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SPORT: L’AQUILA VUOLE TORNARE GRANDE ANNO III N° 6

SVAGO

Il giornale giovane - bimestrale di informazione, cultura e tempo libero

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Calvizie e...pag. 6

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| | _ Nuove tendenze - pag. 10

Vaccinazione 2008 pag. 7

Giovani Reporter pag. 8

L'ironia è l’arte di mettere i brividi alla malinconia


NOVEMBRE - DICEMBRE Droga: l’illusionista del millennio di Luisa Stifani La droga diventa sempre più una vera e propria piaga sociale. Quest'anno sono morti, a causa dell'uso di droghe, tra 7.000 e 8.000 europei, l'overdose è stata la causa più comune di decesso tra i giovani. 3.000 nuovi contagiati da AIDS. Il 40% delle persone si sono bucate, si sono infettate di epatite C. Questa, la fotografia drammatica dell'Europa che è stata presentata il 5 novembre a Bruxelles dall'Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze (OEDT). I punti vendita più localizzati sembrano essere nel Regno Unito e nei Paesi Bassi, in misura minore in Germania e in Austria. La droga sembra non fare notizia, eppure gli stupefacenti sono sempre più potenti (gli spinelli sono 5/6 volte più forti di quelli degli anni ‘70) e l'età di ingresso si abbassa pericolosamente. Dai 17 anni si è passati velocemente ai 12/13 anni di oggi. Lo sballo con mix di sostanze, dagli stupefacenti agli psicofarmaci fino all'alcol è una moda terrificante. Le droghe mutano continuamente, sempre più potenti e con effetti disastrosi sui consumatori: come l'M16 o la Ketamina, l'anestetico per i cavalli che distrugge le cellule nervose. A tal proposito un messaggio chiaro ed incisivo arriva dalla campagna informativa del 2008 contro la droga, promossa dal Dipartimento Politiche Antidroga: «le droghe bruciano il cervello, non ne hai un altro. Non usarle mai.» La droga è figlia del nostro tempo, delle nostre paure, delle nostre solitudini. La relazione tra l'io e il tu, queste realtà così naturali eppure così difficili, luogo di vita e di morte al contempo, e il guado minaccioso che si staglia di fronte a noi e ci inchioda alla paralisi. La cultura della droga fiorisce intorno alle discoteche e tra i personaggi dell'alta società o dello spettacolo che sono da modello per i giovanissimi. La droga è uno dei prodotti di un mondo che non propone modelli alternativi alle misure dello sballo: la nostra è una società priva di ideali, dominata dal consumismo, in cui tutto è puntato sull'avere e non sull'essere e se un personaggio di successo come poteva essere l'attore Paolo Calissano, Lapo Elkann,... per salire sul podio ha bisogno di un “piccolo aiutino” per avere la carica giusta, quella marcia in più per apparire vincenti, perché non dovrebbe farlo un soggetto normale che vuole arrivare agli stessi vertici? Arrivare alla soluzione del problema è difficile fino a quando non si prenderanno le distanze da questi finti miti. I giovani hanno bisogno di esempi più che di critiche come sosteneva Joseph Joubert un paio di secoli or sono. Il problema ha diversi aspetti e non ha una soluzione globale. Bisogna lavorare sulla prevenzione che non è fatta di prediche ma dalla realizzazione di momenti coinvolgenti e compartecipativi con i giovani. Abbiamo la presunzione di conoscerli ma non le diamo la giusta visibilità, non li sosteniamo politicamente. Per loro dobbiamo batterci e a loro dobbiamo rivolgere le nostre azioni, in modo che prendano gusto per le cose belle e vivere in gruppi sani facendo esperienze positive.

SOMMARIO Free Time

5

News

6

Cultura Bellezza Scuola Società Pianeta Giovani Salute Sport ........... ...........

In copertina:

Comics

13

Musica

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ELYA, giovanissimo artista con una solida realtà musicale forte di una considerevole esperienza maturata in vari anni di performance live con lo storico complesso dei Nomadi. Si è esibito all’Aquila durante il 7° Festival delle Culture devolvendo il ricavato in favore dell’Associazione “Augusto per la Vita” di Novellara (RE), sodalizio che, guidato da Rosi Fantuzzi, (compagna di Augusto Daolio, anima storica dei Nomadi), da molti anni impegnata con serietà e proficuità nella lotta contro il cancro. Curiosità del suo ultimo CD a pag. 14

SVAGO è a

nche su

www.improntao nline.net

Libri___________________ “L’arte del Rugby” ___________________ La lettura consigliata da Giovanni Rotili

L'opera di Spiro Zafon, giornalista neozelandese autore di diversi libri di settore, è piena di aneddoti e curiosità riguardo questo gioco ed inoltre è arricchita dai contributi di quattro scrittori italiani innamorati della palla ovale. Carlo Bonini spiega le leggi del rugby e i suoi rudimenta, Alessandro Baricco racconta tre partite e la geometria di un gioco fondato su un principio assurdo: la palla la puoi passare solo all'indietro, Vincenzo Cerami descrive i colori delle partite, “Sport da muratori con tre lauree”, mentre Marco Paolini partecipa con occhio da esterno a un sano

allenamento rugbistico. Non solo sangue, sudore e lacrime. Ma anche il caso e la geometria. Una palla ovale che schizza di qua e di la è la migliore metafora di un gioco fatto di urti e linee spezzate, imprevedibile come un Dio capriccioso, che sta conquistando la passione di tanti. Il rugby rispetto agli sport viziati e sempre più minati di denaro, propone uno straordinario spettacolo collettivo e questo libro agile e intelligente mostra la lettore come godere fino in fondo di uno sport che è anche una filosofia di vita. Arte del Rugby, Ed. Einaudi € 11,50

