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SPECIALI COPERTURE ECONOMIA CARROZZERIE VALLECAMONICA VIAGGI MOTORI MERCATO IMMOBILIARE

SPECIALE a

91 Fiera Agricola di Montichiari

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SPECIALI COPERTURE ECONOMIA CARROZZERIE VALLECAMONICA VIAGGI MOTORI MERCATO IMMOBILIARE

SPECIALE a

91 Fiera Agricola di Montichiari

SOMMARIO 91a Fiera Agricola Zootecnica Italiana Fiera Agricola Zootecnica Italiana Taglio delle code dei suinetti Bruna2019 51a Mostra nazionale del Libro genealogico della razza Bruna Dairy Show 18° European Open Holstein Show Registro anagrafico della specie cunicola

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PUNTOBRESCIANO

REDAZIONALE TAMI, arredamenti industriali da 30 e lode

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Mensile di informazioni bresciane Aut. del Tribunale di Brescia N° 8/2003 - 24/02/2003

SPECIALE COPERTURE Rimozione amianto, quali sono gli incentivi per il 2019? Quali sono le novità previste per il 2019?

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n. 2 Febbraio 2019 - Anno XVII

DIRETTORE RESPONSABILE Gianmario Baroni EDITRICE | REDAZIONE AMMINISTRAZIONE | PUBBLICITÀ Editrend - Via Fura, 48 - Brescia Tel. 030 3534392 - Fax 030 5234013

ECONOMIA BRESCIANA L'industria bresciana continua a crescere 19 Opportunità di lavoro 27 Iperammortamento proroga in Legge di Bilancio 30 SPECIALE CARROZZERIE Il Levabotte di Farina Franco

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FOTOCOMPOSIZIONE e VIDEOIMPAGINAZIONE Editrend Grafica - Via Fura, 48 - Brescia Tel. 030 3534392 - Fax 030 5234013

SPECIALE VALLECAMONICA SKYALP scialpinismo 11a Ciaspolata nella Valle di Lozio

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STAMPA Pixartprinting

SPECIALE VIAGGI Viaggio in Polinesia Francese

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SPECIALE MOTORI La Ferrari batte tutti

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SPECIALE MERCATO IMMOBILIARE Mercato immobiliare 2019 ecco l'andamento previsto

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L’Editore declina ogni responsabilità in ordine ad eventuali errori di stampa e o disguidi di altro genere relativi agli spazi pubblicati. È vietata la riproduzione totale o parziale di foto, marchi e testi, tutti i diritti sono riservati. Periodico mensile a diffusione gratuita in Brescia e Provincia.


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91a FIERA AGRICOLA ZOOTECNICA ITALIANA speciale a cura della redazione

Fiera Agricola Zootecnica Italiana 430 espositori e allevatori, 40.000 metri coperti: la grande zootecnia per la FAZI 2019.

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tto padiglioni, 40.000 metri quadrati coperti, 430 espositori e allevatori presenti. Sono questi numeri della 91ª Fiera Agricola Zootecnica Italiana, in programma a Montichiari dall’1 al 3 febbraio, che vedrà la presenza anche del ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio. “Siamo alla vigilia di una rassegna in grado di richiamare migliaia di visitatori qualificati, grazie a una formula trasversale, che propone soluzioni innovative per l’agricoltura del futuro negli ambiti della meccanizzazione, dell’agricoltura e della zootecnia di precisione, dell’allevamento, delle energie rinnovabili, della forestazione, coniugando qualità e spettacolo, approfondimenti, dibattiti, mostre bovine e cunicole di altissimo profilo”, dichiara il presidente del Centro Fiera di Montichiari, Germano Giancarli. Quest’anno, in particolare, “torneranno i grandi ap-

puntamenti sul ring zootecnico, per quanto attiene i bovini da latte, con il 18º Dairy Show Open Holstein, la 51ª Mostra nazionale della razza Bruna, la 1ª Mostra nazionale del Registro anagrafico delle specie cunicole, oltre all’esposizione avicola e dei cavalli

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91a FIERA AGRICOLA ZOOTECNICA ITALIANA speciale a cura della redazione della Lombardia (Aral) e del Veneto (Arav), in collaborazione con l’Associazione nazionale allevatori di frisona italiana (Anafi) e l’Associazione italiana allevatori (Aia). In base ai risultati del concorso, in particolare, saranno selezionate le candidate al confronto europeo di Libramont, in Belgio, il 12 e 13 aprile. Venerdì 1 febbraio, a partire dalle ore 10, sono previsti i primi appuntamenti con la gara di giudizio fra istituti agrari, mentre la finalissima è prevista per domenica 3 febbraio. Il Centro Fiera di Montichiari ospiterà per la Fiera agricola zootecnica italiana anche la 51ª Mostra nazionale del libro genealogico della Bruna, una razza particolarmente vocata all’allevamento, grazie

Haflinger e Maremmano, a dimostrazione che il polo fieristico di Montichiari è uno dei più prestigiosi per la zootecnia, grazie anche al valore aggiunto che il settore rappresenta per l’economia del territorio”, afferma il direttore del Centro Fiera, Ezio Zorzi. C’è molta attesa per il 18º Dairy Show Open Holstein, evento internazionale dedicato alla razza Frisona, promosso dalle Associazioni regionali degli allevatori

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alla spiccata capacità di adattamento ai più diversi contesti agricoli e a rese alla caseificazione molto superiori alla media. Gli animali della Bruna saranno sul ring già da venerdì 1 febbraio per la gara di giudizio morfologico riservata agli istituti agrari. Sabato 2 febbraio, invece, il clou della Mostra nazionale nelle diverse categorie, con la finalissima prevista nel pomeriggio.


STORIE D’IMPRESA rubrica a cura della redazione

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nauguriamo la rubrica dedicata alle storie di successo di imprenditori ed artigiani con Tami, azienda che produce arredi industriali, fondata 30 anni fa a Vertova (Bg) da Aurelio Tiraboschi. Dall’esperienza acquisita come artigiano nei montaggi industriali, Tiraboschi intraprende la strada della progettazione e produzione di strutture su misura in metallo quali soppalchi, tettoie e scale.

incostante crescita. Ciò anche grazie ad una conduzione aziendale a livello famigliare, che vede impegnati in azienda anche Emanuela, la moglie del titolare, Fabrizio fratello del titolare, i giovani figli Davide, 31 anni (area commerciale) e Alessio, 28 (nello sviluppo commesse per la produzione). Tra i clienti più prestigiosi Tami annovera Ca’ Del Bosco, Absolute Yachts e Bticino.

