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Ma se l’arte campanaria trova le sue radici in un

altrimenti è il risultato della volontà di conoscere e av-

passato ormai remoto, il suo futuro è destinato ad es-

vicinarsi ad uno strumento particolare come la cam-

sere altrettanto lungo: “Ogni anno – confida il presi-

pana, che la persona vede lontano sul campanile, ma

dente – abbiamo in media una decina di nuovi iscrit-

che sente quotidianamente e quindi ritiene parte del

ti. Periodicamente l’associazione organizza corsi spe-

proprio vivere. Il tutto poi si sviluppa come un servizio

cifici per diventare suonatori di campane: non sono ri-

svolto per la comunità. Anche per questo – conclude –

chiesti limiti d’età, tant’è vero che le presenze variano

in futuro proseguiremo ad organizzare corsi cercando

dai bambini ai ragazzi agli adulti”. La domanda suc-

col tempo di far rifiorire gruppi di suonatori in più pa-

cessiva sorge spontanea: cosa spinge queste persone

esi possibile, anche in quelli dove da decenni si sen-

ad avvicinarsi al mondo campanario? “Si tratta di una

te la mancanza”.

passione – replica Nicolausig – che nasce spontanea o

Come si suonano le campane? Le tecniche per suonare le campane manualmente variano a seconda della zona. In Italia vi sono numerose varian-

Con “battuta” s’intende la suonata a campane ferme che si basa su ritmi derivanti dalla tradizione orale o composti da suonatori.

ti che contraddistinguono le diverse aree con suoni, struttu-

Le suonate con campane a movimento avvengono

re di celle campanarie e sistemi di bilicatura assai diversifi-

principalmente per specifici annunci (messe, momenti del-

cati. Nel Goriziano la tecnica principale si basa su concerti di

la celebrazione, etc.) e solitamente si fanno con tutte e tre

tre campane, essendo questo il numero tradizionalmente pre-

le campane. Durante la suonata ogni tanto il battaglio del-

sente nei campanili del territorio.

la campana maggiore viene preso al lazzo in modo che

I campanari, quando salgono alla cella, suonano a cam-

non batta per alcuni “giri” lasciando spazio solo alle cam-

pane ferme o in movimento o abbinando entrambi i sistemi.

pane piccola e mezzana. Questa suonata è detta “danza”

A campane ferme si suona legando i battagli con catene o

o “doppio”.

corde e portandoli a qualche centimetro dalla bocca della

Solitamente si eseguono anche pezzi con una sola

campana. Ad ogni campana corrisponde un campanaro che

campana in movimento (quasi sempre la grande) mentre

provvede a eseguire gli opportuni rintocchi a seconda della

le altre due rintoccano.

melodia o “battuta”.

L’ASSOCIAZIONE I Campanari del Goriziano (Pritrkovalci in sloveno, Scampanotadôrs in friulano) hanno come obiettivo la promozione della tradizione campanaria. Si dedicano inoltre alla ricerca storica e musicale, promuovendo attività che riguardano la storia e la catalogazione delle nostre campane e dei nostri campanili ed il ruolo delle campane dal passato ad oggi, nonché raccogliendo e trascrivendo le melodie presenti nel territorio. Per essere sempre aggiornati sull’attività dei Campanari del Gorizia è possibile visitare il sito internet www.campanaridelgoriziano.eu Sotto: Foto di gruppo della festa dei campanari al santuario di Merna. Il presidente Andrea Nicolausig è il secondo da sinistra in prima fila.

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luglio-agosto 2011

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