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Anno 4° - n°. 32

ROMA CAPITALE X MUNICIPIO (EX XIII)

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Mensile d’informazione: ACILIA - AXA - CASAL PALOCCO - DRAGONA - INFERNETTO - OSTIA - OSTIA ANTICA - MADONNETTA - MALAFEDE


infernettomagazine@gmail.com eccoci amici lettori siamo ritornati, le vacanze sono ormai alle spalle, e ricominciamo a vivere la solita vita quotidiana fatta di gioie e dolori , problemi quotidiani grandi o piccoli che siano. le vacanze per un po' ce li hanno fatti dimenticare. i nostri politici, ne diamo atto, quest'anno si sono dati da fare: parlamento senato ,consiglio dei ministri, in riunioni continue per legiferare nella speranza di raddrizzare l'economia italiana esausta. il punto è, riusciranno i nostri "eroi" a risolvere tutti questi problemi? abbiamo una economia a pezzi, le attività chiudono ,il lavoro langue la disoccupazione aumenta a vista d'occhio, tasse da pagare, bollette in continua crescita. dicono di aver eliminato l'imu, e l'iva che aumenta dove la mettiamo!    la battaglia fra i partiti poi ,non ne parliamo, ma si rendono conto che in tutto questo chi ci rimette è il popolo.?  per fortuna qualche giorno di vacanza ci ha consentito di far riposare un attimo il cervello, almeno riusciremo, anche se a fatica a sopportare le nuove battaglie giornaliere. mai dire mai.

infernetto magaZine anno 4° - n° 32 mensile d’informazione gratuito editore esse editore

direttore respondabile federica afflitto

grafica | editing | laYout www.grafisima.it - simone lo reto

collaboratori franco gobbi | massimo bolini | simona di michele vincenzo galvani | veronica satgia | silvia castronovi angelita papa | marco orlando

infernetto magaZine tutti i diritti di riproduzione riservati, salvo accordi scritti o contratti di cessione copyright, la collaborazione a questo mensile è da considerarsi del tutto gratuita e non retribuita. la responsabilità dei contenuti dei testi è esclusivamente degli autori. infernetto magaZine registrazione tribunale: 237/2010 del 26 maggio 2010

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Questo numero di infernetto magazine è stato licenziato per la stampa il 3 settembre 2013

INFERNETTO IN PILLOLE di franco gobbi VERDE PUBBLICO di simona di michele

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CAMPO NOMADI ALL’INFERNETTO di veronica satgia

PAG. 25

MATRIMONI SULLA SPIAGGIA di marco orlando

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PAG. 6

PAG. 17

LA DOMOTICA IN CASA

PAG. 30

VILLETTA BARREA di massimo bolini

PAG. 35

CANCELLATA L’IMU PRIMA CASA di silvia castronovi RUBRICA SALUTE

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IN PILLOLE! di Franco Gobbi - Presidente Coordinamento Infernetto — Associazione di Quartiere

mail: coordinamento.infernetto@gmail.com - www.coordinamentoinfernetto.org la pausa di agosto permette un rapido aggiornamento di alcune, tra le tante problematiche che affliggono l’infernetto, di eventuali progetti e discussioni in itinere. anche per rispondere ad alcune domande posteci da nostri concittadini. ciò è, secondo noi, utile considerando che la nuova amministrazione del municipio si è insediata da poco e, come sempre accade in queste situazioni, viviamo un periodo di stallo dovuto alla verifica delle molte situazioni in corso, delle priorità e delle, purtroppo, troppe emergenze. • vie marebbe e cacciuta - in base alle precise informazioni che ci erano state fornite, avevamo dato comunicazione, lo scorso giugno, di un prossimo inizio dei lavori di messa in sicurezza e rifacimento ecc. delle due strade. ciò in quanto gli appalti connessi ai erano stati assegnati alle ditte e mancava solo la consegna dei cantieri, con durata lavori pari in 365 giorni. all’ultimo momento, però, sono state richieste nuove prescrizioni ed alcune modifiche al progetto con particolare riguardo alla messa in sicurezza della sponda del canale lungo via della cacciuta. da parte dei responsabili del progetto si è preferito rivedere quelle parti da modificare, per non essere costretti ad interrompere lavori in corso d’opera (spesso succede ma non dovrebbe) per interventi correttivi richiesti dai tanti enti ed uffici competenti. ma è anche vero che si sono tenute conferenze dei servizi dove tutte le parti interessate dovevano esprimersi ben prima. Quindi, mentre apprezziamo la maggiore attenzione per la messa in sicurezza di queste strade esprimiamo le nostre perplessità ed insoddisfazione per questa nuova ed improvvisa situazione e che segna, manco a dirlo, il solito ritardo (e i soldi qui ci sono!) per una opera urgente

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ed indispensabile in quel quadrante del quartiere. e noi “staremo sul pezzo” dato che ci è stato assicurato che il tutto verrà risolto entro il tardo autunno, con l’effettivo inizio dei lavori. • incrocio castelporZiano/torcegno – come espresso brevemente in un consiglio municipale di fine luglio, la commissione ll.pp. discuterà una legittima richiesta presentata da alcuni cittadini relativa alla installazione di un semaforo all’incrocio. ciò allo scopo di limitarne la pericolosità alla luce dei ripetuti incidenti, anche gravi e coinvolgenti mezzi pubblici. sicuramente l’incrocio, come diversi altri sul viale ed in altri punti del quartiere è critico sia per l’intensità del traffico in taluni momenti (prossimità scuola mozart) sia per la scarsa visibilità e, soprattutto, per l’assoluta mancanza di osservanza degli stop ( quelli verticali ben visibili). abbiamo voluto ricordare, a tale proposito, che esiste già la risoluzione del 4 maggio 2012. “sicurezza stradale dell’infernetto” che impegna già l’amministrazione a porre in atto una più completa ed evidente segnaletica anche luminosa e, elemento importante ed imprescindibile, a richiedere la presenza della polizia municipale lungo le nostre strade, incrocio incluso. in questo ambito, e come già comunicato, la polizia municipale ha disposto un complesso progetto di segnaletica in prossimità dell’incrocio. progetto che l’ufficio tecnico è in procinto di realizzare, confidiamo prima dell’inizio delle scuole. resta confermato sul viale il limite a 30 km.ora, oggi totalmente ed impunemente inosservato. Quindi, riguardo al semaforo se ne discuterà in commissione, ma sussistono molte problematiche, peraltro già espresse in sede di risoluzione. esse riguardano: la formazione di


code ed attese non necessarie all’incrocio in tutto l’arco della giornata ; molti cittadini sono contrari perché già penalizzati dal semaforo tra la colombo e Wolf ferrari; fermo veicoli con emissione di gas in un contesto ambientale protetto; costi elevatissimi in assenza totale di fondi, magari da destinare a strade e segnaletica; attraversamenti pedonali e mancanza di marciapiedi; fermate dell’autobus; tempi lunghissimi anche per il necessario intervento della agenzia della mobilità con valutazione dei flussi di traffico e dei costi/efficacia ; infine l’art. 15 del recente piano di Zona 51 prescrive la semipedonalizzazione del viale (ovviamente possibile creando percorsi alternativi). Quindi parteciperemo alla discussione senza preconcetti, ma deve essere chiaro che una adeguata segnaletica e la presenza dei vigili (in tempi brevi, costi limitati ed efficaci da subito) hanno la massima ed imprescindibile priorità, come una maggiore osservanza delle norme del codice della strada oltre che massima prudenza da parte di tutti gli automobilisti che percorrono le nostre strade. in altre parole, vogliamo più sicurezza su tutte le nostre strade! • manutenZione strade private aperte al pubblico transito – dopo aver formalmente contestato presso la direzione del municipio una assurda ed inefficace delibera di “fine consigliatura” (piccoli interventi in emergenza solo su alcune strade senza alcun criterio) ed in attesa dei suoi esiti, presenteremo entro settembre una richiesta di esame tesa a dare possibili soluzioni circa la questione della manutenzione di queste strade.oggi, come noto, per esse l’obbligo della manutenzione è a carico totale dei cittadini proprietari. la discussione, prima in commissione ll.pp., dovrà necessariamente essere basata su di un censimento preciso di tutte le strade private nel municipio (oggi nessuno sa quante e dove siano ma la stragrande maggioranza risulta all’infernetto) che comprenda lo status delle stesse (se aperte al pubblico transito, se incluse in convenzioni, opere a scomputo ecc.) e quali siano percorse da mezzi in pubblica utilità, con annesse problematiche. Quindi, una questione importante e complessa che va affrontata, diversamente dal passato, con estrema serietà e serenità, e con il supporto di tutti gli elementi tecnici e normativi esistenti, per poter giungere a soluzioni, sicuramente con tempi non brevi, ma ben mirate, calibrate, eque e condivise. • rifacimento via bernardo pasQuini – e’ stato annunciato agli abitanti di via b. pasquini il prossimo inizio dei lavori di rifacimento, asfaltatura, messa in sicurezza ecc. della strada. tali lavori, attesi e sollecitati da molto tempo, fanno parte delle progetto di opere a Segue a pag 9

