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Anno 1°-n. 2 Mensile d’Informazione gratuito

Ponte via Davico: completati i lavori

Chiesa di San Tommaso: il sindaco Alemanno posa la prima pietra.

“Arrivano i pompieri!”

Posta riaperta al pubblico: nuovi servizi per gli utenti


Nel momento che andiamo in stampa per molti le vacanze sono finite, per qualcuno iniziano solo adesso. Anche la redazione dopo il meritato riposo riprende il lavoro, con rinnovata fiducia e sodisfazzione, forte anche del successo ottenuto nel precedente numero. Non c’è l’aspettavamo e siamo orgogliosi degli attestati di stima che abbiamo ricevuto. La cosa ci inorgoglisce e soprattutto ci sprona a fare sempre meglio. In questi mesi (luglio – agosto) molti rientrati dalle vacanze, avranno potuto constatare che miglioramenti nel nostro territorio ce ne sono stati (basta andare avanti con le pagine del giornale) in chiave viabilità ed illuminazione. Molte cose ancora sono da verificare, quali problemi scuola, asili nidi, pulizia strade, giardini ecc. Noi siamo qui per informarvi, già in questo numero potrete leggere gradite novità, su quelli che sono programmi futuri a vantaggio del nostro territorio. Continuate a scriverci alla nostra mail: infernettomagazine@gmail.com Buona lettura

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INFERNETTO MAGAZINE

Anno 1° - n. 2 Mensile d’Informazione Gratuito EDITORE Simone Afflitto

DIRETTORE RESPONSABILE Federica Afflitto GRAFICA | EDITING | LAYOUT Monia Roma COLLABORATORI Giuseppe Cuscusa| Susy Colella| Francesco Alaimo| Franco Gobbi STAMPA SOGRAF SRL

INFERNETTO MAGAZINE Tutti i diritti di riproduzione riservati, salvo accordi scritti o contratti di cessione copyright, la collaborazione a questo mensile è da considerarsi del tutto gratuita e non retribuita. La responsabilità dei contenuti dei testi è esclusivamente degli autori. INFERNETTO MAGAZINE Reg. Trib. in corso

Pubblicità su INFERNETTO Magazine Emanuela Figliuolo e-mail: infernettomagazine@gmail.com Si ringraziano gli inserzionisti pubblicitari per il loro contributo che consente la pubblicazione e la diffusione di questo periodico

Questo numero di INFERNETTO Magazine è stato licenziato per la stampa il 31 Agosto 2010 Stampato in 10.000 copie

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INDICE

Infernetto Magazine

Figli perfetti di genitori imperfetti Strade: intervento straordinario Le Ali del Cuore

Intervento di Pierfrancesco Marchesi Benedetta la prima pietra della nuova chiesa S. Tommaso Apostolo

Illuminazione pubblica: piano luce anche all’Infernetto Via Ferrari e Ponte di Via Davico

Comitato SOSTRAFFICOLOMBO: aggiornamenti post-bilancio 2010

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Infernetto: arrivano i pompieri!

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Zaini in spalla

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Riapertura dell’ufficio postale di Via Romani

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...e tante rubriche, news e curiosità!


Figli perfetti di genitori imperfetti "Compito dei genitori è donare due cose ai figli: le radici e le ali" (Proverbio del Quèbec)

C'è un sintomo che attraversa tre dimensioni, interconnesse e talmente inscindibili che risulta impossibile analizzarne una senza passare anche attraverso le altre due. È un percorso che parte dal disagio del bambino, passa per quello del genitore, e finisce per indagare sulla sofferenza del bambino nascosto all’interno genitore, il bambino, cioè, che il genitore è stato. [....] Raccogliere un sintomo infantile permette di cambiare in meglio la vita del bambino, ma anche quella dei suoi genitori migliorerà: la fatica di accettare e adattarsi a dei cambiamenti non riguarderà solo lui, ma tutta la sua famiglia. Si parte dai bambini, quindi, per occuparsi anche degli adulti e dei bambini che questi adulti sono stati. [...] Alla luce di ciò diventa indispensabile analizzare questa “singolare” relazione (quella appunto genitore-bambino) in quanto inevitabile contesto, dell’insorgenza del disagio infantile. IL PESO DEI DESIDERI INAPPAGATI Quando un adulto diventa genitore, il modello di comportamento che adotta è, inevitabilmente, quello osservato, vissuto e appreso dai propri genitori. Si tratta dell’unica esperienza di relazione filiare vissuta fino a quel momento, sulla propria pelle, e, quindi, l’unica che può avere valore di modello da assumere o da rifiutare. Di questa relazione, sperimentata in prima persona, molte cose saranno andate bene e saranno, quindi, ignorate, date per scontate, sottovalutate. Quelle che non sono andate bene, tutti i desideri inappagati della propria vita di figli, rimangono come sospese e poiché non è possibile tornare indietro negli anni per soddisfarle, è possibile che lo si cercherà di fare nell’unica relazione genitori-figli vissuta nel presente, quella cioè, con i propri figli. Questo meccanismo rischia però di diventare un terreno minato, in quanto è animato da buone intenzioni che purtroppo non si rivelano sempre tali anche negli effetti. Per esempio, se un genitore ha sofferto per gli eccessivi limiti che gli sono stati imposti da bambino, è probabile che tenderà a darne pochi (o niente) al proprio figlio, per farlo sentire libero. In questo modo, mosso da buone intenzioni, farebbe una cosa apparentemente destinata al figlio, ma che in realtà è il tentativo di appagare, da genitore, un suo

di Tina Calbi

desiderio infantile insoddisfatto. DA SOLO……NON ABBANDONATO La capacità di stare da soli sentendoci in armonia con noi stessi e con gli atri è fondamentale per il nostro benessere mentale. Questo è possibile se si vive la solitudine come “buona” e non come abbandonica. Si tratta di un processo che ha inizio, secondo Winnicott, a partire dal secondo anno di vita, quando il bambino impara a giocare da solo, seppur alla presenza di mamma e papà che, però sono impegnati in altre attività. In questo modo il bambino dà vita al suo primo atto di autonomia, indispensabile per costruire nel tempo la fiducia necessaria a crescere. Per favorire l’acquisizione di questa capacità sono indispensabili due condizioni: -sperimentare una sicurezza di base e interiorizzarla, per evitare di vivere il distacco come se fosse un abbandono; -acquisire una modalità di relazione di tipo nonsimbiotico (il bambino impara a relazionarsi osservando gli adulti che lo circondano; se gli adulti i di riferimento presentano al bambino una modalità di relazione di tipo simbiotico, considerandosi, cioè, parte integrante di un altro, sarà più difficile per il bambino, acquisire la capacità di stare da solo, in quanto, deprivato dell’altro, si sentirà mancante di una parte) (Winnicott, 1974) PIUTTOSTO CHE SBAGLIARE…NON CI PROVO NEANCHE Spesso noi adulti facciamo fatica a riconoscere l’importanza dell’errore, dimenticando, però, che è prerequisito indispensabile per imparare. Tutto quello che impariamo dalla nascita in poi, viene appreso per tentativi ed errori. A questo punto sorge spontanea una domanda: se l’errore è il gradino fondamentale, necessario, per quale ragione noi adulti ne abbiamo così tanta paura? Pretendere che i bambini non sbaglino, anche se indirettamente, è come chieder loro di saltare il primo gradino, quello più alto e fondamentale e iniziare a salire dal secondo, anche se le loro gambe non sono in grado di farlo. In fondo è proprio quello che facciamo a noi stessi quando ci impediamo di sbagliare ed esigiamo azioni perfette a tutti i costi. Nella ricerca del perfezionismo vengono inevitabilmente sacrificate delle cose ben più importanti dell’accuratezza delle azioni: la qualità delle relazioni, l’ascolto, la riflessione, la curiosità e l’interesse. (Marcoli, 1999)

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Davanti all’aspettativa di una prestazione perfetta è più difficile accettare di apprendere seguendo un percorso per tentativi ed errori. Di fronte ad una convinzione di questo tipo, il bambino abituato a sentirsi fare questa richiesta, dopo averne verificato l’impossibilità a sperimentarla, solitamente, rinuncia, come se pensasse “piuttosto che sbagliare, non ci provo neanche”. A nulla servono le frasi del tipo “Tutti possono sbagliare!” se poi il comportamento mostrato (che è quello da cui loro apprendono) invia tutt’altro messaggio. Una nostra insicurezza ostacola, così, il percorso di crescita del bambino, danneggiandolo in uno dei suoi bisogni fondamentali: sperimentare, sbagliare e imparare, correndo il rischio di fallire. Questo tema è strettamente connesso con quello del controllo, in quanto affinché tutto sia perfetto, è necessario che tutto sia sotto controllo e non ci si può permettere di sbagliare. L’errore viene evitato quale minaccia alla nostra autostima che finisce così di essere alquanto fragile visto che non può permettersi neanche di sbagliare. Scegliere la perfezione ci danneggerà e prima o poi danneggerà anche i bambini che ci sono vicini in quanto è una scelta che bandisce altre alternative, per noi e per gli altri. Come nasce questa esigenza di perfezionismo? Soltanto chi si è sentito estremamente svalutato, inadeguato e incapace, cercherà di diventare quest’immagine esterna forte, invincibile, perfetta che viene interiorizzata e diventa l’interesse da soddisfare. Questo interesse, come è comprensibile, è disordinato, in quanto impossibile da raggiungere: tra le tante cose, nega la possibilità di sbagliare che, come abbiamo detto, è fondamentale per l’apprendimento. (Marcoli,1999) Esiste un “meglio” personale (che non è detto sia quello universale) e per scoprirlo bisogna salire per quelle scale il cui primo gradino è l’errore, ma se non ci si può permettere di sbagliare, ci si blocca e ci si impedisce di arri-

