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SPECIALE

LOCALITA' SCIISTICHE

SPECIALI ECONOMIA CARROZZERIE COPERTURE VIAGGI GIARDINAGGIO STORIE D'IMPRESA

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LOCALITA' SCIISTICHE

SOMMARIO SPECIALE LOCALITA' SCIISTICHE

SPECIALI ECONOMIA CARROZZERIE COPERTURE VIAGGI GIARDINAGGIO STORIE D'IMPRESA

Ponte di Legno Tonale Centro termale wellness

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Madonna di Campiglio Scia all'alba a Campiglio e Pinzolo

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Borno Monte Altissimo

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Monte Campione

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Monte Maniva

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Colere Ski Area

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SPECIALE ECONOMIA I 7 eventi chiave per l'economia nel 2019

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Dopo Bankitalia anche il Fmi taglia le stime, ora l'Italia zavorra l'economia mondiale

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Tutti noi siamo imprenditori, nessuno è al sicuro

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n. 1 Gennaio 2019 - Anno XVII

Dal REI al Reddito di cittadinanza 2019: requisiti, novità e cosa cambia

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Mensile di informazioni bresciane Aut. del Tribunale di Brescia N° 8/2003 - 24/02/2003

SPECIALE COPERTURE

PUNTOBRESCIANO

DIRETTORE RESPONSABILE Gianmario Baroni EDITRICE | REDAZIONE AMMINISTRAZIONE | PUBBLICITÀ Editrend - Via Fura, 48 - Brescia Tel. 030 3534392 - Fax 030 5234013 FOTOCOMPOSIZIONE e VIDEOIMPAGINAZIONE Editrend Grafica - Via Fura, 48 - Brescia Tel. 030 3534392 - Fax 030 5234013 STAMPA Pixartprinting L’Editore declina ogni responsabilità in ordine ad eventuali errori di stampa e o disguidi di altro genere relativi agli spazi pubblicati. È vietata la riproduzione totale o parziale di foto, marchi e testi, tutti i diritti sono riservati. Periodico mensile a diffusione gratuita in Brescia e Provincia.

Rimozione amianto, quali sono gli incentivi per il 2019?

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STORIE D'IMPRESA Tami, arredamenti industriali da 30 e Lode

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SPECIALE GIARDINAGGIO Prepariamo al meglio il nostro giardino per la primavera!

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SPECIALE CARROZZERIE La manutenzione e la riparazione dell'auto

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SPECIALE VIAGGI Cosa fare a New York

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SPECIALE LOCALITA' SCIISTICHE speciale a cura della redazione

Ponte di Legno Tonale

Centro termale wellness

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state 2020. Questo è il Centro termale wellness che sorgerà in piazzale Europa, nel cuore di Ponte di Legno, tra il centro storico e le piste da sci. L’edificio è stato progettato dall’architetto Marco Casamonti, che ha voluto rispettare l’identità del comprensorio Pontedilegno-Tonale puntando sui suoi tratti più caratteristici: il ghiaccio e le montagne. Si presenterà infatti con un volume articolato, come le montagne, e con ambienti basati sulla trasparenza grazie ad elementi vetrati che proietteranno nel mondo dei ghiacci. Non una semplice spa bensì un luogo dove sarà possibile vivere una vera e propria esperienza sensoriale. Ecco come l’architetto Marco Casamonti ha illustrato il progetto: Come nel ghiacciaio del Tonale, a Ponte di Legno l’edificio delle nuove terme si protende dalle viscere della montagna fino a scalare il cielo.

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SPECIALE LOCALITA' SCIISTICHE speciale a cura della redazione

Come nelle nevi perenni soprastanti, il paesaggio costruito è caratterizzato da una profonda fenditura, un crepaccio artificiale che termina in uno specchio d’acqua quale risultato di un doloroso quanto inesorabile scioglimento mentre in sommità una vasca permette di nuotare e rilassarsi, dopo l’esperienza della grotta, nel mezzo del cielo. Il risultato è un edificio che sostituisce il volume banale quanto incombente dell’ex Municipio, un volume di cui, una volta demolito, è possibile fare a meno. In effetti, la superficie costruita, circa 7000 metri quadrati, trasformata in volume fuori terra, rappresenterebbe un evidente fuori scala rispetto al paesaggio minuto del paese fatto di case e piccoli edifici. Per questo si è scelto di spingere il corpo principale del complesso delle terme verso la sua naturale collocazione cioè dentro la terra, come se

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essa stessa potesse produrre quell’energia termica di cui si nutre l’esperienza antica quanto nobile del “tepidarium”. La scelta di realizzare parte dell’edificio sottoterra non corrisponde ad una scelta mimetica, al contrario sviluppa il complesso come quinta urbana in grado di segnare quella centralità e quel riferimento per il contesto che si ottiene soltanto muovendosi in verticale come un qualsiasi campanile rispetto al proprio corpo ecclesiastico. Tutto attorno le Terme realizzano una naturale estensione della piazza e con questa si fondono individuando nel centro di Ponte di Legno un luogo dove sia in estate che in inverno, il paesaggio circostante, costituito da una straordinaria quanto impareggiabile corona di montagne, si riflette sulle facciate.


SPECIALE LOCALITA' SCIISTICHE speciale a cura della redazione

Liberare lo spazio occupato dall’attuale Municipio per restituirlo alla vita sociale, allo svago, al tempo libero come alternativa e completamento dell’attività sciistica, questo in definitiva è l’obiettivo principale di un progetto che mira ad incrementare l’offerta turistica di un luogo che può esprimere una rinnovata identità e quindi mostrare caratteri unici e originali, tratti distintivi di un paesaggio naturale e costruito in cui l’architettura, come disciplina, deve recitare necessariamente la propria parte. Si tratta in definitiva di un’architettura emozionale e non dimensionale, di un luogo minuto, quanto importante, discreto quanto evidente, capace nel tempo di divenire icona e riferimento per il paese e per una valle che già ci immaginiamo attraversata, nei mesi più freddi, da quel vapore acqueo che le vasche lasciano volare verso il cielo, come se l’edificio stesso potesse, con il suo funzionamento, inventare le nuvole.

