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TERZA PAGINA

Giovedì 15 marzo 2012

Ezio Bérard

Diminuiscono in America Meridionale e in Europa e aumentano in Asia e Africa

N

Sono un miliardo e 196 milioni i Cattolici presenti nel mondo

el 2011 Benedetto XVI ha eretto 8 nuove sedi vescovili, un ordinariato personale e un ordinariato militare. In totale nel mondo le circoscrizioni ecclesiastiche sono ora 2.966. Rimane costante nel mondo, intorno al 17,5%, la presenza dei cattolici: sono circa un miliardo e 196 milioni. Diminuiscono in America meridionale e in Europa, mentre aumentano in Africa e Asia. Cresce in totale il numero dei sacerdoti, sono 412.236 tra diocesani e religiosi, con un incremento di 1.643 unità che riguarda soprattutto l’Asia e l’Africa, mentre si registra un calo in Europa. Aumentano i diaconi permanenti in America del Nord e in Europa, tornano a crescere i religiosi non sacerdoti, diminuiscono in modo consistente le religiose. Continua ad aumentare (più 4% ) il numero dei seminaristi, in Asia, Africa e Oceania mentre sono in diminuzione in Europa e in America. Questi alcuni dei dati più significativi che emergono dalla consultazione dei due volumi curati dall’Ufficio Centrale di Statistica della Santa Sede, "Annuario Pontificio" e "Annua-

“L

’uomo e il suo vero bene hanno un primato anche nell’attività economica come, più ampiamente, nell’organizzazione sociale e nella vita politica”, perché “il primo capitale da salvaguardare e valorizzare è l’uomo, la persona, nella sua integrità”, ed è “Dio il vero garante dello sviluppo dell’uomo”, come scrive Benedetto XVI nella Caritas in veritate. A ribadirlo è stato il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, nel suo intervento dal titolo “Un’economia per l’uomo e per la società”, tenuto questa sera a Londra, presso la London School of Economics, su invito della Italian Society. Oggi, come suggerisce il Papa, “la questione sociale è diventata questione radicalmente antropologica”: di qui, per il card. Bagnasco, la centralità di “quell’insieme di valori fondativi e irrinunciabili che costituiscono la cosiddetta ‘etica della vita’ e che sono la vita dal concepimento fino al tramonto naturale, la famiglia formata da un uomo e da una donna fondata sul matrimonio, la libertà di religione e di educazione”. Valori, questi, non negoziabili, e dai quali germogliano “quei valori che costituiscono l’etica sociale nei suoi diversi aspetti”. La cultura contemporanea, al contrario, “è di matrice individualista”, e “condanna” l’uomo “alla solitudine con se stesso”, poiché si basa sull’ “etica della scelta” e non sull’”etica dei valori”.

rium Statisticum Ecclesiae", presentati per la prima volta contemporaneamente domenica 11 marzo al Papa dal Segretario di Stato card. Tarcisio Bertone e da mons. Angelo Becciu, Sostituto alla Segreteria di Stato per gli Affari Generali. Presenti anche mons. Vittorio Formenti, incaricato dell’Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa, e il prof. Enrico Nenna, che insieme agli altri collaboratori del

medesimo ufficio hanno curato la redazione dei due volumi. Il ritardo nell’uscita dell’edizione 2012 dell’Annuario Pontificio, dovuto alla volontà dei curatori di inserire i dati del Collegio cardinalizio aggiornati all’ultimo Concistoro, è stato compensato quest’anno dall’uscita anticipata dell’Annuario Statistico, che negli anni scorsi avveniva solitamente a fine aprile. I due volumi si

completano a vicenda. L’Annuario Pontificio, è essenzialmente il repertorio ufficiale dei nomi delle persone e degli organismi che compongono la complessa struttura gerarchica e territoriale della Chiesa cattolica a livello mondiale. Una novità di quest’anno è data dall’inserimento, subito dopo gli ordinariati militari, di un nuovo tipo di circoscrizione ecclesiastica, giuridicamente equivalente a

una diocesi. Si tratta degli "ordinariati personali", istituiti da Benedetto XVI con la costituzione apostolica "Anglicanorum coetibus" del 4 novembre 2009, attraverso i quali il clero e i fedeli anglicani possono ritornare in piena comunione con la Chiesa cattolica. Il primo "ordinariato personale" registrato (ma un altro è stato inaugurato lo scorso 12 febbraio negli Stati Uniti) è nel Regno Unito ed è quello di Nostra Signora di Walsingham, nel territorio della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles. L’Annuario Statistico, redatto in latino, inglese e francese, è una pubblicazione specializzata che offre il quadro mondiale e dettagliato, Paese per Paese, sia della presenza dei cattolici sia della consistenza del personale dedito all’apostolato. Sono presenti numerose tabelle comparative che delineano i rispettivi andamenti nel corso degli ultimi sei anni.