vare anche al “proprio meglio”. Ecco perché abbiamo difficoltà ad assistere agli errori di un bambino senza intervenire: se il bambino sbaglia si discosterà da quell’immagine di falsa perfezione. La conseguenza è che ai bambini arriva un messaggio ben preciso: tu non hai le risorse sufficienti per fare. Il risultato è quello di bloccarli e impedir loro di usare anche ciò che già hanno acquisito I LIMITI PER NON FARSI MALE Le norme, i veti, ci proteggono, ci permettono di stabilire il limite oltre cui non si deve andare per non farsi male. Porsi dei limiti frena l’onnipotenza, è come dire: ho fatto tutto quello che potevo fare, oltre non posso andare. Riuscirselo a dire è importante per placare l’ansia e permette di utilizzare le proprie energie per quelle piccole cose che fino ad allora erano state trascurate a beneficio della rincorsa all’ideale. La vita ci porrà sempre di fronte a dei limiti e essere allenati ad affrontarli nelle piccole cose, ci aiuterà ad affrontarli anche nelle grandi cose. APPAGARE UN BISOGNO INFANTILE: RIPARARE UNA RELAZIONE DANNEGGIATA Spesso noi adulti cerchiamo di riparare attraverso il rapporto con i nostri figli, la relazione conflittuale che abbiamo sperimentato da piccoli, inseguendo un modello di rapporto perfetto. In questo modo, al bambino reale che abbiamo di fronte (il figlio) si sovrapporrà con il tempo, il bambino del passato (il bambino nascosto nell’adulto) che non ha ricevuto quello di cui aveva fortemente bisogno. Quando i bambini si rendono conto che nella relazione non vengono soddisfatti i loro bisogni reali, cercano di spostare su di loro l’attenzione sviluppando un qualche tipo di disagio (malattie psicosomatiche, disturbi del comportamento, difficoltà scolastiche, ecc) (Marcoli, 1999) Ecco perché è importante andare alle radici del problema: bisogna comprendere che quei bisogni infantili inappagati


sono nostri e soltanto nostri, che non appartengono a nessun altro, neanche ai propri figli e che l’unico modo per risolverli è farsene carico e accettare il dolore che c’è stato; non c’è alcun altro modo per voltare pagina. Se questo non accadrà la sofferenza diventerà sempre più pressante e il bambino non potrà non percepirla. La percepisce, non comprendendola, e tenderà a farsene carico per condividerla con il genitore e risolverla per lui, in quanto dalla sopravvivenza del genitore dipende la sua sopravvivenza. DISTACCHI Vivere vuol dire evolvere continuamente, transitare da un situazione all’altra, da un momento all’altro, attraverso situazioni in cui si verifica un passaggio da come eravamo a come saremo. Affinché questi passaggi avvengano in modo equilibrato è necessario accettare il dolore conseguente al distacco, alla separazione, accettare quella sofferenza per il tempo necessario che serve ad accoglierla e viverla, ma senza farsene travolgere. È un meccanismo che implica abbandonare il “vecchio” per trovare gli adatta menti indispensabili all’elaborazione dei continui passaggi e cambiamenti del vivere. Non vi è fase della vita, più dell’infanzia, in cui la necessità di elaborare i passaggi e i distacchi, assume carattere di urgenza e di precedenza. Dalla nascita, non vi è periodo in cui, l’essere umano, è esposto, in modo così serrato a vivere passaggi e cambiamenti. E ogni cambiamento implica, necessariamente, anche un distacco. La nascita, lo svezzamento, la deambulazione autonoma, l’ingresso nel mondo della scuola, sono tutti distacchi che il bambino vive dal genitore e il genitore dal bambino, con tutte le emozioni conseguenti e annesse. Questo processo implica, necessariamente, una rinegoziazione del proprio equilibrio emotivo che, ogni volta, deve riadattarsi alla nuova situazione. Non vi è scorrere della vita se non vi è capacità di elaborare i passaggi e accettare i distacchi: accettare che qualcosa finisca perché qualcos’ altro possa iniziare. È il permettere che le energie prima impiegate in uno stadio, possano defluire ed essere impiegate nello stadio successivo.(Marcoli, 1999) Alla luce di quanto detto, è comprensibile l’importanza che riveste la possibilità che il bambino abbia di acquisire queste capacità. Questo processo diviene possibile se si sono verificate, in precedenza alcune condizioni indispensabili, quali l’aver sperimentato quelle sicurezze di base che gli permettano di andare avanti senza fermarsi per colmare “buchi” incolmabili; avere la possibilità di constatare l’esistenza di questa difficoltà anche negli adulti: vedere la fatica che altri esseri umani compiono nell’accettare il dolore del passaggio, così da valutarlo come

attuabile anche da se stesso; imparare che non si può tornare in dietro a colmare i buchi delle nostre storie, si può solo accettare il dolore consapevoli che ognuno di noi, in quella circostanza, ha fatto il meglio che poteva fare. Solo a questo punto si può voltare pagina. I SEGRETI INDICIBILI Ci sono voragini, buchi neri, che gli adulti decidono di risparmiare ai bambini, per proteggerli da segreti considerati troppo dolorosi per loro. Si pensa di fare il loro bene, ma in realtà stiamo proteggendo noi adulti dal dolore e dall’angoscia che accompagnano questo segreti in noi e che i bambini percepiscono benissimo, assumendoli su di sé, senza neanche conoscerne la storia. Gli adulti cadono spesso nell’illusione di nascondere ai bambini gli eventi difficili o dolorosi della vita. Gli nascondiamo l’evento, quindi, ma non possiamo nascondere le emozioni che lo accompagnano, anche se si fa finta di niente. I bambini percepiscono il malessere, ma non ne capiscono le cause e il senso, rimanendo disorientati perché hanno paura di un mondo che non sanno neanche cosa sia. (Marcoli, 1999) I bambini in realtà sono in grado di accettare realtà dolorose se gli vengono rivelate in modo rispettoso delle loro emozioni e tenendo conto della loro età. L’importante è sempre quello di non lasciarli da soli, abbandonati emotivamente, per non farli sentire impotenti, confusi e disorientati, senza più punti di riferimento CONCLUSIONI Occuparsi dal punto di vista psicologico, non solo di un bambino, ma anche dei suoi genitori, quando emerge il sintomo di un disagio infantile, migliora la qualità di vita della famiglia e, quindi, anche del bambino stesso. Ogni bambino impara a poco a poco dagli adulti che lo circondano per capire da loro come affrontare la vita: la nascita di un bambino non è solo biologica ma anche psicologica e questa è garantita e condizionata dalla qualità della relazione che ha con gli adulti che si occupano di lui. Quelli che oggi sono adulti, però, ieri sono stati bambini, figli di altri adulti, con chissà quali dolori incompresi. Un genitore non può tornare in dietro per colmare i buchi della sua infanzia, nell’oggi può solo prendere in braccio il suo bambino nascosto e accogliere il suo dolore di allora, ora che è adulto e può e deve farlo, per il bambino di oggi, ma anche per se stesso.

(da: "Figli perfetti di genitori imperfetti" di Tina Calbi, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale)


di Franco Gobbi Chi in questi giorni è transitato, su via Torcegno ha potuto rilevare imponenti lavori di rifacimento del manto stradale. Lavori che fanno parte dell'annunciato, programma di Interventi Straordinari di Manutenzione sulle strade di Roma, di cui 176.000 mq. di strade facenti parte del 13° Municipio, con lavori a cura del XII° Dipartimento del Comune di Roma e su indicazione del XII Municipio.

Le strade del 13° sono molte e sono state divise in 4 lotti di lavori, tutti assegnati, e le strade che interessano l'Infernetto (Lotto IV per un totale di oltre 45.000 mq.), vale la pena di ricordare, sono: - via Torcegno, appunto, per 900 metri di lunghezza a partire dall'incrocio con il viale di Castelporziano - via del Lido di Castelporziano - viale di Castelporziano - via Wolf Ferrari (tratti compresi tra la Colombo e via Cilea e tra via Lotti e viale di Castelporziano Da segnalare, tra le tante strade che ci interessano, perchè vicine a noi e/o abitualmente percorse, quali il viale della Villa di Plinio e la via di Casalpalocco ecc. ecc. I lavori tra le varie fasi , includono una nuova segnaletica, a rinnovo di quella attuale o scomparsa o invisibile.

L'attuale fase dei lavori sulle strade dell'Infernetto dovrebbe essere completato entro metà settembre in coincidenza con la riapertura delle scuole e, quindi, maggior traffico.

In particolare, c'è da dire che sulle nostre strade dove ci sono i pini (per esempio il viale di Castelporziano) i lavori di rifacimento del manto stradale saranno Seguiti da un agronomo per valutare ed effettuare eventuali interventi da fare sulle radici oppure, nei casi peggiori (e ce ne sono), interventi più drastici sui pini malati od addirittura morti, a garanzia della sicurezza stradale.

Quindi, un intervento straordinario di vasta scala, molto oneroso ma che dovrebbe garantire una certa durata a maggiore ristoro della viabilità e della mobilità, oltre che del decoro e della sicurezza.

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Le Ali del Cuore

a cura della redazione

È stata presentata, presso il XIII Municipio l'iniziativa "Le Ali del Cuore", una campagna di prevenzione delle malattie cardiovascolari, che si terrà in piazza Anco Marzio ad Ostia il 4 e 5 settembre prossimi. L'evento è stato organizzato dall'Associazione scientifico-culturale Onlus Ali & Radici con il patrocinio del XIII Municipio, della Asl Roma D, e dell'Assessorato alla Sanità della Regione Lazio. "Le Ali del Cuore- ha spiegato Mirian Noemi Caparotta, Presidente di Ali e Radici- è un progetto di incontri, attività e animazione pensato per avvicinare concretamente i cittadini all'idea che ricorrere alla visita specialistica solo in occasione del sintomo vada sostituita con una consapevole e costante attività di prevenzione. Il primo passo verso l'educazione preventiva alla propria salute sarà compiuto proprio durante l'evento con uno screening gratuito per la valutazione dei rischi cardiovascolari, percorsi di attività aerobiche o avvicinarsi alla clown therapy, allo yoga, al tai chi chuan, alla musicoterapia, alla danza terapia e al mini-basket. Tutti esercizi che contribuiscono a prendersi cura della propria vita e a vivere sani in una quotidianità troppo attenta al tempo presente e poco a quello futuro". "Apprezzo molto questi eventi- ha dichiarato Adriana Vartolo, Presidente Consiglio XIII Municipio- che sottolineano l'attenzione che tutti noi abbiamo nei confronti dei cittadini. Da parte nostra, la massima disponibilità nel favorire questa sinergia che vede il coinvolgimento di professio-

nalità di alto spessore". "E' un'occasione importante per i cittadini- ha fatto sapere Riccardo Marinelli, Presidente Osservatorio Socio-Sanitario XIII Municipio- che possono fare attività di prevenzione. Nel corso delle due giornate ci sarà anche la possibilità di assistere agli incontri organizzati in tema di malattie cardiovascolari, tenuti da medici specialisti in cardiologia, nutrizione e psicologia che illustreranno ai partecipanti rischi da evitare e le precauzioni da osservare" "E' un'iniziativa molto valida- ha aggiunto Giacomo Vizzani, Presidente XIII Municipio- ringrazio gli intervenuti, che non si sottraggono mai nel sostenere iniziative del genere, a cui auguro un buon lavoro. Il Municipio ha dimostrato particolare interesse per questo progetto così importante". Ad intervenire alla conferenza stampa di oggi, anche i consiglieri municipali Salvatore Colloca e Monica Picca, la Croce Rossa Italiana con il direttore del Dipartimento delle Attività socio-sanitarie e delle operazioni in emergenza, Leonardo Carenati e Anna Rita Roccaldo, il direttore sanitario del Comitato Regionale CRI Lazio Ulrico Angeloni e il cardiochirurgo, Nazareno Stella, gli specialisti Antonio Salati e Andrea Limiti di Villa del Lido Medical House, il prof. Fabrizio Ammirati, il dott. Roberto Mezzanotte, il dott. Roberto Donati e il dott. Roberto Neri dell'UOC Cardiologia del G. B. Grassi, l'Ares 118 Provincia di Roma rappresentata dal direttore Livio De Angelis e dal dott. Fabio Talucci. All'evento di settembre, forniranno il loro prezioso contributo anche la Protezione Civile della provincia di Roma, il Servizio Emergenza Sanitaria 118, la Polizia di Stato e l'Arma dei Carabinieri.

