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AGORA’ DEI GIOVANI 2007 ANNO II N° 2 Cesare Cremonini

SVAGO

La globalizzazione del gusto

Il giornale giovane - bimestrale di informazione, cultura e tempo libero

È camminando che si fa il cammino


MARZO - APRILE SCUOLA: L’ANNO PROSSIMO 14 MILA CATTEDRE IN MENO. di Mario Narducci

I

tagli che la Finanziaria ha apportato alla scuola, avranno nella prossima stagione una conseguenza a dir poco drammatica. All'inizio del prossimo anno scolastico, infatti, ci saranno in Italia 14.000 cattedre in meno. Una cifra da capogiro, che porterà con se due conseguenze immediate: innanzitutto si dovrà procedere alla formazione di classi più numerose; in secondo luogo verranno bloccate le nuove immissioni in ruolo di insegnanti precari mentre l'esercito dei supplenti perderà la speranza di conquistare, come per il passato, qualche ora di lezione. E tutto questo mentre è ancora alla finestra la pletora di abilitati dell'ultimo concorso e si continua a gonfiare l'otre di nuovi abilitati dei corsi SIS. Che dire. Che non si può continuare ad andare avanti, per rimettere in moto il treno Italia come dicono coloro che ci governano, con il vizio di tagliare i beni più preziosi che una società civile ha: la scuola e la sanità. Il riordino della sanità sta già facendo conoscere i suoi effetti attraverso la moltiplicazione di tiket ambulatoriali e farmaceutici. L'intervento sulla Scuola li farà conoscere presto, quando le classi gonfiate non permetteranno più un insegnamento personalizzato e si tornerà ad una omologazione i cui effetti deleteri ancora sono presenti. Ma c'è di più, il taglio di 14 mila cattedre, significherà anche il taglio degli insegnanti di sostegno, il che è di una gravità inaudita visto che il sostegno non è solo indirizzato ai portatori di disagio psicofisico, ma anche agli immigrati intra ed extraeuropei, che andranno incontro, così, a maggiori ostacoli sulla via dell'integrazione. Noi ci auguriamo che si rifletta a lungo su queste cose, e che i tagli alla scuola vengano in qualche modo riassorbiti. Ma al momento niente lo lascia sperare.

SOMMARIO Free Time

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News

6

Scienza Sport Società Salute Pianeta Giovani Cultura ...........

In copertina:

Anteprima-”Scalda il sangue”.

Viaggiando11 Comics

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Musica

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Dopo il successo del primo videoclip, ecco il nuovo progetto discografico dei MAXIATA, girato sulla suggestiva piana di Campo Imperatore (Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga), destinato ad essere un’altra super hit. Tutto il servizio a pag. 14 Foto: DIW.IT

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Libri___________________ Una storia d'amore pericolosamente e dolcemente immatura! La nuova love story del 2007.

___________________ La lettura consigliata da Giovanni Rotili Federico Moccia torna in libreria con il suo nuovo romanzo, dopo aver venduto più di 2 milioni di copie con i primi due romanzi. Lei, una giovane diciassettenne e il suo mondo, i suoi sogni, le sue paure, i suoi problemi ma anche la sua favola... Lui, un “ragazzo maturo”, i suoi amici, il lavoro, le invidie, le cattiverie, la voglia di arrivare ma anche di trovare di nuovo il piacere del tempo. I due si incontrano o meglio si “scontrano” e... cosa diranno gli amici di lui ormai sposati? E i

genitori di lei? E il suo ex-ragazzo? L'autore nel libro vuole dare forse il messaggio che: nella vita non sempre tutte le cose vanno nel senso prestabilito, possiamo innamorarci di una persona che non pensavamo mai di incontrare. A volte possiamo sbagliare e allora restiamo sorpresi, non troviamo le parole e sorridiamo. È vero forse non c'è niente di più bello di quell'errore che si chiama amore!!! Rizzoli € 18,00

SVAGO Bimestrale - Reg. Trib. AQ n° 549 del 12.01.06 ANNO II n° 2 Marzo-Aprile 2007 Editore Ass. Culturale “L’ Impronta” Direttore Responsabile Mario Narducci Coordinatore Redazione Luisa Stifani tel. 3478825775 luisa.stifani@libero.it Stampa MULTIPROGRESS Mosciano S. Angelo (TE) Hanno collaborato a questo numero: Mons. G. Molinari, L. Tussi, G. Rotili, S. Coletti, P. Tocci, L. Marchetti, M. Karaboue, M. Casacchia, F. Ranieri, M. Romano, S.Romano, S. Volpe, R. Giusti D i s t r i b u z i o n e g ra t u i t a presso: Sedi CARISPAQ, Biblioteche, Librerie, Università, Scuole, Pub, Cinema. Testi e materiale fotografico inviati per collaborazioni, non si restituiscono e si accettano solo in forma gratuita. È vietata ogni riproduzione senza autorizzazione scritta.


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Gossip...

VELVET PIU’ VIBRAZIONI A SANREMO

La cover di "Como ama una mujer"

I Velvet hanno duettato con Le Vibrazioni sul palco dell'Ariston di Sanremo, per offrire una nuova lettura di Tutto da rifare. Il brano in gara è stato suonato e cantato in tandem dalla rock band romana e da quella milanese. Il nuovo album dei Velvet, in uscita il 2 marzo anticipa la partenza del tour (23 marzo, Live Club di Trezzo d'Adda).

Aerosmith, primo tour mondiale dopo 10 anni La leggendaria band terrà il primo concerto a Buenos Aires il 15 aprile e sbarcherà in Europa due mesi dopo. Il concerto italiano sarà a Venezia il 16 giugno.

