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COVER STORY I LA TOSCANA E LA SFIDA DELLE TRE "I"

INFRASTRUTTURE: le PRIORITÀ della TOSCANA di NADIA FRULLI

DALLA TIRRENICA AI TRATTI DI SUPERSTRADA, DAGLI AEROPORTI ALLE CAVE ALLE FERROVIE: OPERE CHE NON PARTONO O “LAVORI IN CORSO” CHE NON ARRIVANO. È IL MOMENTO DI UNA SVOLTA. INTERVISTA A VINCENZO CECCARELLI, ASSESSORE ALLE INFRASTRUTTURE DELLA REGIONE TOSCANA

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a posizione strategica, al centro della Penisola, ne fa uno snodo nevralgico per i trasporti. E le infrastrutture, naturalmente, hanno un ruolo determinante. Attraverso la Toscana merci e persone transitano, su gomma o sui convogli ferroviari, percorrendo da sud a nord e viceversa l'Italia. Arrivano dal mare e ripartono dai porti che si affacciano sul Tirreno. Ma le infrastrutture sono fondamentali anche per la vita quotidiana delle imprese che operano nel territorio e per il loro sviluppo. E' proprio per questo che Vincenzo Ceccarelli, assessore regionale alle Infrastrutture, poche settimane fa ha scritto una lettera alla neo ministra Paola De Micheli, nella quale ha rimarcato tutte quelle che sono le aspettative della Regione e dei suoi abitanti. “In quella lettera ho espresso gli auguri di buon lavoro e ho chiesto al ministro un incontro: l'obiettivo è quello di illustrare le varie questioni aperte, in termini di progettazione e avvio dei lavori, che stiamo affron-

14 IES // Ottobre Dicembre 2019-Marzo 2020 14 // IES 2019-Gennaio 2020

tando in Toscana. Vorrei chiederle di porre di nuovo tra i temi principali dell'agenda del Governo e del Ministero tutte quelle azioni necessarie per mandare avanti i lavori delle opere che ad oggi il territorio attende con trepidazione. Avevamo scritto anche a Toninelli e lo avevamo incontrato. Nei 14 mesi in cui è stato ministro però nulla è stato fatto. Adesso speriamo si possa riprendere un percorso virtuoso e recuperare il tempo perso”. Nella missiva Ceccarelli cita numerosi interventi, tutti in attesa di una svolta, in molti casi già finanziati ma bloccati. Dal potenziamento del sistema aeroportuale della Toscana alla realizzazione del corridoio Tirrenico, con Anas come stazione appaltante. E poi il completamento della Sgc E 78, meglio nota come Due Mari; la realizzazione del fondamentale passante ferroviario di Firenze, primo passo per consentire il superamento del collo di bottiglia che oggi provoca gravi ripercussioni sull'andamento dei treni AV e dei regionali; nonché delle terze corsie au-

tostradali sull'A1 e sull'A11 e dello scavalco ferroviario che consentirebbe il collegamento tra il porto di Livorno e l'interporto. Qual è la situazione della Due Mari? “Per quanto riguarda questa infrastruttura, siamo rimasti fermi a quella che era la situazione determinata con il governo Gentiloni, quando la carica di ministro alle Infrastrutture era ricoperta da Del Rio. Due i lotti da completare: i numeri 4 e 9. In uno i lavori sono stati già assegnati e c'è stato un ricorso da parte di una ditta concorrente. Siamo al secondo grado di giudizio e attendiamo di capire cosa accadrà. L'altro è al vaglio del Consiglio superiore dei lavori pubblici che deve esprimere un parere e consentire quindi la progettazione esecutiva, andando così in gara. Sono entrambi finanziati con 250 milioni. E poi c'è il lotto zero: è in fase di progettazione, c'è la copertura finanziaria e Anas sta stilando il progetto. La vicenda è complessa perché Anas ha dovuto recuperare le carte dal Comune di Siena, il quale era preceden-

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Ies Industria e Sviluppo n.3 2019 - La Toscana e la sfida delle tre "i" (infrastrutture)  

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