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Belli i progetti che si fanno nelle scuole d’architettura; ma nella realtà costruire è un’altra cosa. Dando seguito a questa constatazione, si può giungere a pensare che l’obiettivo di un bravo progettista sia quello di rispondere alla sovrabbondanza di stringenti regolamentazioni che vincolano nei suoi diversi aspetti l’attività edilizia. Affrontare vittoriosamente l’idra normativa, le contingenze economiche, la rarefazione dei committenti appare il vero successo di un bravo progettista, che voglia confrontarsi con la realtà della progettazione. Ma questa negoziazione con il mondo reale è solo l’obiettivo minimo di un buon progetto. Soprattutto nel caso di architetture che si pongano l’ambizione di essere ricordate dai suoi utenti,

di partecipare alla scena urbana migliorandone l’identità. Questo numero di Progetti Bari presenta alcune nuove realizzazioni per la città pugliese che si spingono in questa direzione: gli edifici residenziali di Sfregola a Barletta, come quello di Lacalamita a Modugno, l’hotel di Grasso a Molfetta, costruiscono brani consapevoli di una possibile, e diversa, città mediterranea. Sono architetture percorsi che sollecitano gli occhi come la mente; esperienze spaziali che incorporano lo spettatore utente nella messa in scena. Dove giustapposizioni materiche e stilistiche anche azzardate colgono il carattere della realtà mutante di questi anni. Di solito sono le performance teatrali o i film a

farci sognare mondi diversi. Ma a volte possono farlo anche gli architetti, proponendo forme che sappiano soddisfare una domanda d’uso per la vita quotidiana, mutandola in un gioco ottimistico. Architetture come mise-en-scène, dove a proporsi non sono la forza della tipologia, lo chic minimalista, o l’espressività del decoro, ma i sogni quotidiani di una società. La postmodernità ha urgenza di architetture capaci di proiettare idee di futuro; magari non per predirlo e indirizzarlo saccentemente come si voleva in passato, ma semplicemente per prestare attenzione al nuovo che bussa alla porta. Franco Panzini


sommario

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ARCHITETTURA

8 Forma e Colore Michele Sfregola 16 Volumi a trapezio Giuseppe Lacalamita 22 Una terrazza sul cielo Studio tecnico Antonio Grasso

INTERNI

32 Soluzioni di continuità Studio di Progettazione Ettore Tricarico 40 Eleganza in soffitta Clara Capozzo 46

Spazi in relazione Engineering Service Srl Leonardo A. Pisani Antonella Scarimbolo

52 Bianco e teak Germana Carrieri Corrado Petruzzella 58 Armonie in trasparenza Studio Associato LABTECH - Riccardo Attimonelli Marianna De Sario

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64 Massimo utilizzo nel minimo spazio Giacomo de Pinto 70 Open house ARTECHSTUDIO Mauro Panunzio

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DESIGN

112 Al contrario Laboratorio di Architettura & Design Nico Devito & Partners

76 Unità a schiera Massimiliano Palazzo

117 Creare l’ambiente Laboratorio di Architettura & Design Nico Devito & Partners

80 Annett/food & drink [SRa+d] – Sabino Rubini Architettura & Design

124 Modum by Telcom Pietro Capitaneo Architettura & Design

84 L’architettura del benessere FEDELE ASSOCIATI Angelo Fedele 90 Un centro al naturale Mareluna Studio di Progettazione - Rita Papa Massimo Vischio

SHOWROOM

98 La scatola espositiva Arcangelo Santamato Giuseppe Romanazzi 104 Boutique galleria BDFARCHITETTI Vincenzo Paolo Bagnato Pasquale Alessio de Nicolo Massimiliano Fiore

128 Sulla via del mare MPT3 architetti Lucrezia Montalbò Paolo Pellegrini Domenico Tanese

EVENTI

134 Nove architetti raccontano il paesaggio italiano Mauro Sàito 140 Il mondo del progetto al tempo della crisi Presentazione Progetti Bari n° 3 148 Showroom partner Ime Spa 158 Aziende partner 180 Indirizzario


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progetti Pubblicazione periodica Luglio 2011 Iscrizione al Tribunale di Pesaro n° 442 del 06/12/1998 Direttore responsabile Paolo Paci Direttore editoriale Franco Panzini Direttore divisione editoriale Emanuele Scapini Redazione Fatme Nikolas, Andrea Mancini Progetto grafico

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Georgia Matteini Palmerini Ufficio grafico Giovanna Pompili Marketing Ginevra Ridolfi Direzione web marketing Roberto Gaetaniello Web marketing Raffaella Cancrè Fotolito Laser Comunicazione Fotografi Giampiero Aquilino, Michele Cera, Vito Corvasce, Francesco De Napoli, Franco de Marco, Leonardo Ranieri, Romano Isidoro Domenico, Giuseppe Saluzzi, Antonio & Roberto Tartaglione

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Ufficio abbonamenti progetti@gruppoquid.it Stampa Sat - Pesaro Quid Edizioni srl via degli Abeti 190 - 61122 Pesaro tel. 0721 42501 - fax 0721 425050 progetti@gruppoquid.it

Progetti è un’iniziativa editoriale Quid Edizioni Concept Paolo Paci


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architettura

Barletta

Forma e colore Due modalità di progettazione per conciliare linee, disegni e volumi e dare un nuovo volto alla città di Barletta

Michele Sfregola

La progettazione dei due edifici, pensati dallo studio dell’architetto Michele Sfregola, rientra all’interno di un programma di recupero urbano inerente alle aree poste a sud della ferrovia del comune di Barletta. Tale piano di recupero ha riguardato non solo la realizzazione di nuovi spazi da vivere soprattutto destinati ai più giovani ma anche un nuovo modo di progettare secondo stili del tutto diversi dalle strutture edilizie presenti, spesso assolutamente casuali e improvvisate. Ciò che ne viene è un vero e proprio complesso edilizio formato da una parte residenziale e una a uso prettamente commerciale. Ogni edificio del complesso è costituito da due volumi adiacenti di circa 15,80 metri lineari per 22,80 metri lineari. Ci troviamo di fronte a sei piani fuori terra e a un piano interrato utilizzato come autorimessa. I sei piani fuori terra si suddividono in un piano, quello terra, destinato ad attività commerciali e cinque piani a uso residenziale. Ogni piano, a sua volta, viene distinto in due tipologie distributive di appartamenti che vengono caratterizzati dalla suddivisione in cinque vani con salotto, tinello, tre camere da letto oltreché gli ambienti di servizio come il bagno, una piccola cucina e un vano utilizzato come ripostiglio. La superficie utile delle due tipologie è rispettivamente di 87,89 metri quadrati e di 87,06 metri quadrati. L’accesso principale al complesso si trova sul fronte prospiciente l’area destinata al verde attrezzato,

tale scelta consente di dar vita a un unicum tra dentro e fuori, una sorta di quartiere in grado di contenere la natura e valorizzarla. Sempre nello stesso principio di armonia tra dentro e fuori, gli appartamenti vengono dotati di ampie verande in modo da aumentarne la vivibilità soprattutto nei periodi più caldi. Le due facciate rivolte a mezzogiorno vengono dotate di schermature solari e persiane mobili che si raccolgono in chiusura a libro. Le facciate rivolte a nord, se da un lato rievocano il concetto di involucro, dall’altro, come si è già detto, vengono interrotte da elementi di rottura ben riconoscibili; il volume di base sembra arrivare a una tensione costruttiva tale da scaturire in un inevitabile punto di rottura. Così uno dei due edifici viene caratterizzato da strappi verticali che sembrano squarciare la superficie per aprirsi alla struttura sottostante in cemento armato. D’altra parte il secondo edificio viene interrotto da grandi aperture a forma ameboidale che diventano elemento giocoso e ironico del progetto. Proprio le stesse aperture vanno a sdrammatizzare il rigore del grigio scuro dell’involucro, del nero del basamento e del bianco candido delle pareti. Solo le ringhiere in vetro colorato accompagnano la giocosità degli elementi di rottura. A Barletta prende vita un concetto di edilizia lontano dai rigidi schemi della costruzione moderna, rigoroso e imponente ma al contempo flessibile nelle forme, nelle linee e nei colori.

Testo - Rebecca Marinelli Foto - Vito Corvasce

Intervento Programma di recupero urbano lotto E1a - E1b Luogo Comune di Barletta (BT) Progettisti Michele Sfregola (lotto E1b), Michele Sfregola e Emanuele Sarri (lotto E1a) Committente Ati Sinergia (lotto E1b), Ati Valerio (lotto E1a) Anno di redazione 2005 Anno di realizzazione 2006 - 2008 Costo Euro 3.000.000,00 + 3.000.000,00 Imprese esecutrici Costruzioni Crescente (lotto E1b), Impresa Valerio (lotto E1a) Imprese fornitrici IME Spa Dati dimensionali Ciascun lotto è formato da 2 fabbricati 22.80x15.80x22.60 Caratteristiche particolari Volume mc 9.350,00


9 Il fronte principale dell’edificio E1a


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architettura

Barletta Pianta tipo; planimetria generale


11 Prospetto principale E1a; prospetto laterale E1a; prospetto principale E1b; prospetto laterale E1b


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architettura

Barletta Dettaglio del fronte laterale dell’edifico E1b


13 Vista sui balconi


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architettura

Barletta

Scorcio di uno dei fronti laterali dai cortili esterni all’edificio


15 Dettaglio delle persiane


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architettura

Modugno - Bari

Volumi a trapezio Su un lotto di cinquecentotrenta metri quadri, la palazzina spicca per la sua originale sagoma trapezoidale, e gli arabeschi in marmo di Carrara

Giuseppe Lacalamita

È alta 13 metri, si compone da due locali commerciali al piano terra, cinque appartamenti e un box auto al piano interrato. Gli appartamenti al primo e secondo piano hanno una superficie netta mediamente di ottanta metri quadri ognuno, mentre l’appartamento che interessa l’intero terzo piano è di centosessanta metri quadri. Tutti gli appartamenti di questa palazzina sono asserviti da un unico vano scala aperto con accesso sulla strada. All’appartamento del terzo piano è annesso il piano copertura terrazzato con una zona protetta da una tettoia. L’intera costruzione è stata eseguita demolendo la preesistente villa bifamiliare che insisteva su un lotto di cinquecentotrenta metri quadri. Spicca per la sua originale sagoma trapezoidale, compresa tra edifici e strade, unici affacci della palazzina. L’area urbana sulla quale è costruita è, infatti, semiperiferica, caratterizzata da edifici che non risaltano per qualità architettonica, per la maggior parte costruiti a seguito di demolizione di preesistenti edifici. La struttura portante è in cemento armato. Un setto murario idealmente corre trasversale alla palazzina, da un accesso all’altro, tagliando e traslando i volumi dei corpi di fabbrica. Uno dei leitmotiv del progetto è costituito dal rivestimento con lastre di Pierre Blu, un marmo molto scuro in finitura fiammata. Ad esso è addossato il corpo scala

con i suoi parapetti in muratura tinteggiata di bianco. Una parte della facciata è rivestita con grandi lastre di marmo di Carrara arabescato in finitura lucida, l’altra è caratterizzata da elementi in muratura sagomata e tinteggiata di bianco, posti tra le ringhiere in lamiera bianca e traforata a laser su disegno. Di grande impatto anche i parapetti dei balconi, rivestiti con lamiere di acciaio inox satinato, che si sposano con il rivestimento della facciata in lastre di marmo di Carrara. In marmo di Carrara è anche l’elemento che forma la cornice ai balconi che dà su un’altra strada. In lastre di Pierre Blu è il rivestimento della parete nel quale è aperto il vano di accesso alla scala a piano terra, ma nella finitura micro sabbiata. La stessa finitura è ripetuta nei due muretti ai lati degli accessi carrabili. Gli elementi murari che costituiscono le pensiline di protezione agli accessi pedonali sono rivestiti con le lastre di marmo di Carrara, già presente sulla facciata. I cancelli carrabili sono stati realizzati su disegno in lamiera di ferro verniciata di bianco. Anche le ringhiere dei balconi sono frutto di un disegno realizzato in profilato di acciaio inox satinato con tamponamenti in vetro chiaro. Il progettista Giuseppe Lacalamita con questo edificio rompe gli schemi rispetto all’architettura circostante, senza escludere con un tocco di eccentricità.

Testo - Pa. De. Foto - Vito Corvasce

Intervento Costruzione di un fabbricato per abitazione e locali commerciali Luogo Modugno (BA) Progettisti Giuseppe Lacalamita Committente Planet Costruzioni Generali Srl Anno di redazione 2007 Anno di realizzazione 2009 Costo Euro 2.500.000,00 Imprese esecutrici Planet Costruzioni Generali Srl Dati dimensionali Lotto 530 mq, Volume 2600 mc, H. 13 m Caratteristiche particolari Palazzina composta da piano interrato (box auto), piano terra (locali commerciali), 1° - 2° - 3° PIANO (appartamenti per abitazione)


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Vista della palazzina su Via C. Battisti


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architettura

Modugno - Bari


19 Prospetto su via Cesare Battisti; prospetto su via Bologna; piano terra, legenda 1 locale commerciale 2 servizi igienici 3 posto auto scoperto 4 rampa carrabile al piano interrato; primo piano, legenda 1 ingresso 2 ufficio 3 bagno 4 balcone 5 soggiorno 6 cucina 7 camera da letto padronale 8 camera da letto figli 9 bagno di servizio 10 disimpegno 11 terrazzo; Setto su Via C. Battisti, in muratura e rivestito con lastre in finitura fiammata di marmo Pierre Blu


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architettura

Modugno - Bari

Vista della palazzina su Via Bologna


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Scala esterna su Via Bologna, di accesso agli appartamenti


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architettura

Molfetta - Bari

Una terrazza sul cielo Toni chiari, dal bianco al tortora, donano agli ospiti una piacevole sensazione di calma

Studio tecnico Antonio Grasso Si chiama “SOGLOW” aparthotel e si trova all’incrocio di un importante snodo stradale della città di Molfetta che conduce verso il centro cittadino e verso le altre città limitrofe. Il nuovo edificio è costituito da tredici mini appartamenti autosufficienti; ciascuno ha una superficie di circa cinquanta metri quadri ed è dotato di un angolo cottura, di una zona soggiorno e pranzo, un bagno, una camera da letto con cabina armadio. Sei di questi mini appartamenti sono situati al piano seminterrato, dove trovano spazio anche la zona reception insieme ad un angolo ristoro, una la sala polifunzionale ed altri ambienti destinati a deposito e vani tecnici. Nonostante la collocazione, tutti gli ambienti al piano seminterrato risultano perfettamente illuminati ed areati grazie ad ampie vetrate prospicienti i patii a verde realizzati sullo stesso livello. Gli altri appartamenti, di cui due al piano rialzato e i restanti al primo e secondo piano, sono caratterizzati da ampi balconi privati; mentre il terzo piano è riservato ad un unico appartamento, una suite, dotato di grandi superfici esterne attrezzate. Un lastrico solare è stato destinato al posizionamento delle pompe di calore del sistema di climatizzazione dei vari ambienti, con un rivestimento in tubolari metallici fa da schermo ed impedisce la visione dei macchinari. L’immobile è progettato secon-

do i migliori standard di comfort e sicurezza. Un’ampia superficie di circa duecento metri quadri, nella parte antistante l’ingresso dell’edificio, è destinata a parcheggio; protetta da cancelli, e dotata di una rampa con una pendenza che la rende utilizzabile anche per i disabili. Il corpo scala, elemento di collegamento dei vari piani, è aperto sui lati e rivestito con piastrelle di gres bianco lucido. Al suo interno è stato collocato un ascensore. Il rivestimento in gres, nella colorazione beige opaco, lo ritroviamo anche sulle pareti degli interni dell’immobile e sul pavimento degli ambienti, sia esterni sia interni. In generale, nella scelta dei colori, sia per le superfici architettoniche come per gli arredi, sono state privilegiate le tinte che vanno dai toni del bianchi al tortora, donando ai visitatori e agli ospiti una sensazione di grande relax e calma, di luce e ariosità. Ogni appartamento è dotato di impianto di riscaldamento e condizionamento autonomo, sono stati disposti, infatti, dei ventilconvettori ad incasso. Nella progettazione dell’immobile particolare cura è stata posta rispetto al tema del risparmio energetico. Secondo questo principio è stato privilegiato l’uso di intonaci termoisolanti su pareti in termolaterizio, ma anche infissi in legno a forte spessore con vetrocamera di sicurezza e, infine, un sistema di illuminazione generale a basso consumo e a LED.

Testo - De. P. Foto - Vito Corvasce

Intervento Apart Hotel Soglow Luogo Molfetta (BA) Progettista Studio tecnico Antonio Grasso Collaboratori Angelo Abbattista, Carlo Alberto Viganotti Committente Tender Srl - Molfetta Anno di redazione 2007 Anno di realizzazione 2007 – 2010 Costo Euro 1.000.000,00 Dati dimensionali Superficie lotto 746,00 mq superficie costruita 775 mq


23 Veduta della facciata principale


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architettura

Molfetta - Bari Pianta piano rialzato


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Prospetto su via Terlizzi; sezione


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architettura

Molfetta - Bari Viste e dettagli della facciata esterna e dei balconi


27 Il corpo scala rivestito di piastrelle in gres bianco; il cortile interno


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architettura

Molfetta - Bari Scorcio della sala pranzo


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Diverse angolature delle stanze


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interni

Palese - Bari

Soluzioni di continuità Un attico dove domina il dialogo con lo spazio esterno, attraverso superfici vetrate che si affacciano sul terrazzo e sul paesaggio

Studio di Progettazione Ettore Tricarico

Testo - Paola de Simone Foto - Vito Corvasce

Intervento Nuova realizzazione di un edificio (attico 11°piano) Luogo Palese (BA) Progettisti Studio di Progettazione Ettore Tricarico Collaboratori Mariangela Pantaleo Committente Luigi Pagone Anno di redazione 2009 Anno di realizzazione 2009 - 2010 Imprese fornitrici Ime Spa Dati dimensionali Superficie interna 165,00 mq; superficie esterna terrazzo 130,00 mq

Situato a poca distanza dall’aeroporto di Bari, all’undicesimo piano di un edificio residenziale di recentissima costruzione, domina visivamente l’orizzonte, dalla pista di rullaggio dell’aeroporto alle aree suburbane del capoluogo, dal mare al faro del porto. La vista che si gode da questo attico costituisce uno straordinario valore aggiunto nell’ambito di un intervento che non poteva prescindere dalla valorizzazione di tale caratteristica. Rispettati, perciò, i parametri dimensionali previsti per le finestrature della zona notte, l’intervento dell’architetto si è concentrato sul dare rilievo alla possibilità di interfacciarsi con lo spazio esterno nell’area giorno, attraverso la creazione di ampie superfici vetrate che si affacciano sul terrazzo e sul paesaggio. Nella zona notte sono state realizzate due camere doppie e due bagni. Lungo lo spazio distributivo che serve le camere da letto, è stato poi creato un armadio sospeso che si aggiunge a quello delle stanze da letto. Il bagno principale, posto tra le due stanze, è caratterizzato da accostamenti materici e cromatici non violenti: dal sabbia dei listelli a parete, al bianco e teak del pavimento e del mobile lavabo. La ricerca di sensazioni rilassanti ed intime, infatti, fa si che si ritrovi in molti ambienti questo abbinamento base di bianco ed essenza di teak, a partire dalla grande porta che separa la zona notte da quella giorno, lo spazio comune da quello privato. L’eccezione è costituita da un bagno in una delle camere che, poiché di dimensioni più contenute, vede nel contrasto tra la resina color senape e gli elementi neri dei sanitari, rubinetti e del termo arredo il suo motivo caratterizzante.

