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Editoriale

iolenza sulle donne: se ne parla spesso ma in realtà si fa ben poco di concreto e soprattutto ogni volta dopo tragedie annunciate e già avvenute. Perché? Cosa fanno legislatori, magistrati, avvocati, associazioni e servizi sociali? Cosa stanno facendo comuni, forze dell’ordine, mass media, università e scuole? A cosa serve aprire i punti “rosa” negli ospedali se di psicologi e medici non c’è nemmeno traccia se non per poche ore nell’arco della settimana lavorativa? Perché si parla di parità di diritti tra sessi e di legalità senza però che alle speculazioni politiche e mediatiche non trovino seguito azioni fondate su pragmatismo? In sintesi tutto quello che è fino ad oggi è stato messo in campo è servito a poco e niente. Quanto a prevenzione poi addirittura stiamo a livello ‘zero carbonella’, come si dice a Roma. Cosa si sta aspettando allora per mettere in piedi una di quelle rivoluzioni non soltanto culturali ma legislative che ritengo senz’altro tra le più importanti di cui questo decaduto, depresso e violento Paese ha bisogno al giorno d’oggi forse ancor più del pane e dell’acqua? Più di tutto mi chiedo però cosa stia aspettando il popolo italiano, specialmente quello di parte femminile per esigere maggior considerazione, rispetto, serietà e onestà da chi da una parte ha il potere di decidere e dall’altra di controllare l’ordine pubblico, la legalità e di garantire i loro diritti applicando per chiunque usi violenza la galera oltre a sequestri esemplari in termini di danaro e patrimonio personale? Sir Galahad

Indice

PAGINA 6: STRADE INFERNETTO di Franco Gobbi PAGINA 19: RADICI E IDENTITÀ a cura di Stefano Lesti PAGINA 20: ITER PONTE DI DRAGONA news PAGINA 22: PAROLA ALL’AVVOCATO a cura dello Studio Biagini PAGINA 28: I CONSIGLI DI ALTRO CONSUMO a cura dI Silvia Castronovi PAGINA 30: RUBRICA SALUTE

INFERNETTO MAGAZINE ANNO 10 NUMERO 88

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EDITORE Esse Editore DIRETTORE RESPONSABILE Federica Afflitto GRAFICA | EDITING | LAYOUT Diana Patanè COLLABORATORI Franco Gobbi | Silvia Castronovi | Avv. Biagini | Stefano Lesti Giorgio Carrozzini | Dott.ssa Tina Calbi Dott.ssa Chiara Di Pietro INFERNETTO MAGAZINE Tutti i diritti sono riservati, salvo accordi scritti a contratti di concessione copyright, la collaborazione a questo mensile è da considerarsi del tutto gratuita e non retribuita. La responsabilità dei contenuti dei testi è esclusivamente degli autori Registrazione Tribunale di Roma: 237/2010 del 26 Maggio 2010 Si ringraziano gli inserzionisti pubblicitari per il loro contenuto che consente la pubblicazione e la diffusione di questo periodico. Chiuso in redazione il 28 Febbraio 2019 PUBBLICITÀ www.infernettomagazine.it - Tel. 06.89527697

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STRADE INFERNETTO: INCONTRO IN MUNICIPIO Franco Gobbi, Coordinamento Infernetto – Associazione di Quartiere

Lo scorso 6 febbraio si è svolta presso il X Municipio una importante riunione riguardante la condizione delle strade dell’Infernetto e la loro sicurezza. Tale riunione è stata convocata inseguito ad una precisa e documentata richiesta (come pubblicata a parte ) da parte di Infernetto Attivo – Associazione di Quartiere. Erqno presenti , oltre a rappresentanti della stessa Associazione la Presidente del Municipio, a due Assessori, a rappresentanze dell’UOT e della Polizia Locale.E’ stata data, quindi, la massima attenzione alle istanze della Associazione su problematiche note e già discusse nel tempo ma in attesa di soluzioni concrete. Anche da anni. Con la presente nota si intende concentrare la massima attenzione sugli esiti riguardanti alcuni dei 10 punti indicati nella lettera, con alcune annotazioni: Punto 1) Viale di Castelporziano Non è comprensibile come il progetto di rifacimento del Viale, iniziato nel 2015 a fronte di numerose richieste e deliberazioni precedenti ancora oggi stia procedendo con estrema lentezza dopo bandi e gare annullate e ripetute. Con chiusura dell’ultimo bando il 16 febbraio 2018(!) e previsione di assegnazione prossimamente, cioè dopo un anno dalla chiusura del bando stesso. Senza, peraltro, indicazione di date per possibile inizio lavori e loro durata. Appare irresponsabile che il viale, spina dorsale del quartiere, subisca un tale trattamento con scarsa o nessuna attenzione riservata. Eppure, le condizioni del viale sono critiche e dichiarate pericolose da anni, a rischio chiusura. Certamente i cartelli per i 30km. appaiono ridicoli e scarico di responsabilità.Non c’è altro da attendere la conclusione dell’iter burocratico in atto per la maggiore e prioritariaq sicurezza dei cittadini. Quindi, c’è da insistere e molto perché tale problematica sia rapidamente risolta una volta per tutte. Punto 2) Incroci pericolosi Segnalati per interventi almeno a livello segnaletica numerosi incroci del quartiere..Contiamo che il famigerato incrocio Viale/ Torcegno/Cilea ale di Castelporziano sia gestito con la massima priorità, fra gli altri, peraltro già oggetto molto tempo fà di una specifica prescrizione da parte della Polizia Locale per una completa revisione ed adeguamento della segnaletica verticale e orizzontale. Prescrizione rimasta disattesa.Da aggiungere che alla rotonda tra via Cilea e Wolf Ferrari ci sarebbe da porre in atto una diversa disciplina circolatoria, con un intervento minimo, e già proposta a suo tempo per evitare incroci ed attraversamenti pericolosi in quel nodo stradale. Punto 6 ) Classificazione strade Ben venga entro 2 maggio il lavoro di classificazione delle nostre strade, se questo sarà utile ad un vero progetto di presa in manutenzione o acquisizione. Dalla elencazione delle caratteristiche che verranno considerate c’è da rilevare che esse, ad una prima revisione, sono quelle incluse nelle Deliberazioni 211 (21 settembre 1995) e 212 (stessa data) del Comune di Roma. Esse regolano la assegnazioni dei punteggi necessari per la eventuale presa in carico. Oltre alle condizioni tecniche e strutturali delle strade stesse. Per quanto sopra, i precedenti non sono incoraggianti per punContinua a pag. 8 www.inf er ne ttomagazine.it

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teggi minimi richiesti oppure per le condizioni costruttive minimali.. Da notare che una Delibera del Consiglio Municipale (n.5 del 21 gennaio 2005) interessante oltre 80 strade del quartiere, indicate per l’inizio di iter per l’acquisizione, è rimasta lettera morta, dopo tentativi formali in Municipio anche e soprattutto per la non ottemperanza ai requisiti urbanistici minimi..

del quartiere in materia di Strade e loro Sicurezza. Ma abbiamo bisogno di risposte concrete e rapide e non interlocutorie. Le molte situazioni problematiche del quartiere sono in attesa di soluzione da tempo immemorabile ed a conoscenza da parte di Amministratori Pubblici oltre che degli Uffici. Quindi, senza nessuna venatura polemica con il Municipio che ci rappresenta, ma per sano e franco confronto costruttivo, senza riserve.