SVAGO Bimestrale - Reg. Trib. AQ N° 549 del 12.01.06 ANNO III n° 6 Novembre-Dicembre 2008 Editore Ass. Culturale “L’ Impronta” Direttore Responsabile Luisa Stifani tel. 3478825775 luisa.stifani@libero.it Stampa AGP-Maltignano (AP) Hanno collaborato a questo numero: G. Rotili, S.Coletti, M. Romano, D. Rossi, F.Iuliano E. Metelli, S. D’Ortenzio, C. Di Stanislao, S. Romano, D. Di Domenico, S. Poledrini L. Sigismondi, S. Nebiat, I.Tomassi, T. Gasbarro. D i s t r i b u z i o n e g ra t u i t a presso: Sedi CARISPAQ, Biblioteche, Librerie, Università, Scuole, Pub, Cinema. Testi e materiale fotografico inviati per collaborazioni, non si restituiscono e si accettano solo in forma gratuita. È vietata ogni riproduzione senza autorizzazione scritta.


...A Natale con Jonny Joy...

Vesti come vuoi...

Corso Federico II, L’Aquila


AGENZIA DI L’AQUILA - C.so Federico II, 69 67100 L’AQUILA - tel. 0862.410724 fax 0862.401185


_ _ Vacanze, spettacoli

a r B è faf barossa C

di Manuel Romano

Natale in crociera Itinerario novità verso Spagna Marocco e isole Canarie da Costa Crociera. 14 notti a bordo della nave Costa Marina per una vacanza che intreccia cultura e natura. Fatevi trasportare dai colori e dalle forme dell'architettura spagnola fino alle città imperiali del Marocco ed infine rilassatevi circondati dalla natura selvaggia ed il sole delle isole Canarie. Partenza il 14 dicembre da Savona costo listino 2190,00 € in offerta a 990,00 € su www.crociereonline.net

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Gocce di Champagne per momenti di festa indimenticabili

Capodanno in Europa A Capodanno, buoni propositi e grandi festeggiamenti! Basta decidere lo scenario adatto a questo momento, in cui si fanno promesse da... dimenticare presto! In Europa, ogni capitale ha un motivo di attrazione: da Lisbona a Parigi a Istanbul la scelta è difficile. Le destinazioni più belle per tutte le tasche su www.cts.it

Concerti Capodanno 2009

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Elton John Lo annuncia il Sun, la grande popstar Elton John,si esibirà alla 02 Arena di Londra per la festa di Capodanno 2009 Van De Sfroos Sarà Davide Van De Sfroos ad esibirsi al Teatro Apollonio di Varese per il capodanno 2009. Lo spettacolo è la prima data del tour 2009 “Pica” Lorenzo Jovanotti Stando alle ultime voci, sarà Lorenzo Jovanotti la grande star del capodanno 2009 Genovese che chiuderà il suo “Safari Tour 2008”.

Ariete dal 21/3 al 19/4

Toro dal 20/4 al 20/5

Gemelli dal 21/5 al 20/6

Cancro dal 21/6 al 22/7

Leone dal 23/7 al 22/8

Vergine dal 23/8 al 21/9

Vivrete un ottimo Natale e per i single grande entusiasmo e sorprese a Santo Stefano.

Un progettino riprende dopo Natale. Più calma ed amabilità. Non sfidate troppo la fortuna.

Regali in arrivo anche da chi non pensavi, e specie in famiglia avrai gratificazioni.

A Natale in arrivo conoscenze interessanti ma non fate troppi programmi.

Giornate di stanca lavorativa, per cui approfitta delle feste e stacca!

A Natale restate in compagnia. Nuove conoscenze e opportunità.

Bilancia dal 22/9 al 21/10

Scorpione dal 22/10 al 21/11

Sagittario dal 22/11 al 20/12

Capricorno dal 21/12 al 19/1

Acquario dal 20/1 al 18/2

Pesci dal 19/2 al 20/3

Le feste sono un’occasione per programmare il futuro. Non rimandate le azioni.

Ricordatevi degli amici con doni utili e auguri sinceri. Fate i sentimentali e non ve ne pentirete...

Attenzione alle spese folli e distinguete il valore di chi vi è attorno.

P r e n d e t e v i u n a Contrattemi lavorativi meritata vacanza e non rischiano di rovinarvi le feste. Non date troppo esagerate a tavola.

Natale agevolato dall’amore ma diffida delle situazioni non chiare.

peso al denaro.


News La radio ai tempi della guerra Cultura, bellezza, salute, scuola, società,sport, ...

CULTURA

La Radio al fronte (4° punt.) Le radio andarono anche al fronte diventando una delle principali risorse per le comunicazioni fra i reparti in guerra. Ovviamente queste erano molto diverse dalle radio civili avevano una struttura metallica e resistente, erano in grigioverde o in tenuta mimetica come i soldati veri e propri, erano alimentate a batteria e potevano, in genere, sia ricevere che trasmettere. Non concedevano n i e n t e all'estetica e viaggiavano a spalla, dentro gli zaini, su carretti e poi su camions, carri armati ed aerei. U n r u o l o importante durante la Seconda Guerra

Mondiale è stato svolto da Radio Londra, che dal 1939 al 1945 ha rappresentato una preziosa fonte di contro-propaganda, diffondendo notizie sull'andamento del conflitto ed enigmatici messaggi in codice, da parte del Colonnello Harold Stevens. I messaggi in codice servivano alle forze della Resistenza per segnalare l'inizio di particolari operazioni militari ed erano tutelate da un rigidissimo segreto militare. Tali messaggi suonavano come "La gallina ha fatto l'uovo", "La mucca non dà latte", "Le scarpe mi stanno strette", "Felice non è felice". Ancora oggi il significato di tali messaggi non viene divulgato o, comunque, è di difficilissima reperibilità. Ovviamente le autorità del regime cercarono di impedire in ogni modo la ricezione di Radio Londra. Due furono le principali contromisure. Innanzitutto vennero imposte severissime sanzioni a coloro che venivano scoperti

di Donato Di Domenico

d u r a n t e l'ascolto (due mesi di arresto e mille lire di multa con la condizionale per ogni cittadino i t a l i a n o incensurato, o l t r e a l c a n o n e a n n u a l e dell'EIAR e all'eventuale c o n f i s c a dell'apparecchio, se questo era di proprietà dell'ascoltatore). Mentre la seconda azione consisteva nel disturbo dell'emissione Inglese tramite appositi trasmettitori; operazione che spesso non risultò nè facile nè efficace.