Tami, arredamenti industriali da 30 e Lode «Sono state e continuano ad essere tante le soddisfazioni - sottolinea il titolare - anche se il lavoro è diventato più complesso per via della burocrazia legata al rispetto delle regole antisismiche che ci impongono a livello tecnico tempi di messa in produzione più lunghi». Tami, grazie ad un’organizzazione ottimale ha superato brillantemente i tempi duri della recente crisi economica, tanto che il suo volume d’affari è

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Spandiletame Spreading unit Miststruer-Aggregat Riduttori idraulici Hydraulic gearboxes KraftĂźbersetzer Trituratore Macerator Zerkleinerer

Grazioli Cesare s.r.l. - Via Cornali, 12/16 - 25013 Carpenedolo (Bs) tel. +39.030.96.96.35 - fax +39.030.96.97.957 - P.IVA 00644230989 e-mail: sales@grazioliagri.com - www.grazioliagri.com 8


91a FIERA AGRICOLA ZOOTECNICA ITALIANA speciale a cura della redazione Debutta a Montichiari la prima Mostra nazionale del Registro Anagrafico della specie cunicole. L’evento è promosso dall’Associazione nazionale coniglicoltori italiani, che vedrà la partecipazione di allevatori iscritti al Registro Anagrafico provenienti da tutta Italia. La rassegna agricola di Montichiari sarà anche l’occasione (domenica 3 febbraio) per presentare i primi risultati delle nuove attività del Programma di sviluppo rurale nazionale, dei nuovi programmi informatizzati per tutti gli allevatori iscritti al registro anagrafico della specie cunicola e per illustrare il tema delle mostre e delle patologie degli animali con il professor Lavazza dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia ed Emilia-Romagna. Ricco anche il programma di convegni della 91ª edizione della Fazi. “Le produzioni zootecniche, il benessere animale, la tutela dell’ambiente, la sostenibilità e i costi di produzione sono i grandi temi di fondo di un panorama convegnistico molto qualificato – spiega Zorzi – che quest’anno pone l’attenzione anche sugli aspetti cari ai consumatori, come l’etichettatura, il Made in Italy e i benefici nutrizionali”. Il riferimento è al convegno di sabato 2 febbraio (ore 14:30, Sala 1, 2° piano ingresso centrale), dedicato appunto al tema “Consumi, abitudini alimentari e benefici del latte: la difesa del Made in Italy”, promosso da Coldiretti Brescia, al quale prenderanno parte il ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio, Giorgio Calabrese (medico nutrizionista), Nicola Bertinelli (presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano), Stefano Berni (direttore del Consorzio del Grana Padano), Fabio Rolfi (assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia), con le conclusioni del presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini. L’inaugurazione ufficiale della FAZI è prevista per sabato 2 febbraio alle ore 11.

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91a FIERA AGRICOLA ZOOTECNICA ITALIANA speciale a cura della redazione

Taglio delle code dei suinetti alla FAZI 2019 allevatori a confronto su problemi e prospettive.

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e tutti i cambiamenti, inevitabilmente, si portano dietro diffidenza e timori, quello che sta investendo il settore suinicolo non fa eccezione. Parliamo di benessere animale. Ma soprattutto parliamo della direttiva europea – la 2008/120/CE – la quale, tra gli altri provvedimenti previsti, stabilisce che il taglio della coda dei suinetti  non debba più costituire una pratica routinaria così com’è avvenuto fino a oggi, adottata per impedire l’insorgenza di comportamenti aggressivi tra suini presenti nello stesso box. Recependo la direttiva in questione, il ministero della Salute ha elaborato un Piano d’azione nazionale contenente una serie di misure finalizzate a prevenire il ricorso al taglio delle code partendo soprattutto da  una congrua disponibilità di materiale di arricchimento ambientale, in particolare corda e paglia,  insieme a migliori condizioni strutturali e di pulizia, comfort termico e qualità dell’aria e al-

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tro ancora. Qualcuno l’ha definito un cambiamento epocale, sul quale gli allevatori hanno ingaggiato un confronto serrato tra chi vede positivamente la decisione di Bruxelles e chi invece la ritiene inutile prima ancora che inattuabile. In occasione della prossima edizione della Fiera


SPECIALE COPERTURE speciale a cura della redazione

Rimozione amianto, quali sono gli incentivi per il 2019?

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egli ultimi anni il tema della pericolosità dell’ amianto e la necessità di provvedere alla sua rimozione da abitazioni ed impianti industriali è stato spesso al centro dell’ attenzione, diventando oggetto di discussione sui giornali, in televisione ed in sede istituzionale. Ormai non ci sono dubbi circa il fatto che l’amianto sia una sostanza altamente cancerogena e distruttiva: i dati statistici dimostrano che l’esposizione prolungata a questo materiale aumenta l’ insorgenza di tumori e di altre gravi patologie, mettendo a rischio la popolazione che vive o lavora all’interno di edifici che contengono questa fibra. In passato i rischi legati all’utilizzo dell’amianto non erano sufficientemente conosciuti ed  è stato fatto un utilizzo frequente di questa componente sia nella  costruzione di abitazioni private  che in ambito industriale. Ora che il problema è emerso in tutta la sua gravità, tanto da far definire l’amianto come il “killer

invisibile”è chiaro a tutti come possa esistere un’unica soluzione per limitarne i danni: bonificare i siti, affidando il lavoro ad aziende specializzate in questo settore ed in grado di rispettare i rigidi criteri di sicurezza previsti dalla legge per lo smaltimento dell’amianto. Potrebbe quindi sembrare semplice intervenire per sanare la situazione, ma nel concreto purtroppo non è così: i costi degli interventi di bonifica effettuati secondo i requisiti richiesti talvolta sono elevati e questo fattore economico ha spesso bloccato (o almeno rallentato in modo significativo) le operazioni di smantellamento delle strutture in amianto-eternit. Per ovviare a questa situazione sono state recentemente varate alcune importanti misure che prevedono per il 2019 una serie di incentivi fiscali, oltre a contributi a livello comunale e regionale, per la rimozione dell’amianto. Andiamo quindi ad approfondire insieme quanto è stato stabilito nel Collegato Ambientale alla legge di Stabilità 2016 (legge 221/2015).

