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Caserta è un attrattore turistico e culturale naturale. Non solo la Reggia, ma anche il Belvedere, la Caserma Sacchi, Sant'Agostino, Casertavecchia. L'elenco è solo esemplificativo dei monumenti e dei siti più conosciuti, ma ce ne sono tanti altri su cui pure l'Amministrazione Comunale sta lavorando e che devono tornare a fare "sistema" con la città. Sono profondamente convinto del fatto che il nostro immenso patrimonio monumentale e storico va salvaguardato e tutelato ma, per farlo, occorre far rivivere i monumenti, le strade, le piazze, le frazioni di Caserta. Come? Mettendo in campo iniziative, sempre compatibili con la dignità storica e artistica dei luoghi, ma che ne consentano una fruizione collettiva anche ai nostri giorni. In questo contesto si inseriscono i "Magnifici Sette". Un ciclo di iniziative turistiche e di marketing territoriale che è stato possibile attuare grazie all'accesso, con un valido progetto, a fondi comunitari gestiti dalla Regione Campania. Per una settimana Caserta sarà sede di una serie di incontri con giornalisti, scrittori, personalità politiche e istituzionali, ma soprattutto proporrà occasioni di confronto e crescita ai giovani e agli studenti. In questo stesso periodo turisti e visitatori potranno avere un'occasione in più per venire in città e nelle frazioni, grazie ad una campagna di promozione dell'evento, legata al progetto, che naturalmente si coniuga con la promozione della Città e del nostro territorio. Dietro i "Magnifici Sette" c'è tanto lavoro, progettuale ed esecutivo, e c'è una corsa contro il tempo per accedere a finanziamenti, destinati a queste iniziative, che altrimenti avrebbe visto Caserta esclusa. Alla fine ce l'abbiamo fatta e speriamo che i "Magnifici Sette" diano sul campo molti più risultati di quanti ne siano stati preventivati. In ogni caso si tratta in un passo nella direzione giusta: promuovere Caserta e le sue ricchezze. Continueremo a farlo.

Pio Del Gaudio Sindaco di Caserta


I “Magnifici Sette” sono la prova di come sia possibile, oltre che doveroso, anche in periodi economicamente non felici, mettere in campo iniziative turistiche e di marketing territoriale di spessore e di sicuro ritorno per la crescita e lo sviluppo del territorio. Per una settimana Caserta ospita concerti di qualità, momenti di dibattito e riflessone, vedrà i propri monumenti e luoghi più belli frequentati e animati da cittadini e turisti. Sarà questo il momento visibile, direttamente percepibile da coloro che avranno la possibilità di “vivere la città” durante queste giornate. C’è però un altro effetto dei “Magnifici Sette” che mi sta a cuore e su cui punto con convinzione, il progetto frutto di un intenso lavoro, è la volontà concreta di valorizzare e promuovere il territorio, la città di Caserta cerniera strategica di un’area vasta con forte connotazione e specificità, diventa vetrina mediatica e porta in scena le proprie eccellenze per farle diventare “filiera produttiva”, le location valorizzate da reading,enogastronomia e spettacoli musicali diventano motore di un turismo necessario per lo sviluppo economico del territorio stesso. Valorizzare il “bello di Caserta”, far conoscere a chi non ci vive le eccellenze della nostra città deve essere il nostro obiettivo. Per giungere a tale risultato occorre, a mio giudizio, avere un chiaro progetto che miri a rafforzare la consapevolezza dell’identità del nostro territorio e del valore intrinseco che lo stesso rappresenta ed un buon piano di comunicazione che attraverso canali tradizionali ed il web riesca a veicolare il concept. I “Magnifici Sette” sono un momento importante di un percorso che attraverso la promozione e la valorizzazione esalta la sintesi tra passato e futuro, il racconto della nostra storia ci traghetterà verso un futuro di creatività e di eccellenza e puntare sulle eccellenze di casa nostra sarà il modo di affrontare la competitività del mercato nazionale ed internazionale. Ebbene con “I Magnifici Sette” intendiamo iniziare a centrare gli obiettivi e verificare sul campo gli effetti positivi che da una tale iniziativa possono tornare. Durante queste sette giornate Caserta metterà in mostra il meglio di se stessa: dalla gastronomia alla ricchezza monumentale, dalla tradizione serica a quella architettonica. Offrirà inoltre l’opportunità di assistere in città a spettacoli con artisti di grande spessore. Sono certa che la partecipazione sarà consistente e quindi anche l’incoraggiamento a proseguire su questa strada.

