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LA RIVISTA CHE CONSTRUISCE LA TUA VIDA

Agosto 2017 / Edizione 763

ISIS ha sacrificato dozzine di bambini nei loro attacchi

SANGUE

INNOCENTE PUBLICACIÓN OFICIAL DEL

MOVIMIENTO MISIONERO MUNDIAL

ANALISI

TESTIMONIANZA

DEVOZIONALE

Il Signore rovescerà la situazione

Un miracolo nella vita di Marcos

Il soffio di Dio


Con il Rev. Gustavo Martínez Lunedi a Domenica 8h MISSIONARIO MONDIALE 2 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


editoriale

ANDATE E FATE

MIEI DISCEPOLI Rev. Gustavo Martínez Presidente Internazionale del MMM

“Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente”. Matteo 28: 19-20.

S

tiamo vivendo momenti molto difficili, tempi d’immoralità, d’instabilità sociale, di mancanza della Parola di Dio. Ma sono anche momenti di grandi opportunità che dobbiamo sfruttare al meglio, comprendere e utilizzare. Pertanto, oggi più che mai abbiamo bisogno di pregare e obbedire a ciò che il Signore ha detto: “La mèsse è grande, ma pochi sono gli operai. Pregate dunque il Signore della mèsse che mandi degli operai nella sua mèsse” (Matteo 9: 37-38). Bisogna urgentemente obbedire alla Parola e pregare Dio che mandi uomini e donne che agiscano secondo il Suo cuore, che siano santi, pii e sensibili, che provino compassione dinanzi al bisogno della società. Quando Egli ci disse di predicare il Vangelo, ci incaricò esplicitamente: “Andate dunque e fate miei discepoli” (Matteo 28:19). Ciò significa che dobbiamo insegnare la Parola del Signore, in quanto lei ci libera, ci forma, e

produce in noi il desiderio di servire il Signore con umiltà e semplicità. In Marco 3: 13-15, la Bibbia ci racconta che il Signore chiamò a sé un gruppo di uomini perché stessero con Lui. Li chiamò affinché loro trasmisero la Sua visione, condivisero la Sua capacità e conoscenza, sapessero cosa dovevano fare e come dovevano agire. Questo gruppo sarebbe più tardi responsabile di portare il messaggio del Signore. 1 Timoteo 3: 14-15 dice: “Ti scrivo queste cose sperando di venire presto da te, affinché tu sappia, nel caso che dovessi tardare, come bisogna comportarsi nella casa di Dio, che è la chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità”. Poi, 2 Timoteo 2: 2 dice: “…e le cose che hai udite da me in presenza di molti testimoni, affidale a uomini fedeli, che siano capaci di insegnarle anche ad altri”. Ecco il compito che il Signore ci ha lasciato: Andate e fate miei discepoli tutti i popoli.

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evangelístico Direttore Fondatore: Rev. Luis M. Ortiz AGOSTO 2017 / EDIZIONE N° 764 USPS 012-850) PUBBLICAZIONE UFFICIALE DEL MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE Il World-Wide Missionary Movement, Inc. è una chiesa senza scopo di lucro con la visione di piantare nuove chiese negli Stati Uniti d’America e nei suoi territori, e con la visione missionaria di piantare nuove chiese in tutto il mondo, là dove Dio apra nuove porte. PUBBLICATA MENSILMENTE DAL Movimiento Misionero Mondiale, Inc World-Wide Missionary Movement, Inc San Juan, Porto Rico Washington, D.C. Periodici affrancati a San Juan, Porto Rico 00936 POSTMASTER: Inviare i cambiamenti di indirizzo a Impacto Evangelistico P.O. BOX 363644 San Juan, Porto Rico 00936-3644 Telefono (787) 761-8806, 761-8805, 761-8903 MEMBRI DEL M.M.M. INC. Rev. Gustavo MartÌnez Rev. JosÈ Soto Rev. RubÈn ConcepciÛn Rev. Rodolfo Gonz•lez Rev. ¡lvaro Garavito Rev. Margaro Figueroa Rev. RÛmulo Vergara Rev. Humberto Henao Rev. Luis Meza

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Copyright © 2009 Impacto Evangelistico Movimento Missionario Mondiale, Inc. (World-Wide Missionary Movement, Inc.) Tutti i contenuti di questa rivista e di ogni successiva edizione sono regolarmente registrati presso la Biblioteca del Congresso, Washington DC, Stati Uniti d'America. Tutti i diritti sono riservati. La riproduzione parziale o totale in qualsiasi forma e la traduzione in altre lingue senza il permesso del direttore sono vietate. Secondi gli accordi internazionali sul diritto d'autore è un reato punibile dalla legge. n

Dichiarazione Dottrinale Il Movimento Missionario Mondiale aderisce alle dottrine fondamentali della Scrittura, come ad esempio: n

Deposito legale presso la Biblioteca Nazionale del Perù N° 2011-02.530 Chiesa Cristiana Pentecoste - Movimento Missionario Mondiale:Av. Av. 28 de Julio 1781 - Lima 13 - Peru Stampa: Quad / Graphics Perù SA Av. Los Frutales 344 - Lima 03 - Peru MISSIONARIO MONDIALE 4 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

• L'ispirazione della Sacra Scrittura: 2 Timoteo 3:15-17, 2 Pietro 1:19-21. • La divinità adorabile in Tre Persone, Padre, Figlio e Spirito Santo: Matteo 3:16-17, 17: 1-5; 28:19 Giovanni 17: 5, 24, 26, 16:32, 14:16, 23, 18:05, 6, 2 Pietro 1:17,18; Apocalisse 5. • La salvezza mediante la fede in Cristo: Luca 24:47, Giovanni 3:16, Romani 10:13, Tito 2:11, 3:5-7. • La Nuova Nascita: Giovanni 3:3, 1 Pietro 1:23, 1 Giovanni 3:9. • La giustificazione per fede: Romani 5:1, Tito 3:07. • Il battesimo in acqua per immersione, come comandato da Cristo: Matteo 28:19, Atti 8:36-39. • Il battesimo nello Spirito Santo, successivo alla salvezza, parlare in lingue secondo: Luca 24:49, Atti 1:04, 8, 2:04. • La Guarigione Divina: Isaia 53:4, Matteo 08:16, 17, Marco 16:18, Giacomo 5:14, 15. • I doni dello Spirito Santo: 1 Corinzi 12:1-11. • I frutti dello Spirito Santo: Galati 5:22-26. • La santificazione: 1 Tessalonicesi 4:3, 5:23, Ebrei 12:14, 1 Pietro 1:15, 16, 1 Giovanni 2:6. • Il ministero e l'evangelizzazione: Marco 16:15-20, Romani 10:15. • La decima e la sostenibilità dell’Opera: Genesi 14:20, 28:22, Levitico 27:30, Numeri 18:21-26, Malachia 3:7-10, Matteo 10:10; 23:23. • Il sollevamento della Chiesa: Romani 8:23, 1 Corinzi 15:51 - 52, 1 Tessalonicesi 4:16-17. • La seconda venuta di Cristo: Zaccaria 14:1-9, Matteo 24:30, 31, 2 Tessalonicesi 1:7, Tito 2:13, Eb 14, 15. • Il Regno Millenario: Isaia 2:1-4, 11:5-10, Zaccaria 09:10, Apocalisse 19:20, 20:3-10. • Nuovi cieli e nuova terra: Isaia 65:17, 66:22, 2 Pietro 3:13, Apocalisse 21:1.


SOMMARIO www.facebook.com/impactoevangelistico

24 / LETTERATURA. Da solo con Dio 28 / MUSICA. Pace nella valle DEVOZIONALI 40 / IL SOFFIO DI DIO. Rev. Luis M. Ortiz

42 / CERCASI CAPI RESPONSABILI E RETTI Rev. Gustavo Martínez

Analisi

22 / BENESSERE. Copertura sanitaria universale

Rapporto

16 / INTERNAZIONALE. Il ritorno del sanguinoso ISIS

Le vittime del terrorismo

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Eroe della fede Storie di vita

Ci trovate in

Uno dei sette di Cambridge Il signore rovescerà la situazione

30 18

Un miracolo nella vita di Marcos

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44 - 64 / EVENTI INTERNAZIONALI. 65 / ALTRI EVENTI.

14 / Grafica.

66 / LETTERE-AGENDA.

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A

l fine di dimostrare di avere una generazione sempre più radicalizzata che raccoglierà la sua eredità di terrore, lo Stato Islamico recluta centinaia di bambini per far di loro “bambini soldati” o i cosiddetti “cuccioli di leone del califfato”. Antonio Martin (*)

Il mondo occidentale non sembra essere ancora conscio della gravità e della complessità di ciò che sta accadendo con i bambini indottrinati in Medio Oriente dal gruppo terroristico Stato Islamico (ISIS) e i suoi rami. L’obiettivo fondamentale dell’ISIS è l’implementazione di un califfato islamico globale, calpestando e distruggendo chiunque e qualsiasi cosa che gli si opponga. È chiaro che su quella strada l’Occidente è un grande muro di contesa. Da molto tempo non si dà più ascolto a titoli come “Bambini di 6 anni, militante dell’ISIS, aiuta a decapitare vittime”, “Bambino jihadista dello Stato Islamico decapita un religioso” o “Bambino soldato del Daesh spara prigionieri”. Per questi ragazzi, non si tratta che del gioco della guerra incarnato nella realtà più pura. Sono minori indottrinati da un odio iniettato nelle vene contro l’Occidente senza nemmeno sapere perché. In ogni guerra si presume che ci siano regole da seguire dalle diverse parti coinvolte. Ma l’ISIS non ci attiene. Non è considerato uno stato, allora non fa parte dei trattati internazionali firmati durante la storia. In questa terza guerra mondiale dell’ISIS contro l’Occidente, vengono commessi imperdonabili crimini di guerra che costano la vita a migliaia di bambini. Nel maggio 2015, One Magazine pubblicò alcuni dei crimini e delle violazioni dei diritti umani dei minori che sono utilizzati a scopi di guerra: loro sono spinti a commettere attacchi. Il reMISSIONARIO MONDIALE 6 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

LE VITTIME DEL

TERRORISMO


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clutamento e l’uso di minori a scopi di guerra violano il diritto internazionale umanitario e i diritti umani, e sono considerati crimini di guerra. Il II Protocollo aggiuntivo alle Convenzioni di Ginevra, applicabile in conflitti non internazionali, vieta sia agli attori statali che ai non statali di reclutare o usare bambini sotto i 15 anni nei conflitti armati. Anche se la Siria non è firmataria di questo II Protocollo, questo divieto è considerato diritto internazionale consuetudinario e, quindi, implica tutte le parti in conflitto.

MEDIO ORIENTE In Medio Oriente, alcuni bambini hanno la sfortuna di finire per appartenere volontariamente o per obbligo a questo gruppo terroristico, solo perché sono nati o sono stati sfollati in quel territorio.

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Questi ragazzi vengono indottrinati per combattere in questa guerra e diventano mini-guerrieri mujaheddin addestrati nell’arte della guerra da veri fanatici della causa. Per loro, questo indottrinamento è l’anno scolastico stabilito dall’ISIS in tutte le aree che ha sotto la sua influenza. La guerra non è un gioco. Tuttavia, i bambini trasportano bombe, sono guerrieri in prima linea, divengono infiltrati o, con un po’ di fortuna, diventano servi degli idoli mujaheddin adulti. Molti di loro sono già adolescenti che continuano a combattere con grande fervore contro la presunta invasione della coalizione internazionale. Alcuni degli adolescenti che sono sopravvissuti sul campo di battaglia sono diventati veri e propri killer. Continuano a ricevere addestramento militare in diversi campi tali la fabbricazione di bombe, l’uso di armi, le tattiche di combattimento e persino sono stati ¿ promossi a capi di una piccola truppa. Con il passare del tempo, questi bambini diventati adolescenti e questi adolescenti diventati adulti continueranno a combattere, guardando avanti e senza tremare, grazie al l’indottrinamento brutale ricevuto. Il loro obiettivo, un califfato islamico. Sono convinti che se periranno nel corso della battaglia saranno ricompensati con il Janna (paradiso), la più grande vittoria. Ci sono dati agghiaccianti che parlano dell’uso di minori e adolescenti da parte dell’ISIS e di altri gruppi terroristici in Medio Oriente per commettere attacchi e lottare per la loro causa. La prima detenzione nota risale al 2004, quando un bambino di soli 10 anni con una cintura esplosiva si rifiutò all’ultimo momento d’immolarsi contro i soldati israeliani. L’ISIS ha usato bambini dall’estate 2014.

