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FOGLIO D'INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE DISABILI DI BREDA, CARBONERA, MASERADA E "IL SENTIERO SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE"

Poste Italiane spa - Spedizione in Abb. Postale - D.L. 353/03 (conv. in L. 27/02/04 n° 46) art. 1, comma 2, DCB TV

F I l a QUANTO E’ BELLO N INSEGNARE E S T R A (N° ISCRIZ. A153646)

GIUGNO 2013

ANNO 19 - N. 2

Cultura, Informazione, Solidarietà

Abbiamo dovuto decidere anche se essere buoni o cattivi con i voti...

uest’anno il Progetto Abilmente è stato un po’ diverso dagli altri anni. Diverso perché noi siamo stati gli insegnanti dei bambini delle classi prime e seconde delle scuole elementari di Mignagola e Saletto. Abbiamo insegnato quello che riguarda l’igiene personale e le buone maniere per stare bene con gli altri. Tutte queste cose le abbiamo imparate al centro, durante il laboratorio di “Educazione al bello”. Eravamo emozionati perché era la prima volta che facevamo questa cosa. Per essere sicuri di non sba-

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gliare, ci siamo allenati tanto ma proprio tanto. Ognuno di noi aveva la sua parte specifica ed eravamo divisi in due squadre, ogni squadra aveva un argomento diverso dall’altra. La squadra numero 1 doveva insegnare perché, cosa e come lavarsi; la squadra numero 2 invece doveva insegnare i comportamenti corretti. Avevamo la nostra sigla, informazioni da leggere ai bambini e scenette da fare. Alla conclusione del lavoro, la squadra numero 2 ha consegnato le SEGUE A PAG.

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F Progetto l aI mobilità N E S T l 22 aprile 2013 presso la coopera“Il Sentiero” di S. Giacomo di R tiva Musestrelle si è tenuta la confestampa per presentare il ProA renza getto Mobilità Gratuita.

UN SERVIZIO DI TRASPORTO PER AIUTARE CHI HA DIFFICOLTA’

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Il progetto, patrocinato dai comuni di Breda, Carbonera e Maserada, consiste nella concessione in comodato d’uso di un mezzo attrezzato per il trasporto di persone con ridotta capacità motoria. La società promotrice di questa iniziativa è Europa Servizi e l’acquisto sarà finanziato attraverso la raccolta di sponsorizzazioni di imprenditori locali che affitteranno pubblicità sulla carrozzeria del veicolo. Con i proventi degli spazi pubblicitari verrà acquistato un Fiat Doblò idoneo al trasporto di quattro persone. Il mezzo sarà molto utile per il Servi-

zio Territoriale Esterno e l’unico costo che sosterrà la Cooperativa riguarderà la conduzione e il carburante. La partecipazione al progetto, da parte delle imprese locali, aggiungerà solidarietà ai bisogni del territorio. Non appena Europa Servizi raccoglierà i contratti di locazione necessari all’acquisto dell’auto, questa verrà

assegnata alla Cooperativa “ il Sentiero” e da quel momento partirà il contratto di comodato d’uso. Una cerimonia ufficiale di consegna alla presenza degli sponsor e dei rappresentanti comunali si terrà presso la cooperativa “Il Sentiero” speriamo a breve. Luciana B.

In breve Ricordo

Alla famiglia un abbraccio e un grazie.

Vogliamo ricordare Anna Dal Poz, che tutti conoscevano come Anna Zigiotto, una mamma molto speciale, come lo sono tutte le mamme soprattutto le nostre socie. Ciao Anna, il nostro saluto ti accompagni nel tuo nuovo cammino.

LA FINESTRA Direttore Responsabile

Sergio Criveller Redazione

Giacinto Marangon, Maurizio Criveller, Elisa Menegazzi Stampa: Tipolitografia Arcari Mogliano Veneto (Tv) Iscrizione Tribunale di Treviso N. 960 del 4/5/1995 Sede: S. Giacomo di Carbonera (TV), Via Grande tel. 0422.607700 fax 0422.607441 E-mail: coordinamento @coopilsentiero.eu

Festa dei cavalli Carissimi amici quest’anno la festa dei cavalli con la “Famiglia Schiavon e amici” non si terrà. Purtroppo per motivi logistici non si riesce ad organizzare.

