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Editoriale Allarme sociale all’Infernetto

Non passa quasi giorno ormai che i residenti dell’Infernetto non subiscano furti in appartamento. Non bastano allarmi super tecnologici, non servono più i doberman in giardino poichè nulla può più fermare ladri e scassinatori. Certo, la caserma dei Carabinieri di Casal Palocco, almeno fino a qualche tempo fa, riusciva a fronteggiare l’avanzare del crimine forse più democratico che ci sia, infatti un furto in casa può capitare a chiunque, pure a te. Sopratutto a te, che senti rumori strani tra le tre e le quattro di notte, l’ora dei ladri, provenire dall’appartamento del tuo vicino, e pensando che stia facendo baldoria non chiami Ps. e Cc. permettendo involontariamente ai ladri non solo di entrare e fare i porci comodi in case altrui a venti centimetri dal tuo e dal culo della tua famiglia, ma addirittura di trasportare impunemente fuori, magari dentro a un furgone, il bottino rimediato. Oppure a te, che noti volti e passaggi strani nella tua o nella via di qualcun’altro, magari a orari altrettanto improponibili, e ti giri dall’altra parte, come se la cosa prima o poi non ti potesse accadere parimenti, come se non fosse anche tuo interesse civico combattere la criminalità e dipendere anche da te la protezione del tuo quartiere, dove, te lo ricordo, vivono anche i tuoi figli. Va detto, va scritto, va raccontato a tutti che le forze dell’ordine chiedono ai cittadini di denunciare sempre e in ogni caso, anche a costo di sembrare come stalker. È infatti statistico e provato che ogni tanto, nonostante tutti i problemi e le restrizioni cui gli agenti siano sottoposti, qualche ladro o birbaccione male intenzionato riescano comunque a pizzicarlo. Siamo anche in tempi di terrorismo, e non va dimenticato che bisogna sempre stare vigili. Ora, nell’attesa che qualcuno nel Palazzo pensi pure a noi, che aggiungere oltre? DENUNCIATE gente, DENUNCIAMO, facciamo il nostro DOVERE prima ancora di chiedere ad altri di fare il proprio! Diamo il buon ESEMPIO a chi ci governa male! O no? O forse forse è meglio passare la vita e il tempo a smadonnare e a lamentarsi sterilmente? Sir Galahad

INDICE PAGINA 6:

RADICI E IDENTITA’ a cura dI Stefano Lesti

PAGINA 9:

NOTIZIE OSTIA PAGINA 27:

PAROLA ALL’AVVOCATO a cura dello studio Biagini

PAGINA 31:

I CONSIGLI DI ALTRO CONSUMO

a cura di Silvia Catronovi

PAGINA 37:

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INFERNETTO MAGAZINE ANNO 9 NUMERO 79

a cura Dott. Diego Milone

PAGINA 38:

RUBRICA SALUTE INFERNETTO MAGAZINE Tutti i diritti sono riservati, salvo accordi scritti a contratti di concessione copyright, la collaborazione a questo mensile è da considerarsi del tutto gratuita e non retribuita. La responsabilità dei contenuti dei testi è esclusivamente degli autori

EDITORE Esse Editore DIRETTORE RESPONSABILE Federica Afflitto GRAFICA | EDITING | LAYOUT Diana Patanè COLLABORATORI Stefano Lesti | Franco Gobbi | Silvia Castronovi | Avv. Biagini Giorgio Carrozzini | Dott. Diego Milone | Dott.ssa Tina Calbi Dott.ssa Melissa Boccacci | Dott. Matteo Troiano

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AMICI ANIMALI

Registrazione Tribunale di Roma: 237/2010 del 26 Maggio 2010 Si ringraziano gli inserzionisti pubblicitari per il loro contenuto che consente la pubblicazione e la diffusione di questo periodico. Chiuso in redazione il 29 Aprile 2018 PUBBLICITÀ www.infernettomagazine.it - Tel. 06.89527697

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RADICI E IDENTITÀ PREMESSA

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a cura di Stefano Lesti, giornalista e scrittore

grandissima richiesta dei lettori di Infernetto Magazine e degli appassionati di storia riparte una rubrica molto interessante che in passato ha contribuito per nostro pieno merito a creare le basi per una comune presa di coscienza che riguarda la grandissima bellezza storico, artistica e ambientale del nostro quartiere e della nostra città, una storia straordinaria che a oggi non è conosciuta da molti, sopratutto tra gli stessi residenti, amministratori e autorità pubbliche comprese. Ho voluto raccontare Ostium a mio modo e con estrema semplicità tra mito, leggenda e storia, percorrendo idealmente una sorta di viaggio nel tempo alla scoperta e riscoperta del litorale romano dall’età protostorica all’epoca moderna. Da questo mese parlerò del percorso umano, naturalistico e urbanistico di una cit6

tà romana di oltre duemilacinquecento anni fa e del suo territorio, ancora più antico e legato all’affascinante epopea sia dell’Impero romano che all’avvento dell’Ebraismo e del Cristianesimo che da qui si svilupparono in tutta Italia e in Europa. Addentrandomi nella ricerca di testi, fonti documentarie e storiche, ho seguito per la stesura dei testi l’ordine cronologico degli avvenimenti più importanti, con riferimento agli studi e alle più recenti scoperte archeologiche che di recente stanno delineando l’ipotesi di una città marittima e portuale ben più estesa di quanto si pensasse e che presumibilmente si estendeva senza soluzione di continuità da Fiumicino a Pratica di Mare durante il periodo più florido e ricco della Roma imperiale.

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Indice cronologico degli argomenti e degli avvenimenti che saranno trattati in questa rubrica: ETA’ PROTOSTORICA 4000 - 3000 a.C. Primi insediamenti umani e il Tevere 800 - 700 Le saline di Veio presso Ostia Antica 700 - 600 Veio, Ficana e Ponte Galeria NASCITA DI OSTIUM E SVILUPPO URBANISTICO DEL TERRITORIO 633 - 396; 311 - 49 Ostium, la prima colonia di Roma, tra mito e archeologia II - I secolo A.C. IlVicus Augustus e la villa di Plinio il Giovane 42 d.C. - 64 d.C. Il porto di Claudio a Fiumicino 105 Il porto di Traiano a Fiumicino II secolo d.C. Infernetto 189-209. Via Severiana 229 d.C. Istituzione della diocesi di Ostia Antica, la prima sede cardinalizia suburbicaria di Roma OSTIA, LA CITTA’ COSMOPOLITA III secolo Lo sviluppo dei culti pagani, giudaici e cristiani IV secolo Portus e i martiri cristiani di Isola Sacra 536-846 L’inizio del declino OSTIA ANTICA E IL TERRITORIO, DAL MEDIOEVO ALLE BONIFICHE DELL’ AGRO ROMANO IX secolo -1513 Gregoriopoli, la fortezza dei papi, Sant’Aurea e gli affreschi del Peruzzi (1508 - 1513) XI secolo - 1564 Le torri difensive: Tor Boacciana e Tor San Michele 1570 -1755 La pineta di Castel Fusano e la “Villa della Palombara” 1884 L’opera di bonifica dei ravennati VERSO L’ETA’ MODERNA 1920-1933 Nascita della moderna città di Ostia Lido e sviluppo dei quartieri dell’entroterra costiero 1947 Nascita del quartiere Infernetto 1960 Il territorio e Ostia negli anni sessanta e settanta 1980 Nascita delle circoscrizioni comunali a Roma 1991-1993 “Tangentopoli” e “Il caso Ostia” 2000 Istituzione delle “Aree Metropolitane” 2004 Sant’Agostino patrono di Ostia e del X municipio di Roma

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Non perdete il prossimo numero con la prima puntata BUON VIAGGIO NELLA NOSTRA STORIA E BUONA CONOSCENZA!

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OSTIA

APRONO LE SPIAGGE:

I CONTI NON TORNANO

stagione estiva al via

Lavoro nero e Maxi turni agli stabilimenti

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FONTE: www.affaritaliani.it

d inaugurare la nuova stagione balneare, dal 1 maggio al 20 settembre, l’ordinanza firmata dal sindaco Raggi, che definisce gli obblighi dei concessionari degli stabilimenti aperti dalle 9 alle 19. Nell’ordinanza si specifica infatti che: “è sempre consentito consumare cibi e bevande in qualsiasi parte della spiaggia” mentre rimane il divieto di mangiare all’interno delle cabine. Per le spiagge libere di Ostia il servizio di pulizia dell’arenile sarà a cura del Municipio X che si occuperà anche del servizio di salvataggio

o dovrà esporre ,dove non è presente, cartellonistica che informi i bagnanti con la scritta “attenzione balneazione non sicura”. L’accesso agli animali da compagnia sul litorale di Ostia è concesso solo nei 300 metri di spiaggia a sud del porto turistico. Per quanto riguarda la spiaggia libera di Castelporziano “non è assicurato il servizio di salvataggio e assistenza ad eccezione delle postazioni 123 e 124” dove saranno presenti bagnini del Municipio X. Il Municipio dovrà inoltre esporre sia sulla via Litoranea che sulla spiaggia ogni 100 metri cartelli multilingue, che informino sulla balneazione non sicura. A Capocotta saranno i gestori dei punti ristoro ad assicurare la pulizia della spiaggia, il servizio di salvataggio e i servizi igienici.