Teresa Ucciero

Assessore Turismo, Grandi Eventi e Marketing Territoriale


sabato

21

ore 11.00 Belvedere di San Leucio

aprile

COMUNICARE

LA CAMPANIA Marina Valensise Giornalista e scrittrice

Enrica Bonaccorti Conduttrice Rai Radio 1

Lello Savonardo

Docente Facoltà di Sociologia Università “Federico II” di Napoli

Maurizio Capone

Leader gruppo “Bungt Bangt”

Modera:

Giuliano Giubilei Giornalista TG3

“Il tempo ha cessato di esistere. Lo spazio è svanito. Ormai viviamo in un villaggio globale dove tutto accade all’istante” Così Marshall McLuhan, negli anni Sessanta, definisce il mondo dominato dai mezzi di comunicazione che annullano le distanze, rendono più piccolo il pianeta, lo dichiarano spazio comune. Un sistema che oggi le nuove tecnologie arricchiscono di nuovi stimoli; consolidando il paradigma secondo cui esistere equivale a comparire. Tralasciando le inevitabili degenerazioni del fenomeno, tutto ciò sarebbe condivisibile se di fatto, favorisse la circolazione libera delle idee, selezionate solo in base alla loro validità; se permettesse la diffusione completa e non preclusiva della conoscenza. Ma è proprio così? Gli strumenti del comunicare trasportano tutti i possibili messaggi, senza discriminazioni, senza arbitrarie gerarchie tematiche? Sembrerebbe proprio di no. O, almeno, non sempre. In Italia, scrivere di territori – dei loro punti di debolezza ma anche e soprattutto di forza - è attività sempre meno diffusa. E questo mentre il mondo vive rapide e complesse trasformazioni, che andrebbero comprese, valutate, digerite. Tipico è il caso delle cosiddette “aree difficili”, come la Campania e il Sud in generale. Nella convinzione che solo gli “orrori”, le disfunzioni o le polemiche attirino l’attenzione del pubblico, la maggioranza dei media accende i riflettori su questi ambiti locali solo quando diventano scenari di contrasti politici, di fatti di cronaca, di emergenze settoriali. Informazioni indispensabili, necessarie, utili; ma non esaustive. A danno dell’immagine complessiva della regione. I risultati non sono esaltanti. Tutti sono al corrente dei problemi legati ai rifiuti, al degrado dei centri urbani, ai falsi invalidi, alla malavita organizzata, al lavoro nero, allo stato di abbandono dei beni culturali. Pochi invece conoscono quelle attività, quelle iniziative d’eccellenza, quelle soluzioni originali che sotto le ceneri covano e trovano forza nell’impegno quotidiano di organizzazioni pubbliche e private, gruppi, persone. Da promuovere e valorizzare. Non solo “immondizia”, non solo “camorra”, non solo “caporalato”, non solo “economia sommersa”; ma anche un universo nascosto di idee, di intelligenze, di capacità professionali, di creatività. In cerca di nuovi canali. Per farsi conoscere e apprezzare. È possibile dunque comunicare la Campania in modo diverso, rimuovendo luoghi comuni e pregiudizi? E’ possibile recuperare ancora quei valori positivi che il Mezzogiorno è in grado di esprimere, grazie al suo ingente patrimonio umano, produttivo, ambientale, storico? Il Sud può avere ancora un ruolo decisivo nello sviluppo dell’intero Paese? A queste domande cerca di dare una risposta l’incontro di apertura della manifestazione casertana. Attraverso le voci di chi vive, osserva, studia e ama una terra che ha ancora molto da dire. E da proporre.


domenica

ore 21.00 Villetta Maria Carolina

22 aprile

ROCCO PAPALEO “Una Piccola Impresa Meridionale” è un esperimento di teatro-canzone dove la narrazione entra ed esce dal modulo canzone. Canzoni alternate da piccoli viaggi intorno alle persone e alle cose che le hanno ispirate. Storie buffe e romantiche che vogliono divertire ma non solo. Sarebbe bello potesse essere accolto come una lunga poesiola che attraversa tutti i climi. Le canzoni entrano nei pensieri senza controllo. E nemmeno pretendono di controllarti. Vogliono essere solo dei morbidi cuscini, piscine termali o liquori leggeri. Le storie crescono ovunque, prima o poi lo trovano un prato. Cantare, raccontare e aspettare il momento migliore. Lo riconoscerai perché sarà rosso come il bel tempo che speri. Amo il cinema, ma ho bisogno del palcoscenico. Chiedetevi cosa vuole un attore dal teatro. Vuole che quando prende una pistola e spara i vostri cuori abbiano un sussulto. E quando muore vuole che soffriate perché non potrete più vederlo. Fino alla sera seguente. E se invece della pistola prende una chitarra. Spera che le note si accordino ai vostri sentimenti. Chiedetevi ora cosa vuole il pubblico. La gente ha bisogno di commuoversi. La vita spesso non ha scopo. Si svolge ovunque arbitrariamente di nascosto. Faccio questo e non importa nulla se faccio l’opposto. Ma a teatro ogni azione buona o cattiva ha le sue conseguenze. Il teatro ha la forza del presente, è mentre sta accadendo, è vivo e in vista. Ed ha bisogno di una cosa sola: della vita. Per questo la vita ha bisogno del teatro. E sarà sempre così.


