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mensile gratuito - anno 1 numero 0 - Marzo 2011

il Vomero e dintorni

parcheggi, ganasce e benzina: la dura vita di chi guida

Negozi

Sfida antiracket al via aiuti per chi denuncia Trasporti

Metro, disagi e corso per dipendenti educati Ambiente

Boom di firme on-line per riavere la palma

Multe e tasse

Equitalia rincorre i piccoli commercianti ma dimentica gli “squali� dell'evasione


Caffè “Salvo” di Gennaro Romano via E. Alvino, 73 - Vomero tel. 0815563845

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L'editoriale di Alessandro Migliaccio *

Un giornale che manca da anni Voluto e scritto dai cittadini Un giornale del Vomero fatto dai vomeresi e per i vomeresi. L'idea di realizzare questo progetto mi è stata sussurrata più volte all'orecchio ngli ultimi anni da rappresentanti delle associazioni o dei comitati civici di quartiere, da negozianti, da colleghi giornalisti e da personaggi più o meno famosi che hanno in qualche modo un legame con il Vomero e l'Arenella. E' come se la gente avvertisse il bisogno di una rivista che analizzasse in maniera specifica ed approfondita la realtà vomerese, come anni fa accadeva, per esempio, con l'esperienza di “Vomero news”. Ed è condivisa - credo - da tutti coloro che vogliono “avere voce in capitolo”, ovvero che desiderano avere a disposizione uno spazio in cui poter esprimere le loro opinioni, le critiche ed i suggerimenti in merito alla vita cittadina ed alle scelte che compie chi governa Napoli ed in particolare la quinta Municipalità. Su questo giornale, infatti, saranno sempre ben accetti gli articoli e le lettere di tutti i cittadini e non solo di quelli più famosi che di volta in volta interverranno. “Il Vomero e dintorni”, dunque, nasce da una precisa volontà ed inoltre nasce con un preciso obiettivo: creare uno strumento per la comunità vomerese, un luogo di confronto e di denuncia, uno spazio in cui sarà possibile avere chiara la “fotografia” di quello che accade ma anche avanzare proposte costruttive oppure semplicemente sfogarsi per i disservizi e le ingiustizie di tutti i giorni. Ovviamente, per essere incisivi, bisogna dare a questa iniziativa la dovuta visibilità. Come? Innanzitutto distribuendo ogni mese migliaia di copie gratuite e diffondendo i contenuti del giornale anche sul web. In secondo luogo, poi, “Il Vomero e dintorni” è inserito nel circuito della rassegna stampa del Comune di Napoli e di altri importanti enti locali e nazionali. E allora non ci resta che avviare questa nuova avventura sperando di riuscire nel nostro intento. * giornalista de “Le Iene”

sommario Solo due carri attrezzi ed è boom di ganasce

a pag. 4

Equitalia rincorre i piccoli evasori...

a pag. 5

La sfida antiracket, aiuti per chi si ribella

a pag. 6

Arrivano i “Temporary store”

a pag. 7

I parcheggi, le minacce e i “guardamacchine”

a pag. 9

L'importanza di associazioni e comitati civici

a pag. 10

La metro è senza soldi ma si assume ancora

a pag. 11

Gasometro, il progetto dimenticato

a pag. 12

La canfora non piace: “Ridateci la palma”

a pag. 13

Caos Rione Alto: risveglio tra code e clacson

a pag. 14

Il Nobel per l'Economia? Non esiste

a pag. 17

Benzina sempre più su, al Vomero è più cara

a pag. 19

il Vomero

e dintorni

anno 1 numero 0 marzo 2011 mensile d'informazione sui quartieri Vomero e Arenella Direttore Editoriale Alessandro Migliaccio Direttore responsabile Stefano Esposito

il Vomero e dintorni

Redattori Paola Di Matteo, Riccardo Rosa, Davide Schiavon, Cesare Schiattarella Progetto e realizzazione grafica Alessandro Migliaccio Edito da“Polibio - Centro studi giuridico” Tiratura: 20.000 copie Stampa “Graficasud Srl”- Via Nazionale delle Puglie - Casalnuovo In attesa di registrazione presso il Tribunale di Napoli

info utili Ogni volta che ci sono interruzioni del servizio sulle funicolari e sulla Linea 1 c’è la possibilità di essere informati on-line da Metronapoli con un sms. Per ricevere  il servizio di sms che è gratis - chiamare il   n° verde  800 568 866 e lasciare tutti i dati che verranno registrati in un database ed utilizzati nel rispetto della legge sulla privacy   

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piazza Vanvitelli, 6 - Vomero tel.0815565725


il Vomero

in foto un automobilista alle prese con le ganasce

Solo due carri attrezzi ed è boom di ganasce Le automobili in divieto di sosta che bloccano la circolazione non vengono rimosse a causa dell'assenza di mezzi gru. E la Napolipark incassa di più con i bloccaruote. L'amara ammissione dell'assessore Scotti: “Non possiamo prelevare le automobili” “Non possiamo provvedere alla rimozione forzata delle l'anno scorso Scotti mi rispose di aver predisposto controlli auto che occupano abusivamente gli stalli per disabili”. da parte della polizia municipale per provvedere alla E' la risposta contenuta in una lettera inviata contravvenzione ed alla rimozione forzata con carro dall'assessore comunale alla Legalità, Luigi Scotti ad un attrezzi delle auto che occupavano abusivamente i posti dei dipendente di Palazzo San disabili”. Secca la nuova risposta G i a c o m o ch e s e g n a l ava l a dell'assessore alla Legalità: “può La risposta di Scotti arriva presenza dell'auto di un dopo l'appello di un dipendente capitare che alcune auto occupino consigliere comunale in un posto abusivamente i posti per disabili ma riservato ai disabili in piazza comunale che chiede il rispetto non possiamo provvedere alla dell'ordinanza sui posti “H” rimozione delle auto”. Municipio. Lui - il denunciante in piazza Municipio si chiama Gianluca Attanasio ed è La verità? Al momento ci sono solo un campione paralimpico e due carri attrezzi che girano in città referente per l'handicap della Uile quasi sempre sono uno dietro Flp del Comune. Qualche giorno fa ha scritto all'altro. Ecco perché, anche al Vomero, si registra un all'assessore Scotti per denunciare che “i posti riservati ai boom di ganasce alle auto che non fa altro che arricchire le dipendenti disabili del Comune sono sempre occupati casse della Napolpark. Se le auto intralciano la viabilità, da auto non autorizzate, in spregio all'ordinanza infatti, vanno rimosse con il carro attrezzi per liberare la sindacale n.170” e che “la vettura di un consigliere carreggiata e non bloccate con le ganasce. comunale è parcheggiata in uno degli stalli”. “Già Alessandro Migliaccio 4