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91a FIERA AGRICOLA ZOOTECNICA ITALIANA speciale a cura della redazione Agricola Zootecnica Italiana che si terrà a Montichiari (BS)  dal 1 al 3 febbraio 2019, è previsto un incontro tra allevatori ed esperti del settore per tentare di fare chiarezza su un tema tanto spinoso. L’appuntamento è fissato per il 1 febbraio a partire dalle ore 10 presso la Sala Scalvini (primo piano, ingresso principale). “Più che di un cambiamento epocale – afferma Annalisa Scollo, medico veterinario libero professionista – parlerei di un nuovo e diverso approccio che l’allevatore è chiamato ad assumere nella gestione della sua porcilaia. Non si possono negare le difficoltà che questo comporta, ma gli strumenti messi in campo dalle varie Istituzioni scientifiche coinvolte, la competenza dei professionisti che lavorano a stretto contatto con gli allevatori, a cui va riconosciuta un’indubbia professionalità, credo possano rappresentare un valido e insostituibile contributo per affrontare una questione comunque problematica”. Specializzata nel settore suinicolo, Annalisa Scollo figura nell’elenco dei partecipanti all’incontro del 1 febbraio prossimo a Montichiari, dove porterà i risultati ottenuti in alcuni allevamenti in cui, da circa 3 anni, è stata avviata la conversione produttiva che non prevede il taglio delle code dei suinetti. “L’inizio, per ognuno di questi allevamenti – spiega – è stato traumatico e anche l’aspetto economico ne ha risentito. Poi si è riusciti a gestire il problema e a trovare un equilibrio che oggi sta producendo buoni risultati.   Il diverso approccio di cui parlavo prima consiste in particolare in un nuovo e differente modo di guardare, è proprio il caso di dire, l’animale. Quindi non si tratta solo di fornire materiali manipolabili come corda e paglia per limitare episodi di aggressività tra suini, ma soprattutto di

guardare e interpretare il comportamento dell’animale proprio attraverso i movimenti della coda, cosa che peraltro avviene in molte altre specie animali. È un processo che richiede tempo perché con l’osservazione attenta si può individuare il sogget-

to morsicatore da cui partire per intervenire con le strategie consentite. È evidente che un maggiore impegno di tempo può inizialmente causare una perdita economica, ma il rovescio della medaglia è l’arricchimento professionale dell’allevatore e, nel medio-lungo periodo, un miglioramento produttivo che è anche economico”. La direttiva europea coinvolge tutti i Paesi della Ue e a oggi sappiamo che solo la Finlandia e la Svezia hanno eliminato dai loro allevamenti il taglio delle code dei suinetti come pratica routinaria. Questo vuol dire che bene o male tutti gli altri Paesi sono sulla stessa barca. “In effetti è così – conclude  Annalisa Scollo – forse però, avendo iniziato qualche anno prima di noi con le prime esperienze, in diversi Stati le cose vanno un po’ meglio. O forse, altrove, sulla questione esiste una minore diffidenza”.

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91a FIERA AGRICOLA ZOOTECNICA ITALIANA speciale a cura della redazione

Bruna2019 51a Mostra nazionale del Libro genealogico della razza Bruna La FAZI – Fiera Agricola Zootecnica Italiana ospita la Bruna2019, 51a Mostra nazionale del Libro genealogico della razza Bruna, promossa da ANARB (Associazione Nazionale Allevatori Razza Bruna).

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on un patrimonio di circa 400.000 capi, le vacche di razza Bruna allevate in Italia sono oltre 300.000 con 120.000 capi iscritti al Libro genealogico, 90.000. Sono 6.000 gli allevatori che, attraverso gli Uffici del Libro genealogico, aderiscono ai programmi di selezione, con una media di 21 capi per allevamento.

VENERDÌ 1 FEBBRAIO ore 10.00 -13.00 Gara di giudizio morfologico riservata agli Istituti Agrari ore 14.00 – 18.00 Concorsi del Bruna Junior Club

La Bruna italiana è una razza che, oltre alla grande capacità di adattamento ai più svariati contesti agricoli, garantisce produzioni di latte di notevole qualità che, grazie a rese alla caseificazione nettamente superiori alla media, è particolarmente ricercato nella produzione di formaggi tipici.

SABATO 2 FEBBRAIO Valutazioni Mostra nazionale del Libro genealogico e del Bruna Junior Club ore 09.00 – 12.00 Valutazioni di categoria e finale manze ore 14.00 – 16.30 Valutazioni di categoria vacche e finali ore 16.30 – 17.00 Finalissima vacche

IL PROGRAMMA DA VENERDì 1 A DOMENICA 3 FEBBRAIO 2019

DOMENICA 3 FEBBRAIO Esposizione

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Dairy Show 18 European Open Holstein Show o

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ome da tradizione, la Fiera Agricola Zootecnica Italiana di Montichiari ospita il Dairy Show, 18th European Open Holstein Show, appuntamento internazionale dedicata alla razza Frisona, promosso da ARAL (Associazione Regionale Allevatori Lombardia) e ARAV (Associazione Regionale Allevatori Veneto), in collaborazione con ANAFI (Associazione Nazionale Allevatori Frisona Italiana) e AIA (Associazione Italiana Allevatori). Nell’edizione 2019 verranno selezionate le candidate al confronto europeo Libramont (Belgio) 2019.

A seguire: Gara di conduzione e Gara di giudizio fra Dairy Club

Programma

A seguire: Finale e premiazioni Junior Show Finale e premiazioni manze Dairy Show

Venerdì 1 febbraio 2019 Ore 10.00 – Gara di giudizio fra Istituti Agrari Ore 10.00 – Gara di tolettatura Junior Show Ore 14.00 – Giudizio sulla tolettatura Junior Show

Sabato 2 febbraio 2019 DAIRY SHOW Esposizione animali Domenica 3 febbraio 2019 DAIRY SHOW Ore 9.30 – Valutazione giovani animali, congiuntamente ai soggetti dello Junior Show

Ore 13.30 – Valutazioni vacche in latte Ore 17.00 – Finale Mostra e premiazioni

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SPECIALE COPERTURE speciale a cura della redazione

Quali sono le novita' previste per il 2019?