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scomputo inerenti l’area castrucci/ceccarossi e permetteranno la piena e decorosa fruibilità di una lunga ed importante arteria che interessa, tra l’altro, un complesso ecclesiastico e sportivo, un centro commerciale ed un paio di aree a verde. la via pasquini, ricordiamo, è stata recentemente dotata di illuminazione pubblica. un altro pezzo del nostro quartiere che trova, finalmente, una sistemazione adeguata. • via ravel – illuminaZione…spenta – diversi cittadini frequentatori del pvQ parchi della colombo hanno reiteratamente segnalato che il tratto di via ravel compreso tra l’uscita posteriore del parco stesso e la via romani era (ed è tuttora) completamente al buio. essendo il parco, ed annesso centro commerciale frequentatissimo specie da mamme, bambini ed anziani anche in orari serali e quel tratto di via ravel, con ampio parcheggio, risulta evidente la sua estrema pericolosità, peraltro rilevata anche dalle forze dell’ordine. e’ incredibile annotare che l’impianto di illuminazione, esistente da anni, non è mai stato acceso. né l’impianto stesso ed il tratto di strada sono “passati”, come invece avvenuto per altre parti della stessa strada, al patrimonio pubblico ed all’acea. negligenza, errori burocratici? non sappiamo. abbiamo interpellato il servizio giardini del comune, competente per il pvQ, che, superato il primo grande imbarazzo per l’assurda e sconosciuta (!) situazione, l’ha fortunatamente

presa subito in mano per portarla a soluzione. verrà data massima priorità alla accensione dei pali della i.p. per evidenti questioni di responsabilità nella pubblica sicurezza (l’acea ha già fatto un sopraluogo richiedendo alcuni interventi normativi). poi verrà completato il passaggio del tratto di strada ed annessi al patrimonio. dimostrazione di un colpevole caos esistente su molte problematiche e che si risolvono, con molta pazienza ed insistenza, solo attraverso l’”accanimento” di qualche testardo cittadino. non può essere! • rifiuti - le crescenti difficoltà dell’ama, nella regolare raccolta dei rifiuti specie per la parte differenziata, unitamente alle ripetute proteste dei cittadini, si superano ormai solo con la raccolta porta a porta (incluso il verde di risulta) da introdurre nel nostro quartiere. l’infernetto, per gli addetti ai lavori, è ideale per introdurre il nuovo sistema e il municipio ha inserito nei suoi programmi la raccolta porta a porta per il 2014, ormai alle porte. dato che occorre tempo ed organizzazione, comunicazione e coinvolgimento totale anche da parte dei cittadini, è indispensabile partire da…ieri! Quindi, ripeteremo le nostre richieste, peraltro già presentate da tempo, per ottenere un quartiere pulito ed un servizio regolare ed ordinato. aggiorneremo, come al solito, tutte le situazioni del quartiere incluse quelle qui non incluse, man mano che saranno disponibili concrete informazioni.

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sicureZZa stradale – tra il 28 ed il agosto scorsi si sono verificati nel nostro quartiere ben tre gravi incidenti con un paio di feriti. due all’ormai famigerato incrocio tra le vie ravel e de falla, il terzo all’incrocio tra le vie ceccarossi e bossi. in tutti i casi appare chiaro, anche per stessa ammissione degli automobilisti coinvolti, che le cause degli incidenti sono il mancato totale rispetto di stop e precedenze e la eccessiva velocità nell’entrare negli stessi incroci. con disastrosi risultati. eppure,come hanno peraltro confermato i coinvolti, la segnaletica verticale (che comanda sempre ai sensi del cds, anche in mancanza di quella orizzontale) c’è ed è ben visibile e va rispettata insieme alla massima prudenza, specie nell’attraversare i tanti nostri incroci, magari con scarsa visibilità. e’ curioso rilevare quanto sopra nel momento in cui (il giorno 30 agosto) si discuteva in commissione ll.pp. (e si deliberava l’inizio del lungo iter tecnico burocratico per una sua fattibilità) la opportunità di dotare di un semaforo l’incrocio del viale di castelporziano con le vie cilea e torcegno. forse ne servirebbero una dozzina, ma è chiaramente improponibile. noi, in commissione, abbiamo insistito, a parte la questione del semaforo e con le argomentazioni riportate in altra parte del magazine, sulla estrema necessità di applicazione immediata, ed a prescindere, di quanto disposto dalla risoluzione sulla sicurezza stradale all’infernetto approvata nel maggio 2012 in materia di segnaletica stradale da rinnovare ovunque e di effettiva e costante presenza della polizia municipale nel nostro quartiere. ciò al fine

di rimettere ordine e disciplina, prima che sia troppo tardi. abbiamo sentito assurdamente dire, anche da parte di qualche cittadino che, date le ristrettezze delle risorse, è inutile insistere su questa richiesta. dissentiamo: la nostra, quali cittadini, è una esigenza sacrosanta . agli amministratori pubblici spetta il compito di trovare rapidamente le soluzioni e le risorse necessarie in materia di vigilanza. una grande comunità, quale la nostra, di circa 40.000 abitanti, con 270 strade per oltre 70 km., alcune delle quali percorse o attraversate da un traffico pesantissimo, non può essere abbandonato a se stessa in termini di controllo, monitoraggio, dissuasione e..sanzione. ed insisteremo e molto! il presidente della commissione, e lo ringraziamo per questo, ci ha fornito ampia assicurazione di pronto intervento presso i competenti uffici per tutto quanto da noi richiesto. sanita’ – anche se il tempo passa inesorabile, noi non abbiamo mollato la presa circa il progetto di un presidio sanitario all’infernetto, in discussione da tempo. ma il 16 agosto scorso (sì, il 16 agosto!) il nostro comitato direttivo ha avuto un proficuo incontro con il nuovo direttore sanitario della asl roma d, dr. vittorio chinni. il dr. chinni, che conosce benissimo e da tempo ed è un forte sostenitore del progetto, ci ha assicurato la massima attenzione e velocità nell’iter di fattibilità del presidio anche con la regione lazio.oltre ad aver espresso precise idee ed interessanti modalità che per ovvie ragioni non tratteremo qui ora. in attesa di promesse maggiori e più dettagliate informazioni.

