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Piazza S. Michele, 14 73040 Castrignano del Capo (LE) Tel. 0833.751033

ARTICOLI DA REGALO LISTA NOZZE N. 0 - DICEMBRE 2001

Le ragioni di un giornale e l’impegno di un’Associazione

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Associazione Culturale 2000, tra le tante iniziative intraprese, ha deciso di realizzare anche questo giornale, per cercare di instaurare un filo di collegamento tra le istituzioni e i cittadini, ma anche tra i cittadini stessi, mettendo in pratica il suo motto che è quello di vivacizzare la vita socio-culturale del nostro comune e fare concretamente qualcosa di utile per esso. Questo giornale è nato per raccontarvi un paese nelle sue mille sfaccettature, che, se pur fisiologicamente in ritardo, non passa indifferente rispetto ai grandi cambiamenti che il mondo stà registrando in questi ultimi mesi. A Castrignano, come a Milano o a Parigi, i bambini restano scossi davanti alla tv nel seguire le immagini strazianti della guerra. A Castrignano, come sulle rive del Danubio, ci si prepara all’arrivo dell’Euro, tra mille interrogativi e tanta confusione. Non siamo lontani dal mondo, anzi, per i tanti profughi che giungono sulla nostra costa siamo il nuovo mondo, la libertà, dopo aver vissuto anni di repressione guerra e persecuzione. Oggi il nostro vicino non è solo chi dista pochi chilometri (Gagliano, Morciano, Salve, Patù), ma anche chi di chilometri ne dista 5000 o 6000. Pensare in modo europeo vuol dire allargare i nostri orizzonti in tutti i campi, dalla scelta della facoltà universitaria, all’avvio di un’attività commerciale, all’inserimento nel mondo del lavoro. A tutto questo ci sono poi i problemi, le storie e le polemiche di ogni piccola comunità che con l’Europa hanno poco a che fare: lavori stradali, Segue a pag. 4

DISTRIBUZIONE GRATUITA

PERIODICO DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE 2000

Amministrazione: bilancio primi sei mesi

Siamo pronti all’Euro?

A confronto le opinioni dei politici locali

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ono passati sei mesi dall’insediamento della nuova giunta comunale e vogliamo tracciare un bilancio dell’attività fin ora svolta e dei programmi per il futuro. Un resoconto che abbiamo chiesto non solo alla maggioranza ma anche alle formazioni politiche di opposizione. Interventi per i nostri paesi, Turismo, Piano Insediamenti Produttivi, Trasparenza Amministrativa, Unione dei Comuni, Euro. Sono alcuni degli argomenti che abbiamo affrontato.

La chiesa di Castrignano ha 250 anni Sono passati 250 anni dalla ricostruzione della chiesa di Castrignano. Fu aperta al culto il 21 dicembre del 1751 dopo il grave terremoto che sconvolse il Salento, buona parte del Regno di Napoli e Castrignano, dove i danni maggiori furono per la chiesa parrocchiale, la sera del 20 febbraio 1743. Una lapide all’interno della facciata ricorda l’accaduto. L’evento è annotato con attenzione nei libri parrocchiali di quegli anni che ci hanno permesso di ricostruire una pagina della storia locale. A pag. 5

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Bianco Natale E

ccezionale nevicata lunedì 17 dicembre. Anche Castrignano come tutto il Salento è stato imbiancato da una coltre di neve che ha offerto un paesaggio suggestivo. Imbiancata anche Leuca con un manto di neve fitta dalla Ristola al Meliso. Non si sono registratri particolari disagi, danni solo nelle campagne alle colture di stagione. Tanto divertimento invece per i più piccoli che hanno realizzato numerosi pupazzi di neve, il più grande in piazza San Michele che è restito un paio di giorni ed è stato plurifotografato da grandi e piccini per una foto ricordo.

rmai ci siamo. L’euro è alle porte. Fra pochi giorni diremo addio alle lire, che resteranno ancora in circolazione per due mesi, per dare il benvenuto all’euro. Le banche e gli uffici postali, in questi giorni, sono stati presi d’assalto per l’acquisto dei kit in euro. A livello nazionale, da tempo è stata avviata una campagna di stampa e Tv per informare gli italiani sulle nuove monete, opuscoli sono stati realizzati dalle banche ed inserti sono stati pubblicati da giornali e riviste. Nonostante tutta questa informazione gli italiani non sembrano ancora avere le idee chiare, e a Castrignano? Certamente non va meglio. Il giorno migliore per conoscere il grado di preparazione delle nostre massaie è il giovedì, quando tutte si danno appuntamento nel frammentato mercato settimale. Ne abbiamo approfittato per fare un giro tra bancarelle e negozi. Cominciamo con le vetrine degli esercizi commerciali che sono il “biglietto da visita” verso il cliente, addobbate in festa per il Natale. Sono poche quelle che, insieme ai prodotti espongono i prezzi dei vari articoli, ancora meno poi i negozianti che l’importo in lire lo hanno convertito in euro. Questa è già una nota dolente, l’importo in euro accanto a quello in lire aiuta il consumatore a districarsi tra centesimi e monetine. Dalle vetrine ci spostiamo al mercato, dove ovviamente la situazione non è certo delle migliori. Le bancarelle, in rari casi riportano il prezzo degli articoli, ed anche qui, l’euro è un perfetto, o Segue a pag. 3

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S O L I D A R I ETA A C A S T R I G N A N O

D O N I N ATA L I Z I

Un bimbo ha bisogno del nostro aiuto Anche quest anno Babbo Natale S

e è vero che il Natale è festa di grande richiamo emotivo, è vero pure che in questi giorni tutti ci sentiamo più buoni, più generosi, e disponibili nei confronti di chi ha bisogno. Tra le tante iniziative di solidarietà, il nostro giornale ve ne segnala una che è veramente urgente e che merita tutta la vostra attenzione. A Castrignano c’è un bimbo, di pochi mesi, che è affetto da una malattia genetica molto rara, definita Sindrome di Apert. E’ inutile dire che il nostro piccolo amico e “paesano”,

deve fare ricorso a cure costose ed a centri specializzati del nord Italia e all’estero. La famiglia non può sostenere le ingenti spese per le cure sanitarie. Per chi volesse aiutare i genitori è stato attivato il conto corrente bancario N°005826350210 c/o Banca Arditi Galati di Castrignano del Capo intestato a Schirinzi Claudio. E’ nella condivisione che l’uomo trova la gioia di essere veramente tale. Per questo Natale un sorriso in più, quello del nostro piccolo amico e un regalo in meno.

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iamo giunti alla terza edizione del Babbo Natale. L’Associazione Culturale 2000 organizza anche quest’anno la distribuzione dei doni natalizi, a tutti i bambini di Castrignano. Per le vie del paese, il giorno 24 dicembre a partire dal pomeriggio, passerà Babbo Natale a cavallo (del resto le renne è difficile averle a queste latitudini), distribuirà a tutti i bambini buoni e, in via del tutto eccezionale, anche a quelli più monelli, i regali di Natale. Pertanto si pregano i veri

di Scarlino Flavia & C. s.n.c.

V ia Roma 22 73040 CASTRIGNANO DEL CAPO (LE)

di Colaci Michele

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Clavaggio A LadIacqua M edEaRseccoO •asciugatura •stiratura •rammendi chi “... i panni spor ...” sa ca non lavarli in

Via Giovanni XXIII, 253 • 73053 PATU’ (Le) Via

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di Antonio Morciano

Babbo Natale (genitori, nonni, zii, ecc.), di far pervenire i regali, presso la sede dell’Associazione sita in Via Grassi n°13 (a fianco fioraio), nei giorni: 22 e 23 dalle 15.00 alle 19.00 e il giorno 24 dalle ore 10.00 alle ore 12.00.

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prossimamente

•ELETTRODOMESTICI •TV •HI-FI •TELEFONIA •INFORMATICA •LISTA NOZZE

Rigno (Prov.le Castrignano-Pat )

C A S T R I G NA N O D E L C A P O ( L E )


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dicembre 2001

Attività amministrativa al primo esame Interventi realizzati e in programma. Quale è il giudizio delle opposizioni?

Le nostre domande 1

La nuova amministrazione si è insediata da poco più di sei mesi. Quale bilancio traccia dell’operato fin ora svolto?

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Quale a suo avviso le priorità per Castrignano, Leuca, Salignano e Giuliano?

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Gli imprenditori locali in mancanza di un’area per gli insediamenti produttivi sono costretti ad impiantare le loro attività fuori dal territorio comunale. Perché non si è affrontato per tempo il problema?

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Il turismo è la risorsa più importante del nostro territorio. Quali sono le vostre proposte per rilanciare il settore. Per migliorare i servizi, conoscere le esigenze della popolazione, da tempo le amministrazioni comunali hanno avviato un dialogo con i cittadini, attivando gli URP o curando pubblicazioni. Qual’è a suo avviso il rapporto tra l’ente locale e i cittadini nel nostro comune? Grazie all’unione dei comuni gli enti locali hanno maggiori opportunità finanziarie. Lei è d’accordo per l’Unione Intercomunale e con quali amministrazioni comunali. Molti cittadini si sono dichiarati impreparati alla nuova moneta. A suo avviso a Castrignano c’è stata una adeguata informazione?