OROSCOPO

È stato fatto il servizio fotografico per il nuovo album, e ora possiamo vedere in anteprima come apparirà Jennifer Lopez sulla cover di "Como ama una mujer". Si tratta del primo album completamente in spagnolo per la cantante, la cui data di uscita è prevista per il 27 Marzo e il cui primo singolo "Qué hiciste" è gia in radio da un po'.

La performance di Cristina Aguilera Christina Aguilera si è esibita all'NBA All-Star Game a Las Vegas, la sua performance è stata fenomenale, la sua voce ha una potenza disarmante. In quest'ultima occasione ha eseguito due canzoni del suo ultimo album "Back to Basics" Ultimamente non si riescono più a contare gli eventi a cui X-tina prende parte. Il suo look è la perfetta sintesi di una mini-diva anni '30, stile impeccabile, cura del dettaglio e voce da panico: un cocktail che non può sbagliare! Non sembra più la Miss Piercing di qualche anno fa...speriamo che la sua risalita contagi anche Britney Spears.

NOVITA’: Pile in Usb ricaricabili. Una nuova pila sfrutta le porte Usb dei pc e console per videogames come caricabatterie. L’invenzione è stata premiata come miglior prodotto “consumer” 2006

Ariete dal 21/3 al 19/4

Toro dal 20/4 al 20/5

Gemelli dal 21/5 al 20/6

Cancro dal 21/6 al 22/7

Leone dal 23/7 al 22/8

Combinazione astrale favorevole per affrontare viaggi di piacere e di lavoro.

Prudenza. Marte e Nettuno in posizione disarmonica, possono provocare tensioni.

Curiosi di conoscere tutto ciò che è bello, sarà il vostro periodo vincente.

Lavoro e finanze andranno di pari passo, donando la tranquillità tanto desiderata.

Bilancia dal 22/9 al 21/10

Scorpione dal 22/10 al 21/11

Sagittario dal 22/11 al 20/12

Capricorno dal 21/12 al 19/1

Acquario dal 20/1 al 18/2

Pesci dal 19/2 al 20/3

Vincenti gustate al meglio ciò che avete conquistato con fatica. Buona la salute.

Fate attenzione agli investimenti azzardati. Controllate la vostra tendenza a “strafare”.

Ottima intesa con Leone e Bilancia. Riflessione e maturità vi aiuteranno a comprendere il partner

Non mancheranno i momenti propizi. Le stelle vi vogliono vincenti.

Il lavoro lascia poco spazio al tempo libero. Gli astri invitano cautela in amore.

Serenità e fortuna in campo professionale. Nuovi amori diverranno importanti.

Vergine dal 23/8 al 21/9

Cautela per le finanze. I l d e s i d e r i o d i L’ottimismo sostiene rinnovamento è in molti di voi. Sfruttate al le vostre ambizioni. meglio il periodo.


News

Scienza, società, salute, sport, scuola,...

SOCIETA’

ADOLESCENZA E VECCHIAIA: DUE ETA' DIFFICILI Laura Tussi L'uomo da sempre cerca di allontanare lo spettro della morte, basti pensare al mito dell'eterna giovinezza o all'elisir di lunga vita. Nel '700 si rinuncia all'idea di immortalità e si studia la gerontologia. Nel' 800 Charcot analizzava e ricercava le cause e le conseguenze dell'invecchiamento, in seguito a cui si sviluppa la geriatria. Nel'900 si intensificano gli studi e le ricerche relative alle malattie senili, in quanto la popolazione invecchia sempre più. Nel 1942 è istituita la prima società geriatrica. Nasce anche la psicogerontologia che valuta il cambiamento e l'evoluzione/involuzione del soggetto durante tutto l'arco della vita. La citogerontologia consiste nello studio dell'invecchiamento cellulare, per cui la longevità di un individuo è iscritta nel DNA, ovvero i cromosomi all'interno del nucleo della cellula. Le cellule nervose e muscolari non si rinnovano. I circuiti nervosi sono composti da neuroni, formati da un nucleo (fibra afferente), da dendriti e assoni (fibra efferente). Tra questi elementi costituzionali delle cellule nervose avvengono degli interscambi chimici, le sinapsi, ossia processi di passaggio di informazioni tra neuroni (assone/dendriti); attraverso segnali elettrochimici l'assone si trasforma all'interno dello spazio intersinaptico in u n a s o s t a n z a c h i m i c a (neurotrasmettitore): dopamina, serotonina, che trasportano il segnale alle cellule riceventi. Con il processo di

invecchiamento si determina progressivamente un depauperamento neuronale (Alzheimer). Risulta possibile allontanare il momento della vecchiaia, perlomeno, psichica soggetta all'abbandono, tramite una terapia di educazione all'invecchiamento. All'interno delle strutture sanitarie e degli istituti di cura e prevenzione si attuano azioni psicogerogogiche, che aiutano il soggetto a porre le condizioni per la realizzazione di sé in tutto l'arco della vita. La senescenza è un complesso di modificazioni di strutture e funzioni dell'individuo con il procedere dell'età avanzata. Esistono due modalità dei processi di sviluppo: l'accrescimento e anche la regressione, per cui nella senescenza prevale l'involuzione.In età senile vi è un'accentuata necessità e volontà di sopravvivenza, una progressiva alterazione dei meccanismi omeostatici cellulari, disfunzioni progressive causate da fattori patologici. L'adolescenza presenta stadi e fasi di crescita, evoluzione e sviluppo verso la ricerca e la costruzione di una identità orientata, con un ruolo sociale specifico. In adolescenza si presentano cambiamenti fisici, come lo sviluppo in altezza e nelle ragazze, la comparsa del menarca, che comportano ripercussioni psicologiche. Le reazioni del soggetto, a livello psicologico, riguardano diversi fattori: - FAT T O R E I N T R A P E R S O N A L E : cambiamento, disarmonie, paure che

