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LA TOSCANA e la sfida delle tre "i" I Cover Story

“SERVE UNA NUOVA

CULTURA D’IMPRESA PER IMPRESE CHE POSSANO VINCERE

contact point presenti nelle sedi delle associazioni industriali territoriali. Con il supporto di Cosefi è partito a fine aprile il percorso formativo ‘Digital Hub’: 20 aspiranti programmatori potranno apprendere gratuitamente competenze orizzontali di programmazione web e app grazie a 300 ore in aula e quasi altrettante di stage aziendali. Come sezione fiorentina abbiamo poi portato avanti per il quinto anno il progetto ‘Navigare sicuri’ assieme alla polizia postale, che si propone la sensibilizzazione all'uso sicuro e consapevole di internet e dei social media nelle scuole secondarie di primo grado e su scala provinciale vede oltre 1500 studenti coinvolti ogni anno. È importante che già a questa età si cominci a guardare all’informatica in modo responsabile”. Confindustria ha anche lanciato un nuovo appuntamento, “Connext”, finalizzato a creare le condizioni per possibili partenariati, dove le aziende possono confrontarsi su tematiche strategiche per la crescita del sistema imprenditoriale e del proprio business, a cui hanno preso parte oltre 7mila imprenditori. L’iniziativa più recente in merito all’innovazione è quella relativa all’accordo siglato tra Confindustria Firenze e Università degli studi di Firenze per favorire

il trasferimento tecnologico, avvicinando la ricerca dell’ateneo fiorentino alle richieste di innovazione del territorio. Tramite questa partnership le imprese fiorentine potranno determinare, insieme all’Università, quali settori di ricerca approfondire attraverso la creazione di laboratori congiunti e sarà rafforzata la sinergia tra i fabbisogni delle imprese e l’offerta universitaria. Confindustria Firenze si farà portavoce dei fabbisogni di innovazione e sviluppo delle imprese del territorio e delle

“UNIVERSITÀ E CONFINDUSTRIA INSIEME PER RISPOSTE MIRATE ALLE ESIGENZE DELLE IMPRESE ”

loro esigenze formative, mentre l’Università individuerà possibili interventi per mettere a disposizione le competenze scientifiche e didattiche presenti nell’ateneo. Università e Confindustria collaboreranno su specifici progetti di ricerca, condividendo scenari tecnologici e individuando priorità per la ricerca congiunta, anche tramite la creazione di laboratori dove dottorandi, assegnisti di ricerca, ricercatori e docenti universitari insieme a tecnici dell’impresa possano svolgere azioni di approfondimento tecnico-scientifico in settori strategici per lo sviluppo del territorio. L’accordo, fra le altre cose, prevede la promozione di azioni per sviluppare e facilitare i rapporti tra strutture universitarie e imprese, la definizione di percorsi attraverso “tesi in azienda” anche finalizzate all’inserimento lavorativo e l’attivazione di tirocini per il collocamento in azienda di neolaureati. “Abbiamo a oggi 58 laboratori congiunti con imprese, di cui 8 costituiti lo scorso anno, che nascono per rispondere alle esigenze di ricerca e sviluppo del territorio in un’ottica di open innovation. Le ricerche commissionate da soggetti privati e pubblici - spiega Luigi Dei, rettore dell’Università di Firenze - hanno portato all’Università nel 2018 circa 16 milioni di euro. Un capitolo importante che riguarda le imprese sono le risorse umane e la formazione in azienda che avviene attraverso i tirocini di studenti e neolaureati: sono circa 1200 le aziende toscane registrate nella banca dati stage dell’ateneo per offrire possibilità di tirocinio”.

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Ies Industria e Sviluppo n.2 2019 - La Toscana e la sfida delle tre "i" (innovazione)  

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