Page 1

66 10 10 00 00 n° to et ev br

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T

1


2


W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T

3


Editoriale G

rande emozione sta suscitando un tutto il mondo il terremoto che ha colpito l’Italia. La cosa più impressionante è la durata dello stesso che ormai incalza da troppo tempo il centro Italia. Le regioni colpite Umbria Marche Lazio ed Abruzzo hanno subito dei danni incalcolabili. Popolazioni intere (si calcola almeno 100000 persone) senza un tetto ,un immenso patrimonio artistico distrutto, chiese rasate al suolo. Paesi bellissimi come Amatrice, Ussita, Accumoli, Norcia, Visso ecc. danneggiati o distrutti, danni incalcolabili alle aziende medio piccole, allevamento ed agricoltura messa in ginocchio. UN INFERNO , la natura sembra ribellarsi all’uomo. Ma l’uomo sarà in grado di rispettare la terra? Di sicuro questa è una vera e propria BATTAGLIA SISMICA e l’uomo è chiamato a fare quanto possibile per rendere sicure le vite delle popolazioni. Un augurio sincero a quanti soffrono in questo tragico momento.

Per la vostra pubblicità su INFERNETTO MAGAZINE 06.89.52.76.97 www.infernettomagazine.it

Indice

4

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T


5


6

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T


INFERNETTO IN PILLOLE Di FRANCO GOBBI Presidente Coordinamento Infernetto – Associazione di Quartiere Mail. Coordinamento.infernetto@gmail.com - www.coordinamentoinfernetto.blog

LA QUESTIONE DEL PRESIDIO SANITARIO Negli ultimi giorni di ottobre abbiamo ascoltato e letto, su un canale tv locale e su pagine o gruppi FB ,inopportuni ed insistiti interventi da parte di alcuni rappresentanti di una parte politica sollecitati ed appoggiati da una associazione di quartiere (senza fare nomi...) circa la situazione del progetto di Presidio sanitario all’Infernetto. Con motivazioni ed argomentazioni, peraltro già da noi messe in discussione recentemente, chiaramente connotate da molta disinformazione e da un chiaro tentativo di inserirsi, a nostro parere, per evidenti motivazioni politico preelettorali, in una situazione che si sta piano piano definendo. Senza alcun loro contributo fattivo nel tempo, specie negli ultimi due anni. E senza riconoscere che c’è chi, come noi del Coordinamento Infernetto, si è speso ed ha continuato a farlo nonostante tutto e tutti pur di raggiungere il risultato concreto e per puro interesse civico. Come abbiamo sempre informato e documentato in tanti anni di costante attività e contatti con le Istituzioni quali ASL e Regione, Vicariato, Municipio ed Uffici del Comune, fin dal 23 novembre 2005! . E lo rivendichiamo. Da parte di cittadini, è più che legittimo protestare e sollecitare interventi a soluzione e realizzazione di ciò che serve, ma occorre farlo con cognizione di causa e le necessarie informazioni, altrimenti si fa solo confusione…… Per questo vogliamo fornire le seguenti precisazioni ed informazioni, anche a costo di ripeterci e ce ne scusiamo (riferimenti sono tutti gli articoli ripetutamente pubblicati su Infernetto Magazine ed i tanti post sulla nostra pagina FB: Ritardi – Ci sono ed importanti. L’iter del progetto si è rilevato lunghissimo e tortuoso per una serie di motivi tecnici e burocratici, talvolta pretestuosi. Sicuramente dettati anche dalla assenza di un unico interlocutore pubblico che si facesse carico del progetto e dettasse un cronoprogramma e mantenesse un continuo ed attento controllo sui vari passaggi. Un palese scarso interesse politico ed il recente caos istituzionale oltre a i tanti cambi, negli anni, ai vertici apicali di Istituzioni ed Uffici non hanno affatto giovato. Non va bene, e come cittadini siamo stati costretti a rivestire questo strano ruolo di raccordo e contatti, risolvendo anche problemi di carattere pratico e di comunicazioni tra le varie parti. E continueremo a farlo fino a conclusione. Del resto siamo testardi e determinati… Commissariamento del Municipio

E’ stato attribuita al Commissariamento del Municipio, aprile 2015, la causa di un blocco da circa tre anni (?) nell’iter del progetto. Questo non è vero, affermazione senza alcun fondamento. Il ruolo del Municipio nel progetto del Presidio è secondario e passivo. Le decisioni sono state prese nel tempo altrove tra Comune e ASL, una volta acclarato l’interesse a costituire il Presidio da parte della Sanità Pubblica e dietro la acquisizione dell’ex oratorio ceduto, con atto di donazione , da parte del Vicariato. Il Municipio, peraltro e come noto da tempo, è e rimane interessato alla destinazione ed utilizzo della ex chiesa di San Tommaso una volta definito e condiviso un progetto con tutti i cittadini dell’Infernetto. In effetti e fin dall’inizio, ad una unica cessione e/o acquisizione del complesso ex San Tommaso corrispondono due progetti di utilizzo, definiti e separati tra loro e per ovvi motivi di destinazione tempistica. Il primo e più rapido, relativo al Presidio sanitario da parte di ASL 3, l’altro per i locali della ex chiesa, con tempi più lunghi dovuti sia alla discussione e condivisione circa la sua futura destinazione e per evidenti motivi tecnici, stante la necessità di profondi in-

terventi per garantire la stabilità del fabbricato attualmente a rischio, Per precisione, come istituzione locale e come atto dovuto, il Municipio ha formalmente manifestato, per ben quattro volte tra il 2006 ed il 2013 chiunque fosse politicamento a capo della Amministrazione locale, tra Giunta e Consiglio il proprio interesse e unanime sostegno alla creazione di un Presidio Sanitario all’Infernetto. Destinazione Ex Chiesa

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T

Segue a pag. 9

7


8


Segue da pag. 7

Abbiamo sentito voci dissonanti: destinare quegli spazi a centro anziani o biblioteca (vecchie idee..) da una parte e dall’altra invece costituire un centro polivalente al servizio del quartiere. Vogliamo ricordare che nella riunione in Municipio tra cittadini e Amministratori di allora si è convenuto di discutere insieme e condividere, se e quando sarà possibile, un progetto destinato ad attività per favorire la aggregazione di giovani e categorie meno fortunate come disabili. Escludendo chiaramente destinazioni a senso unico, limitative ed esclusive ma cercando di creare invece una casa delle associazioni operanti in vari settori e con spazi e tempi aperti e disponibili a tutti, anche se chiaramente regolati. Ma ci vorranno tempi lunghi e molte idee da discutere e condividere. ASL Roma 3 La ASL Roma 3 ha da tempoe più volte manifestato il suo interesse a costituire il Presidio. Lo ha fatto con incontri con i cittadini e lo ha confermato formalmente anche in un Consiglio Municipale Straordinario del 6 ottobre 2014, semmai piuttosto distratto. Ha effettuato sopralluoghi. Peraltro, la acquisizione del complesso ex San Tommaso da parte del Comune non avrebbe potuto avere luogo senza questo interesse formale di ASL Roma 3. Noi manteniamo da sempre contatti con la Azienda Sanitaria e , a breve, dovremmo poterci incontrare con il Commissario per fare il punto della situazione e verifica prossimi passi. Atti e documenti Contrariarmente a notizie fasulle fatte girare anche recentemente, tutti gli atti ed i documenti necessari alla acquisizione sono stati forniti dal Vicariato al Comune, anche su precisa indicazione di quest’ultimo, data la complessità amministrativa del passaggio formale. L’atto notarile di donazione da Vicariato e Comune, come noto, è stato siglato lo scorso 5 novembre ed in maggio il tutto è stato consegnato ai Dipartimenti comunali per le formalità di acquisizione al Pubblico Patrimonio. Iter tuttora in corso e che stiamo seguendo da vicino mantenendo i contatti