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SPECIALE LOCALITA' SCIISTICHE speciale a cura della redazione

Madonna di Campiglio

Scia all'alba a Campiglio e Pinzolo

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e prime luci dell’alba, l’aria frizzante, la neve immacolata e un paesaggio dolomitico mozzafiato. Il tutto abbinato ad una ricca colazione dolce e salata con i sapori tradizionali locali. Potrai essere il primo a lasciare una traccia sulle piste di Madonna di Campiglio e Pinzolo. Gli appuntamenti di quest'anno, organizzati da Trentino e dalla località con il supporto di Audi sono: Sabato 26.01.2019 Rifugio 5Laghi (Madonna di Campiglio) Sabato 09.02.2019 Rifugio Boch (Madonna di Campiglio) Sabato 23.02.2019 Rifugio Pradalago 2100 (Madonna di Campiglio) Sabato 26 gennaio, Rifugio 5 Laghi Madonna di Campiglio Ore 6.45: ritrovo presso la telecabina 5 Laghi Ore 7.00: alba in quota e ricca colazione presso il rifugio 5 Laghi Ore 8.15: discesa accompagnata dai maestri di sci

Sabato 9 febbraio, Rifugio Boch Madonna di Campiglio Ore 6.15: ritrovo presso la telecabina Grostè (all'arrivo del 2° tronco) Ore 6.50: discesa dal rifugio Stoppani al rifugio Boch Ore 7.00: alba in quota e ricca colazione presso il rifugio Boch Ore 8.00: discesa accompagnata dai maestri di sci Sabato 23 febbraio, Rifugio Pradalago 2100 Madonna di Campiglio Ore 6.15: ritrovo presso la telecabina Pradalago Ore 6.30: alba in quota Ore 7.30: discesa accompagnata dai maestri di sci Ore 7.45: risalita e ricca colazione presso il rifugio Pradalago 2100 Costo per persona: € 30,00. Partecipanti: numero minimo 15, massimo 80. Le iscrizioni si chiudono ad esaurimento posti e comunque entro le ore 14.30 del giorno antecedente l'evento.

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SPECIALE LOCALITA' SCIISTICHE speciale a cura della redazione

Borno Monte Altissimo LUNEDI' E MERCOLEDI': BENTORNATO ALL INCLUSIVE! Il lunedì e il mercoledì torna l'all inclusive. La speciale promozione di Borno Ski Area vede coinvolti rifugi e ristoranti e concedersi una giornata di sci, relax e buona cucina non è mai stato così semplice. Lo skipass giornaliero e il pranzo in uno dei locali convenzionati (rifugio Monte Altissimo, Capanna Play, Hotel Valle d'Oro e Ristorante Pizzeria Cristallo Blu) costano solo 29euro! Cosa aspettate? Mettete in agenda la vostra giornata speciale sugli sci! LUNEDI' E GIOVEDI', SERATE SKIALP SIETE APPASSIONATI DI SCIALPINISMO O VI PIACEREBBE PROVARE? Il nostro comprensorio è anche per voi. Tutti i lunedì e giovedì sera è possibile risalire la pista Ogne e la pista Pian d'Aprile fino al rifugio Monte Altissimo, aperto per l'occasione. Fino alle 22 le piste indicate saranno a disposizione degli skialper, ATTENZIONE PERO', oltre questo orario sarà vietato sia salire che scendere poichè riprenderà il norma-

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le servizio dei mezzi battipista. Ricordati di portare con te una torcia e non avventurarti oltre il tracciato. Buone risalite! UN INVERNO DI EVENTI Avete già preso impegni per il 2019? Questo è il nostro calendario eventi: Alba Altissima, cene gourmet al rifugio Monte Altissimo, yoga sulla neve. L'iscrizione è obbligatoria, i posti sono limitati. E poi musica e serate skialp.


STORIE D’IMPRESA rubrica a cura della redazione

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nauguriamo la rubrica dedicata alle storie di successo di imprenditori ed artigiani con Tami, azienda che produce arredi industriali, fondata 30 anni fa a Vertova (Bg) da Aurelio Tiraboschi. Dall’esperienza acquisita come artigiano nei montaggi industriali, Tiraboschi intraprende la strada della progettazione e produzione di strutture su misura in metallo quali soppalchi, tettoie e scale.

incostante crescita. Ciò anche grazie ad una conduzione aziendale a livello famigliare, che vede impegnati in azienda anche Emanuela, la moglie del titolare, Fabrizio fratello del titolare, i giovani figli Davide, 31 anni (area commerciale) e Alessio, 28 (nello sviluppo commesse per la produzione). Tra i clienti più prestigiosi Tami annovera Ca’ Del Bosco, Absolute Yachts e Bticino.

Tami, arredamenti industriali da 30 e Lode «Sono state e continuano ad essere tante le soddisfazioni - sottolinea il titolare - anche se il lavoro è diventato più complesso per via della burocrazia legata al rispetto delle regole antisismiche che ci impongono a livello tecnico tempi di messa in produzione più lunghi». Tami, grazie ad un’organizzazione ottimale ha superato brillantemente i tempi duri della recente crisi economica, tanto che il suo volume d’affari è

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SPECIALE ECONOMIA speciale a cura della redazione

I 7 eventi chiave per l’economia nel 2019 Dalla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina ai turbamenti dell’Europa, passando per il rallentamento del Giappone: 7 situazioni da osservare per guardare al futuro dell’economia mondiale.

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umerosi esperti concordano: il 2019 rischia di essere il peggiore anno per l’economia mondiale da oltre dieci anni a questa parte, dai tempi in cui il mondo era alle prese con la crisi finanziaria del 2008 – a sua volta la peggiore dai tempi della grande depressione. Previsioni funeste che parlano di una regressione globale, sincronizzata, di tutte le maggiori potenze mondiali: arrivano mentre il governo americano è bloccato in uno shutdown che potrebbe estendersi fino a gennaio, e Wall Street ha chiuso il suo peggior mese di dicembre dal 1931, quando per l’appunto si sentivano ancora gli effetti della crisi epocale del 1929. Secondo i giornalisti Felix Salmon e Dion Rabouin di Axios Edge, “tutto quello che sta succedendo

nel mondo fa male all’economia”. A Washington, innanzitutto, le acque sono a dir poco agitate. Il 2019 è iniziato con la paralisi parziale del governo federale, mercati instabili, e una leadership indebolita in tutte le sue funzioni-chiave, dalla Casa Bianca al Pentagono, dal Dipartimento di giustizia alla rappresentanza nelle Nazioni unite. Secondo Jon Hilsenrath, redattore economico del Wall Street Journal, “la maggior parte degli economisti privati attende un rallentamento della crescita americana per il 2019”, e ciò potrebbe rappresentare un mutamento di scenario importante rispetto ai due anni precedenti. Nel 2017 la ripresa economica è stata quasi sincronizzata in tutto il mondo, mentre nel 2018 gli Stati Uniti hanno continuato ad accelerare mentre Europa, Giappone e Cina hanno rallentato.