In questo primo numero del giornale abbiamo voluto tracciare un bilancio dei primi sei mesi di governo cittadino mettendo a confronto l’Amministrazione Comunale e le altre forze politiche presenti in Consiglio Comunale. Al nostro invito hanno risposto Il Sindaco Prof. Franco Siciliano, l’Avv. Mino Vallo per “Liberamente” e il Prof. Antonio Ferraro per “Solidarietà e Progresso”. Ha declinato il nostro invito l’Ing. Pierluigi Ferraro della lista “Terra Nostra”. Prof. Antonio Ferraro “Solidarietà e Progresso”

Prof. Franco Siciliano Sindaco Comune Castrignano del Capo

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I mesi sono pochi per un resoconto completo e compiuto ma basta guardare con occhio attento e scevro da pregiudizi per notare che molte opere che stavano sulla carta sono in avviata fase di realizzazione. Si sta completando la ristrutturazione funzionale degli uffici e dei servizi. La cosa più importante è la percezione di una compagine amministrativa compatta, disponibile, competente, ed impegnata.

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Per Castrignano, Salignano, Giuliano zone PIP e strade rurali, per Leuca insediamenti turistico – ricettivi.

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La zona PIP sta per partire ma mi consta che imprenditori di altri comuni hanno avuto la possibilità di insediare opifici sul nostro territorio e l’hanno fatto.

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Questa amministrazione così come la precedente è seriamente impegnata nella filiera del turismo. Da soli e con la collaborazione di altri enti comunali ci siamo e ci stiamo adoperando per l’incremento delle presenze di turisti e per il prolungamento della stagione turistica. Completato l’iter amministrativo per attrezzare di infrastrutture il territorio comunale (servizi primari: acqua, fogna, luce, ecc.) l’amministrazione è impegnata a creare il prodotto da vendere che manca: la recettività (posti letto spendibili). Il rapporto comune cittadini è avviato verso quella forma di collaborazione che si completerà quando il comune diventerà la “cattedrale laica” della comunità. Perchè ciò avvenga è necessario che gli amministratori ed i funzionari si convincano che sono al servizio della cittadinanza ed i cittadini considerino e rispettino la “casa comunale” come la loro casa di ognuno di tutti.

Non dovrei essere io a fare il bilancio di sei mesi di amministrazione. Dovrebbe farlo la maggioranza, ma visto che sono chiamato a rispondere, dico che è stato fatto poco e male e quel che è peggio è rappresentato dal fatto che le poche iniziative intraprese dall’amministrazione non sono sintomatiche della volontà di una inversione di tendenza rispetto ai metodi poco ortodossi del passato.

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Potrei rispondere invitando tutti a rileggersi il nostro programma, che nel corso delle elezioni, abbiamo presentato agli elettori; se ogni cittadino lo facesse, avrebbe la certezza della bontà di quanto affermavamo in ordine alle priorità del paese. Si farebbe opera utile se dopo sei mesi si andasse a verificare quanto è stato realizzato del programma della maggioranza.

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Il problema del P.I.P. (Piano Insediamenti Produttivi) è vecchio; chieda al sindaco o all’assessore al ramo, perché nonostante fosse tra le priorità della vecchia e di questa amministrazione non è stato affrontato. Ciò anche in presenza di risorse disponibili da parte dell’Unione Europea.

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Siamo tanto convinti dell’unione dei comuni che abbiamo istituito con Tricase l’unione “talassa” mare di Leuca. Concepita e realizzata per gestire in comune alcuni servizi fermo restando l’autonomia decisionale e sovrana di ogni consiglio comunale quale unica espressione di volontà popolare legalmente e democraticamente sancita dalla cittadinanza. Il problema del cambio di moneta è stato ampliato. Nel giro di pochi giorni i nostri concittadini sapranno usare correttamente la nuova moneta. Fossero tutti di questa entità i problemi da affrontare per amministrare il comune, dormirei sonni tranquilli.

Avv. Mino Vallo “Liberamente”

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Il Bilancio di questi primi sei mesi di Amministrazione Comunale, per quanto mi riguarda, non può che essere insoddisfacente per i motivi che indico: a) La prima cosa che ho dovuto notare sedendomi in Consiglio Comunale è stata una totale incapacità di comunicazione della Maggioranza, tra le cui fila ci sono pure miei amici, con le altre forze presenti in Consiglio Comunale, una chiara predisposizione ad “un muro contro muro” che ho trovato veramente ingiustificata, oltre che nociva per gli interessi generali della nostra comunità. b) La Giunta Comunale e i rappresentanti della Maggioranza all’interno del Consiglio Comunale, sinora non hanno saputo imprimere all’azione amministrativa quella sterzata (quantomeno di orgoglio) necessaria per creare comuni opportunità di sviluppo sia per il territorio che per i cittadini. c) Il bilancio non poteva risultare che insoddisfacente considerato che l’azione amministrativa è caratterizzata da una totale e costante improvvisazione, in quanto non viene adeguatamente programmata mediante l’individuazione di alcuni obiettivi prioritari.

Per il rilancio del turismo e per allargare la stagione turistica, si è detto di tutto in tantissime occasioni, dovremmo ripeterci e rischieremmo di non essere creduti. C’è bisogno di una cultura turistica che non abbiamo, c’è bisogno di infrastrutture che non abbiamo saputo creare, anzi questa maggioranza ha perduto anche il finanziamento dei parcheggi e allora… Un’amministrazione deve saper dialogare con i cittadini; deve coinvolgerli nelle scelte fondamentali e più importanti. Questa volontà e questa doverosa sensibilità non appartiene a questa maggioranza. Basta pensare che è stato revocato il vecchio statuto del comune, adottato il nuovo, senza dare la possibilità alle tante associazioni presenti sul territorio di esprimersi, quindi non parlerei di rapporto tra amministratori e amministrati, quest’ultimi sono tenuti lontani dalle scelte. Non posso non dirmi d’accordo su questo argomento, non fosse altro che per le opportunità di accedere a finanziamenti altrimenti non accessibili. L’unione però presuppone condivisione di obiettivi da raggiungere, razionalizzazione dei servizi che può essere raggiunta unendosi con amministrazioni limitrofe. Noi invece, non avendo saputo creare l’unione con Gagliano, Patù e altri paesi vicini, ci siamo “uniti” a Tricase. I problemi che la maggioranza intende affrontare con questa unione sono elencati nell’atto costitutivo e sono anch’essi dimostrazione di miopia politica. Non credo che sia stato fatto qualcosa per agevolare la comprensione, da parte dei cittadini, della nuova moneta, ma non ritengo essere questo un grande problema: per certe cose siamo molto svegli, impariamo subito.

A Castrignano necessitano sicuramente maggiori servizi di quelli esistenti, sia per gli Anziani e sia per i Giovani; è auspicabile, inoltre, una nuova sistemazione del Mercato Settimanale, che liberi le strade degli edifici scolastici. Castrignano, inoltre, necessita di uno studio per la realizzazione di un Piano parcheggi che decongestioni il centro del Paese. Per andare oltre la consueta improvvisazione amministrativa, occorrerebbe pensare all’istituzione, su territorio intercomunale, di una scuola di formazione professionale che insegni ai nostri giovanissimi, prima che gli ultimi “maestri” scompaiano, i mestieri dei nostri padri (per esempio: l’arte di realizzare nasse e panari, il lavoro al telaio, i vari lavori di ricamo e cucito, ecc. ecc.). Il recupero del centro storico “Borgo Terra” da destinare all’apertura di nuovi esercizi commerciali, piccole botteghe e laboratori di artigianato locale. A Leuca occorre urgentemente individuare idonee aree ove realizzare un “sistema” parcheggi. Nella Marina di Leuca, intanto, si potrebbe già da subito migliorare la viabilità con la semplice modifica del senso di marcia di alcune strade. In merito noi di LiberaMente abbiamo allo studio un progetto che cercheremo di portare all’attenzione dell’Amministrazione Comunale. Occorrerebbe, inoltre, porre la Società Mista del Porto Turistico nelle condizioni di finalmente poter operare e, soprattutto, di “investire”.

segue

NUOVA APERTURA di Valeria Virgilio

Ditta CORDELLA Giovanni Tel./Fax 0833/751053 Cell. 338/3999297 Via Egnazia,9 73040 • Castrignano del Capo (Le) E-mail:cordellagiovanni@libero.it

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dicembre 2001 La frazione di Giuliano ha bisogno di un appropriato progetto di intervento pubblicoprivato per il recupero del suo bellissimo centro storico. Il recupero delle costruzioni esistenti nel centro storico di Giuliano, inoltre, potrebbe attuarsi con l’adozione di un progetto da inserire in un piano particolareggiato che, di concerto con l’IACP, preveda l’acquisto di immobili nel centro storico e la relativa ristrutturazione al fine di adibirli ad alloggi popolari. Nel breve periodo Giuliano ha urgente bisogno di una sistemazione delle strade interne. A Salignano occorrerebbe recuperare la bellissima Torre. Il recupero e la destinazione a parco attrezzato del “Bosco di Salignano” porterebbe alla realizzazione di un valido luogo di svago per i nostri giovanissimi, oltre che un proficuo intervento di conservazione per lo stesso.