il Vomero

Equitalia rincorre i piccoli evasori e dimentica gli “squali” La società di riscossione di multe e tributi sembra accanirsi sui piccoli commercianti. Ma non sui professionisti della frode fiscale Equitalia : la “croce nera” ritardare i pagamenti loro dei contribuenti napoletani. dovuti - e famiglie Le rivolte contro il sistema monoreddito. Ovvero di riscossione stanno cittadini, che rispetto ai diventando sempre più grandi evasori, hanno magari diffuse a Napoli, come del colpe più giustificabili e che resto in tutt’italia. Operai, sono pure pronti a pagare. Si impiegati, negozianti, arriva persino ad ipotecare artigiani, imprenditori case senza motivazione e per tartassati si uniscono sotto poche centinaia di euro. Non un’unica voce: giustizia. pochi nella città partenopea, Perché? L’Agente della ad esempio, sono i casi di Riscossione ipoteca sulle nei cui A Napoli crescono le abitazioni per consigli di proteste per le severe non aver amministrazi pagato la modalità di one siedono riscossione delle tasse Tarsu, ossia un rappresentati tributo per la indicati dai raccolta rifiuti partiti politici - nasce per che da oltre 15 anni non colpire e far pagare i grandi viene regolarmente eseguita evasori fiscali ed è stato sfociando nella ben nota reclutato nel 2006 dal emergenza “monnezza”, o il Governo per costringere chi canone Rai oppure ancora evade a restituire il dovuto. vecchie multe prescritte e Fin qui tutto bene. Sotto mai notificate. Equitalia, per l’occhio del ciclone, invece, far cassa, ultimamente si sta finisce la metodologia con concentrando sempre più sui cui la società Equitalia ritardi o presunti mancati riscuote tasse, contributi, pagamenti dei cittadini o sui multe e spese non dovutegli piccoli imprenditori già come nel caso delle ipoteche soffocati dalla recessione. E illegittime. Con procedure qui c'è l’inghippo. A queste spesso discutibili, infatti, piccole realtà, infatti, l’ente come dimostrano le tante statale applica le stesse sentenze che da anni procedure di ipoteca e annullano le procedure pignoramento esercitate per i esattoriali, Equitalia sembra veri evasori, quelli che accanirsi maggiormente posseggono capitali all’estero contro i piccoli contribuenti: che però giovano di condoni artigiani senza commesse, e sconti riservati solo ai commercianti già indebitati grandi imbroglioni, quelli che ed in difficoltà - spesso non s’intestano case ed auto perché è lo stesso Stato a per farla franca. In poche

parole, se un povero lavoratore continua Pisani, uno dei pochi in cassa integrazione non che in queste anni ha più volte arriva a fine mese e non riesce messo con le spalle al muro la a pagare il canore Rai o la società Equitalia Polis Spa - sono Tarsu, verrà trattato come il migliaia le case ipotecate per ladro del fisco di professione. presunti debiti inferiori agli Così, il cittadino si vede ottomila euro e gli utenti, vessati spogliato ingiustamente, e ed esclusi dal circuito finanziario spesso senza possibilità di perché risultanti cattivi difendersi, di tutti i suoi averi pagatori, spesso sono costretti a per poche centinaia di euro rivolgersi all'usuraio per evitare non saldate. E non finisce qui. l'esproprio essendo a volte Meritano un commento a negate le giuste e previste parte le questioni delle famose rateizzazioni ed impossibilitati a “cartelle pazze” e del beneficiare di un “condono beffa” che, in special finanziamento”. La Cassazione, modo a Napoli, stanno infatti, ha dichiarato illegittima registrando un boom di ricorsi l’ipoteca sulla casa per meno di e di proteste. “Vengono ancora ottomila euro ma, aggiunge attuati illegittimi fermi, Pisani, “nonostante Equitalia pignoramenti e sequestri sulla abbia preso atto anche di questa base di presunte sentenza cartelle promettendo di Troppo spesso le inesistenti o già cartelle di Equitalia cancellare tutte le annullate da cartelle irregolari, sono illegittime o per sentenze ma ancora nulla è multe mai notificate stato fatto e molti nonostante ciò il concessionario contribuenti ritenta l’incasso - spiega continuano a pagare”. A farne l’avvocato Angelo Pisani, le spese sono sempre i cittadini e Presidente dell’associazione gli imprenditori che dichiarano i NoiConsumatori.it -. I cittadini redditi e cercano di andare continuano a dover far fronte a avanti nonostante la crisi multe mai ricevute che economica, rischiando di essere riappaiono a distanza di anni messi ko da un sistema di con importi quadruplicati ed riscossione informatico e interessi enormi, a “medievale” allo stesso tempo, contravvenzioni annullate dal senza freni e senz’alcuna Giudice di Pace ma che umanità. I grandi evasori, continuano il loro iter di invece, troppo spesso, restano riscossione, a multe pagate che impuniti e la fanno franca. non risultano tali”. “Inoltre Paola Di Matteo