Continua nel prossimo numero _

BELLEZZA

Castagne e calvizie . . . . . . . . Coincidenza o Verità

Cosa ci sia di vero tra il frutto emblema dell' autunno e l'incremento della caduta dei capelli, nessuno credo lo sappia veramente . Leggende popolari sulle cause e rimedi della calvizie sono arrivate sino a noi tramandate dai nostri nonni. Ancora oggi si utilizzano infusi, decotti, impacchi e ricette varie sperando di rimediare all'annoso problema estetico prima di ricorrere a cure farmaceutiche costose anche se a volte poco credibili. Si associa , probabilmente, il cadere delle

foglie con quello dei capelli per similitudine del movimento di caduta, ma l'intensificarsi nel periodo autunnale, soprattutto nell'uomo,è solo coincidenza. Se fossero caduti in primavera avremmo associato il fenomeno ai petali delle rose, e cosi via. Innanzitutto i capelli sia maschili che femminili cadono sempre , tutti i giorni, tra gli 80 e 100 circa , per effetto di un ricambio naturale . La vita di un capello varia dai 4 ai 6 anni circa e al termine della sua vita viene sostituito da uno nuovo . Questo problema interessa il 48% dei maschi ed ''entrare a far parte dei calvi significa non avere speranza di uscirne''. La perdita dei capelli ha diverse motivazioni, dalla componente genetica alla produzione ormonale, dall'età allo stress, ad una cattiva alimentazione, ad un'alterazione della funzionalità epiteliale. Se in qualche modo è possibile limitare i danni dovuti a situazioni contingenti come lo stress, l'alimentazione, ecc., è certamente più complicato nelle situazioni legate a fattori come l'età o le caratteristiche genetiche Quando parliamo di genetica in relazione ai capelli parliamo di testosterone, l'ormone maschile e il responsabile della calvizie androgenetica, l'enzima “ 5 alfa-reduttasi “ che ne trasforma una parte variando l'aggressività e attività, creando il DHT. Quest'ultimo provoca nel tempo la caduta in

quanto” tossico” per i follicoli. Contrastare l'enzima in questione è possibile con prodotti farmaceutici come il Minoxidil e Finasteride farmaci capaci di inibire il 5alfa-reduttasi e quindi abbassare il livello di DHT per ripristinare una fase di crescita di nuovi capelli . Un altro inibitore dell'enzima è la Serenoa Repens ,sostanza estratta da un palmetto di origine sudamericana , molto considerata per mancanza di effetti invasivi durante la cura .Attenti dunque a non spendere soldi inutili per prodotti che non menzionano niente di tutto questo, perché non riavrete mai i capelli caduti, ma potrete al massimo mantenere ciò che vi rimane in testa migliorandone l'aspetto e la vitalità. In commercio oltre a shampoo, lozioni o balsami e trattamenti di ogni genere e prezzo, vi sono anche gli integratori alimentari , prodotti che danno buoni risultati svolgendo una azione antiossidante e nutriente con apporto di sostanze utilissime alla struttura del capello e del cuoio capelluto. Mangiate le castagne ……osservate il cadere delle foglie dai colori caldi ………per la salute dei capelli rivolgetevi a un dermatologo o ad un parrucchiere informato. Metelli Ernesto


SALUTE

Mi proteggo dall’influenza Nuove sul vaccino antinfluenzale di Carlo Di Stanislao

I

l 31 ottobre scorso avviata, da parte del Ministero della Salute, la Campagna di vaccinazione antinfluenzale 2008. Come indicato anche dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, la vaccinazione è il mezzo più efficace per combattere l'influenza e ridurne le complicazioni. La vaccinazione antinfluenzale può essere effettuata da tutti i soggetti che non abbiano specifiche controindicazioni alla sua somministrazione ma, in accordo con gli obiettivi della pianificazione sanitaria nazionale e regionale, le categorie di soggetti cui, prioritariamente, i servizi territoriali dovranno offrire la vaccinazione sono i soggetti di età pari o superiore a 65 anni; bambini di età superiore a 6 mesi e gli adulti affetti da patologie croniche; donne che saranno nel secondo e terzo trimestre di gravidanza durante la stagione epidemica; individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti; medici e personale sanitario d'assistenza; contatti familiari di soggetti ad alto rischio; soggetti addetti a servizi di primario interesse collettivo; personale che, per motivi di lavoro è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani. Per chi non rientra in una delle sopraelencate categorie a rischio, inoltre, il vaccino antinfluenzale è a pagamento. Si acquista in farmacia dietro