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a novità più importante è sicuramente rappresentata dall’introduzione del “Bonus smaltimento amianto” che prevede un credito di imposta al 50% a favore dei soggetti titolari di reddito di impresa che decidono di realizzare interventi di rimozione di parti in eternit e di bonifica delle componenti realizzate in amianto. Questa agevolazione non è stabilita in maniera fissa, ma aumenta proporzionalmente alla grandezza delle strutture contenenti amianto di cui viene effettuato lo smaltimento, premiando i soggetti che investono in questa attività e sottolineando così la grande importanza sociale della rimozione dell’amianto a tutela della salute pubblica e come obiettivo comune. Entrando nello specifico vediamo i  limiti stabiliti dalla normativa: per avere diritto al bonus l’importo

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speso per le attività di bonifica deve essere compreso tra un minimo di 20.000 € ed un massimo di 400.000 €, consentendo in questo modo un risparmio fiscale compreso tra 10.000 Euro e 200.000 Euro. Si tratta di cifre decisamente importanti e per questo motivo il bonus viene suddiviso in un massimo di 3 quote annuali di uguale importo, che non incidono sulla determinazione di Irap e Ires. Anche il tetto massimo di spesa previsto per l’ anno 2019  si attesta su valori significativi ed è attualmente fissato in 5,667 milioni di Euro. I contributi verranno quindi erogati fino all’esaurimento dei sopra citati fondi messi a disposizione per il bonus amianto.

Come usufruire delle agevolazioni?

Per usufruire dell’agevolazione  occorre essere in possesso di una  serie di requisiti  tas-


SPECIALE COPERTURE speciale a cura della redazione

sativi, che andiamo brevemente a riassumere. Per prima cosa è richiesto di essere un soggetto titolare di reddito di impresa, a prescindere dalla forma giuridica dell’impresa stessa. Inoltre in base al decreto legge del 16 Giugno 2016 che ha introdotto queste misure, occorre che i lavori di smaltimento siano stati effettuati nel corso del triennio compreso  tra il 2017 e il 2019. Ultimo ma non ultimo: i lavori di smaltimento devono rientrare tra quelli specificamente elencati ed autorizzati dal Ministero  per avere diritto alla corresponsione del credito di imposta. Le spese ammesse sono quelle sostenute per la rimozione di amianto-eternit ed i costi legati al relativo smaltimento dei materiali in discarica. Più in dettaglio la detrazione al 50% è prevista per le imprese che si fanno carico delle seguenti attività: • rimozione e smaltimento di coperture in eternit; • lastre in amianto ondulate o lisce; • tubi in amianto; • canaline in amianto; • cisterne e recipienti in amianto  destinati a contenere acqua (o a stoccare altri liquidi) destinati ad uso industriale o civile. Sono inoltre  ammesse in detrazione  le  spese sostenute per smaltire le coperture di strutture produttiveed i sistemi destinati alla  coibentazione industriale. In aggiunta alle voci sopra specificate vengono conteggiati come importi da poter detrarre  anche i  costi di consulenza professionale  sostenuti per pianificare le attività di bonifica dall’amianto: le perizie effettuate per gli obiettivi di cui sopra godono di un’ulteriore agevolazione, cioè in uno sconto fino al 10% fino ad un massimo di 10.000 €.

beneficiare di altre importanti detrazioni fiscali stabilite ad hoc per l’anno 2019. Ci riferiamo in particolare alla possibilità di detrarre, sotto forma di Eco bonus, il  65% delle spese sostenute per effettuare opere di isolamento delle parti di struttura su cui è stato smaltito l’amianto. Inoltre sono previste  detrazioni al 50%  in caso di  installazione di pannelli fotovoltaici  in sostituzione delle parti di amianto ed eternit rimosse. Questa possibilità è regolata all’interno di un decreto specifico, denominato “Decreto fotovoltaico 2019 Mise”, che prevede una  detrazione aggiuntiva per le aziende che optano per una soluzione green  e cioè per l’installazione di un impianto fotovoltaico, sicuro ed ecologico, al posto di una vecchia e pericolosa struttura in amianto. Il bonus fotovoltaico prevede, in aggiunta al normale beneficio economico di cui si gode utilizzando questa fonte energetica, un  premio pari a 12 euro per ciascun Mwh di energia prodotta. E’ quindi evidente in tutte queste misure la volontà del legislatore di sensibilizzare le imprese sull’importanza della bonifica dall’amianto, incentivando l’adozione di azioni concrete e di investimenti a tutela del bene comune. Ma come va presentata la domanda per usufruire del bonus amianto? Andiamo a scoprirlo nel prossimo paragrafo.

I bonus per il rifacimento delle coperture

Tutte le attività svolte successivamente allo smaltimento dell’amianto, come per esempio il rifacimento di un tetto in altro materiale,  non rientrano tra le spese ammesse  a godere dello sconto del 50% previsto dal bonus, ma  possono comunque

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ECONOMIA speciale a cura della redazione

L'industria bresciana continua a crescere Diciassettesima rilevazione congiunturale consecutiva di Aib con segno positivo per il manifatturiero. Nell’ultimo trimestre la crescita ha segnato il 2,2%

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egnali positivi per le industrie del settore manifatturiero bresciano.  Il dato emerge dallo studio effettuato dall’Associazione Industriali Bresciani, che nell’ultimo trimestre del 2017 ha rilevato una variazione positiva coerente con un contesto nazionale e internazionale. "La produzione industriale evidenzia una  crescita congiunturale del 2,2% – specifica Aib in una nota – la variazione tendenziale, ossia la variazione dell’indice nei confronti dello stesso periodo dell’anno precedente, pari a +3,1%, è positiva per la diciassettesima rilevazione consecutiva. Nel complesso, il 2017 si chiude con un incremento medio della produzione del 3,3%, in lieve accelerazione su quanto registrato nel 2016 quando la percentuale fu del 3,2%. La dinamica è del tutto assimilabile a quella del 2010, quando l’industria locale aveva potuto beneficiare di un "effetto rimbalzo, dopo la forte caduta del 2009". Il recupero dai minimi registrati nel terzo trimestre 2013 è, dunque, pari al 13,0%, mentre la distanza dal picco di attività pre-crisi e cioè dal primo trimestre del 2008 si attesterebbe intorno al 22%. "La dinamica dell’industria provinciale è stata favorita dalla rinnovata vitalità del mercato domestico, unita al consolidamento di quello estero. Basti pensare

che il 36% delle aziende ha aumentato le proprie vendite in Italia e il 22% sui mercati internazionali – continuano da Aib – Bene va anche all’artigianato manifatturiero che, rispetto all’ultimo trimestre del 2016 è cresciuto del 3,5%". Complessivamente la crescita media annua del 2017 è stata pari al 3,6%,

migliore del risultato dello scorso anno, che era dell’ 1,7%. Per quanto riguarda gli ordini l’andamento è un po’ altalenante: in calo rispetto al terzo trimestre 20117 e in aumento rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. Tra i comparti che hanno raggiunto risultati significativi vi è quello metallurgico e siderurgico, che segna un incremento dell8,7%. Seguono la meccanica di precisione e costruzione di apparecchiature elettriche (+4,5%), carta e stampa (+4,4%), tessile (+3%), chimico, gomma e plastica (+2,7%), legno e mobili in legno (+2,4%). Le previsioni per il futuro sono ottimistiche.