lunedì

23

ore 17.00 Teatro Comunale

aprile

OPPORTUNITÀ

OFFERTA A TUTTI

Incontro sul tema ‘Fair Play Finanziario: Fuori i cattivi’

Antonio Sanges Economista e scrittore

Andrea Chiavelli

Cons. delegato SSC Napoli

Francesco Gervasio Presidente Otto Caserta

Paolo Bedin

Dir. Generale Lega Serie B

Modera:

Sebastian Caputo Dir. Gen. Associazione Economisti d'Impresa

La presentazione e la lettura di un brano del libro del tributarista campano Antonio Sanges, specializzato nell'analisi dei bilanci delle società sportive, fa da collante all'intera struttura dell'incontro per far comprendere agli spettatori presenti a Caserta (sport-makers, giornalisti, dirigenti sportivi, società di consulenza, ecc.) che lo sport, professionistico e/o dilettantistico, deve muoversi sempre più in un'ottica di sostenibilità economica e sociale, soprattutto in un momento di crisi economica perdurante quale sta vivendo l'Italia in questi ultimi anni.

Sebastian Caputo, in qualità di moderatore dell'incontro, introduce il tema dello "Sport, risorsa per il territorio" spingendo sulle opportunità socio-economiche create sul territorio campano (e non solo) grazie allo sport, introducendo le diverse case history (il caso Napoli calcio, Caserta Basket e l'identità territoriale promossa dalla Lega serie B). Il Napoli calcio, inoltre, presenta le diverse iniziative realizzate sul territorio (a supporto dei tifosi) congiuntamente a un passaggio tecnico sul tema del bilancio, in utile da 5 stagioni consecutive, proprio nella direzione del fair play finanziario auspicato dall'UEFA (in vigore come regolamento dal 1° gennaio 2012). Significativo anche il lavoro svolto dalla Lega serie B, raccontato per voce del suo D.G. Paolo Bedin, sul fronte della valorizzazione dell'identità territoriale.


lunedì

ore 21.00 Villetta Maria Carolina

23 aprile

GIOBBE COVATTA Dopo gli esordi come animatore turistico la sua gavetta ha inizio nel 1987 sul canale Odeon Tv con il programma “Una notte all’Odeon” e nel 1988 debutta in Rai su Rai 2 con il programma “Tiramisù”. Lo stesso anno appare in televisione a Rai 2 con Fate il vostro gioco e Chi c’è c’è, regia di Gian Carlo Nicotra, dodici puntate con il pugliese Gianni Ciardo, in onda da Milano. L’anno seguente lo ritroviamo su Odeon Tv, mentre nel 1990 arriva la svolta e trova il suo trampolino di lancio nel Maurizio Costanzo Show, che gli concede la fama nazionale. Nel 1991, esordisce al teatro Ciak di Milano con l’opera “Parabole Iperboli”. Nel 1993 esordisce sul grande schermo con Pacco, doppio pacco e contropaccotto, poi in Camere da letto del 1997, e nel 1999 è protagonista in Muzungu – Uomo bianco. Nel 1994, con la collaborazione di Greenpeace, realizza uno spettacolo che tratta la salvaguardia delle balene con il titolo “Aria Condizionata” dall’irriverente sottotitolo (e le balene mò stanno incazzate…..). Dal 1995 al 1997 è sempre in scena, prima con lo spettacolo “Primate Assoluto”, poi con “Io e Lui”, spettacolo scritto e diretto con Vincenzo Salemme e Francesco Paolantoni, e infine con “Art”, diretto da Ricky Tognazzi. Grandissimo successo a livello nazionale è il suo “Dio li fa e poi li accoppa”, tanto da convincerlo a concedere il bis con “Dio li fa…Terzo millennio”. Nel biennio 2001 e 2002 ritorna in teatro con la commedia “Double Act” al teatro Parioli di Roma e riappare anche su Rai 2 con Serena Dandini e Corrado Guzzanti nel programma L’Ottavo Nano. La passione per la vela lo conduce a essere ospite in Velisti per caso e a diventare un simpatico maestro di navigazione in Vela spiego io in onda sul Sailing Channel per l’emittente Sky. Molta fortuna ha avuto anche nell’editoria. Già con il primo libro Parola di Giobbe, rivisitazione della Bibbia, pubblicata nel 1991, sbanca le classifiche con un milione di copie vendute. Nel 1993 e nel 1996 pubblica Pancreas – Trapianto del libro Cuore e Sesso? Fai da te!. Nel 1999 ritorna con Dio li fa e poi li accoppa, tratto dal suo spettacolo, dove rivisita Creazione e Diluvio. Nel 2001 va in scena Corsi e ricorsi, ma non arrivai, spettacolo teatrale che porta lo stesso titolo di un libro pubblicato nel 2005, mentre è del 2004 Melanina e Varechina, uno spettacolo che affronta il rapporto fra Africa e mondo occidentale. A gennaio 2007, debutta in teatro con Seven. La stagione 2007/2008 di Zelig, condotta da Claudio Bisio e Vanessa Incontrada ospita Covatta in scena con un nuovo personaggio. Nell’estate 2008 prende parte ad una serie televisiva prodotta da Mediaset, “Medici Miei”, nella quale impersona il Dottor Colantuono, primario nella clinica Sanabel. A gennaio 2010, debutta in teatro con Trenta, spettacolo dedicato ai 30 articoli della Dichiarazione universale dei diritti umani. A marzo 2011, in coppia con Enzo Iacchetti a teatro con “Niente progetti per il futuro” una commedia con ben 87 repliche nei teatri di tutta Italia.