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La mancata realizzazione degli insediamenti produttivi nel territorio del nostro Comune rappresenta sicuramente un problema, anche se, a mio avviso, Castrignano non necessita di grandi interventi nel settore. La vocazione naturale del nostro territorio è quella turistica ed è in questa direzione che va pensato, pianificato ed attuato lo sviluppo del nostro territorio. Il turismo che attualmente viviamo è costituito soltanto dal cosiddetto “turismo spontaneo”. Per allungare il periodo delle presenze, nonché il loro numero, dobbiamo crearci un collegamento con i grandi circuiti internazionali gestiti dai tour operators. Oggi i grandi tour operators non sono attratti dal nostro territorio proprio per la mancanza di un valido “pacchetto” turistico. Lo sviluppo turistico, a nostro parere, deve essere progettato a livello intercomunale con la creazione di un unico “pacchetto qualitativo” capace di soddisfare le esigenze di ogni domanda turistica (turismo balneare, paesaggistico, rurale, storico-architettonico, religioso, agrituristico, da diporto, ecc. ecc.). Noi di LiberaMente pensiamo che l’Unione di Comuni sia uno degli strumenti oggi più appropriati per realizzare un concreto e duraturo sviluppo sociale ed economico del territorio. Scopo dell’Unione di Comuni deve essere innanzitutto quello di realizzare economie su larga scala, derivate dallo svolgimento, in comune, di una pluralità di funzioni e servizi comunali. L’Unione dei Comuni deve saper garantire ai Cittadini la fruizione di Servizi qualitativamente migliori a fronte di costi molto meno elevati, deve tendere all’allargamento del numero di utenti che oggi usufruiscono di determinati servizi e mirare alla creazione di nuovi Servizi. Lo stato attuale del rapporto tra Amministrazione Comunale di Castrignano e Cittadini costituisce l’aspetto che più di ogni altro cozza con l’idea di “modernità”. Siamo lontanissimi dall’URP, che a Castrignano pur istituito non ha mai funzionato. Ci troviamo a vivere ancora uno stato pre-democratico nel quale i diritti dei cittadini vengono fatti passare per favori fatti dalla Pubblica Amministrazione, nel quale l’avversario politico deve considerarsi nemico, nel quale il clientelismo soffoca le legittime aspettative dell’avente diritto, nel quale l’informazione è vista come pericolo. In tutta Italia l’arrivo dell’Euro sta tenendo in apprensione molti Cittadini, specie tra gli anziani. Sono certo che la percentuale di persone preoccupate, dal dover gestire il proprio bilancio familiare con la nuova moneta, nel nostro Comune è molto più alta che nel resto del Paese. Ciò è dovuto, ancora una volta, alla più completa disinformazione sull’argomento. Anche quest’occasione costituisce un metro idoneo per valutare la sensibilità di questa Amministrazione verso i problemi reali dei Cittadini Castrignanesi. Per qualche chiarimento sull’argomento dovremo ringraziare la passione e la volontà di un ex consigliere comunale, Giovanni Cordella, il quale, seppure ormai semplice cittadino, con il Patronato C.I.A: da lui rappresentato nel territorio comunale, ha organizzato a Castrignano un convegno sull’argomento al fine di fornire la dovuta informazione ai Cittadini.

Moneta unica al traguardo Dal 31 dicembre 2001 tutti i conti in banca ed in posta saranno convertiti in Euro automaticamente. Alcune semplici regole bisogna sapere nella compilazione degli assegni in Euro. L’importo in cifre si scrive sempre indicando, dopo la virgola, i centesimi, anche nel caso in cui l’importo non abbia decimali, in questo caso si dovranno indicare due zeri dopo la virgola. L’importo in lettere deve riportare l’indicazione dei centesimi espressi in cifre, che dovranno essere separati dalla trascrizione con una barra. Molti esperti consigliano, per evitare i problemi di cambio, gli arrotondamenti con i centesimi, di utilizzare nei primi mesi i bancomat e le carte di credito per gli acquisti quotidiani. Questo consentirà di eliminare le difficoltà di conversione. In ogni caso non bisogna farsi prendere dal panico, soprattutto i più anziani, sia negli sportelli pubblici e sia negli esercizi commerciali si potrà contare su personale disponibile e preparato anche se, ovviamente, le code, almeno all’inizio, sono destinate ad aumentare.

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a circolazione ufficiale dell’Euro inizia il primo gennaio 2002. Da questa data non si potranno più emettere assegni in lire, mentre fino al 28 febbraio ci sarà la “doppia circolazione”, gli acquisti potranno essere pagati sia in Lire sia in Euro. Gli uffici postali e le banche invece erogheranno contante solo in Euro, come anche gli sportelli automatici. Per semplificare le operazioni di acquisto si consiglia di non effettuare pagamenti misti, con Lire ed Euro, ma di usare una sola moneta. Per il cambio delle lire dovrete rivolgervi alle banche ed agli uffici postali. Dal primo marzo cesserà il periodo di “doppia circolazione” e l’Euro diventerà in Italia, cone in tutti gli altri paesi aderenti all’Unione Monetaria, l’unica moneta in circolazione. Da questa data le Lire si potranno cambiare solo presso le filiali della Banca d’Italia. Gli stati che hanno adottato la moneta unica sono 12 e sono: Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Spagna, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Portogallo, Paesi Bassi e Spagna. L’entrata in vigore dell’Euro non cambia il valore dei soldi.

LE MONET E Sono otto le monete Euro. Ogni moneta ha su un lato un disegno comune ai 12 stati dell’Unione Europea che hanno aderito alla moneta unica. Sul retro invece è rappresentato un simbolo nazionale. Le banconote invece sono sette ed hanno dimensioni e colori diversi.

19 Lire 39 Lire 97 Lire

194 Lire

387 Lire

968 Lire

1.936,27 Lire

3.873 Lire

LE BANCONOTE

9.681 Lire

38.725 Lire

193.627 Lire

19.363 Lire

96.814 Lire

387.254 Lire

Segue da Pag.1 Siamo pronti all’Euro quasi, sconosciuto. Da sempre infatti al mercato i prezzi più che esposti sono annunciati dal commerciante che ovviamente non converte in euro. “Tutto a 10.000”; “prezzi speciali a partire da 5000” grida un commerciante. Mi avvicino per chiedergli perchè non fa la conversione in euro simultanea: “e come dovrei dire-mi risponde sorridendo- tutto a 10.000 pari a 5,.... euro? Mi sembra abbastanza ridicolo”. In effetti non suona bene. Sotto le bancarelle come sempre i prezzi si contrattano fino all’ultima lira; da 10 mila lire si scende a 8000 o addirittura a 6000, discussioni senza fine, fino a quando una delle due parti non cede. E con l’euro cosa succederà? “Sarà la stessa cosa- ci spiega una signora - loro ci chiederanno 20 euro, noi ne daremo 15, certo tutto questo fino a quando non riusciremo a familiarizzare con la nuova moneta”. Ma quanto vale un’Euro? Lo chiediamo in piazza San Michele alle signore stracariche di borse della spesa e le risposte non sono del tutto precise: “1.900 lire e rotte, i centesimi non li ricordo”, c’è chi stà peggio: “vale parecchio, più della lira, ma il valore preciso non lo ricordo”. “Ho appena preso un depliant alla posta, parla dell’euro, così lo potrò studiare con attenzione, comunque vale 1.936,27 lire, visto che brava”. Una soluzione, temporanea, ai problemi dei centesimi, sarà l’utilizzo della carta di credito ed il bancomat. Ma quanti a Castrignano lo utilizzeranno? Tralasciamo i giovani ed i professionisti, che crediamo tutti avranno nel portamonete un bancomat, e continuiamo ad interrogare le nostre massaie. L’idea piace, ma il bancomat non c’è l’ha nessuno e poi “al mercato-aggiunge una signora-nessuno paga in bancomat”. “Ti immagini-aggiunge un’altra- se a mio marito gli chiedo: caro, vorrei farmi il bancomat! ti lascio immaginare la risposta.”Al mercato quindi niente bancomat, solo lire o euro. Per informare la popolazione sull’ingresso della nuova moneta, per tranquillizare la gente che il valore dei soldi con l’Euro non cambia, si è svolto nelle scorse settimane un interessante convegno nella sala della Biblioteca comunale. Un incontro che ha visto la partecipazione di numerosi pensionati, attenti ai vari interventi e pronti a porre quesiti e domande sulle conversioni e la pensione. Nel corso del dibattito inoltre sono stati distribuiti depliants e materiale informativo. Michele Rosafio

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dicembre 2001

Il volto della Santità I giovani e la chiesa I I alcuni canti che eseguimmo anche il giorno della sua ordinazione e Maurizio è stato veramente bravo nel contenere l'emozione mentre cantava splendidamente "Ti rendo grazie". Lunghi applausi hanno salutato don Francesco mentre, portato a spalla dai suoi confratelli sacerdoti, si incamminava verso il cimitero. Era già buio, perché da noi a sera il sole tramonta presto, ma il passaggio della sua salma sembrava rischiarare le tenebre ed illuminare tutti i cuori di chi gli ha voluto e gli vuole an-

l 9 novembre scorso don Francesco Cordella ha concluso la sua vita terrena. Così scrivevo il giorno dopo per darne notizia a quanti lo avevano conosciuto e amato.