necessari. Iter, peraltro, non facilitato dalla corrente situazione di stallo in vari Uffici comunali ma che non dovrebbero frenare oltremodo la felice, e a breve, conclusione della vicenda. Infrastrutture per l’Infernetto Si invocano più infrastrutture necessarie per l’Infernetto. E ci mancherebbe altro, lo stiamo tutti chiedendo da una vita! Ma non crediamo sia appropriato in questa occasione richiamare genericamente la necessità di infrastrutture ma questionando, male, solo sul progetto di Presidio Sanitario ormai ben avviato anche se con esasperante lentezza, ma nessun fermo .Troppo facile! Ci piacerebbe che qualcuno responsabilmente e ai vari livelli affrontasse , e con decisione, situazioni quali il fantomatico Liceo (che fine ha fatto?), oppure le Complanari sulla Colombo, oppure il Distaccamento dei Vigili del Fuoco, ormai pronto da anni ma non attivato perché il progetto di via Marebbe/Cacciuta (finanziato e progettato ed in attesa del via) è fermo per mere capziose competenze e formalità burocratiche, oppure il completamento del Piano Luce per 94 strade (elenco da noi fornito da tempo) ancora prive di Illuminazione Pubblica? ecc. ecc.. Molte di queste problematiche e progetti noi le stiamo seguendo con estrema fatica ma altrettanta testardaggine da tempo…….Ma gli altri che dicono o che fanno? Tutto quanto sopra come atto dovuto ai nostri concittadini per una compiuta informazione. Noi del Coordinamento Infernetto non andiamo in cerca di medaglie o voti o appoggi politici. Non servono. Non è nei nostri obiettivi di cittadini che, con senso civico ed estremo interesse, operano a favore del proprio territorio, nel territorio dove vivono. Vogliamo solo essere interpellati e considerati per le attività, nel bene e nel male, svolte dato che possiamo fornire molte informazioni e tanta collaborazione disinteressata. Come sempre. Continueremo, come nostra abitudine, a fornire tutti gli aggiornamenti circa il Progetto. Grazie per la grande attenzione prestata ed il continuo sostegno prestato.

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T

9


10

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T


referendum le modalità per il voto a domicilio

A

Di Simone Afflitto

nche in occasione del prossimo referendum, coloro che sono affetti da gravissime patologie, tali da non consentire di essere trasportati, neppure a norma dell’art. 29 della legge 104/92, e quanti vivono con il continuo ausilio di macchinari elettromedicali per cui non sono in grado di lasciare la propria dimora, potranno votare a domicilio. La richiesta dovrà essere indirizzata a: Roma Capitale – Segretariato Generale – Direzione Coordinamento Servizi Delegati, via Luigi Petroselli 50, 00186 Roma, entro il 14 novembre. Per usufruire del servizio è necessario far pervenire agli Uffici capitolini una dichiarazione in carta libera indirizzata alla sindaca, in cui sia espressa la volontà di votare presso la propria abitazione. La richiesta deve essere corredata quindi da un certificato medico Asl di data non anteriore al 20 ottobre e con prognosi di almeno 60 giorni, o che attesti la necessità di usufruire costantemente di apparecchi elettromedicali. Aggiungere il proprio indirizzo completo e il numero di telefono allegando una copia della tessera elettorale.

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T

11


SOTTO SEQUESTRO RESIDENCE PORTO DI ROMA

I

Per la vostra pubblicità su INFERNETTO MAGAZINE 06.89.52.76.97 www.infernettomagazine.it

di Simone Afflitto

Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno sequestrato un’ulteriore, importante quota del patrimonio riconducibile a Mauro Balini, già destinatario, nei mesi scorsi, del sequestro di beni per un valore di oltre 460 milioni di euro. Nel dettaglio, il provvedimento di prevenzione eseguito dagli specialisti del G.I.C.O. (Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata) del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma, è stato emesso dal Tribunale di Roma - Sezione Specializzata per le Misure di Prevenzione e riguarda l’intero capitale sociale e patrimonio aziendale di una società, con sede nella capitale, esercente l’attività di “costruzione di edifici residenziali e non residenziali”, nonché 320 immobili tra cui appartamenti, negozi, terreni, box e posti auto, ubicati a Roma e in provincia di Rieti, per un valore di circa 50 milioni di euro.

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T

13


14

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T


SICUREZZA

DEGRADO

“Troppe strade dissestate e pericolose L’amministrazione garantisca la sicurezza”

“Chiediamo un incontro al delegato per il Litorale”

di Simone Afflitto

I

l Partito Democratico si rivolge al Commissario prefettizio Vulpiani, alla Referente del Campidoglio per il Litorale Di Pillo e alla Direttrice dell’Ufficio Tecnico dott.ssa Esposito denunciando lo stato critico in cui versano molte strade del X Municipio, sempre più spesso limitate o interrotte da transennamenti posti ai margini di cedimenti o voragini che poi nessuno si cura di sanare. Tali transenne giacciono abbandonate per un tempo intollerabile, compromettendo la viabilità già in crisi per il pessimo stato del manto stradale. Chiediamo all’Amministrazione, cui spetta il compito di vigilare sul territorio e risolvere le criticità, come mai non sia in grado di intervenire tempestivamente in questi casi. Inoltre, auspichiamo che venga attivata al più presto una procedura rapida di intervento per consentire ai cittadini di muoversi in sicurezza e senza ostacoli, pur rispettando i necessari criteri di trasparenza e legalità nell’assegnazione dei lavori di manutenzione. Restiamo in attesa di risposte e vigileremo affinché venga eseguito quanto richiesto.

Ho chiesto un incontro per discutere sulla situazione di degrado in cui versa il Municipio X. Sono molti i temi che l’Amministrazione dovrà affrontare per restituire a questo territorio la dignità che merita. Forza Italia intende sottoporre all’attenzione del governo della Capitale i problemi più urgenti, dal decoro all’allarme sicurezza. È necessario porre il Litorale in primo piano nell’agenda dell’Amministrazione, per poter recuperare il danno che ha subito in questi mesi di commissariamento, in cui è stato totalmente abbandonato a se stesso, subendo danni economici e di immagine incalcolabili” spiega Masi. L’esposnente di Forza Italia nel X Municipio, esporrà le esigenze indicate dai cittadini. “Vedremo così se, dopo mesi di inerzia, si comincerà finalmente a lavorare per Roma” ha concluso il Coordinatore di Forza Italia.