Intervento del Card. Bagnasco presso la London School of Economics

«Un’economia per l’uomo e per la società» «La cupidigia sollecitata da meccanismi finanziari e speculativi ha creato voragini» potere nelle mani di pochi a fronte di masse che mancano quasi totalmente della possibilità di decidere e di agire con responsabilità propria”. “La cupidigia, facilitata e sollecitata da meccanismi finanziari e speculativi internazionali – la denuncia del porporato ha creato voragini e illusioni, ha avvelenato il modo di pensare e di fare non solo di singoli ma anche di economie e Nazioni; ha spinto in un vortice virtuale che non poteva e non doveva durare”.

L’uomo non è una merce

■ Il Card. Angelo Bagnasco

Il veleno della cupidigia “Da quando, dopo la seconda metà dell’Ottocento, è esplosa la questione sociale – ha esordito il cardinale - la Chiesa non ha mai cessato di intervenire in modo sistematico nelle questioni sociali attraverso gli scritti dei Papi a partire la Leone XIII con l’enciclica Rerum Novarum, fino a Benedetto XVI con l’ultima enciclica Caritas

in veritate”. La globalizzazione e la “grave crisi economico finanziaria che ha sconvolto il mondo” ha dimostrato che il “progresso invasivo e dominatore da una parte” e la “planetaria disparità sociale” dall’altra hanno prodotto una “forbice crescente tra ricchi e poveri, potenti e deboli” che è arrivata a “colpire anche i Paesi occidentali”: così, “qualcosa è cominciato a scricchiolare, anzi a rovinare nella vita

ordinaria delle Nazioni economicamente avanzate, e fasce fino a ieri benestanti si sono trovate in difficoltà, mentre altre sono finite sotto il livello minimo”. Colpa di “una mentalità sbagliata, economicistica, che ha avvelenato Paesi diversi per storia, situazione e cultura”. Come esempio, il presidente della Cei ha citato “un lusso che non si vergogna davanti alla miseria più tragica”, o “certe concentrazioni di

“L’uomo non vive solo di economia”, ha esclamato il cardinale analizzando i principali modelli economici (liberista, keynesiano e marxista). “Alla base di ogni sistema economico c’è sempre un’opzione di fondo: il materialismo”, ma “in questa prospettiva materialista l’economia, a qualunque modello appartenga, diventa ‘economismo’, cioè fine a se stessa e non in funzione del valore più alto che è la persona. Prima o poi implode”. Nella parte finale della sua relazione, il presidente della Cei si è soffermato sul tema dell’economia di mercato, e ha affermato: “L’utile è uno scopo legittimo, ma

L’Annuario ❝Statistico, redatto in latino, inglese e francese, è una pubblicazione specializzata che offre il quadro mondiale e dettagliato, Paese per Paese, sia della presenza dei cattolici sia della consistenza del personale dedito all’apostolato. Sono presenti numerose tabelle comparative che delineano i rispettivi andamenti nel corso degli ultimi sei anni.

se diventa fine a se stesso va contro l’uomo, per questa ragione non va mai separato dall’utilità sociale”, concetto in cui “è sempre inclusa la valenza etica che attiene direttamente alla realizzazione della persona che non può mai essere ridotto a soddisfazione di beni materiali; egli infatti trascende verso beni che non sono e non possono essere merci”. Di qui il “ruolo insostituibile della politica che ha la responsabilità imprescindibile di visione ideale ed etica – etica razionale – al fine di garantire non solamente il quadro giuridico più adeguato per orientare lo sviluppo e regolare i rapporti di tipo economico, ma innanzitutto di progetto di società che risponda a quell’umanesimo integrale e aperto alla trascendenza e agli altri che ha fatto l’Europa”. La destinazione universale dei beni della terra; la “necessaria partecipazione” alla vita economica”, che “emerge in forma ancora più chiara nei momenti di difficoltà generale, quando è richiesto un supplemento di intrapresa, coraggio, onestà sacrificio”; l’importanza del “compito educativo”; il valore della sussidiarietà, a partire dalla consapevolezza che “un sistema economicosociale equilibrato promuove la compresenza di pubblico e privato, inclusa l’azione del non profit”. Queste alcune “applicazioni”, in ambito economico, di “una visione personalista e comunitaria nella quale la dimensione etica è costitutiva”.

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❞ Il veleno della cupidigia «La cupidigia sollecitata da meccanismi finanziari e speculativi ha creato voragini» Intervento del Card. Bagnas...

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