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CULTURA, SPORT, SPETTACOLO SOTTO ACCUSA ALCUNI DEI “CONTENITORI” DEL TERRITORIO

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a cultura, in qualunque forma questa si manifesti, durante l’estate, non è stata certo il fiore all’occhiello del X municipio. sì, perché molte sono state, nell’ultimo periodo, le culle della formazione – sportiva, letteraria, canora o di spettacolo che la si intenda – che hanno visto chiudere i propri battenti. a veder serrare le proprie saracinesche per quello che riguarda il mondo dello sport è stato dapprima l’infernetto sporting club di via varna. a seguire è stata la volta dello skate park “the sport” di nuova ostia. in entrambi i luoghi sono stati posti i sigilli per presunti abusi edilizi. “abusivismo edilizio? certamente un tasto dolente – nota un residente del lido – ma così ci è stata tolta la possibilità di praticare delle attività che ci interessano e ci appassionano. attività che il territorio ci offriva. e ci deve offrire”. già, e di cittadini sul piede di guerra ce ne sono a iosa. non solo sportivi, appassionati o neofiti del tennis così come dello skateboard, ma anche amanti insaziabili della letteratura e dello spettacolo. ad offrire questo tipo di servizio, ormai diventato leggenda, al litorale, è – meglio dire “era” – la kermesse letteraria denominata “approdo alla lettura”. ormai giunta al suo 17esimo anno di vita, la fila di stand di libri dalle tendine bianche che facevano la loro comparsa alla destra o alla sinistra del pontile di ostia erano diventate ormai una costante dell’estate romana sul litorale. anche queste chiuse per abuso. sì, perché a quanto pare, per l’estate 2013 la concessione del suolo pubblico non era stata approvata per la manifestazione. e così via anche un’altra forma di cultura che appassionava gli abitanti del X municipio. per quello che riguarda il centro sportivo the sport, ad intervenire sono state le istituzioni che, chi per un verso, chi per l’altro, hanno espresso pensieri e valutazioni in riferimento alla questione. “È un centro che ha una doppia, importante valenza – affermava Zannola, presidente della commissione sport del X municipio - oltre ad essere un luogo di aggregazione era anche un punto di eccellenza a livello europeo e mondiale per gli sport di strada, dallo skate board al parkour al bmx. mi sembra assurdo

di Veronica Satgia

chiuderlo senza alcun preavviso”. lo stesso Zannola che, invece, per quello che riguardava la chiusura, una settimana prima, dello sporting club dell’infernetto – che a sua volta accoglie il lemon bowl per le eccellenze del tennis - non si era pronunciato allo stesso modo. silenzio, infatti, da parte del presidente della commissione sport per quello che riguarda la questione. ad intervenire è invece cristiano rasi, che osserva: “lo sporting club dell’infernetto, così come il the sport di ostia, era un importantissimo centro di aggregazione oltre che sportivo. il problema, infatti, allo sporting club è di fede nei confronti di un atto redatto dall’ex dirigente uot, per questo non dovrebbe essere la cittadinanza a pagarne lo scotto. i bambini così come gli adulti che lì si ritrovavano per giocare a tennis oltre che per fare diverse attività ricreative o anche solo utilizzando il circolo sportivo come punto d’incontro, non possono pagare un prezzo così alto per questioni puramente burocratiche. ricordo le funzioni sociali, aggregative e ricreative a cui assolve un centro sportivo come quello dell’infernetto e quello di ostia nuova, eccellenza, anche il secondo, per un certo tipo di attività. mi auguro quindi – afferma rasi in chiusa - che lo sporting club di via varna venga riaperto al più presto, così che ai residenti venga restituito un centro d’interesse importante per la zona”. staranno ad attendere ancora un po’, dunque, i cittadini, per vedere dei nuovi sviluppi per le vicende che hanno interessato i centri di aggregazione del municipio, nel mirino. “l’unica cosa che avremmo da ribattere è il dispiacere per il divieto a proseguire le nostre attività - nota un lidense, assiduo frequentatore dello skate park di nuova ostia – aspettiamo e confidiamo nell’attività del municipio, che forse può mettersi in moto per ridare il prima possibile ai cittadini delle strutture di cui potevano godere a un passo da casa, per non parlare dei prezzi competitivi che tali strutture offrivano. confidiamo nella volontà dell’amministrazione di valutare al più presto le sorti di questi importanti punti di riferimento del territorio”.

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VERDE PUBBLICO X MUNICIPIO, INTERVIENE LA MOROSO:

“FACCIAMO IN MODO CHE I CITTADINI ADOTTINO UN’ISOLA VERDE”

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ffidare le aree verdi urbane del X municipio ad associazioni, comitati di quartiere, commercianti, condomini, enti, o privati cittadini senza fini di lucro. e’ questa la proposta che l’esponente pdl del X municipio antonella moroso ha avanzato a fine agosto alla luce degli interventi di miglioramento dei giardini pubblici messi in atto da gruppi di cittadini volenterosi in piazza anco marzio, piazza guliano della rovere, via isole di capoverde angolo via carabelli, e piazza scipione l’africano. opere di cura e miglioramento del verde pubblico che, secondo quanto dichiarato dall’esponente pidiellina in un comunicato stampa, non è giusto ricadano sui cittadini che le mettono in pratica a proprie spese. “dovremmo ringraziare tutti i commercianti e i condomini del X municipio - ha commentato la moroso - per aver svolto un servizio che non spetterebbe a loro. Questa giunta ha anche bloccato l’istituzionalizzazione della collaborazione degli imprenditori nella gestione dei parchi abbandonati”. da qui la proposta di permettere a soggetti terzi di adottare un’isola verde. soluzione che, come ha sottolineato la moroso, è già prassi comune negli stati uniti, ed è stata sperimentata con successo in diverse città d’italia, da milano a napoli, da campobasso ad alcuni comuni dell’emilia romagna. “l’idea è quella di ristrutturare e riqualificare le zone verdi del X municipio attraverso la partecipazione diretta dei cittadini. inoltre, nel caso in cui l’affidatario possieda un’attività commerciale, oltre a contribuire al decoro urbano, avrebbe la possibilità di apporre sulla stessa area verde un cartello pubblicitario per sponsorizzare il suo esercizio”. “si tratta di una forma di partenariato pubblico-privato a valenza educativa e sociale - ha concluso la moroso - in questo modo non solo la

di Simona Di Michele

città, ma soprattutto i cittadini si riapproprierebbero del verde attraverso una politica educativa che coinvolga i cittadini stimolando in loro un maggior rispetto per la città e un senso civico più maturo”.

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MATRIMONIO IN SPIAGGIA A OSTIA: AVVIATE LE PROCEDURE DAL MUNICIPIO

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elebrare un matrimonio sulla spiaggia sarà presto possibile a ostia. l'assemblea consiliare del X municipio a inizio agosto ha votato all'unanimità un ordine del giorno che avvia le procedure per la creazione di una “casa comunale” sulla spiaggia per celebrare le unioni civili. cristiano rasi del pdl e salvatore colloca di fratelli d'italia i promotori dell'iniziativa che ha incontrato il favore di tutte le forze politiche ed è stata votata all'unanimità dall'assemblea consiliare. si avvera così il sogno romantico di molte coppie di poter contrarre il matrimonio in riva al mare. nel corso degli ultimi anni numerose persone in procinto di sposarsi, affascinate da una cerimonia molto in voga negli stati uniti, avevano chiesto al municipio di poter celebrare il rito nuziale in spiaggia, ma a causa della mancanza di una struttura idonea nell'arenile non era pos-

di Marco Orlando

sibile per le autorità soddisfarle. molti erano quelli che ricorrevano al rito figurativo, allestendo la cerimonia in spiaggia davanti ad amici e parenti, dopo aver espletato le formalità burocratiche nell'apposita saletta matrimoniale del municipio. sono previste in aumento le richieste di nozze che giungeranno presso l'ufficio competente di via celli. i più ottimisti stimano che dalle attuali 300 domande l'anno si potrà arrivare anche a 3000 richieste. sulle spiagge di ostia infatti potranno sposarsi non solo le coppie romane, ma anche quelle che non risiedono nella capitale. numerosi anche gli incassi monetari che potranno riempire le casse del municipio: ogni coppia infatti per potersi sposare dovrà versare una quota di 150 euro che il municipio vorrebbe tenere per finanziare altre attività invece di girare i proventi al comune come è avvenuto fino ad ora.