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T

15


16

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T


I pericoli della rete e delle nuove tecnologie a cura della SCUOLA DI INFORMATICA

C

ome stanno cambiato le nostre abitudini le nuove tecnologie? Un argomento che è stato affrontato in un incontro aperto a tutti ad inizio di Ottobre presso la Scuola di Informatica all’Infernetto. Della rete e delle nuove tecnologie siamo tutti utilizzatori e ancora non ci rendiamo bene conto di quanti pericoli si nascondano nel loro utilizzo, spesso indisciplinato da parte sia di giovani e che di adulti. Uno studio realizzato nel corso del mese di settembre, presso la scuola di informatica, ha evidenziato grossi gruppi di problemi ai quali possiamo andare incontro abusando sia della rete (nella navigazione del web) sia nel caso dell’uso compulsivo di smartphone e tablet. Premesso che ormai è chiaro a tutti che difficilmente ne potremmo fare a meno va detto però che va fatto un grande lavoro di educazione va fatto sia a livello scolastico con i giovani sia con adulti più maturi e “responsabili”. Non possiamo pensare a internet come pericoloso solo sotto il profilo della pornografia o il gioco d’azzardo

compulsivo. I problemi sono molti e alcuni molto sottovalutati. Oggi l’uso delle nuove tecnologie sta creando nuove forme di analfabetismo e di problemi psicologici in ogni sfera della vita quotidiana. Problemi fisici: dolori cervicali, tunne metacarpale, problemi di vista. Problemi sociali e di comunicazione: cyberbullismo, stalking informatico, estremismo in rete, comunicazione insufficiente o mancato riconoscimento dei registri comunicativi. Ore di lavoro perse a causa delle dipendenze da navigazione, da gioco e da attività di social networking. Per non parlare dei problemi di ordine educativo e culturale di cui vedremo gli effetti solo fra qualche decennio. Di questo si è parlato durante l’incontro e, anche se non tutti i pareri erano concordi sull’inquadramento pessimistico del problema, quello che conta è stato iniziare ad affrontare il problema. In definitiva insegnare l’informatica ai giovani significa anche questo, metterli in guardia dai pericoli insegnando loro a gestire le difficoltà con gli strumenti corretti.

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T

17


18

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T


LOTTA ALLO SMOG

Stretta del campidoglio sulle vetture di vecchia generazione

C

Di Simone Afflitto

ontemperare il diritto alla salute e le esigenze legate alla mobilità dei cittadini romani, ottemperando alle normative vigenti in materia di inquinamento: con questo obiettivo la Giunta capitolina ha approvato la delibera che regola, a partire dal prossimo 21 novembre, l’attuazione dei provvedimenti di limitazione del traffico previsti dal nuovo Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU). Le misure, spiega il Campidoglio in una nota, si rendono necessarie “soprattutto perché i parametri normativi relativi al materiale particolato (PM10) e al biossido di azoto (N02) presentano ancora valori per i quali la Commissione Europea ha avviato le procedure di infrazione nei confronti dell’Italia”. Gli interventi s’impongono particolarmente in inverno, stagione le cui “condizioni meteo-climatiche” risultano “sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti”, mentre “i maggiori flussi di traffico” e i riscaldamenti accesi generano “una situazione più complessa”. Valutato dunque “che i veicoli a maggior impatto ambientale sono quelli di più vecchia generazione e i diesel”, la Giunta ha stabilito il divieto di accesso e circolazione all’interno dell’Anello Ferroviario, dal 21 novembre 2016 al 31 marzo 2017, per gli autoveicoli a benzina Euro 2. Il divieto non riguarderà i residenti all’interno dell’Anello Ferroviario e sarà in vigore dal lunedì al venerdì, 24 ore su 24, con esclusione del sabato, della domenica e dei festivi infrasettimanali. La delibera prevede anche alcuni interventi emergenziali, da

adottarsi in caso di superamento dei valori limite, che verranno applicati all’interno della Fascia Verde: - Dal terzo giorno di superamento potenziale dei valori limite, divieto di circolazione (ore 7.30-20.30) anche per gli autoveicoli euro 2 a benzina, oltre ai veicoli interdetti in precedenza. - Dal quinto giorno di superamento potenziale, divieto di circolazione anche per gli autoveicoli diesel Euro 3 nelle fasce orarie 7.30-10.30 e 16.30-20.30. - All’ottavo giorno di superamento potenziale, divieto di circolazione per tutti gli altri autoveicoli diesel, a eccezione degli Euro 6, nelle fasce orarie 7.30-10.30 e 16.30-20.30. Nel provvedimento sono poi previste azioni per ridurre il risollevamento delle polveri: lavaggio periodico delle strade, “misure tecnico-gestionali” per il “contenimento della diffusione di polveri prodotte da attività di cantiere”. Con questa delibera, afferma l’assessore alla Sostenibilità Ambientale Paola Muraro, si punta a una “visione sistemica in luogo di interventi spot”, si abbandona “la logica delle targhe alterne a beneficio di un piano oculato di lavaggio delle strade e di una rimodulazione del riscaldamento degli edifici”. Per l’assessore Linda Meleo (Città in Movimento) il provvedimento nasce per “contemperare, nel migliore dei modi, la tutela del diritto alla salute e le esigenze di mobilità dei romani”.

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T

19


L’esercizio fisico si ripercuote sul benessere emozionale e mentale, sull’umore e sulla concentrazione. Il benessere che ne deriva va a rinforzare la motivazione necessaria a condurre una vita attiva.

PERS

NAL TRAINER

Atleta professionista. Carriera nelle massime serie e nella nazionale italiana di pallacanestro Partecipazioni a campionati europei di categoria Vuoi raggiungere la forma perfetta in vista dell’estate e cambiare il tuo stile di vita? Vuoi vedere risultati effettivi ed allenarti in maniera esclusiva? Vuoi sperimentare metodi di allenamento dinamici e innovativi? Vuoi essere seguito passo passo nel tuo percorso? L’allenamento potrà essere svolto presso lo studio “Pratica Mente” o presso l’impianto sportivo “Helios Club”, all’aria aperta e a contatto con la natura o a domicilio.

Stella Panella

cell. 334 9084953 | stella.panella.93@gmail.com | 

All’interno de “La Bottega dell’Erborista” di Casal Palocco, presente da quarant’anni sul territorio, nasce Pratica Mente. Uno spazio dedicato alla salute, alla postura e al benessere psicofisico. Presso lo studio Pratica Mente si applicano tecniche di rieducazione posturale moderne e globali, influenzate dalle tradizionali discipline orientali come lo yoga e dalle pratiche olistiche come il pilates e il “metodo mezieres”. I nostri servizi sono:

Salute, postura e benessere olistico

YOGA

MASSAGGIO THAI NUAD BORAN

PILATES

FLORITERAPIA

RIEDUCAZIONE POSTURALE

FITOTERAPIA

PERSONAL TRAINER

OSTEOPATIA

Sedute individuali, di coppia e piccoli gruppi ( max 3 persone )

L.go Esopo, 38 · 00124 · Casal Palocco · Roma 338 9894641 · praticamente.benessere@gmail.com

20


RetakeDay Xmunicipio

L

e Terrazze di Casalpalocco riverniciate, la stazione di Acilia pulita con il coinvolgimento di 3 senzatetto che vivono il zona e il ritiro del materiale da parte di Ama, la scuola media Mozart all’Infernetto ha finalmente un’entrata decorosa e priva di rami che, oltre a rendere difficoltoso l’ingresso nella scuola, infastidivano tutti i passanti per la presenza di insetti, via Vannutelli ad Ostia tirata a lucido, via Stiepovich ridipinta, via Pietro Rosa arredata con due nuove fiorire ricavate in tronchi di alberi morti ed infine l’evento che ha richiesto più lavoro, ma che ha stupito tutti per l’effetto finale: lo scivolo del Parco XXV novembre. Un totale di 5 ore li lavoro che ha visti coinvolti i bambini, sotto la supervisione dei genitori e degli insegnanti, che hanno reso possibile un risultato strabiliante. I retakers sono cittadini attivi che supportano le istituzioni ma che pretendono risposte laddove l’amministrazione sia dormiente, chiediamo pertanto al prefetto Vulpiani aggiornamenti in merito alla chiusura notturna del parco XXV Novembre 1884 , come richiesto con le circa 300 firme depositate questa estate. Gli atti vandalici avvengono principalmente nelle ore serali e notturne, la chiusura del parco, oltre ad evitare situazioni di pericolo, rappresenterebbe un segnale di presenza delle istituzioni sul territorio, attualmente in totale stato di abbandono.

