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Poste Italiane spa - Spedizione in Abb. Postale - D.L. 353/03 (conv. in L. 27/02/04 n° 46) art. 1, comma 2, DCB TV

F I l a DOLCI PENSIERI N E S T R A FOGLIO D'INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE DISABILI DI BREDA, CARBONERA, MASERADA E "IL SENTIERO SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE" (N° ISCRIZ. A153646)

MARZO 2014

ANNO 20 - N. 1

Cultura, Informazione, Solidarietà

Il mercatino è stato un successo nonostante la pioggia e il freddo

idea è maturata durante una riunione del consiglio. La mancanza di fondi, come ben si sa in questi tempi di crisi, è sentita anche all’interno della nostra Associazione. Il ricavato servirà per poter promuovere e sostenere le diverse attività che verranno proposte durante l’anno in corso e garantirne uno sviluppo. Così, sabato 2 febbraio, dopo aver passato la mattinata a fare dolci, alla sera presso la chiesa di Carbonera alle ore 17 del pomeriggio ci siamo trovati per allestire il mercatino dei dolci sotto una pioggia continua, ma noi non ci siamo di certo spaventati, al contrario eravamo tutti entusiasti di poter cominciare.

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A poco a poco iniziavano ad arrivare i dolci preparati dai volontari e genitori. Non potete immaginare lo stupore al vedere tanti dolci “bellissimi”!!!! I due tavoli, più la panca e due scatoloni, si sono riempiti. A questo punto potevamo solo augurarci di contare su una buona presenza di persone che partecipavano alla messa e su altrettanta loro generosità e sensibilità nei confronti della nostra Associazione. All’uscita della messa, nonostante la pioggia, alcune persone si sono avvicinate; avevano davvero l’imbarazzo della scelta!!! La serata si è conclusa abbastanza bene, la pioggia ci ha sempre accompagnato, anche troppo direi, e dopo aver sistemato tutto, il ritrovo era per la mattina con un “im bocca al lupo”. Ore 8 di domenica mattina 3 febbraio, il cielo è molto grigio ma non piove, noi volontari ci diamo da fare per preparare; poco dopo ha iniziato a piovere e faceva freddo. Un vento forte sembrava volesse portar via il gazebo, alcuni di SEGUE A PAG.

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F Il pranzo l aI a S. Giacomo N E S T R A

CON LE DONNE DEL CIF A TAVOLA NON SI SCHERZA...

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itrovo ore 8.45 di fronte alla chiesa di San Giacomo, e... comincia la nostra giornata. Cosa ci aspetta, in parte lo sappiamo da “programma”, l’altra parte non lo vogliamo sapere, ci avventuriamo man mano. Partecipiamo alla santa Messa dove il parroco e la comunità ci accoglie a braccia aperte. Verso la fine della Messa tutti pensavamo a cosa ci aspettava nella sala adiacente alla chiesa, cosa mai ci avranno preparato le donne del Cif? L’acquolina in bocca cominciava a farsi sentire... ma non ci eravamo accorti che era, orologicamente parlando, ancora presto prima di sederci a tavola e degustare le prelibatezze che le donne ci avevano preparto. Per fortuna ci avevano preparato inaspettatamente un piccolo buffet, dove subito ci siamo “fiondati” e abbiamo colmato quella piccola parte di stomaco che da un po’ brontolava. Continuavamo a guardare l’orologio per vedere che ora era, il tempo sembrava

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In breve Auguri Benvenuta Maddalena e tanti auguri a Riccardo, mamma Elisa e papà Massimo. Auguri per una lunga e felice vita insieme a Francesca e Davide, novelli sposi.