Punto 7 ) Illuminazione Pubblica Incredibile la richiesta dell’Assessore Bollini circa l’invio di una lista di strade prive di Illuminazione Pubblica. L’Assessore forse non è stato informato che la lista delle 94 strade al buio è stata preparata ed inviata o sottomessa ai vari Uffici Municipali e Comunali fin da aprile e novembre 2014, oppure consegnata a mano alla Delegata della Sindaca ad inizio 2017., a cura del Coordinamento Infernetto che ha seguito da vicino le vicende del Piano Luce 2010. Tale lista è diventata parte integrante di una comunicazione indirizzata dal Municipio X al Dipartimento LL.PP. del Comune (su richiesta di quest’ultimo) per tutte le strade municipali prive di I.P., inviata e protocollata nel settembre 2018. Giova ricordare che il Piano Luce del 2010, parzialmente completato nel 2012, è attualmente cancellato. Magari per la solita e cronica mancanza di fondi. Nonostante la estrema rilevanza ed urgenza della problematica Comunque, e lo diciamo con estremo rammarico, se un Assessore non è al corrente della attività dei Suoi Uffici mostra quantomeno molta disattenzione. E non può pretendere che Associazioni e cittadini si imbarchino in onerosi lavori di tipo tecnico di chiara competenza e responsabilità degli Uffici preposti. Semmai ed al contrario, potremmo collaborar, come sempre nel passato, in verifiche sul territorio , il nostro territorio. Magari per rispetto del buon senso e dei cittadini. Comunque, possiamo ripetere l’invio dell’elenco delle 94 strade al buio, facendo ben presente che tale situazione è inaccettabile anche se già ripetuta nel passato o anche oggi.

Grazie per l’attenzione

Punto 9 ) Presenza Polizia Locale Confidiamo che tale ripetuta ineludibile questione importante venga affrontata e risolta al più presto.. La presenza della Polizia Locale sulle nostre sarebbe un grande deterrente per la sicurezza dei cittadini per le velocità eccessive e per la osservanza, in generale, del CdS. Punto 10 ) Telecamere di sorveglianza Richiesta sacrosanta. Ma si da il caso che un elenco di telecamere per l’Infernetto è stato fornito a suo tempo dal Coordinamento Infernetto, nell’ ambito del Progetto Infernetto Sicuro III, alla Delegata del Sindaco per la Sicurezza. Rimasto lettera morta, purtroppo. Da verificare e semmai da aggiornare come richiesta.…………. In conclusione, apprezzabile che la Presidenza del Municipio abbia voluto dare udienza in tempo brevi. Grande apprezzamento va alla Associazione Infernetto Attivo che ha voluto riproporre in via formale le maggiori problematiche

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A OSTIA CICLO DI INCONTRI DI CONTAMINAZIONE ARTISTICA

stato inaugurato venerdì 22 febbraio 2019 “Chiamata alle Arti” il progetto di promozione culturale realizzato dall’Associazione Spazi all’Arte con il patrocinio del X Municipio di Roma, che prevede otto appuntamenti da Febbraio a Maggio 2019. Un ciclo di incontri Artistico-Culturali dedicato alla contaminazione delle Arti in cui si alterneranno momenti di teatro, danza, musica, a momenti di arti visive, di letteratura e di confronto su alcune tematiche sociali. Diverse le sedi degli eventi: il Te Fenua Art Space di Ostia Antica, il QUI Concept Store, la Casa Clandestina e il Ristorante Urbinati di Ostia. “Una rassegna di qualità che siamo riusciti ad organizzare grazie alle idee creative e alla grande forza di partecipazione, cuore pulsante dell’Associazione – commenta Daniela Taliana, presidente di Spazi all’Arte. L’ampio programma presentato e

la dislocazione in più sedi ci offre l’opportunità di assistere a confronti artistici all’insegna della trasversalità delle arti.”Tra gli scrittori protagonisti dei vari eventi incontreremo: Roberto Fantini con il suo libro Aldo Capitini La bellezza della luce, ci invita a riscoprire il pensiero di un profeta della nonviolenza; Dario Pontuale con Certi ricordi non tornano ci porta nel Barrio un quartiere periferico per raccontare la storia di amicizia tra due uomini di età diversa fatta di lealtà, rispetto, complicità; Luca Mercadante e Luca Trapanese presenteranno il libro Nata per te, la commovente storia di adozione che ha scosso l’Italia; la scrittrice Tea Ranno con il suo Sentimi che affronta il delicato tema della violenza sulle donne. Ed ancora la scrittrice Neria di Giovanni con alcuni Autori della casa Editrice Nemapress.

Questo il programma previsto per gli 8 incontri:

classe di primo liceo linguistico (presentazione del lavoro svolto dopo la lettura del Testo) - Performance degli artisti di Essenza Teatro

22 febbraio - ore 18.00 presso Te Fenua ART Space, Piazza Umberto I, n.1 - Ostia Antica Argomento contaminante ispirato a Bob Dylan - Presentazione artista e periodo storico con letture e proiezioni video - Brani musicali eseguiti dalla cantante Teura Cenci - Performance degli artisti di Essenza Teatro - Presentazione del programma Chiamata alle Arti - Esposizione di quadri di Paola Guia Muccioli 01 Marzo 2019 ore 20.30 presso il Qui Concept Store, Piazza Giuliano della Rovere, 5 – Ostia - Concerto di Danielle Di Majo con apericena 15 Marzo – ore 18.00 presso Te Fenua ART Space, Piazza Umberto I, n.1 - Ostia Antica Argomento contaminante: la Pace - Ospite Roberto Fantini con il suo libro Aldo Capitini La bellezza della luce (Edizioni Efesto) - Recitazione dei brani di Aldo Capitini da parte degli artisti di Essenza Teatro 22 Marzo – ore 18.00 presso Casa Clandestina – Viale Capitan Consalvo 2/a - Ostia Argomento contaminante: La Resilienza - Ospite Dario Pontuale con il libro Certi Ricordi non tornano (CartaCanta Editore) - Incontro con l’autore di una

5 Aprile - ore 18.00 presso Te Fenua ART Space, Piazza Umberto I, n.1 - Ostia Antica Argomento contaminante: Pier Paolo Pasolini - Ospiti Fabio Sanvitale e Armando Palmegiani con il libro Accadde all’Idroscalo (Sovera Edizioni) Letture di alcune Poesia di Pier Paolo Pasolini - Esposizione pittorica di Mario Rosati 12 Aprile - ore 18.00 presso il Qui Concept Store, Piazza Giuliano della Rovere, 5 - Ostia Argomento contaminante: La violenza sulle donne - Ospite Tea Ranno con il libro Sentimi (Frassinelli) 10 Maggio ore 18.00 presso Casa Clandestina – Viale Capitan Consalvo 2/a - Ostia Argomento contaminante: Omosessualità e genitorialità - Ospiti Luca Mercadante e Luca Trapanese con il libro Nata per te (Einaudi Edizioni) - Musica di Danielle Di Majo 24 Maggio ore 18.00 Ristorante Urbinati, Lungomare Paolo Toscanelli, 121 - Ostia Argomento contamimante: Letteratura oggi Ospiti Neria Di Giovanni e i suoi Autori (Nemapress Edizioni)