Ottobre in Festa

FESTA DELLA BIRRA 2016

O

ltre 400 persone hanno accolto l’invito del CdQ Ostia Antica-Saline per “Ottobre in Festa 2016”, che si è svolta venerdì sette ottobre presso il ristorante Al Bajniero ad Ostia Antica. Una serata all’insegna della buona musica con la voce soul di Valentina Croce, accompagnata dalla sua Band, moltissimi i brani in cui la protagonista della serata si è egregiamente cimentata, uno per tutti la famosissima Hotel California degli Eagles, che ha ricevuto il plauso dei tantissimi ospiti presenti. Serviti ettolitri di birra chiara scura, centinaia di salsicce, arrosticini, grigliate, contornati da saporite verdure e fumanti patatine. Molti i presenti noti e meno noti, tra cui Roberto De Fazio, e la graditissima presenza di Gianni Maritati, vice-capo redattore del Tg1, molti cittadini dei quartieri limitrofi, da Roma e Tor San Lorenzo, tantissimi bambini, e molti rappresentanti del mondo del balletto e della musica di genere. Il CdQ Ostia AnticaSaline con il suo Direttivo ringraziano i circa quattrocento ospiti presenti, gli espositori che ci hanno voluto onorare con la loro presenza, l’Associazione Ostia Antica Nostra MCMXXVI, Roberto Magi per la disponibilità nel splendido ristorante Al Bajniero di Ostia Antica, e ultimi non ultimi i magnifici volontari che hanno dato un aiuto di spessore per la riuscita dell’evento.

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T

21


Piazza Eschilo, 37 AXA Tel. 06.45491728 - 06.45491736 Cell. 333.6827048 - 347.3057192 (Pagamenti personalizzati)

a cura dello STUDIO LEGALE

SOVRAINDEBITAMENTO:

L’

PROCEDIMENTI DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI

introduzione della legge sul sovraindebitamento consente di accedere ad una procedura per facilitare il risanamento dei debiti, rivolgendosi all’organismo di composizione della crisi o ad un professionista abilitato (avvocato, commercialista o notaio) per presentare un piano di rientro per i debiti contratti. Se l’accordo viene approvato dal giudice, il debitore ha la cd. esdebitazione che permette di ridurre il debito a quanto effettivamente il debitore è in grado di pagare in base alle sue disponibilità, e il resto del debito viene cancellato; se non viene accolto, il consumatore può comunque accedere alla procedura di liquidazione del patrimonio. Con la legge del sovraindebitamento, è quindi il Giudice a decidere, sulla base di un’attenta analisi dei redditi del debitore, quanto quest’ultimo è in grado di pagare, valutando anche il merito creditizio. Quali sono i presupposti? Innanzitutto il debito deve essere di ammontare tale da non permettere al consumatore di risanarlo con il proprio patrimonio; concludendo, deve trovarsi in stato di sovraindebitamento. Per arrivare all’esdebitazione, il consumatore ha tre possibilità: 1) Accordo con i creditori (proposta presentata dal consumatore che rappresenti almeno il 60% dei crediti). 2)Piano del consumatore. Per questa procedura non è necessario l’accordo dei creditori, ma il consumatore dovrà comunque garantire di riuscire a ripagare una quota di debiti maggiore rispetto a quanto i creditori potrebbero ottenere tramite la liquidazione di tutti i beni del consumatore. 3) Liquidazione del patrimonio – qualora sia impossibile procedere con il piano del consumatore, sarà necessario liquidare tutti i propri beni, eccetto quelli impignorabili. Ognuna delle tre vie comunque porta all’esdebitazione, con il beneficio per il consumatore di essere liberato dai debiti residui nei confronti dei creditori concorsuali non soddisfatti. Il sovraindebitamento, in altre parole, permette quindi al debitore di poter riprendere una nuova attività commerciale, senza vedersi più gravare del peso dei debiti contratti in precedenza e di potersi reinserire nella società.

22

Per la vostra pubblicità su INFERNETTO MAGAZINE 06.89.52.76.97 www.infernettomagazine.it

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T


W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T

23


24

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T


W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T

25


26

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T


DRAGONCELLO

Sgomberato insediamento abusivo, undici le persone denunciate

E’

di Simone Afflitto

stato sgomberato questa mattina un insediamento abusivo in via Alfredo Ottaviani in prossimità della sponda del fiume Tevere, nella zona di Dragoncello. L’attività, coordinata dal Commissariato di Ostia con l’Ausilio della Polizia Locale Roma Capitale e del Corpo Forestale dello Stato, ha visto la presenza e l’assistenza di personale del Comune di Roma Servizi Sociali e la partecipazione dell’Ama. Nel corso delle operazioni sono state denunciate in stato di libertà, e successivamente allontanate, 11 persone di etnia Rom, 7 uomini e 4 donne. Contestati i reati di invasione di terreni ed edifici, getto di cose pericolose e inosservanza sulle leggi inerenti le aree protette.

DOREMIDIVERTO P

rimi impegni sul territorio per la delegata del M5S Giuliana Di Pillo. In questi giorni il Comitato Genitori Doremidiverto (che si batte per la riapertura della materna al centro di Ostia, distrutta da un incendio e dove si accoglievano circa 150 bambini a tempo pieno) le ha infatti consegnato una “lettera aperta” indirizzata anche a Sindaco, Assessori e Dipartimenti competenti nonché al Prefetto Vulpiani, con il quale il Comitato aveva già avuto un colloquio (a quanto pare senza alcun esito). Genitori e cittadini vogliono che il quartiere torni in possesso di un’area scolastica “caduta nel silenzio e negli sprechi”. “Confidiamo nella volontà di cancellare questo capitolo e dare un segnale di rottura nel modo di gestire la cosa pubblica, correggendo ‘scelte politiche’ che hanno maltrattato il territorio del X Municipio” si legge nella lettera. Lettera corredata da documenti già inviati in Procura e alla Corte dei Conti. Starà adesso alla delegata del Sindaco ritrovare il bandolo della matassa. Nelle sue mani i genitori hanno consegnato una dettagliatissima cronistoria che ha visto la scuola di via Cozza al centro di numerose battaglie: la chiusura, la presenza di amianto, l’incendio, il blocco degli investimenti.