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Fonte: www.ostia.romatoday.it

TROPPE BUCHE IN VIA DI CASTEL FUSANO

strada pericolosa per le buche: divieto di transito a moto e bici in via di castel fusano. il cartello è comparso sulla bretella centrale del X municipio che collega ostia con la via del mare e ostia antica una manciata di giorni fa. le buche, in alcuni tratti vere e proprie voragini, hanno reso la strada troppo pericolosa. così, in attesa che vengano effettuati i lavori, è stata chiusa per le due ruote. e non è raro incontrare chi, ai bordi delle carreggiate, cammini spingendo a mano bici e motorini. ma questa non è che l’ultima di una lunga lista di strade del litorale che hanno problemi di viabilità. la via dei pescatori, chiusa nel tratto da casal palocco all’axa è ormai chiusa da mesi. e abbandonata a se stessa: senza alcuna manutenzione i pini che la costeggiano stanno diventando un serio problema per i residenti. un ramo di oltre 2 metri si è spezzato finendo in mezzo alla carreggiata ma: “la strada è chiusa è vero” commenta lorenzo pieri, un residente “ma è pericolosissimo questo ramo. comunque il giardini che costeggiano la strada sono frequentati da bambini e qualcuno potrebbe farsi male seriamente”. e ancora: dopo le piogge degli ultimi giorni all’infernetto tra via salorno e via Wolf ferrari si sono aperte vere e proprie voragini. così come ad acilia dove, a causa dell’ abbondante acqua caduta ieri tra via di macchia saponara e via di acilia l’asfalto è saltato in diversi punti.

Riceviamo e pubblichiamo

Grande successo ha riscosso la mostra di quadri eseguiti da alcune signore dell’Infernetto frequentanti il corso di pittura UNISPED alla San Tommaso Apostolo. l’esposizione ha avuto luogo fra il 28 d il 30 giugno nel salone giovanni paolo ii della nuova parrocchia di san tommaso apostolo. singolare è l’affiatamento che unisce le partecipanti e l’accoglienza dei nuovi iscritti, tutte mostrano il piacere e la gratificazione che le loro composizioni pittoriche rappresentano; in ognuna pian piano esce fuori la propria personalità oltre al desiderio di esprimersi e dello stare insieme. maria pia partisani

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PIAZZA CAPELVENERE:

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DAL DEGRADO ALLA CITTADINANZA ATTIVA

e sue fronde ricordano la morbida chioma di venere: per questo il “capelvenere”, un tipo di felce sempreverde, è chiamata in questo modo. e’ stata anche oggetto di citazioni letterarie: “e se gli occhi tuoi cesii han neri cigli, ha neri gambi il verde capelvenere”, recita gabriele d’annunzio nella poesia “il fanciullo” (alcyone). ma senz’acqua, si sa, nessuna pianta può crescere: nemmeno il capelvenere. infatti ad acilia in piazza capelvenere è stata tolta l’acqua: dalle aiuole che la contornano, dalla fontana che troneggia al centro dell’area. i tubi dell’irrigazione automatica non sono più attivi da tempo immemore. e alle piante di agrumi, agli oleandri e ai prugni non resta che sperare nell’arrivo di qualche pioggia per esser innaffiati. e pensare che la fontana avrebbe dovuto assurgere “a simbolo della nuova vita di acilia” (fonte: comune.roma.it). recita così il sito istituzionale di roma capitale in un fotogramma probabilmente scattato nell’anno di nascita della piazza, il 2000: “nell'ambito di una serie d'interventi per rendere più belle e vivibili le piazze della capitale, dopo la demolizione delle vecchie strutture su un'area complessiva di 15.000 metri quadrati è stata recentemente realizzata

di Angelita Papa e Vincenzo Galvani

una piazza tutta nuova. vi è stato ora situato un edificio porticato a forma di c che si sviluppa su due piani. la moderna costruzione ospita vari uffici comunali, tra i quali quello demografico e dei vigili urbani. a fianco della palazzina sorge una torre ottagonale di 12 metri, nuovo "biglietto da visita" di acilia, che la rende visibile da lontano e che dalla sua sommità permette di contemplare tutto il quartiere.” i vigili urbani non ci sono più; gli uffici comunali sono segnalati da bandiere logorate e stracciate; e, visto il degrado che imperversa nella piazza, tra secchi della spazzatura stracolmi, pavimentazione sbriciolata e serrande abbassate, acilia nasconderebbe volentieri in tasca il suo biglietto da visita. a completare il desolante quadro, un sottopasso (che collega l’area alla stazione di acilia) degno di un film dell’orrore: una porta tagliafuoco apre il sipario su una scalinata illuminata da una fioca luce al neon, ed un pungente olezzo di urina pervade le anguste strettoie del cunicolo. Qua e là immondizia e siringhe abbandonate. la buona notizia, però, c’è: da qualche mese un gruppo di cittadini volenterosi ha deciso di rimboccarsi le maniche in maniera spontanea e far rivivere la piazza. si identificano sotto il nome di “Zuppa popolare” (facebook: “acilia Zuppa popolare”). le aiuole sono rifiorite, anche se rimane il problema dell’irrigazione. si innaffia a turni e si gioca a street soccer senza distinzione di età, razza, sesso. si spazza e si toglie la sporcizia di troppo. si ride, si chiacchiera, si scattano foto. si discute sul futuro dell’area, chiedendo il parere dei ragazzi che affollano le panchine nel pomeriggio. il tutto ad un solo prezzo: quello di esser contagiati da un irrefrenabile desiderio di cittadinanza attiva.

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I CARABINIERI SEQUESTRANO LO SKATE PARK “THE SPOT” PER ABUSO EDILIZIO

on un blitz compiuto la mattina del 14 agosto i carabinieri hanno messo sotto sequestro lo skate park “the spot” a ostia nuova. il centro sportivo, presente nella zona fin dal 2003, secondo il pm mario palazzi che ne ordinato il sequestro, sorgeva abusivamente in un'area appartenente al vicariato. abuso edilizio in un'area sottoposta a vincolo paesistico l'ipotesi di reato che è stata contestata dagli inquirenti nei confronti dei gestori di “the spot”. al suo posto sorgerà la chiesa di san vincenzo dè paoli, che fin dagli anni settanta si trova in un negozio del posto. non mancano i paradossi all'interno della vicenda: fino al 2004, anno in cui il comune cedette il terreno dove oggi sorge “the spot” al vicariato, l'area apparteneva infatti alle scuole attigue guttuso e pasolini per le attività sportive di formazione. nel 2001 il consiglio d'istituto delle scuole, con il consenso dell'assessore alle periferie del comune di roma luigi nieri, decise di affidare in convenzione annuale gli spazi ad associazioni di sport e cultura. lo skate park più grande d'italia era nato con lo scopo di costruire un punto di aggregazione e di integrazione per i giovani di ostia nuova, una zona del litorale caratterizzata dall'assenza di strutture ricreative per i giovani e da una situazione sociale difficile. al suo interno si erano svolti nel 2010 i mondiali di specialità e si sono esibiti alcuni tra i più grandi skaters del mondo come tony

di Marco Orlando

hack, leggenda mondiale della specialità, gli statunitensi tyler hendley e charlie blair, i brasiliani Joao pedro oliveira e Kelvin hoeffler, e l'argentino milton martinez. i 18.000 ragazzi che in 10 anni hanno frequentato “the spot” potevano praticare oltre allo skate diverse discipline come il basket, la break-dance, l'hip-hop, il parkour e il bmx. monsignor liberio andreatta, responsabile dell'ufficio chiese nuove del vicariato di roma, ha da subito cercato il dialogo con i responsabili della struttura per poter continuare a svolgere le attività dello skate park all'interno dell'oratorio che sorgerà nella chiesa. su internet invece è partita la raccolta firme indirizzata al comune per salvare the spot.