OCCIDENTE In Occidente, divengono noti sempre più casi di bambini occidentali legati al finanziamento e al reclutamento dell’ISIS. Sono minorenni di seconda e

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terza generazione che vivono nelle città europee; si pensa che siano ben sistemati con le loro famiglie, ma per qualche motivo, non si sentono integrati nel mondo occidentale. Questa mancanza di radici è la fonte della sua ammirazione per il jihadismo. Una buona percentuale si unisce al gruppo terroristico credendo che sia la strada, allora viaggiano in zone di conflitto e si uniscono alle forze dell’ISIS. È noto che in Francia ci sono 9300 persone di interesse identificate dalla polizia, di cui 850 sono in centri educativi. Il Governo ha creato un centro di de-radicalizzazione per ciascuna delle 13 regioni del paese che sarà chiamato Centro di cittadinanza e reinserimento. Alcuni di questi bambini, seguendo strategie militari, si infiltrano in Occidente di nascosto in qualsiasi città e

aspettano nell’ombra la loro attivazione. Nel frattempo, hanno la funzione di raccogliere quante più informazioni tattiche possibili dai luoghi in cui si trovano. Quell’attivazione potrebbe essere domani, la prossima settimana o il prossimo anno. La società merita di essere informata per prevenire qualsiasi atto che potrebbe, attualmente o in un futuro non troppo lontano, essere eseguito da questo gruppo terroristico in territorio occidentale. I bambini sono il futuro della società, oggi la missione è lasciarli un futuro in pace pieno di vita.

(*) Tratto da Triarius, una pubblicazione dell'Osservatorio ispanoamericano sul terrorismo internazionale.

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Attacchi terroristici nel mondo Tentativi di attacchi e attacchi terroristici secondo uno studio condotto nel 2016 da specialisti dell'Università del Maryland

Vittime

(esclusi gli attaccanti) 100 200 300 Concentrazione degli attacchi

Veicoli usati come armi 22 de marzo, 2017 Londra Westminster Distanza percorsa 5 morti, circa 350 m tra cui un poliziotto accoltellato 3 giugno 2017 London Bridge 8 8 morti, almeno 50 feriti

Alta circa 500 m

Bassa

Barcellona

17 agosto 2017 Las Rambla 600 m MISSIONARIO MONDIALE 14 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Attacchi principali in Europa negli ultimi 2 anni

13 morti, più di 50 feriti *


Presa di ostaggi

Omicidio

Sconosciuto/ altri

Estoccolmo 7 aprile 2017

5 morti, circa quindici Diverse centinaia di metri feriti in una strada pedonale

Berlino 19 dic., 2016 12 morti a un mercatino di Natale, Da 70 a 80 m compreso il guidatore polacco

Nizza 14 de julio, 2016 86 morti sulla passegiatta degli Inglesi 1,9 km

Fonte: Consorzio nazionale per lo studio del terrorismo e le risposte al terrorismo, UniversitĂ del Maryland

Bomba

Fonte: Consorzio nazionale per lo studio del terrorismo e le risposte al terrorismo, UniversitĂ del Maryland

Attacco con l'arma

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D

opo alcune settimane di relativa calma, il gruppo terroristico ISIS ha di nuovo attaccato una città europea. Così come nei precedenti casi, lo ha fatto contro la popolazione civile, innocenti che non hanno nulla a che fare con le sue guerre. MISSIONARIO MONDIALE 16 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

IL RITORNO DEL

SANGUINOSO ISIS


internazionale

Questa volta Barcellona è stata il bersaglio del gruppo terroristico. Un veicolo ha investito dozzine di persone che stava passeggiando sulla Rambla, la strada più frequentata di questa città spagnola, causando tredici morti e dozzine di feriti. Così come nei precedenti casi, l’attacco ha preso di sorpresa i sistemi di sicurezza e le vittime. Il modus operandi di questi attacchi ci fa temere che nuovi attacchi possano veri-

ficarsi in qualsiasi parte del mondo e contro qualsiasi popolazione. Sono offensive che non possono essere rilevate in tempo dai servizi di intelligence. Apparentemente, l’obiettivo d’ISIS è quello di trovare bersagli con un grande impatto mediatico, cioè siti turistici in cui è possibile danneggiare con risorse minime. Secondo gli esperti, l’idea è di instillare il terrore con il minimo sforzo e ottenere un impatto globale. “Barcellona è un sito attraente per il terrorismo, come qualsiasi altra città turistica, perché l’impatto è più forte in quanto è una città simbolica”, afferma Sebastián Bitar, professore associato presso l’Escuela de Gobierno dell’Universidad de los Andes. La natura degli attacchi rivela uno schema comune e genera prospettive preoccupanti per tutti i paesi del mondo occidentale. La prima conclusione è che questi attacchi non scompariranno presto. La seconda è che possono accadere nei posti dove meno ce l’aspettiamo ma dove ci siano folle. E le folle dove non ci siano importanti sistemi di sicurezza inizieranno a diventare bersagli, come è successo a Barcellona. Dopo gli attacchi a Londra, durante un concerto, a Nizza e a Stoccolma, i servizi di intelligence dei paesi europei hanno migliorato i loro sistema, ma non

possono impedire tutto. Materialmente è impossibile. I terroristi hanno lanciato un nuovo tipo di offensiva, secondo gli esperti. Le persone sono abituate agli attacchi del terrorismo tradizionale (bombe, sostanze chimiche, dirottamento aerei), ma non sono preparate per i nuovi attacchi in cui furgoni investono una folla. Barcellona aveva un allarme antiterrorismo di livello quattro, ma ciò non ha impedito questo tipo di attacco in cui non è stata necessaria alcuna ulteriore preparazione. Bisogna prendere solo una decisione e un veicolo. “Non c’è bisogno di acquistare esplosivi, imparare tecniche molto avanzate di maneggiamento di arme, viaggiare, sapere come pilotare gli aeroplani, o conoscere la chimica o altre discipline, quindi gli attacchi sono facilmente replicabili”, dice Bitar. Questi attacchi possono essere fatti da chiunque abbia un furgone, come è successo giovedì 17 agosto in un luogo emblematico a Barcellona. Secondo l’opinione degli analisti, l’attaccante potrebbe non aver nemmeno avuto un legame molto stretto con lo Stato Islamico per preparare l’attacco. La guerra contro il terrorismo internazionale è ancora lontana dall’essere conclusa.

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I

l genere umano sta vivendo momenti di pericolo, paura, insicurezza. Tutti noi siamo in mezzo a molto conflitto, dolore e angoscia. Nessuno è esente, nemmeno il popolo di Dio, dalla tristezza, dalla crisi e dalla preoccupazione.

Carmen Valencia

Il Signore ci aveva avvertito. Dice in Giovanni 16:33: “Vi ho detto queste cose, affinché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazione; ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo”. Tuttavia, Egli è il nostro Dio onnipotente che può rovesciare qualsiasi situazione difficile per aiutarci e rafforzarci in momenti di afflizione. La nostra vera sicurezza, forza e fiducia non risiedono in ciò che ci circonda, in ciò che viviamo, in ciò che vediamo e sentiamo, ma in Colui che è al di sopra delle circostanze. “Chi è questo Re della gloria? È il Signore, forte e potente, il Signore potente in battaglia” Salmi 24: 8. “Più delle voci delle grandi, delle potenti acque, più dei flutti del mare, il Signore è potente nei luoghi altissimi” Salmi 93: 4. I Salmi menzionano più volte i monti. I monti sono un simbolo di forza, sono come un muro di contesa, una fortezza, una torre. Nel mondo antico, i monti rappresentavano la sicurezza, la protezione e la potenza. Quando gli angeli vennero a Sodoma per distruggerla per ordine di Dio, portarono Lot e la sua famiglia fuori dalla città e dissero: “Metti la tua vita al sicuro: non guardare indietro e non ti fermare in alcun luogo della pianura; cerca scampo sul monte, altrimenti perirai!” (Genesi 19:17). Gli apostoli di Gesù gli si avvicinaMISSIONARIO MONDIALE 18 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

IL SIGNORE ROVESCERÀ LA SITUAZIONE


analisi

rono quando era seduto sul monte degli Ulivi e gli chiesero quando si sarebbero verificate la sua seconda venuta e la fine del mondo. Gesù cominciò a dire loro quali segni sarebbero arrivati prima della fine, e consigliò loro, vedendo queste cose, di fuggire ai monti: “Allora quelli che saranno nella Giudea fuggano ai monti” (Matteo 24:16).

Il monte, quindi, rappresenta ciò che è considerato fermezza, stabilità. Per il popolo di Dio, i monti cessarono di essere un simbolo di forza. Il Salmo 46 fu scritto in un momento molto difficile per il popolo d’Israele, in mezzo a una grande crisi, e dice che, anche se i monti tremassero e la terra fosse sconvolta, il Signore era, è e sarà sempre il nostro

rifugio e la nostra forza. La scena presentata nel Salmo 46 è devastante. Il linguaggio sublime usato descrive le grandi proporzioni della situazione, al punto che ciò considerato il più sicuro cessa di esserlo. Ciò che rappresenta la forza, sicurezza e protezione, ciò che sembra irremovibile, mostra debolezza. È a questo punto che viene chia-

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rita la dimensione, la gravità, la durezza della situazione. Ci sono momenti nella vita in cui ciò ritenuto incrollabile da noi si sgretola sotto i nostri occhi. Momenti in cui crolla ciò che rappresenta la solidità, la fermezza, la sicurezza e la fiducia, perché in mezzo all’afflizione non c’è nulla di solido, per quanto stabile questo possa sembrare. Verrà il momento in cui si sgretolerà sotto i nostri occhi, confermando così che l’unico inamovibile è Dio; solo Egli ci darà protezione, sicurezza e aiuto. Dio è la nostra fiducia In mezzo a questo panorama di distruzione e difficoltà estreme, in cui sembra non esserci speranza o uscita, in mezzo a quella tempesta dove le acque rumoreggiano e la terra e i monti si smuovono, un’esclamazione viene dal più profondo del cuore del salmista, senza dubbio, paura o lamentela, ma con fede e fiducia: Dio è il nostro rifugio! L’autore della nostra fiducia La prima cosa che sottolinea i Salmi è chi è l’autore della nostra fiducia, da chi dipende la nostra sicurezza, chi è colui che ci dà coraggio, chi è colui che ci rafforza in modo che non ci siano dubbi: Dio, Dio, l’incrollabile, che ci sarà in eterno, il potente in battaglia! Avendo Dio, non c’è bisogno di monti I monti possono tremare ed essere sconvolti, ma noi saremmo al sicuro. Salmo 125: 1: “Quelli che confidano nel Signore sono come il monte di Sion, che non può vacillare, ma sta saldo in eterno”. Salmo 118: 8: “È meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nell’uomo”. Dio è la nostra fonte di acqua Il Salmo 46 ci parla di un fiume. Salmi 46: 4: “C’è un fiume i cui ruscelli rallegrano la città di Dio, il luogo santo della dimora dell’Altissimo”. La grande paura di una città orientale in tempo di guerra era la sua fornitura di acqua. Al sicuro, le città potevano resistere per un tempo indefinito. Qui troviamo che Gerusalemme, la città di Dio, era rifornita di acqua, il che implica che in mezzo a questa situazione cattiva, c’era MISSIONARIO MONDIALE 20 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

una fonte divina di grazia e misericordia che la avrebbe fatto resistere fino alla fine. Dio è nel mezzo della situazione Chi era in quel fiume che rallegrava la città che era tra oscurità e afflizione, il cui popolo era picchiato e turbato? Salmo 46: 5: “Dio si trova in essa: non potrà vacillare. Dio la soccorrerà al primo chiarore del mattino”.

Lui è la sorgente di acqua viva Geremia 2:13: “Il mio popolo infatti ha commesso due mali: ha abbandonato me, la sorgente d’acqua viva, e si è scavato delle cisterne, delle cisterne screpolate, che non tengono l’acqua”. 2 Corinzi 13: 5: “Esaminatevi per vedere se siete nella fede; mettetevi alla prova. Non riconoscete che Gesù Cristo è in voi? A


analisi

meno che l’esito della prova sia negativo”. 2 Corinzi 13:11: “Del resto, fratelli, rallegratevi, ricercate la perfezione, siate consolati, abbiate un medesimo sentimento, vivete in pace; e il Dio d’amore e di pace sarà con voi”. Se Lui è con noi, c’è la possibilità di calmare il dolore, di risolvere i problemi, e di provare la gioia.