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CANILE MURATELLA, FDI:

“GRAVI CRITICITÀ NELLA STRUTTURA SU CUI ANDARE A FONDO”

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tiamo seguendo da tempo la situazione problematica del Canile comunale Muratella, tanto che già nel settembre 2018 avevamo richiesto una convocazione della Commissione Trasparenza per monitorare la situazione. Ci eravamo già attivati nei giorni scorsi in merito ad una cagnolina disabile, Tremolina, che non riceveva le giuste cure in ca“STIAMO SEGUENDO DA TEMPO LA SITUAZIONE PROBLEMATICA DEL CANILE COMUNALE MURATELLA TANTO CHE GIÀ NEL SETTEMBRE SCORSO AVEVAMO RICHIESTO UNA CONVOCAZIONE DELLA COMMISSIONE TRASPARENZA PER MONITORARE LA SITUAZIONE” nile, e che era stata affidata temporaneamente all’Associazione degli Animalisti Italiani per poi essere richiesta, in maniera del tutto ingiustificata, dal Dipartimento Ambiente del Comune di Roma, provvedimento al momento fermo. Ma oltre a questa situazione sono molteplici le criticità presenti al Canile della Muratella, denunciate ripetutamente oltre che da alcune associazioni animaliste anche da diversi utenti. Per queste motivazioni ci siamo recati questa mattina per fare un sopralluogo visto che da quanto ci è stato riportato e abbiamo avuto modo di verificare, non esistono ambienti dedicati agli animali con malattie infettive come le pericolose parvovirosi o gastroenteriti, che nelle stanze di degenza i cani e i gatti sono tenuti insieme e non separati come da legge, che gli animali del settore sanitario anche se in gravi condizioni di salute non possono contare su un’assistenza veterinaria h24, che gli ambienti non vengono sanificati nonostante sia certificata la presenza di animali infetti, che non esiste all’interno del canile una commissione etica in grado di occuparsi delle soppressioni degli animali malati ma la disposizione viene presa su unica decisione della Asl, che da diverse settimane all’interno delle stanze di degenza c’è stata una vera invasione di ratti con grave rischio igienico-sanitario per gli animali e le persone che ci lavorano. Come Fratelli d’Italia, nel denunciare l’immobilismo della giunta grillina vista anche la totale assenza di manutenzione del sito, abbiamo predisposto due interrogazioni ed un accesso agli atti per chiedere risposte in merito a tutte queste problematiche, su cui non si può più tacere e chi è responsabile dovrà rispondere delle proprie mancanze, perché anche se gli animali non possono parlare noi come amministratori cittadini abbiamo l’obbligo di tutelare la loro salute e i loro diritti”. Lo dichiarano i due esponenti di Fratelli d’Italia, Andrea De Priamo capogruppo in Campidoglio, e Francesco Figliomeni vice presidente dell’Assemblea Capitolina.

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DI PILLO: “L’EXMEDNET NON È STATO DEMOLITO INGIUSTAMENTE”

“L’ex Mednet non è stato demolito ingiustamente. Un conto è la responsabilità penale dell’ex gestore, altra cosa è la violazione della concessione e delle norme del codice della navigazione che hanno portato alla decadenza ed alla demolizione dei manufatti privi di permesso di costruire. Va precisato tuttavia che l’Amministrazione non è ancora in possesso del dispositivo e comunque si aspettano le motivazioni della sentenza. I fatti ci dicono che l’ex concessionario, sui volumi dell’ex circolo velico con annessa attività elioterapica, ha sostenuto diversi ricorsi che l’Amministrazione ha sem-

ministrazione avesse ingiunto la demolizione di tali volumi illegittimi. A seguito dell’approvazione del Piano di Utilizzo degli Arenili, avvenuta nel 2006, l’ex concessionario ha chiesto una sanatoria per gli abusi realizzati, sanatoria non possibile in termini di legge. Oltretutto l’ex gestore non era in regola con il pagamento degli oneri concessori già a partire dall’anno 2009. Per tutte queste motivazioni l’Amministrazione, al solo ed unico fine di tutelare l’interesse pubblico, nell’agosto del 2016 ha emesso il provvedimento di decadenza della Concessione Demaniale Marittima

“L’EX CONCESSIONARIO, SUI VOLUMI DELL’EX CIRCOLO VELICO CON ANNESSA ATTIVITÀ ELIOTERAPICA, HA SOSTENUTO DIVERSI RICORSI CHE L’AMMINISTRAZIONE HA SEMPRE VINTO TANTO CHE IL TAR HA AMPIAMENTE E MOTIVATAMENTE SANCITO LA LEGITTIMITÀ DELL’AZIONE INTRAPRESA DAL MUNICIPIO, PERTANTO LE STRUTTURE ABUSIVE SONO STATE ABBATTUTE” pre vinto, tanto che il TAR ha ampiamente e motivatamente sancito la legittimità dell’azione intrapresa dal Municipio, pertanto le strutture abusive sono state abbattute. Nel corso degli anni su quel tratto di arenile sono stati realizzati diversi manufatti, per un totale di 600 metri quadrati di superficie, che avrebbero dovuto avere un carattere temporaneo, vale a dire che dopo sei mesi il concessionario avrebbe dovuto rimuoverli. Questo non è mai avvenuto, nonostante già nel 2003 l’allora Am-

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ed ha messo in atto le procedure necessarie al ripristino dell’area, conclusesi con la demolizione (in danno all’ex concessionario) di tutte le strutture realizzate senza titolo edilizio ed in contrasto con la disciplina urbanistica vigente. Assai sintomatico della corretta azione amministrativa, il fatto, poi, che lo Stato (unico titolare del bene in questione) abbia aderito alle posizioni dell’Amministrazione”. Così in una nota la Presidente del Municipio Roma X - Giuliana Di Pillo.

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OSTIA, SPROFONDA LA STRADA: CAOS DAVANTI ALLA SCUOLA

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aos negli orari di entrata e uscita nel plesso scolastico “Fratelli Garrone”: una voragine si è aperta al centro della carreggiata di corso Duca di Genova e la circolazione si è fatta proibitiva. Ancora una voragine sulle strade di Ostia. Dopo lo sprofondamento di via Corrado Del Greco e le transenne posate in via delle Repubbliche Marinare, un nuovo cratere si è aperto davanti alla scuola “Fratelli Garrone”.La ditta di manutenzione del X Municipio ha provveduto a transennare l’area che occupa metà carreggiata proprio davanti ai cassonetti della nettezza urbana. La posizione ha portato alla paralisi la circolazione negli orari di entrata e di uscita dell’istituto scolastico. In più, sarà proibitiva la raccolta dell’immondizia con i compattatori meccanici. Nei giorni scorsi un tombino ha ceduto in via delle Repubbliche Marinare all’imbocco di via delle Zattere aggiungendosi ai tanti pezzi di viabilità transennare per le buche.

