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- GIUGNO GIOVANI 30 GIUGNO 2015 -

COGITO ERGO NAPOLI Una mostra fotografica nella quale Napoli viene raccontata da chi ne detiene il punto di vista più bello ed esclusivo: i napoletani. Pensieri, parole e fotografie compongono un mosaico artistico e sociale di rilievo, facendoci scoprire una cittadinanza nuova, più attenta alle tematiche sociali e politiche. Una città che si ritrova negli occhi di chi la vive e la abita tutti i giorni con passione.

G

ente di Napoli. Nessun titolo poteva essere più eloquente ed immediato. Napoli e la sua gente, quel binomio metaforico di titiana memoria che da “croce e delizia” ha condotto fino all’abusata definizione di Bernardino Daniello – ma più volte attribuita ad un itinerante Goethe ai piedi di San Martino - che vede Partenope ritratta come un “paradiso abitato da diavoli”. L’obiettivo dell’evento? Ambizioso. Cercare di riabilitare la metropoli da quella lapidaria epigrafe sottoscritta dal commentatore di Dante e di Petrarca che, nella modernizzazione dei secoli, è divenuta anch’essa frame costante e quotidiano di analisi e racconti cittadini. La rassegna fotografica – ideata da Vincenzo de Simone in collaborazione con Jacopo de Angelis – dopo il buon successo di affluenza e critica riscosso al PAN, durante l’apertura al pubblico dal 29 aprile al 12 maggio, si è così riproposta in veste giornaliera con l’orgoglioso compito di traghettare verso la chiusura il programma di NoiDiGiù, promosso ed organizzato dall’Assessorato ai Giovani del Comune di Napoli. Martedì 30 giugno, a partire dalle 18.00 e per la seguente ora e mezza, all’interno della Sala Sirena, nella seducente ed emozionante cornice del Castel dell’Ovo, gli intervenuti hanno potuto assistere a quello che si potrebbe definire come temerario progetto sociale, il cui fine non è altro che mettere al centro cittadini – alcuni noti e altri men manifesti – accumunati tutti da un minimo comune denominatore. Ossia l’essere napoletani. Il concept della rassegna, prende ispirazione dal format di successo Humans of New York, ideato da Brandon Stanton e con un seguito web di oltre tredici milioni di internauti. La Gente di Napoli, con fedeltà rispetto al titolo dell’evento, è coinvolta direttamente ed attivamente. I pensieri e i volti di quest’ultima diventano i veri protagonisti, racchiudendo in uno scatto una persona con la propria

riflessione sulla città e sull’essere partenopeo. Opinioni libere su cosa significa vivere a Napoli, sul perché si resta o sul perché si va via. A margine dell’evento, poi, anche una intervista alternativa al Sindaco di Napoli Luigi De Magistris e le osservazioni di alcuni turisti, lontane dagli stereotipi e dai luoghi comuni. De Simone, laureato in Scienze e tecniche della psicologia cognitiva all’Univesità degli Studi Suor Orsola Benincasa, ha voluto riprendere uno dei punti focali sotteso comunemente alla psicologa e alla sociologia, ossia il networking territoriale. Fare squadra nello stesso territorio può favorire la crescita e lo scambio, per il raggiungimento del bene comune. Una virtù cittadina, preziosa e indispensabile, che - a detta di molti protagonisti della rassegna – è andata perduta nelle dolorose pieghe di una crisi che da economica è diventata di valori e sentimenti. La carica innovativa dello storytelling – atto a sperimentare un nuovo modello di indagine sociale attraverso la fotografia – trova il suo sviluppo in un’azione semplice e al contempo eterogenea, ossia la creazione di uno sguardo permanente sulle diverse sfumature cittadine, raccontate da chi vive Napoli, da chi ha deciso di non viverla oppure da chi l’ha solo visitata. Il progetto crea, dunque, un sistema di connessione tra persone e il territorio, con l’ambizione di una messa in correlazione, foriera di uno studio sulle ricche risorse umane esistenti, al fine di migliorarle e non dissiparle. Un’idea che può spingere i napoletani a riappropriarsi della loro città, occupando – simbolicamente, attraverso uno scatto - i quartieri, le strade, gli spazi dei quali sono possessori. Raccontando, allo stesso tempo, tramite l’ausilio dei turisti, i profili di spiccata multiculturalità e multietnicità, che si trovano all’interno della nostra metropoli. L’importanza della rassegna sta, quindi, nel raccontare la città con le emozioni e le sensazioni di chi, ogni giorno, la vive e cerca di migliorarla, dando così a Napoli quel respiro internazionale che storicamente l’ha caratterizzata.

!MPATTO MAGAZINE - 2 6 - 2 LUGLIO 2015

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Impatto Magazine 16 del 2 luglio 2015  

Copertina della settimana: The End - Giugno Giovani si chiude e l'estate prende vita.

Impatto Magazine 16 del 2 luglio 2015  

Copertina della settimana: The End - Giugno Giovani si chiude e l'estate prende vita.

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