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91a FIERA AGRICOLA ZOOTECNICA ITALIANA speciale a cura della redazione

Registro anagrafico della specie cunicola alla Fazi 2019 la mostra nazionale promossa da ANCI

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a 91° edizione della FAZI Fiera Agricola Zootecnica Italiana in programma al Centro Fiera di Montichiari (BS) ospiterà la 1ª Mostra nazionale di Registro Anagrafico della specie cunicola.

L’evento è promosso dall’ANCI Associazione Nazionale Coniglitori Italiani e vedrà la partecipazione di allevatori iscritti al registro anagrafico provenienti da

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tutto il territorio nazionale. Il Registro Anagrafico della specie cunicola rappresenta lo strumento per la conservazione e la salvaguardia delle razze cunicole allevate sul territorio nazionale. L’obiettivo principale è quello di mantenere lo standard morfologico e la variabilità genetica, nell’ottica di una sempre maggiore valorizzazione economica. Le Mostre ufficiali di Registro Anagrafico costituisco-


91a FIERA AGRICOLA ZOOTECNICA ITALIANA speciale a cura della redazione no un importante momento di confronto tra allevatori e una preziosa occasione di scambio del patrimonio genetico. L’appuntamento in programma in occasione della FAZI 2019 di Montichiari è uno dei più attesi e si annuncia ricco di spunti per gli allevatori del sistema. PROGRAMMA DELLA MOSTRA Venerdì 1 febbraio 2019 Esposizione e mostra durante le giornate di apertura della fiera. Sabato 2 febbraio 2019 Esposizione e mostra durante le giornate di apertura della fiera. Domenica 3 febbraio 2019 Esposizione e mostra durante le giornate di apertura della fiera. Sala 4 (2° piano – ingresso centrale) – Incontro con gli allevatori ore 09.00 Saluti e comunicazioni del Presidente ANCI ore 09.30 Primi risultati delle nuove attività del PSRN sottomisura 10.2 raccolti Nuovi programmi informatizzati per tutti gli allevatori iscritti R.A. ANCI ore 11.15 Le patologie degli animali nelle mostre Prof. Lavazza – IZSLER ore 12.30 Premiazione degli allevatori (Campioni di Razza – Collezioni – Best in show)

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SPECIALE CARROZZERIE speciale a cura della redazione

Il Levabotte di Farina Franco

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’azienda IL LEVABOTTE di Farina Franco vanta un’esperienza ultra decennale nella riparazione di autovetture che presentano ammaccature di differente origine. A prescindere dalla tipologia dell’auto e dalla marca, sia con carrozzeria laminerata che in alluminio e in lega d’alluminio, IL LEVABOTTE esegue riparazioni con un grado di soddisfazione pari al 100%. Dalle nostre foto noterai la differenza: la scocca tornerà nuova come se non ci fosse mai stato alcun tipo di colpo.

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RIPARAZIONE PICCOLI COLPI DA PARCHEGGIO E’ difficile riuscire a controllare la propria auto soprattutto se parcheggiata in un luogo pubblico. Le telecamere di sicurezza possono servire a ben poco.

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SPECIALE VALLECAMONICA speciale a cura della redazione

SKYALP Da giovedi' 10 gennaio a giovedi' 28 febbraio 2019 Ogni lunedi' e giovedi' a Borno le serate SKIALP!

SIETE APPASSIONATI DI SCIALPINISMO O VI PIACEREBBE PROVARE? Il comprensorio Borno Ski Area - Monte Altissimo è anche per voi. Tutti i lunedì e giovedì sera è possibile risalire la pista Ogne e la pista Pian d'Aprile fino al rifugio Monte Altissimo, aperto per l'occasione. Fino alle 22 le piste indicate saranno a disposizione degli skialper. ATTENZIONE PERO': oltre questo orario sarà vietato sia salire che scendere poichè riprenderà il normale servizio dei mezzi battipista. Ricordatevi di portare con voi una torcia e di non avvernturarvi oltre il tracciato. Buone risalite! Per maggiori informazioni: www.bornoskiarea.it 25


SPECIALE VALLECAMONICA CARROZZERIE speciale a cura della redazione

SABATO 23 FEBBRAIO 2019

11^ Ciaspolata nella Valle di Lozio Giornata all’insegna del divertimento immersi in un ambiente spettacolare nella bellissima Valle di Lozio con la possibilità di godersi i panorami sia al tramonto che al chiaro di luna. Luogo dell’evento: Villa di Lozio Riferimenti social: Proloco Valle di Lozio

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CIASPOLE Numero di percorsi disponibili: 1 Difficoltà del percorso: medio, con buona preparazione fisica Dislivello: 500 mt Durata della Manifestazione: 3 ore Lunghezza dei percorsi: 10 km


ECONOMIA speciale a cura della redazione

Opportunita' di lavoro 31.400 le opportunita' di lavoro nelle imprese bresciane nel periodo dicembre 2018-Febbraio 2019. Le figure piu' richieste saranno gli operai specializzati Per 35 contratti su 100 ci sono difficolta' di reperimento.

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aranno 31.400 le assunzioni programmate dalle imprese bresciane nel trimestre dicembre 2018-febbraio 2019, ovvero 3.800 opportunità lavorative in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (DICEMBRE 2017-FEBBRAIO 2018) corrispondenti in termini percentuali a un + 13,8% . E’ quanto emerge da una recente analisi del Servizio Studi della CCIAA di Brescia sui dati del Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e ANPAL. La dinamica tendenziale positiva della domanda di lavoro espressa dalle imprese bresciane è migliore di quella regionale e nazionale, che vedono aumentare le entrate programmate rispettivamente del 9,8% e del 8,3%. Più della metà delle assunzioni verrà assorbita dal settore dei servizi, il commercio in testa con 4.510 assunzioni programmate, seguito dalla filiera turistica (alloggio e ristorazione) con 3.820 posizioni lavorative e dai servizi alle persone con 3.170 opportunità lavorative. Nel confronto con lo stesso trimestre dello scorso anno i servizi perdono circa 3 punti percentuali in favore dell’industria in senso stretto che incrementa, in un anno, la domanda di lavoro del 30% corrispondenti 2.840 nuovi ingressi di personale. Le maggiori richieste di assunzioni provengono dalle industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo (5.540 entrate ovvero circa il 33% in più rispetto allo scorso anno), dalle industrie meccaniche (3.120 en-