presentazione di ricetta medica. In definitiva, persone anziane, bambini e adulti affetti da patologie respiratorie e/o cardiache sono le categorie riconosciute a rischio di complicanze in caso di infezione con i virus dell'influenza e per questo motivo vaccinate. Eppure, la lista potrebbe non chiudersi così, poiché la stessa infezione è associata a seri disturbi e ricovero ospedaliero se colpisce donne in gravidanza, bambini molto piccoli o neonati. In particolare, l'influenza durante la gestazione può provocare malformazioni fetali, nei bambini ospedalizzati espone ad altre infezioni come la polmonite batterica e l'otite media e per i neonati (<6 mesi) è causa di un tasso di ricovero più alto di quello di qualsiasi altro gruppo a rischio. La vaccinazione delle donne in gravidanza, con vaccino trivalente inattivato, è raccomandato negli Stati Uniti da più di 10 anni, e dal 2005 anche dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, ma senza importanti ricadute sulla popolazione, nonostante i farmaci antivirali siano sconsigliati nei primi mesi di gestazione. In effetti, secondo gli esperti, mentre la sicurezza del vaccino è stata dimostrata, la sua efficacia clinica non ha una documentazione scientificamente provata. Anche per i bambini è stata diffusa la stessa raccomandazione, dal 2003, ma solo per la fascia tra i sei e i 23 mesi, sebbene l'immunogenicità del vaccino possa essere più bassa nei bambini sotto i due anni. In termini regolatori, tuttavia, il vaccino antinfluenzale non ha avuto indicazioni per bambini sotto i sei mesi, ma d'altronde nemmeno farmaci antivirali sono stati approvati per il trattamento dell'influenza sotto l'anno di vita. La dimostrazione di efficacia clinica dell'immunizzazione contro i virus influenzali raggiunta dal progetto Mother's Gift, potrebbe risolvere queste difficoltà. Il vaccino è stato testato in un'area geografica particolare, il Bangladesh, dove, peraltro, non c'è una

stagionalità dell'infezione in quanto i virus influenzali sono perenni. Sono state Selezionate 340 donne al terzo mese di gravidanza per essere immunizzate con il vaccino antinfluenzale oppure con vaccino antipneumococcico, e poi seguite fino ai sei mesi di vita del figlio, monitorando le condizioni delle coppie madre-figlio, ottenendo risultati di efficacia positivi. L'immunizzazione materna ha ridotto del 63% il tasso di influenza accertata da esami di laboratorio, nei neonati le cui mamme erano state vaccinate contro il virus influenzale. Ma l'effetto protettivo è stato osservato anche in altri aspetti clinici infantili, con una riduzione del 29% dei disturbi respiratori con febbre e del 42% delle visite mediche per influenza. Nelle madri stesse la vaccinazione antinfluenzale ha prodotto una riduzione del 36% delle malattie respiratorie con febbre oltre i 38°C. Gli autori dello studio si dicono soddisfatti di quanto osservato e dell'effetto protettivo doppio, nella madre e nel figlio, di una sola vaccinazione e stimano che ogni 100 immunizzazioni in gravidanza si prevengono patologie respiratorie con sindromi febbrili in 14 bambini e in sette mamme. A conti fatti, dunque, la vaccinazione pre-natale è una strategia da valutare nella prevenzione dell'influenza.

SCUOLA

UNIVERSITÀ: I DATI DELLO SCIOPERO A L'AQUILA Gli studenti universitari delle varie facoltà di L'Aquila hanno raggiunto la capitale con quattro pullman per aderire allo sciopero nazionale, con relativo corteo, del personale accademico ed amministrativo, manifestazione avvenuta lo scorso 14 novembre. Circa 220 i giovani partecipanti a bordo degli autobus, oltre a quelli con auto

private. Alla facoltà di Ingegneria si sono registrate le percentuali più alte degli aderenti all'evento tra i docenti e gli amministrativi: si parla del 60%, mentre nelle facoltà di Lettere e Filosofia lo sciopero dei docenti, nell'ultimo giorno utile per la sessione di novembre, pare abbia provocato il rinvio di alcuni esami. A Psicologia ha

aderito il 40% sia del personale amministrativo che di quello docente. Nella facoltà di Biotecnologie sono invece state svolte 11 ore di lezione su 20 ore complessive, supera la decina, inoltre, il numero delle astensioni verificatesi sia tra i docenti di economia che tra gli ausiliari. Luigi Sigismondi 7 - Svago


P E R

_ _ SOCIETA’ ETNIE

E G A T OR

SELAM MEANS PEACE

“Questo asino è meglio di un marito.” Così esordisce Alganesch Iemaha sorridendoci soddisfatta e divertita per farci ben comprendere che ciò che ci aveva raccontato non era una fantasia. La sua esperienza confermava quelle parole ironiche. A Gheleb, un piccolissimo villaggio di Zoba Hanseba la regione centrale dell'Eritrea con capoluogo Keren, tante piccole abitazioni quadrate stanno nascendo sparse in maniera disordinata, tutte color ocra o indaco. I colori delle tuniche bianche e i veli arancioni sbattono contro lo sguardo inondato da una luce bianca e diretta sotto un cielo limpidissimo, gli abiti e gli ornamenti dei tigrè, l'etnia mussulmana maggioranza di questa regione, abbagliano e rapiscono per la loro ricchezza. D'altra parte il giallo delle dune di terra friabile e i rari sprazzi di verde dei fichi d'india dominano la percezione di questa realtà pastorale seminomade per la quale conta molto sapere a quale famiglia e villaggio si appartiene per trovare un sicuro riparo lungo le interminabili distanze a piedi che ancora si percorrono per vendere/comprare, avere notizie, tornare da scuola. Alganesch Iemaha ci accoglie dopo parecchie ore di attesa fiduciosa per i 60km di strada sassosa che ci separavano da lei partendo da Keren, non ci sono dubbi nella sua voce solo una timidezza iniziale. Tutto è cominciato quando si è ritrovata sola con i suoi figli dopo aver perso il marito, non ama molto raccontare di quei momenti quando non sapeva non sperava e si limitava ad attendere. Fino al momento che le donne del suo circondario membri del Nuew(National union of eritrean women) non si sono accorte della sua situazione e le hanno regalato un asino. Sì un asino comunissimo grigio e solido come le rocce che sovrastano Gheleb con le loro forme artistiche. Questo dono fa parte di un ampio progetto che coinvolge tutta l'Eritrea già dal 1999, pochissimi anni dopo i trent'anni di guerra per la conquista dell'indipendenza dalla dittatura etiope, è sostenuto dall'associazione delle donne eritree sul territorio e sparse nel mondo, dopo la diaspora e dal governo con i pochissimi mezzi a disposizione e si pone come obiettivo centrale di rafforzare la capacità economica delle donne. Le linee