martedì

24

ore 16.00 Centro Sant’Agostino

aprile

LE ECCELLENZE DELL’ENOGASTRONOMIA CASERTANA Rosanna Marziale

L’enogastronomia influisce sempre di più nelle abitudini di viaggio, rappresentando un volano turistico e, di conseguenza, di sviluppo del territorio. La formazione alberghiera costituisce, pertanto, un elemento strategico al fine di cogliere le potenzialità offerte da tale scenario.

Antonietta Tarantino

In quest’ottica l’incontro vede impegnati i ragazzi dell'Istituto alberghiero Ferraris nell’organizzazione di una degustazione enogastronomica delle specialità antiche e rivisitate della Terra di Lavoro introdotte da un testimonial d’eccezione del panorama enogastronomico nazionale, la chef casertana Rosanna Marziale, ‘Personaggio dell'Anno 2011 dell'Enogastronomia della Ristorazione’ della prestigiosa rivista online ‘Italia a tavola’.net.

Chef e Personaggio dell’anno 2011 dell'Enogastronomia e della Ristorazione della rivista online italiaatavola.net Dirigente Scolastico Istituto Alberghiero Galileo Ferraris

Antonio Sciaudone Facoltà di Studi Politici ‘Jean Monnet’

l’enogastronomia e la scuola: esperienze a confronto

L’appuntamento rappresenta l’occasione per discutere circa le strategie e le sinergie da attivare al fine di creare pacchetti turistici che garantiscano elevati standard qualitativi per i viaggiatori e al contempo uno sbocco professionale e occupazionale per la platea giovanile del territorio casertano.


MARTEDì

ore 21.00 Villetta Maria Carolina

24 aprile

GIANLUCA

GRIGNANI Natura Umana Tour 2012

Gianluca Grignani ha vissuto gli ultimi dieci anni a briglie sciolte in bilico fra rock e pop. La sua è stata una costante sperimentazione di molteplici forme di espressione artistica. Il 25 ottobre 2011, ad un anno e mezzo di distanza dal suo precedente e fortunato album "Romantico rock show", esce il suo nuovo disco "Natura Umana". Nel primo singolo estratto “Un ciao dentro un addio” racconta lo stato d’animo travagliato di chi si trova a mettere fine ad una storia d’amore importante e vive con tormento e sofferenza tale scelta. È proprio in questo nuovo lavoro che Gianluca conferma il suo talento nel saper raccontare i sentimenti anche contrastanti come pochi sanno fare, il tutto a ritmo di un rock graffiante e melodico allo stesso tempo, quel rock autentico che insita nell’ anima dell’ artista e che esprime così naturalmente e in maniera così originale.


sabato

domenica

lunedì

martedì

aprile

aprile

aprile

aprile

merc

21 22 23 24 2 ore 11.00 Belvedere di San Leucio

“Comunicare la Campania”

ore 17.00 Teatro Comunale

ore 16.00 Centro Sant’Agostino

“Opportunità offerta a tutti”

“Le eccellenze dell’enogastrono mia casertana”