Giovanni 7:38: “Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, fiumi d’acqua viva sgorgheranno dal suo seno”. Giovanni 4:14: “… ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete; anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una fonte d’acqua che scaturisce in vita eterna”. Tu hai la fonte di acqua abbondante

e viva da dove fornirti di ciò che è necessario. Dio è il nostro rifugio Poiché quel fiume era nel mezzo di Gerusalemme, il popolo poteva esclamare con sicurezza: Dio è il nostro rifugio! Sinonimo di protezione, promessa di Dio. Isaia 31: 5: “Come gli uccelli spiegano le ali sulla loro nidiata, così il Signore degli eserciti proteggerà Gerusalemme; la proteggerà, la libererà, la risparmierà, la farà scampare” Salmi 121: 5: “Il Signore è colui che ti protegge; il Signore è la tua ombra; egli sta alla tua destra”. Salmi 91: 1-4: “Chi abita al riparo dell’Altissimo riposa all’ombra dell’Onnipotente. Io dico al Signore: «Tu sei il mio rifugio e la mia fortezza, il mio Dio, in cui confido!» Certo egli ti libererà dal laccio del cacciatore e dalla peste micidiale. Egli ti coprirà con le sue penne e sotto le sue ali troverai rifugio. La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza”. Salmi 57: 1: “Abbi pietà di me, o Dio, abbi pietà di me, perché l’anima mia cerca rifugio in te; e all’ombra delle tue ali io mi rifugio finché sia passato il pericolo”. Dio è la nostra forza Dio è interessato ai nostri fardelli, alle nostre crisi, alle nostre afflizioni. Dio conosce il tuo dolore perché è importante per Lui. Egli non ti ha perso di vista quando sei tra la tempesta. Isaia 26: 4: “Confidate per sempre nel Signore, perché il Signore, sì, il Signore, è la roccia dei secoli”. Efesini 6:10: “Del resto, fratelli miei, fortificatevi nel Signore e nella forza della sua potenza”. Filippesi 4:13: “Io posso ogni cosa in colui che mi fortifica”. Qual è la tua preoccupazione? La tua famiglia? Tuo marito? I tuoi debiti? Hai perso una persona cara? Dio conosce ognuna. Isaia 32: 2: “Quell’uomo sarà come un riparo dal vento, come un rifugio contro l’uragano, come dei corsi d’acqua in luogo arido, come l’ombra di una gran roccia in una terra riarsa”. Dio è il tuo rifugio e sarà sempre la tua forza!

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T

utte le persone in un paese devono avere una copertura di servizi sanitari di qualità, a cui si deve accedere in modo tempestivo, prendendo come riferimento i loro bisogni e non il loro reddito.

Wálter Menchola Vásquez (*)

La salute è ora considerata un diritto umano di seconda generazione, simile all’educazione e alla sicurezza sociale, ed è così consacrata nelle Costituzioni di molti paesi del mondo. Non c’è dibattito su questo aspetto, ma su come attuare questo impegno tra lo Stato e i suoi cittadini. Se guardiamo alla situazione dal punto di vista economico, sarà sempre difficile disporre di risorse sufficienti per soddisfare tutti i bisogni della popolazione, ma, considerando la gestione della domanda e dandole priorità, vediamo che è possibile soddisfarla e garantire l’intera popolazione qualcosa moralmente ed economicamente essenziale. La copertura sanitaria universale (CSU) riflette questo scopo e, in questo senso, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) lo sostiene e ne difende l’attuazione. La Dott.ssa Margaret Chan sottolinea nel suo discorso alla 65a Assemblea Mondiale della Sanità nel maggio 2012, “La copertura universale è di gran lunga il concetto più potente che la sanità pubblica abbia da offrire”.

PERCHÉ? Nel 2005, tutti gli stati membri dell’OMS si sono impegnati a raggiungere la copertura sanitaria universale. Tale impegno è un’espressione collettiva della convinzione che tutte le persone dovrebbero avere accesso ai servizi sanitari di cui hanno bisogno, senza rischiare la rovina economica o l’impoverimento. Lavorare per la coMISSIONARIO MONDIALE 22 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

COPERTURA

SANITARIA UNIVERSALE


salute

Se la domanda dei bisogni viene gestita, nonché dei sistemi sanitari, in modo efficiente ed efficace, è assolutamente possibile che i più deboli e vulnerabili possano accedere alla copertura sanitaria, senza che ciò comporti difficoltà economiche (OMS, 2013).

pertura sanitaria universale è un potente mezzo per migliorare le condizioni di salute e benessere e promuovere lo sviluppo umano. I paesi, nella ricerca di un maggiore sviluppo sociale ed economico, hanno incorporato questo diritto in diversi modelli e sistemi sanitari, alcuni basati sulla sicurezza sociale, altri sui sistemi

sanitari nazionali, molti in forma mista, e l’obiettivo è che tutti i cittadini in generale abbiano copertura e accesso ai servizi sanitari e che l’assistenza che ricevono sia di qualità sotto ogni aspetto. Non ci sono scuse per continuare a ritardare l’esecuzione di questo diritto fondamentale, perché la sua implementazione è oggi necessaria.

PRINCIPI PRINCIPALI • Universalità: tutti i cittadini di un paese o territorio devono avere copertura e accesso ai servizi sanitari, senza alcuna discriminazione, in tutte le fasi della loro vita. • Solidarietà: meccanismo di finanziamento che funziona attraverso la compensazione di contributi tra i gruppi; coloro che hanno un reddito economico più elevato contribuiscono di più per coloro che hanno un reddito inferiore. • Equità: i servizi sanitari sono forniti in base ai bisogni di ogni persona, dando priorità alle popolazioni più vulnerabili e con meno risorse. • Qualità: i servizi sanitari devono essere di qualità e senza mettere a rischio la sicurezza dell’utente. • Disponibilità: i servizi sanitari devono essere posizionati in modo strategico e a disposizione dei cittadini. Dobbiamo ricordare che ci sono tre elementi essenziali nella progettazione e nel monitoraggio della CSU: a) Identificazione completa delle persone che hanno copertura, b) Servizi sanitari che dovrebbero essere inclusi, e c) Proporzione delle spese che devono essere coperte. Sebbene i tre elementi siano importanti, senza dubbio il primo è la base della CSU. Dobbiamo ricordare, infine, che i determinanti sociali della salute sono i fattori essenziali perché le persone, le famiglie e la comunità abbiano un buono stato di salute, e che i sistemi sanitari sono un aspetto piccolo ma importante per mantenere e migliorare la salute delle persone

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F

ocalizzato sull'analisi del Padre nostro, essenza del capitolo 6 del Vangelo secondo Matteo, il libro scritto dal Rev. John MacArthur parla dell'atteggiamento che tutti i cristiani dovrebbero avere riguardo alla loro comunicazione con il Signore. Per i cristiani pregare è come respirare. Non è necessario pensare di respirare perché l’atmosfera intorno a noi ci fa pressione sui polmoni e ci costringe a respirare. Ecco perché è più difficile trattenere il respiro che respirare. Allo stesso modo, quando siamo nati nella famiglia di Dio, entriamo in un’atmosfera spirituale in cui la presenza e la grazia di Dio fanno pressione, o influenza, sulla nostra vita. La preghiera è la risposta normale a questa pressione. Come credenti, siamo entrati tutti nell’atmosfera divina per respirare l’aria della preghiera. Solo così potremo sopravvivere nell’oscurità del mondo. Pubblicato nel 2006, il libro “Da solo con Dio”, scritto dal pastore americano John MacArthur, parla dell’atteggiamento che tutti i credenti dovrebbero avere riguardo alla loro comunicazione con il Signore. Basato sul libro “Il modello di preghiera di Gesù”, scritto da MacArthur nel 1981, l’opera afferma che i seguaci di Gesù Cristo devono avere un cuore focalizzato sul Creatore in modo che l’unione con Lui sia una funzione naturale e comune nella loro vita. Gli ebrei dell’Antico Testamento pregavano perché credevano che Dio volesse che si avvicinassero a Lui. Non avevano paura di Dio nel modo in cui i pagani temevano i loro dei. Infatti, i rabbini dicevano che il Signore desidera le preghiere dei giusti. Indubbiamente avevano tratto questa verità da Salmi 145: 18, che dice: “Il Signore è vicino a tutti quelli che lo invocano”. Nessun vero ebreo con uno spirito giusto metteva mai in dubbio la priorità che Dio assegnava alla preghiera. I rabbini credevano MISSIONARIO MONDIALE 24 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

DA SOLO

CON DIO correttamente che la preghiera fosse non solo comunicazione con Dio, ma anche un’arma potente che liberava il Suo potere. MacArthur, considerato nel Nord America uno dei predicatori più influenti del XX secolo, nell’introduzione del suo libro dice che “ogni generazione affronta la necessità di ridefinire la priorità della preghiera e ne purificare la percezione corrotta o confusa. Per molti, è stata sostituita con un’azione pragmatica. La funzione cancella la comunione con Dio; il trambusto sposta la comunicazione. Per gli altri, manca di ammirazione”. La chiesa non ha che una missione in questo mondo: portare le persone destinate a trascorrere l’eternità all’inferno ad avere una conoscenza di salvezza di Gesù Cristo e un’eternità in cielo. Se le persone muoiono in un governo comunista o in una democrazia, sotto un tiranno o un dittatore benevolo, credendo che l’omosessualità sia giusta o sbagliata, o credendo che l’aborto sia il diritto fondamentale di scegliere di una donna o semplicemente un omicidio di massa, ciò non ha nulla a che fare con la determinazione di dove trascorreranno l’eternità. Se non hanno mai conosciuto Cristo e non l’hanno mai ricevuto come Signore e Salvatore, passeranno l’eternità all’inferno.

IL PAGANESIMO Orientato ad analizzare il Padre nostro, essenza del capitolo 6 del Vangelo secondo Matteo, questo libro esamina nella sua parte centrale ogni frase del modello di preghiera che Gesù offrì ai suoi discepoli prima di essere crocifisso. In questo senso, mostra ai lettori che il Figlio di Dio focalizzò l’attenzione della comunità evangelica sul Signore, sulla Sua adorazione, coraggio e gloria attraverso una comunicazione con elementi

essenziali concentrati sull’Onnipotente. Il nostro orgoglio è il più grande ostacolo da superare prima di poter pregare perché la volontà di Dio sia fatta nelle nostre vite. L’orgoglio indusse Satana a ribellarsi a Dio e induce i miscredenti a rifiutare Dio. Accettando e pregando per la volontà di Dio con sincerità e fede, dobbiamo rinunciare alla nostra volontà per la volontà di Dio. L’apostolo Paolo ci dice come farlo: “Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, gradito a Dio; questo è il vostro culto spirituale. Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente”. Il Rev. MacArthur veniva ascoltato quotidianamente al programma radiofonico “Grace to You”, e pubblicò più di 150 libri. Lui dice che “Da solo con Dio” aiuta a scoprire il potere e la passione che ha da offrire il trascorrere del tempo con l’Onnipotente. Sottolinea inoltre che la preghiera è un’affermazione della sovranità, della giustizia e della maestà di Dio, e un esercizio per adattare i


letteratura

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MISSIONARIO MONDIALE 26 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


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nostri desideri e scopi alla Sua volontà. Proprio come il paganesimo è la grande piaga dell’India, dell’Africa e di molte altre parti del mondo, il cristianesimo è stato una benedizione. L’Europa e gli Stati Uniti, sebbene non siano mai stati completamente cristiani in senso biblico, sono stati benedetti immensamente a causa dell’influenza cristiana sulla filosofia e sulle norme politiche, sociali ed economiche. Tuttavia, il degradato concetto della vita umana, come evidenziato dalla crescente approvazione legale e sociale dell’aborto, dell’infanticidio e dell’eutanasia, e che oggi si riflette così ampiamente nel basso concetto della famiglia, ha notevolmente indebolito tale influenza.

LA PURIFICAZIONE Diviso in tre parti, una dedicata a definire il bisogno vitale di pregare senza sosta, un’altra ad analizzare dall’inizio alla fine la preghiera creata da Gesù di Nazareth, e l’ultima a delineare le cose giuste per cui pregare, questo libro riscopre il potere e la passione della preghiera. Allo stesso modo, ha un colophon sotto forma di guida di studio che consente una riflessione personale o una discussione di gruppo sugli argomenti affrontati e aiuta ad applicare ogni giorno ciò che è stato imparato. L’atto di lavare i piedi eseguito da Gesù era più che un esempio di umiltà; era anche una rappresentazione del perdono che Dio dà nella

Sua continua pulizia di coloro che sono già stati salvati. Lo sporco sui piedi simboleggia la contaminazione superficiale quotidiana del peccato che subiamo durante la nostra vita. Il peccato non ci sporca completamente, né può farlo, perché siamo stati permanentemente purificati. La purificazione giudiziaria che si verifica nella rigenerazione non ha bisogno di essere ripetuta, ma la purificazione pratica è necessaria ogni giorno perché quotidianamente non raggiungiamo la perfetta santità di Dio. John MacArthur, nato il 19 giugno 1939, è noto per il suo modo di predicare il Vangelo in modo espositivo e dinamico. “Da solo con Dio” è una delle sue diverse opere a favore della diffusione del messaggio del Signore, tra cui “La Bibbia di studio di MacAr-

La chiesa non ha che una missione in questo mondo: portare le persone destinate a trascorrere l'eternità all'inferno ad avere una conoscenza di salvezza di Gesù Cristo e un'eternità in cielo. thur”, che ha venduto più di un milione di copie, “Dodici uomini comuni”, “Un cristianesimo semplice”, “Credo in Gesù” e la sua serie di commenti sul Nuovo Testamento. Quando preghiamo, perché preghiamo solitamente? Se facessimo un sondaggio della chiesa evangelica oggi sulle cose per cui preghiamo di più, scopriremmo che la maggior parte delle preghiere sono spesso mal indirizzate, miopi ed egoiste. Di solito preghiamo per la salute, la felicità e il successo. Preghiamo per il conforto personale. Preghiamo per soluzioni che risolvano tutti i problemi fisici della vita, tra cui la guarigione, un posto dove vivere, un lavoro, una macchina, un marito, una moglie, bambini, una promozione, più soldi, ecc. Ma per quanto siano importanti queste cose (soprattutto per i bisognosi), non hanno molta priorità nella lista del regno di Dio.