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A VENT’ANNI DALLA MORTE DEL VESCOVO CLEMENTE RIVA L’EREDITA’ MORALE E SPIRITUALE AL CENTRO DI UN INCONTRO NELL’AMBITO DELLA XXV FESTA DEL LIBRO DI OSTIA CHE SI È SVOLTA IL 23 E 24 FEBBRAIO SCORSO

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A CURA DI STEFANO LESTI

n incontro ricco di riflessioni e di testimonianze dedicato all’eredità morale e spirituale di Mons. Clemente Riva, vescovo ausiliare di Roma per il settore Sud dal 1975 al 1998, si è svolto nell’ambio dell’ultima Festa del libro e della lettura di Ostia, presso il Salone multimediale di S.Monica, a vent’anni dalla morte del presule rosminiano. Tema: “Al centro della città metterei l’uomo”, dal titolo di un bel libro dello stesso Mons. Riva, che ora viene riproposto in una nuova edizione dall’Associazione culturale che porta il suo nome e che organizza la Festa tre volte all’anno. Un vescovo molto amato da tutti, anche dai non credenti, che ha lasciato una traccia profonda nella vita pastorale e culturale di Ostia e di tutto il Litorale romano, dove spesso si recava con i mezzi pubblici o accompagnato in macchina. Mons. Giovanni Falbo, parroco di S.Monica e grande amico di Mons. Riva, lo descrive come un “uomo umile, coltissimo, di grande cuore: per i giovani e per i poveri era un punto di riferimento sicuro e autorevole”. “Ci dava sempre coraggio e non ci abbandonava mai nei momenti più difficili”, ricorda Franco De Donno, già viceparroco di S.Monica e ora consigliere del X Municipio di Roma: “Mons. Riva era il Vangelo fatto persona, per lui il Cristianesimo deve incarnarsi nei problemi e nelle attese delle persone del nostro tempo”. Affettuosi e illuminanti ricordi sono stati proposti anche dal prof. Vincenzo Ceci (“un animo buono e semplice”) e da don Salvatore Tanzillo, parroco-prefetto di S.Agostino Vescovo a Stagni di Ostia Antica (“aveva con tutti una grande capacità di ascolto”). “Non ho avuto l’onore di conoscerlo ma sono felice di ricordarlo”, aggiunge Sami Modiano, sopravvissuto e testimone della Shoà. Come ha sottolineato il prof. Ceci, per Mons. Riva il dialogo con gli ebrei era prioritario: fu lui, insieme all’allora Rabbino Capo Elio Toaff, il “regista” della storica visita di Giovanni Paolo II alla Sinagoga di Roma nel 1986. “Come per la Shoah – ha detto Modiano - bisogna trasmettere, ricordare, per capire e fare tesoro. La mia missione è ricordare ai giovani che la Shoà non deve mai più ripetersi e che la Chiesa Cattolica, sotto la guida di Papa Pio XII, ha salvato dallo sterminio migliaia di ebrei”. Il prossimo 30 marzo, a 20 anni esatti dalla scomparsa, è prevista nella Basilica di San Carlo al Corso una Messa in suffragio di Mons. Clemente Riva. (Articolo pubblicato sul Bollettino Parrocchiale di S.Monica)

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RADICI E IDENTITÀ

OSTIUM: VIAGGIO NELLA NOSTRA STORIA

a cura di Stefano Lesti, giornalista e scrittore Ottava puntata

NASCITA DI OSTIUM E SVILUPPO

URBANISTICO DEL TERRITORIO

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iguardo la fondazione di Ostium, le fonti storiche e quelle bibliografiche degli archeologi e degli studiosi non sono ancora concordi, così come abbiamo visto nelle precedenti puntate. Le date della nascita e le origini geografiche della città originaria restano dunque tuttora controverse e dibattute. Secondo la carta “Descrizione topografica della Campagna romana” 1:60.00, elaborata da Luigi Canina nella metà dell’ottocento, il mistero si infittisce ulteriormente sebbene se ne discuta poco. Infatti, secondo alcuni il primo sito sarebbe dovuto sorgere tra le località di Dragona e Dragoncello, dai tre ai quattro chilometri in linea d’aria più a Nord-Est dell’attuale

Ostium, studi sulla colonia originaria tra mito, leggenda e evidenze archeologiche.

FONTI BIBLIOGRAFICHE:

- Livio, Periochae, Ab Urbe Condida libri. - Plutarco, Vita di Silla. - Fasti Ostiensi - Diario di Paolo Orlando su: www.piolacaselli.altervista.org/diario-paolo-orlando). - G. Calza, Scavi di Ostia I, Topografia generale, 1953, Roma. - F. Coarelli, Il castrum di Ostia, in Storia di Roma I, 1988, pag. 136 e ss.. - G. De Nisi, Seguendo l’antica via Severiana” edita da Istituto Pio XI, 1985. - R. Meiggs, Roman Ostia, Oxford, 1973. - C. Pavolini, La vita quotidiana a Ostia, 1986, Roma-Bari. - G. Ponzi, Il Tevere e il suo delta, 1875. - Alessandro Ricci, Viaggi, itinerari, flussi umani, il mondo attraverso narrazioni rappresentazioni e popoli. Edizioni Nuova Cultura, 2014, pag 777. - Fausto Zevi, “Sulle fasi più antiche di Ostia”, in Gallina Zevi Claridge 1996, Roma. - F.Zevi, Costruttori eccellenti per le mura di Ostia. Cicerone, Clodio e l’iscrizione della Porta romana, Rivista di Archeologia, III serie, XIX-XX, 1996-1997, pp. 61-112. - www.treccani.it.

Ostia Antica. Sappiamo tuttavia con certezza che la colonia che prese il nome di Ostium si chiamava precedentemente “ripa latina o romana”, poi “ripa greca” includendo anche le saline, quando il “littus tuscus” o “ripa veiens”, il versante settentrionale del Tevere e le sue saline, di molto anteriori a quelle ostiensi, erano state tolte da circa un secolo agli Etruschi Veienti dai romani che secondo la tradizione erano stati guidati da Romolo. Non essendo però mai stati rinvenuti nel sito archeologico attuale di Ostia Antica reperti anteriori all’età repubblicana, sembra ancora dibattuta anche la possibile e realistica localizzazione della originaria colonia, fondata secondo la leggenda dal quarto re di Roma Anco Marzio, dal momento che la foce del Tevere dall’VIII al IX secolo fino al IV secolo avanti Cristo subì una diversione da nord a sud verso l’attuale foce tale da rendere di fatto improbabile una simile possibilità. Posto anche in considerazione l’ulteriore grado di avanzamento verso l’entroterra della linea di costa, pari a circa 3.700 metri dal 633 a.C. al 1874, il nucleo originario sarebbe dunque da ritenersi effettivamente collocato nei pressi dell’attuale borgo medievale di Ostia Antica, chiamato originariamente Gregoriopoli, del quale avremo occasione di parlare nel corso delle prossime puntate, dove il ritrovamento di reperti di età villanoviana confermerebbero tale ipotesi da parte degli studiosi Fine prima parte www.inf er ne ttomagazine.it

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“AVVIARE IMMEDIATAMENTE L’ITER DEL PONTE DI DRAGONA”