ORE 21.00 Villetta Maria Carolina

ROCCO PAPALEO

ORE 21.00 Villetta Maria Carolina

GIOBBE COVATTA

www.imagnifici7.it

ORE 21.00 Villetta Maria Carolina

GIANLUCA GRIGNANI

ore Centro S

“Cas Eu Valori eccell terr istruz l’u


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mercoledì

giovedì

venerdì

sabato

domenica

lunedì

aprile

aprile

aprile

aprile

aprile

aprile

4 25 26 27 28 29 30

stino

nze ono na”

ore 17.00 Centro Sant’Agostino

“Caserta più Europa. Valorizzare le eccellenze del territorio: istruzioni per l’uso”

ore 17.00 Caserma Sacchi

ore 17.00 Duomo di Caserta

ore 17.00 Biblioteca Comunale

“Siti militari dismessi. Un’opzione per lo sviluppo del territorio”

“Il Fondo Caserta per le nuove povertà”

“Autori a confronto. Tra impegno civile e ironia. Raffaello Magi Pino Imperatore”

olina

CA NI

ORE 21.00 Villetta Maria Carolina

MARLENE KUNTZ

ORE 21.00 Villetta Maria Carolina

DANIELE SILVESTRI

ore 11.00 Belvedere di San Leucio

“Creatività giovanile. Una factory a Caserta” ORE 21.00 Villetta Maria Carolina

MARCO MENGONI ORE 21.00 Villetta Maria Carolina

BIAGIO IZZO


mercoledì

25

ore 17.00 Centro Sant’Agostino

aprile

CASERTA PIÙ EUROPA.

VALORIZZARE LE ECCELLENZE DEL TERRITORIO:

ISTRUZIONI PER L’USO

Introdotta dalla citazione di alcuni passi del libro S.P.Q.R. – Sono Produttivi Questi Romani – che raccoglie numerose storie imprenditoriali di successo nel panorama economico romano, la discussione verte sull’argomento ‘sviluppo del territorio casertano’, analizzando le opportunità offerte dal Programma comunitario P.I.U’. Europa, da coniugare con un’etica imprenditoriale che guidi una sana e competitiva imprenditoria locale capace di confrontarsi e misurarsi sullo scenario internazionale. Il programma P.I.U’. EUROPA si pone come obiettivo quello di modificare sensibilmente le condizioni di vivibilità delle città campane, migliorandone l'attrattività, al fine di candidarle come nodi della rete per la competività del sistema regionale. La Regione Campania ha redatto i propri PO FESR e PO FSE in coerenza con gli orientamenti comunitari e ha posto quale prioritaria dimensione territoriale di intervento le città medie, proponendo, per quelle con popolazione superiore ai 50.000 abitanti, una strategia di sviluppo strettamente connessa a programmi integrati di riqualificazione e sviluppo urbano. Viene, inoltre, riconosciuto e sostenuto il ruolo preminente che le città capoluogo svolgono per il territorio regionale in termini di concentrazione di servizi, funzioni e responsabilità superiori. Lo strumento "P.I.U.' EUROPA" è previsto nel PO FESR 2007-13 l'Asse VI "Sviluppo urbano e qualità della vita". Venti città campane avranno deleghe dirette per poter programmare il proprio sviluppo urbano grazie agli strumenti finanziari offerti dalla nuova programmazione europea. I principi guida dei programmi sono: • la sostenibilità delle scelte, ottenuta mediante la partecipazione dei cittadini e della società civile in modo da accrescere la legittimità e l'efficacia delle azioni, attraverso l'attivazione di forum condotti con riferimento alla metodologia di agenda 21 locale; • il perseguimento di una alta qualità di vita, applicando i principi di sostenibilità ambientale, sociale e di eco-compatibilità; • il rafforzamento del partenariato tra i soggetti pubblici e tra pubblico e privato; • l’ottimizzazione della spesa sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. La città di Caserta rientra a pieno titolo in tale programma. “Il nostro documento di programmazione – afferma il Sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio – prevede, grazie alla partecipazione di privati, investimenti di ben più ampia portata. Questo non è altro che il primo tassello di un mosaico che vuole fare della città di Caserta un laboratorio di sviluppo sostenibile nell’ambito di un processo di pianificazione condiviso in area vasta con gli altri Comuni della Conurbazione”.


giovedì

ore 17.00 Caserma Sacchi

26 aprile

SITI MILITARI DISMESSI. UN’OPZIONE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO Introduce il tema del turismo la lettura di alcuni brani del libro di Goethe “Viaggio in Italia” ad opera di Pierluigi Tortora.

