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Poste Italiane spa - Spedizione in Abb. Postale - D.L. 353/03 (conv. in L. 27/02/04 n° 46) art. 1, comma 2, DCB TV

F I la N E S T R A

FOGLIO D'INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE DISABILI DI BREDA, CARBONERA, MASERADA E "IL SENTIERO SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE" (N° ISCRIZ. A153646)

SETTEMBRE 2015

ANNO 21 - N. 3

Cultura, Informazione, Solidarietà Tutto proprio tutto sui soggiorni estivi in montagna e al mare A PAG.

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ESSERE VERI PROTAGONISTI L

a famiglia che al proprio interno vive, condivide e cresce con la disabilità è un patrimonio fondamentale, un partner indispensabile per lavorare con e sui ragazzi portatori di handicap, sia nelle realtà associative che cooperativistiche. Quando un ragazzo entra in uno di questi servizi, psicologicamente entra (almeno nella maggior parte dei casi) anche tutta la sua famiglia, quindi è utile un reale e sincero approccio con operatori e volontari per permettere di condividere il percorso da fare e crescere tutti insieme in questo cammino. Un approccio di questo tipo è sempre ben accolto dai familiari che spesso, più o meno consapevolmente, si portano appresso un carico di sofferenze, delusioni paure e isolamento, che li porta alla ricerca di una autentica accoglienza che dia loro nuova carica per affrontare non facili percorsi di integrazione e per essere partecipativi nell’ambito educativo e riabilitativo del proprio figlio; per ritrovare nella concertazione degli intenti quella sicurezza e quello sprint in più per continuare a casa il lavoro iniziato nei centri e così proseguire il cammino dei progressi un passo dopo l’altro. Un passo dopo l’altro, piccoli progressi, concertazione di intenti, accoglienza, ascolto, collaborazione e integrazione: sono tutti concetti che nella nostra cooperativa costituiscono la linfa vitale, che trasmessa nei canali della professionalità dei nostri operatori, crea l’ambiente adatto allo sviluppo e alla crescita dei nostri ragazzi. Ascolto e collaborazione sono cresciuti: nell’incontro con le famiglie in cui è stato presentato il nuovo progetto di centro, che mira al mantenimento e allo sviluppo delle autonomie personali e sociali, alla valorizzazione delle abilità comunicative e cognitive di ciascuno, c’è stata molta sintonia. Anche nell’assemblea soci del maggio scorso, si è ritrovato dialogo e collaborazione, frutto della trasparenza e chiarezSEGUE A PAG.

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Avventure, passeggiate, sole, arcobaleni...

ALLA PARTENZA: CHE BELLA GENTE! ono partita per un posto speciale, anzi diciamo con dei ragazzi speciali. Sì, perché da quando ho provato questa esperienza ho capito che ognuno di loro è tale e unico nella sua diversità e mi hanno fatto vedere cose alle quali prima non avevo fatto caso, mi hanno reso una persona migliore! Quando sono con loro dimentico ogni mio problema e mi accorgo che anche una piccola cosa può essere importante: un semplice gesto affettuoso; un gelato in compagnia; una bella passeggiata; un gioco, quello che non facevo più nella vita di ogni giorno. Ho conosciuto anche dei volontari eccezionali, persone che ci mettono tutto l'impegno possibile, chi con le braccia chi con la mente e chi con il cuore. Ma tutti assieme mettiamo la forza e la volontà per trascorrere una settimana in allegria e armonia.

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LA FINESTRA

DIRETTORE RESPONSABILE Sergio Criveller Redazione Giacinto Marangon, Maurizio Criveller, Elisa Menegazzi STAMPA: Tipolitografia Arcari Mogliano Veneto (Tv) ISCRIZIONE TRIBUNALE DI TREVISO