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FONTE: www.affaritaliani.it

he si tratti di lavoro in nero malcelato o di sfruttamento dei lavoratori oltre l’ammontare orario consentito, i conti non tornano. Lo sottolineano la Uil di Roma e Lazio che hanno inoltrato al Prefetto di Roma e al presidente dell’Anac un esposto, per avviare i controlli del caso. “Stando ai dati diffusi nei giorni scorsi le persone che a vario titolo lavorano all’interno degli stabilimenti balneari di Ostia si conterebbero sulle dita di una mano. Anche in periodo di alta stagione. E considerando le tante mansioni svolte – dai bagnini alla reception, dal bar all’assistenza, agli addetti alle pulizie – significherebbe non solo un numero insufficiente di personale, ma anche che lo stesso personale lavora dalla mattina fino a tarda sera, senza possibilità di pause e turnazioni. Cosa che andrebbe contro qualsiasi tipologia contrattuale, anche sotto forma di tirocinio”, scrive la Uil. Nel caso i contratti dei dipendenti non risultassero in regola, gli stabilimenti rischierebbero addirittura di perdere la concessione demaniale. “A nostro avviso – scrive la Uil nell’esposto – è ipotizzabile una notevole quantità di lavoro irregolare se non addirittura in nero perché anche con un’approssimativa analisi del fabbisogno, il numero dei lavoratori risulta del tutto insufficiente a garantire la mole dei servizi e delle attività offerte all’interno delle aree in concessione demaniale marittima dell’intero litorale di Ostia. I fatti esposti, ove accertati nelle reali dimensioni, sono tanto più gravi perché si tratta di lavoro effettuato in concessioni demaniali, quindi pubbliche”.

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DENUNCIA DI FORZA ITALIA

“L’M5S dà il pontile alla vendita dei panini”

I BANDO TRASPORTO PUBBLICO nasce il comitato “MejoDeNo”

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nche nel X municipio nasce il comitato MejoDeNo, a sostegno delle ragioni del ‘no’ nel referendum sulla messa a bando del trasporto pubblico locale, promosso dai Radicali e indetto dal comune di Roma per il prossimo 3 giugno. “Siamo convinti – spiegano dal Comitato – che nell’affrontare il tema di un servizio essenziale come il trasporto pubblico non possano prevalere posizioni approssimative, demagogiche o scientemente mirate al discredito del pubblico in favore del privato “Oggi a Roma c’è già un soggetto privato che gestisce parte delle linee degli autobus: una gestione che non solo mortifica i lavoratori, ma non garantisce un servizio adeguato agli utenti. Noi intendiamo affrontare il tema senza preconcetti né posizioni ideologiche – concludono i promotori – immaginando un trasporto pubblico capace di far coincidere le esigenze dei cittadini con le istanze dei lavoratori”. Nei giorni scorsi è stato organizzato un volantinaggio davanti alla rimessa Atac di Acilia e seguiranno diverse iniziative di sensibilizzazione sul territorio. Tra i primi sostenitori del comitato: Leonardo Di Matteo, Giovanni Zannola, Flavio Di Massimo, Maria Rosaria Fusco, Claudio Proietti, Claudio Chiovenda..

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l Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Municipale Mariacristina Masi denuncia “scorrettezze”. Ha dichiarato così in una nota: “Non c’è stato niente da fare, abbiamo presentato un ordine del giorno e due emendamenti per evitare la deroga alla deliberazione vigente, che proibisce categoricamente attività a scopo di lucro sul Pontile, supportata anche da un ordine del giorno del 2011, ma il Movimento Cinque Stelle è stato irremovibile. Prepareremo un accesso agli atti e chiederemo una Commissione Trasparenza e Garanzia per capire bene come mai si sia proceduto in deroga con un atteggiamento di chiusura perfino nei confronti della nostra proposta di delocalizzare l’evento a piazzale Magellano. Vero è che nonostante ci siano stati diversi tentativi in passato, nessuna delle Amministrazioni precedenti si era presa la responsabilità di autorizzare la “vendita di panini” al Pontile con eventi di tali dimensioni. Ci volevano i grillini! Vogliamo quindi vederci chiaro e chiederemo tutti i documenti. Sarà interessante approfondire a chi saranno assegnati i singoli spazi e chiederemo la massima trasparenza all’Associazione che otterrà l’occupazione suolo pubblico“.

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FEDERICA ANGELI, a Ostia oggi c’è un ‘noi’

OSTIA ANTICA

RICCHEZZA DEL PASSATO E LOTTA ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA

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FONTE: ANSA

e fino a tre anni fa Ostia era per lei era “un paradiso abitato da diavoli, una Corleone dove da 30 anni tre famiglie malavitose agiscono sotto gli occhi di tutti, oggi è un paradiso “abitato da anime del Purgatorio”. Federica Angeli, giornalista della Repubblica che dal 16 luglio 2013 vive sotto scorta dopo aver denunciato una sparatoria tra componenti del clan Triassi e del clan Spada, resta ostinatamente dove è nata, a due passi da Roma ma con lo sguardo rivolto al mare. Alle minacce ha sempre risposto con le denunce, pagando in prima persona una vita da sorvegliata speciale. “Sui profili social mi scrivevano ‘ti cacceremo da Ostia’ - ricorda - oggi io vivo ad Ostia e loro, gli Spada, sono al 41 bis dopo essere stati arrestati il 25 gennaio scorso. Invece restare è importante, per me, per chi a Ostia ci vive, per i miei figli”. Federica ripercorre le sensazioni provate il giorno prima del processo: “Il 19 febbraio ho letto ai miei tre figli una lettera che avevo scritto per loro. Raccontavo che il giorno dopo sarei dovuta andare in quell’aula di Tribunale, che ero spaventata perché avevo toccato con mano la cattiveria di chi avrei avuto di fronte e che la rinuncia alla mia libertà era stato un sacrificio che avevo fatto per far sì che loro non temessero la mafia. Mi hanno ascoltato in silenzio, poi sono venuti tutti ad abbracciarmi: ‘Ce lo hai insegnato tu che il coraggio e la paura sono la stessa medaglia e bisogna solo decidere da che parte girarla’, mi hanno detto”. Non si sente più sola Federica Angeli, che sta per uscire in libreria con ‘A mano disarmata’: “C’è un noi che ho sentito addosso che prima era impensabile. Mi arrivano lettere, apprezzamenti per avere avuto il coraggio di denunciare. I residenti hanno visto che se ci sono riuscita io, madre di famiglia, a mettermi contro la malavita, allora ce la possono, anzi possiamo, fare tutti. Sui social poi c’è una grande solidarietà”. Ostia insomma risorge, le ci vorrà tempo ma le premesse ci sono tutte: “Gran parte del mondo di sotto è stato decapitato - dice la cronista - E’ il mondo di mezzo che deve essere scardinato, quella zona grigia dove vige ancora la mentalità del favore, dell’impiccio, della negazione dell’esistenza della mafia”. E se le chiedi se rifarebbe quella prima denuncia che le ha cambiato la vita, Federica risponde senza esitazioni: “Lo rifarei, certo, perché non c’è un’alternativa quando nasci con determinati valori. Ce l’ho messa tutta per arrivare in quell’aula, e ce l’ho fatta”

Radio Cusano Campus - tag24.it

aria Rosaria Barbera (Direttore Parco Archeologico Di Ostia Antica) è intervenuta ai microfoni di “Siamo ciò che paghiamo”, trasmissione condotta da Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano. Parco Archeologico Di Ostia Antica: da dove nasce l’idea di fare una tessera annuale? E’ un’idea pensata, perché Ostia non è solo un bel posto dove passeggiare, ma anche un pezzo della città. Bisogna smettere di pensare che le aree archeologiche e i musei siano soltanto luoghi dove al massimo si possa dire: “l’ho già visto”. In moltissimi luoghi del mondo è stata già adottata questa la formula di una tessera. Perché non pensare di restituire ai residenti o coloro che vengono a visitarla, la possibilità di intenderla come un pezzo della propria città?