L’ambito più pubblico della residenza si sviluppa nel segno di una decisa continuità visiva e spaziale degli ambienti, pur individuando precisi ambiti funzionali. Ruota infatti tutt’intorno ad un fulcro centrale, anche per la presenza strutturale di un setto portante, al quale si è attribuito una funzione di american – bar. Questa area fa da cerniera tra la zona cucina pranzo informale e la zona relax del living. Quasi tutto l’arredo in questo appartamento è stato realizzato artigianalmente su disegno. Come il grande camino in acciaio della zona living, il cui senso di compattezza si dissolve visivamente sino a trasformarsi in un elemento contenitore e libreria. Così come la mensola di appoggio del focolare diventa anche base per il posizionamento dei sistemi audiovisivi del soggiorno. Il desiderio di avere a disposizione un ampio spazio di lavoro in fase di preparazione dei cibi ed di un piano dove consumarli in modo veloce ed informale, ha dato vita ad una cucina di grande impatto anche sul piano dimensionale. Questo è il cuore pulsante dell’abitazione che dialoga a sua volta con una vera e propria scatola di vetro. Questo spazio attrae per la sua linearità e astrattezza ma anche per la magnifica posizione che occupa rispetto all’abitazione tutta ed al paesaggio che lo circonda. Da questo luogo infatti che si gode di una vista rara resa ancor più accattivante dalle luci della sera. Il deck ligneo del terrazzo sembra far proseguire idealmente le doghe calafatate in teak della pavimentazione interna, proiettando all’esterno lo spazio interno e viceversa, in un’unica soluzione di continuità.


33 Veduta d’insieme dell’ambito giorno


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interni

Palese - Bari Pianta attico


35 L’angolo bar costituisce sia snodo distributivo che elemento connettivo tra i vari ambiti funzionali della casa; il contrasto tra bianco e nero è il tono dominante negli arredi in rovere spazzolato della zona giorno; il piano inox del bar e le doghe di teak calafatato accompagnano lo sguardo verso la lunga penisola della cucina


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interni

Palese - Bari

Anche il tavolo da pranzo, come quasi tutti gli arredi della casa, è stato realizzato su disegno del progettista


37 Il deck in termo-frassino veste la pavimentazione del terrazzo


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interni

Palese - Bari Vista dell’armadiatura pensile ad ante socchiuse; un’armadiatura sospesa corre lungo il corridoio dotando la zona notte di ulteriori spazi di stivaggio


39 L’ampio armadio della camera matrimoniale riprende in negativo il disegno delle ante presenti nel disimpegno; l’armadiatura sospesa nel disimpegno sopra un “cuscino” di luce

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interni

Acquaviva delle Fonti - Bari

Eleganza in soffitta Il gioco di luci, la cura dei colori ed il recupero delle pareti in pietra rendono l’atmosfera calda e accogliente

Clara Capozzo Un intero edificio, realizzato tra la fine del l’ottocento e gli inizi del novecento, ritrova il suo splendore nei pressi di una delle piazze principali del piccolo Comune di Acquaviva delle Fonti. Il lavoro del progettista ha riguardato la ristrutturazione di un piano terra e primo piano e del recupero e riqualificazione delle soffitte. Il palazzo ha tra le sue caratteristiche peculiari il grande portone d’ingresso binato, sulla facciata principale, evidenziato da un apparato murario bugnato, e che prosegue a piano primo delimitato da due lesene che inquadrano due aperture finemente decorate su di un unico balcone. Le due finestre delle campate laterali, anch’esse oggetto di restauro, presentano delle fini decorazioni. L’edificio ospita diverse unità immobiliari. Tra queste, l’appartamento del progettista Capozzo. L’abitazione si sviluppa su tre livelli ai quali si può accedere in due modi: dal piano terra, attraverso il giardino privato su cui si affaccia, o dal secondo piano, per mezzo della scala principale dell’edificio. Dalla scala principale si accede ad una corte aperta che filtra l’ingresso dell’appartamento padronale ed dell’appartamento di servizio. Percorrendo il vano scala da piano terra si può cogliere l’evoluzione che hanno subito gli spazi nel corso degli anni. L’ingresso si trova in un vano voltato a padiglione che a sua volta inquadra due aperture a forma di archi ribassati: una consente l’accesso alla scala e l’altro porta oggi al vano ascensore nascosto. Un ulteriore passaggio comunica con la zona living a servizio del giardino. I tagli di luce

lungo la rampa preannunciano l’evoluzione in senso moderno degli spazi. Al primo piano si trova la zona notte. Qui alla pavimentazione in chianche si contrappone un pavimento in legno composto da listelli di medie dimensioni. Un disimpegno divide la zona notte matrimoniale dalla cameretta dei bambini. Ricco di dettagli è lo spazio della camera matrimoniale: l’ingresso in cui si trova il letto, infatti, lascia spazio alle sue spalle ad una piccola area relax con una vasca idromassaggio a pavimento. Il gioco di luci, la cura dei colori ed il recupero di parti di parete in pietra, rendono questo ambiente particolarmente accogliente e caldo. La scala in pietra preesistente, prima stretta e buia, lascia ora il posto ad una ampia scala rivestita in legno, con un soffitto molto alto, ed illuminata da tagli di luce naturale ed artificiale. Da questa scala si accede alla zona living: lo spazio diventa unico sotto un grande tetto in legno attraverso cui filtra la luce dall’alto. Interrompono tale ambiente il volume dell’ascensore e quello dei servizi, quest’ultimo evidenziato con un contrasto di colore. Questi due volumi sono anche funzionali, perché separano la zona salotto dalla zona pranzo. Da questi due ultimi ambienti è possibile accedere alla terrazza interna che mette in collegamento l’appartamento con la scala principale del palazzo. I colori giocano con la luce, il bianco delle pareti e dei soffitti tendono a trattenere la luce che arriva dall’alto, mentre il parquet dei pavimenti riscalda l’ambiente e dona un tocco di eleganza classica e sobria.

Testo - Pa. Des. Foto - Vito Corvasce

Intervento Recupero di un edificio storico Luogo Acquaviva delle Fonti (BA) Progettisti Clara Capozzo Committente Efim Srl Anno di redazione 2008 Anno di realizzazione 2009 - 2010 Costo Euro 600.000 Imprese esecutrici Novielli Costruzioni Imprese fornitrici Ime Spa Dati dimensionali 600 mq


41 Zona living e passaggio alla zona pranzo-cucina


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interni

Acquaviva delle Fonti - Bari Prospetto piazza Garibaldi; prospetto sul giardino; sezioni


43 Angolo dell’edificio di affaccio sul giardino privato; portoncino d’ingresso dal giardino privato; scala interna d’ingresso alla casa dal piano terra


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interni

Acquaviva delle Fonti - Bari Pianta piano secondo; pianta piano primo


45 Cucina; zona living e passaggio alla zona pranzo-cucina; corridoio di collegamento cucina-pranzo e living


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interni

Molfetta - Bari

Intervento Manutenzione Straordinaria Luogo Molfetta (BA) Progettisti Engineering Service Srl Leonardo A. Pisani, Antonella Scarimbolo Committente Pasquale Minervini, Maria Rosaria Rutigliani Anno di redazione 2009 Anno di realizzazione 2009 Costo Euro 300.000,00 Imprese esecutrici EDIL Service Srl Imprese fornitrici Ime Spa Dati dimensionali 180 mq Caratteristiche particolari Attico con struttura mista

Testo - Pa.deS. Foto - Vito Corvasce

Spazi in relazione Tre blocchi essenziali dialogano tra loro in maniera fluida a seconda delle esigenze del momento

Engineering Service Srl Leonardo A. Pisani Antonella Scarimbolo

La ristrutturazione di questo attico, nel centro urbano di Molfetta, è frutto della sinergia tra l’esperienza strutturale e impiantistica dell’ingegnere Leonardo Pisani e l’estro progettuale ed estetico dell’architetto Antonella Scarimbolo. L’intero disegno ha risposto sia alle esigenze di natura tecnica sia ai desideri di natura estetica, attraverso la continua ricerca di soluzioni di compromesso tra progettisti e committenti. Lo stabile, una struttura intelaiata in C.A. con solai in laterocemento posati a margherita, risale alla fine degli anni sessanta e si inserisce all’interno della maglia urbanistica ottocentesca della città di Molfetta, nei pressi di una delle principali arterie stradali e commerciali. La ridistribuzione interna dell’appartamento ha visto all’opera i progettisti che hanno dovuto fare i conti con una complessa geometria in pianta. Una difficoltà che hanno trasformato in un punto di forza. La pianta è oggi caratterizzata da due blocchi quadrangolari inclinati tra loro di circa 30° che dialogano tramite uno spazio trapezoidale, dove si trova l’ingresso dell’abitazione. Si è voluto, in sostanza, abbandonare il vecchio criterio compositivo che faceva prevalere una serie di ambienti frammentati a favore di un approccio più attento alle esigenze contemporanee, che ha portato ad una netta gerarchizzazione degli spazi, dopo un’ attenta analisi delle funzioni e delle possibilità compositive, e a seguito di uno studio delle correlazioni tra i diversi ambienti. Partendo da queste linee guida è stato possibile ottenere uno spazio estremamente fluido nella zona giorno, e a caratterizzare la zona notte attraverso una geometria

distributiva più serrata. Con lo stesso criterio sono stati individuati tre blocchi principali: una grande zona giorno che si affaccia sul versante Sud; una prima zona notte in cui si susseguono tre camere singole, corredate ognuna di un proprio servizio; e, infine, un blocco dove si trova la zona notte padronale, formalmente autonoma dal resto della casa, grazie alla presenza dello spazio dell’ingresso che fa la funzione di filtro. La zona giorno è dotata di un angolo soggiorno con divani e parete attrezzata a cui si affianca un ampio tavolo per i pranzi formali. Per i pranzi informali, invece, si è progettato uno spazio che permette un dialogo diretto tra la zona dedicata alla preparazione dei pasti, costituita dalla cucina con isola centrale, ed un ampio tavolo ad essa affiancata. In prossimità si trovano anche una lavanderia e un bagno di servizio. Il dialogo tra i diversi settori della zona giorno è assicurato dalla presenza di due ampie vetrate che assicurano il passaggio di luce. L’apertura di questi spazi è dettata di volta in volta dalle diverse esigenze di chi abita la casa. La zona notte, composta da tre camere singole e un bagno, ha risposto in modo diretto alle specifiche richieste della committenza. Ad esempio, non sono stati inseriti armadi nelle singole stanze, preferendo collocarli negli spazi esterni alle camere. Una scelta che ha permesso una loro maggior vivibilità. Il blocco rettangolare esposto a nord ospita la zona notte padronale, quest’ultima è dotata di un bagno autonomo e di una cabina armadio a cui è affiancato uno studio.


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La tavola da pranzo


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interni

Molfetta - Bari A sinistra pianta dell’interno preesistente; a destra interno ristrutturato


49 Viste della cucina


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interni

Molfetta - Bari

Gli armadi non sono inseriti nelle camere, bensĂŹ negli spazi esterni


51 Vari dettagli del bagno


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interni

Molfetta - Bari

Bianco e teak Dall’esterno all’interno predomina il bianco, dal rivestimento lapideo al colore bianco delle pareti e degli elementi architettonici

Germana Carrieri Corrado Petruzzella

Testo - Paola De Simone Foto - Vito Corvasce

Intervento Villa Monofamiliare – Tipologia a schiera Luogo Molfetta (BA) Progettisti Germana Carrieri, Corrado Petruzzella Committente Privato Anno di redazione 2009 Anno di realizzazione 2010 Imprese esecutrici EDIL GP Srl Imprese fornitrici Ime Spa

A Molfetta, nella zona di nuova espansione edilizia residenziale, si sviluppa un lotto a schiera dove si trova la prima di un complesso di dieci ville. L’idea di progetto complessivo è quella di conferire al luogo una certa omogeneità, cercando di rispettare l’ambiente con l’uso di materiali locali e colorazioni tipiche del territorio, con l’idea di reinterpretare in chiave contemporanea i borghi della zona. L’intervento nasce dallo studio tipologico e distributivo del lotto che si estende su un asse nord-sud e da quello della luce. L’utilizzo delle ampie vetrate su entrambe i lati garantisce l’illuminazione lungo l’intera estensione del corpo di fabbrica. Sul prospetto sud le superfici vetrate sono state arretrate rispetto al fronte dell’edificio in modo che la struttura funga da modulatore della luce durante i cambi di stagione. Protagonista è la luce, elemento che ha modellato i vari spazi, facendo sì che i due fronti principali e opposti della villa, potessero comunicare fra loro; così come l’elemento scala, posto longitudinalmente al corpo dell’edificio, delimitato su un lato da una parete vetrata, che si apre sui vari ambienti, conferendo una maggiore trasparenza e luminosità all’intera abitazione. Varcata la soglia dell’ingresso nord, si arriva al piano rialzato, dove si trovano lo studio, il bagno degli ospiti, e la zona living, direttamente collegata con il piano sottostante dove sono ubicati la cucina ed i servizi. Nei piani superiori si trovano le stanze da letto con i rispettivi servizi. Al progetto si è cercato di conferire

una certa semplicità e funzionalità così da realizzare spazi essenziali e minimali. Particolare attenzione è stata fatta nella scelta dei materiali. Dall’esterno all’interno predomina il bianco, dal rivestimento lapideo al colore bianco delle pareti e degli elementi architettonici, contrastati esclusivamente da elementi lignei scuri. Anche negli arredi predomina il colore bianco: la cucina che si propone come zona tecnologica della casa, luogo di unione e al tempo stesso di riposo. Il pavimento, a contrasto con il bianco, è realizzato in teak, e si estende anche all’esterno, in un piccolo giardino, realizzando così una continuità tra il dentro e il fuori. Percorrendo la scala interna, anch’essa realizzata in teak, si arriva nella zona living, dedicata allo studio, alla lettura e alla televisione. L’ambiente è scandito da una boiserie realizzata in legno laccato bianco che ingloba al suo interno gli elementi tecnologici della casa, come l’ascensore e i servizi. La zona lettura e la zona tv, sono divise da un mobile basso, anch’esso realizzato in teak, su cui ruota un pannello porta televisore, permettendo così la sua visione su entrambi i lati. Infine sui piani superiori si sviluppa la zona notte. Anche qui, come nel resto della casa, il colore bianco delle pareti e degli arredi è contrapposto al colore caldo e biondo del teak. Tutte le scelte progettuali sono volte a dare unicità sia agli interni che all’ esterno; puntando tutto sull’uso dei materiali, bianco assoluto ed elementi di legno naturale tipici dell’architettura mediterranea.


53 Facciata principale


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interni

Molfetta - Bari Pianta piano seminterrato; sezione; pianta piano rialzato


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Scorci del giardini


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interni

Molfetta - Bari La zona giorno


57 Viste della cucina


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interni

Andria - Barletta Intervento Ristrutturazione edilizia e arredo di interni di una mansarda Luogo Andria (BT) Progettisti Studio Associato LABTECH - Riccardo Attimonelli; Marianna De Sario Committente Privato Anno di redazione 2009 - 2010 Anno di realizzazione 2010

Armonie in trasparenza Gli spazi sono scanditi dalla luce naturale e artificiale, piccoli spostamenti aprono nuovi scenari, rompendo la monotonia dell’abitare

Costo Euro 80.000 Imprese fornitrici Ime Spa Dati dimensionali 70 mq ca Caratteristiche particolari Opere di falegnameria su disegno

Testo - Paola De Simone Foto - Pietro Giovanni Aquilino

Studio Associato LABTECH Riccardo Attimonelli Marianna De Sario Nel tumulto delle nostre città in cui si conduce una vita sempre più frenetica, mentre sotto i nostri piedi tutto scorre inesorabile, non c’è cosa più desiderabile che fermare il tempo, elevando lo sguardo e dominando il profilo immutabile della città, avvolti e protetti dall’atmosfera ovattata di una luminosa mansarda in pieno centro abitato di Andria. All’interno di un edificio risalente agli anni ottanta, nasce il progetto di trasformazione del livello superiore di un’abitazione privata a più piani in un mini appartamento. L’idea progettuale racchiude in sé il concetto di trasparenza, di uso armonioso di colori e materiali, che si rapportano in maniera diretta con il sole, il cielo, la pioggia, la notte. Un’architettura creata da spazi contigui e continui, delimitati da schermature trasparenti, che si materializza attraverso l’uso di involucri costituiti da materiali naturali quali la pietra e il legno. La definizione degli spazi e la divisione tra zona giorno e zona notte è affidata ad un’unica tramezzatura dall’andamento sinuoso che attraversa l’abitazione attribuendole un segno distintivo e un carattere unitario. Gli spazi sono stati progettati per essere funzionali alla quotidianità, ma anche per offrire piacevoli momenti di relax in un’atmosfera sobria e raffinata. L’ambiente unico preesistente è stato riorganizzato in una zona living che include la cucina, la sala da pranzo e soggiorno con angolo relax e TV, una zona notte e bagno con annessa lavanderia. Elemento dominante della casa è un’ampia veranda, decentrata nella distribuzione planimetrica, che nei mesi estivi diventa la connessione tra la zona living e quella relax. Gli spazi si uniscono attraverso pochi semplici spo-

stamenti: aprendo le grandi vetrate scorrevoli, spostando la parete attrezzata o ruotando il divano. La possibilità di ampliare la zona living rende gli spazi progettati versatili e comodamente fruibili anche da numerosi ospiti. L’ampia veranda nei mesi invernali viene utilizzata, invece, seguendo i principi dell’architettura bioclimatica; come giardino d’inverno e come riscaldamento naturale, grazie a schermature trasparenti amovibili che immagazzinano il calore prodotto dal sole. Tutte le superfici vetrate possono essere schermate con brie soleil nei mesi estivi, evitando l’eccessivo surriscaldamento degli ambienti interni ma allo stesso tempo permettendo la ventilazione. Le grandi vetrate scorrevoli esaltano la presenza della luce naturale, che insieme a quella artificiale, diventa elemento caratterizzante che gioca un ruolo fondamentale nella percezione degli spazi. Quest’ultima non prevede nessun corpo illuminante a vista; talvolta si diffonde da una mensola a soffitto che attraversa la zona giorno; in altri casi emerge discretamente da alcuni scuretti posti a ridosso della parete in ardesia, o, come avviene per le dodò in camera da letto, rompe la monotonia di una parete sollevandone una porzione. In ogni caso l’atmosfera è soffusa e rilassante. Attento l’uso dei materiali naturali: dalla copertura in legno bianco per la zona living alla lunga parete in ardesia che attraversa tutta la casa. La parete continua che corre dall’ingresso all’angolo relax è grigia, ed ha subito un particolare trattamento superficiale mentre domina il bianco per gli altri muri e il pavimento. Gli stessi toni si alternano nell’arredo: il nero del divano e del tavolo, il grigio delle sedie, il bianco della cucina e delle poltrone.


