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CONFINDUSTRIA TOSCANA SUD

L

’Italia del boom economico degli anni Sessanta ha il suo fondamento nelle autostrade. In questo periodo l’Autostrada del Sole lambirà la Toscana meridionale da Firenze verso Roma, passando dal Valdarno, da Arezzo e dalla Valdichiana. Questa scelta di itinerario fu determinante per l’economia delle vallate aretine dove presero sviluppo il polo della moda e quello orafo. Nel momento in cui venne inaugurata l’Autosole furono pianificate altre importanti arterie “a scorrimento veloce”, in prevalenza stradali ma anche ferroviarie, con la previsione del quadruplicamento della ferrovia Firenze-Roma, con una linea “direttissima” che successivamente darà luogo all’ Alta Velocità. Le tre provincie meridionali, Arezzo, Siena e Grosseto, vennero interessate da una strada trasversale est-ovest, dal mar Tirreno all’Adriatico, “dei due mari”, da Grosseto a Fano. La provincia di Arezzo, già attraversata dall’Autosole, venne intercettata anche dall’itinerario trans-nazionale Europa 7, Orte-Ravenna e, in provincia di Grosseto, mentre si stava avviando un turismo balneare a livello europeo, si iniziò a parlare di un progetto futuro di “autostrada tirrenica”, senza soluzione di continuità da Livorno a Roma, alternativo alla SS 1 Aurelia. Le ferrovie storiche, sopraffatte dallo sviluppo tumultuoso del trasporto su gomma, rimasero al palo, molte restarono a binario semplice e tuttora, in provincia di Siena, risultano non elettrificate e a trazione diesel. La storia riportata all’attualità, per ognuno di queste infrastrutture di trasporto, viene descritta di seguito nei suoi punti essenziali, ed è una storia infinita, per usare una metafora di alti e bassi nell’azione dei governi centrale e regionale, che si presenta con un lungo elenco di opere incompiute e, per quelle già realizzate, di situazioni critiche dovute a carenze di manutenzione (ordinaria e straordinaria) e ritardi nella messa a norma di opere di adeguamento strutturale di ponti e viadotti.

Lൺ SGC E 78 ൽൾං “ൽඎൾ ආൺඋං” Gඋඈඌඌൾඍඈ-Fൺඇඈ La “strada dei due mari” venne riconosciuta con un atto di programmazione pubblica nel 1956, nel 1968 fu clas-

LA TOSCANA e la sfida delle tre "i" I Cover Story

sificata “di grande comunicazione” e l’ANAS iniziò una intensa attività di progettazione per recuperare efficienza nei collegamenti stradali con Siena, penalizzata dall’apertura dell’Autostrada del Sole per il passaggio nel territorio aretino. L’ANAS, nel 1968, approvò il “progetto di massima” della variante alla SS 223 di Paganico con la previsione del maestoso viadotto di Petriolo sul Farma, 800 metri di lunghezza e 16 campate con piloni alti fino a 112 metri da quota alveo. La sigla SGC E78 della due mari risale al 1975, anno dell’accordo internazionale A.G.I. di Ginevra, riguardanti le grandi infrastrutture della maglia europea ed euroasiatica, La variante alla SS 223, riclassificata SGC E78, venne completata nell’agosto del 1982 con l’apertura della galleria di Casal di Pari; la strada, a semplice carreggiata “predisposta per il raddoppio”, fu poi integralmente completata da Grosseto fino a San Rocco a Pilli nei pressi di Siena. L’ANAS, dopo numerosi e tragici incidenti stradali, commissionò allo studio Macchi di Roma lo studio per il raddoppio della carreggiata, da Grosseto fino

“A 65 ANNI

DALL’INIZIO DELLA PIANIFICAZIONE, LA GROSSETOFANO È ANCORA INCOMPIUTA

alla Valle del Metauro nelle Marche. La “due mari”, dopo i primi interventi degli anni settanta, fu dimenticata per decenni. Cosa è avvenuto dopo? La “due mari” è stata interessata da spezzoni di interventi senza mai essere completata. La storia più recente fa riferimento al Piano Generale Trasporti e Logistica (PGTL) allegato al DEF 2017, con la scelta di dare priorità alla manutenzione con recupero di quella pregressa e di completare i tratti mancanti delle strade di grande comunicazione. Al PGTL fa seguito nel febbraio 2018 la firma del “Contratto di Programma 2016-2020 ANAS MIT”. La SGC E 78 risulta nel capitolo “completamento itinerari” per 1.415 milioni di euro, primo investimento in assoluto di un elenco che comprende numerosi interventi a livello nazionale. Il governo Conte 1, nel marzo 2019, ha prorogato di uno/due anni le scadenze del contratto di programma relativi ai lotti soggetti a revisione progettuale suscitando la protesta della Regione Toscana. Il nuovo Governo è chiamato quindi a ridare slancio al completamento a una “due mari”, ancora incompleta dopo 65 anni dall’inizio della pianificazione. SGC E 45 ංඍංඇൾඋൺඋංඈ Oඋඍൾ-Mൾඌඍඋൾ (E45-E55) La SGC E45 Orte-Ravenna fa parte di un itinerario Europeo di circa 4.900 chilometri, in origine fu denominata E7, fu completata e trasformata in “superstrada” dall'Anas tra la fine degli anni

1-E78 Grosseto-Fano, tratto Grosseto-Siena, svincolo di S. Rocco a Pilli, dal sito stradeanas.it

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Ies Industria e Sviluppo n.3 2019 - La Toscana e la sfida delle tre "i" (infrastrutture)  

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