Ricordo Un ricordo a Renata Pastrolin che ci ha lasciati nel mese di Gennaio e un affettuoso pensiero alla sua famiglia. Siamo vicini anche alla famiglia della nostra socia Stefania Zanatta per la recentissima scomparsa della mamma.

non passare mai, man mano arrivavano volontari e ragazzi per partecipare alla festa e per passare delle ore in compagnia, improvvisamente vediamo una porta aprirsi... era la nostra volontaria Anna che, dopo un brutto incidente in montagna, comunque ci aveva raggiunti per passare del tempo con noi. Ma il tempo sembrava non passare mai, i minuti passavano lentamente, avevamo tutti fame e tutti eravamo curiosi su che prelibatezze ci avessero preparato le donne. Ecco è giunta l’ora, una voce ci chiama e ci invita ad accomodarci e prendere posto. La fame e la curiosità si facevano sentire sempre di più, ed ecco dei piatti uscire dalla cucina, un urlo esclama... si mangia... un sospiro di sollievo e buon appetito. Antipasto, primo, secondo... avevamo talmente tanta fame che in pochi minuti abbiamo “divorato” tutto quello che ci veniva portato. Dopo il secondo si alza il presidente e a gran voce ringrazia le donne del Cif, e

consegna loro con l’aiuto di validi ragazzi valletti un porta oggetti realizzato da loro stessi. La presidentessa delle donne ringrazia a sua volta per aver partecipato in molti a questa festa che da anni ci rende protagonisti e inaspettatamente consegnano un piccolo ma sostanzioso regalino ai ragazzi, un set da bagno. Ognuno ringrazia e si alza un forte applauso come ringraziamento per tutto. Ma la festa non era finita, caffè dolci e... si canta. Una signora ha cominciato a suonare delle canzoni e noi oltre a cantare abbiamo anche ballato. Il tempo a nostra disposizione però era finito ed era ora di rientrare ognuno nelle proprie case. A malincuore salutiamo e ringraziamo. E’ stata una magnifica giornata, grazie a tutti quelli che hanno partecipato ma soprattutto grazie a tutte le donne che con amore ci hanno fatto passare una giornata a dir poco stupenda. Un volontario

GIA’ SOGGIORNI 2014 er quest’ anno non cambiare, stessa spiaggia stesso mare… ma noi siamo persone a cui piace andare contro corrente per cui quest’anno si cambia. Come avrete già sentito voci circolare, quest’anno abbiamo optato per due nuove destinazioni: Caorle e Nebbiù di Tai di Cadore. Nel mese di agosto si svolgeranno gli attesissimi soggiorni, una tradizione che dura ormai da tanti anni. Noi, gruppo organizzativo, ci siamo già messi in moto, abbiamo cominciato a trovarci per poter realizzare al meglio i soggiorni estivi; questo vuol essere un

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modo per trovare persone nuove e vecchi amici, vivere giornate diverse dalla routine quotidiana divertendosi insieme con momenti di svago in posti indimenticabili sulla riva del mare o fra i boschi.L’Associazione sta organizzando dei corsi di formazione per tutti quelli che desiderassero fare da volontari alle nostre vacanze. Per ulteriori informazioni telefonate all’associazione al numero 0422607700. Cominciate a chiedere le ferie ai vostri titolari per poter partecipare a questa meravigliosa esperienza, non ve ne pentirete! (Gruppo soggiorni 2014)


Stefano ora ha 32 anni

QUANDO SI RICERCANO I PERCHE’ DI UNA SCELTA

nche se fermamente convinti della scelta, ancora oggi dopo trent’anni non siamo riusciti a trovare una risposta al perché dell’accoglienza di Stefano nel nostro nucleo familiare. Possiamo però con certezza testimoniare che la sua presenza risvegliò in tutti profonda emozione e autentica riflessione su cos’è il vero amore. Un amore mai provato prima, nonostante avessimo già cinque figli. Un amore che non si può spiegare e che conoscono solo quelle mamme e quei papà che, come noi, hanno vissuto e vivono questa esperienza. Su questo amore è cominciato il nostro cammino per fa crescere Stefano. All’inizio non sono mancate difficoltà e paure, paura di non essere all’altezza di riuscire a dargli tutto ciò