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SPECIALE ECONOMIA speciale a cura della redazione

Dopo Bankitalia anche il Fmi taglia le stime, ora l'Italia zavorra l'economia mondiale Anche il Fondo prevede una crescita dello 0,6% nel 2019, ben al di sotto dei conti del governo. Con il rallentamento della Germania, il dato italiano e' uno dei fattori che contribuiscono alla frenata del Pil globale. Salvini: "E' il Fondo a essere una minaccia"

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n perfetta sintonia con quella Banca d'Italia che secondo Luigi Di Maio "sbaglia sempre", anche il Fondo monetario internazionale taglia le stime di crescita dell'Italia allo 0,6 per cento per l'anno in corso. Una revisione di quattro decimali rispetto a tre mesi fa e un numero che potrebbe anche peggiorare, se lo spread dovesse rimanere alto. Il "boom economico", per ora, sembra

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inghiottito da un orizzonte dove si stanno addensando molte nubi scure. Oltretutto, la zavorra non viene dall'estero; la zavorra siamo noi. Ed è la nuova capoeconomista del Fondo, Gita Gopinath, a dirlo a chiare lettere, nella conferenza stampa di presentazione dell'aggiornamento delle stime sull'economia globale: "Il costoso intreccio tra rischi sovrani e rischi finanziari continua a pagina 19


Prepariamo al meglio il nostro giardino per la primavera! L’inverno è una stagione poco produttiva per quanto riguarda le coltivazioni, il giardinaggio, i fiori e le piante. Diventa, quindi, il periodo ideale per dedicarsi alla manutenzione, approfittando dei tempi morti della natura. LA PREPARAZIONE DEL TERRENO Prima di piantare, per permettere alle proprie piante di crescere belle e sane, è necessario preparare il terreno e renderlo fertile e produttivo. L’inverno è la stagione ideale per rastrellare, dissodare e zappare. Questo servirà a smuovere la terra e rimescolarla, in modo che la qualità del terriccio possa migliorare, attingendo nuovo nutrimento da quella sottostante. Inoltre, se non si ha la fortuna di avere terra ricca e piena di nutrienti, è necessario concimarla e fertilizzarla. LA PREVENZIONE Soprattutto se si ha intenzione di abbondare con fiori ed alberi da frutta, è importante, prima della primavera, procedere a fare trattamenti preventivi contro i parassiti e gli insetti nocivi, nemici delle piante. È importante ricordare che quando si sceglie un trattamento preventivo bisogna sceglierne uno, o più d’uno, che agisca anche contro le muffe e i funghi che le producono. Molte piante, infatti, sono sensibili alle micosi e vanno protette da questo punto di vista. LA POTATURA DEGLI ALBERI taglio rami secchi invernoIn attesa che la primavera baci i tronchi e promuova la nascita di nuove gemme e rami, è necessario liberare gli alberi e gli arbu-

SPECIALE GIARDINAGGIO speciale a cura della redazione

sti da quelli che hanno concluso il loro ciclo vitale. A questo proposito è bene munirsi di strumenti adatti, individuare i rami non salvabili ed eliminarli con tagli netti e precisi, che non sfibrino le giunture, dalle quali potrebbero nascere nuovi germogli. Liberare gli alberi dai pesi superflui è importante per la loro salute: i rami vecchi rubano nutrimento alla pianta e, di conseguenza, inficiano la nascita e la crescita di quelli nuovi. LE PRIME SEMINE Ci sono alcune coltivazioni che possono essere fatte già da fine gennaio-inizio febbraio, soprattutto se il tempo è clemente e non sono previste eccessive gelate. Si tratta della messa a terra degli alberi da frutta, che sbocceranno poi in tarda primavera e frutteranno in tarda estate. Allo stesso modo l’inverno è la stagione giusta per interrare i bulbi dei fiori d’autunno, che sbocceranno tra settembre e inizio novembre. L’importante è non avere fretta: se le temperature sono estremamente rigide, meglio rimandare queste operazioni a fine febbraio-metà marzo.

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SPECIALE COPERTURE speciale a cura della redazione

RIMOZIONE AMIANTO, QUALI SONO GLI INCENTIVI PER IL 2019?

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egli ultimi anni il tema della pericolosità dell’ amianto e la necessità di provvedere alla sua rimozione da abitazioni ed impianti industriali è stato spesso al centro dell’ attenzione, diventando oggetto di discussione sui giornali, in televisione ed in sede istituzionale. Ormai non ci sono dubbi circa il fatto che l’amianto sia una sostanza altamente cancerogena e distruttiva: i dati statistici dimostrano che l’esposizione prolungata a questo materiale aumenta l’ insorgenza di tumori e di altre gravi patologie, mettendo a rischio la popolazione che vive o lavora all’interno di edifici che contengono questa fibra. In passato i rischi legati all’utilizzo dell’amianto non erano sufficientemente conosciuti ed è stato fatto un utilizzo frequente di questa componente sia nella costruzione di abitazioni private che in ambito industriale. Ora che il problema è emerso in tutta la sua gravità, tanto da far definire l’amianto come il

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“killer invisibile” è chiaro a tutti come possa esistere un’unica soluzione per limitarne i danni: bonificare i siti, affidando il lavoro ad aziende specializzate in questo settore ed in grado di rispettare i rigidi criteri di sicurezza previsti dalla legge per lo smaltimento dell’amianto. Potrebbe quindi sembrare semplice intervenire per sanare la situazione, ma nel concreto purtroppo non è così: i costi degli interventi di bonifica effettuati secondo i requisiti richiesti talvolta sono elevati e questo fattore economico ha spesso bloccato (o almeno rallentato in modo significativo) le operazioni di smantellamento delle strutture in amianto-eternit. Per ovviare a questa situazione sono state recentemente varate alcune importanti misure che prevedono per il 2019 una serie di incentivi fiscali, oltre a contributi a livello comunale e regionale, per la rimozione dell’amianto. Andiamo quindi ad approfondire insieme quanto è stato stabilito nel Collegato Ambientale alla legge di Stabilità 2016 (legge 221/2015).


