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Progetto e realizzazione grafica iM.coM. sas, c.so Roma 2, S. Damiano (AT), Tel. Fax 0141975221, im-com@libero.it - Numero unico a diffusione gratutita - Autorizzazione del Tribunale di Asti n. 8/2009

55a Edizione

Giostra delle Cento Torri Anno 2013

Palio degli Asini della CittĂ di Alba Domenica 6 ottobre


BORGO MORETTA - Vincitore del Palio d’Alba 2012

BORGO DIJ PATIN E DEL TESOR - Vincitore della Sfilata 2012


Giostra delle Cento Torri † 55 a Ed. Palio di Alba 2013 Editore

Direttore

Silvana FIORA

Carlo PASSONE

L’Editore

U

Il Direttore

B

n caro saluto a tutti Voi, carissimi lettori albesi o turisti che, avendo scelto di essere ad Alba, testimoniate di apprezzare questa città, il territorio, i suoi castelli, la grande gastronomia e l’eccellenza dei nostri vini ed

en ritrovati Amici lettori. La crisi morde ma noi siamo ancora qui; io a firmare per il quinto anno questa edizione speciale sul PALIO degli Asini, l’Editore a stampare la rivista ed i Borghi a proporvi

in particolare il Palio degli Asini.

la concretizzazione degli sforzi di un anno di lavoro per

Il nostro Direttore apre il suo saluto con “la crisi morde”

presentare il frutto della loro fatica, l’Episodio Storico

ed infatti, mai come quest’anno, abbiamo dovuto lottare

rievocativo di un momento di vita albese nel medioevo.

per riuscire ad assemblare la rivista.

Gli Storici dei Borghi, con pazienza certosina, hanno

E’ motivo di grande soddisfazione esserci riusciti ed

sfogliato le cronache dell’epoca per ricercare episodi di

ancor più che gli scorsi anni il mio ringraziamento va a

vita vissuta, attinenti all’epoca, per proporli a scenografi

tutte le Aziende che hanno continuato a credere in noi e

e registi che devono scegliere quello che presenta minori

a quelle che per la prima volta ci hanno scelto.

difficoltà alla messa in scena sulla piazza del Palio. E’

E’ una testimonianza della dura scorza delle nostre

toccato poi ai “mastri d’ascia” lavorare intensamente

Imprese che con questo atteggiamento sapranno

per realizzare le strutture sceniche da portare in sfilata

“rompere i denti al morso della crisi”, ne siamo certi.

o montare sulla piazza, i costumisti e le sartorie hanno

La scelta di dedicare la rivista al “ricordo” dell’Episodio

elaborato

Storico più emozionante che ogni Presidente di Borgo

in un lungo, estenuante lavoro di sartoria per adattarli

porta nella sua memoria, è una trovata che ritengo molto

all’Episodio Storico scelto. Il pensiero di tutto questo

interessante perché consente di ben interpretare gli

lavorio mi ha portato a scegliere il “fil rouge” di questa

sforzi che i Borghi albesi sostengono e che di anno in

edizione della rivista, intervistando i Presidenti in carica

anno portano interesse e curiosità a stimolare la vostra

dei nove Borghi albesi per scegliere la Rievocazione

presenza al Palio.

Storica che, per ognuno di loro, è quella che ricordano

Un ringraziamento quindi al Presidente della Giostra

con maggiore partecipazione emotiva. Per chi non ha

delle Cento Torri, ai Presidenti dei Borghi, ai borghigiani

avuto la fortuna di assistervi sarà così l’occasione per

tutti, all’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di

scoprire una frangia di un Palio di ieri, per gli altri un

Alba, e a tutti quelli che hanno contribuito e collaborato.

piccolo tuffo nel passato, magari dimenticato. Buon Palio

A tutti un buon soggiorno!

a Tutti!

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nuovi costumi o modificato quelli esistenti


Giostra delle Cento Torri †55 a Ed. Palio di Alba 2013


Giostra delle Cento Torri † 55 a Ed. Palio di Alba 2013

Alberto CIRIO

Alberto Cirio

Assessore all’Istruzione, Sport, Turismo e Tartuficoltura della Regione Piemonte

I

l Palio degli Asini giunge alla sua edizione 2013 e si consolida come evento capace di racchiudere in sé le origini storiche di Alba, insieme a quegli aspetti folkloristici che, da sempre, piacciono ai turisti: lo dimostra il successo crescente che la manifestazione ha registrato nel tempo. Punto di forza ne è l’aspetto burlesco e spettacolare, ma anche il rigore storico con cui viene organizzato e gestito dai Borghi. Proprio a loro, ai nove Borghi di Alba, va il merito del fascino che il Palio riesce ad esercitare, insieme agli sbandieratori e al Gruppo storico, che racchiudono più di mille volontari impegnati nell’intero arco dell’anno ad allenarsi, a preparare i costumi e a costruire le scene rievocative. Il tutto in un modo spontaneo, ma che si professionalizza sempre più, di anno in anno, per garantire all’evento il più alto livello possibile. Elementi che, al di là del tartufo stesso e dei nostri grandi vini, rendono il Palio degli Asini un tassello importante per completare l’offerta turistica del nostro territorio e soddisfare i gusti dei tanti turisti che prenotano e scelgono le nostre colline, candidate a diventare Patrimonio dell’Umanità.

Greetings of Alberto Cirio

Assessor for Education, Sport, Tourism and Culture of the Truffles of Piedmont

T

he Donkey Race is at its 2013 edition and reconfirms as an event that includes the historical origins of Alba, together with those folk aspects that the tourists like so much since ever, with a growing success year after year. Its main characteristic is its spectacular and burlesque appearance, but also the historical rigor of the Boroughs. Especially they, the nine Boroughs of Alba, give the Palio its appeal that, together with the flag-wavers and the Historical Group, with more than a thousand volunteers training all year round, preparing costumes and building recalling scenes. Everything is carried on spontaneously, but very professionally, in order to bring the event to the highest level. These are elements that, beyond the truffle and our great wines, make the donkey race an important element to fulfil the tourist offer of our region and meet the tastes of all the tourists who choose our hills, eligible to become World Heritage Site.

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Giostra delle Cento Torri † 55 a Ed. Palio di Alba 2013

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Giostra delle Cento Torri † 55 a Ed. Palio di Alba 2013

Maurizio MARELLO

Maurizio Marello

Greetings of Maurizio Marello

R

T

Sindaco di Alba

Mayor of Alba

itorna il Palio. Si è rimessa già in movimento la grande macchina organizzativa che il 7 ottobre permetterà ad albesi e forestieri di gustare il grande spettacolo. Penso con spirito di riconoscenza a tutti i volontari che, raggruppati ciascuno nel proprio borgo, dedicano tempo e fatica per realizzare qualcosa di sempre più bello. Dico un grazie ai loro dirigenti, impegnati nell’impresa non semplice di motivare la propria gente e di racimolare le risorse necessarie per costumi sempre più sgargianti e scenografie sempre più appassionanti. Ammiro i musici e gli sbandieratori che si allenano per far rimanere a bocca aperta chi assisterà alle loro esibizioni. Non parlo degli asini, perché mi viene un po’ difficile immedesimarmi in loro, ma penso che essi pure saranno già in fase avanzata di training. Tutti insieme ci faranno rivivere uno squarcio di vita albese dell’epoca d’oro del Comune medievale. Una rievocazione molto fantasiosa, lo sappiamo bene, ma pur coinvolgente. Tanto dello spettacolo della Giostra delle cento torri è pura invenzione, ma reale per davvero è rievocare l’immagine di un popolo fortemente coeso pur nella rivalità dei borghi e delle diverse corporazioni. Allora come oggi gli albesi sapevano far fronte compatto nelle difficoltà, di fronte ai pericoli che via via si presentavano. Fossero gli astigiani che assediavano con toni di scherno la città o fossero i vari occupanti che via via la presero o pensarono di averla presa. Come da ultimi i repubblichini ed i nazisti. Nel nostro tempo, il “nemico” è una crisi economica strisciante ma durissima, che cerca di soffocare la nostra economia ed il benessere che con tanti sacrifici ci siamo costruiti. Ma anche questo “nemico” sapremo affrontarlo uniti e decisi. Scusate se dal Palio sono passato a parlare delle preoccupazioni di ogni giorno. Immagino però che siano preoccupazioni di tutti, lo spirito di allegria, e nello stesso tempo di serietà, della Giostra e del Palio ci aiuteranno ad affrontarle con più serenità, lucidità e decisione.

he Palio is back again. The great organization that on October 7th will allow both the “albesi” and the tourists to enjoy the great show has begun. A thought of gratitude to all the volunteers who, in their own village, devote their time and efforts to make it more and more beautiful. I thank their leaders, who do their utmost to motivate them and to create gaudy costumes and exciting sceneries. I admire the musicians and the flag-wavers, who leave breathless those who assist their performances. I am not talking about donkeys, because it is rather difficult for me to identify with them, but I think they too will already be training. All together they will bring us back to that golden age of the medieval Town of Alba. A highly imaginative re-enactment, we know, but still involving. A great deal of the Tournament is pure invention; what is actually real is the re-enactment of strongly cohesive people despite the rivalry among the Boroughs and the various corporations. Both at that time and at present the inhabitants of Alba knew how to join and face difficulties and perils that gradually arose. They could be either the inhabitants of Asti who were besieging the town with a hint of mockery or the various occupants who gradually took it or thought of taking it. Last the Republicans and the Nazis. Nowadays, the “enemy” is a creeping but very hard economic crisis, trying to stifle our economy and wellbeing that we have built with many sacrifices. But we will deal this “enemy” too staying united and determined. I do apologize if I started talking of the Palio and ended with the concerns of every day, but I imagine they are the concerns of all of us. The spirit of joy and, at the same time, of seriousness, of the Tournament and the Palio will help us to cope with them with more serenity, clearness and decision.

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Giostra delle Cento Torri † 55 a Ed. Palio di Alba 2013

Antonio DEGIACOMI

Antonio Degiacomi

Greetings of Antonio Degiacomi

D

S

Presidente dell’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba

President of the Board of the International Fair of the White Truffle of Alba

al 1967 con continuità Palio degli Asini e Fiera del Tartufo si accompagnano e si intrecciano. La Fiera deve essere riconoscente ai Presidenti della Giostra delle Cento Torri che si sono succeduti, da Paolo Farinetti a Piercarlo Verney, passando per Giovanni Bressano, Carlo Musso, Romano Ferrero, Silvio Blangetti, Fiorenzo Giubellino, Romano Cugnasco, che hanno coordinato il lavoro dei Presidenti dei Borghi e delle centinaia di volontari. Nella nuova dislocazione di Piazza Medford, scelta per aumentare la sicurezza e la disponibilità di posti, la prima domenica di ottobre sarà animata oltre che dalla corsa degli asini, combattuta tra l’agonistico e il burlesco, dalla sfilata e dalle rievocazioni storiche, cresciute costantemente nel tempo per numero di figuranti, bellezza dei costumi, accuratezza delle scene. Il pittore del Palio sarà quest’anno Paolo Galetto, artista e illustratore delle pagine culturali de La Stampa che nella scorsa primavera ha presentato una bellissima mostra in San Domenico. Il Mercato dei Tartufi aprirà nella seconda domenica di ottobre per garantire quantità e qualità dei preziosi funghi ipogei che attirano turisti da tutto il mondo: una rilevazione campionaria svolta lo scorso anno ha contato 39 nazionalità presenti nei sette weekend! La terza domenica di ottobre con la rievocazione medioevale vedrà ancora una volta la maggiore affluenza e il festival della bandiera nella quarta domenica appassionerà ancora gli spettatori. Mentre si cerca di qualificare sempre più la parte della Fiera legata al gusto, con mercati a chilometro zero, degustazioni approfondite dei nostri grandi vini, analisi sensoriale del tartufo, dimostrazioni di grandi chef del nostro territorio, mentre si realizzano iniziative culturali e sportive e si avviano momenti dedicati ai bambini e alle loro famiglie, la parte storica e folkloristica della Fiera continua ad essere grande motivo di attrazione.

ince 1967 the Donkey Race and the Truffle Fair have matched and intertwined The Fair must be grateful to the several Presidents of the Giostra delle Cento Torri (the Tournament of the Hundred Towers) who co-ordinated the work both of the Presidents of the Boroughs and of the hundreds of volunteers. In the new location of Piazza Medford, chosen to increase the safety and the number of seats, the first Sunday of October will be animated not only by the donkey race, a fought between the competitive and the burlesque, but also by the parade and the historical re-enactments, with a larger number of participants, more and more beautiful costumes and care of the scenes. This year the painter of the Palio will be Paolo Galetto, who illustrates the cultural pages of La Stampa. The truffle market opens on the second Sunday of October to ensure quality and quantity of the precious underground fungus that attracts tourists from all over the world: last year there were 39 different nationalities in the seven weekend! The third Sunday of October, with the medieval reenactment, will be the busiest and the flag festival on the fourth Sunday will be of great interest too. From one side we will try to more and more qualify the taste with markets of the local products, tastings of our wines, sensory analysis of the truffle, demonstrations from our top chefs; from another side we will try to organize cultural and sporting activities for children and their families. But the historical and folk part of the Fair is always the biggest attraction.

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Giostra delle Cento Torri † 55 a Ed. Palio di Alba 2013 operai della Fiera, ma senza gli sbandieratori, i costumi e le rappresentazioni storiche, il più grande evento delle nostre colline, riconosciuto tra i più importanti a livello internazionale, sarebbe incolore, senza quel folklore che piace tanto ai turisti, soprattutto stranieri. Vogliamo restituire il blasone di cerimoniale che aveva caratterizzato il passato. Per questo abbiamo istituito il primo capitolo della Giostra delle Cento Torri: la prima solenne assemblea, che terminerà con la Santa Messa e la benedizione del Palio. E poi stiamo lavorando per una maggiore visibilità sui mezzi di comunicazione nazionali ed internazionali e per dare all’evento una copertura televisiva almeno regionale».

Alberto CIRIO

Quali, secondo Lei, i pregi ma anche le carenze del Palio, sulla base della Sua precedente esperienza di Presidente della Fiera del tartufo di Alba? «Il Palio è cresciuto straordinariamente negli anni e carenze non ne ha: ormai il livello di professionalità raggiunto è enorme e non sfuggono più neanche alcuni di quegli elementi di modernità che, in passato, potevano contaminare la ricostruzione storica».

Alberto Cirio - Il nuovo presidente della Giostra delle Cento Torri

A

lberto CIRIO, Ass.re Regionale al Turismo e già Presidente dell’Ente Fiera del Tartufo che, sotto la Sua gestione ha ottenuto il titolo di Internazionale, ha rilevato nella primavera scorsa il timone della Giostra delle 100 Torri, subentrando a Piercarlo Verney. Dopo 12 anni di presidenza Verney, cosa ha motivato il cambio di guardia? «Il presidente Verney ha fatto tanto e bene nel corso degli anni e la proposta per la mia successione è arrivata dai Borghi d’accordo con il presidente stesso, con l’obiettivo di affidare la Giostra a una persona con particolare esperienza nella promozione d’immagine sulla stampa e sui vari mezzi di comunicazione, in modo da garantire ai Borghi e alla Giostra la giusta visibilità».

L’incarico di Assessore Regionale al Turismo Le ha consentito di verificare tutta l’attività del settore in Piemonte; come si sente, senza cadere nella partigianeria, di collocare l’Evento PALIO degli ASINI tra le manifestazioni rievocative della storia nella nostra Regione? «Ormai è una delle migliori rievocazioni storiche, al pari del Palio di Asti o della Passione di Sordevolo. C’è chi pensa che bisognerebbe selezionare di più gli asini, per avvicinarne le prestazioni a quelle equestri. Io, invece, penso che l’aspetto burlesco ne sia l’anima: il Palio è nato come parodia del vicino Palio di Asti e sarebbe un errore trasformarlo in una sua imitazione. Essere una burla: è questa la bellezza del nostro Palio e diversamente avremmo un doppione di quello di Asti o di Siena, che non hanno quel tipo di folklore che piace tanto ai turisti».

Con quale spirito ha assunto questo incarico? «Oggi, da assessore regionale al Turismo, ho la fortuna di occuparmi di ciò che ho sempre sognato di fare. Questo ruolo mi dà la possibilità di vendere nel mondo la bellezza del nostro Piemonte, dall’Isola Bella alle Valli Olimpiche, dal Monviso alla Venaria. Ma il mio cuore continua a battere per le nostre splendide colline, per le Langhe e per la Fiera internazionale del tartufo bianco d’Alba: me ne occupo dal 1995. Ho voluto la nascita dell’Ente Fiera, perché ritenevo che per organizzare l’evento fosse necessaria una struttura dedicata. Da cittadino albese sono un volontario dei Borghi e vivo l’emozione della sfilata e del Palio. Quando mi è stato chiesto di assumere la presidenza della Giostra ho accettato, scegliendo con il cuore e con la passione che ho per la nostra terra».