Tra l’altro ci stiamo attivando per un progetto che chiamo “Ostia gradevole” al fine di inserire nella superficie: punti di sosta, pergolati, panchine. Da pochissimo abbiamo avuto fondi per valorizzare questo luogo straordinario , quindi stiamo iniziando a muoverci. Perché fino ad oggi tutto è stato fermo, sia al livello burocratico che di fondi? Questo comporta una riflessione politica molto più generale. La contrazione della spesa pubblica, negli ultimi anni, è stata sotto gli occhi di tutti. Di recente, quindi il ministro Franceschini ha puntato su cavalli importanti di risorse pubbliche di nuovo reperimento. Ha introdotto un quadro di straordinarietà, tra cui Ostia Antica. Ora stiamo organizzando i fondi straordinari che i ministero ha erogato e sta erogando, più quelli erogati dal CIPE che ammontano alla somma di 32 mln. Questi andranno spesi in lavori strutturali. E’ importante, però che questo “straordinario”, si trasformi in ordinario e, quindi, in manutenzione programmata. Queste attività, anche se semplici, sono la linfa che scorre nelle nostre vene. E’ giusto, dunque, fare attività di valorizzazione, ma la tutela della materia stessa lo è altrettanto. Sul sito www.ostiaantica.it è possibile trovare il progetto culturale, piano strategico, ovvero il programma del possibile nei prossimi 3-4 anni. Tutto questo può rappresentare il simbolo della rinascita agli occhi dei giovani? I giovani sono la nostra ricchezza. Li invito a partecipare a queste nostre iniziative che si concludono con domande e dibattiti. Io e lo staff avvertiamo l’orgoglio e l’onore di rappresentare un presidio statale importante in un lembo di territorio difficile. La cultura è fondamentale, non solo a sconfiggere l’ignoranza, ma anche il male.

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Fabio Capponi 320 2119395 Fabrizio Bernardini 331 2176520

presidenza@associazionevicinidicasa.org segreteria@associazionevicinidicasa.org www.facebook.com/asvicinidicasa www.associazionevicinidicasa.org

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he cos’è l’Associazione Vicini di Casa? L’associazione di promozione sociale Vicini di casa, nasce nel 2014 dalla volontà di alcuni residenti del consorzio denominato Castelporziano Sud, che hanno deciso di mettere insieme tempo, impegno e volontà, per dar vita ad una forza unita e compatta in grado di gestire e mantenere in maniera autonoma le aree verdi e il decoro urbano nel territorio dell’attuale consorzio, di rapportarsi e supportare gli enti locali preposti alla manutenzione delle infrastrutture (è cosa nota la carenza nella pulizia di strade e marciapiedi), di salvaguardare i nostri diritti sul territorio e favorire l’aggregazione tramite iniziative sociali, culturali e sportive. Perché un’associazione? L’idea di costituire un’associazione che si occupi di tutelare, migliorare e mantenere tutte le aree verdi del nostro comprensorio nasce proprio dalla consapevolezza di quanto sia importante intervenire direttamente sul nostro territorio, perché ciò incide sulla qualità della nostra vita. L’associazione si basa su un’attività di volontariato, strutturata ed organizzata, sempre in relazione e in coordinamento con il consorzio, il comune e l’Ama. Perché “Vicini di casa”? Perché viviamo nello stesso luogo, eppure non ci conosciamo. La scelta di chiamarla “Vicini di casa” deriva dall’iniziativa di alcuni consorziati che nell’estate del 2008 iniziarono ad organizzare la “cena del vicino di casa”, che prese vita dalla voglia dei nuovi abitanti di conoscere le persone che vivevano loro accanto. Chi portava una pietanza, chi da bere, chi il dolce, chi i tavoli con le sedie, con questo spirito sono nate tante piacevoli, conviviali serate che intendevano allargare la partecipazione a tutti i consorziati, tramite locandine e volantini. Ed è da questo spirito che l’associazione vuole partire. Il comprensorio è forma-

to da diverse centinaia di persone, ma non esiste un luogo dove poter incontrare e conoscere le persone che ci vivono intorno, riusciamo a malapena a conoscere chi ci vive a fianco.Ecco perché l’associazione si pone come obiettivo parallelo, la promozione di momenti di socializzazione e convivialità, attraverso eventi ludici, sportivi, culturali, umanitari, ecc., che avranno anche lo scopo di supportare l’associazione stessa. Nella visione futura ed ideale, c’è il desiderio di creare dei luoghi di aggregazione per bambini, adolescenti, adulti ed anziani, anche perché il quartiere non offre molto a riguardo. Per questo motivo sarà un’associazione di promozione sociale. Perché associarsi? Perché insieme abbiamo l’opportunità di fare qualcosa. La forma giuridica è quella di un associazione, come stabilito dalla maggioranza, per avere delle regole condivise da tutti, per aderire in modo vero, concreto, per avere una forma di aggregazione regolamentata, fondamentale quando si incontrano tante persone diverse. Inoltre ciò ci permetterà di avere una storia, di diventare forti davanti alle istituzioni. Un altro tema molto discusso è quello della base economica, perché gli associati pagano una piccola quota annuale che ci permette di svolgere regolarmente la cura del verde, ma non essendoci un obbligo di partecipazione alcune persone non hanno aderito, ed è difficile accettare l’idea di pagare, mentre altri non lo fanno. Ognuno di noi è chiamato ad assumersi la responsabilità delle proprie azioni senza nascondersi dietro l’ennesimo alibi. Noi continueremo a darci da fare e a sensibilizzare il vicinato alla partecipazione attraverso varie iniziative. Inoltre speriamo che in un prossimo futuro l’associazione sia in grado di autofinanziarsi, attraverso iniziative che le portino delle entrate, come eventi e sponsorizzazioni, diventando un’organizzazione stabile e offrendo così un solido e duraturo appoggio a tutti i residenti del nostro comprensorio.

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EUREKA!ROMA 2018

PRIMAVERA DEDICATA ALLA SCIENZA CON 800 APPUNTAMENTI FINO AL 3 GIUGNO

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ino al 3 giugno si svolge la prima edizione di “EUREKA! Roma 2018”, la stagione che la Capitale dedica alla divulgazione e promozione scientifica. La manifestazione, ideata e promossa da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita Culturale, conterà in tutta la città un totale di circa 800 appuntamenti di divulgazione scientifica fino al 3 giugno, proposti dalle Biblioteche di Roma e dal National Geographic Festival delle Scienze, da enti, istituti di ricerca e università e dagli operatori culturali che hanno partecipato al primo avviso pubblico di Roma Capitale - Dipartimento Attività Culturali dedicato alla scienza. I progetti del bando sono realizzati in collaborazione con SIAE. Un programma inedito, unico e innovativo che intende promuovere la divulgazione e promozione della scienza nella Capitale, sviluppando un dialogo tra la cittadinanza e la comunità scientifica della città, tra le prime e principali in Itali e in Europa. “EUREKA! Roma 2018” per la

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prima volta realizza a Roma un programma di divulgazione scientifica alla portata di tutti con iniziative diffuse su gran parte del territorio. Fino al 3 giugno tanti gli eventi family friendly e gli appuntamenti per bambini e ragazzi, inoltre incontri, seminari, conferenze, dibattiti, workshop, laboratori, esplorazioni, scoperte, film, spettacoli, mostre, videogiochi, azioni urbane. Gli argomenti vanno dall’ambiente, all’astronomia, dalla biodiversità alla biologia, passando per chimica, energia, economia, eco-sostenibilità, fino alla fisica e ancora dalla geologia, all’informatica, all’ingegneria, alcuni appuntamenti riguarderanno anche l’intelligenza artificiale, come la matematica, la medicina, le neuroscienze, la zoologia e le nuove tecnologie, la botanica, la robotica, l’entomologia. Le istituzioni culturali e scientifiche che hanno aderito ad “EUREKA! Roma 2018” fino ad oggi sono l’Accademia Nazionale dei Lincei, l’Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL, l’Istituto Pasteur Italia, l’Agenzia Spaziale Italiana, l’Associazione Teatro di Roma, l’Azienda Speciale Palaexpo, l’ENEA, la Fondazione Bioparco di Roma, la Fondazione Cinema per Roma, la Fondazione Musica per Roma, l’Istituzione Biblioteche di Roma, l’Istituto Luce Cinecittà, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, National Geographic, la Sapienza Università di Roma, l’Università Roma Tre, l’Università Tor Vergata.