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CAMPO NOMADI

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O VILLAGGIO TEMPORANEO? NIENTE DI TUTTO QUESTO NEL X MUNICIPIO

i era parlato di trovare una soluzione alla “piaga” degli insediamenti abusivi di rom sparpagliati nel territorio. la notizia, comparsa sulle pagine dei giornali, però, ha subito fatto dietro-front. l’assessore ai servizi sociali e lo stesso presidente del municipio, infatti, ci hanno tenuto a precisare che non rientra nell’agenda del municipio l’idea di adibire uno spazio ai rom. spazio che, stando a quanto si sentiva vociferare all’apice della bufera, doveva essere individuato all’interno dell’area della pineta dell’acqua rossa, a ostia. casualmente, in seguito a queste notizie, divulgatesi a goccia d’olio, due incendi si sono scatenati nella suddetta pineta. sì, due incendi in due giorni. il che ha fatto da subito balenare alla mente l’idea che la natura delle fiamme potesse essere di origine dolosa. circostanza, però, ancora dubbia. casapound, dal canto suo, ha fatto impazzare la protesta, in primis con una raccolta firme. seguita, poi, da una manifestazione autorizzata nella zona pedonale di piazza anco marzio, a ostia. fumogeni, striscioni e tanta folla, in questo modo, i lidensi hanno voluto gridare il proprio “no” ai rom sotto casa. proprio la manifestazione è costata, infatti, il dito puntato da parte di un esponente della politica territoriale, a quelli di casapound, per aver alimentato, i questo modo, un clima d’odio. fatto sta, che la proposta di un insediamento nomadi nella pineta dell’acqua rossa di ostia, così come in qualsiasi altra zona del X municipio, non sembrerebbe far parte dell’agenda del municipio. ma soprattutto, non rientra nei piani e nelle volontà dei cittadini.

di Veronica Satgia

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POSSIBILE INSEDIAMENTO IN VIA RODENGO ALL’INFERNETTO

UN PLESSO SCOLASTICO DI RECENTE COSTRUZIONE, UN CENTRO ABITATO ANCHE QUESTO NUOVO E DEI NEGOZI; IL TUTTO A UN PASSO DA UNA VOCE CHE NELL’ARIA VA INSINUANDOSI: CHE CI SI STABILISCA UNO STANZIAMENTO DI ROM?

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X MUNICIPIO, CANALI DI BONIFICA NEL DEGRADO

MONTA TRA I RESIDENTI, ALLA VIGILIA DELLA STAGIONE AUTUNNALE, IL MALCONTENTO E LA PREOCCUPAZIONE.

di Vincenzo Galvani

di Veronica Satgia

iù e più volte, nell’ultimo periodo, si è sentito parlare di nomadi. campo rom, villaggio temporaneo, piccoli insediamenti. e in risposta tante e tali, sono state le proteste, da veder negata dall’amministrazione del palazzo del governatorato lidense, qualsiasi volontà di agire in tal senso. gli animi, però, oramai, sono caldi. e si scaldano non appena si senta udire la questione. È il caso di via rodengo che fa infuriare gli abitanti dell’infernetto. il terreno preso di mira si trova nelle vicinanze di una scuola oltre che di alcuni esercizi commerciali e di un centro abitato composto da villini e palazzine. È qui che stando alle voci che da qualche tempo circolano, vi sarebbe l’idea di far insediare un piccolo villaggio di “nomadi”. ad intervenire è anche l’ex presidente della commissione lavori pubblici del X municipio, pierfrancesco marchesi, che afferma: “in passato, la giunta di cui ho fatto parte ha sgomberato più e più volte alcuni insediamenti abusivi di rom. il che fa riflettere su quelle che sono invece le attuali condizioni del quartiere: stanziamenti di questo tipo non possono sorgere a un passo da una scuola in cui quotidianamente ci sono dei bambini. come politico e abitante dell’infernetto, quello che nell’ultimo periodo si sente dire su via rodengo non mi piace. per questo – conclude marchesi – mi unirò alla protesta dei cittadini, aggiungendo il mio nome alla raccolta firme”. i residenti fanno sentire la loro furia con una raccolta firme nel quartiere che si impone. ed erge un muro all’ “insediamento nomade” – oramai è così che si sono abituati a chiamarlo – che si potrebbe insinuare a un passo dalle proprie abitazioni e che, per ora, certo, non è realtà. ma prevenire, in questi casi, per i residenti, è meglio che curare. interviene, tuttavia, anche il presidente della locale associazione cittadina coordinamento infernetto, franco gobbi, che nota come, seppure effettivamente esistano voci di questo tipo, ancora nulla di preoccupante sia avvenuto. ma pone l’accento, invece, su un altro volto della stessa medaglia. “io – nota l’occhio attento di gobbi - mi preoccuperei molto dello spazio di via giardano/lulli (ex liceo) di proprietà del comune, completamente abbandonato nel degrado e con presenze aliene. va bonificato, pulito e recintato oltre che sorvegliato. non è patrimonio pubblico?”.

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all’infernetto passando per acilia fino ad arrivare a saline: i canali di bonifica del nostro territorio versano nel degrado. a lanciare l’allarme sono i residenti ma anche alcuni dei nuovi rappresentanti della nuova amministrazione municipale. tra questi serena fantoni, vicepresidente vicaria commissione urbanistica X municipio. “ malgrado la morte atroce di un giovane cittadino srilankese, sarang perera, per l’esondazione del canale palocco nell’ottobre 2011 – afferma la vicepresidente – quasi nessun intervento riqualificativo è stato messo in atto. i residenti continuano ad essere preoccupati per la poca pulizia delle fogne e dei canali in tutto il territorio municipale. e’ mia ferma intenzione sollecitare il consorzio di bonifica tevere ed agro romano e l’acea a risolvere i problemi dei cittadini in modo solerte e radicale”. ma non finisce qui. la stessa fantoni fa sapere che si impegnerà, di concerto con i comitati di quartiere locali, a chiedere il programma dettagliato di tutti gli interventi di pulizia previsti dal consorzio di bonifica. “gli abitanti stiano tranquilli – conclude la vicepresidente – perché io vigilerò affinché venga garantita la sicurezza di tutti. occorre lottare contro il dissesto idrogeologico con tutti gli strumenti in nostro possesso. con più civismo, lottando contro ogni abusivismo e rispettando la natura si potrà porre rimedio agli errori commessi in passato”. 27


DOMOTICA E RISPARMIO È

vero, la domotica permette di sbizzarirsi con scenari luminosi, condizioni ambientali studiate e controllate in base alle vostre esigenze di orari , massima sicurezza e versatilità trasformando la vostra abitazione in un vero e proprio ambiente intelligente..in una parola comfort. in effetti la "percezione" che questa serie di automatismi trasmette al sentore comune è che, immaginandoci comodamente seduti in poltrona con il nostro tablet tra le mani, sia "costosissimo" avere così tanti "gadget tecnologici" da metterci nelle condizioni di non doverci muovere per spengere le luci, chiudere casa e magari inserire l'impianto di antintrusione o regolare il clima. in realtà un impianto domotico, pur avendo un costo iniziale più elevato, permette in un secondo momento di risparmiare sui consumi attuando appositi "scenari" volti al risparmio energetico e al monitoraggio dei consumi. spieghiamo meglio: più o meno tutti hanno visto o immaginano come funzioni un sistema di antintrusione "classico"..sensori volumetrici, sensori alle finestre e tastiera a muro per inserire e disinserire le varie zone. ora, un sistema domotico interviene al livello della "comunicazione" tra la centralina d'allarme (che comunque continua a fare il suo lavoro di monitoraggio della presenza) e impianto domotico. potendo mettere in relazione i due sistemi è possibile, oltre a far suonare il classico "allarme intrusione", far "capire" all'impianto che se c'è una finestra aperta, è conveniente per risparmiare energia, spengere il sistema di condizionamento. per diminuire i campi elettromagnetici e i consumi, in base alla lettura degli orari è possibile togliere corrente a quelle prese che magari di notte non vengono utilizzate (ad esempio l'home theatre o tutti quei trasformatori e led di