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di cui aveva bisogno, paura di non farcela in futuro. La nostra pochezza, il timore del futuro, ci hanno insegnato ad essere i suoi genitori, abbiamo cominciato a seguire ogni suo gesto a cogliere i suoi desideri, le sue emozioni nello sguardo, ad incoraggiarlo nell’affrontare le difficoltà, a gioire per ogni piccolo risultato ottenuto. Ci siamo però dovuti scontrare anche con la leggerezza di tanti preposti ai servizi sociali, alle lungaggini della burocrazia, con il peso di tante parole dette stupidamente e con il pietismo della gente. Il nostro impegno, e nostro modesto fare ci fa sentire una bella famiglia: abbiamo imparato a cogliere l’amore di Dio anche nelle difficoltà, a riconoscere e accettare la Sua volontà.

Era questo il disegno che Dio aveva per la nostra famiglia: l’accoglienza di Stefano in modo che potesse vivere e crescere insegnandoci con la sua presenza cos’è la fede, perché grazie a questa apertura noi oggi conosciamo il Signore, lo sentiamo accanto, ci dà forza di vivere, di sentirci meno soli, e sorridere nonostante le avversità, anzi ci fa sentire migliori. Oggi Stefano ha 32 anni, è un ragazzo solare, allegro, simpatico, sorridente e molto affettuoso. Ha una sua dignità, una miriade di interessi che lo aiutiamo a coltivare e il diritto di vivere la sua vita come chiunque altro. Nessuna altra cosa al mondo avrebbe potuto darci tanta gioia come il suo sorriso, una gioia che riempie il cuore e rafforza immensamente lo spirito. (Augusta e Giacinto)

ITINERARI DI MARCA

Direttore Responsabile

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Sergio Criveller Redazione

In breve Fattoria didattica

Anche quest’anno siamo invitati dagli amici del gruppo “Piè Veloce” alla 35a edizione della Camminata lungo il Piave. La manifestazione si terrà domenica 30 marzo 2014 con ritrovo presso lo stadio di Maserada alle 8.15. L’invito è esteso a tutti i soci dell’Associazione. Per i ragazzi disabili sarebbe gradito l’accompagnamento da parte dei familiari. Per motivi organizzativi si chiede l’adesione entro il 26/03/2014.

Domenica 13 aprile visita alla fattoria didattica “Il Rifugio di Geronimo” a Merlengo. Ritrovo ore 14.00 presso la sede di S. Giacomo. Costo uscita euro 5,00. Adesioni entro il 04/04/2014.

Preludio d’Estate Sabato 17 maggio dalle ore 15,00 - 10° edizione del “Preludio d’Estate” presso la struttura PalaLenzi di Carbonera e l’annesso Parco Rio Rul, vicino alle scuole elementari, inoltre ci sarà la presentazione del libro “Camminare

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LA FINESTRA

oi del gruppo del Sentiero con l’aiuto degli operatori, in particolare Vania e Romeo, andiamo a visitare tanti luoghi della nostra Provincia che sono davvero belli. Abbiamo cosi pensato di raccontarvi alcuni di questi posti. Il primo itinerario che vi consigliamo di fare è una passeggiata nell’oasi naturalistica Fontane Bianche che si trova a Sernaglia della Battaglia. Questo luogo merita una visita perché potete trovare tranquillità, ascoltare il rumore della natura, trovare pesci e uccelli migratori che passano e si fermano a riposare. È bello camminare tra il bosco, attraversare i ponti sopra ruscelli, respirare l’aria fresca e pulita, ascoltare il rumore dell’acqua e volendo ci si può anche fermare a fare un pic-nic. Questa è un’oasi naturalistica ricca di risorgive e anche di un bosco golenale (golena: spazio piano che si trova tra la riva di un fiume e il suo argine), inoltre si trovano diversi tipi di animali e di piante. Si chiamano Fontane Bianche perché le acquee sono limpide. Questa oasi si può anche chiamare Fontana Fredda perché la temperatura dell’acqua è sempre sui 10 gradi.

Camminata lungo il Piave

F l aI N E S T R A

insieme - 35 anni sulle strade della solidarietà” scritto in occasione dei 35 anni dell’associazione.

