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ANNO III | #07 | 1 MAR 2012

scenario

soliloquio a cura di Paolo Pascolo - direttore creativo di Imille twitter.com/paolopascolo

le marche e il tempo

Facebook cambia look alle fanpage

Timeline, ora tocca alle aziende

Zuckerberg e soci l’avevano già anticipato: l’adozione della Timeline (in Italia più conosciuta come “Diario”) per i profili degli utenti era solo una parte del progetto, che in seguito sarebbe stato esteso anche alle pagine aziendali. Bene, quel momento è arrivato: durante la prima Facebook Marketing Conference, svoltasi ieri (29 febbraio) sera a New York, il management del social network ha annunciato l’introduzione del nuovo design per le fanpage, insieme al lancio di una serie di strumenti di marketing come i nuovi posizionamenti per la pubblicità Premium e le Sponsored Stories. Ma restiamo alla novità più eclatante: con Timeline, grazie alla nuova foto di copertina e al diario della pagina, anche le aziende e le organizzazioni potranno raccontare la propria storia ed esprimere la propria identità attraverso Facebook, aiutate in questo da una serie di funzionalità dedicate (come i post “in evidenza”) e da un nuovo pannello d’amministrazione. Entro il 30 marzo il cambio d’aspetto sarà obbligatorio. Non poche società comunque hanno deciso di anticipare i tempi e si sono già calate nella nuova realtà. Il New York Times lo ha fatto con grande clamore, mentre in Italia si segnalano per tempestività Tim, Ilva DiSaronno e Citroën Italia.

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na volta si diceva: “Non è poi così difficile raggiungere il successo, molto più difficile è mantenerlo”. Le marche sono costantemente alle prese con questo dilemma: come fare a essere sempre sulla cresta dell’onda? Il tempo è ancora un parametro importante per definire il valore di un marchio. Al necessario bisogno di essere contemporanei e sempre alla moda si aggiungono il tempo e la storia, patrimoni di notevole rilevanza. Con il rilascio di ieri (29 febbraio) da parte di Facebook della timeline per le fanpage, le marche si storicizzano anche sui social network. La timeline è l’interfaccia, già introdotta da Facebook per gli utenti a fine 2011, che permette in pochi click di visualizzare tutta la storia “social” nostra e dei nostri amici. Questa funzionalità ora è disponibile anche sulle fanpages,

la nuova timeline “aziendale” ci consegnerà in pochi istanti un quadro approssimativo ma significativo della social brand history. Cosa comporterà tutto questo? le marche dovranno confrontarsi con un racconto di sé che non potrà essere unidirezionale potremmo quindi navigare nei wall delle nostre marche preferite cercando notizie salienti, iniziative e

tab attivate nel tempo. Tutto questo permetterà di storicizzare anche la nostra percezione di marca con-

segnandoci in pochi istanti un quadro approssimativo ma significativo della social brand history. Oggi tutto questo sembra magari poco interessante, le marche hanno pochi anni - se non pochi mesi - di storia sulle timeline di Facebook. Proviamo però a immaginare cosa potrebbe succedere fra tre o cinque anni. A meno che Facebook non sia stato superato e sostituito da qualche altro social network, in futuro potremo leggere la storia di CocaCola o Mercedes scorrendo i mesi e gli anni sulla timeline. Cosa significherà tutto questo? Che cosa vorranno farci vedere le marche della loro storia passata? Quanto potranno controllare e “rimuovere” i momenti critici vissuti nel corso della loro storia? Ovviamente è un tema estremamente strategico, il ritardo con cui Facebook ha introdotto la timeline per le fanpa-

ge forse denota proprio la delicatezza di questi aspetti. Cosa infatti è cambiato rispetto alla storia di marca 1.0? La risposta è molto semplice: oggi la storia delle marche non è scritta solo dalle marche stesse, nel web 2.0 la storia delle marche è scritta dalle marche assieme agli utenti. Che i brand lo vogliano o meno, che siano più o meno aperti alla conversazione, oggi ogni marca ha nella rete dei riferimenti spontanei generati dagli utenti e Facebook è diventato il luogo privilegiato per questa conversazione. La storia è fatta di storie e queste storie non potranno mai più essere solo raccontate dai brand in modo unidirezionale. Nel mondo dei social network le persone assomigliano sempre di più alle marche, di conseguenza le marche dovranno umanizzarsi. Il personal branding ha trasformato gli utenti Facebook in pseudo-merci, ora anche le marche hanno un vero luogo alternativo al proprio branded site. Forse in futuro leggeremo: Levi’s est. 1853, on Facebook since 2007.

Le marche e il tempo  

La nuova timeline “aziendale” ci consegnerà in pochi istanti un quadro approssimativo ma significativo della social brand history. Cosa comp...