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Editoriale

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inita l’ora legale la settimana scorsa, in Europa divampa la discussione nel parlamento Europeo per l’abolizione della stessa a partire del prossimo anno. Tutto nasce da un referendum indetto dalla Comunità Europea ai cittadini d’Europa dove pare si chiedesse un parere sul mantenimento in futuro dell’ora solare; (alzino la mano quanti Italiani ne sono stati a conoscenza, credo siano veramente pochi). Comunque le persone che hanno risposto al seguente sondaggio sono sopratutto cittadini del Nord Europa, quasi 4.600.000 che hanno dato preferenza per l’ora solare, comprensibile anche data la loro posizione geografica. Stando così le cose l’ora solare rimarrebbe per sempre a partire dal prossimo 21 ottobre 2019, a meno che gli stati membri non notifichino entro Aprile 2019 di voler applicare in modo permanente e definitivo l’applicazione dell’ora legale nel proprio territorio. Ci chiediamo, fermo restando che di questo referendum la maggior parte dei cittadini Italiani non credo ne fosse a conoscenza, possibile che nessuno di questi soloni della politica Europea abbia pensato di divulgare in maniera più approfondita l’esistenza di tale referendum utilizzando tutti i canali televisivi dei paesi che ne fanno parte? MISTERO, rimane il fatto che nel nostro paese l’utilizzo dell’ora solare si è dimostrata utile sotto l’aspetto economico ed accettata volentieri dagli italiani per l’opportunità di allungare con l’ora legale l’utilizzo della luce naturale e godere di giornate meravigliose e lunghe. Bene,ne sapremo qualcosa il prossimo anno, intanto non ci rimane che superare questo autunno grigio e piovoso.

INDICE PAGINA 6:

INFERNETTO di Franco Gobbi

DA PAGINA 13:

NEWS

a cura della redazione

PAGINA 25:

RADICI E IDENTITÀ a cura di Stefano Lesti

PAGINA 29:

PAROLA ALL’AVVOCATO a cura dello Studio Biagini

PAGINA 33:

I CONSIGLI DI ALTRO CONSUMO a cura dI Silvia Castronovi

PAGINA 35:

RUBRICA SALUTE INFERNETTO MAGAZINE ANNO 9 NUMERO 85 EDITORE Esse Editore DIRETTORE RESPONSABILE Federica Afflitto GRAFICA | EDITING | LAYOUT Diana Patanè COLLABORATORI Franco Gobbi | Silvia Castronovi | Avv. Biagini Stefano Lesti | Giorgio Carrozzini | Dott.ssa Serena Santolia Dott.ssa Tina Calbi | Dott.ssa Melissa Boccacci | Dott.ssa Chiara Di Pietro INFERNETTO MAGAZINE Tutti i diritti sono riservati, salvo accordi scritti a contratti di concessione copyright, la collaborazione a questo mensile è da considerarsi del tutto gratuita e non retribuita. La responsabilità dei contenuti dei testi è esclusivamente degli autori Registrazione Tribunale di Roma: 237/2010 del 26 Maggio 2010 Si ringraziano gli inserzionisti pubblicitari per il loro contenuto che consente la pubblicazione e la diffusione di questo periodico. Chiuso in redazione il 2 novembre 2018 PUBBLICITÀ www.infernettomagazine.it - Tel. 06.89527697

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DESTINAZIONE COMPLESSO EX SAN TOMMASO

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Franco Gobbi, Coordinamento Infernetto – Associazione di Quartiere

er il 29 ottobre scorso, come comunicato era stata convocata una Seduta Straordinaria della Commissione di Controllo, Garanzia e Trasparenza del Comune di Roma da tenersi presso i vecchi locali del comprensorio ex San Tommaso. Seduta pubblica della Commissione richiesta ed ottenuta dalla Consigliera S.Celli, dopo una sua visita in loco e contatto con cittadini e rappresentanti di Associazione del quartiere. Seduta, peraltro, rinviata a causa del forte maltempo, ma aggiornata e riconvocata per 14 novembre con stessi inviti. Chiamati a partecipare, oltre ai componenti la Commissione, i Presidenti delle Commissioni Patrimonio, Urbanistica, i Direttori di Dipartimento, Presidenza ed UOT del X Municipio, oltre all’Assessore alla Sanità Regione Lazio ed al Direttore Sanitario ASL Roma3. Quindi, una partecipazione vasta e di alto livello ed atta a promuovere, finalmente decisioni rapide e concrete. Scopo della seduta

pubblica di Commissione era ed è quello di fare chiarezza, in loco, circa l’attuale situazione di stallo nei vari progetti, definiti e non, di cui si discute da anni senza una effettiva concreta soluzione, invocata nel tempo dai cittadini. E per promuovere presso Uffici ed Enti coinvolti, incluse Regione Lazio ed ASL 3, l’attuazione per quanto necessario al raggiungimento degli scopi. L’ Ordine del Giorno, come qui pubblicato a parte, prevede testualmente: “Sopralluogo presso l’ex complesso ecclesiastico San Tommaso Apostolo all’Infernetto via :Via Liviabella per problematiche inerenti la destinazione

dell’immobile (oratorio e ex chiesa”. Tutto ciò premesso riteniamo utile ripercorrere, per chiarezza ed informazione, alcuni passaggi nella lunghissima vicenda del complesso: A seguito della costruzione del nuovo complesso di San Tommaso, il Vicariato di Roma ha ceduto (nov. 2015) tramite donazione accettata dal Comune,dopo un lunghissimo iter burocratico, il complesso con la dichiarata intenzione di utilizzarlo per attività ed infrastrutture utili ma mancanti nel quartiere ed a favore dei suoi cittadini. Il Comune di Roma è proprietario ma ancora non ha, colpevolmente e come in tanti altri casi, completato la procedura di possesso. In effetti, al Vicariato è stato chiesto di mantenere la custodia dei luoghi, per evitare intrusioni illecite, fino alla piena presa di possesso da parte del Dipartimento comunale ed assegnazione come patrimonio al X Municipio. Custodia peraltro prossima alla scadenza concordata. Queste lungaggini burocratiche contribuiscono ad un ovvio, ma evitabile degrado dei locali, E questo non va bene. La ASL Roma 3 ha,a suo tempo ed in varie occasioni ed incontri istituzionali, confermato, anche per iscritto, l’interesse per i locali ex Oratorio per farne un indispensabile Presidio Sanitario, sia per fornire maggiori servizi ai cittadini che per alleggerire l’Ospedale Grassi nella assistenza di Primo Soccorso (codici bianchi e Verdi e ambulatoriali), dedicandosi alle vere emergenze. Come ideato, richiesto e sollecitato in tante occasione da cittadini e ed Associazioni. Noi in prima linea fin dal novembre 2005 ( nostra richiesta di Unità di Cure Primarie concordata con Distretto Sanitario 2). Da allora abbiamo svolto a tutti i livelli una testarda e continua attività di sollecito. Preso in considerazione anche l’eventuale di spazi inutilizzati presso il complesso della Guardia di Finanza a Castelporziano. Risulta che, come da impegni presi in una riunione del luglio 2017 (eravamo presenti e partecipanti), la ASL Roma 3 abbia inoltrato alla Regione Lazio richiesta di fondi per la esecuzione del progetto. Ma, finora, nonostante sollecitazioni non risulta abbiano formalizzato quanto richiesto e necessario per la realizzazione del Presidio. Senza precise motivazioni conosciute. Nel frattempo è stato nominato, ultimo di una lunga serie, un nuovo Direttore della ASL e questo comporta situazioni di stalli mancando la continuità nelle cose da fare. Lo stesso Dipartimento Patrimonio del Comune di Roma è tuttora in attesa di decisioni chiare e finali da parte di Regione ed ASL. Vale la pena di dire che tale chiaro interesse della ASL è stato preceduto da diversi sopraluoghi anche tecnici per stabilirne la fattibilità e la corrispondenza al progetto di Presidio sanitario. Fin qui, e succintamente, quanto riguarda l’utilizzo dei locali ex oratorio.Ma, del complesso ex San Tommaso, donato dal Vicariato al Comune, fa parte ancontinua a pagina 8