trate programmate nel periodo), e dalle industrie chimico - farmaceutiche, della plastica e della gomma (1.290). Più di sei contratti su dieci del periodo, saranno offerti dalle piccole e medie imprese – il 34% dalle imprese con 10-49 addetti e il 29% dalle piccole con 1-9 addetti- tuttavia, nel confronto con lo stesso trimestre dello scorso anno, è evidente che le grandi imprese hanno aumentato la domanda di personale: la quota sul totale è passata dal 10% dello scorso anno al 15% per le grandi con 250 addetti e più mentre le imprese con 50-249 addetti hanno recuperato 3 punti percentuali sul totale passando dal 19% al 22%. Circa due assunzioni su cinque saranno di operai specializzati, gli impiegati saranno il 32% del totale, seguono i dirigenti (16,8%) e le figure professioni non qualificate (14,9%). Le imprese bresciane offriranno in circa sette casi su dieci contratti alle dipendenze, prevalentemente a tempo determinato. La difficoltà di reperimento si colloca al 35% delle entrate previste contro il 25% dello stesso trimestre dello scorso anno. Le motivazione della difficoltà di reperimento riguarda il ridotto numero dei candidati e la scarsa professionalizzazione degli stessi. Aumenta la quota di posizioni lavorative ai cui viene richiesta l’applicazione di soluzioni creative e innovative che passa dal 18% dello scorso anno al 22%. Le figure maggiormente richieste nel trimestre dicem-

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ECONOMIA speciale a cura della redazione bre –febbraio saranno gli operai specializzati nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche (5.230 posizioni) e gli operai nelle attività metalmeccaniche richiesti in altri settori (1.520). Profili che sono tra i più difficili da reperire. Alle figure ricercate viene richiesta prevalentemente una qualifica professionale a indirizzo meccanico o il diploma a indirizzo meccanico e la capacità di applicare soluzioni creative e innovative.

Altre figure molto ricercate dalle imprese bresciane e ritenute di difficile reperimento sono i tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione. La difficolta sostanziale sta nel ridotto numero dei candidati. A cui verrà richiesta in due casi su cinque di coordinare altre persone nonché di avere competenze creative e innovative.

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ECONOMIA speciale a cura della redazione

Iperammortamento: proroga in Legge di Bilancio

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a Legge di Bilancio per il 2019  (Legge n. 145/2018,commi da 60 a 65) ha prorogato l’iperammortamento  per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico e digitale secondo il modello Industria 4.0, di ammontare fino a 2,5 milioni di euro, elevando la maggiorazione fino al  170%. Non è invece stata prorogata la disciplina relativa al superammortamento.

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Proroga iperammortamento

La Legge di Bilancio 2019 è intervenuta sulle disposizioni dettate dall’articolo 1, comma 9, della legge 232/2016, estendendo l’agevolazione anche agli investimenti in beni strumentali materiali nuovi, destinati a strutture produttive situate nel territorio dello Stato, effettuati entro il 31 dicembre 2019 ovvero entro il 31 dicembre 2020, purché, entro il  31 dicembre 2019, il relativo ordine sia stato accettato


ECONOMIA speciale a cura della redazione ti a titolo di canone per l’accesso, mediante soluzioni di cloud computing, a beni immateriali di cui all’allegato B, limitatamente alla quota del canone di competenza del singolo periodo di imposta di vigenza della disciplina agevolativa. Documentazione Ai fini della fruizione dei benefici di cui ai commi 60 e 62, l’impresa e’ tenuta a produrre la documentazione di cui all’articolo 1, comma 11, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (dichiarazione resa dal legale rappresentante, perizia tecnica giurata o attestato di conformità).

Sostituizione beni agevolati

Confermate le norme relative agli investimenti sostitutivi previsti dall’articolo 1, commi 35 e 36, legge 205/2017: la sostituzione di un bene agevolato non determina la revoca del beneficio a condizione che il bene nuovo abbia caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori a quelle previste dall’allegato A e che siano soddisfatte le condizioni documentali richieste dalla legge per l’investimento originario . Se l’investimento sostitutivo è di costo inferiore a quello del bene originario, la fruizione del beneficio prosegue per le quote residue fino a concorrenza del costo del nuovo investimento.

dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Nuove maggiorazioni

Il beneficio, volto a favorire processi di trasformazione tecnologica e digitale  secondo il modello Industria 4.0, viene suddiviso in tre scaglioni, in funzione della consistenza dell’investimento effettuato: • 170%  per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro; • 100% per gli investimenti oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro; • 50% per gli investimenti oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro. Il comma 61 limita l’incentivo a 2,5 milioni di euro, escludendo la maggiorazione per gli investimenti eccedenti i 20 milioni.

Beni immateriali

Per i soggetti che usufruiscono dell’iperammortamento 2019 il comma 62 conferma la maggiorazione del 40% del costo di acquisizione dei beni immateriali strumentali, funzionali alla trasformazione tecnologica secondo il modello “Industria 4.0” (allegato B alla legge 232/2016, come integrato dall’articolo 1, comma 32, della legge 205/2017). Anche in questo caso sono agevolabili anche i beni acquisiti entro il 31 dicembre 2020, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019 l’ordine sia stato accettato dal venditore e siano stati pagati acconti pari almeno al 20% del costo di acquisizione. Tra i costi agevolabili con la maggiorazione del 40%, il comma 229 introduce anche quelli sostenu-

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SPECIALE VIAGGI speciale a cura della redazione

Viaggio in Polinesia Francese cosa vedere e quando andare

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a Polinesia Francese  è il  sogno nel cassetto di tantissimi viaggiatori, una terra che vale il viaggio di una vita. Tra spiagge bianchissime, mare trasparente e una popolazione che ti accoglie col sorriso, Skyscanner vi porta alla scoperta del  paradiso in terra della Polinesia Francese, con i consigli della blogger di viaggi Elisa Paterlini. Destinazione unica e amata dagli novelli sposi per i viaggi di nozze, la Polinesia Francese è una perla tutta da esplorare, composta da un insieme di cinque arcipelaghi per un totale di 118 isole di cui solo 67 abitate! Ecco la nostra guida alla Polinesia Francese: cosa vedere, cosa fare, quando andare. Ci si innamora della Polinesia Francese ammirando i quadri di  Paul Gauguin, soffermandosi sui visi delle donne che ritraeva e che sembravano delle  Dee. Un viaggio in Polinesia Francese non è solo una vacanza tra spiagge e isole idilliache ma è un viaggio alla scoperta di una  cultura ancestrale dalle tradizioni millenarie. Una delle esperienze che non scorderà mai del viaggio in Polinesia è quella di assistere alla creazione di un  tatuaggio con metodo tradizionale maori, che prevede l’utilizzo di un martelletto "rudimentale" costituito da una serie di aghi che vengono intrisi nel colore. Ogni tatuaggio parla della storia della persona ed è composto da forme circolari e spirali che formano modelli complessi. Ma ora è tempo di prenderci e portarci su queste straordinarie isole, siete pronti? Salpiamo per la Polinesia Francese!