diIsabella Tomassi e Selam Nebiat foto di Teresa Gasbarro

portanti di questo impegno si sviluppano attraverso il microcredito, la formazione professionale e il progetto “adghingerban”progetto dell'asino con la gualdrappa, letteralmente; tutte queste iniziative sono portate avanti contemporaneamente e con una modalità molto flessibile rispetto alla varietà delle esigenze dei soggetti e dei territori investiti, e in maniera del tutto volontaria e gratuita. I risultati sul breve e lungo termine, sia dal punto di vista dell'effettivo impatto sul tenore di vita delle famiglie coinvolte, sia per la portata rivoluzionaria del messaggio legato a queste attività che incontra la sua maggiore difficoltà nella mentalità tradizionale, hanno al loro attivo centinaia di casi come quello di Alganesch. Molte donne soprattutto di alcuni gruppi etnici erano assolutamente inconsapevoli della possibilità stessa di poter uscire dagli agdò(le tradizionali case circolari in argilla e paglia) e non solo di poter,invece, contribuire ma sostenere da sole l'educazione scolastica dei figli e la costruzione stessa delle loro case. La medesima situazione sfavorevole attendeva le donne combattenti

di rientro dal fronte: avere conquistato sul campo il rispetto l'ammirazione e la parità con i loro compagni rimanendo madri, non ha avuto lo stesso riconoscimento al rientro dovendosi inserire in un tessuto sociale da secoli equilibrato su ruoli ben ripartiti tra uomini e donne. Questo quadro iniziale fa sì che il lavoro delle Hamadè (l'associazione delle donne eritree sul territorio) sia ancora più prezioso e faticoso: molte delle responsabili, ex combattenti a loro volta, non esitano a dire che la loro vera battaglia la più difficile e la più estenuante è cominciata dopo la liberazione. Gli jkalò(lett. colo che possono tutto) i partigiani continuano ad avere come principale obiettivo quello di sostenere il lavoro dei warsay( lett. coloro che ereditano) i giovani che hanno ricevuto in dono la possibilità di vivere in pace nel loro paese. Il progetto dell'asino consiste, quindi, nella donazione del mezzo che permette alle donne di scaricare le loro spalle di litri e litri d'acqua e legna portati per chilometri lungo impervi sentieri e al contrario di vendere l'acqua in surplus al resto del villaggio con la


possibilità di un piccolo introito, ma soprattutto libera il loro tempo per la coltivazione o per seguire uno dei corsi professionali o di alfabetizzazione che le Hamadè organizzano nei centri sparsi in tutti i villaggi principali dell'Eritrea e quello dei loro figli che posso andare a scuola. I centri servono anche da luoghi di riunione autogestita durante le quali si fa il punto della situazione e si rendiconta dei guadagni, si solidarizza ampliando ancora se possibile, il senso della proverbiale solidarietà del wofera che si realizza spontaneamente in tutti i momenti di crisi. A Gheleb, per esempio, accanto alla sede, l'associazione ha contribuito con la pianificazione logistica e la fornitura di materiali alla costruzione di un piccolo centro ospedaliero per l'assistenza alle partorienti che è divenuto un avamposto contro l'alta mortalità infantile e l'educazione sanitaria di base. Alganesch Iemaha grazie al suo asino e alla sua macchina per cucire, frutto del corso professionale, ha potuto ripararsi nei giorni di pioggia in casa vera propria costruita con le sue mani, prossimo progetto completare la casa con un tetto in lamiera solido come la sua forza fiduciosa.

con le donne di tutte le nove etnie eritree che insieme, coalizzate come solo le donne sanno fare, hanno messo in atto un progetto politico insperato. Ora una nuova sfida si pone a livello sociale: portare anche nel nuovo assetto politico il loro fondamentale contributo, ridiventare il fulcro, il cuore, il ventre di un paese che ha bisogno di una nuova economia di una intellighenzia viva di riforme sociali. Attraverso l'osservazione attenta e

il Progetto war/selam Nasce dalla necessità di riportare, raccontare mostrare ad un pubblico di non addetti ai lavori la situazione, così particolare, della società Eritrea dopo tanti anni di isolamento mediatico e internazionale. Tenendo presente le condizioni del paese in rapporto alla sua storia pre e post coloniale, verranno analizzati i rapporti sociali e le definizioni dei ruoli e dei compiti tra uomini e donne, e come questi siano stati modificati dalle dure vicende di una guerra impari per l'autoaffermazione. La tematica che ci si è proposti di trattare è legata in particolar modo a come le donne eritree, caso anomalo nelle società africane postcoloniali, si siano imposte come vere e proprie combattenti e sostenitrici di una riforma sociale ancora in atto come sfida ad una nuova forma di equilibrio, senza dimenticare la loro celeberrima bellezza né le tradizioni che costituiscono l'identità storica per la quale hanno a lungo combattuto. Selam seguirà diverse tappe che la porteranno a contatto