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il Vomero

La sfida antiracket aiuti per chi si ribella Iniziativa del Comune di Napoli per dare un aiuto concreto a chi non paga il racket: previsti sgravi fiscali per le attività commerciali che dicono “no” al pizzo. L'elogio di Enzo Perrotta (Ascom Vomero): “Solo così si riesce a vincere questa battaglia” Aiuto e sostegno a chi denuncia il racket . E’ l’iniziativa inviate tramite e-mail per garantire la rintracciabilità e la del Comune di Napoli a supporto delle imprese più privacy di chi denuncia. Ma come evidenzia ancora coraggiose. Palazzo San Giacomo pagherà le tasse a Vincenzo Perrotta “la premialità non è abbastanza da sola tutti i commercianti che denunceranno l’usura  grazie per vincere questa battaglia di legalità”. “E’ necessario aggiunge Perrotta - un continuo ad uno stanziamento di centomila monitoraggio territoriale per battere euro pensato ad hoc.  Sgravi fiscali Al Vomero sono numerosi i la piaga del racket a Napoli”. Una a tutti gli effetti che  commercianti che rischiano di p i a g a c h e s e m b r a c o l p i r e alleggeriranno il pagamento Ici, chiudere i battenti dei loro particolarmente la zona collinare Tarsu, Cosap, Icp, e  concessioni negozi a causa delle spese che della città. Non a caso, infatti, per aree mercatali. Sull’argomento aumentano mese dopo mese soltanto nel quartiere Vomero, si è espresso  anche Vincenzo infatti, sono numerosi i Perrotta, Presidente del Centro commercianti che rischiano di Commerciale Vomero/Arenella chiudere o di finire nel vortice dei “cravattari”  per gli che proprio un anno fa al Vomero ha inaugurato lo sportello SosUsuraCredito affermando che:  “la crisi aumenti dei costi di gestione e dei fitti  e per le difficoltà bloccare la economica non affievolisce i comportamenti rigidi delle creditizie con le banche. L’obiettivo è banche che tendono a divenire talmente vessatori da devastante crisi che mette in ginocchio il commercio spingere verso l’usura”. L’ente è strutturato su un locale. sistema di denunce e segnalazioni che possono essere Paola Di Matteo 6


I nuovi negozi si insediano per un periodo di tempo limitato

L'ultimo Temporary store ha aperto i battenti in via Scarlatti

La previsione di vendita per il nuovo negozio è di dieci giorni

Commercio

Negozi flash

Arrivano i “Temporary store” Le attività di ultima generazione s'insediano in zone d'elite Anche al Vomero impazza la moda del Temporary Store. L’ultimo, in ordine di tempo, ha aperto i battenti in questi giorni nell’isola pedonale della centralissima via Scarlatti. Il fenomeno è abbastanza recente, nascendo a Londra nel 2003 con i “Guerrilla stores”, negozi sorti per eliminare le scorte di magazzino ed è stato poi esportato anche a New York, che di recente ha dedicato una vera e propria fiera ai cosiddetti Popup store. In Italia questo modello di shopping occasionale ha visto la luce per la prima volta nel febbraio 2005 a Milano. I Temporary Stores sono negozi che s’insediano per un periodo di tempo predeterminato e, in genere, limitato, in un’area posta in zone esclusive e alla moda, come gallerie d'arte, spazi abbandonati o sulle strade dello shopping delle principali città. L'innovativa tendenza di marketing mira a catturare l'attenzione del pubblico con veri e propri happening, focalizzando l’interesse dei potenziali clienti su alcuni aspetti tra i quali appunto la durata limitata di questa presenza. Gennaro Capodanno

Furto alla Coin prese tre donne I grandi magazzini presi di mira dai ladri ma l'intervento della vigilanza fa scattare gli arresti. Gli agenti del Commissariato di Polizia “Vomero” hanno arrestato, il 4 marzo, in due circostanze diverse e a distanza di 20 minuti, tre donne che stavano rubando all’interno nei grandi magazzini Coin nel quartiere Vomero. Il personale addetto alla vigilanza ha chiamato la Polizia. Gli agenti, giunti sul posto, nel mentre stavano per condurre le due ladre al Commissariato, hanno notato ed arrestato anche una cittadina russa che, approfittando della confusione, si stava impossessando di due confezioni di profumo del valore di € 183.


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il Vomero

in foto un parcheggio sotterraneo

I parcheggi, le minacce e i “guardamacchine” Nella zona collinare si concentrano gli interessi di chi vuole speculare sull'assenza di posti auto. I garage sotterranei spuntano come funghi. Ma in strada, come accade fuori al Santobono, regnano gli aubivi ed il traffico. Intimidito il presidente Coppeto I cantieri per la costruzione di parcheggi, al Vomero a telefonate in cui si ricorda che “ci sono ancora posti auto all'Arenella, spuntano come funghi. Ogni posto è buono disponibili nella struttura”, in strada regnano incontrastati per costruire box pertinenziali. Ogni posto è buono per i parcheggiatori abusivi che impongono il pizzo sulla sosta fare affari. E alla fine poco importa che si risolvano all'ingresso dell'ospedale nonostante la presenza dei vigili davvero i problemi di viabilità o di urbani. In piazza Muzii, invece, il assenza di posti auto per i traffico è paralizzato da quando c'è il In piazza Muzii il traffico è residenti: l'unica cosa che conta è cantiere per i box sotterranei. Un paralizzato da quando c'è il battere cassa. E il più in fretta altro garage sotterraneo che poteva p o s s i b i l e. E ' a c c a d u t o, p e r cantiere per i box sotterranei. snellire il traffico diretto alla zona I nuovi garage faranno gli esempio, a largo Celebrano, a ospedaliera ma invece, così come interessi di poche persone ridosso dell'ingresso dell'ospedale progettato, farà solo gli interessi di pediatrico “Santobono”, dove pochi, ovvero di chi vende e di chi sarebbe servita una struttura in ha le possobilità di comprare i box. grado di contenere le auto di chi si reca in ospedale. Un Per il resto “arrangiatevi”. Intanto, in via Morghen piano del parcheggio interrato poteva essere destinato spuntano scritte intimidatorie rivolte al presidente della V proprio alla sosta temporanea delle vetture dei familiari Municipalità, Mario Coppeto: “Lascia stare i parcheggi”. dei piccoli pazienti del “Santobono” ma così non è stato. Tra pochi mesi ci sono le elezioni e, con o senza Coppeto, Ed ora, mentre si fatica a piazzare ai residenti i box l'affare-parcheggi è destinato a non fermarsi. pertinenziali costruiti e rimasti vuoti con continue Alessandro Migliaccio 9