SPECIALE COPERTURE speciale a cura della redazione QUALI SONO LE NOVITÀ PREVISTE PER IL 2019? La novità più importante è sicuramente rappresentata dall’introduzione del “Bonus smaltimento amianto” che prevede un credito di imposta al 50% a favore dei soggetti titolari di reddito di impresa che decidono di realizzare interventi di rimozione di parti in eternit e di bonifica delle componenti realizzate in amianto. Questa agevolazione non è stabilita in maniera fissa, ma aumenta proporzionalmente alla grandezza delle strutture contenenti amianto di cui viene effettuato lo smaltimento, premiando i soggetti che investono in questa attività e sottolineando così la grande importanza sociale della rimozione dell’amianto a tutela della salute pubblica e come obiettivo comune. Entrando nello specifico vediamo i limiti stabiliti dalla normativa: per avere diritto al bonus l’importo speso per le attività di bonifica deve essere compreso tra un minimo di 20.000 € ed un massimo di 400.000 €, consentendo in questo modo un risparmio fiscale compreso tra 10.000 Euro e 200.000 Euro. Si tratta di cifre decisamente importanti e per questo motivo il bonus viene suddiviso in un massimo di 3 quote annuali di uguale importo, che non incidono sulla determinazione di Irap e Ires. Anche il tetto massimo di spesa previsto per l’ anno 2019 si attesta su valori significativi ed è attualmente fissato in 5,667 milioni di Euro. I contributi verranno quindi erogati fino all’esaurimento dei sopra citati fondi messi a disposizione per il bonus amianto. COME USUFRUIRE DELLE AGEVOLAZIONI? Per usufruire dell’agevolazione occorre essere in possesso di una serie di requisiti tassativi, che andiamo brevemente a riassumere. Per prima cosa è richiesto di essere un soggetto titolare di reddito di impresa, a prescindere dalla forma giuridica dell’impresa stessa. Inoltre in base al decreto legge del 16 Giugno 2016 che ha introdotto queste misure, occorre che i lavori di smaltimento siano stati effettuati nel corso del triennio compreso tra il 2017 e il 2019. Ultimo ma non ultimo: i lavori di smaltimento devono rientrare tra quelli specificamente elencati ed autorizzati dal Ministero per avere diritto alla corresponsione del credito di imposta. Le spese ammesse sono quelle sostenute per la rimozione di amianto-eternit ed i costi legati al relativo smaltimento dei materiali in discarica. Più in dettaglio la detrazione al 50% è prevista per le imprese che si fanno carico delle seguenti attività: rimozione e smaltimento di coperture in eternit; lastre in amianto ondulate o lisce; tubi in amianto; canaline in amianto;

cisterne e recipienti in amianto destinati a contenere acqua (o a stoccare altri liquidi) destinati ad uso industriale o civile. Sono inoltre ammesse in detrazione le spese sostenute per smaltire le coperture di strutture produttive ed i sistemi destinati alla coibentazione industriale. In aggiunta alle voci sopra specificate vengono conteggiati come importi da poter detrarre anche i costi di consulenza professionale sostenuti per pianificare le attività di bonifica dall’amianto: le perizie effettuate per gli obiettivi di cui sopra godono di un’ulteriore agevolazione, cioè in uno sconto fino al 10% fino ad un massimo di € 10.000.

I BONUS PER IL RIFACIMENTO DELLE COPERTURE Tutte le attività svolte successivamente allo smaltimento dell’amianto, come per esempio il rifacimento di un tetto in altro materiale, non rientrano tra le spese ammesse a godere dello sconto del 50% previsto dal bonus, ma possono comunque beneficiare di altre importanti detrazioni fiscali stabilite ad hoc per l’anno 2019. Ci riferiamo in particolare alla possibilità di detrarre, sotto forma di Eco bonus, il 65% delle spese sostenute per effettuare opere di isolamento delle parti di struttura su cui è stato smaltito l’amianto. Inoltre sono previste detrazioni al 50% in caso di installazione di pannelli fotovoltaici in sostituzione delle parti di amianto ed eternit rimosse. Questa possibilità è regolata all’interno di un decreto specifico, denominato “Decreto fotovoltaico 2019 Mise”, che prevede una detrazione aggiuntiva per le aziende che optano per una soluzione green e cioè per l’installazione di un impianto fotovoltaico, sicuro ed ecologico, al posto di una vecchia e pericolosa struttura in amianto. Il bonus fotovoltaico prevede, in aggiunta al normale beneficio economico di cui si gode utilizzando questa fonte energetica, un premio pari a 12 euro per ciascun Mwh di energia prodotta. E’ quindi evidente in tutte queste misure la volontà del legislatore di sensibilizzare le imprese sull’importanza della bonifica dall’amianto, incentivando l’adozione di azioni concrete e di investimenti a tutela del bene comune.

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in Italia rimane una minaccia". Mentre a ottobre era stato il braccio di ferro commerciale tra Stati Uniti e Cina a imbrigliare l'economia globale, da allora l'ulteriore freno al Pil è "in parte" imputabile alla Germania e all'Italia, si legge nel documento. Nel caso del nostro Paese "le preoccupazioni sui rischi sovrani e finanziari" - tradotto, lo spread alle stelle dei mesi scorsi - "ha schiacciato la domanda interna". Argomentazioni che scatenano immediata la risposta del vice presidente del Consiglio, Matteo Salvini, che rispedisce al mittente: "Piuttosto è il Fmi che è una minaccia per l'economia mondiale, una storia di ricette economiche coronata da previsioni errate, pochi successi e molti disastri". A cui hanno fatto eco le parole del ministro del Tesoro, Giovanni Tria, a margine dell'Eurogruppo: "Non credo che l'Italia sia un rischio né per l'Ue né globale", in realtà il rischio viene dalle "politiche consigliate dal Fmi": lo ha detto il ministro dell'economia Giovanni Tria al termine dell'Eurogruppo. Al Fmi e Commissione prevale l'idea che "bisogna accumulare buffer fiscali per essere pronti e avere lo spazio per reagire in caso di crisi, ma con questa tesi non si vede che per voler accumulare mezzi per reagire alla crisi si crea la crisi", ha spiegato. "In questo momento la nostra finanza pubblica non corre alcun pericolo, il nostro quadro è stimato su una previsione di crescita dello 0,6% tendenziale. I nostri impegni con la Commissione riguardano il deficit strutturale che non è soggetto a variazioni della congiuntura che cambia. Parlare di manovra correttiva in questo momento è sbagliato", ha precisato il ministro dell'Economia riferendosi all'ipotesi di una manovra correttiva dei conti pubblici. Stando alle previsioni del Fondo, il Pil globale rallenta quest'anno di due decimali al 3,5 per cento, l'area euro dello 0,3 per cento a quota 1,6. La recessione, ha sottolineato il direttore generale del Fmi, Christine Lagarde, "non è ancora dietro l'angolo", ma i rischi di "un calo repentino" della crescita globale sono aumentati. Nell'aggiornamento presentato al Forum economico mondiale di Davos del tradizionale 'outlook' autunnale, il Fmi rileva inoltre che lo spread italiano è sceso rispetto al periodo più nero dello scontro sulla manovra, ma "che resta alto". E aggiunge che "un prolungato periodo di differenziale alto potrebbe mettere sotto pressione le banche italiane, pesare sull'economia e peggiorare la dinamica del debito". Pesante anche la revisione per la Germania, che