59 Particolare della copertura in legno bianco


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interni

Andria - Barletta Vista notturna della zona living e veranda; scorcio sull’angolo relax con la parete in ardesia come sfondo, illuminata da luce radente


61 Pianta; vista verso l’ingresso con scorcio della parete grigia continua che definisce lo spazio della zona relax


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interni

Andria - Barletta Vista della zona giorno verso la cucina


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Parete attrezzata/libreria che scandisce lo spazio; vista del soggiorno verso il divano


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interni

Molfetta - Bari

Intervento Manutenzione Straordinaria e ristrutturazione dell’unità abitativa Luogo Molfetta (BA) Progettisti Giacomo de Pinto Collaboratori Francesca Marino Committente Privato Anno di redazione 2010 Anno di realizzazione 2010 Imprese esecutrici De Leo Tommaso Imprese fornitrici Ime Spa Dati dimensionali Superficie Utile unità abitativa 70 mq

Testo - Paola De Simone Foto - Vito Corvasce

Massimo utilizzo nel minimo spazio Con giochi di muratura sono state create librerie dall’impatto visivo contenuto, nicchie per armadi e per ritmare la disposizione degli arredi

Giacomo de Pinto

Un piccolo appartamento sul lungomare di Molfetta trova il connubio tra funzionalità ed estetica grazie all’intervento di ristrutturazione e ridistribuzione degli spazi curata dall’architetto Giacomo de Pinto. Le dimensioni piuttosto ridotte dell’unità abitativa hanno richiesto una particolare attenzione all’utilizzo quanto più razionale dello spazio, con una conseguente essenzialità estetica. L’appartamento a pianta più o meno rettangolare, con un’unica esposizione a nord, sul mare, si sviluppava a partire da un asse distributivo orizzontale che permetteva l’accesso ai vari ambienti, organizzati secondo la concezione spaziale ed il gusto degli anni sessanta. La committenza ha richiesto una ridistribuzione degli spazi che prevedesse una netta separazione tra la zona notte e la zona giorno; quest’ultima intesa come luogo principale di permanenza della casa e, pertanto, pienamente fruibile e rispondente alle proprie esigenze estetiche. Si è trattato di una bella sfida per l’architetto, in considerazione dello spazio oggettivo a disposizione e dello sviluppo poco duttile della pianta. La vecchia divisione muraria è stata completamente cancellata per procedere alla ridefinizione degli spazi. L’ingresso originario è stato ripensato, variato nelle dimensioni, ed è diventato un’appendice introduttiva al living, mediante librerie che, sviluppandosi con continuità, conducono alla zona giorno. Il bianco è stato scelto come colore dominante della zona living, per ampliare la percezione degli spazi: bianchi la cucina, il divano, il tavolo e le pareti. Nella zona living, su richiesta specifica del cliente, è stato ricavato un piccolo angolo studio, separato nettamente dal contesto mediante tramezza-

tura e accessibile mediante una porta in vetro a tutta altezza che si inserisce senza soluzione di continuità sulla parete divenendone parte integrante. Per l’illuminazione dell’ambiente sono state pensate due modalità, una più soffusa, ottenuta con una serie di faretti e lampade ad incasso e l’altra più vivace, in corrispondenza della cucina, derivante da neon incassati nella controsoffittatura che proiettano luce ampliando gli spazi. L’accesso alla zona notte è filtrato da un piccolo disimpegno all’interno del quale si aprono le porte della camera da letto e del bagno che è anche a servizio della zona giorno. La camera da letto è comoda e ben proporzionata, dotata di cabina armadio chiusa da una vetrata a fasce orizzontali che dilatano visivamente la parete. Il bagno risulta ampio, con un antibagno in colori chiari, sottolineato da una partizione verticale delle pareti lunghe, ottenuta con setti murari a tutta altezza, a contrasto con la restante parte in toni decisamente più scuri. La finestra sul mare che si apre nella doccia tutta in mosaico, è sicuramente di impatto scenico. Il motivo dominante, quasi ossessivo, che ha caratterizzato la progettazione di questa unità abitativa, è stato il massimo utilizzo degli spazi con la costante preoccupazione a far si che questi non divenissero opprimenti e di difficile fruizione. A tal fine, la muratura ha avuto un ruolo decisivo, sono state create nell’ingresso e nel disimpegno librerie dall’impatto visivo contenuto, nicchie per armadi in camera da letto e nell’ingresso. In camera da letto, la muratura si è assottigliata per permettere l’alloggio di un quadro di grande dimensione, ha inglobato, ritmandoli, gli arredi, conferendo ordine e continuità alla visione d’insieme.


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Veduta angolo conversazione


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interni

Molfetta - Bari

Pianta dell’interno preesistente; pianta post operam


67 Soggiorno; veduta del soggiorno dall’ingresso


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interni

Molfetta - Bari

Vista della tavola da pranzo


69 Veduta del soggiorno dalla cucina; particolare della cucina; veduta della parete attrezzata


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interni

Molfetta - Bari

Open house Un loft che dilata gli spazi fino a farli congiungere in un’idea di dimensione che oltrepassa se stessa

ARTECHSTUDIO Mauro Panunzio

Il loft è la tipologia abitativa residenziale che si sviluppa dalla riconversione di edifici industriali non più utilizzati per la produzione. Si tratta quindi di involucri edilizi praticamente vuoti all’interno, che presentano spazi aperti e unitari e che ricordano grandi magazzini o garage. In effetti il significato inglese della parola è proprio “capannone” o “magazzino”, ma ora è diventato sinonimo dell’abitazione più di tendenza, a partire da edifici ex produttivi, tramite interventi di recupero; tanto di tendenza che ultimamente edifici ex novo vengono costruiti proprio con le caratteristiche costruttive del loft autentico. Come abitazione il loft nasce nel dopoguerra negli Stati Uniti e raggiunge la maggiore diffusione in America intorno agli anni ’70. Successivamente questa tipologia abitativa si trasferisce in Europa e precisamente in Inghilterra e in Francia, dove inizia timidamente la sua ascesa nel gradimento da parte di studi e atelier inizialmente, che in queste costruzioni ex produttive trasferiscono le loro sedi, finché lo sviluppo dei loft raggiunge anche il gradimento abitativo. In Italia sono penetrati solo da qualche anno ma sono già molto diffusi e apprezzati. Ma la scelta di realizzare un open space a tutti gli effetti nel cuore di Molfetta in un palazzo del 1950, è di certo innovativa. L’architetto Panunzio è partito proprio dal presupposto di

trasformare completamente un semplice appartamento condominiale in un loft da vivere a pieno. Gli spazi si dilatano improvvisamente e ogni ambiente assume ampio respiro e vista sugli altri; la zona living e la cucina, cuore della socializzazione familiare, diventano il centro della casa e ne ritmano le dimensioni e le linee. La zona notte si distingue solo per una parete rivestita in lastre di alluminio riciclato. Infine l’intervento più importante è rappresentato dall’impianto di climatizzazione, tecnologico ed ecocompatibile che, realizzato con pannelli radianti a soffitto, crea una condizione climatica interna costante e unificata su tutto l’ambiente. Il progetto dell’architetto Panunzio riesce a raccordare moderno e antico in un’ottica di spazio che si oltrepassa per congiungersi con gli altri. In questo specifico caso il loft diventa una vera e propria interpretazione del vivere per esprimere una contemporaneità in grado di inserirsi anche in luoghi tradizionali e ben definiti dal tempo. Il loft si trasforma in invito esplicito alla socializzazione, quella stessa socializzazione che si respirava in fabbrica tra chi lavorava a stretto contatto; l’identità di uno spazio si realizza solo nella vicinanza a quello adiacente, la luce diventa diffusa mai interrotta e ogni complemento si posiziona naturalmente all’interno dello spazio.

Testo - Barbara Piccolo Foto - Vito Corvasce

Intervento Ristrutturazione di un appartamento Luogo Molfetta (BA) Progettisti ARTECHSTUDIO - Mauro Panunzio Committente Giovanni Caputo Anno di redazione 2009 Anno di realizzazione 2010 Costo Euro 120.000,00 Imprese esecutrici Impresa Edile Vernola; Impianto Termofluidico Clima Service; Impianto elettrico P&C Imprese fornitrici Ime Spa - Terlizzi Dati dimensionali 120 mq


71 Veduta dell’area giorno


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interni

Molfetta - Bari Vista della cucina e dell’area pranzo dal salotto


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La tavola da pranzo con la parete divisoria rivestita in lastre di alluminio riciclato


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interni

Molfetta - Bari Scorci della cucina con il dettaglio della penisola centrale


75 Varie viste dei dettagli del bagno


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interni

Palese - Bari

Unità a schiera Uno schema compositivo “aggregato” nel quale si susseguono cellule abitative e spazi aperti con un connotato di focolare domestico Massimiliano Palazzo

Collocato nella frazione di Palese, nella provincia di Bari, l’immobile si presenta come unità a schiera con un piano fuori terra, ed accesso diretto dalla strada. L’edificio allo stato dei luoghi, ricuce la cortina di edifici dando luogo ad una serrata costruzione del fronte strada. Il lavoro di progettazione dell’architetto Salvatore Massimiliano Palazzo, è partito da un lato raccogliendo la volontà della committenza e dall’altro dalle condizioni strutturali preesistenti degli edifici. Il tutto imponeva la fusione di due unità immobiliari a schiera adiacenti tra loro, al fine di ampliarne la superficie interna. L’intento progettuale nel suo complesso prevedeva soprattutto il mantenimento dello schema compositivo “aggregato”. Secondo questo schema il principio del susseguirsi di cellule abitative e di spazi aperti che danno ariosità all’abitazione restituiscono agli edifici il connotato di “focolare domestico”. Tra le peculiarità dell’intervento di rivisitazione di questa unità di abitazioni a schiera sicuramente è da sottolineare l’uso ed il recupero della chiostrina a cielo aperto, presente all’interno della costruzione. Questo

elemento rappresenta il luogo dove convergono le attività domestiche, il luogo dove l’esterno diventa l’interno, il luogo che segna il confine di demarcazione tra la zona giorno e la zona notte. Nella composizione volumetrica dei due corpi, si è modificato il fronte che da sulla strada con un scarto prospettico, al fine di demarcare una superficie esterna che fungesse da atrio d’accesso all’abitazione. Fondamentale in questo progetto è stata la scelta dei materiali. Dominano la pietra tipica di Trani e l’intonaco tinteggiato di bianco, due elementi da sempre caratterizzanti la forte matrice mediterranea dell’architettura pugliese. Questo edificio ne è un esempio. All’interno si scopre uno spazio living costituito da un soggiorno, che anticipa l’area adibita a cucina e sala da pranzo. In questo ambiente ritroviamo uno spazio aperto dove la luce esterna tocca ogni ambiente interno grazie alle pareti trasparenti che lo circoscrivono con un alternanza di spazi vuoti. Dei vuoti che non sono fini a se stessi ma che diventano cerniera verso la zona notte, dove oltre ai servizi e alle stanze da letto si trova anche una zona studio.

Testo - Pa. De. Foto - Vito Corvasce

Intervento Demolizione e ricostruzione di edificio residenziale monofamiliare a schiera Luogo Palese (BA) Progettisti Massimiliano Palazzo Collaboratori Gianluca Porcelli Committente Privato Anno di redazione 2007 Anno di realizzazione 2008 – 2009 Costo Euro 180.000 Imprese esecutrici Gataleta Antonio - restauri edili Imprese fornitrici IME Spa Dati dimensionali Superficie lotto 155 mq, superficie coperta 130mq


77 Particolare cancello d’ingresso


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interni

Palese - Bari Pianta progetto; sezione B-B’; sezione A-A’ e C-C’


79 Particolare coronamento; particolare di rivestimento di facciata; prospetto frontale


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interni

Ruvo di Puglia - Bari

Annett/food & drink Una paninoteca in centro a Ruvo di Puglia reinterpreta la tradizione costruttiva del luogo

[SRa+d] - Sabino Rubini Architettura & Design La difficoltà di realizzare un locale prettamente contemporaneo sia nelle forme che nei suoi destinatariutilizzatori finali all’interno di un luogo antico e tradizionale deve diventare stimolo a una progettazione consapevole e adeguata. La conciliazione in questo caso tra due forme espressive e artistiche completamente diverse potrebbe diventare il plusvalore di una struttura innovativa ma elegante. Annett/Food & Drink è il concept di una paninoteca in centro a Ruvo di Puglia; posizionata lungo il corso principale deve unire le moderne esigenze di un locale alla moda con il rispetto per un luogo già di per sé ben identificato e riconoscibile. L’architetto Rubini ha voluto in primo luogo rispettare a pieno la morfologia originaria dello spazio mantenendo la notevole altezza, la volta a botte e gli archi ribassati in pietra locale. Non sono state realizzate aggiunte successive proprio per evitare quella sensazione di posticcio che spesso vediamo in molte architetture improvvisate. Anche la scelta del colore persegue un’ottica di estrema sobrietà, tutto è bianco, neutro elegante e discreto.

Solo l’interno del locale, pensato con arredi adatti e complementi funzionali, diventa contenitore adeguato di un locale rivolto soprattutto ai giovani. Cubi di legno incastrati nella parete rispondono alle esigenze principali dell’attività ricettiva mentre il bancone è rappresentato da un bancone in corten che, uscendo dal muro, taglia in senso longitudinale l’intero ambiente definendone lo spazio e caratterizzando il percorso dei visitatori. Sul lato opposto un muretto in pietra locale, che richiama gli archi ribassati descritti in precedenza, funge da piccolo e funzionale ripiano. A contrastare la predominanza del colore bianco solo il rivestimento naturale affidato al corten, alla pietra e a due diverse essenze di legno. Si tratta comunque di materiali estremamente sobri e rigorosi, in linea con atmosfera generale dell’ambiente. Infine una lama d’acqua fuoriesce dalla parete dotata di suoni e schizzi d’acqua per rievocare la naturalezza e la freschezza del pane, ingrediente protagonista dell’intero locale.

Testo - Barbara Piccolo Foto - Franco de Marco

Intervento Progettazione d’interni Luogo Ruvo di Puglia (BA) Progettisti [SRa+d] - Sabino Rubini Architettura & Design Committente Privato Anno di redazione 2009 Anno di realizzazione 2010 Dati dimensionali 65 mq


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Il bancone in corten


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interni

Ruvo di Puglia - Bari Pianta e sezione


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Il piano d’appoggio in pietra locale; dettagli in pietra locale; veduta generale


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interni

Casamassima - Bari

Intervento Dharmha Wellness Center (centro benessere sale fitness e piscine) Luogo Casamassima (BA) Progettisti FEDELE ASSOCIATI - Angelo Fedele Collaboratori Filippo Fedele, Giuseppe Quattromini Committente MAXIMA SALUS Srl Anno di redazione 2005 Anno di realizzazione 2005 - 2006 Costo Euro 2.000.000,00 circa Imprese esecutrici L2 Loparco Costruzioni; Essecie Srl; Il Quadrato Srl; Tecnodero Srl Dati dimensionali Superficie 3100 mq

Testo - Paola De Simone Foto - Antonio & Roberto Tartaglione - Francesco De Napoli

L’architettura del benessere Su una superficie di circa tremila metri quadri, un luogo dove potersi dedicare a se stessi, passando dagli allenamenti in piscina alla cura estetica

FEDELE ASSOCIATI Angelo Fedele

Il centro benessere Dharmha Club fa parte di un progetto integrato di salute unico nel suo genere. Il progetto è stato eseguito a Casamassima, all’interno di un’isola verde in pieno centro abitato. L’immobile, di proprietà della Società Maxima Salus, è composto di tre piani fuori terra oltre l’interrato per una superficie complessiva di oltre novemila metri quadri. L’impianto distributivo è piuttosto semplice e si basa sulla intersezione di due volumi dalla forma allungata con base rettangolare. Particolare cura è stata posta allo studio dei percorsi di accesso alle varie zone funzionali ed alla definizione di una tipologia in cui si integrano fortemente gli spazi per i collegamenti verticali ed orizzontali. La struttura nel suo complesso integra sei aree funzionali, tutte con ingressi distinti dall’esterno, ma all’occorrenza comunicanti: una residenza sociosanitaria assistenziale per anziani; un centro medico che eroga prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale con prevalente vocazione fisioterapica; un asilo nido e scuola materna; un centro benessere, con sale fitness e piscine; un centro congressi; un punto ristoro. Ad amalgamare il tutto, un ampio parco verde di oltre cinquemila metri quadri, allestito con essenze mediterranee, ed al piano interrato, un gioco di sbancamenti e

piani inclinati capaci di far filtrare luce ed aria. Il centro benessere, costituito da ampi locali, circa tremila metri quadri, è un luogo dove potersi dedicare a se stessi, passando dagli allenamenti in piscina alla cura della bellezza. Sono state realizzate, infatti, una piscina semiolimpionica ed una più piccola per l’avviamento al nuoto e la ginnastica in acqua, e una palestra, dove sono state previste una sala pesi ed un ambiente per il cardio-fitness. Non mancano le zone dedicate al relax. L’architetto ha inserito un centro termale con idromassaggio, douce d’evian, cataplasmi bio-sauna, docce sensoriali, un bagno-turco, la sauna con una vasca di reazione fredda. Per la cura e la bellezza del corpo sono stati inseriti all’interno del centro estetico otto box dove eseguire i vari trattamenti, in una superficie complessiva di trecento metri quadri. Completano lo scenario una serie di salette pluriuso, dove ci si può abbandonare all’arte del ballo, o ascoltando musica, ma anche dedicarsi al nutrimento della mente con corsi di lingua o di informatica. Un ampio spazio è stato dedicato ai servizi: reception, spogliatoi differenziati per sesso ed età, spazi dedicati agli istruttori, un ampio giardino solarium tra muri a secco, giochi d’acqua e piante ornamentali, il tutto in un’atmosfera da club esclusivo, elegante e raffinato, ricco di proposte e servizi.