il Vomero

L'importanza di associazioni e comitati civici Dall'Assoutenti guidata da Antonio Di Gennaro e Sabino Genovese (anche portavoce dei residenti di via Santa Maria della Libera) al Comitato Valori Collinari di Gennaro Capodanno, dal movimento Verdecologista di Carmine Attanasio a NoiConsumatori di Angelo Pisani: sono tante le associazioni di “cittadini attivi” presenti nei quartieri Vomero e Arenella. L'elenco è lungo. Per fortuna. Sono loro il cuore pulsante di una zona di Napoli, quella collinare, che non ci sta a subire passivamente ingiustizie, disservizi e sprechi di denaro pubblico. Le associazioni di cittadini

GIU' LE MANI DAL VOMERO! NO SPECULAZIONI! BASTA DISSERVIZI!

impegnati per migliorare la realtà della nostra città ed in particolare dei quartieri Vomero e Arenella hanno il grande merito di tentare di svegliare le coscienze degli altri residenti e di fornire un insegnamento necessario ai più giovani: quello di lottare per ciò in cui credono senza mezzi termini. Per i valori in cui credono. Come la giustizia e l'onestà. Come il diritto ad avere più servizi che disservizi. (ale. mig.) 10

Guardia giurata mette in fuga i rapinatori attimi di panico in via Morghen Hanno tentato l'assalto ad un'agenzia bancaria di via Morghen ma sono stati messi in fuga dall'intervento di un coraggioso vigilantes. E' accaduto il 4 febbraio scorso al Vomero, quartiere in cui i controlli per prevenire scippi e rapine, purtroppo, non bastano mai. In tre hanno rinchiuso il vigilantes in un guardiola ma la guardia giurata è riuscita ugualmente a far scattare l'allarme. Sul posto è giunta immediatamente la polizia e i tre malviventi che stavano per accedere all'interno della banca hanno dovuto rinunciare al colpo, allontanandosi precipitosamente. In zona sono giunte numerose pattuglie della polizia mentre un elicottero ha sorvolato diverse volte le strade della zona collinare di Napoli. Riccardo Rosa

in libreria


il Vomero

in foto un treno della metropolitana

La metro è senza soldi ma si assume ancora Il servizio per l'utenza della metropolitana collinare peggiora di giorno in giorno, Metronapoli pensa a tagli e licenziamenti ma poi viene annunciato un corso di buone maniere per i dipendenti da affidare ad una nuova collaboratrice esterna I servizi offerti nelle stazioni della metropolitana maniere, insomma, dovrebbe risolvere i problemi? Tanto è collinare di Napoli sono sempre più scadenti (corse dei bastato ai sindacati di categoria per sollevare la polemica e treni a rilento, lunghe attese, monitor che non porre una domanda: “Ma i soldi ci sono oppure no? funzionano da mesi, scarsa pulizia) ma i dipendenti, Come mai si spendono in collaborazioni esterne?”. Il segretario provinciale della Ugl presto, potrebbero essere più gentili con i passeggeri. E' il Nelle stazioni i treni arrivano Trasporti, Luigi Cestari definisce l’iniziativa di Metronapoli “contro paradosso che arriva da sempre più a rilento e non ogni logica di buona Metronapoli, società che di funzionano i servizi di amministrazione”. “Fino a ieri si recente si è accorta che “bisogna intrattenimento con i monitor minacciavano licenziamenti e tagli al far leva su professionalità, garbo, servizio perché non c’erano risorse spenti ormai da mesi accoglienza e dialogo col spiega Cestari - ed oggi scopriamo viaggiatore” decidendo di avviare che l’azienda trova i denari per un corso per i dipendenti. Per assumere una collaboratrice esterna: dobbiamo pensare realizzare il suo intento, l’Amministratore delegato di M e t ro n a p o l i , A n t o n i e t t a S a n n i n o - i n u n a che l’Amministratore delegato abbia un salvadanaio comunicazione del 31 gennaio 2011 - ha annunciato al nascosto visto e considerato che va raccontando che non ci personale la nomina di una collaboratrice esterna per sono fondi per i servizi all’utenza ma poi li trova per migliorare, attraverso gli approcci comportamentali del insegnare le buone maniere ai lavoratori”. personale, il servizio all’utenza. Un corso di buone Alessandro Migliaccio 11


Il Parco urbano nell'area dell'ex gasometro fu annunciato dal Comune

La zona a disposizione per il progetto è di 14mila mq ma è di un privato

Alla base del mancato avvio dei lavori c'è il nodo della cessione dei suoli

Ambiente

Ex Gasometro

il progetto dimenticato

Il piano per trasformare l'area in un parco urbano non è mai decollato Mentre il medico studia, il malato muore. Stiamo parlando del presunto e tanto pubblicizzato dal Comune e dalla V municipalità, parco urbano dell'ex area del gasometro,ubicata tra vico Cacciottoli e viale Raffaello,nel nostro quartiere. L'area, di circa 14.000 mq, è di proprietà di una famiglia napoletana la quale, nel 2001propose, al Comune di Napoli, la cessione del suolo in cambio di una concessione per la costruzione di un parcheggio interrato (Legge Tognoli) di 150 auto su un lotto di 3.000 mq dei 14.000 totali. A quanto pare questa diatriba sinallagmatica è naufragata ed il Comune nel 2008 ha espropriato l'area con il fine di adoperarsi per la riqualificazione della stessa. Siamo nel 2011 e nulla è cambiato tranne una delimitazione provvisoria in rete rossa da cantiere ed un arrangiatissimo cancello posto all'ingresso, dal lato di viale Raffaello. Solo per progettare di sfruttare al meglio tale area, l'Amministrazione comunale ha impiegato quasi dieci anni. I cittadini sperano di poter usufruire di tali spazi in tempi brevi, forse ricordando la massima mazziniana “pensiero e azione” ma si teme che per la realizzazione di tale parco,passino un altro paio di lustri poichè l'organizzazione del Comune è rinomata per la sua lentezza. Allo stato attuale delle cose tutto sembra essere in alto mare e non si intravede neppure il faro di questo nuovo porto che potrebbe aiutare a riqualificare un'intera zona urbanizzata, forse anche selvaggiamente negli anni 60 e caotica. Speriamo che l'ennesimo “degente”, abbandonato nella corsia della burocrazia, resista almeno fino alla designazione della prossima classe dirigente. Se così non dovesse essere, come, purtroppo, è facile ipotizzare, tale area fino ad ora indenne dalla cementificazione potrebbe divenire una discarica a cielo aperto o, peggio ancora, un centro di aggregazione di tossicodipendenti. Cesare Schiattarella