portano alla dismorfofobia, ovvero la proiezione sul corpo di immagini distorte del sé -DIFFERENZE INTERINDIVIDUALI: la collocazione temporale della maturazione fisica incide a livello di autostima in modi diversi, a seconda del genere di appartenenza, maschile o femminile -FATTORE CULTURALE: la corporeità in adolescenza è vissuta in modalità diverse, quali l'anoressia che comporta disagi psichici, attraverso l'ipermentalizzazione, ossia l'esagerata dedizione al corpo per controllare il mondo di cui si ha paura, e la bulimia, ovvero l'ossessione per il cibo ed il proprio peso corporeo, per un bisogno di condiscendenza e compiacenza. Le bizzarrie estetica quali il tatuaggio e il piercing hanno diverse funzioni affettive ed emotive di natura esorcizzante, terapeutica, comunicativa, estetica, socializzante che rivelano intenti narcisistici e la necessità sociale di rispecchiarsi negli altri. In adolescenza, secondo Piaget, si sviluppa il pensiero di tipo operatorio-formale che consiste nella capacità di formulare idee e ragionare per ipotesi. Adolescenza e vecchiaia, entrambe età di passaggio, di transizione, di cambiamento, in prospettiva di vita o di morte. Età in cui si affrontano i continua apicali dell'esistenza, riti e rituali di trasgressione o momenti di rivisitazione del passato.

DIARIO

resiste qualche forno nel tessuto cittadino; in altri momenti è quello delle essenze profumate che si mischiano e fuoriescono da una vecchia drogheria o da una nuova erboristeria; altre ancora l'odore dell'incenso che proviene da qualche bancarella o dal mercato mattutino. I suoni e i rumori sono ancora più particolari. Se ci si allontana negli immediati dintorni dei portici si ascolta amplificato tutto quell'insieme di voci, rumori, passi proveniente dallo struscio pomeridiano o serale; nei quartieri vicini anche le macchine che passano per i vicoli stretti sono costrette a procedere a passo d'uomo. Un nuovo rumore s'è appena aggiunto: forse ruote di un carro che avanza lentamente sull'asfalto o sul lastricato in pietra dei vicoli. I veicoli procedono lentamente; il rumore dura ancora un poco prima di scomparire. Giovani cocchieri guidano il veicolo, trascinandolo in preda a stati d'animo diversi; se è veloce il rullio probabilmente hanno fretta di tornare a casa per il fine settimana; hanno superato qualche esame oppure partono per un lungo viaggio… Forse più semplicemente sono in ritardo sulla partenza dell'autobus o del

treno. Le minuscole carrozze contengono panni da lavare, libri da studiare o da leggere, portano pezzi di una identità che si costruisce attorno ad una transumanza settimanale o mensile; riporteranno, in senso inverso, provviste di vario genere, ricambi e tutti quei piccoli oggetti che servono per abitare case provvisorie che non saranno mai definitive ma che comunque ospitano un periodo importante della vita. Il transito si intensifica la domenica pomeriggio oppure nelle prime ore del lunedì. Fanno parte, queste carrozze e i loro cocchieri, di quel continuo bradisismo umano che la nostra anima compie nei viaggi spazio-temporali; ogni giorno, ogni itinerario forma uno strato come in un'antica città.. Qualche strato recherà traccia di un incendio o di un saccheggio; qualcun altro ci restituirà monili di bella fattura o di dubbia importanza; potremo persino trovare un graffito inciso sulla parete con il nostro nome e cognome… L'ultimo è quello che tutti vedono ma non starebbe in piedi senza tutti gli altri e non è detto che sia sempre il migliore.

Patrizia Tocci Chi vive da tempo in una piccola città gode di particolari vantaggi e svantaggi. Ne conosce a memoria le strade, gli angoli del tempo perduto o di quello ritrovato di ogni anima. Ricordi che negli anni si sono infatti stratificati fino a rendere difficile rintracciare il primo, ma tutti sappiamo che c'è e che continua a vivere dentro di noi ; magari tornerà se evocato oppure si presenterà cocciutamente all'improvviso. Chi abita come me, in una piccola città di provincia può uscire a piedi, passeggiare, comprare,e leggiucchiare distrattamente il giornale e fare un giro sotto i portici, partecipando all'immutabile rito del vedere e farsi vedere, incontrarsi e riconoscersi. I profumi restano nelle memorie personali, mutano ma continuano a riempire l'aria: in certe ore prevale l'odore del pane appena sfornato perché ancora


dei

Giovani 2007

Ogni incontro è un modo per poter crescere

di Sandro Coletti e Francesca Ranieri

La Chiesa e i giovani come protagonisti della missionarietà. È questo il punto di partenza e l'obiettivo primario del progetto “Agorà dei giovani aquilani 2007”, inserito nel più ampio contesto di iniziative ed eventi, a livello nazionale ed internazionale, che per il triennio 2007-2008-2009 la Chiesa Cattolica propone alle nuove generazioni, perché quest'ultime ne siano coinvolte come attori primari, oltre che come principali fruitori. È l'Arcivescovo de L'Aquila, Mons. Molinari, a presentare l'evento, elencandone i tre punti chiave. Primo fra tutti, appunto, l'Agorà diocesana dei giovani, finalizzata alla riscoperta del Vangelo da parte di quest'ultimi, un tema discusso nella Conferenza Episcopale per il primo decennio del 2000: annunciare Cristo a coloro che in futuro dovranno diffonderne il messaggio nei suoi più profondi significati, quei giovani che Giovanni Paolo II amava chiamare “Sentinelle del mattino”, nell'intento di stimolarli ad un contributo sempre maggiore all'attività diocesana. Aggiunge inoltre l'Arcivescovo: “E' bello che i giovani siano annunciatori e testimoni del vangelo”. Come sottolinea Don Dante Di Nardo, responsabile della pastorale giovanile aquilana, le nuove generazioni chiedono alla Chiesa dei percorsi, degli ideali da perseguire in un mondo più frenetico, che la Chiesa, quindi, sia sempre più un punto di riferimento per loro. L' iniziativa diocesana vuole essere quindi uno stimolo per chi è impegnato, nelle organizzazioni ecclesiastiche (associazioni, parrocchie) come nella vita quotidiana (scuola, lavoro), all'incontro, allo scambio di