Tutti in cantina Domenica 1° giugno la Cantina “Vecchia Postumia” di Lorenzon Renato a Roncadelle ci invita per il terzo anno a trascorrere una giornata in loro compagnia. Alle 12.00 saremo ospiti della famiglia Lorenzon! Sono invitati soci, volontari, parenti e amici dell’Associazione Disabili di B.C.M. e della Cooperativa Il Sentiero.

Giacinto Marangon, Maurizio Criveller, Elisa Menegazzi Stampa: Tipolitografia Arcari Mogliano Veneto (Tv) Iscrizione Tribunale di Treviso N. 960 del 4/5/1995 Sede: S. Giacomo di Carbonera (TV), Via Grande tel. 0422.607700 fax 0422.607441 E-mail: coordinamento @ coopilsentiero.eu


F Segue dalla prima l aI N E S noi si sono appostati con le braccia tenere la struttura, niente paura, T per per noi l’unico obiettivo era il mercatiR no. di una messa e poi l’altra la A All’uscita gente si avvicinava per vedere cosa

DOLCI...

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potevano portarsi a casa, i dolci rimanevano sempre di meno noi sempre

più felici, finché ci siamo accorti che erano finiti tutti. Abbiamo esultato di gioia e nei nostri sguardi la felicità e lo stupore dell’ottima riuscita, nonostante i nostri volti fossero impietriti dal freddo . Vorrei sottolineare l’ottima collaborazione di noi volontari presenti, uniti da una forza comune che è l’aiuto reciproco e dallo spirito di unione, ma soprattutto da una gioia nel donare. Un grazie di cuore a volontari e famigliari e a tutti coloro

Un progetto teatrale espressivo

che hanno collaborato per preparare i dolci, così tanti! Un grazie va anche ai sacerdoti della parrocchia di Carbonera, don Flavio Zecchin e don Giovanni Lemesin che ci hanno ospitati. Un ulteriore ma non meno importante ringraziamento al Gruppo Caritas. Un grazie di cuore a tutta la comunità di Carbonera e alla loro generosità e sensibilità rivolta alla nostra associazione. (Loredana S.)

Buona Pasquaa

“SENTI COSA SENTO” C PER GIOCARE CON LE PAROLE n respiro profondo e via... È così che mercoledì 6 novembre 2013 è iniziato un percorso di Laboratorio teatrale espressivo molto particolare e significativo per ognuno di noi. Con le parole “ognuno di noi” mi riferisco alle persone che hanno partecipato al Laboratorio “Senti Cosa Sento” condotto da Ketty Adenzato e Marika Tesser e promossa dall’Associazione Disabili di Breda, Carbonera, Maserada Onlus, in collaborazione con il Servizio S.I.S dell’Azienda Ulss 9 di Treviso, la Cooperativa Sociale “Il Sentiero” , l’Associazione Amicizia, Teatro Capovolto e Fucina del Corãgo e patrocinato dai Comuni di Breda, Carbonera e Maserada. È importante ricordare che il Progetto è realizzato grazie al sostegno economico del Centro Servizi del Volontariato. “Senti Cosa Sento”, un interessante gioco di parole che molti di noi si sono posti prima di conoscere i diversi membri del gruppo che via via si è andato a formare con questa bella esperienza. Questa frase “Senti Cosa Sento” si è impressa con forza nella nostra mente fin dal momento in cui abbiamo letto il volantino dell’Associazione. Ma “sentire cosa”? Di sicuro ognuno “sente”, prova e percepisce già quotidianamente molte cose. Sta di fatto che quelle tre parole in grassetto, usate per descrivere il nome del Laboratorio espressivo sono riuscite a rubare un po’ di spazio ai nostri impegni giornalieri. Già attraverso il primo contatto telefonico con la referente del progetto, Anna, abbiamo avvertito l’entusiasmo di una nuova esperienza. La si fiutò fin da subito, nella sala comunale di Carbonera con la presentazione forte e chiara di Ketty e Marika che catturarono la nostra attenzione con le loro varie tonalità di voce, le buffe espressioni teatrali, la loro