UN INCONTRO SPECIALE M

ercoledì 27 marzo Stefano e io, accompagnati da Valter e Giacinto, abbiamo visitato una parte del Carcere minorile di Treviso. Lo scopo della visita è stato quello di conoscere i ragazzi che partecipano al progetto “Bottega Grafica”: con questo progetto alcuni ragazzi detenuti in carcere creano, con l’aiuto dell’insegnante, la grafica dei volantini che le associazioni e le cooperative utilizzano per promuovere le loro attività. Nell’incontro, oltre ai ragazzi e alla loro insegnante, abbiamo conosciuto la direttrice del carcere, gli educatori e gli agenti di polizia penitenziaria. Quello che mi ha colpito è pensare come deve essere duro dover stare sempre rinchiusi in carcere e poter solo immaginare il mondo fuori. Io e Stefano abbiamo capito che ci sono tante persone che hanno problemi diversi, ognuno ha le proprie storie, a volte difficili e bisogna avere la forza per superarle. Ci piacerebbe però che, per una buona causa, la legge facesse delle eccezioni e queste persone potessero uscire almeno una volta da quella struttura e venirci a trovare. (Luisa R.)

Sappiamo che il sig. Valter è molto rammaricato per questo contrattempo. A nome di tutti gli diciamo di non preoccuparsi, sappiamo l’affetto e l’amicizia che ha nei nostri confronti: quest’anno facciamo una pausa, ma l’anno prossimo torniamo!

L’OBIETTIVO VERO E’ SOCIALIZZARE C

reare momenti ricreativi e di svago per i disabili del nostro territorio, a partecipare ad iniziative che permettono di far uscire la persone dal loro ambiente abituale e socializzare con i loro coetanei, dar loro la possibilità di inserirsi nel migliore dei modi nelle realtà sociali esistenti, è sempre stato fin dalla sua nascita nel dna dell’Associazione: un modo di vedere e di fare che, oltre ad essere gradito alle persone disabili, dà delle risposte alle richieste dei loro familiari. Ora, a portare avanti questo lodevole servizio, c’è all’interno dell’associazione un gruppetto di volontari ben strutturato con la sua referente, Paola Pagotto. Ogni tre mesi i volontari di “Porte Aperte” e “Porte Aperte … all’Ambiente!” si riuniscono per decidere luoghi e date delle uscite, privilegiando la seconda domenica di ogni mese. Un calendario che gode particolare attenzione anche dal sole, sì perché dopo mesi di pioggia e tempo incerto, ecco che domenica 14 aprile, con tutto il suo calore e limpidezza, ha accompagnato il gruppo all’uscita al parco dello Storga. Abbiamo fatto una meravigliosa camminata che si è conclusa con un goloso pic nic. In quell’occasione i ragazzi hanno potuto anche visitare il museo delle maschere di Case Piavone. A Paola, così convinta, e a tutti i volontari, un grazie. Marangon Giacinto


La madre speciale di Erma Bomberck

DEDICATO A TUTTE LE MAMME CON FIGLI DISABILI uesto scritto è già uscito nel 1996, nel numero 4 del primo anno de “La Finestra”. E’ bene riproporlo per dare la possibilità a quanti saranno scelti a questo compito, fatto di incertezze e di grandi emozioni negative che molto lentamente, nel tempo, diventano positive, di avere speranza per assicurare un gioioso cammino di vita.(G.M.)

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Vi è mai capitato di chiedervi come vengano scelte le madri di figli handicappati? In qualche maniera riesco a immaginarmi Dio che dà istruzioni agli angeli che prendono appunti in un registro gigantesco. “Armstrong, Beth, figlio. Santo Patrono, Matteo”. “Forest, Marjorie, figlia. Santa Patrona, Cecilia”. “Rutledge, Carrie, gemelli. Santo Patrono. ... diamo Gerardo. E’ abituato alla scarsa religiosità”. Finalmente, passa un nome a un angelo e sorride: “A questa diamo un figlio handicappato”. L’angelo è curioso. “Perché a questa qui, Dio? E’ così felice”. “Esattamente”. Risponde Dio sorridendo. “Potrei mai dare un figlio handicappato ad una donna che non conosce l’allegria? Sarebbe una cosa crudele”.