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Intervento di

INFERNETTO:

Pierfrancesco Marchesi

benedetta la prima pietra della nuova chiesa San Tommaso Apostolo di Susi Ciolella

a cura di Pierfrancesco Marchesi, Presidente Commissione Lavori Pubblici XIII Municipio Nonostante il periodo estivo, l’attività dell’amministrazione municipale non è andata in ferie. Anzi, è proprio nei mesi di luglio e agosto che abbiamo portato a termine lavori importanti, raggiungendo risultati attesi da tempo. All’Infernetto, soprattutto. Partiamo dalle strade. Ci eravamo lasciati a metà giugno con la sperimentazione della macchina cosiddetta “tappabuche”. La “road-patcher” che all’Infernetto ha effettuato i primi test di prova. In attesa dell’effettiva valutazione del Campidoglio e di conoscere l’esito di questa sperimentazione, come amministrazione abbiamo continuato, motu proprio, la nostra opera di asfaltatura, aprendo i cantieri in via Torcegno, via Wolf Ferrari, viale di Castelporziano e a seguire via del Lido di Castelporziano. Sempre sul fronte della viabilità, da ricordare l’intervento di allargamento del ponte in via Davico, la conseguente opera di riqualificazione del manto stradale che prevede anche la sistemazione dei marciapiedi e dei posti auto. Non è stata trascurata neanche l’illuminazione pubblica che è stata riportata in via Monguelfo, via Lulli e via Orazio Vecchi, con estrema soddisfazione dei residenti che da tempo la richiedevano. Dal punto di vista della sicurezza e del decoro urbano, si è provveduto allo sgombero e alla pulizia del lotto adiacente a via Dobbiaco, popolato da senza fissa dimora che ne avevano trasformato l’area nel loro ricovero e punto di ritrovo. La sicurezza, sotto tutti i punti di vista, dalla viabilità al decoro, resta una nostra priorità e il nuovo anno istituzionale vedrà coinvolgere i nostri sforzi in questa direzione. A settembre, ripartirà anche il nuovo anno scolastico e anche a questo proposito, vorrei ricordare l’impegno dell’amministrazione del XIII Municipio per aver risolto quella che lo scorso anno si preannunciava come una vera e propria emergenzaaule, realizzando, in tempi record, sei aule che ospiteranno alcune classi elementari alla scuola “Mozart” di viale Castelporziano. Le prime tre furono inaugurate nel settembre 20009, mentre le restanti furono consegnate dal Sindaco Alemanno lo scorso 17 aprile. Un altro risultato ottenuto da questa amministrazione.

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Il 3 Luglio, sotto un pioggia estiva, è stata benedetta la prima pietra della nuova chiesa San Tommaso Apostolo all’ Infernetto. Ad officiare la cerimonia, davanti ad una partecipata assemblea di fedeli, Monsignor Ernesto Mandara, Vescovo titolare di Torre di Mauritania del Clero Romano e Ausiliare per il settore centro, Monsignor Paolino Schiavon, Vescovo titolare di Trevi e Ausiliare per il settore sud, alla presenza del Sindaco di Roma, Gianni Alemanno e del Presidente del XIII Municipio, Giacomo Vizzani. ‘La nuova chiesa’ ha spiegato Giacomo Vizzani, Presidente XIII Municipio ‘rappresenterà un punto di incontro non soltanto per i fedeli dell’Infernetto, ma anche per quanti svolgeranno attività di volontariato. Un vero e proprio centro di aggregazione che comprenderà la sistemazione della piazza e l’ampliamento degli spazi dedicati all’oratorio. Il nuovo complesso parrocchiale è stato più volte annunciato dalle diverse passate amministrazioni e noi siamo riusciti ad accelerare il lento iter burocratico’ La nuova chiesa San Tommaso, sorgerà difronte all’attuale, comprendendo nel progetto la costruzione di una piazza. Sulla necessità di un’ altra chiesa non sono però mancate le polemiche, anche in virtù del fatto che a poca distanza , è in fase di ultimazione, San Corbiano, che si espande per circa 700 mq, nel progetto della stessa oltre alla chiesa e alla sagrestia è previsto un oratorio e dei campi sportivi. ‘Servono scuole, strade e servizi’ lamenta Marco D. residente all Infernetto ‘ ben vengano i luoghi di culto, ma le sembra giusto che il diritto all’ istruzione venga messo in secondo piano?’. Restiamo su questa riflessione, monitorando l’evolversi dei lavori e il progetto urbanistico che ne conseguirà, consapevoli del fatto che quando si parla di infernetto i riflettori sono sempre accesi.


Rubrica a cura del Coordinamento Infernetto – Associazione di Quartiere Il Presidente Franco Gobbi

Il 4 agosto scorso, come riportato dal Siti Istituzionali del Comune di Roma e dell’ACEA, e da alcuniquotidiani, l’Assessore ai LL.PP. del Comune di Roma F. Ghera ha ufficialmente presentato, unitamente alla massima dirigenza dell’ACEA, il “Piano Luce 20102020”, appena deliberato dalla Giunta Comunale.

E’ questa una notizia di straordinaria importanza per Roma, ma che ci riguarda da vicino in quanto, finalmente, verrà data luce in tutte le strade, oggi al buio, dell’Infernetto.

Il programma di intervento prevede un investimento complessivo di oltre 180 milioni di Euro per portare la Illuminazione Pubblica in oltre 3.600 strade di Roma con circa 53.000 punti luce. Puntando al risparmio energetico con la installazione di nuova tecnologia a led, che garantisce risparmi nei costi di gestione, minori consumi e migliore qualità di illuminazione. Con dichiarata priorità, e raccogliendo le istanze di Municipi e cittadini, alle aree di quelle periferie totalmente non illuminate ed a più alta concentrazione di buio, comprese nei Municipi 13°. 20°, 8° e 4°. Al chiaro scopo di garantire più sicurezza ai cittadini e per risolvere, finalmente, situazioni indecorose non più sostenibili. E l’Infernetto ne sa qualcosa, purtroppo!

Nel frattempo, è stato precisato, prosegue il Piano Straordinario del Comune 2010 per un numero raddoppiato di punti luce (da 3.000 a 6.000), con uno specifico investimento di 20 milioni Euro e che porta il totale complessivo per la I.P. ad oltre 200.

Dalle informazioni disponibili, è confermato che Il Piano Luce include tutte le strade dell’Infernetto al buio (circa 170 su 250), quindi non comprese nel Piano Straordinario 2010. Dopo anni di attesa e di richieste da parte di Associazioni e cittadini, finalmente, si avvia a soluzione concreta e programmata uno dei più gravi pro-

blemi del nostro quartiere. Il Coordinamento Infernetto, con due formali richieste del 12 dicembre 2008 e del 30 luglio 2009, più dettagliata ed argomentata, aveva proposto l’adozione, da parte del Comune di Roma, di un “Piano Globale e Programmato di Illuminazione Pubblica” per l’Infernetto, da realizzare nel giro di pochi anni.

Ciò al fine di portare finalmente la luce in tutte le strade, nessuna esclusa ed evitare lo stillicidio della installazione annuale di punti luce in pochissime strade, al prezzo di infinite discussioni e senza, peraltro, colpire al cuore il problema e risolverlo in maniera definitiva. Nulla di rivoluzionario od originale ma un serio, determinato, realistico e del tutto provocatorio tentativo di portare la questione ad una discussione e soluzione finale, nel generale interesse.

Già nella Commissione dei LL.PP. del 13° Municipio, opportunamente convocata dal suo Presidente Marchesi, lo scorso 26 gennaio, per definire la situazione ed i programmi di Illuminazione Pubblica nel Municipio, il XII° Dipartimento aveva confermato sia il Piano Straordinario per il 2010, che la preparazione del Piano Globale Pluriennale o Piano Luce.

Nel Piano Straordinario 2010, ricordiamo, sono incluse in una lista di 58 strade del Municipio almeno 21 strade dell’Infernetto, come a suo tempo riportato e molte delle quali frutto di specifiche richieste avanzate anche del Coordinamento Infernetto. Alcune di queste – le vie Monguelfo, Vecchi e Lulli sono state già dotate dei nuovi impianti e, per le altre, i lavori man mano dovrebbero iniziare già a settembre.

In pratica, con il Piano Luce viene accolto in toto quanto da noi richiesto il 30 luglio 2009 circa le 170 strade dell’Infernetto al buio, fornendo loro ed ai loro abitanti una prospettiva concreta di soluzione e rea-

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lizzazione.

cittadini dell’Infernetto.

Abbiamo sentito parlare di completamento del Piano Luce per il 13° in tre anni. Realisticamente è un termine accettabile, pur dovendo procedere per priorità : noi ne abbiamo elencato alcune e che riguardano parcheggi delle scuole, strade di accesso a scuole materne ed asili nido, oppure a case di cura/riposo, case-famiglia ed altri luoghi più frequentati.

Di tutto questo ringraziamo le Istituzioni rappresentate ed intervenute a vari livelli del Comune, degli Assessorati Comunali e Municipali, della Presidenza del Municipio, della Commissione LL.PP., e di tutti quei Dirigenti e Tecnici con i quali sono stati mantenuti i necessari contatti, e che si sono così attivamente e positivamente adoperati nel voler dare soluzione concreta e definitiva ad un enorme problema.