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OSTIA, INVASIONE DI CAMION BAR AL PONTILE: ARRIVA LA STREET FOOD PARADE Giulio Mancini - www.ilfaroonline.it

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argo alla street food sul Pontile dove stanno per calare da Torino trenta camion bar per la vendita di panini e la mescita di birra. Già stabilite le date di due week end, uno a maggio e l’altro a luglio. Gli organizzatori hanno già avviato una martellante campagna pubblicitaria ma solo oggi, lunedì 23 aprile, il X Municipio è venuto ufficialmente a conoscenza di ciò che il Gabinetto della sindaca Virginia Raggi ha stabilito: per due week end, rispettivamente a maggio e a luglio, il Pontile sarà assediato tra trenta camion bar per la vendita di prodotti di street food e la mescita di birra. A illustrare gli eventi, denominati pomposamente “Ostia international street food parade”, è stato questa mattina nella riunione dei capigruppo l’assessore alle Attività produttive del X Municipio, Damiano Pichi. Con non poco imbarazzo Pichi ha informato che dal Campidoglio è stato richiesto al Municipio un parere (non vincolante) per l’esecuzione di quattro eventi sul Pontile di piazza dei Ravennati. Giovedì quegli eventi saranno discussi in Consiglio ma al momento non è dato conoscere il dettaglio se non per alcuni elementi da noi scoperti e qui pubblicati

Nei giorni 11-12-13 maggio e 13-14 e 15 luglio: Ostia international street food parade. Trenta veicoli di street food saranno parcheggiati sul Pontile in piazza dei Ravennati per la vendita di pasti da passeggio ma anche di birre artigianali. Gli stand alimentari saranno aperti nei giorni di venerdì dalle 18,00 alle 24 e in quelli di sabato e domenica, invece, da mezzogiorno fino a mezzanotte. La richiesta è stata presentata dalla Associazione M.A.S. di Torino ma ad organizzare sono “Level Up srl – Associazione M.A.S. – AO Produzioni, realtà specializzate nella creazione degli eventi e si occupano di creatività e ideazione, produzione esecutiva, budgeting e cost control per grandi e medi eventi, convention, meeting, lancio prodotto, feste aziendali, cene di gala, road show, tour promozionali e operazioni social media, campagne pubblicitarie su stampa, campagne pubblicitarie in affissione, spot radiofonici, spot”. Nelle pubblicità, sono gli organizzatori ad anticipare che i venditori di cibi da strada al Pontile saranno 30. Insomma un’attività commerciale pura che nulla a che vedere con la cultura e lo spettacolo. 6 maggio 2018 – Arriva “La città che balla” ovvero il “Roma

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tacoli/manifestazioni”: forse lo street food è una rassegna?

dance show” proposta dal gruppo “Snap Creative Hub”. Non se ne sa molto, il programma non è stato trasmesso ma, secondo quanto illustrano gli organizzatori in un depliant recapitato al X Municipio, dovrebbe essere un contest di danza. Insomma, il Pontile si trasformerà in un’immensa discoteca con performance hip hop e di danza sportiva. 22 luglio Rally di Roma, settima edizione – Com’è stato già nel 2017, il rally automobilistico di Roma (non elettrico come la Formula E ma con carburanti convenzionali) avrà la giornata finale al Pontile dove avverrà la cerimonia di premiazione. La comunicazione dell’assessore Pichi e l’imposizione del Campidoglio rispetto ai tre eventi sul Pontile hanno subito scatenato alcune riflessioni. In particolare viene violato il divieto di attività commerciali, la cosiddetta “zona bianca”, che insiste da sempre per il Pontile. Ci si chiede poi, che fine abbia fatto la circolare del Prefetto di Roma che, per espresse misure anti-terrorismo, vieta di svolgere manifestazioni sul Pontile, lo stesso divieto che nell’estate dello scorso anno ha fatto dirottare in via Giuliano da Sangallo la rappresentazione del Don Giovanni del’Operacamion. Che fine ha fatto, poi, il punto 10 della delibera di Giunta del X Municipio approvata il 16 marzo scorso nel quale si destina piazza dei Ravennati solo a “Rassegne e spet-

Lo stesso giorno, con un’altra ordinanza, la medesima Giunta municipale stabiliva anche i contributi da assegnare a manifestazioni estive da tenersi sul Pontile: 10mila euro per “Acqua luci e suoni” il 15 di agosto e 6.000 euro per Spettacoli di danza tra 30 giugno e 15 settembre. C’è da essere certi che non andranno a “La città che balla” ma se così non fosse va dato atto delle doti di preveggenza della Giunta del X Municipio. “Se il Campidoglio decide di usare il nostro Pontile per manifestazioni decise dal Gabinetto del Sindaco e catapultate su Ostia, allora il Pontile deve tornare a disposizione anche delle tante realtà locali che aspettano da anni di poter fare eventi e manifestazioni che promuovano e valorizzino l’economia e la cultura del territorio“. Lo dichiara Andrea Bozzi, capogruppo liste civiche “Ora” e “Un Sogno Comune”, che spiega: “Abbiamo saputo solo oggi della volontà del Municipio a cinquestelle di dire di sì ad alcune iniziative che il Campidoglio ha imposto per la stagione estiva, quali un festival slow food, una tappa di una manifestazione nazionale sulla danza e una gara di Rally. Ma nella Commissione Attività Produttive e Turismo nessuno ce ne aveva mai parlato. Da parte nostra non c’è preclusione a priori. Ma il Pontile è stato per molti anni luogo di iniziative validissime nate dal territorio, come ‘Approdo alla lettura’ che tutti ricordano. Allora si faccia una delibera che aggira il divieto di manifestazioni della Prefettura e, nell’assoluto rispetto delle regole del decoro, si dia spazio a chi qua vive e lavora. Altrimenti siamo solo la dependance periferica del Campidoglio che utilizza il nostro Municipio per i propri comodi“. “E’ positivo che si facciano eventi nel nostro municipio – commenta Monica Picca, capogruppo di Fratelli d’Italia – ma la sensazione netta è che si sia già deciso a Roma e che questo territorio venga considerato ancora una volta una colonia. E’ singolare e inaccettabile che le opposizioni e gli stessi consiglieri di maggioranza del X Municipio abbiano solo due giorni di tempo per consultare i documenti che accompagnano la richiesta di parere. Resta il fatto che, se la manifestazione di street food contempla effettivamente la vendita di prodotti, questa andrebbe in contrasto con la prescrizione di zona bianca chiusa al commercio che riguarda il Pontile. La perplessità aumenta in considerazione dei trascorsi avvenuti proprio in questo nostro municipio: l’anno scorso la Polizia locale ha perseguito e fatto sgomberare un raduno di street food alle Terrazze di Casalpalocco, su un’area privata com’è quella consortile. Andremo fino in fondo per vederci chiaro”. Dall’associazione dei commercianti di Ostia, AscomConfcommercio, nessuna reazione, come se la ristorazione non sia più un comparto che interessi al sindacato.

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CITTA SENZ’AUTO UNA DOMENICA AL MESE

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trade off-limits per auto e scooter una domenica al mese a partire dal 24 giugno: dal Colosseo a Prati, dall’Appia Antica a via Labicana, da via XX Settembre a via Tiburtina. Un rete ciclopedonale di quasi 24 chilometri. Entro giugno parte il progetto #ViaLibera che prevede la chiusura ai mezzi a motore di diverse strade della Capitale, con 55 presidi fissi delle forze dell’ordine e 1.400 transenne per bloccare il traffico. L’intento è di promuovere un diverso modo di vivere la città. A breve sarà pubblicato un avviso pubblico per installazioni temporanee e arredi lungo i percorsi: associazioni ed esercizi commerciali interessati potranno partecipare e contribuire alla realizzazione delle domeniche pedonali. Un mix di isole ciclo-pedonali integrali e percorsi parzialmente pedonalizzati, dove il transito veicolare sarà consentito solo su parte della carreggiata mediante spartitraffico, per garantire piena sicurezza a pedoni e ciclisti. Le forze dell’ordine aiuteranno gli automobilisti a orientarsi nella viabilità diversa da quella abituale.

TRASPORTI VERSO IL MARE DAL 30 APRILE VIA AL PIANO DI POTENZIAMENTO

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catta lunedì 30 aprile il piano di potenziamento per le linee del trasporto pubblico dirette verso le spiagge di Ostia. Lunedì prossimo torna in servizio la linea bus 07 che collegherà nei feriali, sabato e festivi la stazione Colombo della ferrovia Roma-Lido a Campo Ascolano/Torvaianica percorrendo la via Litoranea e transitando nelle vicinanze degli stabilimenti balneari comunali conosciuti come i “cancelli” e di fronte alle spiagge di Castelporziano e Capocotta. Sempre dal 30 aprile sarà in strada la linea di bus 062 nei feriali, sabato e festivi. La linea 062 serve l’intero lungomare di Ostia dal Porto Turistico a Castel Porziano con interscambio con la ferrovia Roma-Lido alle stazioni Lido Centro e Colombo. Dal 9 giugno al 26 agosto intensificata la linea 070 che collega la stazione Eur Fermi della metro B alla stazione Colombo della ferrovia regionale Roma-Lido mentre al sabato e nei festivi sarà in strada la linea 068, che collega la stazione di Acilia della ferrovia regionale RomaLido a Campo Ascolano/Torvaianica e unisce l’entroterra di Ostia (Acilia, Saponara, Casal Palocco, Castel Porziano e Infernetto) al lungomare e alla via Litoranea, transitando, come la linea 07, nelle vicinanze dei “cancelli” e di fronte alle spiagge di Castelporziano e Capocotta.