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Lo dichiarano il consigliere regionale del Pd Lazio, Michela Califano e il consigliere Pd di Roma Capitale Giovanni Zannola

ome avevamo già palesato ad Astral, lo facciamo con Anas che ha preso in gestione quasi 700 chilometri di strade regionali. Nessuno pensi di avviare due cantieri così importanti, come la ricostruzione del Ponte della Scafa e del viadotto dell’Aeroporto, nello stesso momento. O la Raggi e Anas si mettono in testa di avviare immediatamente l’iter del Ponte di Dragona. O sennò ci pensino bene: qui rischiano di ammazzare uno dei quadranti più importanti della Regione”. Lo dichiarano il consigliere regionale del Pd Lazio, Michela Califano e il consigliere Pd di Roma Capitale Giovanni Zannola, che in una nota aggiungono: “Purtroppo la decisione della maggioranza grillina in Campidoglio di bocciare la mozione (primo firmatario Giovanni Zannola) per l’avvio del collegamento delle zone di Acilia-Dragona con la Fiera di Roma e con Parco Leonardo non fa proprio ben sperare. Mozione che comunque è stata presentata prontamente in Regione (prima firmataria Michela Califano) proprio per far sedere dietro un tavolo Roma, Anas e tutti gli enti interessati e sbloccare questa impasse“. “Il problema è semplice: non si possono tagliare i collegamenti tra due territori importantissimi come il X Municipio e Fiumicino senza prevedere vie di ‘fuga’. A meno che la sindaca Raggi non abbia deciso di far morire un territorio così importante“, proseguono i consiglieri.“Il Ponte di Dragona in questo senso diventa fondamentale, non solo garantirebbe un ulteriore collegamento tra le due sponde del Tevere ma decongestionerebbe il Ponte della Scafa che oggi soffre di un appesantimento insostenibile, aggiungono gli esponenti del

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Pd”. “Migliaia di studenti di Fiumicino ogni giorno fanno la spola per frequentare gli istituti del X Municipio. Migliaia di pendolari del X si recano quotidianamente all’aeroporto Leonardo Da Vinci – sottolineano i consiglieri -. E in tutto questo c’è il progetto del Nuovo Ponte della Scafa che la sindaca Raggi tiene testardamente chiuso in un cassetto. La Regione Lazio ha messo sul piatto 21 milioni di euro per la sua immediata costruzione”. “Ora l’auspicio è che Anas e la sindaca si mettano una mano sulla coscienza e sblocchino immediatamente sia l’iter per il Ponte di Dragona sia il progetto del Nuovo Ponte della Scafa. Questo territorio non può più aspettare”, concludono Califano e Zannola.

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IL DIVORZIO BREVE È DIVENTATO UNA REALTÀ ANCHE IN ITALIA. SEI MESI PER DIRSI ADDIO!

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er lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio , che prima potevano essere richiesti da uno dei coniugi non prima di 3 anni dalla separazione, la nuova legge concede la facoltà di promuovere tali procedimenti riducendo drasticamente il suddetto precedente termine (per la separazione giudiziale 12 mesi e per quella consensuale 6 mesi, a prescindere dalla presenza o meno di figli all’interno della coppia). La legge è intervenuta anche a mettere ordine, con una tempestività da più parti invocata, nei rapporti economici fra moglie e marito; stabilisce infatti che, nel caso di separazione personale, la comunione dei beni tra i coniugi si scioglierà nel momento in cui, in sede di udienza presidenziale, il Presidente del Tribunale li autorizzerà a vivere separati, o dalla data di sottoscrizione del verbale di separazione consensuale dei coniugi dinanzi al Presidente, purché omologato. Da quando è possibile divorziare in tempi veloci? Dal 26 maggio 2015 anche per i procedimenti di separazione retroattivi all’entrata in vigore della legge. Il divorzio veloce è una nuova procedura inaugurata insieme alla separazione breve che permette ai coniugi, che intendono far cessare o sciogliere gli effetti civili del matrimonio o che hanno una separazione in corso, di chiederlo in tempi velocissimi. Ossia, si passa dai consueti 3 anni a 12 mesi per le separazioni giudiziali ed a 6 mesi per le separazioni consensuali. 22

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“FAVOREVOLI AD UNA DISCARICA NEL X MUNICIPIO” “LE DISCARICHE SONO UNA MODALITÀ DI SMALTIMENTO ANTIQUATA CHE LA STESSA UNIONE EUROPEA CI CHIEDE DI SUPERARE PUNTANDO SUL RECUPERO DEL MATERIALE E SULLA PREVENZIONE DEL RIFIUTO”

“I

l documento presentato dalla maggioranza pentastellata e discusso in consiglio, esprime con forza la contrarietà alla realizzazione di una discarica nel nostro territorio. Tra le varie aree identificate e libere da vincoli, fornite alla Regione Lazio per la costituzione di una discarica è stata identificata un’area al confine del decimo municipio, ovviamente noi riteniamo, che questo territorio debba puntare con forza alla valorizzazione delle nostre ricchezze storiche, paesaggistiche e naturali che mal si sposano con la creazione di una discarica in un territorio a vocazione turistica. Le discariche sono una modalità di smaltimento antiquata, che la stessa Unione Europea ci chiede a gran voce di superare, puntando con forza sul recupero del materiale e sulla prevenzione del rifiuto stesso Così in una nota il Capogruppo dei 5 Stelle del X Municipio – Antonio Di Giovanni. Quindi il Movimento 5 Stelle con questo documento ha voluto sostenere con forza la tutela della salute dei cittadini di questo territorio andando verso un tipo di economia basata sul recupero dei materiali da rifiuto, che faccia bene alla cittadinanza, creando ricchezza e posti di lavoro. Ovviamente le sigle politiche rappresentate dai consiglieri Bozzi, De Luca e De Donno, che a parole dicono altro ma che nei fatti fanno il contrario, si sono astenuti, dimostrando di essere favorevoli alla realizzazione della discarica nel X Municipio .

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W LE FIGU!!!

IL TOUR, A LIVELLO NAZIONALE, PER L’EDIZIONE 2019 ARRIVERÀ SI AD OSTIA“

P “ReinvenTIAMO Roma”

resentata in commissione Attività Produttive e Turismo l’iniziativa del mondo delle figurine Panini con il ‘Panini Tour 2019’. Giunta alla decima edizione, l’iniziativa si terrà il 16 e 17 marzo in piazza dei Ravennati per un week end che si annuncia particolarmente interessante per i collezionisti di figurine del calcio. È infatti a loro che è dedicata la due giorni ma non solo perché tutti potranno accedere al Villaggio Panini (un’area di 100 metri quadri) a due passi dal mare sul Pontile di Ostia. Il tour, a livello nazionale, si tiene ogni anno nella Capitale ma per l’edizione 2019 l’iniziativa si sposterà nel Municipio X, pronta ad accogliere i collezionisti che avranno modo di scambiare i “doppioni” ma anche quanti intendono soltanto curiosare. Tra

un piano per la rigenerazione della città

«A

bbiamo individuato 14 siti pilota a Roma per recuperare immobili e luoghi abbandonati dove, con la collaborazione di cittadini e privati, l’amministrazione intende intervenire con il fine di garantire servizi agli abitanti e ai cittadini. Ci siamo apertamente ispirati a quanto avviene in altre grandi metropoli mondiali, mutando alcuni progetti di rilancio urbano e sociale già sperimentati e avviati a Parigi». Lo ha annunciato la sindaca di Roma Virginia Raggi presentando l’iniziativa ReinvenTIAMO Roma. Si tratta di un piano di rigenerazione urbana che si ispira all’iniziativa “Reinventer Paris” lanciato dalla

