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PRIMO PIANO: INTERNET E PUBBLICITÀ

IMQ NOTIZIE n.94

nuove potenzialità della Rete che ancora non conosciamo? Assolutamente sì, soprattutto se consideriamo che in Italia siamo pressoché all’anno zero. Da quando lavoro in questo campo, ogni giorno ho visto emergere delle novità in grado di stravolgere l’intero scenario; per questo motivo penso che ci sia ancora tutto da fare!

GLI INVESTIMENTI PUBBLICITARI SU INTERNET NEL 2010 IN ITALIA E I PRIMI DATI DEL 2011 Il 2010 si era concluso con una raccolta pubblicitaria di circa un miliardo di euro, sebbene, in generale, solo il 15,8% dei clienti avesse pianificato anche online e solamente l’8% del 15,8% facesse l’80% degli investimenti pubblicitari su Internet. Nei primi mesi del 2011, rispetto al 2010, sono stati registrati tassi d’aumento a due cifre per quanto riguarda l’investimento nella pubblicità Internet e nel direct mail, e il numero di aziende inserzioniste è aumentato dell’8,6%. Internet è risultato essere il mezzo più dinamico e in evoluzione, con un +15,5% di variazione, data soprattutto dall’aumento di investimenti nei settori automobilistico (+13,5%), media/editoria (+15,6%), distribuzione (+211,8%) e tempo libero, a discapito dei mezzi pubblicitari tradizionali, che mostrano invece segnali scoraggianti.

(fonte: Nielsen) 14

Oggi grazie a Google e agli altri motori di ricerca, l’informazione è alla portata di tutti. Di contro non vi sono limiti alla presenza sul web. Come possono i navigatori classificare le diverse fonti e capirne l’attendibilità? Ricorrendo ai metodi tradizionali. Internet, in molti casi, non fa che ripetere, seppur in maniera più abbondante, quello che succede nell’offline. Quando andiamo in edicola, possiamo scegliere tra diversi quotidiani, ne compriamo un paio e ci fidiamo di quelli. Su Internet, gli utenti non fanno che ricorrere alle stesse fonti che hanno anche offline: ad esempio, i maggiori quotidiani cartacei sono anche quelli più spesso fruiti sul web. Un modo per giudicare l’attendibilità delle fonti è affidarsi al brand, al nome famoso. È anche vero che, poiché su Internet non ci sono barriere in entrata, si corre il rischio di accedere a informazioni sbagliate; qui deve essere l’utente a possedere la sensibilità e la capacità di capire e selezionare. Anche in questo caso, però, a mio avviso, il rischio di non saper giudicare le fonti esiste perché siamo ancora in una fase iniziale dello sviluppo del fenomeno Internet. Tempestività, correttezza e completezza delle informazioni: chi vince nella sfida tra Internet e i media classici? In termini di tempestività sicuramente Internet. In termini di correttezza e completezza dell’informazione è complesso capirlo e generalizzarlo. Sicuramente dipende sempre da chi fornisce l’informazione. Inoltre, bisogna anche considerare le

risorse: qualità e abbondanza delle informazioni sono legate di solito alla presenza di forti investimenti. Ma anche questo non sempre è vero: esistono, infatti, blog di alta qualità che dispongono di pochissime risorse rispetto alle testate più note. Ma forse possiamo dirlo: vince e vincerà il web! I lettori online sono molto più numerosi dell’offline. Ecco perché ormai si è diffusa la prassi di anticipare un comunicato al sito web di una testata che non alla sua redazione tradizionale, per fare in modo che la notizia esca prima e abbia anche più visibilità. Quali consigli dare per orientare il navigatore nell’oceano di informazioni di Internet? Intanto affidarsi ai punti di riferimento che si hanno nella quotidianità: se un brand è affidabile offline, lo sarà di sicuro anche online. Poi, per cercare di gestire l’abbondante flusso di informazioni, direi di ricorrere ai motori di ricerca, magari cercando prima (anche su Internet) delle linee guida per utilizzarli, visto che spesso si usano in maniera rudimentale e poco esperta. Poi, ultimo consiglio, cercare di essere saggi e consapevoli, per non ricadere nelle facili truffe. z

I DOLORI DELLA GIOVANE PUBBLICITÀ ON LINE SECONDO STRATA eMarketer ha pubblicato la sintesi di un’indagine svolta da Strata, una delle principali agenzie degli Stati Uniti specializzata in media buying, relativamente agli ostacoli che le imprese avvertono tutt’oggi al momento di effettuare i loro investimenti pubblicitari online. Nonostante il crescente interesse per la realizzazione di campagne che utilizzino social media e smartphones, secondo quanto riportato,

esistono ancora barriere importanti nell’allocazione dei budget pubblicitari sul web e nel mondo digitale in generale, che viene tuttora considerato mezzo di integrazione, di supporto alle campagne pubblicitarie sui media tradizionali, televisione in primis. Colpisce in particolare il 26% di rispondenti che segnala una carenza di efficacia della comunicazione pubblicitaria online, seguito dal 23% che

non registra domanda di spazi sul web da parte delle imprese. Il paradigma della sfida dei media nell’ambiente digitale potrebbe essere sintetizzato nel passaggio dalla visibilità. È un cambiamento trasversale al mondo dei media e della comunicazione pubblicitaria che impatta con rilevanza su entrambi. Fonte: il Giornalaio 15

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IMQ Notizie 94  

Magazine per una vita di qualita' e sicurezza. In questo numero: generazione digitale, rivoluzione social network, proprieta' intellettuale...

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