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Elena Aglaja Amadò (in copertina) Elena Aglaja Amadò è appassionata del suo lavoro. Ambiziosa e determinata affronta con coraggio la giungla dell’industria cinematografica ritagliandosi il suo spazio. introduzione Sin da bambina Aglaja affermava che da grande avrebbe raccontato storie, una vocazione che ha iniziato a prendere forma al tempo delle scuole medie. sviluppo dell’intreccio Il suo percorso si accende con un’emozione, il giorno in cui scopre di essere stata accettata all’American Academy of Dramatic Arts di New York... Della recitazione ama l’opportunità di studiare a fondo le emozioni umane. Ritiene che, per divenire buoni attori, sia fondamentale essere onesti verso il personaggio che si interpreta. Le sfide più grandi nella sua storia di attrice vengono dall’impatto con l’industria cinematografica, un mondo complesso e difficile. Ciò nonostante, non demorde e, nel 2015 scrive, produce e recita nel cortometraggio Carvina che approda a vari Festival del cinema. to be continued… Attualmente sta collaborando con un regista londinese su due film che sono in pre-produzione e, con passione, continua il suo percorso alla ricerca di altre opportunità per portare nuovi racconti nelle vite delle persone. protagonista

Camila Koller protagonista Camila Koller crede nella magia. Non quella degli elfi e delle bacchette magiche, ma quella vera, quella che lega le persone, che muove il mondo e fa accadere cose apparentemente impossibili. Attraverso i riflettori combatte la sua timidezza. Ama perdersi nelle discussioni profonde. introduzione Sua madre, anche lei attrice, la introduce al meraviglioso mondo della recitazione quando ha appena due anni, facendola partecipare ai corsi che tiene e ai suoi spettacoli. Il palco è sempre stato una casa per Camila. La recitazione era scritta nella pergamena del suo destino. sviluppo dell’intreccio Giocare anche quando, per gli standard della società, non si ha più l’età per farlo… questo il più grande privilegio degli attori secondo Camila. È convinta che se tornassimo tutti a giocare di più vivremmo in un posto meno grigio, serio e pesante, in un mondo in cui si gioca non ci sarebbe più bisogno di ricorrere agli eccessi per lasciarsi andare ed evadere. Per lei recitare è una vera e propria terapia, è l’arte che studia la psicologia umana e aiuta ad abbattere le barriere mentali. Oltre a recitare, canta e balla. Il mondo dell’arte è basato sulla soggettività, “la tua bravura è calcolabile solo fino a un certo punto, da lì in poi il tuo successo è nelle mani di chi guarda, e tutti ti vedono in modo diverso: bisogna avere una grande forza interiore, per andare avanti!”. Camila vorrebbe tutto e subito ma sta imparando a coltivare la pazienza e, nei momenti di piatta, crea: compone e incide canzoni, scrive sceneggiature… to be continued… In primavera ha avuto la fortuna di trovarsi su quattro set, tra cui quello di un cortometraggio scritto da lei. Inoltre, ha appena finito il suo album di debutto che sarà distribuito da una casa discografica di Londra e da cui ha appena tratto il suo primo videoclip. Il suo segreto? Ha smesso di aspettare le opportunità che giungono dall’esterno e ha iniziato a crearsele.

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Ticino7  

Numero 23 - Settimanale della Svizzera italiana

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