Come funzionerà il nuovo Comitato di Presidenza e da chi è composto? «Il Comitato direttivo è guidato da me con Pier Carlo Verney e Beppe Giachino vice presidenti, il primo è anche responsabile organizzativo e il secondo della sicurezza. Poi Romano Cugnasco come responsabile del Palio, Carlo Passone della comunicazione e Felice Dezzani del Gruppo storico e degli sbandieratori. Un gruppo affiatato con cui lavoro da anni e che sono felice mi abbia voluto come guida. Ma i veri protagonisti sono i nove presidenti dei Borghi, insieme agli sbandieratori. Amici ormai fraterni, con cui ho condiviso, in oltre dieci anni, le esperienze più belle della mia vita».

Ha già programmato qualche iniziativa che possa caratterizzare, sin dall’inizio, il suo mandato? «Innanzitutto ho voluto cambiare la location del Palio, portandolo in Piazza Medford, per garantire gli standard di sicurezza, ma anche l’affluenza del pubblico. Inoltre, puntiamo a restituire la giusta dignità a tutti i Borghi e borghigiani: in passato qualcuno ha ritenuto che fossero gli

Grazie Presidente e buon lavoro.

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Giostra delle Cento Torri † 55 a Ed. Palio di Alba 2013

Alberto Cirio - the new President of the “Giostra delle Cento Torri”

«The Palio has remarkably grown over the years and does not have any lack: it has now reached a huge professionalism together with some modernity that, in the past, could contaminate the historical reconstruction». As the Regional Assessor for Tourism you could check all the activities in this field in Piedmont: how would you place the “Palio degli Asini” among festivals and historical commemorations in our region? «It is now one of the best re-evocations, like the Palio of Asti or the Passion of Sordevolo. Some people think that we should select the donkeys more carefully, to make their performances closer to those of the horses.On the other hand I think that the burlesque aspect is the soul of the Palio: it was born as a parody of Palio of Asti and it would be a mistake to turn it into an imitation. It must be a joke: this is the beauty of our Palio and otherwise we would have a duplicate of those of Asti or Siena». How will the new Presidential Committee work and who is inside? «The leading Committee is led by myself with Pier Carlo Verney and Beppe Giachino as vice presidents: the former is also responsible for the organization, the latter for security. And then Romano Cugnasco as responsible of the Palio, Carlo Passone of communication and Felice Dezzani of the historical group of the flag-wavers. A well harmonized group I have been working for many years with. But the real stars are the nine presidents of the Boroughs, together with the flag-wavers. Good friends to me, wih whom I have shared, in over ten years, the most beautiful experiences of my life». Thank you Mr. President and good work.

A

lberto Cirio, Regional Assessor to Tourism and former President of the Board of the Truffle Fair which, under his management become INTERNATIONAL, is now the Director of the “Giostra delle Cento Torri”, succeeding Paolo VERNEY. Which are the reasons of this change after 12 years of Mr. Verney’s Presidency? «President Verney has done much work during these years and the proposal of my succession came from the Boroughs that agreed with the president himself to entrust the Palio to a person with particular experience in the press promotion with various means of communication». How did you agree on this task? «Today, as Regional Councillor for Tourism, I can take care of what I have always dreamt of. I can sell the beauties of our Piedmont, from Isola Bella to the Olympic Valleys, from Monviso to Venaria royal palace, to the world. I have been working on the International Fair of the white truffle of Alba it since 1995. I wanted the Board of the Fair, because I thought a proper structure was necessary. As a citizen of Alba I am a volunteer of the Boroughs and I live the excitement of the parade and the Palio. When I was asked to assume the presidency of the Tournament I accepted with great pleasure». Have you already thought of any particular initiative to characterize your mandate? «First of all, the new location of the Palio will be in Piazza Medford, to grant better safety standards and welcome more people. In addition to this, we aim to give the proper status back to all Boroughs and villagers: in the past some felt s if they were the workers of the Fair, but without the flag-wavers, the costume and historical representations, this big event would be colorless, without that folklore that tourists like so much. For this reason we set up the first chapter of the Tournament of the Hundred Towers, the first solemn assembly, which will end with the Mass and the blessing of the Palio. Last but not least we are working for greater visibility on the national and international media». What are, in your opinion, the advantages but also the lacks of the Palio, based on your previous experience as President of the Truffle Fair?

Da sx, seconda fila: Sergio Destefanis, Carlo Viotti, Beppe Fauzia, Graziella DeStefanis, Candido Alessandria, Bruno Silvestro, Mari Porro, Adele Drocco. Prima fila: Felice Dezzani, P.Carlo Verney, Vicepresidente B.Giachino, Marita Marolo, Ines Manissero.

www.radiovallebelbo.it 9


Giostra delle Cento Torri † 55 a Ed. Palio di Alba 2013

Cambio della guardia alla presidenza della Giostra

D

opo 12 anni ininterrotti di Presidenza, record assoluto dalla rinascita del Palio nel 1967, P. Carlo Verney ha passato il testimone. A succedergli nel delicato ruolo nientemeno che l’Assessore Regionale Alberto Cirio. Come mai questa decisione? «La decisione è nella tua stessa premessa; sono 12 anni e due spaventi che ben ricordi (i buoi nel 2011 e la mancata autorizzazione del 2009). Ho meditato parecchio e non me la sono sentita di continuare per cui ho deciso che era meglio passare la mano. Ho deciso di lasciare la presidenza senza “sbattere la porta” ne covare rancori, anzi colgo l’occasione per rinnovare il ringraziamento a tutti i Borghi ed ai miei collaboratori diretti; i veri artefici del nostro successo».

Piercarlo VERNEY

Changing of the guard for the Presidency of the Palio

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fter 12 years of uninterrupted Presidency, absolute record since the rebirth of the Palio in 1967, P. Carlo Verney resigned and the Regional Assessor Alberto Cirio took over in this delicate role. What are the reasons for this decision? «You have just said it in the premise: 12 years and two scares (the oxen in 2011 and the non-authorization in 2009). I have been thinking about it and I did not feel like carrying on, so I decided give up and resign peacefully, with no grudge. Also, I take this opportunity to thank once again all Boroughs and my collaborators».

Risulterebbe che sei stato tu a proporre Alberto Cirio quale candidato a subentrarti; a prescindere dall”ubi major minor cessat” come ti è venuta l’idea di proporre il nome di Cirio? «E’ una vulgata su cui mi permetto di dissentire; in realtà il nome di Alberto Cirio non è stato proposto da me e non si è trattato di un passaggio di consegne in quanto non mi sono dimesso, e mai lo avrei fatto. Nel 2012 scadeva il mio quarto mandato triennale come presidente ed ho semplicemente comunicato ufficialmente che non avrei più riproposto la mia candidatura per il prossimo triennio; questa decisione era irrevocabile indipendentemente dalla persona che avrebbe assunto la presidenza della Giostra. Il nome di Alberto Cirio come futuro presidente circolava tra i presidenti dei Borghi e penso si sia trattato di una sua autocandidatura in quanto il suo “affetto” per la Giostra era noto da tempo; non dimentichiamo che nel 2001 Alberto Cirio è stato il promotore e l’artefice insieme ai presidenti dei Borghi, di questa trasformazione della Giostra delle Cento Torri, così come è attualmente articolata».

It seems that it was you to suggest Alberto Cirio; apart from “ubi major minor cessat” why did you think of him? «This is just a rumour: in fact it wasn’t me to suggest Alberto Cirio and it was not a handover because I have not resigned, and I would never have. In 2012, my fourth three-year term as a President expired and I have just officially announced that I didn’t intend to apply again regardless of the person who would have taken over. The Presidents of the Boroughs were already thinking of Alberto Cirio as the future President and I think he supported it because of his “affection” for the Palio. We must not forget that in 2001 Alberto Cirio was the promoter and the author, together with the presidents of the Boroughs, of the transformation of the Palio, as it is ate present».

E adesso quale sarà il tuo ruolo all’interno della Giostra ? «Come ho anche comunicato ai presidenti dei Borghi, ho dato la mia piena disponibilità a collaborare con il futuro presidente; penso che dodici anni di esperienza non vadano buttati ma che comunque debbano essere aperti a tutte le innovazioni; sarebbe un grave errore fossilizzarsi sulle vecchie abitudini».

And now what will your role within the Palio be? «As I have also told the Presidents of the Boroughs, I will fully cooperate with the future President and share my long experience with him: we are ready to all innovations, we can’t stick to old habits».

Nell’intervista che ci ha rilasciato, l’Ass.re Cirio ha detto di aver confermato in toto la vecchia squadra, cosa cambierà quindi nella gestione del Palio e delle altre manifestazioni correlate, Investitura del Podesta’, il Baccanale e il Borgo si rievoca? «Penso non cambi assolutamente nulla. La vecchia squadra continuerà ad occuparsi praticamente di tutta la fase organizzativa in cui ognuno di noi mantiene le prerogative del passato ed il presidente curerà maggiormente i rapporti con i terzi e con le istituzioni oltre a ricercare le fonti di finanziamento. Inoltre nella nuova squadra sei inserito anche Tu; memoria storica della Giostra e della Fiera».

Alberto Cirio said he has totally confirmed the old team, therefore what will change in the management of the Palio and in the other events related to it, i.e. the Investiture of the Podestà, the Bacchanal and the re-enactment of the Boroughs ? «I think nothing will change. The old team will continue to attend the organization and the President will mostly take care of the relationship with third parties and institutions as well as searching for fund sources. Also, in the new team, there is a space for you too, historical memory of the Tournament and the Fair».

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Giostra delle Cento Torri † 55 a Ed. Palio di Alba 2013

La storia del Palio

The History of the Palio

l 10 agosto 1275 gli Astigiani dopo una incursione nel territorio del Comune di Alba provocarono danni e distruzione nel contado nella zona a sud della Città dove sorgeva l’Abbazia di S. Cassiano. Non riuscirono però ad entrare nelle mura a difesa della Città. Prima di ritirarsi, per dimostrare di essere padroni del territorio, decisero di umiliare gli albesi correndo un Palio sotto le mura, proprio nel giorno di S. Lorenzo Patrono di Alba.

he 10th August 1275 the citizens of Asti, after attacking the town of Alba, caused damages and destructions in the south of the town where there was S. Cassiano Abbey. They couldn’t enter the town walls though. Before going back, in order to demonstrate to be the owners of this territory, they decided to humiliate the citizens of Alba by racing a Palio on S. Lorenzo’s day, the Patron of Alba.

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L’idea

The idea

a nascita ufficiale del PALIO degli ASINI è da attribuire, quale risposta, all’ennesimo sgarbo compiuto dagli Astigiani che negarono agli Albesi la partecipazione al loro Palio nonostante un precedente assenso. Di qui nacque l’idea di integrare la storia con la leggenda che, seppur sconfitti nelle campagne, gli albesi avevano forza e spirito per sbeffeggiare chi aveva avuto l’ardire di correre il proprio Palio, con i cavalli, sotto le loro mura ridicolizzandoli con un Palio burla da corrersi con asini. Fu anche l’occasione per ridare vitalità, negli anni del boom economico, ai vari gruppi di volonterosi stimolandone rivalità ed emulazione che hanno portato dal 1967 alla continuità odierna con un crescendo organizzativo continuo che ha lanciato la manifestazione albese ben oltre i confini non solo comunali, regionali e nazionali, riscuotendo entusiastici consensi anche tra il pubblico richiamato da oltr’alpe.

he official birth of “Palio degli Asini” is due to the rivalry between Alba and Asti. The citizens of Asti didn’t allow those of Alba to take part to their Palio, in spite of a previous consent. Afterwards, the citizens of Alba thought of mixing history with legend. They decided to tease those who had run the Palio in their town with horses and, in a spirit of revenge, they run their with donkeys. In the years of the economic boom this was also the occasion to reinvigorate the various willing groups; for this reason, since 1967 the Palio became more and more important and famous not only in this area, not only in Piedmont or in Italy but also abroad.

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Giostra delle Cento Torri † 55 a Ed. Palio di Alba 2013 Vicepresidente Giostra C.Torri Responsabile Allestimento Strutture e Presidente Giuria della Corsa

Vicepresidente Giostra C.Torri Responsabile Sicurezza

Beppe GIACHINO

Romano CUGNASCO

Nuova location per il Palio

dovremo rendere sicuro e disponibile ad un maggior pubblico dovrà essere attentamente monitorato per garantire a tutti, figuranti compresi, una miglior visione d’insieme. Le uscite di sicurezza saranno ampliate così come saranno aumentati gli addetti al servizio di sorveglianza; obiettivo: divertimento unico e sicurezza totale». Cugnasco: «Per quanto concerne l’allestimento , la nuova collocazione ci favorisce perché permette un lasso di tempo superiore da dedicare alla cura dei particolari, sia tecnici che scenografici. Avendo la possibilità di operare nei giorni antecedenti alla manifestazione e non solo il pomeriggio del sabato, come avveniva prima, si potrebbe addirittura pensare a qualche momento di spettacolo anche il sabato pomeriggio antecedente il Palio».

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on il cambio di Presidente la Giostra delle Cento Torri si presenta con alcune sostanziali novità, come avrete letto nell’intervista al neo Presidente Alberto Cirio. Una su tutte il trasferimento del Palio sulla nuova e più ampia area di p.za Medford proprio all’ingresso ovest della Città. Abbiamo sentito i confermati Vice Presidenti, Beppe Giachino e Romano Cugnasco responsabili rispettivamente della sicurezza e dell’allestimento delle strutture, nonché Presidente della Giuria della Corsa.

Questo cambio Vi convince? Giachino: «Ringrazio il nuovo Presidente per la fiducia datami nell’essere riconfermato nell’incarico che svolgo da anni.Con la stessa fiducia ho accolto la sua candidatura e la sua volontà a continuare con lo stesso spirito e responsabilità che da anni ci contraddistingue nella preparazione di questa manifestazione. Certamente gli spazi di p.zza Medford hanno e danno possibilità di molti più allestimenti oltre ad avere maggior capacità per ospitare il pubblico. La piazza non si presenta come alternativa ma come punto di arrivo per le tante esigenze dei Borghi per le loro rappresentazioni storiche. Erano anni che si si parlava di avere spazi più ampi per la manifestazione principale di tutta la Fiera; ora che si sono trovate tutte le condizioni ne sono felice». Cugnasco: «Non solo mi convince ma, da tempo l’aspettavo. L’allestimento del Palio in p.za Medford permette infatti una dislocazione più ampia delle strutture con maggior capienza di pubblico ed una migliore sistemazione dell’arena Palio sia per la logistica che per la sicurezza. Finalmente».

Vogliamo ricordare chi Vi supporta a livello operativo? Giachino: «Come tutti gli anni precedenti i Gruppi di Associazioni presenti sul territorio, a vario titolo, collaboreranno con noi. In un contesto così ampio e capillare, l’ntervento di volontari attrezzati e competenti è indispensabile. A partire dal monitoraggio delle tribune, agli spostamenti dei materiali, alla pulizia degli allestimenti, al controllo delle entrate e delle uscite di sicurezza e soprattutto al servizio sanitario un numero considerevole di persone sarà impegnato affinchè tutto funzioni nel migliore dei modi». Cugnasco: «A livello operativo ho il supporto preziosissimo, a volte dimenticato, dei componenti del Gruppo Storico. Dico che a volte ce se ne dimentica in quanto la loro presenza è una costante e la si dà per scontata, per questo li voglio ricordare per primi; a loro si aggiungono operatori esterni a personale del Comune. Per quel che riguarda la corsa e le inerenti operazioni (sorteggio, gestione animali e gara vera e propria) ho il supporto dei giudici nominati dai Borghi. Il controllo degli asini è effettuato dal servizio veterinario dell’ASL CN2 e dal veterinario ippiatra».

In merito alle rispettive competenze cosa cambierà nel vostro impegno? Giachino: «L’impegno per questa nuova collocazione è sicuramente maggiore e non semplice. Lo spazio che

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Giostra delle Cento Torri † 55 a Ed. Palio di Alba 2013 Piazza Medford - Alba

New location of the Palio

Giachino: «The commitment for this new location is greater than in the past and not simple. We must make it safe and suitable to a larger audience and ensure everyone, walks-on included, a better overview. There will be more emergency exits as well as surveillance staff. Our aims are great fun and total security. Cugnasco: «As regards the preparation, the new location favors us because it gives us more time for the care of the details, both technical and scenographic ones. As we can work also during the days before the event and not only on Saturday afternoon as it used to be, we might even do some shows on the afternoon preceding the Palio».

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wing to the change of the President, the Palio will have some important changes, as per new President Alberto Cirio’s interview. The most relevant one is the new location in the new and wider area of Piazza Medford (Medford Square) at the West entrance of the town. We talked to the two Vice Presidents who have been confirmed, Beppe Giachino and Romano Cugnasco respectively responsible for the safety and the staging of the structures, as well as President of the Jury of the Tournament. Do you agree with this change? Giachino: «I thank the new President for trusting and reconfirming me. With the same confidence I accepted his application and willingness to carry on the organization of this event with the same spirit and responsibility. Undoubtedly Piazza Medford allows more stages, as well as the possibility to accommodate the public. The square is not just an alternative, but a point of arrival for all the needs of the Boroughs for their historical representations. We have been trying for years to have more space for the main event of the Fair: I’m glad we finally found it». Cugnasco: «Not only does it convince me, but I had been waiting for it for a long time. The layout of the Palio in Piazza Medford allows a wider dislocation of the structures, a greater capacity of public and a better accommodation of the arena both for logistics and security. At least!».