Esperti del settore ‘Turismo’ e studenti della Facoltà di Studi Politici Jean Monnet discutono sulla valorizzazione dei siti militari dismessi quale opportunità di sviluppo per il territorio, consolidando il dialogo tra il Comune e l’Università nella progettazione di un modello di sistema turistico integrato.

Antonio Tisci

Facoltà di Studi Politici ‘Jean Monnet’

Gianluigi Traettino

Presidente sezione Costruttori Edili Confindustria Caserta

Ettore Cucari

Presidente FIAVET Campania

Pierluigi Tortora Attore

Modera:

Francesco Ventimiglia Autore RAI


GIOVEDì

26

ore 21.00 Villetta Maria Carolina

aprile

MARLENE KUNTZ "Canzoni per un figlio" è un disco che presenta due pezzi nuovi e un po' di canzoni del nostro repertorio, risuonate per l'occasione con la volontà di lasciar vagare l'estro ovunque ci avrebbe voluto portare, senza troppa deferenza nei riguardi della versione originale. Quando il pezzo per Sanremo (“Canzone per un figlio”) ha preso forma, abbiamo avuto quasi istantaneamente l'idea di un concept a essa legato. Posto che avevamo deciso di non fare inutili corse per un disco di nuovi brani, il guizzo del concept ci ha immediatamente convinto che era la cosa giusta da fare. Ciascuna canzone, dunque, contiene, a nostro sentire, valori o immagini trasmissibili a un figlio, immaginato intorno alla sua fase di ingresso nell'adolescenza o poco dopo. E' stato davvero interessante e stimolante rendersi conto che molte nostre canzoni del lontano passato "marlenico", quelle che per i non addentro a certe sonorità erano percepite come "temibili"... "ostiche"... "ostili"..., erano in realtà canzoni dense di contenuto tutt'altro che trasgressivo o incendiario. Il libretto del cd espone, di conseguenza, un approccio conforme: un ipotetico padre introduce al proprio figlio, con uno scritto di suo pugno, ciò che si andrà a leggere e ascoltare. E ogni canzone viene illustrata da una breve serie di affermazioni a mo’ di suggestione-spiegazione, di modo che il figlio possa subliminalmente intuire un fascino da lasciarsi maturare dentro per la sua crescita. Non ci dispiace immaginare che tale relazione padre-figlio abbia parziale valenza metaforica nei riguardi di molti che potranno avere per le mani tale libretto. Desideriamo, infine, sottolineare la presenza di quattro musicisti che ci hanno donato un po' della loro splendida creatività, aggiungendo sapori nuovi alle nostre atmosfere: la pianista Alessandra Celletti, l'amico Gianni Maroccolo, il trombettista Roy Paci, il violinista Davide Rossi. A loro il nostro bel "Grazie"!


venerdì

ore 17.00 Duomo di Caserta

27 aprile

IL FONDO CASERTA PER LE NUOVE POVERTÀ Il Reading di alcuni brani, tratti dal codice leuciano e da alcuni scritti di Ferdinando II, è motivo di riflessione ed incipit per lanciare il ‘Fondo Caserta per le nuove povertà’.

Pio del Gaudio

Imprenditori, professionisti, colletti bianchi, quadri di aziende e della pubblica amministrazione; la difficile congiuntura economica ha determinato la rapida crescita dei cosiddetti ‘nuovi poveri’, persone estromesse dal mercato del lavoro e prive di strumenti per ‘rimettersi in pista’ soprattutto in virtù della difficoltà di accesso al credito.

Mons. Pietro Farina

In occasione del Festival ‘I Magnifici 7’ il Comune di Caserta si rende promotore di un’iniziativa sociale che vedrà l’Ente porsi da intermediario con gli Istituti di credito al fine di attivare un Fondo speciale per aiutare i protagonisti in difficoltà del tessuto economico territoriale.

Gian Maria Piccinelli

Sindaco di Caserta

Vescovo di Caserta

Luigi Tamburro

Presidente nazionale del Banco delle Opere di Carità

Sergio Carriero

Resp. Scuola di Etica ‘La Casa della Speranza’ Onlus Preside Facoltà di Studi Politici ’Jean Monnet’

Fulvio Campagnuolo Presidente PMI Campania

Anna Giordano Presidente Co.As.Ca

Segretari provinciali Sindacati, rappresentanti mondo del credito Modera:

Angelo Picariello Giornalista ‘Avvenire’


sabato

28

ore 17.00 Biblioteca Comunale

aprile

AUTORI A CONFRONTO TRA IMPEGNO CIVILE E IRONIA

RAFFAELLO MAGI - PINO IMPERATORE Pino Imperatore Autore del libro “Benvenuti in casa Esposito”

Raffaello Magi

Un magistrato di trincea. Un narratore umorista. Due modi diversi di descrivere la Camorra; e di interpretare il contesto economico, sociale e culturale in cui si esprime.