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T

27


28

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T


CDQ BAGNOLETTO Di Simone Afflitto

Con una petizione popolare il Comitato di quartiere Bagnoletto, sollecita le istituzioni per stimolarle a dare seguito alla delibera del Consiglio Municipale n. 52 del 2 ottobre 2014. Dopo un percorso istituzionale iniziato nel 2009 e faticosamente arrivato ad un provvedimento del maggiore organo deliberativo Municipale, da due anni tutto è fermo, passato in secondo, terzo se non in ultimo ordine. Un cammino iniziato con la “giunta Vizzani” che nel 2009, chiuso il laghetto di pesca sportiva (allora particolarmente ricettivo, oggi tanto agognato da chi ne ricorda il valore anche sociale),per realizzare la parte residenziale di via Barzanò, il parcheggio, il parco bimbi e la struttura commerciale che ora ospita il TODIS e TIGOTA’, annunciava ufficialmente (per settembre dello stesso 2009) la ricostruzione di quel laghetto di Bagnoletto sul terreno tra via Barzanò, via Carlazzo e via C. Albizzati. Uno spazio di proprietà del Comune di Roma (quindi non vi è necessità di costi per espropri) che secondo il PP.PP. 42/O comparto 1/A ha come destinazione d’uso “Aree di interesse comune: culturali, ricreative, socio-assistenziali, amministrative, sanitarie e annonarie”. Ed è proprio lì, su quello spazio prima dimenticato, poi tanto ambito, che il CDQ ritiene che sia da realizzare quella che ha definito “la casa dei cittadini” sulla cui idea, ha anche presentato in Municipio, lo stesso 2 ottobre 2014, una ipotesi di progetto sulla ottimizzazione degli spazi. Un parco “poligenerazionale” organizzato in modo che ogni cittadino, di ogni età (nessuna esclusa), trovi uno spazio idoneo e liberamente fruibile per le multiple esigenze. Nell’idea che il CDQ ha concretizzata in una bozza di progetto di massima, risultano previsti - Area giochi con strutture idonee alla fruibilità da parte di bambini diversamente abili; - area pic-nic attrezzata (con tavoli e bracieri); - area delimitata per cani; - idonea struttura coperta dove il CdQ Bagnoletto possa svolgere attività, assemblee pubbliche e incontri con i cittadini;

- area sportiva polifunzionale (Basket/Tennis/Calcetto); - minima struttura sanitaria dotata di defibrillatore e attrezzature per il primo soccorso da affidare ad una associazione umanitaria per garantire un primo intervento sanitario gratuito ai cittadini meno abbienti; - laghetto di pesca sportiva - percorso perimetrale attrezzato - campi di bocce Le richieste dei cittadini, è uno spazio a disposizione di tutti. Una realtà possibile che vorremmo fosse traslata proprio nel quartiere, che un tempo ospitava il laghetto. Se il popolo è sovrano e la sua volontà di cittadino conta, il Sindaco di Roma e il X Municipio nei ruoli di garanti, non possono ignorare che a Bagnoletto c’è bisogno di molto, forse di tutto (scuola, parte di urbanizzazione primaria, mitigazione del dissesto idrogeologico, marciapiedi, asfaltatura delle strade, servizi di posta, banca, farmacia ecc.), ma anche di un luogo ludico-ricreativo che possa vedere finalmente rinascere l’unico laghetto di pesca sportiva che era presente nel Municipio. Concludendo, non possiamo e non vogliamo sottacere un pensiero che ci ha lasciati amareggiati. Se è pur vero, come sentimmo dire in aula Di Somma, che la storia non garantisce un diritto e pur tacendo mille esempi di diritti violati non dalla storia ma dagli uomini, non crediamo si possa ignorare che l’identità di un territorio è connotabile oltre che dall’aspetto urbano, dalle strutture ricettive che lo caratterizzano, anche dalla sua storia minima o breve che sia. Sarebbe interessante capire se, in assenza generale di decoro urbano, strutture sanitarie, ludiche e ricreative ecc, a cosa si può legare un quartiere abbandonato come Bagnoletto, se non alla sua unica, labile traccia di storia? Forse ai soli fatti di cronaca nera che, ahinoi, l’ha visto protagonista negli ultimi anni? Valori quali senso di appartenenza e rispetto del territorio, il cittadino li costruisce con e sulla storia del suo territorio. Soprattutto quando messo nella condizione di partecipare a farlo crescere in ragione delle necessità comuni che con altri residenti ha condiviso. La storia di un territorio conta sempre, perché un territorio resta ai posteri e per questa ragione noi il nostro territorio saremo sempre qui a difenderlo.

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T

29


30

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T


Pollo agli antibiotici

Positivo il 63% di campioni di carne di pollo

B

Silvia Castronovi - Giornalista Altroconsumo

Associazione indipendente a tutela dei consumatori - Relazioni Esterne Istituzionali Responsabile Regione Lazio - Email: silvia.castronovi@altroconsumo.it

atteri resisten- invitando i consumatori a sollecitare pro- cui l’antibiotico potrebbe non essere più ti agli antibiotici nella duttori e distributori via mail. L’inchiesta di efficace. Questa è l’antibioticoresistenza:

carne di pollo, in 25 campioni su 40, il 63% dei prodotti acquistati a Roma e a Milano. Le analisi sono risultate positive ai batteri Escherichia coli resistenti agli antibiotici. Gli studi europei affermano che il 71% degli antibiotici venduti in Italia è per uso animale (dati Ecdc-Efsa-Ema) e il nostro paese è ancora al terzo posto per utilizzo negli allevamenti, dopo Spagna e Cipro (Ema). L’antibioticoresistenza è un problema di salute pubblica di dimensioni globali, che passa per la tavola dei consumatori. Tanto che è in atto una campagna internazionale: Basta antibiotici nel piatto di Consumer International, che unisce le organizzazioni dei consumatori di tutto il mondo,

Altroconsumo ha fotografato il livello di salubrità della carne di pollo in distribuzione al consumatore in 20 punti vendita di Roma e altrettanti a Milano. I risultati ottenuti permettono di determinare il livello di resistenza attuale dei microrganismi agli antibiotici e di stimarne la resistenza in futuro, se non dovessero essere presi dei provvedimenti: il 19% dei batteri trovati è resistente alla Cefepime, antibiotico usato per curare le infezioni delle vie respiratorie e del tratto urinario. In futuro la resistenza potrebbe arrivare al 96%. I rischi e le conseguenze: se non si maneggia con cura e non si cuoce in modo adeguato la carne contaminata, i microrganismi resistenti potrebbero trasferire la loro forza ad altri batteri nel nostro organismo - magari più pericolosi - contro

l’uso eccessivo di questi medicinali negli allevamenti, unito al sovrautilizzo degli antibiotici anche quando il medico curante non ne prescriva l’assunzione, fa sì che i batteri si fortifichino imparando a sopravvivere. Una resistenza che, a catena, si può trasferire ad altri batteri con il rischio che gli antibiotici, farmaci essenziali per la cura delle infezioni, perdano efficacia. Problema strutturale del settore, non solo italiano: i risultati di un’analoga indagine svolta in Portogallo segnala l’85% dei campioni positivi al test dell’E.coli, in Spagna l’83%, in Belgio, il 76%. L’Organizzazione mondiale della sanità segnala il rischio di un’era post-antibiotica, in cui infezioni comuni curabili per decenni, possono tornare a

essere letali.

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T

31


32

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T


ADDIO AL POPOLARE VOLTO DELLA TV Ciao Zio Luciano!