RAGGI: «RECUPERIAMO LUOGHI ABBANDONATI: 14 SITI PILOTA» Capitale francese nel 2014. Si svilupperà attraverso una call per progetti innovativi mediante manifestazioni di interesse e procedure concorrenziali rivolte a investitori, operatori, progettisti. Sarà quindi istituito un ufficio di scopo ad hoc.«Partiamo da non luoghi abbandonati, dove il degrado è diventato un’abitudine visiva, rigenerando l’esistente. Noi siamo contro la cementificazione ma vogliamo procedere con iniezioni puntuali per rivitalizzare questi luoghi», ha spiegato Raggi. Li elenchiamo qui di seguito: 4 AMBITI URBANI: Bastogi (Municipio XIII), ex Miralanza (Municipio XI), viale Castrense-ex Filanda (Municipio VII), Ama via Crispi (Municipio I) 10 IMMOBILI PUBBLICI: ex edificio scolastico I.T. Hertz (Municipio VII), ex edificio scolastico I.C. La Giustiniana (Municipio XV), ex edificio scolastico Leonori (Municipio X), edificio dismesso Verne (Municipio VI), edificio demolito via Montebruno (Municipio XIV), ex edificio scolastico Vertunni (Municipio V), ex edificio scolastico Villari (Municipio IV), ex edificio scolastico L.A. Ripetta (Municipio III), scuola Parini (Municipio III), ex impianto Acea Oletta (Municipio X). 24

le novità in programma, un apposito spazio sarà dedicato a ‘Le Figuriniadi’, primo grande campionato di Giochi per figurine. Qui piccoli campioni potranno sfidarsi nelle più coinvolgenti discipline legate alle figurine. “Siamo particolarmente felici che la Panini abbia accettato la nostra proposta di accogliere l’iniziativa - ha affermato liassessore alle Attività Produttive e al Trusmo Damiano Pichi - ringrazio per questo motivo la gloriosa Panini che con la sua presenza contribuisce a dare lustro a questo territorio con un evento a carattere nazionale”. La manifestazione sarà aperta a tutti e sarà gratuita e sarà in particolare rivolta alle famiglie e ai ragazzi in età compresa tra i 5 ed i 14 anni.“

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OSTIA ANTICA E PORTI IMPERIALI, CONTINUA INESORABILE IL CROLLO DEI VISITATORI

C ANCORA UN ANNO CON IL SEGNO NEGATIVO SUL NUMERO DI VISITATORI DEGLI SCAVI ROMANI IN CONTROTENDENZA CON ROMA

FONTE: WWW.ILFAROONLINE.IT a cura di Giulio Mancini 26

ontro l’aumento di visitatori dei siti archeologici e museali di Roma, quelli del litorale fanno registrare un calo vertiginoso degli accessi. Come succede da diversi anni, infatti, anche il 2018 si chiude con un bilancio negativo: meno 3,12% e solo 23° posto nella graduatoria nazionale per il parco archeologico di Ostia e Fiumicino. La lettura delle statistiche diffuse dal Ministero per i Beni e le Attività culturali Mibac è impietosa. Nel 2018 per accedere alle aree archeologiche di Ostia Antica e Isola Sacra sono stati staccati 301.681 biglietti. Nel raffronto con l’anno precedente, che pure aveva registrato un bilancio dal segno meno, significa una riduzione di visitatori del -3,12%. Infatti nel 2017 i visitatori di questo pezzo importante dell’Antica Roma erano stati 311.379, -1,6% rispetto all’anno prima. Nella top 30 ovvero nella graduatoria nazionale dei trenta siti e musei statali più visitati, Ostia Antica e Fiumicino restano nei posti bassi occupando il 23° posto (nel 2017 era il 24°). Si tratta di una dèbacle molto più pesante se si considera che quasi tutti i monumenti statali di Roma hanno incrementato il numero dei visitatori. L’area Colosseo – Foro Romano – Palatino fa segnare un +8,73%, la Galleria Borghese un +7,11% il Museo Nazionale Romano (Palazzo Massimo – Terme di Diocleziano – Palazzo Altemps) il +6,3%, le Terme di Caracalla il + 9,2%. Persino Tivoli, distante da Roma una trentina di km come Ostia, cresce in numeri assoluti: Villa d’Este fa 485.555 visitatori con un +5,32%. In questo trend positivo fa eccezione il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo che segna un meno 3,62% ma perchè è stato oggetto di importanti interventi di restauro. Resta da interrogarsi sul perchè il Parco archeologico di Ostia e dei Porti imperiali di Fiumicino siano così poco attrattivi, nonostante siano tra i luoghi più importanti sotto il profilo storico, tra i meglio conservati e più vicini ad un nodo di traffico passeggeri di peso come l’aeroporto intercontinentale di Fiumicino.

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10/03/2019

U

n itinerario che, partendo dal quartiere dell’EUR, “dove i primi chilometri saranno utilizzati per ricavare la Straccitadina aperta a tutti” vedra snodare tutti gli altri chilometri lungo la Via Cristoforo Colombo con arrivo sul Piazzale Cristoforo Colombo. Un tracciato che, anche se un po’ ondulato, con brevi tratti in salita è perfettamente diritto, con pochissime curve, permettendo a tutti i concorrenti di ottenere obiettivi personali. Inoltre è stato ripetuto che la Roma Ostia è la mezza maratona più partecipata d’Italia l’unica nel nostro paese a fregiarsi nel 2018 della Gold Label, massimo riconoscimento della IAAF, che ottiene per il settimo anno consecutivo. Interessante l’intervento di Luciano Duchi che prima della Conferenza è stato impegnato a regalare con la relativa dedica a molti amici, il suo secondo libro “Meraviglioso O Stic..”. Nel corso della conferenza il patron Luciano Duchi ha svelato i nomi di alcuni degli atleti che saranno protagonisti della gara, Tamirat Tola, Daniele Meucci e Stefano La Rosa in campo maschile; Valeria Straneo e l’israeliana Lonah Chemtai Salpeter. Essi renderanno la 45a Edizione dell’Huawei RomaOstia altamente qualificata dal punto di vista tecnico. Luciano Duchi ha risposto con disinvoltura a una domanda di uno dei conduttori fornendo ancora una prova della sua infallibile memoria affermando che: nei quarantacinque anni della RomaOstia si sono avvicendare 3 Repubbliche, 7 Presidenti della Repubblica, 5 Papi, 11 Sindaci di Roma e 4 Presidenti Fidal…possiamo dire che è una storia di successo ha finito. Il grande Luciano ha infine presentato le magliette che gli atleti troveranno nel proprio pacco gara. Il 10 marzo oltre alla competitiva di km 21,097 si svolgerà la “EUROMA2 RUN” una non competitiva di 5 km che parte in coda alla gara competitiva e arriva nel Centro Commerciale di Euroma2. www.inf er ne ttomagazine.it

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PENSIONE: QUOTA 100 Silvia Castronovi - Giornalista Altroconsumo