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che la ex chiesa la cui destinazione sarà, come da OdG della seduta della Commissione, discussa e speriamo gettate le basi per un progetto per il quartiere.. A parte pubblichiamo un resoconto redatto dopo la riunione del 6 marzo 2015 (!!) tenutasi nella sala consiliare del x Municipio tra esponenti dell’allora Giunta e varie associazioni e cittadini. Confidiamo che tale resoconto, già pubblicato allora, possa essere ancora attuale e soprattutto utile per i cittadini. Scopo era quello di poter stabilire un iter condiviso circa la destinazione della ex chiesa. Molti appetiti singoli, alcuni niente affatto condivisibili e, dopo lunga discussione3, è prevalsa l’idea di una Casa Comune, una Casa delle Associazioni da gestire i comune e realizzando un centro di aggregazione e ritrovo, oltre che di promozione e supporto a molte iniziative sociali, culturali ecc. già presenti sul territorio e che sono alla ricerca di spazi necessari. Oltre alla messa in campo di nuove iniziative per coinvolgimento di giovani e persone e/o diversamente abili. Ma, occorreranno idee e solidi progetti, appoggiati dalle Istituzioni, da discutere e condividere tutti insieme per il bene del quartiere e dei suoi cittadini. Inoltre, prima di qualsiasi progetto, occorreranno interventi e fondi per mettere in sicurezza il fabbricato, come già verificato dai tecnici comunali. Quindi una operazione complessa ma che merita priorità ed attenzione. Per tutti questi motivi la discussione in Commissione con i suoi autorevoli partecipanti può risultare importante e soprattutto decisiva per rapidi interventi nella realizzazione dei progetti. Progetti chiesti, promossi e promessi da troppo tempo. Insomma occasioni da non perdere. Non ci sono più alibi. Seguiremo attentamente gli sviluppi confidando, finalmente, in buone notizie. Forse abbiamo ripetuto concetti ed argomenti già menzionati e pubblicati nel tempo. Ma ci è sembrato utile, proprio in questa occasione, riprenderli e porli ancora al centro della attenzione.

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inea bus 709

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INFERNETTO, BUS IMPOSSIBILE AL MATTINO VERSO ROMA

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abbia e proteste degli utenti della linea bus 709 dopo

che, con l’inizio delle scuole, è stata soppressa la partenza delle ore 5,30 dal capolinea Cristoforo Colombo. Arrivato all’Infernetto l’unico bus di quell’ora, quello che parte alle 6,20, trabocca di passeggeri e molti restano appiedati. Monta la rivolta tra i pendolari costretti a usare l’autobus per raggiungere la zona dell’Eur dal litorale romano. “L’Atac senza consultarsi con gli operatori e con i pendolari – racconta Stefania che capeggia la protesta su facebook – ha eliminato la partenza delle ore 5,30 dalla stazione di Cristoforo Colombo. La conseguenza è che sulla corsa successiva, quella delle 6,20, all’Infernetto è già impossibile salire: 150 persone viaggiano stipate in un solo autobus e molti sono costretti ogni giorno a rinunciarvi”. Il 790 raccoglie i pendolari che provengono da Torvaianica e parcheggiano a Colombo ma anche tanti passeggeri dell’Infernetto e qualche turista che si sposta dal campeggio di Malafede verso Roma. Inutile dire che le fermate successive all’Infernetto vengono saltate inevitabilmente per l’impossibilità fisica di salire sul mezzo. “La cosa è diventata insostenibile – prosegue Stefania – Io personalmente ho inoltrato una serie di segnalazioni all’Ufficio reclami dell’Atac ma la risposta è sempre la stessa ovvero ‘Stiamo valutando’”. “ Ho fatto diversi reclami tempo fa ma non mi hanno mai risposto” rincara la dose Sabrina. Sono gli stessi pendolari a proporre una soluzione percorribile. “Visto che la sera con l’ultima corsa delle 23,00 i bus viaggiano quasi vuoti o comunque per pochi passeggeri – indicano – perché non anticipare il termine

del servizio e anticipare quello del mattino?”. Fonte: www.ilfaroonline.it - di Giulio Mancini

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PREMIATI I CAMPIONI DEL LIDO IN RICORDO DI CLAUDIO ZOLESI

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na festa dello sport. Un’occasione per celebrare alcuni sportivi del Municipio X che si sono distinti nell’ambito delle loro discipline. La terza edizione del Premio Claudio Zolesi per lo Sport, si è tenuta nella Sala conferenze del Porto turistico di Roma alla presenza della Presidente del Municipio X, Giuliana Di Pillo, di rappresentanti della Giunta e del parlamentino lidense. A condurre l’iniziativa un campione dell’intrattenimento, Carlo Senes. Due i momenti particolarmente toccanti in memoria di due giovani entrambi scomparsi in incidenti stradali: Noemi Carrozza, stella nascente del nuoto sincronizzato ed Alessandro Bianchi, giovanissimo allenatore di pallanuoto. A ritirare la coppa, le mamme dei due sportivi, visibilmente commosse così come tutti i presenti che si sono alzati in piedi ed hanno allungo applaudito. Applausi che hanno accolto tutti i premiati, dalla giovanissima Sofia Mazzucco, più che una promessa della Scherma, a Cecil Ngo Noug, divisa tra la passione per lo sport e quella per il canto. Altro momento clou della manifestazione, la premiazione di due glorie del passato: Irene Monaco e Uber Sala, paraolimpici e appartenenti alla gloriosa Ascip di Ostia. Anche per merito loro si deve l’istituzione delle Paraolimpiadi.

Cala il sipario su questa terza edizione, un premio in ricordo di Claudio Zolesi che ha fatto della pratica sportiva, una ragione di vita. Una vita dedicata ai giovani, campioni di domani. I premiati: Irene Monaco e Uber Sala, Noemi Carrozza (alla memoria), Alessandro Bianchi (alla memoria), Nea Ostia Rugby, Simone Ricciu, Pietro Colantonio, Maurizio Martinoia, Christian Palozza, Cecil Ngo Noug, Francesca Ciani Passeri, Giorgia Guidi, Giulia Porciani, Daniele Tessaro, Camilla Buroni, Marco Rocco Panciocco, Sofia Mazzucco, Maurizio Alfonsi.

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AUTUNNO 2018 NASCE

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ATTIVO ASSOCIAZIONE

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ATTIVO ASSOCIAZIONE DI QUARTIERE

DI QUARTIERE Perché Infernetto Attivo?

Perché siamo cittadini “attivi” da diversi anni nell’affrontare le problematiche del quartiere, tutti provenienti da altre associazioni e comitati (Controllo di vicinato, Ass. Parco Villabassa, Ass. Vicini di casa, Coordinamento Infernetto, Comitato Parchi della Colombo, Coordinamento Sicurezza Idraulica, Voce della Colombo, Comitato Genitori Scuola Cilea) che operando già in diversi settori (il verde, il decoro, la sicurezza, le strade, le scuole) hanno deciso di unire le forze per ampliare le rete civica, organizzare in maniera più strutturata il lavoro e provare ad avere una voce unica, una rappresentanza civica maggiore nei confronti delle istituzioni. In noi convivono il vecchio e il nuovo, persone di schieramenti politici opposti, eppure siamo tutti motivati dagli stessi ideali: migliorare la vivibilità del nostro quartiere, creare un tessuto sociale più unito, far valere diritti e doveri di cittadini. Il quartiere è vivo, è in movimento, è attivo.

Perché un associazione?

Per unire persone appartenenti a realtà differenti, per dare una veste ufficiale, una voce concreta: un’associazione di quartiere strutturata e con un proprio statuto che aspira a diventare una voce univoca, chiara, forte e trasparente del nostro quartiere, perchè lo amiamo, abbiamo deciso di vivere qui e ci piange il cuore e ci fa rabbia vederlo così trascurato ed abbandonato.

Perchè associarsi?

Perché hai voglia di rimoboccarti le maniche e lavorare, dare il tuo contributo in maniera concreta. Un associazione di quartiere ha bisogno dell’appoggio di quanti più cittadini possibile, ma anche di gente che ha voglia di lavorare. Non pretendiamo di risolvere tutti i problemi, d’altro canto non è il nostro compito. Ma insieme possiamo capire, fare domande, proporre. E farci ascoltare.