il Vomero

in foto a sinistra la palma morta, a destra la canfora

La canfora non piace: “Ridateci la palma” Ottocento firme raccolte su internet per chiedere al Comune di piantare un albero degno del precedente in piazza Vanvitelli. A guidare la petizione on-line è Gennaro Capodanno: “Ci vuole una pianta adeguata alla bellezza e alla storia del quartiere” A quasi un anno di distanza non accennano a placarsi le pubblicizzato sul sito internet del Comune di Napoli proteste e le polemiche al Vomero per l’alberello all’epoca del sondaggio, non è idoneo a rappresentare una piantato al centro di piazza Vanvitelli al posto della piazza storica e dell’importanza, anche dal punto di vista palma morta dopo l’attacco dell'ormai famigerato architettonico, di piazza Vanvitelli. Ci vorranno decenni “punteruolo rosso”. Promotore prima che attecchisca e cresca d e l l a p r o t e s t a è G e n n a r o Studi recenti hanno dimostrato a d e g u a t a m e n t e . Pe r q u e s t o C a p o d a n n o, p re s i d e n t e d e l che anche  le piante attaccate c h i e d i a m o c h e s i p r o v v e d a Comitato Valori collinari ed ex immediatamente alla sua dal “punteruolo rosso”, numero uno della Circoscrizione sostituzione con una palma, anche, possono essere curate Vomero. Capodanno, che da anni se del caso, di specie differente da se s’interviene in tempo porta avanti battaglie per la tutela quella originaria”. La palma di delle origini storiche e culturali del p i a z z a Va n v i t e l l i , i n f a t t i , Vomero, ha fondato un gruppo su rappresentava il simbolo del Facebook dal titolo “Ridateci la palma di piazza Vomero. “Tra l'altro - aggiunge Capodanno - studi Vanvitelli e riprendetevi il bonsai”, che ha già ricevuto recenti hanno dimostrato che anche  le piante attaccate 800 adesioni. “L’aberello che fu piantato nell’aprile dal punteruolo rosso, possono essere curate, se s’interviene scorso - spiega Gennaro Capodanno - che non somiglia in tempo. In piazza Vanvitelli va piantata una nuova neppure lontanamente, se non per il fatto che palma che rappresenti degnamente la più bella e antica appartiene alla stessa famiglia, a quello che fu piazza del Vomero”. 13


I clacson suonano allʼimpazzata, fino a quando qualche pedone inizia ad urlare

Macchine in doppia fila ostacolano la circolazione: fino alle 14 è un gran caos

La presenza di una pasticceria attira più automobili la domenica mattina

Viabilità

Caos Rione alto

risveglio tra code e clacson

Domeniche nel caos per chi abita in via Fragnito Alle 9 di ogni domenica i condomini dei palazzi di via Fragnito, al Rione Alto, si svegliano per il frastuono. I clacson suonano all’impazzata, fino a quando qualche pedone particolarmente irritabile urla fino a zittirli. Lo schiamazzo della domenica mattina è oramai un fatto accertato al Rione Alto. A contribuire ad attirare un numero incontrollato di auto è una nota pasticceria, una delle più famose in città. Per comprare i dolci qui c’è chi proviene dal Vomero, dai Camaldoli o persino da Chiaiano. E il Rione Alto non è una zona che permette di parcheggiare agevolmente, tutt’altro. Chi ci abita, durante i giorni feriali, impiega solitamente quindici minuti per trovare un posteggio di sera. La domenica mattina, invece, è praticamente impossibile reperirne uno disponibile. Scatta la sosta selvaggia. Una vera e propria giungla in cui è contemplato ogni mezzo per raggiungere un solo scopo: portare una guantiera di paste a casa. Macchine in doppia fila fanno bella mostra di sé in entrambe le direzioni di marcia, impedendo il normale doppio senso alle auto in transito, rendendo la strada, fino alle 14, un doppio senso alternato. Ci si ferma, si attende il proprio turno e, quando la strada sembra libera, molto cautamente, si cerca di passare. Se qualcosa va storto, però, l’ira degli automobilisti non ha fine. Sui clacson ci si appoggia per lunghi minuti. Tutti si affacciano ai balconi ancora in pigiama. L’unica soluzione all’ingorgo è che esca il golosone di turno dalla pasticceria per rimuovere l’auto in seconda fila che crea problemi. A quel punto non si contano più bestemmie, imprecazioni e maledizioni. E pensare che la pasticceria offre anche un’ora di parcheggio gratuito ai suoi clienti, e soprattutto che di fronte c’è la sede della polizia municipale che fa orecchie (e occhi) da mercante. Davide Schiavon 14


il Vomero Dal 1995, nel quartiere collinare di Napoli, ci sono le “campane”

La raccolta dei rifiuti, negli ultimi anni, è stata a singhiozzo

Nonostante il servizio scadente, la tassa è sempre più “salata”