Per il 13° Municipio, le strade interessate, tra Piano Luce e Piano Straordinario, sono 388 per nuovi impianti e 56 per completamenti/ potenziamenti. Comprese le 170 più 21 dell’Infernetto.

In ogni caso, quello che conta è che, salvo malaugurati imprevisti o imperativi limiti normativi, tutte le strade, nessuna esclusa, possano essere illuminate entro i due Piani citati: per il decoro, per la sicurezza, per un migliore standard di vita dei

Come detto, noi del Coordinamento Infernetto siamo molto orgogliosi di aver potuto contribuire, con pazienza, costanza e determinazione, al Piano Globale di Illuminazione.

Ne seguiremo da vicino la sua realizzazione in tutte le sue fasi, fin dalla sua introduzione, dandone, per quanto ci riguarda, tempestiva comunicazione.


Via Ferrari

Rubrica a cura dell’ Ass. Infernetto e dintorni Ecco l'incrocio del viale di Castel Porziano con via E. W. Ferrari e via Dobbiaco dopo l'intervento di riqualificazione viaria. L'incrocio è stato allargato tramite il sacrificio di due pini che rendevano difficoltose le manovre di svolta da via Ferrari al viale, e viceversa, per i mezzi pesanti, gli autobus e le automobili. Ora l'incrocio è più sicuro in quanto non vi sono più ostacoli alla circolazione ed alla visibilità. Anche se non fa piacere sapere che questo è costato due pini del viale. Ora questo incrocio è in sicurezza. Speriamo che i pini malati e troppo vecchi vengano presto rimossi e rimpiazzati, ove possibile, con nuovi alberi. Ci auspichiamo anche che la riqualificazione della rete viaria dell'Infernetto non si fermi qui, e che prosegua con la messa in sicurezza di

tutte le strade del quartiere, strade, come abbiamo detto più volte, spesso troppo strette per ospitare il doppio senso di marcia, non asfaltate e senza illuminazione. Ringraziamo gli Enti e le persone che si sono impegnate al raggiungimento di questo risultato importante: un piccolo passo verso una viabilità più sicura.

PONTE VIA DAVICO riaperto al traffico Rubrica a cura del Coordinamento Infernetto – Associazione di Quartiere Il 19 novembre 2008 il Coordinamento Infernetto inoltrò all’Assessore ai LL. PP. Del 13° Municipio una formale richiesta di allargamento del ponticello situato tra via Davico e la complanare della via C. Colombo ed altri interventi sulla stessa via Davico per renderla più transitabile e sicura ed evitare le buche ed i continui allagamenti in caso di pioggia. La richiesta era motivata dal fatto che il ponticello e la via Davico rappresentavano, e rappresentano sempre di più, uno dei tre precari accessi all’Infernetto e, quindi, di fondamentale importanza per il suo utilizzo dati gli enormi e crescenti volumi di traffico. Ciò in mancanza di ben più importanti ed onerosi, quanto

indispensabili, interventi ai vari incroci sulla Cristoforo Colombo. Essa fu accolta ed appoggiata, da subito, presso il XII Dipartimento del Comune di Roma e seguita in tutte le fasi di approvazione, progettazione e realizzazione. Oggi, e siamo ben lieti di prenderne atto, con la apposizione della necessaria segnaletica e nel rispetto dei tempi previsti ed annunciati, vengono consegnati, al pieno e più sicuro utilizzo dei cittadini, un ponticello raddoppiato nella sua larghezza ed una via Davico completamente rifatta ed asfaltata con una carreggiata utile di 8 metri, recupero e smaltimento delle acque piovane, un lungo marciapiedi sul lato canale e parcheggi per 55 posti auto. Tutto ciò consentirà una ben maggiore agibilità e sicurezza nella circolazione e viabilità di quel punto del quartiere. Inoltre, da informazioni in nostro possesso, per via Davico è prevista anche la dotazione di Illuminazione Pubblica. Quindi un sentito ringraziamento a quanti, tra Pubblici Amministratori e Tecnici nel 13° Municipio e nel XII Dipartimento del Comune hanno validamente contribuito alla sua realizzazione, accogliendo in pieno la nostra richiesta.

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OSTIA OSTIA: INAUGURATO LO SPORTELLO DELLA FEDERCONSUMATORI

È stato inaugurato ad Ostia lo sportello della Federconsumatori. La nuova sede, coordinata dalla Cooperativa Sociale Roy’s, è sul lungomare Amerigo Vespucci, 144 presso la spiaggia libera Amanusa e sarà aperta tutto l’anno, secondo i seguenti orari (previo appuntamento): mercoledì dalle 10.00 alle 14.00 e venerdì dalle 15.00 alle 18.00. A partecipare all’inaugurazione, anche Renzo Pallotta, Vice Presidente XIII Municipio e Stefano Salvemme, Presidente Commissione Attività Produttive XIII Municipio. “E’ un’opportunità importante per i consumatori- ha spiegato Renzo Pallotta, Vice Presidente XIII Municipio- che spesso sono considerati l’ultimo anello debole di una catena dove il commercio e le grandi aziende tendono a farla da padrone. I cittadini qui possono chiedere assistenza e consulenza in tema di pratiche economiche, burocratiche, risarcimento danni, mala sanità e disservizi vari”. “Sono contento di questo sportello a tutela dei consumatori- ha aggiunto Stefano Salvemme, Presidente Commissione Attività Produttive XIII Municipio- come commissione stiamo portando avanti un’importante azione di contrasto all’abusivismo commerciale, soprattutto sulle spiagge. Mi auguro che si possa insieme contribuire e lavorare per tutelare commercianti e acquirenti. Ho il piacere di invitare i rappresentanti della Federconsumatori di Ostia ad una prossima commissione in modo da poter confrontarsi sull’argomento”.

OSTIA: INAUGURATO IL PARCHEGGIO DI PIAZZA CORSI

È stato inaugurato il nuovo parcheggio di piazza Corsi ad Ostia, realizzato dal XIII Municipio a servizio del futuro mercato di piazza Tolosetto Farinati degli Uberti. A tagliare il nastro, Amerigo Olive, Assessore Lavori Pubblici XIII Municipio e Giacomo Vizzani, Presidente XIII Municipio. “Il parcheggio – ha spiegato Amerigo Olive, Assessore Lavori Pubblici XIII Municipio- è già completamente fruibile dalla cittadinanza. Un’opera realizzata ex novo e che comprende non soltanto più di un cento posti auto, ma anche aree di sosta per i motocicli. I nostri tecnici hanno, inoltre, realizzato l’impianto per lo smaltimento delle acque meteoriche, la canalizzazione per permettere l’illuminazione dell’Acea e la segnaletica sia orizzontale che verticale”. “E’ stata conclusa una prima fase dei lavori che porteranno alla nuova localizzazione del mercato di via Capo Passero in Piazza Tolosetto Farinati degli Uberti- ha dichiarato Giacomo Vizzani, Presidente XIII Municipio- un’opera che permetterà così l’avvio della seconda trance del cantiere che interessa lo spostamento dei banchi. Il parcheggio è il primo step ed è allo stesso tempo un traguardo importante, considerati i tempi in cui è stato realizzato. Un’opera fondamentale per la viabilità di un quartiere che sta subendo un processo di ammodernamento e di cui il fu-

turo mercato rappresenterà il simbolo della riqualificazione dal punto di vista del decoro urbano”.

OSTIA: IL PRESIDENTE VIZZANI PARTECIPA AL CONVEGNO DELLA CONFCOMMERCIO SUI CENTRI COMMERCIALI NATURALI

Giacomo Vizzani, Presidente XIII Municipio, ha partecipato al convegno organizzato dalla Confcommercio Lazio ad Ostia sui centri commerciali naturali. “Una tematica molto cara a questo territorio- ha dichiarato Giacomo Vizzani, Presidente XIII Municipio- visto che proprio piazza Anco Marzio ad Ostia è vincitore di un bando regionale per costituire il primo centro commerciale naturale del XIII Municipio. E’ stato scelto il “salotto” di Ostia e sono fortemente convinto che il centro commerciale naturale dia maggiore impulso al commercio locale”. A prendere parte all’incontro anche Giancarlo Innocenzi, Assessore Ambiente XIII Municipio, Stefano Salvemme, Presidente Commissione Attività Produttive XIII Municipio e Luca Capobianco, Presidente Ascom-Confcommercio Roma Litorale.

OSTIA: OPERAZIONE ANTI-PROSTITUZIONE DELLA POLIZIA MUNICIPALE DEL XIII GRUPPO

Operazione anti-prostituzione della Polizia Municipale del XIII Gruppo. Gli agenti, unitamente ai colleghi del Gruppo G.S.S.U. (Gruppo Sociale Sicurezza Urbana) hanno effettuato controlli sul lungomare di Ostia, sulla via Litoranea, in via della Villa di Plinio in viale del Lido di Castelporziano. Questo il bilancio dell’operazione*: - n. 5 verbali a carico di prostitute di nazionalità romena; - n. 1 fermo di Polizia Giudiziaria a carico di una prostituta nigeriana in violazione della legge Bossi-Fini; Nel corso dei primi sei mesi del 2010, la Polizia Municipale del XIII Gruppo ha organizzato servizi specifici anti-prostituzione con i seguenti risultati*: - elevate n. 650 contravvenzioni a prostitute di nazionalità romena, albanese, bulgara, nigeriana, italiana di età compresa tra i 21 e i 34 anni; - n. 15 clienti contravvenzionati; - n. 2 prostitute minorenni accompagnate ai centri di accoglienza. “Un plauso agli agenti della Polizia Municipale – ha dichiarato Amerigo Olive, Assessore del XIII Municipio con delega alla Polizia Municipale – per l’operazione svolta questa mattina. Con l’arrivo dell’estate il fenomeno della prostituzione tende a svilupparsi maggiormente, anche per questo motivo è necessario aumentare, di conseguenza, i controlli”. “Un servizio mirato - ha aggiunto Giacomo Vizzani, Presidente XIII Municipio- per cercare di contrastare il fenomeno della prostituzione, così come più volte è stato fatto nel corso degli ultimi due anni. Queste operazioni non hanno solo lo scopo di arginare il mercato della prostituzione, ma anche e soprattutto quanto di illegale gira intorno ad esso: lo sfruttamento minorile, l’ immigrazione clandestina e tutte le altre attività illecite”.