Statuto Infernetto Attivo AdQ - Articolo 2 - Finalità Infernetto Attivo AdQ è un’organizzazione apartitica che ha come finalità principale la tutela civica ed ambientale del quartiere Infernetto; si prefigge di migliorare le condizioni di vita dei suoi abitanti; non ha alcuno scopo di lucro; è fondato unicamente sull’attività gratuita da parte del cittadino, delle altre Associazioni e Comitati e dei Commercianti di zona. Sulla base dei principi espressi dal d. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, richiamati nello Statuto Comunale, “Infernetto Attivo AdQ” promuove e favorisce la partecipazione dei cittadini attraverso: a) L’approfondimento dei problemi e il miglioramento delle condizioni di vita del Quartiere Infernetto b) Il confronto con gli organi elettivi degli enti locali, da quello di prossimità, il X Municipio al Comune di Roma, dalla Città Metropolitana alla Regione Lazio. c) Il confronto con tutti quegli enti pubblici e privati che hanno competenza su aspetti che riguardano direttamente o indirettamente il Quartiere Infernetto. d) La formulazione di proposte in merito alla gestione pubblica di servizi sociali, urbani, ambientali, socio-sanitari e culturali. e) La promozione di iniziative per migliorare lo sviluppo culturale, l’integrazione sociale, le istituzioni scolastiche, l’assistenza ai più deboli, i trasporti pubblici, la salute, la sicurezza sociale, la sicurezza idraulica, la tutela dell’ambiente, il decoro pubblico, il verde pubblico, gli impianti sportivi. f) Il recupero e l’utilizzo di spazi, parchi pubblici e luoghi di possibile interesse collettivo. g) La collaborazione con altre forme di associazionismo del quartiere e del territorio di Roma Capitale.

Per informazioni: infernettoattivo@gmail.com www.inf er ne ttomagazine.it

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“TRASFORMARE LA ROMA LIDO IN UNA LINEA METROPOLITANA È UNA NECESSITÀ” SINISTRA ITALIANA , Possanzini: “Sulle nuove fermate, sul potenziamento della linea, sulla cura del ferro, prosegue con determinazione il nostro impegno”

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o sosteniamo da sempre ed oggi siamo ancora più convinti che per decongestionare la città di Roma dal traffico e dalla morsa dell’inquinamento sia necessaria una poderosa cura del “ferro“. La nascita e la crescita dei nuovi quartieri residenziali nella periferia della città, associata alla necessità crescente di una mobilità efficace e sostenibile, impone scelte “radicali” capaci di orientare investimenti e favorire decisioni strategiche atte a migliorare la vita di tutti i cittadini ed in particolare dei pendolari” – lo dichiara Marco Possanzini, Segretario Sinistra Italiana X Municipio “La ferrovia Roma Lido – continua il Segretario – deve assolutamente essere trasformata in una linea metropolitana, realizzando tutte le nuove infrastrutture necessarie, terminando le stazioni in via di realizzazione come quella di Acilia Sud, collaudando le già esistenti sottostazioni in quanto senza l’attivazione di queste ultime è praticamente impossibile aumentare il numero di treni circolanti contemporaneamente sulla linea. In particolare, così come da emendamenti presentati in assestamento di bilancio, siamo assolutamente favorevoli alla realizzazione di una stazione della Roma Lido nel quartiere Giardini di Roma, un quartiere densamente abitato, ad oggi schiacciato fra due arterie stradali, che non può e non deve rimanere nell’isolamento urbano prodotto proprio dall’assenza di un efficace collegamento con la ferrovia Roma Lido. Proprio per il progetto della stazione di Giardini di Roma il nostro Consigliere Comunale Stefano Fassina presenterà nel bilancio previsionale 2019 gli emendamenti presentati anche durante la fase di assestamento del bilancio 2018 per ribadire con grande forza che Roma ha bisogno di investimenti su una poderosa cura del ferro che riguardi in particolar modo le periferie della città. Le buone intenzioni sono importanti ma non bastano”. “Il risanamento di Atac – conclude il comunicato – è una condizione prioritaria per investire risorse atte a migliorare la vita dei cittadini senza necessariamente riempire le tasche a qualcuno interessato solamente ai profitti e quindi alla privatizzazione. Atac deve rimanere pubblica, va radicalmente riorganizzata e rilanciata per una efficiente gestione del trasporto pubblico e delle infrastrutture garantendo così il diritto alla mobilità di tutti i cittadini” 19


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MUNICIPIO X, LEGA:

DAVIDE PELI NOMINATO COORDINATORE

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on la mia nuova nomina da coordinatore della Lega Roma X Municipio Davide Peli, il partito coglie l’occasione per lanciare un appello a tutti i cittadini del Litorale Romano che credono nel progetto politico del partito e ripongono fiducia nell’operato di Matteo Salvini. Il gruppo della Lega Roma X Municipio sarà un luogo aperto per il confronto politico, oltre che inclusivo verso tutti quei cittadini e quelle associazioni che intendono sostenerlo o avvicinarsi a esso: qui le persone più meritevoli verranno messe in condizione di lavorare e poter accrescere il consenso della Lega nei numerosi quartieri che compongono il Municipio X. Una logica di partito che da sempre premia la militanza e i criteri di meritocrazia, sulla quale il progetto politico per il Litorale e il suo entroterra intende prendere vita. Per questo progetto abbiamo bisogno di persone competenti, oneste e volenterose d’impegnarsi sul territorio che vivono quotidianamente: tutte capacità fondamentali per intercettare il clima di sfiducia nei confronti delle Amministrazioni guidate da Virginia Raggi e Giuliana Di Pillo, cui serve rispondere con progetti validi per il territorio e iniziative concrete per il miglioramento della vivibilità nella zona del Litorale Romano. Da subito ci metteremo a disposizione della cittadinanza locale con grande umiltà e soprattutto amore per questo territorio, pronti per costruire un solido progetto che ci porti un giorno a guidare Roma Capitale e il Municipio X”. Lo dichiara in una nota Davide Peli, nuovo coordinatore della Lega Roma X Municipio.

Davide Peli: “La Lega sarà un partito inclusivo per tutti i cittadini”

SCUOLA: ADDIO CERTIFICATO MEDICO

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ZINGARETTI: Così semplifichiamo la vita alle famiglie

ddio anche nel Lazio al certificato medico per tornare a scuola dopo una malattia. E’ quanto prevede un articolo, appena approvato dal Consiglio regionale, contenuto nel cosiddetto ‘collegato’ al Bilancio, in questi giorni in discussione alla Pisana. Resterà obbligatorio solo in caso di “misure di profilassi previste a livello internazionale e nazionale per esigenze di sanità pubblica” (per esempio, per una epidemia) o se chi lo chiede dovrà presentarlo in regioni diverse dal Lazio. In tutti gli altri casi si tornerà a scuola senza passare per il pediatra. “Una scelta per la semplificazione che porta maggiori tutele per i bambini e meno burocrazia per le famiglie e gli istituti scolastici”, ha commentato il governatore Nicola Zingaretti. Il Consiglio ha approvato l’articolo con il voto negativo di Sergio Pirozzi e del M5s, che con il consigliere Davide Barillari ha presentato una serie di emendamenti (tutti respinti) per allargare la casistica in cui lasciare obbligatorio il certificato.

