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Via Cassia Sud 10/a - Viterbo

Un week-end dedicato alla visita di Ponza, l’isola bianca delle grandi falesie, delle grotte naturali, circondata da un mare d’incanto. E il giardino di Ninfa con le sue innumerevole piante e fiori provenienti da tutto il mondo E l’antica Sermoneta con il Castello Caetani e Anagni, patria di Papi importanti

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI Rasena Olearia ( Marco ) 339-8783816 Via Cassia Sud 10a VITERBO 0761 – 328974 0761 - 321872

5–7 Settembre 2014 Pullman GT + traghetto Pacchetto tutto compreso


ISOLA DI PONZA “Ninfa-Sermoneta-Anagni-Terracina” 5 – 7 Settembre 2014  1° Giorno: Venerdì 5 Settembre 2014 Partenza da Rasena Olearia in pullman G.t., breve sosta lungo il percorso e arrivo a Ninfa e visita guidata del giardino impiantato da Gelasio Caetani all’inizio del nostro secolo, ricco di migliaia di piante e fiori provenienti da tutto il mondo dove nidificano varie specie di uccelli, un’oasi di rara bellezza. Proseguimento per Terracina. Arrivo e sistemazione in hotel nelle camere riservate e pranzo. Nel pomeriggio visita al vicino Santuario della SS Trinità, meglio conosciuta come la Montagna Spaccata, luogo di selvaggia bellezza a picco sul mare e al Tempio di Giove Anxur. Nel tardo pomeriggio rientro in hotel, Cena e pernottamento.  2° Giorno: Sabato 6 Settembre 2014 Prima colazione in hotel e partenza per il porto di Terracina dove si prenderà il traghetto per l’isola di Ponza. Intera giornata dedicata alla visita guidata di questa suggestiva isola, la più grande delle isole Ponziane, ricca di grotte e insenature nel mare. Pranzo in ristorante a base di pesce. Nel pomeriggio rientro in traghetto al porto di Terracina e proseguimento in pullman per il nostro hotel. Cena e pernottamento.  3° Giorno: Domenica 7 Settembre 2014 Prima colazione in hotel e partenza per Sermoneta e visita con guida di questo centro medievale con il Castello Caetani, una fortezza tra le meglio conservate del Lazio. Proseguimento per Anagni, pranzo in ristorante e nel pomeriggio visita di questo centro medievale che fu patria di alcuni Papi (Gregorio IX, Alessandro IV, Bonifacio VIII) visita con guida. In serata rientro in sede a Viterbo.

Le origini del castello Caetani, situato nel borgo medievale di Sermoneta, risalgono al XIII quando la Santa Sede affidò alla famiglia baronale degli Annibaldi le città di Sermoneta, Bassiano, San Donato e altri territori annessi. Gli Annibaldi costruirono un’imponente rocca caratterizzata dal Maschio, una torre alta 42 metri e da una contro torre, detta Maschietto. La rocca rappresentava il fulcro della vita cittadina, con la Chiesa di San Pietro in Corte edificata in Piazza D’Armi e l’ampia cisterna per la raccolta dell’acqua piovana costruita per ovviare alla mancanza d'acqua dovuta all’elevata posizione geografica. Nel 1297 Pietro II Caetani, Conte di Caserta, comprò Sermoneta, Bassiano e San Donato per la somma di 140 mila fiorini d’oro e Ninfa per 200 mila. Gli Annibaldi si trovavano in difficili condizioni economiche, non fu quindi difficile per il Caetani impossessarsi di quei territori che avevano un’importanza strategica: alle porte di Roma, vicini al mar Tirreno e attraversati dalla via Appia e dalla via Pedemontana, al tempo unico collegamento percorribile per coloro che si recavano al sud. I Caetani avviarono lavori di ampliamento e costruzione. Un’opera imponente risalente al XIV è la “Sala dei Baroni”, lunga 22 metri, adibita a centro di discussione degli affari del feudo. I Caetani dimorarono stabilmente presso il castello solo a partire dal Quattrocento, quando Giacomo II ottenne i diritti di vicariato generale. Nella seconda metà del Quattrocento, salì al potere Onorato III Caetani anch’egli si dedicò all’edilizia, ma soprattutto all’arte. Risalgono al 1470 le “Camere Pinte”, stanze affrescate con figure mitologiche dipinte da artista ignoto, probabilmente appartenente alla Scuola del Pinturicchio. Nel 1499 l’ascesa dei Caetani fu interrotta da Alessandro VI Borgia che li scomunicò con una bolla pontifica, togliendo loro beni, privilegi e diritti. Sotto i Borgia il castello divenne una fortezza militare, fortificarono la cinta muraria, distrussero l’ultimo piano del Maschio e rasero al suolo la Chiesa di San Pietro in Corte, senza alcun rispetto per le spoglie dei Caetani ivi sepolte sin dal 1400. Il castello divenne impenetrabile tanto che, nel 1536, lo stesso Carlo V con 1000 cavalli e 4000 fanti non riuscì ad espugnarlo. Alla morte di Alessandro VI, Giulio II nel 1504 riconfermò i Caetani Signori di Sermoneta. Nel Seicento Sermoneta non aveva più l’importanza strategica di un tempo, così i Caetani si trasferirono altrove: iniziò il lento abbandono del castello. Nel Settecento subì devastazioni e saccheggi da parte di militari spagnoli e francesi, durante l’Ottocento era in tali cattive condizioni che venne dato in affitto come magazzino militare e per derrate alimentari. Solo alle fine dell’Ottocento i Caetani tornarono ad occuparsene avviando imponenti lavori di restauro e trasformandolo in centro sociale e educativo. Oggi la Fondazione Roffredo Caetani lo tutela e conserva, cercando di perpetuare l’opera iniziata dal plurisecolare Casato.