Who helps you at the operational level? Giachino: «Like in the past Groups of Associations of the territory will be on our side. In such a wide and widespread context, the support of equipped and qualified volunteers is needed. A huge number of people will be involved in monitoring the stands, moving materials, cleaning the equipments, controlling the security ways-in and exits and mainly the health service. Everyone will do his utmost to grant that everything will take place in the best way». Cugnasco: «At the operational level have the great support of the members of the Historical Group. Sometimes we forget them because their presence is taken for granted: this is why I want to remember them first. In addition to them there are the external operators to the City staff. As regards the race and the relevant operations (draw, animal management and the race itself) I have the support of the judges appointed by the Boroughs. The control of the donkeys is carried out by the local veterinary service».

With regard to your respective competences what is it going to change in your commitment?

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Investitura del Podesta’

Investiture of Podesta’

metà settembre la Città si veste con i colori degli smalti delle bandiere dei suoi nove Borghi. Vie, piazze, viali espongono ai balconi i drappi dei rispettivi Borghi segnando i confini che li delimitano consentendo ai visitatori ed ai turisti di avere come una mappa cielo aperto della Città. E’ l’annuncio che il Palio è vicino e stà iniziando la grande stagione delle rievocazioni storiche. Il primo appuntamento è previsto per l’ultimo sabato del mese e ripropone la grande Cerimonia dell’Investitura del Podestà in p.zza del Duomo. Si tratta della libera interpretazione delle origini del Palio degli Asini. La storia narra di un evento che, era il 10 agosto 1275, vide un manipolo di soldati Astesi effettuare una scorreria nel territorio del Comune di Alba, all’epoca acerrimo nemico, con la distruzione del Monastero di S. Frontiniano a sud della Città. Successivamente, spostatisi nei pressi delle mura cittadine, per testimoniare la supremazia del momento, corsero un Palio. Da questo episodio nasce la storia del Palio di Asti. Secoli dopo la fantasia albese ne trasse spunto per la leggenda che vuole che il Podestà di Alba, appena insediato, ordinasse la corsa beffa, all’interno delle mura, di un Palio corso con asini a testimonianza che la Città irrideva i nemici che erano riusciti a sconfiggere una mite comunità di frati. Nell’occasione p.za Duomo accoglie le rappresentanze dei Borghi con i loro stendardi, i Reggitori, coppie di nobili, armati che vengono a rendere atto di sottomissione al nuovo Podestà che, ricevute le insegne, attende che i Reggitori dei Borghi dichiarino pubblicamente di accettarlo nel nuovo incarico. Nel corso della cerimonia giunge notizia dell’attacco al Monastero di S. Frontiniano e della corsa sotto le mura della Città di un palio da parte degli Astesi. Immediata la reazione con invito ai Reggitori di organizzare entro 9 giorni un’irridente corsa di asini in beffa al nemico e, per testimoniare l’inviolabilità della Città, seduta stante, giochi di bandiere.

n mid-September Alba is adorned with the colors of the flags of its nine Boroughs. People expose the drapes on the balconies of the streets, squares and boulevards, so that even visitors can easily understand in which Borough they are by the different colors of the flags, like a map of the town. This announces that the Palio is going to start with its historical re-enactment. The first meeting, the Investiture of Podestà in Piazza del Duomo (Square of the Cathedral), is on the last Saturday of September. It is a free interpretation of the origins of the donkey race. The story tells of an event that took place on August 10th, 1275 when some soldiers of Asti attacked the territory of Alba, at that time great enemy, by destroying the Monastery of S. Frontiniano, south of the City. Afterwards, to show the supremacy of the moment, they ran a Palio. Later on, the legend says that the mayor of Alba, organized a Palio with donkeys as a joke, to demonstrate that the town mocked the enemy who had defeated a mild community of friars. On this occasion Piazza del Duomo welcomes the representatives of the Boroughs with their banners, the rulers, pairs of nobles who submit to the new Podestà who, after receiving the insignia, is confirmed in his new assignments by Rulers of the Boroughs. During the ceremony there is the news that the Monastery of S. Frontiniano has been attacked and that the Palio of Asti is taking place under the walls of the town. The Rulers are immediately invited to organize within 9 days a donkey race as a mocking insult to the enemy and to witness it with flag games.

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Baccanale del Tartufo e Il Borgo si rievoca

The Truffle’s Bacchanal and The Borough’s re-enactment

er sfruttare al massimo il fascino del Medio Evo, introdotto dalla rievocazione storica dell’investitura del Podestà, da alcuni anni Alba propone al pubblico due ulteriori momenti di attrazione, il “Baccanale del Tartufo” e il “Borgo si Rievoca” che, come in una circonferenza, vanno a chiudere il cerchio. Il 2° sabato successivo al Palio la Città si trasforma nuovamente evocando l’atmosfera delle feste popolari tipiche dell’epoca medioevale. Il Baccanale, rappresentanza dell’abbondanza e della fertilità dei campi si festeggiava, in autunno, per terminare le scorte di cibo impossibili da conservare, era occasione per concedersi il lusso di un lauto pasto prima dei rigori e delle privazioni invernali. L’evento albese riprende queste consuetudini ricreando il clima vivace e gioioso che caratterizzava questi rari momenti di piena serenità in un mondo che, per la gente comune, non offriva molto. I Borghi albesi tornano quindi a sfidarsi, questa volta in singolar “porzione”, allestendo osterie a cielo aperto, nella splendida cornice dei più suggestivi scorci del Centro Storico, in cui viene proposto il meglio dei piatti tradizionali e dei prestigiosi vini albesi. La notte del venerdì che precede la festa è spettacolare e vale la pena una passeggiata nel Centro Storico per vedere i “mastri d’ascia” dei Borghi impegnati a ricreare le ambientazioni medioevali.Uno spettacolo di operosità e di fantasia che trasforma la città in un cantiere. La domenica con il “Borgo si Rievoca” la festa continua ed è l’apoteosi. I Borghi occupano le vie e le piazze del Centro Storico con centinaia di figuranti in costume, inscenando momenti di vita quotidiana medioevale, con giochi, rappresentazioni teatrali, musiche e scenografie di grande impatto tali da ubriacare il fortunato visitatore in una girandola di emozioni rare da trovare altrove. Per tutta la giornata i forni, le cucine, le osterie del Baccanale servono a ciclo continuo, ci si sbizzarrisce in decine di giochi arcaici, a volte inventati ma, tutti, assolutamente divertenti. Un omaggio a tutta la gente comune che ha vissuto il Medioevo senza però finire sui libri di storia.

ince some years Alba offers its visitors two new moments of attraction: the Truffle’s Bacchanal and the re-enactment of the Boroughs. On the Saturday after the Palio, the town transforms once again and evokes the atmosphere of folk festivals of the medieval era. The Bacchanal represents abundance and fertility of the fields: it is held in Autumn to end up the food supplies that could not be preserved being, at the same time, an opportunity to enjoy the luxury of a big meal before the rigors of Winter. This event recreates the lively and joyful atmosphere that characterized these rare moments of complete serenity in a world that did not offer much. The following Saturday, the Boroughs of Alba compete again, now one by one, setting up open-air taverns, in the splendid atmosphere of the most picturesque views of the old town (centro storico), with the best traditional food and prestigious wines. Friday night before the feast is spectacular and a stroll through the historic center is recommended to see the “shipwrights” of all Boroughs committed to recreating medieval environments. On Sunday the celebration continues with the village’s re-enactment and it is the apotheosis. The Boroughs occupy the streets and the squares of the historic center with hundreds of costumed figures, acting out moments of everyday medieval life, with games, theater representations, music and scenes of great impact. A tribute to the common people who lived through the middle ages, but are not mentioned in the history books.

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Giostra delle Cento Torri † 55 a Ed. Palio di Alba 2013 Presidente Gruppo Storico Città di Alba

Felice DEZZANI

Gruppo Storico della Citta’ di Alba

Historical group of the town of Alba

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a Capitale della Langhe, in autunno si veste a festa. Per tradizione, infatti, Alba grazie a quel miracolo che, puntualmente, la natura ripropone nella sua forma, sgraziata nell’aspetto, ma spettacolarmente attraente nell’olfatto: il Tartufo Bianco d’Alba, assurge in questa stagione ai massimi livelli di richiamo turistico enogastronomico. E’ in questo periodo che da 83 edizioni la Fiera del Tartufo, assurta a Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba, richiama il flusso maggiore di turismo nel territorio di Langa e Roero, proponendo al visitatore eventi e manifestazioni di prestigio. Da oltre 40 anni il “Palio degli asini - Giostra delle Cento Torri” apre ufficialmente l’Alta Stagione turistica albese. Il Gruppo Storico Città di Alba, è l’espressione viva della Giostra delle Cento Torri. Il Podestà, il Capitano del Popolo, il Vescovo, i Giureconsulti, i Clavari, la Figura allegorica della Città di Alba, le Ancelle, il “Carroccio” per il trasporto del Palio, la Guardia armata si affiancano ai 1000 personaggi dei Borghi. Anche in questo caso c’è un Presidente, Felice Dezzani da anni coordina un nutrito gruppo di volontari che collaborano agli allestimenti dei vari Eventi che la Giostra organizza a cui si affiancano sarte, stiratrici, rammendatrici, costumiste che concorrono a mantenere sempre in ordine e a rinnovare il guardaroba di Podestà, Vescovo, Cardinali, Frati, Armigeri, Ancelle e Paggetti affinchè in tutte le più importanti manifestazioni a cui Alba viene invitata si presenti in perfetta e smagliante forma. Il gruppo che rappresenta ufficialmente “fuori le mura” la manifestazione albese. ed è ambasciatore, con il Gruppo Sbandieratori Città di Alba, dell’immagine della Città.

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n this season Alba, the Capital of Langhe, celebrates its territory and becomes the most attractive point for a great number of tourists for food and wine. Thanks to that miracle that, punctually, the nature re-proposes in its form, a clumsy appearance but an appealing smell: the white truffle of Alba. Since 83 years, in this season, the International Truffle Feast attracts the greater coming and going of tourists in Langa and Roero territories, proposing to them prestigious events. Since 1967 the “Donkey’s Palio - Giostra delle Cento Torri”- officially opens the touristic season of Alba. The historical group of the city of Alba is the tangible expression of the Giostra delle Cento Torri. The Podestà, the Captain of the town, the Bishop, the Jurisconsults, the allegorical Figure of the town of Alba, the Handmaids, the Cart for the transport of the Palio, the armed Guard march side by side 1000 characters of the Boroughs. This group officially represents Alba “out of town” and is the ambassador, with the Historical Group of the “Sbandieratori”, of the image of the town in all the most important manifestations to which Alba is invited.

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Gruppo Storico Sbandieratori della Citta’ di Alba

Historical Group “Sbandieratori” (Flag-Wavers) of the Town of Alba

l 1° febbraio 1974 veniva ufficialmente costituito Il Gruppo Sbandieratori Città di Alba, ma già l’anno precedente il primo nucleo di sbandieratori ad Alba vede la luce nel Borgo Moretta grazie alla volontà e all’applicazione di Gigetto Giacosa, con l’intento di dare più colore alla sfilata storica, creata nel 1968. Vengono contattati gli esperti sbandieratori di Asti (sic!), si preparano i primi costumi, vengono realizzate le bandiere (pesantissime: 1800 gr. di piombo all’impugnatura) provando e riprovando tessuti e tele. “Gigetto” studia, prova e riprova le coreografie con cui il Gruppo esordirà l’anno successivo: fu un trionfo !!. A questo punto far nascere un Gruppo di Sbandieratori della Giostra e della Città di Alba divenne indispensabile. Approfittando della defezione dei Borghi Moretta e S.Barbara, che contavano nelle proprie fila di bravi sbandieratori, si trovò in Battista Destefanis terreno fertile e in Gigetto Giacosa il coordinatore che non poteva lasciar morire il Suo Gruppo e la sua passione dopo un solo anno. Da 43 anni gli Sbandieratori Città di Alba animano feste e manifestazioni nel mondo. Con i nuovi costumi negli smalti rosso e argento della Città già nelle sfilate si impongono all’attenzione con il passo cadenzato (imparato a Mons durante l’esibizione per la NATO, n.d.r.), dettato dal ritmo dei “rullanti” e del “muti”, annunciati dallo squillo delle “chiarine” con le bandiere che garriscono nelle traiettorie ad incrocio, alte sulla testa degli stupefatti spettatori o schioccanti nelle evoluzioni a terra. Veri ambasciatori di Alba e del Palio, hanno trovato in Sergio Destefanis il degno continuatore di Gigi Giacosa per tenacia, applicazione e bravura.

n February 1st, 1974 it was officially established the Flag-Wavers Group of the Town of Alba, but the year before the first group of Flag-Wavers was founded in Borgo Moretta (Borough Moretta) thanks to the determination of Gigetto Giacosa, who wanted to give more color to the historic parade, which was created early in 1968.Expert Flag-Wavers from Asti (sic!) were contacted, the first costumes were prepared, the first flags were made (very heavy, the handle weighed 1800 gr.). “Gigetto” studies, tries and tries again the choreographies for the following year: it was a triumph! Now, it was indispensable to found a group of Flag-Wavers for the Palio. Taking advantage of the defection of the boroughs Moretta and Santa Barbara, which counted in their ranks some talented Flag-Waver. Battista Destefanis and Gigetto Giacosa were pointed out as the coordinators of this new attraction.For 43 years the Historical Group “Sbandieratori “ takes part to festivals and events in the world. In their new red and silver enamel costumes and with their measured steps (learned in Mons during the performance for NATO, e.n.), they start their parades by the rhythm of “snares” and “dumb”, announced by the ringing of the “trumpets” with flags flying over the heads of the astonished spectators. True ambassadors of Alba and the Palio, they found in Sergio Destefanis the worthy continuer of Gigi Giacosa for tenacity, and skill application.

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Borgo Moretta

Presidente Borgo Moretta

Vincitore Palio degli Asini 2012 - Flash back

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runo Silvestro è il Presidente in carica del Borgo Moretta e non ha dubbi su quale tra gli Episodi Storici presentati dal Borgo in piazza del Palio gli abbia dato più soddisfazione. «Senza ombra di dubbio l’episodio storico che ricordiamo con maggior entusiasmo tra tutti quelli rappresentati negli annali del borgo è quello...andato in scena nel 2009, ne siamo molto legati...perchè ha dato inizio ad una...saga che sta proseguendo tuttora in una storica continuità...foriera per noi, si spera, di sempre più belle vittorie...» afferma con sicurezza, socchiudendo gli occhi come a concentrare meglio il ricordo, «l’atto di brigantaggio nei confronti di mercanti astigiani è stato proprio un Episodio da Palio - All’inizio di marzo del 1274 i marchesi di Busca, Manfredi e Giacomo, che – come sottolinea il cronista Guglielmo Ventura - erano anche signori di Cossano, di parte angioina in valle Belbo, intercettarono ed aggredirono, forse costretti dalle necessità finanziarie o per risarcirsi da torti subiti, un convoglio di mercanti astigiani diretti a Genova, sottraendo loro venti “trosselli” di panno francese e venti fasci (faxos) di tela, rimandando ad Asti a piedi i mercanti. Alla notizia dell’aggressione gli astigiani inviarono subito ai marchesi una formale richiesta di restituzione, specificando che il gesto non poteva considerarsi un atto bellico, dal momento che continuava a essere in vigore la tregua rinnovata per tre anni nel 1271. La risposta dei sequestratori fu molto scaltra, in quanto sostennero che i trosselli sottratti appartenevano ai mercanti genovesi e che con Genova, ugualmente in guerra col re Carlo , non era stata stipulata nessuna tregua, dunque era stato legittimo fare preda dei beni del nemico. Tale episodio, apparentemente circoscritto, fu causa scatenante di un conflitto immane che provocò un imprevedibile strascico di conseguenze. L’episodio del 1274 – a poco più di un anno dalla condanna astigiana dei due marchesi in contumacia per debiti – non doveva essere stato il primo, se gli Annali genovesi definiscono il castello di Cossano come una “latronum spelunca ac receptacula perverso rum offendentium transeuntes”, (spelonca di ladri e ricettacolo di perversi aggressori dei viaggiatori - trad.). C’è da ritenere, in conclusione, che il “colpo” da migliaia di lire messo a segno nei confronti dei mercanti astigiani non rispondesse tanto a logiche di guerra da parte di alleati di Carlo d’Angiò, quanto piuttosto alla necessità di acquisire a tutti i costi denaro che con i mezzi legali ormai i marchesi non erano più in grado di procurarsi».