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MUNICIPIO X: FONDI MATRIMONI RIMARRANNO A OSTIA

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stato approvato all’unanimità un mio Odg dichiara Andrea Bozzi, che chiede al Campidoglio di poter spendere qui, e di non restituirli ogni anno a Roma, i proventi delle cerimonie che celebriamo ad Ostia nella cosiddetta” Sala Azzurra. La cosa curiosa è che tale richiesta era stata già accolta di fatto, ma solo in parte, dalla Delibera Comunale n. 244 del 2010, in conseguenza della quale i 150 euro a cerimonia vengono già versati alla Tesoreria

“Si tratta di circa 38mila euro annui, per una media di 250 matrimoni, che potrebbero consentirci di fare manutenzione ordinaria della sala e anche di pagare gli straordinari agli impiegati” del Municipio e non a quella Capitolina. Ma da allora, non si capisce perché, non è stato mai consentito al Municipio, che incassa, di poterli spendere. Stiamo parlando di circa 38mila euro annui, per una media di 250 matrimoni, che, se restassero qui, potrebbero consentirci di fare manutenzione ordinaria della sala e anche di poter pagare gli straordinari agli impiegati”. È quanto dichiara Andrea Bozzi, capogruppo delle liste civiche “Ora” e “Un Sogno Comune” in Municipio X, che aggiunge: “Questa amministrazione a cinquestelle ha il merito di aver messo finalmente in bilancio 34mila euro per restaurare la sala che ad oggi è in condizioni imbarazzanti e i lavori partiranno a dicembre. Ma tale richiesta era stata approvata in Municipio già nel 2010, ben otto anni fa, e da allora abbiamo girato al Campidoglio circa 280mila euro. Con un’autonomia di spesa potremmo fare lavori ordinari, senza attendere elemosine dall’alto e potremmo far sì che si celebrino matrimoni anche il sabato e la domenica pomeriggio, cosa che oggi non può avvienire, pagando gli straordinari agli impiegati. La ricaduta economica sul nostro territorio che deriva dalle celebrazioni è evidente, anche perché 150 euro e la stessa cifra che spende chi si sposa in Campidoglio, senza però contribuire all’economia del Mare di Roma”. 22

INVERNO 2018: SARÀ IL PIÙ GELIDO DI SEMPRE

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l responsabile dell’inverno gelido che ci aspetta è il Nino, ovvero il surriscaldamento delle acque del Pacifico che è in grado di influenzare le temperature dell’intero Pianeta: la sua debolezza finirà per determinare l’ingresso di correnti fredde provenienti dalla Russia. Assisteremo dunque ad una caduta ripida ed inesorabile delle temperature, che toccheranno parecchi gradi sotto lo zero, soprattutto nelle zone del Nord Italia. In particolare, a dicembre il Triveneto verrà interessato da una profonda ondata di aria gelida.Gli amanti del freddo possono gioire nel sapere che con molta probabilità nell’inverno prossimo vedremo cadere tantissima neve: potrebbe nevicare anche a Napoli e in Sicilia. Persino la Sardegna potrebbe essere interessata da intensi fenomeni nevosi a partire da Gennaio prossimo. Le temperature sotto zero non risparmieranno neppure le pianure, e a Roma la colonnina potrebbe facilmente arrivare a -10. L’inverno 2018-2019 ci farà tremare fino al mese di Marzo, ritardando così l’ingresso della primavera. Secondo alcuni meteorologi l’inverno 2019 potrebbe restare nella storia come uno dei più freddi di sempre. Non ci resta che attendere per conoscere gli sviluppi del clima e magari prendere qualche precauzione in più pensando alla stagione che sta per arrivare e che, come succede da un po’, potrebbe coglierci del tutto impreparati nell’affrontare eventuali emergenze neve e ghiaccio sulle strade.

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BLITZ DI CASAPOUND

litz di CasaPound questa mattina davanti ad un ex colonia occupata da immigrati ad Ostia. Una trentina di militanti con uno striscione che recitava “fuori tutti” hanno manifestato con il consigliere del X Municipio Luca Marsella. “L’ex colonia Vittorio Emanuele – ha detto Marsella – è occupata abusivamente da centinaia di clandestini di cui non sappiamo nulla se non che spacciano droga come testimoniato dai continui interventi delle forze dell’ordine. La situazione di degrado dura da vent’anni ed il Comune di Roma paga perfino le utenze agli immigrati con soldi pubblici. Al consiglio straordinario che ho richiesto e che si svolgerà a novembre inviterò oltre alla Raggi anche Salvini perché – ha concluso Marsella – è ora di passare ai fatti”.

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DI 315 VIGILI NEO ASSUNTI SOLO 15 PER MUNICIPIO X

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Andrea Bozzi

a considerazione che il Campidoglio ha del nostro Municipio si capisce dal fatto che dei 315 Vigili neo assunti, a noi ne arriveranno soltanto 15, meno di tutti. Ad agosto si era detto 18, che erano comunque pochi e la maggioranza a cinquestelle, dopo aver bocciato una mia mozione che ne chiedeva almeno 30, mi disse che mentivo e che ci avrebbero pensato loro a far arrivare un numero congruo. Addirittura la Presidente Di Pillo fece un appello pubblico alla Sindaca Raggi. Ebbene l’effetto e’ stato che con una determinazione dirigenziale del 4 ottobre scopriamo che dai 18 siamo passati addirittura a 15, contro i 156 assegnati al Centro Storico, 32 a Parioli, 38 alle Torri, 23 a Monteverde e 20 all’Aurelio. Davvero un bel risultato, complimenti. Ci sarebbe da ridere per come vengono presi in giro, se non fosse un problema molto serio”. È quanto dichiara Andrea Bozzi, capogruppo delle liste civiche “Ora” e “Un Sogno Comune” in Municipio X”. “Al posto della Di Pillo- aggiunge- mi andrei ad incatenare alla statua del Marc’Aurelio perche’ non e’ possibile che un territorio cosi’ ampio e problematico come il nostro venga puntualmente umiliato. La Polizia Locale e’ sotto organico e non riescono ad affrontare i tanti compiti, traffico e abusivismo commerciale in primis, che la stessa amministrazione pretende, salvo poi subire trattamenti come questo. Ma per amor di partito, anziche’ protestare, tacciono e subiscono in buon ordine le scelte di un Campidoglio sempre piu’ lontano”.

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RADICI E IDENTITÀ

a cura di Stefano Lesti, giornalista e scrittore

OSTIUM: VIAGGIO NELLA NOSTRA STORIA

Quinta puntata

NASCITA DI OSTIUM E SVILUPPO

URBANISTICO DEL TERRITORIO In origine questa città romana era probabilmente posizionata strategicamente lungo la costa tirrenica, tra la foce del fiume Tevere e il mare. Da questa posizione geografica le sarebbe derivato l’antico nome di Ostium, per l’appunto: “foce”. La leggenda e le fonti antiche narrano che Ostium, quella che fu la prima colonia di Roma, fosse sorta originariamente su un castrum militare alla foce del fiume Tevere, sotto il quarto re di Roma, il sabino Anco Marzio. Tra le fonti, Rufio Festo in: “Festi breviarium rerum gestarum populi romani, compendio della storia di Roma dalle origini al 364 a.C. al tempo di Anco Marzio”, era incerto se la fondazione riguardasse la colonia o soltanto il castrum. Tra gli storici e gli studiosi del secolo scorso,

Ostium, la prima colonia di Roma, tra mito e archeologia Guido Calza, attuando il programma del precedente sovrintendente archeologo di Ostia Antica, Vaglieri, dopo aver ricercato in profondità il castrum primitivo, attraverso l’effettuazione di saggi stratigrafici, ritenne che le tracce archeologiche più antiche dovevano essere datate al 335 a.C. circa. Altri studiosi ancora ipotizzavano un periodo diverso, nel 396 a.C., durante la guerra di Roma contro la città etrusca rivale di Veio, mentre altri studiosi, tra cui Fausto Zevi, sostengono che la nascita di una prima colonia

FONTI BIBLIOGRAFICHE:

- Livio, Periochae, Ab Urbe Condida libri. - Plutarco, Vita di Silla. - Fasti Ostiensi - Diario di Paolo Orlando su: www.piolacaselli.altervista.org/ diario-paolo-orlando). - G. Calza, Scavi di Ostia I, Topografia generale, 1953, Roma. - F. Coarelli, Il castrum di Ostia, in Storia di Roma I, 1988, pag. 136 e ss.. - G. De Nisi, Seguendo l’antica via Severiana” edita da Istituto Pio XI, 1985. - R. Meiggs, Roman Ostia, Oxford, 1973. - C. Pavolini, La vita quotidiana a Ostia, 1986, Roma-Bari. - G. Ponzi, Il Tevere e il suo delta, 1875. - Alessandro Ricci, Viaggi, itinerari, flussi umani, il mondo attraverso narrazioni rappresentazioni e popoli. Edizioni Nuova Cultura, 2014, pag 777. - Fausto Zevi, “Sulle fasi più antiche di Ostia”, in Gallina Zevi Claridge 1996, Roma. - F.Zevi, Costruttori eccellenti per le mura di Ostia. Cicerone, Clodio e l’iscrizione della Porta romana, Rivista di Archeologia, III serie, XIX-XX, 1996-1997, pp. 61-112. - www.treccani.it.