ROMA IN FIORE

DAL ROSETO COMUNALE A TRINITÀ DEI MONTI

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al 21 aprile ha riaperto al pubblico il Roseto comunale, il bellissimo spazio ai piedi dell’Aventino che ospita oltre mille varietà di rose botaniche, antiche e moderne, provenienti da tutto il mondo. Fino al 17 giugno, tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30, comprese le domeniche e i festivi, romani e turisti possono entrare con ingresso gratuito e ammirare una delle più importanti collezioni botaniche della regina dei fiori. Unico giorno di chiusura al pubblico sabato 19 maggio, quando si svolge il “Premio Roma”, prestigioso concorso internazionale per nuove varietà di rose, ottenute da ibridatori stranieri e italiani, organizzato dall’assessorato alla Sostenibilità Ambientale. Dal 20 maggio al 17 giugno anche l’area concorso verrà aperta al pubblico. Altro spazio storico fiorito è la scalinata di Trinità dei Monti,

dove quest’anno sono raddoppiati gli esemplari delle pregiate azalee esposte. Circa trecento sono infatti le ericacee, del genere Rhododendrum Indicum, di colore sia lilla che bianco, che tornano ad arricchire piazza di Spagna. Negli anni le azalee capitoline hanno partecipato alle più importanti esposizioni europee, ottenendo numerosi riconoscimenti internazionali. Sono coltivate e curate durante tutto l’anno presso l’area del parco storico di San Sisto alle pendici del Celio dal personale del Servizio Giardini del Dipartimento Tutela Ambientale di Roma. L’esposizione delle azalee dura fino alla fine della stagione di fioritura, circa trenta giorni. Terminata la mostra il Servizio Giardini riconduce le azalee nei vivai, dove rimangono ospitate fino alla prossima primavera Oltre a queste preziose esposizioni, sono state collocate anche trentasei fioriere sulla piazza e sulla Cordonata

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RACCOLTA DIFFERENZIATA

PRONTO IL PIANO OPERATIVO IN X MUNICIPIO.

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onclusa la mappatura delle utenze, è prossimo l’avvio del piano della raccolta differenziata per i primi 500mila romani. Coinvolti non soltanto i cittadini del X, ma anche quelli del VI Municipio. Da metà aprile avviata la consegna dei kit e delle istruzioni per il nuovo servizio nelle aree in cui è prevista la modalità “porta a porta”, con la tracciabilità del conferimento delle varie tipologie di materiali, propedeutica alla futura introduzione della tariffazione puntuale. La mappatura, effettuata da 70 addetti Ama, ha consentito di individuare in X Municipio circa 110mila utenze domestiche, oltre 17mila in più (+16%) rispetto a quelle presenti nella banca dati, mentre in VI sono oltre 118mila, circa 30mila in più (+25%), rispetto a quelle registrate. Sono state inoltre censite anche 5.600 utenze non domestiche su strada e 680 nei condomini nel VI Municipio e 6.300 utenze non domestiche su strada e 1.570 nei condomini in X Municipio. L’area coinvolta nel nuovo porta a porta è Axa (X Municipio), Le attività saranno coordinate sul territorio da uffici di Start-Up in via Enrico Ortolani, viale Romagnoli, via Giuseppe Andrè. Il modello di raccolta differenziata sarà calibrato sulla base delle esigenze e peculiarità delle diverse aree e scatterà progressivamente una volta terminata la consegna dei kit. Saranno attivati sistemi mirati di raccolta domiciliare tecnologica (“porta a porta” e domus ecologiche) gra-

zie all’utilizzo di contenitori con RFID (Radio-Frequency IDentification), e di prossimità con cassonetti “intelligenti” in grado di riconoscere l’utenza tramite una tessera. Il Piano Esecutivo per il X Municipio prevede che oltre 65mila utenze saranno servite con il “porta a porta”, 6mila utenze con le domus ecologiche e le restanti 39mila utenze tramite postazioni con contenitori “intelligenti”. A tutte le utenze domestiche saranno richieste 3 esposizioni dei rifiuti a settimana invece delle attuali 9. In ogni giorno di raccolta, si dovranno esporre contemporaneamente due tipologie di rifiuto: sempre la frazione organica e, a seconda del giorno, anche la frazione “secca” prevista da calendario (carta; plastica/metallo; rifiuto residuo indifferenziato). Ciò consentirà ad Ama di agire più efficacemente e razionalmente, raccogliendo ogni giorno 2 diverse tipologie di rifiuto. Ai cittadini sarà richiesta l’esposizione dei bidoncini/mastelli in un’unica fascia oraria giornaliera: serale (19 – 21). Per i contenitori in vetro, si continueranno ad utilizzare le campane verdi stradali. Le utenze non domestiche su piano strada saranno interessate da un servizio di raccolta porta a porta dedicato, con sistema di rilevazione dei conferimenti. Il prelievo di tutte le frazioni riciclabili e dell’indifferenziato sarà svolto da un unico soggetto che consentirà un maggior controllo del servizio erogato.

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Piazza Eschilo, 37 AXA Tel. 06.45491728 - 06.45491736 Cell. 333.6827048 - 347.3057192

a cura dello STUDIO LEGALE

Nuovo orientamento della Suprema Corte circa il diritto all’assegno divorzile

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’assegno divorzile, come delineato dall’articolo 10 legge 74/1987, intervenuto ad innovare l’ art. 5 L. 898/1970, è una misura di solidarietà post coniugale (Cass. Civ n. 11504/2017). Si tratta di una obbligazione pecuniaria, di natura squisitamente “assistenziale” e “di durata”, in base alla quale un ex coniuge è tenuto a somministrare praticamente all’altro un assegno allorché quest’ultimo “non disponga di mezzi adeguati o comunque non possa procurarseli per ragioni oggettive”. Spetta al coniuge richiedente dare la prova della sussistenza dei presupposti dell’an e del quantum della relativa pretesa economica: “non esiste infatti alcun automatismo” stante l’assoluta autonomia discendente dalla diversità ontologica rispetto all’assegno di mantenimento previsto in sede di separazione. L’assegno periodico di divorzio assolve alla funzione di assicurare al coniuge richiedente, che versa in una condizione di inadeguatezza dei mezzi, la possibilità di essere economicamente autosufficiente. Lo stesso coniuge richiedente deve dare dimostrazione reale dei presupposti necessariamente richiesti dalla norma, ossia la “mancanza di mezzi adeguati o dell’oggettiva impossibilità di procurarseli”. Giova rilevare che per circa 30 anni (1990-2017) il parametro cui far riferimento per valutare l’adeguatezza dei mezzi economici a disposizione del richiedente è stato il tenore di vita goduto in costanza di matrimonio, prima dell’intervento radicale della Suprema Corte (con la nota decisione n. 11504/2017) con cui veniva mutato il proprio precedente consolidato orientamento. L’accertamento della sussistenza del diritto all’assegno dovrà quindi “prescindere” dal riferimento al “tenore di vita” e l’assegno stesso potrà essere riconosciuto “solo” nel caso in cui l’ex coniuge richiedente non sia “economicamente indipendente” e, comunque, “non disponga di mezzi adeguati o comunque non possa procurarseli per ragioni oggettive”. www.inf er ne ttomagazine.it

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LA SANATORIA EDILIZIA A cura dell’Arch. Marcello De Felicis

niziamo col dire che sanatoria non vuol dire condono. Spesso le due procedure vengono confuse tra loro, occorre quindi fare chiarezza: volendo semplificare al massimo è possibile dire che con il termine sanatoria ci si riferisce alla possibilità di regolarizzare interventi conformi agli strumenti urbanistici per i quali non è stata richiesta autorizzazione al momento della realizzazione; con il termine condono si intende una procedura straordinaria, limitata nel tempo, che permette di regolarizzare abusi edilizi compiuti anche in contrasto con gli strumenti urbanistici vigenti. Per comprendere più facilmente il concetto di “sanabilità” è possibile prendere come esempio, assai frequente, un immobile all’interno del quale siano state effettuate delle modifiche che comportano una diversa distribuzione interna degli ambienti; in un caso come questo si è di fronte a un’opera prevista dalle normative in vigore (Piano Regolatore Generale, Regolamento edilizio, ecc.) che risulta quindi sanabile; occorre però tenere presente che è necessario appurare la conformità di tale intervento sia al momento della realizzazione dell’opera che della presentazione della domanda.Solitamente ci si confronta per la prima volta con un procedimento di sanatoria quando ci si accinge ad effettuare la vendita di un immobile di proprietà, procedura per la quale è necessaria la corrispondenza tra lo stato dei luoghi e l’ultimo titolo abilitativo ottenuto; in tal caso se gli interventi abusivi, sia vecchi che recenti, sono sanabili (come nell’esempio di cui sopra) solitamente basta presentare una “pratica in sanatoria” e provvedere al pagamento di una sanzione pecuniaria. In alternativa è possibile ripristinare lo stato precedente all’abuso al fine di rendere l’immobile conforme all’ultimo titolo abilitativo autorizzato.Nel caso in cui si opti per la sanatoria sarà poi necessario effettuare una variazione catastale presso l’Agenzia delle Entrate; a tal proposito è opportuno ricordare che la conformità catastale non coincide con la conformità urbanistica e che la planimetria catastale non rappresenta un titolo abilitativo.