Bruno SILVESTRO

Borough Moretta

Winner of Palio 2012 - Flash back

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runo Silvestro is the President of Borough Moretta and has no doubts of the episode he likes the best among those presented by the Historical Borough in Palio Square. «The historical episode that we remember with greater enthusiasm happened.... in 2009, not so long ago... because it started a saga ... that is still continuing... and that we hope it will bring us other victories ...» he affirms «the act of banditry against merchants of Asti was just an episode from Palio. At the beginning of March, 1274 the Marquis of Busca Manfredi and Giacomo, lords of Cossano, intercepted and attacked a convoy of winemerchants going to Genoa, depriving them of twenty “trosselli” of French cloth and twenty bundles of canvas. The merchants had to walk back to Asti. At the news of the attack Asti sent immediately a formal request for a refund to the Marquis, saying that it was not considered as an act of war, owing to the truce, renewed for three years in 1271, that was still valid. The kidnappers argued that the “trosselli” stolen belonged to the merchants of Genoa and that no truce had been signed with this town. Therefore it was legitimate to steal the enemy’s property. This episode was a root cause of conflict which caused a huge trail of unpredictable consequences. The episode of 1274 - just over a year after the conviction of the two Asti Marquis in absence for debts - was not the first one, if the annals define the Genoese Castle Cossano as a “latronum spelunca ac receptacula perverse rum offendentium Transeuntes “(den of thieves and attackers receptacle of perverse travelers - trans.). At the end, the “hit” by thousands of pounds against the wine-merchants did not respond much to the logic of war by allies of Charles of Anjou, but rather to the need to acquire money with legal means that Marquis were no longer able to obtain».

Mi hai accennato che questo episodio ha dato inizio ad “una saga” con continuità storica, cosa intendi dire? «Che da questo primo episodio e nata poi la rappresentazione storica del Palio 2011 – la Battaglia di Cossano in cui furono coinvolti anche gli Albesi, alleati dei Marchesi di Busca, e finiremo quest’anno la trilogia con l’aggancio proprio all’episodio che dà origine al nostro PALIO, l’attacco degli astesi al Monastero di S.Frontiniano e la corsa del 1°Palio di Asti, sotto le mura della Città di Alba».

You mentioned that this episode marked the beginning of a “saga” with historical continuity, what do you mean? «This first episode gave origin to the representation of Palio 2011 - The Battle of Cossano in which the inhabitants of Alba, allies of the Marchesi di Busca, were involved too and this year we will end the trilogy with the episode that gives rise to our PALIO, the attack of the Monastery of S.Frontiniano by Asti and the stroke of the 1st Palio of Asti, under the walls of the town of Alba».

Mi stai dando un’anticipazione pubblicabile o è ancora coperta da segreto? «So che ne farai buon uso, ci terrei solo ricordare e ringraziare il Comune di Cossano Belbo, nella persona del Sindaco Mauro Noè, per la disponibilità dimostrata mettendoci a disposizione la documentazione storica da cui abbiamo tratto i nostri episodi e la possibilità di provarli in anticipo sul PALIO, durante la “Festa degli IN” di Cossano».

May I publish this anticipation or is still a secret? «I know you will do good use, I would just like to thank Cossano Belbo, in the person of the Mayor Mauro Noè for his cooperation and willingness».

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Borgo Moretta - Episodio 2013

fossato. Corsa questa che aveva un doppio significato, di far cioè scorno agli albesi e di dimostrar loro che, ormai padroni della situazione, avevano essi il diritto di festeggiare il Santo, patrono di Alba. Ne venne che l’anno dopo il Comune albese fu costretto a disdire la signoria angioina e ad accettare nuovamente e forzatamente l’alleanza di Asti … che umiliazione!

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opo la disfatta di Cossano, avvenuta il 24 Marzo 1274 ad opera degli Angioini, gli astigiani mandarono a cercare soccorso presso i loro alleati pavesi che inviarono, al proprio soldo, innumerevoli militi, i quali, cinque giorni dopo la battaglia (così dice il cronista) erano già in Asti. Poi, consultatisi con i pavesi, inviarono Tomaso Alfieri in Alba a parlamentare con il siniscalco angioino: l’ambasciatore chiese, “verbis pacificis”, il rilascio dei prigionieri detenuti in città, ma ne ricevette in risposta parole tracotanti e minacciose: «Levatevi dalla mia presenza ed andate a dire ai vostri che se non vi farete sudditi del mio Re, tutti i prigionieri astesi morranno in carcere»: era chiara l’intimazione ad assoggettarsi a Carlo. Agli astigiani non restava che apprestarsi alla guerra: mandarono reclutatori ad assoldare militi, fecero venire, al loro soldo, il Marchese di Monferrato con i cavalieri, e nominarono un nuovo Podestà, un pavese, Guglielmo de Sicheriis. Nel maggio sbarcarono a Genova molti cavalieri spagnoli inviati dal re di Castiglia al Marchese di Monferrato, i quali raggiunsero Asti dove furono subito assoldati dal comune. A queste forze si aggiunsero cavalieri astigiani e fanteria comunale. Con questa armata gli astesi e i pavesi marciarono su Alba tra le cui mura il siniscalco con il suo esercito si era rinchiuso; le forze di Asti scorrazzarono indisturbate nei dintorni della città e presso il ponte (quindi sotto le mura), catturarono molti balestrieri provenzali; Cossano fu atterrato dagli astesi per vendetta. Nel 10 agosto 1275, giorno in cui gli albesi festeggiavano il loro patrono S. Lorenzo, gli astigiani ricomparvero in Alba e fecero immani guasti nei pressi e nelle proprietà del monastero di S. Frontiniano, tagliando alberi e devastandone le vigne. Non risulta che abbiano danneggiato o saccheggiato il monastero, riguardo le cose sacre un po’ di timor di Dio a quei tempi esisteva ancora. E sarebbe stato un guasto ancora peggiore, perché allora le Abazie dei Benedettini conservavano veri tesori letterari ed artistici. Partiti da quella piana orrendamente devastata, se ne vennero con aria baldanzosa sotto le mura di Alba, e siccome era la festa di S. Lorenzo patrone della città, fecero la corsa a chi guadagna il palio, come costumavano nella ricorrenza del loro S. Secondo. Le porte della città erano chiuse, i ponti levatoi rialzati, ed essi correvano a gara da una porta all’altra, dove un largo viale da porta Castello a porta Tanaro andava costeggiando il lato esterno del

Borough Moretta Representation of the Parade

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fter the defeat of Cossano, on March 24th, 1274 by the Angevins, Asti asked for help to their allies Pavia who sent soldiers and five days after the battle (so says the chronicle) they arrived at Asti. They decided to send Tomaso Alfieri to Alba to discuss with the Angevin seneschal: the ambassador asked, “verbis pacificis” (in a kind way) to release prisoners, but the answer was: «Go away and tell your allies that if you do not become subjects of my King, all prisoners of Asti will die in prison».The intimation to submit to Charles was clear. Asti had no other choice than going to war: they sent recruiters to hire soldiers, the Marquis of Monferrato came with his horsemen and appointed a new Podestà, Guglielmo de Sicheriis, from Pavia. In May many Spanish knights sent by the King of Castile to the Marquis of Monferrato landed in Genoa, they reached Asti and were immediately hired by the municipality. Pavia and Asti marched to Alba; the soldiers of Asti were undisturbed around the town and by the bridge, they captured many Provencal archers; Cossano was landed by Asti for revenge. On August 10th, 1275, while Alba was celebrating S. Lorenzo, the patron, soldiers of Asti reappeared in Alba and made enormous damages by the Monastery of S. Frontiniano, without damaging it though. They came under the walls of Alba and, being the feast of S. Lorenzo, they made the race to win the prize, as they used to do on the occasion of their feast of S. Secondo. The town gates were closed, the drawbridge raised, and they were running a race from gate to gate, where a wide avenue between the two doors of the town went along the outer side of the moat. This race had a double meaning: tease the town of Alba and show that they could celebrate the saint patron of Alba. One year later the Town of Alba was forced to cancel the Angevin rule and accept the alliance of Asti... how humiliating...

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Borgo dij Patin e del Tesor

Borough of Slippers and Treasure Representation of the Parade

Episodio 2013

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ll’inizio degli anni venti del Duecento, nella Città di Alba, nella ricerca di una stabilità nel governo della città stessa, si cerca di realizzare una saldatura tra gli interessi di ricche famiglie “borghesi” e i ceti medio bassi. Sono momenti nei quali il regime podestarile ad Alba si rafforza e si stabilizza. Il “consiglio di credenza” o “di campana” diventa il vero normalizzatore dell’attività politica. Nonostante però, già nel 1224 fossero presenti in tale consiglio anche le famiglie più caratterizzate in senso signorile, questo gruppo di famiglie cercherà una riorganizzazione di classe, che porterà gradualmente alla creazione della societas militum, raggruppando appunto le famiglie di ascendenza militare e signorile. Questo non significò che la Città di Alba si caratterizzasse per un clima disteso, ma esattamente il contrario. Nel 1229, due esponenti della famiglia dei Censoldo, durante la guerra infinita con Asti, incendiarono la Città, con gravi danni e perdite materiali. Il podestà Enrico di Landriano condannò questi traditori che furono puniti in modo esemplare. Nonostante questo ed altri episodi, questo non impedì a questa famiglia e ad altre, condannate per gravi reati di continuare a far parte del consiglio di credenza almeno fino all’anno 1250, allorché la morte di Federico II non ebbe ripercussioni anche nell’assetto dell’organizzazione comunale albese.

A

t the beginning of the year 1220, the government of Alba tries to find stability between the middle and the lower class. The government of the Podestà becomes stronger and stable. Although in 1224 the upper-class families were already part of this board, they will try to reorganize themselves. The consequence was the creation of the societas militum, by grouping the upper-class and military families. In 1229, two exponents of Censoldo family, during the long conflict with Asti, burned the town, with heavy damage and material losses. The Podestà Enrico di Landriano sentenced these traitors who were punished by exemplary way. In spite of this and other events, this didn’t prevent this family and others, convicted for serious damage, from taking part to the board until 1250, when the death of Federico II had consequences in the local organization of Alba too.

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Giostra delle Cento Torri † 55 a Ed. Palio di Alba 2013

Borgo dij Patin e del Tesor

Presidente Borgo Patin e Tesor

Vincitore sfilata 2012 - Flash Back

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on parlo senza il mio portavoce», mi dice Graziella DESTEFANIS Presidente del Borgo Patin e Tesor, quando la cerco per intervistarLa in merito all’episodio storico, rappresentato dal suo Borgo, che più l’ha coinvolta emotivamente nel corso degli anni «se parlo io mi becco una denuncia» mi dice a muso duro ma gli occhi ridono a testimoniare che “è stata dura da digerire” fortunatamente lo spirito del Palio degli asini lenisce anche le disillusioni più brucianti, «ma non dimentichiamo, mai» e continua a sorridere.

Graziella DESTEFANIS

Borough of Slippers and Treasure

All’incontro è presente anche il suo portavoce, Paolo Manassero ed è lui che parla. «Quanto abbiamo rappresentato nel 2009 come episodio per la sfilata, a nostro giudizio è stato tra i migliori tra quelli da noi rappresentati. Come spesso succede, le cose che più piacciono a noi non piacciono alla giuria, tant’è che con questa rappresentazione non abbiamo vinto nulla. La rappresentazione in questione è la cosiddetta “Festa dei Folli” che è una sorta di Carnevale Medievale. Una delle ragioni per la quale siamo particolarmente legati a questo episodio è perché è stato costruito e messo in opera partendo fondamentalmente dal nostro divertimento certi che però avrebbe significato anche il divertimento di chi Vi assisteva; una volta tanto, ci siamo preoccupati non tanto di fare uno spettacolo solo per il pubblico ma principalmente per tutte le persone che lo avevano allestito e Vi partecipavano. Nello svolgimento erano previsti musica e balli, così come figure allegoriche dell’epoca medievale, che si muovevano all’interno della scena nel modo più libero e disinvolto possibile».

Winner of the Parade 2012 - Flash back

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do not speak without my spokesman», says Graziella Destefanis President of the Borough of Patin and Treasure, when I try to interview her about the historical episode that mostly involved her. «If I speak, I get a complaint», she says seriously but her eyes laugh to testify that -” it was hard to digest “- luckily the spirit of the Palio soothes even the most searing disappointments, «but I will never forget», and keeps on smiling. The meeting was also attended by his spokesman, Paolo Manassero and he speaks. «What we represented in 2009 was, on our opinion, one of the best ones. As it often happens, we and the jury do not always not like the same things: in fact, with this representation, we did not win anything. It is the so-called “Feast of the Fools” which is a sort of Medieval Carnival. One of the reasons for which we are particularly attached to this episode is because it was put in place starting basically from our fun, but we were sure that spectators would enjoy it too. Just for once we were concerned not so much to do just a show for the public but primarily for all the people who had set it up and participated. In the performance there were music and dancing, as well as allegorical figures of the Middle Ages, who moved within the scene free and easily».

A cosa attribuite la mancata esatta valutazione della Vostra rappresentazione? «Il non aver incontrato il giudizio positivo della giuria è dipeso essenzialmente dal nostro errore di non aver spiegato con esattezza e nel dettaglio, il significato di tutte queste figure che si muovevano all’interno della scena, ossia non siamo stati così bravi a scrivere e spiegare con le parole, ciò che stavamo facendo e il significato dei diversi personaggi. Tant’è che per nostra consolazione, esperti di storia medievale hanno immediatamente colto il significato della nostra performance e individuato con precisione e perfezione quanto avevano visto: la contrapposizione tra il bene e il male, il positivo e il negativo, l’allegoria, il peccato, la purezza, la spensieratezza, il potere e la contrapposizione allo stesso».

Which is the reason of the wrong evaluation of your performance? «Not having met the positive opinion of the jury was essentially due to our error by failing to explain exactly and in detail the meaning of all these figures moving within the scene. We were not so good at writing and explaining with words, what we were doing and the meaning of the different characters. Experts in medieval history have immediately grasped the meaning of our performance and perfectly what they had seen: the contrast between the good and the bad, the positive and the negative, the allegory, the sin, purity, cheerfulness, power and the opposition to it».

Ma, chiedo con finta ingenuità alla Presidente, la giuria non è formata da esperti? «Adesso capisci perché voglio che sia lui a rispondere?». Ora anche Paolo Manassero sorride. «Non escludiamo» riprende «che in un prossimo futuro ci torni la voglia di riproporre la medesima cosa, anche perché storicamente è trasversale a tutto il periodo medievale, non trovando una collocazione temporale precisa e neppure geografica, ma assolutamente fedele a quanto avveniva in quel tempo; certamente saremo più attenti a spiegare e far capire il significato di ogni particolare che andrà riscontrato nelle movenze, negli abiti e nella capacità di tutti quelli che Vi partecipano. Queste sono le considerazioni della nostra Presidente Graziella Destefanis e del Direttivo del Borgo Patin e Tesor».

But, I ask with feigned innocence to the President, the jury is made up of experts, isn’t it? «Now, do you understand why I want him to answer?». Now Paolo Manassero too smiles. «In the future we might repeat the same representation, because it is within the entire medieval period, as it has not a precise timing or geography, but it absolutely faithful to what happened at that time. We will surely be more careful to explain the meaning of every details that will come across in the movements, in clothing and in the ability of all those who will participate. These are the considerations of Graziella Destefanis and of the Board of the Borough of the Slippers and Treasure».

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Giostra delle Cento Torri †55 a Ed. Palio di Alba 2013

B O R G O P A T I N E T E S O R


Giostra delle Cento Torri † 55 a Ed. Palio di Alba 2013 Presidente Borgo dei Brichet

Carlo VIOTTI

Borgo dei Brichet - Flash back

Di notte un gruppo di borghigiani degli altri borghi, la rubarono, e la portarono nella piazza della Madonna Moretta. Dopo tante trattative ed il pagamento di diverse dozzine di bottiglie di buon Barolo, venne restituita. Ma c’era da riportarla nel nostro borgo, passando da altri borghi, i quali pretesero il pagamento del pedaggio, con bottiglie dello stesso vino di Barolo. C’è poi ancora un secondo episodio che ci terrei a ricordare» gli brillano gli occhi e Viotti, pensando che non lo avessi notato, trattiene a stento la risata. Vuoi veder che qui i Brichet si sono presi la rivincita? «Ricordo ancora il titolo di Gazzetta d’Alba di quel 1987» riprende Cerruti «Ma chi ha rubato il drappo?» il prezioso drappo del Palio 1987, già pronto per essere assegnato il 4 ottobre al vincitore della celebre corsa degli asini, è stato rubato, probabilmente domenica scorsa 26 settembre, mentre tutta la città di Alba era impegnata nelle manifestazioni per l’ingresso del nuovo Vescovo. Ne ha dato notizia il responsabile del Consiglio Superiore della Giostra, Silvio Blangetti. Visibilmente preoccupato ed indispettito, egli ha precisato che nella sede dello stesso Consiglio Superiore è stato rinvenuto un grosso plico: dentro c’era una fotografia del Palio 1987 ripresa al centro della Piazza del Palio di Siena, più una lunga lettera che preannuncia pesanti condizioni per la restituzione del drappo in tempo utile, nonché ulteriori prove che la “refurtiva” è custodita preso la sede di una contrada senese. Sempre secondo Blangetti, il clamoroso furto, perpetrato approfittando della generale disattenzione dei responsabili, sarebbe avvenuto nello studio fotografico Viglino & Necade, dove il Palio era temporaneamente depositato in attesa di numerose prove fotografiche per l’imminente libro sul Palio degli Asini che la Famija Albeisa sta approntando. Il Direttivo del Consiglio della Giostra è stato immediatamente convocato per decidere sulle azioni da intraprendere. La notizia, rapidamente diffusasi in città, ha suscitato scalpore, ma anche esilaranti commenti, specialmente da parte di vecchi volponi, autori in passato di storiche beffe ai danni dell’Autorità del Palio albese. “Non c’è più religione!” esclama qualcuno con affettato sconforto, “rubare il Palio, mentre il nuovo Vescovo esortava ad azioni di pace!. Ma intanto il Consiglio della Giostra sta affannosamente cercando di mettere assieme il riscatto, di cui non è nota l’entità …” Nemmeno sotto tortura Viotti e Cerruti ammetteranno un coinvolgimento del Borgo dei Brichet, ma secondo Voi?

