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LA TOSCANA e la sfida delle tre "i" I Cover Story

“ IMPRESE E

TERRITORIO, UN DIALOGO CHE AIUTA LO SVILUPPO

dove coinvolgere tutti gli stakeholder del processo. Al termine dello sprint si rende disponibile un prototipo sul quale verificare velocemente, e dunque con risparmio di risorse, la fattibilità realizzativa". Gianfranco Cutini parte da digitale e cultura dell'innovazione. "Dal 1983 è passata tanta acqua sotto i ponti. Il core business della nostra azienda è sempre stato il software gestionale per piccole e medie imprese con una forte personalizzazione. Fino agli anni '90 abbiamo fatto in casa, poi ci siamo resi conto che erano necessarie altre caratteristiche. L'avvento del digitale ha cambiato tutto il mercato. L'innovazione più che sul prodotto in sé ha cambiato il processo produttivo". Processo più che prodotto, qui sta un punto chiave dell'intero ragionamento. "La grande impresa è partita da tempo, da molto prima rispetto alle piccole e medie, che invece hanno sofferto l'impatto. Alcuni settori all'inizio non si rendevano conto della digitalizzazione dei processi. Inizialmente mancavano fondi e capitali ma chi non si è rinnovato e ancora non punta a rinnovarsi diventa obsoleto, non è più al passo con i tempi del mercato di oggi. Le Associazioni di categoria e le stesse imprese hanno proprio dovuto creare una cultura dell'innovazione". 40 42 // IES IES // Giugno-Settembre Giugno-Settembre2019 2019

Cultura dell'innovazione, appunto. "Digitalizzazione non vuol dire buttare via tutto e rifare bensì innovazione sui prodotti che già esistono – precisa Cutini –. Mi viene in mente l'esempio delle automobili. Sono fondamentalmente sempre le stesse ma trasformate in mille dettagli, con modalità di guida completamente diverse. Un esempio di tutt'altro genere, le casseforti. Immagino che nessuno pensi ad un oggetto così particolare, eppure anche per questi strumenti di sicurezza ci sono state innovazioni straordinarie. Dalle manovelle di un tempo per chiudere le casseforti si è arrivati alla possibilità di farlo a distanza, da remoto". Insomma, esempi fra loro molto diversi per sottolineare lo stesso concetto.

Un altro concetto chiaro a chi fa impresa riguarda le stesse dimensioni di impresa e la loro capacità di fare sistema. Il CEO di Lascaux, Giuseppe Bistoni, approccia il tema ricordando che anche per le aziende del Terziario piccolo non è sempre sinonimo di bello. "Alla fine, soffriamo per le dimensioni troppo piccole – conclude il presidente della Sezione Terziario di Confindustria Toscana Sud sul punto –. O ci diamo una mano, sul modello del distretto industriale, oppure saremo oggetto di campagna acquisti. Prospettiva interessante per chi vende e per chi compra, qualche volta meno interessante per i lavoratori e per il territorio. Spostare un ufficio è più semplice che spostare uno stabilimento. L’unico freno è la competenza delle risorse umane. Se guardo al fenomeno come associazione sono preoccupato, dobbiamo mantenere e favorire il 'vivaio' confindustriale, agevolare la nascita di startup. Il settore dei servizi innovativi (il terziario avanzato) come si chiamava un tempo, deve essere al centro di una visione strategica da parte dell’associazione.". Ma il panorama che abbiamo guarda-

“ PER FARE

INNOVAZIONE L’IMPRESA DEVE CRESCERE

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Ies Industria e Sviluppo n.2 2019 - La Toscana e la sfida delle tre "i" (innovazione)  

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