Degrado urbano

Rifiutiamoci

la tassa aumenta sempre

ma la raccolta continua a singhiozzo

Via Ribera resta una pattumiera a cielo aperto Il Vomero, e più in generale tutta l’area collinare della città, è stato tra i primi quartieri in cui è partita la sfida per avere una raccolta differenziata sul modello dei grandi centri urbani europei. L’installazione delle campane per il vetro e per la plastica nel “quartiere dei broccoli” risale, infatti, al 1995 e per questo si può sostenere che i vomeresi sono tra i più abituati a differenziare i loro rifiuti. Anni di emergenze hanno influito anche sul nostro quartiere, che si ritrova completamente trascurato. Le colpe? Sempre le stesse: un sistema di raccolta che non funziona e l’inciviltà di qualcuno. Intanto, ogni anno la tassa dei rifiuti è sempre più salata per i contribuenti, costretti a sborsare addirittura tra i trecento e i cinquecento euro annui. Ci auguriamo che questo sforzo economico migliori le condizioni di alcune zone del quartiere: via Ribera e le adiacenze dello stadio Collana rimangono tuttora pattumiere a cielo aperto. Una strada dimenticata. Lorenzo Davì

Il rincaro? “E' illegale” La decisione della Corte dei Conti a dicembre: Niente rincaro se il servizio di raccolta è scadente La notizia è dello scorso mese di dicembre. Il 2010, infatti, si è concluso con una buona notizia per i napoletani. La Corte dei Conti ha bocciato l’aumento del 10% della TARSU perchè deciso fuori tempo massimo. La decisione dell’aumento era stata presa dopo l’approvazione del bilancio di previsione degli enti locali. Il verdetto della Corte dei Conti permetterà alle famiglie napoletane di risparmiare in media circa 50,00 €. Si prevedono quindi numerosissimi ricorsi da parte dei contribuenti napoletani.

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L'equivoco si ripete ogni anno il 10 dicembre

Il premio Nobel per l'Economia?

Non esiste!

Il riconoscimento non era previsto da Alfred Nobel ma fu introdotto dalla Banca di Svezia suscitando polemiche e richieste di chiarezza sulla sua natura Capita spesso che supposte verità non riescano a superare il banale ostacolo di una semplice verifica. L’intero mondo economico è afflitto da una crisi mondiale devastante ed ancora oggi non è chiaro che cosa sia davvero successo. È strano altresì come in pochi si interroghino sul perché nessuno dei “Premi Nobel per l’Economia” l’avesse prevista. Molte cause pare siano da attribuire alla finanza dei “derivati” e dei collaterali sui quali gli economisti Myron Scholes e Robert Merton avevano vinto il “Premio Nobel per l’Economia” nel 1997 con la motivazione: “Per un nuovo metodo nella determinazione del valore dei prodotti derivati”. Avevano elaborato un modello matematico per predire perfettamente il valore futuro di un titolo derivato: la formula di Black Sholes; che diede grande spinta al mercato dei futures, cioè quei contratti a scadenza che, non impegnando il capitale consentono di acquistare o alienare a un prezzo prestabilito. L’idea fu fatta presto passare per la “scoperta economica del secolo”. Analizziamo i risultati di quella scoperta. Il crac di Wall Street del 1987 fu proprio causato da quell’equazione; dieci anni dopo ci fu il fallimento per l’Hedge Fund LCTM (con una perdita di 2mld di dollari)

del quale i due matematici erano diventati soci. Paradossalmente - o forse no - proprio nelle settimane in cui il fondo (poi fallito) cominciava a scricchiolare, i “luminari dell’economia” furono insigniti del Premio Nobel. Ma arriviamo alla sostanza. Il Premio Nobel per l’Economia che non esiste! I Premi Nobel, come nelle intenzioni di Alfred Nobel, ogni anno vengono finanziati dalla Fondazione Nobel ed assegnati dall’Accademia Reale delle Scienze di Svezia; che insignisce unicamente i luminari della Matematica, della Chimica, della Medicina, della Fisica e della Pace. Il “Premio Nobel per l’economia” è dunque un “Premio Nobel Pizzotto” finanziato dalla Banca Centrale Svedese e non dalla Fondazione Nobel. Il suo vero nome è: <<Bank of Sweden Price in Economic Sciences in memory of Alfred Nobel>> e viene consegnato, creando ulteriore equivoco, egualmente il 10 dicembre di ogni anno. In Svezia, da qualche anno, si è creato un movimento di opinione di economisti e politici, capeggiato da Peter Nobel, il discendente di Alfred, che chiede di fare chiarezza sull’argomento. Da idea nasce idea …. Tra “Premi Nobel” pizzotti, la futura amministrazione della città di Napoli potrebbe farsi promotore di un pizzotto “Premio Nobel per l’Ambiente”. Potrebbe crearsi così un movimento di opinione che candidi alla vittoria la sindaca Rosa Russo Iervolino con la seguente motivazione: “Per la sapiente gestione della vicenda rifiuti”. Se hanno vinto quello dell’economia i due matematici di Harvard, poi falliti, perché lei non potrebbe vincere quello dell’ambiente? Gerardo Antelmo giornalista Radiorai info@gerardoantelmo.it


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Vigili, cappelli e giubbotti made in China Paradossi napoletani. I vigili urbani che vestono “alla cinese” con abbigliamento realizzato in Cina. Giubbotti e cappellini che indossano gli agenti della Polizia Municipale di Napoli lasciano perplessi i sindacati di categoria. A condannare la scelta operata dal Comando dei vigili urbani è il Lipol, sindacato autonomo di polizia locale, attraverso una nota del segretario

Banda del buco in azione in via Gigante ma la polizia sventa il “colpo” Una rapina della «banda del buco» all' agenzia del Banco di Napoli di via Giacinto Gigante è stata sventata dalla polizia, che ha scoperto un tunnel praticato dai malviventi. Nel pomeriggio gli agenti dell'Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli hanno eseguito un'ispezione fognaria nella zona dell' Arenella. Qui è stato scoperto un tunnel del diametro di circa 40 centimetri profondo circa due metri. La mini galleria partiva da un tombino adiacente e si dirigeva verso l'agenzia dell'istituto bancario di Via Giacinto Gigante. Gli autori dello scavo sono probabilmente riusciti a dileguarsi poco prima dell'arrivo dei poliziotti e sono riusciti a portarsi via gli attrezzi per lo scavo e per lo scasso. Sul luogo è stato trovato materiale di risulta smosso da poco. (r. r.)