N. 960 del 4/5/1995 SEDE: S. Giacomo di Carbonera (TV), Via Grande tel. 0422.607700 fax 0422.607441

Sì perché ognuno di noi sa dare quello che può ed è bello sapere di poter essere utili anche per il poco tempo che possiamo dedicare a questi ragazzi seppur togliendone un po' alla nostra famiglia. Ma tutto ciò per la mia famiglia ma soprattutto per i miei figli è una lezione di vita: ho spiegato loro che non ci siamo solo noi c'è anche qualcuno che ha più bisogno che lancia una richiesta silenziosa a volte, che come volontaria ho voluto ascoltare. Sono convinta che la mia risposta a questa richiesta silenziosa ovvero il mio aiuto non arrivi solo ed esclusivamente ai ragazzi che accompagniamo durante questi soggiorni estivi. Ma viaggia oltre, fino alla loro famiglia per dargli un sostegno, tendergli una mano affinché anche loro possano godersi un po' di meritato riposo! (Loredana S.)

A FALCADE...

A FORNO...

gni volta che inizia una nuova settimana dei soggiorni a cui partecipo, mi riprometto di dirmi: “ricordati che non sei qui per te”. Faccio fatica a seguire questa semplice frase; ma è il gruppo, con cui mi sono preparato prima dei soggiorni, che mi riporta all’attenzione delle altre persone siano esse assistite o volontari. Così nella splendida vallata del Biois tra Falcade e Caviola, in una struttura alberghiera recentemente ristrutturata, abbiamo trascorso le due settimane dei soggiorni, con tranquillità e spensieratezza, grazie anche al bel tempo che tutti i giorni ci ha allietati. La natura ricca di questi luoghi ci faceva gustare, con una leggera brezza che costantemente soffiava tra gli alberi, il profumo dell’erba e dei fiori, il colore terso del cielo al mattino e anche il passaggio rapido delle nuvole dopo qualche breve acquazzone. E nello spazio di un mercato vicino al lago di Alleghe o nel sentiero dei Serrai, ai piedi della Marmolada, o tra le vie del centro di Agordo alla ricerca di qualche oggetto da ricordo, in piazza a Falcade con la partecipazione attiva anche di bambini, che vedevano nascere le sculture di palloncini, o originali fatine e cow boy, o tra maghi e divertenti fachiri, abbiamo vissuto ore di allegria e spensieratezza. E tutte queste opportunità ci hanno stimolato ad essere attivi oltre che reattivi. E’ un aiuto in più ad essere noi stessi nell’imparare e nel manifestare agli altri il nostro pensiero con l’azione, in modo originale. (Lino B.)

nche quest’anno siamo andati a Forno di Zoldo. Grazie alla padrona che ci ha permesso di usufruire della sua casa. E’ una persona molto disponibile! Vista l’esperienza positiva dello scorso anno, quest’anno eravamo più numerosi e perciò abbiamo dovuto dividerci in due turni. Io sono andata nel secondo turno con Patrizia, Nicola, Oriella, Stefano, Monica, Luca e i volontari Anna, Giuseppe, Lino, Paola, Monica e Luca. Eravamo una bella compagnia, abbiamo fatto diverse passeggiate, dovevamo passare anche un ponte oscillante. Nella nostra compagnia c’era un ragazzo che ci faceva molti scherzi e noi eravamo un po’ agitati perché non riuscivamo ad entrare sul ponte, ma grazie ai volontari che ci hanno tenuto per mano lo abbiamo superato. In un’altra escursione siamo andati a vedere la casa di Babbo Natale. E’ stata un’esperienza molto bella, sono rimasta molto contenta e mi sono divertita tanto che vorrei ritornare anche l’anno prossimo. Un grazie a tutti i volontari e alla padrona id casa. (Lucia Cappellazzo)

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Appuntamenti Coi Pié Descalsi Domenica 20 settembre andremo a mangiare tutti insieme a Vascon alla sagra “Coi Pié Descalsi”. Ritrovo ore 11.30 a S. Giacomo oppure ore 12 a Vascon. Costo euro 15,00. Prenotazioni entro e non oltre il 14/09. Su e xo pàe anse del Poise Domenica 27 settembre Camminata “Su e xo pàe anse del Poise” intitolata al Maestro Morandin. Ritrovo presso il parcheggio delle scuole elementari di Mignagola alle ore 09.30. pranzo e camminata Costo euro 5,00. Per i ragazzi disabili è gradito l’accompagnamento da parte dei familiari. Per motivi organizzativi si chiede l’adesione entro e non oltre il 21/09. Festa dell’Avis a Carbonera Venerdì 2 ottobre facciamo festa con l’Avis di Carbonera in occasione della