“Ma ha pazienza?” chiede l’angelo. “Non voglio che abbia troppa pazienza altrimenti affogherà in un mare di autocommiserazione e pena. Una volta superato lo shock e il risentimento, di sicuro ce la farà”. “Ma, Signore, penso che quella donna non creda nemmeno in Te”. Dio sorride. “Non importa. Posso provvedere. Quella donna è perfetta. E’ dotata del giusto egoismo”. L’angelo resta senza fiato. “Egoismo? E’ una virtù?” Dio annuisce. “Se non sarà capace di separarsi ogni tanto dal figlio, non sopravviverà mai. Sì ecco la donna a cui darò la benedizione di un figlio meno perfetto. Ancora non se ne rende conto, ma sarà da invidiare. Non darà mai per certa una parola. Non considererà mai che un passo sia un fatto comune. Quando il bambino dirà “mamma” per la prima volta, lei sarà testimone di un miracolo e ne sarà consapevole. Quando descriverà un albero o un tramonto al suo bambino cieco, lo vedrà come poche persone sanno vedere le mie creazioni. Le consentirò di vedere chiaramente le cose che vedo io – ignoranza, crudeltà, pregiudizio – e le concederò di levarsi al di sopra di esse. Non sarà

MI PRESENTO: SONO IL NUOVO PRESIDENTE C ari soci e lettori tutti, permettetemi di esprimere il mio più sentito ringraziamento per l’alto onore e responsabilità che comporta il compito di presiedente dell’Associazione Disabili di Breda, Carbonera e Maserada. Vorrei innanzitutto rivolgere il saluto rispettoso e riconoscente di tutta l’assemblea e in modo particolare al mio predecessore, Giacinto Marangon, il quale negli anni ha portato quest’associazione ad essere sul territorio riconosciuta ed apprezzata. Sono sicuro che in un momento così difficile per tutti, riusciremo insieme ad affrontare l’impegno straordinario di rappresentare nel migliore dei modi la “mission” di questa associazione.

Arrivo a questo incarico dopo aver trascorso tanti anni come volontario. Ho 26 anni, qualifica di panettiere e pasticcere, ma ora sto lavorando presso una ditta di distribuzione automatica. L’esperienza di volontariato è qualcosa che resta dentro e che da oggi metterò al servizio della comunità. In questo cammino avrò al mio fianco Nazzareno Rodighiero (vicepresidente) e 5 consiglieri: Chiara Bortoluzzi, Renzo Pin, Giuseppe Tonon, Paola Pagotto e Loredana Stefani. Stiamo iniziando un viaggio insieme e lo faremo soprattutto confrontandoci. Vorrei inoltre portare, con cura e umiltà, quest’associazione sempre di più al servizio delle persone. Paolo Gianese

mai sola. Io sarò al suo fianco ogni minuto di ogni giorno della sua vita, poiché starà facendo il mio lavoro infallibilmente come se fosse al mio fianco”. “E per Santo Patrono?” chiese l’angelo, tenendo la penna sollevata a mezz’aria. Dio sorrise. “Basterà uno specchio”. Erma Bomberck

F l aI N E S T R A

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Ehi tu, proprio tu... i andrebbe di darci una mano? Anche quest'anno proponiamo ai nostri ragazzi disabili le vacanze estive. Dai un senso diverso alla tua estate, trascorri una vacanza che fa la differenza!! Ci sarà un corso di formazione tenuto da educatori, dedicato ai volontari che decidono di partecipare ai soggiorni, così da dare a tutti degli strumenti validi per vivere serenamente l'esperienza. Gli incontri si terranno presso la nostra sede di S. Giacomo di Musestrelle (Carbonera) in via Grande 95. Cosa aspetti? Prendi la cornetta e chiama lo 0422 607700. Il Gruppo soggiorni ti aspetta.

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F Segue dalla prima l aI N E S T R verifiche ai bambini e i questionari le famiglie che la squadra A per numero 3 è andata a prendere

QUANTO E’ BELLO...