imparziale della telecamera si cercherà di porre in evidenza i numerosi progetti di sviluppo nell'educazione e nella microeconomia che l'associazione delle donne eritree porta avanti con coraggio e che richiede l'impegno di tutte. Sarà il racconto visivo e musicale di donne che hanno partecipato concretamente alla guerra, e che hanno conservato la loro forza e la loro bellezza. Raccontare questa e altre storie di vittorie e sforzi è la scopo del progetto che ci lega e ci appassiona da quasi tre anni. La nostra idea consiste nella realizzazione, quindi, di

documentario e un reportage fotografico che renda giustizia del lavoro lento e paziente di tante. Questo stesso tipo di lavoro ci ha permesso di entrare in quella realtà costruendo fiducia e comunicazione, elemento determinante per accedere alla profonda serietà degli sguardi e degli intenti di tutte quelle che ci hanno aiutato e raccontato. Le foto e le parole di questo articolo sono il frutto del viaggio, interamente autofinanziato, per realizzare le prime interviste e i sopralluoghi per quello che vorremmo fosse un lavoro molto più ampio che prevede il ritorno in Eritrea la realizzazione in molte lingue e la distribuzione del video e della mostra fotografica che possano essere una volta tanto in mezzo a innumerevoli difficoltà una buona notizia : la forza dell'Africa sono le donne e gli uomini “comuni” che sono i protagonisti di tante e profonde svolte e rivoluzioni con semplici idee efficaci e poco spettacolari. In questo momento stiamo cercando produttori e distributori che vogliano credere in questo modo di fare informazione senza sensazionalismi, ma con lentezza e serietà. La nostra iniziativa è supportata sin dagli esordi dall'A.S.I.L.(Associazione sociointerculturale immigrati L'Aquila ) che ci sta permettendo di agire sul territorio e che si occupa di raccogliere i contributi economici di chiunque creda in un'informazione ALTRA. Chiunque voglia contribuire può farlo per il momento solo tramite bonifico bancario intestato a A.S.I.L. A s s o c i a z i o n e s o c i o - i n t e r c u l t u ra l e immigrati L'Aquila sita in via Ugo Piccinini 28g 67100 L'Aquila (AQ) C.F. 93042450663 N° C.C. 000089729198 ABI 07601 CAB 03600 Per ulteriori informazioni isabellatomassi@yahoo.it selam_nebiat@yahoo.it www.war/selam.altervista.org


H PIANETA GIOVANI

appy Hour: Tradizione o nuova tendenza?

Negli ultimi anni si è diffusa tra i giovani italiani e non solo, una nuova pratica, quella di ritrovarsi nella fascia oraria che precede il pranzo, ma soprattutto la cena, in locali di vario genere per consumare quello che una volta veniva denominato aperitivo e che oggi viene comunemente chiamato: happy hour. L'happy hour ha preso il sopravvento negli ultimi dieci anni ma forse pochi sanno che questa consuetudine ha origini ben più radicate; nacque infatti negli anni settanta nei paesi anglosassoni, inizialmente come promozione delle vendite. Gli esercizi pubblici infatti per attirare un maggior numero di clienti nella fascia oraria che seguiva l'uscita dalle fabbriche, parliamo dell'intervallo di tempo tra le 17 e le 18, operavano sconti soprattutto sulle bevande alcoliche e sui salatini. L'”ora felice”, questa è la traduzione letterale del termine, fu anche oggetto di aspre critiche perché incentivava il consumo e l'abuso di alcol. Successivamente la pratica fu adottata in

molti altri paesi, arrivò anche in Italia, più precisamente a Milano nei primi anni 80, dove però era già affermato l'aperitivo milanese che subì così una svolta, giungendo fino ai giorni nostri dove l'happy hour ha trasformato l'aperitivo in un irrinunciabile appuntamento mondano oltre che gastronomico; da quella che era una tradizione anglosassone si è evoluto soprattutto secondo le abitudine italiane. Così dopo il lavoro e le lezioni universitarie i giovani si ritrovano nei locali più trendy per sorseggiare cocktail accompagnati da stuzzichini che assomigliano sempre di più a vere e proprie portate, cosicché spesso l'happy hour rimpiazza la cena, perché si ha l'opportunità di mangiare a metà prezzo, pagando solo il costo della bevanda. Bisogna però ricordare che ultimamente è diventata una moda piuttosto costosa dovuta specialmente alla posizione del locale, spesso in quartieri raffinati, e agli arredamenti sempre più lussuosi. Tuttavia un abbondante aperitivo, come si è detto, è un

Regali COOL

degno sostituto della cena. Comunque il fatto che questa nuova tendenza si sia affermata negli ultimi anni non toglie che abbia origini ben più lontane, addirittura l'antenato più antico dell'aperitivo risulta essere il “mulsum”, una bevanda a base di vino e miele che gli antichi romani consumavano prima della cena, tant'è che il termine “aperitivo”deriva dal latino “aperire”, cioè “aprire”. In conclusione possiamo affermare che spesso le cose che crediamo siano state scoperte per la prima volta in realtà furono già scoperte nel passato, ciò che noi consideriamo nuovo è solo una rivisitazione di qualcosa di antico, basti pensare a quante volte la moda ha rivisitato indumenti di decenni passati e questo vale per tutti gli altri campi. L'happy hour per quanto si possa considerare una nuova tendenza in realtà fa parte della tradizione popolare italiana, anzi europea. Silvia D’Ortenzio Foto: Fabio Iuliano

di Manuel Romano

Il pneumatico diventa griffe

Motorola Pebl U9 Gold

Ai ragazzi piace la tecnologia. E su questo ha puntato la divisione moda di Pirelli creando il giubbotto Pzero all'avanguardia dell'abbigliamento sportivo. Il giaccone è dotato di un caricatore con prese USB per caricare MP3, telefonini, palmari e navigatori satellitari e accende led luminosi inseriti nel collo. Si ricarica con la corrente elettrica, costa 480,00€

Questo cellulare fashion si tinge di oro proprio in occasione delle feste, per far impazzire le amanti della moda. Molto amato dalle ragazze presenta una forma smussata dal design compatto che sta in una mano. La particolarità del cellulare sta soprattutto nel suo display touch esterno, sensibile al tatto con bellissimi screen saver. Ideale, oltre che per telefonare, per ascoltare la musica. Costa 199,00 €.