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standby che assorbono di continuo). di fatto l'hardware necessario per attuare questi automatismi è da tempo sul mercato e ha dei costi decisamente accessibili, ciò che non era stato ancora sviluppato era la tecnologia necessaria per mettere in comunicazione i vari dispositivi tra loro. Questa possibilità fa aumentare in un senso i costi iniziali solo per quanto concerne "l'intelligenza" dell' impianto domotico, ma li fa diminuire in un secondo momento potendo implementare tutta una serie di automatismi votati al risparmio e al monitoraggio dei consumi. se immaginiamo di poter controllare puntualmente ogni singolo termosifone di casa e avendo la possibilità di impostare degli orari per ognuno di essi è facile comprendere come sia immediato risparmiare sul riscaldamento. avere in qualsiasi momento la giusta temperatura per ogni ambiente della casa, evita di riscaldare inutilmente delle stanze che si ha la certezza non verranno utilizzate in quella fascia oraria; ad esempio al mattino si potrebbe prevedere di accendere il riscaldamento solo nel bagno e nella cucina ed evitare magari di scaldare la stanza degli ospiti, il salone, o il bagno di servizio, non solo risparmiando sui consumi ma anche contribuendo attivamente a diminuire l'inquinamento e il riscaldamento globale. la domotica life solution, allineata a tutta quella serie di tecnologie nate durante il periodo in cui è più palese la necessità energetica della società, esiste non solo per rendere la casa più confortevole ma sopratutto per abbattere e monitorare i consumi rispettando l'ambiente.


ACILIA, TASSONE:

“L’AUTODEMOLITORE DI VIA DI SAPONARA VA SGOMBERATO”. REAZIONI DIVERGENTI TRA GLI ABITANTI: MOLTA SODDISFAZIONE ED ANCHE QUALCHE INCREDULO. "PRONTI CON UN PRIMO PROGETTO SULL’ASSE ROMA-FIUMICINO"

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di Vincenzo Galvani

opo oltre tredici anni dal “blitz” effettuato dall’ex presidente dell’allora tredicesimo municipo, il compianto massimo di somma, ecco il primo, tra i suoi successori, fare ingresso nello storico ed oramai dismesso sfasciacarrozze di san giorgio di acilia. ed è infatti andrea tassone neoeletto sindaco del X municipio che in un giorno torrido di fine luglio, accompagnato da esponenti del corpo di polizia municipale di roma capitale, ha deciso di visionare personalmente l’ex impianto di autodemolizioni. “ Questa attività – ha affermato tassone – è stata la spina nel fianco dei residenti del quartiere e faremo di tutto per eliminarla.e’ fatto ormai noto che essa costituisca un reale pericolo per la salute dei cittadini. faremo il possibile per restituire l’area alla comunità”. molti però tra i cittadini sono scettici. cinzia residente da oltre venti anni in zona ci dice che:” molti ci hanno promesso di eliminare lo sfascio ma poi nessuno lo ha fatto. la nostra realtà è difficile: lottiamo tutti i giorni contro sporcizia e degrado. lo sfasciacarrozze non può lavorare in un centro abitato, occorre rispetto per chi abita qui e non vogliamo più essere considerati cittadini di serie b. comunque – conclude la signora – staremo a vedere”. intanto un altro esponente istituzionale dichiara di aver preso a cuore la questione: è serena fantoni, vicepresidente della commissione urbanistica X municipio. “mi impegnerò per far si che il terreno venga bonificato ed utilizzato per attività ludiche o sportive – afferma la fantoni- i cittadini stiano tranquilli l’autodemolitore sparirà a breve”.

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CERVI IN LOVE

NEL PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO LAZIO E MOLISE di Massimo Bolini AmM/Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo

il parco nazionale d’abruzzo lazio e molise, in particolare, l’area del lago di barrea, ospita una delle popolazioni di cervi più importanti dell’appennino centro meridionale ma forse di tutto il territorio nazionale. il cervo rosso è un animale fiero e maestoso, osservarlo nel suo habitat non è difficile, uno dei momenti più favorevoli per avvicinarsi ed ammirarli è l’inizio dell’autunno (tra la metà di settembre e i primi giorni di ottobre), periodo degli accoppiamenti di una specie tipicamente poligama, in cui i maschi più forti e dominanti, i sultani, conquistano e difendono attivamente un territorio all’interno del quale staziona un branco più o meno numeroso di femmine, harem. il maschio di cervo ha comportamenti spettacolari, dovuti all’indole particolarmente combattiva, alla mole dei soggetti (un maschio adulto può superare i due quintali di peso) e alle dimensioni dei palchi (corna). lo sviluppo dei palchi è un segnale importante nel periodo dell’accoppiamento e nella vita di questi animali: l’esito dei combattimenti, pur essendo spesso non pericoloso per i contendenti, dipende in buona parte dalla forza e dallo sviluppo del palco, che può raggiungere dimensioni che ostacolano gli spostamenti dell’animale, soprattutto nel fitto dei boschi. i combattimenti diretti tra maschi sono soltanto uno degli aspetti della stagione riproduttiva, contrassegnata anche da altre manifestazioni di difesa del territorio come il “bramito”, un verso profondo e potente con cui ogni individuo avverte i suoi simili della propria presenza.

OFFERTA AI NOSTRI LETTORI

Infernetto Magazine, ha organizzato per i mesi di settembre e ottobre week-end di 1, 2 o 3 notti, a prezzi agevolati per i suoi lettori, in collaborazione con il Centro Escursionistico La Trazzera, nel parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, uscite giornaliere e fine settimana dando agli appassionati della natura l’opportunità di avvicinare i cervi in amore, osservandoli nei loro punti di Rendez Vous mentre emettono i potenti versi, bramisce sbuffa, soffia, raspa il terreno, sfrega il palco contro arbusti e piccoli alberi e cominciano i loro rituali d’amore. In questi momenti particolari, gli animali sono più facilmente avvicinabili, presi come sono dalle loro “fatiche amorose”. Camera

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Prezzi per camera: colazione ed escursione inclusa. Culla/Lettino 5,00 € al gg. Bambini da 1 a 4 anni non pagano. Animali ammessi senza sovrapprezzo.

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INFORMAZIONE REDAZIONALE care lettrici l’idea che mi ha spinta ad aprire bags & co è che non esiste un negozio, dove qualsiasi donna possa entrare e ricevere consigli sulla moda, direttamente dalla creatrice dei capi che vengono venduti.mi occupo di moda da 25 anni ed ho alle spalle generazioni di questo mestiere, che vanta 5000 anni di storia. nel mio viaggio all’interno del mondo della moda, ho fatto esperienza come fashion designer, stylist, modellista e campionarista: una tuttologa della moda? ma per scelta, per riuscire a seguire i miei capi d’abbigliamento dal disegno alla realizzazione importanti sono anche le modifiche, che vengono fatte sulle clienti, per rendere un capo assolutamente personale. l’abbinamento degli accessori è poi il secondo passo per cercare di realizzare un total look il più perfetto possibile, che esprima appieno l’esigenza delle clienti, promuovendo la qualità dei tessuti e la manifattura italiana. chi acquista un capo del nostro negozio può essere certo di sentirsi a proprio agio in ogni occasione.