esperienze : “E' la Chiesa, la diocesi aquilana che intorno al Vescovo di raduna nella sua completezza”. Un passo in tal senso è già stato fatto istituendo la Perdonanza Giovani, serie di manifestazioni ed eventi volti a raccogliere e comprendere le problematiche giovanili, i quali si tengono nel luogo d'incontro per eccellenza, la Piazza, un modo quindi di fare fraternità vera in Cristo nei luoghi del quotidiano. Proprio per la “Perdonanza Giovani” di quest'anno è previsto un concorso per i gruppi musicali emergenti dell'aquilano, i quali dovranno presentare, entro il 15 maggio, presso l'Ufficio Pastorale Giovanile, Piazza Duomo

33, i testi degli inediti, a tema, che intendono proporre; un'apposita commissione valuterà l'adeguatezza di tali testi all'evento, il messaggio portante è : “Come io vi ho amati, vi ho donato la possibilità di ascoltare”. Ad esprimere il significato ultimo dell'Agorà dei giovani aquilani, sarà la parabola “del seminatore”, tratta dal Vangelo di luca. Secondo punto fondamentale descritto nella conferenza è la Giornata Per la Vita, che si terrà presso l'arcivescovado il prossimo 4 febbraio. Una giornata di spiritualità che coinvolgerà principalmente coppie e coniugi sul tema della Vita, sul modo di amarla, desiderarla, difenderla. In proposito è prevista una tavola rotonda promossa dall'Associazione Medici Cattolici aquilani: “L'etica del dolore e le sue ragioni”, che toccherà argomenti delicati e di grande attualità, come l'eutanasia. L'ultimo (non per importanza) dei progetti presentati riguarda invece i giovani ed il mondo della comunicazione: “Porta Parola”, attivo in Italia già dal 2002, pone l'attenzione della Chiesa sui nuovi media e sulla necessità, all'interno di diocesi e parrocchie, di una nuova figura, quella dell' Animatore Culturale e della Comunicazione, che si occuperà di organizzare eventi culturali, promuovere la stampa nazionale e diocesana, consigliare programmi tv, aprire un sito web parrocchiale. I media quindi come “pulpito” e come “ricettori” della problematiche e delle proposte delle varie realtà diocesane. A sottolineare l'importanza delle iniziative descritte, l'incontro previsto a Loreto per il 1° di settembre con Papa Benedetto XVI. 7 - SVAGO


CULTURA

UNA IMPORTANTE RACCOLTA DI DIPINTI DI MAESTRI ABRUZZESI DELL'800 E PRIMO '900

La collezione SCIPIONI “salvata” dalla CARISPAQ _ di Luca Marchetti

U

La collezione privata di Giuseppe Scipioni, profondo conoscitore dell'arte abruzzese, è stata acquistata dalla Carispaq. Paesaggi, colori e volti del passato si svegliano da antico torpore ed improvvisamente hanno voglia di raccontarsi, di farsi conoscere.

n ristorante famoso, un mecenate, una importante collezione di dipinti di maestri abruzzesi dell'800 e primo '900. Questo il legame tra le “Tre Marie”, Giuseppe Scipioni e la sua raccolta di quadri, acquistata recentemente dalla Carispaq per evitarne la dispersione. Le “Tre Marie”, nell'omonima via nel centro storico di L'Aquila, sono sicuramente il ristorante più famoso non solo della città, ma dell'intero Abruzzo. Chiuso purtroppo da oltre un anno, venne aperto nel 1912 dal nonno dell'attuale proprietario, Paolo Scipioni, ed è sempre stato gestito dalla stessa famiglia. L'interno, frutto di una sistemazione degli anni '20 del secolo scorso, si presenta come uno scrigno di tesori artistici della regione. Dalle sedie in legno senza chiodi di Arischia, veri e ormai introvabili capolavori dell'artigianato “povero” locale alle preziose ceramiche di Castelli, dai bronzetti di Nicola d'Antino a quelli di Costantino Barbella, dai “teleri” di Visentini e Scarlattei al monumentale camino in pietra del '500, tutto è rimasto inalterato sfidando il tempo ed i cambiamenti, rendendo unica ed irripetibile l'atmosfera del locale. Ai suoi tavoli, nel corso dei decenni, si sono seduti

ed hanno assaporato i celebri piatti personaggi del calibro di Mirò, De Chirico, Fontana, Fellini, Rubinstein e Karajan, teste coronate come Faruk d'Egitto ed il re di Svezia e presidenti della Repubblica come Scalfaro. Nel dopoguerra, artisti ed intellettuali iniziarono a riunirsi presso il ristorante discutendo, tra una delizia e l'altra, della rinascita culturale della città mentre, negli anni '60 e '70, attori e registi del Teatro dell'Aquila quali Antonio Calenda, Carmelo Bene e un giovane Proietti erano soliti, dopo gli spettacoli, cenare e trattenersi fino a ora tarda a parlare di spettacoli e di testi spesso innovativi per allora. Giuseppe Scipioni, gran signore e pittore dilettante di ottimo livello, impostò il suo locale all'insegna del buon gusto e dell'amore per la sua terra. Profondo conoscitore dell'arte abruzzese, decise di trasformare il suo ristorante in una sorta di “scrigno”, di museo degli artisti della sua regione, proteggendone ed ospitandone addirittura alcuni per diversi anni, raccogliendo ed acquistando nel corso degli anni opere di pittori e scultori legati principalmente alla grande figura di Teofilo Patini e della sua Scuola di Arti e Mestieri, che venne insediata a L’Aquila nel1904