Natale è... Amare

Si avvicina il periodo magico dell'anno, il momento in cui grandi e bambini rimangono incantati dinanzi al Miracolo della Vita che si rinnova: la Nascita di Gesù. Purtroppo l'uomo ormai preso dalle sue corse quotidiane e dal lato consumistico dell'esistenza attuale tende ad affievolire il vero significato delle Feste Natalizie. Dio Padre ama talmente gli uomini da mandare sulla terra suo Figlio affinché essi ottenessero la pace terrena e la vita eterna. Il Signore una volta divenuto adulto manifesta la sua vera identità e lascia all'umanità intera il suo messaggio di amore: “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.”. e “Amerai il prossimo tuo come te stesso.” (Mt 22,37-40) Gesù lo proclama come valore principe e insostituibile , che all'occorrenza si fa misericordia, pietà, compassione, perdono

, dono di sé. L'amore non è un comandamento a sé, ma si ritrova in tutti i comandamenti, come l'anima in tutte le parti del corpo. A nessuno sfugge la sua importanza nella vita cristiana: esso è il centro, il cuore, l'anima del Cristianesimo. Senza amare Dio e i nostri fratelli non possiamo vivere serenamente il Natale: apriamo il nostro cuore alla Venuta di Gesù perdonando le offese subite o accogliendo nella nostra casa chi è meno fortunato di noi lasciandoci condurre dall 'Inno all'Amore di S. Paolo (1 Cor 13,1-8.13, traduzione di mons. Gianfranco Ravasi) alla Mezzanotte del 25 Dicembre e allora sì che sarà festa: “Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi amore, sarei come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. Se a avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e avessi ogni conoscenza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne,

ma non avessi amore, non sarei nulla. E se distribuissi in elemosina tutti i miei beni e dessi il mio corpo per essere bruciato, ma non avessi amore, a nulla mi gioverebbe. L'amore ha un cuore grande, l'amore agisce con benevolenza; non è invidioso, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. Le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà e la conoscenza svanirà. L'amore non avrà mai fine. Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza, e l'amore. Ma di esse la più grande è l'amore!

Francesca Ranieri

Turismo montano - Strategie per migliorare e prolungare la fruibilità delle risorse naturali e culturali Sabato 20 dicembre 2008 a Rocca di Mezzo (AQ) si svolgerà il convegno “Turismo montano - Strategie per migliorare e prolungare la fruibilità delle risorse naturali e culturali” L'iniziativa costituisce il seguito naturale degli incontri di Celano (Creatività e impresa) e di Magliano (Arte e turismo tematico). L' incontro si realizzerà grazie alla disponibilità del

Sindaco del Comune (Ing. Emilio Nusca), dell'Ente Parco Naturale Regionale Sirente-Velino (Prof. Nazareno Fidanza Presidente) e della Katholische Universitat di Eichstatt (Baviera) che interverrà con una relazione del Prof. Dott. Harald Pechlaner docente di Marketing Territoriale.- Interverrà anche il responsabile dell'iniziativa, Dott. Paolo Piu, esperto e docente di

formazione internazionale, sulla ipotesi di un corso per “Ambasciatori di Turismo Tematico”. Il convegno è aperto a esperti, funzionari di organismi e giovani preposti allo sviluppo del territorio, anche attraverso presentazione di t e s t o n i a n z e . Pe r c o n t a t t a r e l'organizzazione Tel. 346.5213913 -Fax. 06.52200319 mail.iapro@gmail.com

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SPORT

L’AQUILA vuole tornare grande

Serviva una società forte e un entusiasmo ritrovato per puntare finalmente in alto. Dopo la grande delusione del fallimento e le amarezze del recente passato, mai come quest'anno per L'Aquila Calcio sognare è lecito. I rossoblù hanno affrontato questa prima parte del campionato di Eccellenza con uno spirito diverso. A inizio stagione il presidente Elio Gizzi non aveva nascosto le sue ambizioni: « A differenza dello scorso anno puntiamo a vincere». « Alla base c'è la volontà di riportare L'Aquila nei palcoscenici che merita» aveva aggiunto, il giorno della sua presentazione ufficiale, il vice presidente Mario D'Alessandro, grande esperto di questa categoria.

La società ha messo a disposizione dell'allenatore Di Pietro una rosa molto competitiva, in grado di lottare a tutti gli effetti per la promozione. «Per me è un onore essere arrivato a L'Aquila - aveva dichiarato orgogliosamente il tecnico -, dopo tanti anni di esperienza calcistica questa è senza dubbio la società più importante e più ambita che mi ha affidato l'incarico di allenatore». Il sodalizio rossoblù, inoltre, ha dimostrato di voler portare a termine un progetto concreto anche sui giovani, con l'affiliazione al settore giovanile della Lazio. I risultati sono puntualmente arrivati. La squadra ha inanellato una serie di quattro vittorie interne consecutive, portandosi in testa alla classifica per la prima volta dal

2005, da quando cioè L'Aquila milita nel campionato di Eccellenza. I rossoblù hanno dimostrato grande solidità e determinazione soprattutto al “Fattori”, facendo della spinta offensiva dei due esterni De Filippis e Bolzan la loro arma migliore. Grazie alle convincenti prestazioni e all'impegno profuso, la squadra è riuscita a far riavvicinare i tifosi, ritrovando anche il calore di una parte della curva. Anche se l'Eccellenza si sta dimostrando un campionato difficile e competitivo, la squadra e la città meritano ben altri palcoscenici. Quella che si sta percorrendo sembra essere la strada giusta per tornare grandi. Daniele Rossi