E’

morto all’età di 83 anni Luciano Rispoli, giornalista e storico conduttore Rai. Viveva nella nostra amata Casal Palocco e da tempo combatteva con un cuore malato. Nella sua abitazione ha trascorso gli ultimi giorni della sua vita. Era stato ricoverato di recente alla Merry House di Acilia. Amato e stimato, viveva molto il territorio: amava passeggiare e vivere Casal Palocco come Ostia e il suo mare: era cliente abituale del ristorante e stabilimento balneare “Peppino a mare”. Con Peppino ricordano oggi lunghe ore trascorse a giocare a carte. In un’intervista di qualche anno fa Rispoli disse del suo pacemaker. “Me l’avevano messo e non andava mai bene: a volte i battiti cardiaci erano troppi, a volte troppo pochi. C’era solo un momento in cui la frequenza era perfetta: quando il tecnico abbassava il braccio, la spia sulla telecamera si accendeva e io ero in onda”. Tra le sue trasmissioni più note “L’ospite delle due”, “Il gioco dei mestieri”, “Intervista con la scienza”, “Pranzo in Tv”, “La grande corsa”, “Una grande occasione” e “Parola mia”. Grande il successo con “Tappeto Volante” un talk show quotidiano del pomeriggio. La sua carriera l’ha visto talent scout di personaggi come Maurizio Costanzo, Paolo Villaggio, Raffaella Carrà, Paolo Limiti.

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T

33


34

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T


Gastroenterite Virale a cura del Dott. Diego Milone

Eziologia e fisiopatologia Il Parvovirus canino (CPV) è una causa altamente contagiosa e relativamente comune di malattia gastrointestinale infettiva acuta nei cani giovani. È un virus a DNA a singolo filamento, resistente a molti detergenti e disinfettanti comuni, nonché alle variazioni di temperatura e di pH. CPV infettiva può persistere al chiuso a temperatura ambiente per almeno 2 mesi; all’aperto, se protetto dai raggi solari ed essiccazione, può persistere per molti mesi e forse anni. Cani giovani (6 settimane a 6 mesi), non vaccinati o non completamente vaccinati sono più sensibili. Rottweiler, Doberman, American Pit Bull Terrier, Springer Spaniel Inglese e Pastori Tedeschi sono stati descritti per essere a maggior rischio di malattia. Lo stress (ad esempio, dallo svezzamento, il sovraffollamento, la malnutrizione, ecc), parassitismo intestinale concomitante, o infezione patogeno enterico (ad esempio, Clostridium spp, Campylobacter, Salmonella spp, Giardia spp, coronavirus) sono stati associati con una più grave malattia clinica. Il virus viene eliminato nelle feci di cani infetti entro 4-5 giorni dall’ esposizione (spesso prima che i segni clinici si manifestino), per tutto il periodo di malattia, e per circa 10 giorni dopo la guarigione clinica. L’infezione si contrae attraverso il contatto diretto per via orale e/o nasale con le feci contenenti virus o indirettamente attraverso il contatto con materiale contaminato da feci infette. Risultati clinici I segni clinici di enterite da Parvovirus si sviluppano generalmente entro 5-7 giorni dall’ infezione, ma l’incubazione può variare da 2-14 giorni. I segni clinici iniziali possono essere aspecifici (ad esempio, letargia, anoressia, febbre) con la progressione di vomito e feci molto liquide con sangue entro 24-48 ore . All’esame obiettivo generale gli animali gravemente colpiti possono presentare riempimento capillare ritardato, scarsa qualità del polso, tachicardia, ipotermia e segni compatibili con shock settico. Diagnosi Gastro-enteriti da Parvovirus devono essere sospettate in qualsiasi cane giovane, non vaccinato, non completamente vaccinato ,o vaccinato troppo precocemente, con segni clinici rilevanti, soprattutto quelli di nuova acquisizione da un rifugio, da un allevamento o da un canile. Tutti gli animali con segni clinici sospetti devono essere testati con test rapidi per la ricerca dell’antigene del Parvovirus nelle feci. Trattamento e la prognosi Gli obiettivi principali di trattamento per CPV includono principalmente una terapia sintomatica basata sul ripristino di liquidi ed elettroliti e la prevenzione di infezioni batteriche secondarie .Per prevenire e controllare CPV si consiglia la vaccinazione con un vaccino aggiornato con tutti i ceppi virali a 6-8, 10-12 e 14-16 settimane di età, seguito da un richiamo somministrata 1 anno dopo e poi ogni 3 anni.

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T

35


36

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T


RUBRICA

Salute e Benessere Per la vostra pubblicitĂ nella rubrica 06.89.52.76.97

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T

37


38


Infernetto SALUTE

IL CALAZIO I

A cura del Dottor Gianfranco Panarello Muscolino

l calazio è una delle affezioni più frequenti della palpebra. E’ un granuloma infiammatorio cronico che si sviluppa nel tessuto tarsale intornoad una delle ghiandole di Meibonio che si trovano lungo i bordi delle palpebre sia superiori che inferiori. Il processo inizia con un edema palpebrale circoscritto, con sensazione di tensione e di calore, dolore, intolleranza alla luce, facile lacrimazione. L’edema nei giorni successivi aumenta di intensità fino ridurre talvolta la rima palpebrale, nascondendo il punto infetto. Le sue dimensioni variano da un grano di miglio ad un pisello e si sviluppa o verso la cute palpebrale o verso la congiuntiva. Meccanicamente può disturbare la vista provocando un astigmatismo mediante la pressione esercitata sulla cornea. Il suo sviluppo avviene in alcune settimane e talvolta, anche se raramente, può evolvere scomparendo senza cure in uno due mesi; genera mente, però, dopo periodi di aumento e di riduzione di volume, si stabilizza e non subisce modificazioni. Il trattamento terapeutico, sempre sotto controllo dell’oculista, consiste in applicazioni sulla cute palpebrale di impacchi caldo-umidi e di pomate a base di antibiotici e cortisone e nell’instillazione contemporanea nel

sacco congiuntivale di colliri a base di antibiotici e cortisone, tale terapia mira al riassorbimento del granuloma che si è formato. Purtroppo molto spesso tale terapia non riesce a far regredire il calazio e pertanto è necessario intervenire chirurgicamente mediante l’asportazione della sostanza granulomatosa e della capsula di contenimento, tale intervento chirurgico viene effettuato con anestesia locale della palpebra e deve essere effettuato in sala operatoria per avere il miglior ambiente sterile, è comunque un intervento di breve durata e di facile esecuzione, non necessita pertanto di ricovero. Quan-

do invece il calazio si cronicizza e interessa il bordo palpebrale , allora si rende necessaria la elettro-coagulazione. della sostanza granulomatosa e della capsula di contenimento, tale intervento chirurgico viene effettuato con anestesia locale della palpebra e deve essere effettuato in sala operatoria per avere il miglior ambiente sterile, è comunque un intervento di breve durata e di facile esecuzione, non necessita pertanto di ricovero. Quando invece il calazio si cronicizza e interessa il bordo palpebrale, allora si rende necessaria la elettrocoagulazione.

Dottor

Gianfranco Panarello Muscolino Medico Chirurgo

OCULISTA 335.52.14.614 Studio: Via Raffaele De Cosa, 61

palaz.