85 Vista esterna dal retro del complesso


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interni

Casamassima - Bari Pianta di progetto


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Aree adibite alla ricezione; la piscina olimpionica


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interni

Casamassima - Bari La vasca circolare, con la parete mosaicata sullo sfondo; dettaglio dell’area relax; scorcio della vasca


89 Vista dell’ingresso; vista esterna della sauna; dettaglio bagno turco


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interni

Bari

Un centro al naturale Il centro benessere ha un’identità sobria e misurata, con un architettura sobria e misurata, nel rispetto del contesto in cui si trova Mareluna Studio di Progettazione Rita Papa Siamo nel Borgo Murattiano di Bari, all’interno del centro benessere “Cocoon Beauty Farm” progettato dagli architetti Rita Papa e Massimo Vischio, con la collaborazione di Iginia Romeo per le decorazioni. Alla realizzazione hanno partecipato tutte imprese esecutrici sono locali. Considerando l’ubicazione del centro benessere, in pieno centro storico di Bari, i progettisti hanno ritenuto opportuno, creare una continuità con l’ambiente circostante, dando al centro benessere, un’identità sobria e misurata nel rispetto del suo contesto. Sono stati utilizzati materiali naturali come la pietra, il legno, ed elementi architettonici che ricordano la linearità del borgo, ma che allo stesso tempo donano un senso di accoglienza. I clienti trovano in questo centro benessere un luogo rilassante, e per chi fa shopping nella vicina area commerciale un rifugio dallo stress. Il progetto si sviluppa su trecentotrenta metri quadri di superficie ed è diviso in quattro aree: reception, estetica, dimagrimento e benessere. Obiettivo, far sentire i fruitori il più possibile in sintonia con gli elementi naturali all’interno di un luogo esteticamente piacevole. Per questo si è scelto un linguaggio architettonico minimale. Predominano, ad esempio, le pareti bianche per dare la percezione dello spazio e della luminosità; Il colore rosso amaranto, invece, è stato inserito per rendere la percezione visiva di un luogo energetico. Per la pavimentazione è stato scelto il legno, materiale principe tra i naturali. La grande vetrata che si affaccia sulla strada lascia vedere

la prima parte del centro, quella della reception, dove un elemento di arredo in legno e cristallo funge anche da espositore. L’utente, entrando non percepisce subito la grandezza del centro, infatti, si rende conto degli spazi appena superata l’area reception, dove inizia la zona estetica. Subito dopo trova un grande spazio arredato con poltrone vicino al bar dove si può sostare bevendo una tisana, leggendo un libro o ascoltando musica. Da sottofondo lo zampillio di una fontana posta al centro del grande pozzo di luce. In questa area ritroviamo dei richiami allo stile mediterraneo, con la fontana in pietra locale, il verde e una struttura il legno. La fontana è posta in modo da schermare le porte che conducono alle cabine. Tra queste ci sono quella del massaggio, dove all’interno vi è una parete rivestita in pietra e illuminata da impianto a led per la cromoterapia; la cabina benessere, caratterizzata da una grande parete rossa. Le attrezzature per trattamenti di purificazione del corpo sono gli strumenti per raggiungere il massimo relax. La filosofia del centro d’altronde è proprio la cura di sé attraverso i cinque sensi: il tatto con il massaggio, l’udito con la musica e la fontana, il gusto con le tisane, l’olfatto con gli oli e gli incensi, ed infine, la vista, nutrita dall’equilibrio dell’architettura. Infine, la cura e lo studio della luce in tutte le zone, con elementi illuminanti differenziati, hanno contribuito a valorizzare sia i materiali utilizzati che gli ambienti, creando l’armonia necessaria alla fruizione del centro.

Massimo Vischio

Testo - Paola de Simone Foto - Vito Corvasce

Intervento Allestimento centro benessere Luogo Bari Progettisti Rita Papa, Massimo Vischio Collaboratori Leonardo Giannuzzi, Iginia Romeo, Franco Lattanzi Committente Cocoon Beauty Farm Srl Anno di redazione 2008 Anno di realizzazione 2009 Costo Euro 270.000,00 Imprese esecutrici Progetti impianti-idrico, termico, impianto climatizzazione; Ditta Francesco Volpe - impianto elettrico; Ditta Loiacono Giuseppe - cartongesso e pitturazioni; L & R Serramenti - vetrine e infissi; Paparella Nicola - opere in legno Imprese Fornitrici Ime Spa Dati dimensionali 330 mq


91 Veduta dalle cabine sulla zona tisane e fontana


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interni

Bari Pianta Cocoon Beaty


93 Particolare libreria; corridoio di accesso alle cabine con elementi architettonici studiati per schermare gli ingressi; elementi architettonici inseriti nei vari ambienti del centro benessere; particolare libreria


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interni

Bari Fontana in pietra locale; particolare ingresso alle cabine


95 Ingresso e reception; reception particolare espositore; macchina per trattamento percorso benessere; particolare stanza massaggio


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showroom

Bari

La scatola espositiva Il nuovo showroom di Ime a Bari come nuova forma e sperimentazione di spazi espositivi flessibili che valorizzino al meglio i prodotti La progettazione e realizzazione di una sala mostra all’avanguardia non può non tener in primo conto la varietà e molteplicità di merceologie che quella stessa sala mostra andrà a contenere. Un’analisi attenta delle possibilità espositive deve diventare valorizzazione di ogni spazio affinché il contenitore sia in completa armonia con il contenuto e ne valorizzi le potenzialità. Ciò che ne viene è un progetto che l’Ingegnere Santamato e l’architetto Romanazzi hanno valutato insieme sia dal punto di vista strutturale che da quello di allestimento e sistemazione degli interni. L’esterno viene pensato come una grande scatola bianca, avvolgente ma caratterizzata da volumi netti e rigorosi; l’edificio diventa segno identificativo all’interno del contesto circostante, sposandosi con esso pur nell’evidente diversità e innovazione. La struttura si sviluppa in direzione est-ovest ed è prevalentemente prefabbricata, realizzata con pilastri e travi in cemento armato (piane) e solai con tegoli del tipo TT, mentre per i tamponamenti esterni la soluzione adottata consiste in una doppia fodera, l’esterna in pannelli prefabbricati coibentati e l’interna in cartongesso e/o laterizio. La soluzione architettonica prevede degli elementi di prospetto in facciata continua in vetro e acciaio. Gli stessi elementi prospettici si trovano rispettivamente sulla penultima campata a est, su entrambi i prospetti a nord e a sud sull’area adibita a ingresso/reception e sulla prima campata a nord del prospetto ovest del fabbricato. La fondazione è stata realizzata con plinti isolati su pali, collegati da travi. Sulla scia della progettazione esterna, anche gli interni vengono pensati secondo un percorso fluido che, nonostante abbia necessità di alcune suddivisioni, non soffochi con elementi di separazione netta; dunque si trovano lungo il percorso quinte e pareti frammentate, mai compatte, vetrate e trasparenze nell’ottica di un costante “andare oltre”, di uno spazio unico dinamico e continuo. D’altra parte la fluidità degli ambienti espositivi non fa venir meno la specificità dei prodotti esposti che si rivelano come

scene di un unico teatro, stimolando l’occhio del fruitore e al contempo spingendolo inevitabilmente verso la scena successiva. Il linguaggio e lo stile progettuale sono estremamente semplici, caratterizzati da colori neutri nella scala del bianco e del grigio, con tagli di luce che ritmano forme e dimensioni grazie a grandi inserimenti verticali realizzati con elementi prefabbricati. Gli stessi spazi espositivi si sposano con gli ambienti adibiti a uffici vendita, uffici per l’amministrazione e spazi ricettivi, ogni elemento dai collegamenti verticali tra i due livelli espositivi ai parcheggi fino ai servizi si inserisce armonicamente nel contesto dell’intero showroom e ne valorizza l’aspetto estetico e funzionale. Gli spazi adibiti all’accoglienza vengono posizionati in corrispondenza delle grandi vetrate per sfruttare al meglio l’effetto della luce e al contempo l’ingresso viene realizzato attraverso un grande portale; proprio le grandi vetrate definiscono l’unico spazio a doppia altezza che segna la divisione tra i due livelli espositivi e quelli dedicati agli uffici di servizio da quelli direzionali posti sul piano rialzato alla sala conferenze al primo piano. Al centro del vano a doppia altezza viene collocata una scala che, grazie a una struttura leggera in profili di ferro verniciati, sale verso gli spazi espositivi al primo piano. Per quanto riguarda la parte destinata all’esposizione troviamo al piano rialzato le ambientazioni della zona bagno, del wellness, di pavimenti e rivestimenti, l’area parquet e l’area camini; al primo piano sono situate le porte e i serramenti, armadi e cabine armadio, l’arredo out-door e uno spazio monomarca interamente dedicato alle cucine. Il rivestimento a pavimento, sempre nell’ottica di una progettazione semplice, è caratterizzato da lastre di cemento in colore grigio, vetro e alluminio naturale delimitano le pareti dei box-uffici in modo da creare scatole trasparenti che non invadono lo spazio ma lo definiscono. Lo studio della luce, mai invasiva né artificiosa, delinea un percorso espositivo, ritmando puntualmente l’esposizione del prodotto.

Arcangelo Santamato Giuseppe Romanazzi Antonio Romanazzi

Testo - Viola Guerra Foto - Vito Corvasce

Intervento Capannone ad uso commerciale – Showroom IME Spa Luogo Bari Progettisti Arcangelo Santamato, Sergio Castellano, Michele Devanna Progettista d’interni Giuseppe Romanazzi Collaboratori Simona Sicolo, Antonio Romanazzi Committente Ime Spa Anno di redazione 2007 Anno di realizzazione 2010 Dati dimensionali Superficie lotto 6180 mq - superficie coperta 4330 mq superficie di allestimento primo piano 1800 mq e piano rialzato 1950 mq.


99 Veduta d’insieme della struttura


100

showroom

Bari Pianta del primo piano


101 Prospettive e sezione della struttura


102

showroom

Bari Viste degli spazi adibiti all’accoglienza


103 Vista di uno spazio espositivo dedicato alla zona cucine; dettagli degli spazi espositivi


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showroom

Adelfia - Bari Intervento Boutique rosacosola Luogo Adelfia (BA) Progettisti BDFARCHITETTI - Vincenzo Paolo Bagnato, Pasquale Alessio de Nicolo, Massimiliano Fiore Collaboratori Marica Balducci, Angela Cecinato, Gabriella Ruina Committente rosacosola srl Anno di redazione 2009

Boutique galleria Razionalità espositiva e piacevolezza degli spazi

Anno di realizzazione 2010 Costo Euro 280.000,00 Imprese esecutrici Donatelli Michelangelo Sas; Schiavon Arredamenti Snc; Tafuri Surface Dati dimensionali 290 mq

Testo - Paola De Simone Foto - Michele Cera

Il progetto dello studio BDF parte dall’idea di riprodurre una piccola galleria commerciale all’interno della quale poter passeggiare, sostare, chiacchierare, osservare. Da una planimetria di forma pressoché rettangolare, la boutique sviluppa uno spazio strutturato su due assi ortogonali: il primo collega l’ingresso con una zona salotto su cui si affacciano i camerini principali, passando per una sorta di piccola hall espositiva; il secondo, di lunghezza maggiore, tramite un duplice camminamento raccorda cinque “piazze” espositive di uguale dimensione, individuate da pareti divisorie parallele in pietra che si ripetono in modo seriale, sezionando l’ambiente in direzione longitudinale. Il disegno è basato sulla necessità di razionalizzare lo spazio, pensando quindi alla funzionalità richiesta dalle esigenze espositive e commerciali, ma senza tralasciare i bisogni dei visitatori, che possono muoversi in modo fluido e libero all’interno dello showroom. I due corridoi longitudinali, ortogonali alla direzione d’ingresso, sono definiti sia geometricamente che visivamente dalle due grandi pareti in pietra che fanno da sfondo; l’asse principale invece, che parte dall’ingresso, è strutturato in continuità con l’esterno e con la passeggiata porticata, di cui concettualmente ne costituisce il prolungamento; al fondo di questo corridoio, una parete traslucida in vetro curvo e retroilluminato dissolve la misura della lunghezza del percorso, facendolo idealmente continuare al di là di essa. In questo schema ogni elemento contribuisce alla definizione dello spazio, ricoprendo un ruolo nella costruzione dell’unità figurativa complessiva del negozio. Il progetto prevede diversi sistemi per l’esposizione degli abiti e degli accessori, alcuni dei quali integrati con gli

elementi della composizione architettonica, altri concepiti come elementi a sé stanti. Il primo di questi sistemi è costituito da mensole rettangolari in acciaio verniciato con una sagomatura nella parte inferiore che consente di utilizzarle anche come appendi abiti. Le mensole vengono montate in apposite scanalature lungo i giunti del rivestimento di marmo delle pareti, possono essere posizionate con estrema libertà, e hanno la possibilità di essere facilmente spostate o rimosse. Il secondo sistema è costituito da appendi abiti in acciaio cromato appesi al soffitto, montati lungo le pareti perimetrali della boutique. Queste sono disegnate a partire da un modulo base di circa un metro, e sono costituite da una parte fissa e da una parte removibile con una triplice variante: appenderia bassa, mensole, specchio. Sia le mensole sia le appenderie sono elementi che possono essere montati in infinite configurazioni, in base alle esigenze espositive. Accanto a questi due sistemi, la grande parete bianca retro illuminata scavata con nicchie di diversa forma e dimensione consente l’esposizione di scarpe, borse e altri accessori; infine, in ognuna delle cinque “piazze” sono collocati banconi espositori per la bigiotteria. Particolare l’attenzione per i materiali: i setti murari sono rivestiti con lastre di quarzite brasiliana di colore grigio, le pareti sono intonacate e pitturate di bianco, mentre spicca il volume in legno wengé contenente i camerini principali, che fa da sfondo e caratterizza la zona salotto. La pietra grigia riveste anche la pavimentazione di uno dei due camminamenti longitudinali e una delle piazze; le altre zone sono pavimentate con resina bianca, in continuità con le superfici bianche delle pareti. Un doppio cromatismo che disegna i volumi e delinea gli spazi.

BDFARCHITETTI Vincenzo P. Bagnato Pasquale A. de Nicolo Massimiliano Fiore


105 Veduta verso la parete espositiva attrezzata


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showroom

Adelfia - Bari Sezioni; planimetria generale


107 La “piazza� di testata con il bancone espositore retroilluminato


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showroom

Adelfia - Bari

Il volume dei camerini con il salotto; veduta frontale del bancone e del volume dei camerini


109 La parete traslucida al fondo della hall d’ingresso; la zona dei camerini al fondo dei camminamenti longitudinali


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design

Bari

Al contrario Rovesciare le linee, gli oggetti, le funzioni nel recupero di un design che reinterpreta e valorizza gli spazi

La rievocazione delle mani artigiane che intrecciano e lavorano ribaltando gli oggetti. Diventa segno identificativo di uno stile di progettazione che si espande fino ad arrivare all’elaborazione di complementi, tavoli, sedie e molto altro

Laboratorio di Architettura & Design Nico Devito & Partners

Bruno Munari diceva che “L’arte è ricerca continua, assimilazione delle esperienze passate, aggiunta di esperienze nuove, nella forma, nel contenuto, nella materia, nella tecnica, nei mezzi”. Proprio a partire da questa ricerca continua di senso all’interno del proprio operare che Nico Devito si accosta con consapevolezza e quasi come naturale proseguimento, al design e alle sue molteplici sfaccettature. Dopo aver coltivato un’importante esperienza che lo ha condotto per diverso tempo all’estero, quasi casualmente, il suo modo di progettare si incontra con quello di una famiglia di produttori di mobili intrecciati con midollino e rattan. Un incontro fortuito che ha però saputo sviluppare tutti quegli stimoli e quelle idee che fino ad allora erano rimaste appuntate su un taccuino. Dopo il primo oggetto realizzato in collaborazione con la storica azienda, la creazione di altri oggetti pensati con lo stesso stile avviene quasi naturalmente. La scelta di linee sinuose oltre alla visione di una realtà che si rovescia fino a diventare il proprio riflesso sono le caratteristiche principali degli oggetti disegnati da Devito che nel tempo elabora forme divertenti capaci di utilizzare al meglio materiali e lavorazioni. Sulla scia di designer come Joe Colombo, Giò Ponti, Marco Zanuso, Frederik Fogh, Nanna Diztel, la realizzazione di oggetti che sapessero unire funzionalità e innovazione diventa sempre più rigorosa, attenta, consequenziale.

La testata del letto disegnata al contrario, nella rievocazione delle mani artigiane che mentre intrecciano e lavorano ribaltano gli oggetti, diventa segno identificativo di uno stile di progettazione che si espande fino ad arrivare all’elaborazione di complementi, tavoli, sedie e molto altro. La progettazione mirata e ben definita coinvolge l’azienda briantea che vede realizzarsi stand innovativi caratterizzati da nuove cromie, nuove essenze e inediti abbinamenti lignei. L’idea, nata da quella visione primigenia di materiali naturali come rattan e midollino, resta quella di rielaborare, interpretare e spesso sconvolgere i canoni classici e le soluzioni date a prescindere per arrivare a proporre una nuova immagine di realtà, rovesciata, nuova, quasi sistematica ma al contempo rassicurante nella sua veridicità. “Agire al contrario”, questa la filosofia progettuale per l’elaborazione di mobili, sedie, oggetti di design ma anche per la progettazione architettonica proseguimento di un unico stimolo creativo. Ecco allora che le coniche gambe di sedie si appoggiano a minuscoli puntali, le linee e le masse d’intrecci della spalliera di un letto terminano in un esile appoggio di base o un’unica gamba centrale conica di un tavolo sconvolge le sue misure canoniche scontrandosi con un giunto d’innesto troncoconico opposto, legato al piano orizzontale le cui tessiture lignee a loro volta, creano un’esplosione di tensioni dal fulcro centrale verso un infinito spazio esterno.