QUI LA TUA PUBBLICITA’ per informazioni 06.89.52.76.97 www.infernettomagazine.it

Architetto

Marcello De Felicis 333 3970782

Circonv. Gianicolense 112, Roma

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Viaggi all’estero: come pagare senza problemi

Silvia Castronovi - Giornalista Altroconsumo

Associazione indipendente a tutela dei consumatori - Relazioni Esterne Istituzionali Responsabile Regione Lazio - Email: silvia.castronovi@altroconsumo.it

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recia, Francia, Spagna e Stati Uniti sono le mete preferite dagli italiani, si sa, le vacanze all’estero hanno sempre fascino, ma prima di partire per un viaggio è sempre meglio cercare informazioni sul paese che si visiterà e sui mezzi di pagamento che si possono utilizzare: sul sito Viaggiare Sicuri curato dal Ministero degli Esteri si può trovare tutto quello che serve. Inoltre, nella sezione Dove siamo nel Mondo si può registrare il proprio viaggio in modo tale che la Farnesina sappia sempre dove ci si trovi. Come pagare all’estero Come funziona il cambio - Usare la carta (di credito, prepagata oppure di debito) è la scelta migliore perché tutela da eventuali frodi e in caso di furto si ha la certezza di una perdita massima di 50 euro, ma soprattutto è spesso richiesta come garanzia per le prenotazioni. Inoltre a volte non è neanche permesso pagare in contanti, come spesso accade presso alberghi o servizi di autonoleggio. I contanti, però, ci vogliono sempre, ma dove cambiare l’euro? Bisogna prenotare i soldi stranieri? Quanto costa? Dove cambiare i soldi? Ecco le risposte: La valuta può essere comprata in banca, in un ufficio postale

o presso un cambiavaluta privato, ma è sempre meglio prenotare il cambio in anticipo. Se vuoi andare in banca il consiglio è di andare in quella in cui hai il conto corrente perché molte banche non fanno cambio per chi non è correntista e in tanti casi non hanno in cassa valuta straniera a sufficienza (anche cambi meno rari come sterline e dollari). Nessuna difficoltà, invece, nei cambiavalute privati che offrono anche un servizio aggiuntivo: online è possibile prenotare il cambio e fissare così il tasso di cambio che sarà applicato quando andrai a ritirare i soldi. Eventualmente ricordati che all’estero puoi prelevare agli sportelli automatici in valuta locale, ma attenzione a costi e commissioni. Come funziona il cambio se paghi con la carta Se paghi con carta le operazioni in valuta estera saranno convertite in euro prima del loro addebito. Il tasso di cambio applicato alle operazioni in valuta estera viene individuato dai circuiti di riferimento della carta. Mastercard e Visa danno la possibilità di verificare il tasso applicato in un determinato in un giorno attraverso i loro servizi online. Ricordati che non è il tasso di cambio del giorno in cui è stato fatto il pagamento o il prelievo in valuta, ma quello di regolamento dell’operazione (dunque qualche giorno dopo). Al tasso di cambio viene aggiunta una commissione aggiuntiva sul tasso di cambio compresa tra l’1% e il 3% a seconda dell’emittente.

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Carta di credito: attenzione al plafond Le carte di credito sono comode, sicure e se scegli quelle che hanno il circuito di pagamento Visa o Mastercard puoi utilizzarle praticamente in tutto il mondo (ci sono 31 milioni di esercizi convenzionati). Attenzione al plafond della carta di credito Il plafond indica la somma massima che puoi spendere in un giorno o in un mese. Potrebbe essere un problema andare all’estero con una carta che ha un plafond di spesa troppo basso. Verifica sui documenti che ricevi periodicamente dall’ente emittente a quanto ammonta e se è troppo basso valuta di aumentarlo. Si tratta di una richiesta che sarà autorizzata dall’ente emittente solo se le tue entrate mensili sono sufficienti a garantire il pagamento degli estratti conto periodici fino alla cifra del nuovo plafond. Se la banca non ti alza il plafon meglio portare con te altre carte di pagamento: una carta di debito internazionale ad esempio o una carta prepagata. Carte prepagate: adatte anche ai minori Le carte prepagate sono molto diffuse in Italia e possono essere usate anche all’estero se appartengono a un circuito di riferimento internazionale. Si tratta di carte che possono essere usate, per pagare nei negozi o per prelevare dagli ATM, solo nei limiti dell’importo precaricato. Non sempre viene accettata la carta prepagata Attenzione, però, perché una carta prepagata non sostituisce totalmente la carta di credito. In molti casi, ad esempio, non puoi noleggiare auto oppure non puoi lasciare la caparra in alcuni hotel. In questo caso serve la carta di credito. Questo perché spesso società di noleggio e hotel usano le carte di credito come garanzia di eventuali danni nell’uso dell’auto o della stanza. Una carta prepagata, invece, non dà garanzia che il pagamento sarà effettuato a scadenza anche perché l’utilizzo viene addebitato immediatamente. I minorenni e le carte prepagate Le carte prepagate sono l’unico strumento di pagamento, oltre al contante, che possono usare i minori in viaggio all’estero. Ovviamente deve essere una carta prepagata intestabile a un minore su richiesta esplicita del genitore. Hanno anche il vantaggio di poter essere caricate a distanza del denaro di volta in volta necessario. Carta di debito: ricordati di togliere i blocchi per l’estero

Se hai un conto corrente, hai anche una carta di debito abilitata al circuito bancomat per i prelievi di contante in Italia e al circuito Pagobancomat per i pagamenti sui POS nei negozi. Ogni carta di debito può anche essere usata all’estero nei negozi e sugli ATM del circuito internazionale di riferimento: in ordine di accettazione Mastercard, Visa Electron, Maestro e VPay. Attenzione ai blocchi Ultimamente molte banche abilitano di default le carte di debito all’uso solo in determinati Paesi, di solito quelli europei. Per l’uso in altri paesi bisogna fare esplicita richiesta di attivazione alla banca. Si tratta del servizio Geoblock o Geocontrol. Verifica questa funzionalità direttamente sui foglietti informativi della tua banca o sul sito on line della banca e prima di partire in un paese “bloccato” chiedi l’estensione dell’uso del bancomat. Cosa fare se ti rubano o se perdi la carta? Ovviamente speriamo che non succeda mai, ma niente panico: se perdi o se ti rubano la carta segui questi passaggi: • prima di partire salva sul cellulare i numeri da chiamare in caso di emergenza; • porta con te una fotocopia della carta (non tenerla insieme nel portafoglio) oppure salva una foto sullo smartphone; • non appena ti accorgi di non aver più la carta chiama subito il numero del Servizio clienti messo a disposizione da tutti gli enti emittenti. Per le carte di credito è prevista anche la possibilità di chiedere una carta sostitutiva di emergenza che ti verrà recapitata il più presto possibile presso una banca o un ufficio finanziario del circuito di riferimento della carta; • fai una denuncia alle Autorità (ti verrà chiesto anche dall’ente emittente della carta). Sappi che dopo il blocco della carta non ti potrà essere addebitato nulla, anche se qualcuno riesce a usare la carta rubata o smarrita. Prima del blocco la tua responsabilità è limitata a un massimo di 50 euro.

In caso di problemi con le carte Se noti addebiti sbagliati o fraudolenti, invia un reclamo all’Ufficio clienti della tua banca o dell’ente emittente. Devono risponderti entro 30 giorni dal momento in cui l’operatore ha ricevuto il reclamo: se non arriva risposta o ne arriva una non soddisfacente si può fare ricorso all’Arbitro bancario e finanziario.

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PAPA FRANCESCO IL 3 GIUGNO A OSTIA PER IL CORPUS DOMINI

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apa Francesco celebrerà ad Ostia la solennità del Corpus Domini, la prossima domenica 3 giugno. Lo comunica una breve nota della Prefettura della Casa Pontificia, confermando voci circolate già nei giorni scorsi sul possibile spostamento di questa celebrazione che tradizionalmente si svolge a San Giovanni in Laterano, con processione fino a Santa Maria Maggiore. Il Pontefice, fa sapere la Santa Sede, si recherà nella cittadina laziale alle ore 18 e celebrerà la messa della solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo nella piazza antistante la parrocchia di Santa Monica.