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on Carlo Viotti, Presidente del Borgo dei Brichet è stata dura, abbiamo insistito per avere il Suo ricordo dell’Episodio Storico rappresentato che più gli avesse suscitato emozioni o rimpianti. Niente da fare. «Mi dispiace moltissimo, capisco la vostra esigenza ma, guarda, esprimere una preferenza significherebbe, anche involontariamente, privilegiare il lavoro di un gruppo rispetto ad un altro tra i tanti che operano per l’allestimento dell’Episodio Storico e siccome so quanto impegno occorra per realizzare al meglio la rappresentazione e sapendo che nessuno si impegna meno degli altri non voglio, con una mia scelta personale, dare la sensazione di non saper essere al di sopra delle parti, però» continua, «potrei raccontarti di un paio di episodi di pura goliardia tipica dei primi anni del Palio?». Sentiamo, gli concedo. «Guarda, c’è qui Giorgio Cerruti, il nostro storico, costumista e Consigliere del Borgo». Cerruti, che aveva assistito al colloquio non si fa pregare, parte in quarta come se già avesse preparato i ricordi. Vuoi veder che questi due marpioni, in perfetta sintonia avevano preparato tutto? «Partiamo con il dire che approvo in pieno quanto detto dal mio Presidente» come volevasi dimostrare «però di questi due scherzi abbiamo tutti un ricordo vivissimo e sinceramente piacevole anche se, il primo, fu a nostro danno. Era il 1971, si cambia Presidente, viene eletto il cav. Luigi Carlo Musso (Carlin). Si pensa già alla corsa ed all’episodio che si terrà in autunno: la costruzione di una catapulta. Per la costruzione, ci fece correre parecchie volte sino a Gubbio e a Torino nel castello del borgo medievale al Valentino. Per poterla copiare nei minimi particolari allora fu determinante l’opera fotografica di Gastone Fascinato e di Beppe Croce, il nostro consulente storico». A questo punto penso: ci siamo, adesso si dimentica, e mi parla dell’Episodio Storico, ma avevo a che fare con due del Borgo Brichet ed infatti immediatamente Cerruti rientra nei ranghi e … «Ricordo, di una beffa avvenuta dopo il Palio. La catapulta ed il balestrane, costruiti con tanta cura per la sfilata, vennero portati ed esposti nella piazza di San Giovanni, per la bella mostra.

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B O R G O D E I B R I C H E T


Giostra delle Cento Torri † 55 a Ed. Palio di Alba 2013

Borgo dei Brichet Borough of the Matches Flash back

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could bring it back to our Borough. But we had to pass through the other Boroughs, which demanded the payment of the toll, with bottles of the same wine». Then Cerutti goes on: «There is a second episode that we keep in mind. I still remember the title of Gazzetta d’Alba (the local newspaper) of that year, 1987 “Who stole the cloth?». The precious 1987 “Palio” ready to be awarded on October 4th to the winner, was stolen, probably on Sunday, September 26th, while Alba was involved in the entrance of the new Bishop. The news was given by Silvio Blangetti, head of the Supreme Council of the Palio. He stated that in the headquarters of the Supreme Council it was found a big envelope: inside there was a photograph of the Palio 1987 at the center of Palio Square in Siena, with a letter stating the conditions to have it cloth back in due time, as well as further evidence that the “swag” is kept at the registered office of a district of Siena. According to Blangetti, the sensational theft took place in the photographic studio Viglino & Necade, where the Palio was temporarily stored for the photographic proofs for the upcoming book on the Palio. The Executive Council of the Palio was immediately convened to decide the actions to be taken. The news quickly spread in town, caused a stir but also hilarious comments, especially from those who in the past scoffed at the expense of the historical Authority of the Palio. “There’s no religion” said someone with sliced discomfort, “ the Palio has been stealed while the new Bishop urged peace”!. But in the meantime the Council of the Palio is frantically trying to put together the ransom, whose amount is not known ..... “ Viotti and Cerruti will never admit that the Borough of Matches was involved, but according to you?

ith Carlo Viotti, President of the Borough of the Matches it has been hard work. We insisted on having his memory of the Historical Episode that more than any other had provoked emotions or regrets.

Nothing to do. «I’m so sorry, I understand your need but, look, if I express a preference, even unintentionally, I give priority to the work of one group over another and since I know how much effort is necessary to achieve the best representation and knowing that no one is committed less than the others I do not want, with my choice, give a personal opinion, however» he continues «I could tell you a couple of episodes of the early years of the Palio?».

Please, I say. «Look, here is Giorgio Cerruti, our historic, costume designer and Councillor of the Borough». Cerruti, who was present at the interview is an easy person, he starts speaking as if he had already prepared the memories. «Let’s start by saying that I totally agree on what my President said, but we all have a vivid memory and a very pleasant thought of these two jokes. The first was against us. It was 1971. We are already thinking about the race and the episode which would be held in Autumn: the construction of a catapult. We went several times to Gubbio and Torino, in the medieval castle. The catapult, which had been so carefully built for the show, was displayed in the square of S. Giovanni. At night, a group of villagers of other Boroughs stole it and took it to Moretta Square. After many negotiations and the payment of several dozen bottles of good Barolo, we

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Giostra delle Cento Torri † 55 a Ed. Palio di Alba 2013

Borgo dei Brichet - Episodio 2013

Borough of the Matches Representation of the Parade

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a famiglia dei Cerrato, signori di Rodino e di Cissone sino al 1235, aveva, con ogni probabilità, la torre e la casa prospiciente la piazza del Duomo, a sinistra dell’attuale via Maestra, quella che viene indicata come Bonino, dal proprietari della prima metà del seicento. Di parte guelfa, la famiglia fu presente con personaggi di rilievo alla fine del XII secolo e con i De Braida condizionò la vita politica ed amministrativa della città. Svolgevano attività mercantile nel campo dei tessuti, come già attestato in un documento del 1181; esercitavano anche l’attività di banchieri o presta denari ed avevano proprie proprietà fondiarie in Montorsino e Mercenasco; un componente Oggero, era vassallo del comune di Asti con feudo in Calosso. Robaldo Cerrato fu console nel 1191, ma era già presente ad una convenzione del 1181 tra il marchese Manfredo di Saluzzo e vari commercianti albesi; fu credendario nel 1197, nel 1198 e nel 1199 con Anselmo Cerrato e ancora nel 1200 con Oggero Cerrato, Anselmo fu inoltre console nel 1202, Robaldo nel 1203, Anselmoancora nel 1205 e nel 1211, Folco nel 1212. Come si può ben capire da queste poche righe di storia tra Anselmo e Oggero esisteva una sana ma goliardica rivalità che a volte sfociava in vere e proprie liti tra le due famiglie. Ma essendo comunque legati da un legame fraterno queste piccole dispute finivano quasi sempre in festa ed in allegria. In particolare va ricordata la memorabile diatriba nata per l’aggiudicarsi la sovraintendenza alle Venerate Abbazie dei Benedettini che conservavano veri tesori letterari ed artistici. Essendo grandi amanti delle sfide e dei giochi i due quindi si sfidarono ad una partita a scacchi. Ma volendo far conoscere a tutti le loro grandi qualità di giocatori la partita fu disputata sulla piazza principale di Alba con pedine, alfieri, re e regine vere.

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he Cerrato family, Lords of Roddino and Cissone until 1235, might have probably been the owner of the tower and the house overlooking Piazza del Duomo, on the left of Via Maestra, now known as Bonino, after the owners in the first half of the 17th century. Guelph side, the family consisted of important figures in the late 12th century and together with the De Braidas conditioned the political and administrative life of the town. They had a commercial activity in the field of textiles, they were also bankers or money-lenders and had their estates in Montorsino and Mercenasco. One of the family, Oggero, was a vassal in Asti with feud in Calosso. Robaldo Cerrato was consul in 1191, but he already attended a Convention between the Marquis Manfredo of Saluzzo and various merchants of Alba in 1181; he was “credendario” in 1197, 1198 and in 1199 with Anselmo Cerrato and again in 1200 with Oggero Cerrato. Anselmo was also consul in 1202, Robaldo in 1203, Anselmo in 1205 and 1211, Folco in 1212. As it can be easily understood, between Anselmo and Oggero there was a healthy but funny rivalry that sometimes led to real fights between the two families. But, as they were still bound by a fraternal bond, their small disputes often ended up in celebrations and joy. It is worth to remember the memorable diatribe to win the superintendent to the Revered Benedictine Abbeys with literary and artistic treasures. As they both loved challenges and games, they challenged each other to a chess game. But, as they wanted to show everybody how good they were, the game was played in the main square of Alba with real pawns, bishops, kings and queens.

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Giostra delle Cento Torri † 55 a Ed. Palio di Alba 2013 Presidente Borgo del Fumo

Marita MAROLO

Borgo del Fumo - Flash back

anche solo una scena e si elaborano le varie nozioni fino ad ottenere la traccia dell’episodio che ci soddisfa. Si procede con la ricerca storica di episodi o fatti realmente accaduti, personaggi realmente esisisti negli anni che ci e’ concesso rappresentare,quindi dal 1275 al 1492. Per le ricerche si utilizzano sia internet, nel caso specifico e’ stato abbastanza immediato il trovare episodi di eretici in particolare molti spunti sui Catari di Monforte, sia le ricerche in biblioteca; ad esempio per l’episodio legato alla strega Gaslia, alcuni spunti li abbiamo anche tratti da film come “il nome della rosa”».

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ncontro Marita Marolo, Presidente del Borgo del Fumo, nella Sede del Borgo in c.so Europa al numero civico __ e resto ammirato dall’ordine e dalla cura che vi regna. Gli enormi guardaroba salgono sino al soffitto e sono stipati dalle centinaia di costumi che, negli anni, le sarte hanno confezionato, tutti ordinatamente divisi per tipologia, popolani, nobili, armati; le armi - spade, pugnali, picche, balestre…- brillano nella penombra. «Questo è il cuore del Borgo» mi dice «e qui nascono e si sviluppano le idee ed il lavoro di preparazione per il Palio».

Realizzate anche strutture per la parte scenografica sulla piazza? «In questa occasione abbiamo realizzato i carri, uno piu’ semplice e spartano con il rogo e le armi di tortura, l’altro piu’ elaborato e ricercato con scaloni ed imponente baldacchino a sottolineare l’altisonanza della Santa Inquisizione».

Ecco, a proposito del lavoro di preparazione, le domando, quale è stato l’episodio che Ti ha lasciato più emozioni nei Tuoi ricordi? Ci pensa su qualche minuto: «l’episodio che ricordo con maggior emozione e’ stato quello in cui abbiamo rappresentato “la santa inquisizione” rappresentato nel 2011, sia perche’ ci siamo dovuti particolarmente ingegnare nel ricreare le torture, sia per l’apprezzamento del pubblico, (risultato ottenuto perche’ nessuno si e’ accorto dei trucchi); in breve, abbiamo portato in scena il processo della Santa Inquisizione contro alcuni eretici di Monforte e contro la seducente strega Gaslia di Diano avvenuto nel 1233 ad alba in piazza delle Erbe. Ciascun eretico, condotto al cospetto degli inquisitori Domenicani e Francescani è interrogato in modo estenuante e pressante al fine di estorcere con qualsiasi mezzo la confessione dei peccati commessi. Ovviamente non mancano le torture, le frustate e abbiamo rappresentato sia il taglio della mano che le sevizie con ferri roventi da marchio. Gli eretici, per non subire ulteriori torture, confessano i peccati e vengono vestiti con gli abitelli, vesti gialle con croci rosse sia sul petto che sulla schiena, simboli che li identificano come eretici penitenti».

Per rendere al meglio la scena e dare credibilità alla rappresentazione avrete dovuto studiare trucchi particolari. «Come anticipato in precedenza ci siamo dovuti misurare con le torture: il taglio della mano, egregiamente eseguito dai nostri figuranti, e’ stato davvero realistico; nessuno, tra il pubblico, ha notato i trucchi escogitati ed adottati, il colpo d’ascia inferto dal boia non solo ha reciso l’arto di netto, ma ha anche spaccato in due il ceppo. La tortura con ferri roventi e’ stata preparata e provata con una piccola miccia che doveva creare unicamente l’effetto fumo ed una piccola spugna colorata di nero per imprimere il marchio». Fantastico ma, se qualche cosa non và per il verso giusto? «Il “bello della diretta” sono gli imprevisti: in campo palio durante la rappresentazione ha infatti preso fuoco parte della spugna applicata, i figuranti che interpretavano boia ed eretico con un breve scambio di sguardi e una fulminea soffiata sulla spugna hanno ugualmente eseguito la tortura per fortuna senza danni. Anche per il rogo della strega abbiamo optato per una scena realistica nascondendo dei fumogeni sotto le fascine; quando il boia ha dato fuoco alle micce l’effetto fumo è perfettamente riuscito, ma la strega ha temuto il peggio sentendo improvvisamente molto caldo ai piedi…».

E la strega Gaslia ? «A fine scena viene condotta al cospetto della Santa Inquisizione la strega Gaslia; a nulla servono le torture ed il capo immerso nell’acqua al fine di provocare l’annegamento, la strega non confessa e viene condannata a morte sul rogo». Come siete arrivati a scegliere questa rappresentazione? «L’idea, come di nostra consuetudine, e’ presa da tutto il comitato all’unanimita‘, ciascuno propone temi, idee o

Il sorriso di Marita Marolo è totale.

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B O R G O D E L F U M O


Giostra delle Cento Torri † 55 a Ed. Palio di Alba 2013

Borough of the Smoke Flash back

and the various notions are processed to obtain the trace of the episode that we like. We proceed with the historical research of episodes or actual events, characters who really existed between 1275 and 1492. We use both internet and researches in the library: for example, the episode of the witch Gaslia was taken from the movie “The Name of the Rose”».

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meet Marita Marolo, President of the Borough of the Smoke, in the seat of the Borough. The huge wardrobe climb up to the ceiling and are crammed by the hundreds of costumes over the years, all neatly divided by type, commoners, nobles, armed weapons - swords, daggers, pikes, crossbows ... - they shine in twilight. «This is the heart of the Borough» she says, «and here we develop the ideas and the work for the Palio».

Do you also build facilities for the scenic part on the square? «On this occasion we built wagons, a simple one with the burning and weapons of torture, the other more elaborated with staircases and a canopy to emphasize the importance of the Holy Inquisition».

About this work, I ask, what was the episode that impressed you most? She thinks a few minutes: «The episode that impressed me most is when we represented the “Holy Inquisition” in 2011, both because we did our utmost to recreate the torture and for the appreciation of the public. In a few words, we staged the trial of the Inquisition against heretics of Monforte and the seductive witch Gaslia of Diano which took place in Alba in 1233. Each heretic was questioned in order to extort by any means the confession of sins. Obviously there were tortures, we had represented both the cutting off of hands and tortures with hot irons. The heretics, not to suffer further torture, confessed their sins and were dressed with the abitelli, yellow robes with red crosses on both sides, so that they could be identified as penitent heretics».

You might have studied special tricks to make the most of the scene and give credibility to the presentation. «As previously stated we had to measure ourselves with the torture: the cutting off of hands, superbly performed by our participants, and it was very realistic. No one in the public noted the tricks that had been adopted, the ax-blow dealt by Executioner has not only cut the arm, but also has split in two the strain. Torture with hot irons was prepared and tested with a small fuse that must create the smoke effect and a small sponge painted black was used to give the brand». Fantastic, but should anything go wrong? «Unforeseen events are always around the corner: during the performance part of the sponge did take fire, those who played Executioner and a heretic looked each other, blew on the sponge and carried out the torture without any damage. Even for the burning of the witch we chose a realistic scene hiding smoke producers under the fagot. When the Executioner set fire to the fuses, the smoke effect was a complete success, but the witch was frightened because she suddenly had very hot feet ....».

And the witch Gaslia? «At the end of the scene the witch Gaslia is taken in the presence of the Holy Inquisition; she is tortured and her head immersed in water in order to cause the drowning but useless: the witch does not confess and is sentenced to death at the stake». How did you come to choose this representation? «The ideas are unanimously taken by the committee: everyone proposes themes, ideas, or even just a scene

Marita Marolo smiles very pleased.