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l’abito è il vostro biglietto da visita, la cura del look di tutti i giorni è importante, scegliere un abito che stia bene indosso e che valorizzi sia il corpo che la personalità è un arte. all’interno del negozio si possono trovare vari corner, in cui i capi vengono abbinati a borse e accessori. i vari marchi sono stati accuratamente selezionati da mio marito che vanta un esperienza trentennale nel settore della pelletteria e mi supporta in questa avventura. È i costi? assolutamente abbordabili , dai produttori ai consumatori con il valore aggiunto di consigli e cortesia. Questo è il nostro primo articolo e quindi ho voluto presentarci e proporre l’alternativa del nostro negozio. se vorrete potrete contattarmi per qualsiasi “chiacchiera” o consiglio: e-mail: calimero.massimo@gmail.com al prossimo numero cri & max


UN LIBRO AL MESE

A cura della Libreria Samarcanda

Recensione del libro “Guida per signore in bicicletta sulla via della seta” di Suzanne Joinson ed. Elliot ormai è arrivato settembre, per molti di noi le vacanze sono già un bel ricordo, e visto che la nostalgia dei viaggi si fa già sentire, proponiamo un libro ove la tematica del viaggio (di quelli con la v maiuscola!), la fa da padrone. Questo romanzo mescola in modo realistico ed interessante, un passato e un presente all’apparenza senza legami, collegati invece da un filo sottile che con l’avanzare della lettura andrà ad intensificarsi. così a capitoli alterni, il lettore si immergerà nel passato, seguendo la storia di eva che nel 1923 intraprende, insieme alla sorella e ad una missionaria, un pericoloso viaggio nel deserto del Kasghar per sfuggire alla mediocrità della vita borghese. le bellissime descrizioni di posti così sconosciuti e remoti e la trama avvincente lasciano il lettore con il fiato sospeso per tutta la durata del racconto. la seconda storia è ambientata nei nostri giorni a londra. frieda, stanca di una relazione ormai logora e senza futuro e di una vita dedicata a viaggi di lavoro, intraprenderà, grazie ad un incontro fortuito all’apparenza senza conseguenze e al ricevimento di una particolare eredità lasciata da una persona a lei ignota, un viaggio alla ricerca di sé stessa e delle proprie origini. la tematica del viaggio quindi viene affrontata nel primo caso come via di fuga, nel secondo come ricerca di sé; al lettore rimane il piacere di scegliere in quale viaggio immedesimarsi maggiormente. 37


VIA L'IMU SULLA PRIMA CASA: COSA CAMBIA

Silvia Castronovi - Giornalista Altroconsumo, associazione indipendente a tutela dei consumatori Relazioni Esterne Istituzionali - Responsabile Regione Lazio silvia.castronovi@altroconsumo.it

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ome è noto a fine agosto il consiglio dei ministri ha abolito l'imu sulla prima casa. rimane invariata, invece, la situazione per i proprietari di seconde case. al posto di imu e tares, nel 2014 arriva la service tax, calcolata in base alle dimensioni del fabbricato e alla quantità di rifiuti che è in grado di produrre. in attesa di aggiornamenti, ecco quali sono le novità. come si paga la seconda casa il pagamento può essere fatto tramite modello f24 (si

può scaricarlo via internet), pagando online sul sito dell’agenzia delle entrate (occorre essere registrati e avere il pin d’accesso ) oppure in modo tradizionale in banca, negli uffici postali o presso gli agenti della riscossione (equitalia). in alternativa, sul sito del ministero e presso alcuni comuni è in uso anche il modello f24 semplificato. in posta è disponibile il bollettino postale per pagare l’imu, bisogna fare però attenzione perché se si possiedono immobili in comuni diversi bisogna usare un bollettino diverso per ogni comune. il mio consiglio è di fare molta attenzione quando si compila la colonna della “rateazione” dell'f24. infatti, per l’abitazione principale si deve indicare 0101, per la seconda casa nella colonna rateazione non indicare nulla. i codici tributo da inserire nell’f24 sono: • 3912 abitazione principale e relative pertinenze (destinatario il comune) • 3918 altri fabbricati (destinatario il comune) • 3913 fabbricati rurali ad uso strumentale (destinatario 38

il comune) • 3914 terreni (destinatario il comune) • 3916 aree fabbricabili (destinatario il comune) se si è venduto l'immobile nei primi sei mesi del 2013, sia che si tratti di abitazione principale o seconda casa, si paga l'imu tutto in una sola rata a giugno. ricordate, però, che entro il 17 dicembre si dovranno rivedere i calcoli alla luce delle eventuali modifiche delle condizioni da parte del comune o dello stato. da ricordare: • l’importo minimo da versare è di 12 euro complessivi annui, quindi non importa se ha giugno non si arrivi a questo importo, si deve considerare l’imu dovuta per l’intero anno per quel comune, cioè sommando l’imu di tutti gli immobili possieduti in quel comune. ogni comune però può stabilire una regola diversa e fissare un altro importo minimo, che non può in ogni caso essere inferiore a 12 euro. verificate presso il proprio comune questo valore. • le pertinenze all’abitazione principale che possono usufruire della stessa aliquota agevolata sono al massimo 3 e devono appartenere a tre classi catastali differenti. infatti, puoi applicare l’aliquota ridotta prevista per l’abitazione principale solo su un immobile per ognuna delle categorie c2, c6 e c7. ad esempio, se si possiedono due box pertinenziali (di solito accatastati come c6) si applicherà su uno dei due a scelta l’aliquota prevista per le seconde case del proprio comune per risparmiare è meglio considerare come seconda casa quello con la rendita catastale più bassa. • il codice tributo da utilizzare per le seconde case è “3918” per la quota da destinare al comune. nell’f24 gli immobili devono essere accorpati in base al codice catastale. di conseguenza due immobili che si trovano nello stesso comune occuperanno una riga, nella casella “n. immobili” dovrai indicare “2”. • la casella “rateazione” per le seconde case deve rimanere vuota. • nell’f24 si deve arrotondare gli importi all’unità di euro, quindi per decimali fino a 0,49 arrotonda all’unità di euro inferiore, oltre questa soglia si arrotonda per eccesso. l’arrotondamento deve essere fatto per il totale dell’importo, se, ad es., si deve versare 200,48 €

per l’abitazione e 52,85 € per il box, si dovrà fare prima la somma degli immobili e poi arrotondare: 200,48 + 52,85 = 253,33 che arrotondati diventano 253 €.


• i comuni possono aver assimilato ad abitazione principale le case di proprietà di disabili o anziani ricoverati permanentemente in una casa di riposo, in questo caso lo stato rinuncia alla sua quota di spettanza. • la dichiarazione imu. il termine di presentazione della dichiarazione imu è stato fissato per tutti al 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui si è entrati in possesso dell’immobile o sono intervenute variazioni che influiscono sulla determinazione dell’imposta. Questa regola è valida retroattivamente a partire dal 1 gennaio 2012, quindi tutti i termini che sono stati fissati fin’ora e continuamente prorogati, sono stati definitivamente cancellati: la nuova scadenza è valida per tutti.

se si è pagato di più o fatto qualche errore non è così improbabile aver commesso qualche errore nel calcolo dell'imu. gli errori possibili sono tanti, da i semplici calcoli sbagliati all’indicazione di un codice catastale non corretto, che ha quindi comportato il versamento del dovuto al comune sbagliato. se hai pagato di più, ci si può rivolgere al comune, presentando istanza di rimborso in carta semplice, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o consegnandola direttamente all’ufficio tributi. alcuni comuni hanno predisposto la loro modulistica, scaricabile dal sito dell’amministrazione comunale. si ha, però, tempo 5 anni per chiedere il rimborso dell’imu versata in eccesso.