Sagra della Madonna del Rosario. Ritrovo presso lo stand gastronomico alle 19.30. Dopo cena musica e divertimento! Costo euro 5,00. Prenotare entro e non oltre il 25/09. Lo spettacolo: Espressività in Rete Domenica 4 ottobre presso l’Auditorium delle scuole Stefanini di Treviso ci sarà la rappresentazione dei due lavori teatrali fatti nell’ambito del progetto “Espressività in Rete” finanziato dal CSV di Treviso. Per chi volesse andare direttamente a Treviso lo spettacolo inizia alle ore 17.00. Chi invece vuole unirsi al gruppo che parte da S. Giacomo il ritrovo in sede è per le ore 16.00 e il rientro previsto per le 19.30. Il costo è di euro 3,00. Prenotare entro e non oltre il 28/09. Castagnata alla casetta degli Apini Domenica 15 Novembre castagnata a

Maserada presso la casetta degli Alpini di Maserada (dietro il Municipio). Ritrovo presso la sede a San Giacomo alle ore 14.30 oppure ore 15.00 direttamente a Maserada. Prenotare entro e non oltre l’11/11. Vendita torte L’associazione ha in programma la vendita di torte per raccogliere fondi in queste due occasioni: - Breda di Piave: 19 e 20 settembre. Presso il piazzale della chiesa parrocchiale in prossimità dell’orario delle SS. Messe. - Maserada sul Piave: 24 e 25 ottobre. Presso il piazzale della chiesa parrocchiale in prossimità dell’orario delle SS. Messe. Chi volesse aiutarci portando qualche dolce può mettersi in contatto con l’ufficio (telefono 0422607700).


... ma soprattutto tanta voglia di stare insieme

UN CONSIGLIO: PARTIRE E BASTA... E’

quasi ora di partire, come sarà questa prima e nuova esperienza? L'unico modo per saperlo è partire, e allora via con i furgoni, tutti diretti in montagna a Falcade, tutti a passare una settimana con i "ragazzi" dell’Associazione Disabili. Arrivati, posto perfetto per passare una serenissima settimana. Villa Lumen, magnifico posto, ma niente sarebbe stato divertente senza i nostri ragazzi. Passeggiate giornaliere, a zonzo tra negozi, cavalcare i cavalli, vedere il circo, insomma, il finimondo in questa stupenda e fresca settimana. La cosa più importante là è stare in compagnia e divertirsi in gruppo facendo anche dei giochi serali compreso un falò. Vedere le persone disabili divertirsi è la priorità, stare con loro, ridere e sorridere con loro è tutto sorprendentemente magico. È sempre bello vedere i "ragazzi

dell’associazione" divertirsi, ti fa stare bene, come essere parte di una grande famiglia dove puoi chiedere ogni cosa, sono speciali. Da prima esperienza di volontario devo dirvi che non appena siamo dovuti tornare, perché purtroppo la settimana era terminata, la voglia irrefrenabile di ritornare tutti insieme era immensa, sarebbe stato bello fare un'altra settimana, ma sarà per la prossima volta. Consiglio a tutti di fare questa esperienza almeno una volta. (Marco P.)

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Prendi nota

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a Cooperativa L convegno grat Il Sentiero organizza un uito rivolto a q ra to

ri , fa m il ia uanti, op volontari, si re ri e d u ca to ri , in se gn an ti ee la zi on ano con perso complessi bis ne con og ni co m un ic invitati per co ativi. Siete tutt i sto argomentonoscere e approfondire que . L'incontro si 2015 ore 17.00terrà giovedì 24 settemb Il Sentiero in presso la sede della Coore a Carbonera. Via Grande di S. Giacomo, p. 95 via iscrizione Partecipazione gratuita pre entro il 23 sett embre.