dall'allora sindaco Fabio Cannella prima ancora che nascesse a Roma e a Milano. Una parte dei dipinti Giuseppe Scipioni la collocò all'interno del suo amato ristorante, dove tuttora si trova conservata e custodita, il cui valore artistico e storico venne riconosciuto dallo Stato italiano nel 1989 con l'apposizione del vincolo e la dichiarazione di Monumento di interesse nazionale, un'altra divenne invece la sua collezione privata, un insieme omogeneo di quadri, opera degli artisti abruzzesi e aquilani da Patini in poi, raccolti e acquistati spesso dagli stessi autori. Una serie di tele, compreso il suo autoritratto giovanile a pastello su carta, che vennero raccolte con passione, competenza e amore. Si parte da un delicatissimo ritratto di bambino di Patini, da una vecchia ed un vecchio

dal viso scavato da profonde rughe in cui gli influssi di “Pulsazioni e palpiti” sono evidenti, anzi, incontestabili, per arrivare a Tito Pellicciotti, Franco Cercone di Pacentro, Giuseppe Scarlattei, Carmine Vicentini, passando per Bizzoni, Rispoli, La Rovere (tra i più grandi decoratori europei tra Liberty e Decò), Gabriele Rossetti, la scuola di Patini e di Michetti. Tutto questo importantissimo patrimonio di pittura abruzzese stava però rischiando di andare disperso in cento rivoli. Infatti Paolo Scipioni, figlio di Giuseppe e proprietario della raccolta, aveva deciso di mettere in vendita i quadri, ricevendo una serie di proposte per i singoli pezzi da parte di privati e antiquari assai interessanti economicamente. La Carispaq decise allora, a fine 2006, di

acquistare in blocco le opere, al fine di preservarne l'integrità e l'omogeneità e il nesso culturale ed artistico tra i diversi dipinti ed autori, acquisizione caldeggiata calorosamente anche dal prof. Cosimo Savastano, consulente d'arte dell'Istituto di credito aquilano e noto esperto del periodo, per incrementare la già cospicua raccolta dell'Istituto, che va dal '400 ai giorni nostri, con capolavori indiscussi dell'arte abruzzese e un rilevante nucleo di tele di scuola napoletana del '600 e '700. La trattativa fu assai breve: Paolo Scipioni, legato alla Carispaq da lunghi rapporti di stima ed amicizia, comprese subito l'operazione culturale che la banca voleva compiere ed accettò immediatamente, rinunciando anche ad un maggior guadagno, di

cedere l'intera collezione del padre all'Istituto di credito. Così, la passione e l'amore del padre per l'arte abruzzese, paesaggi, colori e volti del passato sono stati salvati per essere valorizzati e fatti conoscere al pubblico. I dipinti, proprio per mantenerne l'unità, dopo alcuni lievi interventi di ripulitura e conservativi ai quali verranno sottoposti, saranno collocati nel palazzo della Direzione Generale, nel cuore di L'Aquila, palazzo che ospita la collezione d'arte della banca, in una apposita Sala, destinata unicamente a tale scopo ed intitolata a Giuseppe Scipioni, grande mecenate aquilano.


PIANETA GIOVANI

Dizionario Giovani

I GIOVANI E L’EUROPA

di Michele Karaboue

a cura di Mons. Giuseppe Molinari Arcivescovo dell’Aquila

“H” come handicap Sono andato a consultare il vocabolario. Alla parola Handicap è scritto: «Svantaggio iniziale di distanza imposto ai migliori concorrenti, specialmente nelle corse ippiche». Solo successivamente è detto: «difetto fisico o morale, incidente o avvenimento sfavorevole che arrecano un danno iniziale a chi intraprende una carriera o partecipa con altri ad un'impresa». Ma sono state soprattutto quelle parole del vocabolario che parlano di uno «svantaggio iniziale di distanza imposto ai migliori concorrenti», che mi hanno profondamente colpito. Confesso: non lo sapevo affatto. Anche io sono stato vittima, fino a questo momento, del pregiudizio comune: «chi è portatore di handicap è uno che ha uno svantaggio fin dall'inizio di fronte a tutti gli altri; uno che è più debole, è meno perfetto. E perciò è diverso, nel senso peggiore del termine». E con tutte le prevedibili e disastrose conseguenze nella vita di ogni giorno. Ora, invece, ho capito che chi è portatore di handicap ha, di fronte a tutti, lo svantaggio iniziale che si assegna nella corsa della vita, ai migliori concorrenti. Non è una mia esagerazione. È una profonda verità umana ed evangelica. Da un punto di vista semplicemente umano ognuno di noi sa quante volte ci imbattiamo in persone, uomini e donne, giovani e meno giovani, che sembrano di non essere stati favoriti molto dalla salute, dalla bellezza fisica, e da tutte le altre prerogative che costituiscono, agli occhi dei più ( e secondo criteri molto discutibili) il modello ideale di uomo e di donna. Ma poi ci accorgiamo che sono proprio questi uomini e queste donne che nascondono una bellezza interiore e una bontà del cuore che quasi sempre i nostri poveri occhi di carne non vedono. E spesso, anche, dimostrano una tenacia, una forza spirituale, una intelligenza incredibili. Da un punto di vista, poi, della fede avviene un ribaltamento totale. Il Libro Sacro dice di Gesù che «la pietra scartata dai costruttori» è divenuta pietra d'angolo, cioè pietra importante e decisiva per la costruzione della storia. San Paolo, duemila anni fa, scriveva che Dio sceglie ciò che nel mondo è piccolo, disprezzato, debole, per confondere coloro che credono di essere importanti, intelligenti, migliori degli altri. Così ha fatto con sua Madre Maria di Nazareth. E Dio non si è pentito. Continua con lo stesso stile di sempre. Anche oggi sceglie, per realizzare i suoi progetti (gli unici che dureranno per l'eternità) chi sembra avere degli svantaggi insanabili, chi appare ai nostri occhi superficiali e accecati meno bravo, perché magari è un portatore di handicap. E con queste pietre, scartate dagli uomini, continua a costruire la sua storia. Perché è sempre il Libro Sacro che ce lo ricorda (nella bellissima storia di Davide): l'uomo guarda l'apparenza. Solo Dio sa guardare il cuore.