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Borgo del Fumo - Episodio 2013

Borgo del Fumo Borough of the Smoke Representation of the Parade

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ggi sei Ottobre dell’anno del Signore 1385 è un giorno gaudioso, tutta la nobiltà ed il popolo potrà assistere ad uno dei più appassionanti tornei cavallereschi. Manfredo Falletti, signore del Borgo del Fumo, offrirà in sposa l’amata figlia primogenita Lucrezia al prode cavaliere che con la propria abilità e destrezza con le armi avrà la meglio in singolar tenzone. Il torneo ha inizio, i due gloriosi contendenti, che vantano illustri patenti di nobiltà, difensori della fede e fulgidi esempi di spirito cavalleresco,sono: Lazzarino I del Carretto, Marchese di Finale e Noli, figlio di Giorgio del Carretto e Leonora Fieschi, e Antonietto Aschieri de Jalliono, discendente di Micheletto Aschieri de Jalliono, Signore di Guaglione. Momento funesto: cade sotto i colpi di spada il prode Antonietto Aschieri de Jalliono trafitto a morte. Il suo corpo esanime è portato fuori dell’arena di battaglia e ricondotto in patria, ove potranno aprire il cuore al lutto i suoi congiunti. Bandite le lacrime lasciamo trapelare la gioia nei nostri animi: ecco Lazzarino I reclamare il dolce frutto della sua vittoria. I due promessi sono condotti al cospetto del Signore: come un angelo caduto dal cielo la giovine sposa di rosso vestita si erge dinanzi al suo eroe portando in dono non solo la ricca dote, ma il bene uxorio più ambito per la continuità della stirpe, la capacità di generare “sangue nuovo”, Occhi negli occhi si celebra il rito del matrimonio, tutta la nobiltà ed il popolo presenti assistono trepidanti di giubilo alla loro unione.

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oday, October 6th year of the Lord 1385, is a joyful day, all the nobility and the people will attend one of the most exciting tournaments of chivalry. Manfredo Falletti, lord of the Borough of the Smoke, will marry his beloved eldest daughter Lucrezia to the brave knight who will win the combat with his skill and dexterity with weapons. The tournament starts, the two glorious contestants are: Lazzarino I Del Marquis of Finale and Noli and Antonietto Aschieri de Jalliono, a descendant of Micheletto Aschieri de Jalliono, Lord of Guaglione. A fatal event occurs: the brave Antonietto Aschieri de Jalliono is hit to death. His lifeless body is brought out of the arena and taken back to his homeland. Despite this sad fact, joy comes out with Lazzarino who claims the fruit of his victory. The two fiancés are taken to the presence of the Lord: like a angel from heaven, the red dressed young bride stands in front of his hero bringing not only the rich dowry, but also the “bene uxorio” longed for to continue the race, by giving origin to generate “new blood”. The marriage takes place, all the nobility and the people attend their union with joy.

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Giostra delle Cento Torri † 55 a Ed. Palio di Alba 2013 Presidente Borgo delle Rane

Beppe FAUZIA

Borgo delle Rane - flash back

Borgo delle Rane Borough of the Frogs Flash back

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arà che sono confinanti, i due Borghi Brichet e Rane, ma anche con Beppe Fauzia, Presidente di quest’ultimo, non riesco a scalfire la corazza del rifiuto a voler ricordare l’Episodio Storico più emozionante tra quelli che il Borgo ha presentato negli anni. Il perché, forse, nella frase che conclude questa intervista, ma probabilmente è solo una mia impressione. «L’occasione che mi offri però è troppo importante per non approfittarne e ti chiedo di darmi spazio ugualmente». Mi chiede e come potrei rifiutare? «Da oltre vent’anni sono il Presidente del Borgo delle Rane e ne vado fiero. In questo lungo tempo sono successi numerosi episodi, alcuni positivi altri meno, ma si sono superati gli ostacoli, come si fa in famiglia. Con un ristretto gruppo di collaboratori fidati ho dedicato tempo e passione. Per molti anni ho inseguito la vittoria del Palio, sognando e sperando ogni volta ma, alla domenica sera, dopo aver corso il palio i sogni rientravano nel cassetto. Per cinque volte siamo giunti secondi ostacolati dalla sfortuna e... Fu l’anno 2004 a portarci fortuna. Tutto era stato preparato a dovere e si sentiva nell’aria l’odore della vittoria. Già la mattina dell’estrazione dell’asino, la sorte fu benigna: ci toccò l’asina numero tre. Anche la cabala giocò a nostro favore! Nerina, asina nera, era possente ma nel contempo agile, e questo giocò a nostro favore. Mi piacque subito con il suo pelo lucido e rasato, le unghie senza ferri la rendevano perfetta. Quasi me ne innamorai. Anche l’intesa con il giovane fantino Luca Manzone portava soffi di positivi presagi. Ed io, che negli anni passati ero stato fantino, capii che avrei potuto nutrire speranze di vittoria, anche se ci andavo molto cauto. La campanella suonò e la prima batteria della corsa degli asini ebbe inizio. Nerina era perfetta, regolare, nulla sembrava intimorirla anzi, trotterellava ignorando gli altri animali, e così giunse prima. Mi precipitai dal fantino Luca per sincerarmi delle condizioni di Nerina e di Luca ma quando mi avvicinai e incontrai i suoi occhioni neri ebbi la positiva sensazione che saremmo potuti arrivare primi. Si corse la finale e la “nostra” asina partì come un missile senza fermarsi mai giungendo prima. Indescrivibile la gioia e la soddisfazione mia e dei miei collaboratori. Non nego di aver pianto lacrime di gioia. Quell’anno magico è stampato nella mia mente e ci ricorda che anche i “piccoli” ma molto agguerriti possono ambire a tanto e raggiungere ciò che sembra inarrivabile».

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robably owing to the fact that Borough of the Matches and the Borough of the Frogs are neighbours, Beppe Fauzia too, President of the latter, does not want to tell me the most exciting Historical episode. I think the reason, perhaps, is in the last sentence of this interview. «However, the opportunity you offer to me is too important and I ask you to give me some space too» he asks me: how could I refuse? «For over twenty years I have been the President of the Borough of the Frogs and I’m proud of it. For many years I have been hoping to win the Palio, dreaming and hoping every year but, on Sunday evening, after running the Palio dreams went back into the tray. Five times we reached the second position, owing to bad luck and... In 2004 we were very lucky. Everything had been prepared properly and also the drawing of the donkey was in our favour: we had the donkey number three. Even the cabal was in our favor! Nerina, black ass, was powerful and agile at the same time. I liked her immediately with her shiny and shaved coat, her nails without shoes made her perfect. I almost fell in love with her. Also the agreement with the young jockey Luca Manzone took positive omens. I had been a jockey, myself in the past and realized that I could hope to win. The bell rang and the first battery of the donkey race began. Nerina was perfect, regular, nothing seemed to frighten her, she trotted ignoring the other animals and arrived first. I rushed next to Luca, but when I met her black eyes I had the positive feeling that we could win. During the last battery “our” donkey took off like a missile without stopping during the race. We all were very happy and pleased, my collaborators and myself. That magic year is printed in my mind and reminds us that even those who are “small” but very aggressive can achieve what seems unattainable».

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B O R G O D E L L E R A N E


Giostra delle Cento Torri † 55 a Ed. Palio di Alba 2013

Borgo delle Rane Borough of the Frogs Representation of the Parade

Borgo delle Rane Episodio 2013

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iamo nell’anno del signore 1222 all’inizio d’autunno nei primi giorni d’ottobre. Sono mesi ormai che frate Francesco con il suo gruppo detto dei Frati minori, per divulgare la nuova parola del signore è in cammino in Europa. Rientrando da Parigi, giunto in Piemonte stanco e affamato , si accampa con i suoi fratelli in un bosco della campagna di Torre Bormida. Anche qui con la sua meditazione, con le sue preghiere attraeva fedeli ed anche curiosi di tutti i ceti: al tramonto incontra...??? Segnalando l’esiguità del testo pervenuto il Presidente Beppe Fauzia in un accenno di stile Provenzale risponde: «Di più dir non voglio, acciocchè il popol intero sol veda e ascolti primiero. A tutti assicuriam piacere e divertimento dalla nostra modesta rappresentazione».

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e are in the year of the Lord 1222 at the beginning of Autumn, first days of October. Brother Francesco, with his group of Friars Minor, has been marching for several months across Europe to popularize the new word of the Lord. On his way back from Paris he arrives in Piedmont: he is tired and hungry and camps with his brothers in a forest close to Torre Bormida. With his meditation and his prayers he attracted faithful and onlookers of all classes: at the sunset he meets...? Indicating the shortness of the text, President Beppe Fauzia answers: «I do not want to say more, I want people just watch and hear. We assure all pleasure and fun from our modest representation».

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Giostra delle Cento Torri † 55 a Ed. Palio di Alba 2013

Borgo S. Barbara Borough of S. Barbara:

Borgo S. Barbara Episodio 2013

“History of the death sentence of Iacopo Bacono from Corneliano” Representation of the Parade

“Storia della condanna a morte di Jacopo Bacono da Corneliano”

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a storia che quest’anno il Borgo S.Barbara rappresenta, attraverso un particolare stile che prende spunto dai tipici “capilettera” dei codici miniati medievali (cioè le lettere con cui iniziavano i capitoli dei libri, riccamente decorate anche tramite l’inserimento di figure umane al loro interno), è una storia di giustizia - ma come veniva intesa la giustizia nel Medioevo? E come la intendiamo noi oggi? E’ la storia di Iacopo Bacono da Cornelliano, il quale nel 1233, nell’intento di liberare suo figlio, imprigionato nella torre dei Mollo per furto, ferì alla gola la guardia del Comune, riuscendo con la violenza a far evadere il figlio. Per questo grave reato, egli fu condannato dal Podestà al banno di 50 lire astesi, una somma enorme per l’epoca; ma poichè la ferita inferta alla guardia si rivela mortale, viene egli stesso condannato a morte. Il gesto disperato di Iacopo, compiuto per amore del figlio, finisce col costargli la vita - il suo destino è già scritto, non c’è via d’uscita. La rappresentazione procede tramite sequenze di “tableaux vivants”, con l’intenzione di offrire al pubblico qualcosa di inatteso, di magico, di unico; non mancano elementi scenografici di forte impatto, a rappresentare l’ineluttabilità della sorte.

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his year’s representation by the Borough of S. Barbara gets the idea from the typical “drop caps” of the medieval illuminated manuscripts (i-e. the letters at the beginning of the chapters of the books, richly decorated with human figures in them too). It is a history of justice - but what did justice mean in the Middle Ages? and what does it mean today? It is the story of Iacopo Bacono from Corneliano, who in 1233, in order to free her son who was imprisoned in the tower of Mollo for theft, wounded the City guard and released his son with violence. Therefore the Mayor compelled him to pay 50 lire “astesi”, a huge amount for that time; but owing to the guard’s death that occurred next, he himself is was condemned to death. The desperate act of Iacopo towards his son, costs him his life - his destiny is written, there is no chance. The representation goes on through “tableaux vivants” (living pictures), in order to transfer to the public something unexpected, magical and unique, with some scenic elements of impact, to represent the inevitability of fate.

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Giostra delle Cento Torri † 55 a Ed. Palio di Alba 2013 Presidente Borgo Santa Barbara

Adele DROCCO

Borgo S. Barbara - Flash back

usava queste rappresentazioni teatrali per attirare e coinvolgere la gente, per far conoscere episodi biblici o della vita dei santi specialmente a quanti non sapevano leggere nè scrivere; una forma di catechismo dell’epoca, accostabile ai grandi cicli pittorici ancora oggi visibili in tante chiese e luoghi sacri. Ecco allora avanzare la compagnia di attori, preceduta dal giullare, da musici e giocolieri, che invitano tutti a radunarsi: vanno in scena sulla pubblica piazza gli episodi salienti della vita di Santa Margherita dí Antiochia. Il popolo segue ammutolito, pieno di devozione ma anche di curiosità, la rappresentazione. Margherita pasce le pecore insieme ad altre fanciulle, poi viene avvicinata da Oliario, che la vorrebbe in sposa. Al suo rifiuto, ecco sopraggiungere i soldati al seguito del governatore: le altre ragazze fuggono spaventate, ma Margherita, sicura nella sua fede cristiana, non cede alla paura. La compagnia di attori si è ben organizzata per stupire il pubblico: dal nulla ecco spuntare le sbarre di una cella! Nemmeno la prigionia riesce però ad incutere timore alla Santa: ella si mantiene salda alla sua fede. Secondo la leggenda, a questo punto interviene a tentarla addirittura il demonio, sotto forma di drago: e davanti agli occhi stupefatti di nobili e popolani, alcuni degli attori, che parevano solo forestieri dallo strano mantello, si uniscono a formare l’orrendo mostro! L’emozione e la paura percorrono le fila di nobili e popolani: il drago sembra proprio vero, si avviluppa velocemente intorno a Margherita, e le sue terribili fauci la inghiottono! Ma quando ormai tutto sembra perduto, accade il vero e proprio miracolo: dal centro delle spire del drago, emerge e viene levato in alto il crocifisso; il drago si dissolve in tanti pezzi, che restano a terra inerti: la mano che leva la croce è quella di Margherita, che ha squarciato il ventre del mostro, vincendolo grazie alla propria fede. Di fronte a questo finale, non c’è modo di frenare l’entusiasmo del popolo, che applaude e si lancia in grida di gioia. La Santa viene ora portata in trionfo, sul carro addobbato a festa, per le vie della città» tira il fiato e conclude «Abbiamo proprio capovolto il nostro concetto di sfilata e rappresentazione e tutto è proseguito negli anni con un crescendo di voglia di fare e, soprattutto, di dare la possibilità, non solo agli spettatori, ma a noi stessi la possibilità di vivere, anche solo per qualche ora, un’atmosfera d’altri tempi.

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nche il Borgo di S.Barbara ha un presidente donna, (sono cinque su nove: Fumo, S.Martino, S.Lorenzo, Patin e Tesor - N.d.r.) e subito traspare chiaro quanto questo ruolo venga vissuto con una partecipazione intensa e non di facciata. «Tornando indietro nel tempo mi vengono in mente molti stati emotivi. Essere Presidente di un Borgo non vuol dire solo avere grandi responsabilità per un intero gruppo di persone ma, vivere e crescere insieme a loro condividendo progetti, preoccupazioni». Per lei, quindi è un vivere in simbiosi totale con il Gruppo? «Proprio così, mi sento coinvolta per ogni fatto, anche personale, che interessi un mio collaboratore e proprio da questa considerazione ricordo con assolta nitidezza l’origine da cui nacque l’idea per l’Episodio Storico del 2010 “Santa Margherita contro il Drago”. Sino a quell’anno ci approcciavamo al Palio ed alla rappresentazione Storica con molta meno grinta di quanto si faccia da quell’anno. Anche noi ci appoggiavamo spesso a gruppi o personaggi esterni e ci limitavamo, con i nostri borghigiani, ad una sfilata si può dire “di maniera”». Cosa successe quell’anno? «Ci fu, improvvisa, una presa di coscienza. In una delle prime riunioni primaverili si decise di cambiare registro e, badi bene, non ci fu chi, in particolare, lo propose. Fu una cosa unica, tutti insieme, o quasi, a dire “da oggi si cambia”. Con un grande lavoro di squadra, dove tutti i componenti erano indirizzati a dare il meglio delle loro conoscenze e capacità, ci impegnammo a creare costumisti, sarte, mastri d’ascia, attori tutti indistintamente ricercati tra i Borghigiani». Lo vogliamo ricordare? Chiedo con finta innocenza. «Per ricordare la Santa, si fa una grande festa, abitanti delle campagne e della città lasciano il lavoro per partecipare alla processione e ai festeggiamenti, insieme ai nobili e alla congregazione religiosa. Il momento atteso con più trepidazione da tutto il popolo è senza dubbio la Sacra Rappresentazione: la Chiesa

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B O R G O S A N T A B A R B A R A


Giostra delle Cento Torri † 55 a Ed. Palio di Alba 2013

Borough of S. Barbara Flash back

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people in the country and the town leave work to attend the procession and the festivities, along with the nobles and to the religious congregation. Everybody is waiting for the Holy Representation with trepidation: these plays attract people, because they represent biblical episodes or the lives of the saints, especially to those who could not read or write. The actors arrive: the jester, the musicians and the jugglers, who invite everyone to gather. On the public square they represent the episodes of the life of S. Margherita di Antiochia. Margherita grazes the sheep with other girls, then is approached by Oliario, who would like to marry her. When she refuses, here come the soldiers of the governor: the girls run away scared, Margherita, safe in his Christian faith, does not give in. She is taken to prison! Not even the captivity however, frightens her. Even the devil, looking like a dragon, tempts her. Some of the actors, who looked like foreigners with a strange cloak, join to form the hideous monster! The dragon seems true, quickly gets entangled around Margherita and swallows her in its its terrible jaws! But now, here is the miracle: from the center of the coils of the dragon a crucifix comes out and is lifted up, the dragon dissolves into many pieces, which remain inert on the ground: Margherita lifts up the crucifix after tearing the belly of the monster. She wins thanks to her faith. She is now being carried in triumph along the streets of the town». The Presidents ends by saying that the total change that the Borough had in 2010 gave everybody a growing desire to do better and better and, above all, to give the opportunity, not only to the audience but to themselves, the chance to live, even if only for a few hours, the atmosphere of the old times. There is no emphasis in the voice of the woman President, just firm and sure pragmatism that barely masks the pride, women’s pride, to have worked well.

