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PRIMO PIANO: INTERNET E STILI DI VITA

IMQ NOTIZIE n.94

DI SCHERMO IN SCHERMO… ED È SUBITO SERA

FINO A QUALCHE TEMPO FA CI ACCONTENTAVAMO DI PASSARE DA SCHERMO A SCHERMO, A SECONDA DEI MOMENTI DELLA GIORNATA. DA QUELLO DELLO SMARTPHONE A QUELLO DEL TELEVISORE, PASSANDO PER IL MONITOR DEL COMPUTER. ORA INVECE ABBIAMO DECISO DI FARE DI PIÙ. NON SOLO METTENDO IN COLLEGAMENTO I DIVERSI SCHERMI TRA DI LORO, MA SCAMBIANDONE LE FUNZIONALITÀ, FINO AL PUNTO DI GUARDARE LA TELEVISIONE DA PC E CONSULTARE INTERNET DAL TELEVISORE.

e ne sono di diverso tipo: Lcd, al plasma, touch, e-ink, che si accompagnano a qualche vecchio superstite dell’era catodica. Parliamo, ovviamente dei vari generi di schermi, le interfacce con cui usufruiamo di molti dei nostri dispositivi elettronici, che si tratti di televisori, cellulari, tablet, lettori di ebook oppure del monitor del nostro computer. Un noto politologo italiano, Giovanni Sartori, ha classificato l’essere umano odierno come “homo videns”, a indicare appunto come gran parte degli stimoli ci giungano oggi attraverso la fruizione visiva, in maniera passiva nel caso della televisione, più attiva e partecipe per chi

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è seduto davanti a un Pc. L’abitudine alla consultazione degli schermi spesso inizia già la mattina presto, con una prima consultazione della posta elettronica e dei quotidiani online attraverso l’iPad o lo smartphone. Usciti di casa, per chi svolge lavori di ufficio, è il momento di dialogare con un altro monitor, questa volta quello del computer, indispensabile ormai per tenere la contabilità, scrivere un articolo o collegarsi in videoconferenza con un cliente via Skype. Pausa pranzo: fra una chiacchierata coi colleghi e l’altra, si leggono e scrivono Sms o si gioca con l’ultima applicazione

ludica per iPhone. Di nuovo sulla breccia per una riunione… questa volta si respira, niente schermi; anzi no, il capo ha deciso di illustrare le nuove strategie con una presentazione Power Point, tutti con gli occhi fissi alla parete. E, tornati a casa, cosa c’è di meglio, per rilassarsi, di buttarsi sul divano a fare incetta di immagini provenienti dal piccolo schermo? Non è ancora l’incubo orwelliano di 1984, in cui lo schermo serviva a spiare gli spettatori, ma di certo la diffusione dei monitor di ogni genere e dimensione

Una ricerca condotta da Yahoo dimostra come il 34% di chi visita un homepage da Pc, prosegue poi la consultazione sul mobile e il 59% di chi la consulta dal mobile prosegue poi su Pc. nella nostra vita quotidiana ha qualcosa di onnipervasivo che diventa meno inquietante se si pensa all’interattività che rapidamente si sta venendo a creare tra i vari mezzi di comunicazione, identificati dai diversi tipi di schermo sopra elencati. Facciamo un esempio. Durante la puntata di Report dello scorso 10 aprile, dedicata ai social network, Twitter e Facebook hanno fatto il pieno di tweet e di post, scritti in diretta da internauti imbufaliti che dal monitor della loro televisione stavano seguendo il programma, trovandolo superficiale, qualunquista e interessato solo a fare e alimentare terrorismo psicologico. In occasione del 61° Festival di Sanremo, lo scorso febbraio, in molti hanno voluto addurre il successo degli ascolti della prima serata, al ruolo che i social network, hanno

avuto. Commenti provenienti soprattutto da Twitter, hanno spinto, anche solo per curiosità, migliaia di giovani a sintonizzarsi su Rai 1 e a seguire e commentare il Festival, anche per prendere in giro l’abito dell’artista di turno oppure un inglese non proprio perfetto di Gianni Morandi “Andy Watch!” (rivolgendosi a Andy Garcia per invitarlo a guardare i giornalisti!). O, ancora, per esemplificare un’altra commistione tra i vari schermi, possiamo citare quella tra Pc e smartphone. Una ricerca condotta da Yahoo dimostra come il 34% di chi visita un’homepage da Pc, prosegue poi la consultazione sul mobile e il 59% di chi la consulta dal mobile prosegue poi su Pc. Multitasking anche per quanto riguarda gli utilizzi. Pensiamo solo a chi guarda la TV, ascolta la radio o legge i giornali su Internet o da tablet, o, al contrario, a chi naviga su Internet utilizzando lo schermo della TV o ascolta la radio dal televisore. Insomma, se da una parte la presenza di tanti schermi nella nostra vita può essere inquietante, dall’altra può anche consentirci di condividere emozioni, musica e sensazioni, commentarle e rendere il tutto res pubblica, in tempo reale e senza filtri. z 51

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IMQ Notizie 94  

Magazine per una vita di qualita' e sicurezza. In questo numero: generazione digitale, rivoluzione social network, proprieta' intellettuale...

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