Magistrato e autore del libro “Dentro la giustizia”

Raffaello Magi - Giudice estensore della sentenza Spartacus - con la sua recente pubblicazione “Dentro la Giustizia” (Edizioni l’Ancora del Mediterraneo) percorre vent’anni di lotta al Clan dei Casalesi, nella provincia più disastrata d’Italia.

Salvio Simeoli

Pino Imperatore – responsabile della Sezione Scrittura Comica del “Premio Massimo Troisi” – nel suo primo romanzo “Benvenuti in casa Esposito – Le avventure tragicomiche di una famiglia camorrista” (Giunti Editore) offre uno spaccato divertente e allo stesso tempo crudele della Napoli contemporanea. Una città contraddittoria, difficile, spietata. Capace però di non perdere mai la speranza in un possibile riscatto.

Attore

Modera:

Edgardo Bellini Critico teatrale


sabato

ore 21.00 Villetta Maria Carolina

28 aprile

DANIELE

SILVESTRI S.C.H.O.T.C.H C’è l’attualità e ci sono i sentimenti, c’è il momento dell’ironia e quello dell’invettiva, c’è il coraggio e c’è la resa. Ma soprattutto c’è tutta la passione di Daniele Silvestri per la musica nel suo album S.C.O.T.C.H (Sony Music). Quindici brani prodotti e arrangiati dallo stesso Silvestri e registrati, in presa diretta, con la band con cui ha costruito tutta la sua storia musicale live e numerosissime e sorprendenti incursioni amichevoli di colleghi musicisti e non. Insieme a Daniele, alla chitarra e al pianoforte, Piero Monterisi alla batteria, Maurizio Filardo alle chitarre, Gianluca Misiti alle tastiere, Gabriele Lazzarotti al basso e Ramon Josè Caraballo alla tromba e alle percussioni, hanno preso parte a questo viaggio lungo un disco anche: Niccolò Fabi che, insieme a Daniele, scrive e canta Sornione; Raiz che irrompe in un rap irriverente al termine di Precario è il mondo; Gino Paoli che presta la sua voce ne La Chatta, una libera e divertente trasposizione dell’originale La Gatta; Diego Marcino che divide la stesura del testo e del cantato con Daniele in Acqua che scorre e partecipa insieme a Pino Marino ai cori di Cos’è sta storia qua e de L’appello; Bunna, voce di Africa Unite, che canta “in lontananza” e le voci recitanti di Peppe Servillo e Andrea Camilleri in Lo Scotch; i Solis String Quartet che aggiungono i loro archi in Ma che discorsi e In un’ora soltanto; Stefano Bollani che accompagna al pianoforte l’ultimo brano Questo paese. Al centro dell’album, in ogni sua accezione e interpretazione, c’è lo “scotch”. Scotch prima di tutto è un brano, una sorta di manifesto del disco di cui rappresenta una perfetta sintesi: attraverso uno stile più cinematografico che di forma-canzone, Lo scotch riproduce appieno la totale libertà che si respira nell’intero album che accoglie e raccoglie sperimentazioni, riflessioni, giochi e “divertissement” di ogni genere con la collaborazione attiva di amici artisti che sono passati in questo disco, lasciando qualcosa di sé, un saluto, un omaggio.

Scotch è anche il termine scelto per il titolo dell’album: una parola che rappresenta un oggetto di uso comune, quindi spesso pronunciata, ma con un nome molto insolito; così come il disco, che si mostra anomalo e particolare in ogni suo aspetto, ma solo ad un ascolto fatto con attenzione. Infine, c’è lo scotch usato nella foto di copertina: qualcosa che trattiene e che impedisce di andar via, al contrario di ciò a cui Daniele sembra aspirare in alcuni dei brani dell’album.


domenica

29

ore 11.00 Belvedere di San Leucio

aprile

CREATIVITÀ GIOVANILE.

UNA FACTORY A CASERTA. Pio del Gaudio Sindaco di Caserta

Enrico Vellante Project Manager ‘Ideas on the Move’

Alessio Matrone Imprenditore

La creatività e la scuola: esperienze a confronto Modera:

Loris Gai Giornalista TG1

Introduce il tema della creatività la lettura di alcuni brani degli scritti borbonici sulla creatività e sulla seta.

