__MAIN_TEXT__

Page 46

LA TOSCANA e la sfida delle tre "i" I Cover Story

“I COLLEGAMENTI

MARITTIMI SONO UN VOLANO PER IL TRASPORT MERCI E L’EXPORT

con il contestuale allargamento del canale stesso a seguito della riprofilazione della sponda nord”. Quali sono le priorità in termini di infrastrutture necessarie per assicurare la leadership che merita al Sistema Portuale del mar Tirreno settentrionale? “Lungo questo tratto di porto è attualmente in corso un altro lavoro infrastrutturale molto importante: la realizzazione del microtunnel con il quale sarà possibile spostare alcune tubazioni legate alle attività ENI. Questo lavoro, che sta purtroppo subendo dei ritardi, è propedeutico al miglioramento della sicurezza della navigazione nel canale di accesso al porto industriale, fattore che permetterà il mantenimento degli attuali traffici e la potenziale attrazione di nuovi. Eliminare le problematiche strutturali di accesso al nostro scalo è la principale attività da mettere in campo nel mentre si completerà il percorso di realizzazione della Darsena Europa. Buone notizie sul fronte della competitività del nostro scalo arrivano anche dalla ‘cura del ferro’. Il rafforzamento della rete ferroviaria è iniziato con l’inaugurazione della nuova linea elettrificata Livorno Darsena Toscana-Livorno Calambrone, direttamente collegata alla direttrice Tirrenica. Ora l’interesse degli operatori si è spostato sulla realizzazione dello scavalco ferroviario tra porto e interporto, opera che permetterà di configurare le aree di Guasticce come un vero e proprio retroporto, fon-

46 / IES / Dicembre 2019-Marzo 2020

44 / IES / Ottobre 2019-Gennaio 2020

damentale nella prospettiva di crescita dei traffici portuali. A completamento di tale opera sarebbe importante anche il collegamento dell’Interporto con la linea Collesalvetti-Pisa. Chiosa finale la merita la realizzazione della Tirrenica. Opera necessaria per collegare la Toscana da nord a sud, migliorando notevolmente la competitività, ma e che da più di un decennio è sul tavolo della

“ANCHE LA RETE

FERROVIARIA GIOCA UN RUOLO STRATEGICO, DA VALORIZZARE

discussione pubblica ed istituzionale”. Anche il porto di Marina di Carrara chiude l’anno trascorso con un incremento complessivo del traffico merci a banchina del 9,5 per cento pari a circa duemilionicinquecentomila tonnellate movimentate. In crescita il traffico contenitori con circa cinquantottomila TEU trasportati nell’anno (+10,6 per cento). Il traffico passeggeri si attesta nell’anno a ventitremilacinquecentotrenta transiti, con un incremento del 32 per cento sul 2017. A sostegno di questi numeri brilla l’azienda Dario Perioli SpA, agenzia marittima e casa di spedizioni nata a La Spezia nel 1908 con circa cento dipendenti nel gruppo, per un fatturato di circa venti milioni annui, senza contare l’apporto di ricavi del terminal di Marina di Carrara, che si attestano intorno ai quattro milioni di euro annui, per una movimentazione merci di seicentomila mila tonnellate e quattordicimila contenitori effettuata dalle trenta persone impiegate nel terminal. Alla guida c’è Michele Giromini, amministratore delegato della Dario Perioli SpA. Dottor Giromini, a seguito dell'aggiudicazione della concessione per un periodo di dieci anni di parte della

Profile for IES

Ies Industria e Sviluppo n.3 2019 - La Toscana e la sfida delle tre "i" (infrastrutture)  

Ies Industria e Sviluppo n.3 2019 - La Toscana e la sfida delle tre "i" (infrastrutture)  

Advertisement