Oggi i giovani e tutti noi dobbiamo intendere l'importanza della Comunità europea. L'Europa costituisce per tutti una fonte inesauribile di opportunità culturali e professionali. E' sicuramente il primo sistema globalizzato che ci caratterizza. Pochi giorni fa ero in Lituania per il progetto europeo Grundtvig. Lì ho capito maggiormente ed ho sentito il dovere morale di sensibilizzare tutti ad approccio diverso con l'Europa. Nei dialoghi e dibattiti che fra giovani oggi si fanno, recepisco sempre più l'errata concezione di lontananza europea .Nonostante lo sforzo dei media sempre attenti alle tematiche europee, si crede che l'Europa sia qualcosa di astratto e non si intendono invece i forti messaggi che quotidianamente questa invia. Personalmente non sono nuovo da viaggi nel Continente ma quest'ultima esperienza, che mi ha visto protagonista con altri studenti del continente, mi ha segnato particolarmente. Ho potuto tastare con mano le differenze e le prospettive che l'Europa ci offre e comprendere le ripercussioni sociali che queste hanno al di fuori dell'Italia. La diversità è un grande valore perché rappresenta la memoria storica, la cultura, l'origine del progresso. Studiando la diversità abbiamo sviluppato la tolleranza, l'educazione interculturale, la pace e l'amicizia fra i popoli europei. L'identità è un concetto più ampio della cittadinanza anche se cittadinanza è la traduzione legale della comune identità di una persona. L'identità può essere un concetto pericoloso perché, spesso è stata origine di contrasti e guerre, ma anche l'origine della Patria, della legalità, e del welfare.La nostra Patria ora è l'Europa, dobbiamo comprendere l'identità europea in tutti i suoi aspetti per costruire un'unica cittadinanza che crescerà su due pietre angolari: conoscenza e lavoro. Su queste basi in un'atmosfera di grande amicizia ed al tempo stesso di operatività, si è svolto il meeting internazionale cui ho partecipato. Non c'è stato scontro tra culture ma un confronto che ha fatto emergere le differenze, di carattere, fisiche, di organizzazione sociale, di lingue, con un grande sforzo a valorizzarle e trasformarle in aspetti di un comune sentire. La mia attività di rappresentanza studentesca in questo primo periodo dell'anno si baserà, con il contributo di alcuni eurodeputati, proprio sui temi legati ai giovani e all'Europa.

ERA A T PER ET T

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di Massimo Casacchia Sintetizzando, quanto detto nel numero precedente, se una persona percepisse - una stanchezza che perdura nel tempo e a nulla valgono le parole di incoraggiamento e di conforto di un familiare, - una diminuzione dell'interesse in quelle attività quale per esempio la musica, lo sport, incontrare gli amici, che gli procuravano piacere, - un affollamento nella mente di idee tristi e una visione pessimistica della sua vita e del suo futuro, - una difficoltà a concentrarsi, a ricordarsi, a prendere decisioni - l'idea di non farcela a reggere la sofferenza della vita come se la vita avesse perso senso e significato, allora gli amici, i parenti, il medico di famiglia, potrebbero tutti consigliare un approfondimento della situazione, e incoraggiarla ad incontrare uno specialista della materia, cioè, uno psichiatra. La maggior parte delle persone soffre in silenzio, isolata ed emarginata dal contesto sociale, vittima non solo della malattia ma anche dei pregiudizi e delle indifferenze. Le 10 - SVAGO

persone faticano ad ammettere di avere un problema, si sentono in colpa come se l'ansia e la depressione dipendessero in qualche modo da loro. Nonostante i progressi compiuti dalla ricerca scientifica, i disturbi della mente, pur così comuni come la depressione, continuano a mettere a dura prova i singoli individui, le loro famiglie, in quanto la malattia non viene riconosciuta. Anzi, a volte può succedere che i sintomi dolorosi della depressione, come la stanchezza profonda, l'incapacità di fare anche le cose più semplici, vengano considerate dai familiari come pigrizia, svogliatezza, con un inevitabile peggioramento dell'atmosfera familiare. Molti non hanno ancora accettato il fatto che la depressione quando è profonda è una vera e propria malattia, come il diabete o la cardiopatia e quindi possa essere curata. Per questo è urgente sconfiggere i pregiudizi e promuovere in modo continuativo una campagna di informazione mirata ad informare in modo chiaro e corretto la popolazione sulla realtà di questo disturbo, sulla diffusione e sulla sua curabilità. Solo attraverso una informazione capillare ed una maggiore consapevolezza di tutti, a cominciare dalle famiglie, delle persone e soprattutto di coloro che sono in contatto con la gente, dei medici di famiglia, baristi, sacerdoti, vigili, avvocati, commercianti, parrucchieri, ebbene, tutti costoro, attraverso una maggiore conoscenza di cosa significa avere una depressione, possono