Testo- Barbara Piccolo Foto - Romano Fotografie - Romano Isidoro Domenico


113 Seduta doppia - “Giano�realizzata in pelle di Carabao, intrecciata a mano - Produttore Pierantonio Bonacina


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design

Bari

Letto realizzato in midollino intrecciato a mano, - mod. “Elskling” - Produttore Pierantonio Bonacina; dettaglio struttura piano e cassetto realizzato in acero, scocca curvilinea in midollino - mod. “Nat” - Produttore Pierantonio Bonacina


115 Sedia in ciliegio americano, seduta e gambe frontali realizzate in pelle di Carabao - mod. Trendy - Produttore Pierantonio Bonacina; credenza realizzata in legno americano, anta curva in midollino intrecciato a mano - mod. Tvilling - Produttore Pierantonio Bonacina


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design

Bari

Piano tavolo realizzato in legno di ciliegio americano con base in pelle di Carabao - mod. Pixie - Produttore Pierantonio Bonacina, affiancato da 2 sedie - mod. Trendy


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Creare l’ambiente Lo sconvolgimento totale di spazi, linee e dimensioni per realizzare una residenza a misura di committente

Il confronto con committenti esigenti è di per sé un momento molto delicato durante il lavoro dell’architetto ma la realizzazione della propria casa, se pur in apparenza più semplice, mette inevitabilmente in campo non solo difficili dinamiche familiari ma anche l’idea di dover realizzare il meglio per il proprio stile di abitare. Il luogo scelto, nonostante le dimensioni molto ampie e l’ottima esposizione, presentava diverse caratteristiche da reinterpretare e trasformare completamente. In primo luogo un poggiolo lungo più di dodici metri era poco profondo e non avrebbe permesso un buon utilizzo degli spazi esterni, poi la distribuzione degli spazi faceva affacciare cucina e zona living sul cortile interno, infine le tecniche costruttive originarie si presentavano di certo datate senza la presenza di alcuna coibentazione, con infissi obsoleti e con impianti non a norma. L’ispirazione è quella che definisce lo stile progettuale dell’architetto Nico Devito, il rovesciamento degli spazi per poter raggiungere la disposizione ideale degli ambienti. Così il poggiolo viene ampliato di circa dieci metri quadri per legarsi sapientemente al balcone esterno, la cucina cambia completamente posizione e viene pensata sul fronte principale dell’edificio, collegata poi al giardino d’inverno grazie a un’ampia vetrata, le camere da letto diventano tre mentre la quarta si trasforma in una suite

con ingresso indipendente, infine i servizi, trovandosi al penultimo piano, ottengono maggiore luminosità con infissi di dimensioni più grandi. Viene prevista una coibentazione con foderatura a cappotto a nord e una foderatura in cartongesso a sud, tale scelta permette di lasciare inalterata l’immagine del prospetto principale del fabbricato. I controsoffitti coibentati accolgono gli impianti principali. Le pavimentazioni alternano linee orizzontali e verticali con materiali che vanno dal noce chiaro, alla pietra piasentina che viene utilizzata nella cucina, nei poggioli e nel giardino d’inverno. Le pareti presentano due tipi di finiture unite da una stessa cromia color magnolia, da una parte viene utilizzata una trama tessile trattata con smalto ad acqua e dall’altra uno spatolato in grassello di calce. L’uso del wengè per interpareti e arredi diventa volontà di mettere in evidenza gli spazi e i complementi in tutte le loro funzionalità. Il risultato è quello di una residenza che, oltre a soddisfare le esigenze d’uso quotidiano, risponde ai criteri di una progettazione consapevole in grado di rovesciare gli schemi della realtà presente. La stessa scelta che Devito applica nel design, nella progettazione di complementi e arredi, diventa scelta progettuale nei grandi spazi affinché ci sia sempre un’altra possibilità di vedere e trasformare ciò che sembra stabile.

Testo - Barbara Piccolo Foto - Vito Corvasce

Intervento Ridistribuzione funzionale e interior design di unità abitativa Luogo Bari Progettisti Laboratorio di Architettura & Design Nico Devito & Partners Collaboratori Vincenzo Muncipinto, Paolachiara Vino, Franco Cotrone Committente Teresita Tarantino Anno di redazione 2007 Anno di realizzazione 2007 - 2008 Costo 150.000,00 euro Imprese esecutrici Papappicco Vincenzo Imprese fornitrici Decodomus - pitturazioni e controsoffitti Dati dimensionali 200 mq Caratteristiche particolari Appartamento situato nel Centro Murattiano, al sesto piano, con ottima luminosità ma con logge poco vivibili, tali da aver richiesto la necessità di sottrarre agli spazi coperti, una zona destinata a giardino d’inverno comunicante con le zone salone-living-cucina


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design

Bari Soggiorno-living e zona pranzo


119 Sezione e prospetto parete scorrevole


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design

Bari

Soggiorno-living; ingresso; giardino d’inverno


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Piante; vista del giardino d’inverno verso la zona cucina; zona cucina


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design

Bari Particolare dell’armadio a muro; vista della camera matrimoniale verso il bagno padronale. Scrittoio in noce nazionale e lampada da tavolo del XIX secolo; lampade sospese sul letto in vetro di Murano - Giò Ponti, Barovier & Toso, 1956


123 Parete lavabo bagno padronale; prospetti delle pareti con sanitari e planimetria del bagno


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design

Bari

Modum by Telcom Forme ergonomiche e linee essenziali per oggetti dal design audace realizzati in resine speciali dall’alta qualità tecnologica

Pietro Capitaneo Architettura & Design

Ormai da anni gli spazi del Fuori Salone sono occasione per vedere le novità dei giovani e spesso stravaganti designer, per assaporare le avanguardie del nuovo design non sempre apprezzato dalle grandi aziende. Anche quest’anno immersi nello spazio di una vecchia fabbrica, ci si poteva imbattere in oggetti un po’ fuori dagli schemi. Lo spazio di Just Square, immerso in via Forcella, una piccola traversa di via Tortona, ha saputo ospitare stuzzicanti novità in campo di industrial design richiamando l’interesse di tutti quei visitatori che avevano davvero la voglia di immergersi nei meandri del fuori salone milanese per cogliere le novità assolute, le perle nascoste di nuovi creativi. Tra questi si pone di certo la collezione di Pietro Capitaneo, giovane designer pugliese che, grazie alle sue molteplici esperienze in Italia e negli Stati Uniti, ha proposto una linea all’avanguardia, innovativa sia dal punto di vista dei materiali che delle forme. Queste ultime sono versatili e funzionali per rispondere alle principali

esigenze di ergonomia mentre per ciò che riguarda i materiali ci imbattiamo in resine di alta qualità che permettono una buona manutenzione e una durata ineguagliabile nel tempo. Si tratta di un connubio efficace tra linee estremamente semplici e forme ergonomiche briose. La collaborazione con l’azienda Telcom, che ha sposato il progetto di design, ha condotto alla realizzazione di quattro oggetti all’interno della stessa collezione. SALÌTO è uno sgabello dalla linea semplice nato dallo studio attento di ergonomia e stabilità; ZANZIBAR è un bancone bar pensato per eventi temporanei, pratico per spostamenti e dotato di piacevoli effetti scenografici; COPACABANA è una chaise longue prendisole dalle linee aeree che invita ad assaporare caldi pomeriggi di relax; infine MIAMI una poltrona ispirata a buffe linee retrò e all’atmosfera degli alberghi di SoBe. Tutta la collezione si caratterizza per colori sgargianti, a volte fluo quasi a voler riempire di sé l’atmosfera circostante.

Testo - Barbara Piccolo Foto - Leonardo Ranieri

Intervento Industrial design per la collezione Modum by Telcom 2010 – 2011, Poltrona Miami, Sgabello Salìto, Chaise longue Copacabana e Desk – Bar Zanzibar Luogo Bari Progettisti Pietro Capitaneo Architettura & Design Collaboratori Giampaolo Morollo Committente Telcom Spa Anno di redazione 2009 - 2010 Anno di realizzazione 2010 - 2011 Caratteristiche particolari Progetto di industrial design con tecnologia di stampaggio rotazionale del polietilene


125 Sgabello Salito e desk-bar Zanzibar; sgabello SalĂŹto; chaise longue Copacabana; poltrona Miami


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design

Bari Prospetto laterale, frontale e render poltona Hamptons; pianta, prospetto laterale e frontale e render sgabello SalĂŹto


127 Cerry Progetto work in progress per la produzione in serie di una cuccia per cani impilabile; render sgabello SalĂŹto e desk-bar Zanzibar; render sgabello SalĂŹto; render chaise longue Copacabana; render poltrona Miami


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design

San Vito - Bari

Sulla via del mare Una nuova strada, un’occasione per migliorare la viabilità dell’area di San Vito in vista della stagione turistica La realizzazione di questa strada urbana è stata anche una buona occasione per riorganizzare la viabilità all’interno della frazione di San Vito, a Bari. Sono stati apportati tutti quegli accorgimenti atti a garantire e migliorare la carrabilità dell’area. Un intervento indispensabile per regolamentare il traffico pubblico e privato, in particolar modo quello turistico che nella zona è destinato ad aumentare. Alla nuova strada, carrabile ed asfaltata e già segnata dal tracciato fognario realizzato nel 2006, si accede tramite una rotatoria che distribuisce il traffico verso il lato mare e verso San Giovanni, sempre in ottemperanza alle disposizioni della pianificazione generale. Insieme al tratto stradale è stato progettato il nuovo impianto di illuminazione. L’area intorno è piacevole; il paesaggio è caratterizzato dalla vicinanza alla costa, dalla prossimità dell’Abbazia e dal porticciolo, cuore del villaggio dei pescatori. Gli strumenti urbanistici in questo caso hanno tutelato il pregio del paesaggio con delle scelte architettoniche oculate. Confrontandosi, dunque, con la presenza di elementi tipici dei dialetti architettonici, quali muri a secco, frangivento, e con le incisioni naturali del territorio polignanese. L’uso di tali muri, nonostante la tecnica costruttiva sia rimasta nei millenni invariata, ha seguito l’evolversi del paesaggio agrario. L’intero tracciato si divide in diversi tratti. Il primo tratto si estende per circa 140 metri, per una larghezza pari a 8 metri, in questo tratto si trova una cisterna idrica centenaria, la cui funzione prevalente è di irrigare i campi coltivati. Il secondo tratto, con una lunghezza di 130 metri, è connotato dalla presenza di un palo elettrico a bassa tensione nel tracciato stradale. Quest’ultimo, così come i campi circostanti, non presentano nessuna variazione morfologica e si sviluppano secondo un andamento sostanzialmente pianeggiante.

Il terzo tratto del tracciato è in rilevato, in prossimità del solco naturale, alle spalle della stessa abbazia. È lungo 80 metri e consente di immettersi sulla complanare via San Vito, La darsena naturale del porto, totalmente antropizzata dall’uso del suolo a terreno agricolo, lambisce il tracciato in rilievo presentando una contropendenza del campo coltivato che, in occasione di piogge torrentizie, non consente lo smaltimento delle acque reflue. Il programma degli interventi è stato realizzato considerando più aspetti, a partire dalla realizzazione dei tratti di strada con strato di fondazione in misto granulare stabilizzato con legante naturale, conglomerato bituminoso per strato di collegamento costituito da miscelati aggregati e bitume e conglomerato bituminoso per strato di usura, ottenuto con pietrischetti e graniglie. I progettisti sono poi intervenuti nella demolizione e ricostruzione della cisterna per la realizzazione di una condotta sotterranea del pozzo a scavo aperto; e ancora nella realizzazione di marciapiedi e dei muri a secco, costruiti con pietrame calcareo o arenario proveniente da cave, sbozzato a martello e perfettamente lavorato nei giunti. Sono stati definiti anche i muri di contenimento, costruiti in cemento armato ordinario. Il muro di contenimento ha funzione di sostegno esclusivamente sul fianco lato mare, mentre la piccola depressione sul fianco lato monte viene colmata da materiale di riempimento proveniente dallo stesso cantiere. Questa scelta trova la sua motivazione nell’analisi geologica e di studio idraulico della stessa area. A chiudere l’intervento la risistemazione del “tratturo” che collega la strada in rilievo con l’appezzamento di terreno agrario il nuovo impianto d’illuminazione pubblica, alimentato tramite regolatori di flusso centralizzati e telecontrollo tramite GSM.

MPT3 architetti Lucrezia Montalbò Paolo Pellegrini Domenico Tanese

Testo - Pa.De Foto - Giuseppe Saluzzi/F:16 Studio per gentile concessione iGuzzini illuminazione Intervento Nuova strada comunale 450 ML Luogo Polignano a Mare, località San Vito (BA) Progettisti MPT3 architetti - Lucrezia Montalbò, Paolo Pellegrini, Domenico Tanese Collaboratori Oronzo Talenti “Progetto Illuminotecnico” Committente Comune di Polignano a Mare, località San Vito (BA) Anno di redazione 2006 Anno di realizzazione 2008 – 2009 Costo Euro 600.000,00 Imprese esecutrici EDIL2000 Costruzioni Srl Imprese fornitrici iGUZZINI Dati dimensionali 450 ml Caratteristiche particolari L’area di progetto presenta ottime qualità paesaggistiche, conferitegli, dalla vicinanza alla costa, dal posizionamento altimetrico delle quote e dall’ evidente prossimità all’Abbazia ed al porticciolo cuore del villaggio dei pescatori. Questo chiaro pregio paesaggistico- architettonico, tutelato dagli strumenti urbanistici, deve essere coadiuvato e mantenuto dalle dovute scelte architettoniche del progetto.


129 Veduta del tratto curvo della strada urbana


130

design

San Vito - Bari Planimetria; sezione; stralcio


131 Disegni tecnici del sistema d’illuminazione iRoad prodotto da iGuzzini

10000

8000

87

129

6000

313 129

183 87

214

585

313

183

214

585


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eventi

Bari

Nove architetti raccontano il paesaggio italiano Nove architetti in rapporto con il proprio contesto, tracciano un ritratto dell’architettura italiana di oggi attraverso una singolare mostra

Mauro Sàito

Testo - P. Des. Foto - Vito Corvasce

Intervento Allestimento Mostra “9 autori per 9 paesaggi italiani” Luogo Bari Progettisti Mauro Sàito Collaboratori Micaela Pignatelli Anno di redazione 2009 Anno di realizzazione 2009

Uno spazio ed una mostra nel tentativo di descrivere l’architettura italiana attraverso il lavoro di nove studi di architettura della penisola, da nord a sud. La mostra mette soprattutto in luce il legame che ciascuno dei nove autori intrattiene con il proprio contesto, per tracciare un ritratto dell’architettura italiana di oggi. Partecipano a questo “ritratto” studi professionali che operano in un raggio d’azione nazionale, e che spesso progettano anche in ambito internazionale. La mostra non parte dalle affinità stilistiche, culturali o generazionali tra i progettisti, la cui diversità è anzi una delle chiavi di lettura possibili. La lettura è un’altra: dal loro accostamento, si cerca piuttosto di raccontare lo svolgersi dell’architettura come limitata e faticosa opera di trasformazione dello spazio fisico privato, pubblico, urbano e territoriale. Le opere si mettono in primo piano per promuovere una conoscenza e stimolare un senso critico sul pubblico; Una conoscenza della realtà che non può più essere velata da giustificazioni sull’architettura trascurata quale alibi di arretratezza, e da rimandi a teorie e ricerche che compongono il quadro dell’architettura come disciplina evoluta. La dimensione fortemente materiale della costruzione e la relazione forte e conflittuale con il contesto e il paesaggio sono i caratteri che emergono da questa rassegna e che vogliono suscitare una discussione intorno a ciò che si vorrebbe riconoscere come identità dell’architettura italiana. La mostra ha almeno due chiavi di lettura: il confronto tra nove studi di architettura, e la verifica dei temi accennati, come le occasioni professionali, i contesti dei progetti, le condizioni del fare architettura oggi.

L’allestimento, curato da ogni gruppo di progettisti, ma nato da una discussione comune, così come la scelta dei progetti, si propone come un invito a scoprire un’Italia di esperienze ancora isolate, ma da attraversare in un giro che in futuro sarà sempre più fitto di tappe. La mostra si divide in tre parti. La prima sezione ne evidenzia il carattere unitario e “geografico” con una installazione di circa trentacinque metri quadri. Su una grande immagine dell’Italia, sono collocati i progetti esposti dei diversi architetti, visualizzando così la loro distribuzione sul territorio nazionale. Al centro del teatro, la grande “Penisola Italia” nasce dall’unione di nove modelli, che seguono le caratteristiche morfologiche del territorio italiano: sul mare, in collina, in pianura, lungofiume, ipogei, sospesi. La mostra evoca un senso di continuità di architetture e paesaggi, ispirandosi ironicamente ai parchi tematici dell’Italia in miniatura. La seconda sezione della mostra ha un carattere informativo; si evolve su una superficie di circa cinquanta metri quadri, ospitando una serie di monitor fissi interattivi e proiezioni continue sulle opere dei nove studi. La terza sezione, dedicata ai progetti, si articola attraverso l’installazione di nove cubi espositivi, uno per autore, su una superficie di circa trecento metri quadri. Ogni cubo, di grandi dimensioni, ospita disegni e plastici dei progetti scelti, tre per autore. Tra i cubi, si distribuiscono tavoli per l’esposizione di ulteriori schizzi e materiale di studio. Un’occasione originale per scoprire l’Italia e far conoscere il ruolo dell’architettura per la valorizzazione del territorio.