Al termine della celebrazione eucaristica, si svolgerà la processione con il Santissimo Sacramento, che si concluderà nei pressi della parrocchia “Nostra Signora di Bonaria”, nella zona definita «nuova Ostia», con la benedizione impartita dal Papa. Bergoglio segue così le orme del Beato Paolo VI che esattamente quarant’anni fa, il 13 giugno del 1968, volle celebrare il Corpus Domini a Ostia. Non è la prima volta che Francesco si reca ad Ostia. Il 3 maggio del 2015 il Pontefice aveva visitato la parrocchia “Regina Pacis”, facendo anche una breve sosta al Luna Park per incontrare i giostrai nomadi e un gruppo di suore, la piccole sorelle di Charles DeFoucauld. Poi, un anno fa, il 19 maggio, senza preavviso aveva fatto visita alla comunità parrocchiale di “Stella Maris” recandosi direttamente nelle palazzine popolari accompagnato dal parroco don Plinio Poncina, suonando al citofono ed entrando di casa in casa per dare la sua benedizione.

DENUNCIA DI CASAPOUND “Per anni 1000 euro al giorno alla Caritas di De Nonno”

Soldi dietro accoglienza e solidarietà - scrive Marsella su Facebook - vi svelo quanto fruttava il business della Caritas di Ostia dell’ex parroco De Donno. Dal 2013 al 2017 - continua Marsella - sotto l’amministrazione di Tassone (ma anche quando governava il centrodestra) alla Caritas andavano tramite la Cooperativa Roma Solidarietà circa 30.000 euro al mese. Soldi pubblici che sono stati elargiti con determine dirigenziali senza alcun bando pubblico dall’ex presidente del X Municipio arrestato per Mafia Capitale e che sono continuati anche durante il commissariamento. Per sfamare immigrati e rom De Donno percepiva 1.000 euro al giorno senza alcun controllo e nel silenzio trasversale di tutti i partiti (anche questa è mafia). Oggi che quei soldi non li prende più, l’ex parroco ora consigliere, si batte in aula al fianco di Athos De Luca e del Pd pretendendo nuovi contributi. Per fortuna con il 9% di CasaPound la musica è cambiata e nemmeno un euro può essere intascato da questi cialtroni perché noi gli occhi non li chiudiamo. Altro che integrazione, accoglienza e solidarietà: l’unico interesse della sinistra e dell’ex parroco erano i soldi pubblici. Mi è bastato un semplice accesso agli atti per smascherare questa truffa ed è grazie a voi che avete votato CasaPound che sconfiggeremo il malaffare. Ho tutta la documentazione che renderò pubblica e porterò in aula. Era di questo che avevano paura ed era questo il motivo di tutto il fango che ci hanno buttato addosso in campagna elettorale: tutelare - conclude Marsella - i loro sporchi affari”.

ROBERTO SPADA CHIEDE SCUSA: “Mi vergogno. Non ricordo nulla”

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oberto Spada chiede scusa: di quella testata a Ostia “non ricorda lui gestita a Nuova Ostia. “Nelle ore successive al fatto mi sono rivisto nel nulla” ma è pronto a “chiedere scusa a tutti i giornalisti”. Il rampollo video - ha aggiunto - e non mi sono riconosciuto: non c’è giustificazione di una delle famiglie criminali più attive sul litorale romano compare a quello che ho fatto, il giornalista avrebbe potuto dirmi di tutto ma io non in videoconferenza dal carcere di Tolmezzo per essere ascoltato nel proavrei dovuto reagire in quel modo”. cesso che lo vede imputato assieme al suo guardaspalle Ruben Alvez del Puerto, di violenza privata e lesioni personali aggravate dal metodo mafioso per il pestaggio al giornalista della Rai, Daniele Piervincenzi e del suo operatore Edoardo Anselmi, avvenuta il 7 novembre scorso a Ostia. “Mi vergogno di quello che è successo - ha affermato rispondendo alle domande del pm Giovanni Musarò -. Chiedo scusa a tutti i giornalisti, ma di quei momenti non ricordo più nulla, ho visto tutto nero”. L’esponente del clan, che nelle scorse settimane è stato raggiunto da un nuovo provvedimento di custodia cautelare per omicidio volontario e altri reati nell’ambito della maxi indagine che ha portato all’arresto di una trentina di persone, ha fornito la sua versione su quanto accaduto fuori e dentro la palestra da www.inf er ne ttomagazine.it 34


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OSTIA, PRESIDENTE FEDERBALNEARI AGGREDISCE UN INVIATO DI REPORT

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poche ore dallo schiaffo dell’ex ministro Landolfi a un giornalista di Non è l’Arena, anche un inviato di Report è stato aggredito mentre realizzva un servizio sulle concessioni balneari a Ostia. Lo denuncia la stessa trasmissione di Rai 3, raccontando che questa mattina Giogio Mottola è stato aggredito dopo la conferenza stampa di Federbalneari alla quale si era “regolarmente accreditato, specificando testata e nome”. “Al termine dell’iniziativa il giornalista ha chiesto a Renato Papagni, presidente della Federbalneari e titolare di una concessione demaniale per una delle più importanti e grandi spiagge di Ostia, Le Dune, come sia possibile che nonostante gli abusi e le irregolarità accertate rispetto alla gestione del suo stabilimento balneare non gli sia stata revocata la concessione”, raccontano da Report mostrando il video dell’aggressione, “In tutta risposta Papagni ha prima strattonato Mottola, poi lo ha aggredito verbalmente e nel momento in cui l’inviato di Report gli ha mo-

strato un foglio recante la fotografia satellitare dello stabilimento balneare che dimostrava le irregolarità e gli abusi commessi, il presidente gli ha strappato di mano il foglio e ha cercato di infilarglielo in bocca”. «Stavo parlando con gli ospiti e sono stato strattonato, il giornalista mi ripeteva che la mia concessione era illegittima - la versione di Papagni -. Mi sono allontanato e mi ha seguito, sono stato spinto, poi aveva quel foglio in mano e gliel’ho messo in faccia. Sono stato provocato». Un episodio che però a Ostia fa riemergere, con le debite proporzioni, altre vicende, altri attacchi ai cronisti. «Uno scatto? - ha ribattuto ancora Papagni, sollecitato a spiegare la sua reazione - Senza dubbio, ma la provocazio-ne è stata fatta sciente-mente, con calci sulle gambe, ho i testimoni. Ho sempre risposto a tutti i giornalisti, ma ti metti in mezzo, mi sbatti quella roba in faccia, ma con quale autorizzazione?». Già verbalizzato il fatto in caserma da parte dell’imprenditore, che a giorni intende presentare querela.

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TRASPORTO SCOLASTICO 2018-2019,

Infernetto AMICI ANIMALI

a cura del Dott. Diego Milone

AMBULATORIO VETERINARIO CASTEL PORZIANO

INSEMINAZIONE ARTIFICIALE NEL CANE L

e ragioni per cui può essere richiesta un’ inseminazione artificiale possono essere le seguenti : 1) problemi comportamentali di aggressività da parte della cagna che non permette al maschio di montarla. 2) difficoltà anatomiche che non permettono una monta naturale, quali: struttura anulare fibrinosa nella parte caudale vaginale, setti che bipartiscono la vagina o briglie cicatriziali per processi flogistici e/o traumatici precedenti. 3) iperplasia vaginale in presenza o non di tessuto vaginale prolassato. 4) maschi anziani non più in grado di eseguire una monta naturale. 5) scarsa libido del maschio. L’ inseminazione artificiale nella specie canina è possibile utilizzando seme fresco, seme refrigerato o seme congelato. Le tecniche di inseminazione sono diverse a seconda che il seme da utilizzare sia fresco o refrigerato (inseminazione vaginale craniale) o congelato (inseminazione intra-uterina). Per un buon successo di una inseminazione artificiale è fondamentale la scelta del momento in cui praticarla che dovrà essere indicato da un buon monitoraggio dell’ ovulazione attraverso esecuzione e lettura di strisci vaginali, dai primi giorni in cui sono presenti perdite di sangue vaginali e ogni 48 ore fino ad un quadro citologico di estro con una cheratinizzazione maggiore del 60 %. E’ a questo punto che si inizierà a dosare il progesterone ematico a giorni alterni fino ad evidenziare il primo considerevole aumento del progesterone oltre il livello basale (raddoppio del valore precedente), questo verrà considerato il giorno in cui si ha il picco dell’ LH e l’ ovulazione seguirà di 48 ore con un tasso di progesterone compreso tra 5-8 ng/ml. Il momento di massima fertilità è considerato 48 ore dopo l’ ovulazione

per permettere l’ estrapolazione del globulo polare e avere quindi ovuli fecondabili. Se si dovrà programmare un’ unica inseminazione sarà quindi 24- 48 ore dopo l’ ovulazione. Il tasso di progesterone raggiunto 24-48 ore post-ovulazione è estremamente soggettivo, tuttavia nella mia esperienza, nella maggior parte di cagne, la concentrazione raggiunta è compresa tra i 10-25 ng/ml. Sarà quindi indispensabile per un corretto monitoraggio seguire l’ incremento del progesterone e valutare il giorno in cui viene raggiunta la concentrazione da ovulazione che rimane costante nella maggior parte delle cagne (5-10 ng/ml). La richiesta da parte del proprietario della femmina di intervenire con una inseminazione artificiale molto spesso è dovuto al fatto che la femmina non è ancora in grado di accettare una monta naturale semplicemente perché non ancora pronta. Ci sono cagne che ovulano già in 3°-4° giornata dall’ inizio delle perdite vaginali e cagne che ovulano anche dopo 22-25 giorni dall’ inizio delle stesse. Eseguire una valutazione del seme al momento della raccolta servirà per poter informare i proprietari, nel caso di scarsa qualità, prima di procedere all’ inseminazione artificiale. In modo tale che il proprietario della femmina possa decidere di utilizzare un’ altro maschio o accettare il rischio di una eventuale non gravidanza o numero di nati ridotto. Nel caso in cui il maschio che si intende utilizzare sia anziano e non abbia prodotto cucciolate negli ultimi 3 mesi sarà bene consigliare di effettuare una completa valutazione dell’ eiaculato circa 6-8 settimane prima del calore della cagna. In questo modo se l’ eiaculato fosse di qualità scadente si ha il tempo di poter trattare il cane (se possibile) o di trovare un altro stallone. Se una inseminazione artificiale viene eseguita nel momento corretto e utilizzando il seme di un cane fertile e la cagna

non rimane gravida si dovrà proporre di effettuare un controllo completo per la fertilità della cagna stessa.