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dopo una settimana. Un giovedì,

durante il laboratorio di “Educazione al bello”, tutti assieme abbiamo corretto i compiti dei bambini e poi abbiamo messo il voto. E’ stato un lavoro molto impegnativo perché i compiti erano molti, noi non siamo abituati a farlo, e perché dovevamo decidere se essere buoni o cattivi con i voti. Visto che i bambini si sono impegnati e hanno fatto attenzione

durante le lezione, abbiamo deciso di essere buoni. Andare a scuola e fare gli insegnanti per noi è stato bello, interessante, emozionante e un’esperienza da ripetere. Siamo stati proprio contenti perché siamo stati bravi, abbiamo fatto bella figura! Anche i bambini e le loro maestre sono stati contenti! gli utenti del Ceod

FORMAZIONE i è concluso nel migliore dei modi anche il percorso formativo 2013 che l’associa-zione ha organizzato in collaborazione con il Servizio Sis dell’A.Ulss9, con la Cooperativa Il Sentiero, con l’Associazione Amicizia e il Coordinamento delle Associazioni di Volontariato della Provincia di Treviso. La partecipazione è stata positiva e i temi trattati hanno incontrato l’interesse generale delle persone presenti. Ringraziamo tutti i relatori e i professionisti che ci hanno aiutati in questo percorso e ci diamo appuntamento al prossimo anno. Se c’è qualche tema che potrebbe interessare fateci avere le vostre proposte in segreteria dell’associazione. Grazie a tutti.

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Andare oltre una definizione

LA DISABILITA’: UNA REALTA’ ISTINTIVAMENTE SINCERA a disabilità è “l’incapacità di provvedere da sé alle normali necessità della vita, determinata da una deficienza fisica o psichica”. Questo secondo il dizionario della lingua italiana. Una visione decisamente cruda della realtà che non lascia molto spazio alle interpretazioni. Tutti noi sappiamo che una persona diversamente abile ha sicuramente più bisogno di attenzioni e di cure per affrontare anche le semplici cose quotidiane. E’ inutile negarlo: la vita accanto ad una persona disabile, infatti, non sempre è così facile come si potrebbe pensare. Molte sono le rinunce o le limitazioni che condizionano la vita di chi le è accanto. Pensiamo, infatti, alle piccole cose, come alla collaborazione in casa, fino ad arrivare alle cose ben più importanti come l’educazione. In quest’ambito molte sono le associazioni che collaborano con i genitori nell’affrontare questo mondo così diverso ma così pieno di risorse. Personalmente durante gli anni della scuola superiore ho avuto un’esperienza che mi ha fatto riflettere molto. Attraverso, infatti, la collaborazione con un centro che segue le persone

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che soffrono di disabilità, la mia classe ed io abbiamo potuto scambiarci in modo equo alcune abilità specifiche: loro ci hanno insegnato a fare dei lavoretti a mano (in particolare dei cestini in vimini) e noi, in cambio, abbiamo insegnato a loro alcune coreografie. E’ stata un’esperienza che mi ha arricchito molto e ricordo anche che un mio compagno di classe si è rifiutato di fare quest’attività. In quel momento ho pensato che se c’era una persona limitata, quella era proprio lui. Ci sono anche associazioni che organizzano dei soggiorni estivi o che li accompagnano nel mondo del lavoro. Un elogio va a tutte quelle persone che dedicano il loro tempo libero assumendosi questa responsabilità. Se dovessi affrontare un soggiorno, per esempio, partirei senza sapere bene cosa aspettarmi. Preferirei godermi ogni singolo attimo, racconto, abbraccio spontaneo per ridere e divertirmi con loro anche se già in partenza saprei di dover affrontare anche i momenti di rabbia, le piccole liti (molto spesso dettate anche dai rapporti che si creano … mi ha sempre colpito molto l’intensità della loro vita sen-

timentale!), le difficoltà quotidiane, i momenti no. Sono certa che tutti gli sforzi e l’impegno sarebbero pienamente appagati dall’affetto incondizionato che non giudica l’aspetto o la presenza di una persona che, in questa società, invece, è il nostro biglietto da visita. Queste persone così speciali possono, infatti, vantare di avere una capacità che purtroppo hanno solo i bambini: non avere peli sulla lingua. Spesso in autobus mi è capitato di ascoltare giudizi su persone o situazioni molto diretti all’apparenza ma che effettivamente rispecchiavano anche il mio pensiero. Questo ci fa capire che la purezza e la spontaneità con cui vivono la loro vita sono doti che ormai tutti noi abbiamo accantonato tristemente. Alla luce di quanto sopra possiamo quindi provare a dare una nuova definizione di disabilità dicendo che più che un’incapacità è una visione con occhi diversi dello stesso mondo in cui viviamo, è il dare un peso diverso alla vita, è assaporare ogni piccolo traguardo raggiunto gioendo anche per le piccole cose che, troppo spesso, si danno per scontate. (Donata)


La Finestra - Giugno 2013