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Viste della stanza dedicata all’esposizione dei nove progetti


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eventi

Bari

Pianta e sezione


137 Disegni tecnici dei vari elementi espositivi


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eventi

Bari

In questa pagina scatti dell’evento Nella pagina a fianco Luca Molinari, Gianluca Paparesta, Trifone Altieri, Ennio Sannicandro, Nichi Vendola, Nicola Martinelli, Emanuele Degennaro, Davide Degennaro; Dino Borri, Mauro Sàito, Giambattista De Tommassi; Luca Molinari, Simona Galateo, Beniamino Servino


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eventi

Bari

L’espressione delle forme di progettazione accoglie tendenze e strategie di sviluppo, così il design diventa “metafora esplicita di un viaggio all’interno di esperienze virtuali e reali fino a giungere al superamento del bagno rituale”

Il mondo del progetto al tempo della crisi La presentazione numero 3 di Progetti e la nuova collezione “Faraway” di Zucchetti. Kos

Testo - Barbara Piccolo Foto - Vito Corvasce

Valorizzare oggi la cultura del progetto per un operatore commerciale non è di certo una scelta strategicamente scontata e facile, laddove normalmente ciò che conta sono fatturati e ricavi immediati. Il gruppo Ime sceglie ancora una volta la qualità del progetto, delle relazioni, dell’incontro e del confronto. Progetti Bari 3 è la conferma della volontà di dar voce, più di prima, alla progettazione del quotidiano su un territorio troppe volte sottovalutato con potenzialità inespresse. Tanti progetti di qualità raccolti in un solo numero a dimostrazione del fatto che non solo le “archistar” progettano, realizzano e costruiscono. Giovedì 23 luglio 2009 Ime, affiancata e sostenuta dalla partnership di Zucchetti. Kos, ha voluto porre attenzione proprio sul tema del progetto nel tempo della crisi per esorcizzare quell’idea che tutto sia fermo e stagnante, che non si lavori più, che non ci sia più voglia di realizzare interventi qualitativamente significativi. All’incontro hanno

partecipato Angela Barbanente, urbanista ed assessore all’assetto territorio della regione Puglia, Marilena di Tursi critica di architettura e design del “Corriere del Mezzogiorno” e gli architetti Roberto Palomba e Mauro Sàito. Sotto lo stimolo di Marco Petroni, giornalista e moderatore del dibattito, si è voluto dar voce e visibilità a tutte quelle forme di progettazione che sono in grado di cogliere tendenze e strategie di sviluppo della progettazione in Puglia. La presentazione della rivista e dei suoi molteplici progetti corredati di testi e immagini è stata seguita dalla presenza della nuova collezione di design “Faraway” di Zucchetti. Kos ideata dallo stesso Roberto Palomba e da Ludovica Palomba. Design e progettazione architettonica si legano nella convinzione che il territorio pugliese, al di là di crisi reali o presunte, abbia ancora molto da dire ed esprimere. Al termine dell’incontro, che ha visto tutti i relatori condividere l’idea che mai come oggi sia necessario nella

progettazione abbandonare l’autoreferenzialità curando al contrario l’integrazione con l’identità urbana, evitando che l’architettura finisca per virare in decorazione, i giardini dell’intrigante showroom di Terlizzi, si sono trasformati in sipario per l’evento/esposizione della nuova collezione Faraway. Pensato come un vero e proprio campo nomade, in linea con l’idea progettuale degli stessi Palomba, il design diventa “metafora esplicita di un viaggio all’interno di esperienze virtuali e reali fino a giungere al superamento del bagno rituale”. Faraway sconvolge l’idea di bagno, pensato nell’ambiente domestico così come nelle spa o negli spazi open air, senza trascurare risparmio energetico e il consumo d’acqua. Due momenti di cultura del progetto si incontrano, da un lato una rivista che conferma ormai da tempo la sua volontà di promuovere il territorio, dall’altro una innovativa collezione di design pensata come espressione di un inedito modo di concepire l’ambiente bagno.


141 Allestimento Zucchetti. Kos nei giardini Ime


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eventi

Bari Istallazione dell’artista Costantino de Sario


143 Paolo Caldarola, Ime Spa; Marco Petroni, giornalista; Marilena di Tursi, critico; Roberto Palomba, architetto; Angela Barbanente, assessore regione Puglia; Mauro SĂ ito, architetto


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eventi

Bari Collezione Faraway di Zucchetti. Kos


145 Collezione Gervasoni nei giardini Ime


RIVISTA MULTISENSORIALE

ARCHIFOOD

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MADONNINA DEL PESCATORE Tra estro e memoria

CAMPARI

150 anni di design d’autore

FABIO PICCHI

A teatro dallo chef

PARIGI

Food e design nella Ville Lumière

MARCHE & ROMAGNA Itinerario archi-goloso

estetica del gusto o gusto dell’estetica?


Aziende Partner 14 Ora Italiana Acheo AntonioLupi Antrax IT Ardeco Berti Pavimenti Legno Ceramica Cielo Ceramica Sant’Agostino Ceramiche Ascot Ceramiche Caesar Ceramiche Castelvetro Duravit Fap Ceramiche Gessi I Nobili Lema L’invisibile Palazzetti Runtal Technokolla Zucchetti. Kos

Ime Spa

info@gruppoime.it www.gruppoime.it Showroom Terlizzi z.ind.le Complanare S.P. 231 70038 Terlizzi (BA) PBX 080 3540401 fax 080 3540437 - 3518218

Showroom Bari z.ind.le (tangenziale uscita 6) via de Blasio 70123 Bari (BA) PBX 080 5853801 - fax 080 5312462

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Punto Porte


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spazi permettono una chiara leggibilità delle proposte, attraverso una tecnica espositiva quasi “autospiegante”, per una sorta di sperimentazione diretta. Da circa vent’anni Ime continua ad offrire questa esperienza unica, un microcosmo vivente, una famiglia, che muta e si espande. Nel 2010 viene inaugurata una nuova sede a Bari, battezzata dai progettisti “la scatola espositiva”. Una struttura moderna creata pensando ad una corretta divisione degli interni, calcolando

con meticolosità i percorsi che conducono ai diversi ambienti espositivi. Ime ha fatto una scelta multisettoriale in grado di offrire una vastissima gamma di prodotti per qualsiasi spazio della casa dagli interni, agli esterni (Pavimentazioni, rivestimenti, ceramiche, arredo bagno, wellness, rubinetterie, termoidraulica, caminetti, barbecue, porte, vetrate, armadi a muro, sistemi di sicurezza, infissi, arredamento giardino, cucine componibili e complementi d’arredo, materiali per l’edilizia

I Tuoi desideri le nostre idee È difficile sintetizzare con chiarezza ed in modo esaustivo l’insieme di stimoli ed emozioni evocati dagli showroom. Un evento di piacere e bellezza, attraverso un percorso scenico, dall’effetto suggestionante, un concept espositivo coinvolgente, dove lo spazio e l’architettura danno forma alla bellezza; l’abbinamento di prodotti e allestimenti supera l’idea dei semplici assemblaggi, con un risultato innovativo, che catapulta il visitatore in un mondo euforico ed eclettico. Gli

professionale e tanto altro). L’azienda offre servizi di consulenza su appuntamento, servizi per rilievi tecnici in cantiere, assistenza post vendita, posa in opera, progettazione e trasporto su tutto il territorio nazionale. Il Visitatore diventa parte integrante dell’esperienza Ime, grazie a un’esposizione che lo coinvolge, permettendogli di entrare in contatto con il prodotto, adempiendo alla promessa fatta dal claim aziendale ”I Tuoi desideri le nostre idee”.


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showroom partner Showroom Terlizzi z.ind.le Complanare S.P. 231 70038 Terlizzi (BA) PBX 080 3540401 fax 080 3540437 - 3518218 info@gruppoime.it - www.gruppoime.it *SUPERFICIE ESPOSITIVA 4200 mq


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showroom partner Showroom Bari z.ind.le (tangenziale uscita 6) via de Blasio 70123 Bari (BA) PBX 080 5853801 - fax 080 5312462 info@gruppoime.it - www.gruppoime.it *SUPERFICIE ESPOSITIVA 3750 mq


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14 Ora Italiana

14 Ora Italiana Srl via Palona, 12 B 41014 Modena (MO) tel. 059 790295 - fax 059 799432 info@14oraitaliana.com www.14oraitaliana.com

UONUON 14oraitaliana nasce nel 2001 da un’esperienza decennale nel campo nello studio e nella ricerca dei materiali lapidei. I prodotti sono fortemente connotati nel design, unito alla qualità dei materiali e alle intuizioni tecniche. Oltre ai materiali più tradizionali e significativi nel campo del marmo e pietre naturali la ricerca materica sperimenta materiali “contemporanei” e pregiati. Questo punto di forza ne ha fatto un’azienda leader nel settore, un punto di riferimento

La luce in cima alle scale

Disincronia

per gli operatori e professionisti ai quali si garantisce un assistenza tecnica e informazione. 14oraitaliana, è un progetto nuovo, destinato a crescere, che adotta sistemi all’avanguardia nella realizzazione di superfici per l’arredo, per arricchire gli spazi con un design innovativo che fa la differenza. Un “Progetto aperto” di soluzioni nelle quali l’attenzione per la materia e la ricerca estetica e tecnologica si mescolano insieme per dar vita a creazioni che emozionano e

rendono unici gli ambienti. Le collezioni di 14oraItaliana sono particolarmente indicate per progetti d’architettura e di design: materiali importanti come pietre naturali, porcellanato e cementi sono alla base di questa ricerca. Nascono così i prodotti di 14oraItaliana, vere e proprie creazioni di estetica e design. L’importanza di offrire al vostro lavoro nuove possibilità di personalizzazione è all’origine della nostra idea. La collezione uonuon vuole far rivivere le suggestioni cre-

Colore a colazione

ate dalle opere di Andy Warhol. Un impianto serigrafico e la stampa alterata dei colori sono le caratteristiche principali della sua produzione in serie. Lo scopo di 14oraitaliana è di riportare negli spazi dell’architettura un riferimento alla sua arte con 14+1 colori. “Uonuon è dedicata, citando una canzone, a tutti quelli che hanno occhi e gli occhi e un cuore che non basta agli occhi e alla nostra paura del buio e della fantasia.” Architetto Luigi Romanelli


Acheo

Acheo Srl via Gemona, 22/24 33078 San Vito al Tagliamento (PN) tel. 0434 857022 - fax 0434 85052 acheo@acheo.it - www.acheo.it

Uno|3 Monoblocco sospeso, con zoccolo invisibile, realizzato con un materiale leggero, ecologico, compatto e duraturo. Questo nuovo materiale di supporto con tutte le caratteristiche di tenuta e di utilizzo necessarie in un ambiente cucina viene presentato in una composizione monoblocco che utilizza spessori minimi, scocca interna unica, passepartout che delinea lo spazio contenitivo su tutti i lati con assenza totale di maniglie. Gli accessori interni sono di nuova conce-

zione: presentati in legno di noce naturale come i cassetti ed i cestoni anch’essi in legno oppure in legno con finitura esterna in combine con il colore dei frontali. Il piano di lavoro, del medesimo spessore delle ante, racchiude lo spazio contenitivo interamente incontrando le linee a 45° in tutti i suoi elementi. Uno 3 viene proposta in nero ed in bianco con scocche , cassetti, accessori in noce naturale oppure in finitura anta ed anima in noce naturale.

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antoniolupi

antoniolupi Design Spa via Mazzini, 73/75 50050 Stabbia Cerreto Guidi (FI) tel. 0571 586881 - fax 0571 586885 www.antoniolupi.it - lupi@antoniolupi.it

Ambientazione

antoniolupi propone nella sua nuova collezione, due oggetti “scultura” disegnati da Carlo Colombo, il lavabo Pipa e la vasca Solidea, entrambi realizzati in marmo di Carrara. Due pezzi importanti, che vanno al di là della loro funzione specifica per divenire simbolo e icone di un bagno “monumentale” contemporaneo. Il lavabo (L 72 P 43 H 85 cm) asimmetrico che coniuga linee rigorose e morbide insieme, diviene pura simmetria quando è

Lavabo Pipa

accostato ad un altro lavabo come nella foto, la vasca, dalle generose proporzioni (L 190 e 210 P 130 H 55 cm), è un ovale perfetto che accenna rastremandosi verso il basso ad una base rettangolare con quattro zampe in un gioco di luci e di ombre. Prosegue con Pipa e Solidea, complementariamente alla produzione in altri materiali, il viaggio dell’antoniolupi nel mondo della pietra.

Vasca Solidea


Antrax IT

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Antrax IT via Boscalto, 40 31023 Resana (TV) tel. 0423 7174 - fax 0423 717474 antrax@antrax.it - www.antrax.it

Antrax IT, la forma del calore Elementi radianti, scaldasalviette, caminetti: il caldo entra nell’ambiente domestico in modi differenti e in forme sempre più innovative, espressione della ricerca, del progetto e del design. Antrax IT - azienda nata da pochi anni e specializzata nella produzione di radiatori e caminetti - ha fatto della qualità un obiettivo primario ricorrendo da subito a tecnologie produttive d’avanguardia e af-

Otto

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fidandosi alla collaborazione di designer di fama internazionale. In soli quattro anni, il marchio ha raggiunto una notorietà internazionale e le linee di prodotto si sono moltiplicate. Antrax IT si colloca dunque tra le aziende protagoniste del settore del riscaldamento ‘d’autore’, espressione della vitalità incontestabile e inimitabile del made in Italy. Un dinamismo che si manifesta anche nelle attività legate alla comuni-

cazione, come la partecipazione a fiere internazionali, eventi, mostre, ecc. Nelle ultime fiere l’azienda ha presentato tre nuovi termoarredi: Oreste&Emma di Andrea Crosetta, coppia di radiatori molto iconografici pensati per riscaldare con un tocco di allegria, Teso di Dante O. Benini e Luca Gonzo, caldo compagno di viaggio, presenza discreta, accomodante, al servizio dell’ordine, ma gancio prov-

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videnziale al presunto ed insospettato disordine, e Serie T di Matteo Thun, non solo un termosifone ma un elemento d’arredo che si integra nello spazio e che non vuole esserne il protagonista. Ad ottobre 2009 è stato inaugurato il nuovo spazio Antrax IT di Atene. Il primo di una serie di nuovi flagship store in Europa per continuare poi in America e in estremo oriente.

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Ardeco

Ardeco Srl via G. Oberdan, 83 33070 Vigonovo di Fontanafredda (PN) tel. 0434 565397 - fax. 0434 565168 info@ardeco-it.com - www.ardeco-it.com

Un bagno solo per voi Il bagno inteso come lo spazio più vissuto della casa, accogliente, elegante, pratico e sempre molto personale. È così che lo pensa Ardeco. È così che lo vogliono i nostri clienti. Per questo abbiamo progettato delle linee di arredobagno che rispettano i parametri del vivere contemporaneo. Soluzioni intelligenti e funzionali per spazi contenuti e linee inedite per ambienti più ampi. Sempre, naturalmente,

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mantenendo alto il livello di qualità e sostenibile l’impatto ambientale. Sono valori che emergono nel tempo. Ciò che invece salta subito agli occhi è l’originalità del design, la funzionalità insuperabile e la grande libertà compositiva. Mescolare tradizione e linee attualissime è il trend del momento: l’accessoristica delle collezioni Ardeco è infatti intercambiabile perché ogni bagno sia davvero unico.

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Berti Pavimenti Legno

Berti Pavimenti Legno via Rettilineo, 81 35010 Villa del Conte (PD) tel. 049 9323611 - fax 049 9323639 info@berti.net - www.berti.net

Struttura modulare per rivestimento a parete Berti presenta l’esclusiva collezione “Rivestimenti legno”. Grazie alla vasta gamma di specie legnose e finiture, queste innovative strutture modulari a parete permettono di personalizzare con creatività ogni spazio. In sospeso tra natura, luce, design, il calore naturale del legno, ma anche la fantasia moderna di fonti luminose progettate e scelte secondo il proprio gusto. Attraverso l’impiego della tecnologia

LED-RGB, il rivestimento a parete brilla così di una nuova dimensione, regalando all’occhio inedite emozioni. La struttura modulare e il sistema di fissaggio sono stati studiati e brevettati da Berti. Caratterizzati da un’istallazione semplice, non necessitano dell’uso di colle o viti. La struttura si ancora alla parete o al soffitto con una straordinaria facilità di montaggio. La controparete di rivestimento in legno viene fissata al-

la struttura mediante ganci in acciaio a secco. La struttura consente il passaggio di cavi per impianti elettrici, idraulici o di aspirazione. Sistemi touch screen integrano soluzioni domotiche evolute, con funzioni di controllo e regolazione della luce. I decori luminosi inseriti ad arte nei rivestimenti possono essere personalizzati per disegno e cromie, in base alle specifiche esigenze abitative del cliente.

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Ceramica Cielo

Ceramica Cielo via Falerina km 7.800, 01034 Fabrica di Roma (VT) tel. 0761 56701 - fax 0761 560363 info@ceramicacielo.it www.ceramicacielo.it

Design, innovazione e personalizzazione per piatti doccia dalle superfici e finiture inedite, misure extra e personalizzabili: è The Shower World. Quattro collezioni – Cinquanta, Sessanta, Venticinque e Tatoo by Karim Rashid - che celebrano la bellezza e la qualità della ceramica, materiale dalle infinite potenzialità espressive. Parola chiave è innovazione nei materiali inediti e nelle finiture che propongono un nuovo modo di vedere e lavorare la ceramica. Innovazione e personalizzazione anche nelle dimensioni

con ben 18 misure per le Collezioni Cinquanta e Sessanta e 56 misure standard per la Collezione Venticinque che permette di realizzare anche tagli e dimensioni su misura. Un progetto elaborato e strutturato, i cui prodotti tracciano un percorso capace di coinvolgere tutti i sensi. Di grande impatto i piatti decorati Tatoo by Karim Rashid. Sei concept inediti, nati dalla fantasia caleidoscopica del designer, un vero e proprio tatuaggio di cromie e segni. Una collezione che testimonia al meglio la filosofia di

CERAMICA CIELO: massima sperimentazione e una costante ricerca stilistica sui materiali e sulle forme, supportata dal background tecnologico, una delle pietre miliari dell’Azienda. Una mission che ha trovato in Rashid un partner ideale, interprete privilegiato per dare massimo risalto alla qualità di CERAMICA CIELO e siglare l’apertura del marchio a nuove collaborazioni internazionali, per indagare dimensioni estetiche inesplorate e dar vita a creazioni sempre più innovative.


Ceramica Sant’Agostino

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Ceramica Sant’Agostino Spa via Statale, 247 44047 Sant’Agostino (FE) tel. 0532 844111 - fax 0532 844613 info@ceramicasantagostino.it www.ceramicasantagostino.it

PLAY Protagonista di un percorso imprenditoriale di grande successo, Ceramica Sant’Agostino inizia la sua attività nel 1964 nei pressi di Ferrara, in un’area geograficamente lontana dalle altre aziende italiane del settore, quasi tutte concentrate in un punto ben preciso dell’Emilia. Una scelta vincente che negli anni si è rivelata sinonimo di forte autonomia progettuale e di visione strategica sempre innovativa. L’azienda opera al cento per cento in Italia

PLAY PACIFICO/12, PLAY TORTORA/12, VOILE POLARE

PLAY TORTORA RT, BRICK, STEEL

ed è nella propria sede di Sant’Agostino che progetta e realizza una vasta gamma di prodotti di altissimo livello in grado di rispondere tecnicamente e stilisticamente alle esigenze di un mercato in continua evoluzione. L’elevata qualità che ha sempre distinto i prodotti firmati Ceramica Sant’Agostino è garantita dalle certificazioni ottenute dai più qualificati enti nazionali ed internazionali. ECOLABEL, ANAB, UNI-CERTIQUALITY, CEN- KEYMARK,

PLAY POLARE RT, INFINITY TROPICO. TREND CEMENT 4545

sono solo alcuni dei riconoscimenti che garantiscono l’assoluto rispetto, da parte dell’azienda, dei rigidi parametri richiesti dalle normative. In queste immagini la vivace collezione PLAY propone tinte piene ma dall’intensità discreta, che fluttuano dal candore del bianco alla straordinaria vitalità del rosso, dal sofisticato carattere del beige ai toni lussuosi del blu e del nero. Cromatismi ricercati per arredare con vivacità i vostri ambienti senza rinunciare all’eleganza.