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S

critta dal compositore Thomas Andrew Dorsey nel 1937, fu una delle prime registrazioni gospel a vendere un milione di copie. L'inno divenne molto famoso negli Stati Uniti durante gli anni 50.

“Pace nella valle” è non solo un emblema della musica cristiana, ma anche una delle prime registrazioni gospel a vendere un milione di copie e una delle composizioni sacre più popolari del secolo scorso. Scritta nel 1937 dal compositore americano Thomas Andrew Dorsey, conosciuto come il “padre della musica gospel afroamericana”, ha una storia impressionante che mette in evidenzia la tranquillità che Gesù Cristo offre a coloro che credono nella Sua Parola. Scritto per Mahalia Jackson, una delle artiste cristiane più influenti del mondo, il poema di Dorsey fu creato mentre l’autore viaggiava attraverso il sud dell’Indiana. Lui disse una volta: “Ho attraversato una valle sul treno. Cavalli, mucche e pecore pascolavano in questa piccola valle… Tutto sembrava così calmo… Allora mi fece chiedermi: Qual è il problema con l’umanità? Perché gli uomini non possono vivere in pace?”. Resa popolare dal solista Red Foley nel 1951, la canzone divenne molto famosa negli Stati Uniti durante gli anni 50 e il suo successo si diffuse in tutto il mondo. Chiedendogli sulla notorietà raggiunta dalla sua poesia, Dorsey disse: “Non dimenticherò mai il giorno in cui ho sentito un giovane nero a piedi nudi su una strada polverosa sull’isola di Andros, una parte lontana delle Bahamas, cantando i versi che avevo creato”. Nato l’1 luglio 1899 in Georgia, l’autore introdusse un nuovo stile creativo che combinò la lode cristiana ai ritmi del jazz e del blues. Le sue canzoni, che parlano dei rapporti tra il credente e la fede e il Signore, erano catalogate come “dorseys”. Pianista e seguace del Creatore MISSIONARIO MONDIALE 28 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

PACE

NELLA VALLE


musica

Pace nella valle 1 Oh, sono così stanco, ma devo continuare il viaggio Finché il Signore non arriverà a portarmi via. Il mattino è così luminoso e la lampada è accesa E la notte, la notte è nera come il mare. Ritornello Ci sarà pace nella valle per me, un giorno. Ci sarà pace, pace nella valle per me, o Signore ti prego. Non ci sarà più tristezza, né dolore, né problemi, lo so. Ci sarà pace, pace nella valle per me, un giorno. 2 L’orso sarà gentile e i lupi saranno docili, E il leone dormirà con l’agnello, oh sì, E gli animali selvaggi staranno accanto ad un bimbo, Ed io sarò cambiato da quella creatura che sono ora.

fin dalla sua infanzia, eccelse nel mondo dell’arte profana dal 1918 al 1932 grazie alla sua prolifica carriera. Dopo allontanarsi dalla musica non religiosa, Thomas Andrew Dorsey, morto il 23 gennaio 1993, si impegnò intera-

mente alle cose del Onnipotente e mise il suo talento al servizio della Parola. Promotore del termine “gospel” per definire la musica evangelica, fond l’azienda “Dorsey House of Music”, la prima casa discografica per afroamericani, che ri-

voluzionò l’industria musicale. Poi, nel corso degli anni, diventò una figura di indiscusso prestigio. “Pace nella valle”, una delle composizioni più popolari di Dorsey, raggiunse il suo momento di massima importanza il 6 gennaio 1957, quando fu interpretata da Elvis Presley, che dedicò la canzone al popolo d’Ungheria, che due mesi prima era stato vittima della repressione comunista dell’Unione Sovietica. Più tardi, l’inno fu cantato da altri artisti come Little Richard, Connie Francis, George Jones, Johnny Cash, Loretta Lynn, Dolly Parton, Ronnie Milsap e Tom Brumley.

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harles Thomas Studd era un brillante missionario inglese che donò la sua fortuna ai poveri, si mise al servizio di Gesù Cristo, e predicò la Parola del Signore in Africa, India e Cina. Stephen Ross

Charles Thomas Studd era un servo di Gesù Cristo che predicò fedelmente la Parola di Dio in Cina, India e Africa. La sua vita è un simbolo di fede per la comunità cristiana, che può vedere in lui cosa significa seguire il Signore senza tener conto del prezzo e senza voltarsi indietro. Nato il 2 dicembre 1860 in una famiglia aristocratica inglese, donò tutta la sua fortuna ai poveri e decise di seguire l’Onnipotente. Studd era un diligente leader evangelico che tenne diverse campagne missionarie con notevole successo. Tre di queste campagne, in particolare, si distinguono per i loro grandi raccolti di anime. Alla prima campagna guidò, insieme al predicatore Stanley Smith, i sette di Cambridge, un gruppo di studenti che portò il Vangelo in Cina nel 1885. La seconda si verificò nel 1896, quando visitò diverse università americane portando un messaggio di fede. E la terza avvenne nel 1910, quando iniziò un viaggio attraverso la più grande area africana non cristiana in quel momento: la regione tra il Nilo e il lago Chad.

SEI CRISTIANO? Charles era uno dei tre figli di un ricco piantatore in pensione, Edward Studd, che aveva accumulato una grande ricchezza in India ed era tornato in Inghilterra per spenderla. Tuttavia, dopo convertirsi a Cristo durante una campagna condotta da Ira Sankey e Dwight Lyman Moody in Inghilterra nel 1877, divenne profondamente preoccupato per il benessere spirituale dei suoi tre figli e li incoraggiò ad abbracciare la MISSIONARIO MONDIALE 30 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

UNO DEI SETTE

DI CAMBRIDGE


eroi della fede

causa di Dio prima della sua morte due anni dopo. Quando Studd aveva 16 anni, divenne un esperto di cricket e, a 19 anni, fece il capitano della squadra all’Eton College. Successivamente fu formato al Trinity College, dove era anche riconosciuto come un eccezionale giocatore di cricket. Nel 1878, Charles fu salvato durante la visita di un predicatore che gli esortò a arrendersi al Signore. “Sei un cristiano?”, gli chiese. La sua risposta non fu abbastanza convincente. Qualche tempo dopo, l’evangelista disse riguardo alla sua conversione quel giorno: “Mi sono inginocchiato e ho detto

Mentre predicava il Vangelo in Cina, apprese che avrebbe ereditato una grossa somma di denaro. Attraverso la lettura della Parola e molte preghiere, si sentì portato a donare tutta la sua fortuna a Cristo. Questa non era una decisione affrettata, ma una testimonianza pubblica della sua certezza nei disegni del Signore.

grazie a Dio. In quel momento, la gioia e la pace sono entrate nella mia anima e ho saputo cosa è nascere di nuovo, e la Bibbia, che prima trovavo così secca, è diventata tutto”. Dopo la sua resa all’Onnipotente, Studd attraversò un periodo di sei anni in cui ricadde nel peccato. Una volta disse: “Invece di andare a parlare agli altri dell’amore di Cristo, sono stato egoista e ho tenuto la conoscenza per me. Il risultato è stato che a poco a poco il mio amore per il cristianesimo ha cominciato a raffreddarsi e l’amore per il mondo ha cominciato a entrare”. Tra dubbi e contraddizioni, il Signore, nella sua bontà, agì nella vita del missionario e, dopo la grave malattia di uno dei suoi fratelli, lo portò a sentire

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l’evangelista Moody. Allora, Dio lo accolse di nuovo e gli restituì la gioia della sua salvezza. Dopo il suo ritorno al cristianesimo, il Creatore lo condusse a predicare la Sua Parola in Cina. Charles era uno dei sette di Cambridge che si offrirono volontari al missionario Hudson Taylor per trasmettere le buone notizie. Nel febbraio 1885, Studd salpò per l’Asia orientale. Una volta lì, lui e i suoi compagni assimilarono la cultura locale e impararono la lingua cinese. Mentre predicava il Vangelo in Cina, apprese che avrebbe ereditato una grossa somma di denaro. Attraverso la lettura della Parola e molte preghiere, si sentì portato a donare tutta la sua fortuna a Cristo. Questa non era una decisione affrettata, ma una testimonianza pubblica della sua certezza nei disegni del Signore. Prima di conoscere la quantità esatta della sua eredità, Charles inviò 5000 sterline a Moody, 5000 a George Müller (4000 da utilizzare nel lavoro missionario e 1000 da utilizzare per gli orfani) e 15000 sterline per sostenere altri ministeri cristiani. Qualche mese più tardi, quando scoprì la somma esatta, donò altre migliaia in più, e lui tenne solo circa 3400 sterline. Tre anni dopo essere arrivato in Cina, Studd sposò la giovane missionaria irlandese Priscilla Livingstone Stewart. Poco prima del matrimonio, mostrò alla sua ragazza i soldi rimanenti della sua eredità. Lei gli chiese: “Cosa ha detto il Signore al giovane ricco? ‘Vendi tutto ciò che hai e dallo ai poveri’”. Loro decisero quindi di consegnare il resto dei soldi all’Opera del Signore. Entrambi servirono il Signore per dieci anni all’interno del territorio cinese attraverso diversi pericoli e difficoltà. Nel 1894, a causa di problemi di salute, entrambi partirono per l’Inghilterra e donarono la loro proprietà alla China Inland Mission. Tra il 1896 e il 1897, Charles Studd visitò università americane per conto del recentemente formato Movimento volontario degli studenti. Il predicatore MISSIONARIO MONDIALE 32 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

descrisse uno degli incontri al Bucknell College in Pennsylvania: “Abbiamo avuto uno splendido incontro con gli studenti… Dopo alcuni inni e una preghiera, ho parlato per circa 30 minuti;

poi tutti si sono inginocchiati e uno dopo l’altro si sono arresi a Dio”.

INDIA E AFRICA Nel 1900, Studd andò nel sud


eroi della fede

medica, mise i suoi desideri nelle mani del Signore e si presentò davanti a un comitato di uomini d’affari che avevano accettato di supportarlo nella sua missione. Il predicatore disse loro: “Dio mi ha chiamato ad andare e io andrò. Mi aprirò una nuova via, anche se la mia tomba non diventa che un gradino che i giovani possano seguire”. Dopo lasciare sua moglie e le loro quattro figlie in Inghilterra, Studd viaggiò, contro i consigli medici, nel cuore dell’Africa nel 1910, dove continuò a lavorare fino alla sua morte nel 1931. Il missionario diede molti frutti per il Salvatore mentre sopportava debolezza e malattie. Aveva perso la maggior parte dei denti e aveva sofferto diversi attacchi di cuore, ma resistette alle difficoltà come un buon soldato del Signore. In una lettera alla sua famiglia, il seguace di Cristo diede un’ultima occhiata retrospettiva agli eventi della sua vita. “Ci sono alcune cose in cui gioisco. 1. Che Dio mi chiamasse in Cina e io andassi nonostante l’opposizione di tutti i miei cari. 2. Che io agissi con gioia come Cristo aveva detto al giovane ricco di agire. 3. Che, quando Dio mi chiamò ed ero sul Bibby liner nel 1910, io rinunciassi alla mia vita per questo lavoro, che non è stato solo per il Sudan, ma anche per tutto il mondo non evangelizzato. Le mie uniche gioie sono quindi che quando Dio mi ha dato un lavoro da fare, io non l’ho rifiutato”. Poco dopo, alle 10:30 della notte del 16 luglio 1931, Charles Thomas Studd morì e andò in cielo con il Signore che aveva amato con tutto il cuore e che aveva servito fedelmente. L’ultima parola che pronunciò fu “Alleluia!”.

dell’India, dove fece il pastore di una chiesa evangelica situata nella città di Udhagamandalam per sei anni. Dal momento della sua conversione, aveva sentito la responsabilità di portare il

Vangelo in India. Dopo il suo ritorno in Inghilterra, Charles fu agitato dalla necessità di evangelizzare l’Africa centrale. Tuttavia, senza soldi e senza approvazione

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altrattato nella sua infanzia da un padre aggressivo, alcolizzato e donnaiolo, divenne un uomo con gli stessi vizi. Voleva lasciare la sua famiglia, ma qualcosa cambiò totalmente il suo destino e gli mostrò che la fede nel Signore è preziosa. Susan Amau Foto: Archivo Familiar

Mattina presto del 15 marzo 2002, Buenos Aires, Argentina. Un uomo piangeva inconsolabilmente nei corridoi di un ospedale. Sua figlia era appena nata, ma una brutta notizia aveva smorzato la sua gioia: la bambina aveva paralisi cerebrale. Quando i medici si resero conto della gravità della malattia, disposero che la bimba fosse trasferita in unità di terapia intensiva e collegata a un respiratore artificiale. Gli infermieri si presero cura di lei, ma la situazione peggiorò e gli sforzi sembravano inutili. “Non vivrà, non vivrà”, dicevano. Con il passare delle ore, il dado sembrava tratto. La neonata aveva segni deboli di vita. Il padre, immerso nella più profonda tristezza, sentì il dottore dire che sua figlia sarebbe morta in qualsiasi momento. “Prepara i documenti per il funerale”, gli disse. Con il cuore spezzato e un dolore straziante, Marcos Cuéllar si sentiva completamente solo nel momento più difficile della sua vita. Non poteva dare la notizia a sua moglie; lei era convalescente dopo il taglio cesareo, e il diabete minacciava la guarigione. La sua figlia maggiore, di 2 anni, era a casa, affidata a un’amica della famiglia. Disperato, pianse per diverse ore, chiedendosi cosa aveva fatto per meritare così tanta sofferenza.