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generale Daniele Minichini, il quale denuncia che “a fronte delle migliaia di euro spese per sensibilizzare i cittadini sulla sicurezza sul lavoro, non si fornisce gli agenti di vestiario adeguato, come i dispositivi antiaggressione individuale e anti aggressione, ancora per mancanza di fondi, ma ricevono giubbotti e cappellini, ovvero l'uniforme made in China”. Per Minichini, inoltre, il look cinese è considerato di “brutta vestibilità”. Calpestare la dignità dei lavoratori non deve essere consentito quando in gioco è poi anche la salute degli stessi lavoratori”. Sull'argomento è intervenuto anche l’ex consigliere comunale Carmine Attanasio, che dopo aver raccolto le lamentele di molti agenti della Polizia Municipale, chiede un’inchiesta interna sulle gare di appalto per le divise dei vigili urbani che, spieg a Attanasio, “sono palesemente di dubbia qualità”. 18

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il Vomero

in foto un benzinaio ed un automobilista

Benzina sempre più su al Vomero è più cara Il caos in Libia sta provocando un sostanziale aumento del prezzo della benzina in tutta Napoli: il record è a San Giovanni a Teduccio. Ma anche nella zona collinare si registra un rincaro che non soddisfa gli automobilisti: “Dateci le pompe bianche” Benzina alle stelle. Gli eventi tragici che si stanno salasso. “Troppe sono le spese che gravano su noi verificando in Libia si sono fatti sentire anche in Italia e automoblisti - spiega Antonio Esposito, abitante del tra le città più colpite dal caro-benzina c'è Napoli. Le Vomero - . Se alle  spese della benzina, che devo pompe di benzina di San Giovanni a Teduccio hanno fronteggiare quotidianamente dato che lavoro fuori fatto registrare il picco più alto del Napoli, aggiungo anche i continui ed prezzo della benzina in tutta la Il nuovo rincaro si registra in i n g i u s t i fi c a t i a u m e n t i d e l l a Penisola: 1.648 euro al litro. Ma tutta la città. E chi guida chiede t a n g e n z i a l e e d e i p e d a g g i anche i  distributori del quartiere autostradali,  alla fine del mese mi Vomero, in questi giorni, risultano di poter “scegliere distributori ritrovo con un terzo dello stipendio che non appartengono alle essere tra i più cari della  città. In i n m e n o ” . Tr a i cittadini grandi marche petrolifere” viale Michelangelo, ad esempio, la insoddisfatti c’è anche chi  chiede diesel costa 1,408 al litro, in via l’installazione di  pompe “bianche” Iannelli invece la acquisterete in città. “Se questo aumento della addirittura a  1,564 euro. Stessa circostanza  in piazza benzina non può essere frenato - spiega un tassista Leonardo dove un litro di verde equivale a 1,575 euro almeno che venga data la possibilità agli automobilisti di ed il diesel  a 1,544. Inutile utilizzare motorini, cambiare scegliere le pompe che non appartengono a nessuna benzinaio o fare il giro della città: i prezzi sono destinati grande marca petrolifera e per questo hanno benzina più a salire.  I vomeresi  chiedono l’intervento delle economica”. istituzioni affinchè si possa fermare quest’ennesimo Paola Di Matteo 19


il Vomero Teatri Acacia via Raffaele Tarantino, 10 tel.: 081.556.39.99 botteghino Cilea via San Domenico, 11 tel.: 081.714.18.01 botteghino Diana via Luca Giordano, 64 tel.: 081.556.75.27 botteghino

Risate ed emozioni con “Manuale d'amore 3” Manuale d’amore 3: siamo giunti al terzo capitolo della nuova commedia all’italiana. A sei anni di distanza dal primo film che ebbe un gran successo di pubblico, quest’anno il regista Veronesi si gioca la carta della star internazionale Robert de Niro. L’attore americano veste i panni di un anziano professore deluso dall’amore e dalla vita che si innamora di una sensuale e disincantata Monica Bellucci la quale porterà passione e scompiglio nella sua esistenza. Il tutto contornato da un improbabile Michele Placido napoletano nel ruolo del padre geloso. Ma il sodalizio De

Cinema America hall via Tito Angelini, 21 tel.: 081.557.89.82 botteghino Arcobaleno via Consalvo Carelli, 7 tel.: 081.578.26.12 botteghino Plaza via Kerbaker, 85 tel.: 081.556.35.55 botteghino Vittoria via Maurizio Piscicelli, 8 tel.: 081.579.57.96 botteghino

Musei Certosa e Museo di San Martino largo San Martino, 5 tel.: 081.578.17.69 Museo della Ceramica Duca di Martina - Villa Floridiana via Domenico Cimarosa, 77 via Aniello Falcone, 171 tel.: 081.578.84.18

Laurentiis-Veronesi non si fa mancare la sferzante e spiccata comicità del grande Carlo Verdone alle prese con un fugace tradimento “mordi e fuggi” che gli darà del filo da torcere. Dulcis in fundo non poteva non esserci l’amore da favola dei due belli: Laura Chiatti e Riccardo Scamarcio, troppo smielato e già visto. Trama assolutamente prevedibile, dunque, ma che tuttavia trae giovamento dalla durata dei tre episodi: tutti più brevi rispetto alle pellicole precedenti. Nel complesso il film costituisce un   intrattenimento piacevole e spensierato, ideale per chi vuole godersi una serata di relax e allontanarsi dal tram tram quotidiano. Una full immersion comica e romantica nel mondo dell’amore e delle sue tante sfaccettature. Notevole è la colonna sonora: le scene si susseguono con bellissime canzoni di Morgan e Tenco  che enfatizzano ed emozionano lo spettatore  in una perfetta alchimia  di sentimenti, suoni ed immagini. 20