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Comitato SOSTRAFFICOLOMBO:

Aggiornamenti post-bilancio 2010

rubrica a cura del Comitato Sostrafficolombo

Anche quest'anno la seduta finale per l'approvazione del bilancio capitolino è stata caratterizzata da una cronica mancanza di risorse finanziarie che ha comportato scelte dolorose di tagli alla spesa pubblica. In questa situazione, siamo molto contenti di essere riusciti a convincere un nutrito gruppo di politici a supportare la nostra richiesta di inserire dei fondi immediatamente spendibili per finanziare la progettazione del completamento delle complanari della Colombo. Nel contempo però, notiamo che nel bilancio compare solo una generica voce di un finanziamento per una somma pari a 18 Milioni di euro per il "sottopasso ed interventi sulla via Colombo". Tale cifra è nettamente superiore a quella prevista di circa 11 milioni, stanziati in passato per il sottopasso con via di Malafede, per cui il resto, crediamo, dovrebbe servire per altri interventi programmati in altri punti critici, uno dei quali è notoriamente lo svincolo degli Oceani. Non c'è menzione diretta al completamento delle complanari, p e r c u i resta alto il n o stro stato di allerta i n quanto crediamo che tale intervento debba avere indiscutibili caratteristiche di urgenza rispetto ad altri. Oltre agli ovvi benefici di raddoppiare la portata nominale della Colombo e ad offrire una via di

fuga per le vetture intrappolate dagli incidenti e guasti vari, l'esistenza di complanari continue impone infatti uniformità e coerenza negli interventi sui vari svincoli e ciò ne aumenta l'efficacia oltre a permettere un risparmio sui costi complessivi. Non è il momento quindi di rilassarsi, ma di continuare a far pressione affinché al più presto vengano finalmente assegnati ufficialmente dei fondi per questa attività, la cui fase di progettazione, è opportuno ribadirlo, è già iniziata, ma che deve essere completata al più presto per poter poi passare alle fasi successive. Nel frattempo, lo scorso Giugno si è aperta la prima fase del processo partecipativo riguardante il Progetto Urbanistico "Piccola Palocco", ed il 27 Luglio si è tenuta la prima assemblea partecipativa aperta alla cittadinanza relativa alle edificazioni previste nei terreni non edificati tra l'AXA e Casalpalocco. Abbiamo in tale occasione manifestato chiaramente la necessità imprescindibile che a tali edificazioni si accompagnino, sfruttando gli oneri concess o r i , delle opere di viabilità, a d e guate non solo a risolvere i p r o blemi relativi ai nuovi insediamenti, ma anche quelli di tutta l'area circostante che risulta già (da decenni) fortemente sofferente a causa di uno svincolo con la Colombo completamente inadeguato a sopportare il suo carico di traffico.

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INFERNETTO:

arrivano i “pompieri”! del Coordinamento Infernetto Associazione di Quartiere Il Presidente Franco Gobbi

Venerdì 27 agosto scorso, il Consiglio Municipale del 13° Municipio ha dato parere favorevole, a maggioranza, al Progetto di realizzazione di un Distaccamento dei Vigili del Fuoco, più 70 alloggi da destinarsi a Vigili in servizio attivo, in via della Cacciuta, all’Infernetto. Il nuovo Distaccamento sarà operativo H24, ed è stato riferito, con tre mezzi antincendio ed impiego di circa 40 Vigili del Fuoco nei 4 turni giornalieri, più una piazzola per elicottero. La dislocazione in via della Cacciuta è stata logisticamente preferita in funzione della sua prossimità alla Pineta ed alla Riserva Naturale, oltre che servire il quartiere e le sue vicinanze. Oggi i tempi di intervento da via Celli, sede dei Vigili del Fuoco ad Ostia, sono di 7 minuti su Ostia e di almeno 15 per l’Entroterra. Per quanto riguarda i 70 alloggi, suddivisi in 4 palazzine, da costruire con le facilitazioni previste dall’edilizia pubblica convenzionata ma con precisi limiti che riguardano la compravendita solo ed esclusivamente a Vigili o tra Vigili in servizio attivo, e comunque a prezzi calmierati, esiste un diritto di superficie valido 150 anni, dopodiché terreni e fabbricati entreranno a far parte del patrimonio del Demanio Pubblico. Il tutto sulla base di una Convenzione stipulata tra il Ministero dell’Interno – Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ed un privato costruttore. Oltre all’interesse del Comune di Roma al progetto. Il parere, richiesto in via urgente, era consultivo e non vincolante ma, chiaramente, il Municipio doveva assolutamente esprimersi, in proposito, come ha poi fatto, soprattutto in funzione delle necessarie infrastrutture e servizi non contemplati dalla Convenzione, ma fondamentali per il Territorio. Al parere favorevole è stato, quindi, aggiunto un emendamento con le seguenti osservazioni ed indicazioni alla Giunta Comunale per gli atti conseguenti: 1)gli oneri concessori, stimati in oltre un milione di Euro debbono essere destinati ad opere di urbanizzazione in loco quali: -l’allargamento, con intubamento del canale, di parte di via della Cacciuta e completamento della Illuminazione Pubblica; -completamento di altra parte di via della

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Cacciuta, con I.P; -completamento di via Marebbe più I.P.; -creazione di una rotatoria all’incrocio tra via Marebbe e viale del Lido di Castelporziano.

2)raccomandazione al Comando Vigili del Fuoco affinchè, nell’assegnazione degli alloggi, possano essere favoriti i Vigili del Fuoco operanti nel 13° Municipio. Il parere ora è tornato in Giunta Comunale per gli altri adempimenti e con una previsione di tre anni per l’inizio dei lavori, con priorità a quanto attiene al Distaccamento ed alle infrastrutture. La discussione tra maggioranza favorevole ed opposizione contraria, che ha richiesto due sedute della Commissione Urbanistica e due sedute del Consiglio Municipale, è stata piuttosto animata per alcuni aspetti rappresentati dal Progetto (sappiamo bene che qualsiasi questione che riguardi l’Urbanistica è materia delicata con decisioni anche difficili da prendere). Ma l’obiettivo principale, perseguito con estrema determinazione e convinzione dal Presidente della Commissione Urbanistica Pannacci e dal Presidente della Commissione LL.PP. Marchesi era quello, appunto, di ottenere attenzione e consenso alle necessarie opere infrastrutturali. Poiché, trattandosi di un parere non vincolante, in caso di parere non espresso o di parere negativo, il Progetto avrebbe continuato tranquillamente per la sua strada perdendo, noi, l’opportunità dell’indicazione e/o del recepimento delle richieste per le necessarie infrastrutture, e ciò sarebbe stato inaccettabile.

Il terreno prescelto ha come destinazione “uso agricolo”, ed è compreso tra i Toponimi di Ponte Olivella/Cacciuta. Come indicato chiaramente dai tecnici dell’U.O.T. , quella zona è denominata “zona compromessa”, tutta da recuperare e con norme e vincoli che non facilitano eventuali migliorie. Il terreno prescelto, peraltro, è compreso tra altri terreni ex Toponimi in una area sottoposta attualmente ad un grande Progetto in corso di riqualificazione, con trasformazione in Nuclei abitativi, come peraltro atteso da anni dai residenti. Inoltre il D.P.R. 383/1994 consente di costruire, con le deroghe necessarie, applicabili pienamente in casi come questo, sui vincoli ed altre normative urbanistiche.

Sempre a parere degli stessi tecnici, in zona non esiste altra area disponibile e idonea al Progetto né, tanto meno, come richiesto da qualche consigliere, è possibile spostare il Progetto in una delle tante aree pubbliche disponibili all’Infernetto in quanto urbanisticamente non consentito, poiché alcuni di questi terreni sono sì di pertinenza pubblica ma tuttora, dopo anni, non ancora iscritti formalmente al Patrimonio Pubblico, per il mancato completamento di adempimenti burocratici. Quindi, una situazione ed una discussione chiaramente senza molti sbocchi.

Il Coordinamento Infernetto chiaramente è stato portatore del pieno consenso dei propri Soci più interessati alla vicenda, perché residenti in quella zona quali il Consorzio di Auto Recupero del Toponimo Ponte Olivella, Cdq Amici della Cacciuta oppure cittadini di via Marebbe, consenso vincolato alla realizzazione delle infrastrutture indicate nell’emendamento approvato. I cittadini di via Marebbe ricordano, tra le tante cose da risolvere, che da quelle parti manca una cabina elettrica potente e decente (attualmente le utenze e i contatori sono in mezzo alla strada). La conseguenza è che i residenti non possono allacciarsi alla rete di distribuzione di acqua potabile realizzata, perché la mancanza di un’adeguata elettrofornitura non consente l’utilizzo delle pompe per lo scarico nella rete fognaria di acque scure ed il carico di acqua potabile dalla rete idrica.

Sinceramente, e lo diciamo con molto rammarico, pur condividendo anche noi alcune preoccupazioni relative alla nascita di nuovi insediamenti abitativi, nel caso di specie abbiamo avuto la sensazione di un tentativo, da parte della opposizione, che ha votato contro il Progetto pur dichiarandosi favorevole ad una presenza dei Vigili del Fuoco sul territorio, di rimandarlo all’infinito, laddove fosse stato possibile.

Sia ben chiaro, il Coordinamento non fa nè partecipa alla politica attiva, sia per mandato che per convinzione espressa dai propri Soci: cerca di fare, nei propri limiti, la politica del territorio con tutta l’attenzione ed i contatti necessari con le Istituzioni locali sempre nel reciproco rispetto.

Rispettiamo valori e norme ma se quest’ultime rappresentano, in qualche caso, un ostacolo alla soluzione dei problemi perché obsolete od inapplicabili, riteniamo sia utile aprire una chiara e produttiva discussione su di esse per un cambiamento prudente, calibrato e di buon senso. Noi abbiamo, da sempre, professato la necessità di ricucire tra loro, con una visione globale d’assieme, le varie realtà urbanistiche (PPZ, Convenzioni, Toponimi ecc.) che attualmente, pur convivendo, non si “parlano” tra di loro, con le note e gravi conseguenze sulla nostra vita quotidiana. Quindi, ogni passo in avanti, anche piccolo, in questo senso è il benvenuto e crediamo che il Progetto dei Vigili del Fuoco vada in questa direzione e possa aprire una sana e costruttiva discussione come sopra auspicato. Diciamo questo perché, tutto sommato, anche nella presente discussione, abbiamo finalmente rilevato un’accresciuta e condivisa, da tutte le parti, attenzione alla necessità di urgenti e concreti rimedi alle annose problematiche dell’Infernetto. Confidiamo, che questo dibattito, nonostante tutto, sia stato, sia e potrà essere molto utile alla buona causa dell’Infernetto, e per questo diciamo: ”Vigili del Fuoco, siete i benvenuti all’Infernetto !”