he Borough of S. Barbara has a female president too, (five out of nine: S. Barbara, Smoke, S. Martino. S. Lorenzo, Slippers and Treasure,) and it is immediately clear how this role is lived with strong participation and not a

façade. «Going back in time I can think of many emotional states - Being the President of a Borough does not only mean having great responsibilities for an entire group of people, but also living and growing together and sharing plans and worries». According to you, does it mean living in total symbiosis with the Group? «That’s right, I feel involved in every fact that interests my cooperators and I very clearly remember the origin of 2010 Historical Episode “S.Margherita against the Dragon”. Till then we approached the Palio and the historical representation with much less decision than we do from 2010 on. We often relied on supporting groups or external characters and with our villagers we just made a parade, a sort of fashion show». What happened that year? «In one of the first spring meetings we all decided to change the registry. With a great team effort, where all the participants were intended to give the best of their knowledge and ability, we committed to creating costume designers, seamstresses, carpenters, actors, all of them among the “ villagers”». Shall we talk about it? I ask with feigned innocence. «A big party is organized to commemorate S. Barbara,

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Giostra delle Cento Torri †55 a Ed. Palio di Alba 2013

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Giostra delle Cento Torri † 55 a Ed. Palio di Alba 2013 Presidente Borgo San Lorenzo

Ines MANISSERO

Borgo S. Lorenzo - Flash Back

Borough of S. Lorenzo Flash back

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cusa il ritardo con cui ci incontriamo» esordisce Ines Manissero, Presidente del Borgo «ma tra qualche giorno si sposano due dei miei ragazzi e … è quasi come se ci sposassimo noi! Come ogni anno, l’episodio da rappresentare in campo del palio è al centro dell’attenzione più totale ed avrei un mucchio di aneddoti da raccontare! Mi hai richiesto qual’è l’episodio storico che ricordo con più emozione e direi che ne ho parecchi tra cui quello del 2008 e quello del 2011. con aspetti diversi. Nel 2008 rappresentammo “La morte di Lionel d’Inghilterra”, curammo tutti i minimi particolari con la brava Valentina Moretto che andava a spulciare ogni cosa, seguita, gomito a gomito, da Carla e Marco Marcarino, da Carletta, Beppe, Rosanna, Sergio, Cristiano, Orly, Federico, ed altri, e dalla rompiscatole Ines. Ricordo il silenzio più totale del momento in cui entrò la sfilata nel catino e l’applauso lungo al termine dell’esecuzione ed io stessa, che avevo seguito con Valentina tutta la preparazione, le prove, la registrazione delle musiche, la bella voce di Vincenzo Santagata che leggeva il testo, avevo il fiato sospeso e provavo un’emozione intensa! L’aneddoto più curioso che ricordo è che, quando incontravo dei borghigiani o “sostenitori” del Borgo San Lorenzo e mi chiedevano che cosa stavamo preparando per il Palio, io rispondevo entusiasticamente: una cosa splendida, meravigliosa, vedrai!!! E loro mi chiedevano “che cosa?” a quel punto ero un po’ impacciata perché rispondevo: una sepoltura … ma in un modo fantastico! Vincemmo quell’anno e devo veramente ringraziare il gran lavoro di squadra di tutti i componenti del borgo, tutti lavorarono fino a tarda notte sia i giovani che i “veci” ed il risultato è stato appagante».

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orry for meeting you so late” begins Ines Manissero, President of the Borough «but in a few days two of my boys will get married and ..... it is almost as if we got married. Like every year, the episode that will be represented at the Palio draws the attention and I have lots of stories to tell! You asked me which historical episode I remember with more emotion.... I would say there are many of them, mainly those that took place in 2008 and 2011. In 2008 we performed “The Death of Lionel of England” and we were supported by many valid collaborators. I remember the utter silence when the parade entered the Palio Square and the long applause after the performance. I had supervised the preparation, the rehearsals, the music recording, the beautiful voice reading the text... I was breathless and felt an intense emotion! This is the most curious anecdote that I can remember: when I met the villagers or “supporters” of Borough of S. Lorenzo and they asked me what we were preparing for the Palio, I answered enthusiastically: Something wonderful, you’ll see! They insisted and asked me “What?” ..... Then I was a bit ‘awkward’ because I answered ...... a burial .... but it will be great! That year we won and I really have to thank the great teamwork of all members of the Borough, they all worked till late, both young and old people and the result was fulfilling». As it took you such a long time to grant me this interview, why don’t you tell me the second episode you mentioned? «In 2011 one year’s hard work vanished owing to an accident behind the bleachers (not for our fault): we were going to do our representation ..... the first section of the parade was moving on, started acting, applauses, icy silence ........ and I had to call everybody back because people were frightened, horses running away, dresses and cloaks torn, hawks and eagles escaping ....... I did my best not to let the public understand what it was going on! We succeeded, but my regret was that, both for the paying public and our villagers, we did the scene again, at the end of the parade, but with many issues and variants that had not been scheduled. Anyway, it was a beautiful and expressive parade ..... as usual!».

Allora, visto che avete tardato tanto a concedermi quest’intervista ti concedo di segnalare anche l’altro episodio a cui ha accennato e facciamo pari le dico, ben sapendo che è, in realtà un invito a nozze. «Invece nel 2011 tutto il gran lavoro di un anno è stato vanificato da un incidente avvenuto dietro agli spalti (non causato da noi); mentre stavamo entrando a fare la nostra rappresentazione il primo troncone di sfilata entrò, fece il primo spezzone di recita, applausi, poi silenzio glaciale ed io ho dovuto richiamare indietro tutti perché avevo persone spaventatissime, cavalli imbizzarriti, abiti e mantelli strappati, falchi ed aquile che scappavano. Il tutto cercando di non far capire al pubblico cos’era successo!».

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B O R G O S A N L O R E N Z O


Giostra delle Cento Torri † 55 a Ed. Palio di Alba 2013

Borough of S. Lorenzo:

Borgo S. Lorenzo - Episodio 2013:

“The Crown of the Kings of Tessaglia in Alba” Representation of the Parade

“La corona dei Re di Tessaglia ad Alba”

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onifacio I degli Aleramici (1150-1207) fu marchese del Monferrato e re della Tessalonica dal 1204 al 1207. Figlio terzogenito del marchese Guglielmo I del Monferrato detto” Il Vecchio” e di Giuditta di Babenberg, Bonifacio I apparteneva quindi alla famiglia feudale degli Aleramici. Le sue epiche gesta cavalleresche furono cantate dal trovatore provenzano Rambaldo di Vaqueiras che rimase alla corte di Bonifacio per gran parte della vita. Nell’ estate del 1201, Bonifacio I venne chiamato a sostituire Tebaldo III di Champagne come comandante della IV crociata. Da quel momento tornò solo occasionalmente nelle sue terre, quanto poteva bastare per sistemare le spinose faccende con Alba, Asti ed Alessandria, viaggiando invece molto per ultimare le preparazioni della Crociata che doveva partire da Venezia. Il 20 aprile del 1202, quindi, insieme al doge Enrico Dandolo, Bonifacio salpò verso il grosso della flotta cristiana ancorata a Corfù, con l’ obiettivo di dirigersi fino a Costantinopoli. Saccheggiata Costantinopoli, dopo l’ usurpazione del trono nel 1204, Bonifacio I venne salutato come nuovo re di Creta e Tessalonica con capitale Salonicco. Al ritorno nelle sue terre dalla guerra Santa, Bonifacio portò con sé la preziosa corona dei re di Tessaglia che affidò al Comune e alla Chiesa di Alba. Papa Innocenzo III insignì la cattedrale di Alba della dignità di custodire la leggendaria corona di Tessaglia dove rimase fino al 1660, quando, ritirata per l’ inizio dei restauri del Duomo, se ne perse ogni traccia. Il Borgo San Lorenzo racconta il momento dell’arrivo ad Alba della corona di Tessaglia. Bonifacio I, giunto da Nizza Monferrato, scortato dai suoi nobili cavalieri, nei pressi di Alba, scese da cavallo per sfilare su un maestoso carroccio tra i rappresentanti più illustri del clero e della nobiltà albese. Lungo la via che da Porta Tanaro arrivava alla Cattedrale di San Lorenzo, portava con sè gli straordinari tesori raccolti durante le vittoriose battaglie d’Oriente. All’avvicinarsi del Carroccio le campane suonarono a festa, le facciate delle case si coprirono di paramenti, mentre tutto il popolo festante sventolava le effigi regali del proprio signore. Venne ordinato a tutti, ai locali e agli stranieri, ai ricchi e ai poveri, ai nobili e ai contadini, ai cavalieri e ai mercenari, di unirsi per sette giorni nella gloria della città di Alba.

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onifacio I of the Aleramici (1150-1207), king of the Marquis of Monferrato and Thessalonica from 1204 to 1207, was the third son of the Marquis of Monferrato Guglielmo I, known as “The Old” and Giuditta of Babenberg,

Bonifacio I. He therefore belonged to the feudal family of the Aleramici. In Summer 1201 Bonifacio I was called to replace Teobaldo III of Champagne as commander of the IV Crusade. Since then he seldom returned in his lands, just to settle the thorny matters with Alba, Asti and Alessandria, whereas he prepared the Crusade departing from Venice. On April 20th, 1202, Bonifacio sailed with Doge Enrico Dandolo towards Constantinople. After sacking it and usurping the throne in 1204, he was hailed as the new king of Crete and Thessaloniki. On his way back from the Holy Land, Bonifacio brought along the precious crown of the king of Tessaglia and entrusted it to the Town and the Church of Alba. Pope Innocent III awarded the Cathedral of Alba to preserve the dignity of the legendary crown of Tessaglia; it stayed there until 1660, it was withdrawn when the Cathedral was restored and it got lost. The Borough S. Lorenzo represents the arrival of the crown of Tessaglia in Alba. Bonifacio I, who arrived from Nizza Monferrato escorted by his noble knights, near Alba, paraded on a huge “carroccio” between important representatives of the clergy and the nobles of Alba, carrying superb treasures from his victorious battles in the East. On the approach of the “carroccio” the bells rang as a sign of rejoicing, the fronts of the houses were covered with hangings and all the people waved the royal effigies of his lord. Everybody, locals and foreigners, rich and poor, nobles and peasants, met in the glory of the town of Alba for seven days.

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Giostra delle Cento Torri † 55 a Ed. Palio di Alba 2013

Borgo di S. Martino - Episodio 2013:

Borough of S. Martino:

“L’investitura del cavaliere”

“The investiture of the knight” Representation of the Parade

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el giorno di Pentecoste dell’anno del Signore 1333 i borghigiani di San Martino sono riuniti per celebrare il sacro evento dell’investitura a cavaliere di Simondino de’ Falletti di Pauca Palea. L’istruzione del cavaliere cominciava dalla culla: il padre lo affidava ad una balia di sangue nobile ed alla sua educazione era preposto un tutore che gli insegnava a usare la spada. Quando un rampollo di nobile casata era ritenuto maturo per iniziare la sua educazione di cavaliere (ciò avveniva intorno ai sette anni), veniva inviato come paggio nella dimora di un gentiluomo (spesso un parente, oppure un grande signore). Qui imparava sia a stare in società, sia a cavalcare. Intorno ai quattordici anni passava al seguito di un cavaliere in qualità di scudiero. Apprendeva così a maneggiare le armi, ad accudire il cavallo del suo signore, a tenere in ordine il suo equipaggiamento. Accompagnava il cavaliere in battaglia, aiutandolo ad indossare l’armatura e soccorrendolo quando era ferito o disarcionato. Imparava a tirare con l’arco ed a trinciare la carne da mettere in tavola. I giovani che volevano assurgere al rango di cavaliere, dovevano curare con attenzione la loro preparazione fisica. Così, gli scudieri esercitavano in continuazione i loro muscoli e si addestravano con costanza nell’impiego delle armi. Era un tirocinio di notevole durezza, a cui non tutti resistevano. Il compito iniziale dello scudiero, come si evince dal nome stesso, era quello di portare lo scudo del signore. A 21 anni, finalmente era pronto per essere fatto cavaliere. Il giorno prima della cerimonia il giovane faceva il bagno di purificazione, indossava una tunica bianca, simbolo di purezza, un manto rosso, simbolo del sangue che avrebbe versato per il suo popolo, e una cotta nera, simbolo della morte che non temeva. Rimaneva a digiuno per tutto il giorno allenandosi all’uso della spada e della lancia; la notte pregava in chiesa con il suo padrino. Nel giorno ufficiale il cavaliere, con la spada in mano, si prostrava davanti al vescovo per ottenere la sua benedizione; con quella stessa spada veniva effettuato il rito della “collata”: il Signore, colpendolo col piatto della spada, diceva: “In nome di Dio, di San Michele e di San Giorgio ti do il diritto di portare armi e amministrare la giustizia”. Il cavaliere rispondeva: “A quel dovere solennemente obbedirò”. Il nuovo cavaliere cingeva poi spada e speroni, ornamenti con cui partecipava alle successive celebrazioni, in cui faceva sfoggio della sua abilità.

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n Whitsunday of the year of the Lord 1333 the villagers of the Borough of S.Martino get together to celebrate the investiture as a knight of Simondino de Falletti of Pauca Palea. The rider’s education began when he was a baby, with a noble nurse and a tutor who also taught him to use a sword. When a scion of a noble family was considered mature enough to start being educated as a knight (at about seven years old), he was sent as a page in the abode of a gentleman. He is learned either to be in society and to ride. Around the age of fourteen he stayed by a knight as a squire in order to learn to handle weapons and care for the horse of his master. He accompanied the knight in the battle, helping him to put on the armor and when he was injured or unhorsed. The young people who wanted to rise to be a knight, had to treat with care their physical preparation. So, they constantly exercised their muscles and trained in the use of weapons. The initial task of the squire was to bring the shield of the lord. At the age of 21, he was finally ready to be a knight. The day before the ceremony he took a bath of purification, wore a white tunic, symbol of purity, a red cloak, symbol of the blood shed for his people and a black robe, symbol of the that he was not afraid of. He was fasting all day practicing the use of the sword and the spear, the night praying in church with his godfather. On the official day, holding his sword, he prostrated in front of the bishop to be blessed, with the same sword was performed the rite of “dressed” the Lord: “In the name of God, of St. Michael and St. George I give you the right to bear arms and to administer justice. “The knight answered: “I will obey that solemn duty”. The new knight then girded sword and spurs, took part to the celebrations, showing his ability.

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Giostra delle Cento Torri † 55 a Ed. Palio di Alba 2013 Presidente Borgo San Martino

Paola MARANO

Borgo di S. Martino - Flash back

Borough of S. Martino Flash back

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ercavo da alcune settimane di contattare il Presidente del Borgo di San Martino per avere anche da lui il ricordo dell’episodio storico rappresentato dal suo Borgo che più gli fosse rimasto inciso nella memoria. Tutto inutile era introvabile poi, grazie a face book, venni a sapere delle sue dimissioni ed allora via a cercare il sostituto, una vera caccia al tesoro., ma come dice il proverbio, “chi la dura la vince” sono arrivato alla neo Presidente di San Martino Paola Marano, giusto in tempo per raccogliere la Sua testimonianza prima che si chiudesse la rivista. «Nessuno mi aveva avvisata,» ci dice «di questa vostra necessità, scusatemi». Capita in questo pazzo mestiere, ribadisco conciliante ma dobbiamo correre. Detto fatto il giorno dopo ricevo via mail la sua testimonianza che riportiamo di seguito: Palio 1996 : “L’eroe caduto a Gerusalemme”. Oggi è giorno di lutto, in tutto il Borgo di San Martino si piange la morte di Guglielmo de Pauca Palea. Egli era cavaliere valente e coraggioso ed è caduto in Terra Santa mentre combatteva gli infedeli. Il corpo è vestito della sua armatura da battaglia su di un carro portato da incappucciati. Lo seguono, accompagnandolo nell’ultimo viaggio, la moglie Maddalena Giri con i sette figli e i borghigiani tutti. «Ho scelto questo episodio per diverse ragioni: - l’immagine del cavaliere morto si ispira a una magnifica scultura che è conservata al Louvre, si tratta della tomba di Philippe Pot ed è attribuita ad uno scultore borgognone del 1300 di nome Claus Sluter; - il cavaliere morto era rappresentato da un ragazzo di nome Davide che ha il naso piuttosto lungo e credo che per questo molti bambini passando a lato della sfilata provassero a tirarlo, ma lui stava talmente comodo sul carro che si era addormentato e così urlavano: mamma è morto davvero!!!!; - la foto del carro in questione con cavaliere e incappucciati nel 1997 è stata pubblicata sulla rivista Bell’Italy, una delle più grandi soddisfazioni mai provate».