Un incontro con i giovani volto a lanciare a Caserta una ‘Factory della creatività’, un laboratorio aperto e in continua evoluzione da cui scaturiscano idee e progetti di innovazione e sviluppo; una comunità creativa destinata a divenire, nel tempo, punto di riferimento per esponenti di rilievo della vita politica, economica e sociale del Paese. La necessità è quella di creare network, oltre che i giusti strumenti per passare dalla fase dell’idea alla fase di progettazione, necessaria per raccogliere fondi. Con questo obiettivo il Governo, attraverso il Ministero dello Sviluppo Economico, ha varato una task force sulle start-up incaricata di ideare e strutturare un pacchetto di misure di varia natura – amministrative, fiscali, di semplificazione burocratica, di incentivi e di sostegno all’internazionalizzazione – per alimentare in Italia un ambiente nuovo che incoraggi e promuova la creazione e la crescita di imprese innovative. “Caserta – sostiene il Sindaco Pio del Gaudio – si candida a rappresentare l’enorme bacino di risorse esistenti nel Mezzogiorno, così come emerge dai recenti studi in materia. Tale candidatura è supportata dall’esistenza sul nostro territorio di location ideali per ospitare un programma di tale portata”.


DOMENICA

ore 21.00 Villetta Maria Carolina

29 aprile

BIAGIO IZZO All’inizio della sua carriera formava un duo comico con un altro cabarettista, la coppia si chiamava Bibì & Cocò. Il duo era famoso nell’ambiente partenopeo grazie alle comparsate sulle emittenti televisive locali, e per la produzione di musicassette con brani comico-demenziali. Questa popolarità li portava ad essere chiamati ad esibirsi molto spesso durante le cerimonie nuziali di molte coppie napoletane, spesso presenziando in più cerimonie durante la stessa giornata. Biagio Izzo ha poi raggiunto il successo con Telegaribaldi, sull’emittente regionale campana Canale 9, e successivamente con Pirati e Pirati Show, su TeleNapoli34, ma si era già fatto conoscere a livello nazionale con il programma Macao, condotto da Alba Parietti. Nei primi anni 2000 è presente nei film di Natale con Boldi e De Sica: Body Guards – Guardie del corpo (2000), Merry Christmas (2001), Natale sul Nilo (2002), Natale in India (2003). Da lì in poi le sue presenze su grande schermo si sono intensificate sempre più. Nel 2004, ha partecipato al film In questo mondo di ladri, insieme a Carlo Buccirosso e Ricky Tognazzi, sotto la regia di Carlo Vanzina. Nel 2005 è comparso nel film Cose da Pazzi insieme a Vincenzo Salemme e Maurizio Casagrande, sotto la regia dello stesso Salemme. Nel 2007 ha ottenuto la sua prima conduzione a livello nazionale, essendo al comando del programma Stasera mi butto, insieme a Caterina Balivo (con cui ha condotto l’anno successivo Miss Italia nel Mondo). Nel 2008 ha fatto parte del cast del programma Volami nel cuore, ed è tornato a lavorare con Boldi nei film Matrimonio alle Bahamas (2007) e La fidanzata di papà (2008). Ha iniziato anche una carriera teatrale, sempre di carattere comico, con “Tutto per Eva, solo per Eva”, “C’è un uomo nudo in casa”, “Due Comici in Paradiso”, “Il re di New York”, “Una pillola per piacere”, “Un Tè per tre” e “Guardami guardami”; tutte opere scritte da Bruno Tabacchini e Biagio Izzo. Nel 2010 è nel cast del programma di Rai 2 Il più grande italiano di tutti i tempi, condotto da Francesco Facchinetti. Nel 2012 affianca Paola Perego nel programma di Rai 1 Attenti a quei due – La sfida.


LUNEDì

30

ore 21.00 Villetta Maria Carolina

aprile

MARCO

MENGONI Marco Mengoni decide di cambiare veste allo spettacolo e di svelare al pubblico un’altra porzione d’anima, il suo lato più intimista e introspettivo. Nasce così, da un’idea di Elisa, Marco Mengoni e Andrea Rigonat, il TOUR TEATRALE, che fà della suggestione visiva e sonora il suo punto di forza. La direzione artistica è affidata allo stesso Mengoni mentre Andrea Rigonat, chitarrista, arrangiatore, compositore e produttore italiano, firma quella musicale.

Marco Mengoni è protagonista di uno spettacolo in cui musica, movimento scenico, luci e scenografie si compenetrano tra loro, per toccare ancor più da vicino l’anima di chi ascolta. L’essenza intimista dello spettacolo è rappresentata soprattutto dal suono che non è solamente acustico ma anche elettronico e non solo. Una chiave di lettura inedita, con cui vengono reinterpretati molti tra i brani più noti del repertorio di Marco, insieme ad alcune cover mai eseguite prima.


www.imagnifici7.it


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