sia realisticamente da collegarsi all’inizio delle attività di difesa costiera di Roma a partire dal 311 a.C., al tempo delle Guerre puniche, in seguito alle prime attività marittime che si svolgevano a Ostium. Secondo la carta “Descrizione topografica della Campagna romana 1:60.00”, elaborata da Luigi Canina nella metà dell’ottocento, il sito originario della colonia originale “sarebbe dovuto sorgere tra le località di Dragona e Dragoncello, dai tre ai quattro chilometri in linea d’aria più a nord est dell’attuale Ostia Antica”. Ma, come si trova in Enciclopedia Treccani: “questa fonte non sarebbe da considerare del tutto attendibile”. Le date della nascita e le origini geografiche della città originaria restano dunque controverse e tuttora dibattute non essendo stati rinvenuti nella città antica fino ad oggi reperti anteriori all’età repubblicana, anche in considerazione che la foce del Tevere subì dal 633 a.C. al 1874 una diversione da nord a sud verso l’attuale foce e che il grado di avanzamento della linea di costa fu pari a circa 3700 metri. Continua sul prossimo numero www.inf er ne ttomagazine.it 25


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SOLIDARIETÀ OSTIA ANTICA

PARCHEGGI DISABILI IN ARRIVO TOMMY

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n venerdì 26 Ottobre 2018 fantastico ed indimenticabile al ristorante Al Bajniero, dove, fatemi dire, con una punta di orgoglio, abbiamo fatto decisamente “bingo!!” con il pubblico delle occasioni di “eccellenza” e con la immensa soddisfazione di aver, per una sera, riunito gran parte dell’amministrazione Municipale del X Municipio, di tutte le correnti politiche, simpaticamente coinvolte, in una splendida cornice di grande effetto, per una meravigliosa serata di aggregazione, condivisione e tanta, tanta solidarietà”, dichiarano in una nota Gaetano Di Staso e Giovanni Pieroni del Comitato Organizzativo Ass. Sportiva Culturale Le Saline e Ass. Salviamo Ostia Antica. “Oltre 250 persone hanno impreziosito ed affollato la stupenda sala del ristorante Al Bajniero, gestito magnificamente

n documento della Commissione Politiche Sociali, relativo ad un dispositivo antintrusione nei parcheggi riservati ai disabili è passato all’unanimità nel Consiglio del X municipio di Roma Capitale. Il dispositivo si chiama Tommy, ed avrà la funzione di aiutare i concessionari degli stalli dedicati ai disabili ad avere sempre libero il posto, da coloro, che senza titolo utilizzano il parcheggio. Un meccanismo geniale nella sua semplicità, un brevetto italiano della ACI Consult che ha avuto l’autorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Il funzionamento di Tommy, questo il simpatico nome dato al dispositivo, una volta installato al centro dello stallo per disabili, attraverso i suoi tre sensori rileverà la presenza della macchina non autorizzata e se l’occupazione è illegit-

Il dispositivo avrà la funzione di aiutare i concessionari degli stalli dedicati ai disabili ad avere sempre libero il posto da quanti lo occupano senza averne diritto

OLTRE 250 PERSONE PRESSO IL RISTORANTE ‘AL BAJNIERO’ dalla famiglia Magi, in una serata che verrà ricordata ad Ostia Antica con grande emozione e simpatia, per le presenze di gran “livello” in sala, il valore degli artisti che si sono esibiti, e la grande voglia di solidarietà che ci ha appagato il cuore”, proseguono. “Come ricordare tutti e non rischiare di dimenticare qualcuno, personalmente ringrazio dal profondo del cuore tutti, veramente tutti, per aver accettato di essere stati con noi, ma vo- tima Tommy, dopo una breve serie di segnali sonori, inizierà a suonare con la sua sirena bitonale, creando glio provarci... “In primis, la simpatia, la disponibilità, e l’effetto gogna, che costringerà l’abusivo a liberare la immensa professionalità del nostro conduttore, Carlo il posteggio. Se invece l’occupazione è legittima e Senes, la musicalità di Vito Chiusolo, la grinta e i voltegquindi ad opera in un portatore di disabilità, dopo gi della danzatrice Cristina Pitrelli, la voce soul di Valenalcuni brevi segnali sonori Tommy potrà essere disattina Sara Viviana Croce, le due bambine talent, Giulia tivato tramite telecomando in dotazione al proprietae Angela, la “mostruosità” vocale della soprano Laura rio. I furbetti del parcheggio, dunque, sono avvisati, Teofani, che ha incantato il pubblico, la simpaticissima anche perché Tommy sarà in grado di generare anche e talentuosa Francesca Di Giovanni, gli atleti e i maestri un SMS che sarà inviato al concessionario ed ai vigili della scuola di Arti Marziali Satori Kai, se ho dimenticato urbani. Il Movimento 5 Stelle, come da programma qualcuno, perdonatemi, ma l’emozione di avervi avuto è vicino a queste problematiche e attraverso questa tutti, tantissimi e bellissimi mi ha commosso enorme- importante Commissione, porta avanti e concretizza mente!!!”, sottolinea Gaetano Di Staso. “Un evento strumenti e soluzioni per migliorare il territorio e la unico, pensato e organizzato, insieme con il mitico ami- qualità della vita, di chi ha problemi di questo tipo. co Giovanni Pieroni, solo ed esclusivamente, con lo spi- Così in una nota il Presidente della Commissione Porito di condivisione e la grande voglia di aggregazione e litiche Sociali e Sport del X municipio di Roma capivicinanza. Grazie a tutti! #enonfiniscequi#”, conclude tale - Alessandro Nasetti. Gaetano Di Staso. www.inf er ne ttomagazine.it 30


F Roma: fino al 30 novembre

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ino al 30 novembre i possessori di animali d’affezione potranno approfittare del terzo appuntamento con i Microchip Days. Due mesi di tempo per tutelare i propri amici a quattro zampe fissando un appuntamento per inserire gratuitamente il microchip che ne rende possibile l’identificazione ed effettuare la contestuale iscrizione anagrafica. Cosi’ in un comunicato il Comune di Roma. “Microchippare i propri amici animali, ossia renderli riconducibili al legittimo proprietario, e’ un obbligo di legge ma anche un’azione efficace contro il randagismo poiche’ consente

una pronta riconsegna in caso di smarrimento”, dichiara l’assessora alla Sostenibilita’ Ambientale Pinuccia Montanari”. “Questo e’ il terzo appuntamento della Campagna di Roma Capitale contro il randagismo “Un amico non si abbandona”, a cura dell’Assessorato alla Sostenibilita’ Ambientale e del Dipartimento Tutela Ambientale. Gli interventi possono essere effettuati, previo appuntamento, dal lunedi’ al venerdi’, dalle ore 8 alle 18, e il sabato dalle ore 9 alle 12, presso la Clinica veterinaria Pievaroli in via Giovanni Gastaldi 14, zona Mostacciano.

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Trasporto pubblico e sicurezza le regole da seguire Silvia Castronovi - Giornalista Altroconsumo

Associazione indipendente a tutela dei consumatori - Relazioni Esterne Istituzionali Responsabile Regione Lazio - Email: silvia.castronovi@altroconsumo.it