Per esaltare la particolare brillantezza degli smalti, le 7 tinte che compongono la linea vengono realizzate con superficie lucidissima su supporto in pasta bianca e proposte in due diversi formati modulari: 24x64 e 12x64 cm. PLAY ha i bordi rettificati ed è completa di pavimenti coordinati di 43x43 cm realizzati in gres porcellanato lucido. Completano la gamma diversi particolari decorativi che riflettono ed esaltano la personalità e la raffinatezza della collezione.

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Ceramiche Ascot

Ceramiche Ascot Spa via Croce, 80 41014 Solignano (MO) tel. 059 778411 fax 059 778444/43 info@ascot.it - www.ascot.it

KALAHARI Da oltre trent’anni protagonista della ceramica italiana e della sua storia, Ascot ha la sede, gli stabilimenti produttivi e i laboratori di ricerca nel cuore del distretto di Sassuolo, il comprensorio industriale all’avanguardia mondiale per innovazione, qualità, stile e tecnologie ambientali. Ascot è specializzata nella ricerca sulle materie naturali, argille e minerali, che esclusivi processi tecnologici trasformano

Collezione Kalahari color mauve

Collezione Kalahari color white

in ceramica da pavimento e da rivestimento, commercializzate in tutto il mondo con i marchi: Ascot Basic per l’esaltazione della valenza estetica; Ascot Studio per consentire nuovi usi del materiale ceramico; Ascot Project per spostare le frontiere del design. Sono il risultato della nuova cultura del vivere e dell’abitare “live green” che im-

Collezione Kalahari color grey

pegna il gruppo Ascot a mantenere intatta la bellezza del nostro pianeta grazie a materie, processi, consumi energetici all’avanguardia per sicurezza, sostenibilità ambientale e qualità di vita della comunità in cui opera e dei clienti. L’adesione al Green Building Council Italia consente ad Ascot di essere in rete con le più competitive imprese nel segmento dell’edilizia per accelerare la diffusione di una cultura dell’edilizia sostenibile.

Ascot Ceramiche presenta una nuova collezione: Kalahari. Ispirata al deserto da cui prende il nome, questa linea ripropone, sulla sua superficie, la trama vera e propria della sabbia lavorata dal vento. Prodotta nell’esclusivo “Porcellanato a Impasto Colorato” offre una vasta gamma di colori e formati, ed è corredata da diversi decori e pezzi speciali… per adattarsi ad ogni tipo di ambiente.


Ceramiche Caesar

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Ceramiche Caesar Spa via Canaletto, 49 41042 Spezzano di Fiorano (MO) tel. 0536 817111 fax 0536 817298 / 0536 817300 info@caesar.it - www.caesar.it

Flow, la forma dell’eccellenza: la materia svela le infinite prospettive di un progetto. Dalla ricerca di Ceramiche Caesar sulla materia nasce una superficie in gres porcellanato che coinvolge i sensi, offrendo un prodotto dalle elevate prestazioni tecniche e progettuali, pensato per grandi superfici d’architettura così come per moderni spazi residenziali. Bella, resistente, sempre viva, Flow trasforma gli spazi, arricchisce gli ambienti, dona ai progetti un tocco unico di contemporaneità destinato a durare nel tempo. Sei colori, studiati per armonizzare lo spazio alle emozioni, per creare atmo-

Coal naturale 60x60 cm rettificato

sfere uniche, per accogliere e per sorprendere. Nuances nate da pigmenti e terre di primissima qualità, per costruire prima di tutto una nuova dimensione dell’abitare. Flow è tre finiture, tre personalità differenti in un solo prodotto. Attraverso la versatilità stilistica e tecnica delle superfici, Flow si presta ad un’infinita varietà di applicazioni. Nelle speciali texture di Flow, flussi e sfumature di colore si sposano con la delicatezza delle strutture, fornendo soluzioni

ideali per vestire con classe ogni spazio dell’abitare. La luce gioca con i colori, fluisce sulla materia, dona vita a superfici dagli effetti cromatici sempre diversi. Altamente resistente, Flow non è solo bella, ma le sue caratteristiche tecniche la rendono adatta a vestire con stile e contemporaneità spazi pubblici e ambienti ad altro traffico, come aeroporti, centri commerciali, gallerie. Flow è materia che si fa superficie per interpretare le esigenze e le aspirazioni del progetto contemporaneo.

Earth Miniscratched

rischio effetto moirè verificare in fase di prestampa, in caso ridurre la definizione della foto.

Vintage Wall 3D

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Ceramiche CCV Castelvetro

Ceramiche CCV Castelvetro Spa Strada Statale 569, 173 41014 Solignano di Castelvetro (MO) tel. 059 778511 - fax 059 778571 info@castelvetro.it - www.castelvetro.it

Remix Prodotto creato dalla fusione di tre diverse materie: ceramica-metallo-resina. Antico e moderno, due stili diversi, remixati per creare nuove ed originali possibilità. Reinterpretazione dell’antico attualizzato con l’unione di differenti materiali. Remix in gres porcellanato colorato ha ottime proprietà tecniche e fisiche.

2 diverse tipologie di superfici proposte: naturale e lappato 6 le colorazioni, Bianco - Grigio - Nero Cuoio - Crema - Melanzana 3 sono i formati presenti: 60x60, 30x60 e 10x60 Diverse tipologie e stili sono i coordinati di Remix, un richiamo all’antico in chiave moderna. remix - per tutti gli ambienti.


Duravit

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Duravit Italia Srl via Faentina, 207 F 48124 Ravenna (RA) tel. 0544 509711 - fax 0544 501694 info@it.duravit.com - www.duravit.it

Fresche sinfonie di colore nel bagno La serie per il bagno Darling, realizzata da Duravit in collaborazione con il designer Dieter Sieger, grazie al suo design a prezzo contenuto, è divenuta rapidamente una serie molto apprezzata, tanto da essere definita “everybody’s Darling” anche dalla generazione successiva. Insieme a Michael e Christian Sieger, i figli di Dieter Sieger, Duravit ha posto nuovamente attenzione alla serie e l’ha sviluppata e completata. Il nuovo leitmotiv estetico di “Darling New” è il bordino filigranato, che si ritrova sia nel-

la ceramica sia nei mobili e nelle vasche. Ulteriore caratteristica di design è l’armonica forma circolare che aveva già reso inconfondibile la prima serie Darling. Da qui proviene la forma del bacino cerchio nel cerchio. In totale sono disponibili 25 diversi modelli di ceramica. La scelta va dal piccolo lavamani fino a vaso e bidet sospesi, che si presentano come un corpo chiuso, dalle linee pulite e senza fissaggi visibili. Un particolare comfort è offerto dal vaso sospeso profondo 62 cm, che può essere dotato del sedile

elettronico “SensoWash”. Lo standard di design di Darling New si unisce così ad un nuovo standard di igiene e comfort. Si esce dal bagno “soddisfatti”, sentendosi semplicemente freschi e puliti. Tornando al lavabo, ad attirare lo sguardo sono i lavabi consolle che si contraddistinguono per il bordo ceramico molto sottile. La fascia di congiunzione con le basi sottolavabo ne sottolinea il carattere filigranato. I mobili sono particolarmente robusti: molte superfici come piani d’appoggio, piani

consolle e mensole sono laccate goffrate e quindi molto resistenti ai graffi. Con una gamma di 52 elementi, Darling New è la serie di mobili più ampia di Duravit, con colori giovani e freschi. La serie è completata da 12 modelli di vasche con pannelli di rivestimento in legno o acrilico, che riprendono l’elemento stilistico della ceramica: sotto il bordo è disponibile come optional una delicata luce bianca LED. Darling New è sotto ogni punto di vista moderna, chic, flessibile e apprezzata!

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Fap ceramiche

Fap ceramiche via Ghiarola Nuova, 44 41042 Fiorano Modenese (MO) tel. 0536 837511 - fax 0536 837532 info@fapceramiche.com www.fapceramiche.com

Ispira… una precisa scelta di stile! È dalla mission di Fap ceramiche di creare collezioni che fanno sognare, dal fascino intramontabile e di altissima qualità, che nasce Ispira, l’ultima serie di rivestimenti in pasta bianca rettificata, “ispirata” alle boiserie, completata da pavimenti in grès porcellanato. La storia di Fap ceramiche è infatti un racconto fatto di ceramica che parla di sogni realizzati, di bellezza, di tecnologia e di soluzioni pratiche ed efficaci. Il suo è un design “democratico” perché

è il risultato di continui tentativi di comprendere gli stili abitativi per soddisfare le differenze di personalità e le esigenze di architetti e posatori. La superficie di Ispira, caratterizzata dal grande formato – cm. 30,5x91,5 – ha raggiunto nuove frontiere, con un’interpretazione assolutamente nuova ed inedita di morbide venature che ripropongono un’originale boiserie contemporanea. Trame delicate, quasi sussurrate, grazie ai caldi e tenui colori delle nuance

proposte – Bianco, Sabbia, Cipria, Tortora e Caffè – che, con un effetto satinato, veste pareti e pavimenti di ambienti bagno, cucine, soggiorni e camere da letto. Infatti “effetto legno” può essere una valida soluzione nel caso in cui ci sia l’esigenza di creare una soluzione di continuità mimetica con arredi in legno di ambienti bagno o soggiorni, oppure per rivestire pareti dove l’igiene è indispensabile, come in cucina. Ispira è quindi una collezione versatile, in

grado di soddisfare ogni richiesta estetica, grazie alle decorazioni proposte, come il Peonia Inserto, dall’allure romantica ma molto cool, il Rigato Inserto e il Mosaico Multicolor, per realizzazioni più rigorose, il Broccato Inserto, per ambienti più classici ed eleganti o, per un tocco più etnico, il Bamboo Listello. La collezione è inoltre completata da pezzi speciali e può essere rifinita con la linea di stucchi coordinati TonoSuTono.


Gessi

Gessi Spa Gessi Spa Fraz. Vintebbio Parco Gessi 13037 Serravalle Sesia (VC) tel. 0163 454111 - fax 0163 459273 gessi@gessi.it - www.gessi.com

Gessi Private Wellness Gessi si inserisce nei progetti del benessere privato e pubblico, con il ruolo privilegiato di “designer dell’acqua”, cioè attraverso prodotti che la erogano differentemente, la illuminano, ne arredano l’ambiente, facendo di questo prezioso elemento, l’oggetto di un piacere personalizzabile. Una rinfrescante cascata o una pioggia delicata, un rinvigorente idromassaggio o una nebulizzazione avvolgente, uniti a cromoterapia per una piacevole esaltazione polisensoriale: le molteplici soluzioni che Gessi offre per il mondo del wellness

privato e pubblico uniscono estetica, funzionalità e perfezione tecnica. Una tecnologia d’eccellenza, incorporata in oggetti di assoluta bellezza. Materia, forma e funzione si incontrano sublimandosi in Gessi Private Wellness, un progetto che si richiama a una idea di benessere fondato su un recupero attento dell’armonia e dell’equilibrio interiori, su una qualità autentica del tempo e degli spazi dedicati a se stessi, andando oltre valori estetici fini a se stessi in nome di un concetto di lusso raffinato e colto. Dotati di un design

unico, con forme scultoree e superfici che invitano al tatto, i sistemi Gessi per il wellness, contribuiscono anche scenograficamente agli ambienti dei più esclusivi resort del mondo, come di habitat privati, facendone luoghi capaci di sorprendere e coinvolgere emotivamente. Con Private Wellness Gessi ridefinisce la relazione tra l’acqua, lo spazio e la persona, rinnovando i contenuti di una esperienza che va oltre la semplice funzione igienica per farsi rituale di “salus per aquam”: un momento nel quale celebrare il contatto con l’io.

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I Nobili

I Nobili Srl s.s. 170 km. 22,250 76123 Andria (BT) tel. 0883 591477 - fax 0883 599561 info@i-nobili.it - www.i-nobili.it

I NOBILI FIRMANO I PRIMI INFISSI CON L’ANIMA IN ABS Le nuove linee, GRANDUCA HP, MARCHESE HP e MARCHESE DESIGN, a taglio termico in legno - ABS - alluminio o alluminio - ABS - alluminio sono il risultato d’importanti progetti della divisione Ricerca & Sviluppo, costantemente impegnata per proporre sul mercato le soluzioni più innovative. I nuovi prodotti de I NOBILI rispondono alle prescrizioni di legge e soprattutto, sono la risposta alla crescente domanda di risparmio energetico e rispetto dell’ambiente.

L’anima di GRANDUCA HP, MARCHESE HP e MARCHESE DESIGN è costituita dai profili intermedi d’isolamento in ABS - Acrilonitrile Butadiene Stirene che è facilmente riciclabile e possiede ottime proprietà tecniche: è, infatti, un materiale leggero, rigido e tenace anche a basse temperature. I principali vantaggi dell’ABS sono: elevata resistenza all’urto, resistenza al calore elevata, ed è un prodotto non igroscopico (non assorbe umidità). L’ABS, inoltre, possiede

un valore di trasmittanza termica significativamente inferiore al medesimo nodo realizzato, ad esempio, con poliammide (trasmittanza termica nodo in ABS = 0,125 W/m2k contro lo 0,3 W/m2k del nodo con poliammide). Innovativi accorgimenti tecnici riguardano anche le guarnizioni disponibili in 3 differenti colorazioni: bianche, marroni e nere. I valori di trasmittanza dei nuovi prodotti sono eccezionali: l’Uw di GRANDUCA HP può arrivare fino a 0,97 con Uf = 1,26;

quello di MARCHESE HP fino a 1,04 con Uf = 1,51; infine, quello di MARCHESE DESIGN fino a 0,99 con Uf = 1,34, tutti con vetro Ug = 0,7. I nuovi prodotti sono offerti con una ricca dotazione di accessori di serie, quali: l’apertura anta a ribalta, l’asta a leva, il dispositivo di falsa manovra, il vetro B.E., il distanziatore termicamente migliorato ed il gas argon. GRANDUCA HP, MARCHESE HP e MARCHESE DESIGN si posizionano sul mercato come serramenti di alta qualità.


Lema

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Lema Spa S.S. Briantea, 2 22040 Alzate Brianza (CO) tel. 031 630990 - fax 031 632492 lema@lemamobili.com www.lemamobili.com

Da oltre 40 anni Lema rappresenta la qualità del design italiano. Il suo rapporto stretto con i designer e l’attenzione per la produzione sono una diretta conseguenza delle sue radici artigianali: per questo, Lema è votata alla qualità e a soddisfare i desideri dei suoi clienti. Al forte legame con la sua storia, si è aggiunta negli anni un profondo interesse per i mercati internazionali: il marchio viene infatti distribuito nei cinque continenti. Lema propone siste-

mi e armadi che si adattano ad ogni casa, oltre a collezioni per il soggiorno, la zona dining e la zona notte coerenti in termini di filosofia, mood, dimensioni e finiture. I moduli dei suoi sistemi giorno Selecta e T030 permettono di costruire la composizione che più si avvicina ai bisogni e ai gusti del consumatore, anche grazie ad un’ampia varietà di finiture e di colori. Gli accessori come maniglie, ante e sistemi di chiusura diventano i segni distintivi di ciascun siste-

ma che è quindi unico e personale. L’armadio al centimetro è un sistema modulare che offre soluzioni su misura per tutti gli spazi. Permettendo di modulare l’altezza, la lunghezza e la profondità del sistema. L’armadio al centimetro è disponibile con ante scorrevoli o a battente in molti modelli diversi, tutti in materiali eleganti e colori in linea con i più moderni trend del lifestyle. Le attrezzature interne razionalizzano gi spazi e offrono qualità e confort.

Lema propone inoltre cabine armadio che nascono da un sistema di pannelli disponibili in tre altezze e tre profondità, adattabili a tutte le soluzioni. Completano questa sezione gli accessori per l’illuminazione, le mensole e gli appendiabiti. Infine, una vasta collezione di mobili: letti dal design e dai materiali raffinati, contenitori e complementi per la zona notte; tavoli e sedie per la sala da pranzo insieme a contenitori giorno, librerie e tavolini.

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L’Invisibile

L’Invisibile by Portarredo Srl via C. Besana,1 Z.A. 44011 Argenta (FE) tel. 0532 800960 - fax 0532 318703 info@linvisibile.it - www.linvisibile.it

L’Invisibile by Portarredo: quel che gli occhi non vedono L’INVISIBILE è il sistema brevettato che elimina stipiti, coprifili e cerniere a vista, dalla tecnologia innovativa che rende perfetti il movimento e l’apertura, nascondendone il funzionamento. Soluzioni “su misura” per dimensione, forma e funzione. Il sistema usa movimenti con perni o cerniere a scomparsa e racchiude una tecnologia brevettata al servizio dei progettisti. È perfettamente integrabile nell’archi-

Battente

tettura della casa e risponde ad ogni desiderio progettuale, grazie anche alla possibilità di poter scegliere qualsiasi tipo di rivestimento, decoro e colore per uniformarsi con la parete, scomparendo alla vista, o staccarsi visivamente come un trompe l’oeil. La perfetta planarità tra porta e parete permette poi l’assoluta continuità dei decori e delle applicazioni che possono personalizzare i prodotti L’INVISIBILE.

Bilico verticale filo 10

La produzione si articola in: L’INVISIBILE Scorrevole a scomparsa L’INVISIBILE a Bilico Verticale FILO 10 L’INVISIBILE a Bilico Verticale L’INVISIBILE a Battente L’INVISIBILE Chiusure Speciali L’INVISIBILE Scorrevole centro parete L’INVISIBILE nasce attraverso le idee del progettista: nuove serrature, movimenti privi di qualsiasi rumore, integrazione con

Chiusure Speciali

la domotica, planarità ancora più evolute sono le ultime novità frutto di una tecnologia semi-robotizzata che oltre ad aumentare la capacità produttiva potenzia la perfezione e la tenuta del sistema. Il know-how maturato sul campo, le accurate verifiche, la certificazione UNI EN ISO 9001-2000, la rete di tecnici, rivenditori ed esperti al servizio dei progettisti garantiscono l’eccellenza non solo nella qualità ma anche nel servizio offerto.