INFERNETTO in...pillole

di Franco Gobbi

•I PINI DEL VIALE 1 Ad inizio luglio è stato segnalato al Servizio Giardini del Municipio che, purtroppo, altri cinque pini risultano ormai secchi, causa malattia, e, quindi, pericolosi per il traffico sottostante. Nella stessa zona, incrocio con via Salorno, già un anno fa furono tagliati ben undici pini per la stessa ragione. In attesa di risposta e di intervento urgente per la messa in sicurezza della strada. •I PINI DEL VIALE 2 Il Viale di Castelporziano o dei Pini

è un viale considerato “storico”, quindi, da proteggere e da tenere in modo ben decoroso. A parte eventuali cure preventive per evitare la moria e decimazione degli stessi, a quando la sostituzione delle piante tagliate (da un sacco di tempo) o con pini oppure con lecci od altre essenze, di più rapida crescita e che comunque popolano la Pineta?

•I PINI DELL’INFERNETTO A parte la situazione del Viale, per nostra fortuna ci sono diverse strade del quartiere fiancheggiate da bellissimi pini. Questi, però, hanno bisogno urgente di una potatura, non effettuata da anni, sia per ragioni di decoro ma soprattutto per la sicurezza dei passanti e dei veicoli. Si dirà che i fondi sono pochi: può darsi ma è e resta un patrimonio pubblico da proteggere e valorizzare. •PUBBLICITA’ ABUSIVA

Come è stato segnalato da molti cittadini, ormai qualunque palo della segnaletica stradale o di illuminazione pubblica (perfino qualche pino) è letteralmente “impiastrato” da cartelli ed indicazioni pubblicitarie del tutto abusive. A parte il decoro e la applicazione di norme municipali, che evidentemente non vengono affatto rispettate, la già scarsa segnaletica stradale ne risulta poco visibile e confusa. Pensiamo che la Polizia Municipale debba intervenire e d’urgenza, per mettere ordine.

•ILLUMINAZIONE PUBBLICA

Altre tre strade illuminate –via Monguelfo, via Vecchi e via Lulli - a fronte del Piano 2010 che prevede, all’Infernetto, un totale di 21 nuovi impianti.

Quindi, presto altri cantieri, ma restano sempre tante, troppe le strade al buio ed in attesa di un intervento più esteso. Ma qui, a quanto pare, sono in arrivo buone, anzi ottime notizie.

•ILLUMINAZIONE PUBBLICA Altre tre strade illuminate –via Monguelfo, via Vecchi e via Lulli - a fronte del Piano 2010 che prevede, all’Infernetto, un totale di 21 nuovi impianti. Quindi, presto altri cantieri, ma restano sempre tante, troppe le strade al buio ed in attesa di un intervento più esteso. Ma qui, a quanto pare, sono in arrivo buone, anzi ottime notizie.

•ROTATORIE Ormai in diversi incroci del Municipio ed in particolare dell’Infernetto, vengono costruite le “rotatorie”, come da recenti disposizioni in materia di sicurezza stradale. Non risultano, a torto, gradite da molti automobilisti che, poco informati circa le norme del Codice della Strada, le percorrono in maniera scorretta e pericolosa. In aggiunta, sono sicuramente brutte ed indecorose a vedersi perché brulle ed abbandonate al contrario di quello che vediamo in qualsiasi paesino anche appena fuori Roma: allegre, piene di piante e fiori e ben curate. E sponsorizzate e cioè a costo zero per la comunità. Un caldo invito al Municipio a fare e presto la stessa cosa: qual è il problema? •ATTRAVERSAMENTI PEDONALI SULLA CRISTOFORO COLOMBO Da e per l’Infer-

netto è impossibile (e vietatissimo) poter attraversare a piedi (!) la Colombo per raggiungere gli antistanti quartieri di Palocco ed AXA, per non parlare della Pineta per un totale di quattro incroci, regolati peraltro da semafori. Senza dover utilizzare l’automobile. Quindi, divisi ed isolati dalle zone circostanti ancora oggi, nonostante la Cristoforo Colombo sia una grande strada ma che, come tante altre, attraversa quartieri popolati ed urbanizzati.. Se ne è parlato nel tempo, compreso il progetto del sovrappasso ciclopedonale (perse le tracce), ma rimane la sempre più sentita esigenza di facilitare la mobilità anche pedonale. Quindi, questione aperta, ma ormai da definire senza ulteriori ritardi.

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CURIOSITA’ DAL MONDO

................................................................................................... DOLCE-RECORD A ORENTANO

Alto 8 m, largo 4,5 m, lungo 16 m e fatto con 100mila bigne', riproduce la cattedrale di Notre Dame di Parigi. Ci sono voluti 5 mesi di studio e di preparazione per la maxi torta preparata da carpentieri e pasticceri per la 42/a Festa del bigne', e vuole anche essere un omaggio alla Francia che, in epoca ormai lontana, accolse centinaia di emigranti pisani spinti dalla miseria a trasferirsi Oltralpe per procurarsi un lavoro.

EVASO DAGLI ARRESTI DOMICILIARI...

.. per fare jogging nel parco,un albanese di 39 anni e' stato arrestato dai carabinieri a Reggio Emilia.L'uomo, residente a Villa Cella e sottoposto ai domiciliari per reati legati agli stupefacenti, era autorizzato a uscire da casa solo in giorni prestabiliti, dalle 10 alle 12.30, ma ad un controllo dei militari e' risultato assente. Le ricerche hanno portato a trovarlo in un vicino parco mentre correva. Era gia' evaso dai domiciliari per fare la spesa.

A IBIZA E MAIORCA...

... va di moda il 'balconing', ossia lanciarsi dal balcone dopo una notte di alcool e droga.Questa follia spesso finisce in ospedale, o anche peggio e non va giu' agli albergatori di Ibiza e Maiorca che ora chiedono misure dissuasive, multe salate e rimpatri. I morti sono gia' 4 nel 2010 nelle 2 isole delle Baleari, epicentro dell'ultima moda dello sballo estivo, 9 in tutta la Spagna. Due ragazzi sono finiti in ospedale ancora negli ultimi giorni

GRANDE PARTECIPAZIONE...

...quest'anno al Campionato del mondo di velocita' per lumache che si e' tenuto ieri nel sud della Francia,a Lagardere.E' una festa che attrae molte persone del luogo e turisti,spiega il sindaco di Lagardere, Patrick Dubos.

Nella piazza del paese sono stati allestiti per l'occasione diversi tavolini bassi e rotondi. Le lumache erano posizionate al centro di ogni tavolo e al via dovevano raggiungere il piu' rapidamente possibile il bordo: percorso di gara: 51 centimetri.

AVEVA MESSO IN PIEDI...

... un elaborato e colossale raggiro' per cercare di vendere l'Hotel Ritz di Londra, ma la truffa non e' riuscita.Un camionista disoccupato di 49 anni, Anthony Lee, voleva vendere il palazzo al prezzo di 250 milioni di sterline riuscendo anche a farsi consegnare oltre un milione di sterline a titolo di cauzione. Ma e' stato scoperto e arrestato. Oggi e' stato condannato a 5 anni di carcere. L'impresa ricorda il film di Toto' che tenta di vendere Fontana di Trevi a Roma

DIMENTICA ALLE CASSE DI IKEA..

... a Roma uno zainetto con dentro droga, chiamato con l'altoparlante trova i Carabinieri che lo arrestano. I dipendenti che hanno trovato sospetto lo zainetto hanno avvisato i carabinieri che, scoperta la droga, hanno fatto chiamare il proprietario dall'altoparlante e lo hanno arrestato. E' accaduto ieri sera all'Ikea dell'Anagnina a Roma, protagonista uno studente romano di 24 anni, con precedenti, che aveva trascorso il pomeriggio nel centro commerciale.

ALLA FACCIA DI...

... Michelle Obama, che da un anno spiega ai ragazzi americani i vantaggi del mangiare sano, e' arrivato il pizza-burger. L'ultima 'trovata' e' un panino-pizza alto 15 centimetri ed e' farcito con ben quattro fette di carne ricoperte di mozzarella, peperoni e salse. A lanciarlo a New York e' la catena Burger King, che al prezzo di 12,99 dollari invita a gustare il NY pizza-burger in compagnia, perche' per mangiarlo bisogna essere almeno in quattro.

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Riapertura

dell’ufficio postale di Via Romani-Infernetto Rubrica a cura del Coordinamento Infernetto – Associazione di Quartiere

L’Ufficio Postale di Via Romani all’Infernetto è nuovamente aperto al pubblico. La riapertura fà seguito ai programmati ed annunciati lavori di ammodernamento e ristrutturazione. Benché i locali siano gli stessi, l’Ufficio Postale si presenta oggi completamente riorganizzato, sia per gli utenti che per gli operatori, oltre che ben più decoroso. Gli sportelli aumentano da 5 a 6 e l’organico dell’Ufficio è previsto è di 10 elementi, per assicurare la massima efficienza specie nei periodi di punta. L’orario di apertura rimane quello normale dalle 8,30 alle 13,45. Giova ricordare, ed è molto importante, che l’Ufficio Postale di Casalpalocco mantiene l’orario esteso dalle 8,00 alle 19,00, introdotto lo scorso

mese di aprile. Rimangono aperte le altre richieste, a suo tempo da noi avanzate, e che riguardano la possibile estensione dell’orario al pomeriggio e la localizzazione all’Infernetto delle raccomandate “inesitate”. La Direzione di Filiale Roma Sud ha confermato, nell’ambito dei contatti in corso e del

proficuo rapporto di collaborazione esistente, tutta la propria attenzione e disponibilità a discutere quelle nostre richieste, compatibilmente con le strategie ed i programmi di Poste Spa sul territorio. Ringraziamo Poste Italiane, attraverso la Direzione di Filiale Roma Sud, e quanti si sono adoperati fattivamente per il raggiungimento di un risultato che contribuisce, senz’altro, al miglioramento delle infrastrutture e dei servizi resi disponibili ai cittadini dell’Infernetto.