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’ultimo fatto di cronaca che ha coinvolto il sistema metropolitano romano ha portato nuovamente all’attenzione la sicurezza dei passeggeri del trasporto pubblico. Ma quali passi bisognerebbe compiere per costruire una rete davvero sicura? E quali misure sono necessarie? Come comportarsi in caso di pericolo? Vediamo le regole da seguire e cosa evitare per non farsi sopraffare dal panico. Panico: cosa fare e cosa evitare In caso di emergenza è necessario prendere decisioni rapide e appropriate, anche se si è sottoposti a condizioni di forte stress. Gli individui si comportano in modi diversi nelle situazioni di panico, ma ci sono alcuni comportamenti generali che accomunano tutti noi e che vanno evitati. •Perdere tempo prezioso (ignorando il pericolo, cercando di investigare personalmente sulle cause di un allarme, aspettando maggiori informazioni). In questa fase molto delicata di preallarme è fondamentale l’intervento da parte dello staff di soccorso, accompagnato da giuste informazioni e riconoscibili segnali sonori. •Ingannati dall’abitudine. Si tende ad utilizzare percorsi familiari, che non necessariamente sono i più sicuri. Solo se questi sono inaccessibili (ad esempio, invasi dal fumo) si scelgono strade alternative. •Comportamenti irrazionali. Ignorare i dispositivi antincendio, usare gli ascensori, tornare verso il pericolo, attraversare il fumo: sono alcuni dei comportamenti irrazionali dettati dal panico. •Il panico di massa. Il movimento di una massa di gente è di enorme potenza. Una folla in panico è in grado di abbattere imponenti barriere. Le cause che possono scatenare improvvisi movimenti di massa sono diverse: troppa pressione ad un’uscita/entrata, salta la luce in uno spazio al chiuso, fulmini violenti in uno spazio aperto, allarmi attentati. Il modello ideale per la sicurezza di tutti La più importante misura di sicurezza in un luogo sotterraneo è la possibilità di evacuare in tempi brevi. Questo significa garantire alcune condizioni fondamentali. •Le vie di fuga devono portare direttamente verso spazi aperti o verso la superficie, e non a livelli intermedi, hall o altre aree chiuse. Non dovrebbero condurre (come a Roma, a Londra e a Stoccolma) verso scale mobili, ma verso ampie scale dotate di corrimano. •Le uscite d’emergenza devono essere visibili e presenti a entrambi i lati delle piattaforme. I viaggiatori devono fare percorsi il più possibile brevi per mettersi in salvo. La cosa migliore è costruire le nuove strutture poco profonde e il più possibile in superficie, come quelle di Amsterdam, Rotterdam e Lisbona. •Non ci devono essere barriere che impediscono l’uscita ai viaggiatori (succede a Parigi, Madrid, Londra, Barcellona). •Gli ascensori devono essere ben segnalati e inoltre devono essere indicate le precauzioni d’uso in caso d’incendio. •La segnaletica di orientamento deve essere chiara, omogenea e adeguata agli standard internazionali. La possibilità di confondere i segnali deve essere ridotta al minimo, mentre spesso i simboli delle uscite di sicurezza sono simili ad altre indicazioni e scritti in tanti modi diversi. •I pulsanti SOS devono essere presenti su tutte le piattaforme, i tunnel, i passaggi e le stazioni; lo stesso vale per i dispositivi antincendio. • I sistemi di ventilazione e aerazione forzata devono garantire la corretta fuoriuscita del fumo in caso di incendio. www.inf er ne ttomagazine.it

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CONCERTO BANDA MUSICALE OSTIA LIDO M.llo Gianfranco Balvetti (Ex Musicante della Polzia Municipale di Roma)

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l fondatore della Banda Musicale di Ostia Lido è stato il Maestro Giuseppe Faella nel 1986, suonava il sax contralto Mib. Poi è stato assorbito con l’arte scultorea che diventò noto in Italia e all’estero, ma il cuore stava con la Banda Musicale e fu così registrata come l’associazione culturale “Lorenzo Gasparri” illustro ammiraglio morto ad Ostia nel periodo della

grande Guerra. Come sede provvisoria per le prove fu assegnata la scuola G.Amendola Idroscalo nel 1986 e 4 mesi dopo la Banda Musicale ha fatto la prima uscita al Pontile di Ostia con il maestro Coppola, poi è subentrato il maestro Postiglione e a sua volta con il maestro Paolo Cicero della Banda della PS che ha inserito nella banda i suoi tre figli Vincenzo, Bruna, e Marco che all’epoca erano ragazzi fecero una grandissima esperienza. Un ringraziamento va ad Antonino che suona il Sax Ten. e Segretario della Banda che cura tutti servizi con tanta difficoltà sociale e culturale. Un grande ringraziamento va anche ha tutti i Musicanti. In seguito la Banda Musicale di Ostia Lido con un gemellaggio a Rapagnano nelle Marche riscosse grande prestigio. Comunque altri eventi sono Marce Religiose per Processioni, Marce Sinfoniche e Concerti nelle scuole a scopo Didattico e Culturale.

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ACQUA: AL VIA PROGRAMMA DI RISANAMENTO DELLA RETE FOGNARIA

l progetto è stato illustrato nel corso di un incontro pubblico che si è tenuto nell’Istituto comprensivo internazionale di via delle Azzorre: presenti la sindaca di Roma Virginia Raggi, la presidente del Municipio X Giuliana Di Pillo e l’assessora capitolina alle Infrastrutture Margherita Gatta. Sarà un intervento importante, su un tratto fognario peraltro non rientrante nella diretta gestione di Acea Ato 2 ma che la società ha preso in carico per risolvere il problema a beneficio della cittadinanza. La società investirà complessivamente oltre 2,8 milioni di euro per la messa in sicurezza del collettore fognario e delle relative derivazioni di utenza e di rete. Il cronoprogramma delle attività prevede il completamento del progetto esecutivo e la validazione entro la fine dell’anno. Seguiranno l’espletamento della gara e quindi la realizzazione dell’opera che si stima di concludere nel maggio del 2020. La condotta esistente sarà sostituita, per un tratto di circa 500 metri, con una nuova in cemento armato “vibrocompresso” ad alta resistenza. Si tratta, tuttavia, solo di un primo intervento. Ne seguiranno altri, con l’obiettivo di bonificare completamente la zona, il cui quadro idrogeologico risulta oggi molto complesso. Al termine dei lavori, Acea Ato 2 prenderà in carico la gestione della rete fognaria. “Ostia, l’intero Municipio X, il mare di Roma, stanno rinascendo. Da quando amministriamo questo territorio stia-

mo intervenendo per il suo risanamento, sia in termini di sicurezza e legalità termini che per quanto riguarda le infrastrutture e la manutenzione urbana. Siamo felici che, grazie alla collaborazione di Acea Ato 2, al lavoro del Municipio X e dell’assessorato capitolino alle Infrastrutture, possa partire il programma di risanamento della rete fognaria di questo importante municipio della Capitale. Interventi attesi, necessari e molto complessi, che andranno a beneficio di tutti i cittadini”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi. “Ostia è il mare di Roma, un territorio importante su cui con il Dipartimento Simu stiamo svolgendo un importante lavoro di risanamento di tutte le infrastrutture presenti. “È stato un incontro importante perché i cittadini hanno potuto rendersi conto della situazione attuale e soprattutto essere informati sui tempi necessari per la risoluzione del problema. È una questione datata che gli interventi effettuati nel tempo non sono riusciti a risolvere in maniera definitiva e che ora Acea Ato 2 si impegna ad affrontare con un progetto complesso e innovativo” dichiara la presidente del Municipio X Giuliana Di Pillo. www.inf er ne ttomagazine.it


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Salute e Benessere Per la vostra pubblicitĂ nella rubrica

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ESSERE CONSAPEVOLI DI CIÒ CHE ATTIRIAMO

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A cura della Dott.ssa Serena Santolia

a profezia auto-avverante è quella predizione che si avvera per il solo fatto di essere stata pronunciata e ritenuta valida da noi stessi o da chi ci circonda. Diventare consapevoli di questo può essere utile perché prendendo consapevolezza del fatto che la nostra psiche funziona secondo questo meccanismo è possibile usare al meglio le proprie risorse psichiche. Infatti è molto più facile raggiungere un obiettivo credendo fermamente di potercela fare ed essendo a conoscenza degli ostacoli che rivelerà il percorso. In questo senso la profezia autoavverante può essere la chiave per il raggiungimento dei propri obiettivi e alla base c’è il concetto volere è potere. In realtà molte profezie auto-avveranti entrano in gioco senza che noi ne siamo consapevoli e attivano in noi risposte che appaiono automatiche. Ad esempio, a volte