diventare persone sensibili a raccogliere i segnali di aiuto anche silenziosi che le persone che cominciano a vivere l'esperienza della depressione possono lanciare intorno a loro. Dopo aver delineato i segni precoci di allarme che portano ad una franca depressione, vorrei finire questo articolo semplicemente consigliando quello che è opportuno che un parente, un amico, non dica, in quanto controproducente e quello che sarebbe preferibile che dicesse in quanto più gradito ad una persona che sta male. Non andrebbero detto frasi del tipo: “esci, vedi gente, vai alle feste e vedrai che starai meglio” “guarda chi sta peggio” “di cosa ti lamenti, hai tutto, il lavoro, l'affetto, … cosa ti manca?” “cosa vuoi che ti faccia una pastiglia, non pensare che risolva i problemi”, “adesso che stai meglio smetti subito con le pastiglie” Invece sarebbe molto meglio che chi sta vicino alla persona sofferente dicesse: “la depressione è una malattia come altre e con le cure si può migliorare e star bene come prima” “non è tutto nero come sembra. Sono gli occhiali della depressione a farti vedere tutto nero” “cerca di avere pazienza, continua la cura in quanto i farmaci antidepressivi hanno bisogno di tempo prima di fare effetto. Poi starai meglio” “in questo periodo è meglio che non prendi decisioni affrettati: non licenziarti, non separarti, non vendere la casa. Può darsi che quando starai meglio tu veda le cose in un altro modo”

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Viaggiando

ABRUZZO

Pedalando in mountain bike per i sentieri che attraversano i suoi monti, le sue valli, i suoi boschi e gli antichi borghi. Un mondo lontano vicino a casa, a poco più di un’ora da Roma, per godere il ruvido fascino dei paesaggi e della natura, una “minifuga” con panorami mozzafiato per ritemprare lo spirito.


THE SIMPSON

Comics

di Silvia Volpe

Comparsi per la prima volta in TV nel 1987 al “TRACY ULLMAN SHOW” con una breve sequenza animata inserita tra i programmi di sempre, scandalizzarono il pubblico americano e il loro presidente. Nonostante ciò, tre anni dopo iniziò la serie vera e propria. È così che la famiglia di “GIALLI” più famosa del mondo è entrata dalla “porta principale” di tutte le case, coinvolgendo in primo luogo i ragazzi. Oggi, è più che mai difficile ricordare come vent'anni fa i genitori s'infuriarono per il modo irriverente che Bart ispirava ai loro figli. Maleducato quanto basta, Bart ha tagliato la testa della statua di Zebedia Spingfield, ha ridotto in cenere l'albero di natale della sua famiglia, ha imbrogliato su un test d'intelligenza entrando in una scuola per geni. Si può essere un Simpson e allo stesso tempo un intellettuale? Lisa ha molte caratteristiche dei suoi coetanei. Lisa è legata a suo fratello, condivide la passione per il violento cartone animato GRATTACHECCA E FICHETTO, e adora l'idolo giovanile Corey; si potrebbe sostenere che Lisa è giovanile e che questi atteggiamenti sono tipici della sua vita poiché in molti altri casi è presentata come un prodigio, come una vera e propria saggia: ha spesso la risposta giusta al problema, o è in grado di compiere un'analisi attenta della situazione, al contrario di suo padre. Se si valuta Homer dal punto di vista morale, egli non se la cava affatto bene, secondo lui «le risposte ai problemi si trovano in televisione», oppure «se qualcosa è difficile da fare allora non vale la pena di farla», «tentare è il primo passo verso il fallimento». Homer è concentrato nel godersi pienamente la vita, a suo modo naturalmente; questo gusto per la vita si manifesta nelle sue azioni, nei suoi atteggiamenti, nel suo comportamento infantile. Ma queste qualità in qualche modo rendono ammirevole e ci fanno apprezzare lui e tutti gli Homer Simpson di questo mondo. La signora Simpson, pur essendo moglie di “uomo dimensionalmente confuso”, è certo migliore di lui e prima di tutto è sicuramente una donna coraggiosa e carica di tratti necessari per divenire una persona buona. Avendo un marito che si ritrova occasionalmente disoccupato o in prigione, Marge non ha molto denaro: fa la spesa dove pensa di fare affari e si rifiuta di sperperare i soldi della famiglia comprando un nuovo paio di scarpe si cui sa di non avere bisogno. Infine c'è la più piccola della famiglia Simpson: Maggie. In realtà non è presa molto in considerazione, per il semplice motivo che resta in silenzio; vorrebbe parlare ma le è impedito dal ciuccio. Eppure, questa bambina dall'aspetto apparentemente innocente e ancora troppo piccola perché cammini, è riuscita a sparare al signor Burns, l'uomo più potente della città, e proprietario della centrale nucleare, dove lo stesso Homer lavora. La serie di questo cartone animato sono un prodotto di massa, che conta milioni d'appassionati in tutto il mondo. Sono un prodotto tipicamente americano, o meglio un prodotto che critica l'America ma che può facilmente essere inteso in tutto il mondo occidentale grazie al processo d'identificazione che si può instaurare con i vari personaggi. Tutti i protagonisti hanno una loro psicologia ben definita, ma sono allo stesso tempo facilmente riconducibili alla realtà quotidiana di ciascuno di noi. Tutti sono molto stupidi dal successo e dalla lunga durata dei Simpson. Non erano certi che avrebbero superato l'impatto difficile con il pubblico. La prima uscita del cartone animato fu molto combattuta, ma dopo un pò di tempo gli adulti si convinsero a sedere accanto ai loro figli mentre guardavano i Simpson, divertendosi. Anche perché alla fine d'ogni puntata il messaggio d'amore familiare che i Simpson trasmettono è più forte di qualunque satira irriverente. 12 - SVAGO


Bar Pizzeria Bisteccheria

Videogiochi

A cura di Manuel Romano

Via S.S. 17 Vetoio n° 54 L’Aquila tel. 0862 313998

Prendi parte a scontri spericolati attraverso 25 gare folli! Semina il panico a bordo di oltre 30 veicoli, fra cui macchine, autobus, carri funebri e ambulanze! Affronta gare singole, un’intera Carriera o sfida i tuoi amici in modalità M u l t i giocatore a schermo diviso! Scatenati al ritmo del metal più duro!