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Il professionista

della salute

mentale: lo psicoterapeuta

Se la psicoterapia fin dall'origine era considerata una cura dell'anima, in senso non religioso, lo psicoterapeuta non è semplicemente un "agente della cura", ma un compagno che partecipa alla cura (Jung). Quando le persone mi si avvicinano e mi chiedono informazioni sulla psicologia/psicoterapia, riscontro spesso molta confusione e molti dubbi rispetto a chi siano effettivamente lo psicologo, lo psicoterapeuta, lo psicoanalista, lo psichiatra.. e a cosa facciano in concreto. Quando si ha un disagio emotivo o psichico, si desidera stare meglio e questo è possibile solo se una “cura” porta a risultati efficaci. Per avere risultati efficaci è necessario sapere con precisione a chi rivolgersi e cosa aspettarsi. Lo Psicologo è un laureato in Psicologia. Si iscrive all'Albo professionale della sua Regione per acquisire l’abilitazione professionale che gli consente di fare diagnosi, valutazioni, interventi di prevenzione, ma non "cura",cioè non psicoterapia o interventi volti al cambiamento e alla modifica profonda. Non utilizza farmaci come metodologia di lavoro. Lo Psicoterapeuta è laureato in Psicologia o in Medicina. Dopo la laurea, si iscrive all’ordine Professionale degli Psicologi o dei Medici e successivamente frequenta una Scuola di Specializzazione in Psicoterapia di almeno 4 anni. Oltre alle attività connesse alla professione di psicologo, lo psicoterapeuta, può prendere in cura pazienti e svolgere attività di diagnosi e cura attraverso la psicoterapia.Lo Psichiatra è un laureato in medicina che ha ottenuto la specializzazione in psichiatria; ha competenze diverse dallo psicologo. Il Neurologo è un laureato in medicina e chirurgia, che ha conseguito una successiva specializzazione in Neurologia. Il neurologo si dedica a quelle disfunzioni dove è compromesso il funzionamento del sistema nervoso o in quelle situazioni di abnorme sviluppo neurologico o di evoluzione patologica. E' dunque un professionista che interviene sul versante prettamente organico del sistema nervoso, correggendone i difetti o favorendo il ripristino funzionale Il Counselor è una figura in via di ufficializzazione, in Italia, mentre all'estero più ampiamente affermata, e può essere definita come quella figura esperta nella relazione d'aiuto. Non può lavorare in un contesto psicopatologico ma esclusivamente al servizio della normalità dell'individuo, per aiutarlo ad miglior uso delle risorse personali e ambientali al fine di raggiungere e mantenere il benessere. Cosa accade quando si fa una Psicoterapia? La Psicoterapia è un processo condiviso (da paziente e terapeuta) e strutturato (segue un iter ben preciso) di

modificazione profonda dei meccanismi interni ed interpersonali attraverso i quali la persona si mantiene nel disagio. All'interno di incontri, individuali, di coppia o di gruppo, lo psicoterapeuta cerca di capire, insieme alla persona cosa, sta succedendo e cosa si può fare per raggiungere un equilibrio migliore. Lo psicoterapeuta punta, insieme al paziente, allo sblocco di situazioni di stallo e al raggiungimento di una migliore qualità della vita. Star bene diventa possibile attraverso la maggiore consapevolezza da parte della persona dei propri pensieri, delle proprie emozioni, dei propri bisogni, delle modalità di funzionamento con le quali si mantiene in situazioni di disagio, delle alternative e delle risorse che svaluta e lascia passive, attraverso un concreto e progressivo cambiamento di decisioni e scelte rispetto a se stesso, agli altri e alla vita in generale. L’individuo diventa, così, protagonista attivo della propria vita, imparando come reagire e risolvere situazioni di sofferenza. L'obiettivo è un percorso di crescita, maturazione e sviluppo individuale. Lo psicoterapeuta non prescrivere farmaci (a meno che non sia medico e/o psichiatra). Considera però la possibilità che la persona possa assumerli in momenti particolari e sotto controllo medico di uno psichiatra. Chi vive una situazione di difficoltà relazionale, esistenziale, lavorativa, sessuale, psicosomatica, affettiva o familiare, può ricorrere alla psicoterapia, ma può farlo anche chi, semplicemente, intende ampliare le proprie potenzialità e migliorare ulteriormente il proprio modo di stare con gli altri, di lavorare o di vivere, pur non presentando disturbi o patologie evidenti. Se ci si trova in situazioni di malessere difficile da gestire autonomamente, è meglio non lasciare passare molto tempo e non minimizzare la cosa. Affrontare le situazioni prima che si aggravino, consente di trovare sollievo e benessere in tempi più brevi, prima che le conseguenze, e le conseguenze delle conseguenze, abbiano reso tutto più difficile e complesso. Tutti abbiamo diritto di vivere bene. Dott.ssa Tina Calbi Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale cell. 347.2683362 e-mail: tinacalbi@fastwebnet.it

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NEWS

del XIII Municipio

CASTEL FUSANO: SGOMBERATO INSEDIA- PERTURA IN ETERNIT IL'abbattimento, iniziato ieri, terminerà soltanto MENTO ABUSIVOA

All'interno delle baracche i militari hanno sorpreso due cittadini di nazionalità romena: P.A.C. e B.S., rispettivamente di 35 e di 37 anni, entrambi senza fissa dimora

OSTIA, IMMAGINE BURINA E DEGRADO CULTURALE: L'ASSOCIAZIONE SEVERIANA CONTRO VIZZANI

Bancarelle, cocomerari, discoteche caciarone, parcheggiatori abusivi, stabilimenti balneari che fanno quello che vogliono, aree verdi abbandonate: le scelte sbagliate di un'amministrazione secondo l'associazione Severiana

DALL'AXA NO AL PROGETTO URBANISTICO "PICCOLA PALOCCO"

Aggravio dei costi della manutenzione stradale, traffico al collasso, aumento dell'inquinamento ambientale ed acustico: ecco perchè il Cdq Consorziati Axa dice no alla Piccola Palocco

OSTIA, LEGAMBIENTE CHIEDE LA REVOCA DELLA CONCESSIONE PER IL LIDO CHE HA CACCIATO LA BIMBA DOWN

I titolari sul Corriere della Sera: "La piccola dai noi gratuitamente per l'estate". Legambiente però insiste: "Scuse tardive. Chiederemo al Comune di avviare le procedure per revocare la licenza"

ACILIA: ABBATTUTO CAPANNONE CON CO-

oggi. Il manufatto doveva essere demolito già nel 2005, il proprietario aveva ottenuto ilcondono respinto dal Consiglio Stato e dunque annullato dall'Amministrazione capitolina

ER CALIPPO E NA BIRA: LE RAGAZZE DI OSTIA LANCIANO IL TORMENTONE DELL'ESTATE

Quasi 800.000 visite, video più visto in Italia, ma anche in Spagna. Le due ragazze di Ostia conquistano il web e finiscono sui principali tg nazionali. In 2 giorni un successo con pochi precedenti Il presidente del XIII municipio Giacomo Vizzani però non ci sta: "Espressioni più o meno pittoresche che non sono rappresentazione della maggioranza di chi vive e frequenta il XIII Municipio".

IL LIDO DI OSTIA CON LE SPALLE AL MURO, ANZI AL LUNGOMURO

27 stabilimenti su 65 non garantiscono la piena accessibilità alle spiagge, così come previsto dalla legge. Legambiente distribuisce ai gestori cartelli con scritto "Transito libero e gratuito" e Ostia si aggiudica una bandiera nera per l'inaccessibilità

SPINACETO: VIOLENZE SU ALUNNO AUTISTICO, DENUNCIATA UNA MAESTRA

Una maestra impiegata presso una scuola elementare di Spinaceto è stata denunciata dai genitori di un bambino autistico di 8 anni per violenze fisiche e psicologiche.

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Zaini in spalla

Infernetto: cosa cambia nella nostra Scuola? E’ cronaca di questi giorni , che per l’ anno scolastico 20102011 il suono della campanella sarà caratterizzato da proteste e mobilitazioni. Indubbiamente anche la scuola fa i conti con una crisi che si fa sempre più viva , contrariamente agli auspici politici. Tagli occupazionali, emergenza sociale, qualcuno imputa la crisi della scuola alla riforma Gelmini, ma quali sono realmente gli effetti che la riforma ha portato e porterà nei prossimi anni all’ interno del sis t e m a scolastico nazionale e più specificatamente territoriale?. E’ bene ricordare che il provvedimento intitolato ‘Disposizioni urgenti in materia di Istruzione e Università‘ che fu successivamente convertito nella legge 169/2008, ebbe tra le novità più contestate la reintroduzione, nell’ ambito della scuola primaria, del maestro unico, in sostituzione del precedente sistema con 3 insegnanti per ogni 2 classi, e un orario compreso tra le 24 e le 27 ore settimanali per il modulo (anche 30 se la dotazione organica lo consente) e di 40 ore per il tempo pieno. Che cosa ha portato questo cambiamento ai fini del sistema scolastico ? ai fini didattici va detto che I’insegnante prevalente (ex maestro unico) , viene impiegato essenzialmente all’ interno dell’articolazione oraria a 24 - 27 - 30 ore (modulo) , mentre quasi sempre nel tempo pieno operano due docenti con un pari

di Susi Ciolella

numero di ore, come nel passato, ma tagliando però sulle copresenze (attività di presenza contemporanea delle due insegnanti) e sull’ insegnamento di materie specifiche come la lingua inglese, che diventerà progressivamente materia insegnata da uno dei due docenti per il tempo pieno, e da quello prevalente per il modulo, diversamente dal vecchio ordinamento dove era affidata a docenti laureati, causando evidentemente uno ‘svilimento’ della materia stessa. In apparenza, sul piano educativo, il provvedimento potrebbe sembrare poco incisivo, va però detto che di fatto nel piano programmatico redatto dal ministro, viene lasciata agli istituti ampia autonomia per quello che riguarda la durata e l'articolazione oraria settimanale, nei limiti delle risorse di organico assegnate : in altri termini, solo le scuole che riusciranno ad avere a disposizione più fondi potranno ampliare l'offerta formativa , con conseguente disparità di offerta tra le varie realtà scolastiche. Per non parlare dell’ enormità di esuberi e licenziamenti che la suddetta riforma ha prodotto , migliaia di precari non verranno richiamati, con pesanti conseguenze sull’ economia del paese. Parlando nello specifico dei programmi didattici dell’ infernetto c’è da dire che l’ attenzione dei docenti ,sul livello di apprendimento degli alunni resta comunque alta, a tal proposito la Dottoressa Giuseppina Palazzo, Dirigente Scolastico della scuola Mozart, ci ha illustrato alcune attività di ricerca condotte a livello di scuola, tra le quali un raccordo verticale dei vari curriculi, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado e anche con la secondaria di secondo grado,

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Arriva il primo “british club”