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gestualità simpatica e accogliente. All’inizio, abbiamo fatto un po’ di fatica a capire cosa ci legava, ci accomunava in quel progetto: chi erano gli altri partecipanti, come conoscerli, cosa avremmo creato insieme. In modo molto semplice l’avremmo

Caro giornalino... aro giornalino, vorrei raccontarti di un’attività che mi è piaciuta molto ed è il corso di teatro “Senti cosa sento”. Il corso di teatro si è svolto per sette settimane. E’ iniziato il 30 novembe ed è terminato il 18 di dicembre e abbiamo fatto un saggio finale di teatro. L’attività si è svolta nella sala della biblioteca in via Aldo Moro a Carbonera. Le nostre insegnanti di teatro si chiamavano: Ketty Adenzato per la “Fucina del curago” e Marika Tesser per il “Teatro capovolto”. Eravamo noi ragazzi del Sis, altri ragazzi e ragazze e due mamme con figli. Mi è piaciuto quando abbiamo fatto il saggio di teatro il giorno 18 dicembre che era l’ultimo giorno del corso. Il saggio lo abbiamo fatto nell’aula magna della scuola media di Carbonera. Abbiamo espresso le nostre disabilità esprimendoci con dei gesti. Io ero emozionata perché era la prima volta che mi esibivo davanti a tante persone che ci guardavano. Mi sono sentita bene perché ho fatto nuove amicizie e ho conosciuto nuove persone. Ho provato a fare il corso di teatro perché mi incuriosiva e non sapevo cos’era. Sono una ragazza un po’ timida e il corso di teatro mi è servito ad esprimermi di più La mia speranza è di poter proseguire, ho fatto nuove amicizie e ho imparato a conoscermi di più. Valentina

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oi dell ari amici, n a nome redazione, ig li d i d e i c o n s e d e ll ’ a z io n a m m in is tr e Disabili di n o zi a ci o , Ass C a rb o n e ra o B re d a , o C a ll e d Maserada eSentiero, Vi perativa Il i n o s tr i p iù p o rg ia m o d i B u o n a c a ri a u g u ri Pasqua.

colto ben presto, seduti in cerchio, l’uno vicino all’altro: a qualcuno piaceva disegnare e dipingere, a qualcun altro arrampicarsi in piazza Borsa con le mani decorate da appariscenti anelli, altri amavano cucinare, chi i primi piatti o dessert, e/o intonare “Forza Milan” seguendo appassionatamente tutte le partite. Altri ancora non sopportavano i milanisti! Qualcuno invece desiderava da tempo un bell’orologio pieno di diamanti o amava ballare sul ritmo di Michael Jackson o quello latino della Salsa e Cha Cha Cha…Poi c’era chi, addirittura, leggeva libri sulle streghe e i folletti. La lista è lunga, c’è chi aveva 15 gatti, chi si occupava di un asino di nome Italo, chi desiderava un cane o una tartaruga… Ma che razza di storie sono queste? Non ci si ferma più, è impossibile descrivere aspetti, caratteristiche, passioni e timori di tutti noi. Quanta originalità dentro di noi, neanche un mago saprebbe crearla. Che fortuna non essere uguali; che noia se tutti tifassero Milan come Alessandro. Le “differenze” sono delle risorse preziose che ognuno di noi ha avuto l’occasione di scoprire ancora meglio attraverso questo breve laboratorio di 7 settimane. L’incontro con gli altri ci ha aperto un mondo nuovo, fatto di tante diverse abilità individuali che si possono arricchire con il confronto con l’altro, capace di donare fluidità alle azioni/relazioni del nostro spettacolo teatrale. Un grande e sentito grazie da parte di tutto il gruppo del Laboratorio alle persone che ci hanno permesso di partecipare a questo grande progetto e all’insegnamento prezioso e professionale di Ketty e Marika. Il gruppo

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La Finestra - Marzo 2014  

La Finestra - Marzo 2014  

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