A3 - Ostia - Tel. 06.563.398.60

Studio: Galleria N24 Le TERRAZZE Casal palocco Tel. 06.50.91.52.79 - 06.50.91.21.02 Studio: Via Gino Bonichi, 111 - Acilia - Tel. 06.52.35.07.70 Studio: Via Torcegno, 65F - AssoMedical - Infernetto - Tel. 06.92093203

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T

39


40


Infernetto SALUTE

Dott.ssa Valeria Mari Psicologa - Psicodiagnosta Per appuntamenti Cell. 328.7668151 valeria.mari-1185@libero.it RICEVE ANCHE AD OSTIA

IL PRINCIPIO DELLA RANA BOLLITA:

SIAMO ATTORI O SPETTATORI DELLA NOSTRA VITA? A cura della Dottoressa Valeria Mari

<<C’era una volta una rana che nuotava tranquillamente in un pentolone pieno d’acqua fredda, ignara che il fuoco fosse acceso sotto la sua pentola. L’acqua si andava riscaldando e diventava pian piano tiepida e la rana trovò la cosa piuttosto gradevole. La temperatura saliva e l’acqua era calda, un po’ di più di quanto la rana non apprezzasse; così la rana si andava scaldando senza, tuttavia, spaventarsi. Presto, l’acqua diventò davvero calda e la rana iniziò a trovarla sgradevole, ma si era indebolita e non aveva la forza di reagire, dunque sopportava senza fare nulla per salvarsi. La temperatura saliva ancora e la rana, semplicemente, finì bollita. Ma se la stessa rana fosse stata immersa d’improvviso nell’acqua già bollente, questa avrebbe dato un colpo di zampa e si sarebbe certamente salvata>>. Noam Chomsky, filosofo e linguista statunitense, padre del cosiddetto “Principio della Rana Bollita” sostiene che se un cambiamento, anche grande, è lento e graduale, può sfuggire alle nostre coscienze e noi possiamo abituarci ad esso senza accorgercene e senza che questo susciti, da parte nostra, grandi reazioni. Nella sua missione di smuovere le coscienze sociali di fronte alle leggi del potere, Chomsky crea tale principio in riferimento ai grandi mutamenti delle società, sempre più avvezze a realtà crude e disumane e quasi del tutto incapaci di reagirvi. Eppure, il breve racconto in apertura non si discosta molto da realtà più piccole, più intime, che riguardano ciascuno di noi nella nostra vita quotidiana. La vita frenetica di tutti i giorni, infatti, ci espone costantemente a impegni, scadenze, cartellini da timbrare e noi, come rane in pentola, ci stiamo sempre più abituando a ritmi che di naturale hanno ben poco

e che, sempre di più, rubano tempo alla nostra vita e a noi stessi. Proprio così, il tempo: privilegio di pochi e le 24 ore di un giorno sembrano volatilizzarsi in un istante. Quante volte abbiamo sperato che le giornate fossero di 48 ore per riuscire a far tutto? Quante volte, la sera, ci siamo rimproverati di non aver avuto tempo per quel caffè o per quella telefonata? E quand’è l’ultima volta in cui possiamo dire di aver assaporato davvero una cena, o una chiacchierata tra amici? Che ce ne accorgiamo oppure no, il tempo fa la sua naturale corsa e sta a noi scegliere se starlo a guardare dalla nostra pentola sul fuoco o se saltare fuori quando quello che sentiamo non è più di nostro gradimento. Ciò è possibile, però, solo se siamo pienamente consapevoli della vita che stiamo vivendo e se siamo in grado di riconoscere quanto quello che facciamo, o che scegliamo di fare, è in linea con i nostri desideri e, soprattutto, con i nostri bisogni. Solo così possiamo davvero essere protagonisti della nostra vita e non solo spettatori dietro le quinte. Inutile negare che questo non è un compito semplice, specie quando dobbiamo ammettere a noi stessi di aver intrapreso una strada sbagliata o, per esempio, di aver investito tempo prezioso in relazioni a senso unico. La parola d’ordine, allora, è coraggio! Coraggio di ascoltarci, coraggio di lottare per ciò che è meglio per noi, coraggio di fermare per un momento la folle corsa contro il tempo e guardarci intorno per capire se siamo “rane in grado di saltare fuori dalla pentola sul fuoco” o se abbiamo bisogno che qualcuno ci tenda una mano per farlo. Il coraggio, quindi, è anche quello di chiedere aiuto prima di finire “bolliti” senza neanche aver capito il perché e iniziare, davvero, a metterci al centro della scena per riappropriarci della nostra splendida vita.

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T

41


42


Infernetto SALUTE

L’unghia incarnita A cura del Dottor Alessio Manciameli

T

ra le più dolorose e frequenti affezioni che possono colpire il piede, un ruolo di primo piano spetta di certo all’unghia incarnita, o onicocriptosi in termine scientifico; è una patologia che può colpire a qualunque età, indifferentemente uomini o donne. È dovuta alla penetrazione lenta e progressiva della lamina dell’unghia nei tessuti molli circostanti, di solito ai due lati del dito. Il motivo per cui il margine

di guidarne la ricrescita anche attraverso ortesi e tutori per le dita o il piede. Nelle forme più avanzate può essere necessario ricorrere a più invasive tecniche di onicoplastica, che, tramite l’utilizzo di guide per tende ad introflettersi non è noto, alcuni il margine ungueale, mirano a far lo attribuiscono alla calzatura errata , altri crescere la lamina ungueale al di al taglio sbagliato dell’unghia, altri invece a specifiche deformità delle dita del piede ( es. alluce valgo, alluce elevato) o a specifiche attività sportive o lavorative. Il sintomo tipico è il forte dolore locale, accompagnato dalla perdita di pus o sangue. I tessuti circostanti si infiammano, diventando rossi e caldi (flemmone) fino a formare dei caratteristici granulomi, e l’unghia tende a diventare giallastra e fragile. Da un punto di vista terapeutico la prima gestione spetta al podologo, il quale cercherà, con tecniche di ortonixia, fuori dei tessuti. Al fallimento delle cioè di educazione e correzione dell’un- metodiche cui sopra, si ricorre alla ghia, di far emergere i margini incarniti e chirurgia vera e propria, la quale, ovviamente in anestesia locale, mira a risolvere radicalmente il problema rimuovendo completamente l’unghia (onicectomia totale) o, con tecnica più moderna ed esteticamente più soddisfacente, ad escindere le parti laterali con il tessuto di granulazione esuberante ed infetto (onicectomia parziale). Noi utilizziamo la tecnica di resezione del margine ungueale e successiva fenolizzazio-

ne, metodica che attualmente garantisce il massimo risultato estetico e funzionale. Nelle forme croniche più severe associamo la resezione cuneiforme sec. Follin, intervento che richiede qualche punto di sutura ma permette la visualizzazione diretta della matrice ungueale e la precisa ricostruzione della forma del dito. Dopo la chirurgia il paziente, medicato, può andar via indossando una scarpa aperta fino a guarigione, periodo che può durare da pochi giorni a qualche settimana.