“Sì, oggi ho visto realmente il volto della Santità in Francesco, nel nostro don Francesco, che, a soli 34 anni, è andato a celebrare con il Padre l'eterna liturgia Eucarestica. Ho visto Francesco una settimana fa quando lottava per vivere, anche se con grande serenità; l'ho rivisto oggi vestito col suo più bell'abito sacerdotale, con il volto disteso che faceva immaginare come già si trovasse di fronte al volto raggiante di Dio. Mi hanno particolarmente colpita le sue mani, bianche non del pallore della morte, ma candide della purezza della sua giovane vita di sacerdote, appassionato della sua vocazione e sempre pronto a donare a tutti un sorriso sonoro e accattivante! Io che normalmente non trovo difficoltà nel vedere chi è passato da questa alla vita vera, con Francesco ho provato come sia stato ancora più semplice: il suo era veramente il "volto della Santità"! Circa 70 sacerdoti hanno concelebrato con il Vescovo ai suoi funerali. Nella nostra Chiesa parrocchiale certamente non c'erano mai stati così tanti sacerdoti in un sol colpo, neppure quando fu ordinato sacerdote. E poi tanti religiosi, religiose e laici di tutte le parrocchie e di tutti i gruppi, i movimenti e le realtà della diocesi. La nostra chiesa non poteva contenerci e tanti hanno dovuto seguire la celebrazione stando in piazza. Durante la Messa abbiamo voluto donargli

cora tanto bene. Ho sentito forte di affidare a Francesco tutti i giovani di Castrignano, in particolare quelli che si stanno preparando a seguire la sua strada e di chiedere per loro al Signore la freschezza, la trasparenza, la semplicità, il sorriso, la perseveranza e soprattutto la santità della sua giovane vita. Sono certa che ora dal cielo Francesco ci starà sorridendo e semmai starà cantando e suonando la chitarra con la sua grande bravura ma anche con la modestia che l'ha sempre contraddistinto. Io che ho la certezza di avere già in cielo tanti Angeli Custodi che mi accompagnano in tutte le mie necessità, posso dire ora di averne uno in più in Francesco, e non solo io ma chiunque lo ha conosciuto e lo ha tanto amato. Il dolore per il distacco rimane, ma c'è anche tanta pace e la certezza di avere in cielo un Santo in più!” Ada Storella

Segue da Pag.1

Le ragioni di un giornale

illuminazione, rifiuti, piano regolatore, impianti sportivi ecc. Vogliamo raccontarvi tutto questo e lo vogliamo fare con il vostro aiuto, segnalateci servizi e disservizi, inviateci foto. La vostra collaborazione è indispensabile e preziosa. Inutile dirvi che questo giornale non è di destra, di centro o di centrosinistra, ogni lettore emetterà la sua sentenza in base ad una sua personale “unità di misura” politica. Anche quest’iniziativa, come tutte quelle realizzate dall’Associazione Culturale 2000, non ha scopi lucrativi, stampare il giornale, recapitarvelo nella vostra cassetta della posta, cercando di raggiungervi ovunque voi siate, costa, non solo in termini economici ma anche di impegno. Gli spazi pubblicitari o autogestiti che ci sono in questo giornale servono solo a finanziare il peridico, a tal proposito ringraziamo tutti gli sponsor che hanno coadiuva-

to questa nostra iniziativa. Accettiamo di buon grado suggerimenti e critiche affinché “Paese Nostro” diventi, tra l’altro, strumento di maggiore conoscenza della vita sociale del nostro comune. Di questo nostro progetto vogliamo rendere partecipi tutti i concittadini sparsi nel mondo, per far respirare, con le pagine di questo giornale, aria di casa, anche a migliaia di chilometri di distanza. Inviateci i vostri indirizzi e raccontateci le vostre storie, ci sono tanti concittadini che all’estero hanno raggiunto con sacrificio e impegno posti di prestigio. Un cordiale e sereno Natale a tutti voi, ed i pomeriggi in famiglia, invece di giocare a tombola o a carte, divertitevi con il kit dell’euro, anche perchè tra meno di una settimana ci sarà poco da divertirsi.

AVIO LAMP AVIO LAMP

di Vitali Cosimo

CASTRIGNANO DEL CAPO

ra Augu este eF Buon utti aT

Giuseppe Schina

giovani sono la preoccupazione più grande della società. Talvolta anche una sorta di inquietudine. Per la Chiesa, invece, sono l’occupazione più appassionante, una delle parti migliori del suo impegno. I momenti più epici del pontificato di Giovanni Paolo II sono dati dalle Giornate Mondiali della Gioventù (GMG), prima fra tutte Tor Vergata 2000. In quell’agosto è parso finalmente chiaro che i giovani sentono forte il bisogno di essere presi per mano e di avere vicino qualcuno che parli al loro cuore col proprio cuore. Ci siamo accorti che forse, insieme alle ideologie deliranti del XX secolo, mostrano ormai segni di fiacchezza anche l’ossessivo paradigma del sesso, droga e rock and roll, o l’insensato programma della vita da sballo, o ancora il gretto monismo di soldi e potere. Abbiamo assistito al raduno più grande della storia. Più grande anche delle folle sessantottine, invitate dalla contestazione di quegli anni a fuggire ogni forma di identità religiosa, culturale, sociale, morale e soprattutto educativa, dando man forte a quella crisi dei valori, nel cui disagio oggi “ci muoviamo, viviamo ed esistiamo”. Dopo Tor Vergata non è tanto un’idea trionfalistica della Chiesa che abbiamo potuto raccogliere, quanto piuttosto la convinzione che al suo interno i giovani godono del diritto di asilo, ossia della possibilità di trovarsi a proprio agio, rispetto ai disagi della confusione e dell’incertezza, del non senso e dell’effimero, tipici del cuore umano. Sicuramente le condizioni di Tor Vergata sono irripetibili. Si è trattato di un evento eccezionale, intriso del fascino di un grande Papa e del carisma di un avvenimento salvifico di prim’ordine: il Giubileo. Ma alla Chiesa non mancano energie e fantasia per riproporre ai giovani interesse e coinvolgimento per la vita. Con San Giovanni Bosco nacquero gli oratori e con gli oratori un punto fermo nella vita della Chiesa: stare tra i ragazzi in stile di condivisione, ma anche di responsabilità. Questa, che fu l’esperienza luminosa del Santo Piemontese,

S E RGIO GRECUCCIO

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non è stata mai toccata da alcuna crisi sociale o ecclesiale. Anzi, è riproposta oggi con grande afflato pastorale dall’Episcopato Italiano che favorisce la diffusione capillare degli oratori nelle parrocchie. A Giuliano l’oratorio è da quest’anno realtà operativa! Non è stato ancora ufficialmente inaugurato, ma un’ala dell’edificio è perfettamente funzionante. Consta di una grande sala giochi, di un ben più grande laboratorio pastorale e di una biblioteca. Per il 2002 entrerà in funzione la grande sala multimediale e cinque altri ambienti con destinazione d’uso da definire. E’ stata un’impresa ciclopica per la piccola Comunità Giulianese, ma il risultato ha ben ripagato gli sforzi impiegati. Sforzo c’è stato ogni anno per la Sagra dei Sapori Antichi, che ha costituito il principale reperimento di risorse economiche. Sostegno lo si è avuto dalla CEI (Conferenza Episcopale Italiana) che ha ufficializzato le “carte” e i progetti. Favore c’è stato dall’attuale Amministrazione Comunale, che nel precedente quinquennio aveva spianato le rugosità burocratiche del nostro Municipio. Da questa combinazione di forze è venuta fuori un’opera destinata principalmente ai giovani, progettata per dare dignità al difficile percorso evolutivo che si trovano ad affrontare e che spesso illusioni, evasioni e trasgressioni fuorviano, se non nello sbandamento di eventi drammatici, certamente nelle oscillazioni caratteriali della mediocrità, dell’individualismo e del conformismo, ai quali ci stiamo insanamente abituando. E’ chiaro che non c’è la pretesa di sanare la società…! Contiamo però di vivere l’emozione di un’esperienza nuova, con la fiducia degli inizi e l’entusiasmo dei ragazzi, già in perfetta simbiosi con il nuovo habitat a loro disposizione.

Don Rocco Zocco Via S. Giuseppe (strada per Leuca)

CASTRIGNANO DEL CAPO (Le)

