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30 agosto ’11 Cs-57_11_08_30

Comunicato stampa

Nutrie: gli effetti del convegno Coldiretti Risoluzione dell’On. Zucchi in Commissione Agricoltura Lo scorso 18 giugno, Coldiretti Pavia, in collaborazione con URCA (Unione regionale cacciatori dell’Appennino), Università degli Studi di Pavia, Unione Nazionale dei cacciatori dell’Appennino e delle Alpi, Accademia di Sant’Uberto, con il patrocinio di ISPRA, Regione Lombardia, Provincia di Pavia, Consorzio Agrario Provinciale di Pavia, Parco Fluviale del Po e Arci caccia, organizzò il convegno intitolato: Lo straniero dei corsi d’acqua, il caso nutria, esperienze di gestione a confronto. In quella sede fu evidenziata la situazione drammatica causata dalla diffusione incontrollata di quest’animale, immesso nel nostro ambiente e quasi senza nemici naturali. Al convegno partecipò anche l’Onorevole Angelo Zucchi che, recentemente, anche traendo le conclusioni dei lavori del convegno ha presentato una risoluzione in Commissione Agricoltura al fine di trovare una soluzione al problema. L’aspetto più rilevante della risoluzione Zucchi è la richiesta al Governo di assumere iniziative per inserire le nutrie tra le specie non tutelabili dalla legge nazionale venatoria. Ciò aprirebbe una stagione di caccia senza condizioni nei confronti di tali animali. “In realtà – commenta Carlo Palladino, responsabile del settore per Coldiretti Pavia – per quanto riguarda la nostra provincia tale ipotesi è in parte già attuata in quanto i titolari di un appezzamento, se in possesso di porto d’armi, possono chiedere all’Amministrazione Provinciale il permesso di abbattimento sui propri terreni”. “Siamo soddisfatti – prosegue il presidente di Coldiretti Pavia Giuseppe Ghezzi – dell’iniziativa del Parlamentare pavese, il problema come abbiamo denunciato durante il convegno, è ormai improcrastinabile ed occorre trovare rapidamente delle soluzioni”. Non tutti i pareri sono concordi e un gruppo di animalisti ha denunciato al Tar un’ordinanza del comune di Chignolo che autorizzava l’abbattimento delle nutrie. “Coldiretti - prosegue Ghezzi – lavora in difesa e a tutela dell’ambiente, ma proprio tale filosofia ci deve indurre a prendere provvedimenti quando intervengono fenomeni innaturali come l’abnorme sviluppo della popolazione di nutrie. Rammentiamo che, nelle sole provincie di Pavia, Cremona, Lodi, Brescia , Mantova, Milano e Bergamo, concentrata lungo i principali corsi d’acqua, la diffusione di nutrie ha superato il numero di 500.000 esemplari nonostante i tentativi di controllo che da oltre un decennio vengono messi in atto”.

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Rassegna Stampa Agosto 2011  

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