secondo gli economisti di Washington crescerà solo dell'1,3% ne 2019, dunque sei decimali in meno rispetto alle stime d'autunno. Tra i principali Paesi europei, Italia e Germania segnano il rallentamento più brusco. Il tutto, ammette il Fmi, al netto di un'ipotesi di Brexit disordinata, di un calo peggiore del previsto del Pil cinese ma anche del ritorno di tensioni sul commercio internazionale, che resta ipotecato dal neo protezionismo trumpiano. La Brexit disordinata potrebbe far crollare il Pil nel lungo termine "di 5-8 punti percentuali", ha precisato Gopinath. Interessante anche la Francia, meno colpita dalla correzione delle stime (1,5 per cento invece di 1,6) ma dove si può già riconoscere un riflesso negativo "delle proteste di piazza", insomma un effetto-gilet-jaune. L'Italia è afflitta invece "dalla debolezza della domanda interna, dagli oneri più alti sul credito dovuti alle pressione ancora alte sui rendimenti dei titoli governativi", mentre la Germania ha sofferto sia per i consumi e gli investimenti al palo sia per la nota revisione di alcune norme per le emissioni delle auto che hanno messo il freno all'industria trainante.

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SPECIALE ECONOMIA speciale a cura della redazione

Tutti noi siamo imprenditori, nessuno e' al sicuro

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Un po’ imprenditori, di sicuro molto precari. E probabilmente infelici, sballottati tra l’euforia e la paura, gli estremi concomitanti di una vita vissuta «in beta permanente». Chiamiamolo Entreprecariat, in italiano «imprendicariato», ovvero la condizione sperimentata ogni giorno dai lavoratori in un mondo che è stato trasformato in «una mastodontica startup», in cui tutti sono obbligati ad agire da risk-taker. Il neologismo lo si deve a Silvio Lorusso, designer e ricercatore di stanza ad Amsterdam, come titolo di

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un blog lanciato nel 2016 e che nel 2018 è diventato un libro omonimo edito dalla bresciana Krisis Publishing (pp. 228, 18 euro). Partendo dalla sua esperienza, Lorusso propone un’analisi della società in cui la precarietà è una norma ma anche uno stato mentale tale per cui, per non soccombervi, è necessario sviluppare una mentalità imprenditoriale. Il libro parla di imprenditori, ma non è un’agiografia di Steve Jobs. E nemmeno un manuale «per farcela». «Benvenuti nell’imprendicariato, dove lo spirito imprenditoriale, più che una benedizione, rappresenta una condanna». Gli «imprenditori di se stessi» sono


SPECIALE SPECIALECOPERTURE ECONOMIA speciale a cura della redazione i ricercatori, i freelance, i disoccupati, quelli con partita Iva e almeno tre lavori per avere un reddito decente, i creativi che per dare forma ai loro progetti fanno i fattorini per Amazon. Il fatto è che, sostiene Lorusso, la logica dominante la società devota a San Precario e che spinge a promuovere se stessi come prodotti genera una serie di valori di riferimento paradossali (gli ironizzati «core values»). Massacrati dall’instabilità, i protagonisti dell’imprendicariato devono mantenere un atteggiamento positivo e propositivo, pena essere tagliati fuori dal mercato. Si è sospinti all’emulazione di Elon (Musk) anche se non si è nella posizione per farlo. E allora il motto diventa «Fake it till you make it», fingi finché non ce la fai. Ma non solo. L’imprendica-

riato è lo status symbol di quelli che si dicono perennemente occupati, con senso di colpa annesso quando non lo sono. È l’app che aiuta a ottimizzare il tempo ma è anche qualcosa che sta trasformando lo spazio intorno a noi. Caffè, ristoranti, sale d’attesa, perfino la camera da letto: i nomadi digitali lavorano ovunque e l’ufficio continuo non ha più confini. Anzi, sono le stesse piattaforme digitali a esacerbarne le dinamiche (come LinkedIn, Fiverr e GoFundMe, che Lorusso passa in rassegna nell'ultimo capitolo). Non è lo scenario pessimista di un intellettuale. Si pensi solo che a Brescia la categoria dei precari conta migliaia di persone . Quanti di loro potrebbero raccontare se stessi in questa chiave?

Dal REI al Reddito di cittadinanza 2019: requisiti, novita' e cosa cambia Reddito di inclusione carta REI 2019: ecco come fare domanda INPS e novita' in vista della sua sostituzione da parte del reddito di cittadinanza Il Reddito di cittadinanza partirà dal mese di aprile 2019. L’assegno nasce come una misura di contrasto: “Alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale, a garanzia del diritto al lavoro, nonché a favorire il diritto all’informazione, all’istruzione, alla formazione, alla cultura attraverso politiche volte al sostegno economico e all’inserimento sociale dei soggetti a rischio di emarginazione nella società e nel mondo del lavoro”. REI E REDDITO: STESSA IMPOSTAZIONE La definizione sopra riportata avvicina parecchio la misura sbandierata dal governo gialloverde al

vecchio REI-Reddito d’Inclusione approvato a suo tempo dal governo Gentiloni. Cioè non si tratta di una misura di reddito slegato dal lavoro come nei paesi del nord Europa, bensì un sostegno orientato alla reintroduzione nel mondo del lavoro. Impostazione e obiettivi del RDC sono dunque gli stessi del Rei-Reddito d’Inlusione. ìCambia però, e di parecchio, la platea, così come lo stanziamento, che era di poco meno di 2 milioni per il REI e sarà di circa 6 per il Reddito di cittadinanza. L’assegno massimo del REI, inoltre, arrivava a 540 euro, mentre quello legato al RDC è di 780 euro. Inoltre la carta REI viene erogata per un periodo massimo

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SPECIALE SPECIALECOPERTURE ECONOMIA speciale a cura della redazione

di 18 mesi e può essere rinnovata soltanto una volta trascorsi 6 mesi, mentre il Reddito dovrebbe avere una durata massima pari a 3 anni, anche se per via delle poche risorse disponibili, i tecnici che stanno lavorando alla definizione della misura hanno ipotizzato una riduzione a 18 mesi o a non più di due anni. REI FINO AD APRILE Fino all’avvio del reddito di cittadinanza l’importo del REI resterà invariato e la proroga al 2019 è stata voluta e pensata soltanto per evitare che i contribuenti in difficoltà economica si trovassero, di fatto, senza alcuna forma di sostegno economico. Si potrà presentare domanda all’INPS e beneficiare del reddito di inclusione fino a marzo o aprile 2019, data presunta di avvio del RDC. Non sono cambiati requisiti e importi e per poterlo richiedere resta indispensabile presentare il modello ISEE. Anche nel 2019 quindi bisognerà tenere come riferimento soltanto quelli economici certificati dal modello ISEE, poiché sono stati eliminati i requisiti relativi alla composizione del nucleo familiare, inizialmente richiesti per poter fare domanda di REI.