Tel. 0833 / 751570 A P E RT O T U T TO L ANNO


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dicembre 2001

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astrignano del Capo in questo anno 2001 celebra il 250° anniversario della ricostruzione della sua chiesa (1751-2001). Celebrare significa anche rivivere gli avvenimenti e le circostanze che diedero inizio all’opera e ricordare con gratitudine quanti all’opera diedero vita. L’iter della celebrazione di quest’anno ci riporta al 1993. Ricorreva in quell’anno il 250° anniversario del terremoto che la sera del 20 febbraio 1743 sconvolse tutto il Salento e buona parte del Regno di Napoli: Lecce, Nardò e paesi della Diocesi, Salve, Castrignano ecc. In Castrignano ebbe maggior danno la Chiesa parrocchiale che, secondo la descrizione del Sindaco del tempo, Alessandro Marzo, “era stata notabilmente offesa che a pena può mantenersi, se non ci fosse l’aggiunto dei Santi protettori, perché oltre a essere la medesima da molto tempo per più parti aperta, al più si osservava un notabile danneggiamento nell’arco maggiore hauendolo diviso per mezzo, oltre lo sconcertamento di molti pezzi nell’affacciata davanti… e perché non intende questo pubblico di aspettare nuovo avviso, che Dio lo tolga, ha risoluto di dar principio fra poche settimane alla fabbriga della nuova Chiesa…, considerando questa inutile a poter fare le funzioni divine, tanto è vero che pochi si arrischiano di entrare”. Non meno drammatiche sono le descrizioni che si hanno riguardo ad altre località… Non mancammo, nel 1993, di far memoria del suddetto disastro (venni a conoscenza che anche a Nardò l’anniversario non passò sotto silenzio), con la convinzione che la memoria storica del passato illumina la situazione presente e ci permette di sperare nel futuro migliore in questo nostro Capo di Leuca. E questa convinzione costituì il filo conduttore delle quattro relazioni che occuparono i quattro Martedì culturali della quaresima di quell’anno. Le relazioni furono affidate allo storico Rev. Prof. Don Salvatore Palese (Le radici storiche del Capo di Leuca), al concittadino, appassionato di storia nostrana, prof. P. Corrado Morciano (Valori base della cultura del Capo di Leuca), al prof. Vito Cassiano cristiano impegnato (Situazione socio politico-culturale, oggi a Castrignano del Capo), all’avv. Sandro Distante (Quali speranze del “nostro” futuro). In quell’occasione prendemmo l’impegno che i 250 anni della ricostruzione della Chiesa non sarebbero passati sotto silenzio. A distanza di otto anni, tanti quanti ce ne vollero per la ricostruzione, eccoci a celebrarne la memoria: perché fu proprio il 1751 al 21 dicembre che la chiesa fu aperta al culto. Iniziata il 2 aprile 1743, al 22 agosto dello stesso anno si era già arrivati a metà costruzione perimetrale, come si legge sulla lapide all’interno della facciata; fu terminata il 1747 come struttura: quattro anni ci vollero per svariati lavori di assestamento, rifiniture, collocazione di 6 altari laterali e di quello maggiore, disposizione di altre strutture ornamentali. E in tutti i libri parrocchiali di quegli anni si annota l’evento. Nel registro dei BATTEZZATI all’anno 1751, pag. 320 si legge: “nell’anno del Signore 1751, il giorno 24 dicembre, io d. Liborio Marzo sostituto, ho battezzato il primo bambino nato da Oronzo Ferraro e Cecilia Calzolaio nella nuova chiesa, benedetta dall’ill.mo e Rev.Mo Don Luigi D’Alessandris Vescovo di questa Diocesi il 21 dicembre del sud-

La chiesa di Castrignano ha 250 anni detto mese, e lo stesso Vescovo, dopo la benedizione è stata celebrata solennemente la Messa: al bambino è stato dato il nome di Tommaso Nicola Vito”. A proposito della Cresima amministrata l’8 dicembre 1750 da S. E. Mons. Luigi D’Alessandris, Vescovo di Alessano, a pié di pagg. 2829 del registro dei CRESIMATI di quell’anno è scritto, ad opera del Parroco del tempo, Don Giovanni Pretese (1719-1764): “Questo sacramento fu amministrato nella parrocchiale, allora S. Maria, perché nella Chiesa nuova furono portati i Sacramenti nel 1751 nel giorno di S. Tommaso Apostolo a dì 21 dicembre e fu benedetta la predetta Chiesa dal detto Vescovo d’Alessandris o ab Alexandro ove anche celebrò Pontificale: era allora sindaco M.° Bartolo Angelino”. Notiamo come sia nella vicenda del terremoto, e quindi nel proposito della ricostruzione della chiesa sia nell’inaugurazione della medesima, c’è presente il Sindaco: prima Alessandro Marzo, poi Bartolo Angelino. Tanta era l’unità d’intenti che il Sindaco, chiunque fosse, si sentiva coinvolto nell’impresa portata avanti da tutti con uno spirito comunitario da far invidia all’individualismo sfacciato di oggi: pensate, gli abitanti erano appena 1057. Ed è commovente leggere in un atto notarile una DECLARATIO, che si conserva nell’archivio del Notaio Giambattista Trazza, in data 12 giugno 1773, la testimonianza di due cittadini castrignanesi, Giuseppe Ciaccia di a. 70 e Giovanni Fersino di a. 78 circa, che davanti al collegio dei Notai, con orgoglio, dichiarano di sapere benissimo come cittadini della Terra di Castrignano che la Chiesa Madrice di detta terra di Castrignano è stata fabbricata dal pubblico di detta Terra, che fu finita di fabbricarsi di anni 22 incirca, ed anche detto pubblico a’ fatto l’organo in detta Parrocchial Chiesa, e quando necessitano acconci a detto Organo li fa il Sindaco dell’Università di detta Terra…” E i castrignanesi di allora furono capaci di fare questo bellissimo gioiello di chiesa, tutta nostra, nostra per la pietra, il carparo nelle sue sfumature policrome, nostra per il lavoro tutto dei castrignanesi, nostra perché tutto frutto di sacrifici e della fede profonda del nostro popolo, un gioiello di stile e di maestosità architettonica di tardo barocco: e i castrignanesi del 1751 erano soltanto 1057! Ma perché facciamo così grande memoria per l’anniversario di una chiesa? 1. Il tempio è il luogo della presenza di Dio in mezzo all’umanità: una presenza voluta dall’uomo per sentire completa la propria società; una presenza donata dapprima a conforto dell’uomo, poi a sottolineare l’unione indissolubile di Dio con l’uomo.

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2. Facciamo festa, perché celebriamo noi stessi, in quanto credenti; celebrando l’edificio, celebriamo, vogliamo ricordare a noi stessi ciò che siamo: Chiesa di Dio. “Stringendovi a lui, pietra viva rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio, anche voi venite impegnati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale”. (1Pt.2) Commenta S. Agostino: “Questo edificio è divenuto casa del nostro culto. Ma noi stessi siamo casa di

Dio. Quello che qui avveniva mentre questa casa si innalzava, si rinnova quando si radunano i credenti in Cristo. Mediante la fede, infatti, divengono materiale disponibile per la costruzione come quando le pietre vengono tagliate dai monti. Quando vengono catechizzati battezzati formati sono sgrossati squadrati levigati fra le mani degli artigiani e dei costruttori. Non diventano tuttavia casa di Dio se non quando sono uniti insieme nella carità. Queste pietre, se non aderiscono tra loro con un certo ordine, se non si connettessero a vicenda, se non si amassero, nessuno entrerebbe in questa casa. Dunque quanto noi vediamo fatto materialmente nei muri sia fatto spiritualmente nell’anima e ciò che vediamo compiuto nelle pietre e nei segni si compia nei vostri corpi per opera della grazia di Dio”. 3. Ma soprattutto il tempio è segno dell’attesa. I pagani attendevano sicuri nei loro templi l’aiuto per la costruzione della propria società civile. Quanto è commovente ascoltare Cicerone che parla ai senatori e dire loro: I Romani avanzarono le nazioni d’ogni gente non per la forza, l’umana sagacia, sed pietate ac religione”. E Orazio che grida:

Sconterai tu romano, i vecchi crimini fin che i templi crollati ed i santuari dei numi non abbia rifatti”. Gli Ebrei vi attendevano la gloria di Dio, che doveva da ultimo manifestarsi nel riconoscimento da parte di tutti i popoli dell’unico Dio, il Dio d’Israele, secondo la profezia d’Isaia: “Al tempio del Signore affluiranno tutte le nazioni e accorreranno molti popoli e diranno: Venite, ascendiamo al monte del Signore, al tempio del Dio di Giacobbe; egli ci insegnerà le sue vie e noi sapremo seguirne i sentieri, perché da Dio deve uscire la Legge e la Parola del Signore da Gerusalemme”. I cristiani vi attendono il ritorno di Cristo, pregano: “Vieni, Signore Gesù”. E’ un’attesa che ha l’ultima ora nel futuro, ma molte altre nell’opera d’ogni giorno per omnia saecula. Perché ogni vero cristiano sa d’essere pietra vivente di una chiesa che s’innalza a poco a poco come monte regale di Cristo. E’ già stabilito il giorno in cui la vetta raggiungerà il Padre, pure misteriosa attesa per rendere gloria al Figlio diletto. In quel momento terminerà ogni attesa e quindi l’utilità d’ogni tempio fabbricato dall’uomo, perché l’amore divino farà dell’universo il tempio vivo della liturgia eterna.