il modo in cui gli altri ci trattano determina una profezia auto-avverante. Va considerato quindi cosa gli altri pensano di noi, se ci stimano o se hanno un pregiudizio. In base alla loro idea si relazioneranno a noi in un determinato modo e attiveranno in noi specifiche risposte. Per esempio, se un collega di lavoro ci considera incapaci e ci tratta come tali, si attiverà in noi una risposta automatica “da incapaci”, che confermerà le aspettative del collega. Questo è il meccanismo alla base della profezia auto-avverante e, come si può intuire, conoscerlo è un vero vantaggio. Lo stesso schema vale anche nel caso in cui una persona ci stimi e pensi di noi che siamo i migliori al lavoro: questo attiverà in noi una risposta degna da “migliori sul posto di lavoro”. Tutto ciò accade perché, se crediamo fermamente che qualcosa sia reale, finiamo per agire come se Dott.ssa lo fosse e così facendo diviene reale come conseguenza delle nostre Serena Santolia azioni. Questo significa che la mente ha influenzato la realtà. La maggior parte delle volte che ciò succede non ne siamo consapevoli e perdiamo quindi l’occasione di raggiungere obiettivi o al contrario di evitare siPSICOLOGA tuazioni spiacevoli. Le profezie auto-avveranti quindi si attivano in due modi: sulla base delle aspettative degli altri e sulla base di ciò che desideriamo. In entrambi i casi la nostra mente viene sollecitata e si attiva Riceve su un meccanismo tale da rispondere in modo tale che venga confermato il appuntamento nostro volere o l’aspettativa di chi ci è intorno. Queste profezie possono essere sia positive sia negative, a seconda di cosa le ha attivate. Se sono sollecitate da un nostro desiderio o dall’aspettativa “buona” di chi si Studio presso: relaziona a noi attiveranno una risposta di successo. Al contrario se sono OSTIA LIDO sollecitate da pregiudizi o da credenze negative sul nostro conto, attiveranno risposte fallimentari che finiranno per confermarla. Essere consaCell. 348.8591964 pevoli che la nostra mente ci tende queste trappole è fondamentale per raggiungere gli obiettivi desiderati. Inoltre quando riconosciamo che in noi vivono credenze negative come ad esempio “non posso farcela” o Mail: “è impossibile cambiare questa situazione” è bene che noi sappiamo santolia.serena@gmail.com che queste idee, se non vengono riconosciute e contrastate, guideranno il nostro comportamento fino ad avverarsi. Così come è bene riconoIL PRIMO COLLOQUIO scere le proprie credenze negative su se stessi, è bene saper individuare GRATUITO anche i giudizi negativi altrui e imparare a prenderne le distanze in modo da non far attivare quelle profezie auto-avveranti. www.inf er ne ttomagazine.it

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A cura della Dott.ssa Chiara Di Pietro

DEVO VACCINARE MIA FIGLIA PER IL PAPILLOMAVIRUS (DETTO HPV)?

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ERRATA CORRIGE: Nel precedente numero di Infernetto Magazine la dottoressa Chiara Di Pietro è stata erroneamente chiamata Chiara Di Paola. Ce ne scusiamo con i lettori e con la diretta interessata.

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uesta è una domanda che spesso mi viene posta dalle mie pazienti, alla fine della visita! Dottoressa, le devo portare mia figlia che ha appena sviluppato. Ma lei che dice? Le devo fare il vaccino per il papilloma? In realtà non c’è una risposta giusta e una sbagliata! Premettiamo dicendo che non è un vaccino obbligatorio; ma io da medico e da mamma lo consiglio vivamente, come tutti i vaccini. Ma vorrei spiegarvi che cos’è e a cosa serve: Il vaccino è costituito da una sospensione iniettabile contenente proteine purificate; fino ad oggi conteneva quattro tipi del papillomavirus umano (tipi 6, 11, 16 e 18).Da poco in commercio è uscita la formulazione con 9 tipi (6,11,16,18,31,33,45,52,58). Serve per la prevenzione dei tumori del collo dell’utero, della vagina, della vulva e dell’ano e delle lesioni pretumorali che li precedono; quindi direi che hanno un’utilità INNEGABILE!!! Bisogna però ricordare che, anche se con bassa frequenza, anche questo, come ogni altro vaccino, potrebbe non assicurare la protezione (non tutti rispondiamo positivamente al vaccino e formiamo anticorpi) e, ancor più importante, proteggerà ESCLUSIVAMENTE dalle patologie causate dai tipi di HPV presenti nel vaccino. Pertanto sarà importante insegnare comunque alle ragazze ad utilizzare precauzioni durante i rapporti per evitare malattie sessualmente trasmesse. Come viene somministrato? Viene somministrato: • A ragazze tra i 9 e i 14 anni (età al momento della prima somministrazione del vaccino). -Può essere somministrato con un programma a 2 dosi (la

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seconda dose deve essere somministrata tra i 5 e i 13 mesi dopo la prima); se la seconda dose viene somministrata prima dei 5 mesi dalla prima dose, deve essere sempre somministrata anche la terza dose. -Può anche essere somministrato con un programma a 3 dosi (non pensate che perché alla vicina hanno fatto 3 dosi e a voi 2 sono ignoranti e hanno sbagliato! E’ solo diverso il protocollo!!!). In questo caso la seconda dose va somministrata almeno un mese dopo la prima e la terza almeno 3 mesi dopo la seconda. Tutte e 3 le dosi devono però essere somministrate entro un periodo di un anno. • Nelle ragazze con età maggiore di 15 anni il programma

tilizzato per la somministrazione del vaccino è quello a 3 dosi. Oltre a questo, non è stabilita una dose di richiamo. Un consiglio però: parlate con le vostre bimbe e ragazze. Può essere imbarazzante e complicato ma per la loro sicurezza è fondamentale!! E qualora non ve la sentiste…. Beh! Ci siamo noi!!!! La figura del ginecologo non deve essere solo la vostra tortura annuale con visita, pap test ed ecografia, ma un accompagnamento fin dalle giovanissime alla scoperta delle modificazioni che subirà il prorpio corpo durante la pubertà e l’adolescenza e di un mondo nuovo che è quello della sessualità, vissuta però con la testa sulle spalle!

Dott.ssa Chiara Di Pietro

Medico Chirurgo - Specialista in Ginecologia e Ostretricia Titolare dello Studio Medico Io Donna per la salute ed il benessere della donna in ogni fase della sua vita Via Eschilo 74/E - AXA (1° piano Centro Commerciale Eschilo) Tel 328.03.93.978 www.inf er ne ttomagazine.it

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A cura della Dottoressa Tina Calbi

DISTURBO D’ANSIA GENERALIZZATO

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Un semplice sintomo che rivela cosa conta per noi

l disturbo d’ansia si configura come una sindrome ad aumento esponenziale. Ansia e depressione sono i termini psicologici più ricercati all’interno della rete. Ma, se provare ansia in certe situazioni è assolutamente normale, in quanto rappresenta la possibilità che qualcosa di importante per noi, rischia di andare male, in altri casi, l’ansia diventa un ostacolo all’ordinario svolgimento della vita, fino a diventare invalidante e pervasivo; si parla, in questi casi, di disturbo d’ansia generalizzato, una condizione psicologica caratterizzata da uno stato continuo d’ansia e di preoccupazione. Gli individui affetti dall’ansia, si svegliano al mattino con una vaga ma spiacevole sensazione di apprensione, iniziando fin da subito a preoccuparsi per la giornata che lo aspetta. La giornata gli sembra faticosa, stressante e piena di doveri: l’ansioso si preoccupa di non riuscire a fare quello che dovrebbe, a rendere come vorrebbe. Per molte persone l’ansia e la preoccupazione sono un costante sottofondo delle loro giornate, la mente degli ansiosi cronici, infatti, rimugina in continuazione pensieri negativi: le sfide della vita quotidiana vengono amplificate e drammatizzate, l’ansioso vede dappertutto problemi e difficoltà. Basta un piccolo malessere fisico e l’ansioso comincia a chiedersi se per caso non abbia qualche grave malattia, un ritardo di una persona cara e chi soffre d’ansia immagina che il proprio caro giaccia gravemente ferito su un letto d’ospedale. Preso da un circolo vizioso di preoccupazioni, l’ansioso passa da una preoccupazione all’altra in un’escalation crescente: per esempio, comincia con il preoccuparsi di un errore commesso sul lavoro, e già si immagina licenziato, passa poi a chiedersi che cosa farà se non riesce a trovare un altro lavoro e già si vede un barbone, costretto a vivere della carità altrui. Le preoccupazioni degli ansiosi possono vertere sulle più svariate tematiche: lavoro, salute, soldi, figli, famiglia, ecc.. ma molto spesso hanno un denominatore comune che è solitamente viene rintracciato all’interno di un percorso terapeutico, al fine di scardinare le cause che generano, per l’appunto, il sintomo, cioè l’ansia. L’ansioso riconosce spesso che le sue preoccupazioni