REQUISITI REI 2019 Per richiedere il REI nel 2019 non cambia l’insieme dei requisiti necessari sia per quanto riguarda il reddito documentato mediante il modello ISEE che quelli relativi al proprio patrimonio mobiliare e immobiliare. Per fare domanda di reddito di inclusione è necessario possedere tre tipologie di requisiti: requisiti di residenza e anagrafici: essere cittadino italiano o straniero in possesso di permesso di soggiorno UE di lungo periodo e risiede in Italia in modalità continuativa da almeno due anni. Sono inoltre necessari i seguenti requisiti economici: modello ISEE non superiore a 6.000 euro; valore ISRE non superiore a 3.000 euro valore patrimonio immobiliare (esclusa casa di abitazione) non superiore a 20.000 euro; patrimonio mobiliare, non superiore a euro 6.000, accresciuta di euro 2.000 per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di euro 10.000; Requisiti di compatibilità: non si ha diritto al reddito di inclusione si riceve la disoccupazione Naspi mentre è possibile lo svolgimento di attività lavorativa. Per accedere al REI è inoltre necessario che ciascun componente del nucleo familiare: non percepisca già prestazioni di assicurazione sociale per l’impiego (NASpI) o altri ammortizzatori sociali di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria; non possieda autoveicoli e/o motoveicoli immatricolati la prima volta nei 24 mesi antecedenti la richiesta (sono esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità); non possieda navi e imbarcazioni da diporto (art. 3, c.1, D.lgs. 171/2005).

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SPECIALE CARROZZERIE speciale a cura della redazione

La manutenzione e la riparazione dell’auto le abitudini degli italiani

P

ossedere un auto comporta per l’utilizzatore, l’onere di mantenerla sempre efficiente. L’automobilista ha il dovere di sottoporre regolarmente il proprio veicolo alla revisione, in ottemperanza alle direttive UE. Dal 20 maggio 2018 l’Italia si è dovuta adeguare alla nuova direttiva EU n. 2014/45 che prevede controlli ancora più rigidi con lo scopo di proteggere i potenziali consumatori da spiacevoli casi di frode al momento dell’acquisto di un’auto usata. A seguito della sopraindicata normativa, i controlli diventano obbligatori anche su telaio carrozzeria, porte, serrature, serbatoio, vetri e specchietti. Non effettuare questo tipo di controlli comporta, per chi circola con un veicolo non visionato, una multa salata che va dai 155€ fino ai 625€. Da un’indagine è emerso che le riparazioni più domandate dagli automobilisti vedono al secondo posto, dopo i problemi meccanici, i lavori di carrozzeria con il 19%. La ricerca ha evidenziato che la richiesta di preventivi è superiore nei mesi di maggio, luglio e novembre, ovvero in corrispondenza dei periodi più o meno lunghi di vacanza. E allora perché non adottare un sistema di riparazione rapido, efficace, economico e rispettoso dell’ambiente? Lo SMART REPAIR o fast repair o spot repair. SMART REPAIR: una nuova opportunità intelligente ed economica (per le parti NON strutturali della vettura se gravemente danneggiate.). La riparazione intelligente S.M.A.R.T. (Small Medium Area Repair Technique = tecniche di riparazione per superfici medio-piccole) non è solo un’alternativa alla classica riparazione dell’auto, ma è un nuovo modello di business intelligente perché fa risparmiare, sia la carrozzeria che effettua il lavoro sia il cliente

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finale che è più propenso a far riparare il proprio veicolo. La maggior parte delle auto in circolazione prima o poi subisce qualche danno, è inevitabile che questo accada; e allora perché sostituire quando è possibile riparare? Lo scopo dello SMART REPAIR è quello di ridurre i tempi delle lavorazioni. Ciò si traduce in un maggior guadagno, in un aumento del tempo a disposizione per effettuare più lavori e in una riduzione degli sprechi. E’ fondamentale, per i danni di piccola-media entità, prevedere questo tipo di riparazione in carrozzeria. SMART REPAIR: una nuova esperienza per il cliente finale La riparazione veloce ed intelligente, nata 15 anni fa per la verniciature di piccole parti della vettura, ora è estesa a diversi altri tipi di lavorazioni ad esclusione delle parti gravemente danneggiate, ritenute strutturali dalla casa automobilistica : riparazioni di ammaccature, graffi e deformazioni sui pannelli, riparazioni delle plastiche , riparazioni di cerchi in acciaio e in lega, ripristino dei fari, riparazione dei vetri. E’ dimostrato che utilizzare spesso questo tipo di lavorazione aumenta il contatto con i clienti e offre un ottimo servizio al cliente che vive una nuova esperienza della riparazione auto, con costi e tempi certi. In questo modo il cliente non si recherà in carrozzeria solo in seguito ad un incidente, ma anche per mettere a posto i piccoli danni fatti con il quotidiano utilizzo del veicolo.


SPECIALE LOCALITA' SCIISTICHE

Monte Campione Montecampione è un comprensorio sciistico di medie dimensioni posto a metà della Val Camonica, sulle Prealpi Lombarde. Da Montecampione si può scorgere il lago d'Iseo! I punti di partenza, per accedere alle piste della skiarea sono 3: Montecampione 1200, Prato Secondino 1400, Plan 1800. Particolarmente oculata è stata la scelta di collegare i tre paesi (Alpiaz, Montecampione e Prato Secondino) in modo da garantire un discreto numero di piste. I 30 km dei tracciati per lo sci alpino si snodano tra i 1200 e i 2000 metri del Dosso Beccherie. Nonostante la quota delle piste non troppo elevata, non vi sono boschi particolarmente fitti se si eccettua la zona sotto la seggiovia Monte Corniolo. Lì si trovano anche le piste più emozionanti. Da non perdere sono la pista 1 (Fodestal), la pista 4 (diretta) e la pista 16 servita dalla seggiovia Monte Splaza. Gli impianti di risalita partono dai complessi residenziali; non sono così necessari spostamenti in automobile.