Vieni, dolce Signore, vieni nella tua casa, accogli con clemenza i voti dei tuoi fedeli. In questa tua dimora la grazia dello Spirito discenda sulla chiesa, pellegrina nel mondo. Don Benedetto Serino


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A Castrignano non c’è niente e non si fa niente

Vent’anni di ADOVOS

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uesto luogo comune per anni ha sclerotizzato le menti dei castrignanesi, fino al punto da convincere quasi tutti che nella nostra cittadina non vi sia nessuna forma di “vita”. La smentisco categoricamente! Non voglio accusare nessuno, mi pare però che questi siano convincimenti di quelli che, forse non per cattiveria o incapacità, preferiscono riscaldare le mani nelle tasche dei pantaloni anziché attivarsi e produrre qualcosa nel sociale. Per fortuna la realtà, agli occhi dei più attenti e degli “informati”, è ben diversa. Nel Comune di Castrignano esistono 15 realtà associative che da anni “producono”, a volte con molta discrezione, altre in forma più evidente. Ultima come data di costituzione, ma non certo per capacità e impegno, è l’Associazione Culturale 2000 che in poco tempo ha coinvolto tante braccia e tante volontà da farle diventare un team imbattibile ad esempio, nella organizzazione di sagre paesane che tutti abbiamo imparato ad apprezzare; ma non solo: ha regalato a Castrignano e in particolare ai nostri figli, uno spazio verde attrezzato frutto appunto di lavoro comune e di desiderio “di fare senza alcun tornaconto”. Un’altra realtà è l’Associazione Unio Sanguis Cristy voluta da Suor Grazia Cafaro, che ha il grande merito di essere riuscita a “riunire” un gruppo di famiglie che insieme percorrono un interessantissimo itinerario di fede; a questo si aggiunge l’attenzione rivolta verso i ragazzi e i giovani stimolando in loro uno spirito di corpo che molto giova alla formazione sociale di questi. Abbiamo conosciuto queste nostre forze giovani in varie occasioni, nelle tante manifestazioni nel locale delle suore e in particolare in occasione del recital “Il sogno di Giuseppe”, spettacolo che ha riscosso grande successo. Fra tutte le associazioni, l’attività svolta dalla mia, è sicuramente fra le più longeve avendo quasi compiuto un quarto di secolo. E’, infatti, il 1977 l’anno in cui iniziai ad interessarmi di spettacolo e da allora questa mia passione ha continuato ad accompagnarmi instancabilmente fino ad oggi. Ho spaziato in tutti i generi teatrali iniziando con le sacre rappresentazioni, poi il teatro in vernacolo per approdare poi a quello in lingua; un’esperienza cinematografica è rimasta nella memoria di tanti: il film Patì sotto Ponzio Pilato, per continuare poi con il teatro. Un’altra mia grande passione: il presepe!; ed è proprio questo progetto l’ultima proposta ai castrignanesi: un presepe vivente a Borgo Terra. L’anno scorso, sempre su sollecitazione della Unio Sanguis Cristy, si realizzo un presepe plastico nella cappella di famiglia dei signori Lucrezia e Angelo Portaluri, quest’anno sembrava opportuno rispettare l’appuntamento ma sotto una forma diversa, il presepe vivente appunto. L’iniziativa ha, secondo me, diverse valenze, prima fra tutte, l’attenzione che “bisogna” rivolgere ad un centro storico come Borgo Terra, per molti sconosciuto, che ha in se elementi architettonici e storici di indubbia importanza. Un borgo antico come il nostro, in un’altra cittadina, chi sa quanta attenzione avrebbe avuto. Speriamo che questa iniziativa, che non sarà la sola, solleciti l’attenzione di “chi di competenza” ad una più degna considerazione del sito. Un altro merito è senza dubbio il coinvolgimento di tanta gente di tutte le età, che si è unita ai miei più stretti collaboratori, per produrre una manifestazione che lascerà il segno e permetterà à Castrignano di farsi notare e visitare dai cittadini dei paesi limitrofi. A tutto questo si aggiunge lo spirito con cui si è affrontata l’iniziativa, uno spirito di dedizione, di discrezione, di totale disponibilità e, oserei aggiungere, di pace; e solo Dio sa quanto tutti abbiamo bisogno di pace. E allora mi rivolgo a VOI che dite “a Castrignano non c’è niente e non si fa niente”: togliete le mani dalle tasche e unitele a quelle delle varie Associazioni, insieme potremo fare meglio e di più!!! BUON NATALE Franco Diso Pisani IL PRESEPE A BORGO TERRA SARÀ APERTO NEI GIORNI 25, 26, 30 DICEMBRE E 1, 6 GENNAIO 2002

73030 Santa Maria di Leuca (Le) • Lungomare C. Colombo, 59 • Parco costiero Penisola Salentina - Santa Maria di Leuca Tel. 0833 758 242 • Fax 0833 758 246 73014 Gallipoli (Le) • Litoranea Gallipoli - Santa Maria di Leuca • Riserva naturalistica Torre del Pizzo Tel. 0833 202 536 • Fax 0833 202 539

E-mail: info@attiliocaroli.it

URL: www.attiliocaroli.it

Un interessante convegno si è svolto nei giorni scorsi i è celebrato il ventennale dell’ADOVOS Messapica, l’Associazione dei donatori volontari di sangue. Sono intervenuti il Presidente della FIDAS Puglia, Rosita Orlandi, il Presidente dell’ADOVOS Messapica Provinciale, Antonio Prete, il Presidente della FRATES, Prof. Salvatore Virgilio Stefanelli, e il Dott. Fracasso del Centro Trasfusionale di Tricase. Durante il convegno si è riflettuto sulla nascita, e sulla presenza costante dell’Associazione nella realtà di Castrignano. Partita da un piccolo nucleo di persone, in un clima di indifferenza e di pregiudizi verso la donazione libera gratuita e volontaria del sangue, oggi l’ADOVOS conta 120 donatori attivi (che donano almeno una volta ogni due anni), con una media negli ultimi anni di 100 donazioni l’anno. Molta strada è stata fatta, ma ne rimane molta da fare, e ognuno di noi può contribuire con la donazione sia per far crescere l’Associazione, ma

anche per soddisfare le richieste di sangue che arrivano dai vari ospedali della Provincia di Lecce. Non dobbiamo pensare che non esiste il problema del sangue, o che l’Associazione può ottemperare a tutte le domande. L’Associazione ha bisogno di tutti coloro che vogliono fare qualcosa di concreto per l’altro. Periodicamente l’Ass. organizza La Giornata della Donazione, e dopo una scrupolosa visita medica, le analisi del sangue, tutto sotto il controllo del Centro Trasfusionale di Tricase, chi viene ritenuto idoneo, dona il sangue. Tutti i controlli, le visite mediche, gli esami sono completamente gratuiti. Allora, non fatevi sfuggire l’occasione di fare un chek-up completo, ma soprattutto donate il sangue. L’Associazione è a vostra completa disposizione (tel. 3803548272). DONATE LA VITA. Nell’occasione delle festività L’ADOVOS Messapica augura a tutti, un sereno Natale e un felice 2002. ADOVOS MESSAPICA

Il coraggio di ammettere L

’iniziativa della nascita di questo giornale “PAESE NOSTRO” mi è assai gradita. Vorrei subito evidenziare su questa pagina, un aspetto che potrebbe interessare a tanti, nonostante i tempi attuali ci assorbono come in un vortice, da non riuscire a soffermarci solo per un attimo, e sognare le cose più care del nostro passato. La domanda è: DOVE SONO FINITE LE NOSTRE TRADIZIONI? Per molti, convinti di vivere nella tradizione è un falso quesito; altri considererebbero una iattura il ritorno al passato, e che il mutamento tecnologico, economico, sociale ci obbliga a stare al passo con i tempi ed adeguarci a questa trasformazione. Ciò però non deve impedire alle leggi e alla politica, di tutelare il nostro patrimonio artistico e culturale preservandolo dall’oltraggio del tempo e dell’incuria. Tutti conosciamo, o perlomeno dovremmo conoscere, le leggi e le numerose normative per la salvaguardia dei centri storici e dei monumenti che testimoniano ancora oggi la cultura e le tradizioni del passato, anche di quello più remoto. Sono comunque fermo nel affermare che bisogna mantenere vive le nostre tradizioni (non solo in chiave folcloristica). Soprattutto oggi che siamo in piena globalizzazione, se non vogliamo amalgamarci in un’unica e indistinguibile marmellata, che renda piatto e uguale l’intero pianeta. Ognuno è, o dovrebbe essere, fiero delle proprie radici e mirare a rapportarle e perpetuarle nel tempo, non come elemento di divisione tra la gente, ma di integrazione, di pacifica convivenza e di libero scambio tra i popoli. La nostra comunità, un tempo era attiva in ogni sua forma politica, economica e sociale, viveva in sintonia con i suoi valori più sani, era facile intuire gli stati d’animo della gente e leggerne la trasparenza e la disponibilità verso il prossimo, nonostante lo scarso benessere. Maestri di vita i nostri nonni, buoni educatori dei propri figli ai quali trasmettevano senza indugio e debolezze (riscontrabili purtroppo, nei nostri atteggiamenti verso i nostri figli), l’educazione, il lavoro, il risparmio e la generosità. I nostri padri, ormai ottantenni, sono ormai l’ultimo baluardo di un’epoca e di un modo di vivere ormai finito, testimoni fedeli di un’altra realtà che purtroppo no ci appartiene più. Ancora oggi capita di vedere la vecchietta affaccendata al tombolo o al telaio (talaru), oppure che accudiscono molteplici animali domestici, quali la capra, il vitello ecc., le stesse vecchiette che si emozionano nel rivedere il film “Ladri di Biciclette”, dove ad un bambino era ancora permesso accettare una caramella da uno sconosciuto, la stessa epoca in cui l’insegnante era chiamata “mescia”, dove il divertimento era una Pizzica Pizzica, un regalo: due arance, ma anche

un camino dove cuoceva una “pignata”, dove si lavorava a maglia e dove tutta la famiglia era raccolta attorno al focolare domestico. Ecco io ritengo che la famiglia prima, le istituzioni poi, dovrebbero mantenere saldi i principi e le nostre tradizioni, è per la nostra storia, è per i nostri figli, affinché anche loro possano assaporare il gusto del “pane cotto”. Infine un grazie va al nostro Presidente Ciampi che con il suo richiamo, ci sta facendo riscoprire il valore del patriottismo e della fierezza delle nostre differenze locali, nell’unità d’Italia. Mario Battagliero