All’Infernetto parlare inglese diventa un gioco da ragazzi…ni

in collaborazione con altre scuole del territorio; il monitoraggio dei livelli di apprendimento raggiunti dagli alunni nelle varie fasi dell’anno scolastico mediante prove di verifica comuni a tutto l’istituto , al fine di migliorare sempre di più i processi di apprendimento/insegnamento e garantire pari opportunità alle varie classi ed a tutti gli alunni, sostenendo con particolari attività di recupero gli alunni con maggiori difficoltà e valorizzando nel contempo le eccellenze con opportune iniziative di approfondimento. Il Dirigente , ci dà anche una buona notizia, la consegna di tre nuove aule per la scuola primaria dell’Istituto comprensivo Mozart, e tre aule destinate alla scuola dell’infanzia (attualmente in fase di consegna ,si spera in tempi brevissimi), che consentiranno di abbassare l’altissimo numero dei bambini in lista di attesa nel territorio dell’Infernetto. ‘ Da 6 anni sono dirigente scolastico nella zona Infernetto e ho avuto modo di constatare l‘ attenzione e l‘ impegno che le varie amministrazioni del XIII Municipio, hanno posto e pongono sul tema scuola ‘ ci relaziona il Dirigente Scolastico della Scuola Mozart, ‘il problema è il continuo aumento di iscrizioni, ad esempio quest’anno ci saranno

4 classi in più (tre elementari e una media) rispetto all’ anno passato’ continua il dirigente, ‘e, nonostante le nuove aule consegnate, è stato necessario sacrificare le aule laboratorio per poter soddisfare tutte le richieste’. Come accade spesso la ‘buona volontà ‘ di istituzioni e organi interni alla scuola , non è sufficiente a risolvere da sola i problemi, sarebbe invece necessaria una pianificazione a medio lungo termine, che tenga conto dello sviluppo del territorio monitorando le concessioni edilizie e il conseguente aumento di abitanti. Allora, è vero o falso che il sistema educativo della scuola italiana è in fase di discesa ? dal nostro incontro con la Dottoressa Palazzo appare evidente l’elevata preparazione del corpo docente , che da sempre è il nostro fiore all’ occhiello, e l’attenzione ad un rapporto costruttivo tra docenti , genitori ed alunni .Viene però da interrogarsi sul fatto che, dal momento che la pesante ‘spada di Damocle’ dei bilanci continua a produrre tagli occupazionali, con conseguente ‘snellimento’ dei programmi , riuscirà la scuola negli anni a venire ad assolvere il suo compito fondamentale che è quello di formare gli individui di domani?.

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Imparare l’inglese può essere molto facile, soprattutto per bambini in età scolare. E’ quello che propone il bel centro “The English Club for children” curato dalla neo-nata Associazione “Time In”: lì i bambini dai 5 agli 11 anni non affrontano l’Inglese come una lingua da studiare ma da usare per lo svolgimento di mille attività nelle ore post scolastiche: dal gioco ai laboratori, dalla lettura alla visione di film, assistiti da animatori madrelingua e immersi in un’atmosfera tipicamente inglese, in una villa attrezzata e piena di cose divertenti (spazio giochi da tavolo, sala computer, sala video, sala lettura, salone per spettacoli, giardino). Un metodo senza precise pretese pedagogiche ma che ha tutta l’aria di riuscire vincente. Si sa che il rapporto degli Italiani con le lingue straniere non è dei più facili, ed è stato infatti spesso oggetto di sketch umoristici (vedi la conversazione in un francese surreale fra Totò e un vigile milanese), analisi sociologiche velate di ironia (i dialoghi in inglese dalle traduzioni assurde riportati da Severgnini), tentativi di riforme istituzionali più o meno brillanti. L’opportuna introduzione, negli anni ’80, della lingua Inglese nella Scuola Elementare era parso il primo, necessario passo verso un adeguamento al livello europeo della conoscenza della principale lingua straniera. Ma nonostante gli interventi per ottimizzare l’offerta, anche dal docente più preparato è impossibile pretendere un servizio di qualità quando ad esso si affidano classi numerose in scuole magari prive di laboratori. E i privati corrono ai ripari: ovunque spuntano corsi di inglese, scuole internazionali, campi scuola estivi “full immersion”. Ora ecco arrivare anche un centro dove i bambini non hanno bisogno di “studiare” la lingua, ma semplicemente acquisirla in modo naturale divertendosi un mondo. The party is going to start! Maggiori informazioni sul sito www.timein.eu Tel. 0689716963 – cell. 3661036115


Abbandono e randagismo Forse è capitato anche a te di essere spettatore di una scena più o meno come questa: mentre sei alla guida della tua auto, in un giorno qualunque, un cane sta correndo lungo il ciglio, smarrito, frastornato, sembra che non sappia dove andare. Improvvisamente si butta in mezzo alla strada: una frenata, una sterzata, una imprecazione ed il pensiero "speriamo che nessuno mi tamponi". Forse, prima di sera quel cane non ci sarà più e forse qualcuno, meno pronto o meno fortunato di te, avrà subito un incidente. Negli ultimi anni ci sono stati migliaia di incidenti stradali causati da animali abbandonati o randagi con un pesante bilancio di persone ferite o che addirittura hanno perso la vita. Una vera strage, sulla quale dobbiamo tutti riflettere: chi abbandona un animale non solo commette un reato penale, ma potrebbe rendersi responsabile di omicidio colposo. Paradossalmente, invece, abbandonare un animale è considerato nella mentalità comune come una cosa da poco: molti si mettono in pace la coscienza pensando "gli ridiamo la libertà" oppure "saprà cavarsela da solo" oppure "è così simpatico che sicuramente qualcuno se ne prenderà cura". Invece la maggior parte degli animali abbandonati muore di fame o di stenti oppure sotto le ruote di un'auto o di un camion. I pochissimi fortunati che riescono a salvarsi solo raramente trovano una famiglia che li accoglie, più spesso finiscono nei canili che sono già drammaticamente sovraffollati. Se vedi un cane abbandonato puoi essere sicuro che avrà fame, sete e bisogno di coccole. Ma attento, avvicinati con cautela: se cerchi subito di accarezzarlo potrebbe spaventarsi. Sei riuscito a conquistare la sua fiducia? Bene! Dopo averlo rifocillato, rivolgiti alle autorità, Vigili Urbani e Servizio Veterinario

della A.S.L., per comunicarne il ritrovamento. Il vigile o il veterinario di servizio potrà aiutarti a controllare se il cane ha un tatuaggio o se ne è stato segnalato lo smarrimento. Se viene riscontrato che il cane è stato realmente abbandonato e si trova in una situazione di pericolo o di potenziale danno alle persone, il Comune di competenza dovrebbe farlo portare al canile comunale o convenzionato in attesa di trovargli una sistemazione presso una famiglia. Fino ad ora era solo una pratica odiosa e incivile sanzionata da ammende irrisorie. Ma da oggi chi abbandona gli animali rischia il carcere. La legge, approvata dal Senato, segna una svolta. Per chi abbandona gli animali, le nuove regole prevedono infatti l’arresto fino a un anno o un’ammenda da 1.000 a 10mila euro. E sono pene applicate anche per detenzione incompatibile con la natura degli animali e produttiva di grandi sofferenze. Il testo viene a mettere un punto fermo in una piaga che colpisce ogni anno 350.000 animali, mentre i randagi, in Italia, sono almeno 2 milioni. La legge fissa anche un altro fondamentale punto a favore degli animali: il maltrattamento diventa "delitto". Una novità che cancella la possibilità di estinguere il reato con una semplice ammenda e allunga la prescrizione a 5 anni a fronte degli attuali 2. Altro capitolo importante riguarda i combattimenti e competizioni tra animali. La legge stringe le maglie della p r e v e n z i o n e: reclusione da 1 a 3 anni e multa da 50mila a 160mila euro per chi promuove, organizza o li dirige. Aumento di un terzo della pena se presenti minorenni.

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I MERCENARI THE EXPENDABLES

Barney Ross (Sylvester Stallone) è un uomo che non ha niente da perdere, non prova emozioni né sente paura, è un leader e uno stratega che vive ai margini della società. Le uniche cose a cui è legato sono un camioncino, un idrovolante e la squadra di mercenari moderni composta da Lee Christmas (Jason Statham), Yin Yang (Jet Li), Hale Caesar (Terry Crews), Toll Road (Randy Couture) e Gunnar Jensen (Dolph Lundgren). Quando a Barney viene offerto un lavoro, nessun'altro oltre a lui e ai suoi soldati potrebbe portarlo a termine: porre fine alla dittatura del sanguinario generale Gaza sull'isoletta di Vilena.

CANI & GATTI: LA VENDETTA DI KITTY 3D

Continua il racconto della battaglia tra cani e gatti per il controllo della Terra. Gli amici a quattro zampe saranno impegnati a fronteggiare il ritorno di Kitty Galore intenta a progettare la sua vendetta e la conquista del mondo.

INCEPTION

Dom Cobb (Leonardo Di Caprio) è un abilissimo ladro, il migliore al mondo quando di tratta della pericolosa arte dell'estrazione: ovvero il furto di preziosi segreti dal profondo del subconscio mentre si sogna, quando la mente è al massimo della sua vulnerabilità. Le abilità di Cobb ne hanno fatto un giocatore di primo piano nel pericoloso mondo dello spionaggio in-

dustriale, ma lo hanno reso un fuggitivo ricercato in tutto il mondo, costretto a lasciarsi alle spalle tutto ciò che ha sempre amato. Ma ora Cobb ha una chance di redenzione: un ultimo lavoro potrebbe restituirgli la sua vita, ma solo se riuscirà a rendere possibile l'impossibile.

TRAMA DEL FILM SOMEWHERE

Johnny vive a Hollywood nel leggendario hotel Chateau Marmont. Se ne va in giro sulla sua Ferrari e casa sua è un flusso continuo di ragazze e pasticche. Totalmente a proprio agio in questa situazione di torpore, Johnny vive senza preoccupazioni. Fino a quando giunge inaspettatamente allo Chateau la figlia undicenne, Cleo (Elle Fanning), nata dal suo matrimonio fallito. Il loro incontro spinge Johnny a riflessioni esistenziali, sulla sua posizione nel mondo e ad affrontare la questione che tutti dobbiamo affrontare: quale percorso scegliere nella nostra vita?

LETTERS TO JULIET

Una giovane giornalista americana (Amanda Seyfried) parte in viaggio per Verona e finisce per entrare a fare parte di un gruppo di volontarie che rispondono alle lettere indirizzate a Giulietta Capuleti e scritte dai cuori travagliati di tutto il mondo. Rispondendo ad una lettera datata 1957, convince la donna che l'aveva scritta 50 anni prima a partire alla volta dell'Italia allo scopo di ritrovare il suo amore perduto da tempo.

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Infernettomagazine n°2