AlessioMedico Manciameli Chirurgo Specialista in Ortopedia e Traumatologia Master in Chirurgia del piede Via delle Azzorre, 284Lido di Osti Tel. 06.56.34.7 6.41 Cell. +39 338.711.34.23 Mail: manciamelialessio@gmail.com

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T

43


44

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T


Infernetto SALUTE

Dott.ssa Tina Calbi Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale Terapia di coppia - Terapia familiare Terapia per adolescenti - Terapia individuale Ansia - Attacchi di panico - Depressione Disturbi sull’umore - Disturbi del comp. alimentare Disturbi sessuali

Via Torcegno, 51/B2 - 00124 Roma Cell. 347.2683362 - email: tinacalbi@fastwebnet.it

VERDE DALLA RABBIA Psicofisiologia di un’emozione

L

A cura della Dottoressa Tina Calbi

a rabbia, come qualsiasi altra emozione, scaturisce spesso da un evento esterno che la innesca, ma che non ne è la causa diretta. Tale evento è solo un antecedente che viene percepito, valutato, analizzato tramite una “lente personale”, in maniera soggettiva; per cui può succedere che, di fronte ad uno stesso evento, una persona reagisca con uno scoppio d’ira mentre un’altra rimanga indifferente. Quello che accade, ci fa pensare delle cose, agisce sul nostro dialogo interiore e sono, poi, i pensieri che facciamo a far scattare la rabbia, così come le altre emozioni. Per la maggior parte delle teorie la rabbia rappresenta la tipica reazione alla frustrazione e alla costrizione, sia fisica che psicologica. Pur rappresentandone i denominatori comuni, la costrizione e la frustrazione non costituiscono in sé le condizioni sufficienti e neppure necessarie perché si origini il sentimento della rabbia. La relazione causale che lega la frustrazione alla rabbia non è affatto semplice. Altri fattori sembrano infatti implicati affinché origini l’emozione della rabbia. La responsabilità e la consapevolezza che si attribuisce alla persona che induce frustrazione o costrizione sembrano essere altri importanti fattori. La caratteristica di queste crisi di collera è che la reazione è eccessiva e inappropriata rispetto all’ episodio (solitamente banale) che l’ha scatenata. La rabbia viene espressa in modo esplosivo, non filtrato dalla ragione e, spesso, è seguita da comportamenti che hanno come fine quello di “distruggere” l’altro e la relazione. Durante queste liti furenti si offende pesantemente il proprio interlocutore, si dicono cose orribili con l’intento di ferire e umiliare . A volte si può diventare fisicamente aggressivi (magari rompendo oggetti) o mettendo in atto dei comportamenti di ritorsione (per esempio tradire per ripicca o rivelare confidenze personali) che segnano la condanna a morte del rapporto. La persona che si arrabbia in modo eccessivo spesso ferisce l’altro (amico/ partner/ familiare) in modo consapevole e crudele. In preda all’ira dice quelle cosa che sa che colpiranno l’altra persona nel suo punto debole. Lo scopo disfunzionale di questo comportamento è quello di far sentire all’altro la sofferenza che si prova, ferendolo come si è stati feriti. Chi ha problematiche con il controllo della rabbia è poco consapevole sia delle vere motivazioni per cui si arrabbia sia degli effetti distruttivi che le sue esplosioni di collera hanno sugli altri. In genere chi non riesce a control-

lare la rabbia, una volta che si è sfogato vorrebbe che tutto ritornasse come prima, che l’ altra persona dimenticasse facilmente quanto è successo e non si rende conto che queste crisi possono danneggiare il rapporto in modo irreparabile. Spesso, non c’è l’obiettivo di ferire l’altro, ma di suscitare una reazione quando lo si percepisce distaccato e indifferente. Amici, partner e familiari dell’iracondo vivono in un continuo stato d’ansia: non sanno mai che cosa può scatenare la crisi di rabbia cosi finiscono per soppesare ogni parola che dicono. Sanno che anche una battuta innocente o un commento di troppo possono scatenare una reazione aggressiva. Il clima diventa teso: si cerca di tenere buona la persona irascibile evitando il confronto e magari nascondendo delle cose per non farla arrabbiare. Il primo obiettivo per il cambiamento è che chi tende ad esplodere durante un litigio con le persone care deve diventi consapevole delle conseguenze negative del suo atteggiamento. Le scuse non cancellano le offese fatte nel momento di rabbia. Una volta presa coscienza della distruttività del proprio comportamento, bisogna cercare di capire quali pensieri e situazioni possono innescare la crisi di rabbia. E’ importante analizzare l’episodio che ci fatto infuriare (per esempio : il partner non risponde al cellulare per tutto il pomeriggio). Questo fatto ci ha fatto arrabbiare perchè l’abbiamo vissuto come un segnale di disinteresse? l’abbiamo vissuto come una mancanza di rispetto? Oppure abbiamo pensato che ci stesse tradendo? Si può imparare a ricercare dei significati alternativi a quelli che hanno innescato la rabbia e spesso può bastare per ridimensionare la rabbia. Ogni soggetto con problemi di rabbia probabilmente ha sperimentato situazioni in cui la rabbia è stata una risposta adeguata ed appropriata, mettendo così in atto delle generalizzazioni del comportamento anche ad altre situazioni. In ogni caso si tratta di un comportamento invalidante. Alcune persone pensano che lasciarsi andare ad esplosioni di rabbia si meglio che trattenerla. Per questo usano questa loro teoria per legittimare i propri atti collerici. La ricerca ha scoperto che “lasciarsi andare ad ed esprimere la rabbia può intensificare l’aggressività e non contribuisce in alcun modo a risolvere la situazione o l’arrabbiatura verso una persona. La cosa migliore che si possa fare per controllare questa emozione sia capire che cosa la scatena a livello profondo per saper riconoscere gli elementi attivanti e sviluppare strategie specifiche per gestirla nel miglior modo possibile.

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T

45


WWW.STUDIORONCONI.COM LE NOSTRE SEDI: Casalpalocco (P.zza F. il Macedone,54) Acilia (Via Francesco Saverio Altamura,44)

Eur Studio S.O.FI.S (Via Duccio di Buoninsegna, 82) TEL : 06/5035788 Centro Salus (Via di Casalpalocco, 126) TEL: 06/50915305

Hai bisogno di fare una Risonanza Magnetica, ma hai problemi di claustrofobia? PRESSO LA SEDE DI ACILIA NUOVA STANZA RMN ANTI-CLAUSTROFOBIA Lo Studio Ronconi ha voluto creare, presso la sua nuova struttura di Acilia, un reparto di Risonanza Magnetica Nucleare dotato di una stanza anti-claustrofobia. L’ambiente in cui è stato collocato il macchinario è spazioso e luminoso grazie alla presenza di due ampie finestre. La Scelta di strutturare l’ambiente secondo determinate caratteristiche è stata fatta per offrire un servizio che unisca alla precisione e all’accuratezza di un macchinario ad alta intensità di campo magnetico, un ambiente gradevole che possa agevolare lo svolgimento dell’esame anche in pazienti che soffrono la permanenza in spazi chiusi. LA RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE È CONVENZIONATA CON IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE E LE PRINCIPALI ASSICURAZIONI Per prenotare l’esame: 06- 5250612 SEDE DI ACILIA Via Francesco Saverio Altamura,44

LA NUOVA STRUTTURA È DOTATA ANCHE DI UN REPARTO DI IDROKINESITERAPIA CON VASCA RIABILITATIVA DI 30 MQ E PERSONALE LAUREATO E SPECIALIZZATO CHE ASSISTERÀ IL PAZIENTE IN ACQUA E’ importante non confondere il trattamento riabilitativo con l’acquagym, attività sportiva e non riabilitativa, effettuata in acqua e non a temperatura controllata. La temperatura della nostra piscina riabilitativa, differentemente da quelle comuni, è mantenuta tra i 32° e i 34° gradi, fattore che influisce positivamente sugli esercizi e sulla correttezza del trattamento. Il rapporto terapista/paziente deve essere estremamente personalizzato e i controlli dell’acqua richiesti per le piscine riabilitative con autorizzazione sanitaria sono a garanzia della salute del paziente, al fine di evitare 46 W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T complicanze in particolare nella delicata fase post-chirurgica.


W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T

47


48

W W W. I N F E R N E T TO M AGA Z I N E . I T

INFERNETTO MAGAZINE - NOVEMBRE 2016 - N°65  
INFERNETTO MAGAZINE - NOVEMBRE 2016 - N°65  
Advertisement