I LETTORI CONSIGLIANO

Coperture alle fermate degli autobus

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arebbe utile dotare le fermate degli autobus di idonee coperture per garantire un riparo dalla pioggia (ed anche dalla neve, visto gli ultimi giorni) ai nostri ragazzi che aspettano gli autobus. Le coperture potrebbero essere fornite anche di indicazioni degli orari degli autobus per conoscere tutti i collegamenti da Castrignano al Capoluogo ed ai paesi limitrofi. Sarà un incentivo per un maggiore utilizzo dei mezzi pubblici da parte dei locali ed un utile servizio per i turisti nel periodo estivo. Inoltre grazie agli spazi pubblicitari l’iniziativa potrebbe essere a costi ZERO per l’Amministrazione Comunale di Castrignano del Capo. Salvatore De Nuccio

Distretto turistico del Capo di Leuca

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l turismo, quale volano di sviluppo economico del territorio comunale ha necessità di un master plan deldistretto turistico del Capo di Leuca che individui le azioni di sviluppo ma anche di un Ufficio Turismo pienamente operativo che, in sinergia con lo sportello IAT di informazione ed accoglienza turistica garantisca per l'intero arco dell'anno un servizio professionale ed efficiente. Diverse sono le progettualità da avviare: la valorizzazione del turismo religioso, l'inserimento nel patrimonio mondiale dell'Unesco delle eclettiche ville ottocentesche di Santa Maria di Leuca; l'attivazione del Parco costiero Otranto-Santa Maria di Leuca, l'indicazione di percorsi cicloturistici e per il traching, la promozione della pesca turismo, il recupero dei beni architettonici del territorio, l'istituzione di un premio della comunicazione turistica, l'organizzazione di eventi promozionali del Capo di Leuca sportivi e culturali, l'attivazione di una linea di navigazione veloce con Corfù... Ma intanto il tempo passa insieme all'opportunità di utilizzare le agevolazioni del Programma Operativo Regionale 20002006. Attilio Caputo Operatore Turistico


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Grande squadra la A.S. Salignano Calcetto femminile: successi dopo successi Si gioca a Leuca

C’ La squadra ed Emanuele Coppola, una giovane promessa

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iciotto punti in sei partite disputate nell’attuale campionato di terza categoria, forse è addirittura riduttivo definire GRANDE la squadra dell’Associazione Sportiva Salignano. Il gruppo quasi completamente rinnovato, guidato dal mister Vito Antonio Cazzato, affiancato e sostenuto da Filippo Zichella e Marcello Lecci, onnipresenti nella dirigenza dell’A.S. Salignano. I componenti della squadra si sono trovati subito in sintonia, per nulla rilevando il fatto che gli stessi provengono da diversi paesi del Capo di Leuca, né il fatto che alcuni di loro sono, per così dire, veterani di categoria e di categorie superiori o giovanissimi alla prima esperienza in campionati dilettantistici. Lo spirito di gruppo è quindi la vera forza di questa squadra che, unitamente all’eccellente gestione societaria e all’abile guida del mister Vito Antonio Cazzato, sta ottenendo risultati davvero inaspettati. Un conto è, infatti, essere consapevoli del valore tecnico e delle potenzialità dei singoli componenti, ben altro è gestire questi ultimi integrandoli in moduli altrettanto inusuali per la categoria, altro ancora è vincere sempre e comunque, in un campionato come quello di terza categoria in cui ogni partita fa storia a sé. Passando in rassegna l’attuale rosa dell’A.S. Salignano, oltre al già citato nuovo allenatore Vito Antonio Cazzato, bisogna segnalare, innanzi tutto, la presenza di coloro che in questa società hanno militato e dato il loro apporto negli anni scorsi: Salvatore (Rino) Vallo, Giorgio De Maria, Michele Gargasole, Piero Pizzolante, Massimiliano Mancarella (il bomber della squadra); poi i nuovi arrivati: Gaetano Cito, Giovanni Andrea Morciano, Claudio Marra, Antonio Altomonte, Andrea Carino, Marco Sodero, Pasquale Coppola, Giovanni Morciano, Roberto Nicolardi, Fabio Panico, alcuni dei quali con trascorsi anche importanti in categorie maggiori. Da non dimenticare i giovani, autentica marcia in più della squadra: Salvatore (Toti) Vallo, Mauro Protopapa, Giovanni Arnò, Emanuele Coppola, Francesco D’Alessandris, Salvatore Dolce, Gianluca Giaquinto, Nicola Petracca, Lorenzo Calducci (la mascotte della squadra). Tra questi ultimi ve ne sono alcuni che hanno già messo in evidenza le loro elevate potenzialità e sono costantemente monitorati da squadre di categorie superiori; per alcuni di loro, uno per tutti Emanuele Coppola (foto), è lecito attendersi perciò, a breve, un salto di categoria. Esperienza, giovani veramente interessanti, valore tecnico, bel gioco e, soprattutto, unità nello spogliatoio sono, quindi, la ricetta di questo Salignano. Gli obiettivi sarebbero tuttavia difficilmente raggiungibili, se a ciò non si affiancasse l’ulteriore aspetto, non meno importante, di un ambiente idoneo allo scopo. Questo compito è egregiamente svolto dalla nuova dirigenza, che ha creato tutte le condizioni affinché questi ragazzi si possano esprimere al meglio. Tale gruppo, anch’esso relativamente

nuovo, con alla guida Attilio Caroli (Presidente) e Luigi Fersini (Vicepresidente), si è finora dimostrato seriamente intenzionato a far bene e a costruire qualcosa di importante intorno a questa squadra, alla quale, nonostante i gravosi impegni lavorativi e famigliari di molti dei componenti, non ha mai mancato di far sentire la propria presenza, con l’obiettivo di dare risalto a questo Capo di Leuca che merita sicuramente altri palcoscenici, ben più rilevanti di quello attuale, di cui l’aspetto sportivo ne è certamente solo una parte. Tra questi, un riconoscimento particolare meritano senz’altro Filippo Zichella e Marcello Lecci, dirigenti e accompagnatori, punto di riferimento della squadra nei confronti della quale si sono dimostrati sempre presenti e disponibili ad ogni esigenza che spesso e volentieri si è posta, dividendo il loro impegno tra la formazione maggiore e i numerosissimi ragazzi che compongono il settore giovanile (che tra l’altro sta dando risultati ben più che positivi), svolgendo quindi una ulteriore e importantissima funzione sociale. Insieme a questi tanti altri, tra cui Vito Nuzzo e Franco Schirinzi, anch’essi spesso e volentieri al fianco dei giocatori. Questo gruppo sta crescendo insieme grazie anche al loro apporto. Eppure, dei “nei” a questa idilliaca situazione esistono e conservano anche una certa rilevanza. Intendiamo, principalmente, riferirci al campo sportivo di Castrignano, in cui l’A.S. Salignano disputa i suoi impegni casalinghi. Questa struttura, sicuramente di prim’ordine rispetto ad altre realtà della Provincia che militano in categorie superiori, sconta però alcune mancanze che la rendono, per certi versi, poco fruibile non solo da parte dei calciatori. Se, da un lato, spogliatoi e tribune ne rappresentano i punti forti, altrettanto non può dirsi per altri aspetti dello stesso, quali il terreno di gioco che andrebbe risistemato, l’assenza di un custode che si occupi dell’ordinaria manutenzione e l’illuminazione che manca del tutto. Quest’ultima esigenza, in particolare, si dimostra particolarmente pressante se si tiene conto degli orari degli allenamenti e del fatto che negli stessi orari diverse persone vi si recano per fare un po’ di attività fisica dopo una giornata di lavoro. E siamo stati molto felici nell’apprendere che l’Amministrazione Comunale si sta già attivando per risolvere, almeno in parte, alcuni di questi problemi. Segno ulteriore dell’interesse che sta nuovamente suscitando il calcio in questo paese. Lo stesso interesse che, certamente, ritornerà a riempire gli spalti del campo sportivo di tifosi desiderosi solo di incitare i colori giallorossi. L’avventura, quindi, è riconosciuta nel migliore dei modi; con la consapevolezza ulteriore, questa volta, di dirigenti, allenatore e calciatori che l’obiettivo è uno: vincere per portare finalmente il Salignano nelle categorie che gli competono.