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Come arrivare in Polinesia Francese Per arrivare in Polinesia Francese  è necessario un volo di circa 22 ore con scalo tecnico a  Los Angeles. La compagnia di bandiera Air Tahiti Nui vi farà assaggiare già un po’ di Polinesia prima di arrivare, grazie alle divise blu oceano delle hostess, ai loro sorrisi e ai fiori tra i capelli. Molti voli per la Polinesia Francese partono da Parigi, perciò se non vi trovate nella capitale francese sarà necessario raggiugnere la città da un aeroporto italiano. È possibile fare il viaggio anche con altri vettori come Air France e Air New Zealand. Polinesia Francese: documenti e vaccinazioni All’ingresso in Polinesia vi verrà richiesto un passaporto con validità residua di almeno sei mesi; considerate che se fate uno scalo tecnico negli Stati Uniti dovrete provvedere anche alla richiesta dell’ESTA e di passaporto a lettura elettronica. Non è necessaria alcuna vaccinazione. Lingua e fuso orario della Polinesia Francese Le lingue ufficiali della Polinesia Francese sono il francese e il tahitiano. Il fuso orariorispetto all’Italia è di  undici ore indietro, che salgono a dodici durante l’ora legale. Sarete in tutto e per tutto dall’altra parte del mondo! Il clima della Polinesia Francese varia molto, a seconda di dove deciderete di soggiornare e dei diversi arcipelaghi. Non in tutte le isole troverete il clima caldo tutto l’anno che vi accoglierà a  Bora


SPECIALE VIAGGI speciale a cura della redazione tutto il Pacifico grazie alla sua laguna meravigliosa che regala uno spettacolo indescrivibile già quando la si sorvola con l’aereo. Ricordo che sono rimasta a bocca aperta col naso incollato al finestrino per cinque minuti la prima volta che l’ho vista. Tahiti  è senza dubbio il fulcro della Polinesia Francese, e

Bora, dove ciò che vi servirà saranno soprattutto costume e infradito. Il periodo migliore per visitare la Polinesia Francese rimane comunque la stagione secca che va da aprile a ottobre. Cosa vedere in Polinesia Francese La Polinesia Francese è racchiusa in un triangolo che ha come vertici l’Isola di Pasqua, la Nuova Zelanda e le Hawaii. I  cinque arcipelaghi  che la compongono sono: l’arcipelago delle  Isole della Società  con le Isole del Vento e del Sottovento, l’arcipelago delle Isole Australi, l’arcipelago delle Isole Marchesi, l’arcipelago delle  Isole Gambier  e l’arcipelago delle Isole Tuamotu. La maggior parte dei turisti che pensa alla Polinesia ha in mente l’immagine da cartolina di qualche resort all inclusive come la maggior parte delle agenzie turistiche è solita proporre, ma la Polinesia Francese è molto più di questo.

1. Isole della Società

Le Isole della Società  sono il  cuore della Polinesia  e comprendono l’atollo di  Bora Bora,  Tahiti  e  Moorea.  Bora Bora  è il gioiello indiscusso di

ha tanto da offrire grazie a Tahiti Nui, il vulcano che la ricopre per metà, la sua capitale Papeete con l’indimenticabile mercato serale di street food e le grotte di Maraa.  Moorea  è facilmente raggiungibile da Tahiti in quanto situata a pochi chilometri, e regala tramonti di grande intensità grazie al profilo di Tahiti Nui sempre visibile in lontananza.

2. Isole Australi

Le Isole Australi sono sette isole lontane dai flussi turistici in quanto sono posizionate al di sotto del tropico del capricorno e quindi caratterizzate dall’alternarsi di tutte le stagioni e da piogge abbondanti. Le isole principali sono  Tubuai, Rurutu, Raivavae e la stagione migliore per visitarle va da maggio a novembre, in quanto non c’è pericolo di tifoni. Sono isole vulcaniche-calcaree con un paesaggio vario, ricche di rilievi e di pianure, autosufficienti grazie all’agricoltura e  l’artigianato e per questo motivo sono ciò di più vicino potrete vedere della Polinesia di settant’anni, fa quando ancora il turismo non era arrivato.

3. Isole Marchesi

L’arcipelago delle Isole Marchesi è situato all’estremo nord della Polinesia Francese nei pressi dell’equatore, e trovandosi ai margini sono rimaste vere e solitarie. Delle dodici isole che compongono l’arcontinua a pagina 38

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MOTORI rubrica a cura della redazione

La Ferrari batte tutti come marchio piu' forte al mondo

Nella classifica stilata dalla società Brand Finance, il Cavallino è il migliore in base all’analisi che tiene conto di investimenti, marketing, ritorno d’immagine e ritorno economico. Sorpassati McDonald’s, Coca Cola, Lego e Disney. Record di pubblico, intanto, per i musei Ferrari a Maranello e Modena.

La forza del Cavallino. È infatti quello della Ferrari il marchio "più forte al mondo": lo dice la classifica stilata da Brand Finance, società di consulenza strategica che valuta l'impatto commerciale dei brand. Fra i 500 marchi con più valore economico, il Cavallino è il più influente, grazie a un punteggio dell’indice di forza (BSI) aumentato nell'ultimo anno di tre punti, da 91,5 a 94,8, sui 100 totali, come si legge nel rapporto di Brand Finance. Il progresso segna il sorpasso marchi di spessore come McDonald’s, Coca Cola, Lego e Disney. 5 ANNI DOPO — Già nel 2014 la Ferrari aveva conquistato questo titolo, assegnato in base all’analisi che tiene conto di investimenti marketing, ritorno d’immagine e ritorno economico: il valore del suo marchio è cresciuto del 27% arrivando a 8,3 miliardi di dollari, sempre secondo il rapporto di Brand Finance. La casa di Maranello non è l’unica a svettare nel rapporto 'Brand Finance Global 500', illustrato al World Economic Forum di Davos, in Svizzera: Amazon difende infatti la sua posizione dal punto di vista del valore del marchio, con una crescita del 25% a 187,9 miliardi di dollari, davanti a Apple e Google, rispettivamente secondo e terzo. MUSEI A GONFIE VELE — Grande successo per la Ferrari anche per quanto riguarda i suoi musei: nel 2018, infatti, il Museo Ferrari di Maranello ha registrato 370 mila presenze, grazie al 70° anniversario della Casa e le mostre, tuttora in corso, 'Driven by Enzo', 'Passion and Legend' e 'Michael 50', mentre il MEF (Museo Enzo Ferrari) di Modena ha chiuso l'anno con oltre 175 mila ingressi, con un aumento dell'11%. Dati che confermano l'ottima sinergia fra le due strutture, collocando i Musei Ferrari fra i poli espositivi più visitati in Italia.