INFERNO A CASA Marcos Cuéllar aveva avuto un’adolescenza e la sua storia non era affatto felice. QuanMISSIONARIO MONDIALE 34 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

UN MIRACOLO NELLA VITA DI

MARCOS


storia di vita

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do aveva 2 anni, i suoi genitori decisero di lasciare la loro città natale, Lanús, a Buenos Aires, per trasferirsi a Formosa, nel nord del paese. Marcos era il terzo figlio di otto in una famiglia borghese benestante. Il padre, un imprenditore che possedeva una catena di supermercati, diede loro un’apparente felicità, piena di lussi e di denaro che permetteva loro di occupare una posizione importante nella società. Tuttavia, la famiglia aveva problemi, e la convivenza era insopportabile; le liti sembravano non finire mai. Nell’intimità familiare, il padre, Atanasio Cuéllar, era un uomo detesMISSIONARIO MONDIALE 36 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

tabile per la sua famiglia. Lui picchiava la moglie davanti allo sguardo attonito dei loro figli, che erano costantemente minacciati da lui. L’uomo era completamente accecato dall’adulterio e dall’alcolismo, e conduceva una vita dissipata. Inoltre, lo spreco di soldi portò la famiglia alla miseria. All’età di 12 anni, Marcos assunse una grande responsabilità nella sua vita: lavorare durante il giorno e studiare la sera. All’età di 14 anni, pensò che fosse abbastanza uomo da affrontare suo padre. Non poteva sopportare più che picchiasse sua madre e cercò di

fermarlo, ma il padre lo colpì e cadde a terra sanguinando. Nel cuore di Marcos nacque un profondo odio e decise di non avvicinarsi mai più a suo padre.

CAMBIO RADICALE Un giorno, una vicina cominciò a chiamare tutti i bambini a una scuola biblica per le vacanze. I suoi fratelli chiesero di andare e sua madre accettò. Con grande sorpresa della famiglia, uno di loro, che appena era tornato a casa dalla scuola biblica, disse qualche parole che sembravano più una sentenza: “Tutti andranno all’inferno!”


storia di vita

Le parole scossero la famiglia. Ana, la madre, andò quindi a scoprire cosa avevano insegnato a suo figlio a scuola. Le spiegarono che i suoi figli avevano ricevuto un insegnamento biblico e le parlarono di vari argomenti. Anche lei sentì una trasformazione, allora lasciò che Cristo entrasse nel suo cuore e tornò a casa con un nuovo modo di vedere la vita. Ana non fu più la stessa. Parlava di Dio e cercò una chiesa da frequentare. Aveva ora il coraggio e la forza per superare ogni ostacolo nella sua vita. Non reagiva più violentemente e sempre invocava Dio. Un giorno, il marito,

che cercava una risposta aggressiva ma non la trovava, mise un coltello alla sua gola e chiese: “La chiesa o me”. Ana non era intimidita e coraggiosamente rispose: “La chiesa, con Cristo io rimango!” Suo marito la rilasciò immediatamente e non la picchiò mai più.

TALE PADRE, TALE FIGLIO Nel 1994, dopo il liceo, Marcos non aveva i soldi per studiare. Uno zio che apparteneva alla Gendarmeria Nazionale dell’Argentina promise di aiutarlo ad entrare in quell’istituto, e così divenne sottufficiale. Si laureò dopo due anni

e andò a trovare suo padre, che giaceva malato in un ospedale. Quando arrivò, sua madre usciva dalla stanza con uno dei suoi zii, che era un pastore. “Tuo padre accettò Cristo e ricevette il Signore come suo Salvatore”, gli dissero. Da solo con suo padre, vedendolo in tali condizioni critiche, pianse come un bambino e gli mostrò il suo titolo di poliziotto: “Papà, l’ho fatto!”. Il padre, che non poteva parlare, annuì. Marcos decise di perdonarlo e lo abbracciò forte. Qualche ora più tardi, morì. Marcos sposò Karina Alfonso nel 2000. Loro si spostarono a Buenos Ai-

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res e il 9 agosto dello stesso anno nacque la sua prima figlia. Tuttavia, a causa del poco tempo che trascorreva con loro, la crisi prese il sopravvento della sua famiglia. Era così geloso che rinchiudeva la moglie e la figlia, e a poco a poco divenne l’uomo che giurò di non essere. Diventò un alcolizzato, un donnaiolo e un picchiatore. Sua moglie rimase di nuovo incinta, MISSIONARIO MONDIALE 38 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

ma le difficoltà continuarono e arrivò la separazione. Marcos chiamò sua madre, che aveva viaggiato a un certo momento per aiutarli e portarli in chiesa, ma le liti erano più forti. “Il bambino nasce e io mi separo da lei perché non la amo più”, le disse.

NASCE UN “MIRACOLO” Quella era la decisione di Marcos, ma la

bambina nacque con paralisi cerebrale. Sconsolato e solo, decise di chiamare sua madre dall’ospedale e tra lacrime le disse: “Mia figlia muore”. Lei rispose: “Oggi è il giorno di arrendersi a Dio”. Lui accettò e al telefono fecero la preghiera di fede. Marcos seppe in quel momento che Cristo avrebbe fatto un miracolo. “Milagros [Miracoli] si chiamerà tua figlia” annunciò sua madre.


storia di vita

“Fu difficile vederla uscire dalla sala operatoria”, dice Marcos molti anni dopo. La metà del suo corpo era ingessato e le sue gambe erano tenute in alto. Con il passare dei giorni, la bambina migliorava sempre di più. Dopo 40 giorni, la coppia fece una promessa al Signore: se Milagros era guarita, sarebbero andati in chiesa. Venerdì 26 aprile 2002, la ragazza fu dimessa e il giorno successivo tutta la famiglia visitò il tempio del Movimento Missionario Mondiale nella capitale federale dell’Argentina.

Il giorno seguente, la bambina iniziò ad essere nutrita con il sondino; le parole del dottore furono: “C’è speranza, è un miracolo”. Nei giorni seguenti, la bimba e sua moglie migliorarono. La coppia cominciò a leggere la Bibbia, e Dio cominciò a ristabilire la salute della bambina e restaurare il matrimonio. Tuttavia, il dubbio invase la mente dell’uomo, che preferiva dare gloria ai

dottori piuttosto che a Dio. 15 giorni più tardi, Milagros ebbe una ricaduta a causa di un’infezione all’anca destra. Fu operata d’urgenza e Marcos si sentiva in colpa dalla sua incredulità. Chiuse le porte della sala operatoria, prese per mano sua moglie, si inginocchiò e cominciò a chiedere perdono: “Abbi pietà, Signore”. Lacrime, senso di colpa e dolore lo sopraffecero.

VERA VITTORIA Andare in chiesa tenendo la mano a sua moglie e alle loro figlie era molto speciale per Marcos. Quel giorno sentì l’amore del Signore e gli ringraziò per aver salvato la sua famiglia. Da allora sono passati 15 anni e non si sono mai allontanati da Lui. Poco dopo fu battezzato, insieme a sua moglie. Dio li benedì con altri due figli, Elías e Ruth. Sono una famiglia felice, e Marcos imparò a mettere la sua fiducia nel Signore. Più tardi, si trasferirono nella città di Mendoza e Dio lo chiamò alla sua Opera. Nel 2014, lasciò la Gendarmeria per dedicarsi interamente al Signore. Non ricevere lo stesso reddito era difficile per la sua famiglia. La guardia nazionale decise di non dargli una pensione a causa della sua dimissione e nonostante i suoi anni di servizio. Una notte, dentro la sua macchina, Marcos pianse amaramente per non avere soldi per la sua famiglia. Pensò che un amico, pastore o parente potesse aiutarlo, ma sembrava che tutti lo avevano dimenticato. Tuttavia, sentì una voce che diceva: “Io sono chi ti fornisce”. Tornò a casa pensando di bruciare una vecchia agenda e trovò 600 pesos; allora, sentì di nuovo la voce che diceva “Non ti lascerò”. Da allora, Dio non ha fatto che grandi cose nella sua vita. Milagros ha ora 15 anni e, nonostante un po’ di ritardo motorio, fa la vita di una ragazza normale, suona la grancassa e aiuta la sorella maggiore a lodare Dio.

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“Dio il Signore formò l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale e l’uomo divenne un’anima vivente”. Genesi 2: 7. Rev. Luis M. Ortiz

La Bibbia ci esorta ad evitare le speculazioni, cioè le cosiddette teorie scientifiche che non sono scienza in senso stretto. Cos’è una teoria? È una presunzione puramente speculativa che non è stata provata o dimostrata, non è quindi scientifica. Le teorie non sono davvero scienza. Una ipotesi umana è che milioni di anni fa si verificò una grande esplosione e così si formarono le galassie, le stelle, le costellazioni, il sistema solare e la nostra Terra. Tuttavia, è molto più facile capire che un’esplosione produce caos, disastri e disordini e mai più potrebbe produrre un universo e un sistema solare ordinato ed equilibrato come il nostro. Un’altra teoria è quella dell’evoluzione della specie di Darwin, secondo cui l’uomo discende dalla scimmia. Questa teoria o ipotesi ebbe un successo incredibile, ma oggi viene sempre più scartata. DIO CREÒ L’UOMO. Ecco cosa dice la Bibbia: “Dio il Signore formò l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale e l’uomo divenne un’anima vivente” (Genesi 2: 7). Inoltre, Genesi 1:27 dice: “Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina”. Dio prese la polvere della terra, e con le sue mani di sommo artefice formò con l’argilla una figura perfetta, ma priva di vita, che sarebbe diventata il primo uomo. Il processo non finì là, la Bibbia ci dice che Dio “gli soffiò nelle narici un alito vitale e l’uomo divenne un’anima vivente”. DIO IMPARTÌ ENERGIA. Le Scritture parlano del soffio di Dio, dell’alito vitale e del vento impetuoso dello Spirito di Dio che esegue grandi opere. Fin dall’inizio della creazione, la Bibbia dice: “... e lo Spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque” (Genesi 1: 2). Quel movimento dello Spirito Santo impartì energia e produsse diverse onde (elettriche, elettromagnetiche, luminose, sonore e altre). MISSIONARIO MONDIALE 40 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