Dalle ceneri del Gran Turismo HD, Polyphony Digital ha estrapolato una demo, denominata Gran Turismo HD Concept, disponibile da qualche giorno in download (gratuito) tramite il PlayStation Store di PlayStation 3. Questa versione dimostrativa, come ha spiegato Kazunori Yamauchi, il creatore della serie, è stata realizzata esclusivamente a titolo dimostrativo: non si tratta di un’anteprima dell’atteso Gran Turismo 5, ma solo di una versione in alta risoluzione del capitolo precedente, con le dovute modifiche al motore grafico e al sistema di gioco. Uno piccolo sguardo nel futuro, giusto per entrare nell’ottica di Polyphony, ben decisa a sbaragliarsi della concorrenza sfruttando a pieno le potenzialità della terza console casalinga di Sony. I contenuti proposti sono piuttosto risicati ma essenziali: dieci vetture, un solo tracciato, due modalità di gioco ed un’infinità di opzioni tutte da scoprire.

Novità Deliziose Uova Pasquali artigianali, cioccolata...

e tutto ciò che può trasformare le vostre festività in dolci occasioni di incontro


Musica Energie contaminanti e viscerali esplodono dal ritorno sulla scena dei MAXIATA con questo secondo progetto discografico, un ep, “SCALDA IL SANGUE”, composto da 5 tracce audio ed una video, in vendita dal prossimo marzo 2007. Graffia e scalpita a suon di groove la band abruzzese, edita da Compagnia Nuove Indye, che cerca e trova nuove ispirazioni nelle intricate sfere del rock contaminato. Con una nuova line-up i MAXIATA scuotono anche gli stomaci più tenaci dimostrando che per loro, la clessidra musicale dell'ampio spettro del rock non è mai stata rovesciata. Si affidano ad un frenetico percorso partorito tra sottili righe che solo taglienti chitarre e moog acidi sanno disegnare.

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_ I testi dei cinque brani contenuti nell' ep sono legati alle tematiche più scomode e plastificate del nostro tempo, una sorta di soporifero dei recettori emotivi. “Scalda il sangue” ed “Evado a rilento” sono segni tangibili che i meccanismi della band sono ben lubrificati e che i Maxiata hanno maturato finalmente un sound personale che non necessariamente ha bisogno di virtuose dimostrazioni. “Cerco te” prosegue il discorso, arrivando ad un ritornello fluido ed orecchiabile. La quarta traccia (titolo da definire) è un tuffo, con i suoi riffs, nel vero rock anni

'70, catalizzato da una strofa noise che rispecchia la musicalità dei Maxiata. Chiude “La mia patria”, storico brano remixato della band, dal testo attuale e carico di grande emotività. Un vero shock salutare e d'impatto. Altra chicca dell'ep è la traccia video di “Scalda il sangue”, videoclip girato in cinque giorni di esterne, sulla piana di Campo Imperatore (Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga), set naturale di inimitabile bellezza e suggestività

Biografia MAXIATA Il sound dei Maxiata matura dopo una attenta ricerca all'interno degli ambiti più disparati del rock e del funky. Si formano nel 2001 a L'Aquila dall'incontro di alcuni musicisti provenienti da esperienze musicali differenti dell'underground cittadino.A partire dal 2002 si dedicano alla registrazione del loro primo album “MAXIATA”, un viaggio rock che attraversa storie e riflessioni autobiografiche, editato da Compagnia Nuove Indye e distribuito da Venus nel 2005. L'introduzione di tastiere e moog aggiunge al sound della band interessanti sonorità elettroniche. Nel 2005 realizzano un video clip “Verso Oriente”, trasmesso a lungo dall'emittente televisiva Rock TV. Partecipano come ospiti della trasmissione “Data Base” in onda su Rock Tv ed in altre trasmissioni televisive e radiofoniche di emittenti abruzzesi. Il 2006 vede i Maxiata coinvolti nella realizzazione di un nuovo ed importante progetto discografico, la realizzazione di un video clip, “Scalda il sangue” e la registrazione di un ep composto da 5 tracce audio e una traccia video, in uscita per Compagnia Nuove Indye nella primavera 2007.


CineCiak Tr a t t o d a l l ' o m o n i m o romanzo di Federico Moccia che ha già venduto oltre 800.000 copie bissando lo strepitoso successo del cult "Tre Metri Sopra il Cielo", di cui è l'attesissimo seguito. Nella storia STEP (Riccardo Scamarcio) dopo aver trascorso due anni negli Stati Uniti, torna a Roma per affrontare tutto quello che aveva cercato di gettarsi alle spalle: il dolore per l'amico che non c'è più, il difficile rapporto con la madre, un futuro "da grande" tutto da inventare e l'ingombrante etichetta di "mito" con cui fare i conti. Molte cose sono cambiate e l'incontro con la travolgente ed irresistibile GIN (Laura Chiatti) catapulterà Step verso emozioni e sensazioni che credeva d'aver provato solo per BABI (Katy Louise Saunders), il primo grande amore il cui ricordo, però, non si è mai spento…Riuscirà Gin a prendere il posto di Babi nel cuore di Step? Non sempre, in amore, sappiamo ciò che vogliamo davvero. Anche quando ci sembra di esserne sicuri.

PROSSIMAMENTE

“Spiderman 3” Terzo e conclusivo episodio della saga cinematografica dedicata al celebre fumetto Marvel. Al cast si unisce Thomas Haden Church nel ruolo del malvagio Lizard, mentre alla regia resta il maestro dell’intrattenimento Sam Raimi. Questa volta Peter Parker dovrà fronteggiare una malvagia entità oscura che causerà fermenti e agitazioni nella sua esistenza. In uscita al cinema il 4 maggio in tutto il globo, Spiderman 3 è ovviamente anche in arrivo in versione giocabile.



SVAGO, anno 2007, n.° 02