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SPECIALE MERCATO IMMOBILIARE speciale a cura della redazione

Mercato immobiliare 2019

ecco l'andamento previsto

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on l’arrivo del 2019 in diversi settori si fanno bilanci dell’anno appena trascorso e si tenta di fare delle previsioni sul possibile andamento di quello appena iniziato. Ed anche il mercato immobiliare non si sottrae da tutto questo. In effetti, tale settore rappresenta uno dei più importanti nel nostro Paese, impiegando migliaia di lavoratori in decine di aziende piccole e grandi e permettendo agli Italiani di poter ottenere uno dei sogni della loro vita: una casa. Ma come sarà l’andamento del  mercato immobiliare 2019 rispetto a quello dell’anno passato? In sintesi, si conferma la stessa tendenza del 2018 come inizialmente previsto d’altronde e quindi timida ripresa rispetto all’andamento negativo degli anni precedenti e che potrà tuttavia rafforzarsi se l’economia fornirà segnali positivi di crescita, anche per ciò che riguarda il livello dell’occupazione. A fornire ancora una volta una spinta al settore, come negli anni passati, vi sono le agevolazioni fiscali per l’acquisto delle prime abitazioni.

Una visione generale della tendenza 2019 con un occhio al 2018

A chiarire le idee e a fornire delle previsioni interessanti è l’Ufficio Studi della società Tecnocasa, che, dall’alto della sua esperienza, aiuta a poter inquadrare meglio la situazione generale ed il trend complessivo del settore immobiliare. Dicevamo quindi che il 2019 si prospetta sulla stessa linea del 2018 e che, per quanto concerne le compravendite, ha registrato tra le 570.000 e le 580.000 transazioni. Ulteriore elemento positivo del 2018 è che il trend favorevole, e quindi al rialzo, del mercato immobiliare si è registrato sia a livello di compravendite che di prezzi. Evidenziando quindi una netta differenza rispetto all’anno 2017, davvero critico da questo punto di vista. A spingere la  domanda immobiliare  sono stati soprattutto i mutui, ancora molto convenienti, e gli investitori, sempre tanto interessati al settore ed alle sue prospettive. Il tutto ab-

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binato poi anche alla graduale ma costante diminuzione dei tempi di vendita degli immobili. Di conseguenza, nonostante delle incertezze che hanno riguardato il Paese Italia, il settore immobiliare sembra non ne abbia risentito e che, malgrado tutto, sia molto forte ancora tra gli Italiani il desiderio di possedere una casa. Gli stessi investitori, d’altronde, mantengono un vivace interesse per gli  immobili, soprattutto in quelle realtà in cui il turismo ed i flussi di studenti e lavoratori fuori sede permettono un certo rendimento economico. Difatti, in tali località si prevedono dei canoni di locazione in aumento.

Le previsioni dei prezzi nelle diverse realtà locali

Per quanto riguarda i prezzi, questi si prospettano in lieve crescita, tra l’1% ed il 3%, nelle grandi città e con Milano come al solito trascinare questo trend al rialzo. Anche nel 2019, come già accaduto l’anno precedente, tale crescita potrà coinvolgere pure le zone cittadine semicentrali e periferiche, purché ben servite da collegamenti e con un’offerta di buona qualità a livello abitativo. Per quanto concerne le altre realtà locali, in particolare quelle piccole o intermedie, come possono essere i capoluoghi e l’hinterland delle città metropolitane, la tendenza prevista per il 2019 evidenzia una certa dinamicità per le compravendite, ma stabilità a livello di valori, tranne per quelle realtà poste vicinissime alle grandi città (in pratica a contatto quasi delle loro periferie) e che subiranno il loro andamento in crescita e per i centri turistici con infrastrutture funzionali. Fattori che possono influire sugli investimenti immobiliari Così come per l’anno precedente, anche per quello appena iniziato uno dei principali è senz’altro la qualità, intesa sia a livello abitativo che di servizi offerti alla comunità residente in un’area o in un quartiere. Poi, mentre i tempi di vendita si prospettano ancora in diminuzione, buoni segnali per una certa ripresa si intravedono per le nuove costruzioni, anche se al momento si attendono ulteriori conferme al riguardo.


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SPECIALE VIAGGI speciale a cura della redazione

cipelago solo sei sono abitate ed ammaliano i viaggiatori grazie ad alcune splendide baie naturali e per le coste frastagliate. L’isola più imponente è Nuku Iva, che ospita la valle di Hakaui, uno dei posti senza dubbio più suggestivi di tutto l’arcipelago.

4. Isole Gambier

Le Isole Gambier  sono quasi il prolungamento dell’arcipelago delle  Tuamotu  e a parte l’atollo disabitato di Temoe sono tutte racchiuse nella stessa barriera corallina, lunga più di sessanta chilometri. L’attività principale degli abitanti è legata alla coltivazione delle perle che prendono il nome dall’isola principale, Mangareva. La vita sottomarina di queste

isole è straordinaria e offre possibilità di snorkeling e diving di ogni livello.

5. Isole Tuamotu

Le Isole Tuamotu, anch’esse famose per le perle, vantano tre isole principali:  Rangiroa, Fakarava e Tikehau. La laguna di Rangiroa è la seconda laguna più grande al mondo e qui la natura regna sovrana, alberi da cocco, una ricca fauna marina e una pace senza eguali la rendono un vero paradiso. Fakarava è considerata invece uno dei luoghi migliori al mondo per le immersioni e Tikehau è rinomata per le possibilità di vedere milioni di pesci diversi nello snorkeling presso Tueiava Pass.

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Punto Bresciano di Febbraio 2019  

Speciale 91a Fiera Agricola di Montichiari, Coperture, Economia, Carrozzerie, Vallecamonica, Viaggi, Motori e Mercato Immobiliare.

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