Scorrevole a scomparsa automatico


Palazzetti

Palazzetti Lelio Spa via Roveredo, 103 33080 Porcia (PN) tel. 0434 922922 - fax 0434 922355 info@palazzetti.it - www.palazzetti.it

Kent

L’emozione del fuoco, da ogni punto di vista Design d’avanguardia e tecnologia innovativa: con Palazzetti arricchisci la tua casa con un tocco di stile ed eleganza, una perfetta combinazione fra la tradizione del fuoco e la modernità dei materiali e delle lavorazioni. Puoi scegliere tra una gamma di oltre 150 rivestimenti per soddisfare al meglio i tuoi gusti e le tue esigenze d’arredo. Inoltre, se desideri qualcosa di unico, Palazzetti offre il servizio “su misura” per creare il caminetto ideale per la tua casa. Kent permette di godere della visione della fiamma su tre

lati. Grazie al focolare “3D”, infatti, fonde il fuoco con l’ambiente circostante. Realizzato in quarzite Wengè anticata e marmo bianco Limestone lucido, consente di provare delle sensazioni uniche che coinvolgono tutti i sensi: camminando nella stanza, passando accanto al focolare, sembrerà di attraversare la fiamma. Le forme curvilinee della pietra Bianca Bocciardata inframezzata da inserti di Quarzite wengè anticata caratterizzano il rivestimento Windsor che, prezioso ma dalle linee essenziali, si adatta bene ad ogni

ambiente. Il marmo, materiale freddo ed austero, sembra sciogliersi nella linea morbida e fluente di questo rivestimento. Hi-Fire, realizzato con la collaborazione dell’architetto Marco Fumagalli, catalizza l’attenzione per le due anime che rappresenta. Guardando un lato, si potranno apprezzare le linee morbide e arrotondate in Hot-Stone bianco. Soffermandosi sul lato opposto, si vedrà la parte in vetro nero lucido, più grintoso ed essenziale. Il cuore è un monoblocco alimentato a gas, garantito da Palazzetti.

Windsor

Hire-fire

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Punto Porte

Punto Porte Srl via dei tipografi Zona A.S.I. 70056 Molfetta (BA) tel. 080 3385899 - fax 080 3382130 info@puntoporte.it - www.puntoporte.it

La porta ha da sempre un ruolo fondamentale in architettura perché determina, in modo preponderante, lo stile di uno spazio e la sua personalizzazione. Deve potersi adattare a qualsiasi contesto ambientale, scelta stilistica, esigenza dimensionale. Per questo PUNTO PORTE coniuga funzionalità e bellezza nella produzione di porte di altissimo pregio che rispondono alle esigenze di introdurre in casa o nello spazio di lavoro soluzioni capaci di rispecchiare il gusto e il carattere di chi lo ha progettato e lo vive. Dal

classico al moderno, dal rustico al minimale la mission aziendale è soddisfare il desiderio di creatività del progettista o del committente consentendo infinite e libere combinazioni di materiali (primo fra tutti il legno), accessori, colori e forme per una scelta importante che vuole seguire i criteri dell’interior design di ultima generazione: PUNTO PORTE garantisce ricerca estetica e qualità italiana. La ricerca tecnica ha condotto alla realizzazione di collezioni che risolvono precise esigenze strutturali e di decoro. E proprio l’ufficio tecnico è

diventato il punto di forza dell’azienda perché offre soluzioni alle problematiche cercando costantemente l’equilibrio tra prestazioni ed estetica. Recenti innovazioni tecnologiche, combinate con la naturale manualità nella levigatura, nella prima verniciatura, nella finitura e nell’essiccazione naturale, garantiscono un prodotto unico per una progettualità unica, mai meramente standardizzata: perché aprire una porta é anche scoprire nuove culture, sperimentare nuovi percorsi, confrontarsi con nuove emozioni.


Technokolla

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Technokolla Spa via Radici in Piano, 558 41049 Sassuolo (MO) tel. 0536 862269 - fax 0536 862660 www.technokolla.it

Skycolors Glitter: il colore si accende di luce! Colorate e brillanti: sono le fughe di pavimenti e rivestimenti secondo Technokolla che, da oggi, propone la linea di sigillanti epossidici Skycolors anche nella versione “glitterata”. Con l’aggiunta di eleganti brillantini in oro o argento, i “classici” colori avorio, petra, perla… oppure i più particolari

ciclamino, zaffiro o corallo sono solo alcune delle tonalità disponibili fra cui scegliere per accendere con un tocco di luce e raffinatezza tutti quegli ambienti che, oltre ad una perfetta tenuta igienica, richiedono un’elevata valenza estetica. Grazie alla ricerca Technokolla, la gamma “SKYCOLORS” vanta

proprietà tecniche di assoluto valore: i materiali non ingialliscono, non assorbono e si puliscono con estrema facilità. Skycolors, inoltre, ha un’ottima lavorabilità che facilita gli operatori in fase di posa, oltre ad una incredibile resistenza agli acidi. Queste finiture lucenti valorizzano e definiscono il

design di pavimenti e rivestimenti ceramici o lapidei come mosaico vetroso o di marmo, grès porcellanato e klinker e possono essere utilizzate (senza glitter) anche come adesivo (classe R2 T secondo la normativa europea EN 12004) per incollare i rivestimenti su qualsiasi tipo di sottofondo.

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Runtal Italia

Runtal Italia Srl via Provinciale, 15d 24040 Lallio (BG) tel. 035 4551511 - fax 035 4551512 info@runtalitalia.it - www.runtal.com

Paolo Schianchi

Radiatore od oggetto di design? La risposta è semplice: entrambi. Il design di Paolo Schianchi colpisce per la forma elegante e la versatilità modulare. La struttura di base riscaldante è rappresentata da un telaio tubolare d’acciaio con profili a C. I moduli frontali in lamiera d’acciaio termoconducibile agiscono da potente superficie riscaldante, mentre gli inserti più sottili in Corian conferiscono l’aspetto caratteristico del radiatore, rendendolo unico nel suo genere. RUNTAL STECCA è disponibile nella ver-

sione con elementi orizzontali o verticali. Moduli frontali verniciati a polvere in tutti i colori della cartella Runtal e stecche decorative in Corian disponibili in sei colori. Grazie ai componenti intercambiabili e ad una struttura di base raffinata, RUNTAL STECCA spicca per la sua versatilità e crea eleganti suggestioni visive. Sia per catturare lo sguardo, sia per passare inosservato. In soggiorno o in bagno. E praticamente in ogni tonalità. RUNTAL STECCA: il calore in tutta la sua bellezza.

PAOLO SCHIANCHI

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Paolo Schianchi, nato nel 1966 a Parma, architetto. Lavora come Art Director e designer per società internazionali operanti nel settore dell’arredamento, organizza mostre e concorsi e scrive per note riviste di architettura e design. Dal 2006 insegna Design di prodotto all’Università di Milano. Le opere di Paolo Schianchi uniscono la perfezione tecnica all’estetica, dando vita ad un linguaggio puro e conciso.

Didascalia

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Zucchetti. Kos

Zucchetti Rubinetteria

Kos

via Molini di Resiga, 29 28024 Gozzano (NO) tel. 0322 954700 - fax 0322 954823 marketing@zucchettidesign.it www.zucchettidesign.it

viale de la Comina, 17 33170 Pordenone (PN) tel. 0434 363405 - fax 0434 551292 info@kositalia.com www.kositalia.com

in sé tradizione ed estetica contemporanea, nuovi materiali e rimandi a tipologie classiche. Morphing rappresenta la metamorfosi di un bagno in divenire: grazie ad uno strategico progetto di produzione basato sull’utilizzo di pochi stampi, consente molteplici soluzioni formali e spaziali di prodotto, offrendo una vasta gamma di modelli e finiture. Vasche, lavabi, mobili, accessori e complementi in risposta alle tante esigenze del living contemporaneo. Design e scultoreità per ogni tipo di ambiente bagno,

pura emozione da viversi ogni giorno, grazie a forme, colori e dettagli inediti. In abbinamento con l’essenziale sistema di rubinetteria Isy - design Matteo Thun con Antonio Rodriguez – che ha festeggiato i propri 10 anni con inedite soluzioni free standing e vestendosi di nuovi colori come il rosso, il nero ed il bianco, Morphing genera una vera e propria nuova iconografia per l’ambiente bagno, a testimoniare ancora una volta la coerenza e l’eleganza della brand identity del Gruppo Zucchetti. Kos.

MORPHING + ISY Morphing, ultima creazione a marchio Kos disegnata da Ludovica+Roberto Palomba, è una collezione “diversa”. Si plasma, modella, fonde ai gusti ed alle necessità più profonde del vivere contemporaneo. Oltre il “progetto sartoriale”, oltre il “progetto funzionale al centimetro”, Morphing gioca con i limiti formali delle tipologie classiche, genera shaping innovativi e design-oriented. Scultorea e sofisticata, sorprendentemente ‘familiare’ e, al contempo, assolutamente innovativa, Morphing fonde

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indirizzario ARCHITETTI ARTECHSTUDIO Mauro Panunzio via De Nicola, 12 70056 Molfetta (BA) tel. 080 3346318 fax 080 3346318 mauro.panunzio@artechstudio.info www.artechstudio.info BDFARCHITETTI Vincenzo Paolo Bagnato Pasquale Alessio de Nicolo Massimiliano Fiore via Abate Gimma, 88 70122 Bari (BA) tel. 080 5228090 fax 080 5228090 studio@bdfarchitetti.com www.bdfarchitetti.com Pietro Capitaneo Architettura & Design corso Vittorio Emanuele II Salita Miramare, 2 70122 Bari (BA) tel. 080 9905960 fax 080 9905960 pietro.capitaneo@fastwebnet.it Clara Capozzo piazza G. Mazzini, 21 76125 Trani (BT) cell. 347 8915049 fax 088 3580902 claracapozzo@virgilio.it Germana Carrieri Corrado Petruzzella via col. F.sco Regina, 52 70056 Molfetta (BA) tel. 080 3380078 fax 080 3380078 germanacarrieri@virglio.it corrado.petruzzella@tin.it Marianna De Sario viale dei Garofani, 53/T 70038 Terlizzi (BA) tel. 080 3510753 marianna.desario@hotmail.it Engineering Service Srl Leonardo A. Pisani Antonella Scarimbolo via Settembrini, 36 70056 Molfetta (BA) tel. 080 3352727 fax 080 3976151 leo.pisani@alice.it anto.scarimbolo@gmail.com FEDELE ASSOCIATI Angelo Fedele via Duca d’Alba, 33 70010 Capurso (BA) tel. 080 4550435 fax 080 4550435 fedeleangelo@fedeleassociati.com www.fedeleassociati.com Laboratorio di Architettura & Design Nico Devito & Partners via Ernesto Bonavoglia, 9 70050 Bari (BA) tel. 080 5337037 nico.devito@hotmail.it Mareluna Studio di Progettazione Rita Papa via Van Westerhout, 15 70123 Bari (BA) tel. 080 5348892 fax 080 5348892 marelunapapa@hotmail.com

MPT3 architetti Lucrezia Montalbò Paolo Pellegrini Domenico Tanese via Martiri di Dogali, 80/b Polignano a Mare (BA) tel. 080. 4249441 fax 080. 4249441 mpt3architetti@libero.it www.mpt3architetti.it Mauro Sàito via Saverio Lioce, 80 /b 70124 Bari (BA) tel. 080 5093952 fax 080 5093952 saitoba@maurosaito.it www.maurosaito.it Arcangelo Santamato via N. Putignani, 234 bis 70122 Bari (BA) tel. 080 5245298 fax 080 5241496 elio@santamato.it www.santamato.it [SRa+d] – Sabino Rubini Architettura & Design corso Dante Alighieri, 26 70038 Terlizzi (BA) tel. 080 3542525 fax 080 3542525 sabinorubini@gmail.com Studio di Architettura Giacomo de Pinto via Eduardo Germano, 83 70056 Molfetta (BA) tel. 080 3971276 giacomodepinto@alice.it Studio di Architettura Massimiliano Palazzo via Sergio Pansini, 71 70056 Molfetta (BA) tel. 080 3348134 fax 080 3348134 archimax.a@libero.it Studio di Architettura Giuseppe Romanazzi via Dante Alighieri, 10 70010 Turi (BA) tel. 080 8911984 fax 080 8911984 architee.romanazzi@inwind.it Studio di Architettura Michele Sfregola via Mura Spirito Santo, 77 76121 Barletta (BA) tel. 0883 572970 fax 0883 572970 info@sams.ba.it Studio Associato LABTECH Riccardo Attimonelli via Torquato Tasso, 3 76123 Andria (BT) tel. 088 3566889 fax 088 3566889 info@labtech-progettazione.it www.labtech-progettazione.it Studio Lacalamita Giuseppe Lacalamita via Napoli, 39 70026 Modugno (BA) tel. 080 5325734 fax 080 5325734 info@studiolacalamita.it www.studiolacalamita.it

Studio di Progettazione Ettore Tricarico via Arc. De Sario, 51 70038, Terlizzi (Ba) tel. 080.3510218 fax 080.3510218 ettoretricaricoarch@libero.it www.architettotricarico.it Studio Tecnico Antonio Grasso via M. Sallustio, 17 70056 Molfetta (BA) tel. 080 9648205 ant.grasso@libero.it Massimo Vischio corso Mazzini, 134/B 70123 Bari (BA) tel. 333 2512081 arch.maxvischio@libero.it

FOTOGRAFI Giampiero Aquilino cell. 328 5588497 giampieroaquilino@hotmail.com Michele Cera viale Ennio, 15 70124 Bari (BA) michelecera@libero.it www.michelecera.wordpress.com Vito Corvasce cell. 320 2644795 info@vitocorvasce.it www.vitocorvasce.it Francesco De Napoli Fotografo via XX Settembre, 68 70026 Modugno (BA) tel. 347 3516086 info@francescodenapoli.it www.francescodenapoli.it F:16 Studio Giuseppe Saluzzi via Murri, 34 60027 Osimo (AN) tel. 071 7230737 saluzzi.giuseppe@tiscali.it Leonardo Ranieri via Giovanni Modugno, 47 70124 Bari (BA) tel. 080 5617481 cell. 328 7885692 rm.leo1@libero.it ROMANO FOTOGRAFIE Romano Isidoro Domenico via C. Colombo, 10 20034 Giussano (MB) tel. 0362 853267 fax 0362 332494 info@romanofotografie.it Studio Immagine Franco de Marco piazza IV Novembre, 28/30 70038 Terlizzi (BA) tel. 080 3518591 Antonio & Roberto Tartaglione Fotografi via S.T. D’Aquino, 6/B 70125 Bari (BA) tel. 080 5618243 studio@tartaglione.com www.tartaglione.com


181 AZIENDE 14 Ora Italiana Srl via Palona, 12 B 41014 Modena (MO) tel. 059 790295 fax 059 799432 info@14oraitaliana.com www.14oraitaliana.com

Ceramiche Caesar Spa via Canaletto, 49 Spezzano di Fiorano MO tel. 0536 817111 fax 0536 817298/817300 info@caesar.it www.caesar.it

Runtal Italia Srl via Provinciale, 15d 24040 Lallio (BG) tel. 035 4551511 fax 035 4551512 info@runtalitalia.it www.runtal.com

Acheo Srl via Gemona, 22/24 33078 San Vito al Tagliamento (PN) tel. 0434 857022 fax 0434 85052 acheo@acheo.it www.acheo.it

Ceramiche CCV Castelvetro Spa Strada Statale 569, 173 41014 Solignano di Castelvetro (MO) tel. 059 778511 fax 059 778571 info@castelvetro.it www.castelvetro.it

Technokolla Spa via Radici in Piano, 558 41049 Sassuolo (MO) tel. 0536 862269 fax 0536 862660 www.technokolla.it

AntonioLupi Design Spa via Mazzini, 73/75 50050 Stabbia - Cerreto Guidi (FI) tel. 0571 586881 fax 0571 586885 lupi@antoniolupi.it www.antoniolupi.it Antrax IT via Boscalto, 40 31023 Resana (TV) tel. 0423 7174 fax 0423 717474 antrax@antrax.it www.antrax.it Studio Associato Rappresentanze via M. Amoruso, 70 70124 Bari tel. 080 5613333 fax 080 5043838 studiorapp@tin.it

Duravit Italia Srl via Faentina, 207 F 48124 Ravenna (RA) tel. 0544 509711 fax 0544 501694 info@it.duravit.com www.duravit.it Fap ceramiche via Ghiarola Nuova, 44 41042 Fiorano Modenese (MO) tel. 0536 837511 fax 0536 837532 info@fapceramiche.com www.fapceramiche.com Gessi Spa Fraz. Vintebbio - Parco Gessi 13037 Serravalle Sesia (Vc) tel. 0163 454111 fax 0163 459273 gessi@gessi.it www.gessi.com

Ardeco Srl via G. Oberdan, 83 33070 Vigonovo di Fontanafredda (PN) tel. 0434 565397 fax 0434 565168 info@ardeco-it.com www.ardeco-it.com

I Nobili Srl S.S. 170 km. 22,250 70031 Andria (BT) tel. 0883 591477 fax 0883 599561 info@i-nobili.it www.i-nobili.it

Berti Pavimenti Legno via Rettilineo, 81 35010 Villa del Conte (PD) tel. 049 9323611 fax 049 9323639 info@berti.net www.berti.net

Lema Spa S.S. Briantea, 2 22040 Alzate Brianza (CO) tel. 031 630990 fax 031 632492 lema@lemamobili.com www.lemamobili.com

Ceramica Cielo via Falerina, km 7.800 01034 Fabrica di Roma (VT) tel. 0761 56701 fax 0761 560363 info@ceramicacielo.it www.ceramicacielo.it

L’INVISIBILE by Portarredo Srl via Besana, 1 Z.A. 44011 Argenta (FE) tel. 0532 800960 fax 0532 318703 info@linvisibile.it www.linvisibile.it

Ceramica Sant’Agostino Spa via Statale, 247 44047 Sant’Agostino (FE) tel. 0532 844111 fax 0532 844193 info@ceramicasantagostino.it www.ceramicasantagostino.it

Palazzetti Lelio Spa via Roveredo, 103 33080 Porcia (PN) tel. 0434 922922 fax 0434 922355 info@palazzetti.it www.palazzetti.it forum.palazzetti.it

Ceramiche Ascot Spa via Croce, 80 41014 Solignano (MO) tel. 059 778411 fax 059 778444/43 info@ascot.it www.ascot.it

Punto Porte Srl via dei Tipografi Zona A.S.I. 70056 Molfetta (BA) tel. 080 3385899 fax 080 3382130 info@puntoporte.it www.puntoporte.it

Zucchetti Rubinetteria Spa via Molini di Resiga, 29 28024 Gozzano (NO) tel. 0322 954700 fax 0322 954823 marketing@zucchettidesign.it www.zucchettidesign.it www.kositalia.com KOS viale de la Comina, 17 33170 Pordenone (PN) tel. 0434 363405 fax 0434 551292 info@kositalia.com www.kositalia.com


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Ime Spa

info@gruppoime.it www.gruppoime.it Showroom Terlizzi z.ind.le Complanare S.P. 231 70038 Terlizzi (BA) PBX 080 3540401 fax 080 3540437 – 3518218 Showroom Bari z.ind.le (tangenziale uscita 6) via de Blasio 70123 Bari (BA) PBX 080 5853801 fax 080 5312462

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Progetti Bari #4  

Numero 4 della rivista Progetti Bari

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