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L’ASSOCIAZIONE AFRICA SOTTOSOPRA

diamo noto che ad agosto 2012 sono iniziati i lavori della struttura e a luglio 2013 è stata inaugurata. È con enorme gioia che pubblichiamo le foto della festa d’inaugurazione. chiunque volesse continuare a finanziare i nostri progetti, o partecipare ai nostri viaggi, potrà farlo contattandoci su: www.africasottosopra.com o sulla pagina facebook “africa sottosopra onlus”.

l’associazione africasottosopra è una onlus che da diversi anni opera in malawi, un piccolo stato sub-equatoriale tra i più poveri al mondo. ci occupiamo di progetti di sviluppo che riguardano l’istruzione e la salute, diritti fondamentali dell’uomo. operiamo nel distretto di thyolo, una regione a sud del malawi, in stretta collaborazione con i comitati locali che rappresentano i lori villaggi. a settembre 2011 l’associazione ha organizzato presso il circolo “sporting club infernetto” di via varna, un torneo di tennis maschile e femminile, ed il ricavato è stato devoluto per il progetto “nursery school di thowela. a tutti i partecipanti al torneo e agli sponsor (fercomit srl, todis, sport fashion, ristorante “da mi fratello”, today international, mister garden, fi.fa srl, aics) ren-

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IN ITALIA 11.000 CANI USATI PER ACCATTONAGGIO – SERVE UNA LEGGE

Fonte: aidaa.it

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orna il problema dei cani, specialmente cuccioli usati per l’accattonaggio, sia da singoli clochard, che da vere e proprie bande organizzate e specializzate nell’accattonaggio con animali. purtroppo sono in forte aumento le segnalazioni giornaliere proveniente da tutta italia ed in particolare dalle città del nord con in testa milano, torino e parma, e dal centro sud con in testa napoli e roma, ma non mancano le segnalazioni provenienti da città minori del piemonte, della lombardia e dell’emilia romagna. la questione è estremamente delicata perché da una parte ci sono i clochard (quelli veri) che vivono insieme ai loro cani e che li trattano benissimo, per loro il problema non sussiste. la questione riguarda invece le organizzazioni criminali composte da decine di ragazzi ed anziani provenienti prevalentemente dai paesi dell’est europa e che sono costretti ad accattonare con i cani, prevalentemente cuccioli di età inferiore ai tre mesi. in questi casi molto spesso si tratta di schiavi accompagnati da cuccioli di cani per i quali occorre

un intervento di salvaguardia sia per i cani che altrimenti sono destinati a morte certa, ma anche per queste persone costrette loro malgrado ad accattonare. l’accattonaggio con animali gestito dal racket frutta complessivamente oltre 600 mila euro/giorno per un complessivo incasso di oltre 240 milioni di euro l’anno. “un vero e proprio business per il quale in italia oltre ai cuccioli di cane vengono utilizzati centinaia di persone ridotte in schiavitù che noi vediamo sulle nostre strade ad accattonare- spiega lorenzo croce presidente di aidaa- purtroppo anche in questo caso non esiste una normativa tipo che tutela sia i cani che le persone costrette ad elemosinare. tutto è spesso lasciato alle singole ordinanze comunali che sono diverse una dalle altre, noi- conclude croce- chiediamo una normativa contro l’accattonaggio con animali portato avanti dalla malavita organizzata, mentre siamo per differenziare le persone che chiedono la carità con i propri animali, ma che sono veri e propri clochard, a loro va tutta la nostra amicizia e crediamo che debbano essere aiutati”.

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Rubrica

Salute e BENESSERE


UN NUOVO ED IMPORTANTISSIMO STRUMENTO NELLA DIAGNOSI DELLA DEGENERAZIONE MACULARE E DI ALTRE IMPORTANTI PATOLOGIE DELLA RETINA: L’O.C.T.

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a degenerazione maculare legata all’età rappresenta la prima causa d’ipovisione nei pazienti al di sopra dei 6065 anni. i fattori responsabili di questa grave patologia non sono ancora del tutto identificati. la malattia colpisce esclusivamente la zona centrale della retina, la macula, la cui integrità funzionale è indispensabile per mantenere la visione nitida, discriminare i colori e conservare la capacità di lettura. in una fase iniziale i pazienti possono ancora avere una buona visione, ma con l’evoluzione della malattia si manifesta una progressiva diminuzione della visione centrale, cui si associa uno scadimento della capacità di lettura e generalmente si ha la comparsa di una “macchia” scura centrale. nella degenerazione maculare senile si distinguono due diverse forme cliniche: una atrofica e una essudativa. la degenerazione maculare atrofica rappresenta la forma più comune e meno aggressiva di questa malattia, per la quale però ancora oggi non è stata individuata una terapia realmente efficace. la degenerazione maculare essudativa, se non trattata, determina una progressiva perdita della visione centrale causata dalla formazione al disotto della macula di alcuni vasi patologici (neovascolarizzazione coroideale), caratterizzati da una parete estremamente fragile. le alterazioni presenti in questi capillari determinano la liberazione al di sotto della retina di liquidi e/o sangue che provocano il distacco della retina sensoriale, con conseguente grave perdita della visione centrale. oggi abbiamo a disposizione un nuovo strumento che è in grado di evidenziare tale patologia, si tratta dell’ oct ovvero tomografia a coerenza ottica. l’oct è una tecnica di diagnosi per immagini che permette l’analisi delle strutture retiniche mediante sezioni tomografiche ad alta risoluzione della retina. mentre la fluorangiografia permette di visualizzare i vasi della corioretina, l’oct consente di visualizzare le sezioni della retina, permette quindi la diagnosi, l’evoluzione ed il controllo a distanza di tempo di numerose affezioni retiniche, soprattutto della distrofia maculare nelle sue varie forme. le modalità di azione dell’oct sono similari

a quelle dell’esame con ultrasuoni b ma con notevoli vantaggi rispetto a questa metodica. l’esame con ultrasuoni b ha una risoluzione di 150 micron rispetto ai 7 micron dell’oct, non vi è bisogno di sonda a contatto con le strutture dell’occhio ma, utilizzando un raggio luminoso, si evita il contatto con il bulbo oculare. con l’oct si ottiene una sezione ottica in una frazione di secondo e quindi in pochi secondi si ottiene una mappa retinica. la sua utilità è stata dimostrata nell’analisi delle strutture retiniche di varie patologie: fori e pseudo-fori maculari, lesioni dell’interfaccia vitreo-retinica, trazioni vitreo-retiniche, membrane epiretiniche, edemi maculari di varia origine, distacchi sierosi ed emorragici della retina e dell’epitelio pigmentato, degenerazioni e distrofie maculari nelle varie forme, retinopatie diabetica, epiteliopatie acute e croniche, neovascolarizzazioni intraretiniche e preretiniche, atrofia retinica, glaucoma e sua evoluzione. l’esame viene eseguito in midriasi farmacologica (pupilla dilatata), pertanto io consiglio sempre ai pazienti quando vengono da me per effettuare tale esame di farsi accompagnare e soprattutto di non guidare poiché si ha una visione offuscata per circa 2 ore dopo l’esame. l’esame consente di evidenziare e misurare: l’alterata morfologia retinica, il volume della retina, la mappa retinica, le iperreflettività, le iporeflettività, le aree otticamente vuote, lo spessore retinico, lo spessore delle fibre nervose ed i vari parametri della papilla ottica, questi ultimi molto importanti per la valutazione e lo studio dell’evoluzione del glaucoma. l’esecuzione dell’esame è rapida e soprattutto non implica la somministrazione di un mezzo di contrasto, come nella fluorangiografia, che può portare a delle complicanze importanti ed inoltre ci dà un numero nettamente superiore di informazioni e di parametri valutativi. l’oct permette di fare diagnosi molto accurate e ci dà l’indicazione terapeutica migliore, soprattutto ci consente di decidere se intervenire con terapia medica o chirurgica o con il laser, inoltre ci dà una quantificazione delle lesioni e ci permette di seguire l’evoluzione della patologia nel tempo.

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Infernetto magazine 32  

Tuttoe le informazioni sul x° municipio

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