Isola di Ponza Ninfa, Sermoneta, Anagni e Terracina

5 – 7 Settembre 2014 Ponza è la maggiore delle Isole Ponziane (il cui arcipelago comprende anche le isole di Gavi, Zannone, Palmarola, Ventotene e Santo Stefano) ed è situata nel Golfo di Gaeta (nel Mar Tirreno), 21 miglia nautiche a sud di Capo Circeo. Appartiene alla provincia di Latina, nel Lazio. Ponza ha una superficie di 7,5 km² ed è quasi completamente collinare: sovrastata al centro dai monti Core (201 m), Tre Venti (177 m) e Pagliaro (177 m), raggiunge la massima altitudine con i 280 m del monte Guardia, posto all'estremità meridionale dell'isola. Le sue spiagge sono frastagliate e per lo più rocciose, composte da caolino e tufi, a dimostrazione (insieme con i numerosi crateri vulcanici spenti ma tutt'oggi riconoscibili) dell'origine vulcanica dell'isola. La presenza di grotte sottomarine e di scogliere richiamano ogni anno migliaia di appassionati subacquei, oltre ovviamente a bagnanti, che prediligono la celebre spiaggia di Chiaia di Luna (a sud-ovest), circondata da un'alta scogliera a picco sul mare. Famosi sono anche la Scogliera e i Faraglioni di Lucia Rosa, che prendono il nome dalla protagonista di una tragedia realmente accaduta nel XIX secolo. Lucia Rosa era una giovane donna di diciannove anni, innamorata di un misero contadino ma impedita a sposarlo per l'opposizione della famiglia: la ragazza, in preda alla disperazione, si suicidò gettandosi dall'alta scogliera, che venne ribattezzata in suo nome dagli abitanti del posto. La forma dell'isola è stretta e allungata, e si estende dal Faraglione La Guardia, a sud, alla Punta dell'Incenso, a nord-est, che dà sulla vicina Isola di Gavi; quest'ultima è separata da Ponza da un braccio di mare di appena 120 metri. La vegetazione è tipicamente mediterranea, con prevalenza di agavi, fichi d'India e ginestre.

Il Santuario della SS.ma Trinità, detto anche della Montagna Spaccata, sorge sul pendio di monte Orlando nell'estremità sud occidentale del promontorio, oggi Parco naturale urbano. La chiesa della SS.ma Trinità fu edificata nel l'XI secolo. Aveva annesso un monastero benedettino. Dopo un breve periodo di dipendenza dall'istituto della SS.ma Annunziata, passò sotto la giurisdizione del monastero di S. Angelo in Planciano come grancia. Nel XV secolo su un masso, staccatosi dalla roccia e adagiatosi sulla fenditura centrale, venne edificata la cappella dedicata al Crocefisso. Sotto Carlo V furono costruiti i nuovi bastioni della fortezza gaetana che ancor oggi lambiscono il santuario.

Isola di Ponza Ninfa – Anagni Terracina e Sermoneta 5 – 7 Settembre 2014

Un viaggio alla visita di una delle isole più caratteristiche del tirreno. Il giardino di Ninfa, un’oasi di rara bellezza costituita da migliaia di piante e fiori. La suggestiva Montagna Spaccata con il suo Santuario della SS Trinità. Anagni con il suo centro medievale che fu patria di diversi Papi.


Isola di Ponza, Ninfa, Sermoneta, Anagni, Terracina 5 – 7 Settembre 2014 QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE €.

410,00

Supplemento Singola €. 50,00 L’acconto sarà di €. 150,00 / Persona. Il saldo dovrà essere versato entro il 5 Agosto 2014. Le prenotazioni saranno considerate valide al momento del pagamento dell’acconto. I posti sul pullman verranno assegnati al momento della prenotazione. La gita sarà effettuata con una partecipazione minima di 35 persone

Anagni è una città italiana di 21 441 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio. È nota come la città dei Papi, per aver dato i natali a quattro pontefici (Innocenzo III, Alessandro IV, Gregorio IX e Bonifacio VIII) e per essere stata a lungo residenza e sede papale. In particolare il nome di Anagni è legato alle vicende di papa Bonifacio VIII e all'episodio noto come lo schiaffo di Anagni. Nel centro medievale, fatto di edifici eleganti ed austeri, di chiese romaniche, di campanili, di logge e di piazze dall'architettura sobria ed essenziale, sono di grande interesse il duecentesco palazzo di Bonifacio VIII, il palazzo civico, la casa Barnekow e le numerose chiese, tra cui spicca la cattedrale, con la splendida cripta i cui affreschi costituiscono uno dei più interessanti cicli pittorici del Duecento italiano. Oggi Anagni si è affermata come centro commerciale ed è, con oltre 500 aziende, il polo industriale più grande del Lazio meridionale e uno dei più importanti del centro Italia.

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio A/R in pullman G.t., hotel 4 stelle, pensione completa dal pranzo del 1° giorno al pranzo del 3° giorno (pranzo a base di pesce a Ponza), traghetto per Ponza A/R, visite ed escursioni come da programma a Ponza con minibus, guide come da programma, ingresso ai Giardini Ninfa, bevande ai pasti, Iva e tasse, Assicurazione SAI CCV

LA QUOTA NON COMPRENDE: Mance ed extras in genere, tutto quanto non indicato né la quota comprende.

DOCUMENTI NECESSARI Carta d’identità valida


Brochure Ponza 2014