Associazione indipendente a tutela dei consumatori - Relazioni Esterne Istituzionali Responsabile Regione Lazio - Email: silvia.castronovi@altroconsumo.it

A

d aprile 2019 diventa operativa Quota 100, un sistema di calcolo che somma età anagrafica e anni di contributi per poter andare prima in pensione. Ecco come funziona e quali penalizzazioni prevede. Il Consiglio dei ministri ha varato il decreto legge su Quota 100, ideato dal governo Conte. Dopo un’intera vita lavorativa sono in molti a non vedere l’ora di andare in pensione. Per farlo, si sa, occorre però raggiungere i famigerati 67 anni di età oppure avere 42 anni e 10 mesi di contributi (per gli uomini, per le donne 41 anni e 10 mesi). Nell’aprile 2019 entrerà in funzione un nuovo strumento per poter andare in pensione anzitempo: oltre all’Anticipo pensionistico (Ape), esistente già dallo scorso anno, il lavoratore potrà utilizzare la cosiddetta Quota 100. Si tratta della possibilità di conteggiare l’età anagrafica e gli anni di contributi versati per determinare quando poter andare in pensione: se la loro somma fa 100 allora si apre una finestra per accedere alla pensione. Ma a determinate condizioni. Quota 100 non è altro che la somma tra l’età anagrafica e gli anni di contributi che hai versato. Se la somma di questi due numeri dà 100, allora puoi andare in pensione senza aspettare i 67 anni per accedere alla pensione di vecchiaia. Ci sono però dei paletti: sono, infatti, richiesti come minimo 62 anni di età e almeno 38 anni di contributi. Quindi, se nel 2019 avrai compiuto 62 anni e avrai versato contributi per ben 38 anni, allora potrai andare in pensione. Se però si avranno 61 anni di età e 39 anni di contributi, anche se in questo caso la somma è comunque 100 non si potrà andare in pensione. Ecco le altre combinazioni per andare in pensione: • • • •

63 anni più 38 di contributi (somma 101). 64+38 (102). 65+38 (103). 66+38 (104).

Insomma quota 100, quota 101, quota 102, quota 103 e quota 104. Attenzione, però. La Quota 100 è introdotta in “via sperimentale” per tre anni. E dopo? Non si sa, bisognerà decidere se farla diventare strutturale oppure prorogarla o eliminarla, per cui potrebbe anche essere che tra un paio d’anni non ci sarà più. Altra cosa a cui fare attenzione è che la Quota 100 è una pensione anticipata, cioè una possibilità per andare prima in pensione rispetto a quella di vecchiaia, che dal 2019 si raggiunge a 67 anni (con almeno 20 anni di contributi – questo limite vale per tutti, uomini, donne, lavoratori dipendenti e autonomi). 28

Quota 100 per i dipendenti pubblici Inoltre si potrà andare in pensione con il sistema delle “finestre”, vale a dire che tra il momento in cui si raggiungerà quota 100, cioè 62 anni d’età e 38 di contributi, e il momento in cui verrà effettivamente pagata la pensione passeranno tre mesi, che potrebbero salire a sei se l’afflusso delle domande dovesse rivelarsi superiore alle attese. Per i dipendenti pubblici la finestra sarà già di sei mesi, contenendo anche un preavviso di tre mesi. Infine ci sarà il divieto di cumulo, chi userà quota 100 non potrà arrotondare sommando alla pensione redditi da lavoro superiori ai 5 mila euro lordi l’anno. Il divieto avrà una durata uguale agli anni di anticipo rispetto alla scadenza naturale. Pensioni del futuro, l’incognita Se questa riforma può risolvere il problema di andare in pensione prima, rimane, però, un’altra questione. Le pensioni future saranno magre, magrissime. Per esempio, un trentenne di oggi, ha come prospettiva di dover lavorare fino a 70 anni per poi andare in pensione con quasi 900 euro in meno rispetto all’ultimo stipendio netto che percepiva. Questo non è nemmeno il caso peggiore. Cosa succede se sfrutti quota 100? Avrai una pensione ancora più bassa. Questo non perché ci sono delle penalizzazioni dirette sull’assegno, ma perché è il semplice risultato a cui si arriva con il metodo utilizzato per il calcolo delle pensioni. Se si sfrutta la quota 100 si va in pensione prima, per cui si versano meno contributi. Inoltre, i contributi versati si rivalutano per meno anni. Questo porta ad avere un “tesoretto” contributivo più basso. E non è tutto. Questo “tesoretto” deve essere infine diviso per un numero più grande, perché andando in pensione prima quest’ultima dovrà essere pagata per più anni. Il combinato disposto di questi tre elementi porta a una pensione più bassa. L’età della pensione Con il 2019 è stata alzata l’età della pensione di vecchiaia a 67 anni. E non ci si fermerà qui. Con l’aumento delle speranze di vita, infatti, in futuro l’età minima per la pensione di vecchiaia salirà progressivamente fino a 70 anni. Un’altra possibilità per andare in pensione senza aspettare quella di vecchiaia è raggiungere, per gli uomini, 42 anni e 10 mesi di contributi e per le donne 41 anni e 10 mesi. Con il Decreto pensioni, infatti, il governo ha bloccato l’innalzamento dei requisiti per la pensione anticipata mantenendo quelli del 2018. Si introducono però le finestre trimestrali e di fatto il “vantaggio” sarà di soli due mesi.

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A cura della Dottoressa Tina Calbi

Dott.ssa Tina Calbi Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale Terapia di coppia - Terapia familiare Terapia per adolescenti - Terapia individuale Ansia - Attacchi di panico - Depressione Disturbi sull’umore - Disturbi del comp. alimentare Disturbi sessuali

DISTURBO PARANOIDEO DIERSONALITÁ Il sospetto che fa giungere alla verità

l

l disturbo paranoideo è un disturbo di personalità caratterizzato dalla tendenza, persistente ed ingiustificata, a percepire e interpretare le intenzioni, le parole e le azioni degli altri come malevole, umilianti o minacciose nei propri confronti. Il mondo è vissuto come ostile e guardato sempre, nei contesti più vari, con diffidenza e sospettosità, con conseguente predilezione per uno stile di vita solitario. Sfiducia e sospettosità portano le persone che soffrono di questo disturbo ad avere un atteggiamento ipervigilante (ricercano segnali di minaccia, di falsità e di significati sottostanti nelle parole e nelle azioni altrui), ad agire in modo cauto e guardingo, ad apparire “fredde” e prive di sentimenti; questi soggetti sono, inoltre, eccessivamente permalosi, polemici, ostinati e sempre pronti a contrattaccare quando credono di essere criticati o maltrattati. Gli individui con disturbo paranoide di personalità pensano che gli altri li sfrutteranno, li danneggeranno, li inganneranno anche in assenza di evidenze a supporto di questa ipotesi. Sono preoccupati e hanno dubbi sulla affidabilità dei loro amici (se ne hanno) o colleghi, senza alcun giustificato motivo, e passano in rassegna le azioni degli altri alla ricerca di prove di intenzioni malevoli, spesso ravvisando significati nascosti. Questi soggetti difficilmente si fidano o diventano intimi con altre persone, dal momento che temono che qualsiasi confidenza possa venire usata contro di loro. Queste persone spesso portano rancore per lunghi periodi di tempo e non sono disposte a perdonare il minimo torto che percepiscono sia stato fatto loro. Hanno spesso difficoltà ad andare d’accordo con gli altri. Raramente hanno relazioni intime, ma quando le hanno, sono spesso sospettosi della fedeltà del proprio partner. Gli individui con disturbo paranoide di personalità spesso sostengono la loro idea con un alto grado di convincimento, e la vigilanza che si prefiggono di mantenere per sentirsi al sicuro li porta a sentirsi ansiosi ed emotivamente esausti. La sensazione prevalente, infatti, nelle persone che presentano il disturbo paranoide, è quella di minaccia, pericolo, aggressione. Ne conseguono uno stato di allerta e di tensione fisica insopportabili. Tipicamente le persone con disturbo paranoie di personalità, infatti, presentano pensieri del tipo: “Non si può mai abbassare la guardia!”, “Appena ti rilassi sono pronti a fregarti!”. A volte la sensazione interna assume una diversa sfumatura, quella della derisione, e gli altri, più che pericolosi, sono percepiti come sprezzanti