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La sorpresa di Natale

Bassi Lorenzo (baxorum@libero.it)

COMICS


Musica di Sandro Coletti Opera prima del giovane cantautore abruzzese, “Brivido” colpisce, già dal primo ascolto per la sua omogeneità di stile, un'intrinseca coerenza sinonimo di personalità, non solo dell'autore, ma del disco stesso, che non a caso sta suscitando l'interesse dei media anche a livello nazionale (Radio RAI e programmi come Backstage che andrà in onda, nei mesi di novembre e dicembre su Music Box SKY). Il professionismo che emerge dalle sette tracce dell'album è testimonianza dell'intensa attività live di Elya ed il suo gruppo, già noti, infatti, come apprezzata Tribute band de I Nomadi; proprio la passione per la musica di quella che è probabilmente la più importante formazione italiana ha portato Elya e soci alla realizzazione del progetto (poi immortalato in un DVD) “I Nomadi e altre storie Dal Beat alla canzone impegnata nel '68 italiano” che ha visto la partecipazione proprio di alcuni membri storici della band emiliana, come Beppe Carletti e Cico Falzone, nonché del cantante Danilo Sacco. Anche in “Brivido” non manca un doveroso tributo: la cover, in chiave r'n'b di “Come potete giudicar” e soprattutto spicca la presenza di “Principe Desiderio”, brano in prosa scritto dal compianto Augusto Daolio (storica voce dei Nomadi) dopo la scomparsa di un altro membro della band, Dante Pegreffi. Il testo, bellissimo e commovente, è stato magistralmente adattato da Raffale Pellozzi, Pino Ferroni e dallo stesso Elya, ed insieme alla title track rappresenta il vertice espressivo e qualitativo dell'album,; quest'ultimo caratterizzato

da un elegante pop chitarristico che fa da sfondo ideale all'espressività vocale di Elya, che per certi versi ricorda quella del primo Franceso Renga “post- Timoria”. Gli arrangiamenti, come già sottolineato, denotano forte personalità espressiva, e contribuiscono non poco all'omogeneità complessiva del disco, la cui supervisione artistica è delegata a Fabio Pignatelli (bassista di Antonello Venditti e coautore della supenda colonna sonora di “Profondo Rosso” insieme ai mitici Goblins di Claudio Simonetti) e vanno inoltre citati gli importanti contributi di Neil Zaza (noto chitarrista statunitense) e Walter Cerasani. I testi sono intensi ed intimi, come le storie d'amore che raccontano, sempre con eleganza, senza cedere a facili cliches, calate invece nella

precarietà, nelle incertezze, personali e sociali, che caratterizzano quest'inizio secolo. Un debutto davvero significativo quindi, sia per qualità, sia per i riscontri che sta ottenendo; Elya è infatti riuscito a far piacevolmente coesistere ricercatezza e appeal radiofonico (tutti i brani infatti hanno presa immediata sull'ascoltatore); a ciò si aggiunge poi un'importante aspetto umanitario, in quanto i proventi delle vendite supportano la raccolta fondi a favore dell'Associazione Augusto per la Vita, (guidata da Rosa Fantuzzi compagna del grande cantante) che da anni supporta, grazie ad iniziative come questa, la ricerca oncologica. Un debutto davvero notevole, complimenti!

CONCORSI PER BAND E ARTISTI DIGITALI EMERGENTI Fino al 15 gennaio puoi partecipare gratuitamente al contest per suonare a Italia Wave Love Festival 2009 “Liberi di suonare!” Dopo l'enorme successo dell'anno scorso - oltre 2.000 iscrizioni ripartono anche per il 2009 i concorsi della fondazione Arezzo Wave Italia per tutti gli artisti emergenti d'Italia. La partecipazione è gratuita ed aperta a band, dj producer, vj e progetti audio/video che vogliono esibirsi sui palchi della prossima edizione di Italia Wave Love Festival che si terrà a Livorno dal 16 al 19 Luglio. Per i gruppi il concorso si chiama ITALIA WAVE BAND e possono partecipare giovani formazioni da ogni regione d'Italia con almeno la metà dei componenti di nazionalità italiana. Sono escluse tutte le produzioni discografiche realizzate da major o da loro etichette. Non possono partecipare i gruppi che abbiano già vinto una edizione precedente del concorso. Sul sito www.italiawave.it si possono trovare per ogni regione indirizzi e recapiti dei responsabili regionali del concorso e delle oltre 200 antenne, centri di informazione e raccolta materiale dislocate in

tutto il territorio nazionale. I gruppi iscritti saranno selezionati tramite ascolto del materiali e selezioni dal vivo, oltre 100 date in tutt'Italia! I vincitori di ogni regione si esibiranno al festival e potranno usufruire di due giornate gratuite presso gli studi di registrazione convenzionati. Tra tutti i gruppi regionali sarà anche assegnata una borsa di studio di 1.000 euro come sostegno alla carriera artistica. Novità di quest'anno: a tutti i gruppi iscritti sarà possibile iscriversi gratuitamente per sei mesi alla piattaforma digitale americana Sonicbids, partner di Italia Wa v e e d a t a b a s e i n t e r n a z i o n a l m e n t e riconosciuto per musicisti di ogni genere. In palio per il miglior gruppo anche una chitarra Gibson Les Paul Studio e un basso Gibson SG Reissue in collaborazione con Gibson Guitar. Per dj producer, vj e progetti a/v il concorso si chiama ELETTROWAVE CHALLENGE con modalità simili di iscrizione e selezione. Silvia Poledrini



SVAGO, anno 2008, n.° 06