ESPERIENZA AI CONFINI DELLA REALTA’ i sembrava di essere tornato alla mia prima esperienza di volontariato: paura, ansia di non essere in grado di seguire i due ragazzi che mi erano stati affidati. Ebbene sì, sono passati molti anni dalla mia ultima esperienza ai soggiorni estivi, e questa oltretutto era la mia prima volta al soggiorno al mare. La carica e la voglia di rimettermi in gioco c’era, ma allo stesso tempo la paura era molta, cercare di entrare in sintonia con il gruppo e con i ragazzi: per fortuna è stato più semplice di quello che mi aspettavo. Non è stato immediato ingranare le marce: i miei “BAMBINI”, così mi piaceva chiamarli, non mi hanno reso facile il percorso.C’era il poeta a cui, tra poesie e bar, del mare poco importava: tranne se ad invitarlo ad andare in spiaggia era qualche ragazza, allora vi si fiondava per scrivere con e per loro più poesie possibile. E che dire del Gian che sarebbe vissuto di caffè e sigarette: siccome non era possibile, perché anche in ferie ci sono regole da rispettare, allora dovevamo scendere a compromessi, e anch’io, per dare l’esempio, ho dovuto fare delle rinunce! E che dire dei ragazzi dell’animazione,

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dell’angolo relax con i massaggi, e della strepitosa sala mensa! Noi facevamo la nostra parte facendoci ben volere da tutti, e portando quel po’ di scompiglio pazzerello che calamitava gli altri vacanzieri e il personale volontario della struttura verso il nostro gruppo. Un gruppo a dir poco fantastico: c’era sintonia e collaborazione, proprio quello che serve per trascorrere una bella vacanza. Durante il giorno ci aiutavamo con i ragazzi, si scherzava tra di noi, abbiamo tentato più volte di “annegar-

ne” qualcuno mentre facevamo il bagno in mare ma ci è andata male. Riproveremo il prossimo anno. Abbiamo vissuto sette giorni con il sorriso sulle labbra. E’ stata una settimana ricca, un’esperienza rivissuta per me ai confini della realtà: quello che riescono a darti i ragazzi ha dell’impossibile, nonostante la stanchezza con cui sono giunto all’ultimo giorno, ora sono pronto a ripartire con il lavoro, ricco di energia grazie a tutti loro. Paolo Gianese


F Segue dalla prima l aI N E S T za tra operatori e familiari, anche se R di questi ultimi purtroppo ancora sono soci. A pochi La Cooperativa Il Sentiero è una bel-

ESSERE VERI PROTAGONISTI

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la realtà, una risorsa per il territorio che lo qualifica perché nata proprio per esso, come punto di riferimento educativo per le persone svantaggiate; è riconosciuta dalle istituzioni politiche e sociali e gode di stima. Peccato che per alcuni familiari sia invece considerata solo come erogatrice di servizi piuttosto che come opportunità e risorsa da vivere come protagonisti e in cui impe-

gnarsi, diventando soci e partecipando alle assemblee, dove con potere sovrano viene deciso non solo il da farsi presente, ma anche quello futuro, a garanzia per i nostri ragazzi. Per fortuna non è mai troppo tardi, c’è sempre tempo per dare la propria adesione a socio. L’importante però è non rimandare. Giacinto Marangon