il Vomero La V Municipalità

La sede della V Municipalità, Vomero-Arenella è ubicata in via Morghen, 84, dove ci sono i seguenti uffici: Presidenza (tel. 081/7952728 - 081/5584897 - 081/7952726 fax 081/7952734) Consiglio, Giunta della Municipalità e Commissioni Consiliari (tel. 081/7952721 - 2722 - 2723 fax 081/7952734) Direzione della Municipalità (tel.081/7952701 - 2732 - fax 081/7952702). I servizi si trovano presso la sede Municipale di via Giacinto Gigante, 242 e sono: Manutenzione Urbana (tel. 081/7950101 fax 081/7950102), Gestione del territorio e attività economiche (tel. 081/7950153 fax 081/7950102), Attività sociali ed educative (tel. 081/7950133 -50121 fax 081/5568573). Le sedute del Consiglio della Municipalità si tengono nell'aula "Silvia Ruotolo" (2 piano) di via Morghen, 84, sono pubbliche e vengono pubblicizzate attraverso l'affissione di manifesti sul territorio della Municipalità ed indicate sul sito www.comune.napoli.it/ municipalita5. Il Consiglio si articola in 8 Commissioni Consiliari Permanenti (Scuola-Sport, Bilancio-Fondo Economale, Manutenzione Urbana, Ambiente-Protezione Civile, Immagine-Politiche Giovanili, Politiche Socio-Assistenziali, Commercio e Mercati, Cultura-Eventi e Turismo) oltre la Commissione Trasparenza e la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi Consiliari.

Asl Napoli 1 - Distretto 27 Piazzetta A. Belvedere, 113 - 80127 Napoli Telefono: 081/2549900/9932 - fax 081 2549933 Guardia Medica Vomero e Arenella 081 5780760, 0812549764

Numeri Utili Emergenza: Carabinieri: 112, Polizia: 113Antiracket Polizia: 081 7941544, Polizia Stradale: 081 5954111/081 2208311, Vigili del Fuoco: 115, Guardia di Finanza: 117, Polizia Municipale: 081 7513177, Furto d'auto: 081 7941435, Guardia Costiera: 1530. Trasporti: Ferrovie dello Stato (informazioni) 892 021, Trenitalia - Call Center: 199 303060, Circumvesuviana (informazioni viagg.): 081 7722444, Sepsa 800 001616, Sita (informazioni dalle 7,30 alle 20,30): 199 730749 3, Metronapoli (informazioni): 800 568866, Capitaneria di Porto: 081 206133, Aeroporto Capodichino Call Center: 848 88773; da cellulare o estero: 081 7515471, Tirrenia 081 7201111, Metrò del Mare (dalle 9 alle 19): 199600700, ACI (informazioni): 803 116, ANM (uff. clienti, informazioni e reclami): 800 639525, CTP: 800482644. Servizi vari: Acquedotto (guasti): 081 265681/081 284696, Acquedotto: 081 7818111, Gas (informazioni utenti): 800 010066, Gas (guasti e dispersioni): 800 553000, Gas (autolettura consumi): 800 900133, Enel (segnalazione guasti): 800 900800, Poste (informazioni): 160, Igiene e sanità: 081 5514996/ 081 2514134, N.U. (raccolta e smaltimento siringhe): 081 5510599. Radiotaxi: Centralini: Vomero: via Cilea: 081 5605280 piazza Medaglie d'Oro: 081 5563841, Arenella: piazzale Cardarelli: 081 5461000. 21


La parola ai lettori

S a n M a rt i n o, d o p o i lavori area abbandonata Gent.le redazione de "Il Vomero", vorrei sottoporVi una questione annosa che riguarda largo San Martino: da quando sono terminati i lavori di rifacimento del piazzale, la zona è stata abbandonata e di conseguenza sta tornando nello stesso stato di degrado di prima. Che senso ha fare i lavori e poi dimenticarsi di una zona che, tra l'altro, è un punto d'arrivo per molti turisti che visitano la nostra bella Napoli. Vorrei aggiungere che anche le strade che si trovano nelle immediate vicinanze di San Martino sono ridotte in uno stato di incuria preoccupante che fa pensare che nessuno s'interessi della loro manutenzione . Oltre alla spazzatura, non mancano le siringhe dei drogati. Stefano Giaquinto Topi e blatte, allarme in piazza Medaglie d'oro Siamo stanchi di vedere topi e blatte sui marciapiedi e nelle strade di piazza Medaglie d'oro Siamo stanchi di vedere che questi animali roditori s'arrampicano fin sopra agli alberi. Il Comune e la Municipalità non fanno niente, aiutateci. Lucio Carannante

il Vomero

Le seconde uscite delle stazioni della metro Metronapoli continua a non ascoltare le richieste degli utenti di Salvator Rosa, Montedonzelli e Rione Alto. Così come ormai è consuetudine da anni dette uscite vengono puntulamente chiuse per tutto il mese di Agosto, a Pasqua e a Natale. Non ancora si è capito il motivo, dicono mancanza di personale ma non è affatto così. Qualcuno ci dovrebbe spiegare per quale motivo ad esempio la seconda uscita di Salvator Rosa/Battistello Caracciolo è aperta sempre pur non essendoci mai presente personale di Metronapoli nel casotto di vigililanza. Sabino Genovese

scriveteci a redazione@ilvomero.it 22

Buche e dissesti, pericolo in via Caldieri Sono ormai mesi che le strade circostanti lo stadio Collana rappresentano un vero e proprio percorso a ostacoli per tutti i cittadini, vomeresi e non, che ogni giorno sono costretti ad una gimkana da piloti professionisti, o a prepararsi a saltellare da una buca all’altra, neanche stessero correndo la Parigi-Dakar. Il tutto è iniziato quando a causa delle forti piogge di quest’inverno, una serie di buche (vere e proprie voragini) si sono create, nei pressi della stazione della metro di Quattro Giornate, di f ro n t e a l l i c e o P a n s i n i , all’angolo con via Caldieri e così via. Intervenite! Riccardo Ferrario

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