IL SOFFIO

DI DIO IL GENERE UMANO PREVALSE. Durante il diluvio, le acque allagarono la Terra per più di un anno, da quando Noè entrò nell’arca fino a quando se ne andò. Allora Dio decise di calmare e far dimi-

nuire le acque. La Bibbia dice: “... Dio fece passare un vento sulla terra e le acque si calmarono ... E le acque andarono diminuendo ...” (Genesi 8: 1-5). La Terra si asciugò, e grazie al soffio dello Spirito di


devozionale

Dio, il genero umano prevalse. ISRAELE NACQUE. Sulla separazione delle acque del Mar Rosso, grazie a cui il popolo di Israele fugò dalla prigionia e dalla persecuzione in Egitto, la Bibbia ci dice: “... il Signore fece ritirare il mare con un forte vento orientale… e lo ridusse in terra asciutta. Le acque si divisero, e i figli d’Israele entrarono...” (Esodo 14: 21-22). Allora il popolo cantò a Dio dicendo: “Al soffio delle tue narici le ac-

que si sono ammucchiate, le onde si sono rizzate come un muro… tu hai soffiato il tuo vento… Tu hai condotto con la tua bontà il popolo che hai riscattato…” (Esodo 15: 8, 10, 13). Con il soffio dello Spirito di Dio, nacque la nazione d’Israele. ISRAELE FU R ESTAUR ATO. Dio mostrò a Ezechiele la restaurazione del popolo d’Israele, gli diede la visione della valle di ossa secche. Ezechiele profetizzò e le ossa si accostarono le une alle altre. Continuò a profetizzare e vennero su di esse dei muscoli, carne e pelle, ma non c’era spirito in loro. Profetizzò ancora una volta allo Spirito dicendo: “Vieni dai quattro venti, o Spirito, soffia su questi uccisi, e fa’ che rivivano!”. Allora, “lo Spirito entrò in essi: tornarono alla vita e si alzarono in piedi”, e dice: “Figlio d’uomo, queste ossa sono tutta la casa d’Israele…” (Ezechiele 37: 9-11). Oggi, Israele è restaurato nella sua terra, ma è come una valle di cadaveri senza vita spirituale, perché anche se sia una nazione respingono il loro Messia, il Signore Gesù Cristo. Ma il giorno è vicino quando il Signore ritornerà sulla Terra una seconda volta, e spanderà sulla casa di Davide e sugli abitanti di Gerusalemme “lo Spirito di grazia e di supplicazione” (Zaccaria 12:10). Una nazione morta

viene restaurata e rianimata attraverso il soffio dello Spirito di Dio. CON DIO SI NASCE DI NUOVO. Quando Nicodemo andò da Gesù, interrogandosi sulla persona del ministero del Signore, Egli gli parlò del suo vero bisogno: “In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio” (Giovanni 3: 3). Proprio come la statua di argilla divenne un’anima vivente dal soffio dello Spirito di Dio nel giardino dell’Eden, l’uomo morto nel peccato riceve la vita eterna, nasce di nuovo, ed è fatto figlio di Dio attraverso il soffio dello Spirito di Dio. LA CHIESA NACQUE. “Quando il giorno della Pentecoste giunse… Improvvisamente si fece dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, e riempì tutta la casa dov’essi erano seduti… Tutti furono riempiti di Spirito Santo…” (Atti 2: 1-4). Qui vediamo di nuovo il soffio dello Spirito Santo, questa volta per la nascita della Chiesa di nostro Signore Gesù Cristo. Questo vento impetuoso dello Spirito Santo era completamente necessario, in primo luogo, per cancellare tutte le idee mondane che ancora avevano gli apostoli circa l’istituzione di un regno terreno, e, in secondo luogo, per ricevere la virtù dello Spirito Santi e diventare testimoni di Gesù Cristo in tutta la Terra (Atti 1: 8). La Chiesa del Signore nacque con il vento impetuoso della Pentecoste; la Chiesa apostolica ottenne la conquista con il soffio della Pentecoste; la Chiesa sopravvisse alla forte persecuzione con il vento impetuoso della Pentecoste; la chiesa imperiale divenne mondana perché respirava le arie inquinate del palazzo imperiale e mancava il soffio e l’aria pura dello Spirito Santo; la chiesa medievale o papale era corrotta moralmente, spiritualmente e dottrinalmente perché era strutturata seguendo i venti del pagano impero romano, e resisteva e respingeva il soffio vivificante e santificante dello Spirito Santo; la Chiesa della Riforma emerse con asfissia, senza l’alito, l’aria e il soffio della Pentecoste, ma all’inizio del XX secolo rinacque con il vento impetuoso della Pentecoste.

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“… Mosè disse al Signore: «Il Signore, il Dio che dà lo spirito a ogni creatura, costituisca su questa comunità un uomo che esca davanti a loro ed entri davanti a loro e li faccia uscire e li faccia entrare, affinché la comunità del Signore non sia come un gregge senza pastore». Il Signore disse a Mosè: «Prendi Giosuè, figlio di Nun, uomo in cui è lo Spirito; imporrai la tua mano su di lui; lo farai comparire davanti al sacerdote Eleazar e davanti a tutta la comunità, gli darai i tuoi ordini in loro presenza e lo farai partecipe della tua autorità, affinché tutta la comunità dei figli d’Israele gli obbedisca» … Mosè fece come il Signore gli aveva ordinato…” Numeri 27: 12-23. Rev. Gustavo Martínez

C’è in tutto il mondo una grande assenza di capi con passione, con visione, con responsabilità, con fedeltà e con integrità. Pertanto, abbiamo bisogno di leader influenti e inclusivi. “La mèsse è grande, ma pochi sono gli operai. Pregate dunque il Signore della mèsse che mandi degli operai nella sua mèsse” (Matteo 9: 37-38). Bisogna quindi obbedire alla Parola e pregare Dio che mandi uomini e donne che agiscano secondo il Suo cuore. Questi capi devono eccellere, crescere e andare avanti per portare a termine il lavoro che Dio ha affidato loro; la società in generale ne ha bisogno, ma soprattutto la Chiesa del Signore. Questo mondo che ha perso la sua strada ha bisogno di leader che siano in grado di esercitare una buona influenza sulle persone, di svolgere il lavoro più duro, e di affrontare la più grande sfida mai presentata a loro. Cos’è un leader? È la persona in grado di stabilire un obiettivo e raggiungerlo; il capo visibile di un gruppo o una squadra; un individuo con qualità eccezionali rispetto a quelle del gruppo che guida, capace di influenzare, ispirare e comunicare; qualcuno in grado di gestire, prendere l’iniziativa, negoziare, convocare e promuovere un progetto in modo efficiente. Nella vita cristiana ci deve essere un equilibrio tra ciò che Dio fa nella Sua sovranità, anche se non lo capiamo, e ciò che facciamo come parte della nostra MISSIONARIO MONDIALE 42 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

CERCASI

CAPI

RESPONSABILI E RETTI responsabilità. Quell’equilibrio è presente durante l’intera conquista della terra promessa, in cui Giosuè e il popolo di Israele ubbidirono a Dio (Giosué 3). Oggi più che mai abbiamo bisogno della guida di Dio, non dei meccanismi umani, non delle pressioni umane, non delle manipolazioni. Abbiamo bisogno che Dio ci guidi, che ciò che facciamo sia sotto direzione divina. Siamo appesi a un filo sottile che, se non stiamo attenti, potrebbe divenire sotto l’autorità dell’uomo. L’uomo può agire in modo cattivo e dire che Dio sta parlando e ordinando, quando in realtà si tratta del suo capriccio, della sua natura incontrollata. Bisogna sbarazzarsi da quel velo, vivere nel timore di Dio, e capire che siamo davanti a un Dio che conosce il cuore e la mente di ogni persona. Bisogna sapere che Dio fa i miracoli, non è Giosuè, non sono i sacerdoti o gli ufficiali o i capi della famiglia. Solo Dio ci rende grandi: “Oggi comincerò a renderti grande agli occhi di tutto Israele, affinché riconoscano che come fui con Mosè, così sarò con te” (Giosué 3: 7). Deve essere stato molto emozionante per Giosuè, che aveva visto per tanti anni la riluttanza, la ribellione, la disobbedienza di questa città, dare un ordine e vedere il popolo seguirlo. Giosuè era uno degli uomini più influenti della città, era uno dei capi più vicini al testo della Parola del Signore. Dio gli aveva detto: “Nessuno potrà resistere di fronte a te tutti i giorni della tua vita; come sono stato con Mosè, così sarò con te; io non ti lascerò e non ti abbandonerò… Solo sii molto forte e coraggioso… Questo libro della legge non si allontani

mai dalla tua bocca, ma meditalo, giorno e notte; abbi cura di mettere in pratica tutto ciò che vi è scritto; poiché allora riuscirai in tutte le tue imprese, allora prospererai” (Giosué 1: 5-8). Prima di cercare un posto importante o una nomina, bisogna essere veri e propri uomini di Dio che in chiesa si rendano al Signore. Cristo disse: “Se uno vuol venire dietro a me, rinunci a se stesso, prenda la sua croce e mi segua” (Matteo 16:24). Ci sono leader che non sono veri credenti, che sono carnali e mondani, che non sono mai là quando c’è un digiuno, una vigilia, uno studio della Bibbia, a cui non piace essere sotto l’autorità degli altri, che non servono gli scopi di Dio, ma che sono riusciti in un modo o nell’altro a far parte dei ranghi del ministero. Giosuè era un aiutante. “Mosè dunque si alzò con Giosuè suo aiutante; Mosè salì sul monte di Dio e disse agli anziani: «Aspettateci qui, finché non torneremo…»”. (Esodo 24: 13-14). Dopo molti giorni, il popolo non aveva notizie di Mosè e correva voce che fosse morto e questo li destabilizzò. Ci sono preoccupazioni che destabilizzano, che spingono a non aspettare Dio, a non accettare la Parola di Dio, a non rimanere dove Egli ci ha posti. Quella voce che corre colpisce la mente, demotiva, rimuove la visione, l’interesse e l’affetto per l’Opera di Dio. Attenti a quella diceria, bisogna sperare in Dio. Quando il popolo andò da Aaron, lui, invece di rimanere fermo e convinto, agì in modo sbagliato, mosso dalla pressione del momento, spinto dai problemi. Siamo chiamati ad essere uomini


con profonde convinzioni della Parola e della dottrina, a non prestare attenzione alle voci, a rimanere saldi. Il Signore disse: “Fermatevi e riconoscete che io sono Dio” (Salmo 46:10). Mosè era sulla montagna sotto la nuvola, ricevendo la guida di Dio; ma Giosuè era ai piedi della montagna. Giosuè

come aiutante di Mosè, qualunque cosa succedesse o qualunque cosa dicessero, rimase in attesa di Mosè, di ricevere la guida di Dio. Giosuè, prima di essere scelto da Dio come capo, aveva vissuto quarant’anni come servo e non cercò mai la fama, ma sapeva che doveva servire. Anche noi siamo chiamati a servire.

I grandi capi biblici erano persone che in qualche modo impararono a sottomettersi, a servire gli altri, a non rifiutarsi di riconoscere i loro capi e servirli. Ecco ciò che aiutò a sgombrare il cammino di Giosuè: aver imparato a sottomettersi e soprattutto a conoscere il Proprietario di quest’Opera.

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Una breve relazione del lavoro sviluppato tramite il lavoro del movimento del mondo missionario sulle strade d’America e nel mondo. La Santa Bibbia ci dice: “E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio… Il Signore aggiungeva al loro numero ogni giorno quelli che venivano salvati.” (Atti 2:46, 47).

C

LA SOVRANITÀ DI DIO

on la partecipazione del Rev. Gustavo Martínez, capo mondiale dell'Opera di Dio, il MMM negli Stati Uniti tenne il suo 28° Convegno Nazionale. MISSIONARIO MONDIALE 44 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Con la partecipazione speciale del Rev. Gustavo Martínez, Presidente Internazionale del Movimento Missionario Mondiale, e del Rev. Humberto Henao, Ufficiale Internazionale dell’Opera di Dio, il Movimento Missionario Mondiale negli Stati Uniti tenne, dall’11 al 14

luglio, il suo 28° Convegno Nazionale nella città di Woodbridge, in Virginia. All’apertura del Convegno Nazionale del MMM negli Stati Uniti, svoltosi sotto il tema “Responsabilità 2017”, il Rev. Arturo Hernández, Supervisore Nazionale dell’Opera in quel paese,


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pregò il Signore che benedica i fedeli. Inoltre, il ministro dell’Onnipotente informò come si sta espandendo in Nord America la chiesa di Dio sotto la Visione USA, e parlò del piano di lavoro che viene implementato per diffondere il Vangelo in tutti i cinquanta stati americani. Dopo l’intervento del Rev. Hernández, il pastore Martínez trasmise l’insegnamento del Signore ai partecipanti. Nel suo messaggio, intitolato

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“La sovranità di Dio e la responsabilità dell’uomo”, il capo del MMM aggiunse che “Dio è tutto il potere e solo Lui rende tutto possibile”. La sorella Carmen Valencia, moglie del Rev. Martínez, anche predicò il Vangelo del Signore. Sulla base di Matteo 18:1-4 e Marco 10:44, la predicatrice Valencia espose l’insegnamento biblico “Essere figli e servi”. Anche il pastore Hernández ebbe l’opportunità di predicare la Parola di Gesù Cristo durante il 28° Convegno Nazionale del MMM negli Stati Uniti.