Scuola Calcio

A

nche quest’anno l’unione Sportiva Salignano ha impegnato il proprio sodalizio in un impegno di base per lo svolgimento di attività motorie nel settore giovanile e scolastico. Nel contesto di tale attività, la società ha posto in essere squadre che stanno prendendo parte, a livello provinciale nelle categorie “Esordienti fair-Play” categoria a carattere ludico-promozionale e di approfondimento tecnicoformativo nonché nella categoria superiore “Giovanissimi”, torneo che si concluderà all’aggiudicazione del titolo di “Campione locale”. L’unione sportiva Salignano ha lavorato in precedenza con proficuo impegno nel settore giovanile, e da quest’anno si stanno vedendo i risultati, avendo le due squadre in gestione trovato la giusta collocazione nell’ambito locale, raggiungendo con il gioco nonché con la disciplina tecnica e tattica i vertici delle rispettive classifiche e riscuotendo nell’ambito del settore calcistico un eloquente plauso per l’impegno che si sta profondendo in tal senso e per i risultati che si stanno realizzando. Il settore giovanile, rampa di lancio per traguardi più ambiziosi, è coordinato da Zichella Filippo, Giudice Marcello, Protopapa Luciano, Mancarella Massimiliano e Maggio Claudio. Il loro impegno nonché l’abnegazione a recepire dettami tecnico-calcistici da parte dei giovani calciatori, stanno portando in seno alla società i giusti risultati nonché il rispetto da parte di tutte le squadre avversarie.

era una volta un gruppetto di amiche che, stanco di quei noiosissimi programmi Tv, decise di occupare in modo diverso le sue serate coltivando una passione che, quelle ragazze, avevano lasciato nel cassetto della loro adolescenza. Un giorno, incontrarono un vecchio mago -tale Chiarello- anche lui in cerca di emozioni forti che potessero rinvigorire l’antica fiaccola… cominciò così la favola Planet! Questa è una favola un po’ strana -per scelta d’autore- senza buoni né cattivi ma, a volte, anche all’interno degli schieramenti possono nascere delle incomprensioni e quel gruppo di ragazze subì profondi turn over… c’è stato chi ha preferito ritornare ai noiosissimi programmi Tv, chi di cambiar favola e chi… è stato meglio così! L’autore di questa favola è così distratto che non vi ha detto una cosa che io ritengo fondamentale: il vecchio sogno nel cassetto è un po’ quello di tutti quegli strani esseri che decidono di trascorrere parte del loro tempo a rincorrere una palla con vari esiti: una delle gioie più grandi che una persona possa provare nella sua vita e seri problemi al fegato… e quando il gioco si fece duro… i duri cominciarono a vincere! Nel 1997, il debutto con un ottimo quanto imprevisto 1° posto al 4° campionato U.I.S.P. seguito dalla conquista del gradino più basso del podio nelle successive fasi regionale disputate a Gallipoli. Si migliorano l’anno successivo cominciano la lunga serie positiva inaugurata dal primo posto nel 1° campionato A.C.S.I. e nel 5° U.I.S.P. che vale il diritto di disputare le regionali di Taranto vincendole inaspettatamente. Alle successive fasi nazionali disputate a Norcia si arrendano all’esperienza delle veterane ragazze della Juventus di Torino. Si riafferma la numero 1 nelle provinciali A.C.S.I. e U.I.S.P. La già ben nutrita bacheca della giovane società corsanese può vantare, dall’estate del 1998, un meritato 1° posto alle regionali U.I.S.P. L’estate non è certo sinonimo di vacanza per le nostre che si battono su vari fronti vincendo con un prestigioso poker i tornei di Cutrofiano, Parabita, Mesagne e Corsano. A Viareggio, nel campionato nazionale A.C.S.I. 1999, si rischia il colpaccio: solo la roulette russa dei calci di rigore nega alle Planet Girls l’ambito trofeo nazionale. La dea bendata ha baciato le ragazze del Pisa dopo un’estenuante gara ricca di colpi di scena che non hanno lasciato indifferente uno spettatore d’eccezione: un certo Marcello Lippi. Il boccone è amaro. Il riscatto nel giugno dello stesso

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anno ha sapore più gradevole: la rivincita contro le Toscane le incorona Campionesse d’Italia. Nel giugno del 1999 si disputa il 1° trofeo Planet con nomi di grande rilievo nel panorama calcistico nazionale tra cui il Francavilla, il Brindisi e il pluripremiato Bari a cui le ragazze di Corsano consegnano il Trofeo. Il nuovo millennio segna un passo epocale per il Planet che debutta nel mondo del professionismo con una squadra nuova e ambiziosa che sta scrivendo ora la sua storia sperando che la favola giunga a lieto fine… Da quest’anno siamo in F.I.G.C. serie C, abbiamo disputato diversi Tornei Nazionali vincendone due, l’ultimo a Loano nel febbraio 2001. Per quanto riguarda il Torneo Planet siamo alla 5 edizione, quest’anno ci saranno squadre da tutte le parti del mondo, Germania, Spagna, Inghilterrra e moltissime da tutta Italia, quello che spero è che il pubblico venga a vedere le nostre eroine perché il tifo del pubblico ci serve a migliorare. Siamo in finale 1° e 2° posto di Coppa Italia contro lo Statte campionesse Europee, stiamo disputando il campionato di serie C giochiamo la seconda giornata domenica prossima contro le Azzurre Palagiano, tifosi vi aspettiamo. Le componenti della mitica Planet attualmente: portieri: Marsano Fatima da Matino, il baby portiere Margarito Valentina a soli 12 anni da Patù; difensori: Meraglia M. Rosaria da Tricase, Licchelli M. Franca da Gagliano del Capo, Corrado Marilena da Supersano, Rosafio Serena da Taurisano; attaccanti: il capitano uno dei fondatori della storia Planet, Ottobre Paola da Tiggiano, De Giorgi Olga da Castrignano (Salignano), Calsolaro Maria da Alessano, Rosafio Mariangela da Taurisano, Marilena Scarascia da Specchia, a questi si aggiungono il preparatore atletico prof. Bleve Gabriella da Santa Maria di Leuca, il Mister Piero De Giorgi da Corsano, il direttore sportivo Merla Salvatore da Casamassella e il massaggiatore Fonseca Fabio da Specchia, presidente Maruccia Rosalba da Castrignano del Capo. Non dimentichiamo chi ci ha aiutato a far grande il nome Planet che per motivi di studio o lavoro ci ha dovuti lasciare, Maruccia Serena, indimenticabile portiere da Castrignano del Capo, Fracasso Marcella da Tricase, Schito Gabriella da Melissano, Nicoletti Susy da Parabita, Sergi Serena da Presicce, Picci Cosima da Patù, Campanile Lucy da Serrano, Fracasso Maria da Lecce, Carrozzo Simona da Lecce, Ottini Beatrice da Otranto, Ciardo Diletta da Alessano, Rizzello Federica da Alessano, Torsello Emanuela e M. Lucia da Alessano.

Periodico dell’Associazione Culturale 2000 Testata in attesa di registrazione Gli articoli pubblicati si intendono ceduti gratuitamente, rispecchiano il pensiero degli autori e non impegnano in alcun modo la direzione. Foto e manoscritti anche se non pubblicati non si restituiscono.

Contatti a: Redazione Paese Nostro c/o Associazione 2000 via Grassi n. 13 - 73040 Castrignano del Capo. Tel. 0833 751033 Cell. 338 2018942 • e-mail: asscult2000@libero.it STAMPA SALENTO OFFSET - CASTRIGNANO DEL CAPO (LE)


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dicembre 2001

182 curdi a Leuca Eccezionale nevicata Queste foto raccontano meglio di mille parole il suggestivo paesaggio con la neve che ha imbiancato anche Leuca.

Un’altro sbarco di clandestini sulla costa di Leuca ecco la cronaca del loro arrivo raccontata dalle foto. Lo sbarco avviene vicino Punta Ristola. L’allarme è dato dai pescatori di Leuca. Il traghetto era in avaria.

Erano tutti uomini ed hanno viaggiato per 5 giorni prima di giungere sulla nostra costa.

Piazza San Michele

L’ingresso di Leuca

Scattano i soccorsi. Giungono ambulanze Vengono da Gagliano accompae Tricase. gnati al Saranno 8 le Comando persone ricodella verate negli Guardia di ospedali. La Finanza dove zona viene ricevono presidiata da generi di Carabinieri, conforto. Si Polizia, cerca di ricoGuardia di scruire il Finanza e i loro viaggio vigili urbani costato di Castrignano. 2500 dollari a persona.

Il Municipio

Il lungomare di Leuca L’imbarcazione in legno, viene rimorchiata nel porto di Leuca, dove attualmente si trova.

La costa Le foto in questa pagina sono di Michele Rosafio

La Torre dell’Uomo Morto

EN.PU.AL. Energia pulita alternativa Tante volte ci siamo chiesti dove si andrà a finire con tutto l’inquinamento che produciamo. Tantissime volte guardiamo i nostri figli e speriamo di dargli un mondo migliore. Ma più passa il tempo e più le cose si complicano; le nostre terre sono ancora pure dalle grandi contaminazioni industriali, ma noi possediamo una risorsa che tutti a livello EUROPEO ci invidiano. E’ il nostro amato sole, una fonte infinita di energia, che aspetta solo di essere catturata. Voi starete pensando che questo è solo un pretesto per fare pubblicità; in parte è vero ma è una pubblicità che pochi hanno interesse a fare. Ci sono fonti rinnovabili da sfruttare, per cercare nel nostro piccolo, di contribuire a lasciare ai nostri figli un mondo pulito e vivibile. Alcuni di voi, conosceranno i pannelli solari capaci di produrre acqua calda. Ora siamo lieti di comunicare che, nella nostra Provincia di Lecce, è presente un punto vendita di Energia Pulita Alternativa EN.PU.AL. E’ in grado di fornire ENERGIA ELETTRICA DAL SOLE per : ABITAZIONI, CAMPER, IMBARCAZIONI, ILLUMINARIE PER PARCHI, CARTELLI STRADALI, ILLUMINAZIONI DI STRADE PRIVATE E COMUNALI, APERTURA CANCELLI AUTOMATICI, RIPETITORI RADIO, POMPE SOMMERSE, IRRIGAZIONI GIARDINI.

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Dicembre 2001

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