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LA TOSCANA e la sfida delle tre "i" I Cover Story temente incaricato di realizzare la progettazione, utilizzando fondi della Fondazione Mps. Poi, in seguito ai riflessi della crisi di Mps, Anas ha deciso di procedere direttamente. Per il tratto aretino infine, Anas ha consegnato la progettazione sia del tratto che interessa Arezzo sia di quello di connessione tra le Ville e la E45. L'appaltabilità era prevista per il 2020 ma il precedente Governo aveva prorogato tutto al 2022”. Questione aeroporti: a che punto sono gli interventi di potenziamento del sistema toscano? “Il sistema aeroportuale toscano rientra tra gli undici strategici del Paese ed ha un trend di continua crescita per quanto riguarda sia i passeggeri in transito sia le merci. Comprende gli aeroporti di Firenze e Pisa entrambi gestiti da Toscana Aeroporti Spa. Si tratta di una società costituita nel 2015 con l'obiettivo di dotare la Toscana di un sistema aeroportuale più competitivo. Per entrambi gli aeroporti c'è un piano di sviluppo. Per quanto riguarda Firenze però è tutto fermo, incagliato in un lungo iter giudiziario. Il Tar ha accolto il ricorso contro la realizzazione dell'ampliamento e annullato il piano di indirizzo territoriale regionale nella parte in cui, appunto prevedeva la creazione della pista parallela-convergente rispetto all'autostrada. Adesso Regione, Comune di Firenze e società che gestisce il servizio hanno fatto ricorso al Consiglio di Stato (ricorso recentemente sottoscritto dal ministro Franceschini Ndr). Per questo progetto sono previsti 300 milioni di investimenti. Per quanto riguarda Pisa, l'aeroporto è og-

“LA MANCANZA DI

UNA RETE STRADALE EFFICIENTE PENALIZZA LE IMPRESE TOSCANE

getto di un piano di interventi e di potenziamento, destinati a sostenere lo sviluppo sia del traffico dei passeggeri che delle merci. Sono previsti l'ampliamento dei piazzali per gli aerei e dei parcheggi delle auto, la sistemazione del verde della viabilità di fronte al terminale”. La Toscana ha un nuovo piano cave: quali sono le peculiarità e quali gli obiettivi? Vincenzo Ceccarelli

“Il piano cave è uno strumento di pianificazione e di settore. Individua quanto e dove si può scavare in Toscana nei prossimi vent’anni con monitoraggio, il primo dopo tre anni e dopo ogni cinque per eventuali variazioni in termini di dimensionamento in termini di aggiunta o delimitazione di aree edificabili. L'obiettivo è quello di una escavazione sostenibile e le ricadute sono attese nel distretto che deve avere in termini di lavoro e di produzione di ricchezza. Il piano regionale cave supera uno dei tre livelli di

“FINANZIAMENTI

STANZIATI E LAVORI BLOCCATI, UN TREND DA INTERROMPERE

Dicembre 2019-Marzo 2020 / IES / 15 Ottobre 2019-Gennaio 2020 / IES / 15

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Ies Industria e Sviluppo n.3 2019 - La Toscana e la sfida delle tre "i" (infrastrutture)  

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