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SPECIALE LOCALITA' SCIISTICHE speciale a cura della redazione

Monte Maniva

A

l termine dell'Alta Valle Trompia e dell'Alta Valle Sabbia, a 10 km dal paese di Collio verso il Passo Maniva, si trova il comprensorio sciistico Maniva Ski. 7 gli impianti tra cui una seggiovia quadriposto e la nuova seggiovia biposto Persole - Dasdana che conduce gli sciatori ad una quota di 2080 metri, ampliando così l'area sciabile. Le piste per lo sci alpino presentano diversi gradi di difficoltà e dispongono di un buon innevamento artificiale; la skiarea si estende dal Passo Maniva ai

Per lo sci d'alpinismo le Alpi Retiche offrono molti itinerari tra cui la valle di Serramando partendo da Camorseghino (Collio) o la gita scialpinistica di difficoltà media con partenza dal Piazzale Maniva, Dasdana – Ravenola – Bivacco Grazzini – Colombine, da 1670 m a 2215 metri. Per quelli che vogliono divertirsi sulla neve, ma non hanno voglia di mettere gli sci, c'è una pista lunga 200 metri dedicata interamente a bob e slitte, servita da un tapis roulant che aiuterà nella risalita. L’impianto di risalita della pista bob è attivo i sabati e le domeniche, e nelle giornate festive. LEGENDA

LO SCI... A PORTATA DI MANO!

Pista molto facile Pista facile Pista media difficoltà

3

Pista difficile Impianto di risalita Struttura ricettiva

6 12

6 15

6 16

6 14

5

6 b

6 17

7

A

P

11

Alloggio

6 10

3

PISTE

5

B C

P

D E

IMPIANTI

Lunghezza Quota Partenza

Quota Arrivo

Dislivello

Tapis roulant campo scuola Chalet

30 m

1780 mslm

1810 mslm

150 m

Tapis roulant campo scuola Bagolino

30 m

1520 mslm

1550 mslm

150 m

Seggiovia 4p Persech

315 m

1500 mslm

1815 mslm

900 m

Seggiovia 2p Barard

450 m

1450 mslm

1900 mslm

1350 m

Sciovia Zocchi

360 m

1500 mslm

1860 mslm

1100 m

Manovia Persole - Dasdana

60 m

1800 mslm

1860 mslm

300 m

Seggiovia 2p Persole-Dasdana

400 m

1700 mslm

2100 mslm

1350 m

Tapis roulant bob e slitte

30 m

1610 mslm

1640 mslm

200 m

Pista bob e slitte Lunghezza

b

Pista bob e slitte

300 m

1

Campo scuola Chalet

300 m

2

Campo scuola Bagolino

300 m

3

Persech 1

1400 m

4

Persech 2

1900 m

5

Barard

2000 m

6

Malga Maniva

1000 m

7

Bretella alta Barard- Persech

700 m

8

Bretella bassa Chalet-Barard

2000 m

9

Rientro Barard-Persech

1200 m

6 Zocchi 10

3500 m

11 Bretella Barard-Persole 6 Panoramica Dasdana-Zocchi 12 6 Persole Dasdana 13

1200 m

6 Ski Weg Dasdana-Bonardi-Persech 14 6 Bretela Dasdana 15

3500 m

1500 mslm 1650 mslm

6 Bretella Persole 16

1000 m

1650 mslm

6 Rientro Barard-Bonardi 17

1000 m

STRUTTURE RICETTIVE 1 Chalet Maniva 2 Hotel Bonardi 3 Chalet Dasdana 4 Igloo 5 Dosso Alto 6 Cielo Alto

Snowpark

G

8

1650 mslm 1800 mslm 2100 mslm

pendii del Monte Maniva, sino a raggiungere poi la zona più elevata del Monte Dasdana. Due i campi scuola con maestri specializzati anche per portatori di handicap. Per gli amanti del fondo è stato creato un anello di 3 km, mentre la realizzazione di uno snowpark adatto a tutti con tre livelli di difficoltà contribuisce al divertimento degli amanti delle acrobazie e del free style. Il Maniva snowpark è situato sotto lo Chalet, servito dalla seggiovia Persech; è aperto nei week end e nelle giornate festive, l’accesso è gratuito.

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Ristorante

6

9

2

A B C D E F G H

Sciovia Bar

F

1

4

Bagolino

Seggiovia

1

H

4

Tapis roulant

6 13

6 12

11

6 14

P

2

F 6 17

D 7

C 6 14

6 5 3

4500 m

A

2500 m

1000 m

1

Collio

5

1 P

H b

4

6

Completano l'offertà della località sciistica le passeggiate con le ciaspole, ed oltre lo sci e la neve, il pattinaggio, il centro relax e benessere, la sala giochi. Il comprensorio non è raggiungibile con i mezzi pubblici, però un servizio bus navetta gratuito è attivo nei giorni di grande affluenza e preleva gli ospiti sino a 3 km lungo la strada. D'inverno il Passo Maniva è chiuso e di conseguenza le due vie d’accesso non sono comunicanti fra loro. La stazione si raggiunge dalla Valle Trompia, tramite la SP345 “delle Tre Valli” e dalla Val Sabbia, tramite la SP669.


SPECIALE LOCALITA' SCIISTICHE speciale a cura della redazione

Colere Ski Area Colere è una interessante località sciistica posta nella Val di Scalve, adagiata sulla parete nord della Presolana, sulle Orobie. Si colloca a 1050 metri di quota in una zona piuttosto selvaggia comunque relativamente vicina ai grandi centri urbani lombardi: solo 60 km separano Colere da Bergamo, 100 da Milano e 75 da Brescia. Le piste per lo sci alpino si spingono sino a 2250 m grazie alle tre seggiovie che portano in quota gli sciatori. Da lì è possibile scendere sino in paese con una lunga ed emozionante discesa innevata anche artificialmente. Una proposta interessante della skiarea di Colere è lo skipass gratuito per le donne il 3° giovedì di ogni mese. Per la sua esposizione a Colere si può sciare da dicembre a maggio con panorami di ampio respiro: le Orobie Orientali e la catena dell'Adamello si affiancano al Pizzo della Presolana che contraddistingue l'intera area con il suo caratteristico profilo. Le piste in quota sono omologate per gare internazionali di discesa supergigante. Nel 2010 Colere ha ospitato il 44°Campionato Nazionale ANA Slalom Gigante. Le discese sono adatte a snowboarders

esperti e sciatori di ogni tipo. Oltre allo sci d'alpinismo si possono praticare il fuoripista e l'escursionismo invernale in alta quota.