o provocatori. La reazione emotiva e, quindi, il conseguente comportamento variano: quando la convinzione è di essere, ingiustamente, vittime di un mondo ostile e umiliante prevarranno rabbia, risentimento o irritazione e la tendenza sarà quella di reagire attaccando e aggredendo; quando, invece, la sensazione che si vive è quella dolorosa di essere escluso, in quanto non voluto, di essere emarginato dal gruppo, prevarranno ansia, tristezza, senso di solitudine e astenia, con la conseguente tendenza ad isolarsi, a ritirarsi dal mondo. Gli individui con questo disturbo possono essere anche morbosamente gelosi e sospettare, senza reali motivi, che il coniuge o il partner sia infedele. Spesso le persone con questo disturbo sentono di non avere capacità sufficienti per gestire determinate situazioni e provano quindi un senso di costrizione da parte del mondo esterno rispetto alle loro scelte. Chi soffre di questo disturbo è, o si sente spesso dire di essere, eccessivamente permaloso o geloso e soprattutto sempre sospettoso, sul “chi va là”. Gli altri non ispirano quasi mai fiducia. La persona con disturbo paranoide, infatti, pensa che c’è sempre “sotto c’è una fregatura” e si aspetta di essere in qualche modo danneggiato, sfruttato o umiliato. In genere preferisce limitare i contatti con gli altri e tende ad isolarsi e a condurre, anche se con sofferenza, uno stile di vita solitario. Può alternare dei periodi in cui prevale l’ansia e la tensione, a periodi più rabbiosi e rancorosi o anche stati di depressione e abbattimento; quello che è certo è che non conduce una vita serena, ma prevale comunque uno stato di sofferenza ed una difficoltà a “vivere bene nel mondo, con gli altri”. Alcuni di questi sintomi, tuttavia, si possono ritrovare anche in altre patologie, è quindi in genere necessario rivolgersi a persone competenti che possano fare una diagnosi seria ed accurata. Purtroppo nel tempo questo disturbo può causare problemi lavorativi, coniugali, relazionali e, in alcuni casi, può portare ad un isolamento che peggiora e rinforza il disturbo stesso. La psicoterapia è sicuramente il trattamento di scelta, in particolare una psicoterapia cognitivo-comportamentale individuale, anche se difficile da impostare perché la sfiducia e la sospettosità dei soggetti con disturbo paranoide si estendono, spesso, a coinvolgere anche la figura del terapeuta. La terapia può permettere di migliorare le capacità sociali e diminuire la sospettosità.

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MARZO L

a spesa di marzo è diversa rispetto a quella degli altri mesi, la verdura di stagione è tenera e gustosa, mentre la frutta, ancora tipicamente invernale, ha un sapore sublime. Marzo è un po’ pazzerello dal punto di vista climatico, sembra quasi un bambino capriccioso che non vuole alzarsi per andare a scuola; la verdura di stagione si comporta allo stesso modo, perché abbiamo soprattutto germogli e radici tra le new entry, e qualche outsider di febbraio. Iniziamo subito a fare l’elenco delle verdure da mettere nel carrello della spesa di marzo, con qualche piccolo consiglio su come cuocerle al meglio e quali ricette provare per renderle più sfiziose e meno monotone.

La verdura di marzo Asparagi: ricchi di acqua e poveri di calorie, sono diuretici e indicati soprattutto se siete a dieta. Cipollotti: vengono raccolti quando il bulbo non è ancora maturo eppure ha già tutti i nutrienti essenziali come sali minerali (calcio, fosforo, potassio e magnesio) e la vitamina K che si trova in molti degli ortaggi di marzo. Cicoria: esistono vari tipi di cicoria, i più famosi sono quella cimata e quella catalogna. La cicoria è ipocalorica, contiene vitamina K, calcio, fosforo e potassio. Rapa: della rapa si possono consumare sia le foglie che le radici, è un concentrato di benessere e al supermercato si trova già pulita e cotta, pronta per centrifugati di verdure o delicate vellutate. Spinaci: gli spinaci novelli sono il salva-pasto di molte persone che non vogliono mettersi ai fornelli e trovano spazio in tantissime ricette, da quelle tradizionali come i cannelloni di ricotta e spinaci alle crocchette di spinaci, ideali come finger food. Scorzonera: si tratta di una pianta di cui si consumano le radici che hanno un colore scuro e la polpa piuttosto consistente. È indicata soprattutto per ritrovare la regolarità

COSA METTERE NEL CARRELLO DELLA SPESA intestinale. Topinambur: contiene l’inulina, che riequilibra la flora intestinale, ha poche calorie e grazie ai sali potassici combatte la ritenzione idrica. Carciofo: Nonostante l’aspetto poco nobile è uno degli ortaggi più ricchi di sali minerali come sodio, potassio, calcio, fosforo e magnesio. La frutta di marzo Per quanto riguarda la frutta di marzo invece nel carrello possiamo mettere quella dello scorso mese a cui siamo molto affezionati, come agrumi, mele e pere. Eppure gli amanti della frutta esotica saranno contenti di sapere che vi sono alcuni prodotti tipici di questo periodo. Quali sono? Ecco a voi qualche spunto utile per fare il pieno di nutrienti. Banana: su questo frutto c’è ben poco da dire, ricca di zuccheri, potassio, fosforo, carotenoidi e vitamina C in modiche quantità. Il modo migliore per gustarla è frullata, ma al posto del latte vaccino usate quello vegetale, l’abbinamento con il latte di mandorle è una merenda nutriente per bambini e non solo. Avocado: non fatevi spaventare dal prezzo eccessivo di questo frutto esotico, è proprio questa la stagione dell’avocado dalla polpa irresistibile. Purtroppo è ricco di lipidi, in compenso è una buona fonte di potassio, fosforo e calcio. Con l’avocado potete preparare il sushi alla frutta, oppure una vellutata esotica. Kiwi: in caso di irregolarità intestinale contate sempre sul kiwi, una vera e propria bomba di vitamina C, al pari degli agrumi. Pompelmo: esistono due varietà, quella a polpa gialla che è molto più aspra, mentre quello rosa è dolce. Il primo si accompagna benissimo a piatti di mare quello rosa invece si sposa con la carne.

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