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have been trying for several weeks to contact the President of the Borough of S. Martino to get also his memory of the most impressive episode represented by his Borough. It was quite difficult but then, thanks to facebook, I learned about his resignation so I immediately started to look for his substitute, a real treasure hunt. Finally I found out that Paola Marano is the new President of the Bourough of S. Martino, just in time to gather her tale for the magazine. «Nobody warned me,» she says, «I’m sorry». It happens in this crazy job, I reply calm, but we must run. The following day I receive an e-mail with her tale and here it is: Palio 1996: “The hero who fell in Jerusalem”. Today is a mourning day in the Borough of S. Martino: Guglielmo di Pauca Palea died. He was a brave and capable knight and fell in the Holy Land while fighting the infidels. The body is dressed in his battle armor on a chariot led by the lollards. His wife Maddalena Giri with their seven children and all villagers accompany him in the last trip. «I chose this episode for several reasons: - the image of the dead knight is inspired by this magnificent sculpture which is in the Louvre, the tomb of Philippe Pot which is attributed to the Burgundian sculptor Claus Sluter who lived in 1300 (I studied medieval art history at the University ); - the dead knight was represented by a guy named Davide who has quite a long nose; for reason many children close to the parade tried to pull it, but he was so comfortable on the wagon that he had fallen asleep and the crowd shouted: Mamma mia, he is really dead!!; - the photo of the wagon with the rider and the lollards was published in the magazine Bell’Italia in 1997 and this was one of the greatest satisfactions never felt before».

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B O R G O S A N M A R T I N O


Giostra delle Cento Torri † 55 a Ed. Palio di Alba 2013 Presidente Borgo Santa Rosalia

Candido ALESSANDRIA

Borgo di S. Rosalia - Flash back

imprevedibile, ricordo addirittura qualcuno con le lacrime agli occhi. Perchè si lavora duro tutto l’anno tra costruzione scenografica, ricerche storiche e prove, prove, prove...» una lunga pausa e...«sembra facile...» esce in un sussurro, due parole che esprimono quanto sia difficile tenere unito il gruppo, stimolarlo anche quando le avversità ti danno contro. «La sera, dopo il lavoro, carrozzieri, idraulici, commesse e muratori si trovano alla luce fioca dei lampioni in qualche piazza sperduta per trasformarsi in soldati, cacciatori, menestrelli e nobildonne. I nostri figuranti sono tutti borghigiani ma l’impegno che viene messo per far ben figurare il borgo alla sfilata li rende fieri come attori consumati».

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asa Piccoli in c.so Enotria è, da alcuni anni, la sede di tre Borghi: Moretta, Santa Barbara e Santa Rosalia, qui incontro il Presidente del Borgo di Santa Rosalia, Candido Alessandria che, con malcelato orgoglio mi mostra i lavori che i borghigiani di tutti e tre i borghi hanno eseguito per risanare i locali del vetusto cascinale. Un lavoro immane che testimonia l’operosità dei borghigiani tesa a dotarsi di una sede dove trovare spazio e spirito per la prosecuzione della loro attività volta a ingaggiare dure lotte con i Borghi avversari per la supremazia nel Palio. Al di là della vittoria nel Palio che, peraltro dipende in massima parte dall’estro dell’asino, i vostri sforzi maggiori sono rivolti alla messa in scena dell’Episodio Storico, o sbaglio? «Non sbagli, puntiamo tutto su questo per poterci sentire i più bravi».

Bene, penso, mi sembra una buona intervista ma, a sorpresa Candido cambia espressione, le rughe tornano a infittirsi ma, questa volta per un sorriso immenso ai limiti dell’estaticità. «E, dunque, arriviamo alla sfilata che ricordo con più orgoglio perchè con questa abbiamo vinto il primo premio: “la battaglia di Cossano”. L’episodio, veramente accaduto, ricorda come un gruppo di abitanti fu assalito dagli astigiani che volevano impadronirsi del paese ma furono salvati dall’intervento di una guarnigione di soldati albesi. La battaglia fu cruenta, morti e feriti da tutte le parti che vennero caricati a peso su un carretto, una scena d’effetto. E mentre io attraversavo la piazza su quel carro da guerra, portato in trionfo per la vittoria, vedevo un moribondo in mezzo alla segatura piegato in due non dalle ferite...ma dalle risate e una popolana che , fingendo di piangere il suo bimbo morto, in realtà sorridendo a denti stretti gli diceva “se non la smetti di ridere ti uccido io con le mie mani”! Ecco, questo dovrebbe essere il vero spirito della sfilata. Ci si deve divertire; alla fine, dev’essere un gioco, una partecipazione collettiva. Se si vince si vince, se si perde si perde ma tutto poi dev’essere un divertimento. Niente compagnie di attori, niente scenografi teatrali...solo fantasia e buona volontà. Ci tengo a precisare però che tutti gli anni io raddoppio il compenso ai miei collaboratori (tanto il doppio di 0 fa sempre 0!) e così vivono sempre tutti felici e contenti».

C’è un episodio che Ti è rimasto maggiormente impresso, magari per la delusione che Ti ha provocato? Il viso di Candido è come uno schermo cinematografico, bruciato dal sole con le rughe che si infittiscono nello sforzo di ricordare, la voce si abbassa in un sussurro: «La strada dei miei ricordi è molto lunga e ripercorrerla a ritroso fa affiorare alla mente volti, voci,episodi che hanno arricchito la mia vita di presidente del Borgo Santa Rosalia. Ogni anno un’esperienza nuova, nuove idee, nuova voglia di fare, nuova eccitazione nei preparativi che precedono il Palio e la sfilata storica. Dall’acciuga al tartufo, dal barolo (alcuni dei premi della corsa n.d.r) al premio sfilata, dalla menzione al nulla....tutto è così vivido e radicato nella mia memoria da rendere molto difficile fare una scelta tra i tanti episodi storici rappresentati». A questo punto il volto si distende, negli occhi si accende una luce speciale: «Ad esempio la “Storia di S.Rosalia 1^ edizione” con i cavalli azzoppati che ci hanno costretto a ritirarci dalla sfilata dopo tutta quella fatica? Quanta frustrazione e rabbia per un anno di fatiche spazzate via da un evento

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B O R G O S A N T A R O S A L I A


Giostra delle Cento Torri † 55 a Ed. Palio di Alba 2013

Borough of S. Rosalia Flash back

rainy day, with a “heretic”, naked to the waist and tied to a cart with tight cords...». He laughs: «The next day, all of my guys were in bed with the flu!». He continues: «Or the the ‘History of S. Rosalia’, 1st edition with horses so lame after their straining, that we had to give up the parade after a year of hard work!». A long pause, «it seems easy», he sighs. Few words that express how difficult it has been to keep the group united and enthusiastic, even against adversities. «Our characters are all villagers, the efforts they make in representing the boroughs in the parade makes them as proud as veteran actors».

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andido Alessandria, President of the Borough of S. Rosalia, proudly shows me the restoration made by the villagers of the Boroughs of Moretta, S. Barbara and S. Rosalia to the ancient farmhouse which is the headquarter of the three Boroughs. Besides winning the Palio, which actually largely depends on the whim of the donkey, I assume that you are doing your utmost to prepare the historic reenactment. Am I correct? «You are right. We are working hard to make sure that we are the best».

Well, I think it has been an interesting interview but, to my surprise, Candido changes expression. His face becomes more wrinkled than ever, but now it turns into an immense smile. «Now, I remember the proudest of all parades, because we won the first prize. The theme was the ‘Battle of Cossano’, a true event. The forces of Asti attacked our inhabitants, who were saved by the intervention of soldiers from Alba. It was a terrible battle, with deaths and injured from both sides. As I crossed the square on that war wagon, I saw a ‘dying’ person in the middle of the sawdust, bent in two, not for his injuries...but from laughter. A village woman, pretending to cry over her dead child, was in reality, grimacing tightly and muttering “if you don’t stop giggling, I’ll kill you with my bare hands!”. That should be the true spirit of the parade. People must enjoy themselves! Either when you win or lose, it should be in fun. No acting company, no theater producers... just imagination and willingness. I would like to add, that every year, I double the reward to my collaborators (as the double of zero is always zero!), so they remain happily ever after!».

Is there a particular event that stands out in your mind? Perhaps because it disappointed you? Candido concentrates on remembering. «Looking back at the past editions, I remember faces, voices and events that have enriched my time as President of the Borough of S. Rosalia. Every year brought new experiences, and excitement. From the anchovy to the truffle, from Barolo (some of the prizes) to the parade prize, everything is so vivid and deeply rooted in my memory, that it is difficult to pick just one episode that stands out above others». His face opens and his eyes take on a special light. «How can I forget the “witchhunt” with its strict reconstruction of the Court of the Inquisition and the condemnation of witches and heretics to burning at the stake? Lots of makeup was used to turn the pretty girls into tortured crones! The tourists were shocked at seeing the bandages ‘bloodied’ with acrilic paints, leaving red trails of false blood along the wet street...How cold, on a

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Giostra delle Cento Torri † 55 a Ed. Palio di Alba 2013

Borough of S. Rosalia:

Borgo S. Rosalia - Episodio 2013: “Per un tozzo di pane”

“For a loaf of bread” - Representation of the Parade

el 1315 l’Europa venne investita da forti perturbazioni atmosferiche che portarono mesi e mesi di pioggia incessante anche sui territori piemontesi. Dalla primavera all’estate le precipitazioni furono di tale entità da rovinare la semina, la crescita ed il raccolto di quasi tutte le coltivazioni ed in particolare del grano. I cereali scarseggiavano, gli animali non potevano essere nutriti e molte famiglie erano ridotte alla fame costringendo perfino le meno abbienti ad abbandonare i bambini al loro destino per l’impossibilità di sfamarli. L’aumento notevole della popolazione avvenuta nel periodo di benessere precedente rese ancor più grave la carestia. Il cibo non bastava a sfamare tutti, la speranza di vita media scese a 28-35 anni. La farina di grano veniva tagliata con farine povere (segale, farina di fagioli) per aumentarne la resa ma questo non bastava... Il popolo era affamato ma sulle tavole dei ricchi il pane non mancava. Ed è la fame a scatenare la rabbia e la violenza nell’episodio che andremo a narrare. 12 luglio 1315. Alba fuori le mura. I campi coltivati lungo il fiume offrono il loro raccolto di grano maturo che, seppur scarso e poco pregiato, costituisce l’unica fonte di cibo per la povera gente. I contadini di buon mattino tagliano e battono il grano raccogliendolo in sacchi da portare poi, a spalle o sugli asini, al mulino per la macina. Col misero carico si recano al mulino, rassegnati a dover pagare al gabelliere la parte spettante al Signore delle terre. Sarà poi il mugnaio a pretendere la sua parte per la prestazione ed infine, con la farina ricavata si dovrà pagare anche il fornaio per la cottura del pane. Rassegnati alla loro condizione di inferiorità osservano distratti alcuni nobili che si affrettano al castello per il banchetto di mezzodì. La tavola imbandita è già pronta nel cortile del castello, le cucine sono in fermento ed i servitori sistemano gli ultimi dettagli. Selvaggina, zuppa...ogni ben di Dio è sulla tavola, gli scarti gettati ai cani … Ma ecco che viene a mancare il pane e due servitori vengono inviati al forno per procurare altre pagnotte. Il giovane Alecaro, padre di quattro figli, esasperato da fatica e fame si ribella al sopruso e oppone resistenza. Viene picchiato, insultato, legato e portato al castello per essere imprigionato. La rivolta è immediata. I contadini si scagliano con odio sui soldati intervenuti difendendo il loro congiunto, ne scaturisce una rissa che termina con la liberazione del rivoltoso e con la fuga indecorosa di nobili ed invitati. Per un tozzo di pane...

n 1315, Europe was hit by strong storms with months and months of rain also in Piedmont, so heavy as to ruin the sowing, growing and harvesting of almost all crops, mainly wheat. Cereals were scarce, animals could not be fed, many families were starving, the poorest had to leave their children to their fate because they could not feed them. The average life expectancy dropped to 28-35 years. Wheat was cut with poor flour (rye, bean flour) to increase the yield, but this was not enough...People were hungry, but bread on the tables of the rich did not fail. Hunger caused anger and violence in the episode we’re going to tell. July 12th, 1315. The cultivated fields along the river offer their crop of ripe wheat which, though scarce and with low value, is the only source of food for poor people. Early in the morning farmers cut and beat the grain, collect it in bags and carry it, on shoulders or donkeys, to the mill for grinding. With the poor load they go to the mill and have to pay what is due to the Lord of the land to the tax collector. The miller will claim his part for the provision and finally, they will even have to pay the baker to bake the bread. Resigned to their inferior status, they watch some nobles who hasten to the castle for their noon feast. Table is ready, kitchens are in turmoil and all servants settle the final details. Game, soup ... all sort of good things are on the table, scraps thrown to the dogs...But here it fails bread and two servants are sent to get some. The young Alecaro, father of four children, tired and hungry, rebels against the abuse of power and resists. He is hit, insulted, tied up and taken to the castle to be imprisoned. The revolt is immediate. The farmers dash with hate on the soldiers and defend their joint, the result is a riot that ends with the release of the rebel and the unseemly flight of nobles and guests. For a loaf of bread...

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Giostra delle Cento Torri † 55 a Ed. Palio di Alba 2013

Notizie utili sul Palio Sabato 28 settembre:

INVESTITURA DEL PODESTÁ

Domenica 6 ottobre: ASSEGNAZIONE ASINI PER SORTEGGIO Domenica 6 ottobre: Percorso sfilata:

p.za Risorgimento

ore 21.00

p.za Risorgimento

ore 10.00

p.za Medford

ore 15.00

PALIO DEGLI ASINI

p.za Savona, c.so F.lli Bandiera, c.so Matteotti, c.so Torino

Partenza ore 14.00

Apertura cancelli ingresso: ore 13.30 COSTO BIGLIETTI Posti in piedi (parterre)

€ 6.00

Tribuna numerata

€ 28.00

Tribuna numerata ridotto fino a 6 anni

€ 18.00

Tribuna NON numerata

€ 15.00

Tribuna NON numerata ridotto fino a 6 anni

€ 10.00

I biglietti sono disponibili on line (www.ciaotikets.com), direttamente presso l’Ente Fiera (Palazzo Congressi) in p.za Medford - info 0173.361051, e direttamente alle casse la stessa domenica del Palio. Sabato 19 ottobre:

IL BACCANALE DEL TARTUFO

ore 18.00

IL BORGO SI RIEVOCA

ore 10.00

Domenica 20 ottobre:

I vincitori del Palio 1932 - POSTIGLIONI

1973 - S.MARTINO

1987 - BRICHET

2001 - MORETTA

1933 - POSTIGLIONI

1974 - BRICHET

1988 - PATIN E TESOR

2002 - S.BARBARA

1932 - POSTIGLIONI

1975 - RANE

1989 - S.ROSALIA

2003 - BRICHET

1945 - L. RIGO

1976 - NON DISPUTATO

1990 - S.LORENZO

2004 - RANE

1947 - FUMO

1977 - BRICHET

1991 - S.BARBARA

2005 - PATIN E TESOR

1948 - FUMO

1978 - BRICHET

1992 - S.MARTINO

2006 - BRICHET

1951 - Rione S.LORENZO 1979 - RANE

1993 - PATIN E TESOR

2007 - S.BARBARA

1952 - Rione S.DAMIANO 1980 - RANE

1994 - PATIN E TESOR

2008 - S.ROSALIA

1967 - SAGRIN

1981 - BRICHET

1995 - PATIN E TESOR

2009 - BRICHET

1968 - FUMO

1982 - RANE

1996 - MORETTA

2010 - S.ROSALIA

1969 - PATIN E TESOR

1983 - RANE

1997 - PATIN E TESOR

2011 - FUMO

1970 - FUMO

1984 - RANE

1998 - MORETTA

2012 - MORETTA

1971 - BRICHET

1985 - MORETTA

1999 - PATIN E TESOR

1972 - BRICHET

1986 - BRICHET

2000 - BRICHET

I pittori del Palio 1981 - Bartolomeo Delpero 1993 - Marco Gastini

2000 - Gianni Do

2007 - Rodolfo Graziani

1982 - Antonio Buccolo

1994 - Guido Botta

2001 - Caterina Cucco

2008 - Piero Simondo

1983 - Ugo Nada

1995 - Giuseppe Grosso

2002 - Pierflavio Gallina

2009 - Chia

1986 - Giorgio Bergogno

1996 - Guido Bucci

2003 - Studiotredici

2010 - Franco Battiato

1990 - Alfredo Levo

1997 - Enzo Bellini

2004 - Dino Pasquero

2011 - Valerio Berruti

1991 - Giacomo Soffiantino 1998 - Beppe Gallo

2005 - Bruno Daniele

2012 - “Pinot” Gallizio

1992 - Filippo Scroppo

2006 - Antonio Nunziante 2013 - Paolo Galetto

1999 - Giovanni Pascoli

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Giostra delle Cento Torri - Palio di Alba 2013  

Giostra delle Cento Torri - Palio di Alba 2013

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