Nel suo discorso, intitolato “Il disegno è già fatto”, il servo disse che il piano di Dio per le nostre vite è già disegnato e che noi non dobbiamo che osservare il disegno del Signore. Oltre alle prediche, si tenne l’Incontro di Operai, in cui i servi di Gesù Cristo si riunirono per ascoltare il pastore Martínez, che li esortò a non lasciare che Satana entri nei loro cuori e li ricordò che devono riempirsi della presenza di Dio. All’inizio della chiusura, in cui si svolse la Promozione di Operai, il Rev.

Henao, membro del Consiglio di Ufficiali Internazionali del MMM, predicò il Vangelo attraverso il messaggio dal titolo “Responsabilità e impegno”. Nel suo discorso, il pastore disse che si deve seguire l’esempio del profeta Ezra, che condusse una parte degli ebrei a Gerusalemme dopo la loro prigionia a Babilonia. Più tardi, durante il servizio serale, il Rev. Martínez trasmise le buone notizie. La sua predicazione, “Mara, luogo di prova”, ruotò attorno alle innumerevoli lotte che la Chiesa ha subito.

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RICONOSCERE E SENTIRE

IL BISOGNO DI DIO

L

e chiese del Movimento Missionario Mondiale di Curaçao, Aruba e Bonaire tennero il 14° Convegno dei Caraibi olandesi, in cui si celebrò il 35° anniversario del lavoro di evangelizzazione del Rev. Clemente Vergara.

Con il tema “Il valore della responsabilità nell’impegno”, i membri delle chiese del Movimento Missionario Mondiale di Curaçao, Aruba e Bonaire tennero dal 13 al 16 luglio il 14° Convegno dei Caraibi olandesi sull’isola di MISSIONARIO MONDIALE 48 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Curaçao. Inoltre, si celebrò il 35° anniversario del lavoro missionario del Rev. Clemente Vergara, Supervisore delle Antille e Supervisore Missionario dell’Africa. All’apertura dell’evento, il Rev. Álvaro Garavito, Ufficiale Internazionale del MMM, trasmise ai fedeli partecipanti il messaggio “Cristiani senza impegno e senza responsabilità verso Dio”. Sulla base di 1 Samuele 2:30, il servo del Signore disse che “per le parole possiamo essere giustificati o condannati”.

INCONTRO DI FEDE All’inizio del secondo giorno, il pastore Garavito predicò la Parola dell’Onnipotente ancora una volta.


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L’Ufficiale Internazionale del Movimento Missionario Mondiale tenne un discorso sulla base di 2 Pietro 2: 15-16: “La retta via che non tollera deviazione”. Nel suo intervento, il servo disse che bisogna analizzare le nostre vite ogni giorno. Al servizio mattinale del terzo giorno si tenne l’Incontro di Operai, in cui l’oratore principale fu il predicatore Rómulo Vergara. Inoltre, il Rev. Garavito trasmise il messaggio dell’Altissimo “Falsa sicurezza che produce noncuranza e pigrizia”, e disse: “Bisogna ris-

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pondere delle proprie azioni davanti al Signore”.

SENTITO OMAGGIO Più tardi, al servizio serale, si rese omaggio al Rev. Clemente Vergara per i suoi 35 anni. Egli disse: “Bisogna ricordare che il diavolo è venuto a rubare. Lui vuole cancellare la preghiera e la lode e cambiare la persona”. Ore dopo, al servizio serale del secondo giorno, il Rev. Rómulo Vergara trasmise la buona notizia di Dio. Sulla base di Lamentazioni 5:21-22, il pastore tenne il discorso “Riconoscere e sentire il bisogno di Dio”, in cui affermò che MISSIONARIO MONDIALE 50 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


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“Dio vuole anni di lavoro missionario”. Inoltre, si mostrò un video con i dettagli del suo lavoro in Curaçao e nei Caraibi. Successivamente, il pastore Garavito presentò il suo messaggio “Essere testimone delle meraviglie di Dio”. Sulla base di Matteo 17: 1-3, l’evangelista sottolineò che “il Signore può cambiare molte cose nelle nostre vite”. La chiusura del 14° Convegno dei Caraibi si concluse con un servizio in cui il Rev. Rómulo Vergara predicò la Parola. Sulla base di Isaia 10:27 e Matteo 11: 28, il pastore trasmise il messaggio “L’unzione di cui abbiamo bisogno”, in cui dichiarò che “la Parola tocca e apre gli occhi e la mente”.

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IDENTITÀ

L

INCROLLABILE

'Opera di Dio in Bolivia tenne il suo 13° Convegno Nazionale di Giovani e Adolescenti nella città di Cochabamba con una grande partecipazione di fedeli.

La città di Cochabamba, situata a 2558 metri sul livello del mare, ospitò il 13° Convegno Nazionale di Giovani e Adolescenti del Movimento Missionario Mondiale in Bolivia dal 6 al 9 luMISSIONARIO MONDIALE 52 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


eventi

glio. La festa spirituale, guidata dal Rev. Mario Lima, Supervisore Nazionale del MMM in quel paese, ebbe luogo nei locali dell’affollato stadio Don Bosco. All’apertura dell’evento partecipò il Rev. Walter Zambrano, Ufficiale Nazionale del MMM in Colombia, che predicò la Parola di Dio. Sulla base di Esodo 35:6 ed Ebrei 12:1, il servo del Creatore trasmise il messaggio “Deponiamo ogni peso”, in cui esortò ad avere chiari gli scopi del Signore. Il giorno seguente, in un ambiente pieno di spiritualità, il pastore Zambrano si rivolse nuovamente ai partecipanti al 13° Convegno Nazionale. In questa occasione, il ministro sviluppò il tema “Identità incrollabile”, sulla base di Daniele 1: 1-8, e disse che solo Cristo può cambiare i peccatori. Il terzo giorno, il Rev. Zambrano trasmise, ancora una volta, il messaggio

di Gesù Cristo ai fedeli boliviani. Il predicatore annunciò la buona notizia attraverso il messaggio di Dio intitolato “Il tempo del vasetto e il tempo del corno”, in cui indicò che Cristo tornerà presto sulla Terra.

Il 13° Convegno Nazionale di Giovani e Adolescenti del MMM in Bolivia, trasmesso da Bethel Television e dai vari media dell’Opera del Signore, si concluse in un servizio che ebbe come predicatore principale il Rev. Walter Zambrano.

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CAMPAGNA EVANGELISTICA A

LOMAS DE ZAMORA

I

l Movimento Missionario Mondiale in Argentina tenne una giornata di fede nella Grande Buenos Aires. Diverse persone accettarono il Signore come il loro Salvatore. Dal 14 al 16 aprile, il Movimento Missionario Mondiale in Argentina tenne una campagna evangelistica a Lomas de Zamora, a 19 chilometri da Buenos Aires, per portare la Parola di Dio agli abitanti di questa città, conosciuta nelle sue origini come Pueblo de La Paz. L’attività, svoltasi con il tema “NesMISSIONARIO MONDIALE 54 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


eventi

suno viene al Padre se non per mezzo di me”, ebbe un preludio in cui insegnamenti biblici furono dati ai bambini. L’evangelizzazione fu affidata ai responsabili della scuola domenicale dell’Opera di Dio in Argentina.

Alla campagna, la missionaria colombiana Martha Saavedra de Parrado, moglie del Rev. Ismael Parrado, Supervisore Nazionale del MMM in Argentina, trasmise la buona notizia dell’Onnipotente. L’intervento della predicatrice Sa-

avedra, basato su Marco 5:19 e intitolato “Ferito dalle nostre ribellioni”, portò diverse persone ad accettare il Signore come il loro Salvatore e suggellò una giornata in cui Gesù Cristo fu al centro dell’attenzione.

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DONNE INFLUENTI PER L

'Opera del Signore in Spagna tenne un Ritiro di donne a Burgos, Lleida e Valdepeñas, che riunì fedeli provenienti da diverse chiese della penisola iberica.

QUESTI TEMPI

Al fine di riunire l’intera comunità femminile dell’Opera di Dio nella penisola iberica, il Movimento Missionario Mondiale in Spagna tenne il 24 e 25 giugno un Ritiro di donne nelle città di Burgos, Lleida e Valdepeñas. MISSIONARIO MONDIALE 56 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


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A Burgos si radunarono circa 130 credenti della Zona Centrale del MMM in Spagna. La sorella francese Mylène Biteau guidò le seguaci provenienti dalle chiese di Gesù Cristo ad Arnedo, Segovia, Saragozza, Salamanca, Ciudad Lineal (Madrid), Entrevías (Madrid), Usera (Madrid), Fuenlabrada (Madrid) e Burgos. A Lleida si radunarono quasi 250 fedeli della Zona Centrale del MMM in Spagna. L’evento fu condotto dalle sorelle Marbellís Moya, Estela Britos e Sandra Vizcaino, che predicarono alle donne provenienti dai templi a Reus, Barcellona, Girona, Pamplona, Mallorca, Mollerusa, San Juan Despi e Zona Franca. A Valdepenas si radunò un grande gruppo di sorelle della Zona Sud del MMM in Spagna. Le sorelle Esther Carrascal, Sara Moreno e Jenny Parra annunciarono la buona notizia ai rappresentanti delle chiese di Valencia, Elche, Alicante, Siviglia, Jaen, Martos, Granada e Valdepeñas.

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L

a 4° Confraternita nazionale di bambini del MMM nei Paesi Bassi si tenne nella città di Rotterdam. I partecipanti ebbero il privilegio di ricevere la Parola di Gesù Cristo nel loro cuore.

Tenutasi con il tema “Un viaggio in cielo”, la 4° Confraternita nazionale di bambini del Movimento Missionario Mondiale nei Paesi Bassi ebbe luogo il 22 luglio nella città di Rotterdam. L’evento di fede riunì un gruppo di giovani credenti provenienti

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UN VIAGGIO

IN CIELO dalle chiese a Tilburg e Den Hagg. Nella parte occidentale dei Paesi Bassi, i bambini dell’Opera del Signore parteciparono a un evento spirituale in cui riceverono l’insegnamento biblico e la sana dottrina insegnata dal MMM a livello globale. Inoltre, furono preparati per le sfide che il cristianesimo compor-

ta nell’era attuale. Durante l’attività, i bambini lodarono e adorarono l’Onnipotente e parteciparono attivamente con molto entusiasmo e gioia. I partecipanti ebbero il privilegio di ricevere la Parola di Gesù Cristo nel loro cuore e si meravigliarono con la potenza del Vangelo.


eventi

IL MMM IN PERÙ INAUGURÒ

I

UN NUOVO TEMPIO

l Movimento Missionario Mondiale continua la sua crescita nel territorio peruviano con l'apertura di una nuova chiesa con una capienza di 1800 persone nella foresta centrale. Con la partecipazione di circa duemila fedeli, il Movimento Missionario Mondiale in Perù inaugurò un nuovo tempio a Satipo, una città situata nel dipartimento di Junín, nella foresta tropicale centrale. La cerimonia, tenutasi insieme ad altre attività svolte dal 13 al 15 luglio, fu presieduta dal Rev. Rodolfo González, Tesoriere del Consiglio di ufficiali internazionali dell’Opera di Dio, e dal Rev. Luis Meza Bocanegra, Direttore Internazionale del MMM e Supervisore Nazionale del Perù. Vi anche partecipò il Consiglio di ufficiali nazionali del MMM in Perù. La nuova casa di Dio e porta del cielo si trova nel cuore di Satipo ed è un tempio moderno con una capienza di 1800 persone e due soppalchi. Qui si tennero tre grandi servizi in cui i fedeli hanno lodarono e glorificarono il Signore. Il primo giorno, il messaggio fu trasmesso dal pastore González. Il secondo giorno, il servo Meza Bocanegra annunciò la buona notizia. Più tardi, alla chiusura, il predicatore Estrada predicò la Parola di Dio.

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RESPONSABILE DI CIÒ CHE DIO HA

I

MESSO NELLE TUE MANI

l MMM in Porto Rico tenne il suo Ritiro Nazionale di Donne, in cui la predicatrice Carmen Valencia, moglie del Rev. Gustavo Martínez, predicò la Parola. Il Ritiro nazionale di donne del MMM in Porto Rico si tenne nel tempio di Trujillo Alto con la partecipazione del Rev. Margaro Figueroa, Direttore Internazionale del MMM; del Rev. Rubén Concepción, Segretario Internazionale dell’Opera di Dio, e del Rev. Albert Rivera, Supervisore Nazionale dell’Opera in Porto Rico. All’evento spirituale, svoltosi dal 20 al 22 luglio con il tema “Responsabile di ciò che Dio ha messo nelle tue mani”, la sorella Carmen Valencia, moglie del Rev. Gustavo Martínez, predicò la Parola di Dio. Lei trasmise un messaggio intitolato “Cosa c’è di Dio nella tua vita che non è stato ancora rivelato”, sulla base di 2 Corinzi 4: 7. Al servizio mattinale del secondo giorno, la sorella Myrna Abrams tenne una conferenza dal titolo “Superare gli ostacoli che mi impediscono di adempiere alle mie responsabilità come donna”. Ore dopo, la missionaria Valencia annunciò la buona notizia con il tema “Convinzioni saldi”. Il terzo giorno del Ritiro nazionale di donne, la sorella Carmen Valencia evangelizzò ancora una volta i seguaci di Gesù Cristo e presentò il messaggio intitolato “La donna il cui nome è sconosciuto, ma le cui opere sono conosciute”. Più tardi, alla fine dell’evento, diede un sermone intitolato “Quando Dio ti visita”, sulla base di Salmi 80:14.