sono eccessive, irrazionali e che lo fanno star male e basta, ma non riesce a smettere di preoccuparsi. Altre volte, invece i pensieri di preoccupazione sembrano assenti e questo butta ancora di più nello sconforto chi la persona che sperimenta il disagio. In realtà, la causa, c’è sempre, ma alcune volte, risulta solo più difficile rintracciarla, in quanto si tratta di un pensiero disordinato, molto veloce, un flash o un’immagine mentale. Quando l’ansia è così forte, oltre ai risvolti prettamente psicologici, si accompagna anche a tutta una serie di sintomi fisici, spesso invalidanti. Quanto noi abbiamo paura, nel nostro corpo avvengono una serie di modificazioni fisiologiche. Queste reazioni fisiologiche sono un’eredità da parte dei nostri antenati, e risalgono a quando il nostro organismo doveva essere pronto ad affrontare delle situazioni pericolose: alla vista di un animale feroce, dovevamo essere in grado di combattere o di scappare. Ecco perché, quando proviamo ansia, l’emozione si accompagna a delle sensazioni fisiche, è la reazione di attacco/fuga che il nostro organismo mette in moto al fine di tutelarci. Purtroppo quando una persona vive in un constante stato d’ansia e di preoccupazione, non è il solo benessere psicologico a farne le spese ma anche il benessere fisico. Le persone ansiose posso sperimentare questi sintomi: tensioni muscolari e mal di schiena, mal di testa, mancanza di energia, nausea e problemi digestivi, tachicardia, difficoltà a dormire sudorazione eccessiva, vertigini, tremori, sensazione di avere un peso sul cuore, difficoltà a respirare, frequente bisogno di urinare. A livello psicologico, l’ansia cronica si accompagna spesso ad una difficoltà di rilassarsi, iperattività o procrastinazione, difficoltà di concentrazione, irritabilità. Inoltre, ansia e depressione possono coesistere nella stessa persona. Per chi vive in un costante stato di tensione, l’ansia è un grosso problema, a livello teraputico, invece, l’ansia, per quanto possa essere debilitante, non è il problema, ma è un sintomo, esattamente come la febbre può essere il sintomo di un’infezione. L’ansia, infatti, è solo un campanello d’allarme per farci scoprire quello che davvero conta per noi.

Dott.ssa Tina Calbi Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale Terapia di coppia - Terapia familiare Terapia per adolescenti - Terapia individuale Ansia - Attacchi di panico - Depressione Disturbi sull’umore - Disturbi del comp. alimentare Disturbi sessuali

Via Torcegno, 51/B2 - 00124 Roma Cell. 347.2683362 - email: tinacalbi@fastwebnet.it www.inf er ne ttomagazine.it

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CHE COS’È L’INFLUENZA, E PERCHÉ VA PRESA SUL SERIO?

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ome distinguere l’influenza vera e propria dai classici malanni di stagione? Quali sono i sintomi, e quali le conseguenze su chi ha pregressi problemi di salute? Se nel linguaggio comune definiamo “influenza” qualunque malessere che coinvolga brividi e raffreddore, l’influenza vera e propria è un’infezione stagionale acuta caratterizzata da febbre alta (oltre 38 °C) improvvisa, dolori muscolari e articolari, mal di testa e malessere generale, nonché sintomi respiratori come tosse, mal di gola, naso congestionato o che cola. In tutti gli altri casi, si parla di infezioni respiratorie acute o sindromi parainfluenzali: esistono 262 virus noti che determinano forme simili all’influenza con sintomi diversi e più lievi, e che possono colpire in qualunque periodo dell’anno (non solo in inverno). L’influenza è causata da quattro diverse famiglie di virus (due ceppi di virus A e due di virus B, per approfondire) e si trasmette facilmente da persona a persona insieme alle minuscole goccioline di aria e muco esalate durante colpi di tosse e starnuti. Si diffonde anche attraverso le superfici toccate e le “strette di mano”. Il periodo di incubazione medio è di due giorni e si è contagiosi fino al quinto-settimo giorno dai primi sintomi. “SOLO” INFLUENZA? Se per la maggior parte delle persone il decorso avviene senza complicazioni, in chi è affetto da condizioni di salute croniche a carico di cuore, polmoni, reni, fegato, sangue), in chi è diabetico o nelle donne in gravidanza, negli anziani sopra i 65 anni e nei bambini sotto i 5, o in chi è immunodepresso, per esempio perché in cura per un tumore, le conseguenze possono essere più serie. Più del 90% delle morti associate all’influenza - da 290.000 a 650.000 all’anno, nel mondo - avvengono nelle categorie più a rischio. Tra gli effetti diretti dell’influenza troviamo quelli respiratori, come asma, bronchiti e polmoniti, ma anche alcune conseguenze indirette poco note. Anche in chi è in buona salute, infatti, l’influenza, che è un’affezione multiorgano con una forte componente infiammatoria, comporta un rischio aumentato di infarti e ictus. Studi scientifici hanno dimostrato una correlazione positiva tra vaccino antinfluenzale e diminuzione di questi eventi acuti. www.inf er ne ttomagazine.it

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A cura del Dott. Matteo Troiano

IL CALCETTO del lunedì

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Tutti i traumi in cui possono incorrere gli appassionati

edicherò questo spazio a quello che ho già avuto modo di definire “il calcetto del lunedì”. Con questa definizione comprendo tutti i traumi in cui possono incorrere gli appassionati di uno sport (più popolare il calcio in campo ridotto), praticato saltuariamente con tanta foga ma poca preparazione fisica. E’ evidente che dopo una giornata o una intera settimana di lavoro questa attività è fonte di benessere fisico e soprattutto mentale, ma fattori quali la poca possibilità di allenamento per impegni o pigrizia, l’aumento di peso da vita sedentaria, magari qualche anno in più e sigaretta di troppo…bene…tutto questo può predisporre a traumi durante la nostra “partita del lunedì”. I traumi più diffusi: distorsione di ginocchio e caviglia-lesioni muscolari. Il trauma distorsivo dell’articolazione del ginocchio, è dovuto a brusche rotazioni della componente femorale o tibiale con l’altra porzione che resta ferma facendo punto fisso. A questo può far seguito la rottura parziale o completa del legamento crociato anteriore, la rottura parziale più o meno estesa del legamento collaterale mediale o laterale, la rottura del famigerato menisco, interno o esterno. Il trattamento in prima istanza è ovviamente crioterapia, tutore, diagnosi clinica specialistica e successiva risonanza magnetica se lo specialista lo ritiene opportuno. Il trattamento chirurgico in tutti i casi non è urgente, ed è riservato ai casi di lesione completa del legamento crociato anteriore o alla rottura del menisco, documentata ed accertata dalla clinica. Negli altri casi tutore, riposo, e successiva fisioterapia saranno sufficienti. I traumi distorsivi del collo piede rappresentano senz’altro l’evento più comune. Meccanismo di solito è l’atteggiare la caviglia in supinazione forzata, da contrasto o caduta in corsa. A questo fa’ seguito generalmente la lesione più o meno estesa di no dei 3 legamenti esterni della caviglia; più raramente si associa la frattura del malleolo esterno o di entrambi i malleoli. Trattamento immediato delle distorsioni è bendaggio o tutore, arto in scarico non carico (2 bastoni) per almeno 8gg. a cui fa seguito trattamento fisioterapico. Nel caso di una frattura mono o bimalleolare è quasi sempre indicato trattamento chirurgico. Le lesioni muscolari, dovute a muscoli ipotonici, non allenati, non riscaldati correttamente, si suddividono scolasticamente in 3 gradi elongamento distrazione rottura. Nel primo caso le fibre si allungano eccessivamente rispetto alla loro elasticità ma non vanno incontro a rottura. Nel secondo c’è la lesione di poche fibre associata a stravaso ematico, nel terzo la fibra muscolare si interrompe per una estensione variabile. Il trattamento non è quasi mai chiurgico, ma prevede tempi di riposo ed astensione dal carico proporzionato alla estensione della lesione. Un esame ecografico è necessario nel caso in cui si sospetti una rottura, per quantificarla e quindi stabilire tempi di guarigione e ripresa funzionale. In conclusione, il calcetto del lunedì passione da sostenere e proseguire, ma se possibile con la giusta preparazione fisica, ed attenzione..

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