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SPECIALE VIAGGI speciale a cura della redazione

Cosa fare a New York attrazioni e luoghi di interesse da non perdere Dal punto di vista delle attrazioni New York probabilmente non ha rivali al mondo, e infatti proprio l’incredibile offerta della città, con i suoi tanti luoghi di interesse, può mettere facilmente in crisi chi sta per pianificare una visita; la domanda quindi é: come scegliere cosa fare a New York? La questione non è da poco, perché ovviamente molto dipende da gusti e orientamenti personali. In questo post ho cercato di tenerne di conto e infatti ci troverete dentro attrazioni di ogni tipo, da quelle culinarie a quelle orientate allo shopping, da quelle mondane a quelle culturali. Insomma, ce n’è per tutti i gusti, basta saper scegliere! E spero che questi consigli di viaggio a New York vi aiutino il più possibile a trovare ciò che più fa per voi in questa magnifica città…. 1. Statua della Libertà Non è una vera visita a New York se non contempla la Statua della Libertà. Vi aspetta uno splendido giro in traghetto che vi regalerà vedute splendide della skyline (preparate la macchina fotografica) e la possibilità di salire sopra la Statua più rappresentativa d’America, quella che per secoli ha dato il benvenuto ai migranti provenienti da tutto il mondo.

Incluso nel tour c’è anche la visita a Ellis Island, la stazione dove gli immigrati venivano ricevuti e sottoposti ai controlli governativi per l’ingresso negli States. Il museo permette di ripercorrere tutte le traversie compiute dagli immigrati, arricchite da testimonianze storiche toccanti. È un’esperienza che consiglio caldamente. 2. Salire su 1 grattacielo (Empire, Freedom Tower o Top of the Rock) New York è strapiena di grattacieli e alcuni offrono la possibilità di affacciarsi su una terrazza panoramica per poter godere di una vista unica. Quali sono? •Empire State Building: il grattacielo più alto di Midtown, una vera e propria icona di New York •Freedom Tower: il grattacielo sorto sulle ceneri delle torri gemelle, il più alto di tutta New York •Top of the Rock: la terrazza panoramica del GE Building offre la vista migliore su Central Park e sull’Empire State Building Quale scegliere? Difficile a dirsi, se ce la fate li consiglio tutti e 3, o perlomeno i primi 2, in quanto regalano viste differenti e in qualche modo complementari dell’area metropolitana più interessante di Manhattan. 3. Ponte di Brooklyn Ecco un altro simbolo di New York, il suo ponte più famoso. Potrete attraversarlo a piedi o in bicicletta e lungo il tragitto godervi una vista spettacolare sui grattacieli di Downtown. Per arrivare prendete la metro e scendete alla fermata High Street – Brooklyn Bridge Station, in questo modo potrete percorrere il ponte a ritroso in direzione Manhattan. 4. Musical a Broadway Se c’è un posto al mondo dove assistere a un musical dal vivo questo è proprio New York, il luogo dove è nata la leggenda di Broadway e dove ogni notte immancabilmente si registra il sold out. 5. Il Memorial 9/11 Dove un tempo sorgevano le torri gemelle oggi rimangono i 2 grandi basamenti, tra-

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RISCALDATO, IMPIANTO ELETTRICO A NORMA, PIAZZALE CINTATO - Classe Energetica D ESENTE DA INTERMEDIARI

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SPECIALE VIAGGI speciale a cura 9/11, della redazione sformati nel Memoriale grandi piscine dove l’acqua sgor-

ga all’infinito, con ai bordi i nomi incisi delle vittime del brutale attentato dell’11 settembre 2001. È forse l’esperienza più toccante che potrete fare a New York (ed è gratuita). Consiglio caldamente di farla anche perché il memoriale è adiacente alla Freedom Tower e all’Oculus di Calatrava. 6. Tour panoramico: Crociera, bus o elicottero? Si parla ancora di panorami, e non potrebbe essere altrimenti trovandoci a New York. Oltre a quanto già menzionato, potrete partecipare a uno dei tanti tour panoramici disponibili, alcuni sono davvero in grado di regalare esperienze fuori dal comune. Eccoli in ordine di preferenza personale: 1.Tour di New York in elicottero: sorvolerete la skyline godendo di una vista senza paragoni sopra i grattacieli di New York. 2 Crociera sul fiume: un’altra idea dal prezzo più abbordabile è quella di fare un tour in battello, ce ne sono di tutti i tipi, al tramonto, con cena inclusa, romantica, con buffet… e spesso si trovano offerte con sconti eccezionali. 3 Tour sali scendi in bus: si tratta del tipico tour turistico su pullman scoperchiato. Vi permetterà di aggirarvi piacevolmente fra le strade di New York e, parzialmente, potrà anche servirvi come mezzo di spostamento fra un distretto e l’altro. 7. Times Square… o un altro quartiere caratteristico Che piaccia o meno, Times Square è un punto nevralgico che non può mancare in una TOP 10 di New York. La sua incredibile concentrazione di luci al neon, i teatri di Broadway e l’impressionante vitalità che si sprigiona rispecchiano l’anima più dinamica e irrequieta di Manhattan. Tuttavia, la sua vocazione commerciale talvolta fa storcere il naso a qualcuno; per questo, se proprio siete allergici a questo tipo di attrazioni, vi suggerisco di esplorare Greenwich Village, un quartiere caratteristico, ricco di storia e cultura 8. Central Park Central Park è il polmone verde di New York, un immenso parco di 341 ettari dove i newyorkesi convergono per trovare un po’ di relax dal tram tram cittadino. Non cercate di visitarlo

tutto, è troppo grande, concentratevi piuttosto su alcune attrazioni particolari come Strawberry Fields, Bethesda Terrace, Great Lawn o Belvedere Castle… 9. Almeno un grande museo di NY New York non è solo la metropoli dei grattacieli e del musical di Broadway, ma è anche una delle città che ospita alcuni fra i più importanti musei al mondo. Il consiglio è quello di scegliere almeno uno fra questi 3: •MET (Metropolitan Museum of Art): un museo immenso, il più grande di New York, che attraversa tutte le epoche e culture della storia. •MoMA (Museum of Modern Art): dove potrete ammirare alcuni dei più celebri capolavori dell’arte moderna e contemporanea. •Guggenheim: il museo di arte contemporanea dalla caratteristica forma a spirale, un edificio che è già di per sé un’opera d’arte. 10. Messa Gospel a Harlem Per concludere in bellezza, vi consiglio di inserire nel vostro viaggio a New York una messa Gospel nel quartiere di Harlem. Occorre sapere a quali funzioni andare e come comportarsi, ricordandosi che non si tratta di attrazioni turistiche, bensì di funzioni religiose.

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Punto Bresciano - Gennaio 2019  

Questo mese trattiamo lo Speciale Località Sciistiche, Economia, Coperture, Giardinaggio, Carrozzerie, Viaggi e Storie d'Impresa.

Punto Bresciano - Gennaio 2019  

Questo mese trattiamo lo Speciale Località Sciistiche, Economia, Coperture, Giardinaggio, Carrozzerie, Viaggi e Storie d'Impresa.

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