“IL TAMBURINO MAGICO” AL DEBUTTO asce forte e chiaro, da una compagnia molto speciale, un messaggio di pace particolarmente attuale, vista la situazione storica che stiamo vivendo. Un messaggio dato attraverso una fiaba che, come ogni grande fiaba, parla negli anni a tutti i suoi lettori: proprio così “Il Tamburino Magico” di Gianni Rodari vuole raccontare della necessità di opporsi alla guerra, a tutte quelle guerre che vengono imposte da guide politiche capricciose, e della gente comune che di guerra, in verità, non sente alcun bisogno, come ci insegnano tanti racconti, ad esempio, quelli dei soldati nelle trincee della Prima Guerra Mondiale. Gli stessi soldati che spesso stringevano sodalizi all'insaputa delle alte cariche e che da un fronte all'altro si rincuoravano suonando musiche dei loro paesi. Il Tamburino Magico parla quindi di noi e di quello che ci succede attorno, cercando di renderci più consapevoli, sensibili e quindi, forse, attivi. A portare in scena questo importante lavoro si è formata, anzi ormai dobbiamo dire "consolidata" una compagnia particolare, composta da una decina di persone adulte con disabilità che frequentano i rispettivi Centri (La Nostra Famiglia di Oderzo, Servizio Integrazione Sociale dell’Ulss9 e la Piccola Comunità di Fontanelle), insieme ad alcuni ragazzi volontari del territorio opitergino che dedicano il loro tempo e la loro voglia di crescere con diverse attività all'interno de La Nostra Famiglia di Oderzo. Per il secondo anno consecutivo, grazie all'aiuto dell'Associazione Disabili di Breda, Carbonera e Maserada e ad alcune altre realtà associative, l'Ulss 9 e La Nostra Famiglia di Oderzo hanno potuto rinnovare la possibilità di un percorso di espressività teatrale, condotto dall'attrice e musicoterapeuta esperta in comunicazione non verbale, Paola Camber, e concentrato sul desiderio di incentivare i legami sociali, arricchendo il tessuto cittadino di un'esperienza di preziosa integrazione. "È stata una bellissima esperienza. Mi sono trovato molto bene nel mio gruppo e ci siamo divertiti tanto tra una battuta e l'altra, tra uno scherzo e l'altro, tutti assieme" (D.). "Un'esperienza ricca di emozioni che ha permesso una crescita personale e di gruppo. Un modo creativo che ha visto le persone attive e protagoniste della loro integrazione" (G.S.).

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Ma per arrivare a risultati così complessi è stata necessaria una preparazione altrettanto importante che si è sviluppata nei mesi antecedenti allo spettacolo, durante i quali si è lavorato sull'espressività non verbale, sulla consapevolezza di sè e l'ascolto dell'altro, sulla dimensione del gruppo, sulla collaborazione; e infine, sulla costruzione pratica degli oggetti di scena dei propri personaggi. Prova dopo prova, è arrivata la sicurezza di essere in grado di trasmettere qualcosa di speciale. "Ho scoperto di essere stata in grado di costruire un personaggio" (D.C.). "Molto bello stare assieme in una compagnia così affiatata e unita" (M.). Il laboratorio è potuto così diventare una metafora concreta del nostro modo di stare con gli altri e di rapportarci in situazioni non sempre semplici o già conosciute, permettendo a ciascuno di prendere consapevolezza e conoscere aspetti di sé e dell'altro che forse non aveva ancora incontrato. "È un momento di vita per crescere" (S.). "Mi sono sentita bene e soprattutto non mi sono mai sentita sola... La cosa migliore è aver scoperto vari caratteri della mia personalità che non sapevo di avere" (M.). Questa è stata la nostra magia: mettere assieme tante differenze, farle incontrare, non giudicarle, accettarle, scoprirsi per infine comprendere come, assieme, si è capaci di camminare più forti e raggiungere mete più lontante che non da soli. Paola Camber e Compagnia Espressività in Rete di Oderzo

INDOVINA CHI VIENE A CENA STASERA a certo! I nostri volontari! E’ bello ritrovarsi, dopo un anno di servizio, attorno ad una tavola, a chiacchierare e a festeggiare trascorrendo qualche ora insieme. E’ un modo semplice ma sincero con il quale, come Cooperativa, vogliamo dire grazie a tutte quelle persone che ci aiutano ogni giorno a portare avanti i nostri sogni e i nostri progetti. E allora grazie, grazie di vero cuore a tutti i volontari che ci aiutano con i trasporti, con i laboratori, con le manutenzioni, con “PuntoaCapo” e grazie anche ai volontari dell’Associazione, nella figura del direttivo, con cui da sempre condividiamo una parte del nostro cammino. (Il Sentiero)

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La Finestra - Settembre 2015  

La Finestra - Settembre 2015  

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