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eventi

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NUOVO TEMPIO IN GIAPPONE I l Movimento Missionario Mondiale in Giappone inaugurò una nuova casa di Dio e porta del cielo nella città di Gyoda.

Il Signore ha risposto alle preghiere dei membri del Movimento Missionario Mondiale in Giappone che volevano

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una nuova casa di Dio e porta del cielo. Il 2 luglio, è stato inaugurato un tempio dell’Opera dell’Onnipotente nella città di Gyoda, situata nella prefettura di Saitama. Con il sostegno del Creatore, il MMM in Giappone tenne una cerimonia d’apertura guidata dal Rev. David Veramendi, Supervisore Nazionale dell’Opera nel paese del Sol Levante, che

ha avuto il suo momento più emozionante quando sono state aperte le porte della nuovissima chiesa del Movimento Missionario Mondiale. Dopo la cerimonia ufficiale, a cui parteciparono i pastori Eraldo Hokama e Andrés Marchan, il Rev. Rildo Cueto divenne capo del tempio di Gyoda e il Rev. Veramendi trasmise un messaggio basato su Neemia 1:11.


eventi

DIO AGISCE QUANDO

I

HAI FIDUCIA

l MMM nella Repubblica del Congo annunciò la buona notizia a una campagna evangelistica tenutasi nella città di Brazzaville. Portare il Vangelo in tutto il mondo è il grande compito dell’Opera del Signore. Il territorio africano non è l’eccezione. Con il tema “Dio agisce quando hai fiducia”, il Movimento Missionario Mondiale nella Repubblica del Congo predicò la Parola del Signore, dal 7 al 9 luglio, a una campagna evangelistica nella città di Brazzaville, capitale di questa nazione dell’Africa centrale. L’evento, in cui fu annunciata la buo-

na notizia, attirò l’interesse di un gruppo di fedeli congolesi che si riunirono per rinnovare il loro impegno nei confronti del Creatore. Allo stesso modo, l’evento radunò un numero significativo di persone che ascoltarono il messaggio di salvezza trasmesso dai predicatori dell’Opera. La campagna iniziò con una giornata in cui il fratello Ngafoula Eudes, leader dei giovani del MMM nella Repubblica del Congo, predicò la Parola di Dio e diede testimonianza a favore dell’Onnipotente. Il secondo giorno, il pastore Sylvain You Koula fece la predicazione. L’ultimo giorno, il Rev. José Misimi predicò al popolo del Signore.

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GIORNATA DI BATTESIMI A

CARTAGENA

L

’Opera di Dio in Colombia tenne un evento accanto al mar dei Caraibi, in cui una ventina di fedeli si arresero al Creatore. Come parte della sua missione evangelizzatrice, il Movimento Missionario Mondiale in Colombia tenne il 26 giugMISSIONARIO MONDIALE 64 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

no una giornata di battesimi nel comune di Turbaco, situato a 22 chilometri dalla città di Cartagena de Indias. Venti fedeli riceverono il sacramento che li unì alla fede cristiana. Accanto al mar dei Caraibi, in una fattoria chiamata Casa Yoli in questa località con più di cinquecento anni di storia, i nuovi membri dell’Opera di Dio scesero nelle acque battesimali,

adempiendo così a ciò stabilito da Gesù Cristo nelle Sacre Scritture e dando una potente testimonianza pubblica. L’attività del Movimento Missionario Mondiale fu guidata dal Rev. Carlos Arango, Presbitero della Zona 45 del MMM in Colombia, e vi parteciparono circa 350 fedeli che lodarono e adorarono il Creatore. Inoltre, l’evento fece aumentare il numero di seguaci di Cristo.


Altri Eventi

CILE Confraternita nella Zona Sud

Il Movimento Missionario Mondiale in Cile tenne una Confraternita che riunì le chiese della Zona Sud. L'evento si svolse nella città di Temuco il 26 e 27 maggio con il tema “Tempo di vincere”. Gli argomenti discussi alla Confraternita, tra cui “Unità con Dio”, “L’unità porta alla crescita” e “L’unità porta al successo”, si concentrarono sull'importanza che la Chiesa rimanga unita per ottenere vittorie per Dio. Durante l'evento, il pastore Abel Cabeza, Presbitero della Zona Sud del MMM in Cile, predicò il Vangelo del Signore. Nel suo discorso, intitolato “Il pericolo di rovinarsi agli occhi di Dio”, il servo esortò i fedeli a servire Cristo sempre.

GUATEMALA Confraternita dei Presbiteri 17 e 19

Il Movimento Missionario Mondiale in Guatemala tenne il 30 luglio una festa spirituale nella città di San Benito, nel comune di Petén, che riunì i fedeli guatemaltechi dei Presbiteri 17 e 19, i cui pastori sono Juan Chamalé e José Hernández. All'evento anche si svolse una cerimonia di battesimo, in cui dieci credenti si arresero a Dio e si unirono formalmente al Movimento Missionario Mondiale. Inoltre, si tenne un servizio in cui fu evidenziato ciò descritto in Salmi 133:1-3.

eventi

HAITÍ Convegno di giovani

La città di Saint Medard, situato nel comune di Arcahaie, ospitò dal 14 al 16 luglio il Convegno di giovani del Movimento Missionario Mondiale in Haiti. L’evento fu condotto dal Rev. Jean Joseph Préval, Supervisore Nazionale dell'Opera di Dio in Haiti, e dal Rev. Alberto Ortega, Supervisore Missionario di Haiti. Durante la festa spirituale si tennero discorsi su vari argomenti. Il giorno dell'inaugurazione, il predicatore Jonathan Saint Jean, proveniente dalla Chiesa del Movimento Mondiale Missionaria di Carrefour, predicò la Parola di Dio. I giorni successivi, il pastore Ortega trasmise la buona notizia. Accompagnato dalla moglie, il Rev. Ortega raccontò che ebbe un sogno mentre eseguiva il suo lavoro missionario in Francia in cui vide una congregazione integrata da africani. Questo sogno diventò realtà nelle Antille. I giovani partecipanti erano alloggiati in diverse scuole locali, e un comitato di fratelli era responsabile delle colazioni e dei pranzi grazie ai contributi di ogni chiesa del MMM in Haiti.

PARAGUAY Ritiro di famiglie

“Le famiglie nelle mani di Dio” fu il tema utilizzato dal Movimento Missionario Mondiale in Paraguay durante il ritiro di famiglie tenutosi nella città di Ita dal 21 al 23 luglio, a cui partecipò il pastore colombiano Martin Escobar. I partecipanti impararono a mettere le loro famiglie nelle mani di Dio e videro le loro famiglie restaurate. Le famiglie espressero la loro felicità per incontri spirituali di questo tipo e la loro gratitudine al Signore e all'Opera di Dio per aver tenuto un Ritiro di famiglie che li ha aiutato molto.

setembre 2017 / Impacto evangelistico

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PROGRAMMA

CI SCRIVONO… cartas@impactoevangelistico.net

GLOBALE 2017 GENNAIO 2-5 Convegno Nazionale in Puerto Rico 9-16 Convegno Nazionale in Colombia (Medellin) 26-29 Convegno Nazionale in Bolivia (Cochabamba) FEBBRAIO 3-5 Convegno in Paraguay (Asunción) 9-12 Convegno in Argentina (Rosario) 25-28 Congresso in Panama MARZO 2-5 Convegno in Honduras (San Pedro de Sula) 9-12 Convegno in Australia (Sidney)

CELIO ALMIRA BLANCO Cari fratelli del Movimento Missionario Mondiale, Dio vi benedica abbondantemente. La rivista è grande benedizione e aiuto spirituale. La mia famiglia e io leggiamo tutti gli articoli, e ci hanno aiutato molto. La rivista risponde a molte domande. Ringraziamo il Signore e il MMM per Impacto Evangelistico. Dall’Avana, Cuba.

MARÍA SÁNCHEZ Fratelli carissimi, vorrei ringraziare tutti per lo splendido lavoro. Dio onnipotente continui a benedirvi grandemente. Dalla Pennsylvania, Stati Uniti.

GERARDO NARVÁEZ La rivista è eccellente, ha buoni argomenti attuali e storie bibliche, e il materiale con cui viene fatta è fantastico, proprio come le migliori pubblicazioni. Io sono cristiano da setti anni e il nostro Signore Gesù Cristo ha fatto molti miracoli nella mia vita. Io sono l’uomo più felice da quando ho conosciuto Cristo, e 35 anni nella droga non sono stati un ostacolo perché Lui mi guarisca. La mia famiglia vive oggi in pace e armonia grazie a Cristo. Da Cauca, Colombia.

MARÍA JUÁREZ I pochi mesi in cui ho letto la rivista sono stati per me un’esperienza gratificante e piena di benedizioni. Ho avuto grande nutrimento spirituale, ho imparato cose interessanti circa l’opera missionaria e sono stata edificata con le

preziose testimonianze. Gloria a Dio! Da Jalisco, Messico.

JACQUELINE SOTO Dio benedica i fratelli e le sorelle che lavorano a questa rivista, che raggiunge molte nazioni. Sono una grande benedizione per la mia vita e quella di molte persone. Dio continui a illuminarvi. Andate avanti nel Signore. Da New York, Stati Uniti.

RICARDO FLORES Andate avanti con questo bellissimo messaggio di salvezza, sostenendo la sana dottrina che caratterizzerà sempre l’Opera e questa rivista di grande benedizione. Dio vi benedica grandemente. Andate avanti in Cristo, il Signore. Da Cali, Colombia.

JOSÉ CÓRDOBA Siete una grande benedizione per il mondo intero. Dio continui a darvi saggezza e comprensione affinché questo messaggio continui a raggiungere molte persone. Pregate per il popolo venezuelano per favore. Da Caracas, Venezuela.

ANA MARÍA CARRASCO Dio vi benedica molto. Questa rivista è stata edificante per la mia vita e quella di molte persone. Dio benedica il duro lavoro di coloro che lavorano alla rivista. Il Signore moltiplichi le vostre forze. Da La Paz, Bolivia.

APRILE 13-16 Convegno in Guatemala (città di Guatemala) 13-16 Convegno in Guyanas, Trinidad e Martinica (Suriname) MAGGIO 4-7 Convegno in Giappone (Hamamatsu, Shizuoka) 17-20 Convegno in India 26-28 Convegno in nei Paesi Bassi GIUGNO 21-24 Convegno in Brasile (Manaus) LUGLIO 4-8 Convegno Centramericano in Costa Rica (San José) 11-14 Convegno negli Stati Uniti (Woodbridge, Virginia) 13-16 Convegno nelle Antille Olandesi (Curacao) 16-18 Confraternita Nazionale in Canada 27-30 Convegno in Messico (Puebla) AGOSTO 3-6 Convegno di Spagna & Blocco A Europa (Madrid) 8-11 Convegno in Venezuela (Barquisimeto) 10-13 Convegno in Italia (Milano) 16-19 Convegno in Africa (Guinea Equatoriale) 24-27 Convegno in Haiti (Port au Prince) 24-27 Convegno in Ecuador (Guayaquil) 24-27 Convegno in Belize SETTEMBRE 17-19 Convegno in Perù (Lima) Sabato 30 Giornata Mondiale delle Missioni OTTOBRE 20-22 Confraternita in Madagascar 26-28 Convegno nella Repubblica Dominicana 26-29 Convegno in Cile (Santiago) 27-29 Convegno in Mauritius NOVEMBRE 9-12 Convegno in El Salvador 16-19 Convegno in Uruguay (Montevideo) 23-26 Convegno in Nicaragua DICEMBRE

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IL TESORO PIÙ PREZIOSO È PASSARE DEL TEMPO CON LA FAMIGLIA

IL CONSIGLIO DI CUI LE FAMIGLIE HANNO BISOGNO MERCOLEDÌ E SABATO

17H

Grazie ai suoi 7 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù.

setembre 2017 / Impacto evangelistico

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GRANDI AVVENTURE CON

JOEL E RUTH

MARTEDÌ SABATO

10H-16H 10H

Grazie ai suoi 7 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù. MISSIONARIO MONDIALE 68 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

764_Italiano  

Magazine Evangelistico Impact Edizione Settembre 2017 Lingua Italiana

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