Laboratorio analisi interno - Visite a domicilio Chirurgia in Laparoscopia - Ortopedia Oftalmologia - Cardiologia - Ecografia Odontostomatologia - Radiologia digitale Medicina Interna - Malattie infettive Dermatologia - Inseminazione artificiale Radiografie displasia dell’anca e gomito www.inf er ne ttomagazine.it

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RUBRICA

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Salute e Benessere

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A cura della Dottoressa Tina Calbi

Dott.ssa Tina Calbi Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale Terapia di coppia - Terapia familiare Terapia per adolescenti - Terapia individuale Ansia - Attacchi di panico - Depressione Disturbi sull’umore - Disturbi del comp. alimentare Disturbi sessuali

Via Torcegno, 51/B2 - 00124 Roma Cell. 347.2683362 - email: tinacalbi@fastwebnet.it

LA PAURA DI PERDERE IL CONTROLLO

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’esigenza di mantenere il controllo sull’ambiente circostante, sulla propria salute, sui propri organi e funzioni vitali, è primordiale e universale, appartiene a tutti gli esseri umani e assume una connotazione ben precisa: essere padroni di se stessi, essere in gamba, riuscire, essere, esistere. Quando abbiamo l’impressione di aver perso il controllo su noi stessi, subentrano l’insicurezza e la paura. La paura di perdere il controllo è in grado di causare molta sofferenza e originare una sintomatologia invalidante e debilitante. E’ causa di angosce, ansie e attacchi di panico. La sensazione di perdita di controllo è percepita come molto grave, pericolosa e temuta. Equivale alla sensazione di distacco, di crollo dei meccanismi di controllo delle capacità fisiche e psichiche. Il soggetto che vive queste ansie sul versante corporeo può temere di avere un infarto, un collasso cardio-circolatorio o una malattia con conseguenze catastrofiche (la paura di ammalarsi di cancro, per esempio, è un aspetto della paura di perdere il controllo. Un tumore è considerato inguaribile. Il soggetto teme questa malattia perché pensa che una volta contratto un tumore non si guarisce, non si torna indietro). Chi soffre della paura di perdere il controllo a livello mentale può temere di impazzire e avere un’interruzione del controllo sul comportamento, generare comportamenti anti-sociali, non accettabili, pericolosi, violenti per sé e per altri, comportamenti immorali, vergognosi e indecenti, con l’effetto di una generale disapprovazione ed esclusione sociale. La mancanza di controllo, quindi, porterà a commettere gravi comportamenti con altrettanto gravi conseguenze e questo timore comporterà a sua volta un allarme (ansia) che implicherà un necessario aumento di controllo. Perché non si riesce facilmente ad affrontare questa paura? La risposta è da rintracciare nelle convinzioni da cui si origi-

na: “L’evento catastrofico è imprevedibile, può colpirmi in qualsiasi momento”; “Non c’è nulla che io possa fare per schivarlo o mitigarlo”; -“Qualsiasi sensazione particolare (dolore addominale o toracico) può essere segno di un processo fatale”; “Se il processo non è bloccato può accelerare fino al disastro finale. Siccome non riesco a controllarla, la situazione è pericolosa”; Il pericolo può manifestarsi in vario modo”; “Mi sento impotente e inefficace in tutti i sensi”… La perdita di controllo viene vissuta come estremamente pericolosa per la nostra incolumità fisica ed emotiva, fa scattare l’ansia e tutti i suoi correlati neurofisiologici (tachicardia, iperventilazione polmonare, sudorazione, ecc) L’ansia è una risposta fisiologica. Serve per attivarti. È come il timer del forno che, avverte di controllare le pietanze, e decidere se spegnere o continuare la cottura. Si può decidere di ignorarlo…con prevedibili conseguenze! L’ansia funziona in modo simile: quando si è in ansia il cuore batte più forte, i muscoli sembrano più tesi, il respiro si accorcia… È la mente che sta preparando se stessa e il corpo a reagire. Quell’attivazione fa sì che, di fronte a un’urgenza, un imprevisto, un compito impegnativo o una scadenza, ci sia prontezza e attivazione. Il problema è che se la risposta è quella di cercare di avere ancora più controllo, l’ansia non potrà fare altro che salire e aumentare fino a livelli parossistici, come può essere un attacco di panico. Come ci si liberarti della paura di perdere il controllo? Innanzitutto si può intervenire sul problema presente: andare a vedere quali sono le cose che la persona fa e che la portano a quell’intensa risposta ansiosa, per bloccarle. Si identificano tutti quei comportamenti che non farebbero altro che aumentare l’ansia, aiutando la persona a gestirli. È inoltre importante riuscire ad avere una forma di controllo sano, ordinato, diventando più elastici e flessibili.

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Gianfranco Panarello Muscolino Medico Chirurgo

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Infernetto Magazine

Infernetto SALUTE

A cura del Dott. Matteo Troiano

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PATOLOGIE A CARICO DEL PIEDE

ggi parliamo delle più comuni patologie a carico del piede.

Alluce valgo: consiste nella deviazione dell’asse tra primo metatarso e falange. Interessa prevalentemente il sesso femminile in cui è presente nel 40% dei casi circa, bilateralmente. Cause: luogo comune, con un minimo fondo di verità, l’uso di calzature strette in punta. In realtà esistono fattori predisponenti, quali lassità legamentosa (maggiore nel sesso femminile), appoggi non corretti (non dimostrato scientificamente) comunque una vera noxa. Clinicamente si manifesta con deviazione del primo dito (angolo acuto all’interno formato da metatarso e falangi), a cui consegue una “protuberanza” a cui si danno nomi tra i più fantasiosi, ma che altro non è che una esostosi, ovvero una formazione osteocartilaginea particolarmente sporgente. A livello cutaneo sono frequenti le borsiti, ovvero l’infiammazione dei tessuti sovrastanti la “protuberanza” con conseguente arrossamento, dolore, sino alla ulcerazione. Questa deviazione assiale è poi responsabile di patologie secondarie quali: spinta sul secondo raggio, con sovrapposizione di quest’ultimo e deformità del dito in flessione (dito a martello), sovraccarico delle teste metatarsali con dolore e formazione di ispessimento cutaneo (metatarsalgie). Il trattamento: importante sapere che non esiste un tratta-

mento incruento. Divaricatori plantari etc. non correggono la deviazione. Esistono numerosissimi tipi di trattamenti chirurgici atti a correggere la deviazione della articolazione metatarso-falangea del primo raggio. La scelta dipende dalla gravità della patologia e dall’esperienza del chirurgo in un tipo di intervento. Le metatarsalgie, ovvero il dolore a carico delle teste metatarsali, sia a riposo che nella deambulazione, sono dunque una conseguenza del sovraccarico nella dinamica del passo. Possono derivare inoltre da appoggio non corretto per piede cavo o piatto. Il trattamento incruento consiste in plantari di scarico dell’appoggio e di sostegno, ma questi non rimuovono ovviamente la causa. Se il dolore è persistente e limitativo nella vita quotidiana, si ricorre (raramente) al trattamento chirurgico che consiste nell’osteotomia delle teste. In ultimo, la nota “spina calcaneare”. In realtà consiste in una fascite plantare, ovvero una infiammazione nel punto di inserzione di alcune strutture tendinee delle logge plantari su una zona ossea del calcagno. Radiograficamente il risultato è una piccola asperità ossea che viene definita comunemente “spina calcaneare”. Piuttosto dolorosa, consegue quasi sempre ad uso di calzature basse e con suola rigida (cuoio), il cui trattamento consiste in cure fisioterapiche e calzature con suola di gomma, alte.

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