista.org

26/03/2014 Fonte www.sippelazio.altervista.org

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IL DANNO DA “ILLEGITTIMA SANZIONE DISCIPLINARE”.

Il Consiglio di Stato ha evidenziato 4 criteri di base per individuare l’esistenza di un danno da perdita di chance: accertamento dell'evento dannoso; carattere "contra ius" del danno; riferibilità dell'evento ad una condotta dell'amministrazione; violazione di regole cui l'amministrazione è tenuta ad uniformarsi. © RIPRODUZIONE RISERVATA www.sippe.it

Il provvedimento disciplinare “illegittimo” fa scaturire un danno risarcibile; la sentenza n° 561/2013 del Tar Umbria ci permette di estrarre il principio di diritto da porre a base dell’azione risarcitoria eventualmente promossa dall’appartenente alla Polizia Penitenziaria a seguito di illegittimità dell’azione disciplinare... © RIPRODUZIONE RISERVATA www.sippe.it

Di Avv. Francesco Pandolfi Cassazionista 17/04/2014 Fonte www.SiPPe.it

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IL DANNO DA “PERDITA D’OCCASIONE”

VISITA IL SITO WWW.SIPPE.IT E TROVI TUTTE LE NOTIZIE GIURIDICHE NELL’AREA NELL AREA DEDICATA. DEDICATA.

Di Avv. Francesco Pandolfi Cassazionista 12/04/2014 Fonte www.SiPPe.it

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LEGGE 104/92 DIRITTO AL TRASFERIMENTO

Vivi e persistenti contrasti giurisprudenziali tormentano la Legge in esame; con il presente parere si intende ripercorrere schematicamente l’iter evolutivo normativo nella materia dei trasferimenti riguardante gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria, al fine di porre in evidenza le peculiarità giuridiche sottese alla valutazioni, ormai troppo spesso in contrasto tra loro, che i Tar e il Consiglio di Stato svolgono nelle sedi giudicanti. © RIPRODUZIONE RISERVATA www.sippe.it

Di Avv. Francesco Pandolfi Cassazionista 12/04/2014 Fonte www.SiPPe.it

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